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Donna tenta il suicidio. Salvata dai Carabinieri

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Salvata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo che hanno notato la donna sporta dal guardrail e protesa verso il vuoto.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio, nel percorrere la rotonda Einstein (c.d. rotonda del Motel Agip) hanno notato una persona sporta dal guardrail e protesa verso il vuoto.

I militari hanno raggiunto subito la donna e parlandole si sono accorti che era in evidente stato di alterazione psicofisica e minacciava atti autolesionistici.

Quando poi la giovane era intenta a salire sul bordo del guardrail, per evitare il peggio, l’hanno afferrata prontamente e tratta in salvo.

La 25enne palermitana è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Ingrassia per le cure del caso.

Adduso Sebastiano

Donna tenta il suicidio. Salvata dai Carabinieri Salvata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo che hanno notato la donna sporta dal guardrail e protesa verso il vuotoI Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio, nel percorrere la rotonda Einstein (c.d. rotonda del Motel Agip) hanno notato una persona sporta dal guardrail e protesa verso il vuoto. I militari hanno raggiunto subito la donna e parlandole si sono accorti che era in evidente stato di alterazione psicofisica e minacciava atti autolesionistici. Quando poi la giovane era intenta a salire sul bordo del guardrail, per evitare il peggio, l’hanno afferrata prontamente e tratta in salvo. La 25enne palermitana è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Ingrassia per le cure del caso.

1913 positivi in Sicilia oggi 12 gennaio 2021 e dieci zone rosse

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Il tasso di positivi scende leggermente al 17,8 per cento ma sono i numeri dei ricoveri e deceduti che iniziano a preoccupare.

Contagi ancora in crescita in Sicilia, dovuto ai numerosi focolai presenti nell’Isola. Oggi 12 gennaio 2021 è stato registrato il massimo di nuovi positivi. Sono 1.913 i nuovi casi di contagio in sole 24 ore (ieri 1.587) e ben 40 i deceduti. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. La nostra regione, oggi, ha il secondo maggior numero di casi, la precede solo il Veneto con 2.134.

I ricoveri in area non critica salgono di 44 unità, quelli in terapia intensiva sono sostanzialmente stabili (uno in più rispetto a ieri). I tamponi effettuati 10.743, per cui il tasso di positività è del 17,8% (un poco più basso di ieri quando era stato del 18,2), nettamente più alto di quello nazionale che oggi è sceso al 10,05%.

Attualmente ci sono 44.038 positivi di cui 1.342 ricoverati, 209 in terapia intensiva e 42.487 in isolamento domiciliare. Dall’inizio della pandemia sono 111.555 le persone contagiate. I guariti salgono a 64.712.

La distribuzione nelle province vede: Palermo con 582 casi, Catania con 486, Messina 331, Trapani 231, Caltanissetta 123, Agrigento 52, Enna 46, Ragusa 41, Siracusa 21.

Diventano nel frattempo dieci le “zone rosse” in Sicilia. Da domani infatti (alle 14) si aggiungono: Gela, in provincia di Caltanissetta e Villarosa in provincia di Enna. Il provvedimento, in vigore fino al 31 gennaio, è stato adottato dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sulla base delle relazioni delle Asp competenti e sentiti i sindaci delle amministrazioni coinvolte. La diffusione del Coronavirus nei due Comuni rende necessarie nuove misure ai fini della tutela della salute pubblica.

Le nuove “zone rosse” si aggiungono a quelle attualmente in vigore in altri 8 Comuni della Sicilia. In provincia di Caltanissetta i divieti sono scattati a Milena; nel Messinese, oltre al capoluogo, le misure restrittive coinvolgono Capizzi e SanFratello. In provincia di Catania sono stati dichiarati “zona rossa” Ramacca e CasteldiIudica; stessi divieti a SantaFlavia, nel Palermitano, e a Ravanusa, in provincia di Agrigento.

Adduso Sebastiano

Tuteliamo i nostri figli Scuole chiuse in Campania: Continuiamo con la DAD

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei gruppi facebook che includono genitori campani che vogliono scuole chiuse per la sicurezza sanitaria dei propri figli e continuare con la Didattica A Distanza.

Questo il testo del comunicato:

Gli amministratori dei Gruppi locali TUTELIAMO I NOSTRI FIGLI SCUOLE CHIUSE sono in perfetta cooperazione e perseguono un percorso comune nel tentativo di ottenere ciò che la maggior parte dei genitori pensa ma non ha attuato con la riapertura dei cancelli.

La paura per il covid è tanta e l’imposizione delle istituzioni a tornare fra i banchi ha costretto tante famiglie a fare delle scelte forzate, per non porre i propri figli in posizione di svantaggio sociale e didattico, data la privazione della DAD.
“La gente continua a chiamarci, a chiederci di fare qualcosa per proseguire la dad per tutti ma questa assurda diatriba istituzionale e questo continuo scaricabarile di responsabilità, ha messo i più nel timore di metterci la faccia, consapevoli dei rischi a scapito della propria salute e dei propri figli” sottolinea Anna Imparato admin del gruppo “Tuteliamo i nostri figli scuole chiuse Castellammare di Stabia.
Per questo, nei comuni ove i contagi hanno segnato già un sensibile numero di casi positivi in aumento le delegazioni locali dei gruppi Facebook cercheranno di aprire tavoli di discussione pacifica e sensibilizzante con i sindaci.

Fra i comuni virtuosi aderenti, segnalano Massa Lubrense, è di ieri sera la notizia della chiusura delle scuole fino al 16 da parte del sindaco Lorenzo Balduccelli.

“Il Gesto di responsabilità del nostro sindaco, dovrebbe essere di esempio a tutti i sindaci della Campania, un atteggiamento attendista è d’obbligo in una fase di transizione post feste natalizie”  dichiara Sabrina Ranucci admin di Tuteliamo i nostri figli scuole chiuse a Massa Lubrense.
“Il gruppo TUTELIAMO I NOSTRI FIGLI SCUOLE CHIUSE IN CAMPANIA, in questi giorni è diventato il brand della richiesta dei SIDAD, affiliando circa 40 gruppi locali, oltre ai quasi 30000 iscritti del gruppo Campania” ha spiegato continua Emiddio De Falco admin di Tuteliamo i nostri figli scuole chiuse a Ottaviano, attivo nel supporto ai genitori che coordinano i processi di attivazione dei gruppi comunali. Agnese Vitola,  admin di Castellamare di Stabia, aggiunge: “L’intuizione di Lia, la fondatrice del gruppo Campania, di creare osservatori locali è stata fondamentale per cercare non solo di capillarizzare la conoscenza degli spaccati reali dei territori, ma è un circuito in entrata ed in uscita di confronto e di arricchimento per tutti noi, conservando ognuno la propria autonomia d’azione sulle peculiarità del proprio comune. Il massimo comune denominatore  resta la mancanza di sicurezza nell’esporre i nostri figli alla presenza scolastica, la situazione ci preoccupa ancora molto, perché non ne siamo davvero fuori”.

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia del “vorrei ma non posso”

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia sempre più all’insegna del “vorrei ma non posso”. Gli errori in attacco tarpano le ali al collettivo di mister Padalino

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia all’insegna del “vorrei ma non posso”

 

La diciottesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C ci ha lasciato in dote una Juve Stabia sempre più all’insegna del “vorrei ma non posso“. Gli errori in zona gol degli attaccanti stanno diventando sempre più un pericoloso leitmotiv nel campionato delle Vespe e stanno tarpando le ali ad un collettivo come quello ben guidato da mister Padalino che non riesce a finalizzare quanto di buono, ed è davvero molto, la Juve Stabia riesce a creare di gara in gara in termini di occasioni da rete anche contro avversari quotati come il Foggia di ieri sera in una gara dominata dalle Vespe in lungo e in largo.

La Juve Stabia sembra quasi paragonabile alla tela di Penelope, abile stratagemma narrato nell’Odissea, ideato da Penelope, la moglie di Ulisse che, per non sposarsi, stante la prolungata assenza da Itaca del marito Ulisse, aveva subordinato la scelta del pretendente all’ultimazione di quello che avrebbe dovuto essere il lenzuolo funebre del suocero Laerte. Per impedire che ciò accadesse, Penelope la notte disfaceva la tela che aveva tessuto durante il giorno.

Alla stessa stregua di Penelope, gli attaccanti della Juve Stabia non riescono a concretizzare l’enorme mole di gioco che la squadra crea in ogni gara ormai da inizio campionato e disfano quanto di buono creato. Con il risultato che poi, quando non si riesce a chiudere a proprio favore la gara, basta un solo errore di un difensore, nel caso di ieri Magnus Troest, a vanificare tutto il lavoro settimanale ed a rendere deficitaria la classifica con le Vespe ormai al decimo posto ai margini della zona playoff con il derby con la Casertana da recuperare.

Sia chiaro, i fratelli Langella sono da considerarsi veri e propri “eroi”. Hanno avuto il coraggio di investire, e pochi lo avrebbero fatto, nel contesto attuale sempre più caratterizzato in modo negativo dal Covid con l’assenza di incassi che quasi certamente con gli stadi chiusi si protrarrà almeno fino al termine del campionato. Ed hanno il grande merito di aver tenuto la Juve Stabia ad alti livelli anche in questo campionato.

Ma, detto ciò, è innegabile che qualcosa manchi in questa squadra nel reparto offensivo e non solo. L’assenza prolungata di Cernigoi per problemi legati al Covid ha messo a nudo purtroppo grosse carenze per le Vespe in quel settore. Attacco che con 17 gol è tra i meno prolifici del campionato.

Ma manca sicuramente qualcosa anche in mezzo al campo. A centrocampo non c’è quel giocatore di grande personalità che nasconde la palla agli avversari e congela la partita in momenti topici come quello di Foggia di ieri sera quando sei in vantaggio ma non riesci a chiuderla portandoti sul 2-0 nonostante le tante occasioni da rete create.

Nel frattempo le Vespe, novelle Penelope, disfano in campo tutto ciò che di buono viene creato grazie alla sagacia tattica del tecnico ed al lavoro di un collettivo a cui manca solo la finalizzazione. Nella speranza che prima o poi torni la prolificità e la cattiveria sotto porta, oggetto del desiderio gialloblè…

 

a cura di Natale Giusti

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Nelle gallerie più di 500m c’è il limite di 80km/h, divieto di sorpasso e distanziamento di 100m

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Lo dispone una direttiva europea per tutte le gallerie autostradali più di 500 metri. Le autostrade siciliane si adeguano.

In conformità alla direttiva di sicurezza emanata dalla Commissione Europea per l’intero territorio continentale, che ha per oggetto tutte le gallerie autostradali superiori ai 500 metri di lunghezza, adesso anche su cinque tunnel della A18 Messina-Catania e diciotto della A20 Messina-Palermo vige il limite di velocità di 80 km/h, il divieto di sorpasso e l’obbligo di distanziamento minimo di 100 metri tra i veicoli in transito.

Autostrade Siciliane ha già provveduto ad apporre la nuova segnaletica agli imbocchi al fine di ricordare ai conducenti in transito i nuovi obblighi e le nuove limitazioni. Tali misure di sicurezza si aggiungono ai sette presidi dei Vigili del Fuoco, dislocati in corrispondenza di alcune stazioni di pedaggio e in prossimità delle gallerie con lunghezza superiore a 3.000 metri, attivi h 24 e sette giorni su sette, pronti ad intervenire in caso di necessità con mezzi antincendio adeguatamente equipaggiati.

<<Bruxelles, 16 gennaio 2003 – Ip/03/61 – La Commissione ha proposto oggi che tutte le gallerie di lunghezza superiore a 500 metri appartenenti alla rete transeuropea dei trasporti (TEN) vengano assoggettate a nuovi requisiti minimi di sicurezza armonizzati. La proposta riguarda oltre 500 gallerie già in esercizio, in fase di costruzione o allo stadio di progetto (per maggiori dettagli si veda l’allegato). In quasi tutti i paesi le gallerie stradali dovranno adeguarsi alle nuove norme entro 10 anni dall’entrata in vigore della direttiva. Nei primi sei anni il 50% di tutte le gallerie europee dovranno essere messe a norma.  La direttiva detta in primo luogo una serie di requisiti inerenti l’organizzazione, il ruolo e le competenze dei vari organismi responsabili della sicurezza nelle gallerie e, in secondo luogo, alcune norme tecniche per l’infrastruttura, il funzionamento, le norme sul traffico e l’informazione degli automobilisti. In particolare, ciascuno Stato membro dovrà designare un’autorità amministrativa responsabile della sicurezza nelle gallerie e uno o più organi incaricati di valutare i collaudi e le ispezioni. La proposta della Commissione è principalmente diretta a prevenire le situazioni di emergenza che possano mettere in pericolo vite umane, l’ambiente e l’infrastruttura viaria e creino turbative nell’economia locale. Un secondo obbiettivo consiste nel creare le condizioni affinché chi resta coinvolto in incidenti stradali possa mettersi in salvo da solo nell’eventualità di eventi gravi come lo scoppio di un incendio>>.

Adduso Sebastiano

Maddaloni (CE): arrestato per detenzione ai fini di spaccio

Maddaloni (CE): arrestato soggetto del luogo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti a seguito di perquisizione personale e veicolare.

Maddaloni (CE): arrestato per detenzione ai fini di spaccio

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni (CE), nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno proceduto, in quel centro, all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Arma, atteso il fare sospetto dell’uomo, lo hanno sottoposto a controllo mentre transitava a bordo della propria autovettura in via Carmignano.

A seguito di perquisizione personale e veicolare I.L. è stato trovato in possesso di due involucri contenenti gr, 5,5 cadauno di cocaina e crack e della somma euro 155,00 in banconote di vario taglio. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato accompagnato ai domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Lorenza Sabatino

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Custodia cautelare in carcere per spacciatore a Castel Volturno

Custodia cautelare in carcere per spacciatore di cocaina ed eroina nel comune di Castel Volturno applicata dai carabinieri della Stazione di Grazzanise.

Custodia cautelare in carcere per spacciatore a Castel Volturno

Nel pomeriggio dell’1 gennaio, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere, emesso dal Gip del Tribunale – sede, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di un indagato, di nazionalità ghanese, già ristretto per altra causa presso la locale casa circondariale, gravemente indiziato di numerose condotte di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e eroina.

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, diretta da questa Procura, operata dal mese di novembre 2018 ad oggi.

Le indagini si focalizzavano su un allarmante fenomeno di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, traffici attuati all’esterno di un complesso immobiliare denominato “Palazzi Grimaldi”, ubicato nel Comune di Castel Volturno.

Attraverso intercettazioni telefoniche che trovavano riscontro nelle dichiarazioni rese dagli acquirenti della droga è stato possibile identificare l’indagato ed acquisire un grave quadro indiziario, univoco e concordante, dimostrativo della consumazione di molteplici episodi di detenzione e cessioni di sostanze stupefacenti (complessivamente nel numero di 25) operati nei confronti di acquirenti, provenienti dalla provincia di Caserta.

I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico decodificato dagli investigatori (le sostanze stupefacenti veniva indicate facendo ricorso ai termini quali “roba”, “quella chiara”, “quella scura”, “quella italiana”, “quella africana”), hanno consentito di provare le modalità con cui l’indagato svolgeva l’illecito commercio: invero, è stato possibile risalire al dato qualitativo e quantitativo della sostanza stupefacente, atteso che le cessioni avevano ad oggetto involucri di eroina e cocaina rispettivamente per un importo che variava, a seconda dei grammi, dai 20 ai 40 euro.

L’attività investigativa in disamina aveva già portato, in data 20.11.2019, all’esecuzione di ulteriori nr. 9 provvedimenti pre-cautelari che i competenti Uffici Gip convalidavano applicando per tutti gli indagati la custodia cautelare in carcere.

Lorenza Sabatino

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Reclutamento di 571 Allievi Finanzieri: concorso titoli ed esami VIDEO

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GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 571 ALLIEVI FINANZIERI – ANNO 2020.

Reclutamento di 571 Allievi Finanzieri: concorso per titoli ed esami VIDEO

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – n. 100, del 29 dicembre 2020, è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri (510 del contingente ordinario e 61 del contingente di mare) così ripartiti:

 n. 273 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;

 n. 237 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).

Per la prima volta, sono stati destinati 120 posti all’arruolamento di personale da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (A.T.P.I.)”.

Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.

Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:

 di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;

 di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea, per i restanti posti.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Cristina Adriana Botis

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Catania, dal Governo Musumeci fondi per i giardini pubblici

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Stanziati fondi per il recupero di spazi pubblici di grande importanza per le cittadine di San Gregorio di Catania e Santa Maria di Licodia.

“Dopo aver preso in carico le segnalazioni che ci sono arrivate dalle amministrazioni, da associazioni dai cittadini, il Governo Musumeci stanzia i fondi necessari al recupero di due spazi pubblici di grande importanza per le cittadine di San Gregorio di Catania e Santa Maria di Licodia. Abbiamo deliberato un investimento da più di 600mila euro per la ristrutturazione di Villa Belvedere licodiese, da tempo in attesa del rilancio quanto mai necessario vista la centralità per il paese etneo. Alla Villa Comunale di San Gregorio, invece, vanno quasi centomila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo così questo luogo più funzionale e aperta anche per chi ha più ridotte capacità motorie. Prosegue, dunque, Comune per Comune l’azione di riqualificazione urbana voluta dal Governo Musumeci, dando seguito alle richieste e alle aspettative dei siciliani”.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito della deliberazione della Giunta regionale siciliana che stanzia 640mila euro per la ristrutturazione di Villa Belvedere, nel Comune di Santa Maria di Licodia, e 98mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche della Villa comunale di San Gregorio di Catania.

Nell’immagine di copertina i comuni di Santa Maria di Licodia, San Gregorio di Catania e l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.

Adduso Sebastiano

Servizio straordinario del territorio a Torre Annunziata e Boscoreale

Servizio straordinario del territorio a Torre Annunziata e Boscoreale nel centro cittadino e all’interno del complesso edilizio “Piano Napoli”.

Servizio straordinario del territorio a Torre Annunziata e Boscoreale

Ieri gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, con il supporto delle Unità Cinofile anti-esplosivo e ordine pubblico dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro cittadino e all’interno del complesso edilizio “Piano Napoli” in via Settetermini a Boscoreale.

Nel corso dell’attività sono state identificate 250 persone, di cui 65 con precedenti di polizia, e controllati 120 veicoli di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo.

Inoltre, sono state contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa e revisione periodica, elevando sanzioni per un totale di 3.117 euro.

Infine, sono state sanzionate 6 persone per inottemperanza alle misure anti Covid-19, di cui 3 per persone prive di mascherina e 3 perché trovate fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo.

Lorenza Sabatino

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Napoli, Sanità: sorpresi a festeggiare in casa aggrediscono gli agenti

Napoli, Sanità: sorpresi a festeggiare in casa aggrediscono gli agenti. Due arrestati, due denunciati e tutti sanzionati.

Napoli, Sanità: sorpresi a festeggiare in casa aggrediscono gli agenti

Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Arena della Sanità poiché un residente aveva segnalato dei rumori molesti provenienti da un appartamento del condominio.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno udito forti rumori e musica provenienti dall’interno di un’abitazione e, una volta entrati, hanno sorpreso numerose persone, tutte di nazionalità spagnola, intente a festeggiare mangiando e bevendo; inoltre, due di essi li hanno minacciati ed aggrediti con calci e pugni fino a quando sono stati bloccati con difficoltà a causa dell’intervento di altri due giovani che hanno intralciato l’operato degli agenti.

J.A.F.S. e J.R.L., di 25 e 22 anni, sono stati arrestati per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale; inoltre, il 22enne è stato sanzionato poiché trovato in possesso di marijuana.

Infine, altri due 24enni sono stati denunciati per resistenza a Pubblico Ufficiale per aver ostacolato le operazioni di identificazione delle persone presenti, e tutti sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, lascia Gianni Improta, figura storica del sodalizio gialloblè

Juve Stabia, lascia Gianni Improta, figura storica del sodalizio gialloblè. Andrà a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico della Sambenedettese

Juve Stabia, lascia Gianni Improta, figura storica del sodalizio gialloblè

 

Lascia una figura importante e storica nella Juve Stabia: si tratta di Gianni Improta. Da sempre interessato alle sorti della squadra stabiese, è stato l’artefice dei tanti traguardi sportivi raggiunti nel corso degli anni, durante i quali ha ricoperto vari incarichi importanti, ultimo per ordine cronologico il ruolo di Club Manager.

Fu lui a favorire l’avvento di Roberto Fiore come presidente della società nel corso degli anni ’90 ed è stato sempre lui a ricoprire praticamente tutti i ruoli della società: da allenatore a direttore sportivo, fino ad essere anche presidente onorario della società per tre anni, poi successivamente amministratore unico e Club Manager nell’ultima stagione.

Andrà a ricoprire ora il ruolo di Direttore Tecnico della Sambenedettese.

Di seguito il comunicato ufficiale della società gialloblè con l’ufficializzazione dell’addio di Gianni Improta

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver accettato le dimissioni del Club Manager Giovanni Improta presentate nelle ultime ore.

Una storica figura del nostro club ha deciso di lasciare per intraprendere una nuova avventura professionale. Gianni ha rivestito tanti ruoli nel club, diventando anche Amministratore Unico nel 2020, prima di rivestire nuovamente l’incarico di Club Manager in questa stagione.

A Gianni, professionista esemplare, dall’immensa cordialità e dalla grande esperienza, vanno i nostri più sinceri auguri, ringraziandolo per quanto fatto per questi colori.

S.S. Juve Stabia”.

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Napoli Centrale: catturato il latitante Marco Prota ricercato da ottobre  

Napoli Centrale: catturato il latitante Marco Prota, 33 anni, pregiudicato ricercato da ottobre e condannato a quattro anni e quattro mesi per rapina, estorsione, stalking e lesioni aggravate.

Napoli Centrale: catturato il latitante Marco Prota ricercato da ottobre

Dopo una latitanza di diversi mesi, i poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria Napoli, coordinati dall’ufficio esecuzioni penali della Procura Generale di Napoli hanno arrestato Marco Prota, 33 anni, pregiudicato, ricercato da ottobre e condannato in via definitiva a quattro anni e quattro mesi di reclusione per rapina, estorsione, stalking e lesioni aggravate.

L’uomo è stato scovato a Secondigliano, noto quartiere di Napoli, in un’abitazione appartenente alla sua famiglia.

Durante le vacanze di Natale il Prota rientrava dalla Spagna, dove stava trascorrendo la sua latitanza e, confondendosi tra la folla di viaggiatori che rientravano a casa in quei giorni, cercava di eludere i controlli della Polfer all’interno della stazione di Napoli Centrale.

Fermato e controllato, sfuggiva con mossa repentina ai poliziotti, insospettiti dal suo documento evidentemente alterato, lasciando in stazione i suoi bagagli.

Il ricercato già in passato era stato latitante. A tradirlo quella volta fu la gola e, la passione per la «genovese». Nel 2019, dopo un mese di latitanza, telefonò ad un fruttivendolo per ordinare due chili di cipolle per cucinare la pasta alla genovese. : seguendo il garzone, gli agenti stanarono il ricercato.

Dalle indagini i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale hanno scoperto che l’uomo, dopo aver soggiornato per diverse settimane in appartamenti di famiglia e poi in alcuni  bed&breakfast,  prima nella provincia di Benevento  e successivamente nelle zone limitrofe alla stazione di Napoli Centrale, era ritornato nell’abitazione appartenente al padre a Secondigliano per ricongiungersi alla moglie.

Fatta irruzione all’interno dell’appartamento, i poliziotti, all’interno di un armadio a muro scovavano un doppio fondo, dal quale si accedeva ad un’intercapedine dove si nascondeva il Prota.

Lorenza Sabatino

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Pesca illegale. La Polizia di Stato denuncia e sanziona due sub

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Denunciati dalla Polizia di Stato di Messina per pesca abusiva su segnalazione della Capitaneria di Porto.  Il pescato è andato in beneficienza.

Sono stati individuati ieri dai Poliziotti delle Volanti, su segnalazione della locale Capitaneria di Porto, in località Santa Margherita, al termine di una battuta di pesca subacquea, con ancora addosso la tuta da sub, tutta la necessaria attrezzatura per effettuare pesca subacquea e il pescato appena cacciato.

I due sub, trasferiti presso gli uffici della Capitaneria di Porto, sono stati denunciati all’Autorità Amministrativa e contravvenzionati per attività di pesca sportiva subacquea effettuata con l’ausilio di apparecchi di respirazione e in tempo di notte.

Sequestrata l’attrezzatura subacquea, fucili e bombole d’ossigeno compresi.

I poliziotti hanno proceduto a sanzionare entrambi per aver violato altresì le disposizioni anti Covid in atto.

Il pescato, circa 10 chili di prodotto ittico, previo controllo veterinario effettuato dall’ASP di Messina, è stato dato in beneficienza.

Adduso Sebastiano

Sono stati individuati ieri dai poliziotti delle Volanti, su segnalazione della locale Capitaneria di Porto, in località Santa Margherita, al termine di una battuta subacquea, con ancora addosso la tuta da sub, tutta la necessaria attrezzatura e il pescato appena cacciato. I due sub, trasferiti presso gli uffici della Capitaneria di Porto, sono stati denunciati all’Autorità Amministrativa e contravvenzionati per attività di pesca sportiva subacquea effettuata con l’ausilio di apparecchi di respirazione e in tempo di notte. Sequestrata l’attrezzatura da pesca subacquea, fucili e bombole d’ossigeno compresi. I poliziotti hanno proceduto a sanzionare entrambi per aver violato altresì le disposizioni anti Covid in atto

Sequestrati 1 milione di euro a pregiudicato e a ex consigliere comunale ritenuti socialmente pericolosi

Sequestrati preventivamente dal Comando Provinciale della GdF di Messina a un barcellonese e a un ex consigliere di Giardini Naxos (VIDEO).

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro di beni, per un valore complessivo di stima pari a 1 milione di euro circa, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia peloritana, nei confronti di due soggetti socialmente pericolosi, O.D. cl. 71 e S.S.P. cl. 56.

L’operazione costituisce l’esito di pregresse attività investigative di tipo economico-patrimoniale poste in essere dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, con specifico riferimento all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati nella provincia messinese, nei settori delle infiltrazioni mafiose nel tessuto dell’economia legale e dell’usura.

In particolare, l’attività svolta dalle Fiamme Gialle è consistita nella meticolosa ricostruzione del profilo soggettivo criminale dei due target investigati, nonché nella puntuale individuazione del patrimonio, mobiliare e immobiliare, ai medesimi riconducibile, direttamente e/o indirettamente, nel tempo accumulato in assenza di lecite fonti di reddito: un patrimonio costituito da n. 2 unità immobiliari ubicate nella zona residenziale dell’area balneare di Barcellona Pozzo di Gotto, n. 1 fabbricato in Giardini Naxos, nonché nei saldi dei conti correnti bancari ai medesimi intestati.

In tale ambito, si acquisiva come i citati soggetti risultassero già ampiamente noti alle cronache giudiziarie, in quanto coinvolti in diverse e rilevanti operazioni di polizia che avevano interessato la provincia messinese.

Nel dettaglio:

–              il pregiudicato mafioso O.D. cl. 71, di origini barcellonesi, emergeva nella nota operazione “MARE NOSTRUM” nel cui contesto, grazie anche al contributo offerto dai numerosi collaboratori di giustizia, veniva ritenuto elemento di spicco del sodalizio mafioso più noto come “clan dei barcellonesi”.

Sul punto, gli accertamenti svolti dai militari del G.I.C.O. permettevano di riqualificare quali illeciti i redditi da lavoro “apparentemente leciti” dallo stesso dichiarati, poiché rispondenti alla necessità di redistribuzione dei profitti derivanti da un’impresa individuale (intestata a prestanome) di fatto riconducibile al fratello O.S. cl. 64, anch’egli inserito nel medesimo sodalizio barcellonese, seppur con maggiore autorità criminale.

Proprio le indagini all’epoca svolte permisero di ritenere tale attività imprenditoriale come inquinata in radice: una classica impresa mafiosa che si è avvalsa “della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza mafiosa del suo effettivo titolare”, in grado di “sbaragliare la concorrenza, inserendosi in settori economici particolarmente proficui, quali quello dello smaltimento dei rifiuti”, nonché luogo in cui intervenivano “gli incontri tra i vertici del gruppo, propedeutici all’assunzione di decisioni strategiche per la sopravvivenza dell’associazione”

La riqualificazione dei redditi percepiti così operata consentiva, quindi, di dimostrare una significativa sproporzione tra il tenore di vita mantenuto ed i redditi dichiarati, attribuendo tale differenza, secondo ipotesi investigativa, proprio ai profitti del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Lo schema criminoso realizzato dai fratelli O. costituisce, nella letteratura criminale, uno degli stratagemmi più diffusi per schermare i proventi illeciti dell’impresa criminale, fornendo una parvenza di liceità alla relativa fonte di reddito, che solo approfondite indagini di natura economico-finanziaria, core business della Guardia di Finanza, possono consentire di neutralizzare;

–              parimenti, il pregiudicato naxiota S.S.P cl. 56 veniva ritenuto abitualmente dedito allo svolgimento di attività illecite e socialmente pericoloso, in virtù di pregresse condanne per reati di usura e, da ultimo, soprattutto, per concorso in concussione aggravata dal metodo mafioso.

Con riferimento alla prima tipologia di reati, i precedenti giudiziari ne descrivono un elemento aduso a compiere condotte perturbatrici dell’ordine sociale costituzionale e, soprattutto, dell’ordine economico, fortemente minato dagli odiosi reati di natura usuraia dal medesimo concretizzati.

Parimenti, la più recente condanna del soggetto per concussione aggravata dal metodo mafioso consente di evidenziare una marcata propensione all’accumulazione illecita di ricchezza, lì dove non esitava a farsi consegnare una tangente da un imprenditore edile “per accelerare le procedure burocratiche relative al pagamento degli stati di avanzamento lavori in relazione a delle opere che stava realizzando presso il cimitero di Giardini di Naxos”.

Più in particolare, l’imprenditore edile naxiota risultava essere stato avvicinato dall’allora politico S.S.P cl. 56 e da un presunto esponente della mafia catanese, B.C. cl. 76, presentatosi alla vittima quale referente del blasonato clan Laudani di Catania, anche noti come “Mussi di Ficurinnia”, venendo obbligato alla consegna di una tangente di 2.000 euro, per l’ottenimento di quanto di sua spettanza per i lavori svolti.

Le investigazioni complessivamente svolte, a testimonianza del grande impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza messinese nel delicato settore del contrasto alle organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa, con conseguente aggressione degli illeciti patrimoni accumulati, sono il frutto della sinergia operativa realizzata dal neocostituito Ufficio Misure di Prevenzione della Procura della Repubblica di Messina e dalla Guardia di Finanza peloritana, così restituendo alla collettività e all’imprenditoria onesta importanti spazi di legalità.

Adduso Sebastiano

sequestrati sequestrati sequestrati

Napoli, si scrive Empoli ma si legge Juve: nessun errore

Juventus – Napoli: la polemica bis! Di cosa si tratta? Vecchie ruggini o nuove fondate schermaglie…
Mentre dai Media nazionali rimbalzano voci che vorrebbero un De Laurentiis “impegnato” in Lega per una presunta nuova richiesta di rinvio, guarda caso sempre inerente Juventus – Napoli; Gennaro Gattuso, tra un tentativo di distorsione vera e propria, dei suoi uomini, dal riflesso condizionato di “smanettamento” da social, deve trovare per sé e ragazzi, la concentrazione immediata per la gara da dentro o fuori di Coppa Italia.
Ma ‘la partita’ a cui tutti gli sguardi sono rivolti è quella del 20 gennaio al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Questa volta, il nascere della polemica non riguarda un ‘semplice’ Juve – Napoli di inizio campionato; ma la proiezione della super sfida di Supercoppa Italiana.
I titoloni nazionali, fanno leva sul fatto che il Presidente del Napoli starebbe palesando, in queste ore, perplessità sulla situazione epidemiologica emiliana, oltre che sulla positività in casa Juve, di Cuadrado, seguita da quelle di Alex Sandro e De Ligt.
Sempre da queste fonti ci giunge presunta notizia di un tentativo di ‘spingere’ per una soluzione finale a maggio. Fatto sta che stavolta sarebbe troppo tardi. La macchina organizzativa sarebbe a questo punto, inarrestabile. Confermata quindi, senza ulteriore battito di ciglia, la data del 20 gennaio.
Questo destabilizzare non rischia di mandare in ulteriore confusione un allenatore ultimamente già di suo alle prese con diversi problemini?
Ora, mentre per il prossimo allenatore avversario  – a meno di 24 ore si gioca al Maradona Stadio già senza pubblico, non potrà mancare la massima concentrazione se non si vorrà incorrere in strade scoscese appena percorse in campionato – ha dalla sua, l’austera attenzione di tutti; Rino Gattuso sarà costretto, dal suo punto di vista, ad alzare nuovamente la voce?
La speranza in ambiente di professionisti è che l’intero pianeta Napoli si consapevolizzi all’impossibilità di sbagliare la chance secca in gara unica che offre la Coppa Italia.
Ed i primi a doverlo fare, saranno i ‘turnisti’. Senza se e senza ma, anche chi ha giocato 3 minuti e viene chiamato in causa, contro l’Empoli non può appellarsi a rimostranze di genere.
Né varranno difese d’ufficio, quali quelle della Federazione del Kosovo, che vanno a sindacare sulla bontà delle decisioni di un allenatore, che in generale ha da render conto a diretti superiori ed in seconda battuta al pubblico.
Gli undici in campo, più quelli in panchina, che faranno parte della casalinga missione per cercare di difendere con il passaggio del turno, la detenzione del titolo; viste le crescenti indisponibilità – Manolas in attesa della diagnostica, Koulibaly di certo non rientrerà per i 90 minuti, Di Lorenzo che né ha giocate veramente troppe rispetto ad ogni compagno lascerà volentieri gli straordinari se avrà adeguate garanzie di copertura, Mertens lo si vuol preservare per la Fiorentina, Osimhen ancora in doppio stop –  i vari Maksimovic, Rrahmani, Ghoulam, Lobotka, Elmas e chi per loro, dovranno esser pronti alle 17.45 senza tracce alcune approssimative e sbandate.
Alessio Dionisi, allenatore dell’Empoli, suona la carica con il doppio impegno, mai affrontato neanche da lui, con una delle squadre più forti della Serie A e con la seconda in classifica di Serie B
Il tecnico dell’Empoli prima in classifica in serie B, Alessio Dionisi, approccia cosi alla sfida agli ottavi di finale di Coppa Italia con il Napoli: “Ci stiamo allenando con atteggiamento giusto. Avendo avuto prima qualche giorno libero, fisicamente avevamo proprio bisogno di una gara come quella con il Napoli. Inizialmente (quando fu calendarizzata dopo il passaggio con il Brescia) poteva esser un fastidio, ma a questo punto è un match affascinante. Mi dispiace solo che in questa settimana avremo poco tempo per allenarci.
– Probabilmente il prossimo incontro di serie B che vede i toscani impegnati al vertice, con la seconda in classifica Salernitana, avrebbe desiderato prepararlo a settimana completa -.
Ma ora affrontare il Napoli resta motivo di stimolo e sono sicuro della risposta dei miei. E’ una partita quasi impossibile, ma per noi è ora la più importante, e ci attacchiamo a quel quasi per farla diventare possibile. Giochiamo per passare il turno. Anche se sulla carta non c’è partita. L’importante è che possa riconoscere i miei ragazzi nell’insieme del loro valore di squadra. Senza voler dimostrare niente a nessuno, dobbiamo esser convinti di quello che siamo, anche a Napoli, contro una delle squadre più forti della Serie A. Lo stesso vale per me – conclude Dionisi – allenatore alla prima volta ad un impegno del genere: l’obiettivo è confermarci oltre la nostra dimensione di cadetteria, anche se il risultato può sembrare scontato”.
Napoli – Empoli sarà arbitrata da Antonio Giua
Probabili formazioni 

Napoli (4-2-3-1): Meret, Hysaj, Rrahmani, Maksimovic, Ghoulam, Bakayoko, Demme, Insigne, Zieliński, Politano, Petagna.

Empoli (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Casale, Romagnoli, Parisi; Ricci, Stulac, Haas; Bajrami; Matos, Olivieri.

Forte (ex Juve Stabia): “Porterò sempre nel mio cuore la Juve Stabia”

Francesco Forte, ex attaccante della Juve Stabia, attualmente al Venezia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport durante il prepartita di Foggia-Juve Stabia

Forte (ex Juve Stabia): “Porterò sempre nel mio cuore la Juve Stabia”

 

Francesco Forte, ex attaccante delle Vespe, attualmente al Venezia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport durante il prepartita di Foggia-Juve Stabia

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La scorsa stagione purtroppo sappiamo tutti com’è andata, dopo l’interruzione del campionato ci sono stati tanti problemi e l’epilogo è stata la retrocessione. Per quanto mi riguarda so di aver dato tutto, più di quello non potevo fare. Mi dispiace tanto per la piazza e porterò per sempre nel mio cuore quell’esperienza.

Ciro Polito mi è venuto a prendere in Belgio dove ero finito lontano dai riflettori. Mio padre mi segue da quando ero bambino e sicuramente anche grazie ai suoi insegnamenti sono riuscito ad arrivare dove sono arrivato ora. Grazie a lui riesco oggi ad essere un giocatore più completo, al di là degli esercizi che mi faceva fare è proprio la mentalità che mi ha inculcato che mi porto dietro, però ho ancora tanta strada da fare e mi auguro di arrivare ancora più in alto.

La serie C è un campionato molto tosto, ci ho messo diversi anni per emergere, dopodiché sono approdato in serie B, dove ho dovuto affrontare una fase di ambientamento per poi approdare in serie A in Belgio. Probabilmente ad oggi quello è il campionato più competitivo in cui ho giocato, sono riuscito comunque a fare una buona stagione. Rispetto alla serie B è un campionato con valori tecnici e fisici un po’ più alti, si avvicina molto al campionato inglese con le dovute proporzioni.

Quello che stiamo vivendo è un campionato strano, noi a Venezia ci stiamo mettendo in mostra collettivamente, il mister Zanetti sta facendo un ottimo lavoro, ci ha dato un identità, ha costruito una squadra dalla base solida dell’anno scorso e a noi nuovi ci ha aiutato a integrarci al meglio. Adesso dobbiamo solo continuare su questa strada perché la seconda parte del campionato è quella poi difficile”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Foggia – Juve Stabia (1-1) | Le pagelle di ViViCentro

Le pagelle di Foggia – Juve Stabia (1-1) del 11 Gennaio 2021 a cura di Mario Di Capua: Ottima prestazione peccato non aver chiuso la gara. La gara finisce in parità ma le Vespe avrebbero meritato la vittoria

Matteo Tomei 5,5

Partita inoperosa ma sul goal del Foggia, ad un grande portiere come lui, si richiedono due cose, chiamare quella palla su un cross lento dalla trequarti e farla sua in area di rigore, e dopo l’errore di Troest, provare a far un grandissimo intervento per salvare il risultato. Entrambe sono cose non facili, ma da un portiere come lui ci si aspettava almeno una delle due, per questo una leggera insufficienza anche perché, dall’altra parte, Fumagalli salva più volte la sua porta.

Luca Garattoni voto 6

I suoi inserimenti, le sovrapposizioni e l’essere sempre attivo in attacco sono il suo forte, stavolta però non è incisivo come in altre occasioni. Partita diligente ma senza spunti degni di nota

Magnus Troest voto 5

La sua partita è da sufficienza pienissima fino all’80’, poi si perde D’Andrea che tira a giro fuori in una delle poche occasioni del Foggia, ma è imperdonabile la leggerezza nel colpo di testa con cui serve praticamente Dell’Agnello in area di rigore. Cross lento ma soprattutto nessun attaccante avversario vicino che possa portarlo ad intervenire in maniera così scomposta. Foggia – Juve Stabia finisce in parità anche per il suo grave errore.

Nicholas Allievi voto 5,5

Spesso sembra essere indeciso, ma la coppia con Troest è tra le migliori della categoria, ed i numeri parlano chiaro. Purtroppo, nel finale di una gara quasi perfetta, il suo compagno di reparto pecca nella chiusura di un cross leggibilissimo perché lento, e lui, marca l’attaccante avversario a 3 metri di distanza, invece di stargli incollato. Il super goal di Dell’Agnello è una conseguenza, di sicuro è meno colpevole del centrale danese, ma li, in piena area, non si può consentire al tuo avversario diretto di stoppare e tirare quasi indisturbato.

Alberto Rizzo voto 7

Il Foggia perde Del Prete quasi subito e lui gozzoviglia senza problemi su quella fascia dominando il match delle corsie laterali. Divide la palma di migliore in campo con Berardocco e sembrano essere ormai sempre più sincronizzati nei tempi di gioco. Dai suoi cross e dai suoi inserimenti nascono l’80% delle azioni da goal delle vespe, che costruiscono tanto grazie anche alla sua forma e freschezza atletica nel corso dell’intero match.

Alessandro Mastalli voto 5,5

Non è in forma e si vede, ma è innegabile che fin quando regge è sempre al centro dell’azione e spesso ai tempi giusti per arrivare li dove ci sono i palloni importanti, peccato che cestina un goal quasi fatto sulla respinta di Fumagalli conseguente alla prima occasione di Romero, da solo dal dischetto liscia il pallone, e anche sul colpo di testa di qualche minuto dopo non indirizza bene il pallone direzionandolo centralmente.

Dal 8’ st Jacopo Scaccabarozzi voto 6,5

Molto più in palla del capitano, sempre nel vivo dell’azione, offre un vero e proprio cioccolattino a Romero  per il colpo di testa che poteva valere il 2-0, cancellato dal para tutto Fumagalli. Importante anche la sua velocità negli inserimenti che consente alla Juve Stabia di recuperare un po’ di inerzia dopo l’inizio del secondo tempo in leggerissima difficoltà del centrocampo stabiese.

Luca Berarbocco voto 7,5

Non solo per il rigore tirato bene che sblocca la gara Foggia – Juve Stabia, ma perché entra in tutte le azioni importanti e non della Juve Stabia. Premia l’inserimento di Rizzo sulla prima doppia chance in apertura, crossa per il colpo di testa di Mastalli in piena area di rigore, mette anche il cross da cui nasce il rigore su Romero, serve Scaccabarozzi nella seconda maxi chance di Romero di testa. Difficile chiedere di più, e segna anche il rigore una volta uscito Mastalli e con Romero che dopo l’errore di Catanzaro non se la sentiva.

Andrea Vallocchia voto 6,5

Domina per larghi tratti il match nella sua parte di campo, la più difficile valutando la fisicità e il numero di atleti con cui Marchionni prova a fare densità a centrocampo. Non ha un piede educatissimo, ma è l’unico che mette in difficoltà gli avversari dal punto di vista fisico, e non è la prima volta che accade in campionato. Meriterebbe di giocare sempre.

Tommaso Fantacci voto 6

Difficile scendere sotto la sufficienza vedendo le sue qualità, cerca spesso di duettare con Orlando e quando si libera, come nella seconda occasione del match, mette in ambasce l’intera retroguardia avversaria, salvata solo dalla conclusione leggermente al lato nel tiro a giro.

Dal 32’ s.t. Francesco Golfo voto 5,5

Incide poco sul match, pur giocando molto poco, stavolta poteva essere determinante negli spazi lasciati dal Foggia, ma in realtà non si nota per nulla il suo ingresso in campo. Peccato, ma avrà le sue chance e deve scendere in campo come a Catanzaro.

Niccolò Romero voto 6

E’ vero che dal tuo attaccante ti aspetti i goal, e quando non arrivano, con tre occasioni nette non sfruttate, potrebbe essere una sufficienza all’apparenza immeritata. In realtà sulla prima occasione, arriva su un pallone non semplice provando un acrobazia e Fumagalli compie un intervento super, si conquista il calcio di rigore, sul colpo di testa del potenziale 2-0 è ancora una volta bravo Fumagalli a dirgli di no e sul terzo tentativo, poteva far meglio, ma è stato sempre bravo lui a costruirsi un occasione da un rinvio di Tomei. Quindi con un goal e la vittoria sarebbe stato da 8, scende il suo voto in conseguenza di risultato e errore finale sottoporta. Foggia – Juve Stabia meritava un epilogo diverso e in questo il buon Niccolò non è riuscito ad essere determinante in favore delle Vespe.

Francesco Orlando voto 6,5

Quando c’è lui in campo è un pericolo costante per il Foggia anche perché con Rizzo e Vallocchia costituisce una catena di sinistra difficilmente arginabile per i satanelli. Meno bene quando deve concludere, ma quello degli ultimi 20 metri è un problema dell’intera rosa, poco cinica quando c’è da raccogliere i frutti dell’ottimo seminato.

Dal 38’ s.t. Francesco Ripa e Roberto Codromaz senza voto.

Pasquale Padalino voto 8

Foggia di nascita, calciatore e allenatore poi, al cospetto della squadra del suo cuore si fa rimpiangere perché il suo canovaccio tattico domina il match in lungo e largo. Non è colpa sua se gli attaccanti non segnano, forse poteva azzardare Ripa in campo un poco prima, ma era difficile farlo quando sei in vantaggio e continui a produrre.

Per il materiale umano e tecnico che ha a disposizione non gli si può chiedere di più.

Napoli: Polizia arresta due spacciatori a Porta Nolana

Porta Nolana: due spacciatori con precedenti e irregolari sul territorio, sono stati arrestati, per spaccio di droga e porto di armi abusivo.

Napoli: Polizia arresta due spacciatori a Porta Nolana

NAPOLI- Ieri notte gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in vico Ferze al Lavinaio una persona che, alla loro vista, è entrata frettolosamente in uno stabile per eludere il controllo.

I poliziotti sono entrati nell’abitazione ed hanno bloccato due uomini di cui uno in possesso di un coltello della lunghezza di 40 cm e di 310 euro ed hanno rinvenuto 4 involucri con 7 grammi di eroina, 2 bustine contenenti marijuana per un peso complessivo di 111 grammi, 2 bilancini di precisione, un coltello a serramanico lungo 10 cm, diverso materiale per il confezionamento della droga, tre passaporti e una patente di guida falsi.

Abou Bandaogo del Burkina Faso e Sale Sissoko del Mali, 28enni con precedenti di polizia e irregolari sul territorio nazionale, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Inoltre, il primo è stato arrestato anche per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e gli è stato notificato un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 15 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli dovendo scontare 3 anni, 2 mesi e 17 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti; mentre il secondo è stato arrestato anche per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

 

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Elezioni C.R. Campania: Carmine Zigarelli riconfermato presidente

Carmine Zigarelli è stato confermato alla guida del C. R. Campania per il quadriennio olimpico 2021-2024.

Tutto come previsto alla vigilia. Carmine Zigarelli è stato confermato alla guida del Comitato Regionale Campania della LND per il quadriennio olimpico 2021-2024. Il presidente uscente è stato rieletto in prima convocazione dell’assemblea delle società campane, che si svolta da remoto dopo l’intervento della Prefettura di Avellino che aveva prima posticipato di sei giorni l’assemblea prevista al “PalaDelMauro” di Avellino e poi l’aveva vietata in presenza venerdì.

“Dopo un anno e mezzo di presidenza segnata dall’avvento della pandemia, le società campane  rinnovano la loro fiducia verso il suo operato, contraddistinto da un confronto e una collaborazione costante con le stesse”. Si legge nella nota ufficiale del comitato.

Le elezioni hanno riguardato anche la squadra del C. R. Campania: eletta Responsabile Regionale del Calcio Femminile Giuliana Tambaro, quale Responsabile Regionale del Calcio a 5 Vincenzo Boccarusso.

Eletti ancora quali consiglieri del Comitato: Giuseppe Alfano, Rosanna De Simone, Antonio Tarantino, Massimo Grisi, Giovanni Beatrice, Biagio Iovino, Marco Vigliotta. Eletti quali componenti del Collegio Revisori dei Conti: Michele Sorrentino, Alessandro Spina, Gerardo Uva (effettivi), Massimiliano Nave e Mino Carputo (sostituti). I Delegati Assembleari eletti sono: Antonio Inverso, Umberto Miniello, Domenico Giulio Iacoviello, Gregorio Franco Barone, Federica Cacciapuoti, Onofrio Alfano (effettivi); mentre i supplenti sono: Rocco Caruso, Emanuela Mazzella, Massimo Vitale, Vincenzo Autori.

Per le designazioni nazionali fiducia confermata a Cosimo Sibilia per la carica di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Vicepresidente vicario LND è stato indicato Ettore Pellizzari, mentre a vicepresidente dell’Area Sud Santino Lo Presti. Consigliere federale dell’Area Sud Maria Rita Acciardi, mentre alla carica di consigliere federale nazionale Daniele Ortolano. Per il Collegio dei Revisori dei Conti LND sono stati indicati: Felicio De Luca, Gabriele Pecile e Andrea Pedetta. Designato anche Remo Luzi quale delegato assembleare in rappresentanza dell’Area Sud per l’attività SGS.

Con le nuove elezioni il Comitato Campano si configura così come  “il più rosa” d’Italia per il numero di donne che entrano a far parte della squadra campana: Giuliana Tambaro (Responsabile Regionale Calcio Femminile), Rosanna De Simone (Componente del Consiglio Direttivo), Federica Cacciapuoti (Delegata Assembleare effettiva), Emanuela Mazzella (Delegata Assembleare supplente).

Emanuela Mazzella, ischitana doc è un nome nuovo del panorama calcistico, sia isolano che regionale. Non a caso è la cognata di Leonardo Florio, delegato provinciale del calcio a cinque, il quale lo ricopre da due anni.

Il rieletto presidente Zigarelli ha ringraziato chi ha creduto nuovamente nella sua riconferma. “Ringrazio immensamente le società campane per il grande sostegno e per la fiducia confermatemi. E’ stata premiata la politica dell’ascolto e del confronto con tutti i club. Il mio impegno proseguirà con la solita determinazione, responsabilità e trasparenza. Le società sono da elogiare perchè nonostante la pandemia non hanno mollato, ma hanno moltiplicato gli sforzi. Siamo come sempre a lavoro per il ritorno in campo in totale sicurezza. Il calcio giocato manca a tutti noi. Chiediamo alle istituzioni tutte di tutelare sempre più il nostro mondo, fortemente colpito dall’emergenza Covid. Continuiamo insieme ai presidenti dei club quest’avventura bellissima per fare della Campania il fiore all’occhiello d’Italia”.