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Il Tempestivo massaggio cardiaco dei Carabinieri salva un bambino

È accaduto a Bagheria (PA) ove il tempestivo intervento dei Carabinieri ha salvato un bambino di sei anni che era privo di conoscenza.

I Carabinieri della Stazione di Bagheria sono intervenuti in un’abitazione del centro, dove era stato segnalato al 112 un bambino privo di conoscenza.

Appena arrivati, i militari constatavano che il piccolo di soli 6 anni era disteso sul letto, privo di sensi, in arresto respiratorio e senza segni di pulsazioni, motivo per il quale procedevano ad effettuare le manovre di rianimazione, disostruendo il cavo orale a seguito dello scivolamento della lingua e praticando il massaggio cardiaco.

In pochi attimi il bambino riprendeva conoscenza e all’arrivo dei sanitari del 118 appariva in buone condizioni di salute.

I medici, precauzionalmente, lo hanno trasportato in ambulanza presso l’ospedale specializzato pediatrico “Di Cristina” di Palermo, e lo hanno ricoverato in osservazione scongiurando il rischio vita.

il tempestivo intervento dei Carabinieri ha salvato un bambino di sei anni

Altri articoli con i Carabinieri di Bagheria:

I Carabinieri di Bagheria (PA) hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti del sindaco, vicesindaco, un assessore e funzionari comunali.

I Carabinieri della Compagnia di Bagheria (PA) hanno tratto in arresto 20enne bagherese, già noto alle Forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Un uomo e una donna in manette per “truffa con filo di banca”

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Truffe agli anziani: i carabinieri di Sorrento fermano coppia di truffatori, attenzione alla “truffa con filo di banca”, la vittima aveva appena prelevato il denaro contante.

Un uomo e una donna in manette per “truffa con filo di banca”

PIANO DI SORRENTO- I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno arrestato in flagranza di reato R.C., 29enne, e A.E., 57enne, entrambi napoletani, già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di concorso di truffa ( “truffa con filo di banca” ) commessa in danno di persona anziana.

Da qualche settimana i carabinieri erano sulle tracce di una coppia, un uomo e una donna, sospettata d’aver perpetrato una serie di truffe ad anziani nel territorio della Penisola Sorrentina, nei comuni della fascia vesuviana e della città di Napoli.
Ieri mattina i militari di Sorrento si sono messi sulle tracce dei due sospettati la cui presenza veniva notata sull’area stabiese. La caccia ai truffatori è durata qualche ora. Verso mezzogiorno una pattuglia della Stazione di Piano di Sorrento ha intercettato lo scooter proprio all’imbocco dell’ A/3, dopo il casello autostradale di Castellammare di Stabia in direzione Napoli. Fermati e perquisiti, addosso ai due, i militari hanno trovato 2200 euro in contanti.
Attraverso le centrali delle FF.PP. del territorio gli operanti hanno appreso della richiesta di aiuto proveniente da un’anziana signora che, con voce rotta dal pianto, si era appena resa conto di essere stata vittima di una truffa, avendo consegnato ben 2200 euro in contanti ad un falso corriere.
Dalla ricostruzione dei fatti, è stato documentato che i presunti truffatori, attraverso un giro di telefonate, erano riusciti a raggirare la signora anziana simulando la consegna di un plico per conto del nipote della vittima. Conoscevano nome e circostanze. Con abilità da psicologo sono riusciti ad estorcere dalla signora una serie di informazioni e dati personali.

La donna ci è cascata e ha consegnato i soldi convinta di fare un favore al giovane nipote. Stranamente, proprio ieri mattina, l’anziana era stata all’Ufficio Postale vicino casa a prelevare i soldi in contanti.
Ricostruiti i fatti è scattato l’arresto per truffa aggravata perché commessa in danno di persona anziana. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il rito direttissimo che si terrà oggi.
Proseguono le indagini per verificare eventuali altre truffe commesse dai due nelle settimane scorse in Penisola Sorrentina e in altre zone della provincia.

Ancor una volta, l’invito che si rivolge alle persone anziane è quello di contattare le forze dell’ordine in caso di chiamate anomale o comunque sospette che preannunciano la consegna di pacchi destinati a famigliari.
È bene fare attenzione poi quando ci si reca ad effettuare prelievi di contanti perché qualche malintenzionato potrebbe seguire i nostri spostamenti e mettere in atto truffe del genere.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Maxi sequestro della Polizia : 600 kg di rame in depositi di materiali ferrosi

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Ha avuto buon esito l’operazione di contrasto al fenomeno dei furti di rame: sequestrati ben 600 kg dalla Polizia, il titolare è stato denunciato per ricettazione.

Maxi sequestro della Polizia : 600 kg di rame in depositi di materiali ferrosi

Un’importante operazione di contrasto al fenomeno dei furti di rame è stata messa a segno dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Polfer di Napoli, che nell’ambito delle ordinarie attività di controllo e prevenzione dei reati ha effettuato un sopralluogo presso un deposito di materiali ferrosi e rottami all’interno del quale sono stati rinvenuti diversi quintali di rifiuti ferrosi stoccati senza alcuna autorizzazione e in spregio ai protocolli che ne disciplinano la gestione.
Nell’intento di incidere significativamente sulla filiera criminale del rame, l’azione di contrasto della Polizia Ferroviaria per la Campania è costantemente rivolta a colpire oltre al fenomeno dei furti anche il mercato nero del cosiddetto “Oro Rosso”, dalla gestione del quale le organizzazioni criminali che operano in questo settore traggono profitto.
Gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno individuato il deposito abusivo nel comune di Marano di Napoli e sottoposto a sequestro i locali che lo ospitavano e circa 1300 kg di rottami metallici, tra cui 600 kg di rame.
Il titolare è stato denunciato per ricettazione e sono in corso indagini per tracciare la provenienza del materiale ferroso detenuto illegalmente.

 

 

Stéphanie Esposito

Polizia scopre e sottopone a sequestro deposito di auto rubate

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Gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano sottopongono a sequestro un deposito di auto rubate in via Piano a Striano.

Polizia scopre e sottopone a sequestro deposito di auto rubate

NAPOLI (SAN GIUSEPPE VESUVIANO)- La Polizia nel corso di operazioni di controllo ha scoperto un’area adibita a deposito di auto rubate, sottoponendola a sequestro.

Martedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione di una centrale di sistemi antifurto, sono intervenuti in via Piano a Striano per la presenza di un’auto rubata in uno stabile.

I poliziotti, giunti sul posto, sono entrati in un’area sotterranea dell’edificio dove hanno rinvenuto la carcassa del veicolo segnalato dalla ditta e altre 12 auto smontate, risultate rubate, con le corrispondenti targhe sparse nel garage; il locale utilizzato per lo smontaggio e i veicoli sono stati sottoposti a sequestro.

La notizia di cronaca potrebbe far venire a mente il film Totò contro i quattro, purtroppo c’è ben poco da sorridere, perché solitamente dietro questi “affari” si nascondo faccende ben più complicate che coinvolgono  più colpevoli.

Ci auguriamo che le Forze dell’Ordine continuino ad operare nelle migliori condizioni possibili (l’emergenza da Covid-19 non è terminata dato che ad oggi, non esiste ancora vaccino), con a disposizioni gli strumenti operativi adeguati e le mascherine idonee.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Juve Stabia, il sindaco commenta l’incontro con Manniello e Langella

Juve Stabia, il sindaco commenta l’incontro avuto stamattina al Comune con Manniello e Langella. Le sue dichiarazioni su Facebook 

Juve Stabia, il sindaco commenta l’incontro con Manniello e Langella

 

Si è tenuto stamattina con inizio intorno alle ore 10 l’incontro tanto auspicato tra il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, il patron della Juve Stabia, Franco Manniello, e il presidente dimissionario, Andrea Langella. Bocche cucite al termine dell’incontro da parte dei protagonisti ma trapela un certo ottimismo. Prove di disgelo dopo le polemiche della scorsa settimana e dialogo assolutamente riaperto tra i due soci di maggioranza della società gialloblè che fa ben sperare per il futuro e che ridà serenità alla società e ai tifosi.

L’unico a commentare l’incontro di stamattina a Palazzo Farnese è stato proprio il sindaco Cimmino con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. Di seguito le sue dichiarazioni: “Ho incontrato al Comune stamattina i presidenti della Juve Stabia, Franco Manniello e Andrea Langella. Riprende il dialogo per restituire serenità alla società e ai tifosi della nostra squadra del cuore”.

Per saperne sicuramente di più circa l’incontro avvenuto stamane tra Cimmino, Manniello e Langella, lo stesso sindaco sarà ospite stasera dalle ore 20 del programma televisivo Juve Stabia Live. 

Sarà possibile fare domande al sindaco seguendo il programma dalle 20 e inviando messaggi sulla pagina Facebook Juve Stabia Live e su tutte le altre pagine del gruppo ViViCentro Network Srl. Il programma va in onda anche in audio su Radio Città Castellammare e in tv su TV OGGI domani sera dalle 20:30 sul canale 71 del digitale terrestre.

 

a cura di Natale Giusti

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Givova Scafati, la LNP inaugura il format “Leggende” per gli allenatori

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Con la chiusura ufficiale della stagione, la LNP decide di inaugurare il format “Leggende” dedicata agli allenatori

 

Givova Scafati, la LNP inaugura il format “Leggende” per gli allenatori

La Lega Nazionale Pallacanestro, con la fondamentale collaborazione dei Club del campionato di Serie A2 Old Wild West e delle loro Aree Comunicazione, lancia la seconda fase dell’iniziativa “Leggende”, questa volta dedicata agli allenatori (#SfidaCoachLNP). Un contest digitale rivolto agli appassionati che, nella prima fase coordinata dai singoli Club che hanno aderito alla sfida, potranno votare gli allenatori preferiti di tutti i tempi, dal gruppo selezionato da ciascun Club stesso per la competizione. Nella seconda, la sfida diventerà nazionale, con “in campo” i vincitori di ogni singolo Club; e che a quel punto si sfideranno per il titolo nazionale..

 

LA LISTA – I Club che partecipano al contest

Ecco di seguito l’elenco dei club di serie A2 che hanno aderito all’iniziativa: Fortitudo Agrigento, Bergamo Basket, Pallacanestro Biella, Orlandina Capo d’Orlando, Junior Libertas Casale Monferrato, Kleb Basket Ferrara, Pallacanestro Forlì 2.015, Andrea Costa Imola, Urania Milano, Poderosa Montegranaro, Napoli Basket, Pallacanestro Orzinuovi, NPC Rieti, Roseto Sharks, Cestistica San Severo, Scafati Basket, Derthona Basket Tortona, Pallacanestro Trapani, Blu Basket Treviglio, Scaligera Verona.

 

PRIMA FASE – Le Leggende dei Club

Ogni singolo Club identifica gli allenatori (nel nostro caso saranno otto) che hanno contribuito a scriverne la storia, attraverso le varie squadre che, negli anni, hanno rappresentato la città. Di ogni categoria, di ogni campionato. Saranno in competizione gli allenatori più rappresentativi, disposti in un tabellone che, attraverso sfide dirette con votazione attraverso i canali social ufficiali che ogni Club indicherà, porterà al termine dei tre turni (quarti, semifinali e finale) all’elezione dell’allenatore “Leggenda”.

 

SECONDA FASE – La sfida tra le Leggende

Nella seconda fase, questa coordinata da L.N.P., le “Leggende” risultate vincitrici di ognuno dei Club partecipanti all’iniziativa si sfideranno tra di loro, passando dal tabellone “locale” a quello “nazionale”. Per arrivare anche qui ad eleggere, turno dopo turno, fino alla finale, la “Leggenda tra le Leggende”.

 

IL CALENDARIO – Dal 01 giugno si gioca tutti i giorni

Per la prima fase, quella che eleggerà l’allenatore “Leggenda” di ogni singolo Club, a partire da lunedì 01 giugno, ogni giorno si terrà una sfida e quindi una votazione: che al termine delle 24 ore a disposizione (dalle 12:00 alle 11:59) promuoverà l’allenatore più votato al turno successivo. Si potrà votare una sola volta per ogni sfida e solo tramite la pagina ufficiale Facebook (https://www.facebook.com/scafatibasket/) e le storie del profilo ufficiale Instagram (https://www.instagram.com/scafatibasket69/). Il 12 giugno, ultimo giorno valido per votare il vostro allenatore preferito tra i due finalisti, conosceremo i nomi degli allenatori “Leggende” dei Club.  A seguire, dalla seconda metà di giugno, si passerà alla fase “nazionale”, con le sfide tra le “Leggende” che andranno a rappresentare ogni singolo Club.

A Enna imprenditori dichiaravano l’indigenza e percepivano il RdC

La GdF di Enna ha denunciato 36 imprenditori agricoli che si dichiaravano indigenti pur prendendo provvidenze comunitarie (video).

Si dichiaravano indigenti, mentre in realtà percepivano provvidenze comunitarie previste dalla politica agricola comune quali imprenditori agricoli per decine di migliaia di euro, ottenendo così indebitamente il Reddito di cittadinanza.

Scoperti dalle Fiamme gialle del Comando Provinciale Enna a seguito di una preliminare analisi di rischio condotta a largo raggio nei riguardi di 7.600 beneficiari di contributi dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura –AGEA-, e potenzialmente in grado di sfuggire alla verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali richiesti per ottenere il sussidio.

In particolare, i Finanzieri della Tenenza di Nicosia, sotto il costante coordinamento del Comando Provinciale, hanno espletato una serie di attività volte ad individuare e reprimere condotte penalmente rilevanti, perpetrate con il fine ultimo dell’illecita percezione della citata misura di sostegno.

Il reddito di cittadinanza, come noto, spetta unicamente in presenza di stringenti requisiti, autocertificati dal richiedente e volti a dimostrare non solo la propria condizione di difficoltà, ma anche quella dei componenti il nucleo familiare di riferimento.

In effetti, sebbene gli aiuti all’agricoltura a favore degli imprenditori del settore primario non formino oggetto di dichiarazione ai fini fiscali, lo stesso non vale per la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini del rilascio dell’attestazione ISEE la quale contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica complessiva riferita all’intero nucleo familiare del richiedente.  Detta dichiarazione è necessaria per ottenere il reddito di cittadinanza; misura di sostegno tendente ad assicurare un livello minimo di sussistenza ai destinatari, in attesa di inserimento nel mondo del lavoro.

Così nella lista delle posizioni irregolari sono finiti n. 36 imprenditori della provincia di Enna con situazioni economiche non marginali e già percettori di contributi comunitari erogati dalla P.A.C. (Politica Agricola Comune) i quali omettevano scientemente di indicare tali provvidenze attingendo così al reddito di cittadinanza non di spettanza.

Gli indebiti percettori del citato beneficio economico, che in alcuni casi arrivavano a ottenere anche importi di sussidio di cittadinanza pari a 1.200 euro mensili, sono stati quindi segnalati alla Procura della Repubblica di Enna guidata dal Dott. Massimo Palmeri e rischiano adesso la reclusione da due a sei anni per violazione all’art. 7, comma 1, del D.L. 4/2019 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26. Nel contempo, sono state immediatamente avviate le operazioni per la revoca/decadenza del beneficio ed il recupero dell’indebito, di competenza dell’I.N.P.S. quantificato allo stato complessivamente in oltre 200.000,00 euro.

In questo ultimo periodo, caratterizzato da una diffusa richiesta di sovvenzioni pubbliche per sopperire alle situazioni di difficoltà economiche connesse all’emergenza epidemiologica, l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Enna nell’ambito dell’operazione denominata “Inside”, contraddistingue l’attività di polizia economico-finanziaria a vocazione sociale operata dal Corpo a contrasto delle indebite percezioni di prestazioni assistenziali non dovute e di ogni forma di iniquità che potrebbe intaccare la coesione sociale e sottrare risorse ai cittadini onesti aventi diritto al sostegno economico da parte di chi falsamente rappresenta una situazione di difficoltà e di disagio.

Castellammare, Di Martino: “Ho chiesto al Sindaco di conferire un encomio al piccolo Christian”

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Castellammare, Di Martino: “Ho chiesto al Sindaco di conferire un encomio al piccolo Christian, quale esempio di cittadinanza responsabile e consapevole”

Castellammare di Stabia – “Ho appena protocollato al sindaco Cimmino la richiesta di conferire al piccolo Christian, un encomio solenne quale esempio di cittadinanza responsabile e consapevole.” questa la proposta del consigliere Andrea Di Martino con la quale ha voluto sottolineare ulteriormente l’impegno civico del giovane stabiese.

Nei giorni scorsi il plauso gli era stato dedicato anche dal Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli e Marilena Schiano Lo Moriello, responsabile dei Verdi di Castellammare:

“La Calcina è una spiaggia pubblica e purtroppo è perennemente sporca a causa dell’inciviltà di molte persone. Molti fumatori hanno la cattiva abitudine di fumare a riva di mare e di spegnere poi la sigaretta nella sabbia e di abbandonarla li, che poi andrà finire in mare. Bisognerebbe quanto meno utilizzare un portacicche per non inquinare la spiaggia con i mozziconi, se non si fumasse affatto, dato che le spiagge sono luoghi pubblici con una forte presenza di bambini, sarebbe anche meglio. Ci si lamenta tanto che si hanno a disposizione poche spiagge pubbliche e poi quelle poche che si sono vengono ridotte a delle pattumiere, invece dovremmo tutelarle e salvaguardarle prendendocene cura. Quello del bambino è stato un gesto molto bello che speriamo possa sensibilizzare tanti adulti ad essere più civili e a prendersi cura del patrimonio pubblico, dobbiamo rispettare l’ambiente e salvaguardare le spiagge ed il mare che sono beni preziosi.”

Napoli, i parcheggiatori abusivi si riprendono le aree di sosta

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Napoli, i parcheggiatori abusivi si riprendono le aree di sosta: segnalazioni aumentate in maniera esponenziale negli ultimi giorni

Napoli – L’attività dei parcheggiatori abusivi è tornata a pieno regime durante la fase 2 dell’emergenza sanitaria da coronavirus.
Sono, infatti, aumentati in maniera esponenziale le segnalazioni dei cittadini riguardanti le attività illecite degli abusivi della sosta auto. Una delle segnalazioni riguarda il trittico Rua catalana, Via Depretis e Via dei Griffi in cui la sosta dei veicoli veniva gestita da tre parcheggiatori abusivi, nonostante nei pressi si trovino gli uffici della Questura.
I tre uomini, secondo il cittadino ha che inviato la segnalazione, avevano escogitato un sistema per tenere sotto controllo gli spazi in cui far parcheggiare le auto, usando un furgone blu, un’auto nera e dei contenitori dei rifiuti per tenere occupati i posti auto da concedere poi ai “clienti” e minacciando e infastidendo chi si rifiutava di pagare.
Nella mattinata del 27 maggio, due dei tre parcheggiatori sono stati individuati dalla Polizia che li ha sanzionati e fatti allontanare.
L’ultima segnalazione giunge, invece, da Posillipo, dalle 13 discese di Sant’Antonio, nella quale un cittadino denuncia che i parcheggiatori abusivi lo abbiano minacciato di rigargli l’auto se si fosse rifiutato di pagare.
A commentare la ripresa del fenomeno è stato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che attraverso i suoi social ha denunciato alcuni episodi segnalati dai cittadini:
“Purtroppo la gran parte di questi soggetti sono delinquenti ed estorsori, troppo spesso al soldo della camorra. Hanno ricominciato ad invadere le nostre strade e a portare disordini, caos ed illegalità con la sosta selvaggia. Le forze dell’ordine stanno conducendo un lavoro serrato, cominciato già prima dell’epidemia, nel contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Ora bisogna proseguire questa lotta con controlli continui, sanzioni e pene pesanti, con le segnalazioni e le denunce da parte dei cittadini e con la creazione di spazi con posti auto a prezzi popolari, solo così l’abusivismo dei parcheggi può essere del tutto cancellato.”

Castellammare, via agli screening su un campione di abitanti

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Castellammare, via agli screening su un campione di abitanti: la Croce Rossa sta provvedendo a contattare i nominativi selezionati attraverso il numero che inizia con 06-5510

C’è anche il Comune di Castellammare di Stabia nell’elenco fornito dall’Istat per il test sierologico relativo al Covid-19, da effettuarsi su un campione di abitanti“. Ad annunciarlo è il primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino.
“Il test sarà effettuato con prelievo venoso e i nominativi dei 130 destinatari sono stati selezionati a campione e forniti alla Croce Rossa, che ha istituito un call center nazionale che sta provvedendo a contattare i nominativi selezionati attraverso il numero che inizia con 06-5510.”
“I prelievi venosi saranno effettuati presso il punto prelievi della Croce Rossa in via Carducci 6. L’indirizzo e il giorno saranno comunicati dall’Istat direttamente agli interessati selezionati.”

Ultimo Bollettino Campania:

Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 391 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 427 tamponi di cui 2 risultati positivi;
Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 135 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son​o stati esaminati 178 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 197 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 215 tamponi di cui 2 risultati positivi;
Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 305 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 370 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 120 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​​
Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 259 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 433 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Cardarelli/IZSM: sono stati esaminati 284 di cui nessuno positivo
Azienda ospedaliera Vanvitelli di Napoli: sono stati esaminati 30 tamponi di cui nessuno positivo

Positivi di ieri: 4
Tamponi di ieri: 3.344
Totale complessivo positivi Campania: 4.777
Totale complessivo tamponi Campania: 189.068

Castellammare via

Siglato Protocollo d’Intesa tra Procura Gen. della Corte dei Conti e GdF

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Il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Pres. Alberto Avoli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, hanno siglato a Roma, presso la caserma “Piave”, un protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione tra il Corpo e la Procura Generale contabile

 Siglato il Protocollo d’Intesa tra la Procura Generale della Corte dei Conti e la Guardia di Finanza

Roma- Il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Pres. Alberto Avoli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, hanno siglato, in data odierna, a Roma, presso la caserma “Piave”, sede del Comando Generale del Corpo, un protocollo d’intesa volto a rafforzare la consolidata collaborazione tra il Corpo e la Procura Generale contabile, con particolare riferimento alle modalità di conduzione investigativa.
Il memorandum prevede, tra l’altro, l’istituzione di un Comitato tecnico permanente composto da 4 componenti (2 Pubblici Ministeri contabili individuati dal Procuratore Generale, il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale e il Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza). L’Organo collegiale promuoverà il confronto su  profili interpretativi relativi a tematiche di interesse operativo, individuando, altresì, le fattispecie – connesse a frodi comunitarie e a violazioni in danno dei bilanci degli enti nazionali e locali – generanti danni erariali che presentino aspetti di rilievo e maggiore ricorrenza ai fini delle analisi ordinariamente svolte dal Corpo.

L’accordo pone, dunque, le basi per un ulteriore consolidamento delle sinergie, nella prospettiva di garantire un costante e reciproco scambio di conoscenze nonché di migliorare costantemente le procedure, anche implementando, nella massima cornice di sicurezza e riservatezza, le trasmissioni telematiche dei dati: il tutto allo scopo di affinare le metodologie di indagine, elevando coerentemente il livello qualitativo degli interventi svolti.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, Reparto della Componente speciale deputato alla tutela delle uscite di  rilancio e referente operativo della Procura Generale della Corte dei Conti, nonché al potenziamento del  raccordo operativo curato dalle articolazioni specializzate della Guardia di Finanza, inserite nei Nuclei di polizia economico finanziaria che operano in sede di capoluogo di regione.

L’efficacia del dispositivo di intervento passa, naturalmente, anche attraverso  ’organizzazione di comuni iniziative di formazione, da attuarsi sia a livello centrale che  periferico, con l’obiettivo di intensificare la condivisione delle migliori prassi.

L’intesa, che consolida il legame esistente tra la Procura Generale e il Comando Generale  della Guardia di Finanza, giunge a formalizzazione in una contingenza imprevista ed eccezionale – qual è quella dell’emergenza sanitaria in atto – in cui essi sono e saranno chiamati, ancora di più, a unire le forze affinché sia assicurato il corretto impiego dei fondi pubblici.
In tale ambito, la collaborazione prestata all’Autorità Giudiziaria contabile trarrà fondamento nelle attitudini investigative e nell’esperienza propria delle Fiamme Gialle,  quale forza di polizia economico-finanziaria, in grado di svolgere, tra l’altro, complesse analisi di bilancio e verificare strutturate operazioni finanziarie.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Campania, integrazioni pensioni minime e bonus lavoratori stagionali: via ai pagamenti

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Campania, integrazioni pensioni minime e bonus lavoratori stagionali: via ai pagamenti, De Luca: “Giornata storica, 170.317 pensionati titolari di assegni sociali riceveranno il complemento a 1000 euro”

È una giornata storica. Grazie al Piano socio-economico della Regione Campania, mettendo in campo quasi un miliardo di euro per fronteggiare la crisi, con valuta 29 maggio 2020, vengono pagati sia il bonus per i pensionati al minimo sia l’indennità integrativa per i lavoratori stagionali del turismo.” Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato l’importante svolta sulla misure economiche in sostegno dei cittadini campani.
In particolare, riceveranno il complemento a 1.000 euro, 170.317 pensionati titolari di assegni sociali, pensioni sociali e pensioni di vecchiaia integrate al minimo.
Coloro che ricevono la pensione mediante accredito su libretti postali, conti correnti e carte ricaricabili (complessivamente, quasi il 92% degli interessati) riceveranno l’integrazione della Regione Campania della mensilità di maggio con valuta 29 maggio.
Coloro che, invece, ritirano la pensione per cassa allo sportello postale (poco più dell’8% degli interessati) potranno recarsi presso gli uffici postali a partire dal 4 giugno. In quest’ultimo caso, i pensionati che dovranno andare a ritirare il bonus regionale presso gli sportelli postali riceveranno, entro il 4 giugno, apposita comunicazione da parte di Poste Italiane.
Sempre con valuta 29 maggio, 19.596 lavoratori stagionali del turismo riceveranno la prima mensilità (delle quattro previste) dell’integrazione regionale pari a 300 euro.

Operazione “OPIUM”: sgominata organizzazione narcotrafficante pakistana

GDF Roma, Operazione “OPIUM”: disarticolata organizzazione narcotrafficante pakistana e afghana che riforniva di eroina la capitale

GDF Roma, operazione “OPIUM”: disarticolata organizzazione narcotrafficante pakistana e afghana che riforniva di eroina la capitale

Roma- I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della D.D.A. capitolina, nei confronti di 10 persone originarie del Pakistan e dell’Afghanistan, accusate di far parte di un’associazione per delinquere dedita al traffico di eroina su scala internazionale.

Le indagini, eseguite su delega della D.D.A. e sviluppate con la proficua collaborazione della National Crime Agency britannica, anche grazie al coordinamento assicurato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, hanno permesso di ricostruire l’operatività di un agguerrito sodalizio, facente parte di un vero e proprio network del narcotraffico, dotato di notevoli risorse economiche e di importanti disponibilità di stupefacente da destinare ai propri sodali dislocati in vari Paesi europei (oltre all’Italia, Gran Bretagna, Grecia, Olanda e Francia).

L’organizzazione criminale era capeggiata da ZAD GUL Muslim, 50 anni, destinatario del provvedimento coercitivo, che aveva stabilito a Roma la base operativa da cui coordinare le importazioni per tutta l’Europa, in gran parte operate utilizzando i cosiddetti “ovulatori” o “ingoiatori”,

L’organizzazione era contraddistinta da una “doppia anima”, locale e globale:
locale poiché aveva accentrato in alcuni quartieri romani, in particolare a Torpignattara – zona caratterizzata da una forte presenza afghana e pakistana – le fasi di stoccaggio e consegna della droga; globale in quanto capace, grazie a un’articolata rete di conoscenze e connivenze, di proiettarsi in diverse aree geografiche, invadendo piazze di spaccio anche solo per brevi periodi, e di reperire l’eroina attraverso molteplici canali internazionali, mantenendo costanti e dirette relazioni “commerciali” e criminali con i Paesi d’origine, Afghanistan e Pakistan.§

L’approfondita analisi del circuito relazionale di tutti gli indagati permetteva di scoprire, tra l’altro, come due degli elementi di spicco dell’organizzazione – MAROFKHIL Bakhtulla (classe 1985) e MAROOF Khan Zaman (classe 1978) detto Zazai, entrambi oggetto di misura cautelare – avessero tra i loro contatti di facebook un soggetto con cui avevano condiviso fotografie in cui venivano ritratti nella locale Piazza Vittorio. In altre foto postate sul social network quest’ultimo soggetto veniva immortalato armato di pistola e fucile mitragliatore AK 47.

Nel corso degli accertamenti, durati oltre un anno, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno arrestato 9 corrieri di nazionalità pakistana, afghana e siriana e sequestrato oltre 25 chili di stupefacente di altissima qualità.
Analogamente a quanto avviene in seno alle organizzazioni di più elevata caratura criminale, gli indagati reagivano ai vari interventi repressivi cercando di comprenderne le “cause”, pianificando nuove strategie operative e garantendo ai corrieri tratti in arresto una sorta di “mutua assistenza criminale”, ossia assistenza legale nel processo e aiuti economici ai familiari.

L’esecuzione dell’odierno provvedimento cautelare testimonia l’impegno profuso quotidianamente dalla D.D.A. e dalle Fiamme Gialle capitoline nella tutela della legalità e nel contrasto alla criminalità organizzata, anche internazionale.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Truffa nella vendita di pellet online: 4 arresti tra Anzio e Nettuno

Arrestate quattro persone residenti nella zona del litorale laziale, artefici di una maxi truffa ai danni di centinaia di consumatori.

CC e GDF Roma: arrestate 4 persone tra Anzio e Nettuno per truffa nella vendita di pellet online

Roma- I militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Roma hanno tratto in arresto quattro persone, tutte residenti nella zona del litorale laziale, artefici di una maxi truffa ai danni di centinaia di consumatori.

Le indagini, scaturite dalle querele sporte da numerosi soggetti che lamentavano partite di pellet pagate e mai ricevute, sono state condotte congiuntamente dalla Compagnia dei Carabinieri di Anzio e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di identificare i promotori ed organizzatori della truffa i quali, attraverso lo schermo di una società di Nettuno, acquisivano on line gli ordinativi dei clienti avvalendosi del sito internet utilizzato per la commercializzazione del prodotto ovvero attraverso contratti conclusi da intermediari, incassando il corrispettivo del materiale, che omettevano però di consegnare.

L’organizzazione, dopo essersi guadagnata inizialmente la fiducia della clientela ponendo in vendita il pellet ad un prezzo concorrenziale, tanto da beneficiare di recensioni positive sul proprio sito, ha poi dato il via alla frode, consumatasi nell’arco di pochi mesi.

Circa 700 le denunce-querele presentate in tutta Italia, per un danno quantificato in oltre 600 mila euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle e dell’Arma hanno permesso di ricostruire il flusso di denaro incassato dal sodalizio grazie alle truffe perpetrate. Gli acconti, e talvolta persino i saldi versati, venivano rapidamente fatti transitare su altri conti correnti per essere poi spesi per finalità ben diverse dall’acquisto del pellet ovvero prelevati in contanti dai componenti del gruppo per scopi personali.

I quattro arrestati dovranno ora rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

L’operazione testimonia l’efficacia dell’attività svolta dalle forze dell’ordine a salvaguardia dell’economia legale e dei cittadini rispettosi delle regole.

Redazione Lazio /(Maria D’Auria)

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“WE RUN TOGETHER”, un’asta di beneficenza contro il Covid-19

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“WE RUN TOGETHER” una gara di solidarietà organizzata per beneficenza dall’Athletica Vaticana, Fiamme Gialle, “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio  per sostenere il personale sanitario di Brescia e Bergamo

 “WE RUN TOGETHER”, un’asta di beneficenza contro il Covid-19, oggetti ed esperienze sportive con campioni olimpici plurimedagliati  

Città del Vaticano – “WE RUN TOGETHER”. Athletica Vaticana, Fiamme Gialle, “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio promuovono un’asta di beneficenza per sostenere il personale sanitario di Brescia e di Bergamo. In palio, oggetti ed esperienze sportive con campioni olimpici plurimedagliati e un dono speciale di Papa Francesco.

Correre insieme significa sostenersi l’un l’altro: è con questo spirito che questi enti sportivi ed istituzionali hanno scelto di contribuire concretamente all’attuale emergenza sanitaria, organizzando un’asta di beneficenza a sostegno di due ospedali che si sono particolarmente distinti nella gestione della pandemia da Covid-19, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia.

il Meeting internazionale di atletica “We Run Together – Simul Currebant” avrebbe dovuto svolgersi a Castelporziano lo scorso 21 maggio, sospeso poi a causa dell’epidemia. Nell’occasione, campioni olimpici avrebbero corso – per la prima volta – con atleti paralimpici, atleti con disabilità mentale, rifugiati, migranti e carcerati, che sarebbero stati anche giudici di gara. Tutti insieme e con pari dignità.

L’iniziativa ha ottenuto anche lo straordinario supporto e la benedizione di Papa Francesco, che mercoledì scorso ha ricevuto, in un’emozionante udienza, una delegazione davvero speciale. Infatti, hanno presentato l’iniziativa di charity al Santo Padre – insieme ai campioni delle Fiamme Gialle Fabrizio Donato e Carolina Visca – anche Sara Vargetto, giovanissima atleta di Athletica Vaticana con una malattia neurodegenerativa,  Giulia Staffieri, atleta di Special Olympics con un disturbo psichiatrico, Charles Ampofo, atleta migrante originario del Ghana e Barbara, detenuta del carcere di Rebibbia e capitano della squadra di calcetto della struttura.

Papa Francesco ha lanciato un messaggio di speranza e solidarietà a tutti gli appassionati sportivi, incoraggiandoli a partecipare all’asta. L’invito del Santo Padre è continuare a “correre con il cuore”, in “un’esperienza di unità e solidarietà” per “supportare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero – veri eroi che stanno  vivendo la loro professione come una vocazione”. Tra i premi aggiudicabili all’asta, infatti, ci sarà anche un dono particolarmente prestigioso da parte di Papa Francesco.

L’asta di beneficenza “WE RUN TOGETHER-Supporting our Team” è il frutto di una collaborazione nata già negli scorsi mesi: Athletica Vaticana, Fiamme Gialle, “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio, infatti, avrebbero dovuto promuovere e organizzare il meeting internazionale di Athletica “WE RUN TOGETHER – Simul currebant”, inizialmente previsto per il 20 e il 21 maggio 2020 a Castelporziano (Roma). In tale occasione, campioni olimpici avrebbero corso con atleti paralimpici, Sportivi con disabilità mentali, rifugiati, migranti e carcerati, con l’obiettivo di celebrare, attraverso lo sport, l’incontro, la condivisione, l’inclusione e il dialogo.

L’emergenza sanitaria ha costretto a posticipare l’evento ma, al tempo stesso, ha reso ancor più necessario promuovere attivamente i valori di solidarietà, pace e fratellanza che avrebbero caratterizzato l’intera iniziativa.

L’asta di beneficenza, dunque, vuole essere una risposta concreta ad un momento di difficoltà, isolamento e paura, nella convinzione che – come ha ricordato il Cardinal Ravasi durante l’udienza con Papa Francesco, citando una frase di Gesù – “c’è più gioia nel dare, che nel ricevere” (Atti 20:35).

L’asta, attiva da lunedì 8 giugno sulla piattaforma online charitystars.com, permetterà a tutti gli appassionati di aggiudicarsi numerosi oggetti e suggestive esperienze sportive, grazie alla generosa partecipazione di campioni plurimedagliati – atleti del presente come Tania Cagnotto, Arianna Fontana, Sofia Goggia, Gianmarco Tamberi, Filippo Tortu, Dorothea Wierer, atleti del passato come Kristian Ghedina e Antonio Rossi e molti altri. L’intero ricavato sarà destinato agli infermieri e agli operatori sanitari delle due istituzioni lombarde che, come veri “campioni”, si sono dedicati con instancabile dedizione, coraggio e professionalità ai malati di Covid-19.

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione all’asta e sui premi in palio saranno diffuse prossimamente.

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NOTE: Athletica Vaticana è la prima e unica associazione sportiva costituita in Vaticano. Affidata dalla Segreteria di Stato al Pontificio Consiglio della Cultura, è composta da cittadini e dipendenti vaticani. Sono atleti “onorari” tre giovani migranti e una bambina con una grave malattia neurodegenerativa. Athletica Vaticana, attraverso lo sport, rilancia una testimonianza cristiana nelle strade e nelle piste. Con iniziative solidali e proposte spirituali come la “Messa del Maratoneta” prima di alcuni grandi appuntamenti internazionali e la diffusione della “Preghiera del Maratoneta”.

Le Fiamme Gialle sono una delle polisportive più prestigiose del mondo, attive, oggi, in sedici discipline sportive. Nel corso della loro storia ultracentenaria, insieme alla preparazione ed alla specializzazione di altissimo livello, hanno privilegiato la stretta collaborazione con le maggiori Istituzioni Sportive (Coni e Federazioni) nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi, ma soprattutto, consapevoli della propria funzione di pubblica utilità, l’attenzione e l’avviamento allo sport di migliaia giovani nelle Sezioni Giovanili, e una particolare attenzione al sociale, testimoniata dalle numerose iniziative di solidarietà poste in essere.

Il “Cortile dei Gentili” è una struttura del Pontificio Consiglio della Cultura, voluta dal Card. Gianfranco Ravasi per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti. Attraverso eventi, incontri, dibattiti, ricerche e occasioni di condivisione, il “Cortile dei Gentili” si è affermato come luogo di incontro tra personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche, sui temi e le sfide che interessano la società contemporanea – come l’etica, la legalità, la scienza, la fede, lo sport, l’arte, i giovani e le nuove tecnologie. Nel 2011, a sostegno della missione delle attività del “Cortile dei Gentili” è nata anche la Fondazione omonima, che persegue finalità di solidarietà sociale e si ispira alla logica del no-profit.

Il Comitato Regionale FIDAL Lazio è l’organo territoriale della Federazione Italiana di atletica leggera e sovrintende a tutta l’attività istituzionale nelle 5 provincie della Regione, attraverso la gestione dell’attività agonistica di circa 22.000 atleti e la promozione della disciplina tra i cittadini di tutte le età, dai giovanissimi ai master. Il Comitato inoltre, è particolarmente impegnato nell’avviamento alla pratica sportiva attraverso le scuole giovanili di atletica leggera, che contano oltre 2000 iscritti.

 Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

ALTAMURA: Operazione Anti-usura ‘Nuda Proprietà’. Sequetrato immobile

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GUARDIA DI FINANZA DI ALTAMURA (BA): OPERAZIONE ANTI-USURA “NUDA PROPRIETÀ”. SEQUESTRATO UN IMMOBILE DEL VALORE DI OLTRE UN MILIONE DI EURO.

ALTAMURA: Operazione Anti-usura ‘Nuda Proprietà’. Sequetrato immobile

La Guardia di Finanza di Altamura – coordinata dal I Gruppo Bari – ha eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un condannato in via definitiva per delitti contro la Pubblica Amministrazione, residente a Gravina in Puglia (BA), avente per oggetto un intero stabile del valore di oltre 1 milione di euro, profitto del reato di usura.
Si tratta di M.C., nativo di Gravina in Puglia (BA), classe 1960, pluripregiudicato e con carichi pendenti per reati – tra gli altri – di usura, turbata libertà degli incanti ed estorsione, nonché con precedenti di polizia per reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, ricettazione, riciclaggio, in materia di armi e di sostanze stupefacenti.
Le indagini sono state avviate a seguito della presentazione di una denuncia da parte di una vittima di usura – casalinga e senza reddito – residente a Gravina in Puglia (BA), la quale, trovandosi in stato di bisogno, si era rivolta al pluripregiudicato gravinese chiedendogli un prestito. In particolare, il denaro le serviva anche per far fronte alle spese di ordinaria e straordinaria amministrazione che avrebbe dovuto affrontare a seguito della morte del padre, con il quale viveva – unitamente alla madre – nello stabile di proprietà del defunto genitore. Sebbene la denunciante avesse assicurato la restituzione del prestito una volta che la propria madre avesse ottenuto la pensione di reversibilità, – l’indagato, invece, aveva subordinato la dazione del denaro alla donazione in proprio favore della nuda proprietà dell’immobile, del quale la madre avrebbe conservato l’usufrutto fino alla sua morte. Tenuto conto del rilevante valore dell’immobile, pari a oltre un milione di euro, la vittima non aveva, tuttavia, accettato la proposta.
Con l’aggravarsi del disagio economico, però, la donna non riusciva più a sostenere finanche le spese quotidiane, come ad esempio il pagamento delle bollette per le utenze domestiche o del meccanico per la riparazione dell’auto. Tale situazione, dunque, la induceva ad accettare 20.000 € in contanti consegnati dall’usuraio, accondiscendendo – suo malgrado – alla donazione del 50% della nuda proprietà dell’immobile.
A seguito di un ulteriore prestito concesso dall’indagato sotto forma di pagamento delle bollette e di altri debiti contratti dalla vittima nei confronti di altre persone relativi alle spese quotidiane, l’usuraio – approfittando della grave situazione di difficoltà finanziaria della donna – riusciva ad ottenere la donazione del restante 50% della nuda proprietà dell’immobile. Da quel momento i rapporti fra i due si deterioravano profondamente raggiungendo il culmine del disaccordo a giugno 2017, quando la madre della vittima veniva a mancare e l’uomo acquisiva la piena proprietà dell’immobile donato, conseguendo così un vantaggio usuraio, pari al 3.000% del prestito concesso alla vittima.
I Finanzieri baresi hanno ricostruito l’intera vicenda grazie alla preziosa collaborazione della malcapitata, nonché incrociando le numerose dichiarazioni di persone informate sui fatti con la copiosa documentazione (tra cui, assegni, matrici di assegni contenenti appunti manoscritti riferiti ai pagamenti dei debiti della vittima, bollettini di conto corrente) sequestrata nel corso di una perquisizione effettuata presso l’abitazione dell’usuraio.
L’immobile sequestrato – che è stato oggetto di un’importante ristrutturazione effettuata da parte dell’indagato allo scopo di adibirlo a B&B – è stato affidato in custodia ad un amministratore giudiziario nominato dall’A.G., ma alla vittima dell’usura ne è stato, comunque, concesso l’utilizzo.
La presente attività costituisce un’ulteriore testimonianza del presidio anti-usura assicurato dalla Guardia di Finanza che è stato, da ultimo, rafforzato in questo particolare momento di crisi anche economica e finanziaria che sta interessando il nostro Paese a causa della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Infatti, in questo complicato scenario le famiglie in difficoltà, i lavoratori in nero e/o stagionali potrebbero rappresentare un ulteriore bacino di utenza per le attività usurarie della malavita, ragione per cui le Fiamme Gialle baresi hanno incrementato gli sforzi investigativi per alzare ancora di più la guardia nella prevenzione e nel contrasto di questa insidiosa “piaga” sociale.

Redazione

Gazzetta – Barcellona e Real Madrid su Fabian: per lui pronto il rinnovo azzurro

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Gazzetta – Barcellona e Real Madrid su Fabian: per lui pronto il rinnovo azzurro

Gazzetta – Barcellona e Real Madrid puntano su Fabian ma ADL lo toglie dal mercato e prepara per lui il rinnovo in casa Napoli. Ne parla l’odierna edizione  de La Gazzetta dello Sport:

“De Laurentiis declinerà le offerte, Real Madrid e Barcellona si sfideranno a colpi di decine di milioni di euro. I due club non si arrenderanno e proveranno a convincere il presidente a cedere il centrocampista. De Laurentiis è uno dei maggiori estimatori, emozioni che hanno convinto il club a sottoporgli il prolungamento fino al 2025 con un robusto aumento. Fabian s’è preso del tempo, l’adeguamento sarebbe condizionato ad una clausola superiore ai 100 milioni. De Laurentiis ha tolto il giocatore dal mercato, facendo sapere che, per quest’anno, non se ne parla”

CorSport – Osimhen affascinato dal Napoli: Giuntoli pronto ad un offerta

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CorSport – Osimhen affascinato dal Napoli: Giuntoli pronto ad un offerta

CorSport – Giuntoli pur di accaparrarsi Osimhen è pronto ad offrire un altro giocatore pur di abbassare il prezzo del 21enne nigeriano. ne parla l’odierna edizione del Corriere dello Sport :

“Nonostante i trascorsi da esterno, in Francia ha recitato sempre da centravanti con grande successo: potente e veloce, apre spazi e punta. E cavalca. Un giovane di grande prospettiva che fa gola a tanti club, nonché un affare potenziale che il Lilla vorrebbe capitalizzare in una cessione da 50 milioni di euro. Almeno. I media francesi dicono che sia affascinato dall’ipotesi Napoli. Il ds Giuntoli per abbassare il prezzo vorrebbe inserire Ounas”

Napoli, Vomero: arrestata dai Carabinieri una banda di 10 spacciatori

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Napoli, Vomero: arrestata dai Carabinieri una banda di 10 spacciatori

Napoli: arrestata dai Carabinieri una banda di 10 spacciatori nell’ambito della movida del Vomero. Si finanziavano anche con furti di computer nelle scuole

Napoli, questa mattina i Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 10 soggetti (1 in carcere, 7 agli arresti domiciliari e 2 allo stato irreperibili), per i reati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente nonché furto aggravato in danno di un istituto scolastico.

Le indagini, iniziate nel gennaio del 2018 a seguito della commissione di un furto in danno di una scuola media del quartiere Vomero, permettevano di identificare gli autori in sei giovani tutti maggiorenni i quali, dopo avere divelto una inferriata posta a protezione dell’edificio scolastico, penetravano all’interno della scuola dalla quale rubavano computer e pianole elettroniche. Subito dopo il furto nascondevano la refurtiva all’interno delle aiuole di piazza Medaglie d’Oro da dove, nei giorni successivi, la recuperavano e la vendevano ad alcuni ricettatori non ancora identificati.

Dalle indagini sviluppate in prosieguo si è accertato che il gruppo, organizzatosi con ruoli ben definiti, utilizzava i proventi derivanti della vendita delle refurtive (tra cui quelle in danno del predetto Istituto Scolastico) per l’acquisto di sostanza stupefacente attraverso la quale avviavano un’attività di spaccio (in particolare hashish, marijuana e cocaina), la cui distribuzione avveniva con la cd. modalità itinerante tra piazza Immacolata e piazza Medaglie d’Oro, piazze molto frequentate da ragazzi minorenni e maggiorenni. Le cessioni potevano avvenire con due modalità: o attraverso la cessione diretta in piazza Immacolata, ove nel corso delle serate stazionavano alcuni degli indagati in attesa dei clienti, o con la cd. modalità itinerante che consisteva nel ricevere l’ordinativo telefonicamente ed effettuare la consegna tramite pusher che raggiungeva il cliente a bordo di scooter. All’epoca dei fatti uno degli indagati lavorava come barista all’interno di un bar sito in piazza Medaglie d’Oro il quale durante lo svolgimento della sua attività lavorativa effettuava cessioni di stupefacente da dietro il bancone.

Nel corso delle investigazioni, durante le quali sono stati tratti in arresto nella flagranza di reato quattro giovani per episodi legati all’attività di spaccio, sono stati monitorati innumerevoli episodi riconducibili al gruppo ed avvenuti principalmente nelle aree del Vomero più frequentate dai giovani in cerca di sostanze stupefacenti ed in particolare in piazza Immacolata e piazza Medaglie d’Oro, accertando che molte cessioni avvenivano a favore di minori degli anni 18, permettendo così il sequestro di numerosissime dosi di hashish, marijuana e cocaina.

Vincenza Lourdes Varone

San Giorgio, sequestrata fabbrica che produceva falsi igienizzanti

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San Giorgio, sequestrata fabbrica che produceva falsi igienizzanti

San Giorgio, la Guardia di Finanza in Fase 2  dell’emergenza covid – 19, ha sequestrato una fabbrica adibita all’illecita produzione di igienizzanti spacciati per disinfettanti. Denunciata anche la titolare originaria di Torre del Greco

San Giorgio a Cremano, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a San Giorgio a Cremano (NA) uno stabilimento di oltre 1000 m 2 dove sono stati scoperti 14.000 litri di materie prime (acido cloridrico, sapone potassico, acusol, wilfaret, enzimi, armomib, gluconato di sodio, propan-2-olo, edta), alcune delle quali infiammabili, e attrezzature industriali per la produzione, miscelazione ed imbottigliamento di detergenti e igienizzanti. In particolare, la Compagnia di Portici, partendo dall’analisi di alcune inserzioni sospette sui social network, ha focalizzato la propria attenzione su un annuncio che pubblicizzava un prodotto “etichettato” come igienizzante alcolico che veniva dichiarato funzionale a “disinfettare” mascherine e superfici.

Le Fiamme Gialle, dopo aver ricostruito la rete di vendita e individuato la fabbrica riconducibile alla frode pubblicizzata, hanno scoperto anche prodotti finiti pronti per essere messi in vendita (candeggina, ammorbidente, igienizzante al cloro, igienizzante alcolico, sgrassatore, detergente disincrostante, lava pavimenti), 600 kg. di liquidi e 200 taniche di plastica e di latta costituenti rifiuti pericolosi.

La titolare, una 41enne di Torre del Greco, è stata denunciata per frode in commercio, detenzione illecita di materiale infiammabile e per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente. L’operazione rientra nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli finalizzata a contrastare quelle pratiche commerciali disoneste che sfruttano l’attuale emergenza sanitaria a danno dei consumatori e dell’ambiente.