Juve Stabia – Catanzaro (1-1): I voti ai calciatori gialloblù

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Un pomeriggio di grande calcio e intensità al Romeo Menti, dove la Juve Stabia impatta per 1-1 contro un Catanzaro mai domo, in un match che ha confermato la solidità mentale e tecnica della truppa di mister Abate. Davanti a una cornice di pubblico delle grandi occasioni, le Vespe hanno interpretato la gara con il solito piglio aggressivo, cercando di imporre il proprio gioco contro una delle formazioni più qualitative del torneo.

Il botta e risposta che ha deciso l’incontro porta firme d’autore: alla fiammata di Mosti, rapace nel trafiggere la difesa calabrese e far esplodere la Curva Sud, ha risposto la classe di Di Francesco, bravo a capitalizzare una delle poche sbavature concesse dai padroni di casa.

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La Juve Stabia dimostra di poter guardare negli occhi chiunque, mettendo in mostra individualità in stato di grazia e una coesione di squadra che resta il vero marchio di fabbrica di questa stagione.

I Voti delle Vespe

Confente 7: Oggi non proprio una serata tranquilla, sporca I guanti più di una volta sui colpi degli attaccanti avversari. Reattivo a rimediare su alcune incertezze.

Diakite 6,5: Come al solito ci mette il fisico nel tenere a bada gli avversari, riesce sempre a recuperare su alcune sue imprecisioni. Dal 71′ Varnier 6: entra per dare più sicurezza e tranquillità al pacchetto arretrato, compito che stava portando a termine fino all’azione sfortunata che ha portato a subire il gol del pareggio.

Giorgini 7: Solito pilastro centrale, partita di sostanza deciso e attento quando si doveva spazzare, dai suoi piedi parte sempre la costruzione dal basso.

Dalle Mura 7: Anche oggi bada a gli attaccanti con relativa tranquillità annullandoli quasi sempre.

Carissoni 7: Partita condotta con diligenza tattica, sempre propositivo nella fase offensiva, si fa apprezzare in difesa con efficaci raddoppi.

Mosti 7: Oggi era lui la sottopunta compito svolto diligentemente tanto da portarlo al gol,con l’aumento della pressione del Catanzaro si abbassa per spezzare le linee di gioco avversario.

Correia 6,5: In alcune fasi di gioco si alterna con Mosti come sottopunta, poi si piazza davanti alla difesa, alcune giocate creano superiorità costringe gli avversari a frettolosi recuperi.

Pierobon 6,5: Oggi da interno sinistro fa un lavoro sporco e poco appariscente, scherma la difesa, la sua presenza è preziosa per il finale di campionato e per eventuali playoff. Dal 84′ Ricciardi 5: se fosse stato più cinico e attento poteva realizzare il gol del raddoppio dopo una azione insistita di Maistro.

Cacciamani 6,5: Inizia con piglio deciso, spina nel fianco della difesa calabrese, si abbassa come tutta la squadra. Nel finale non riesce a sfruttare alcune azioni si contropiede, affaticato andava sostituito un poco prima. Dal 84′ Maistro 6: nei pochi minuti giocati ha fatto vedere di cosa è capace di fare quando sta bene, forse poteva entrare un po’ prima.

Torrasi 6,5: Oggi schierato da interno fa un lavoro sporco cercando in uscita di dettare I tempi di gioco, apprezzabile il suo lavoro di schermatura. Dal 62′ Leone 6: entra per far girare più la palla, detta i tempi di gioco per allentare la pressione avversaria, la sua presenza in questo finale è importante, sta tornando il geometra del centro campo .

Gabrielloni 6: Prestazione ancora una volta impalpabile, solo in una occasione riesce a spiazzare la palla da cui scaturisce il gol di Mosti. Dal 62′ Okoro 6: entra per dare più profondità, infatti si fa notare su alcune azioni di contropiede costringe la difesa avversaria a recuperi fortuiti.

Abate 7: Le vicende societarie avvenute in settimana potevano destabilizzare l’ambiente, Abate con il suo staff ha fatto un egregio lavoro hanno isolato la squadra mantenendo alto il morale e la concentrazione. La partita portata a termine dai calciatori è la prova della bontà del lavoro fatto.
Le sostituzioni sono state in modo oculato, forse a Maistro poteva dare un minutaggio in più, unico appunto.


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