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Probabili formazioni Atalanta-Inter, 22ª giornata di Serie A

PROBABILI FORMAZIONI ATALANTA-INTER – Va di scena al Gewiss Stadium il big match tra Atalanta e Inter, in programma il 16 gennaio alle 20:45. Dubbio in attacco per Inzaghi: Sanchez o Lautaro?

Probabili formazioni Atalanta-Inter, 22ª giornata Serie A

Probabili formazioni Atalanta-Inter.È una «sfida Scudetto», come ha detto Simone Inzaghi in conferenza stampa. Una super sfida, quella tra Atalanta e Inter, due squadre che si sono equivalse nella gara d’andata. Da quel match, però, sono cambiate tante cose. La squadra bergamasca ha accorciato le distanze dalle prime tre della classe, mentre l’Inter ha conquistato la prima posizione in classifica e ha messo in bacheca il secondo trofeo dell’era Zhang. Come finirà la partita? Ecco le probabili formazioni Atalanta-Inter.

Atalanta

Pochi dubbi per Gasperini, nonostante alcune assenze pesanti. In difesa, il dubbio principale riguarda Djimsiti che, influenzato, potrebbe saltare il match. Al suo posto potrebbe tornare titolare Demiral, affiancato da Toloi e Palomino. Resta indisponibile Gosens: Maelhe sta disputando un ottimo campionato e sarà lui a prendere il suo posto. Sull’altra fascia pronto Hateboer. In attacco, Pessina alle spalle di Malinovsky e Muriel.

Atalanta (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Maehle; Malinovskyi, Pasalic; Muriel. All. Gasperini

Inter

Freschi vincitori della Supercoppa italiana, gli uomini di Simone Inzaghi vogliono allungare il passo anche in campionato. Dopo la sfida alla Lazio, un altro match ad alta quota, quello contro i nerazzurri di Gasperini. Nessun dubbio per la difesa: disponibili tutti i veterani dell’11 titolare, ovvero De Vrij, Skriniar e Bastoni. A centrocampo, ballottaggio tra Darmian e Dumfries, così come per la coppia Perisic/Dimarco. In cabina di regia è pronto Brozovic, accompagnato da Barella e Calhanoglu. Dubbio in attacco: Inzaghi vorrebbe lanciare Sanchez al fianco di uno tra Lautaro e Dzeko. Chi lascerà spazio al cileno?

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sanchez, Dzeko. All. S. Inzaghi.

 

Juve Stabia: Todaro lascia, arriva Filippo Polcino ex Avellino

Juve Stabia, l’avvocato Vincenzo Todaro lascia la carica di amministratore del sodalizio gialloblè che verrà ricoperta (manca solo l’ufficialità) da Filippo Polcino, ex direttore generale del Campobasso nella stagione 2018-2019 nonchè Amministratore Delegato dell’Avellino dal dicembre 2019 e negli ultimi due mesi della scorsa stagione anche direttore generale del Foggia.

L’avvocato Todaro che abbiamo contattato in mattinata ci ha confermato che resta in ottimi rapporti con la famiglia Langella, soprattutto con il socio Giuseppe Langella a cui è legato da un rapporto di amicizia e di collaborazione che di certo non si esaurirà con la sua dipartita dalla Juve Stabia, e che la sua decisione è dettata esclusivamente da motivi personali e dal fatto che, nel periodo di crisi pandemica che stiamo vivendo, deve necessariamente dedicarsi maggiormente al lavoro del suo studio legale e da questo punto di vista la distanza (l’ex amministratore delle Vespe risiede a Foggia) di sicuro non aiuta.

Al posto dell’avvocato Todaro arriva a Castellammare Filippo Polcino. Già consigliere d’amministrazione dell’Università degli studi del Sannio, Filippo Polcino vanta una lunga carriera nel campo del marketing e del management aziendale. In ambito sportivo, oltre a prestigiosi incarichi di consulenza internazionali, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale del Campobasso Calcio nella stagione 2018/2019. A dicembre del 2019 passa all’Avellino di cui diventa Amministratore Delegato e svolge un ruolo importante nella cessione della società al gruppo D’Agostino. Da marzo 2021 ha ricoperto anche un ruolo nel Foggia di cui è stato direttore generale con la presidentessa Maria Assunta Pintus.

A ore arriverà l’ufficialità del passaggio di consegne con l’investitura del nuovo Amministratore della Juve Stabia, Filippo Polcino.

 

Insulta e minaccia poliziotti: arrestato 46enne messinese

Arrestato messinese di quarantasei anni in evidente stato di ebbrezza: ha ripetutamente insultato e minacciato i poliziotti impegnati nel controllo del territorio ed intervenuti ieri, nel tardo pomeriggio, in centro città, in un supermercato presso cui continuava a molestare i clienti in transito.

Ai poliziotti che lo hanno più volte invitato a calmarsi ha risposto con ogni tipo di improperi e pesanti minacce.

Inutili i numerosi tentativi di instaurare un dialogo e l’invito a declinare le proprie generalità. Sotto gli occhi attoniti dei dipendenti dell’esercizio commerciale e dei passanti, il quarantaseienne si è scagliato contro uno degli agenti, strattonandolo e spingendolo a terra.

Ha aggredito ed opposto resistenza, quindi, agli altri agenti intervenuti che, infine, procedevano all’arresto e lo trasferivano presso la caserma Calipari.

Pertanto, l’uomo veniva arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto a fornire le proprie generalità, nonché per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

Sequestrato infatti, a suo carico, un coltello che, come raccontato da più persone, avrebbe brandito all’interno del supermercato.

L’uomo è stato sottoposto oggi a rito direttissimo all’esito del quale l’Autorità Giudiziaria ne ha convalidato l’arresto disponendo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Adduso Sebastiano

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Napoli – Fiorentina (2-5) TIM CUP 2021-2022 (FOTO)

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Guarda le foto di Napoli – Fiorentina (2-5) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano di un Napoli incerottato e stanco che al “Diego Armando Maradona” perde contro i gigliati e dice addio alla competizione tricolore al primo turno utile.

Gara condizionata dalle assenze e dalla gestione scellerata dell’arbitro che commette una serie di errori clamorosi (mancata espulsione di Duncan per fallo su Politano, primo giallo a Fabian Ruiz molto generoso e mancata regola del vantaggio a favore della Fiorentina sul secondo giallo di Fabian Ruiz solo per citarne alcuni).

Il Napoli con questo risultato ora dovrà concentrarsi sul campionato ad iniziare dalla gara contro il Bologna sperando poi di superare il turno eliminatorio con il Barcellona in Europa League.

Queste le foto di Napoli – Fiorentina:

Il tabellino ufficiale di Napoli – Fiorentina:

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina (1′ st Meret); Di Lorenzo, Tuanzebe, Rrahmani, Ghoulam (38′ st Ghoulam); Demme (19′ st Fabian Ruiz), Lobotka (46′ st Cioffi); Politano (19′ st Lozano), Mertens, Elmas; Petagna (4′ pts Juan Jesus).

Allenatore: Spalletti.

A disposizione: Marfella, Idasiak, Zanoli, Costanzo, Spedalieri, Vergara.

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Venuti, Milenkovic, Nastasic, Biraghi; Castrovilli (45′ st Bonaventura), Torreira, Duncan (49′ pt Terracciano); Gonzalez (45′ st Ikoné), Vlahovic (28′ st Piatek), Saponara (1′ st Maleh).

Allenatore: Italiano.

A disposizione: Odriozola, Terzic, Igor, Pulgar, Callejon, Kokorin, Rosati.

ARBITRO: Ayroldi

MARCATORI: 41′ pt Vlahovic (F), 44′ pt Mertens (N), 12′ st Biraghi (F), 50′ st Mertens (N), 16′ pts Venuti (F), 3′ sts Piatek (F), 15′ sts Maleh (F)

NOTE: Espulsi: al 47′ pt Dragowski (F), per fallo da ultimo uomo; al 39′ st Lozano (N) per gioco falloso; al 50′ st Fabian Ruiz (N) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Fabian Ruiz, Tuanzebe (N); Duncan, Castrovilli (F). Recupero: 5′ pt, 6′ st, 1′ pts.

Sequestro di otre 1.300 mila euro ad un avvocato per peculato ed autoriciclaggio

Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, per un valore complessivo pari a 1.371.617,49 euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un avvocato del foro di Palermo in relazione alle ipotesi di reato di peculato ed autoriciclaggio.

LE INDAGINI

L’attività di servizio svolta dai finanzieri della Compagnia di Bagheria (PA) scaturisce da un’indagine di polizia giudiziaria eseguita nei confronti di una fondazione di cui l’avvocato è stato presidente del consiglio di amministrazione, avente sede a Bagheria (PA) e operante nel settore dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale, attività integralmente finanziata con fondi della Regione Siciliana.

In particolare, il professionista, tra il 2017 ed il 2019, avrebbe trasferito parte dei fondi ricevuti dalla Regione Sicilia su conti correnti personali o intestati ad altre fondazioni sempre a lui riconducibili, per poi utilizzarli per scopi strettamente personali.

Per tale motivo il suddetto è stato deferito alla Procura della Repubblica di Palermo per i reati di peculato ed autoriciclaggio.

IL SEQUESTRO

Ad esito dei complessi accertamenti economico-patrimoniali sviluppati dai Finanzieri della Compagnia di Bagheria, il GIP del Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro “per equivalente” finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilità finanziarie per il valore del profitto illecito dei reati contestati, quantificato in complessivi 1.371.617,49 euro.

Pertanto, le Fiamme Gialle di Bagheria hanno sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie – fra conti correnti, polizze e fondi di investimento – una villa ad Ustica e 2 unità immobiliari site nel comune di Palermo.

NOTA

L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza, in stretto coordinamento con la Procura di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’attività di contrasto all’illegalità economico-finanziaria e a garantire il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni illeciti, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme indebitamente accumulate e tutelare le imprese che operano nel rispetto della legge.

Adduso Sebastiano

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Berardocco ceduto a titolo definitivo dalla Juve Stabia alla Carrarese

Berardocco, ormai ex centrocampista della Juve Stabia, passa a titolo definitivo alla Carrarese. Come anticipato dalla nostra redazione pochi giorni fa, Luca Berardocco ha firmato con la Carrarese un contratto di 2 anni e mezzo fino al 30 giugno 2024. Per Berardocco si tratta di un ritorno a Carrara avendo già indossato la maglia della Carrarese nella stagione 2015-2016.

Pochi mesi fa era stato ufficializzato il suo rinnovo di contratto con la Juve Stabia (insieme a quello di Scaccabarozzi) fino al 30 giugno 2023. Oggi l’ufficializzazione della sua cessione alla Carrarese a seguito di una trattativa di mercato durata pochissimi giorni e della quale già si parlava da inizio settimana.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa la cessione di Berardocco alla Carrarese.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con la Carrarese Calcio 1908 S.R.L., per la cessione del diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Luca Berardocco, classe ’91.

La società ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati in questi anni.

S.S. Juve Stabia”. 

Riportiamo anche il comunicato della Carrarese circa l’acquisizione delle prestazioni sportive di Luca Berardocco con le prime dichiarazioni del calciatore, felice per la nuova avventura.

“Carrarese calcio 1908 rende noto di aver perfezionato a titolo definitivo, dalla S.S Juve Stabia l’acquisizione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Luca Berardocco che si legherà ai colori azzurri con un contratto sino al 30.06.2024. Il centrocampista pescare è 174 centimetri per 70 kilogrammi di fosforo al centro del campo . Il metronomo abruzzese ha collezionato in carriera 270 gare nel professionismo trovando la rete in 20 occasioni. Luca ha già indossato la maglia azzurra nella stagione sportiva 2015/16 con 29 presenze ed una rete all’attivo mentre nella prima parte della stagione sportiva in essere è stato protagonista con 18 partite in cui ha avuto modo di trovare il piacere di trafiggere la porta avversaria in una circostanza.

Le prime parole da centrocampista azzurro di Luca Berardocco : “Una bella opportunità quella che mi è capitata, perché tornare a Carrara mi riempie di gioia e mi regala grandi motivazioni. Ho ricevuto altre offerte ma sono voluto tornare qui, è una mia scelta , già conosco la piazza anche perché mi sono trovato bene nella mia prima esperienza in maglia azzurra e voglio cercare di fare il bis migliorando ,perché no, quanto con gli ex compagni siamo stati in grado di gare di fare sei stagioni fa. In più, mi sento responsabilizzato perché raccolgo il ruolo di un mostro sacro come Andrea Luci e questo non può che spingermi a impegnarmi al massimo e mostrare la mia migliore versione.

In mezzo al campo, in un centrocampo a tre come quello schierato da mister Antonio Di Natale , credo di trovare il mio habitat naturale . Per caratteristiche, mi piace farmi vedere dai compagni per ricevere palla provare il fraseggio corto o il lancio lungo cercando anche di conferire ritmo e dinamicità nella zona centrale del campo. La prima parte di stagione della Carrarese è stata, tutto sommato, positiva ma nel girone di ritorno non dobbiamo farci trovare impreparati rimanendo agganciati in zona playoff potendo raggiungere, perché no, anche posizioni più importanti di quelle attuali. La società è seria, la squadra ed il mister sono di valore e quindi occorre solo prendere sempre più fiducia e cercare di vincere più partite possibili.”

 

Piotr Zielinski negativo al Covid-19: il comunicato ufficiale della SSC Napoli

Piotr Zielinski ha svolto un secondo tampone molecolare di controllo ed è risultato nuovamente negativo dopo quello effettuato ieri, questo è quanto si evince dal profilo twitter ufficiale del Napoli.

Piotr Zielinski negativo al Covid-19: il comunicato ufficiale della SSC Napoli

Arriva, dunque, una buona notizia per i colori azzurri dopo la brutta sconfitta per 2-5 rimediata ieri in Coppa Italia contro la Fiorentina di Mister Vincenzo Italiano.

Il calciatore polacco, quindi, ritorna a disposizione di Mister Luciano Spalletti in vista della trasferta di Bologna, dopo soltanto sei giorni dalla riscontrata positività al Covid-19.

Recupero di Piotr Zielinski che si va ad aggiungere a quelli di Irving Lozano, Victor Osimhen e Mario Rui.

Napoli che, dunque, un po’ alla volta sta tornando a pieno organico, anche se per il ritorno degli africani bisognerà attendere gli sviluppi della Coppa d’Africa.

Formula Uno, il 10 febbraio ci sarà la presentazione dell’Aston Martin

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Formula Uno, in attesa dell’inizio della nuova stagione è tempo che i team presentino le vetture protagoniste del 2022. Il 10 febbraio toccherà all’Aston Martin

 

Formula Uno, il 10 febbraio ci sarà la presentazione Aston Martin

Si iniziano a scaldare i motori. La Formula Uno è pronta a tornare all’azione. Come primo step, ovviamente in attesa dei test, ci sono le presentazioni delle vetture. In attesa della Ferrari, che dovrebbe presentare in una data tra il 16 e 18 febbraio, oggi l’Aston Martin ha ufficializzato che il 10 febbraio mostrerà a tutto il mondo la nuova AMR22. La monoposto verrà presentata nella sede di Gaydon in Gran Bretagna.

 

Ripartenza totale

Una data molto importante dunque, quella pronta a segnare la nuova ripartenza per il team britannico. Non finiscono qui però le notizie: infatti, proprio in giornata, dopo l’addio nei giorni scorsi di Szafnauer  come team principal, la Scuderia ha annunciato il suo sostituto: Mike Krack. L’ingegnere, che in questo periodo aveva curato i dettagli relativi alla BMW in Formula E, è pronto a tornare nel circus, vista l’esperienza avuta come ingegnere in Alfa Romeo tempo fa.

 

Krack: “Un’emozione unica”

Grande cambiamento e rivoluzione dunque in casa Aston Martin con l’aggiunta di Krack che, tramite il comunicato della Scuderia, ha riportato le seguenti dichiarazioni:

È un brivido e un onore essere stato nominato Team Principal dell’Aston Martin Cognizant Formula One™ Team, e sono molto grato a Lawrence [Stroll] e Martin [Whitmarsh] per avermi dato un’opportunità così fantastica. Aston Martin è uno dei più grandi marchi automobilistici del mondo e il fatto di essere stato chiamato a svolgere un ruolo di primo piano nel team di Formula 1 che porta un nome così illustre è una sfida che ho intenzione di raccogliere con energia ed entusiasmo. Sono nel motorsport da oltre 20 anni e ho lavorato in Formula 1 con Vettel nel 2006 e nel 2007 quando ero un ingegnere della BMW-Sauber e lui era il collaudatore del team. Ho un enorme rispetto per la sua velocità e abilità, e sarà fantastico ritrovarmi con Seb. Anche Lance Stroll è un pilota davvero veloce e di talento, con 100 Gran Premi alle sue spalle, e non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con lui”.

Alfianello: bresciano classe 75 denunciato per atti vandalici

Alfianello: denunciato a piede libero bresciano classe 75 in relazione agli atti vandalici avvenuti tra Ottobre e Novembre 2021 in Alfianello.

A conclusione di attività di indagine i Carabinieri della Stazione di Pontevico, coadiuvati da personale della Compagnia di Verolanuova hanno individuato il soggetto presunto responsabile degli atti di vandalismo avvenuti nell’Ottobre e Novembre del 2021 in Alfianello, deferendolo all’AG per i reati di violazione di domicilio, furto aggravato, danneggiamento, deturpamento e imbrattamento cose altrui, in relazione ai seguenti episodi:

  • in due occasioni avrebbe deturpato con della vernice spray rendendoli inservibili gli speed-check del Comune di Alfianello istallati da pochi giorni;
  • avrebbe violato il domicilio ed imbrattato i muri perimetrali dell’abitazione di un dipendente comunale;
  • avrebbe forato i pneumatici all’autovettura in uso a dipendente comunale.

La perquisizione stamane ha fornito buoni riscontri permettendo di rinvenire diverse bombolette di vernice spray compatibile con quelle utilizzate nei deturpamenti e capi di abbigliamento analoghi a quelli indossati dall’autore dei gesti.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

1 milione di € alla famiglia di un operaio stabiese morto per l’amianto

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Il Tribunale di Torre Annunziata condanna aziende a pagare 1 milione di € alla famiglia di Angelo T., un operaio stabiese morto per l’amianto

Il 5 marzo di sei anni fa di Angelo T., un operaio stabiese che svolgeva mansioni di manovale e poi coibentatore, morì per mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto che maneggiava nello svolgimento del suo lavoro.

In prima battuta l’Inps ritenne che sarebbero stati sufficienti 30 mila euro per risarcire la famiglia della perdita subita.

Così non è stato per il giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, che nel corso della causa per risarcimento danni ha condannato, in solido, Fincantieri S.p.A. e Sait Spa, l’azienda utilizzata da Fincantieri per suoi lavori nella quale aveva lavorato Angelo dal 1963 al 1995, al risarcimento di ben un milione di euro, da designare alla famiglia.

Dopo sei anni quindi, come reso noto dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), in dissonanza con l’INPS che aveva riconosciuto soltanto 30 mila euro a titolo di rendita indennitaria, il giudice Dionigio Verasani, invece, è stato di diverso avviso ed ha condannato al ri-sarcimento entrambe le aziende per le quali ha lavorato l’ex dipen-dente, che ha ritenuto responsabili in solido per il suo decesso.

Spalletti: “Non siamo stati bravi. Osimhen tornerà con noi”

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Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti al termine della sconfitta contro la Fiorentina

 

Spalletti: “Non siamo stati bravi. Osimhen tornerà con noi”

 

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sport Mediaset,  al termine della pesante sconfitta, ed eliminazione,  contro la Fiorentina in Coppa Italia per 5-2. Ecco le sue dichiarazioni:

 

“Non siamo stati così bravi e non siamo riusciti in superiorità numerica a gestore bene la partita, non siamo stati bravi a direzionarla mentre invece la Fiorentina l’ha gestita abbastanza bene e poi da un episodio ha trovato il vantaggio.

 

Sulle due espulsioni: “Le ho riviste, ma non ci voglio entrare perchè diventa difficile. Lozano tenta di togliere il piede, è un pestone lieve. A volte non capisco se la prima ammonizione di Fabian e l’entrata di Duncan abbiano lo stesso valore. Ma potevamo fare la partita ed eravamo in superiorità numerica. La prima responsabilità è nostra.

 

Un aspetto positivo di questa partita?: “Non ce ne sono, tutto abbastanza complicato come gestione. Sono gli stessi calciatori che hanno giocato tre giorni fa, chi è entrato veniva da dieci giorni fermo. Tra tre giorni giocheremo con molti di questi, è un momento dove sia accavallano tante partite e mancano giocatori. Se fosse possibile avere forze fresche contro il Bologna ti tireresti fuori da quelle complicazioni che ti porta aver giocato 12o minuti, molti in inferiorità numerica.

 

Su Osimhen che ci dice? “Lunedì verrà con noi, c’è da valutare bene quello che può essere un suo utilizzo corretto e la possibilità che possa essere in condizione”.

Napoli-Fiorentina 2-5: Il riassunto del match di Coppa Italia

Napoli-Fiorentina termina sul risultato di 2-5. La Fiorentina di Mister Italiano batte il Napoli allo Stadio “Diego Armando Maradona” e continua la sua avventura in Coppa Italia.

L’Atalanta di Mister Gasperini, dunque, sarà la prossima avversaria della Fiorentina ai quarti di finale.

Napoli-Fiorentina 2-5: Il riassunto del match di Coppa Italia

Primo Tempo di Napoli-Fiorentina

Prima frazione di gioco di Napoli-Fiorentina molto equilibrata in tutti i sensi, a partire dal possesso palla per finire con il numero di tiri verso lo specchio.

Il Napoli di Mister Spalletti ci prova sin da subito con un contropiede molto interessante condotto da Eljif Elmas che purtroppo non si concretizza.

Dopo qualche minuto la Fiorentina alza la testa e va all’arrembaggio della metà campo azzurra; infatti la Viola nell’arco di cinque minuti va per ben due volte vicino alla rete del vantaggio, prima con Vlahovic dal limite e poi di testa con Milenkovic che colpisce la traversa dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

In seguito ad una prima fase di gioco molto intensa la partita torna su ritmi normali e le due squadre cominciano a studiarsi un poco fino al 40′ minuto.

Al 41′ minuto il match si sblocca finalmente grazie ad una splendida giocata di Dusan Vlahovic che su passaggio di Saponara, anticipando sul tempo Tuanzebe, riesce a girarsi e ad insaccare la palla in rete.

Il Napoli però non demorde e soltanto due minuti dopo trova la rete del pareggio grazie ad una perla di Dries Mertens che con un tiro morbido a giro spiazza un mal posizionato Dragowski sul palo lontano.

Nei minuti di recupero poi arriva il pasticcio della difesa viola che costa il cartellino rosso a Dragowski; infatti Lorenzo Venuti, su un lancio lungo di Dries Mertens, prova un retropassaggio di testa per Dragowski che è costretto a commettere fallo su Elmas.

Termina il primo tempo di Napoli-Fiorentina sul risultato di 1-1.

Secondo Tempo di Napoli-Fiorentina

La seconda frazione di gioco, invece, è molto più vivace e ricca di emozioni.

Il secondo tempo, difatti, si apre con il miracolo di Terracciano sulla conclusione ravvicinata di Diego Demme.

La Fiorentina poco dopo, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Dragowski, trova la rete del 1-2 al 57′ con il capitano Cristiano Biraghi che, sulla ribattuta di un calcio di punizione, batte un incolpevole Meret con una splendida conclusione a giro di sinistro.

Napoli che, dopo una fase equilibrata di gioco, all’80’ prova a riacciuffare il pareggio con Irving Lozano che, però, colpisce un palo clamoroso.

Lo stesso attaccante messicano però poco dopo è autore di un’entrataccia sulla caviglia di Nico Gonzalez, fallo che in seguito all’intervento del VAR gli costa il cartellino rosso, ristabilendo così la parità numerica tra le due squadre.

Sul finire del secondo tempo Fabian Ruiz rimedia il secondo cartellino rosso per il Napoli, questa volta per somma di cartellini gialli, a causa di un fallo di ostruzione su Torreira lanciato da solo verso la porta di Meret.

Infine dopo l’episodio che ha coinvolto il centrocampista andaluso, il Napoli al quinto minuto di recupero riesce clamorosamente a pareggiare la partita con Petagna, riuscendo a portare il match ai tempi supplementari in nove contro dieci.

Tempi Supplementari di Napoli-Fiorentina

Tempi supplementari di Napoli-Fiorentina senza storia, la Fiorentina dilaga su un Napoli in nove uomini e senza centrocampo.

Il Napoli prova a resistere agli attacchi degli uomini di Mister Italiano, ma allo scadere dei primi quindici minuti supplementari subisce la rete del 2-3 da Lorenzo Venuti; il terzino viola trova l’angolino basso con un perfetto destro a volo sul cross di Maleh a tagliare tutta l’area di rigore.

Il secondo tempo supplementare, invece, si apre con il gol di Piatek alla prima presenza in maglia viola e si chiude con la rete di Maleh al 118′.

Arrestati in carcere degli scafisti, un guineano e tre egiziani

La Polizia di Stato di Agrigento, a seguito di intensa ed articolata attività investigativa svolta presso l’Hot Spot di Lampedusa, in sinergia e sotto le direttive della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, ha dato esecuzione a 2 distinti provvedimenti di fermo indiziario di delitto nei confronti di scafisti:

il primo nei confronti di un uomo guineano gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di aver cagionato, come conseguenza della sua illecita condotta, la morte di una giovane donna, che si era messa in viaggio con il proprio figlio minore, rimasto orfano;

il secondo, nei confronti di 3 uomini egiziani indagati per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di uno dei più grossi sbarchi, per numero di migranti, registratisi nel mese di dicembre dell’anno appena trascorso.

LE INDAGINI

Le indagini, curate dai Sostituti Procuratori Elenia Manno e Giulia Sbocchia, traggono origine a seguito dei numerosissimi sbarchi che continuano incessanti a Lampedusa nonostante il sopraggiungere del maltempo legato all’approssimarsi della stagione invernale e si sono svolte in un contesto di evidenti difficoltà connesse alla difficile situazione sanitaria, aggravata dal sopraggiungere della contagiosissima variante Omicron del Sars-CoV-2 e all’interno di un Hot Spot dalla capienza ristretta rispetto ai costanti flussi migratori.

A conclusione dell’articolata attività investigativa, la Squadra Mobile di Agrigento, guidata Giovanni Minardi, è riuscita ad individuare S.O. guineano classe 98, A.H.S.G. egiziano cl 79, F.K.I. egiziano cl 80 ed E.M.I. egiziano cl 80, che in violazione delle norme previste dal Testo Unico dell’Immigrazione clandestina avevano trasportato nel territorio italiano extracomunitari, per i quali veniva poi accertato lo status di stranieri irregolari,  conducendoli dalle coste africane verso le acque territoriali italiane, a bordo di natanti inidonei ad effettuare la traversata. L’attività d’indagine è stata incentrata sulla ricostruzione delle dinamiche di due sbarchi verificatisi a Lampedusa nel mese di dicembre scorso, suscettibili di particolare interesse anche mediatico.

Il primo è avvenuto la notte del 17 dicembre u.s. e ha riguardato 26 migranti di varie nazionalità, giunti su un natante di legno della lunghezza di circa 6 metri, sicuramente inadatto a trasportare un tale numero di persone tant’è che, nel corso delle difficili operazioni di salvataggio, effettuate in condizioni marine particolarmente avverse, tutti gli occupanti del natante cadevano in mare a causa del ribaltamento dello scafo. Le immediate azioni poste in essere dai militari intervenuti, che permettevano di trasbordare sulle proprie unità navali tutti i migranti finiti in acqua, purtroppo non consentivano di salvare la vita a una giovane donna la quale, tirata a bordo già priva di sensi, poco dopo decedeva.

Gli investigatori della Squadra Mobile, superate le difficoltà legate anche al timore dei migranti di riferire informazioni circa l’identificazione dei cc.dd. scafisti per paura di eventuali ritorsioni e al trauma fisico e morale a cui gli stessi erano stati sottoposti a seguito del naufragio, sono riusciti a far luce sull’intera vicenda, l’ennesima tragedia del mare registrata nel 2021. Hanno, così, identificato la persona che aveva condotto l’imbarcazione compendiando un quadro probatorio che ha permesso di contestare all’indagato non solo il reato previsto e punito dall’art. 12 del Dlgs 286/98, con tutte le aggravanti del caso, ma anche il reato p.p.  dall’art 586 c.p. in relazione all’art 589 c.p. per aver cagionato la morte di una donna a causa della sua condotta illecita tenuta nel commettere il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Il secondo evento è del successivo 22 dicembre ed ha riguardato 75 migranti, per lo più originari del Bangladesh, giunti a Lampedusa a bordo di una imbarcazione in precarie condizioni di galleggiabilità. Anche in questo, la Squadra Mobile, a seguito di intensa ed articolata attività investigativa, è riuscita ad individuare tre soggetti di origine egiziana i quali, dalla ricostruzione effettuata,  con il coinvolgimento di altri migranti libici ancora in corso di identificazione e in violazione delle norme previste dal Testo Unico dell’Immigrazione clandestina, hanno trasportato dal continente africano numerosi cittadini extracomunitari irregolari,  favorendo il loro ingresso nelle acque territoriali italiane pur ponendoli a rischio per la loro vita al fine di tranne profitto.

L’esecuzione dei due provvedimenti di fermo si è concretizzata a seguito del trasferimento dei predetti con la nave di linea da Lampedusa a Porto Empedocle. Espletati gli adempimenti di rito il migrante guineano è stato associato alla Casa Circondariale di Agrigento mentre i tre migranti egiziani sono stati condotti presso il carcere di Caltanissetta.

Ambedue i provvedimenti di fermo, nei giorni successivi, sono stati convalidati dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Agrigento, che ha disposto, per tutti, l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestrato in un emporio di un cinese circa 140 mila articoli detenuti illegalmente

Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Palermo in materia di sicurezza prodotti, i Finanzieri della Compagnia di Partinico (PA) hanno sequestrato, in un emporio ubicato in San Cipirello (PA) e gestito da un soggetto di etnia cinese, circa 140 mila articoli detenuti illegalmente per la vendita.

In particolare, nel corso dell’ispezione all’interno del locale commerciale le Fiamme Gialle partinicesi hanno rinvenuto, posti in vendita tra gli scaffali, circa 12.000 articoli (tra materiale elettrico ed informatico, giocattoli, articoli per la casa e prodotti di vario genere non alimentare) recanti marchiatura CE mendace e/o marchio contraffatto (D.Lgs. 54/2011, attuativo della direttiva 2009/48/CE) tale da trarre in inganno il consumatore finale nonché oltre 60.000 articoli (tra materiale elettrico, elettronico, informatico, giocattoli, prodotti per la casa e articoli di vario genere) completamente privi del marchio CE e/o sprovvisti delle indicazioni minime previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Questi ultimi, infatti, non riportavano sulle confezioni, in forma chiaramente visibile e/o leggibili in lingua italiana, tutte le informazioni destinate ai consumatori, quali ad esempio produttore, importatore e caratteristiche qualitative del prodotto.

Inoltre, nel prosieguo dell’attività ispettiva, venivano rinvenuti 68.000 prodotti accessori del tabacco trinciato, quali confezioni di filtri MAX 6 mm, confezioni di tubicini con filtri per sigarette e confezioni di cartine per rollare il tabacco, detenuti e commercializzati senza la prescritta autorizzazione rilasciata dai Monopoli di Stato.

Al termine del controllo, tutta la merce è stata sottoposta a sequestro per le violazioni in materia di tutela dei marchi, codice del consumo e vendita di materiale elettrico, mentre il rappresentante legale della società è stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Lo stesso è stato altresì segnalato sia alla competente Camera di Commercio, ai sensi del Codice del Consumo, per l’irrogazione di una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di €. 516 a un massimo di €. 25.823, che al locale Ufficio delle Dogane e dei Monopoli, ai sensi del Testo Unico Leggi Doganali, per l’irrogazione di una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di €. 5.000 a un massimo di €. 10.000.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di contrastare ogni forma di illegalità economica, a tutela dei consumatori e degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle norme.

Adduso Sebastiano

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Arrestati due pregiudicati per detenzione ai fini di spaccio di eroina e munizionamento

Arrestati in carcere dai CC di Ortigia-Siracusa in collaborazione del labrador “Ivan” e del pastore tedesco “Riley”, unità cinofile del Nucleo di Nicolosi (CT)

Nell’ambito della attività di contrasto alla diffusione delle droghe, i Carabinieri della Stazione di Ortigia-Siracusa, con la fondamentale collaborazione del labrador “Ivan” e del pastore tedesco “Riley”, unità cinofile del Nucleo di Nicolosi (CT), hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di eroina, hashish e munizionamento, un 42enne e un 57enne, entrambi del luogo, disoccupati e noti alle Forze dell’ordine.

I predetti, nel corso di perquisizioni domiciliari sono stati trovati complessivamente in possesso di 49 dosi e 7 ovuli di eroina per 200 grammi nonché di 20 grammi di hashish e 50 cartucce calibro 9.

Nel corso delle attività i Carabinieri hanno altresì rinvenuto un bilancino di precisione e somme di denaro verosimilmente riconducibili all’attività illecita.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Siracusa a disposizione dall’ A.G.  aretusea.

Adduso Sebastiano

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Smantellata una pericolosa baby gang operante con reiterate e violente rapine (VIDEO)

Nelle prime ore di oggi, nel capoluogo palermitano, la locale Autorità giudiziaria ha delegato la Questura e il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 indagati, tra cui due minorenni (10 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di rapina, furto e lesioni personali. È stata così smantellata una una pericolosa “baby gang” operante con reiterate e violente rapine.

I reati contestati sono 21, avvenuti tra il 10 settembre e il 17 novembre 2021, consistenti in tre episodi di furto e – nella quasi totalità dei restanti casi – in rapine consumate o tentate in danno di vittime individuate nel pieno centro della città.

LE INDAGINI

L’operazione scaturisce da una meticolosa indagine avente ad oggetto una “baby gang”, composta da giovani, poco più che maggiorenni che, utilizzando la forza del “branco”, terrorizzavano giovani vittime che, in ora notturna, transitavano per le vie di questo centro cittadino, rapinandole di telefoni cellulari di ultima generazione e di denaro contante.

Il quadro probatorio è stato accolto dalle competenti Autorità Giudiziarie del Tribunale di Palermo e del Tribunale per i Minorenni che nel provvedimento restrittivo delineano come i reati contestati siano espressione di una “criminalità di branco” riconducibile a gruppi di giovani delinquenti che dall’azione collettiva ricavavano una maggior spinta criminale.

Il complesso contesto investigativo avviato dalla Polizia di Stato, in particolare dalla Squadra Mobile, e dall’Arma dei Carabinieri, in particolare dalla Stazione di Piazza Marina, con il puntuale coordinamento delle Procure della Repubblica, Ordinaria e per i Minorenni del capoluogo,  consentiva di raccogliere e analizzare numerosissime immagini, tratte dagli impianti di videosorveglianza presenti nei luoghi, teatro degli eventi delittuosi, e permetteva di identificare un gruppo di soggetti facenti parte della pericolosa “baby gang”.

L’identificazione degli indagati, effettuata da personale operante, trovava conforto nelle individuazioni fotografiche alle quali venivano sottoposte le singole parti offese che riconoscevano, senza alcuna ombra di dubbio, gli indagati quali autori delle rapine subite.

Come disposto dalle competenti Autorità Giudiziarie, personale della Squadra Mobile ha eseguito 6 provvedimenti restrittivi   e il Comando Provinciale di Palermo ha dato esecuzione agli altri 5 provvedimenti restrittivi.

NOTA

Giova precisare che gli odierni destinatari di misura restrittiva, sono, allo stato, indiziati in merito ai reati contestati e che la loro posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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In manette uno spacciatore a San Pietro a Patierno

Ennesimo spacciatore assicurato alla giustizia; la guerra al traffico nazionale di droga prosegue

 

La scoperta

 

Ieri pomeriggio, gli agenti di polizia del Commissariato di Secondigliano stavano effettuando il consueto controllo delle strade cittadine di San Pietro a Patierno quando hanno notato in via degli Ortolani un ragazzo che ha prelevato qualcosa da un cassonetto; il gesto ha destato la curiosità degli agenti, i quali hanno inoltre osservato lo stesso ragazzo consegnare quel qualcosa a degli sconosciuti in cambio di denaro, sconosciuti che si sono immediatamente dileguati.

 

L’intervento

 

I poliziotti sono tempestivamente intervenuti, bloccando il ragazzo e trovandolo in possesso di un involucro contenente 2 grammi circa di marijuana e di 65 euro in contanti ritenuti proventi illegali; all’interno della busta sono stati rinvenuti altri 37 grammi della stessa sostanza.

Il giovane è stato identificato come un 16enne napoletano con precedenti di polizia ed è stato arrestato per spaccio e per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

 

In manette uno spacciatore a San Pietro a Patierno/Antonio Cascone/redazionecampania

Arresti e denunce tra Boscoreale e Terzigno; gran lavoro dei militari

Fitta rete di setaccio dei Carabinieri nella provincia

 

Attività a Terzigno

 

All’interno della città di Terzigno, i Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato Giovanni Cozzolino, 26enne del posto con precedenti, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; l’uomo è stato inizialmente trovato in strada e perquisito, i militari hanno controllato anche casa sua ed hanno trovato mezzo chilo di marijuana, 123 grammi di hashish e 2 bilancini di precisione.

L’arrestato è stato trasferito in un carcere del salernitano, laddove attenderà il giudizio definitivo.

 

Attività a Boscoreale

 

Nella città, i militari hanno tratto in arresto, su ordine del Tribunale de l’Aquila, il 33enne del posto con precedenti penali Vito Santori con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi; l’uomo dovrà scontare una pena di 1 anno e 3 mesi agli arresti domiciliari.

 

Altre attività degne di nota

 

Durante le attività di controllo del territorio nelle strade di Sarno, i Carabinieri delle unità cinofile hanno trovato e denunciato a piede libero un 32enne di Boscoreale con precedenti; l’uomo, dopo la perquisizione della propria abitazione, dovrà rispondere dell’accusa di detenzione di stupefacenti per uso personale; denunciati inoltre a piede libero un classe 77 ed un 32enne oplontino per guida senza patente.

Un 49enne agli arresti domiciliari è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione e risponderà all’accusa di evasione.

Denunciata, infine, una 26enne per ricettazione, in quanto i militari hanno rinvenuto un veicolo nel suo garage che risulta esser stato rubato a Marigliano lo scorso 7 gennaio.

 

Arresti e denunce tra Boscoreale e Terzigno; gran lavoro dei militari/Antonio Cascone/redazionecampania

 

 

Formula Uno, Norris: “La mia è stata una buona stagione”

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Formula Uno, le parole di Lando Norris che prova a prepararsi alla suo prossima stagione, sempre con il team McLaren

 

Formula Uno, Norris: “La mia è stata una buona stagione”

 

Un’altra stagione molto positiva. Giovane, grinta e talento.  Di chi stiamo parlando? Di Lando Norris. Il pilota della McLaren scalda già i motori ed è pronto per la nuova stagione. In attesa pertanto dei primi test di Formula Uno il pilota britannico, in un’intervista esclusiva a Motorsport.com,  ha rilasciata delle dichiarazioni soffermando la sua attenzione al suo ex compagno di squadra, Sainz, e al suo attuale: Daniel Ricciardo. Ecco le sue parole:

“Penso che la mia seconda stagione sia stata buona. Penso che Carlos sia uno dei migliori piloti in Formula 1. Inoltre non mi ha fatto fare bella figura, perché è un pilota estremamente forte e ha fatto un grande lavoro, ad essere onesti. Penso di essere stato messo un po’ in ombra da lui, perché ha svolto un lavoro eccezionale. Quest’anno io credo di aver fatto quel passo in avanti che sarebbe stato lo stesso o forse meglio rispetto a lui”.

 

“Non temo Daniel”

“Ho sempre avuto la motivazione di voler battere Carlos”. Norris è chiarissimo, ma comunque non si dimentica adesso di avere un altro compagno di squadra:  “Allo stesso tempo, con Daniel, non mi sono sentito nervoso in alcun modo quando è arrivato. Molte persone pensano che invece mi fossi sentito nervoso, perché ha vinto più di una gara e ha ottenuto dei podi in Formula 1. Tutti sappiamo cosa è in grado di fare Daniel, perché ha corso con una macchina con cui ha vinto gare. Mentre con Carlos, nessuno sapeva cosa potesse fare, perché è stato in Toro Rosso, Renault e McLaren. Ma da quando si è confrontato direttamente con Charles e lo ha battuto spesso, sempre più persone si stanno rendendo conto di cosa è in grado di fare e di che tipo di pilota è”.

 

Pagelle Supercoppa, Inter 2-1 Juventus: Sanchez è decisivo

PAGELLE SUPERCOPPA – è il trionfo dell’Inter a San Siro, che batte la Juventus e conquista la sua sesta Supercoppa. Il migliore in campo è Sanchez, autore del gol decisivo.

Pagelle Supercoppa Italiana, Inter 2-1 Juventus (d.t.s.)

Pagelle Supercoppa. È la vittoria dell’Inter. Sesta Supercoppa in bacheca e primo trofeo della stagione. L’effetto Inzaghi è risultato decisivo: ha preso una squadra data per smantellata e ha vinto una coppa, è primo in classifica e si è qualificato agli ottavi di finale di Champions. La Juventus si arrende all’ultimo secondo. Ecco le pagelle Supercoppa Italiana.

Inter

Handanovic 6: non può nulla sul colpo di testa ravvicinato di McKennie. È poco impegnato per tutta la gara.

Skirniar 6,5: andrebbe ormai giudicato più nelle vesti di attaccante che in quelle di difensori, dal momento che ha giocato quasi tutto il match in proiezione offensiva. Salva su McKennie un gol quando si era ancora sullo 0-0.

De Vrij 6,5: annulla Morata con facilità. L’Inter subisce poco e il merito è anche suo.

Bastoni 6: si assume la responsabilità di quel buco che lascia lo spazio a McKennie per segnare. Prestazione sufficiente ma al di sotto delle sue aspettative.

Dumfries 6,5: una freccia e una spinta costante sulla fascia destra. Perde ritmo nel finale. (dall’89’ Darmian 7: entra per i tempi supplementari e fa la cosa giusta. Recupera l’ultimo pallone finale e lo dà a Sanchez per il gol della vittoria. Stoico.)

Barella 6,5: la solita macchina perfetta in mezzo al campo. Dà quantità e qualità alla manovra offensiva nerazzurra. (dall’89’ Vidal 6: dà grinta a un centrocampo interista apparso spento negli ultimi minuti)

Brozovic 6: si prende più di qualche rischio in uscita. Non da lui, errori che potevano costare caro. Partita sufficiente, ma alcune disattenzioni pesano sul voto finale.

Calhanoglu 6: sempre presente nelle manovre offensive. Batte bene tutti gli angoli.

Perisic 6,5: il match inizia e ha subito una ghiotta occasione tra le mani. Si perde nella fine del primo tempo, ma si riprende nella ripresa. (dal 100’ Dimarco 6,5: effettua il cross decisivo nel finale.)

Lautaro 7: segna il rigore che permette all’Inter di riacciuffare la Juve. Aiuta la squadra nel pressing e si rende pericoloso più di una volta. (dal 75’ Correa 5,5: non molto grintoso, non approccia bene alla gara.)

Dzeko 6: fornisce qualità ed esperienza all’attacco nerazzurro, ma è in difficoltà contro un ottimo Chiellini. (dal 75’ Sanchez 8: entra e spacca la partita. A tempo praticamente scaduto segna il gol della vittoria. Eroe.)

All. Inzaghi 9: ad agosto, l’Inter era data per ridimensionata. Quasi sull’orlo del fallimento. 5 mesi più tardi mette in bacheca il suo primo trofeo. Contro la Juventus. In rimonta e al 120’. Meglio di così…

Juventus

Perin 6,5; De Sciglio 5,5, Rugani 5, Chiellini 6,5, A. Sandro 4; Bernardeschi 6,5 (dal 79’ Arthur 5,5), Locatelli 6 (dal 90’ Bentancur 5), Rabiot 5,5, McKennie 6,5; Kulusevski 5,5 (dal 74’ Dybala 5), Morata 5,5 (dall’86’ Kean 4,5). All. Allegri 5.