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Napoli, operazione anti-droga: tre arresti in tre città

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Sono finiti in manette un 32enne, 34enne e un 53enne

Grande operazione anti-droga da parte della Polizia di Stato che, grazie ai commissariati di Scampia, Arenella e San Giovanni-Barra, ha arrestato tre persone per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio nel pomeriggio di ieri a Napoli.

Ecco quanto comunicato dalla Polizia di Stato:
“Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in via D. Petriccione un uomo trovandolo in possesso di due bustine di hashish mentre,  presso la sua abitazione,  hanno rinvenuto uno zaino contenente numerosi involucri di hashish del peso complessivo di circa 353 grammi, due bilancini e diverso materiale per il confezionamento per la droga.
A.S., 32enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato Arenella, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Santa Teresa degli Scalzi un uomo a bordo di uno scooter che ha consegnato qualcosa a una persona in cambio di denaro.
I poliziotti hanno bloccato l’acquirente che è stato trovato in possesso di 41 stecche di hashish per un peso complessivo di circa 80 grammi.
Errico De Fortis Nadi, 53enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di  contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in corso San Giovanni a Teduccio un uomo a bordo di un’auto che, alla loro vista, ha accelerato la marcia.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato in via Aviglione trovandolo in possesso di 20 plance di pasta di marijuana per un peso complessivo di  2 kg.
Luigi Pagano, 34enne di Pollena Trocchia con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”.

Napoli, sequestrati 2 quintali di hashish: in manette due persone

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Operazione svolta in tre città del napoletano

Operazione svolta dai Carabinieri che, grazie al Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata, è riuscita a sgominare e sequestrare un quintale di hashish e ad ammanettare due persone di Napoli.

Ecco quanto comunicato dai Carabinieri:
“Maxi sequestro dei Carabinieri, oltre 2 quintali di hashish in un’abitazione. 2 le persone arrestate
In Pollena Trocchia, Cercola, Volla e paesi limitrofi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata e della Tenenza di Cercola hanno effettuato una specifica attività d’iniziativa finalizzata al contrasto di reati in materia di stupefacenti.
In particolare, cercando di valorizzare e riscontrare alcune notizie di carattere informativo acquisite nel territorio, i Carabinieri hanno effettuato plurimi servizi di osservazione appostandosi nei pressi di un immobile sito in Pollena Trocchia in ordine al quale erano giunte molteplici segnalazioni di strani andirivieni di soggetti, anche pregiudicati, a tutte le ore del giorno e della notte.
Ipotizzando potesse trattarsi di attività criminale connessa con il mercato degli stupefacenti, nel pomeriggio odierno i Carabinieri, al termine di ulteriori servizi di osservazione, hanno perquisito l’immobile rinvenendo, occultati in un sottoscala, 2423 panetti di varia pesatura, per un complessivo di 255 kili di hashish, corrispondente ad un valore, sul mercato, pari a circa euro 1.000.000,00.
Per il fatto sono stati tratti in arresto:

• Una donna sessantenne di Pollena Trocchia, proprietaria dell’abitazione ove risultava celato lo stupefacente;

• Un uomo trentenne di Napoli Ponticelli in quanto, presentatosi sul posto durante la perquisizione, senza rendersi conto della presenza dei Carabinieri e delle operazioni in atto, è stato trovato in possesso di alcune chiavi che, perquisizione durante, sono risultate compatibili con la serratura che consentiva l’apertura della porta in ferro del sottoscala ove era nascosta la droga.
L’operazione, al di là del riscontro fornito alle fonti informative di quest’Arma, ha consentito il rinvenimento, in un luogo evidentemente destinato a deposito, di un cospicuo quantitativo di Hashish pronto per essere immesso nel mercato illecito. Nel senso è stato inflitto un grave colpo al traffico di droga nell’area vesuviana più vicina alle note piazze di spaccio di Napoli – Ponticelli e Barra.

Operazione Olimpo 3 della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza

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Polizia e GdF hanno portato a termine l’Operazione Olimpo 3 attuando 8 misure cautelari ai domiciliar e 1 obblico di presentazione alla P.G.

Operazione Olimpo 3 della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza

Personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza nella mattinata odierna, nell’ambito dell’ Operazione Olimpo 3 ha dato esecuzione, in Castellammare di Stabia, a sei ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e ad un’ordinanza applicativa dell ‘obbligo di presentazione alla P.G. emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nei confronti di imprenditori, funzionari pubblici e liberi professionisti.

I 6 destinatari delle misure cautelari sono:

  1. Adolfo Greco;
  2. Antonio Elefante;
  3. Maurizio Biondi;
  4. Vincenzo Campitiello;
  5. Marcelo Ciofalo;
  6. Vincenzo Colavecchia.

e Angelina Annita Rega, nei cui confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Altre due ordinanze cautelari degli arresti domiciliari sono state emesse nei confronti del Senatore Cesaro Luigi e dell’Onorevole Pentangelo Antonio, per i quali l’esecuzione dell’ordinanza cautelare, ai sensi dell’art. 4 Legge 140/2003, è stata sospesa dal GIP, in quanto Parlamentari della Repubblica, con richiesta da parte dello stesso dell’autorizzazione a procedere della Camera di appartenenza.

E’ stato altresì notificato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP con riferimento alle somme di denaro e di altri beni, costituenti il prezzo dei reati di corruzione.

I reati per i quali si procede sono quelli di corruzione propria, falso ideologico in atto pubblico, rivelazione di segreto di ufficio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, dal Commissariato P.S. di Castellammare di Stabia e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, hanno consentito di accertare un ramificato sistema di corruzione di esponenti politici, regionali e nazionali, e di pubblici ufficiali posto in essere da Adolfo Greco, imprenditore stabiese, già destinatario il 5.12.2018 di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di estorsione aggravata ex art. 7 L 203/1991 e il 15 gennaio 2019 di una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso esterno in associazione di stampo mafioso (clan dei casalesi, gruppo Zagaria).

Le attività investigative, svolte anche attraverso operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale, installazione di impianti di videoripresa, attività di osservazione, pedinamento e controllo ed acquisizioni documentali, hanno permesso di accertare la pianificazione e la commissione, ad opera di Greco Adolfo, di una pluralità di reati di corruzione in relazione al progetto di riconversione del complesso industriale dismesso ex CIRIO sito in Castellamare di Stabia via Napoli Traversa Mele. Greco, titolare, unitamente a Polese Tobia (proprietario dell’hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate), della Polgre Europa 2000 srl (società proprietaria dell ‘ex area industriale Cirio), dopo aver presentato al Comune di Castellamare di Stabia, sulla base di una relazione tecnica stilata dall ‘ingegnere Elefante Antonio (direttore tecnico della società di ingegneria SAEC srl), un progetto di recupero e riqualificazione dell’area suddetta ai sensi dell’art. 7 comma V della legge regionale n. 19/2009 (cd piano casa), a seguito del decorso dei termini per l’esame della richiesta, aveva attivato la procedura prevista dall*art. 4 della legge regionale 19/2001 per la nomina di un commissario ad acta che, in sostituzione dell’ente rimasto inerte, avrebbe dovuto provvedere all’istruttoria e all’adozione del provvedimento conclusivo in merito alla richiesta di rilascio del permesso a costruire.

Le indagini hanno consentito di acclarare che Greco, con la complicità di Polese e di Passarelli Giuseppe, amministratore unico della Passarelli spa, società che avrebbe dovuto realizzare i lavori, aveva in prima battuta tentato di ottenere la modifica della legge regionale 35/87 (PUT della costiera sorrentina-amalfitana) – ostativa alla realizzazione dell’intervento – accordandosi con il consigliere regionale Mario Casillo, capo gruppo del PD, affinchè intervenisse sugli esponenti di tale partito politico per il ritiro dei numerosi emendamenti proposti nel corso dell’iter modificativo della legge. In cambio di tale condotta, il Casillo, con la mediazione di Iovino Gennaro, esponente politico stabiese del PD, chiedeva, in relazione a tale progetto di riconversione, l’affidamento dei lavori di impiantistica elettrica ad una ditta dallo stesso indicata.

A seguito del fallimento di tale iniziale strategia, i medesimi soggetti, d’intesa con il tecnico di fiducia, ingegnere Antonio Elefante, mutavano referente politico e intervenivano sull’assetto normativo vincolistico vigente nella area ex Cirio, ottenendo la modifica della legge Regionale n. 19/2009 ad opera del collegato alla legge di stabilità finanziaria del 2014 ( l.r 16/2014), che prevede espressamente l’applicabilità delle norme premiali del cd piano casa ai territori sottoposti ai vincoli di inedificabilità relativa, di natura paesaggistica, imposti dal PUT.

Sulla scorta di tali modifiche normative, Greco Adolfo, in considerazione delle resistenze manifestate dai funzioni dell’UTC del Comune di Castellammare di Stabia, otteneva da Antonio Pentangelo, quale Vice Presidente della Provincia di Napoli, la nomina di un commissario ad acta, nella persona dell ‘architetto Maurizio Biondi, per il rilascio del permesso a costruire.

Le indagini hanno consentito di accertare che il commissario Biondi era legato da uno stretto rapporto personale e professionale a Cesaro Luigi e al figlio di questi, con cui il Biondi condivideva lo studio professionale.

Quale corispettivo di tale nomina pilotata, Greco Adolfo e Polese Tobia corrispondevano: a Pentangelo Antonio un orologio marca Rolex di ingente valore economico ed a Cesaro Luigi la somma in contanti di euro 10.000. Greco inoltre interveniva sull’imprenditore Imperati Giuseppe affinchè questi concedesse in locazione al partito Forza Italia l’immobile sito in Napoli, piazza Bovio no 8 , da adibire a sede del partito, per un canone pari a 3000 euro in luogo della originaria richiesta di euro 5000 euro, e fomiva alfresì sostegno per la campagna elettorale regionale del 2015 al figlio di Cesaro Luigi.

Al fine di ottenere il rilascio del permesso a costruire, Greco, per il tramite dell’ing. Antonio Elefante, elargiva inoltre al commissario ad acta Maurizio Biondi la somma complessiva di euro 12.000,00 a fronte della quale otteneva l’ adozione della determina commissariale di accoglimento del 1 3.04.2016. Dalle conversazioni intercettate emergeva che 1a somma consegnata da Greco all’ing. Elefante, destinata a Biondi Maurizio, ammontava complessivamente a 20.000,00 euro, e che Elefante rimetteva al Biondi “solo” 12,000 euro, trattenendo per sé la differenza.

Le indagini hanno consentito di accertare altresì che il Greco si era reso autore di altre attività corruttive nei confronti di tre funzionari dell’Agenzia delle Entrate, Colavecchia Vincenzo e Ciofalo Marcello, incaricati di seguire la verifica fiscale per l’anno 2012 presso la sua azienda (C.I.L.srl) , nonché di Campitiello Vincenzo, estraneo al seffore verifiche in quanto incardinato presso l’ufficio legale della medesima Direzione provinciale, ma legato da pregressi rapporti personali con l’imprenditore Greco, al quale preannunciava la notizia della imminente verifica fiscale e che si adoperava per coordinare l’operato dei funzionari addetti alla suddetta verifica, risultata “infedele” in quanto non colTispondente alle evidenze contabili.

Quale corrispettivo di tale verifica infedele i suddetti pubblici funzionari ricevevano da Greco Adolfo e Rega Angelina (moglie del Greco), che materialmente approntava la provvista, la somma in contanti di euro 30000,00 rinvenuta, all’interno di una borsa “24 ore” del Campitiello e materialmente consegnata dal Greco Adolfo all’interno degli uffici della sua società.

Al Campitiello sono contestati anche reati di falso ideologico in atto pubblico, avendo attestato falsamente la sua presenza dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, con sede di Napoli, nei giorni e nelle ore in cui in realtà si trovava presso la sede della CIL in Castellammare di Stabia.

Le condotte ascritte a Casillo Mario, Iovino Gennaro e Passarelli Giuseppe, inerenti alla modifica della legge regionale n. 35/87 (PUT), sebbene ritenute sussistenti dal GIP, sono state qualificate quale reato di traffico di influenze illecite ex art. 346 bis c.p., fattispecie per la quale (come prevista all ‘ epoca dei fatti) non è consentita l’emissione di misure cautelari.

Operazione Olimpo 3 della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza / Redazione Campania

Cittadino cinese evade 800.000 euro ed ottiene assegni per refezione

CITTADINO CINESE EVADE 800.000 EURO ED OTTIENE ASSEGNI FAMILIARI PER LA REFEZIONE SCOLASTICA SEQUESTRATI DUE IMMOBILI E CONTI CORRENTI A LODI E PROVINCIA

Cittadino cinese evade 800.000 euro ed ottiene assegni per refezione

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lodi hanno recentemente concluso un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi, nei confronti di un cittadino cinese, segnalato per omessa dichiarazione, da anni stabilmente residente prima a Lodi ed ora a Cornegliano Laudense.
A far scattare l’operazione è stato l’elevato tenore di vita condotto da una coppia di coniugi cinesi: il possesso di un cospicuo patrimonio immobiliare (un appartamento ed una villa), due autovetture di lusso nonché la continua ricezione di bonifici bancari di rilevante entità provenienti dalla Cina, senza alcun elemento ufficiale che comprovasse il possesso di redditi in Italia e/o all’estero, sono stata la miccia che ha portato gli investigatori ad approfondire la “posizione fiscale” di un sedicente studente di musicologia presso la scuola di liuteria di Cremona nonché appassionato costruttore di strumenti musicali a livello amatoriale. A destare sospetto, inoltre, è stata anche una segnalazione ricevuta dal Comune di Cornegliano Laudense sui possibili soggetti indebitamente percettori di agevolazioni a sostegno del reddito.
La realtà dei fatti che si è, immediatamente, palesata è stata, invece, quella di un provetto ed esperto procacciatore d’affari che aveva avviato un’occulta ma estremamente florida attività di intermediazione commerciale tra aziende italiane e cinesi che gli ha fruttato rilevanti rimesse di denaro, dal 2012 al 2016 oltre 800.000 euro, senza nulla dichiarare al Fisco.
Per occultare le rilevanti entrate reddituali era stata costituita in Cina una società, di fatto non operativa, alla quale i clienti italiani del professionista pagavano le provvigioni per l’attività di intermediazione svolta; ricevuto il bonifico, dalla Cina ne partiva immediatamente un altro, così le somme rientravano in Italia sui conti correnti intestati al cittadino cinese ed alla consorte. La Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Lodi, recependo integralmente l’operato delle Fiamme Gialle lodigiane, ha immediatamente emesso apposito avviso di accertamento per salvaguardare la pretesa tributaria.
Entrambe i coniugi sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria anche per aver percepito dal Comune di Lodi e di Cornegliano Laudense, presentando dichiarazioni ISEE false, 13.000 euro di assegni familiari ed agevolazioni per la refezione scolastica.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lodi ha disposto il sequestro per equivalente dell’importo di € 350.000,00, pari all’imposta complessivamente evasa dall’indagato; oggetto di sequestro sono stati i beni mobili ed immobili intestati all’indagato.

Redazione Lombardia

Gragnano, sequestrate mascherine e gel igienizzante non a norma

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Gragnano, sequestrate mascherine e gel igienizzante non a norma

Gragnano e Scafati, la Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato controlli ANTI-COVID, in base ai quali sono state sequestrate 6.000 mascherine protettive e gel igienizzanti non  norma. Inoltre è stato arrestato un pusher con reddito di Cittadinanza.

Gragnano, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di distinti interventi, ha sequestrato diverse centinaia di confezioni di gel disinfettante, oltre 6.000 mascherine “protettive” non a norma e tratto in arresto un pusher che percepiva indebitamente il “reddito di cittadinanza”.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, all’interno di un deposito di Gragnano (NA) e presso un importatore di Poggiomarino (NA), hanno riscontrato che le mascherine protettive, del tipo FFP2 e FFP3, venivano prodotte senza alcuna autorizzazione sanitaria e con false indicazioni e attestazioni di conformità.

I dispostivi di “protezione” riportavano una marcatura CE falsa e un’attestazione di certificazione da parte di un soggetto non abilitato a qualificarne la conformità agli standard di sicurezza previsti dall’Unione Europea. Denunciato per frode in commercio e contraffazione il titolare della società che le aveva importate.

Inoltre, le stesse Fiamme Gialle hanno tratto in arresto uno spacciatore che, nonostante le notevoli disponibilità finanziarie, percepiva indebitamente anche il “reddito di cittadinanza”. L’uomo, un 31enne originario di Scafati (SA), incurante delle misure restrittive per il contenimento del contagio, è stato sorpreso nel centro di Torre Annunziata a bordo della propria auto in possesso di quasi 20 grammi di marijuana, mentre si apprestava ad incontrarsi con dei consumatori.

Le successive perquisizioni presso l’abitazione hanno permesso di scoprire oltre 30.000 euro in contanti, nascosti in alcuni libri di favole per bambini, opportunamente modificati per ricavarne dei doppifondi.
Si tratta di una somma molto significativa per un soggetto che ha dichiarato una totale assenza di redditi, anche per il suo nucleo familiare, che oltretutto da più di 1 anno beneficiava del “reddito di cittadinanza”.
L’indebita percezione del sussidio è stata segnalata agli Enti previdenziali per la sospensione del beneficio.

Rubavano oro e lo vendevano ai compro oro

I Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno arrestato cinque persone per furto e riciclaggio di oggetti in oro.

Alle prime ore del mattino, i Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed in regime di arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltanissetta nei confronti di cinque sancataldesi. Il provvedimento trae origine da un’indagine condotta dal personale della Tenenza di San Cataldo unitamente ai militari della Sezione Operativa del NORM (la sezione Operativa del NORM è composta da personale che opera in abiti civili e con autovetture e mezzi in tinta civile; essa svolge attività di polizia giudiziaria, ovvero attività info-investigativa), coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, la quale ha permesso di far luce su un sodalizio criminale che operava, in concorso, nel riciclaggio di preziosi rubati presso abitazioni insistenti nel Comune di San Cataldo.

I cinque, tutti appartenenti a diverso titolo alla famiglia Raimondi di San Cataldo, per come ricostruito dagli inquirenti attraverso l’acquisizione documentale presso diversi “compro oro” di Caltanissetta e San Cataldo, erano soliti operare secondo uno schema criminale ben definito: al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa della merce venduta, trattandosi in gran parte di orologi di valore e monili in oro, li scomponevano in diverse parti, cedendoli poi a compro oro differenti. Dagli accertamenti esperiti è stato possibile acclarare che il valore complessivo della refurtiva si aggirava intorno ai 50.000 euro, poi rivenduta – nel complesso – per 3.500 euro.

In siffatto contesto si rilevavano incontrovertibili indizi di colpevolezza a carico di Salvatore e Andrea Raimondi (fratelli ed entrambi gravati da pregiudizi penali per reati contro il patrimonio), recentemente arrestati nel corso dell’Operazione “Lulù” del NORM di Caltanissetta e rispettivamente in regime di arresti domiciliari e custodia cautelare in carcere. Oltremodo, le attività d’indagine permettevano di far luce sulla posizione giuridica di altri tre componenti della consorteria: Raimondi Marika (sorella di Andrea e Salvatore), Dioguardi Noemi Maria Pia e Bellomo Maria Ausilia, rispettivamente compagne di Andrea e Salvatore Raimondi, tutte autrici di numerosi episodi di riciclaggio.

Al termine delle operazioni, i due fratelli venivano ristretti presso la casa circondariale di Caltanissetta, mentre per le tre donne veniva applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

(video in elaborazione)

Napoli, Carabinieri in prima linea nel contrasto alla violenza di genere

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Napoli, Carabinieri in prima linea nel contrasto alla violenza di genere

Napoli e provincia: Carabinieri in prima linea nel contrasto alla violenza di genere

Napoli, continua l’operazione di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli alla violenza di genere. Ingente l’impegno fornito dai militari: 4 le persone arrestate. Varie le denunce raccolte.
I Carabinieri della Stazione di Arzano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni un 23enne del posto già noto alle ff.oo. i carabinieri hanno notato in strada una donna in lacrime che con il naso sanguinante gli si è “lanciata” contro per chiedere aiuto.
Nello stesso momento, il marito è uscito dalla sua abitazione in evidente stato di ebbrezza ed è stato bloccato e arrestato. Nell’abitazione della coppia – dove erano evidenti i segni di una colluttazione – i carabinieri hanno trovato una dose di cocaina poggiata sul comodino in camera da letto. La donna è stata visitata presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore: se la caverà con 5 giorni di prognosi. Il 23enne, finito in manette, è stato tradotto al Carcere di Poggioreale .

I Carabinieri della Stazione di Pomigliano D’Arco hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e minacce un 73enne incensurato. I militari, allertati dal 112 per forti schiamazzi provenienti da un appartamento, hanno trovato la nipote e la moglie dell’uomo molto agitate. Insospettiti, le hanno convocate in caserma e lì le donne hanno avuto il coraggio di raccontare le vessazioni poste in essere ubite dal 73enne. L’Arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. Le vittime hanno trovato una sistemazione temporanea.

A napoli, nel quartiere poggioreale, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni personali un 42enne del posto già noto alle ffoo. I militari lo hanno sorpreso e bloccato mentre tentava di entrare nell’abitazione dell’ex compagna. La donna già in passato aveva presentato denunce contro l’ex, due anni fa arrestato per lo stesso motivo.

Mesi di violenze denunciate anche ai carabinieri della Tenenza di Quarto. Una 53enne del posto ha chiamato il 112 perché era stata picchiata per l’ennesima volta dal figlio. L’uomo le avrebbe sferrato un calcio, durante una lite nata per motivi banali: provvidenziale l’intervento dei carabinieri. Le violenze sarebbero andate avanti per mesi e denunciate già in passato dalla donna. L’arrestato è stato tradotto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa di giudizio.

I Carabinieri della Stazione di Cimitile hanno denunciato un 44enne per il medesimo reato. Ubriaco, ha aggredito la figlia 20enne. I militari, intervenuti dopo una segnalazione al 112, hanno denunciato l’uomo.

A Napoli, nel quartiere Stella, una donna ha denunciato il marito raccontando ai carabinieri oltre dieci anni di violenze e vessazioni, spesso consumate davanti agli occhi dei figli minori. La donna prima dell’intervento dei Carabinieri sarebbe stata colpita con schiaffi e calci alle gambe.

Altro episodio di violenza ad Afragola dove una 27enne ha denunciato l’ex marito. ai carabinieri ha riferito di essere stata vittima di ripetute minacce e maltrattamenti. L’uomo non si è mai rassegnato alla fine della loro relazione.

Sarà costante l’impegno su questo tema così delicato da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli: tra gli obiettivi, l’apertura di una nuova stanza “tutta per sè” come quella già presente presso il comando stazione di Capodimonte.

Boscoreale, si disfa della droga e poi fugge: 36enne arrestato

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Boscoreale, si disfa della droga e poi fugge: 36enne arrestato

Boscoreale: prima si disfa della droga poi fugge. 36enne arrestato dai Carabinieri

Boscoreale, i carabinieri della Stazione locale hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Raffaele Solimeno, 36enne del posto già noto alle ffoo. Intercettato da una pattuglia lungo via Panoramica, il36enne – a bordo di uno scooter con un’altra persona – è fuggito liberandosi di una pochette.

Recuperata la borsetta, all’interno della quale erano nascosti 5 panetti di hashish per complessivi 973 grammi, i militari hanno rintracciato e arrestato Solimeno.

Convalidato l’arresto dopo udienza in Tribunale, l’uomo è stato sottoposto ai domiciliari. Continuano le indagini per rintracciare il complice.

Carlo Balzamo, l’infermiere guarito dal Covid19, chiede certezze al Sindaco Cimmino

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Carlo Balzamo : “Il Sindaco ha sempre difeso a spada tratta gli operatori sanitari, cosa che non ho mai visto fare nemmeno dai Sindacati, che io definisco sciacalli”

Juve Stabia Live, ieri sera in diretta video IP è intervenuto Carlo Balzamo, l’infermiere stabiese di medicina d’urgenza, colpito da Coronavirus il 23 marzo scorso. In trasmissione Carlo Balzamo ha avuto la possibilità di confrontarsi  direttamente con il Sindaco Gaetano Cimmino queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

“Buonasera a tutti, il motivo principale di questo mio confronto con il Sindaco, ha una motivazione precisa: ho visto un video in cui era presenta il nostro direttore generale, che sosteneva che noi del personale ospedaliero, ci fossimo contagiati fuori il presidio stabiese, cosa a mio avviso assurda. A Castellammare, nel nostro presidio ci sono stati 6 casi dai quali si possono evincere focolai infettivi, attivi: il caso della partoriente, dove a mio giudizio c’è stato qualche falla in questo caso specifico, che ha fatto aumentare il rischio di contagio; il secondo caso, faccio riferimento al personale del pronto soccorso, i quali da sempre hanno avuto un contatto diretto con la malattia, e lì ci sarà stato qualche caso, a causa di una mancanza di presidi; il terzo caso fa riferimento a me, che sono stato trasferito a Bosco in uno stato pietoso, e aspettavo nel mio letto da 5 giorni di ricevere la possibilità di fare il tampone, con un prelievo iniziale fatto da me e risultato negativo inizialmente. Ho aspettato nel mio letto, a casa mia la positività del tampone, e nonostante l’urgenza del caso, nessun medico si era attivato per comunicarmelo.

Il Sindaco ha sempre difeso a spada tratta gli operatori sanitari, cosa che non ho mai visto fare nemmeno dai Sindacati, che io definisco sciacalli, i quali non hanno sostenuto la nostra categoria e nemmeno gli iscritti ai loro sindacati. La mia stessa famiglia è stata colpita ed io sono in ripresa, anche se continuo a prendere medicine forti e ci tengo a sottolineare che in covid ho fatto anche la cura di Ascierto. Ci tenevo ad aggiungere che dopo il mio caso ho notato che continuano ad esserci delle mancanze all’interno della struttura ospedaliera stabiese: io ho chiesto la sanificazione del reparto interessato dal focolaio, in questo caso parlo del mio reparto. Ho sempre sostenuto e continuerò a sostenere l’ex Direttore sanitario del San Leonardo, Mauro Muto, che secondo me è stato allontanato per motivazioni futili e poco chiare che mi fanno giungere diversi sospetti”

Il Sindaco:

“Mi sono battuto e mi batterò sempre per le categoria che hanno combattuto in prima linea questa emergenza sanitaria. Qualcosa al Presidio Ospedaliero stabiese,  è andato storto, nonostante la repentina organizzazione del pre triage covid, all’interno del parcheggio dell’ospedale. Qualcosa è venuto a mancare nella Regione Campania in generale, c’è stato un malfunzionamento, in quanto da subito andava fatto uno screening completo agli operatori sanitari e alle forze dell’ordine, ai ragazzi delle Associazioni di volontariato che mentre l’Italia era ferma, loro continuavano a combattere. Ricordo tutti i cittadini che hanno chiesto a me che si effettuasse su di loro il tampone, ricordo il calvario del Dottore Tommasino per lo stesso trasferimento all’interno di una struttura covid. Una sanità che non ha funzionato bene,non hanno funzionato i protocolli. E queste sono mancanze che in qualità di Sindaco, ho sottolineato e mi sono incaricato di  attivare tutte le procedure. Continuerò a portare avanti la mia battaglia di verità.”

Emergenza Covid-19: resoconto di giornata dal Sindaco

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Un’ora fa, il Sindaco Cimmino, tramite canali social ufficiali, ha aggiornato sullo stato di emergenza da Covid-19, due cittadini risultati positivi.

Emergenza Covid-19: resoconto di giornata dal Sindaco

CASTELLAMMARE DI STABIA- Un’ora fa, il Sindaco ha trasmesso un post sulla sua pagina Facebook ufficiale, inerente al resoconto di giornata per quanto riguarda l’ emergenza Covid-19, ci sono due nuovi casi di cittadini risultati positivi.

Di seguito il messaggio:

L’Asl ci ha comunicato in serata che ci sono due nuovi cittadini positivi al Covid-19 a Castellammare di Stabia. Si tratta di un infermiere di 33 anni e di una donna di 53 anni, che nei giorni scorsi sono stati sottoposti a tampone, il cui esito oggi è risultato positivo.

Dopo 17 giorni senza contagi, riscontriamo dunque due nuovi casi di coronavirus nella nostra città. Un dato che deve indurre tutti a riflettere e continuare a seguire la linea della massima attenzione e del senso di responsabilità. Il Covid è ancora in circolo e non possiamo abbassare la guardia.

Salgono a 40 i contagi a Castellammare di Stabia: 2 cittadini sono attualmente positivi, 5 sono deceduti, 33 sono guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 21 persone.

In questa fase di convivenza col virus è fondamentale rispettare le regole: indossare correttamente la mascherina, lavare spesso le mani, evitare assembramenti, rispettare le disposizioni previste dalle ordinanze comunali e regionali e dai decreti nazionali. Restiamo uniti. Insieme ce la faremo.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Capodichino: Polizia arresta uomo 47enne per furto aggravato

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Capodichino: Nel pomeriggio di ieri, la Polizia ha arrestato un uomo, già noto alle Forze dell’ Ordine per furto aggravato.

Capodichino: Polizia arresta uomo 47enne per furto aggravato

NAPOLI- Nel pomeriggio di ieri, a Capodichino, gli agenti di Polizia hanno arrestato un uomo, già conosciuto alle Forze dell’ Ordine, per furto aggravato.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, sono stati avvicinati in vico Maione da un uomo che ha riferito di aver visto una persona, a bordo di uno scooter, infrangere il finestrino di un un’auto in sosta ed asportare qualcosa dall’interno della vettura.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato l’uomo che, alla loro vista, si è dato alla fuga ma è stato raggiunto e bloccato in piazza Giuseppe Di Vittorio e trovato in possesso di un cacciavite e di sette album fotografici, del valore di 850 euro, che sono stati restituiti al proprietario.

Identificato, l’uomo è risultato essere Pasquale Caldarelli, 47enne napoletano con precedenti di polizia, che è stato dunque arrestato per furto aggravato.

Siamo nella seconda fase dell’emergenza Covid-19: rammentiamo l’importanza del rispetto delle norme igienico-sanitarie, lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina coprendo naso e bocca e mantenere il distanziamento sociale.

Il vaccino non è stato ancora trovato, per cui l’emergenza non è terminata, si è riusciti a contenere il contagio su larga scala, ma è fondamentale continuare a tenere alta l’allerta.

Così come il personale medico sanitario e le forze dell’ordina, lavorano incessantemente per garantire al meglio la sicurezza di tutti, allo stesso modo, la cittadinanza è chiamata a dare il proprio contributo rispettando le regole.

 

 

Stéphanie Esposito

Polizia a Napoli: arresto per droga e sequestro di pistola

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Ieri pomeriggio al quartiere Mercato, la Polizia ha arrestato un 22enne per spaccio di droga e rinvenuto una pistola con matricola abrasa e un caricatore con 4 cartucce in vico Pace.

Polizia a Napoli: arresto per droga e sequestro di pistola

NAPOLI- Nella giornata di ieri pomeriggio, la Polizia ha effettuato l’arresto di un giovane 22enne per spaccio nel quartiere Mercato e rinvenuto una pistola a Forcella.
Gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, erano in servizio per un’operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante un controllo in via Antonio Toscano presso l’abitazione di un giovane è stato trovato in possesso di un contenitore di marijuana del peso di circa 28 grammi, della somma di 960 euro e di diverso materiale per il confezionamento della droga.
Emmanuele Marigliano, 22enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Inoltre, sempre durante il servizio di controllo del territorio, i poliziotti hanno rinvenuto in un edificio di vico Pace una pistola con matricola abrasa e un caricatore con 4 cartucce, occultati in un frigorifero abbandonato su un ballatoio.

Purtroppo le forze dell’ordine sono quotidianamente impegnate in operazioni del genere, si può immaginare quanto in questo periodo storico, tutto risulti ancora più impegnativo e delicato, dato il pericolo di contagio comunque persistente, nonostante la “fase 2”.

Infatti, ricordiamo, il virus non è ancora stato sconfitto, dato che non è stato ancora creato un vaccino.

Restano pertanto in vigore le norme igienico-sanitarie da rispettare – indossare la mascherina per proteggere NASO E BOCCA- mantenere il distanziamento sociale, lavarsi SPESSO le mani.

Solo rispettando scrupolosamente queste indicazioni, sarà possibile tutelare noi stessi e i nostri cari.

 

 

 

Stéphanie Esposito

GDF Roma: Sequestrati 28 siti web pirata e 8 canali Telegram

Oscurati 28 siti web pirata e 8 canali Telegram che pubblicavano illegalmente giornali e riviste. Operazione della GDF NSTPeFT Roma

GDF NSTPeFT Roma: Sequestrati 28 siti web pirata e 8 canali Telegram che pubblicavano illegalmente giornali e riviste

Roma- Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma ha effettuato una specifica indagine sulla pirateria editoriale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma -Pool Reati Informatici- ha sequestrato 28 siti web e 8 canali Telegram che consentivano la visualizzazione e il download illegale delle copie digitali di numerosi giornali e riviste nazionali ed internazionali.

L’indagine, avviata ad inizio 2020, ha preso le mosse da una attività tecnica di monitoraggio della rete, che nell’ultimo periodo è stata intensificata per contrastare un fenomeno, quello della pirateria editoriale, che ha visto un consistente incremento anche a causa dell’attuale emergenza sanitaria. La permanenza a casa ha indotto infatti molte persone a cercare online contenuti editoriali gratuiti, reperibili su diversi siti web illegali.

I finanzieri del Nucleo, riscontrando la crescita del fenomeno illegale hanno iniziato una approfondita analisi del web, monitorando e verificando migliaia di risorse.

I pirati informatici provvedevano preliminarmente a registrare i siti in località estere (soprattutto a Panama, negli USA e in Russia), sfruttando servizi offerti da provider accreditati per assegnare nomi a dominio di secondo livello, in alcuni casi avvalendosi di servizi di “anonimizzazione” per mascherare la reale titolarità e nazionalità.

Successivamente attivavano appositi spazi web su server esteri, collocati in Olanda, USA, Russia, Ucraina e Belize, in modo da ostacolare la rintracciabilità dei responsabili.

I canali Telegram, alcuni dei quali sono risultati collegati ai citati siti illegali, sono stati individuati a seguito di una attività di open source intelligence condotta sulla nota piattaforma di messaggistica istantanea, che si basa sul cloud e consente la condivisione di files di ogni tipo e dimensione tra un numero potenzialmente illimitato di utenti.

Individuate le risorse illegali online, le stesse sono state segnalate alla Procura di Roma, che ha chiesto al GIP il provvedimento di sequestro preventivo al fine di interromperne l’attività criminosa.

È stato quindi ordinato ai provider nazionali di inibire l’accesso mediante oscuramento di 28 siti web pirata e 8 canali Telegram, contenenti copie illegali del Corriere della Sera, La Repubblica, il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Manifesto, Il Tempo, Libero, Il Mattino, Il Corriere del Mezzogiorno, il Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport, nonché degli inglesi The Sun, The Times e National Geographics, dei francesi Le Monde, Le Figaro e Les Échosoltre, dei tedeschi Bild-Zeitung, Süddeutsche Zeitung, Die Welt, Frankfurter Allgemeine Zeitung F.A.Z., degli spagnoli El Pais, El Mundo, oltre a numerose altre testate e riviste periodiche nazionali e internazionali.

Sono in corso le attività investigative, sia di natura tecnica – mediante il tracciamento su rete internet – che in collaborazione con organismi istituzionali esteri, per risalire all’identità dei gestori dei siti web, responsabili delle violazioni di cui all’articolo 171 ter della Legge 633 del 1941, che prevede la reclusione da uno a quattro anni e la multa da euro 2.582 a 15.493 per chiunque diffonde abusivamente copie di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi.

L’indagine si inserisce in un contesto investigativo ampio che vede la Guardia di Finanza impegnata in tale settore, per porre un limite al dilagante fenomeno della pirateria editoriale, che incide in modo significativo sul tessuto economico sano della Nazione provocando distorsioni e favorendo il diffondersi di una cultura di illegalità diffusa, a tutela degli onesti cittadini e dei consumatori.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Cunial è la riprova che per essere No Vax bisogna essere No Mens Sana?

Cunial Sara del Gruppo Misto, ex M5S, durante la dichiarazione di voto sul dl Covid ha attaccato il Presidente, Bill Gates, Conte e i vaccini.

Cunial è la riprova che per essere NO VAX bisogna essere NO MENS SANA?

La Cunial Sara non è certo nuova alla messa in moto della bocca senza prima accertarsi che il motore del cervello sia in funzione ed oggi, nel suo discorso alla Camera, ha dato una ennesima riprova che fa sorgere la domanda su posta: Cunial è la riprova che per essere NO VAX bisogna essere NO MENS SANA?

Ebbene, ascoltando le sue parole sembra proprio che sia così visto che, durante la dichiarazione di voto sul decreto Covid, non ha trovato niente di meglio delll’affermare che:

“I nostri bambini andranno a scuola coi braccialetti per abituarli a lager virtuali”

Poi la stimatissima deputata, ricordandosi di essere NO VAX, si è allargata anche a sostenere che il miliardario e co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, essendo pronto a finanziare il vaccino anti-Covid e, cosa ancora più grave avendo, con la sua fondazione, finanziato la distribuzione di milioni di vaccini nel continente africano. sarebbe responsabile:

“di una politica pro-vaccini che è riuscita a sterilizzare milioni di donne in Africa”.

Tutto qui? Ma proprio per niente!

Risalita in groppa al suo dondolo del NO VAX, non paga dei suoi sproloqui contro Bill Gates, ha continuato nel suo sproloquio inveendo ancora contro i vaccini, bollandoli come “strumenti di riprogrammazione del nostro sistema immunitario. Il vero obiettivo di tutto questo – ha proseguito – è il controllo totale, il dominio assoluto sugli esseri umani” e qui raggiunge il “sublime” di SINE MENS SANA e NO VAX arrivando a scagliarsi anche contro lil dello Stato affermando che:

“Lo scientismo dogmatico è protetto dal nostro pluri-presidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese”.

Poi, per chiudere alla grande ed in crescendo, rivolge il suo inFeltrimento mentale anche al premier Conte affermando:

“Noi fuori coi cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza.
Caro presidente Conte, la prossima volta che riceve una telefonata dal filantropo Bill Gates la inoltri alla corte penale internazionale per i crimini contro l’umanità. Diversamente ci dica come dovremo giudicare l’amico avvocato che prende ordini da un criminale”.

E questo è! E ben ci sta visto che, alla fine fine, se elementi del genere lì sono è perché, in parecchi di noi, l’hanno votata o hanno votato la sua parte politica (che era M5S dai quali proviene) per cui ora tocca a tutti, democraticamente, ascoltarla e finanche lautamente pagarla per dire “parole dal senno sfuggite” quantomeno dal controllo dell’ippocampo, ammesso che ne abbia uno.

Per chi se la fosse persa offro, a seguire, la possibilità di ascoltarla:

Che altro dire? Nulla! Mi si scuserà se però, per chiudere, ricorro, ancora una volta, a due dei miei mantra preferiti:

Stanislao Barretta

GDF Roma: Pregiudicato di Ostia in manette per estorsione ed usura

Pregiudicato di Ostia in manette per reati di estorsione, usura, detenzione illegale di armi e munizioni. Operazione all’alba,  della GDF di  Roma

GDF Roma: estorsione ed usura, arrestato un pregiudicato di Ostia

Roma- I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Giovanni Gallinaro, 50enne di Ostia.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale capitolino nei confronti del pregiudicato, indagato per i reati di estorsione, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e detenzione illegale di armi e munizioni.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo di lavoro reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti, sono state avviate nell’aprile 2019 dalle Fiamme Gialle di Ostia a seguito di una denuncia presentata da due soggetti che, “soffocati” da ingenti debiti di gioco cui non riuscivano più a far fronte, erano rimasti vittime di un vero e proprio usuraio.

I denuncianti erano stati costretti ad accettare le condizioni capestro imposte dall’indagato che, facendo anche leva sul rapporto di amicizia che vantava di avere con la maggior parte di coloro che si rivolgevano a lui, si era proposto di concedere direttamente il denaro richiesto ma con l’applicazione di tassi di interesse mensili oscillanti tra il 20% e il 25%, corrispondenti a circa il 300% annuo.

Gli approfondimenti eseguiti dal 7° Nucleo Operativo Metropolitano hanno portato alla luce un sistema illecito perpetrato ai danni di diverse persone, le quali, versando in precarie condizioni economiche che non consentivano loro di accedere al credito legale, erano cadute nella “trappola” dell’usura ordita dall’indagato il quale si proponeva quale loro “ancora di salvezza”.

GDF Roma pregiudicato OstiaLe intercettazioni telefoniche e ambientali hanno fatto emergere la “professionalità” dell’usuraio, il quale agiva sempre con estrema prudenza, limitando al minimo le interlocuzioni telefoniche, dai toni per lo più pacati ed amicali, finalizzate ad organizzare gli incontri con i debitori, toni che poi diventavano decisamente più “pesanti”, fino a minacciare ritorsioni fisiche (“hai tempo fino alle ore 19,00, rivediamoci per quell’ora e ti avviso che se non hai i soldi ti sparo su una gamba”). Le vittime erano impossibilitare a rispettare le scadenze dei pagamenti di capitali e interessi, tanto che una di esse, disperata, è improvvisamente fuggita all’estero.

Nel corso di una perquisizione effettuata nei confronti dell’indagato, i Finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio “libro mastro” in cui venivano annotate, con certosina precisione contabile, le somme prestate e le relative restituzioni, comprensive degli esosi interessi applicati, nonché somme di denaro per un importo pari a circa 140.000 euro, oggetti di valore, una pistola un fucile con rispettivi munizionamenti.

Il G.I.P. ha disposto anche il sequestro preventivo del denaro dell’arrestato e di quanto rinvenuto in sede di perquisizione.

La Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza di Roma sono sempre in prima linea nella lotta all’estorsione e all’usura, odiose pratiche criminali finalizzate a ottenere ingenti guadagni sfruttando lo stato di bisogno di persone e imprese in gravi difficoltà economiche

Redazione Roma/(Maria D’Auria)

De Luca: “Il Governo si sbrighi a inviare i protocolli di sicurezza per riaprire le attività”

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De Luca: “Il Governo si sbrighi a inviare i protocolli di sicurezza per permettere a ristoratori e balneari di prepararsi per poter riprendere le proprie attività”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sollecitato – attraverso una nota – il Governo ad accelerare al massimo i tempi per l’invio dei protocolli di sicurezza, ad oggi ancora non ufficializzati, per consentire agli operatori, in particolare ristoratori e balneari, i tempi necessari per preparare i propri locali e le proprie attrezzature in modo da poter riprendere le attività.
“I limiti fissati, di cui si sente parlare, impediscono la riapertura di oltre la metà degli operatori e non tiene conto delle specificità della nostra regione in particolare per la balneazione e larga parte della ristorazione, con una fascia costiera completamente diversa da quella del nord.” spiega il Governatore campano.
“Fermo restando l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini e in attesa dei protocolli ufficiali, stiamo lavorando in queste ore, senza agitazioni inutili e senza demagogia, per predisporre protocolli regionali in grado di raccogliere le esigenze sanitarie a tutela dei nostri operatori. Contemporaneamente faremo quello che è stato cancellato dalla consapevolezza collettiva: la verifica rigorosa su cosa accadrà, sul piano epidemiologico, dopo il 18 maggio. Anche su questo manterremo ferma la linea della Campania: aprire tutto ma per sempre, in sicurezza, evitando di dover chiudere dopo una settimana.”

Castellammare, 78 tamponi analizzati, nessun nuovo contagio: “Frutto dei sacrifici compiuti”

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Castellammare, 78 tamponi analizzati, nessun nuovo contagio. Il Sindaco Gaetano Cimmino: “Frutto dei sacrifici compiuti in questi mesi”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato che tutti e 78 tamponi relativi a cittadini stabiesi analizzati nelle ultime 24 ore hanno dato esito negativo:

“Castellammare di Stabia è attualmente una città a “contagi zero”. E questo risultato è il frutto del senso di responsabilità e dei sacrifici che tutti voi cittadini avete compiuto in questi mesi.” ha commentato il primo cittadino stabiese.

“Ognuno di voi è stato essenziale nel fare la propria parte e contribuire al conseguimento di questo bel traguardo. Il virus però non è svanito nel nulla. E basta una leggerezza per vanificare di colpo tutti i sacrifici compiuti in questi mesi e tornare al punto di partenza.

L’antidoto migliore contro il virus consiste nel rispetto delle regole: indossare correttamente la mascherina, lavarsi spesso le mani, evitare assembramenti, rispettare le disposizioni previste dalle ordinanze comunali e regionali e dai decreti nazionali. Remiamo insieme, restiamo uniti. Insieme ce la faremo.”

Cimmino: “Castellammare città a contagi zero. Insieme vinceremo”

Situazione Regione Campania:

Totale positivi: 4.630
Totale tamponi: 124.370
Totale deceduti: 394
Totale guariti: 2.421 (di cui 2109 totalmente guariti e 312 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Provincia di Napoli: 2.549 (di cui 968 Napoli Città e 1581 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 668
Provincia di Avellino: 508
Provincia di Caserta: 433
Provincia di Benevento: 192
Altri in fase di verifica Asl: 280

Rapine ai danni di minori coetanei – In manette un 17enne bresciano

Disposta la misura cautelare della permanenza in casa presso la residenza familiare nei confronti di un giovane bresciano, ritenuto responsabile di aver perpetrato due rapine ai danni di minori coetanei durante il week-end del 18 e il 19 gennaio 2020.

Rapine ai danni di minori coetanei – In manette un 17enne bresciano

I Carabinieri della Stazione di Brescia – Piazza Tebaldo Brusato hanno dato esecuzione nella mattina odierna ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Brescia, che ha disposto la misura cautelare della permanenza in casa presso la residenza familiare nei confronti di un giovane bresciano, ritenuto responsabile di aver perpetrato due rapine ai danni di minori coetanei durante il week-end del 18 e il 19 gennaio 2020.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai militari a seguito dei due fatti delittuosi, commessi proprio nei pressi del Comando Provinciale di Brescia, e denunciati dalle vittime alla Stazione di Piazza Tebaldo.
La descrizione fornita dalle vittime e gli accertamenti dei Carabinieri, espletati anche mediante l’analisi degli apparati di videosorveglianza presenti in zona e l’escussione di testimoni, hanno permesso di individuare il rapinatore, un diciassettenne bresciano residente in città.
I militari hanno potuto ricostruire gli eventi delittuosi nei quali il giovane nella serata del 18 e 19 gennaio scorso ha bloccato dei coetanei e sotto minaccia si è fatto consegnare il denaro in loro possesso e una sigaretta elettronica. Concordando con le evidenze investigative raccolte, la Procura per i Minorenni di Brescia ha subito richiesto al GIP l’emissione di un’idonea misura cautelare in capo al rapinatore.

Redazione Lombardia

Castellammare, lista Cimmino: “L’EAV ‘cancella’ le fermate stabiesi? Non ci faremo bypassare”

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Castellammare, il grippo consiliare della lista Cimmino: “L’EAV ‘cancella’ le fermate stabiesi nei weekend estivi? Nessuno può bypassare noi cittadini”

Castellammare di Stabia – “È con immane stupore che apprendiamo da fonti stampa che questa estate la Circumvesuviana vuole ‘cancellare’ Castellammare dalla propria linea.” inizia così la nota con la quale il Gruppo Consiliare della lista Cimmino ha commentato le voci sulla possibile chiusura nei weekend delle stazioni stabiesi della Circum per evitare troppi assembramenti. Un’eventualità che ha già scatenato un forte dibattito nella città delle Acque.

Una decisione – continuano i consiglieri – che, se confermata, confermerebbe anche la cecità, la mediocrità e l’incapacità gestionale di una dirigenza che fa acqua da tutte le parti nominata dal governatore Vincenzo De Luca.
Il presidente, tra chi ‘merita’ il suo lanciafiamme, continua a dimenticare chi sta devastando la Circumvesuviana.

“Eav, ovvero l’azienda regionale che gestisce la Circum, per ridurre i rischi assembramenti ed evitare resse starebbe pensando di saltare completamente le fermate stabiesi nei fine settimana estivi. Non ci stupiamo che non hanno pensato di partorire altro, Eav ha dimostrato più volte di non essere in grado di guardare al di là del proprio naso e di qualche orticello in penisola.

Un metodo semplice per continuare a dimenticarsi di Castellammare dopo aver cancellato servizi e stazioni. Ogni altro servizio su rotaia di qualunque Paese al mondo capirebbe che per evitare assembramenti senza penalizzare utenza e territori è necessario aumentare le corse, non eliminare le fermate. È necessario aumentare la sicurezza, non lasciare i ‘carri’ carichi di persone per mezza provincia di Napoli. È necessario pulire e sanificare continuamente, non evitare che gli utenti utilizzino il servizio.

Ma forse, prima di tutto, è necessario buttare fuori dalla porta dell’azienda un po’ di pensatori politicizzati che non hanno mai pensato ai cittadini di Castellammare. Forse proprio a causa di una condotta politica passata becera che ci ha messo in un angolo. Eav è avvertita: non siamo il passato, la Circum è anche e soprattutto nostra. Nessuno supererà, bypasserà e dimenticherà noi cittadini di Castellammare.”

Squadra Mobile Portici Ercolano, eseguite 2 ordinanze di custodia cautelare

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Nella mattinata odierna, a Napoli, Portici (Na), San Giorgio a Cremano (Na) e Cardito (Na), personale del Commissariato di P.S. e della Squadra Mobile Portici Ercolano, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di numerosi soggetti, gravemente indiziati dei reati di estorsione e tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso.
I provvedimenti cautelari compendiano gli esiti di tre indagini, condotte dai suddetti organi investigativi, in merito ad una serie di episodi estorsivi posti in essere in danno di operatori commerciali e imprenditori della zona di Portici e di San Giorgio a Cremano, da parte di esponenti delle suindicate, opposte, fazioni criminali.
Nello specifico, uno dei due provvedimenti ha ricostruito una vicenda estorsiva del 2019 che ha visto coinvolto un professionista della zona, avvicinato e minacciato, affinché versasse una ingente somma di denaro, per lo più destinata al sostentamento degli affiliati detenuti.
L’altra ordinanza di custodia cautelare ha portato alla luce numerosi episodi estorsivi commessi ai danni di imprenditori edili, hotel, bar, paninoteche, ortofrutta, garage e ditte concessionarie di servizi cimiteriali nel 2016 e 2017.
Infine, è stato eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di soggetti indiziati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di armi, posta in essere nei confronti di un imprenditore, titolare di un bar nel centro di Portici (Na).

Ordinanze di custodia cautelare nei confronti di:

  1. ASCIONE Giovanni, nato a Massa di Somma (Na) il 28.8.1993;
  2. BELLASTELLA Alessandro, NATO A Cercola (Na) il 19.3.1986;
  3. BOSSO Ciro, nato a Torre del Greco (Na) il 20.1.1986;
  4. DE MATO Polo, nato a Napoli il 7.6.1997;
  5. SCAFO Paolo, nato a Torre del Greco (Na) il 17.11.1989;
  6. SCAFO Pasquale, nato a torre Annunziata (Na) il 5.4.1970;
  7. SCAFO Salvatore, nato a Napoli il 3.10.1999;
  8. VOLLARO Carlo, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 3.4.1978;
  9. MARINO Ciro, nato a Portici (Na) il 27.1.1963;
  10. CHIVASSO Giovanni, nato a Torre del Greco (Na) il 27.9.1977;
  11. LUONGO Umberto, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 29.7.1977;
  12. SPARANO Giuseppe, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 22.11.1998;
  13. SCARANO Vincenzo, nato a Portici (Na) il 15.12.1966;
  14. SILVESTRINO Gennaro, nato a Napoli il 16.1.1964;
  15. BOSSO Carmine, nato a Cercola (Na) il 18.12.1965.

Decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di:

  1. CONTINNO Gabriele, nato a Napoli il 22.1.1991;
  2. SCAFO Salvatore, nato a Napoli il 3.10.1999;
  3. SOVERETO Ciro, Nato a Napoli il 23.5.1970.

Squadra Mobile Portici Ercolano, eseguite 2 ordinanze di custodia cautelare / Redazione Campania