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Emessi 7 DASPO ai danni di altrettanti tifosi del Napoli

I provvedimenti si sono resi necessari dopo alcune condotte successe nelle scorse partite del Napoli

 

I provvedimenti

 

La Questura di Napoli ha applicato ben 7 DASPO nei confronti di altrettanti soggetti; due di essi hanno scavalcato il settore inferiore della curva B al settore superiore, e per tale motivazione hanno ricevuto il divieto di accesso a manifestazioni sportive per un anno.

Tali episodi sono stati riscontrati presso lo stadio Maradona di Napoli, in occasione di Napoli-Torino del 17 ottobre 2021 e di Napoli-Spezia del 22 dicembre 2021.

 

Ulteriori applicazioni

 

Le altre 5 rimanenti applicazioni, dalla durata che varia da due a tre anni, sono state destinate a soggetti accusati di reati in materia di stupefacenti, rapina, lesioni personali e possesso illegale di armi atte ad offendere.

 

Emessi 7 DASPO ai danni di altrettanti tifosi del Napoli/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, doppia operazione con la Pro Vercelli: parte Panico, arriva Erradi

Juve Stabia, doppia operazione con la Pro Vercelli con entrambe le operazioni effettuate a titolo definitivo. Parte Giuseppe Panico, sicuramente l’uomo più deludente dell’undici di mister Sottili nel girone di andata (una sola rete all’attivo siglata a Foggia in campionato) e arriva il centrocampista Bilal Erradi.

Panico era arrivato nell’estate scorsa come uno degli attaccanti col curriculum più importante considerando i suoi anni in Serie B col Cittadella. Alla prova dei fatti l’esterno offensivo di sinistra ex Cittadella si è sacrificato in un gran lavoro a favore dei compagni di squadra ma è stato assolutamente inefficace sotto rete. Di lui si ricordano soprattutto le reti divorate a Francavilla ma anche in tante altre circostanze nel corso del girone di andata.

Di seguito il comunicato ufficiale con cui la Juve Stabia ha annunciato la cessione a titolo definitivo di Giuseppe Panico alla Pro Vercelli.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con la Football Club Pro Vercelli 1892, per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive, dell’attaccante Giuseppe Antonio Panico, classe ’97.

La società ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati.

S.S. Juve Stabia”. 

Contestualmente alla cessione di Panico, è stata definito con la società piemontese anche l’acquisto di Bilal Erradi, classe 2001, che va a rinforzare il pacchetto di centrocampo delle Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia e le prime impressioni di Erradi da calciatore delle Vespe.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo dalla Football Club Pro Vercelli 1892, del centrocampista Bilal Erradi, classe ’01.

Il calciatore, natio di Borgomanero (Novara), è cresciuto calcisticamente nella Pro Vercelli.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento di essere arrivato in una piazza così importante. Non vedo l’ora di integrarmi con la squadra, conoscere il mister e i compagni e di mettermi a disposizione per raggiungere gli obiettivi del club. So che la nostra curva è molto calorosa e non vedo l’ora di vederli allo stadio”.

S.S. Juve Stabia”. 

Fermo per tentato omicidio; in manette un uomo a Torre del Greco

Una lite nata da questioni sentimentali rischia di sfociare in tragedia

 

La scoperta

 

I Carabinieri della compagnia di Torre del Greco, durante i consueti controlli, sono intervenuti in un’abitazione presso ii vico San Vito per una presunta lite legata a questioni sentimentali; secondo la ricostruzione dei fatti, tale lite ha visto impegnati due uomini di rispettivamente 30 e 34 anni già noti alle forze dell’ordine.

 

I provvedimenti

 

In base alle indagini e alle prove raccolte dai militari, il 30enne si sarebbe presentato all’abitazione dell’altro uomo e lo avrebbe aggredito alla schiena ben 5 volte con una lama; Gennaro Buonocore, nato a Secondigliano, è stato trattenuto dai Carabinieri per tentato omicidio e si trova attualmente presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale in attesa di nuovi sviluppi, mentre la vittima è stata immediatamente trasportata all’Ospedale Maresca di Torre del Greco, dove sta trascorrendo la degenza senza però pericolo di vita.

 

Fermo per tentato omicidio; in manette un uomo a Torre del Greco/Antonio Cascone/redazionecampania

 

 

L’Ora Azzurra live questa sera alle ore 21 sui canali social di Vivicentro

L’Ora Azzurra. Il format dedicato al Napoli di Luciano Spalletti con Natale Giusti, Francesco Pio De Martino ed Elio Guerriero.

L’Ora Azzurra live questa sera alle ore 21 sui canali social di Vivicentro

Vittoria e dominio assoluto del Napoli nella trasferta di Bologna, prestazione che consente agli azzurri di accorciare le distanze su Inter e Milan.

Napoli che nella prossima giornata di campionato dovrà affrontare la nuova Salernitana di Iervolino, match che potrebbe significare molto in ottica secondo posto in caso di sconfitta rossonera contro la Juventus.

Questi e tanti altri saranno i temi che verranno trattati questa stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, da Natale Giusti, Francesco Pio De Martino ed Elio Guerriero.

Ecco a voi un’anticipazione dei temi della puntata di questa sera:

1) Napoli in pieno controllo a Bologna.

2) Un Napoli ancora vivo ed in corsa per lo Scudetto.

3) Riuscirà il Napoli contro la Salernitana a sfatare il tabù delle gare al Maradona?

4) La trattativa Napoli-Tagliafico.

La diretta dell’Ora Azzurra sarà visibile:
– sulla nostra pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/vivicentro.it)
– sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/c/ViViCentroNetwork)
– sul social Twitch (https://www.twitch.tv/vivicentro).

Appuntamento, dunque, a questa sera all’Ora Azzurra alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

Milano: rapina ed abusa di una 44enne mentre rientra a casa. Arrestato

Un 31enne, extracomunitario di origine magrebina, rapina una 44enne e la costringe ad un rapporto sessuale mentre rientra a casa: arrestato dai Carabinieri

Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di un 31enne, extracomunitario di origine magrebina, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina aggravata commessi lo scorso 21 Dicembre a Segrate, ai danni di una 40enne del luogo.

L’indagine è scaturita dalla segnalazione della donna che quella sera, intorno alle 23:30, stava rientrando presso la propria abitazione di Segrate quando ad un tratto, dopo avere parcheggiato l’auto in garage, è stata avvicinata, nell’ascensore del suo condominio, da un soggetto straniero che, dopo averla percossa e minacciata di morte l’aveva costretta a subire un rapporto sessuale orale e completo.

Nella circostanza l’uomo le aveva anche rapinato il cellulare e la somma di 30 euro.

La vittima, in stato di shock, riusciva successivamente a rientrare a casa e a chiamare i Carabinieri i quali sono subito accorsi per raccogliere il suo racconto attivando le indagini, partite dalla descrizione fornita dalla persona offesa e dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazione Scientifiche del Nucleo Investigativo di Milano che, grazie ad un accurato sopralluogo tecnico, sono riusciti ad estrapolare, all’interno dell’ascensore, un’impronta palmare dell’indagato e a rinvenire, sui vestiti della vittima, alcuni determinanti campionamenti biologici che sono stati analizzati dal RIS di Parma ed il cui profilo genetico è risultato appartenere all’arrestato.

Le indagini dei Carabinieri, hanno dunque consentito, dopo pochi giorni, di raccogliere univoci e determinanti elementi di responsabilità a carico del 31enne che hanno permesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano di emettere a suo carico un provvedimento di fermo di indiziato di delitto.

Il fermato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Milano San Vittore.

Cristina Adriana Botis / RedazioneCronaca Lombardia

Formula Uno, McLaren e Mercedes svelano la data di presentazione delle vetture

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Formula Uno, il team inglese e quello tedesco, tramite i loro profili social, hanno ufficialmente annunciato la data di presentazione delle loro vetture

 

Formula Uno, McLaren e Mercedes svelano la data di presentazione delle vetture

 

La nuova stagione di  Formula Uno sta iniziando a prendere sempre più forma. Dopo Aston Martin e Ferrari, anche McLaren e Mercedes hanno svelato la data di presentazione delle loro nuove vetture in vista della stagione 2022, sempre più ricca di incognite.

 

Inizia Aston, McLaren segue

Incredibile o no, ma ci sono delle coincidenze tra Mercedes e McLaren. I due team infatti hanno scelto di presentare le loro vetture ventiquattro ore dopo la presentazione di altre. McLaren infatti presenterà la nuova MCL36 venerdì 11 febbraio alle ore 20:00. Un giorno dopo avverrà infatti la presentazione dell’Aston Martin. Per la McLaren questa può e deve essere una stagione in cui bisogna restare sempre nelle posizioni alte di classifica, dopo una grande discesa nel finale della passata stagione che ha visto la Ferrari chiudere al terzo posto nei costruttori. Tempo di consacrazione per Norris e di riscatto invece per Ricciardo, autore sicuramente di una stagione non all’altezza.

 

Dopo il rosso, l’argento

Ventiquattro ore dopo invece la presentazione della Scuderia Ferrari, che ricordiamo presenterà il 17 febbraio, la Mercedes presenterà la nuova “F1 W13 E Performance”. La Scuderia di Barkley cercherà il riscatto dopo l’ultima gara del mondiale che ha consegnato il titolo nelle mani di Verstappen. Mercedes che però inizierà la nuova stagione 2022 come campione nel mondiale costruttori e la voglia di riconfermarsi anche quest’anno ovviamente c’è.  Senza dimenticare, forse la più grande novità, che riguarda la coppia piloti composta da George Russell e dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton.

 

Facciamo il punto

L’attesa cresce dunque sempre di più, intanto riportiamo i team che hanno già comunicato quando sveleranno le nuove monoposto:

Aston Martin 10 febbraio
McLaren 11 febbraio
Ferrari 17 febbraio
Mercedes 18 febbraio

Ricercato per usura arrestato 51enne al porto

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno tratto in arresto un 53enne, originario di Caltagirone (CT), passeggero della nave di linea proveniente da Genova, ricercato poiché destinatario di un provvedimento restrittivo della libertà personale emesso, nei primi di novembre 2021, dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania.

In particolare, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, impegnate nel più ampio dispositivo finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti nell’area portuale procedendo al controllo del flusso dei passeggeri e dei mezzi in transito al porto di Palermo, hanno individuato un soggetto che risultava gravato dalla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di usura, in concorso con altri, emessa dall’Autorità Giudiziaria e non eseguita poiché lo stesso risultava irreperibile.

Il soggetto destinatario della misura cautelare faceva rientro nel proprio luogo di residenza, in Caltagirone, al termine di un viaggio di lavoro all’estero.

Una volta sbarcato a Palermo, però, i Finanzieri, individuata la vettura sulla quale stava viaggiando, lo hanno tratto in arresto e tradotto sino a Caltagirone, presso il proprio domicilio, per l’espiazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nel concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, mediante attività investigative e altri interventi riconducibili alle funzioni e alle responsabilità strutturalmente attribuite alla Guardia di Finanza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana per l’attraversamento dello Stretto

Dalle 14 di oggi è consentito anche ai passeggeri privi di greenpass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti. La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane.

«Via libera anche ai non vaccinati»

«Ho appena firmato l’ordinanza, decorse inutilmente le 24 ore dall’ultimo appello al ministro della Salute Roberto Speranza, dopo quello rivolto il 5 gennaio al premier Draghiscrive il Presidente della Regione Siciliana Nello MusumeciIl provvedimento è adottato al fine di garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane. I soggetti che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata. Se si tratta invece di pedoni, gli stessi sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l’accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei suddetti mezzi di trasporto marittimo, una mascherina Ffp2. Poniamo fine così a un’assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani. Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinchè si rimediasse. È assurdo che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra, mentre per passare dalla #Sicilia alla #Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino l’appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare che anche il collega Roberto Occhiuto della Regione Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani».

Adduso Sebastiano

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4 nigeriani arrestati per tratta di persone, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione

Nelle prime ore di oggi, la locale Autorità giudiziaria ha delegato  la Polizia di Stato di Palermo all’esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere  a carico di 4 soggetti di nazionalità nigeriana ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di tratta di persone, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione nonché favoreggiamento all’immigrazione clandestina, reati aggravati perché commessi da persone appartenenti all’associazione nigeriana di tipo mafioso ( secret cult ) denominato “ Black Axe”.

LE INDAGINI

L’operazione della Polizia, nata dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Palermo- “Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione”- coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, scaturiva dalla denuncia resa da una ragazza nigeriana,  accompagnata da un pastore pentecostale della medesima nazionalità , a cui la vittima si era rivolta per  sottrarsi ai suoi aguzzini.

La denunciante riferiva di violenze subite nel suo paese d’origine ad opera di persone appartenenti ad un’organizzazione “cultista”, nonché delle modalità con cui era riuscita a fare ingresso clandestino in Italia, per poi essere  destinata alla prostituzione.

Emergeva che la vittima veniva segregata nel suo paese d’origine da un gruppo di uomini appartenenti al secret cult denominato “ Black Axe”, riuscendo a liberarsi grazie all’intercessione di un connazionale, dietro suo  impegno  a recarsi in Italia come  “schiava” di quel gruppo. Per tale motivo veniva sottoposta a rito vodoo durante il quale prometteva di restituire 15.000,00 Euro, somma necessaria per raggiungere illegalmente il territorio nazionale.

Giunta a Palermo, approfittando del suo stato di soggezione e sotto la minaccia di morte e violenze, veniva costretta alla prostituzione ed i proventi dell’attività di meretricio consegnati per la restituzione del debito.

La donna riusciva a sottrarsi ai suoi aguzzini, rivolgendosi al pastore che per la propria “opera di aiuto” riceveva minacce di morte.

L’indagine, avvalsasi anche di attività tecnica, consentiva di confermare le dichiarazioni rese dalla donna e di acquisire importanti elementi in ordine ai reati contestati agli odierni arrestati, oltre che la loro appartenenza al secret cult “ Black Axe”.

All’esecuzione del provvedimento concorrerà personale della Squadra Mobile di Taranto, in quanto tre dei destinatari del provvedimento restrittivo risultano attualmente dimoranti nella cittadina pugliese.

NOTA

Giova precisare che gli odierni destinatari di misura restrittiva sono, allo stato, indiziati in merito ai reati contestati e che la loro posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Pagelle Atalanta-Inter 0-0, 22ª giornata Serie A

PAGELLE ATALANTA-INTER – Finisce 0-0 la sfida tra Atalanta e Inter, valida per la 22ª giornata di Serie A. I migliori in campo sono i due portieri, Handanovic e Musso, autori di grandi parate.

Pagelle Atalanta-Inter

Pagelle Atalanta-Inter. Non va oltre lo 0-0 la “sfida Scudetto” tra Atalanta e Inter, valida per la 22ª giornata di Serie A. Nonostante il risultato, le due squadre si scontrano a viso aperto per larghi tratti del match. Sono i due portieri, Handanovic e Musso a rubare la scena. Nulla di invariato in classifica. Anche se ora la Juventus accorcia le distanze dai bergamaschi. Ecco le pagelle Atalanta-Inter

Atalanta

Musso 7,5; Djimsiti 6,5, Demiral 6, Palomino 6; Pezzella 7; De Roon 6, Freuler 6,5; Pessina 6,5, Koopmeiners 6,5, Pasalic 6; Muriel 7. All.: Gasperini 6,5.

Inter

Handanovic 8: è la sua partita. Salva su Pessina a inizio ripresa con una parata fantastica. Nel finale si ripete su Muriel e Pasalic, firmando il pari.

D’Ambrosio 6,5: chiamato in causa a sorpresa da Inzaghi, si fa trovare pronto. Va vicino al gol a pochi minuti dalla fine.

Skriniar 6,5: con sicurezza detta i tempi della linea difensiva, arginando la velocità di Muriel.

Bastoni 5,5: meno in fiducia dei compagni di reparto. Due errori su Pessina e Muriel quasi costavano caro. (dal 83’ De Vrij SV)

Darmian 6: solita spinta sulla fascia destra. È vicinissimo al gol, ma Pezzella lo anticipa sul più bello. (dal 66’ Dumfries 6,5: entra con sicurezza e mette Dzeko sul punto di segnare, ma il bosniaco sbaglia)

Barella 7: solita prestazione di sostanza in mezzo al campo. Mostra tutte le sue qualità con un colpo di tacco geniale a mettere D’Ambrosio solo davanti a Musso.

Brozovic 5,5: gestisce praticamente tutte le azioni interiste, ma certe volte si incarta nel pressing dell’Atalanta. Perde alcuni palloni velenosi, tra cui quello di Pessina che quasi vale l’1-0 per la Dea.

Calhanoglu 5,5: soffre la marcatura di De Roon. Ha qualche buona intuizione, ma tutto sommato può fare di più. Ammonito, viene tolto dal campo. (dal 66’ Vidal 6: entra bene in campo, va vicino al gol con un gran tiro dalla distanza respinto da Musso)

Perisic 7: prestazione lodevole del croato. Sempre pronto a difendere nel momento del bisogno, ma anche in costante proiezione offensiva.

Sanchez 6: ha sui piedi una grande occasione, ma Musso gli nega la gioia del gol. Cala nella ripresa. (dal 66’ Correa 5,5: si fa vedere poco.)

Dzeko 5: sciupa due occasioni incredibili, una per tempo. Ci ha abituato a gol di gran lunga più difficili. Serata no per il bomber bosniaco. (dal 82’ Lautaro SV)

All. Inzaghi 6,5: l’Inter domina per larghi tratti del match, ma soffre anche tanto il pressing dell’Atalanta. Il pareggio è il risultato più giusto per quanto visto.

Luciano Spalletti: “Bisogna per forza arrivare nelle prime quattro perché noi abbiamo la squadra e le qualità”

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Bologna-Napoli per parlare della prestazione dei suoi.

Luciano Spalletti: “Bisogna per forza arrivare nelle prime quattro perché noi abbiamo la squadra e le qualità”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN:

La rabbia di Mister Luciano Spalletti

“Sono arrabbiato quando non facciamo bene quelle che sono le nostre qualità, quella che è la nostra professione”.

Le caratteristiche della squadra

“Noi siamo una squadra che deve giocare a pallone e se quando poi ci arriva tra i piedi lo rimettiamo in discussione, non siamo quelli che possono difendersi ad oltranza, quelli fisici sulle palle buttate dentro l’area di rigore dove abbiamo difficoltà”.

“Per cui queste palle vanno tenute, vanno lavorate, bisogna pulirle; su questi palloni sporchi bisogna andare a riorganizzare un’azione, riorganizzare una fase di possesso, una costruzione della nostra azione senza doversi difendere ad oltranza perché questo noi non riusciamo a farlo”.

Cosa bisogna fare per essere persone importanti

“La squadra quando poi capisce quella che è la strada che deve percorrere la percorre ed ha le caratteristiche, ha il suo perché”.

“In dei momenti perdiamo il pallone e a volte diventano troppo molli, troppo banali per quella che è l’importanza del ruolo che abbiamo, per quello che è la nostra maglia, per quello che è la nostra città, per quello che rappresentiamo dentro al campo di gioco”.

“Noi abbiamo il dovere di lottare, di fare bene il nostro lavoro; noi saremo felici quando renderemo felici quelli che provano un sentimento per noi, per quelli che ci vogliono bene”.

“Se si fa bene il nostro lavoro e si rende felice qualcuno allora siamo persone importanti, altrimenti siamo persone qualunque”.

I punti persi per strada

“Noi fino a questo momento qui abbiamo lasciato dei punti per strada che diventano difficili da ritrovare, per cui si può non vincere non essendo tutti ma si può anche non perdere mancando qualcuno”.

“Noi abbiamo perso delle partite che diventano complicate per la nostra classifica perchè le squadre davanti vanno forte e bisogna per forza arrivare nelle prime quattro perché noi abbiamo la squadra e le qualità per poter arrivare fra le prime quattro”.

Gli ultimi 20 minuti di sofferenza

“Sul finire avevamo la possibilità di gestirla meglio, di andare a sfruttare gli spazi che loro hanno lasciato per usare questo forcing finale e invece noi siamo stati in difficoltà in questo loro forcing finale pur avendo la possibilità di avere campo”.

Arrestato 51enne messinese e sventato il tentato furto in un negozio cittadino

È stato arrestato nella notte tra sabato e domenica scorsi dai poliziotti della Questura di Messina impegnati nel controllo del territorio.

Cinquantuno anni, messinese, vari precedenti penali per reati contro il patrimonio quali furto e rapina, aveva con sé scalpello, cacciavite e un piccone con il quale ha tentato di sfondare il muro adiacente alla porta di ingresso dell’esercizio commerciale preso di mira, praticando un foro.

La successiva analisi del sistema di videosorveglianza avrebbe confermato quanto emerso da un primo sopralluogo ed evidenziato anche il tentativo di scasso, della sera precedente a quella dell’arresto, della porta sul retro.

Inutile il tentativo di fuga all’arrivo dei poliziotti. L’uomo è stato raggiunto ed arrestato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per stamani.

Adduso Sebastiano

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Lancia una radio portatile contro la Polizia: denunciato

Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di un rituale controllo nei pressi di una nota piazza di spaccio sita nel quartiere Tiche, gli agenti, insospettiti da strani movimenti di alcuni soggetti già conosciuti alle Forze di polizia, effettuavano un’attenta ricognizione dei luoghi e rinvenivano, all’intento di un bidone dell’immondizia, una radiolina portatile accesa e funzionante.

In strada, invece, gli operatori trovavano e sequestravano una dose di cocaina.

Mentre la ricetrasmittente gracchiava alcuni nomi, da un balcone si affacciava un uomo di 30 anni che, improvvisamente, inveiva contro i Poliziotti minacciandoli e, subito dopo, non contento, scagliava contro di loro una radiolina portatile.

Invitato a scendere in strada, l’uomo veniva condotto negli Uffici della Questura e denunciato per aver minacciato pubblici ufficiali e per aver gettato pericolosamente contro questi ultimi un oggetto.

Inoltre, gli agenti delle Volanti hanno segnalato alla competente Autorità Amministrativa un giovane di 26 anni trovato, in Via Don Luigi Sturzo, in possesso di 4 grammi di hashish.

Successivamente, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane rinvenendo e sequestrando 3 cartucce inesplose e, pertanto, lo hanno denunciato per il reato di detenzione abusiva di munizionamento.

Infine, agenti delle Volanti, nella serata di ieri, hanno controllato in Via Rizza un giovane di 20 anni, anch’egli già conosciuto alle Forze di polizia e, trovatolo in possesso di una modica quantità di cocaina, lo hanno segnalato all’Autorità Amministrativa competente.

Altresì, gli agenti delle Volanti, durante i rituali controlli effettuati ai soggetti sottoposti a limitazioni della libertà personale hanno denunciato un uomo di 60 anni per evasione dagli arresti domiciliari e un giovane di 17 anni per il reato di guida senza patente.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

60enne romeno minaccia dipendente di un monastero: denunciato

I Carabinieri della Stazione di Rosolini (SR) hanno denunciato un 60enne che si è recato presso il Monastero religioso della Visitazione per chiedere alcune immagini sacre da rivendere nella pubblica via.

Al rifiuto di una dipendente del Monastero, l’uomo, un romeno da diversi anni residente in Italia, è andato in escandescenza ed ha minacciato la donna che, impaurita, si è rivolta ai Carabinieri.

I militari dell’Arma hanno in breve tempo rintracciato l’uomo e lo hanno deferito all’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, Edoardo Sarri ceduto a titolo temporaneo al Cosenza

Juve Stabia, porte girevoli nella squadra di mister Sottili. Nell’attesa dell’ufficializzazione dell’arrivo del portiere della Fidelis Andria, Andrea Dini, arriva la notizia della cessione in prestito al Cosenza del portiere Edoardo Sarri, a lungo titolare sia sotto la gestione tecnica di Walter Novellino che con Stefano Sottili.

Dopo un avvio con diverse incertezze soprattutto nelle prese alte, Sarri si è nel complesso ben disimpegnato con la maglia gialloblè. Portiere di buon affidamento, di lui si ricorda soprattutto una sua grande parata salva-risultato nel finale arroventato della gara con il Messina quando ha tolto dalla porta la sfera, dimostrando grande reattività, su un perfetto colpo di testa di Sarzi Puttini. Una parata da 3 punti come anche molto bene si è disimpegnato nella sfida col Bari in cui è stato impegnato poco ma quelle poche volte che è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente da par suo come poi ha dimostrato nel corso del girone di andata delle Vespe.

La notizia della cessione di Sarri al Cosenza schiude le porte al sempre più probabile arrivo di Dini alla Juve Stabia. Dini, attualmente in forza alla Fidelis Andria è stato autore di una prova superlativa nell’1-1 che i pugliesi strapparono al “Romeo Menti” nella prima giornata di ritorno disputata lo scorso 22 dicembre, ultima partita dell’anno solare 2021 per le Vespe.

Andrea Dini, portiere classe 1996, ha collezionato con la Fidelis Andria 18 presenze in questa stagione. Nel suo curriculum è sicuramente un portiere di grande esperienza destinato quindi a recitare un ruolo importante nel caso in cui il suo acquisto venisse ufficializzato nei prossimi giorni dalla società stabiese.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla cessione in prestito al Cosenza di Edoardo Sarri.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con il Cosenza Calcio, per la cessione a titolo temporaneo del diritto alle prestazioni sportive, del portiere Edoardo Sarri, classe ’99.

La società ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati.

S.S. Juve Stabia”. 

Un Lozano per tempo. Il Napoli espugna Bologna

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Ottima partita per il Napoli di Spalletti che, dopo la brutta eliminazione in Coppa Italia, batte 2-0 il Bologna

 

Un Lozano per tempo. Il Napoli espugna Bologna

 

Altra trasferta, altra vittoria. Il Napoli di Spalletti fuori casa si prende altri tre punti in classifica e vola al terzo posto, dietro a Milan e Inter. Battuto,senza troppe fatiche, il Bologna di Mihajlovic.

 

Primo tempo

Un buon primo tempo da parte degli azzurri, diviso a metà. Nella prima parte, il Napoli ha avuto completamente il pallino del gioco in mano. Dopo vari tentativi verso la porta, è arrivata la rete del chucky Lozano su assist da sinistra di Elmas. Il messicano riscatta così il pessimo ingresso in Coppa Italia contro la Fiorentina. Dal trentesimo in poi si è acceso un po’ il Bologna che, nonostante avesse preso più campo, ha comunque effettuato una vera e sola occasione da gol pericolosa con Arnautovic di destro ma con l’ottima risposta di Meret.

 

Secondo tempo

Una ripartenza spaziale a inizio secondo tempo ha permesso al Napoli di mettere in ghiaccio la partita. Super palla di Zielinski per Fabian che, senza pensarci due volte, crossa dentro l’area per Lozano che ha realizzato la rete del 2-0. Al 71′ è arrivato uno dei momenti più attesi della serata: l’ingresso di Victor Osimhen che, mascherato, prende il posto di Mertens. Non molto all’opera il nigeriano che però ha subito fatto vedere si essere fresco e pronto a tornare all’azione.

 

Testa al derby

Vittoria fondamentale per continuare a credere nella Champions e , perché no, nel campionato. Il Napoli batte il Bologna, sale al terzo posto in classifica e si prepara al derby di domenica contro la Salernitana alle 15.00.

Formula Uno, la Ferrari presenterà la vettura il 17 febbraio

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Formula Uno, l’annuncio della Scuderia Ferrari in un video pubblicato sui propri canali social

 

Formula Uno, la Ferrari presenterà la vettura il 17 febbraio

Tempismo…perfetto. La Ferrari c’è e, nella giornata di oggi, ha ufficializzato che il 17 febbraio si terrà la presentazione della nuova vettura in vista della stagione 2022. La data che attendevano un po’ tutti, quella pronta a dare il via ufficiale a una nuova stagione, definita un po’  come la prova del nove per il team di Maranello.

 

Tutto pronto per la Spagna

Parliamo del progetto 674. “Il countdown è partito. Salvate la data”. recita il tweet della Ferrari che parte dunque con il conto alla rovescia. Trenta giorni precisi, prima dell’inizio della nuova stagione, pronta a inaugurarsi con i test che si terranno il 23 febbraio a Barcellona.

https://twitter.com/ScuderiaFerrari/status/1482978716997373952

In attesa degli altri

Prima Aston Martin, il 10 febbraio, ora Ferrari il 17 e occhio alla Red Bull che ha iniziato a dare qualche indizio della sua RB18, senza però ancora svelare la data di presentazione di una vettura che sarà determinanti per le sorti dei team in questa nuova era di Formula Uno.

Centenario Della Nascita Al Quirinale (Lo Piano- Red)

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E’ il sogno di ogni politico poter festeggiare il centenario della propria nascita al Quirinale, di essere in grado di spegnere tutte d’un fiato le candeline poste sulla torta di un Secolo di vita politica.

Cento candeline non è facile spegnerle tutte in una volta, occorrerebbe aver fatto una vita sana lontana dal “fumo” dei salotti politici, non infettata dai tanti agenti patogeni che si potrebbero nascondere fra i vetusti scranni di Montecitorio e Palazzo Madama.

Se l’età di quiescenza pensionistica per un “comune mortale cittadino italiano” non supera i 70 anni, quella di un parlamentare va oltre gli 80. Come mai?

Sicuramente sarà più difficile per un politico di “peso”, appendere la propria poltrona ad un chiodo come generalmente si fa per altre professioni, quando si attacca al chiodo la siringa, il camice, il martello o semplicemente le forbici.

La poltrona dei politici è sempre stata speciale, si sta comodi, è calda, ti da sicurezza, alcune volte riesce a spiccare, al pari delle cavallette, il volo da uno scranno all’altro, senza che si schiodi.

Per non parlare dei continui cambiamenti di colore e posizione che potrebbe assumere, in natura neppure i camaleonti riuscirebbero a mimetizzarsi meglio.

Ogni età dovrebbe avere un proprio tempo, tenendo in considerazione che, con l’avanzare di essa, le cellule cerebrali iniziano a smagnetizzarsi, a vagare nel labirinto celebrare, per dirla in siciliano
“a peddiri coppa”, (a perdere colpi).

Un Presidente della Repubblica è giusto che abbia un’età, ma questa non dovrebbe superare una certa soglia, oltre la quale potrebbe essere quanto mai difficoltoso svolgere le proprie mansioni.

Il Cavaliere vorrebbe varcare la soglia del Quirinale a 85 anni? Certamente è il traguardo più ambito dopo una vita passata in politica, ma in caso di elezione, sarebbe in grado di svolgere le proprie funzioni, visto che il settennato finirebbe due anni dopo aver spento le candeline dei 90 anni?

Non entriamo in merito al suo passato “leggermente” burrascoso, sarà stato un perseguitato? una vittima sacrificale? un capro espiatorio? una cavia politica? questo lo potranno scoprire nel prossimo Secolo gli studiosi, se avranno modo di analizzarne la storia.

In questi giorni si stanno preparando le torte, i “maestri pasticceri politici” sono già all’opera, staremo a vedere chi sarà in grado di spegnere, dopo aver trattenuto il fiato, facendo un lungo respiro, tutte in una volta le candeline del proprio compleanno sul Colle più alto di Roma.

Redazione Sicilia / Mauro Lo Piano

Arrestato 60enne per omicidio e occultamento di una 22enne scomparsa nel 2012

I Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) hanno arrestato un 60enne per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Agata Scuto, la giovane scomparsa di casa il 4 giugno del 2012, il cui corpo non è stato mai trovato. Nei confronti dell’uomo è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura.

LE INDAGINI

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 60enne in ragione: sia del rapporto particolare che aveva instaurato nell’ultimo periodo con la ragazza, che non usciva mai di casa da sola, né intratteneva rapporti con altre persone; sia per le false notizie fornite agli inquirenti circa i suoi spostamenti il giorno della scomparsa di Agata. In particolare, secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe cercato di inquinare le prove anche ottenendo da conoscenti la conferma del suo falso alibi.

Agata Scuto era affetta da disabilità, usciva di rado dalla sua abitazione. Inizialmente la madre raccontò di averla lasciata a casa da sola e di essere andata con l’altro figlio dalla nonna. Ma al suo ritorno disse di non averla più trovata. Così il fratello di Agata qualche giorno dopo denunciò la scomparsa della sorella ai Carabinieri. Dopo aver sporto denuncia di scomparsa, la madre Mirella la ritirò. La donna ha spiegato il motivo qualche mese fa ai microfoni di “Chi l’ha visto?”, quando l’inviato del programma di Rai3 ha bussato alla porta di casa per far luce sul caso. Secondo il racconto della donna, Rosario, il suo, oggi ex compagno, le avrebbe detto all’epoca di aver visto la giovane in giro aver visto più volte la giovane in compagnia di un fidanzato biondo, prima in motorino e poi in macchina.

Si ipotizzò, quindi, che il suo fosse un allontanamento volontario. Alcuni anni dopo la scomparsa era stato indagato l’allora convivente della madre che aveva avuto il sospetto che la figlia disabile avesse intrattenuto con il patrigno una relazione e che la vittima potesse essere rimasta incinta.

Una versione che aveva fatto scattare le indagini dei militari dell’Arma, anche perché la vittima era una ragazza fragile che, a causa della sua disabilità cognitiva e fisica, percepiva anche una pensione. Dal momento della sua scomparsa non sono risultati, però, prelievi di denaro, mentre il sussidio è stato ritirato, puntualmente, dai familiari. Nel corso delle indagini dei Carabinieri era stato sequestrato un pezzo di metallo sporco di sangue dal quale potrebbe essere stato isolato il Dna dell’assassino.

Adduso Sebastiano

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Atalanta-Inter, 22ª di Serie A: 0-0 al Gewiss Stadium

ATALANTA-INTER – Finisce 0-0 tra Atalanta e Inter. Musso e Handanovic mantengono le reti inviolate. Inzaghi resta primo in attesa delle sfide di domani.

Atalanta-Inter 0-0, 22ª giornata di Serie A

Atalanta-Inter. Al Gewiss Stadium vince l’equilibrio. Atalanta e Inter non vanno oltre lo 0-0 nel posticipo della 22ª giornata di Serie A. Protagonisti della serata i due portieri, Musso e Handanovic, che neutralizzano i tentativi delle due squadre di trovare la rete della vittoria. La squadra di Inzaghi resta prima in classifica, in attesa del match del Milan di domani contro lo Spezia. Ecco la cronaca di Atalanta-Inter.

Formazioni ufficiali

Atalanta (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; de Roon, Freuler, Koopmeiners, Pezzella; Pasalic, Pessina; Muriel. All. Gasperini.

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sanchez, Dzeko. All. Inzaghi.

Primo tempo

La prima occasione del match è per l’Atalanta al 12’: tiro di Freuler ribattuto da Skriniar. Risposta dell’Inter al 15’. Il colpo di testa di Dzeko finisce a lato. Al 25’, perde palla Muriel, Sanchez va al tiro ma è bravo Musso a smanacciare in corner. Passano dieci minuti e Dzeko prova il tiro dalla distanza, che termina fuori. Al 38’, Pessina colpisce di testa ma Handanovic blocca con tranquillità. Passano due minuti, l’Atalanta spinge con Pasalic, che si inserisce e viene atterrato nell’area interista.

Secondo tempo

Parte forte la squadra di casa. Dopo nemmeno due minuti, Pessina, a tu per tu con Handanovic, si lascia ipnotizzare dal capitano dell’Inter. Al 70’, la prima occasione per gli uomin di Inzaghi nel secondo tempo, con il colpo di testa di Dzeko che termina alto. Dieci minuti più tardi, Muriel, uno contro due, recupera palla a Bastoni e va al tiro, Handanovic spedisce in angolo. La partita resta bloccata sullo 0-0. Ancora Atalanta, con Pasalic, che prima calcia con potenza e impegna Handanovic; ci prova sulla respinta ma senza successo. Super occasione per l’Inter all’89’: assist geniale di Barella con il tacco, D’Ambrosio trova l’opposizione di Musso.