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Grado impianti turistici, prima spiaggia italiana con telemedicina per turisti

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(Adnkronos) – Grado Impianti Turistici (Git) è la prima spiaggia in Italia a offrire, grazie alla collaborazione con Blue Assistance, il servizio di telemedicina per i suoi ospiti tramite la carta QuraKare di Blue Health Center.Lo fanno sapere in una nota Grado Impianti Turistici e Blue Assistance aggiungendo che "Git amplia così il carnet dei suoi servizi digitali, dalla prenotazione di ombrelloni e lettini al benessere delle persone e lo fa senza aggiungere costi al listino prezzi". "Dopo aver implementato il servizio di sharing per i lettini in abbonamento temporaneamente non utilizzati dagli ospiti, il qr code nella 'spiaggia rosa' che dà accesso alle informazioni di A.I.R.C., e la possibilità di prenotare l’ingresso alla piscina termale e al beauty center, questa stagione si apre con un’importante novità.

Grazie alla partnership tra Git e Blue Assistance – sottolineano – gli ospiti della spiaggia di Grado, che prenoteranno per almeno 7 giorni o sceglieranno un abbonamento, potranno usufruire dei servizi di digital health della carta Qurakare, che permette, tra le diverse possibilità, ad esempio di contattare un medico generale o un pediatra 24/7, previa prenotazione". "Git è pioniere nei servizi ad alto valore aggiunto per i suoi ospiti – dichiara il presidente Roberto Marin – e con il servizio gratuito di telemedicina, il 1° maggio prossimo, apriremo una stagione turistica all’insegna del benessere e del futuro.Dal 2022 abbiamo creduto e continuiamo a credere nella digitalizzazione.

Il soggiorno sulla nostra spiaggia è facile da prenotare con la App Git Grado e ora ancora più sereno da vivere, e nel caso si manifesti la necessità di consultare un medico in telemedicina, grazie alla partnership con Blue Health Center sarà possibile farlo.Grazie a questa partnership, abbiamo confermato la nostra vocazione all’innovazione del prodotto turistico balneare in Italia". Sergio Bortolami, direttore generale di Blue Assistance, aggiunge: "La collaborazione con Grado Impianti Turistici e l’introduzione di servizi di digital health anche in contesti ad alto valore aggiunto, rappresentano un passo avanti significativo verso un approccio integrato alla cura delle persone e all’attenzione verso il cliente.

Siamo lieti di esser parte di un progetto che unisce benessere, leisure e salute, risorse fondamentali per le famiglie e le comunità, offrendo l’accesso a servizi sanitari di eccellenza grazie a QuraKare, la piattaforma di Blue Health Center, società 100% controllata da Blue Assistance". "Niente è più importante di una richiesta semplice e della rapidità nella risposta, quando non ci si sente bene e si ha bisogno di un medico.Forse ancor di più quando si è in vacanza.

Sicuramente lo è per un turista che abbia bisogno di consultare un medico in telemedicina – si legge nella nota di Git e Blue Assistance – L’ospite di una delle spiagge di Grado Impianti Turistici, che abbiano prenotato per almeno sette giorni o che abbia acquistato un abbonamento, riceverà un pin con cui può attivare la carta QuraKare di Blue Health Center, creando il proprio profilo sul sito qurakare.com, con la possibilità di estendere l’accesso alla piattaforma QuraKare ai componenti dell’eventuale nucleo famigliare".  "La creazione del profilo richiede pochi passaggi: dalla compilazione anagrafica, alla mail con il link per confermare la registrazione; sino alla prenotazione della televisita che si effettua sulla piattaforma QuraKare, sino alla mail di conferma che avvisa che è pronto il collegamento in videochiamata con il medico che risponde o in italiano o in inglese, secondo la preferenza di impostazione del profilo – continua – Il servizio è disponibile, previa prenotazione, 24 ore su 24, con medici generalisti o pediatri sulla piattaforma QuraKare di Blue Health Center, società di Reale Group, controllata al 100% da Blue Assistance".  "L’accesso a QuraKare per gli ospiti di Git è valido per i 14 giorni successivi all’attivazione del profilo.Qualora si rendesse necessaria una visita specialistica in presenza, l’ospite potrà beneficiare di tariffe convenzionate presso le strutture sanitarie del network della piattaforma QuraKare", conclude la nota ricordando che "la telemedicina non può essere utilizzata nei casi di urgenza/emergenza, per i quali si raccomanda di rivolgersi al pronto soccorso o al numero unico di emergenza". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diego Dedura-Palomero, chi è il primo 2008 a vincere una partita nel circuito Atp

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Un 2008 nel tennis dei grandi.Oggi, martedì 15 aprile, Diego Dedura-Palomero ha scritto un pezzo di storia, diventando il primo del suo anno a giocare e vincere una partita del circuito Atp.

Il giovane tennista tedesco ha superato il primo turno dell'Atp 500 di Monaco di Baviera, vincendo contro il canadese Denis Shapovalov, numero 29 del mondo, ritiratosi per infortunio dopo aver perso il primo set 7-6.Ma chi è Dedura-Palomero?
  Diego Dedura-Palomero è un tennista tedesco di appena 17 anni, nato il 12 marzo del 2008 a Berlino.

Ha iniziato a giocare a tennis da giovanissimo, spinto da una famiglia con la passione per il tennis.Il padre, Cesar Palomero, e la madre, Rita Dedura, hanno giocato in passato e hanno sempre seguito il figlio sul campo, tanto che, al momento, entrambi sono i suoi allenatori. Dedura-Palomero è cresciuto nel mito di Nadal e ha sempre indicato la terra rossa come superficie preferita.

Nel tempo ha perfezionato i suoi colpi, adattandoli a un gioco rapido e che punta a non dare punti di riferimento all'avversario.Il dritto è il colpo che predilige, mentre sta lavorando per perfezionare servizio e rovescio.  Fuori dal campo coltiva una passione per lo sport trasversale, Diego segue il calcio e tifa Real Madrid, seppur quello che definisce il suo "talento speciale" sia un altro.

Dedura-Palomero parla quattro lingue: tedesco, inglese, spagnolo e lituano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Panatta nuovo allenatore? L’ex tennista: “Per carità, mi annoierei”

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Adriano Panatta nuovo allenatore di Jannik Sinner?Una suggestione destinata a rimanere tale, almeno per ora.

Mentre si avvicina il rientro del tennista azzurro in campo, fissato per gli Internazionali d'Italia, in programma dal 7 al 18 maggio a Roma, continuano i casting per individuare il sostituto di Darren Cahill, supercoach che a fine anno dirà addio al numero uno del mondo. Tra le tante suggestioni di cui si parla, c'è anche quella di vedere Panatta, ex tennista azzurro oggi opinionista, nell'angolo di Sinner.Un'ipotesi però smentita con forza proprio da Adriano, protagonista del leggendario trionfo in Coppa Davis nel 1976: "Se mi piacerebbe allenare Sinner dopo lo stop?

Per carità, non è la vita che fa per me, tutti i giorni le stesse persone, non è da me", ha detto a Rai Radio 1. "Il coach deve avere una vocazione quasi monacale, passano minimo 300 giorni insieme.E poi dover parlare sempre di tennis, figuratevi, io mi annoio dopo 5 minuti", la parole di Panatta —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu visita nord di Gaza, Hamas perde contatti con carcerieri ostaggio Usa

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato il nord della Striscia di Gaza.A renderlo noto è il suo ufficio, mentre l'esercito prosegue con attacchi aerei e terrestri sul territorio palestinese. "Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha visitato oggi la Striscia di Gaza settentrionale", si legge in una nota rilasciata dell'ufficio del premier. Intanto il braccio armato di Hamas ha "perso il contatto" con il gruppo che teneva in ostaggio il soldato israelo-americano Edan Alexander, in seguito a un attacco aereo che avrebbe colpito la loro posizione a Gaza. "Annunciamo di aver perso il contatto con il gruppo che teneva il soldato Edan Alexander dopo un attacco diretto contro la loro posizione.

Stiamo ancora cercando di metterci in contatto con loro in questo momento", ha dichiarato Abu Obeida, portavoce delle Brigate Ezzedine Al-Qassam, sul suo canale Telegram. Riguardo invece alla nuova proposta di accordo per il rilascio degli ostaggi e la tregua nella Striscia, Hamas "molto probabilmente" darà una risposta a Israele entro 48 ore, ha detto una fonte del gruppo all'Afp.  "Hamas molto probabilmente invierà la sua risposta ai mediatori entro le prossime 48 ore, poiché il movimento sta ancora conducendo consultazioni approfondite…all'interno della sua leadership, così come con le fazioni della resistenza, al fine di formulare una posizione unificata", ha dichiarato il funzionario. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Meloni su missione Usa da Trump: “Faremo del nostro meglio”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla oggi, martedì 15 aprile, della questione dei dazi in riferimento alla missione di giovedì a Washington, dove incontrerà Donald Trump. "Dobbiamo ricordarci che abbiamo superato ostacoli ben peggiori" ha detto la premier alla cerimonia di consegna dei Premi Leonardo a Villa Madama. "Io sono consapevole di cosa rappresento e cosa sto difendendo.Vedremo come andrà nelle prossime ore, faremo del nostro meglio".  "Non sento alcuna pressione, come potrete immaginare, per i miei prossimi due giorni" ironizza parlando dell'imminente partenza per gli Stati Uniti. "Ci tenevo a essere qui – ha detto alla platea di imprenditori presenti alla cerimonia nella Sala della Loggia – nonostante una settimana un po' complessa…".  "I prodotti italiani si affermano nel mondo perché fanno anche bene al cuore" spiega la premier. "L'italiano non perché è competitivo sul prezzo, ma perché è imbattibile sulla qualità. È questa la consapevolezza che dobbiamo avere" conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Netcomm Forum 2025, Shopify main partner

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(Adnkronos) – Al via la 20esima edizione del Netcomm Forum, l'appuntamento dedicato all’ecommerce e al retail in Italia.Tra i protagonisti dell’edizione 2025 c’è Shopify, per la prima volta main partner dell’evento, presente con un’agenda ricca di appuntamenti, tra cui un keynote speech nella plenaria d’apertura e tre workshop tematici. Al centro dell’intervento di Shopify – spiega la società in una nota – "il concetto di 'unified commerce', un modello di business che supera l’omnicanalità tradizionale per offrire un’esperienza integrata, fluida e coerente tra tutti i touchpoint, dai canali fisici all’online, passando per il social commerce".

Un modello – viene sottolineato – che "si conferma leva strategica per cavalcare le principali direttrici di innovazione del settore, quali la digitalizzazione del b2b, l’espansione internazionale e l’evoluzione del retail, grazie alla capacità di connettere in modo efficace canali, dati e persone". “Il futuro del commercio si concretizza nella strategia di Unified Commerce: non più un insieme di canali separati, ma un modello unificato in grado di ridurre le frizioni nei processi d’acquisto e di aumentare il valore medio degli ordini, semplificando l’esperienza per consumatori sempre più esigenti", ha spiegato Paolo Picazio, country manager Italia di Shopify. Accanto all’unificazione dei canali, Shopify punta sull’intelligenza artificiale per supportare i merchant nella gestione e nell’ottimizzazione del proprio business. "Con la suite proprietaria Shopify Magic, i merchant di Shopify – spiega la società in un comunicato stampa – possono infatti automatizzare contenuti, suggerimenti e flussi di lavoro.Tra le novità più recenti, anche l’espansione linguistica di Sidekick, l’assistente Ai di Shopify ora disponibile in venti lingue europee, incluso l’italiano, progettato per aiutare i merchant a migliorare le descrizioni dei propri prodotti, analizzare i dati e prendere decisioni strategiche in tempo reale". Durante l’evento, Shopify ha organizzato anche tre workshop tematici dedicati a internazionalizzazione, retail omnicanale e strategie digitali, con la partecipazione di merchant e realtà come AC Milan, Talea, Tannico e Davines. “Netcomm Forum – ha aggiunto Picazio – si conferma il momento ideale per confrontarsi sui trend che stanno ridefinendo il settore.

Un hub di scambio e riflessione dove abbiamo ribadito l’impegno di Shopify nel fornire soluzioni tecnologiche potenti ma semplici, capaci di rispondere in modo concreto ai trend emergenti e di supportare le imprese, di qualsiasi dimensione, a crescere in un contesto sempre più competitivo”. Lo stand Shopify all’interno dell’area espositiva C12 – viene spiegato nella nota – è pensato "come punto di ritrovo e confronto per merchant, professionisti del retail e operatori del settore, offrendo la possibilità di esplorare le soluzioni tecnologiche più avanzate offerte dalla piattaforma per costruire, gestire e far crescere il proprio business".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Abruzzese (Confindustria): “Riforma coglie aspetti sollecitati da imprese”

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(Adnkronos) – "La riforma si caratterizza per aver colto due degli aspetti principali sollecitati anche dal mondo delle imprese.Alcune di queste hanno abbracciato l'istituto dell'adempimento collaborativo da ormai un decennio e, nel tempo, questa esperienza ha consentito di consolidare le due proposte di modifica ed intervento, raccolte dalla delega”.

Così Giulia Abruzzese, direttore delle Politiche fiscali di Confindustria, partecipando, questa mattina a Roma, all’evento ‘EY Tax Update 2025 – Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese’.Durante i lavori si è discusso dei cambiamenti nel rapporto tra fisco e contribuente, della riforma Iva, della riforma doganale e delle implicazioni fiscali delle operazioni straordinarie.

Sono stati inoltre presi in analisi i recenti trend delle verifiche fiscali a livello domestico e internazionale. Prima delle due proposte, dice, “l'ampliamento della platea soggettiva: la delega, seppur gradualmente, amplia il novero dei soggetti che potranno aderirvi, abbassando i requisiti dimensionali di fatturato e volume d'affari". "Questa sarà una sfida importante soprattutto per le pmi, che costituiscono gran parte del tessuto produttivo del Paese – spiega Abruzzese – l'altra modifica, più dirompente, riguarda, invece, gli effetti premiali, soprattutto dal punto di vista delle sanzioni penali, la cosiddetta penalty protection, ‘nervo scoperto’ della precedente disciplina che rischiava di scoraggiare l'adesione a questo regime e la piena disclosure dei rischi fiscali e dei processi aziendali”.Abruzzese, poi, illustra le motivazioni non esclusivamente fiscali che potrebbero spingere le imprese ad aderire all'istituto della cooperative compliance: “Tra le molte valutazioni da fare c’è quella di carattere reputazionale, perché le imprese, dovendo investire fortemente in questo regime in termini di costi, struttura, risorse umane e formazione – sottolinea – ne dovrebbero trarre un vantaggio reputazionale” in quanto “fanno piena disclosure delle loro attività” e, pertanto, “acquisiscono una sorta di patente di trasparenza e di rischio fiscale”. “L'auspicio è che queste forme di cooperazione preventiva con l'amministrazione finanziaria possano alleggerire i controlli, consentendo alle imprese di non essere inserite tra quelle maggiormente a rischio”, quindi “maggiormente soggette alle verifiche fiscali che, talvolta, bloccano l'operatività delle imprese", afferma Abruzzese. "Inoltre, in questo periodo si parla molto di Esg e la sostenibilità, intesa ampiamente, ha sicuramente delle connessioni anche con la governance di impresa.

Anche in questo la cooperativa compliance può avere un ruolo importante perché si lega ad una migliore valutazione del merito creditizio ed è un ulteriore tassello che le imprese dovrebbero considerare”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Albano (EY): “Riforma tributaria imponente e ambiziosa”

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(Adnkronos) – “La riforma tributaria è imponente e molto ambiziosa, ma ha dovuto far conto con un obiettivo sfidante: essere una riforma a saldi zero. È intervenuta sui principi del sistema, più che su specifiche fattispecie.Alcuni degli interventi più significativi sono quelli tra il rapporto fisco e contribuente, il contenzioso tributario, l'intervento sullo statuto dei diritti del contribuente e le sanzioni tributarie.

Sono tutti interventi a costo zero, che hanno innovato profondamente il nostro sistema”.Sono le parole di Giacomo Albano, partner business tax services, EY studio legale tributario, in occasione dell’evento 'Ey Tax Update 2025 – Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese'.  Durante i lavori si è discusso dei cambiamenti nel rapporto tra fisco e contribuente, della riforma iva, della riforma doganale e delle implicazioni fiscali delle operazioni straordinarie.

Sono stati inoltre presi in analisi i recenti trend delle verifiche fiscali a livello domestico e internazionale. Albano, poi, illustra possibili vincoli di bilancio che potrebbero creare delle criticità: “Ci sono stati e ci sono tuttora e hanno limitato fortemente l'intervento del legislatore sugli aspetti più sostanziali della riforma, più di impatto sul gettito.La riforma Ires è stata limitata negli effetti e un modulo sull’Irap, molto atteso dalle imprese, probabilmente non vedrà seguito”, continua.

Infine, Albano conclude parlando dei possibili provvedimenti o decreti correttivi che saranno attuati nei prossimi mesi: “C'è molta attesa sul decreto attuativo dell'Iva, parte importante della riforma, che finora è rimasta in secondo piano e che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi.Poi, ci sono una serie di decreti correttivi.

dei decreti già emanati, a partire dalla fiscalità internazionale, il Pillar 2 e la normativa Cfc, ma ci sono anche alcuni aspetti che non verranno attuati, su cui ci si attendeva un intervento del legislatore, che, però, non ci sarà”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Magenta (Ey): “Riforma è priorità strategica per il Paese”

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(Adnkronos) – “La riforma fiscale è una priorità strategica per il Paese, perché la leva fiscale è uno dei fattori critici di attrattività per gli investimenti esteri e per lo sviluppo delle imprese italiane che investono all'estero”.Così Marco Magenta, managing partner EY Studio legale tributario, all’evento 'EY Tax Update 2025 – Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese', organizzato a Roma.

Durante la mattinata di lavori si è discusso dei cambiamenti nel rapporto tra fisco e contribuente, della Riforma Iva e della riforma doganale, delle implicazioni fiscali delle operazioni straordinarie.Gli esperti hanno poi analizzato i recenti trend delle verifiche fiscali a livello domestico e internazionale. “Il governo ha portato avanti l'attuazione della delega fiscale con il 50% dei provvedimenti attuativi di secondo livello, che sono stati emanati, e sta andando avanti nella prosecuzione del programma – spiega – Dalle nostre survey internazionali rileviamo già che l'attrattività del sistema Italia dal punto di vista fiscale è salita ed è oggi paragonabile a quella di altri Paesi europei”.

Magenta, poi, illustra come l'intelligenza artificiale sta trasformando il settore fiscale e quali saranno i benefici per le imprese: “L'intelligenza artificiale è una leva concreta che porta al cambiamento del modo di erogazione dei servizi professionali, anche all'interno dell'azienda, e permette di affrontare meglio i continui cambiamenti che oggi stanno avvenendo – afferma – L'intelligenza artificiale riduce l'asimmetria informativa tra fisco e contribuente, tra cliente e consulente, riduce la necessità di analisi di tutti i dati e riduce anche la necessità di sintesi.In questo senso è un grande aiuto, però porta a nuove esigenze”. Infatti “oggi si chiede una maggior competenza più approfondita perché la competenza non specialistica non serve più.

Occorre, invece, combinare competenze diverse per avere una visione olistica di un problema più complesso e occorre supportare meglio il decision making da parte dell'essere umano, dove l'informazione può arrivare dalla tecnologia – conclude – EY ha sviluppato una nuova piattaforma insieme a Nvidia, con 150 agenti di intelligenza artificiale, che saranno fondamentali nella gestione dei processi fiscali e nel rilascio di visti di conformità in tutti i paesi del mondo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paola Barale: “Per fare la sosia di Madonna guadagnavo 1 milione di lire a serata”

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(Adnkronos) –
Paola Barale ha ricordato gli esordi della sua carriera, come sosia di Madonna, a 'La volta buona'.L'attrice, ospite oggi martedì 15 aprile nel salotto di Caterina Balivo, ha rivelato la cifra che riusciva a guadagnare per ogni comparsa nei panni della cantante statunitense.  Paola Barale ha cominciato la sua carriera a 18 anni come sosia di Madonna, a 'La volta buona' ha ammesso che all'epoca guadagnava molto bene: "Mia mamma mi dava cinquemila lire a settimana, e quando ho cominciato a fare la sosia di Madonna ho iniziato a guadagnare tanto…

molto di più", ha detto.E incalzata dalla conduttrice Caterina Balivo, Paola Barale ha svelato: "Per una comparsa guadagnavo circa 1 milione di lire a serata, alla fine degli anni 80", ha ammesso lasciando lo studio a bocca aperta.  
L'attrice, poi, si è emozionata nel parlare della mamma Carla, scomparsa lo scorso 1° marzo: "Era malata di Alzheimer, la stuzzicavo sempre quando andavo a trovarla, per cercare di farla sorridere". "Mia madre non era molto affettuosa o generosa, però non ho mai sentito la mancanza di affetto, sapevo che mi voleva bene.

Era solo il modo di essere", ha detto la 57enne.  "Era malata da tempo, non era una bella situazione, è andata meglio così…ce ne siamo fatti una ragione", ha aggiunto Paola Barale che ha ammesso quanto sia stata dura vivere la malattia della madre per suo papà. "Andiamo avanti e parliamo di cose belle, ciao mammina", ha concluso la conduttrice televisiva rivolgendo un bacio verso il cielo.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camilla e la passione per i gioielli: “In Italia ne ha sfoggiati per 10 milioni di euro”

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(Adnkronos) – Re Carlo e la regina Camilla hanno appena concluso la loro visita di Stato in Italia che ha coinciso con il ventesimo anniversario del matrimonio della coppia reale.Durante il viaggio a Roma e a Ravenna, Camilla ha sfoggiato diversi gioielli simbolici, che complessivamente hanno un valore di oltre 10 milioni di euro, tra cui una spilla che ricorda il suo bouquet da sposa e una preziosa collana un tempo appartenuta a sua madre.  Gli esperti di alta gioielleria e diamanti di Steven Stone Jewellers hanno dichiarato al MailOnline che "le scelte di gioielli della regina Camilla sono un capolavoro di tradizione reale: sono ricche di storia, profondamente personali e simbolicamente significative. "Piuttosto che optare per un'opulenza ostentata – ha detto Maxwell Stone – Camilla tende a preferire gioielli che raccontano una storia, rafforzando la sua immagine di figura reale con i piedi per terra ed emotivamente intelligente.

Le sue scelte comunicano anche in modo sottile il suo impegno nei confronti del ruolo e della monarchia, fondendo storia personale e istituzionale.Spesso seleziona pezzi di famiglia con un passato importante, come la spilla da 40 carati del Principe Alberto, originariamente commissionata per la Regina Vittoria, e le spille Greville Ivy Leaf, regalate alla regina Elisabetta II per il suo 21mo compleanno.

Attraverso questi pezzi, Camilla rende omaggio alla tradizione, celebra i traguardi personali e aggiunge profondità emotiva agli impegni ufficiali, fondendo passato e presente con un'eleganza senza tempo".  La regina spesso sceglie gioielli dal profondo significato personale e, per il ritratto del suo ventesimo anniversario di matrimonio con Charles, ha scelto un pezzo particolarmente simbolico: la spilla Mughetto.Ritratta nel giardino della residenza dell'ambasciatore britannico in Italia, Camilla indossava la squisita creazione Fabergé.

Impreziosita da diamanti e perle, la spilla riproduceva un delicato ramo di mughetto. "Camilla ha probabilmente scelto la spilla del mughetto per la sua foto di anniversario – afferma il gioielliere – perché è un pezzo profondamente personale e simbolico.Il fiore faceva parte del suo bouquet da sposa, rendendolo un emblema importante del suo matrimonio con re Carlo". Il mughetto rappresenta tradizionalmente l'umiltà, la purezza e l'amore duraturo: tutti sentimenti adatti a celebrare 20 anni di matrimonio. "Indossandolo nella foto – commenta Stone – Camilla ha reso omaggio in modo discreto alla relazione della coppia, evocando i ricordi del giorno delle loro nozze e rafforzando il significato romantico dell'occasione, rimanendo allo stesso tempo fedele al suo stile elegante e sobrio".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piacenza, disordini in carcere: agenti in rinforzo da altre città

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(Adnkronos) – Disordini nel carcere di Piacenza dove alcuni detenuti hanno incendiato i materassi e si sono barricati.Lo riferisce il sindacato Sappe spiegando che si è reso necessario richiedere l'intervento dei vigili del fuoco.

Per riportare la situazione alla normalità sono stati chiamati gruppi di agenti da altre province, a supporto degli agenti di Piacenza, dove erano stati richiamati anche quelli liberi dal servizio.  "Chiediamo l’immediato allontanamento di tutti i detenuti che si sono resi responsabili dei disordini – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale – e l’applicazione delle misure di rigore di cui all’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario.Il nostro plauso e ringraziamento va a tutti i colleghi intervenuti, i quali con grande professionalità hanno evitato conseguenze peggiori.

L’azione è stata perfetta, tanto che non ci sono stati feriti tra i colleghi e gli stessi detenuti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la prevendita dei biglietti per Juve Stabia – Sampdoria: Sarà una Pasquetta di grande calcio al Menti

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha ufficialmente aperto oggi, martedì 15 aprile, la prevendita dei biglietti per assistere alla partita casalinga contro la Sampdoria, valida per la 34° giornata del campionato di Serie BKT. L’incontro si disputerà lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, alle ore 15:00 presso lo stadio “Romeo Menti”.

I tifosi gialloblù e i sostenitori blucerchiati potranno acquistare i tagliandi fino all’orario di inizio della gara, ma è importante sottolineare che la vendita non avverrà presso il botteghino dello stadio. Sarà invece possibile recarsi nei numerosi punti vendita dislocati sul territorio cittadino, elencati di seguito, oppure consultare il sito web www.etes.it per individuare ulteriori rivenditori autorizzati.

Non ci sarà la seconda “Giornata Gialloblù” dopo quella con la Salernitana per cui saranno validi gli abbonamenti sottoscritti in estate. Molto probabilmente la stessa sarà indetta per la successiva partita casalinga del primo maggio contro il Catanzaro (staremo a vedere).

Di seguito il dettaglio dei prezzi dei biglietti per i vari settori dello stadio “Romeo Menti”:

  • Tribuna Roberto Fiore: Euro 100,00 + Euro 2 di diritti di prevendita (non è previsto il ridotto)
  • Tribuna Monte Faito A e B: Euro 40,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto under 16/donna: Euro 25,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.
  • Tribuna Quisisana: Euro 25,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto under 16/donna: Euro 16,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita
  • Tribuna Varano: Euro 20,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto under 16/donna: Euro 14,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita
  • Curva Sud: Euro 15,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto under 16/donna: Euro 10,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita.

I punti vendita dove è possibile acquistare i biglietti sono i seguenti:

  • Store Juve Stabia, c.so Garibaldi, 24
  • Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192
  • Bar Gialloblu, Viale Europa 101
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11
  • Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116
  • Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c
  • Movida Caffè, Via Napoli 297
  • Il Bar del Porto, via Bonito, 123
  • Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196
  • Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229

Si invitano tutti i tifosi ad affrettarsi per assicurarsi un posto al “Romeo Menti” e sostenere le Vespe in questa importante sfida del campionato di Serie BKT.

Pellegrini e il caso Sinner, gaffe sui social: sbaglia a scrivere in latino

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(Adnkronos) –
Federica Pellegrini e il caso Jannik Sinner, nuovo capitolo.Le parole dell'ex nuotatrice sulla squalifica del tennista azzurro continuano a far discutere, con l'olimpionica che ha intrapreso una serie di discussioni social con i tanti utenti che la stanno criticando sui suoi profili ufficiali.

Tra richieste di scuse pubbliche e accuse di malafede, l'olimpionica si sta difendendo rispondendo a tutti o quasi, ma cadendo anche in qualche 'gaffe'. In risposta all'ennesimo commento che la invitava ad ammettere l'erroneità sostanziale delle sue dichiarazioni, Pellegrini ha risposto: "Non si può paragonare un’intervista data a voce in 20 minuti.Con solo 1 domanda su questo caso con un editoriale fatto ad ok".

Ed è stato proprio l'uso, errato, dell'espressione 'ad ok' a generare l'ilarità e le prese in giro del web.  La 'Divina' ha infatti sbagliato a scrivere "ad hoc", locuzione latina usata per indicare un'azione fatta appositamente per uno scopo preciso.Anche in questo caso però, Pellegrini non ha voluto fare alcun passo indietro, rispondendo a tono ai tanti utenti che le facevano notare l'errore: "E se io non lo volevo dire in latino?!".

Una difesa decisamente debole, che ha acceso ancora di più gli animi.  Un utente ha chiesto a Pellegrini quando avesse intenzione di chiedere scusa a Sinner, ricevendo per risposta un "ma perché?!Mica l’ho offeso" e, ancora, "non credo di aver sbagliato ma forse di essere stata troppo generica… in una domanda su tutta l’intervista che parlava d’altro non poteva essere altrimenti".

Un altro chiedeva di mostrare maggior rispetto per l'uomo, un'accusa a cui l'ex nuotatrice ha ribattuto con "che ho detto contro la persona?!". Analizzando poi più nel dettaglio il caso doping che ha riguardato Jannik, Pellegrini ha ribadito di non aver mai parlato di "somministrazione", e di non aver mai "detto che Sinner si è dopato volutamente e con un rendiconto.Fidati che se lo pensassi non avrei problemi a dirlo", invitando poi gli utenti a leggere con maggiore attenzione l'intervista. Pellegrini ha inoltre affermato che "riconosco anch’io la sua non responsabilità in prima persona… mai detto il contrario", e di non aver "mai ritenuto Jannik colpevole di aver fatto uso di doping in prima persona", continuando nel dire che "su questo tema specifico potremmo aprire un dibattito, ma sarebbe troppo complesso.

Sicuramente il protocollo qualcosa ha toppato altrimenti la Wada non si sarebbe messa in mezzo".  Tutto è nato dall'intervista a La Repubblica in cui Pellegrini parlava del caso doping di Sinner: "Giusto difendere Jannik ma è stato trattato in modo diverso rispetto a tutti gli altri casi perché tanti hanno pagato una negligenza nell'uso di un farmaco: è giusto perché il doping si combatte così", ha detto l'olimpionica. "Jannik è molto amato e dunque viene difeso sotto ogni aspetto, a prescindere, e questo lo trovo giusto.Ma credo che la sua vicenda sia stata trattata diversamente dal 99% dei casi", ha detto Pellegrini, "non tutti sanno come funziona per un atleta soggetto a controlli antidoping a sorpresa e in competizione durante tutto l’anno.

Bisognerebbe spiegare questa cosa per spiegare il caso Sinner.Gli atleti vivono con un pensiero costante, quello di dover fornire un’ora di slot di reperibilità ogni giorno della vita anche quando sono in vacanza per consentire all’antidoping di andarli a trovare dovunque siano". Pellegrini aveva già risposto alle critiche con un tweet sul suo profilo X: "Rimango della mia pacata opinione", ha scritto Pellegrini, "nonostante il vostro modo di porvi nei miei confronti continui ad essere aggressivo/repressivo.

Non ho altro da aggiungere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Empoli (3-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Empoli (3-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i toscani allenati da D’Aversa.

IL TABELLINO DELLA GARA

Napoli (4-3-3): Meret; Mazzocchi (30′ st Spinazzola), Rrahmani, Juan Jesus (27′ st Marin), Olivera; Gilmour (37′ st Billing), Lobotka, McTominay; Politano (37′ st Raspadori), Lukaku (37′ st Ngonge), Neres.A disp.: Scuffet, Turi, Hasa, Simeone, Okafor.

All.: Conte

Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, Viti (27′ st Ebuehi); Gyasi, Grassi, Henderson (37′ st Kovalenko), Pezzella; Fazzini (15′ st Colombo), Cacace (37′ st Sambia); Esposito.A disp.: Brancolini, Seghetti, De Sciglio, Tosto, Bacci, Kovalenko, Campaniello, Konate.

All.: D’Aversa

Arbitro: Fabbri

Marcatori: 18′ McTominay, 11′ st Lukaku, 16′ st McTominay (N)

Ammoniti: Lukaku (N), Goglichidze (E)

Le foto di Napoli – Empoli (3-0):

WADAS, l’AI protegge la fauna selvatica: il progetto sperimentale nel Parco Nazionale d’Abruzzo

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(Adnkronos) – La conservazione della fauna selvatica, soprattutto di specie protette e a rischio, è un tema cruciale che richiede soluzioni innovative e sinergie efficaci.In questo contesto, nasce WADAS (Wild Animal Detection and Alert System), un sistema sperimentale basato su intelligenza artificiale, promosso dall’associazione Salviamo l’Orso, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e l’Università degli Studi dell’Aquila, con il supporto tecnologico di Intel e Reolink. 
L’obiettivo principale di WADAS è facilitare la coesistenza tra animali selvatici e comunità locali, prevenendo incidenti stradali e conflitti legati all'avvicinamento della fauna ai centri abitati. 
Luciano Sammarone, Direttore del PNALM, evidenzia come "la tecnologia abbia un ruolo cruciale nel monitoraggio faunistico, offrendo strumenti avanzati per la conservazione e gestione della biodiversità.

Grazie all'intelligenza artificiale possiamo analizzare rapidamente grandi quantità di dati, identificando tempestivamente situazioni critiche che altrimenti potrebbero sfuggire ai metodi tradizionali." Ma è lo stesso Stefano Dell'Osa, Team lead Functional Safety Software Architect Intel e volontario presso l'Associazione Salviamo l'Orso e ideatore dell'ambizioso progetto a spiegare come sia nata l'idea di WADAS: "L'Abruzzo ospita specie uniche come l'Orso Bruno Marsicano, oggi a rischio estinzione.Con l'avvento dei social media, questi orsi sono diventati sempre più visibili al pubblico e spesso definiti "confidenti" per la loro abitudine di avvicinarsi senza timore alle zone abitate.

Questa visibilità ha avuto effetti positivi, portando attenzione al problema, ma anche negativi, con casi tragici come gli incidenti stradali che hanno coinvolto animali noti come Carrito o Amarena, quest’ultima uccisa da un colpo di arma da fuoco.
 

 

Crediti Immagini Luigi Filice

 

 
Questi episodi hanno generato in me un forte senso di impotenza e il desiderio di intervenire concretamente.Mi sono così avvicinato all'associazione "Salviamo l’Orso", contribuendo alle loro attività sul campo come la rimozione di recinzioni spinose e facilitazione dei passaggi per la fauna, fino ai progetti Life europei dedicati alla protezione diretta degli animali.
 
Essendo stato studente di ingegneria informatica all'Università degli Studi dell’Aquila, ho proposto di integrare una soluzione tecnologica basata sull'intelligenza artificiale.

Questa idea ha dato vita alla collaborazione tra l'Università, l'Associazione e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), sfociando nello sviluppo concreto di WADAS."
 
"WADAS è un progetto che nasce dalla perseveranza e dall’intuizione di un nostro socio",
spiega Stefano Orlandini, presidente di Salviamo l’Orso. "L’obiettivo è mitigare il rischio di incidenti stradali con animali selvatici, in particolare l’orso bruno marsicano, la cui sopravvivenza è minacciata da collisioni frequenti che coinvolgono anche gli automobilisti". La collaborazione degli sviluppatori con associazioni ed istituzioni locali come Salviamo l’Orso e il PNALM beneficia dell’approfondita conoscenza che questi soggetti hanno del contesto e delle comunità locali, elemento fondamentale per comprendere e rispondere a bisogni concreti e urgenti da parte del territorio, quali possono essere le mangiatoie smart e altri possibili sviluppi dell’applicazione.Gli esperti del PNALM detengono un importante primato di conoscenza tecnica e scientifica sull’orso marsicano e altre specie locali, rendendosi fondamentali nell’assicurare il successo e la possibilità di estensione su larga scala dell’iniziativa. WADAS è un progetto open source coadiuvato dalle tecnologie di Intel e Reolink.

Si tratta di un’applicazione AI ottimizzata per funzionare su PC con processori Intel Core Ultra i quali, grazie alla presenza di una NPU (Neural Processing Unit) e della grafica integrata Intel Arc, abilitano l’elaborazione locale dell’intelligenza artificiale senza la necessità di hardware cloud dedicato, ottenendo una maggiore efficienza energetica ed economica; le immagini degli animali selvatici sul territorio sono catturate da una serie di telecamere Reolink Go Ranger PT da esterni installate nel PNALM. Gli AI PC utilizzati nel progetto WADAS devono combinare potenza di calcolo, efficienza energetica, sicurezza e compatibilità.I processori Intel Core Ultra serie 200V sono progettati tenendo in considerazione queste caratteristiche, con prestazioni fino a 120 TOPS (Tera Operations per Second) complessivi e fino a 20 ore di durata della batteria quando utilizzati per applicazioni di produttività.

A seconda dell’utilizzo nel momento, la potenza di calcolo dei processori è ripartita tra CPU, GPU e NPU per offrire migliori prestazioni di intelligenza artificiale.La NPU è ideale per l'esecuzione di carichi di lavoro di AI intensivi e continuativi, mantenendo un'elevata efficienza energetica, mentre la GPU è invece adatta per compiti più onerosi e dove sono necessarie ancora più prestazioni. "L’adozione dei processori Intel Core Ultra 200 e del toolkit OpenVINO ha rappresentato una scelta strategica per WADAS, perché risponde perfettamente alle esigenze tecniche e operative del progetto.

Molti dei nostri sistemi vengono installati in aree remote, dove l’alimentazione è fornita da pannelli solari e l’accesso a una connessione Internet stabile e veloce è estremamente limitato.In questi contesti, soluzioni basate su cloud non sono praticabili, e diventa fondamentale poter eseguire l’inferenza AI in locale, con consumi energetici ridotti.

I processori Intel Core Ultra 200 offrono proprio questo equilibrio: alte prestazioni AI – fino a 120 TOPs – abbinate a un’elevata efficienza energetica, che li rende ideali per applicazioni che devono operare 24/7 sul campo.L'architettura ibrida di questi chip è perfetta per gestire workload AI in modo intelligente: a livello software, grazie a OpenVINO, possiamo adattare facilmente i nostri modelli AI a diversi tipi di hardware, garantendo massima flessibilità e semplicità d’uso, un elemento chiave per favorire l’adozione da parte di enti pubblici, amministrazioni locali e parchi naturali.

Il fatto che WADAS sia open source è assolutamente in linea con la nostra volontà di democratizzare l’AI.Crediamo che tecnologie come questa debbano essere accessibili a tutti – enti pubblici, ONG, ricercatori – per affrontare sfide globali come la conservazione della fauna.

Un approccio aperto e la collaborazione sono parte fondamentale del progetto: WADAS non sarebbe mai nato senza.Per esempio, siamo attivamente collaborando con i ricercatori del Centre national de la recherche scientifique (CNRS) in Francia, che hanno sviluppato il modello di classificazione che utilizziamo, per migliorarlo e riaddestrarlo sui dati dei nostri parchi nazionali, rendendolo sempre più preciso e adattato al contesto locale.

WADAS è, e resterà sempre, un progetto open source, no-profit e dedicato interamente alla protezione e alla conservazione della fauna e alla pacifica coesistenza con l'uomo",

Alessandro Palla, Senior Staff Machine Learning Engineer Intel

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Per riprendere gli animali selvatici in ambienti esterni complessi come il territorio del PNALM, il progetto WADAS utilizza le avanzate telecamere Go Ranger PT (G450) di Reolink, progettate per essere affidabili nelle condizioni più estreme.Alla base del progetto, la visione notturna non invasiva: un diaframma particolarmente aperto di f1,6 e LED a infrarossi con una lunghezza d’onda di 940 nm, invisibile agli animali e agli esseri umani, assicurano riprese nitide in notturna senza disturbare i comportamenti degli animali selvatici.

Con funzionalità pan-tilt e una risoluzione 4K effettiva, queste telecamere offrono prestazioni senza pari per sostenere il lavoro degli esperto del PNALM.Reolink, azienda leader nell’innovazione delle soluzioni di sorveglianza smart, è scelta da oltre due milioni di famiglie e aziende in tutto il mondo per la sua tecnologia di sicurezza affidabili.
 

 
"Per le riserve naturali, dove il disturbo minimo e il monitoraggio costante sono fondamentali, la Go PT Ranger offre un metodo potente, affidabile e discreto per osservare e proteggere gli animali, grazie alla sua combinazione unica di funzionalità avanzate progettate per le condizioni sul campo:
– Visione notturna non invasiva: dotata di un'ampia apertura F1.6 e LED a infrarossi no-glow da 940 nm, la telecamera garantisce video notturni nitidi senza emettere luce visibile, assicurando che gli animali non vengano disturbati durante le attività notturne.Risoluzione 4K Reale e Vista Pan-Tilt 360°: Consente ai ricercatori e ai conservazionisti di trasmettere in live-streaming o accedere da remoto a video in ultra-alta definizione con una vista panoramica completa.

Rilevamento Intelligente della Fauna: La Go PT Ranger è in grado di distinguere tra animali come cervi maschi, cervi senza corna, tacchini, e persino persone o veicoli, riducendo i falsi allarmi e garantendo un monitoraggio pertinente.Attiva istantanee e invia notifiche entro 0,5 secondi.

Connettività Mobile Completa e 4G: Progettata per funzionare in aree remote, la telecamera si connette tramite rete 4G LTE, consentendo un accesso semplice ai dati senza la necessità di accesso fisico o infrastrutture Wi-Fi.",

afferma Fabrice Klohoun, Marketing Manager di Reolink

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L’obiettivo è quello di fornire un supporto tecnologico per migliorare la coesistenza con la fauna selvatica in aree antropizzate.Il sistema, infatti, agisce come “smart monitor” andando ad individuare e riconoscere le specie inquadrate dalle telecamere, così da facilitarne il monitoraggio, ed è ottimizzato per funzionare su computer fissi o portatili senza bisogno di server o schede grafiche dedicate.

WADAS offre funzionalità di rilevamento (detection) che consentono di elaborare le immagini e i video catturati dalle telecamere dislocate sul territorio dove si rinviene la presenza di animali; una volta avvenuto il rilevamento, l’applicazione passa alla classificazione dell’animale in base alla specie e, grazie all’AI, consente di inviare agli operatori una notifica in tempo reale, minimizzando il rischio di falsi positivi.
  

Camoscio Appenninico.Crediti immagine Angelina Iannarelli

 

 

Grazie a WADAS potranno quindi essere sviluppati dispositivi remoti – come segnali stradali con indicatori luminosi e/o display, mangiatoie provviste di meccanismi di apertura/chiusura motorizzati – pensati per contrastare gli incidenti in corrispondenza di strade e ferrovie, e per evitare potenziali episodi di conflitto causati da animali che potrebbero avvicinarsi a centri abitati o fattorie, spinti dalla fame e attirati da fonti di cibo facilmente accessibili.

I risultati dei primi test sul campo condotti dall’inizio di quest’anno mostrano una percentuale di accuratezza nelle rilevazioni degli animali selvatici del 97,4%, confermando l’affidabilità della soluzione open source, offerta gratuitamente dal team di sviluppatori.

 "Sebbene il progetto nasca in Abruzzo, è aperto a qualsiasi ente o istituzione che condivida il nostro scopo principale: la conservazione e la protezione della fauna selvatica.Il Parco Nazionale d'Abruzzo è stato estremamente collaborativo sin dall'inizio, supportando l'iniziativa con entusiasmo.

Siamo pronti ad offrire il nostro aiuto a chiunque condivida i nostri principi, con la precisa condizione che WADAS non venga mai utilizzato per scopi contrari alla conservazione, come il bracconaggio o la caccia selettiva, anche se legalmente consentita", conclude Stefano Dell'Osa, Team lead Functional Safety Software Architect Intel e volontario presso l'Associazione Salviamo l'Orso.  —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A e caso scommesse, niente Nazionale per i calciatori indagati?

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(Adnkronos) –
Niente Nazionale per i calciatori coinvolti nel caso scommesse?La provocazione, lanciata dall'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini nei giorni scorsi, sta trovando diverse sponde nel mondo politico.

L'apertura di un nuovo filone dell'inchiesta scommesse da parte della procura di Milano, con una dozzina di calciatori che giocano o hanno militato in Serie A, sta sconvolgendo ancora una volta il calcio italiano. Proprio come accaduto nel 2023, quando il centrocampista della Fiorentina, al tempo alla Juventus, Nicolò Fagioli e quello del Newcastle, all'epoca al Milan, Sandro Tonali furono squalificati dai campi per, rispettivamente, 12 e 10 mesi, il dibattito pubblico sta investendo anche la Nazionale italiana.Sarebbe giusto per il ct Spalletti convocare calciatori indagati per calcioscommesse?  Premessa la condizione fondamentale, base dello stato di diritto, della presunzione di innocenza, oggi ha risposto anche il ministro dello Sport Andrea Abodi: "Credo che, così come ci ha dimostrato con pragmatismo e senso dei valori Spalletti, la maglia azzurra sia un onore.

La vestono i migliori, non soltanto nel comportamento sportivo ma nel comportamento in generale", ha detto all'uscita del dalla Figc, dove ha partecipato all'assemblea del calcio femminile.  Tra i calciatori indagati dalla Procura ci sono Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, che si è sfogato sui social con una lunga lettera, ma non solo.Nella lista figurano infatti anche i nomi di Alessandro Florenzi, terzino del Milan, Nicolò Zaniolo, all'epoca dei fatti alla Roma e che oggi gioca nella Fiorentina, Weston McKennie e Mattia Perin, calciatori della Juventus.

E poi ancora: il centrocampista del Torino Samuele Ricci, l'esterno dell'Atalanta Raoul Bellanova, il mediano della Roma Leandro Paredes e l'attaccante del Parma Matteo Cancellieri.  Per ora è difficile stabilire, a livello sportivo, cosa rischino i calciatori coinvolti.La procura della Figc dovrà infatti prima esaminare le carte che saranno fornite da quella di Milano.

Se fosse accertato che i giocatori si ritrovavano su piattaforme illegali solamente per giocare a poker non dovrebbero esserci conseguenze.Nel 2023 Nicolò Zaniolo ammise di aver giocato su piattaforme illegali ma soltanto a poker e blackjack, evitando quindi conseguenze sportive. Diverso sarebbe se le carte della procura mostrassero scommesse su partite di calcio, che potrebbero comportare una squalifica.

In ogni caso, per quanto riguarda Fagioli e Tonali, una nuova inibizione dai campi arriverebbe soltanto se si riscontrassero azioni sanzionabili diverse rispetto a quelle già prese in esame nel 2023. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, stretta Cina su terre rare mette a rischio programmi armi Usa: l’allarme

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(Adnkronos) – Le nuove restrizioni della Cina all’export di terre rare e magneti verso gli Usa, nel pieno della guerra dei dazi, rappresentano un segnale di allarme per la sicurezza nazionale americana.Come riportato dal New York Times, la decisione di Pechino di richiedere licenze speciali per l’esportazione di sei metalli rari pesanti – raffinati esclusivamente in Cina – e di magneti fondamentali per l’industria militare statunitense, ha messo in evidenza la vulnerabilità strategica di Washington. "Questa decisione ha enormi implicazioni per la nostra sicurezza nazionale", ha dichiarato Gracelin Baskaran, direttrice del programma sulla sicurezza dei minerali critici presso il Center for Strategic and International Studies. Le terre rare – un gruppo di 17 elementi tra cui neodimio, ittrio, scandio e disprosio – sono componenti essenziali di tecnologie militari come motori a reazione, missili guidati, droni e radar.

Secondo il Dipartimento della Difesa, ogni caccia F-35 contiene oltre 400 kg di terre rare, mentre un sottomarino può superare i 4.000 kg. "La Cina domina la filiera globale delle terre rare", ha spiegato Aaron Jerome, trader della società britannica Lipmann Walton & Co., "e ciò le consente di influenzare direttamente i costi della produzione bellica americana".  Non si tratta di un campanello d’allarme isolato.Nel 2022, le consegne dei caccia F-35 prodotti da Lockheed Martin furono sospese dopo la scoperta di una lega cinese in un componente, violando le norme sugli approvvigionamenti della difesa.

Le forniture ripresero un mese dopo, ma la dipendenza dalla Cina rimase evidente. "Qualunque sia oggi la provenienza dei magneti, una parte della filiera è comunque sotto il controllo di Pechino", ha aggiunto Jerome. Negli anni '80, gli Stati Uniti erano leader nella produzione di terre rare grazie alla miniera di Mountain Pass, in California.La chiusura del sito nel 2002 ha lasciato spazio al dominio cinese, che oggi produce il 90% dei magneti globali.

Sebbene la miniera sia stata riattivata da MP Materials, i livelli di produzione restano non competitivi. “La leadership globale degli Usa nel settore aerospaziale e della difesa dipende da una filiera mineraria sicura e resiliente”, aveva avvertito già nel 2022 Eric Fanning, presidente dell’Aerospace Industries Association. Il Pentagono ha ampliato le proprie riserve di terre rare dopo lo choc del 2010, quando la Cina bloccò l’export di terre rare verso il Giappone durante una crisi diplomatica.Tuttavia, secondo gli analisti, le scorte disponibili non sarebbero sufficienti nel lungo periodo. "Dovremmo essere molto preoccupati", ha dichiarato Dan Blumenthal dell’American Enterprise Institute. "La Cina ha appena fatto fuoco di avvertimento", ha affermato un ufficiale dell’Aeronautica statunitense, aggiungendo che Pechino potrebbe spingersi oltre, imponendo dazi, quote o addirittura un blocco totale. Esistono precedenti storici di reazione efficace: durante la Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti crearono riserve interne di bauxite quando le forniture dall’estero furono interrotte. "Allora salvammo la guerra – ha ricordato Seth G.

Jones, autore del libro The American Edge: The Military Tech Nexus and the Sources of Great Power Dominance – Ma oggi, la sfida con la Cina è su un altro livello".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Usa “non sostengono condanna G7 a strage Sumy”. Kiev caccia governatore

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti si sono rifiutati di sostenere una bozza di dichiarazione del G7 che avrebbe dovuto contenere una condanna dell'attacco di domenica a Sumy, in Ucraina, costato la vita a 35 persone.E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti diplomatiche, secondo cui Washington lo avrebbe fatto per "mantenere aperto uno spazio negoziale" con Mosca, nell'ambito dei colloqui in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina.  
Cade intanto la testa del governatore della regione di Sumy.

Volodymyr Artiukh aveva autorizzato una premiazione a membri delle forze armate domenica, giorno in cui la Russia ha lanciato due missili balistici nel centro della città, provocando morte e devastazione.In un video su Facebook Artem Semenikhin, sindaco di Konotop, città della regione, accusa l'ex governatore di aver "aiutato la Russia a giustificare il suo attacco terroristico, un attacco genocida contro di noi, ucraini.

Come li ha aiutati?Ha organizzato, qui, la consegna di attestati e medaglie ai nostri ragazzi, agli eroi.

A una delle brigate, la 117ª Brigata.Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, quindi non è un segreto". L'attacco russo ha causato 35 morti, tra cui due bambini, e oltre un centinaio di feriti la mattina della domenica delle Palme.

Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che l'obiettivo fosse una riunione di ufficiali militari ucraini, accusando Kiev di usare i civili come "scudi umani".Le autorità ucraine avevano definito quanto avvenuto un’azione deliberata contro civili, mentre diversi funzionari, tra cui il capo dell’Ufficio del presidente ucraino Andrii Yermak e l’ambasciatrice statunitense Bridget Brink, hanno denunciato che Mosca avrebbe utilizzato munizioni a grappolo nell’attacco contro l'area densamente popolata di Sumy, azione che costituirebbe un crimine di guerra. Nel suo video, Semenikhin ha precisato che nessun soldato è rimasto ferito e che le vittime sono esclusivamente civili, sottolineando che il vero obiettivo della Russia erano proprio loro, in particolare i bambini.

Il sindaco di Konotop si dice "contento di sapere che è stato aperto un procedimento penale non solo per l’attacco terroristico e genocida dei macellai (russi, ndr) contro gli ucraini, ma anche per accertare chi abbia avuto l’idea di organizzare un evento con la presenza di militari nel centro città, a 30 chilometri" dal confine russo.  "Fonti interne" hanno confermato che la cerimonia di consegna di onorificenze alla 117ª Brigata era effettivamente prevista a Sumy la mattina del 13 aprile, scrive la testata Ukrainska Pravda.Secondo una delle fonti citate, due soldati erano arrivati per la cerimonia e stavano aspettando l’inizio quando i missili hanno colpito la città.

Dal canto suo, Artiukh aveva negato di aver organizzato l'evento parlando alla testata Suspilne. "Non è stata una mia iniziativa.Sono stato invitato", ha detto, senza specificare chi fosse il responsabile dell’organizzazione; stando a quanto detto all'Afp da un alto funzionario del governo ucraino, la sua destituzione è collegata a quei commenti. Lo stesso funzionario ha spiegato che l'operato del governatore era giudicato insoddisfacente da tempo, descrivendo Artiukh come un "gestore molto mediocre" nel ruolo che ricopriva da due anni.

L’attacco a Sumy, uno dei più sanguinosi dall'inizio dell'invasione russa a febbraio 2022, è stata "l'ultima, tragica goccia" che ha portato alla sua rimozione, ha aggiunto. Il capo dei servizi segreti esteri russi, Sergei Naryshkin, ha intanto ribadito le condizioni poste da Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina.In un’intervista rilanciata dall’agenzia statale russa Tass, Naryshkin ha dichiarato che Kiev dovrà rinunciare all’adesione alla Nato, accettare lo status di Paese neutrale e privo di armamenti nucleari, oltre a cedere i territori occupati e annessi da Mosca. "Le condizioni dell’accordo di pace includono naturalmente lo status neutrale e denuclearizzato dell’Ucraina, la demilitarizzazione e la denazificazione dello Stato ucraino, e l’abolizione di tutte le leggi discriminatorie approvate dopo il colpo di Stato del 2014", ha affermato Naryshkin, riferendosi alla destituzione del presidente filo-russo Viktor Yanukovych a seguito delle proteste pro-occidentali di Euromaidan.

Secondo il capo dell’intelligence, qualsiasi accordo dovrà anche prevedere il riconoscimento da parte dell’Ucraina "della sovranità e dei confini territoriali della Federazione Russa – ovvero i confini attuali".Dopo l’annessione della Crimea nel 2014, la Russia ha infatti rivendicato anche le regioni ucraine di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, sebbene non ne controlli integralmente nessuna, ad eccezione della penisola sul Mar Nero. Naryshkin ha accolto con favore la ripresa del dialogo con gli Stati Uniti in merito a una possibile soluzione diplomatica del conflitto, sottolineando che Mosca e Minsk stanno osservando un'intensificazione delle attività della Nato lungo i propri confini, soprattutto in prossimità della Polonia. Intanto il segretario Nato Mark Rutte si è recato oggi a Odessa per una visita a sorpresa. "Tutti vedono chiaramente quanto sia urgente il bisogno dell’Ucraina di sistemi di difesa aerea e missili.

Ne abbiamo parlato molto oggi", ha spiegato il presidente ucraina Zelensky, che lo ha incontrato.Il contesto è quello degli attacchi missilistici russi che negli scorsi giorni hanno ucciso decine di civili. 
Zelensky ha poi invocato uno sviluppo "rapido ed efficiente" di un contingente di truppe straniere per dissuadere la Russia da eventuali nuovi attacchi contro l’Ucraina, qualora si giungesse a un accordo di pace. "Regno Unito, Francia e altri Paesi della Nato stanno già preparando attivamente il terreno per un contingente di sicurezza in Ucraina. È importante che tutti noi siamo abbastanza rapidi ed efficienti in questo processo", ha dichiarato. Con il presidente ucraino "abbiamo parlato nuovamente degli importanti colloqui che il presidente Donald Trump sta conducendo con l'Ucraina e con la Russia, per cercare di porre fine alla guerra e garantire una pace duratura.

Queste discussioni non sono facili, non da ultimo sulla scia di questa orribile violenza, ma tutti noi sosteniamo la spinta del presidente Trump verso la pace", ha poi detto Rutte, secondo il discorso pubblicato dall'Alleanza atlantica. "Altri alleati, anche attraverso gli sforzi guidati da Francia e Regno Unito, sono pronti, disposti e in grado di assumersi maggiori responsabilità nel contribuire a garantire la pace, quando sarà il momento", ha aggiunto Rutte. L'attacco missilistico sferrato dalla Russia contro la città ucraina di Sumy "è semplicemente oltraggioso.Fa parte di un terribile schema di attacchi della Russia contro obiettivi civili e infrastrutture in tutta l'Ucraina", ha poi sottolineato il segretario generale della Nato. "Negli ultimi anni – ha continuato – sono stati presi di mira anche centinaia di ospedali e operatori sanitari". Rutte ha quindi ribadito all'Ucraina il sostegno "incrollabile" dell'Alleanza atlantica. "Oggi sono qui con te, caro Volodymyr, per dare a te e al popolo ucraino questo semplice messaggio: la Nato è al fianco dell'Ucraina", ha detto.  "Noi sappiamo – ha aggiunto – che questo è sempre stato vero.

So anche che negli ultimi mesi alcuni hanno messo in dubbio il sostegno della Nato.Ma non ci sono dubbi: il nostro sostegno è incrollabile".

La Nato, ha proseguito, "continua a fornire sostegno politico e pratico all'Ucraina, dando assistenza alla sicurezza e formazione attraverso il nostro comando di Wiesbaden.Lavoriamo a stretto contatto, a Kiev e a Bruxelles", ha concluso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna la Genova-Olbia, la classicissima di Moby

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(Adnkronos) – La linea fra Genova e Olbia di Moby è una vera e propria “classicissima” del mare, la porta d’ingresso in Sardegna per tutto il Nord Italia e il Nord Europa, amatissima dai passeggeri per orari e comodità, con corse assicurate da tre delle navi più apprezzate della flotta della Balena Blu: Moby Aki, Moby Wonder e Moby Otta.Proprio per venire incontro alla sempre crescente richiesta dei viaggiatori innamorati della Sardegna, Moby allunga ulteriormente la stagione della Genova-Olbia, che inizia domani per continuare fino al 3 novembre, sempre più vicina all’isola, a chi la ama e anche alla destagionalizzazione turistica. E alla stagione sempre più ricca corrispondono anche servizi di bordo sempre più ricchi: da quest’anno su Moby Aki e Moby Wonder arriva il wi-fi free per poter “navigare” in ogni senso anche in mezzo al mare e sulle navi della flotta torna anche la possibilità di seguire Sky anche durante la traversata per non perdere nemmeno un minuto dei grandi eventi sportivi o dei propri programmi preferiti.Ovviamente, anche sulla Genova-Olbia particolare attenzione sarà posta alla ristorazione, con i ristoranti gourmet alla carta, ma anche i self service e i punti di ristoro sui ponti, con nuovi menù dedicati sempre all’insegna di freschezza, stagionalità e leggerezza, tanto da trasformare anche il viaggio in un’esperienza stellata di ristorazione. E tutto questo sarà abbinato come sempre alle grandi offerte di Moby, a partire dal buono sconto del 20 per cento sul viaggio successivo per gli innamorati della Sardegna che quando partono non vedono l’ora di ritornare.

Con Moby, sulla Genova-Olbia l’estate inizia già domani e finisce a novembre.E, come sempre, la vacanza comincia dal viaggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)