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Meteo Castellammare di Stabia 27 febb-1 marzo 2021: oggi nebbia

Meteo Castellammare di Stabia 27 febb-1 marzo 2021: oggi generali condizioni di nebbia diffusa, temperature 9-12°C, Domani e Lunedì 1 sereno.

 Meteo Castellammare di Stabia 27 febb-1 marzo 2021: oggi nebbia

Castellammare di Stabia, Sabato 27 Febbraio: generali condizioni di di nebbia diffusa, minima 9°C, massima 12°C. Entrando nel dettaglio, avremo nebbia in banchi al mattino, cielo in prevalenza coperto al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 12°C, la minima di 9°C alle ore 7. I venti saranno assenti al mattino, deboli da Nord-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 3km/h e 8km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 13km/h e 27km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 60m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 270W/mq.

Domenica 28 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 6°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 26 e 34km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 23km/h e 31km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.2, corrispondente a 753W/mq.

Lunedì 1 Marzo: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 3°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 8km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 10km/h e 21km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 774W/mq.

Martedì 2 Marzo: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 4°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 15 e 22km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 770W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 27 febb-1 marzo 2021: oggi nebbia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Tamponi, fino a 27 mila euro al mese per certi medici di Catania

All’aeroporto, ad esempio, almeno una decina di medici impegnati per i tamponi hanno presentato fatture mensili fino a 27mila euro lordi

Tamponi, fino a 27 mila euro al mese per certi medici di Catania

Ne riportava ieri la somma mensile il quotidiano la Repubblica annunciando nel rispettivo articolo che adesso ci sarebbe stata una stretta sugli straordinari per i medici delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) le task force che prendono in carico i positivi isolati a casa. Il tetto è stato stabilito in 36 ore settimanali per tutti quelli con contratto da liberi professionisti impegnati negli screening in aeroporto, nei Comuni, nella sorveglianza sanitaria.

A inizio febbraio infatti dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania è partito il tentativo di mettere ordine nelle spese per il personale sanitario reclutato a causa dell’emergenza Covid. E questo alla luce di alcuni eccessi che si sarebbero verificati nei mesi precedenti, soprattutto tra chi lavora con un contratto da lavoratore autonomo.

Si era arrivati, ad esempio, all’aeroporto, con almeno una decina di medici impegnati per i tamponi che avevano presentato fatture mensili tra 14 e 27mila euro lordi. Compenso, quest’ultimo, che supera quello del Presidente della Repubblica ed è cinque volte superiore a quello di un primario di un reparto Covid. In alcune Usca, in particolare nel distretto di Gravina di Catania, si sono superati i 16mila euro, equivalenti a poco più di 400 ore al mese. Cifre raggiunte perché figlie di contratti che garantiscono ai professionisti 40 euro l’ora (per i medici non specializzati) o 60 euro (per chi ha la specializzazione).

Significa, ad esempio, che chi a gennaio ha fatturato 27mila euro ha rendicontato 450 ore di lavoro, 15 al giorno, sette giorni su sette.

«Nessun eccesso – replica il commissario Covid Pino Liberti, che ha anche il coordinamento dei medici in aeroporto – perché abbiamo garantito la presenza dei nostri operatori dal primo volo all’alba fino all’ultimo. Avanzare critiche e sospetti vuol dire soffiare sull’invidia sociale e mettere in croce chi lavora sodo. La verità è che mancano i medici, anche perché molti sono entrati nelle scuole di specializzazione. Quando ne verranno assunti a sufficienza, si potrà ridurre il monte ore dei singoli».

Stando ai numeri, nel mese di gennaio circa 500 medici impegnati a vario titolo nell’emergenza sanitaria con contratti di lavoro autonomo hanno presentato una fattura all’Asp etnea. Di questi, circa 35 sono stati impegnati in aeroporto, nei terminal A e C, dove hanno effettuato 27mila tamponi rapidi, in media 900 al giorno.

Tornando alle ore certificate, se nei mesi di piena emergenza certi numeri venivano considerati naturali, a gennaio, con un carico di lavoro che si è via via ridotto, è suonato qualche campanello d’allarme, alimentato dai malumori di molti medici che lavorano negli ospedali.

«Dopo la prima settimana di febbraio — spiega un professionista sanitario impegnato nelle Usca — ci è stato detto di limitarci all’orario previsto da contratto. Ci sono stati periodi in cui ho lavorato dalle 8 alle 20, ho fatto qualcosa come 150 tamponi al giorno. Ma arrivati a un certo punto, nel mese di gennaio, questa necessità era venuta meno. C’è stata la percezione che qualcuno se ne sia approfittato, si sono visti fogli firma con monte ore innaturali».

A inizio febbraio una nota, a firma del direttore del dipartimento Attività territoriali Franco Luca e del direttore dell’unità Cure primarie Domenico Torrisi, ha invitato tutti i direttori dei distretti sanitari e i medici ad attenersi al contratto (sul modello di quelli della guardia medica): per alcuni 12 ore, per altri 24ore settimanali.

Ma è tra i camici bianchi con contratto di lavoro autonomo che i compensi sarebbero lievitati ancora di più. Per questi, infatti, fino a poche settimane fa non era previsto alcun limite orario (anche se la normativa nazionale prevede un tetto di 48 ore settimanali).

Da alcuni giorni, invece, nei nuovi contratti e nelle proroghe viene indicato il limite di 36 ore, ma derogabile nel caso di necessità.

«Se dovessimo applicare questo tetto in maniera rigida — precisa il commissario Liberti — potrei chiudere i drive-in per mancanza di medici». Uno scenario che anche dall’Asp di Catania escludono, sottolineando che rimarrà sempre prioritario garantire ai cittadini tutti i servizi necessari.

L’opinione.

Insomma, l’Usca, quale Unità speciale creata per organizzare la lotta alla pandemia, in Sicilia (come d’altronde da anni tanto altro specialmente nel sistema pubblico-politico e quanto annesso e connesso) sarebbe divenuta anch’essa una specie di “pozzo senza fondo” (termine questo solitamente usato per indicare il legale spreco, sperpero e ingordigia in tutto ciò che è dello Stato, Regioni, Enti e Comuni), in grado di dispensare vantaggi a destra e a manca, indifferente a regole ed esigenze concrete.

Ci si dovrebbe porre una domanda, ma da siciliani (e italiani) sappiamo da sempre che come per tutto in questa Isola (e Penisola) non ci sono controlli e anzi spesso i controllori, sono compiacenti o implicitamente o trasversalmente coincidenti agli stessi controllati.

Come sempre in Sicilia, alcuni (generalmente ben messi nelle corporazioni, ordini professionali, associazioni di categoria, intrecci politici, istituzionali, giudiziari, burocratici e anche altro) delegittimano l’impegno etico e il lavoro irreprensibile di tanti, nella fattispecie di molti medici, tantissimi, che lavorano appassionatamente e con coscienza civile e umana.

Ma come se ne esce dalla costituzionalizzatasi consorteria trasversale predominante da decenni nella società siciliana (e italiana) ?

Adduso Sebastiano

Proroga dell’ordinanza sindacale fino al 7 marzo a Castellammare

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Proroga dell’ordinanza sindacale fino al 7 marzo da parte del sindaco Cimmino. Il messaggio e l’ordinanza presenti sulla sua pagina Facebook.

Proroga dell’ordinanza sindacale fino al 7 marzo a Castellammare

Proroga dell’ordinanza sindacale fino al 7 marzo: il messaggio di Cimmino.

Coprifuoco alle ore 20, villa comunale chiusa, negozi aperti fino alle ore 18, asporto consentito fino alle ore 20, attività didattica in presenza sospesa per le scuole pubbliche. Ho deciso di prorogare fino a domenica 7 marzo le misure restrittive previste dalla precedente ordinanza, a cui si aggiungono le disposizioni correlate all’istituzione della zona arancione, in base all’ordinanza del ministero della Salute del 19 febbraio 2021. Il numero dei contagi è ancora troppo elevato e occorre la massima cautela per ridurre sensibilmente la diffusione del virus sul territorio cittadino. Mi sono confrontato con le Autorità sanitarie, con il mondo della scuola, con i commercianti, con la Diocesi e con le forze dell’ordine, che hanno ulteriormente elevato il livello di attenzione in città per la tutela della salute di tutti i cittadini.

 Lorenza Sabatino

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Il messaggio del sindaco Cimmino: “pene severe per gli irresponsabili”

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Il messaggio del sindaco di Castellammare: “pene severe per gli irresponsabili che diffondono il virus nella nostra città”.

Il messaggio del sindaco Cimmino: “pene severe per gli irresponsabili”

Nessuna pietà per chi infrange le regole. Pene severe per gli irresponsabili che diffondono il virus nella nostra città. Incoscienti che non hanno cura della salute dei cittadini e delle persone che oggi soffrono, attaccate ad una bombola di ossigeno in un letto di ospedale. Nel corso dell’attività di controllo per le disposizioni anti-Covid sul territorio cittadino, gli uomini della Polizia di Stato, coordinati dal primo dirigente Pietropaolo Auriemma, e gli agenti di polizia municipale, sotto la guida del comandante Antonio Vecchione, hanno beccato un’edicolante di piazza Matteotti che svolgeva regolarmente la sua attività in negozio, nonostante nei giorni scorsi sia risultata positiva al tampone per Covid-19. Le forze dell’ordine hanno provveduto pertanto a chiudere l’esercizio commerciale, facendo scattare la denuncia alla titolare del negozio per epidemia colposa. In qualità di massima autorità sanitaria cittadina, invito tutte le persone che negli ultimi giorni hanno frequentato l’edicola di piazza Matteotti, nei pressi della stazione ferroviaria, ad autodenunciarsi e a mettersi in isolamento fiduciario o ad effettuare un tampone in via cautelativa, per evitare di innescare un focolaio in città, in un periodo già delicato per l’incremento dei contagi su tutto il territorio comunale. La salute dei cittadini è la mia assoluta priorità. E chi si macchia di gesti di leggerezza e superficialità mette a rischio la salute di centinaia di persone e non può passarla liscia.

Lorenza Sabatino

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Secondigliano: durante servizio di controllo identificate 117 persone

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Secondigliano: durante servizio di controllo identificate 117 persone, di cui 40 con precedenti di polizia, controllati 63 veicoli.

Secondigliano: durante servizio di controllo identificate 117 persone

Stamattina la Questura di Napoli, in stretta sinergia con le altre forze di polizia, ha organizzato un servizio di controllo del territorio nella zona di Secondigliano attuato da personale del Commissariato Secondigliano, da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e da agenti della Polizia Locale. Il servizio si è svolto con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, dei Nibbio e delle Unità Cinofile antiesplosivo dell’Ufficio Prevenzione Generale, del Reparto Mobile, dell’Unità Cinofila antidroga della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, nonché di personale dell’ASIA e A.B.C.

Nel corso dell’attività sono state identificate 117 persone, di cui 40 con precedenti di polizia, controllati 63 veicoli, di cui 2 sottoposti a sequestro amministrativo e contestate 6 violazioni al Codice della Strada per mancata copertura assicurativa e per mancata esibizione dei documenti.

Inoltre, in via Rosa dei Venti e in via Cupa Principe sono stati denunciati tre napoletani tra i 21 e i 67 anni con precedenti di polizia per contrabbando di tabacchi lavorati esteri e sequestrati 143 pacchetti di tabacchi lavorati esteri privi del marchio del Monopolio di Stato per un peso complessivo di circa 5 kg; uno di essi è stato denunciato anche per invasione di terreni o di edifici, danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di cose altrui in quanto aveva realizzato un manufatto abusivo in un’area pubblica, che è stato sottoposto a sequestro.

Infine, in via della Bussola sono state sanzionate due persone poiché all’interno delle loro abitazioni sono stati trovati circa 7 grammi di hashish; inoltre, nel vano ascensore di uno stabile, sono state rinvenute 38 bustine contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 40 grammi, 21 stecche di hashish per circa 25 grammi, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino

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Zavettieri (ex Juve Stabia): “La Juve Stabia può fare bene nei playoff”

Nunzio Zavettieri, ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni

Zavettieri (ex Juve Stabia): “La Juve Stabia può fare molto bene nei playoff”

 

Nunzio Zavettieri, ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La mia esperienza alla Juve Stabia è stata molto importante e formativa. Nella prima parte abbiamo fatto bene. Appena sono arrivato abbiamo fatto 12 risultati utili consecutivi, fino alla partita con l’Ischia che dovevamo e potevamo vincere e invece terminò 5-5. Dopo quella gara perdemmo il filo conduttore del campionato. Nella seconda parte molte indisponibilità ci portarono a perdere quella continuità acquisita ma nonostante ciò con un cammino altalenante riuscimmo a salvarci.

Al momento mi sto occupando di altro però seguo sempre con piacere le mie ex squadre perché a prescindere dalle esperienze positive o negative, ti lasciano sempre qualcosa sotto il profilo professionale e dei rapporti. Sia a Castellammare che a Bisceglie sono legato da rapporti umani importanti. Sono convinto che la Juve Stabia abbia tutte le carte in regola per concludere bene il campionato e se avrà quel pizzico di fortuna in più potrà fare molto bene nei playoff.
Il Bisceglie ha cambiato allenatore, è diventato più solido, sta avendo un rendimento più continuo, è una squadra ostica da affrontare. Sarà una partita non facile per la Juve Stabia, giocata su un campo difficile.

Da allenatore la Puglia mi ha dato molto, viste le tante squadre che ho allenato. Per quanto riguarda le mie esperienze all’estero, penso che ti fanno crescere come uomo e sono molto belle e stimolanti per portare avanti un modus operandi che noi italiani abbiamo differente rispetto agli allenatori stranieri.

Dell’ex presidente Manniello ho un ricordo molto bello. È una persona molto competente e appassionata per i colori gialloblè. Aveva creato intorno a lui un gruppo di lavoro che incarnava lo spirito stabiese. Peccato per la retrocessione dell’anno scorso. Molto probabilmente la Juve Stabia è stata la squadra più penalizzata a causa del Covid”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta 

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Assembramenti a Pianura: sanzionate 4 persone tra i 26 e i 34 anni

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Assembramenti a Pianura: sanzionati quattro napoletani tra i 26 e i 34 anni poiché privi della mascherina e per essersi trovati fuori dal domicilio oltre l’orario consentito.

Assembramenti a Pianura: sanzionate 4 persone tra i 26 e i 34 anni

Assembramenti: stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Comunale Vecchia per segnalazioni di assembramenti nei pressi di un complesso condominiale.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno identificato e sanzionato quattro napoletani, tra i 26 e i 34 anni, poiché privi della mascherina e creanti, appunto, assembramenti; e per essersi trovati fuori dal proprio domicilio oltre l’orario consentito e senza giustificato motivo.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Bisceglie

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Bisceglie. Sette gli indisponibili tra le Vespe: Bovo, Farroni, Fioravanti, Lia, Mastalli, Orlando e Rizzo

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Bisceglie

 

Diramata la lista dei convocati delle Vespe che domani alle 17:30 prenderanno parte alla gara dello stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie tra i padroni di casa e la Juve Stabia. La gara è valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C Girone C.

Recuperati Marotta dalla lombalgia che lo aveva fermato per la gara con il Teramo, e Cernigoi da problemi muscolari, oltre a Iannoni, restano ancora sette le indisponibilità per problemi di vario tipo tra le fila delle Vespe. Assenti infatti saranno Bovo, Mastalli, Lia, Rizzo, Fioravanti, Farroni e Orlando. 

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato di domani sera contro il Bisceglie.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Bisceglie-Juve Stabia, valevole per la 27a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 27 febbraio 2021, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Ventura di Bisceglie.

Emanuele Gianfagna, classe 2004, ha scelto il numero 26.

Portieri: Gianfagna, Lazzari, Russo.

Difensori: Caldore, Elizalde, Esposito, Garattoni, Mulè, Oliva, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Guarracino, Iannoni, Scaccabarozzi, Suciu, Vallocchia.

Attaccanti: Borrelli, Cernigoi, Fantacci, Marotta, Ripa.

Indisponibili: Bovo, Farroni, Fioravanti, Lia, Mastalli, Orlando, Rizzo.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Rapina aggravata: misura cautelare coercitiva per 2 soggetti

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Rapina aggravata: applicata misura cautelare coercitiva personale in carcere per 2 soggetti emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord.

Rapina aggravata: misura cautelare coercitiva per 2 soggetti

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Commissariato di P.S. di Giugliano-Villaricca ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva personale in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, per il reato di rapina aggravata nei confronti di:

  • SEFEROVIC Roberto cl. 91, pregiudicato attualmente detenuto presso casa Circondariale di Napoli Poggioreale;
  • HADZOVIC Remzija cl. 90, pregiudicato Ritenute responsabili in concorso tra loro di rapina aggravata dall’uso delle armi.

Le indagini hanno permesso di rilevare numerosi ed univoci elementi di responsabilità a carico degli odierni indagati in relazione ad una rapina posta in essere nel mese di Giugno 2020. Alle ore 01.00 circa del 14 giugno 2020, i due malfattori, unitamente ad altri soggetti, allo stato non identificati, a bordo di autovettura Fiat bravo dotata di lampeggiante simile a quelli in uso alle forze di Polizia e simulando un controllo, perpetravano una rapina ad una coppia ferma in auto sulla SS quater, asportando denaro e preziosi nella loro disponibilità.

Durante le concitate fasi della rapina, uno dei rapinatori percuoteva violentemente una delle vittime, mentre al fine di evitare qualsiasi reazione, un altro li minacciava con un fucile a canne mozze.

Grazie alle attività d’indagine effettuate dalla squadra investigativa del Commissariato di P.S. di Giugliano – Villaricca, gli autori sono stati identificati e sottoposti a custodia cautelare.

Gli indagati, gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, risultano coinvolti in altri e precedenti condotte delittuose analoghe a quelle che hanno determinato l’emissione dell’odierno provvedimento.

Lorenza Sabatino

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Il Procuratore della Repubblica di Avellino visita le Fiamme Gialle

Il Procuratore della Repubblica di Avellino, dott. Domenico Airoma, in visita al Comando Provinciale di Avellino.

Il Procuratore della Repubblica di Avellino visita le Fiamme Gialle

Nella mattinata odierna, il Procuratore della Repubblica di Avellino, dott. Domenico Airoma, insediatosi di recente nel capoluogo irpino, si è recato in visita di cortesia al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino.

Ad accoglierlo il Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle, colonnello Gennaro Ottaiano che, nel ringraziare il dott. Airoma per la cortesia, ha attribuito rilievo alla visita ufficiale presso i locali del Comando Provinciale di via Pontieri, prevedendo la presenza anche dei comandanti dei reparti ricadenti nel circondario di competenza della Procura della Repubblica di Avellino.

Nel corso dell’incontro, il dott. Airoma ha espresso il suo apprezzamento per la solidità dei rapporti con la Guardia di Finanza, evidenziando come la decisione di incontrare le Forze dell’Ordine in provincia scaturisca da un preciso intendimento dell’ufficio da lui diretto, onde porre le basi per una collaborazione ancora più stretta.

Il magistrato si è poi intrattenuto nell’ufficio del colonnello Ottaiano che, dopo aver illustrato la struttura organizzativa delle Fiamme Gialle in provincia, ha reso edotto il Procuratore delle principali attività d’indagine in corso.

A conclusione dell’incontro, il colonnello Ottaiano, ha ringraziato il magistrato per la sua visita, confermando la collaborazione sinora prestata alla Procura della Repubblica di Avellino da parte delle Fiamme Gialle irpine, consegnando allo stesso un “presente” raffigurante un’immagine di un monumento irpino, quale segno tangibile di stima e apprezzamento.

Lorenza Sabatino

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Bisceglie-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Bisceglie-Juve Stabia, la presentazione del match di domani. Vespe che al “Gustavo Ventura” vanno alla ricerca dei 3 punti contro il Bisceglie del nel tecnico Papagni

Bisceglie-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

 

Archiviato il pareggio per 1-1 col Teramo scaturito in una gara con ben dieci assenze tra le fila delle Vespe, la Juve Stabia approccia la gara del “Gustavo Ventura” di Bisceglie di domani alle 17:30 con il piglio della squadra che vuole continuare il suo percorso di crescita, iniziato dalla gara con la Vibonese con il passaggio al 3-5-2, e continuato per ben 5 gare, interrotto solo dalla sconfitta con l’Avellino prodotta in gran parte dalle scellerate decisioni del sig. Marini di Trieste.

Di fronte ci sarà il Bisceglie di mister Aldo Papagni, squadra che ha decisamente cambiato volto a partire dal 1 febbraio passando al nuovo modulo tattico 3-5-2 e abbandonando definitivamente il 4-3-3 dell’ex tecnico Bucaro. E’ un Bisceglie che pur restano la peggior difesa del campionato con ben 36 gol al passivo, tuttavia da segni di grande ripresa nelle ultime giornate.

Mister Papagni in settimana è stato lapidario con i suoi. Ci sono 12 finali a partire dalla gara con la Juve Stabia e vanno onorate tutte al meglio per cercare di evitare i playout. Obiettivo del tecnico biscegliese doc è quello di concedere meno agli avversari pur nella consapevolezza di avere spesso squadre di fronte con organici decisamente superiori al Bisceglie.

Nella gara del “Ventura” mancherà il solo Vitale che ha avuto un problema al piede che andrà valutato. Per il resto tutti convocati e Bisceglie che scenderà in campo nella miglior formazione possibile consapevole di poter fare bene anche contro la Juve Stabia.

Mister Padalino dal canto suo recupera uomini importanti quali Marotta (assente col Teramo per mal di schiena) e Cernigoi, mentre saranno ancora assenti Orlando, Mastalli, Farroni, Fioravanti, Iannoni, Lia e Rizzo. Particolarmente importante sarà per il tecnico della Juve Stabia l’approccio della propria squadra che sa di avere di fronte una squadra che è alla ricerca di punti importanti per la salvezza ma che deve far prevalere nel valzer delle motivazioni il proprio obiettivo playoff che è ancora tutto da perseguire e da consolidare.

La gara sarà diretta dal signor Davide DI MARCO della sezione AIA di Ciampino. L’assistente numero uno sarà la signora Giulia TEMPESTILLI della sezione di Roma 2. L’assistente numero due Lorenzo D’Ilario della sezione di Tivoli; quarto ufficiale Mario PERRI della sezione di Roma 1.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani sera alle 17:30 allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie.

BISCEGLIE (3-5-2): Spurio; De Marino, Altobello, Vona; Tazza, Cittadino, Maimone, Romizi, Giron; Cecconi, Rocco

Allenatore: sig. Aldo Papagni

JUVE STABIA (3-4-3): Russo; Esposito, Troest, Elizalde; Garattoni, Berardocco, Vallocchia, Scaccabarozzi; Fantacci, Marotta, Borrelli

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti

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44enne di Torre del Greco arrestato perché indiziato di estorsione

Agenti di Polizia di Torre del Greco hanno proceduto all’arresto di F.F.,  44enne di Torre del Greco, gravemente indiziato di estorsione.

44enne di Torre del Greco arrestato perché indiziato di estorsione

In data odierna gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Torre del Greco, in esecuzione di due ordinanze cautelari applicative della misura della custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di F.F.,  44enne di Torre del Greco, in quanto gravemente indiziato dei delitti di estorsione continuata ai danni della titolare di un noto esercizio commerciale di Torre del Greco e di maltrattamenti ai danni della ex compagna.

Le indagini della squadra investigativa del Commissariato Pubblica Sicurezza di Torre del Greco, coordinate da questa Procura della Repubblica, avviate a seguito della denuncia presentata dalla titolare del predetto esercizio commerciale, hanno consentito di accertare che l’odiemo arrestato da circa un anno avanzava richieste estorsive nei confronti della donna, minacciandola in più occasioni anche presentandosi presso il suddetto esercizio.

Per effetto di tali condotte la donna è stata costretta, da un lato, a versare nelle mani dell’indagato ogni settimana somme di denaro che variavano dai 50 ai 200 euro per volta, dall’altro a tollerare che lo stesso, con cadenza quotidiana, prelevasse prodotti alimentari presso la predetta attività commerciale senza pagarne il prezzo.

Nel corso dell’attività investigativa sono emersi altresì ulteriori elementi, riscontrati con successivi approfondimenti, che hanno consentito di accertare che F.F. almeno negli ultimi tre anni aveva posto in essere reiteratamente condotte vessatorie e violente di particolare gravità ai danni della compagna, anche in presenza dei figli minori di quest’ultima.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Omicidio, non morte naturale dell’allevatore di Nicosia (VIDEO)

L’autopsia sull’allevatore trovato morto ha dimostrato che è omicidio. Sono in corso indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S.

Omicidio, non morte naturale dell’allevatore di Nicosia (EN)

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato P.S. di Nicosia – coordinata dal Pubblico Ministero dott. Interlandi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna diretta dal Procuratore Dott. Palmeri Massimo, sta indagando sull’omicidio di un allevatore di Nicosia di anni 56.

Nella mattinata del 24 febbraio gli uomini della Polizia di Stato sono intervenuti in C.da Sperone per il rinvenimento di un cadavere da parte dei familiari della vittima che risiedono a poca distanza.

Dai primi accertamenti non era possibile individuare la causa della morte, pertanto la Procura della Repubblica ha conferito l’incarico al medico legale dott.ssa Arcifa.

Ieri sera, si è avuto la conferma medico-legale che l’uomo non sia morto per cause naturali ma per volontà di terzi. Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni e solo al termine di tutte le analisi sarà possibile stabilire con certezza la causa del decesso.

Le indagini hanno ad oggi permesso di accertare che l’uomo possa essere stato ucciso all’interno di una delle sue proprietà mentre stava dando da mangiare ad alcuni animali.

Sin dai primi istanti, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Nicosia unitamente al Pubblico Ministero presente sui luoghi del delitto, hanno ascoltato i familiari della vittima ed i vicini confinanti.

Numerosi i sopralluoghi della Polizia Scientifica già effettuati; attività che hanno permesso di rinvenire, poco distante dal luogo dove è stato rinvenuto il cadavere, il telefono cellulare della vittima che sarà ben presto analizzato.

Adduso Sebastiano

Bisceglie – Juve Stabia: i precedenti in campionato disputati al Ventura

Bisceglie – Juve Stabia: negli incontri disputati in terra pugliese in campionato, le vespe hanno espugnano il Ventura solamente nel campionato 1976/1977; i due club militavano nel torneo interregionale.

A decidere quel match fu un pugliese di Martina Franca che fu autore di una doppietta e regalò la vittoria ai gialloblù: Giovanni FUMAROLA.

Ventiquattro mesi fa, le vespe sfiorarono la vittoria contro i baresi.

Bisceglie e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Gustavo Ventura di Bisceglie cinque volte, due sono le vittorie dei baresi, due anche i pari, mentre una sola è la vittoria per le vespe. Questi i dettagli:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

6° giornata di ritorno: BISCEGLIE – JUVE STABIA 1 – 3 ANNUNZIATA (JS) doppietta di Giovanni FUMAROLA (JS).

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

10 maggio 1992 – 13° giornata di ritorno: BISCEGLIE– JUVE STABIA 1 – 0.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

7 febbraio 1993 – 1° giornata di ritorno: BISCEGLIE– JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Branzoni di Pavia).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 ottobre 2017 – 7° giornata d’andata: BISCEGLIE– JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Riccardo Annaloro di Collegno) autorete di Alex REDOLFI.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

31 marzo 2019 – 14° giornata di ritorno: BISCEGLIE– JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Alberto Santoro di Messina).

 

I precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

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 Grande distribuzione salernitana: arrestati due imprenditori – VIDEO

La Guardia di Finanza ha arrestato, per bancarotta fraudolenta, due imprenditori salernitani operanti nel settore della grande distribuzione. – VIDEO

Grande distribuzione salernitana: arrestati due imprenditori – VIDEO

 Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura detentiva domiciliare nei confronti di due fratelli, DI BIANCO Luigi (classe ‘68) e DI BIANCO Maria Rosaria (classe ‘66), imprenditori salernitani che gestivano una rete di supermercati in città.
I due imprenditori arrestati sono accusati dei delitti di bancarotta fraudolenta per distrazione patrimoniale, correlati al fallimento di numerose società riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale (la G6 di Di Bianco Luigi & C. S.a.s.; la 238 S.r.l.; la Consorzio 242 S.r.l.; la 850 S.r.l.; la Punto S.r.l.; la 132 S.r.l.; la Q7 S.r.l.; la Golden Market SA S.r.l.; la Smart S.r.l.; la Gruppo Di Bianco S.r.l.; la F124 S.r.l.).
Tali società avevano accumulato debiti insoluti per oltre 50 milioni di euro, tra cui debiti tributari per oltre 28 milioni di euro.
La distrazione ha avuto ad oggetto beni e liquidità per circa 10 milioni di euro da società poi lasciate fallire.
Si trattava di un’importante realtà imprenditoriale nella città di Salerno. Negli anni, infatti, gli indagati erano arrivati a gestire contemporaneamente anche 20 supermercati, impiegando fino a 150 lavoratori dipendenti.
Ben rodato il sistema attuato nel tempo per continuare l’attività dei punti vendita nonostante l’insolvenza, con passaggi di proprietà tra società formalmente distinte, ma sempre riconducibili al medesimo gruppo familiare.
Le Fiamme Gialle di Salerno hanno individuato una chiara regia, con una sequenza di atti distrattivi, finalizzati ad eludere le pretese dei creditori, attraverso mirate spoliazioni delle società che avevano maturato le esposizioni debitorie nell’esercizio dell’attività commerciale.
Venivano così posti in essere continui trasferimenti di beni strumentali, merce, liquidità e dello stesso personale, a volte anche di interi rami d’azienda, di modo che i supermercati continuassero a rimanere aperti senza soluzione di continuità, risultando gestiti da soggetti giuridici neocostituiti, sulla carta del tutto autonomi e distinti da quelli indebitati.
La ricostruzione delle operazioni intercorse è stata resa particolarmente complicata dalla sostanziale confusione dei patrimoni delle diverse aziende del gruppo, con intrecci nella detenzione delle quote societarie, una gestione accentrata della contabilità fiscale e del lavoro, un continuo travaso di personale tra i vari punti vendita, frequenti movimenti finanziari infragruppo senza apparenti ragioni economiche.

Anche il ricorso alle procedure concorsuali (concordati preventivi) avveniva in maniera impropria; dietro il dichiarato intento di risanamento della società, vi era in realtà l’obiettivo di evitare il fallimento di imprese che erano state già svuotate di tutte le loro attività ed i cui punti vendita erano in realtà già gestiti da un’altra società sempre facente capo ai medesimi soggetti.
Già una prima volta, nel 2019, la Guardia di Finanza era intervenuta, sempre su delega della Procura di Salerno, ad eseguire il sequestro preventivo di quattro supermercati del gruppo.
In quel caso, si procedeva per un’ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, accertata al termine di una verifica fiscale.
Le ulteriori indagini delle Fiamme Gialle coordinate dalla Procura di Salerno hanno portato oggi alla formulazione delle nuove, più gravi accuse ed all’adozione del provvedimento cautelare, che mira ad interrompere una gestione imprenditoriale fatta di distrazioni di beni e di fallimenti che nell’arco di 10 anni hanno generato un “buco” di 50 milioni di euro.

Grande distribuzione salernitana: arrestati due imprenditori / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Mignani: “Contro il Perugia gara stimolante. Ci prepariamo da Modena”

In casa Modena, per bocca dell’allenatore Mignani, c’è “molto rispetto per questo Perugia che non perde da dieci turni. L’ultima sconfitta risale alla sedicesima giornata con la Triestina al Nereo Rocco. E’ vero che hanno un punto di distanza attualmente, ma devono recuperare due gare”. 

Così in Conferenza Stampa pre Perugia – Modena il tecnico gialloblù Michele Mignani annuncia una partita “stimolante, bella ed importante contro un avversario che, sceso dalla B, gioca per risalire. Considerato da tutti serio candidato per vincere il campionato. Dalla nostra – ha proseguito – per certi versi abbiamo voglia di rivincita per quello che è successo all’andata. Anche se non resta match decisivo. Tuttavia bisogna pensare di fare più punti possibile e cercare di sbagliare il meno possibile. In linea di massima le idee sono abbastanza chiare. Ho ancora un allenamento per verificare chi mi da maggiori garanzie. Domattina come faccio usualmente limerò le idee che ho abbastanza chiare in questo momento. Mi auguro sia una formazione competitiva come quasi sempre in questo campionato. Davide Luppi sta bene. Abbiamo recuperato Guido Davì. Non abbiamo Mario Rabiu, che non è completamento recuperato. Dall’altro lato c’è un valore di rosa con giocatori di categorie superiori. Qui da noi possono fare la differenza. E infatti una squadra dai numeri importanti. Hanno difesa molto solida, con un giocatore esperto e gli altri giovani ma bravi. Il centrocampo è solido: qualità, quantità e tecnica. Il parco attaccanti è poi veramente tanto per la Serie C. In più stanno tutti bene ed hanno la possibilità di scegliere. Noi come ci prepariamo? Da Modena. Perché il Modena a livello di prestazioni non ha mai sbagliato le partite clou. Proveremo anche al Curi di fare quel che c’è riuscito in tante occasioni. Attenti, accorti, giusto timore ma con la sfrontatezza e la consapevolezza che ci siamo anche noi”. 

 

A cura di Carmine D’Argenio

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Sequestro di circa 8.000 prodotti recanti marchi contraffatti

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Sequestro della Guardia di Finanza di Palermo di circa 8.000 prodotti inerenti giocattoli, articoli per bambini ed elettronica

Sequestro di circa 8.000 prodotti recanti marchi contraffatti

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Palermo, hanno sequestrato prodotti recanti marchi contraffatti individuati all’interno di un negozio, gestito da un soggetto di etnia asiatica, ubicato a Palermo in via Oreto.

L’attività scaturisce dall’intensificazione del controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme emanate dall’Autorità di Governo per il contrasto alla diffusione del contagio da COVID19 e in materia di sicurezza dei prodotti.

In particolare, i “Baschi Verdi”, nel corso del controllo presso l’esercizio commerciale, hanno notato esposti per la vendita diversi prodotti (giocattoli, articoli per bambini ed elettronica, per un totale di 7897 articoli) recanti note marche, quali “DISNEY”, “JUVENTUS”, “BEATS” ecc., che risultavano difformi da quelli originali, non riportando nessun ologramma e presentando evidenti imperfezioni data la scadente qualità dei materiali utilizzati.

Per tali motivi i Finanzieri hanno proceduto al sequestro penale dei prodotti e denunciato il soggetto a piede libero per i reati di contraffazione e ricettazione (ex. artt. 474 e 648 del codice penale).

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana al fine di verificare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità Governativa nonché contrastare ogni forma di illegalità economica.

Adduso Sebastiano

Papagni (Bisceglie): “Affrontiamo la Juve Stabia consci di poter far bene”

Aldo Papagni, allenatore del Bisceglie, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni

Papagni (Bisceglie): “Affrontiamo la Juve Stabia consci di poter far bene”

 

Aldo Papagni, allenatore del Bisceglie, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia. La gara in programma allo stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie alle ore 17:30 è valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C Girone C.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La settimana piena di lavoro è stata importante per conoscerci di più. Abbiamo anche avuto la possibilità di lavorare sotto l’aspetto fisico e tecnico-tattico. Abbiamo pensato di migliorare la nostra posizione sotto diversi aspetti e crediamo di avere la possibilità di poter fare un risultato positivo anche contro la Juve Stabia che può essere considerata più forte di noi. 

Ora pensiamo solo alla Juve Stabia. Del mercato degli svincolati ne abbiamo parlato in società ma ora l’importante è fare bene contro la Juve Stabia. Affrontiamo la Juve Stabia con la consapevolezza di poter fare bene e che siamo cresciuti. Vogliamo cercare di migliorare nelle prestazioni perchè così avremo più possibilità di fare risultato. 

I ragazzi hanno dimostrato grande disponibilità ed una buona base di apprendimento. Loro vogliono crescere da ogni punto di vista. 

Non ho mai vinto contro la Juve Stabia. Ho perso 6 volte su 8 ma non mi interessano queste cifre. Vogliamo solo fare risultato. La Juve Stabia ha rinnovato la società ed hanno prese un grande conoscitore del calcio italiano come Pavone. Vogliono tornare in tre anni in Serie B e hanno uno staff tecnico importante. Credo che più che pensare a loro dobbiamo pensare alla nostra prestazione. 

Ora dobbiamo pensare che affronteremo tante squadre con organici importanti. Ma sono tutte gare che non ci devono far perdere il sonno ma nelle quali dobbiamo credere che è possibile fare risultato con tutti. 

Tramite Pino Montanaro che è il nostro match-analyst abbiamo analizzato le qualità della Juve Stabia che sono importanti ma siamo fiduciosi nel poterli mettere in difficoltà. I miei sono tutti convocati tranne Vitale che ha avuto un problema al piede”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Juve Stabia | Padalino: “L’obiettivo principe è fare risultato a Bisceglie”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bisceglie che si giocherà domani 27 febbraio 2021 alle ore 17:30 allo stadio “Gustavo Ventura”.

Le dichiarazioni del tecnico delle Vespe sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Domani affrontiamo una squadra che ha bisogno di fare punti e di migliorare una classifica complessa, che cercherà di vincere ma è un obiettivo che ha anche la Juve Stabia.

Dovremo essere preparati a fare una prestazione importante, mantenendo alta la concentrazione come fatto anche a Cava de’ Tirreni ed a Francavilla Fontana.

Fioravanti? Sarà convocato quando sarà disponibile, per cui rimetto la decisione allo staff sanitario.

Non so quale strategia di gara attuerà il Bisceglie ma abbiamo le nostre idee con cui abbiamo preparato la gara.

In alcuni momenti ci sarà da soffrire, in altri avremo noi il pallino del gioco ma sappiamo cosa occorre fare.
I problemi di organico li conosciamo ma non devono condizionare la Juve Stabia.

Abbiamo potuto lavorare tutta la settimana quindi sono sereno perché la gara è stata preparata tenendo a mente il fattore tecnico e fisico.

Marotta e Cernigoi hanno recuperato mentre tra gli indisponibili ci saranno ancora Orlando, Mastalli, Farroni, Bovo e Fioravanti. Gli altri stanno tutti bene fisicamente.

Dal punto di vista fisico abbiamo lavorato bene ma gli strascichi dei tanti impegni ravvicinati si fanno sentire.

Probabilmente faremo qualche rotazione in vista dei prossimi impegni ma senza dimenticare che l’obiettivo principe è fare risultato a Bisceglie, rispettando l’avversario ma puntando a fare una gara di carattere.”

Palamara e il un nuovo intreccio siciliano

Il caso Luca Palamara, un’inchiesta che ha coinvolto diversa Magistratura italiana, presenta anche un nuovo intreccio siciliano

Palamara e il un nuovo intreccio siciliano

Come riportato dal sito de La Sicilia di Catania, nel caso Luca Palamara, c’è anche un nuovo intreccio tutto siciliano. La questione riguarda i rapporti tra il Procuratore generale a Messina e l’ex Pubblico Ministero-ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura-ed ex Presidente della Associazione Nazionale Magistrati, Palamara. Rapporti che sono finiti nell’inchiesta che ha coinvolto diversa Magistratura italiana e specialmente ha delegittimato agli occhi dei cittadini la cosiddetta indipendenza di quest’ultima soprattutto dalla politica.

Ci sono 165 pagine di una informativa del GICO della Guardia di Finanza di Roma al vaglio della Procura di Perugia con prove inerenti le accuse a Palamara, esplicitate nell’udienza preliminare di lunedì 22 febbraio nella quale gli sono stati contestati i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione in atti giudiziari.

La nuova tesi dei Pm, guidati da Procuratore Capo Raffaele Cantone (Magistrato, saggista e accademico italiano, dal 27 marzo 2014 al 23 ottobre 2019, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione e che dal 17 giugno 2020 ricopre la carica di Procuratore della Repubblica a Perugia) è che Palamara sia stato il protagonista di una fuga di notizie riservate, che avrebbe potuto acquisire anche da Barbaro (non indagato), all’epoca Procuratore facente funzione a Messina, e rivelato all’imprenditore Fabrizio Centofanti, fra gli imputati a Perugia, legato a sua volta all’avvocato Piero Amara, dominus del “sistema Siracusa”.

Del “sistema Siracusa” ci siamo occupati negli articoli “7 Febbraio 2019  Sentenze pilotate al Consiglio di Stato e al Cga della Sicilia”,  “23 Gennaio 2019 Procura di Catania indaga giudice del Tar per presunta corruzione in atti giudiziari”, “19 Marzo 2019 Le Procura di Messina e Roma indagherebbero Zingaretti. Sotto inchiesta anche Berlusconi”.

Barbaro, dal canto suo, è perentorio: «La rivelazione di notizie è palesemente insussistente, come potrà essere comprovato nelle competenti sedi con inoppugnabile produzione documentale, oltre che con la deposizione di tutti i soggetti che a vario titolo si sono occupati del processo».

E il Pg di Messina Barbaro preannuncia «sin da ora adeguate iniziative giudiziarie nei confronti dei responsabili».

Nelle 165 pagine del GICO della Guardia di Finanza di Roma ci sono tre capitoli sul tema. A partire dai rapporti fra Palamara e Barbaro, molti nel limite della fisiologia fra un (potente) consigliere del Csm e un collega in carriera. Fra i due numeri ufficiali appena otto contatti in due anni, dal maggio 2017. E anche le chat WhatsApp (un imbarazzante contenitore per altre toghe) non sono poi così scabrose.

«Nominato!!!», comunica il grande capo di Unicost Palamara il 6 luglio 2017, quando cioè il plenum del Csm decide sul posto di procuratore generale di Messina. «Ok grazie», si limita a rispondere il diretto interessato. Che, qualche giorno dopo, ascoltate le critiche di Luca Forteleoni (re delle preferenze al Csm, pupillo di Cosimo Ferri e da oggi consigliere Anac) a Radio Radicale sulla sua nomina a pg, si sfoga proprio con Palamara, il quale gli sconsiglia di scrivere al consigliere critico. «Però bisognerebbe cantargliele, ha la faccia di bronzo», insiste Barbaro. «Su quello non preoccuparti», risponde Palamara all’interlocutore che sembra rassicurato: «Lo sappiamo fare bene».

Alla vigilia di Natale del 2017, il Magistrato messinese chiede all’interlocutore romano il numero di Paola Balducci, laica di sinistra del Csm «Le ho promesso i torroncini», chiarisce. E Palamara ne approfitta («2 mandali pure a me») per chiedere e ottenere il gustoso cadeaux. «Te li faccio mandare da Cavallo», gli garantisce il Pg di Messina, riferendosi forse ad Angelo Cavallo, oggi Procuratore capo di Patti.

A tirare in ballo Barbaro, però, è un recente interrogatorio di Piero Amara, Il cosiddetto “facilitatore” del “sistema siracusa” avendo sostenuto lo scorso 4 febbraio che «il dottore Barbaro, all’epoca procuratore facente funzione di Messina, non gradiva la nomina» di Maurizio de Lucia al vertice della Procura. Amara mette a verbale che «Barbaro si era rivolto a Palamara prima del nostro arresto. Di tale incontro mi era stato riferito da Centofanti. Questi mi disse che Palamara gli aveva riferito che Barbaro si era rivolto a lui perché l’appoggiasse ai fini del raggiungimento di un incarico direttivo». E poi il cuore dell’accusa: «Barbaro avrebbe riferito a Palamara che a carico mio, di Calafiore (Giuseppe Calafiore, socio di Amara e coimputato in più processi fra Roma Messina, ndr) e di Centofanti non c’era nulla: “Tutta fuffa”.

In un incontro a Messina «per questioni riguardanti Eni», Piero Amara avrebbe raccontato quanto appreso da Centofanti all’avvocato Bonaventura Candido, che «era molto amico di Barbaro» e infatti «gli andò a riferire» tutto. Il manovratore del “Sistema Siracusa” viene aggiornato da Centofanti anche delle successive evoluzioni. L’imprenditore gli racconta di «un nuovo incontro» fra Palamara e Barbaro, con quest’ultimo che «si era lamentato del fatto che io fossi al corrente di tale interlocuzione», ma anche del fatto che ne avesse parlato con Buonaventura. Ma Amara si spinge fino a ipotizzare un ulteriore faccia a faccia fra il procuratore generale e il manovratore del Csm «dopo i nostri arresti del 6 febbraio 2018», quando emerse il verminaio di Siracusa.

La fonte è sempre Centofanti: «Barbaro nel corso di tale incontro – dice Amara – avrebbe riferito a Palamara questa frase: “Hai visto, fino a che ci sono stato io non è successo nulla, poi è arrivato de Lucia ed è successo quello che è successo!». Secondo i riscontri del Gico, Barbaro (in veste di procuratore facente funzione) partecipa ad almeno due vertici con i colleghi di Roma sulle indagini a carico di Amara&C.: il 14 febbraio e il 15 marzo 2017. Nel verbale, quasi tutto omissato, l’avvocato siracusano lascia anche qualche traccia di veleno: «Temo che possa esserci un intreccio sistemico che possa danneggiarmi», dice ai pm riferendosi alla Procura di Messina. E sbotta: «Barbaro ha impugnato il patteggiamento di Calafiore, una circostanza mai vista in precedenza».

L’ipotesi di un conto da regolare emerge anche nella prima difesa mediatica di Barbaro. Che, non a caso, sottolinea «due strane coincidenze temporali» rispetto alle accuse di Amara. La prima è proprio l’avere «proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza di patteggiamento riguardante il coimputato dell’avvocato Amara, e cioè l’avvocato Calafiore, per inadeguatezza della pena»; la seconda è che proprio ieri a Reggio Calabria è partito «un delicato processo» in cui la toga messinese «è parte offesa di plurimi reati di diffamazione».

Finora è soltanto la parola di Amara contro Barbaro, che nega con forza qualsiasi coinvolgimento. E a questo punto è importante la testimonianza di Candido. Anch’esso sentito, lo scorso 9 febbraio. L’avvocato messinese ammette di aver parlato con Amara delle indagini che lo coinvolgevano assieme all’ex pm di Siracusa, Giancarlo Longo «per la prima volta nel corso di un pranzo» al ristorante “Da Nino” a Letojanni. In quell’occasione il terzo commensale è Angelo Mangione, socio e difensore del legale aretuseo. Ma fu «un confronto tra colleghi che iniziavano a conoscersi», riferisce Candido, al quale però gli interlocutori chiedono già nel pranzo di «predisporre subito una memoria difensiva» per Longo, di cui poi assume la difesa.

Dell’ex Pm di Siracusa, Giancarlo Longo ne abbiamo riportato nell’articolo “23 Febbraio 2019 Corruzione in atti giudiziari e falso ideologico “Operazione Sistema Siracusa”.

L’avvocato messinese incontrerà più volte Amara a Roma. Ma ricevendo confessioni su fughe di notizie? «Mi fece comprendere di sapere tante cose sullo sviluppo delle indagini. Eravamo al corrente che tirasse una brutta aria». Candido, in questo contesto, non parla di Barbaro, con cui ostenta ai Pm «un rapporto di viva cordialità», una conoscenza «non solo nella sua veste professionale». Eppure i dettagli sul magistrato sostiene di apprenderli sempre da Amara, che gli raccontò come Barbaro «avesse interesse a “tenere a bagnomaria” questa vicenda, in quanto toccava il dott. Giordano (Francesco Paolo Giordano, allora procuratore di Siracusa, oggi sostituto pg a Catania), che era un concorrente per la corsa alla Procura generale di Messina, e ciò poteva pregiudicare la sua corsa a tale incarico».

Una teoria sostenuta anche dal suo assistito Longo («sembrava convinto che Barbaro aveva un interesse che le indagini andassero per le lunghe per colpire Giordano»), ma contestata da Candido, convinto che il magistrato messinese «era una persona perbene» e, dopo avergli parlato, che «non conoscesse i dettagli di tale vicenda». Ma l’avvocato poi arrestato gli fece anche «qualche riferimento al rapporto tra Barbaro e Palamara», con riferimento a «un contatto in relazione alla vicenda Procura generale».

Nel lungo colloquio, i Pm di Perugia leggono la trascrizione dell’interrogatorio di Amara a Candido. Che, in un primo momento, conferma il racconto sulle «indagini fuffa», ma poi fa riaprire il verbale: sui racconti sui rapporti Palamara-Barbaro precisa che la nomina a procuratore di Messina c’era già stata; e «gli apprezzamenti di Longo sulla vicenda Giordano erano precedenti» alla sfida per i posto di pg. L’avvocato invia poi al GICO un’integrazione, definendo le ipotesi di Amara «forti suggestioni comunque mai riprese e, per quanto mi riguarda, francamente per nulla verosimili».

Ma Palamara e Barbaro si sono mai incontrati davvero? Le indagini della Guardia di Finanza non riescono a certificarlo. Nella chat di WhatsApp, il 10 ottobre 2017, c’è la traccia di un mancato appuntamento al Montemartini (probabilmente l’hotel Palazzo Montemartini di Roma), «dove ci siamo visti l’altra volta», precisa l’ex pm. «Rispetto a tale presunto incontro non si hanno evidenze», scrive il Gico nell’informativa. Ma è lo stesso pg a rivelare di aver visto l’ex leader di Unicost. E lo fa in una “comunicazione riservata” alla Procura di Messina del 14 ottobre 2017. Avrebbe visto Palamara due giorni prima, «trovandomi per ragioni di servizio a Roma», nel suo ufficio al Csm. Barbaro premette di essere stato informato «da un mio conoscente» che «in non meglio precisati ambienti giudiziari, verosimilmente di Catania o Siracusa» s’era diffusa la notizia che la sua indagine, da procuratore facente funzione, sul sistema Siracusa «sarebbe stato strumentalmente utilizzata per danneggiare» il rivale Giordano, in quel momento sotto scacco, per ottenere il posto di pg a Messina, «grazie anche all’interessamento» del «collega e amico» Antonino Di Maio, «del quale sono stato il magistrato affidatario durante l’uditorato», e dell’onnipresente Palamara.

Di Maio è l’ex procuratore di Trani poi indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento personale nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo. Ma i rumors sul piano anti-Giordano citati nella “riservata” trovano un riscontro (di cui l’allora procuratore facente funzione è al corrente) anche in un’intercettazione ambientale nella stanza di Longo, nel febbraio 2017. Barbaro va da Palamara «al fine di accertare se anche costui fosse a conoscenza» delle «infamanti esternazioni». E il guru Palamara del Csm lo rassicura: sono «dicerie palesemente infondate», perché «evidentemente sapeva» che Giordano «era estraneo ai fatti». Ma, «per ragioni che non venivano esplicitate», Palamara pronuncia davanti all’interlocutore una “condanna” sull’allora Procuratore di Siracusa: «Non sarebbe mai stato proposto quale dirigente di un ufficio giudiziario messinese».

Adduso Sebastiano