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Il silenzio sui social e un solo ‘segnale’: così Sinner prepara il ritorno agli Internazionali

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(Adnkronos) – Poche apparizioni in pubblico, un’intervista e profili social in rigoroso silenzio.Il ritorno in campo si avvicina e Jannik Sinner lo aspetta senza eccessi. “È merito di una strategia comunicativa precisa legata alla comunicazione di una fase di crisi, per la squalifica”.

Mario Tirino, docente di Media, Comunicazione, Sport e Sociologia delle Culture Sportive lo spiega all’Adnkronos in questi termini. “Si tratta di un’ottima definizione anche dal punto di vista scientifico, perché l'efficacia della comunicazione di un atleta si misura proprio in periodi come questi. È facile curare la comunicazione quando va tutto bene, ma i professionisti che seguono un numero uno devono dimostrare di poter risolvere i momenti bui.Le crisi, appunto.

Anche se relative, visto che qui parliamo di sport”. Dopo l’ufficialità della sospensione di tre mesi per il
caso Clostebol
, Sinner è sparito dai social.Le poche foto che hanno raccontato i suoi momenti extra tennis tra relax sugli sci, in bici o al volante dei go kart, sono state condivise da amici e tifosi e Jannik ha rilasciato solo un’intervista a

Sky
.

Scelte precise per preparare il ritorno in campo agli Internazionali di Roma: “Penso che sia una strategia condivisibile, ma anche in linea con lo stile comunicativo del campione”.Una strategia coerente ed efficace per il personaggio: “Jannik non ha mai gradito violare certi confini della sua privacy, né tantomeno ‘overperformare’ sui social.

In questa pausa obbligata ha scelto in maniera scientifica di fare una sola intervista per spiegare le sue ragioni, per poi affidare il resto al rientro agonistico.Ha una logica, Sinner è da sempre molto concentrato sullo sport e sul lavoro”.

Ciò che costituisce la sua immagine vincente.  Il professor Tirino aggiunge un’altra considerazione: “La presenza mediatica di Sinner è stata così forte nei mesi scorsi, insieme alla sua ascesa sportiva, da aver esercitato una pressione fortissima sugli avversari.Di recente, lo ha spiegato anche Alcaraz.

La sua assenza dalla scena pubblica ha mostrato da un lato la sua forza mentale, visto che è l'unico che riesce a reggere certe pressioni, e dall'altro la debolezza dei rivali”.  Una dinamica che si riflette sui media: “Quando viene a mancare la parte agonistica, si pone un tema.Se pensiamo al passato, alcune grandi celebrità sportive hanno per esempio riempito questo vuoto girando spot, facendo interviste, partecipando ad attività benefiche”.

Sinner ha fatto una scelta diversa per preparare un ritorno in grande stile. “La squalifica è frutto di una lunga negoziazione ed è anche difficile fare un paragone con altri casi.Il rientro di fuoriclasse da infortuni o squalifiche fa parte di quella grande narrativa sportiva che ci appassiona”.

Una chiave di lettura sta nell’attesa schizzata alle stelle: “Non farsi vedere e non farsi sentire per un po’ aiuta a far crescere le aspettative”.E allora, Jannik, appuntamento a Roma. (di Michele Antonelli)   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, in 5 anni di Car-T curati 1.800 italiani: “Il viaggio continua destinazione futuro”

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(Adnkronos) – Era il 2019 quando in Italia fu somministrata per la prima volta l'immunoterapia anticancro Car-T, linfociti T del paziente geneticamente modificati in laboratorio e reinfusi in modo da riconoscere e aggredire le cellule malate.A più di 5 anni da quel 'caso 1', sono 1.500-1.800 i pazienti trattati con Car-T nel nostro Paese, per neoplasie del sangue aggressive e refrattarie alle terapie tradizionali.

Da un'unica struttura inizialmente autorizzata a erogare la cura, l'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, si è arrivati a 44 centri abilitati.Delle 6 Car-T approvate in Europa, sono 5 quelle autorizzate in Italia, con indicazioni in aumento nell'adulto e nel bambino.

Se il 'Il futuro è già qui', come recita lo slogan di una campagna itinerante avviata nel 2021 dall'Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, il viaggio non si ferma, ma prosegue alla ricerca di nuovi bersagli da colpire, di nuovi tumori da trattare, di nuovi malati da guarire.  "Car-T: destinazione futuro" è il messaggio dell'edizione 2024-2025 (la seconda) dell'iniziativa, realizzata con il sostegno non condizionante di Bristol Myers Squibb, Gilead Sciences e Johnson&Johnson.Dopo una tappa a Milano, arriva oggi a Roma e approderà a Bologna.

Gli eventi locali coinvolgono specialisti, pazienti, caregiver, volontari Ail e media per fare il punto sullo stato dell'arte della terapia Car-T, le criticità nelle singole regioni, le novità, le prospettive e le domande dei pazienti.Le attività di informazione sono arricchite da un video-racconto orale disponibile sulla landing page di campagna all'interno del sito www.ail.it, nel quale Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina e Bioetica dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano – Cnr Ethics, narra il percorso di scoperta che ha portato a questo approccio rivoluzionario nel trattamento dei tumori.

Sul portale Ail sono disponibili informazioni e aggiornamenti sulla terapia, con la mappa dei centri che possono somministrarla.  "Il viaggio nel futuro, appena iniziato, continua", spiegano i promotori della campagna, perché "se da un lato aumenta il numero delle Car-T cells autorizzate in oncologia e onco-ematologia (secondo il Report 2019 dell'European Society for Blood and Marrow Transplantation-Ebmt sui trapianti di cellule emopoietiche, le terapie Car-T sono cresciute del 650% rispetto al 2017), e nei laboratori di tutto il mondo la ricerca scientifica avanza velocemente, dall'altro le Car-T come le conosciamo oggi sono solo il primo passo su un cammino in profonda evoluzione e ancora molti interrogativi a cui dare risposte".In questa prospettiva Ail ha deciso di proseguire anche il viaggio della campagna, con la tappa di Roma, patrocinata da Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus.

All'incontro, introdotto da Franco Locatelli, direttore Area clinica di Oncoematologia pediatrica, Terapia cellulare, Terapie geniche e Trapianto emopoietico ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, professore ordinario di Pediatria università Cattolica, presidente Consiglio superiore di sanità, hanno partecipato Fabrizio Pane, professore ordinario di Ematologia, direttore Dipartimento di Oncologia, Ematologia e Anatomia patologica università Federico II di Napoli, direttore Uoc Ematologia e Trapianti di midollo Aou Federico II; Simona Sica, direttore Uoc Ematologia e Trapianto di cellule staminali emopoietiche, medico chirurgo, professore associato Fondazione Policlinico universitario A.Gemelli Irccs di Roma, e Adriano Venditti, professore di Ematologia università di Roma Tor Vergata, direttore Uosd Malattie mieloproliferative Policlinico Tor Vergata.  "L'arrivo delle Car-T in Italia – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – è stato atteso per lungo tempo e quando finalmente queste terapie si sono rese disponibili hanno generato molte aspettative e domande.

Ail ha subito avvertito la necessità di scendere in campo con un'informazione chiara e corretta: è nata così la campagna ideata con l'obiettivo di fare educazione su queste innovative terapie cellulari.La prima edizione ha raggiunto 10 regioni italiane con 11 tappe da Nord a Sud del Paese grazie al sostegno delle sezioni locali Ail.

Ma Ail è consapevole che il viaggio nel futuro delle Car-T continua, e da qui la decisione di proseguire il viaggio con questa seconda edizione dell'iniziativa.Anche se rimangono ancora molte sfide da affrontare per la ricerca e per i clinici e alcuni interrogativi importanti a cui dare risposte, le Car-T rappresentano più di una speranza concreta per quei pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali e il loro impiego sta ottenendo successi insperati fino a pochi anni fa in pazienti che non avevano più alcuna possibilità terapeutica.

In questo scenario entusiasmante e in continua e veloce evoluzione, Ail è decisa a restare al fianco dei pazienti e delle famiglie e vuole continuare a promuovere un'informazione il più possibile esaustiva e corretta che sia in grado di aiutare i pazienti e gli stessi medici verso le scelte terapeutiche più sicure ed efficaci".  Il bilancio di 12 anni di studi sulla Car-T viene definito dagli esperti "eccezionale" e "la ricerca va sempre più veloce. "Sul territorio nazionale sta maturando anche l'esperienza nell'utilizzo e nella gestione" di queste terapia, e "si accumulano evidenze e dati clinici molto incoraggianti nei linfomi grazie all'aumentata esperienza e all'allargamento delle indicazioni".Oggi "possono beneficiare della terapia Car-T i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, con linfoma primitivo del mediastino, con linfoma follicolare e anche con linfoma mantellare.

Inoltre, da circa 15 mesi anche i linfomi a grandi cellule B, che venivano trattati solo nelle ricadute avanzate, possono essere trattati con Car-T in prima ricaduta – fa il punto Paolo Corradini, direttore Divisione di Ematologia Fondazione Irccs Int di Milano, cattedra di Ematologia università Statale – In questo modo, anticipando molto l'uso delle terapie cellulari, si migliora il risultato diminuendo la tossicità.Oggi possiamo affermare che tra il 45% e il 50% dei pazienti trattati con Car-T guarisce.

A breve partirà uno studio sul mieloma multiplo, simile a quello realizzato sui linfomi che ha raccolto più di 1.300 pazienti, il più grande studio mai fatto in Italia per questi tumori, per raccogliere informazioni cliniche e biologiche nel campo del mieloma multiplo; questo studio sarà condotto in collaborazione con il gruppo Gimema e si potrà realizzare solo grazie a un finanziamento quinquennale di Ail nazionale che per la prima volta finanzia uno studio di così grande respiro".  "L'utilizzo delle terapie cellulari Car-T anti-CD19 ha assunto un ruolo sempre più importante nei pazienti affetti da linfoma a grandi cellule B ricaduto o refrattario alle chemioterapie convenzionali – spiega Alice Di Rocco, professore associato Divisione Ematologia Dipartimento Medicina traslazionale e di precisione Sapienza università di Roma, dirigente Ematologia Aou Policlinico Umberto I – La prima indicazione per il trattamento dei linfomi a grandi cellule è quella della terza linea.Prima di questa indicazione, la prognosi dei pazienti ricaduti o refrattari a 2 linee di terapia era estremamente sfavorevole per l'assenza di armi terapeutiche valide.

Queste terapie hanno rivoluzionato la prognosi di questi pazienti: oggi sappiamo che con le Car-T si può avere la possibilità di guarire in un 30-40% di pazienti candidati.La seconda indicazione è per i pazienti in seconda linea che sono chemiorefrattari o che recidivano precocemente dopo la prima linea.

Per questi pazienti la possibilità di utilizzare Car-T ha dimostrato un vantaggio in termini di ottenimento di risposte complete e durature e in termini di sopravvivenza globale". "Le terapie con cellule Car-T nei linfomi a cellule B hanno reso possibile la guarigione di molti pazienti altrimenti inguaribili visto che la loro malattia si era dimostrata resistente a tutte le cure disponibili, farmacologiche e anche trapiantologiche – sottolinea Alessandro Rambaldi, professore ordinario di Ematologia Dipartimento di Oncologia ed Ematologia università Statale di Milano, direttore Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Inoltre, le Car-T si sono dimostrate non solo più efficaci, ma anche meglio tollerate rispetto al trapianto autologo e soprattutto al trapianto allogenico, considerate le terapie di riferimento quando la malattia si dimostrava resistente alla prima o alla seconda linea di trattamento.Per questa ragione sono stati condotti studi che hanno dimostrato l'utilità di spostare questa opzione terapeutica in una fase più precoce".  Con l'aumento dei malati di linfoma trattati con Car-T, crescono l'efficacia e la sicurezza della cura, mentre si riduce la tossicità, rimarcano gli specialisti.

E sono in corso studi per validare l'efficacia delle Car-T anche per i pazienti con forme meno frequenti di linfoma, come il linfoma marginale, nonché studi che utilizzano altre cellule del sistema immunitario come i linfociti Natural Killer, oppure le cellule T-NK o le Cik.Non solo linfoma, però: "Risultati sorprendenti" sono stati ottenuti con le Car-T nel mieloma multiplo contro il quale, illustrano gli esperti, "attraverso l'impiego del sistema immunitario del paziente" il trattamento con Car-T "è in grado di superare i meccanismi di resistenza delle cellule tumorali ai farmaci convenzionali".

L'immunoterapia riesce così a "colmare, anche se non completamente, un insoddisfatto bisogno clinico di pazienti con una prognosi molto sfavorevole".  "L'efficacia della terapia con cellule Car-T nel mieloma multiplo è nota da molti anni, ma è stata formalizzata nel 2021 con l'autorizzazione all'immissione in commercio da parte di Fda ed Ema", le agenzie del farmaco Usa e Ue, "del primo prodotto cellulare in grado di riconoscere l'antigene Bcma espresso sulla superficie delle cellule mielomatose – ripercorre Michele Cavo, professore di Ematologia Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche università degli Studi di Bologna, presidente del Working Party mieloma multiplo Gimema – Noto come ide-cel", in Italia "ha ricevuto dall'Aifa la rimborsabilità nel primo semestre 2024 ed è attualmente disponibile per uso clinico nei pazienti con mieloma multiplo ricaduto/refrattario dopo almeno 3 precedenti terapie e con progressione di malattia durante l'ultima linea di terapia antecedente l'infusione delle Car-T.Nel 2022 Fda ed Ema hanno approvato un secondo prodotto cellulare, noto come cita-cel, che ancora non ha ottenuto la rimborsabilità da Aifa.

Entrambi questi prodotti cellulari sono stati esplorati in pazienti che avevano esaurito qualsiasi altra alternativa terapeutica, prolungandone la sopravvivenza di 2, e sino a 4, volte rispetto a quella attesa in assenza di questa terapia.I dati clinici attualmente a disposizione, seppure non ancora sufficientemente maturi, consentono di offrire ai pazienti affetti da questa malattia un messaggio di concreta speranza e ottimismo". Le terapie Car-T si stanno dimostrando importanti anche per la leucemia linfoblastica acuta, nei casi recidivanti o refrattari. "Nel paziente che presenta una ricaduta di malattia la prognosi diventa molto più infausta e le percentuali di sopravvivenza si riducono drammaticamente – evidenzia Sabina Chiaretti, professore associato di Ematologia, Divisione Ematologia, Dipartimento di Medicina traslazionale e di precisione Sapienza università di Roma – Negli ultimi anni si è assistito ad un ulteriore passo in avanti grazie all'introduzione della terapia con cellule Car-T che colpiscono direttamente la cellula leucemica.

Grazie al legame con l'antigene CD19, l'impiego delle Car-T sta diventando sempre più utilizzato nei pazienti recidivanti e si vanno accumulando sempre più dati derivanti sia da protocolli clinici sia da esperienze di real life.Le Car-T stanno cambiando moltissimo la storia clinica dei pazienti con leucemia linfoblastica acuta, recidivanti o refrattari anche a molte linee di terapia.

I risultati mostrano un netto miglioramento della sopravvivenza libera da eventi in circa il 50% dei pazienti negli studi registrativi, con un tempo di sopravvivenza mediana di oltre 40 mesi, e i dati di real life sono sovrapponibili: la sopravvivenza globale a 6 mesi si aggira attorno all'80% e la sopravvivenza libera da malattia è del 55% circa". Successi dietro ai quali c'è l'Ail, in prima linea sul territorio.La sezione di Roma è al servizio della comunità ematologica locale dal 1984 – si legge in una nota – vicina concretamente con molte centinaia di volontari ai bisogni dei pazienti e dei loro familiari, sostenendo in particolare i più vulnerabili e da sempre impegnata a sostenere la ricerca scientifica sui tumori del sangue. "Il supporto alla ricerca costituisce da sempre uno dei principali impegni di Ail Roma – dichiara la presidente Maria Luisa Viganò – L'attività di ricerca clinica è estremamente importante: i nostri laboratori sono strettamente collegati sia al Policlinico Umberto I sia al gruppo Gimema, i diversi progetti sono finanziati da noi, così come i biologi coinvolti sono da noi retribuiti.

Attualmente abbiamo in corso studi sulla malattia minima residua nelle patologie ematologiche, un fattore importantissimo; altri studi sono focalizzati sulla qualità della vita dei pazienti che devono tornare a vivere dopo le cure; inoltre, abbiamo finanziato il progetto della crio-banca delle cellule Car-T.Tantissimi i servizi che offriamo ai pazienti di numerosi ospedali romani e stiamo potenziando l'offerta a cominciare dalla seconda Casa alloggio Ail, aperta di recente.

I volontari sono il cuore di tutte le nostre attività: senza il loro aiuto volontario e solidale, niente di quello che facciamo si potrebbe realizzare.E' nostro desiderio e impegno proseguire sulla strada tracciata dal professor Franco Mandelli.

Vogliamo diventare sempre più punto di riferimento sul territorio per i pazienti e i loro cari nei diversi centri ematologici romani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e il discorso alla Camera: “Cerimonia finita”. Anzi, no – Video

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(Adnkronos) – "Non ho ancora finito".Finale con suspense, alla Camera, per il discorso di re Carlo in aula.

Al termine di un passaggio molto sentito del re, l'emiciclo è scattato in una standing ovation mentre lo speaker invitava a lasciare l'aula perché "la cerimonia è finita".   Ma il re non aveva ancora terminato il suo discorso e sono stati i presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i più veloci a rendersene conto e a farlo notare.Senza perdere il suo aplomb, sorridente, Carlo ha ripreso per poi, alla pausa successiva, chiarire: "Non ho ancora finito". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Scannapieco: “In arco piano generato 1,5% Pil annuo”

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(Adnkronos) – Nell'arco del Piano 2022-24 Cassa Depositi e Prestiti "ha avuto una performance solida, generando in media l'1,5% del Pil annuo italiano, e ha creato o mantenuto 400 mila posti di lavoro l'anno".Lo sottolinea l'ad di CDP Dario Scannapieco, presentando il bilancio 2024.  Per quanto riguarda anche Cassa Depositi e Prestiti sottolinea "il Piano Mattei è partito e sta funzionando: sono stati finanziati i primi progetti per circa 550 mln e avviata la definizione di nuovi strumenti finanziari dedicati per sostenere la crescita del Continente Africano".  Nel triennio del Piano "il capitale residuo disponibile di Cdp è aumentato di 9 volte, ed è cresciuta significativamente la solidità patrimoniale: questo ci permette di proporre un payout aumentato.

Se in passato era al 55% dell'utile, quest'anno proponiamo il 65% sull'utile conseguito". "Crediamo che Nexi sia una infrastruttura importante, abbiamo una quota del 18,3% e non siamo chiusi a nessuna opzione".Lo afferma l'ad di CDP Dario Scannapieco, incontrando la stampa per il bilancio 2024. "Abbiamo fatto uno studio sui dazi, ma c'è un elemento che ci conforta: l'Italia in passato ha avuto una capacità di riorientare velocemente il proprio export".  "L'Italia – ricorda – ha una proposta molto diversificata come per ripartizione geografica e gamma produttiva.

Siamo comunque pronti a fare la nostra parte per sostenere l'accesso delle nostre imprese a nuovi mercati". Con la politica "c'è un rapporto rispettoso, di grande correttezza: siamo grati ai policy makers, e ne raccogliamo gli stimoli giusti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, in 2024 utile netto sale a 3,3 mld: superati obiettivi piano

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(Adnkronos) – Cassa Depositi e Prestiti ha chiuso il 2024 con risorse impegnate per 24,6 miliardi di euro (+23% sul 2023) e con l'utile netto più elevato di sempre pari a 3,3 miliardi (+7%).L'utile netto consolidato è pari a 6 miliardi.

Cdp segnala come siano stati ampiamente superati gli obiettivi del Piano strategico 2022-24, con risorse impegnate nel triennio, pari a 75 miliardi, rispetto al target di 65 miliardi. Gli investimenti sostenuti da Cdp nel 2024 salgono del 28% a 68,8 miliardi (53,8 nel 2023), anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva "importante" – come sottolinea l'ad Dario Scannapieco di 2,8 volte le risorse impegnate Il totale dei crediti in essere a favore di imprese, PA, infrastrutture e cooperazione internazionale ammonta a 126 miliardi (+2% rispetto alla fine del 2023) La raccolta complessiva è pari a 356 miliardi e include il risparmio postale per 290 miliardi e la raccolta obbligazionaria per 20 miliardi (rispettivamente +2% e +10% a confronto con la fine dell’esercizio precedente) Il patrimonio netto di Cdp Spa è pari a 30 miliardi, in crescita del 7% rispetto a fine 2023 (28 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti. Il CdA di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato una proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2024 a dividendo per 2,1 miliardi di euro.Il progetto di Bilancio e la proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, il Consiglio ha dato il via libera a nuove operazioni per un valore complessivo di circa 4,3 miliardi di euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cottarelli: “Rischi anche per conflitto bellico ma speriamo Trump si riavvicini a Ue e Nato”

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(Adnkronos) – "Di fronte a questa situazione a livello storico vengono in mente casi precedenti di cambiamenti radicali nel potere economico dei Paesi, che poi purtroppo sono sfociati in conflitti non soltanto economici ma anche bellici.Prima della Grande Guerra la Germania ha avuto una crescita della produzione industriale e del prodotto interno lordo più rapido, molto più rapido di quello della Gran Bretagna e nel 1913 aveva un prodotto più grande di quello della Gran Bretagna.

E questo ha portato alle tensioni che poi hanno portato alla prima guerra mondiale.La speranza che io ho è che non si arrivi a un conflitto bellico, ma i rischi ci sono purtroppo, e che gli Usa capiscano che hanno bisogno di alleanze e quella ovvia resta quella dei Paesi Nato e che ci sia un riavvicinamento con l'Europa".

Lo ha detto l'economista Carlo Cottarelli, intervistato da Paolo Mieli, all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trentin (Siram Veolia): “Periodo complesso, serve ottimismo”

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(Adnkronos) – "Non sono solo le notizie di questi giorni, sono ormai anni che viviamo con grande turbolenza.Noi operiamo nel settore dell'energia, e il 2022 è già stato un anno particolarmente complesso, dove forse abbiamo iniziato a vedere per la prima volta, nei tempi più recenti, una grande crisi ed è stato necessario reagire in maniera rapida, far fronte alla mancanza o la sensazione di mancanza del vettore energetico a un prezzo assolutamente fuori controllo.

Ancora oggi c'è una grande volatilità.Come mi sento?

Mi sento ottimista, perché senza l'ottimismo sei finito, non puoi certo pensare di guidare un'azienda di guidare i tuoi collaboratori verso un obiettivo e soprattutto la nave a superare una tempesta, quindi l'ottimismo ci deve essere sempre, che non vuol dire incoscienza, ma al contrario essere ben consci di quelli che sono i rischi e le problematiche ma avere anche quella visione che le cose si possono superare, cioè si può fare e si può in qualche modo andare oltre".Così Emanuela Trentin, ceo di Siram Veolia, intervenendo a Roma all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone a Manageritalia: “80 anni per benessere comune”

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(Adnkronos) – "Oggi per voi sono 80 anni, 80 anni di attività importante, quella dei corpi sociali intermedi, che hanno l'obiettivo non solo di perseguire interessi di parte ma di guardare al benessere della collettività, dei cittadini, del mondo del lavoro".Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.

Un mondo del lavoro, ha sottolineato Calderone, "in cui è centrale oggi come accompagnare lo sviluppo delle competenze per non farci travolgere dagli effetti di fenomeni come l'intelligenza artificiale, di cui nessuno può considerarsi immune". "E quindi la sfida oggi è ancora una volta quella delle competenze e di come diventano saper fare e non restano competenza teorica", ha spiegato.  "E' importante la vostra adesione al Fondo nuove competenze.Il Fondo sta andando bene, domani si conclude l'attività di accoglimento delle domande, spenderemo tutte le risorse messe a disposizione e stiamo lavorando per rifinanziare il Fondo.

Lo facciamo per aumentare la nostra produttività, sostenere le imprese in momento in cui questa si potrebbe comprimere".ha ribadito, per poi concludere:"A Manageritalia dico: lavoriamo insieme sulla piattaforma Siisl sul placement di persone che hanno formazione e competenze di alto profilo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scocchia (illycaffè): “Oggi momenti molto complicati per chi fa il manager”

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(Adnkronos) – "È bello essere qui e partecipare all'ottantesimo compleanno di Manageritalia, perchè è un'organizzazione nata in un momento di grande difficoltà e di grande solitudine dei manager e devo dire che, per fortuna adesso non c'è una guerra, però le difficoltà e quindi la solitudine che di solito si incontra nei momenti difficili purtroppo non mancano neanche adesso.Sappiamo tutti che per chi fa impresa, che per chi fa il dirigente, il manager a 360 gradi questi sono momenti molto complicati".

Lo ha detto Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè, intervenendo all'evento a Roma per gli 80 anni di Manageritalia.   "Ci siamo svegliati il 2 di aprile con una bruttissima notizia, quella dei dazi.Però io credo che in questo mondo così volatile, così complesso, e ovviamente non è il caso qui di ricordare tutte le complessità macroeconomiche e geopolitiche del momento, credo che noi come manager abbiamo un ruolo fondamentale.

Innanzitutto quello di mantenere la calma e i nervi saldi, perché il panico a bordo non ha mai aiutato nessuna nave a passare attraverso la tempesta" ha aggiunto Scocchia. "E secondo me -ha continuato- questo è il momento in cui come manager, con il bagaglio di competenze e di esperienze che abbiamo accumulato nelle nostre vite pregresse, nostro compito adesso è quello di mantenere i nervi saldi, ma è anche quello di passare un messaggio di ottimismo, perché se c'è una cosa di cui non abbiamo bisogno è il pessimismo.Io lo dico sempre con convinzione.

In salita si accelera, è l'unico modo di scollinare", ha sottolineato. "Se noi come manager -ha continuato- non continuiamo a credere nelle nostre aziende, nelle nostre persone, nelle nostre organizzazioni, se non continuiamo a investire in innovazione di prodotto, di processo, in espansione internazionale, allora le nostre imprese perderanno davvero competitività, allora è una profezia che si auto avvera", ha sottolineato. "Quindi io credo -ha spiegato ancora- che ora più che mai abbiamo questo ruolo di mantenere ferma la direzione, di mantenere i nervi saldi e di continuare ad investire, continuare a crederci", ha ribadito. "Noi in illycaffè abbiamo appena confermato 120 milioni di investimenti in Italia, a Trieste, per raddoppiare la capacità produttiva.Spesso mi chiedono come mai proprio adesso, e dico perché noi ci crediamo.

Crediamo che possiamo ancora crescere in Italia e all'estero, quindi raddoppieremo la capacità produttiva, non la faremo questa scelta di crescita della capacità produttiva in Paesi che magari ci darebbero condizioni migliori, ad esempio a livello di costo dell'energia, ma lo vogliamo fare qui, dove siamo fieramente made in Italy.Questo ci ha permesso di assumere oltre 80 persone negli ultimi mesi e tante ancora ne assumeremo sempre nello stesso territorio triestino anche nei mesi a venire.

Spero che nel nostro piccolo sia un segno concreto di ottimismo e di capacità di stringere i denti" ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangalli (Confcommercio): “Servono manager sempre più preparati per sfide epocali”

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(Adnkronos) – "Oggi viviamo tempi di particolare incertezza, le tensioni geopolitiche stanno cambiando velocemente gli equilibri globali, e la recente crisi provocata dai dazi imposti dal presidente americano Trump apre scenari ancora tutti da decifrare.Mai come oggi c'è la necessità di manager preparati e capaci per affrontare queste sfide epocali.

Anche, se non soprattutto, nel campo dell'innovazione.E qui viene d'obbligo pensare all'intelligenza artificiale, capace di generare evoluzione continua e quindi potenzialmente sostitutiva dell'uomo.

Io credo che proprio in questa dimensione la figura del manager sia determinante per presidiare il cambiamento, raccordando il fattore umano all'innovazione.La persona, infatti, deve essere sempre al centro del progresso perché il progresso sia umano, sia cioè a beneficio realmente dell'uomo".

Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo con un video messaggio all'evento per gli 80 anni di Manageritalia a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal 16 aprile mostra fotografica su Piersanti Mattarella

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(Adnkronos) – Quasi duecento fotografie, la maggior parte delle quali inedite, che ritraggono il Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio 1980, sotto gli occhi della moglie Irma e dei figli, Bernardo e Maria, per celebrare il 90esimo compleanno del politico dalle "carte in regola".La mostra fotografica, che si intitola Il sogno spezzato – L'orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella, sarà inaugurata martedì 15 aprile alle 17, a Villa Zito, e aprirà al pubblico il 16 aprile.

L’anteprima alla stampa si terrà martedì 15 aprile, alle 10.30 a Villa Zito.La mostra, curata dalla Fondazione Sicilia, con il coordinamento generale di Sergio Intorre ed Elvira Terranova e la collaborazione di Bernardo Mattarella, include anche testi e video a cura di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella. Le fotografie esposte sono state selezionate dagli album della famiglia e ripercorrono nel tempo la formazione di Piersanti Mattarella, il suo ingresso in politica, la sua ascesa al vertice del Governo regionale e, in generale, la sua brillante carriera politica, ma anche la sua dimensione umana e familiare, attraverso le immagini che lo ritraggono con il padre, la madre, i fratelli, la moglie, i figli, gli amici, che gli sono accanto durante tutto il suo percorso, contribuendo a delinearne un ritratto a tutto tondo.

Saranno esposti anche oggetti personali amorevolmente custoditi dalla vedova di Piersanti Mattarella, Irma Chiazzese. Emerge la figura di un uomo delle istituzioni, interprete fedele e autorevole del pensiero politico di Aldo Moro, animato da autentica fede cristiana, portatore di altissimi ideali civili e politici, e, allo stesso tempo, quella del figlio devoto che diventa a sua volta marito e padre amorevole, circondato da un calore di affetti di cui è il centro e l’attore principale.Si susseguono così le immagini che lo ritraggono accanto a Moro, a Pertini, a Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII, soltanto per citarne alcune, che si intrecciano con quelle di momenti familiari vissuti con serenità e perfino leggerezza, temporanei allontanamenti dalle asperità della vita pubblica. Oltre agli apparati didattici che articolano la narrazione attraverso le sale, l’esposizione è completata da diversi oggetti particolarmente significativi appartenuti a Piersanti Mattarella, dalle prime pagine originali di alcuni quotidiani, a partire dal 6 gennaio del 1980 e dei giorni successivi e da alcune opere d’arte che lo ritraggono, tra le quali spiccano un dipinto e una litografia di Renato Guttuso, che tracciano una linea ideale tra la vita e la morte.

Lo spazio espositivo, inoltre, è ulteriormente arricchito da un’area video nella quale viene proposta una selezione di filmati particolarmente significativi per la piena comprensione della figura di Mattarella e del contesto storico e politico che lo vide protagonista della sua epoca. Il sogno spezzato – L'orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella celebra un uomo e un politico che ancora oggi rappresenta un modello in grado di ispirare le giovani generazioni, animato da valori oggi troppo spesso trascurati.La mostra, realizzata con il contributo di Unicredit, è stata fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta di Natale: “La Fondazione Sicilia è orgogliosa di avere realizzato la mostra fotografica su Piersanti Mattarella – afferma la Presidente – riportando così all'attenzione generale una figura di uomo, politico e amministratore che ancora oggi costituisce un modello di riferimento per l'intera società civile.

In particolare, ed è uno dei nostri obiettivi primari, per i giovani che, rispetto alla generazione precedente, hanno avuto meno opportunità di conoscerlo, ma che troveranno in lui quegli ideali etici e morali oggi sempre più difficili da reperire". L’esposizione, a ingresso gratuito dal 16 aprile, è stata realizzata nell’ottica del recupero della memoria dell’operato politico di Piersanti Mattarella e della sua visione della Sicilia, estremamente moderna e attuale. È stata pensata soprattutto per i giovani, perché possano condividere con i più grandi la conoscenza di una storia di onestà, coraggio e alti valori civili.La mostra sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18, con apertura straordinaria il 20 e 21 aprile, domenica di Pasqua e lunedì dell’Angelo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Dalla “squadretta” alla “piazzetta” forse è invidia? A Castellammare si fa solo grande calcio

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La Juve Stabia non smette di sorprendere. In un campionato cadetto che si fa sempre più avvincente, le Vespe di Castellammare continuano a volare alto, aggrappate con le unghie e con i denti alla zona playoff e con un occhio sempre più insistente puntato al quarto posto, posizione che significherebbe un vantaggio non indifferente nella griglia degli spareggi promozione. Un percorso incredibile per una squadra che, ad inizio stagione, veniva da molti data per spacciata, se non addirittura retrocessa.

Eppure, la realtà del campo è ben diversa. La vittoria nel derby contro la Salernitana, un successo dal sapore speciale per la rivalità storica tra le due piazze, ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di forza di una squadra che ha saputo costruire le proprie fortune con umiltà, sacrificio e tanta qualità. Un risultato che ha scatenato la gioia incontenibile dei tifosi stabiesi, ma che evidentemente ha lasciato un retrogusto amaro a qualcuno.

È così che, puntuale come un orologio svizzero, è arrivato l’attacco mediatico di basso livello da parte di Ciro De Cesare, ex calciatore della Salernitana soprannominato il “toro di Mariconda”. La sua frase a Zona Mista su TV Oggi, “le piazzette attorno a noi che si pensano di fare calcio”, è un chiaro e sprezzante riferimento alla Juve Stabia, rea di aver battuto i granata e di averli relegati in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla. La conferma arriva proprio dall’altra frase che dice “A Castellammare fanno 5000 spettatori di media ogni partita, noi a Salerno li facciamo solo per l’allenamento”. Un’uscita infelice, che ricorda da vicino la definizione di “squadretta” coniata qualche tempo fa dall’allora tecnico dell’Avellino, Massimo Rastelli. Sebbene quest’ultimo avesse poi cercato di stemperare i toni, spiegando il termine con un’accezione più simpatica che negativa, la nuova frecciata di De Cesare suona come una vera e propria mancanza di rispetto verso una società e una tifoseria che stanno dimostrando sul campo il proprio valore.

Viene da chiedersi quale sia il vero motore di queste dichiarazioni. Forse l’invidia? È risaputo che l’invidia è una brutta bestia, capace di accecare anche chi ha calcato palcoscenici importanti da calciatore, ma che da allenatore non è riuscito a lasciare un segno tangibile nel calcio professionistico, rimanendo confinato nelle categorie dilettantistiche.

Fa sorridere, se non addirittura indignare, che a criticare la Juve Stabia siano personaggi che forse faticano a digerire il fatto che una “piazzetta”, come la definisce De Cesare, stia ottenendo risultati sportivi di gran lunga superiori alle aspettative, mettendo in discussione le gerarchie consolidate e dimostrando che la storia e i soldi, da soli, non bastano per vincere le partite.

Il segreto del successo della Juve Stabia è sotto gli occhi di tutti: una programmazione oculata iniziata nella passata stagione e proseguita con intelligenza durante le sessioni di mercato estiva e invernale. La competenza di un Direttore Sportivo come Lovisa è stata fondamentale nell’individuare calciatori affamati, magari non con una grande esperienza alle spalle, ma con una voglia matta di mettersi in mostra e di conquistare traguardi importanti. Giocatori che stanno crescendo partita dopo partita, acquisendo quella consapevolezza e quella maturità che fanno la differenza nei momenti cruciali della stagione.

A tutti gli “invidiosi” che si nascondono dietro commenti al vetriolo, la risposta più bella la sta dando il campo. Le Vespe sono lì, a lottare con le unghie e con i denti, pronte a continuare a stupire e a sognare in grande. E forse, proprio da questa piccola realtà che sta facendo tremare i grandi, qualcuno dovrebbe prendere spunto. Non sarà facile, certo, ma se si mettessero da parte gli interessi personali, pensando un po’ di più al bene della piazza in cui si opera, e se si studiasse con attenzione il modello Juve Stabia, magari, un giorno, si potrebbe assistere alla nascita di una Juve Stabia Bis.

Nel frattempo, a Castellammare di Stabia si continua a sognare. Buon campionato a tutti, e soprattutto, forza Vespe!

Re Carlo, il discorso in italiano alla Camera: “Nostre storie intrecciate”

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(Adnkronos) – "Le nostre storie sono intrecciate".Re Carlo III ha iniziato il suo intervento davanti alle Camere riunite a Montecitorio, ringraziando in italiano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l'invito nel Bel Paese.

Sua Maestà ha poi scherzato: "Spero di non rovinare la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia". "È un grande onore essere invitato a parlare davanti a voi, è la prima volta che un sovrano britannico si rivolge all'intero Parlamento italiano, questa fondamentale istituzione democratica", ha sottolineato aggiungendo: "Oggi sono qui con uno scopo preciso: ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l'Italia e impegnarmi a fare tutto ciò che è in mio potere per rafforzare ancora di più quest'amicizia nel tempo che mi sarà concesso in qualità di re". "I nostri legami risalgono a oltre due millenni fa, a quei visitatori romani che arrivarono sulle nostre coste, spazzate dal vento.Furono i romani a dare ai britannici l'idea di mettere sulle monete la testa di un re, quindi devo loro una particolare gratitudine", ha aggiunto. "Da Torino a Palermo, da Verona a Napoli e da Firenze a Trieste, ho imparato ogni volta qualcosa di più su questa nazione e ogni volta è cresciuta di più la mia ammirazione, come un qualsiasi vecchio amico – ha proseguito Sua Maestà – Sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra vita nazionale: ad esempio, non dimenticherò mai la mia visita a Venezia con la Regina nel 2009, quando vedemmo il teatro lirico La Fenice splendidamente restaurato, o la visita ad Amatrice nel 2017 all'indomani del tragico terremoto". Il sovrano britannico ha voluto anche ricordare quanto sia "importante per me e la Regina tornare qui per la prima visita dopo l'incoronazione, in un momento ancora più speciale per entrambi perché ricorre il nostro ventesimo anniversario di matrimonio", ha detto divenendo il terzo monarca a parlare dal podio del presidente dopo Re Juan Carlos di Spagna e Re Felipe VI di Spagna.  "L’Italia è un Paese molto caro al mio cuore e a quello della regina, come per quello di tanti britannici.

Ho compiuto molte visite nel Bel Paese, è stata una delle gioie della mia vita", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla, il ‘voto’ di Mariotto: “La regina è sgraziata”

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(Adnkronos) – Come si veste la regina Camilla? "Non si può guardare".E' il giudizio di Guillermo Mariotto sulla moglie di Re Carlo III.

I sovrani sono in visita a Roma e nella giornata di oggi, 9 aprile, hanno fatto tappa al Senato e alla Camera. "Lei è proprio sgraziata di suo.Non ha portamento", il parere di Mariotto ospite di La volta buona su Raiuno.

In studio, altri osservatori apprezzano lo stile della regina e il suo atteggiamento nei confronti del 'popolo'. "E' alta e ha belle spalle?Per carità, non si può guardare…", dice Mariotto con valutazioni severissime: "E' sempre ciancicata…

Guarda che meraviglia…". Promosso, invece, Re Carlo III che interviene alla Camera. "E' elegantemente pallido, è perfetto.Lui ci è nato così", dice Mariotto. "E' diverso…

E' inutile che difendiate Camilla, siete ipocrite: lo sapete che non piace a nessuno e che è stata antipatica a tutti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, “29 morti in un raid”. Media: “Israele vuole inglobare Rafah in zona cuscinetto”

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(Adnkronos) – Sono almeno 29 i morti accertati al momento, tra cui 3 bambini, in un attacco israeliano nel quartiere di Shujayea, nella parte orientale della città di Gaza.Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che i corpi e i feriti vengono trasportati all'ospedale arabo al-Ahli, mentre decine di palestinesi risultano intrappolati fra le macerie di almeno 10 edifici bombardati dall'Idf.

Ottanta persone risultano disperse al momento, 55 persone sono ricoverate in ospedale. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "colpito un importante terrorista di Hamas, responsabile della pianificazione e dell'esecuzione di attacchi terroristici" nella zona, senza fornirne il nome.Prima dell'attacco, ha aggiunto l'Idf, sono state adottate diverse misure per attenuare i danni ai civili.  Intanto Israele si prepara a trasformare l'area di Rafah, pari a un quinto della Striscia di Gaza, in parte della zona cuscinetto.

Lo rivela Haaretz, ricordando che il territorio, situato tra il corridoio Philadelphi a sud e il corridoio Morag a nord, ospitava circa 200.000 palestinesi prima della guerra.Nelle ultime settimane, tuttavia, è rimasto quasi completamente deserto a causa delle vaste distruzioni causate dall'esercito israeliano.

Dopo la fine del cessate il fuoco, l'esercito ha invitato i civili rimasti a trasferirsi nella zona umanitaria designata lungo la costa, attorno a Khan Yunis e nella zona di Muwasi. Finora, l'esercito si era astenuto dall'incorporare grandi città come Rafah nella zona cuscinetto.Secondo i funzionari della difesa, la decisione di includere Rafah è arrivata dopo la decisione del governo di riprendere la guerra a febbraio, e sullo sfondo della dichiarazione del Primo Ministro Benjamin Netanyahu secondo cui Israele avrebbe conquistato vaste aree di Gaza.

Per certi versi – sottolinea il giornale israeliano – sembra che l'esercito stia cercando di replicare nel sud i metodi impiegati nel nord di Gaza.  Il gabinetto di sicurezza israeliano dovrebbe riunirsi stasera, ma i funzionari della difesa non sono stati convocati alla riunione.Lo scrive Haaretz, citando una fonte a conoscenza dei dettagli.

Alla riunione, inizialmente prevista per lunedì, saranno presenti anche i ministri della sicurezza e il procuratore generale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentazione del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia: Teatro Supercinema venerdì 11 aprile

Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere un evento di straordinaria importanza per la sua storia e il suo patrimonio culturale. Venerdì 11 aprile, alle ore 18:00, il prestigioso Teatro Supercinema della città sarà la cornice per la presentazione ufficiale del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia, un’opera monumentale intitolata al pioniere degli scavi sulla collina di Varano, Libero D’Orsi.

Questo evento segna un momento cruciale nella valorizzazione dell’antica Stabiae, la cui riscoperta iniziò negli anni Cinquanta proprio grazie all’instancabile lavoro di D’Orsi. A settantacinque anni da quel fondamentale avvio, la pubblicazione di questo primo catalogo rappresenta un traguardo atteso e significativo, un compendio di conoscenze e scoperte che finalmente vengono messe a disposizione della comunità scientifica e del grande pubblico.

L’opera, frutto di una meticolosa curatela da parte di Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, promette di diventare uno strumento imprescindibile per chiunque desideri approfondire la storia, l’arte e la cultura dell’antica città romana. Stabiae, celebre per le sue lussuose ville affacciate sul Golfo di Napoli, le terme e i ricchi reperti archeologici, torna così protagonista della scena culturale, arricchendo il già straordinario panorama offerto dal Parco Archeologico di Pompei, di cui il Museo di Stabia fa parte.

La presentazione del catalogo sarà un’occasione unica per ascoltare direttamente dalla voce degli esperti i più recenti studi e le importanti novità emerse dagli scavi di Stabiae e dell’ager stabianus, il territorio circostante. Saranno presenti alcuni degli autori che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera fondamentale, tra cui Domenico Camardo, Renata Cantilena, Carmela Capaldi, Antonio Ferrara, Umberto Pappalardo. Ognuno di loro porterà il proprio contributo, illustrando aspetti specifici delle ricerche e delle scoperte che arricchiscono le pagine del catalogo.

L’importanza dell’evento è testimoniata anche dalla presenza di illustri personalità istituzionali. Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, porterà il saluto della città e sottolineerà il valore di questa pubblicazione per il rilancio culturale e turistico del territorio. Il Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, interverrà evidenziando il ruolo fondamentale della tutela del patrimonio archeologico e della sua corretta valorizzazione. Un contributo particolarmente atteso sarà quello di Gabriel Zuchtriegel, Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, che illustrerà la visione strategica che lega il Museo di Stabia al più ampio contesto del Parco e le sinergie che si intendono sviluppare per la promozione di questo straordinario patrimonio.

A moderare l’incontro sarà Antonio Ferrara, Presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia, figura di riferimento per la comunità locale e appassionato sostenitore della ricerca e della divulgazione della storia stabiese. La sua guida esperta contribuirà a rendere la presentazione un momento di confronto stimolante e accessibile a tutti.

La pubblicazione del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia rappresenta un passo fondamentale per la piena comprensione e valorizzazione di un sito archeologico di importanza mondiale. Grazie a quest’opera, studiosi, appassionati e semplici curiosi avranno a disposizione uno strumento completo e aggiornato per esplorare la ricchezza e la complessità dell’antica Stabiae, dalle sue origini alla sua tragica fine durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

L’appuntamento di venerdì 11 aprile al Teatro Supercinema non è solo la presentazione di un libro, ma una vera e propria celebrazione della storia e dell’identità di Castellammare di Stabia. È un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i risultati di anni di ricerche e per apprezzare il lavoro di coloro che si dedicano con passione alla salvaguardia e alla promozione del nostro passato. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo evento che segna una nuova e promettente stagione per l’archeologia stabiese.

Roma, soprintendenza boccia delibere Assemblea Capitolina su norme piano regolatore generale

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(Adnkronos) – Dai cinema all'edilizia verticale, dalla dismissione degli edifici abbandonati agli accorpamenti fra unità edilizie che rischiano di "alterare irreversibilmente la struttura della città storica": tredici pagine firmate dal soprintendente speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma Daniela Porro piombano sui tavoli del Campidoglio.Il fascicolo, visionato in esclusiva dall'Adnkronos, riguarda la "trasmissione valutazioni preliminari e prescrizioni" per la "delibera di adozione della variante alle norme tecniche di attuazione (Nta) del piano regolatore generale (Prg)" della Capitale e mette in evidenza diversi punti critici rispetto alla delibera 169 dell'Assemblea Capitolina dello scorso 11 dicembre, sottolineando criticità, mettendo nero su bianco osservazioni sulle modifiche apportate alle Nta e avanzando infine alcune richieste di modifica.

E non manca un richiamo all'etichetta istituzionale, con riferimento all'esclusione della soprintendenza da un procedimento in cui appaiono norme "espresse in modo astratto", che implicano il rischio di "ambiguità nell'applicazione, contrarie al principio di trasparenza".  Nel testo si legge che la soprintendenza, "pur condividendo la necessità di revisione del corpo normativo delle Nta", ravvisa" delle "criticità in relazione all’adozione della variante".In primis, la soprintendenza sottolinea che "contrariamente al dettato normativo, sono state adottate modifiche escludendo questo Ufficio dal procedimento, sia per le scelte strategiche generali sia per la tutela Monumentale, Paesaggistica e Archeologica".

Non solo: "Le modifiche apportate alle norme sono espresse in modo astratto" e questo, "implica ambiguità nell'applicazione, contrarie al principio di trasparenza".Ma soprattutto, "con le nuove integrazioni e l'abrogazione di diversi commi delle Nta, la trasformazione del tessuto della città di Roma sembra essere affidata all'iniziativa dei singoli e attraverso procedimenti edilizi puntuali e diretti sembra volersi delineare un nuovo sviluppo della città che fino a oggi era assegnato a una progettualità coordinata e pianificata, attraverso strumenti programmatici e dalle connotazioni urbane, come ad esempio i piani di recupero".

Con le modifiche proposte "tali strumenti verrebbero di gran lunga depotenziati e le trasformazioni anche di porzioni significative di tessuto storico e palinsesto di stratificazioni di secoli verrebbero al contrario affidate a singole iniziative dirette, anche private, che non potrebbero essere in alcun modo coordinate tra loro né controllate da una pianificazione attenta e consapevole in un’ottica di indirizzo strategico e di interesse pubblico". Particolare attenzione nel documento sul tema dei cinema della Capitale: secondo la soprintendenza, infatti, "si pone a serio rischio la loro conservazione come tipologia edilizia – vista la previsione dell'incremento di Sul (la superficie utile lorda, ndr.) fino al 50%, che la norma così modificata permetterebbe e visto anche il cambio di destinazione d'uso secondo le norme di componente – generando in tal modo la concreta possibilità di una perdita di queste architetture tra le quali molte rivestono importante valore culturale".La soprintendente Porro, inoltre, prende in esame la scelta del Campidoglio di "preferire soluzioni progettuali volte a prediligere lo sviluppo verticale degli edifici": "Devono essere garantiti – scrivono da piazza dei Cinquecento – sia il non ulteriore consumo di suolo, ma anche e soprattutto le relazioni di visuale e percezione a tutela del paesaggio circostante, non privilegiando lo sviluppo in altezza dei nuovi fabbricati, come invece espresso nelle nuove norme senza una precisa contestualizzazione".  Nelle valutazioni della soprintendenza sulle norme di attuazione del piano regolatore di Roma anche il tema degli 'incentivi per il rinnovo edilizio' e gli 'edifici abbandonati e degradati', che vengono così definiti "se dismessi da soli tre anni".

Le previsioni dell'Assemblea Capitolina sono volte "a favorire una sostituzione di interi organismi edilizi, anche con significativo valore storico, con la realizzazione di costruzioni ex-novo, piuttosto che intervenire sulla valorizzazione e riqualificazione e quindi rigenerazione dell'edificato urbano esistente".  "Accorpamenti e frazionamenti tra unità edilizie", che nel centro urbano "spesso sorgono su strutture archeologiche preesistenti", potrebbero "alterare irreversibilmente la struttura della città storica, cancellando la complessità della sua stratificazione, a partire da quella archeologica".La soprintendenza, poi, evidenzia come alcune modifiche potrebbero minare "il controllo sulle trasformazioni dell'edilizia tradizionale e di pregio nella Città Storica" che "verrebbe inoltre significativamente ridimensionato".  Sotto accusa l'eliminazione "della valutazione congiunta – negli immobili ancora non soggetti a specifici provvedimenti di tutela, ma censiti nella Carta per la Qualità – di Soprintendenza statale e Sovrintendenza comunale, sugli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e restauro o risanamento conservativo, limitandolo alla sola ristrutturazione edilizia.

Questo declassamento determinerebbe una perdita di tutela su un'ampia parte del patrimonio edilizio che, pur non essendo vincolato dal Codice dei Beni Culturali, rappresenta un elemento di rilevante valore storico-culturale.Tra gli altri rischi – prosegue Porro – si rileva una deregolamentazione e una omogeneizzazione dei contesti di valore storico-documentario, in particolar modo quando si tratta di progetti invasivi e non accorti che implicano consistenti opere di sistemazione insediativa o turistico-ricettiva".  La soprintendenza evidenzia come "gli accorpamenti e i frazionamenti tra unità edilizie potranno alterare irreversibilmente la struttura della città storica, cancellando la complessità della sua stratificazione, a partire da quella archeologica, e compromettendo una futura lettura della sua evoluzione nel corso dei secoli.

Tali trasformazioni, se non adeguatamente controllate, potrebbero peraltro necessitare di consolidamenti strutturali tali da non essere compatibili con la fragilità degli organismi storici di una città complessa come Roma".Inoltre, nel dossier si sottolinea come "la vocazione di residenzialità andrebbe persa irrimediabilmente" con l'introduzione della "possibilità di cambiamento di destinazione d'uso da funzioni singole ad altre funzioni" che "consentirebbe la conversione da residenziali ad alberghiere degli immobili che abbiano il 70% della struttura ad attività di tipo ricettivo extralberghiero".  Per questo la soprintendenza, dopo aver prescritto diverse modifiche, chiede di istituire "un tavolo tecnico per la necessaria revisione del protocollo d'intesa del 2009" e che venga "modificato il parere che questa soprintendenza rilascia" sul territorio "della Città storica dichiarata Patrimonio dell’Umanità all'interno delle Mura aureliane, da 'consultivo' a 'vincolante', al fine di garantire un'azione di tutela sul costruito storico più incisiva e volta alla salvaguardia delle valenze storiche, monumentali e paesaggistiche che lo contraddistinguono.

Tale parere dovrà essere esteso anche ai cambi di destinazione d’uso e alle ristrutturazioni edilizie che determinano l’accorpamento di diverse unità edilizie". La soprintendenza chiede quindi che "siano aggiornati" gli "elaborati prescrittivi e gestionali del Prg in collaborazione con questo ufficio, essendo quelli vigenti gravemente carenti e, pertanto, del tutto inadeguati a testimoniare l'eccezionale ricchezza di monumenti antichi e di preesistenze certe nel sottosuolo del Comune di Roma".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Futuramente, per under 35 festival ponte tra formazione innovazione e opportunità

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(Adnkronos) – Dopo il successo della prima edizione, torna Futuramente, il festival che mette al centro i giovani under 35, creando un ponte tra formazione, innovazione e opportunità professionali.L'appuntamento è fissato per il 13 maggio 2025 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, che per l'occasione diventerà il cuore pulsante del confronto e della crescita per più di mille ragazzi e ragazze desiderosi di costruire il proprio futuro.

L’evento è patrocinato dal Comune di Milano.Futuramente 2025 sarà un evento dinamico e coinvolgente, con un format che include talk ispirazionali, panel interattivi ed esperienze immersive.

Al centro del dibattito ci saranno temi cruciali per l’agenda 2030, come il lavoro dignitoso, l’educazione finanziaria, la parità di genere, la sostenibilità e la salute.L’obiettivo è offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare le sfide globali e costruire un futuro più equo e sostenibile.

La seconda edizione di Futuramente si rafforza grazie alla prestigiosa collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, un ateneo di riferimento a livello nazionale e internazionale, riconosciuto per l'eccellenza della sua proposta formativa e il suo impegno nella crescita personale e professionale degli studenti.  L'Università Cattolica si conferma la collaborazione ideale per un evento che punta a orientare e formare le nuove generazioni: l'ateneo milanese, con la sua lunga tradizione accademica e il suo approccio innovativo alla didattica, diventa così uno spazio di confronto tra studenti, docenti, aziende e istituzioni.La collaborazione con Futuramente nasce proprio dalla volontà di coinvolgere attivamente i giovani, offrendo loro l'opportunità di partecipare a iniziative concrete e di esprimere il proprio punto di vista sui temi chiave per il futuro.

Durante il festival, le aule e gli spazi dell'Università Cattolica saranno animati da laboratori e momenti di networking che permetteranno ai partecipanti di entrare in contatto diretto con aziende leader di settore e figure di spicco del mondo della formazione e dell'innovazione.Come per la prima edizione, l’evento sarà arricchito da dibattiti e performance dal vivo di noti talent nazionali e internazionali, di cui verranno svelati i nomi nel corso delle prossime settimane.  Il programma completo verrà pubblicato sul sito ufficiale futuramentefestival.it.

Un'area speciale sarà dedicata alla seconda edizione delle Metaversiadi, il format innovativo ideato da Itaca (la start-up del network Fmts group pioniera della formazione immersiva, con l’utilizzo di visori e simulatori di VR/AR e Mixed reality) che integra la gamification nei percorsi educativi.Le Metaversiadi offriranno una sfida esperienziale su scienze naturali, grafica e inglese, coinvolgendo squadre di studenti delle scuole superiori italiane.

Le squadre vincitrici si aggiudicheranno premi di grande valore, tra cui visori Meta Quest 3S, Airpods max e smartwatch.Per partecipare, le scuole potranno iscrivere una squadra composta da due studenti dell’ultimo anno scolastico attraverso il sito ufficiale di Itaca.   Un evento di respiro nazionale e internazionale
 Futuramente verrà presentato il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, all'interno della maratona #Onepeopleoneplanet, in livestreaming, durante l'evento di orientamento formativo 'Più di tutto mi ricordo il futuro'.  L'evento è organizzato in collaborazione con Giffoni innovation hub e con la Conferenza dei rettori delle università italiane, sotto la supervisione del ministero dell'Istruzione e del merito.

Tra i protagonisti dell'evento ci saranno esperti, imprenditori innovativi e i vertici delle migliori università italiane, con l'obiettivo di orientare i giovani verso i percorsi formativi più adatti alle sfide dell'epoca digitale ed ecologica.Un’opportunità unica per i giovani Futuramente non è solo un evento, ma una vera e propria piattaforma di crescita e orientamento.  Attraverso panel, workshop e incontri diretti con aziende e professionisti, i partecipanti avranno la possibilità di acquisire competenze pratiche, scoprire nuove opportunità di carriera e sviluppare una rete di contatti strategica per il loro futuro professionale.

Rilevanza hanno le survey rivolte ai giovani, in particolare grazie all’Unicef che realizzerà un sondaggio attraverso la piattaforma Ureport Italia, per approfondire un aspetto chiave del benessere mentale degli studenti e avviare un confronto su come gestire al meglio la pressione scolastica.  'Il futuro è nelle mani dei giovani', questo è il messaggio di Futuramente.Il festival è pensato per essere uno spazio di crescita e di ispirazione, un luogo dove le nuove generazioni possono incontrare le aziende, scoprire nuove opportunità e mettere in gioco le proprie competenze per costruire un domani migliore.

L’evento è gratuito, previa registrazione su www.futuramentefestival.it. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia in fermento culturale: Alessandro Cecchi Paone svela la sua ultima fatica letteraria

La città di Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere un evento di spicco nel panorama culturale: il celebre volto televisivo Alessandro Cecchi Paone presenterà il suo più recente lavoro editoriale, intitolato “Raimondo di Sangro, Principe di San Severo”.

La serata si terrà nella magnifica ambientazione dell’Hotel Stabia, precisamente il 15 aprile alle ore 19:30, e sarà condotta dal professor Nicola Ruocco, mente creatrice del rinomato salotto “Gli incontri di Valore”, conosciuto per aver curato svariati appuntamenti culturali e aver introdotto importanti scrittori nel contesto italiano.

La realizzazione di questa presentazione è stata resa possibile anche grazie al profondo legame di amicizia che unisce Michele Ruocco, uno dei fondatori unitamente a Mariano Russo e Raffaele Amendola del progetto Visitcastellammare, a Cecchi Paone. Un’iniziativa che si prefigge lo scopo di promuovere le bellezze di Castellammare a livello internazionale, un’occasione speciale che avrà l’onore di ospitare una personalità di grande risonanza come Alessandro Cecchi Paone, autorevole divulgatore scientifico e culturale, nonché presentatore di programmi televisivi a tema come ” La Macchina del Tempo”, “Io sto con la natura” e “Nel mondo dei dinosauri“.

Nel lontano 1997 ha rivestito il ruolo di conduttore dell’edizione serale del notiziario di Studio Aperto. Il libro, pubblicato dalla casa editrice De Nigris di Armando De Nigris, analizza la figura di Raimondo di Sangro, Principe di San Severo, attraverso un dialogo immaginario tra lo scrittore e il noto alchimista e scienziato del XVIII secolo.

La narrazione si snoda attorno alla Cappella Sansevero di Napoli, un luogo denso di significati esoterici e spirituali, dove l’eredità culturale e scientifica del Principe continua a vivere. Cecchi Paone accompagna i lettori alla scoperta di un personaggio che ha superato i limiti del tempo, lasciando un bagaglio di conoscenze capace di trasformare la materia e lo spirito.

Un percorso tra storia, arte e mistero, che rivela il profondo legame esistente tra Raimondo di Sangro, Napoli e la sua intramontabile aura di saggezza e fascino.

Questo incontro rappresenta un’opportunità imperdibile per gli estimatori della storia e della cultura. Castellammare è pronta ad accogliere Alessandro Cecchi Paone con vivo entusiasmo e profonda gratitudine per il contributo culturale che la sua presenza apporterà.

Meloni da Trump per i dazi, Francia in ‘ansia’ per unità Ue

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(Adnkronos) –
Il governo francese guarda "con ansia" alla visita negli Stati Uniti della premier Giorgia Meloni, che il 17 aprile vedrà Donald Trump alla Casa Bianca.Lo scrive Politico, rilanciando le dichiarazioni di due ministri francesi, che temono la missione possa mettere a repentaglio l'unità europea in un momento particolarmente delicato a causa dell'entrata in vigore dei dazi americani, che ha portato il mondo sull'orlo di una guerra commerciale. "Dobbiamo essere uniti perché l'Europa è forte se è unita", ha dichiarato il ministro francese dell'Industria, Marc Ferracci, all'emittente FranceInfo. "Se iniziamo ad avere colloqui bilaterali, ovviamente questo slancio (sull'unità europea, ndr) si spezzerà", ha aggiunto.

Secondo Ferracci, la visita della Meloni rischia di fare il gioco della strategia di Trump, che il ministro francese sostiene sia mirata ad impedire una risposta europea unita ai dazi. In un'altra intervista alla tv pubblica francese, anche il ministro francese per gli Affari europei, Benjamin Haddad – in risposta a una domanda sulla visita di Meloni – ha ribadito che la forza dell'Europa è nella sua unità. "Se si va negli Stati Uniti divisi, si pensa di essere più forti che se si va tutti e 27, con 450 milioni di persone?" ha spiegato il ministro. "Vedremo cosa (Meloni, ndr) avrà da dire – ha precisato Haddad – Ci possono essere discussioni, tuttavia, è nel nostro interesse collettivo avere una risposta unita e ferma, piuttosto che divisioni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)