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Terzo mandato, Consulta: “Legge Regione Campania è incostituzionale”

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(Adnkronos) –
E' incostituzionale la legge della regione Campania, guidata dal governatore Vincenzo De Luca, che consente al presidente della giunta regionale uscente che ha già svolto due mandati consecutivi di candidarsi per un terzo.Lo ha stabilito la Corte costituzionale, come anticipato in una nota dell'ufficio stampa.  L’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, dopo avere previsto che non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Giunta regionale chi, allo scadere del secondo mandato, ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi, ha tuttavia stabilito che, "[a]i fini dell’applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge". Con tale ultimo inciso, il legislatore campano ha reso inapplicabile, per la prossima tornata elettorale, il principio fondamentale del divieto del terzo mandato consecutivo posto dal legislatore statale con la legge numero 165 del 2004, così violando l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, che attribuisce al legislatore regionale il compito di disciplinare, tra l’altro, le ipotesi di ineleggibilità del Presidente della Giunta regionale nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica.

Il divieto del terzo mandato consecutivo opera, infatti, per tutte le Regioni ordinarie, dal momento in cui esse hanno adottato una qualsiasi legge in materia elettorale, nel contesto di una scelta statutaria a favore dell’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale. "Accolta una tesi strampalata, progettata in udienza, che ha fatto inorridire autorevoli costituzionalisti.La buona notizia è che ci sarà molto lavoro per gli imbianchini.

Si dovrà infatti cancellare in tutte le sedi giudiziarie del Paese la scritta: la legge è uguale per tutti".Così, in una nota, il commento del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo la sentenza della Consulta. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti: “Il cinema italiano sta bene, proviamo a celebrarlo” – Video

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(Adnkronos) –
"Il cinema italiano sta benissimo, lo vogliamo celebrare un po' di più?!Film così diversi tra loro – 'Il ragazzo dai pantaloni rosa', 'Io e te dobbiamo parlare', 'Io sono la fine del mondo', 'Parthenope', 'Diamanti', 'Follemente' e 'Le assaggiatrici' – hanno incassato tantissimo, ogni tanto celebriamoci, stiamo sempre lì a fare il funerale del cinema ma invece è più vivo che mai.

Dopo gli anni terribili della pandemia, le persone hanno voglia di fare la fila per entrare al cinema e di lasciarsi andare dalle storie.A fare da apripista è stata Paola Cortellesi con 'C'è ancora domani', un film che ha riempito i cuori di tutto il mondo".

A parlare sono gli attori Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti, ospiti del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.I due attori, che hanno dato prova del loro talento anche dietro la macchina da presa, arrivano nelle sale dal 17 aprile con '30 notti con il mio ex' di Guido Chiesa (distribuito da PiperFilm, che lo ha prodotto con Colorado Film, in collaborazione con Netflix). In questa commedia romantica Leo è Bruno, padre di un’adolescente che si trova costretto a ospitare in casa per un mese la sua ex moglie Terry, interpretata da Ramazzotti, appena uscita da un lungo percorso di recupero emotivo. "C'è ancora un tabù sulla salute mentale, non se ne parla quasi mai perché è un argomento che fa paura alle persone", dice Ramazzotti.

Per l'attrice "bisogna avere il coraggio di parlarne", anche attraverso la commedia. "Non necessariamente spingendo sulla parte tragica di questo aspetto", aggiunge Leo, che da anni collabora con il Teatro Patologico. '30 notti con il mio ex' è anche un film che "parla della difficoltà di costruire qualcosa di duraturo con qualcuno che abbiamo amato.Anche dei grandi amori, a volte, si sono fermati per quella che noi chiamiamo volgarmente 'incompatibilità di carattere' perché vorresti piegare l'altro ad essere come te ed è impossibile".

Questa storia "racconta un grande amore in cui ci sono due persone che devono prendere una decisione e cercare di trovarsi a metà strada", spiega l'attore.
 
Sulle candidature ai David di Donatello, che hanno visto per la prima volta tre registe candidate a Miglior film e a Miglior regia, i due attori commentano: "La vera rivoluzione sarebbe il non sorprenderci più".Sui prossimi progetti dietro la macchina da presa, Ramazzotti svela di essere alle prese con la sua nuova pellicola, dopo l'esordio con 'Felicità': "Ci vuole tanto tempo per scrivere e girare un film, ho delle cose in mente", svela l'attrice. "Io, invece, sto aspettando che Micaela mi chiami per il suo prossimo film de regista", dice scherzando Leo, che al momento non ha in cantiere un nuovo progetto da regista.

Un sogno? "Mi piacerebbe un musical, chissà.Non è mai troppo tardi per imparare a cantare e ballare", racconta Ramazzotti, che ha amato 'Emilia Perez'. (di Lucrezia Leombruni e Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Def, via libera dal Consiglio dei ministri

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(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, giovedì 9 aprile, il nuovo Documento di economia e finanza.Per il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti potrebbero "determinarsi circostanze peggiorative" rispetto alle stime di crescita. "Questo piano non sconta la riprogrammazione del Pnrr che sarà eseguita entro fine maggio" ha detto il ministro n conferenza stampa sul Documento di finanza pubblica che ha diffuso una stima di crescita "dimezzata" rispetto allo scorso autunno e del +0,8% nel 2026 e 2027.

Nel documento non ci sono "le stime programmatiche", ha poi detto, sottolineando che la situazione economica "è complessa".  Il deficit-Pil è stato stimato al 3,3% nel 2025, 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027, come indicato lo scorso autunno.Il debito pubblico in rapporto al Pil invece sarà al 136,6% nel 2025 e al 137,6% nel 2026. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, scuola e piazze: ecco gli scioperi tra venerdì e sabato

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(Adnkronos) – Weekend nero in arrivo, con scioperi in vista e conseguenti possibili disagi non solo sui trasporti.A incrociare le braccia tra venerdì e sabato saranno infatti personale addetto alla manutenzione infrastrutture e ai servizi delle ferrovie, ma anche lavoratori del pubblico e del privato tra scuole, ospedali e vigili del fuoco, mentre in piazza scenderanno gli attivisti del movimento Fridays for Future. Sulla rete ferroviaria l’11 e 12 aprile il sindacato di base Usb ha proclamato infatti una protesta che riguarderà "il personale addetto alla manutenzione infrastrutture e ai servizi non collegati da nesso di strumentalità tecnico organizzativa con la circolazione dei treni" mentre è stato spostato al 6 maggio lo sciopero di 24 ore per tutto il personale viaggiante, addetto alla circolazione e ai servizi collegati.

Venerdì alle 10,30 il sindacato ha convocato un presidio di fronte al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a Roma.  Sempre venerdì per l’intera giornata il Cobas ha proclamato uno sciopero nazionale anche dei lavoratori dei settori pubblici e privati.L'agitazione coinvolgerà anche i dipendenti degli ospedali, delle scuole, dei vigili del fuoco.  Possibili disagi infine – sempre venerdì – anche per le manifestazioni per lo sciopero globale per il clima che vedranno in piazza in tutta Italia gli attivisti del movimento Fridays for Future. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump congela dazi per 3 mesi: “Aumentano solo per Cina”

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(Adnkronos) –
Donald Trump congela per 90 giorni i dazi contro tutti i paesi, ad eccezione della Cina.Nei prossimi 3 mesi, annuncia il presidente degli Stati Uniti nell'ennesima giornata negativa delle Borse, verranno adottate tariffe del 10%.

Pugno durissimo invece contro la Cina: contro Pechino, verranno adottati dazi del 125% con effetto immediato a partire da oggi, 9 aprile. "Considerata la mancanza di rispetto dimostrata dalla Cina nei confronti dei mercati mondiali, aumento al 125% i dazi applicati alla Cina dagli Stati Uniti d'America al 125%, con effetto immediato", scrive il presidente in un post sul social Truth. "A un certo punto, si spera nel prossimo futuro, la Cina si renderà conto che i tempi in cui si derubavano gli Stati Uniti e altri Paesi non sono più sostenibili né accettabili.Al contrario, considerando che oltre 75 paesi hanno contattato rappresentanti degli Stati Uniti, inclusi i Dipartimenti del Commercio, del Tesoro e del Rappresentante del Commercio per negoziare una soluzione alle questioni in discussione relative a commercio, barriere commerciali, tariffe doganali, manipolazione valutaria e tariffe non monetarie e" considerato "che questi paesi, sul mio suggerimento non hanno in alcun modo reagito contro gli Stati Uniti, autorizzo una pausa di 90 giorni e una tariffa doganale reciproca sostanzialmente ridotta del 10% durante questo periodo, con effetto immediato".  L'annuncio di Trump è l'ennesimo rilancio nella guerra commerciale con la Cina.

Pechino oggi ha annunciato il varo di nuove tariffe supplementari dell'84% sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti.Il provvedimento è la risposta in risposta alla precedente decisione con cui Washington aveva portato al 104% i dazi sui prodotti cinesi importati in America.

Il ministero delle Finanze cinese ha precisato che le nuove tariffe entreranno in vigore domani alle 5 ora italiana.Intanto, però, Trump ha messo la freccia ed è arrivato al 125%.  Il presidente degli Stati Uniti ha adottato una linea soft nei confronti dell'Unione europea, che oggi – attraverso il voto degli Stati membri riuniti nel comitato Strumenti di difesa commerciale – ha votato a favore della proposta della Commissione Europea di introdurre contromisure commerciali contro gli Usa.

Il comitato ha quindi varato nel pomeriggio di oggi i primi 'controdazi' compresi tra il 10% e il 25% su una lunga serie di merci.I dazi su una serie di prodotti americani inizieranno a essere riscossi a partire dal 15 aprile.

Queste contromisure, ha specificato l'Ue, "possono essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata".Il segnale da Washington, in effetti, è arrivato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin firma decreto: palestre rastrellate per cercare nuove reclute

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(Adnkronos) – Dopo la firma del decreto da parte di Vladimir Putin per il reclutamento del numero record di 160mila soldati, nel quadro della nuova leva di primavera, la polizia russa ha iniziato a rastrellare le palestre alla ricerca di reclute.Le operazioni sono avvenute nell'ultimo mese diverse volte almeno in quattro grandi città del Paese, Mosca, San Pietroburgo, Irkutsk ed Ekaterinburg.

A febbraio, prima della firma del decreto, agenti con il volto coperto avevano fatto irruzione in una palestra di arti marziali di Krasnodar.  Come racconta Current Time, citando l'attivista per la difesa dei diritti umani, l'avvocata Valentina Chupik, gli agenti come primo passo separano velocemente i russi dai non russi.I primi vengono scortati agli uffici di reclutamento mentre i non russi sono spesso incriminati di reati minori, come vandalismo, o violazioni delle leggi sull'immigrazione e deportati, se non accettano di essere reclutati.  Lo scorso 30 marzo è stata presa di mira una palestra del circuito Spirit Fitness nella regione di Mosca.

Pochi giorni dopo, è stata colpita un'altra sala della stessa catena.Alle donne è stato consentito di lasciare la palestra mentre gli uomini sono stati costretti a rimanere e separati secondo le nazionalità e l'etnia percepita.

Sono stati chiesti loro i documenti.L'interesse principale degli agenti era l'età, oltre che la nazionalità: che le persone fermate, insomma, fossero reclutabili. "Ero sul tapis roulant e guardavo una serie.

All'improvviso qualcuno mi ha toccato la spalla.Sono sceso dal tapis roulant e ho visto tutti a terra, con la faccia rivolta al pavimento", ha testimoniato il frequentatore di una palestra, citato dal canale Telegram msk1.  "Per noi non è stato difficile.

Non ci hanno costretto a stenderci per terra.Ma hanno chiesto a tutti i documenti.

Alcuni sono stati portati via", ha spiegato un altro.  "Avevano già cercato di reclutare mio marito due anni fa, in modo illecito.Ora lo hanno di nuovo trascinato a un centro di reclutamento.

Sono corsa con i documenti ma non lo hanno lasciato andare fino all'arrivo dell'avvocato.Gli hanno detto che doveva ripresentarsi il cinque ma lui non ci è andato.

Ha preso le ferie per evitare di essere fermato mentre si reca al lavoro", ha spiegato Anastasia, che vive fuori Mosca.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, finge due gravidanze per tornare con l’ex: condannata per stalking

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(Adnkronos) – Pur di tornare con il suo ex ha finto due gravidanze e poi un parto, oltre a tempestarlo di sms, chiamate e molestie di ogni genere.Oggi la trentenne è stata condannata a Roma a un anno e 4 mesi, per l'accusa di stalking aggravato.

Per lei il giudice monocratico ha disposto la sospensione della pena subordinata alla frequentazione di un percorso di recupero psicologico di sei mesi e un risarcimento danni di 5mila euro a favore della parte offesa.Per la donna il pm aveva chiesto la condanna a un anno. Un caso di stalking 'femminile', in cui l'uomo, pur di sfuggire alle attenzioni morbose, ha finito per cambiare la sua residenza e indossare un casco nel tragitto che dall'auto lo portava al portone di casa.

La trentenne, oltre a molestare l'ex con chiamate anche anonime, secondo quanto riportato nell'imputazione per fatti che vanno dal 2018 al 2019, aveva anche simulato malori per attirare l'attenzione dell’uomo, "inducendolo ad allontanarsi dal posto di lavoro per accorrere in suo soccorso" e si era appostata nei luoghi frequentati da lui. "In un'occasione si sarebbe anche aggrappata allo sportello della macchina e allo specchietto per fermare l'auto" di lui.  Una situazione che ha generato nella vittima "un grave e perdurante stato d’ansia – scriveva il pm nel 415bis- e di fondato timore per la propria incolumità tale da indurlo a modificare le proprie abitudini di vita, diradando anche le uscite e prendendo precauzioni per evitare incontri indesiderati con la donna".A difendere l'uomo vittima di stalking, l'avvocato Emanuele Fierimonte. "Finalmente dopo tanti anni è stata fatta giustizia – commenta il penalista all’Adnkronos -.

Il mio assistito ha ripreso a vivere e ha potuto mettere la parola fine a questa triste e pesante vicenda di stalking femminile".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gino Cecchettin: “Denunciare atto di coraggio, silenzio protegge violenza”

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(Adnkronos) – "Denunciare è un atto di coraggio immenso.Fallo per te.

Fallo per chi verrà dopo di te.Anche se in alcuni momenti ci si sente avvilite, vulnerabili, tradite.

Ogni voce che parla rompe il silenzio che protegge la violenza".Lo scrive sul suo profilo Instagram Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta.

Parole che arrivano all'indomani delle motivazioni, che hanno suscitato qualche polemica, sulla sentenza all'ergastolo per il giovane detenuto a Verona.  Per Elena Cecchettin la sentenza all'ergastolo di Filippo Turetta segna "un terribile precedente".Questo quanto la studentessa, sorella di Giulia, ha condiviso su Instagram. "Una sentenza simile, con motivazioni simili in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo, non solo è pericolosa, ma segna un terribile precedente", ha scritto in merito al mancato riconoscimento dell’aggravante dello stalking e della crudeltà sebbene Turetta abbia inflitto 75 coltellate.  "Se non iniziamo a prendere sul serio la questione – ha spiegato – tutto ciò che è stato detto su Giulia che doveva essere l'ultima sono solo parole al vento.

Sì, fa la differenza riconoscere le aggravanti, perché vuol dire che la violenza di genere non è presente solo dove è presente il coltello o il pugno.Ma molto prima.

E significa che abbiamo tempo per prevenire gli esiti peggiori.Sapete cosa ha ucciso mia sorella?

Non solo una mano violenta, ma la giustificazione e menefreghismo per gli stadi di violenza che anticipano il femminicidio". "Onestamente penso – ha aggiunto – che se nemmeno un numero di coltellate così elevato sia sufficiente a essere considerato crudeltà addirittura inesperienza viene considerata abbiamo un problema".  Elena Cecchettin ha continuato nelle Stories: "Perché se una persona che stila una lista operativa su come uccidere una persona per poi compierla diligentemente, riesce a fuggire alle forze dell' ordine per una settimana per poi essere catturato solo nel momento in cui si ferma autonomamente è un inesperto allora si può dire chiaramente che non ci importa della vita umana, della vita di una donna" scrive sul suo profilo social. "E come ultima cosa vorrei dire che la giustizia non ha solo un ruolo di chiarimento del passato ma anche di prevenzione del futuro.E se un domani una persona si sentirà autorizzata ad accoltellare un'altra persona 75 volte perché sa che questo fatto non costituisce crudeltà per la giustizia italiana e pertanto non avrà questa aggravante riconosciuta dovremmo ritenerci responsabili di averlo fatto accadere", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giallo a Varcaturo, 67enne morto in casa con il volto tumefatto

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(Adnkronos) – Un 67enne è stato ritrovato cadavere oggi, mercoledì 9 aprile, nella sua casa di Varcaturo nel Comune di Giugliano in Campania.Aveva il volto tumefatto e un trauma cranico.

Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri che hanno trovato il corpo in via Vicinale Amodio.La causa della morte potrebbe essere anche riconducibile a un trauma cranico, ma sarà l'autopsia a fare chiarezza su quanto accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camilla ‘dona’ Paddington agli studenti di Roma: chi è l’orsetto amato dai bimbi inglesi

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(Adnkronos) – Durante la visita a Roma, Camilla ha donato ai giovani allievi di una scuola la valigetta di Paddington piena di libri.Appassionata di letture, la regina è anche fondatrice del sito 'The queen's reading room'.  Paddington, vero e proprio simbolo per il Regno Unito, è un orsetto color caramello, giunto da un misterioso Perù, che gira con una vecchia valigia deformata dai viaggi, indossa un capello, divora panini con la marmellata e adora la cioccolata calda, amatissimo da tutti i bambini inglesi, come il nostro Pinocchio made in Italy.  E' nato dalla penna di Michael Bond che nel 1956 si era innamorato di un orsacchiotto di pezza in una boutique nei pressi della stazione di Paddington.

Il primo libro esce due anni dopo e conosce subito un immenso successo, si susseguono le traduzioni, ad oggi le avventure di Paddington sono pubblicate in 30 lingue.Ma negli anni sono stati tanti i libri a lui dedicati, così come serie d'animazione, film (l'ultimo del 2024) ma anche videogiochi e non solo, peluche e gadget a non finire.  
Paddington è l'unico orso, forse, ad avere una statua che lo ricorda, inaugurata dal suo illustre 'papà' Michael Bond, il 24 febbraio 2000 nella stazione ferroviaria londinese di Paddington che ha dato i natali al suo nome.

E' seduto su una valigia, ha un cartello al collo con su scritto 'Prendetevi cura di questo orso.Grazie'.  Ma l'orso Paddington ha avuto il suo momento di gloria e soprattutto 'royal' il 4 giugno 2022, protagonista di un breve filmato, immortalato accanto alla regina Elisabetta, mentre prendevano il tè insieme in attesa del concerto per il Giubileo della sovrana inglese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camilla a Roma si concede un gelato al caramello da Giolitti

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(Adnkronos) – Un gelato al caramello per queen Camilla da Giolitti al Parlamento.Un fuori protocollo per i reali inglesi che hanno raggiunto stamattina la storica gelateria e pasticceria romana dopo l'intervento in aula alla Camera di Re Carlo. "Abbiamo saputo di Carlo III e della regina Camilla qualche ora prima del loro arrivo, non c'era nulla in programma – racconta all'Adnkronos la proprietaria, Giovanna Giolitti – Ci hanno chiesto di 'sfoltire' un po' la sala ma di non allontanare nessuno.

I reali comunque sono rimasti fuori dal negozio cortesi, sorridenti, gentili con tutti.Ma solo Camilla ha voluto assaggiare il nostro gelato.

Carlo le è stato semplicemente accanto".  Non è la prima volta per Giolitti, il bar frequentato da ministri, politici e turisti che arrivano da tutto il mondo: già nel 2018 le giovanissime figlie del presidente Obama, Malia e Sasha, chiesero ai proprietari, non solo di gustare il loro gelato, ma di poterlo preparare accanto a uno staff di artigiani.Queen Camilla ha preferito gustarlo sotto un tiepido sole romano. "Inutile dire – ha concluso Giovanna Giolitti – che sono felicissima e orgogliosa di questa importante visita".  Il fuori programma è avvenuto nel terzo giorno della visita in Italia di Carlo e Camilla, che coincide con il loro ventesimo anniversario di matrimonio.

La coppia reale era appena uscita da Montecitorio, dove re Carlo ha tenuto un discorso in parte in italiano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quasi ‘sold out’ per Carlo alla Camera: il re tocca le corde giuste e conquista l’Aula

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(Adnkronos) – "E poi uscimmo a rivedere le stelle".Dante, ovviamente.

Ma anche Giuseppe Garibaldi, Giovanni Falcone, la partigiana Paola Del Din.Re Carlo III ha saputo toccare le corde giuste, nel suo discorso nell'aula della Camera, conquistando l'emiciclo che lo ha seguito con attenzione e gli ha tributato diverse standing ovation, compresa quella in un finale suspense che ha permesso al sovrano di strappare una risata (non l'unica) ai presenti.  
Il re, innanzi tutto, ha sfoderato un italiano fluente.

Trovando, con sense of humor molto british, il modo di scherzarci su: "Spero di non aver rovinato la lingua di Dante!".Provocando la prima, sentita, risata dei presenti.

Applausi, poi, quando il monarca ha parlato del suo anniversario di matrimonio, già menzionato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana.Carlo era seduto proprio al centro, tra La Russa e Fontana.

Sotto di lui i banchi del governo quasi 'sold out', con una nutrita pattuglia di ministri (Santanché, Giuli, Nordio, Pichetto Fratin, Ciriani, Musumeci, Foti tra gli altri) 'sorvegliati' da Antonio Tajani, che per l'occasione occupava la poltrona di solito riservata al presidente del Consiglio. Tra gli scranni molti ospiti, oltre a deputati e senatori.Spiccava, però, l'assenza di leader: Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Matteo Renzi, Matteo Salvini, Carlo Calenda non pervenuti.

A rappresentare la categoria ci ha pensato Elly Schlein: la segretaria del Pd era in prima fila, con Mario Monti come compagno di banco.Con il quale ha anche ingaggiato un serrato colloquio in attesa di Carlo.

Perché i reali si sono fatti un po' attendere.  Mentre Carlo e Camilla gustavano il gelato (fuori programma) da Giolitti, a due passi da Montecitorio, i parlamentari ingannavano il tempo come potevano.Qualche foto, un'occhiata veloce a WhatsApp e qualche chiacchiera con i vicini di scranno 'insoliti'.

La distribuzione dei posti, infatti, non era quella delle tradizionali sedute ma affidata al protocollo.Così, Dario Franceschini si è trovato ad ascoltare con grande attenzione quello che Giulio Tremonti spiegava ai vicini.

Mentre, qualche fila più su, Francesco Boccia forse ha avuto modo di chiarirsi sul futuro dei progressisti con Riccardo Ricciardi, il capogruppo M5s che gli sedeva al fianco.Un po' sguarnita la parte sinistra dell'emiciclo, dove il solo Angelo Bonelli teneva le posizioni 'tradizionali'.  Tutti i presenti in aula, comunque, si sono uniti con partecipazione ai diversi applausi nei passaggi più sentiti del
discorso del re.

Così come al ricordo della regina Elisabetta (citata per primo da La Russa) e al saluto, entusiasta, riservato alla regina consorte Camilla, che seduta di fronte al marito si è ritrovata con gli ex presidenti della Camera Fausto Bertinotti e Roberto Fico appena più in là.Tra i passaggi di Carlo più apprezzati alla Camera, certamente quello sulla "Garibaldi mania" scoppiata in Inghilterra per l'eroe dei due mondi.

Scrosciante il battimani.Ma anche quello sulla Resistenza, sull'eroismo dei civili italiani e sull'esempio di Paola Del Din, "addestrata dallo Special operation executive".

Tra i più attenti Claudio Lotito che, senza cuffie per la traduzione, ha annuito convinto per poi applaudire le parole del re. 
Tra qualche altra parola in italiano, una citazione di Shakespeare, il ricordo della regina Elisabetta e l'omaggio al "leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone", Carlo è andato spedito verso il finale.In cui, grazie a un momento di suspense, il monarca inglese ha definitivamente conquistato il Parlamento.

Al termine di un passaggio molto sentito del re, l’emiciclo è scattato in una standing ovation e lo speaker ha subito invitato a lasciare l’aula perché "la cerimonia è finita".  Ma il re d’Inghilterra non aveva affatto terminato, e sono stati La Russa e Fontana i più lesti a rendersene conto e a farlo notare.Senza perdere il suo aplomb, per niente turbato ma sorridente, Carlo ha ripreso il discorso per poi, alla pausa successiva, chiarire: "Non ho ancora finito!", tra gli applausi e i sorrisi delle Camere riunite (VIDEO).   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, disastro a Montecarlo: eliminato al 2° turno da Tabilo

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(Adnkronos) – Clamoroso a Montecarlo.Novak Djokovic esce di scena al secondo turno del Masters 1000.

Il serbo, reduce dalla finale persa a Miami e numero 5 del mondo (terza testa di serie del torneo), ha ceduto al cileno Alejandro Tabilo, numero 32 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un'ora e 28 minuti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gp Bahrein: dalle prove libere alla gara, orario e dove vederlo

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(Adnkronos) – Torna la Formula 1 con il Gp del Bahrein, quarto appuntamento del Mondiale 2025.Dopo le prime tre gare in Australia, Cina e Giappone, il Circus fa tappa sul Circuito Internazionale del Bahrein per un weekend che promette spettacolo.

Dalla prima sessione di prove libere di venerdì 11 aprile alla gara di domenica 13 aprile, ecco il programma del weekend e dove seguire tutti gli appuntamenti in tv. Il weekend del Gp del Bahrein inizierà venerdì 11 aprile alle 13.30 con la prima sessione di libere, mentre alle 17 inizierà la seconda sessione.Sabato toccherà alle qualifiche, al via dalle 18.

Domenica 13 aprile il via della gara alle 18. Ecco il programma completo del weekend, visibile in esclusiva su Sky.  
Venerdì 11 aprile
 Ore 13.30: F1 – prove libere 1  Ore 14.30: Paddock Live  Ore 17: F1 – prove libere 2   
Sabato 12 aprile
 Ore 14.30: F1 – prove libere 3  Ore 17.15: Warm Up  Ore 18: F1 – qualifiche   
Domenica 13 aprile
 Ore 17: F1 – gara Il Mondiale di Formula 1 è trasmesso in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now.Il Gran Premio del Bahrein sarà visibile domenica alle 17.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WhatsApp ‘aggiorna’ la sua privacy. In arrivo novità su esportazione chat

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(Adnkronos) – WhatsApp sta lavorando a una funzione avanzata della privacy per le chat.Sta mettendo a punto una funzionalità che eviti il salvataggio automatico di video e foto nella galleria, anche di chi le riceve, e che limiti l'esportazione dei messaggi ad altri dispositivi come annuncia il sito WaBetainfo.

Un sistema che sarebbe accompagnato dal messaggio di adesione dell'utente a questo ulteriore step di sicurezza con una notifica che apparirà a chi è dentro a un gruppo.La funzione dovrebbe riguardare anche Meta Ai, disattivando il 'cerchietto blu' sulla destra per le conversazioni protette.

Ancora, però, è in fase di test e non si sa quando si potrà utilizzare.  —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiani e Parkinson, colpiti in 300mila: aumentano casi tra under 60

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(Adnkronos) – Quando si pensa al Parkinson, l'immagine più comune è quella di una malattia che colpisce perlopiù gli anziani, ma i numeri raccontano un'altra storia.Secondo un'analisi del 2024 dei dati real world di Iqvia Italia, leader mondiale nell'analisi di dati sanitari e farmaceutici, ci sono oltre 300mila persone con questa diagnosi in Italia.

E sebbene la maggior parte abbia più di 70 anni (84%), il numero di nuovi casi tra gli under 60 è in crescita, con un esordio che può verificarsi già a partire dai 40 anni.Nell'ultimo anno sono state diagnosticate 16mila persone che hanno iniziato il trattamento.

Questi dati – sottolinea una nota – mostrano un'evoluzione non solo clinica, ma anche sociale.Il Parkinson sta entrando nella vita delle persone in età lavorativa, influenzando la vita quotidiana, il lavoro e il benessere psicologico dei pazienti e delle loro famiglie. A prima vista la stabilità nelle terapie sembra essere la tendenza dominante, ma uno sguardo più attento mostra una lenta trasformazione nelle scelte di trattamento, rileva ancora Iqvia.

Attualmente i farmaci a base di L-Dopa continuano a essere il pilastro del trattamento (40%), ma negli ultimi anni si è osservata una crescita nell'uso degli inibitori della monoamino ossidasi (Mao), passando dal 24% al 29%.Allo stesso tempo, gli agonisti della dopamina sono diminuiti significativamente, dal 25% al 18%.

Le terapie si stanno diversificando in base alle esigenze dei pazienti e alla progressione della malattia.Oltre alla L-Dopa, gli inibitori della Mao (come rasagilina, selegilina e safinamide) stanno diventando sempre più importanti, mentre gli agonisti della dopamina (apomorfina, pramipexolo, ropinirolo) vengono prescritti in modo più selettivo.

Un altro dato interessante riguarda la diffusione degli inibitori della catecol-O-metiltransferasi, che rappresentano circa il 4% dei trattamenti, e gli anticolinergici vengono utilizzati nell'8% dei casi, soprattutto nei pazienti più giovani con sintomi predominanti di tremore.  La diffusione del trattamento non è omogenea in tutto il Paese.Liguria, Abruzzo e Marche sono le regioni con la più alta concentrazione di pazienti in trattamento, mentre Lombardia, Emilia Romagna e Trentino mostrano numeri inferiori.

Questo divario è in parte legato alla distribuzione della popolazione anziana.L'accesso alla terapia può variare anche in base alle politiche sanitarie locali e alla disponibilità di farmaci e centri specialistici. Secondo i dati di Iqvia Italia, il numero di pazienti diagnosticati con la malattia di Parkinson nell'ultimo anno è di circa 309mila, mentre il numero di pazienti che hanno iniziato il trattamento per la prima volta è di 16mila.

Una tendenza che appare in linea con la letteratura scientifica internazionale, ma che suggerisce la necessità di un monitoraggio costante dell'evoluzione della malattia e delle strategie di trattamento, prosegue la nota. Il Parkinson non è solo una malattia da trattare, ma una condizione che influenza la vita quotidiana delle persone.L'aumento delle diagnosi nelle fasce di età più giovani richiede un cambiamento di prospettiva.

Non basta parlare di trattamenti farmacologici, è necessario un modello di cura che garantisca un supporto concreto ai pazienti e alle loro famiglie.Oggi più che mai è essenziale rafforzare i percorsi di cura multidisciplinari che includano non solo neurologi, ma anche fisioterapisti, psicologi e assistenti sociali.  La malattia di Parkinson non si ferma alla terapia.

Significa dover affrontare difficoltà nel movimento, impatti sulla sfera emotiva e lavorativa, e la necessità di adattare la propria vita a una realtà in costante cambiamento.Pertanto, la sfida più grande non è solo trovare il farmaco giusto, ma costruire un sistema che accompagni il paziente lungo tutto il percorso della malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pazienti cancro rene: “Comunicazione diagnosi momento più difficile”

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(Adnkronos) – "Il momento della diagnosi di un carcinoma renale è il più difficile, il più impattante per il paziente perché si vede crollare tutte le sue certezze e sa che da quell'istante la sua vita cambierà e che avrà bisogno di un supporto psicologico.Da qui il ruolo dell'associazione dei pazienti, fondamentale nel garantire una corretta informazione e consigli sulla patologia e la sua gestione e sui centri specializzati a cui rivolgersi".

Lo ha detto Laura Di Lauro, delegata di Anture per il Lazio, intervenendo oggi a Roma all'evento dedicato all'edizione 2025 della campagna 'Fianco a fianco.Uniti contro il carcinoma renale', promossa da Msd con il patrocinio della Società italiana di urologia (Siu) e dell'associazione di pazienti Anture.  "L'associazione Anture – spiega Di Lauro – come tutte le associazioni di pazienti oncologici, mira ad aiutare i pazienti nel loro percorso di cura, dalla diagnosi alla scelta dei centri specializzati per una migliore assistenza".

Tra le richieste che arrivano dalle persone con una diagnosi di carcinoma renale, "c'è sicuramente quella di essere indirizzati verso centri con team multidisciplinare.Purtroppo ci sono regioni che non hanno questa offerta, così i pazienti sono costretti a spostarsi dalla propria città o regione per accedere a strutture ad hoc.

Inoltre chiedono supporto psicologico e nutrizionale, ma, soprattutto, vogliono essere informati su come gestire gli effetti collaterali delle terapie così da evitare corse inutili al pronto soccorso".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urologo Minervini: “Chirurgia robotica scelta migliore per cancro rene”

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(Adnkronos) – "La chirurgia robotica è la scelta migliore per trattare il cancro al rene in fase iniziale, e conservare il rene per masse fino a 7 cm allunga la vita del paziente rispetto a una chirurgia radicale.La tecnica da utilizzare in questi casi è la chirurgia mini-invasiva robotica, che rispetto alla laparoscopia, altra tecnica mini-invasiva, ha dei vantaggi in termini di precisione del movimento chirurgico e di ingradimento dell'immagine.

Inoltre, rappresenta la prima interfaccia tecnologica tra la mano del chirurgo e il paziente.Immaginate come questa interfaccia possa essere implementata in futuro con la miniaturizzazione e con nuove tecnologie per rendere l'atto chirurgico ancora più efficace".

Lo ha detto Andrea Minervini, professore ordinario di Urologia presso il Dipartimento di Medicina e Clinica Università degli Studi di Firenze e direttore della Sod di Urologia e Andrologia presso l'azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, intervenendo – oggi a Roma – all'evento dedicato all'edizione 2025 della campagna 'Fianco a fianco.Uniti contro il carcinoma renale', promossa da Msd con il patrocinio della Società italiana di urologia (Siu) e dell'associazione di pazienti Anture.  "C'è una grande differenza tra un tumore del rene in fase iniziale e in fase avanzata.

Distinguiamo fondamentalmente tre fasi del tumore del rene", illustra Minervini.La prima è il "tumore localizzato all'interno del rene che, come ogni organo, ha la sua capsula.

I tumori che nascono all'interno del rene possono essere confinati all'interno della capsula.Quando il tumore fuoriesce dalla capsula si parla" invece "di tumore localmente avanzato.

Il tumore intracapsulare e il tumore localmente avanzato sono tutti e due passibili di terapia chirurgica per asportare completamente la malattia".Si arriva poi al tumore del rene avanzato, un "tumore metastatico, già diffuso in organi vicini o a distanza.

Le sedi più frequenti di metastasi sono polmone, ossa, fegato, surrene, che è una piccola ghiandola localizzata sopra il rene, e il rene controlaterale.La terapia chirurgica del tumore localizzato è una terapia che si basa fondamentalmente su un cardine principale, quello che è la conservazione del rene, indicata fino a tumori di 7 cm, quindi le dimensioni sono importanti".  Per l'esperto, la campagna 'Fianco a fianco' promossa da Msd "rappresenta un'iniziativa fondamentale per ampliare le conoscenze dell'opinione pubblica su questa patologia, perché è dimostrato che un paziente consapevole è un paziente che riceverà le terapie migliori".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Luppi (Msd): “Nel 2024 investiti 30,5 mld di dollari in R&S e innovazione”

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(Adnkronos) – "La campagna 'Fianco a fianco' è espressione di una volontà da parte di Msd di creare collaborazioni virtuose che possano essere di aiuto per tutti i pazienti, nel caso specifico delle persone con carcinoma renale al centro della campagna.L'impegno di Msd inizia dalla ricerca.

Noi lo scorso anno abbiamo investito il 51% delle nostre risorse, ovvero 30,5 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo per fare la differenza per tutti i pazienti per i quali c'è ancora un forte bisogno di salute che rimane inespresso senza innovazione".Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, intervendo oggi a Roma all'evento dedicato all'edizione 2025 della campagna 'Fianco a fianco.

Uniti contro il carcinoma renale', promossa da Msd con il patrocinio della Società italiana di urologia (Siu) e dell'associazione di pazienti Anture.  "Ovviamente – sottolinea Luppi – un'innovazione che resta chiusa in un cassetto e non arriva a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, unitamente alla corretta informazione, è un'innovazione inutile.Ecco perché promuoviamo attivamente queste campagne che ci danno la possibilità di far collaborare tutti gli attori, tutti i protagonisti che devono mettere al centro il paziente e i suoi bisogni".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al rene per 155mila italiani, ma il 45% lo conosce poco

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(Adnkronos) – Gli italiani rispondono correttamente alle domande su sintomi e caratteristiche del tumore al rene, ma poi fanno confusione quando devono indicare il medico di riferimento, i centri ai quali rivolgersi e il corretto percorso da intraprendere.E' la fotografia che emerge da un'indagine condotta dall'Istituto di ricerca Piepoli su un campione di 1.000 persone rappresentativo della popolazione italiana, presentata oggi a Roma durante l'evento dedicato all'edizione 2025 della campagna 'Fianco a fianco.

Uniti contro il carcinoma renale', promossa da Msd con il patrocinio della Società italiana di urologia (Siu) e dell'associazione di pazienti Anture.  Il carcinoma renale colpisce ogni anno circa 13mila persone e interessa quasi 155mila italiani che convivono con una diagnosi.Pazienti per i quali, negli ultimi anni, sono emerse nuove opportunità di diagnosi e trattamento, purché seguano un percorso adeguato e si rivolgano allo specialista appropriato.

Ed è proprio su questi aspetti che l'indagine fa emergere la scarsa conoscenza degli italiani.Il 92% degli intervistati dichiara di non conoscere un centro di eccellenza per la cura del tumore del rene; quasi la metà crede erroneamente che la figura di riferimento sia il nefrologo, contro un 43% che indica l'oncologo e un 35% l’urologo, a dimostrazione di una confusione nei ruoli.  "La valutazione del paziente – afferma Giuseppe Carrieri, presidente della Siu – deve essere fatta in centri di eccellenza, centri cioè dove viene garantita la migliore presa in carico multidisciplinare con una stretta interazione tra urologi, oncologi, radiologi e anatomo-patologi.

Un progetto utile per orientarsi in questo contesto è il 'Bollino arancione', un riconoscimento, promosso da Siu, che identifica, tra i centri rispondenti, quelli che offrono trattamenti all'avanguardia e servizi dedicati a prevenzione, diagnosi e cura.I criteri di attribuzione del bollino garantiscono un approccio integrato basato su evidenze scientifiche e sulle più recenti linee guida internazionali, migliorando così la qualità delle cure per i pazienti". Il tumore al rene è conosciuto dalla maggioranza degli italiani che lo ritengono abbastanza diffuso e ne riconoscono anche i sintomi. "Quasi la metà degli intervistati però ne ha solo un'idea vaga basata principalmente su Tv e passaparola, e solo un terzo (32%) riconosce spontaneamente fattori di rischio legati a uno stile di vita scorretto, come fumo e alimentazione.

Anche se le principali lacune degli italiani emergono quando si deve affrontare un percorso di diagnosi e cura", sottolinea Livio Gigliuto, presidente dell'Istituto Piepoli.  La chirurgia viene indicata come trattamento per il tumore del rene dal 46% degli intervistati, il 33% cita la chirurgia robotica, sebbene meno della metà riconosce i vantaggi di questa metodica. "La chirurgia rappresenta un approccio cruciale nel trattamento del tumore del rene – spiega Andrea Minervini, professore ordinario di Urologia presso il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica Università degli Studi di Firenze e direttore della Sod di Urologia oncologica mini-invasiva e andrologica dell'Azienda ospedaliero universitaria Careggi Firenze – e la nuova frontiera della chirurgia robotica offre opportunità senza precedenti migliorando i risultati chirurgici e riducendo i tempi di recupero per i pazienti.E' fondamentale che gli urologi, che sono gli specialisti di riferimento nella gestione della malattia operabile, siano adeguatamente formati e aggiornati sulle ultime innovazioni chirurgiche e terapeutiche per garantire ai pazienti il percorso di cura più efficace.

Questo è possibile solo lavorando con un approccio multidisciplinare al fine di trasformare un atto terapeutico in un percorso personalizzato per ogni paziente".  La mancanza di conoscenza degli italiani emerge anche quando si parla di terapie: il 55% degli intervistati associa la terapia esclusivamente alla chemioterapia e alla radioterapia, mentre solo il 26% indica la terapia farmacologica. "In caso di tumore del rene metastatico – commenta Roberto Iacovelli, professore associato di Oncologia medica presso Università Cattolica del Sacro Cuore e oncologo medico Uoc Oncologia medica Comprehensive Cancer Center Fondazione Policlinico A.Gemelli Irccs di Roma – è riconosciuto che i trattamenti chemioterapici e radioterapici tradizionali possono essere poco efficaci.

Per questo motivo, gli oncologi si orientano verso terapie a bersaglio molecolare e immunoterapia, ormai consolidate nella pratica clinica.Grazie ai progressi della ricerca, oggi possiamo non solo curare il tumore nella sua fase avanzata, ma anche prevenirne la recidiva andando ad identificare quei soggetti ad elevato rischio di sviluppare le metastasi dopo la chirurgia.

Questi pazienti, se trattati con immunoterapia adiuvante, hanno una minor rischio di ricaduta e quindi possono sopravvivere più a lungo e liberi dal tumore". Secondo il 42% degli intervistati, emerge ancora dall'indagine, si dovrebbe parlare di più di tumore del rene e il 39% chiede maggiori campagne di sensibilizzazione.  "La corretta informazione sulla patologia e sui più appropriati percorsi diagnostici e terapeutici è essenziale per orientare correttamente pazienti e caregiver.Come associazione – sostiene Tonia Cinquegrana, presidente Anture – siamo da sempre impegnati in questa direzione e abbiamo aderito con entusiasmo alla campagna 'Fianco a fianco.

Uniti contro il carcinoma renale', che rappresenta un impegno concreto per aumentare, attraverso un’informazione puntuale e rigorosa, la consapevolezza su una patologia ancora troppo poco conosciuta".  La campagna 'Fianco a fianco', lanciata nel 2023, ha già raggiunto milioni di persone grazie a una comunicazione social mirata e a un sito web (www.tumoredelrene.it) che offre informazioni dettagliate e scientificamente validate, oltre a consigli pratici per supportare pazienti e caregiver. "La corretta informazione – dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia – rappresenta uno dei tre pilastri della nostra visione integrata e olistica in oncologia, insieme alla prevenzione e alla ricerca.Oltre alla nostra missione di sviluppare soluzioni terapeutiche innovative, crediamo fermamente di avere la responsabilità, in partnership con tutti gli attori coinvolti, di contribuire anche alla diffusione della consapevolezza su temi rilevanti di salute.

Oltrepassare le frontiere della conoscenza per rispondere a quei bisogni ancora non soddisfatti significa dare forma a un domani migliore, per i pazienti, i loro familiari e l'intera collettività.Una sfida che non ci stancheremo mai di perseguire". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)