Home Blog Pagina 27

Conte: “Se scendi dalla barca rischi di uscire dall’Europa”

0

Dopo la pesante sconfitta contro la Juventus per 3-0 allo Stadium, l’allenatore del Napoli Antonio Conte ha commentato la partita a Sky Sport: “Fino all’1-0 è stata una partita equilibrata, poi dopo la seconda rete si sono aperti gli spazi per loro. Complimenti a loro ma anche ai miei, ho poco da dire a questi ragazzi. Per la prima volta ho fatto entrare un giocatore che non avevo mai visto in allenamento. Non dobbiamo piangere e se qualcuno vuole scendere lo faccia pure, ma noi rimaniamo a combattere con tutte le nostre forze”. Sul contatto Hojlund-Bremer: “Non ho visto. Gli arbitri facciano quello che meglio credono, basta che ci sia onestà per un calcio pulito”.

Sugli obiettivi di questa stagione: “Mancano ancora sedici partite. Noi stiamo lì per fare del nostro meglio. Ho dei ragazzi seri che stanno dando tutto. Dalla barca non si scende perché c’è un campionato ancora lungo e tanti obiettivi: ci può essere l’obiettivo Champions, quello dell’Europa League, della Conference. Se scendi dalla barca rischi davvero di stare fuori dall’Europa. Sta a noi cercare di fare il nostro meglio”.

Juve Stabia – Virtus Entella (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

0

Guarda le foto di Juve Stabia – Virtus Entella realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe con i liguri allenati da Andrea Chiappella in uno stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia a porte chiuse per disposizione del Prefetto di Napoli.

TABELLINO UFFICIALE

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier (45′ Ruggero), Bellich; Mannini (72′ Gabrielloni), Correia, Leone (72′ Pierobon), Zeroli, Cacciamani; Mosti; Candellone (24′ Burnete) (89′ Maistro).
A disp.: Signorini, Boer, Dalle Mura, Baldi, Ciammaglichella, Dos Santos.
All.: Beggi (Abate squalificato).
VIRTUS ENTELLA (3-4-2-1): Colombi; Parodi (75′ Fumagalli), Tiritiello (45′ Alborghetti), Marconi; Bariti (67′ Mezzoni), Nichetti (67′ Dalla Vecchia), Karic, Di Mario; Franzoni, Guiu (75′ Cuppone); Debenedetti.
A disp.: Del Frate, Siaulys, Squizzato, Russo, Turicchia, Del Lungo.
All.: Chiappella.

Direttore di gara: Sig. Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo

1° Assistente sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

2° Assistente sig. Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido

IV° ufficiale sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre del Greco

VAR sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: 13′ Candellone (JS)

Angoli: 4 – 3

Ammoniti: 8′  Tiritiello 31′ Leone 90′ Di Mario

Espulsi: –

Recupero: 2 min pt – 7 min st

Note: Terreno in erba artificiale. Partita a porte chiuse disposte da ordinanza del Prefetto di Napoli

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Juventus-Napoli 3-0! Benzina terminata per gli Azzurri

0

In un periodo di massima crisi, dettata dagli infortuni, per il Napoli di Antonio Conte, i Partenopei vanno allo Stadium ad affrontare la Juventus dell’ex Spalletti. La squadra è in enorme difficoltà, reduce dal pareggio in Champions, arrivato in maniera rocambolesca.

Primo tempo

Il primo tempo mette subito le cose in chiaro, la Juve pressa forte e fa la partita. Il Napoli pare già stanco già dall’avvio, illuminato dal solo Vergara, che sarà il migliore in campo degli Azzurri.

Al diciassettesimo, Thuram raccoglie palla e calcia al giro sul secondo palo, ma la palla sbatte sul legno.

Al ventiduesimo arriva il gol della Juve, McTominay respinge un cross, Locatelli raccoglie al limite dell’area ed imbuca per David, Spinazzola non contiene ed il canadese a tu per tu con Meret non sbaglia, 1-0.

Al ventiquattresimo la Juve va vicina al raddoppio, Yildiz serve Concencao solo in area, calcia e prima di esultare trova il salvataggio sulla linea di Buongiorno.

Al trentanovesimo, c’è un episodio in area di rigore bianconera, Bremer abbatte Hojlund a palla lontana, per l’arbitro non c’è nulla e neanche per il VAR, ma sembra palese l’errore della classe arbitrale.

Secondo tempo

Nella ripresa il Napoli accenna una reazione mentale, spinge forte e crea occasioni, ma al settantasettesimo arriva l’errore di Juan Jesus in uscita dal basso, Yildiz di invola verso la porta a campo aperto e batte Meret, 2-0 nel momento migliore del Napoli.

Il Napoli esce completamente dalla partita. La Juve dilaga, all’ottantaseiesimo c’è il sigillo di Kostic, che dalla distanza calcia da fermo e trova l’angolino, nulla può fare Meret, 3-0.

Sconfitta pesante per il morale del Napoli, che già era mentalmente instabile; per via dei problemi che lo continuano a colpire.

Juve Stabia – Virtus Entella (1-0): Il podio e il contropodio gialloblù

0

La Juve Stabia continua la sua crescita ed a farne le spese è la Virtus Entella che cade al Menti sotto il fendente di Leonardo Candellone. Nonostante l’assenza dei tifosi, le vespe volano ancora alto.

PODIO

Medaglia d’oro: a Kevin Zeroli ed al suo impatto super con i colori della Juve Stabia. Seconda maglia da titolare consecutiva e seconda prova incisiva per l’ex Monza che, come avvenuto a Bari, anche contro la Virtus Entella mette lo zampino nella rete che decide il match. Suo infatti l’ottimo passaggio filtrante poi capitalizzato da Candellone. Zeroli poi ci prova più volte trovando però Colombi attento negli interventi. Innesto più che azzeccato. Primo posto condiviso con Candellone che realizza la rete del vantaggio e regge le sorti dell’attacco fino al 25′. La sua uscita dal campo mostra a tutti, anche a chi lo critica, che il suo contributo è troppo importante per la fase offensiva per le Vespe che appunto perdono di peso in avanti proprio a causa della sua assenza sul rettangolo verde.

Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, ormai certezza della difesa stabiese. Il ritorno tra i titolari di Varnier dirotta sul centro destra l’ex Sudtirol, che però non risente del cambio di posizione. Pulito negli interventi e ruvido nell’usare il fisico, Giorgini non sbaglia niente e anzi “comanda” anche bene i compagni: nel silenzio del Menti si sentono infatti forti le sue urla, con Correia e Mannini tra i principali destinatari delle esortazioni del difensore.

Medaglia di bronzo: proprio a Mattia Mannini, che non fa sentire la mancanza di Carissoni. L’attacco influenzale che colpisce l’ex Cittadella lancia tra i titolari il ragazzo cresciuto nella Roma che, finalmente, mostra di che pasta è fatto. Corsa e tanto cuore nei saliscendi sulla fascia di Mannini, impeccabile soprattutto nel sostegno alla linea difensiva. L’impressione è che il girone di ritorno possa essere nuovo inizio bella storia del 76 con la Juve Stabia.

CONTROPODIO

La notizia che fa storcere il naso è l’infortunio di Candellone, ancora da valutare ma certamente influente almeno sulla prossima gara con la Reggiana. L’assenza del capitano, nello stato di forma attuale, crea un vuoto difficile da colmare. Con Gabrielloni in cerca della migliore condizione e Burnete, che va aiutato ma che deve anche lui aiutare l’ambiente ad aiutarlo, le settimane a venire saranno importanti per il futuro prossimo della Juve Stabia. Inoltre, sono da registrare le amnesie difensive finali che, come avvenuto col Pescara, erano costate due punti prima dell’intervento del var.

Juve Stabia, altra svolta societaria: Avram Grant è il Nuovo Head of Football Operations di Solmate

0

Il futuro della Juve Stabia si tinge di un respiro internazionale che profuma di grande calcio. La notizia che sta facendo vibrare il cuore del popolo gialloblù non è solo un cambio di organigramma, ma un segnale inequivocabile: la Solmate (Brera Holdings PLC, quotata al NASDAQ: SLMT), proprietaria al 100% delle Vespe, non ha alcuna intenzione di fermarsi nel mondo del calcio. Al contrario, rilancia, puntando sulla massima professionalità possibile.

L’annuncio ufficiale è di quelli che spostano gli equilibri: Avram Grant, già advisor della società, è stato nominato Head of Football Operations. Una scelta che conferma come la holding, con base strategica ad Abu Dhabi, voglia strutturare il proprio comparto sportivo con una guida dal pedigree indiscutibile.

Un Gigante del Calcio Mondiale al Timone

Per capire la portata di questa nomina, basta scorrere il curriculum di Avram Grant. Non capita spesso che un club di Serie B o una realtà sportiva italiana sia legata a un dirigente capace di arrivare ai vertici assoluti del calcio europeo.

  • Chelsea FC: Ha guidato i “Blues” fino alla storica finale di UEFA Champions League.

  • Premier League: Esperienze di primo piano con West Ham e Portsmouth.

  • Nazionali: Ha guidato la Nazionale israeliana e diverse selezioni in Africa, dimostrando una visione del calcio a 360 gradi.

Nel suo nuovo ruolo, Grant supervisionerà tutte le operazioni sportive di Solmate, assumendo le responsabilità precedentemente gestite da Dan J. McClory e Alberto Libanori. Il suo compito sarà chiaro: portare efficienza, disciplina commerciale e valore a lungo termine.

Perché i Tifosi della Juve Stabia Possono Esultare?

L’investimento in una figura come Grant è la prova provata che la Solmate vuole “fare calcio” in modo serio e strutturato. Per la Juve Stabia, questo significa far parte di un ecosistema che punta all’eccellenza operativa.

L’obiettivo dichiarato dal CEO Marco Santori è quello di ottimizzare il business sportivo integrandolo con la strategia sulle infrastrutture di asset digitali della società. Per la piazza di Castellammare di Stabia, questo si traduce in:

  1. Competenza d’Élite: Avere una leggenda del calcio a supervisionare le strategie significa accesso a metodologie di lavoro utilizzate nei top club mondiali.

  2. Stabilità e Ambizione: Un dirigente del calibro di Grant non accetta incarichi senza un progetto solido e ambizioso alle spalle.

  3. Visione Internazionale: La possibilità di internazionalizzare il brand Juve Stabia e attrarre nuove opportunità, sia tecniche che commerciali.

“Avram porta in azienda un pedigree calcistico senza pari”, ha sottolineato Santori. “Ottimizzerà e introdurrà disciplina commerciale nel nostro business sportivo”.

Una Nuova Era per le Vespe

Mentre Solmate continua a espandersi nel settore tecnologico e delle infrastrutture Solana, la nomina di Grant mette al sicuro l’anima sportiva del progetto. Il popolo gialloblù può guardare al futuro con rinnovato ottimismo: la rotta è tracciata e al comando c’è un uomo che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo.

IL MORSO DELLA VESPA. Menti chiuso, cuore aperto: lo Stabia vince per i suoi tifosi

0

In un’atmosfera surreale, con le tribune del Menti chiuse al pubblico a seguito dei tafferugli post-Pescara, la Juve Stabia continua la sua marcia spedita verso i piani alti della classifica. Gli uomini di Ignazio Abate (squalificato e sostituito in panchina dal suo staff) centrano il sesto risultato utile consecutivo, piegando di misura una Virtus Entella battagliera ma poco concreta sotto porta.

Lampo di Candellone e tegola infortunio

Il match si sblocca dopo appena tredici minuti. L’intuizione vincente porta la firma del nuovo arrivato Zeroli, che pesca in profondità Leonardo Candellone. Il capitano gialloblù si avventa sul pallone: la prima conclusione viene murata dall’ex Colombi, ma sulla respinta il numero 9 non perdona. È l’1-0, nonché il settimo centro stagionale (il terzo di fila) per il bomber delle Vespe.

La gioia del gol dura però poco: pochi minuti dopo il vantaggio, Candellone è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare, lasciando il campo tra le preoccupazioni dello staff tecnico in vista dei prossimi impegni.

Reazione Entella e legni sfiorati

La Virtus Entella, gravata dalle statistiche di un attacco asfittico e ancora a secco di vittorie esterne, prova a scuotersi. I liguri si rendono pericolosi con Guiu e Di Mario, ma trovano sulla loro strada un Confente in stato di grazia e una difesa stabiese sempre lucida nelle chiusure.

Nella ripresa, la Juve Stabia avrebbe l’occasione d’oro per chiudere i conti: Leone serve a Cacciamani un pallone che urla solo “gol”, ma il giovane attaccante si fa ipnotizzare da Colombi a tu per tu con la rete.

Il brivido finale e il VAR

Il finale è un autentico assalto ligure. Al triplice fischio manca pochissimo quando il Menti (vuoto) trema: Fumagalli mette dentro la palla del pari, ma la gioia degli ospiti viene strozzata dal VAR, che ravvisa un fuorigioco millimetrico di Cuppone. Lo stesso Cuppone e Franzoni sfiorano il colpaccio in pieno recupero, ma il fortino gialloblù regge l’urto.


Le conseguenze della classifica

Con questo 1-0, le due squadre prendono direzioni opposte:

  • Juve Stabia: Sempre più salda in zona playoff, confermandosi una delle realtà più solide del torneo.

  • Virtus Entella: Gli uomini di Chiappella restano pericolosamente invischiati nella lotta playout, pagando ancora una volta l’incapacità di pungere lontano da casa.

A fine gara, nonostante i cancelli chiusi, la squadra è corsa sotto le mura dello stadio per festeggiare con i tifosi che hanno sostenuto i colori gialloblù dall’esterno per tutti i novanta minuti.

Teatro Karol di Castellammare: Maurizio de Giovanni presenta il suo nuovo romanzo “L’orologiaio di Brest”

0

Al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, nell’ambito della Rassegna “Platealmente – Dal libro alla Scena” un autore dal grande carisma: Maurizio de Giovanni, col romanzo “L’orologiaio di Brest”.

Teatro Karol gremito lo scorso giovedì sera per l’incontro con Maurizio de Giovanni, un autore che durante le presentazioni dei suoi romanzi riesce a mobilitare il pubblico e riempire i teatri, creando eventi letterari di grande richiamo.

A fare gli onori di casa e ad accogliere sul palco il famoso scrittore partenopeo, il giornalista Pierluigi Fiorenza e la prof. Eliana Bianco, che con la consueta verve e simpatia hanno interloquito con un de Giovanni affabile e divertente che, tra l’altro, è anche un estimatore di Castellammare di Stabia e ci torna sempre volentieri.

“Se non si viene a Castellammare, non vedo in quale altro luogo della nostra regione si debba venire – ha esordito – È un posto pieno di cultura, di bellezza, di consapevolezza. Castellammare è ricchissima e deve sempre ricordarsi di esserlo in ogni momento.”

Anche stavolta con “L’orologiaio di Brest” de Giovanni non ha deluso il suo pubblico, presentando un noir dalla trama carica di tensione emotiva e mistero, dove il destino e le coincidenze temporali muovono le vite dei protagonisti.

L’opera, una narrazione complessa che si muove tra il 1984 e il 2025 indagando le dinamiche oscure della storia italiana, si discosta dalle precedenti (come le serie del Commissario Ricciardi o dei Bastardi di Pizzofalcone) per esplorare contesti e atmosfere diverse.

È un noir storico, ambientato tra Italia e Francia, che intreccia le vite di Vera Coen, giornalista in cerca della verità sulla morte del padre, e dell’abitudinario professor Andrea Malchiodi.

Al centro della storia c’è l’enigmatica figura di un ex militante degli anni di piombo, un esperto di armi ed esplosivi noto come “l’orologiaio”, custode di segreti inconfessabili legati alla lotta armata e a tradimenti istituzionali.

La trama scava nei meandri della “notte della Repubblica”, rivelando l’esistenza di una “Entità” governata da una persona con un potere immenso, e suggerisce connessioni tra il terrorismo degli anni ’70/’80 e i centri di potere oscuro.

Il tema dell’amore emerge soprattutto nel rapporto padri-figli, spesso segnato da assenze, silenzi e consapevolezza tardiva, e nelle conseguenze emotive che le scelte politiche e criminali del passato hanno avuto sulla vita privata dei personaggi.

Nel romanzo, il tempo non è solo un’ambientazione, ma il vero protagonista. La narrazione esplora il rapporto tra passato e presente, rivelando come la memoria, il ricordo e l’assenza condizionino l’identità e le azioni dei personaggi.

Evocato sin dalle prime pagine, il tempo scorre, si ferma e ritorna, creando un’atmosfera intensa e sospesa. La struttura narrativa mette in luce come il passato non passi mai veramente, ma influenzi il presente.

“Questo romanzo nasce da una riflessione sul tempo. Il tempo è una convenzione, quindi è oggettivo da un punto di vista – ha affermato de Giovanni – Dal punto di vista personale il tempo è qualcosa di diverso, per esempio, l’ultima volta che abbiamo visto una persona molto cara. Abbiamo un tempo fino ad allora e uno vissuto dopo. Siamo persone diverse da quel momento in poi.”

“Anche il tempo comune ha avuto degli snodi – ha sottolineato l’autore – e quello della stazione di Bologna, con l’orologio fermo all’ora della strage, è qualcosa che ci portiamo dentro. Questo Paese è stato una cosa fino a quell’ora e qualcosa di diverso da quell’ora in poi.”

“Se il telefono avesse suonato un minuto dopo, Marco (uno dei personaggi del noir) sarebbe già uscito per andare al mare. Sono cose banali e immediate che possono cambiare la vita delle persone. Sono piccoli eventi: vai a una festa dove non dovevi andare, oppure non ci vai perché hai la febbre, incontrerai o non incontrerai qualcuno che ti cambierà la vita.”

“Se una barca che affonda al largo della Libia, uccidendo tutti, avesse a bordo un ragazzino di sei anni che un giorno avrebbe scoperto la cura per i tumori? Questi snodi dell’essere e del non essere sono la materia della narrazione.”

Le riflessioni di Maurizio de Giovanni non sono mai banali perché si radicano in temi sociali profondi. De Giovanni contrappone il tempo vissuto individualmente a quello storico, evocando gli anni di piombo e il loro strascico sulla coscienza contemporanea.

In sintesi, il tempo in quest’opera non è una semplice linea cronologica, ma una ferita aperta e un’indagine sulla memoria.

È proprio questa la cifra distintiva di Maurizio de Giovanni: la capacità di usare il genere noir o poliziesco come un “cavallo di Troia” per esplorare le fragilità umane e le contraddizioni della società contemporanea.

Tra i presenti all’evento il sindaco di Castellammare dott. Luigi Vicinanza, il dott. Luigi Riello, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli dal 2015 al 2023, e dirigenti scolastici, docenti e alunni di vari istituti stabiesi, che con la loro presenza hanno testimoniato l’attenzione con cui la scuola promuove la lettura come esperienza viva e non solo come dovere scolastico.

Il sindaco Luigi Vicinanza è salito sul palco per salutare il noto scrittore che nel suo romanzo racconta un periodo buio della nostra storia.

Il primo cittadino, dopo aver fraternamente salutato de Giovanni, in riferimento agli anni ’80 ha affermato:

“Sono stati anni tremendi, i peggiori della storia italiana, della Nostra Repubblica. Le uniche cose positive che eravamo giovani e che arrivò Maradona a Napoli e vinse lo scudetto. Che grande invidia per questa “Entità”, il cui potere dura da cinquecento anni, mentre qui a Castellammare non lo fanno durare neanche cinque anni!”

Un evento letterario che ci ha lasciato qualcosa su cui riflettere, suggerendo che il libro non sia solo un oggetto di consumo, ma uno strumento di resistenza intellettuale, in un mondo dominato da contenuti rapidi e frammentati.

“L’orologiaio di Brest” di Maurizio de Giovanni (Feltrinelli, 2025) è un romanzo noir dalla trama coinvolgente, il ritmo incalzante e i personaggi ben delineati, che culmina con un colpo di scena finale, lasciando il lettore con il fiato sospeso.

È il primo capitolo di una nuova e promettente serie letteraria che indaga il rapporto tra memoria e oblio: non vediamo l’ora di leggerne il prossimo.

Juve Stabia – Virtus Entella (1-0): Le pagelle ai calciatori gialloblù

0

Non c’era il boato della Curva Sud a spingere il pallone in rete, né il consueto calore del pubblico stabiese a difendere il fortino nei minuti finali. Eppure, nel silenzio surreale dello stadio Romeo Menti, la Juve Stabia ha fatto parlare il campo, centrando un successo vitale contro la Virtus Entella nella giornata n.31 della Serie BKT 2025-2026.

Il match-point porta ancora una volta la firma di Leonardo Candellone: il suo settimo sigillo stagionale, arrivato al 13′ del primo tempo, non è solo un numero che certifica la sua importanza capitale nell’economia della squadra, ma è il simbolo di una Juve Stabia cinica e operaia. Se l’attaccante ha aperto le danze, a chiuderle a doppia mandata ci ha pensato un monumentale Alessandro Confente, autore di un riflesso prodigioso allo scadere su Cuppone che ha evitato la beffa del pareggio.

Nonostante le assenze e un clima da “allenamento congiunto”, i ragazzi di Abate hanno dimostrato quella maturità necessaria per navigare nelle acque agitate della serie B, confermando un trend di crescita (sei risultati utili consecutivi) importante.

Andiamo a vedere nel dettaglio chi ha brillato e chi ha sofferto nella sfida contro i biancocelesti di Chiappella.

Confente 7: La sicurezza sta diventando la sua dote, governa l’area con autorità, trasmette calma a tutto il reparto. Reattivo sulla conclusione ravvicinata sul finale partita.

Giorgini 6,5: Gioca con sicurezza sia da laterale che da centrale. Annulla sistematicamente le punte avversarie. Una sola disattenzione sull’azione del gol annullato, fortunatamente, per fuorigioco

Varnier 6,5: Presidia la sua zona di competenza con attenzione, concedendo quasi niente agli attaccanti finché è stato supportato dal fisico. Dal 46′ Ruggiero 6: Si lancia subito nella mischia, presidiando la sua zona con attenzione, concede solo l’occasione del gol annullato per fuori gioco. Si fa vedere con personalità anche in fase offensiva.

Bellich 7: Puntuale e concreto quando serve, dalle sue parti non si passa, lettura delle situazioni pericolose sempre attenta. Un vero muro.

Mannini 6,5: Buona prestazione del giovane under20, si inserisce con i tempi giusti, si fa apprezzare anche in fase difensiva, non fa rimpiangere l’assenza di Carissoni. Dal 72′ Gabrielloni 6: Nei pochi minuti giocati fa vedere le sue qualità, si mette subito a disposizione della squadra.con il miglioramento della condizione fisica si farà valere ancor di più.

Mosti 6,5: Il suo apporto è stato fondamentale nel compito di schermatura, riesce a gestire il possesso palla con il piglio giusto permettendo alla difesa di rifiatare.

Leone 6,5: Sempre lucido, neanche l’ammonizione lo condiziona, scherma la difesa, le sue geometrie son precise, detta i tempi della manovra con precisione. Dal 72’Pierobon 6: entra carico in partita sapendo quasi sono i suoi compiti, le sue ripartenze sono state fermate da falli avversari facendo abbassare il ritmo della partita.

Correia 7: Ci dobbiamo ripetere, in questa nuova posizione si trova meglio, sfrutta la sua prestanza fisica per strappare in ripartenza, sta dando equilibrio al centrocampo, oggi ha tentato anche la via del gol.

Cacciamani 6,5: Il 3-5-1-1 lo penalizza un po’, perché lo porta a fare molto lavoro di copertura svolto con ordine e disciplina, riesce con i suoi spunti in velocità a tenere in allerta la difesa avversaria. Oggi un eccellente Colombi gli ha negato il gol.

Zeroli 6,5: oggi è arrivata la conferma delle sue qualità, geniale il passaggio a Candellone sull’azione del gol. Vede subito la porta e non ha paura a calciare.

Candellone 6,5: Si nota la sua assenza quando non gioca. Lotta su ogni pallone, freddo e lucido quando il compagno lo trova libero in area, oggi match winner. L’anima giallo blu. Dal 23′ Burnete 5: l’unica nota stonata di questa squadra non riesce mai a rendersi pericoloso. Dal 88′ Maistro 6: nei pochi minuti si é messo subito a disposizione della squadra mantenendo palla per far passare il tempo e abbassare i ritmi.

Abate/Beggi 7:
Anche se oggi non era al comando, in settimana ha fatto un ottimo lavoro sulla mente dei giocatori. Oggi ha riproposto il 3-5-1-1 che con l’inserimento di Zeroli può diventare un 3-5-2 esaltando l’equilibrio che la squadra sta trovando. Azzeccati i cambi che non hanno fatto perdere il controllo della partita nonostante la squadra si sia abbassata sulla spinta degli avversari che in sporadiche occasioni si sono resi pericolosi.

Juve Stabia – Virtus Entella, l’ex Simone Colombi: Loro sono forti. Oggi il pari era il risultato più giusto

0

Per Simone Colombi, tornare a calpestare il prato dello stadio “Romeo Menti” non sarà stato un esercizio banale. Il portiere della Virtus Entella è l’uomo che, nel 2011, difese i pali della Juve Stabia nel ritorno in Serie B dopo ben 59 anni di attesa. Oggi, in un contesto surreale a causa delle porte chiuse, Colombi si è ritrovato di fronte il suo passato, uscendo sconfitto per 1-0 a causa del guizzo di Candellone, ma con la consapevolezza di chi ha visto una squadra, la sua, capace di lottare fino all’ultimo secondo.

Un approccio difficile, una reazione da squadra

L’analisi di Colombi parte dall’impatto veemente della capolista, che nei primi trenta minuti ha messo alle corde i liguri:

“Abbiamo incontrato una squadra forte a livello qualitativo e di organizzazione,” ha ammesso l’estremo difensore nel post-partita. “Nel primo tempo abbiamo pagato un po’ dazio in generale, ma nel complesso della gara il pareggio ci poteva stare. Anzi, lo meritavamo.”

Il riferimento è anche al gol annullato all’Entella, un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca ai biancocelesti: “L’avevamo anche trovato il pari, dicono che l’episodio fosse dubbio. Portiamo a casa la sconfitta e ripartiamo, ci aspetta un’altra settimana di lavoro.”

Testa a testa con la capolista

Nonostante la Juve Stabia stia conducendo un campionato di vertice, Colombi sottolinea come la Virtus Entella non abbia sfigurato, specialmente nella ripresa: “Siamo entrati con un piglio diverso. Nel complesso abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Juve Stabia. Sappiamo che le partite si decidono sugli episodi, ma torniamo a casa con la consapevolezza di poter competere con tutte.”

Il portiere bergamasco riconosce il valore dell’avversario, ma ribadisce l’orgoglio del gruppo: “Non era affatto facile venire qui e fare punti contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato. Era il nostro obiettivo, non ce l’abbiamo fatta, ma non usciamo ridimensionati.”

Febbraio, il mese della verità

Con l’esperienza di chi ha vissuto mille battaglie in Serie B, Colombi guarda già oltre la sconfitta di Castellammare, puntando tutto sull’equilibrio mentale: “Non dobbiamo farci condizionare da un risultato negativo, così come non lo facciamo con quelli positivi. La nostra forza deve essere l’organizzazione, quella che abbiamo sempre dimostrato. Ora dobbiamo prenderci i tre punti in casa contro un’altra grande squadra. Giocare contro l’Entella non sarà facile per nessuno.”

Il mese di febbraio si preannuncia denso di sfide delicate, ma l’Entella riparte dalla solidità del suo leader tra i pali. Simone Colombi ha lasciato il “Menti” con il rammarico del risultato, ma con la certezza che la sua squadra ha le carte in regola per dire la sua contro chiunque, proprio come quella Juve Stabia di cui lui stesso, quindici anni fa, scrisse la storia.

Juve Stabia – Virtus Entella, Chiappella: La prestazione è stata positiva ma ora aspetto qualcosa dal mercato

0

Esce a testa alta ma a mani vuote dal “Romeo Menti” la Virtus Entella, sconfitta 1-0 dalla Juve Stabia nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT. In uno stadio deserto per le porte chiuse, a decidere è stato il lampo di Candellone, ma nel post-partita mister Andrea Chiappella ha voluto sottolineare i meriti dei suoi ragazzi, pur non nascondendo la necessità di interventi esterni per alzare l’asticella.

Nessun cambio di volto, solo esecuzione

Analizzando i due tempi di gioco, Chiappella respinge l’idea di una squadra dai due volti. La crescita nella ripresa non è stata frutto di uno stravolgimento mentale, quanto di una migliore applicazione:

“Nessun cambio di atteggiamento,” chiarisce il tecnico. “Abbiamo semplicemente fatto meglio quello che avevamo preparato. Avevamo di fronte una squadra più forte di noi, eppure nel primo tempo, nonostante la sofferenza, siamo riusciti a creare tre palle gol nitide. Nella ripresa abbiamo provato ad alzare il ritmo; non era facile, ma credo che i ragazzi abbiano dato il massimo.”

Il rammarico per il gol annullato

L’episodio chiave che avrebbe potuto cambiare la storia del match resta il gol annullato ai liguri. Su questo punto, l’allenatore sceglie la via della diplomazia, pur con un pizzico di amarezza: “Le immagini non sono chiare, ma accettiamo la decisione arbitrale. Speriamo solo di essere più fortunati in futuro.”

Il tabù trasferta e la richiesta alla società

La classifica piange quando l’Entella gioca lontano da Chiavari, un dato che Chiappella non ignora, pur difendendo la bontà del lavoro svolto: “Ci stiamo impegnando, è vero che fuori casa non riusciamo a portare punti, ma le prestazioni ci sono e questo ci dà fiducia.”

Ciò che il mister salva è lo spirito: “Mi porto di positivo l’atteggiamento, la volontà di andare a pressare una squadra forte e la mentalità offensiva messa in atto.” Tuttavia, la buona volontà potrebbe non bastare per il finale di stagione. L’allenatore lancia quindi un messaggio chiaro alla dirigenza in vista delle ultime battute di mercato o degli svincolati:

“Lavoriamo per migliorare sempre, ma mi aspetto che si intervenga sul mercato per sistemare la squadra.”

La Serie B: fucina di talenti

In chiusura, una riflessione sul campionato cadetto, che si conferma imprevedibile e formativo: “La Serie B è un campionato in cui ogni anno ci sono sorprese. Ci sono tantissimi talenti e giovani di prospettiva; ogni partita offre lo spunto per lavorare su qualche aspetto particolare.”

L’Entella torna a casa con zero punti, ma con la certezza di aver tenuto testa a una delle squadre più in forma del torneo. Ora la palla passa alla società: per trasformare le “buone prestazioni” in punti pesanti, l’appello del mister attende una risposta.

Juve Stabia – Virtus Entella, Confente: “A Frosinone abbiamo toccato il fondo, ora siamo un’altra squadra”

0

In un “Romeo Menti” avvolto dal silenzio delle porte chiuse, la Juve Stabia fa risuonare l’urlo della vittoria. Nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT 2025-2026, le Vespe superano di misura la Virtus Entella grazie al settimo sigillo stagionale di Leonardo Candellone. Ma se l’attaccante ha messo la firma sul tabellino, è Alessandro Confente ad aver messo i guantoni su tre punti pesantissimi, confermando il momento d’oro della squadra, giunta al sesto risultato utile consecutivo.

Nel post-partita, l’estremo difensore gialloblù ha analizzato con lucidità il match e il percorso di crescita del gruppo, tra retroscena tecnici e ambizioni future.

Il silenzio del Menti e la “pezza” finale

Giocare senza il calore del pubblico non è mai semplice, specialmente in una piazza calda come Castellammare. Per Confente, tuttavia, non è stata una novità assoluta, anche se l’approccio mentale cambia radicalmente:

“Non è la prima volta, nel post-Covid ho già testato le porte chiuse. Il tifo è un aiuto alla concentrazione; senza tifosi, quella concentrazione devi trovarla da solo dentro di te.”

Una concentrazione che è stata fondamentale proprio nei secondi finali, quando l’Entella ha tentato l’assalto disperato. La parata decisiva allo scadere è l’immagine della partita: “Oggi la parata più difficile è stata l’ultima, non tanto per il gesto tecnico, quanto per l’importanza che aveva,” ammette il portiere. “Ho provato una sensazione bella perché ho messo una pezza sul risultato, ma dall’altro lato brutta perché avremmo voluto non rischiare. Però è andata bene e mi porto a casa la parata.”

La svolta di Frosinone e l’obiettivo salvezza

La Juve Stabia di oggi sembra lontana parente di quella di inizio stagione. Confente individua un momento preciso che ha segnato lo spartiacque del campionato: la trasferta di Frosinone.

“A Frosinone è come se avessimo toccato il fondo,” confessa con onestà. “Da lì, consapevoli della nostra forza e grazie al mister, abbiamo risalito la china, guardandoci in faccia e lavorando sugli errori”. Questa presa di coscienza ha permesso al gruppo, rinnovato in molti elementi, di trovare l’amalgama necessario. Sulla possibilità di alzare l’asticella: “Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile, così da poter guardare poi ad altro con tranquillità.”

Il “nuovo” Confente e il rapporto con Petrazzuolo

Tra i segreti della crescita di Confente c’è il lavoro quotidiano con il preparatore dei portieri, Petrazzuolo. Un rapporto iniziato in salita ma sfociato in una profonda evoluzione tecnica.

“Inizialmente abbiamo trovato difficoltà a trovare un equilibrio,” rivela il numero uno delle Vespe, “ma ora mi sento migliorato in tutto ciò che faccio. Mi sento un portiere completamente diverso e non posso che ringraziarlo.” Facendo un bilancio stagionale, Confente ricorda con orgoglio l’intervento su Keita contro il Monza e quello sul corner contro il Pescara, pur mantenendo l’autocritica sui gol subiti.

Un muro difensivo nato dall’amicizia

Il “clean sheet” contro l’Entella è merito di un reparto che funziona a memoria. Secondo Confente, la solidità difensiva nasce ben lontano dal rettangolo verde: “La differenza forse la fa il fatto che facciamo gruppo anche fuori dallo stadio; questo ci aiuta a fidarci di più gli uni degli altri.” Una fiducia cieca che bandisce le critiche distruttive: “Non giudicherei mai un errore di un compagno. Anche oggi abbiamo rischiato alla fine e dobbiamo migliorare, ma sappiamo di poter contare su chiunque giochi.”

I modelli: da Alisson a Svilar

In chiusura, uno sguardo agli idoli che ispirano il suo stile. Se Buffon resta il monumento intoccabile, Confente guarda al presente e al passato recente con occhi da studioso del ruolo: “Da piccolo mi piaceva molto Alisson ai tempi della Roma, giocava in maniera pazzesca. Oggi ti direi Donnarumma e Svilar, che secondo me stanno facendo davvero molto bene.”

Con un Confente così, e una squadra che ha saputo rialzarsi dal “fondo” della gara con il Frosinone, la Juve Stabia può guardare al finale di stagione con la consapevolezza di chi ha i mezzi per dire la sua fino a fine stagione.

Juve Stabia – Virtus Entella (1-0), Beggi: “Vittoria dedicata ai tifosi, preoccupa la condizione di Leo”

0

In un Romeo Menti spettrale per l’assenza di pubblico, la Juve Stabia fa risuonare l’urlo della vittoria. Nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT 2025-2026, le Vespe superano la Virtus Entella per 1-0, conquistando tre punti fondamentali che profumano di salvezza e, forse, di qualcosa in più.

A decidere il match è il solito Leonardo Candellone, che appone il suo settimo sigillo stagionale prima di arrendersi a un infortunio muscolare. In panchina, a guidare la squadra, c’era il vice allenatore Cesare Beggi, che nel post-partita ha analizzato con lucidità ed emozione una gara definita “di cuore e di testa”.

Vittoria agrodolce: l’ansia per il Capitano

È stato un esordio vincente per Mister Beggi, ma non privo di preoccupazioni. Il tema centrale è l’uscita anticipata del match-winner.

“L’uscita di Candellone ha pesato tanto, perché è il nostro centravanti” ha ammesso Beggi. “Leonardo ha sentito qualcosa al flessore, non sappiamo ancora nulla di preciso, vedremo nei prossimi giorni”.

Tuttavia, il tecnico ha voluto sottolineare la risposta della squadra alle difficoltà: “Burnete ha dato tanto, ha pressato e fatto quello che serviva in quel momento. La squadra è matura abbastanza da non far pesare l’assenza di Leonardo, anche in vista della prossima gara”. Buone notizie anche sul fronte Gabrielloni: il suo ingresso era programmato nel percorso di recupero e diventerà una pedina fondamentale per il finale di stagione.

Il “Fortino” senza pubblico e l’elogio ai singoli

Giocare senza la spinta della Curva Sud è stato “un colpo duro”, come definito dallo stesso Beggi. “Per noi il pubblico è ossigeno. Ne abbiamo sentito la mancanza, anche se li sentivamo sostenerci da fuori. La vittoria è per la gente che non è potuta venire allo stadio”.

Nonostante il silenzio degli spalti, in campo la Juve Stabia ha mostrato carattere da vendere, specialmente nei singoli spesso meno celebrati. Beggi ha speso parole al miele per Mannini “ha aspettato con pazienza il suo momento e non ha demeritato” e per lo spirito di sacrificio di Pierobon, che “vive con un fastidio fisico ma darebbe una gamba per questa squadra”. Menzione d’onore anche per il giovane talento Kevin Zeroli (classe 2005): “Non ha bisogno di presentazioni, ha una scuola importante dietro. Si è integrato bene ma ha ancora tantissimo margine di miglioramento”.

Obiettivo Salvezza (per ora)

Con questa vittoria, la classifica sorride, ma lo staff tecnico predica calma. Alla domanda se si possa guardare oltre la salvezza, Beggi è categorico:

“Non ha senso cambiare obiettivo adesso a gennaio. Quando arriveremo a quota 46 potremo pensare ad altro”.

La vittoria è frutto anche di una grande tenuta difensiva: “Il pacchetto arretrato negli ultimi 25 minuti ha saputo soffrire bene. Il nostro stadio è un fortino, qui ci sentiamo a casa”.

Testa a Reggio Emilia

Ora le Vespe dovranno trasferire questa solidità anche in trasferta, a partire dalla prossima sfida a Reggio Emilia. Con o senza Candellone, la Juve Stabia si presenterà con la consapevolezza dei propri mezzi. “Prepariamo sempre le partite per fare bene, crediamo nel gruppo”, conclude Beggi. “Questa vittoria premia i ragazzi e il mister che hanno lavorato benissimo in settimana. Ci trasmettono la voglia di vincere”.

Le porte erano chiuse, ma il cuore della Juve Stabia è rimasto spalancato.

Juve Stabia – Virtus Entella: 1-0 (13′ Candellone)

0

Benvenuti amici sportivi e tifosi gialloblù in un’atmosfera allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia che vi raccontiamo oggi surreale, insolita per una piazza calda: il match valevole per la 21ª giornata della Serie BKT 2025-2026 si giocherà infatti nel silenzio più totale. Si scende in campo a porte chiuse, in seguito alla decisione del Prefetto di Napoli scaturita dai gravi scontri avvenuti tra le tifoserie al termine della sfida contro il Pescara.

Nonostante l’assenza del pubblico sugli spalti, il campo promette scintille. Si affrontano due formazioni in un eccellente stato di salute, pronte a darsi battaglia per obiettivi importanti:

La Juve Stabia arriva carica di entusiasmo dopo il colpo grosso esterno al San Nicola, dove ha superato il Bari dimostrando carattere e solidità. Oggi l’obiettivo è dare continuità a quella prestazione, pur senza la spinta del “dodicesimo uomo”.

La Virtus Entella dall’altra parte è una squadra in grande spolvero e col morale alle stelle. Gli ospiti sono reduci da due risultati di assoluto prestigio: la vittoria contro la corazzata Monza e il pareggio strappato con i denti nell’ultimo turno nel sentitissimo derby contro la Sampdoria.

Il silenzio del Menti amplificherà ogni voce, ogni contrasto e ogni indicazione dei due allenatori. Tutto è pronto per il calcio d’inizio.

Restate con noi: tra pochissimo le formazioni ufficiali e il via alla gara.

TABELLINO UFFICIALE

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier (45′ Ruggero), Bellich; Mannini (72′ Gabrielloni), Correia, Leone (72′ Pierobon), Zeroli, Cacciamani; Mosti; Candellone (24′ Burnete) (89′ Maistro).
A disp.: Signorini, Boer, Dalle Mura, Baldi, Ciammaglichella, Dos Santos.
All.: Beggi (Abate squalificato).
VIRTUS ENTELLA (3-4-2-1): Colombi; Parodi (75′ Fumagalli), Tiritiello (45′ Alborghetti), Marconi; Bariti (67′ Mezzoni), Nichetti (67′ Dalla Vecchia), Karic, Di Mario; Franzoni, Guiu (75′ Cuppone); Debenedetti.
A disp.: Del Frate, Siaulys, Squizzato, Russo, Turicchia, Del Lungo.
All.: Chiappella.

Direttore di gara: Sig. Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo

1° Assistente sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

2° Assistente sig. Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido

IV° ufficiale sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre del Greco

VAR sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: 13′ Candellone (JS)

Angoli: 4 – 3

Ammoniti: 8′  Tiritiello 31′ Leone 90′ Di Mario

Espulsi: –

Recupero: 2 min pt – 7 min st

Note: Terreno in erba artificiale. Partita a porte chiuse disposte da ordinanza del Prefetto di Napoli

PRIMO TEMPO

8′ Ammonito Tititiello per un fallo su Candellone che partiva in contropiede

13′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Mannini riceve palla e se ne va sulla fascia, assist a Zeroli che fa 2 passi e serve nel corridoio Candellone che entra in area e calcia a rete trovando la risposta dell’ex Colombi che però respinge sui piedi ancora di Candellone che la deposita a rete.

17′ Juve Stabia pericolosa con Candellone che riceve palla e appoggia a Zeroli che calcia forte e teso di prima intenzione trovando Colombi pronto.

21′ Pericolosa la Virtus Entella con Guiu che da fuori calcia a rete a fil di palo, bravo Confente che si distende alla sua sinistra.

24′ Infortunio di Candellone che nel tentativo di controllare un pallone scivola e subisce un infortunio muscolare alla gamba sinistra. Al suo posto entra Burnete.

31′ Ammonito Leone per simulazione in area di rigore. Diffidato sarà squalificato per la gara con la Reggiana

36′ Altro tentativo della Juve Stabia con Zeroli che recupera palla e calcia a rete sul primo palo con Colombi che non si fa sorprendere.

37′ Virtus Entella pericolosa: Veloce azione di contropiede di Karic rasoiata palla a terra per Di Mario che non riesce ad arrivare sul pallone

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero

47′ Sugli sviluppi di una rimessa laterale ancora Zeroli prova ad impensierire Colombi che blocca il suo tiro diretto sul primo palo.

Finisce il primo tempo con le Vespe in vantaggio grazie al gol di Candellone che poi abbandona il campo per infortunio. Un primo tempo di marca stabiese con gli ospiti che provano qualche timida azione offensiva senza creare grossi grattacapi a Confente.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Varnier con Ruggero. Virtus Entella che sostituisce Tiritiello con Alborghetti

47′ Cacciamani recupera palla e se ne va sulla fascia, entra in area e calcia a rete trovando Colombi pronto e attento

50′ Juve Stabia pericolosa: Leone recupera palla e serve Cacciamani dalla parte opposta che in area di rigore calcia sul primo palo trovando Colombi pronto ad un grandissimo intervento con la deviazione in angolo.

67′ La Virtus Entella sostituisce Nichetti con Dalla Vecchia e Bariti con Mezzoni

72′ Nella Juve Stabia entrano Pierobon e Gabrielloni con Leone e Mannini

75′ La Virtus Entella sostituisce Guiu con Cuppone e Parodi con Fumagalli

89′ La Juve Stabia sostituisce Burnete con Maistro

90′ Ammonito Di Mario per fallo su Pierobon

Il direttore di gara concede 7 minuti di recupero

92′ Giorgini pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il suo colpo di tacco esce di poco sul secondo palo

95′ Virtus Entella pericolosa Marconi la mette in mezzo e Cuppone devia sul primo palo trovando la risposta di Confente in calcio d’angolo

Finisce con la vittoria della Juve Stabia contro una buona Virtus Entella che ha lottato fino all’ultimo per conquistare il pari cercando di sfruttare l’uscita di Candellone che da solo stava reggendo le sorte dell’attacco gialloblù. Prossima trasferta a Reggio Emilia che ha perso a Frosinone con un Leone in meno e forse anche Candellone, uscito oggi per infortunio. Vespe che si portano a 33 punti.

Cybersicurezza per turisti che fanno shopping a Napoli

0

Napoli è una città viva. Rumorosa. Colorata. Piena di mercati, botteghe, grandi vie commerciali e piccoli negozi nascosti. Ogni anno milioni di persone vengono qui per mangiare bene, vedere il mare e fare shopping a Napoli. Secondo i dati del turismo degli ultimi anni, la Campania riceve decine di milioni di visitatori all’anno, e una grande parte passa almeno un giorno a Napoli. Molti pagano con carta. Molti usano il telefono. Molti cercano Wi-Fi gratis.

Ed è proprio qui che entra in gioco un altro tema, meno romantico ma molto importante: la cybersicurezza per turisti.

Oggi quasi tutto passa dallo smartphone. Biglietti. Mappe. Recensioni. Pagamenti. Se perdi il telefono o se qualcuno ruba i tuoi dati, la vacanza può diventare complicata in pochi minuti.

https://focus.namirial.com/it/cyber-security-legge/

Il nuovo modo di viaggiare è digitale

Un tempo bastavano contanti e una guida cartacea. Ora no. Ora il turista medio viaggia con almeno uno smartphone, spesso due. Secondo alcune statistiche europee, più dell’80% dei viaggiatori usa il telefono per pagare, prenotare o cercare negozi e ristoranti.

Durante lo shopping a Napoli, questo succede ancora di più.
Cerchi “miglior pizza”.
Cerchi “negozi di souvenir”.
Cerchi “outlet” o “via dello shopping”.

Ogni ricerca è una connessione. Ogni connessione è un possibile rischio, se non stai attento.

Le principali minacce digitali per i turisti

Non serve essere un esperto per avere problemi. Basta un clic sbagliato.

Ecco i rischi più comuni:

  • Wi-Fi pubblici non sicuri
  • Siti finti che copiano quelli veri
  • QR code falsi nei bar o nei negozi
  • App scaricate in fretta, senza controllare
  • Messaggi o email che sembrano ufficiali ma non lo sono

Secondo alcune stime sulla sicurezza informatica, più del 30% degli attacchi ai dati personali avviene proprio su reti Wi-Fi pubbliche. E le città turistiche sono un bersaglio facile.

Napoli non fa eccezione. Non perché sia pericolosa. Ma perché è molto visitata.

Wi-Fi gratis: comodo, ma non sempre sicuro

In molti bar, centri commerciali e piazze trovi Wi-Fi libero. È comodo. È veloce. È tentatore.

Ma spesso non è protetto bene.

Se usi un Wi-Fi pubblico per:

  • entrare nella banca online
  • pagare con carta
  • controllare email importanti

stai correndo un rischio.

Una regola semplice: puoi nascondere i tuoi dati e le tue informazioni personali. Un’altra opzione è quella di utilizzare un software di protezione per nascondere i tuoi dati e le tue informazioni personali. L’opzione più accessibile di tutte sono le app VPN. Si tratta di uno strumento di sicurezza informatica per i turisti.

Pagamenti digitali durante lo shopping

Durante lo shopping a Napoli, molti turisti pagano con:

  • carta
  • telefono
  • smartwatch

È normale. È veloce. È pratico.

Ma bisogna fare attenzione a tre cose:

  1. Controlla sempre l’importo sul terminale.
  2. Non perdere mai di vista la carta.
  3. Usa notifiche bancarie in tempo reale.

Le statistiche dicono che la maggior parte delle frodi con carta viene scoperta troppo tardi, spesso dopo il viaggio. Meglio accorgersene subito.

QR code: utili, ma da controllare

Molti ristoranti e negozi usano QR code per menu, sconti o pagamenti. È una buona idea. Ma non sempre.

Alcuni truffatori mettono adesivi con QR code falsi sopra quelli veri. Succede in molte città europee. Non solo in Italia.

Quando scansiona un codice:

  • guarda l’indirizzo del sito
  • se sembra strano, chiudi
  • se chiede troppi dati, esci

Una piccola attenzione può salvarti la vacanza.

Il ruolo delle app di viaggio e di shopping

Le app sono utili. Molto utili.

Mappe. Traduttori. App dei negozi. App dei musei.

Ma non tutte sono sicure.

Scarica solo:

  • app ufficiali
  • app con molte recensioni
  • app aggiornate di recente

Secondo alcune ricerche, circa il 10% delle app gratuite più scaricate contiene sistemi di tracciamento aggressivi o pubblicità poco sicura.

Non è una tragedia. Ma è meglio saperlo.

Furto o perdita del telefono: cosa fare

A Napoli, come in ogni grande città, può succedere. Non spesso. Ma può succedere.

Se perdi il telefono:

  1. Bloccalo subito da remoto.
  2. Cambia le password principali.
  3. Avvisa la banca se avevi app di pagamento.

Preparati prima del viaggio:

  • attiva il blocco con PIN o impronta
  • attiva la funzione “trova il mio telefono”
  • fai un backup

Queste sono regole semplici di cybersicurezza per turisti. Funzionano ovunque. Anche durante lo shopping a Napoli.

Social network e posizione in tempo reale

Molti turisti amano condividere tutto.
Foto. Video. Storie. Post.

È bello. È normale.

Ma dire in tempo reale dove sei e cosa stai facendo può essere un problema. Non solo per la sicurezza fisica. Anche per quella digitale.

Mostri:

  • dove sei
  • cosa compri
  • che tipo di carte usi

Meglio pubblicare dopo. Non subito.

Finti siti di offerte e sconti

“Saldi incredibili a Napoli”.
“Buoni regalo gratis”.
“Sconti segreti per turisti”.

Alcuni siti sembrano veri. Non lo sono.

Inserisci email.
Inserisci dati.
Inserisci carta.

E perdi il controllo.

Una regola: se un’offerta sembra troppo bella, probabilmente non è vera.

Dati interessanti sul comportamento dei turisti

Alcune statistiche europee mostrano che:

  • più del 70% dei turisti usa il Wi-Fi pubblico in viaggio
  • circa il 60% non usa nessuna protezione extra
  • quasi il 40% non cambia mai le password prima di partire

Sono numeri alti. E spiegano perché la cybersicurezza per turisti è diventata un tema così importante.

Napoli è una città reale, non solo digitale

È importante dirlo. Napoli è una città calorosa. Accogliente. Piena di persone vere.

La maggior parte dei negozianti è onesta. La maggior parte delle esperienze è positiva.

Ma il mondo digitale non ha confini. I rischi non dipendono dalla città. Dipendono dalla rete.

Puoi avere gli stessi problemi a Parigi, a Berlino o a Roma.

Un piccolo elenco di regole semplici

Prima di uscire per fare shopping a Napoli:

  • carica il telefono
  • chiudi le app bancarie quando non servono
  • usa solo siti sicuri (https)
  • non salvare password sui computer pubblici
  • controlla spesso le notifiche della banca

Sono gesti piccoli. Ma utili.

Viaggiare leggeri, anche con i dati

La vacanza dovrebbe essere semplice.
Camminare. Guardare. Comprare. Mangiare. Riposare.

La tecnologia aiuta. Ma va usata con un po’ di attenzione.

La cybersicurezza per turisti non è una cosa da esperti. È una serie di abitudini normali. Come guardare bene prima di attraversare la strada.

Conclusione: godersi Napoli in modo intelligente

Napoli offre tutto. Storia. Cibo. Mare. E anche un ottimo shopping. Puoi passeggiare per via Toledo. Puoi entrare nelle botteghe del centro storico. Puoi cercare mercati e negozi moderni.

E puoi farlo in modo sicuro. Proteggi il tuo telefono. Proteggi i tuoi dati. Proteggi il tuo tempo. Così lo shopping a Napoli resta un bel ricordo. Non un problema da risolvere al ritorno a casa.

La tecnologia deve aiutare il viaggio. Non complicarlo. E con un po’ di attenzione, è proprio così che funziona.

Juve Stabia – Entella, Chiappella: “Menti chiuso? Nessun calo di tensione, troveremo un avversario durissimo”

0

È una vigilia dal sapore particolare quella che sta vivendo la Virtus Entella. Domani pomeriggio, alle ore 15:00, i biancocelesti scenderanno in campo allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia in un’atmosfera surreale: spalti vuoti e silenzio assordante. La gara si giocherà infatti a porte chiuse, in seguito alla decisione del Prefetto di Napoli dopo i gravi scontri avvenuti al termine di Juve Stabia-Pescara.

Tuttavia, il tecnico Andrea Chiappella non vuole che il contesto ambientale o i recenti successi distraggano la squadra. L’Entella arriva infatti da un momento d’oro, reduce dalla vittoria contro il Monza e dal prestigioso pareggio a Marassi contro la Sampdoria.

“Attenti al tranello”

È proprio il buon momento di forma a preoccupare paradossalmente il mister, che in conferenza stampa ha voluto tenere alta la guardia:

“Veniamo da due settimane molto positive sul piano del gioco e dei risultati, ma questo può anche essere un tranello. Dobbiamo resettare tutto e sapere che contro la Juve Stabia ci aspetta una partita durissima”.

L’analisi dell’avversario è lucida e rispettosa. Le “Vespe” sono un osso duro, specialmente tra le mura amiche: “Incontriamo una squadra che non ha mai perso in casa”, avverte Chiappella. “Sia dal punto di vista dell’impatto fisico che della proposta di gioco sono molto forti. Dobbiamo essere pronti a mettere sul campo quello che abbiamo preparato in settimana”.

Il fattore “Porte Chiuse”

Giocare in un “Menti” deserto potrebbe sembrare un vantaggio per gli ospiti, togliendo alla Juve Stabia la spinta del suo caldissimo pubblico. Chiappella, però, non si fida e invita i suoi a guardare solo al rettangolo verde:

“Indubbiamente sotto il profilo ambientale sarà diverso e l’assenza di pubblico potrebbe incidere, ma come ho detto noi dobbiamo pensare a noi stessi e a ciò che abbiamo preparato”.

Le scelte di formazione

Per quanto riguarda l’undici titolare, il tecnico mantiene il classico riserbo della vigilia, sottolineando l’impegno di tutto il gruppo: “I dubbi me li porto sempre dietro, perché i giocatori sono bravi durante la settimana negli allenamenti”.

Nonostante l’abbondanza, la sensazione è che si vada verso la continuità. È molto probabile, infatti, una conferma della formazione che ha ben figurato nel pareggio contro la Sampdoria, premiando le certezze acquisite nelle ultime uscite.

L’appuntamento è per domani alle 15:00: l’Entella cerca conferme, in un silenzio che farà molto rumore.

Juve Stabia – Entella, i 23 scelti da Abate per il silenzio del “Menti”: Out Piscopo, Gabrielloni disponibile

0

Un “Romeo Menti” blindato e deserto farà da cornice alla sfida tra Juve Stabia e Virtus Entella, valida per la 21ª giornata del campionato di Serie BKT. La decisione del Prefetto di Napoli, arrivata in seguito agli incidenti post-gara con il Pescara, costringerà le Vespe a difendere la propria imbattibilità casalinga senza il calore del pubblico amico.

Al termine della rifinitura odierna, il tecnico Ignazio Abate ha diramato la lista dei 23 calciatori che prenderanno parte alla spedizione.

Le scelte di Abate: assenze e conferme

Non mancano le complicazioni per l’allenatore gialloblù. Abate dovrà rinunciare a Piscopo, fermato dal giudice sportivo, oltre all’infortunato Battistella, che resta ancora ai box. Resta invece in guardia Leone: il centrocampista entra in campo con la scure della diffida, consapevole che un giallo gli costerebbe il prossimo turno.

In attacco, il peso del reparto sarà sulle spalle di Candellone e Gabrielloni, con le opzioni Burnete e Dos Santos pronte a subentrare a gara in corso.

L’elenco completo dei convocati

Ecco la lista dettagliata per il match di domani (ore 15:00):

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 14 Dalle Mura, 15 Baldi, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 8 Zeroli, 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 27 Candellone, 70 Dos Santos.

  • Indisponibili: Battistella, Morachioli.
  • Squalificati: Piscopo.
  • Diffidati: Leone.

Il punto sulla gara

La Juve Stabia è chiamata a una prova di forza mentale. Giocare in uno stadio vuoto dopo i fatti legati alla gara con il Pescara rappresenta un’insidia supplementare, soprattutto contro un’Entella ferocemente determinata e reduce da risultati pesanti contro Monza e Sampdoria. Per Abate, la sfida sarà mantenere l’intensità alta nonostante l’assenza della spinta della curva.

Juve Stabia – Virtus Entella, l’ira di Abate: “Stadio chiuso? Un danno enorme. Ma domani voglio undici leoni”

0

Un mix di amarezza, orgoglio e ferocia agonistica. È un Ignazio Abate a 360 gradi quello che si presenta nella sala stampa del “Menti” alla vigilia della ventunesima giornata del campionato di Serie BKT. Il tecnico delle Vespe non usa giri di parole per commentare la decisione del Prefetto di chiudere le porte dello stadio per la sfida contro la Virtus Entella e il contestuale divieto di trasferta per i tifosi per i prossimi tre mesi.

“Siamo incazzati: punita un’intera città”

L’esordio della conferenza è un fiume in piena. Abate non nasconde il sentimento che regna nello spogliatoio: “Siamo delusi, amareggiati e arrabbiati pesantemente. Viene colpita una città intera, la società e un gruppo che fa sacrifici da luglio”. Il tecnico sottolinea la disparità di trattamento percepita rispetto ad altri contesti: “Accettiamo le decisioni, ma altrove ho visto metri diversi, con ammende e Daspo. Chiudere lo stadio è un provvedimento esagerato che complica notevolmente il nostro cammino verso la salvezza”.

Giocare senza il “dodicesimo uomo” per i prossimi tre mesi, sia in casa che fuori, è un handicap che Abate vuole trasformare in benzina: “Ai tifosi onesti dico che noi sappiamo dove viviamo, in un posto bellissimo dove è meraviglioso fare calcio. Ai miei giocatori chiedo di stringersi ancora di più: domani sarà una sconfitta per il calcio, giocheremo in un clima surreale, ma non voglio alibi”.

L’avversario: “L’Entella non è più una matricola”

Passando al campo, il tecnico analizza la sfida contro i liguri, squadra profondamente cambiata rispetto al match estivo. “L’Entella è cresciuta molto, si vede la mano dell’allenatore. Sanno alternare fasi di aggressione alta a momenti in cui si compattano. Sono pericolosi nelle ripartenze e sulle palle inattive”.

Per Abate la chiave sarà la gestione mentale: “Dovremo avere pazienza se si chiuderanno, ma anche lucidità nei momenti di sofferenza. Senza pubblico, la testa fa la differenza: bisogna sapere quando forzare e quando restare ordinati”.

Mercato e Spogliatoio: il caso Leone e il “nuovo” acquisto

In un periodo turbolento come quello del mercato di gennaio, Abate lancia segnali chiari. Il primo riguarda Leone, oggetto di numerose voci di mercato: “Leone resta qui. Ha manifestato la voglia di finire il percorso con questa maglia. È un ragazzo intelligente, dai valori importanti, e sono felice della sua scelta”.

Il tecnico ritrova anche pedine fondamentali, definendo il rientro di Gabrielloni come il vero colpaccio dell’inverno: “È il nostro vero acquisto di gennaio. Ha scelto Castellammare con voglia di mettersi in gioco, ha stretto i denti nonostante un infortunio fastidioso al collo del piede. Ora l’ho visto con il ‘veleno’ giusto”.

Guai a guardare la classifica

Nonostante l’ottavo posto con 30 punti, Abate resta con i piedi ben saldi a terra, fissando l’asticella della salvezza a quota 46. “Guardare la classifica oggi è pericolosissimo. Il campionato è livellato, bastano poche sconfitte per scivolare nella zona rossa. Noi non possiamo adagiarci. Dobbiamo martellare con umiltà, creare alchimia con i nuovi e raggiungere i punti necessari il prima possibile. Solo a fine marzo capiremo chi siamo davvero”.

La chiusura è un appello all’anima del gruppo: “Non siamo gente che cerca scuse. Avere responsabilità verso una città intera deve gasarci, non spaventarci. Domani mi aspetto una partita d’orgoglio: ogni metro di campo va conquistato con le unghie e con i denti”.

Sanguineti (Il Secolo XIX): “Le porte chiuse penalizzano tutti. L’Entella è solida dietro, ma sterile avanti”

0

Danilo Sanguineti, giornalista de Il Secolo XIX, è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per analizzare il delicato scontro tra Juve Stabia e Virtus Entella, offrendo un punto di vista critico sia sulla gestione dell’ordine pubblico in Italia, sia sugli aspetti puramente tecnici della gara.

Il Paradosso delle Sanzioni e il “Caso Italia”
Sanguineti ha espresso una forte critica verso la decisione di giocare il match a porte chiuse, definendola una soluzione tipicamente italiana che colpisce “nel mucchio” invece di individuare i singoli colpevoli. Secondo il giornalista, le autorità tendono a trovare soluzioni semplici per situazioni complesse, penalizzando l’intera tifoseria nonostante esistano i mezzi tecnici per perseguire solo i responsabili degli scontri. Questa modalità di intervento, a suo avviso, finisce per causare più danni di quelli che vorrebbe evitare.

Il Vantaggio Tattico per l’Entella
Dal punto di vista sportivo, Sanguineti non ha nascosto che la decisione favorisca la squadra ligure. La Virtus Entella, infatti:
• Non è abituata ai grandi palcoscenici: Con una media di 2.000 spettatori, giocare in un “Menti” infuocato sarebbe stato un ostacolo psicologico notevole.
• Soffre il fattore campo: La squadra ha dimostrato un rendimento esterno deficitario, con zero vittorie fuori casa (10 partite giocate con 7 sconfitte e 3 pareggi) rispetto ai 17 punti conquistati tra le mura amiche.
• Difficoltà negli stadi “inglesi”: I liguri hanno storicamente sofferto in campi dove il pubblico è molto vicino al rettangolo di gioco, come Carrara o Venezia; pertanto, il silenzio del Menti rappresenta per loro un vantaggio oggettivo.

Il Modello Virtus Entella: Bilanci e Difesa
Sanguineti ha descritto la società del patron Gozzi come un modello di calcio sostenibile e organizzato. Gestita “cum grano salis”, l’Entella brilla per la puntualità dei pagamenti e per un progetto basato sui giovani e su calciatori che hanno fame di riscatto.
Tecnicamente, il giornalista ha evidenziato una squadra a “trazione posteriore”:
1. Difesa solida: Composta da elementi come Tiritiello, Parodi e Marconi, che costituiscono il nucleo forte della squadra.
2. Attacco sterile: Sanguineti ha sottolineato come la squadra faccia un’enorme fatica a segnare (“non vedono la porta nemmeno col cannocchiale”), tanto che il capocannoniere è il difensore Tiritiello con sei reti.
3. Probabile formazione: Ha previsto un modulo 3-5-2, con il possibile inserimento della novità Cuppone dal primo minuto.

L’Arbitraggio e l’Assenza di Pressione
Un’ultima riflessione interessante ha riguardato l’impatto del silenzio sulla terna arbitrale. Secondo Sanguineti, senza la pressione dei 5.000 spettatori di Castellammare, gli arbitri si sentono “autorizzati” a prendere decisioni che in uno stadio pieno potrebbero essere condizionate dal clima ambientale, facendo scomparire del tutto il fattore casalingo. Per la Juve Stabia, ha ricordato con stima l’esterno Cacciamani (riferendosi probabilmente a Fortini, citato nelle schede tecniche), definendolo un giocatore di grande valore che all’andata fece la differenza.

Juve Stabia, calciomercato: Matteo Lovisa chiude un’altra trattativa, preso Emanuele Torrasi

0

Un altro tassello di qualità va ad arricchire lo scacchiere della Juve Stabia. Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa ha definito in queste ore il tesseramento di Emanuele Torrasi, centrocampista in arrivo dal Perugia. Un’operazione chirurgica, favorita dalla situazione contrattuale del giocatore con gli umbri (in scadenza al 30 giugno 2026), che permette alle Vespe di assicurarsi un profilo di spessore per la categoria.

I dettagli dell’accordo e il “valzer” di centrocampo

L’operazione è stata chiusa con una formula intelligente che soddisfa tutte le parti in causa. Torrasi arriva a Castellammare di Stabia a costo zero, firmando un contratto di un anno e mezzo che lo legherà ai colori gialloblù fino al 30 giugno 2027. Al Perugia, che perde una pedina tecnica importante ma risparmia sull’ingaggio, resta una percentuale sulla futura rivendita del calciatore.

L’arrivo di Torrasi non è casuale, ma risponde a una precisa esigenza tattica e numerica: il classe ’99 andrà infatti a colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Duca, trasferitosi al Lecco. Per Torrasi si tratta di un ritorno su palcoscenici che gli competono, pronto a riassaporare il clima della Serie B dopo la parentesi in Lega Pro.

Il fattore “conoscenza”: Abate e Lovisa garanzie tecniche

A spingere fortemente per il buon esito della trattativa è stato il doppio legame che unisce Torrasi alle figure chiave della Juve Stabia:

  1. Mister Ignazio Abate: Lo conosce dai tempi del prestigioso vivaio del Milan, dove Torrasi era considerato uno dei prospetti più cristallini.

  2. Il DS Matteo Lovisa: Lo ha già avuto alle sue dipendenze a Pordenone, apprezzandone da vicino le doti umane e tecniche.

Torrasi porta in dote visione di gioco, capacità di fare filtro e una maturità calcistica ormai consolidata. Un innesto che garantisce intelligenza tattica alla linea mediana, ideale per il gioco propositivo richiesto dal tecnico.

Scheda Tecnica: Chi è Emanuele Torrasi

Ecco il profilo completo del nuovo acquisto delle Vespe.

Emanuele Torrasi nato a Milano, 16 marzo 1999 è un centrocampista centrale / Regista, il suo piede preferito è il destro e la sua altezza è di 1,80 m

La Carriera

Cresciuto con il rossonero cucito addosso (nel vivaio del Milan dal 2009), Torrasi vive il suo momento magico nel maggio 2018, quando Gennaro Gattuso lo fa esordire in Serie A in un Milan-Fiorentina terminato 5-1. La sua ascesa viene frenata da un grave infortunio ai legamenti, che lo costringe a ripartire con umiltà dalla Primavera e poi dalla Serie C. Passa poi all’Imolese (2020-2022) provando a rilanciarsi in Serie C con 44 presenze e 2 gol. Poi nel Gennaio del 2022 si strasferisce in Serie B al Pordenone (2022-2023) per il salto di qualità. Con i “ramarri” gioca tra B e C, collezionando 53 presenze totali (1 gol, 3 assist). In particolare in Serie B ha disputato 16 gare (13 da titolare). In ultima passa al Perugia (2023-2026) diventando un perno del centrocampo umbro, mettendo a referto ben 85 presenze, 3 reti e 6 assist, confermandosi giocatore di grande affidabilità.

Caratteristiche Tecniche

Centrocampista moderno, dotato di grande dinamismo. La sua principale dote è l’intelligenza tattica: sa leggere le linee di passaggio avversarie facendo filtro, ma possiede la qualità necessaria per impostare la manovra. Può ricoprire più ruoli nella zona nevralgica del campo.

Curiosità: Il Bomber che non ti aspetti

Se oggi Torrasi è un maestro nel gestire i ritmi di gioco, da bambino il suo unico obiettivo era il gol. A 6 anni, con la maglia del Corsico, giocava attaccante contro bambini più grandi e realizzò la bellezza di oltre 170 gol prima di essere arretrato in mediana. Un altra curiosità della sua carriera riguarda l’Atalanta: da piccolo svolse un provino con la Dea, ma il destino lo portò a legarsi indissolubilmente al Milan.

Juve Stabia – Virtus Entella, il ricordo dell’ultima volta al Menti

0

Il destino, a volte, possiede un senso dell’ironia crudele. Juve Stabia e Virtus Entella si ritrovano di fronte al “Romeo Menti”, e ancora una volta lo faranno nel silenzio assordante di uno stadio vuoto.

Se però nel 2020 a chiudere i cancelli fu una pandemia globale che aveva messo in ginocchio il mondo, oggi lo scenario “spettrale” è frutto di una ferita autoinflitta. La decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di disputare il match a porte chiuse arriva come una punizione severa, scaturita dal comportamento di pochi sconsiderati membri della tifoseria stabiese dopo la gara contro il Pescara. Un conto salato che paga l’intera città e la squadra, costretta a rinunciare al calore della sua gente proprio contro l’avversario che evoca un altro precedente a porte chiuse in serie B.

Per capire il peso specifico di questo vuoto, bisogna riavvolgere il nastro a quel 10 luglio 2020.

10 Luglio 2020: Il pomeriggio delle lacrime

Quel pomeriggio, valido per la giornata n.33 di Serie B, il “Romeo Menti” si presentò svuotato dal lockdown e dalle restrizioni sanitarie. Ma il vuoto sugli spalti era colmato da un’emozione densa, quasi tangibile. Il calcio giocato passò inevitabilmente in secondo piano: Castellammare e la squadra si strinsero in un abbraccio virtuale ma straziante per la scomparsa di Giuseppe Rizza.

L’ex difensore gialloblù, mancato tragicamente pochi giorni prima a soli 33 anni, era stato un eroe locale, protagonista indimenticato della promozione e della vittoria della Coppa Italia di categoria.

Il clima fu surreale. Senza il boato della Curva San Marco a spingere le “Vespe”, il ricordo di “Peppe” Rizza aleggiò in ogni angolo del campo.

I calciatori della Juve Stabia, guidati allora da Fabio Caserta, scesero sul terreno di gioco con il cuore pesante e il lutto al braccio, con l’obiettivo non solo di fare punti, ma di onorare la memoria di un ragazzo che al Menti aveva lasciato un segno indelebile.

La partita: Orgoglio e Reazione

La gara fu ruvida e tesa, specchio fedele di una stagione complicata per entrambe le formazioni. L’Entella si dimostrò squadra quadrata, difficile da scardinare, e al 40′ sembrò dare il colpo di grazia alle speranze stabiesi: Luca Mazzitelli trovò la coordinazione giusta per battere il portiere di casa Provedel, siglando uno 0-1 che risuonò come una sentenza nel silenzio dell’impianto.

Ma nella ripresa, la Juve Stabia reagì con la forza dei nervi e, forse, con un aiuto “dall’alto”. Al 66′, fu il solito Francesco Forte, lo “Squalo”, a azzannare la partita e ristabilire la parità. Il match si trascinò verso il finale senza ulteriori scossoni, sigillando un 1-1 che fu considerato il risultato più giusto.

Due silenzi a confronto

Al fischio finale di quel luglio 2020, non ci furono né vincitori né vinti, ma solo un lungo pensiero rivolto verso il cielo. Quel punto servì a poco per una classifica che si faceva sempre più drammatica (la stagione si concluse poi con l’amara retrocessione), ma servì moltissimo per onorare un uomo, Giuseppe Rizza, che del Menti era stato l’anima e il polmone.

Oggi, il Menti torna a tacere. Ma se il silenzio del 2020 era carico di dignità e dolore condiviso, quello odierno porta con sé l’amarezza di un’occasione persa e di una festa rovinata da pochi. La speranza è che, almeno in campo, le Vespe sappiano trovare quella stessa rabbia agonistica mostrata sei anni fa, per trasformare un pomeriggio spettrale in una giornata da ricordare.