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Juve Stabia – Virtus Entella (1-0): Le pagelle ai calciatori gialloblù

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Non c’era il boato della Curva Sud a spingere il pallone in rete, né il consueto calore del pubblico stabiese a difendere il fortino nei minuti finali. Eppure, nel silenzio surreale dello stadio Romeo Menti, la Juve Stabia ha fatto parlare il campo, centrando un successo vitale contro la Virtus Entella nella giornata n.31 della Serie BKT 2025-2026.

Il match-point porta ancora una volta la firma di Leonardo Candellone: il suo settimo sigillo stagionale, arrivato al 13′ del primo tempo, non è solo un numero che certifica la sua importanza capitale nell’economia della squadra, ma è il simbolo di una Juve Stabia cinica e operaia. Se l’attaccante ha aperto le danze, a chiuderle a doppia mandata ci ha pensato un monumentale Alessandro Confente, autore di un riflesso prodigioso allo scadere su Cuppone che ha evitato la beffa del pareggio.

Nonostante le assenze e un clima da “allenamento congiunto”, i ragazzi di Abate hanno dimostrato quella maturità necessaria per navigare nelle acque agitate della serie B, confermando un trend di crescita (sei risultati utili consecutivi) importante.

Andiamo a vedere nel dettaglio chi ha brillato e chi ha sofferto nella sfida contro i biancocelesti di Chiappella.

Confente 7: La sicurezza sta diventando la sua dote, governa l’area con autorità, trasmette calma a tutto il reparto. Reattivo sulla conclusione ravvicinata sul finale partita.

Giorgini 6,5: Gioca con sicurezza sia da laterale che da centrale. Annulla sistematicamente le punte avversarie. Una sola disattenzione sull’azione del gol annullato, fortunatamente, per fuorigioco

Varnier 6,5: Presidia la sua zona di competenza con attenzione, concedendo quasi niente agli attaccanti finché è stato supportato dal fisico. Dal 46′ Ruggiero 6: Si lancia subito nella mischia, presidiando la sua zona con attenzione, concede solo l’occasione del gol annullato per fuori gioco. Si fa vedere con personalità anche in fase offensiva.

Bellich 7: Puntuale e concreto quando serve, dalle sue parti non si passa, lettura delle situazioni pericolose sempre attenta. Un vero muro.

Mannini 6,5: Buona prestazione del giovane under20, si inserisce con i tempi giusti, si fa apprezzare anche in fase difensiva, non fa rimpiangere l’assenza di Carissoni. Dal 72′ Gabrielloni 6: Nei pochi minuti giocati fa vedere le sue qualità, si mette subito a disposizione della squadra.con il miglioramento della condizione fisica si farà valere ancor di più.

Mosti 6,5: Il suo apporto è stato fondamentale nel compito di schermatura, riesce a gestire il possesso palla con il piglio giusto permettendo alla difesa di rifiatare.

Leone 6,5: Sempre lucido, neanche l’ammonizione lo condiziona, scherma la difesa, le sue geometrie son precise, detta i tempi della manovra con precisione. Dal 72’Pierobon 6: entra carico in partita sapendo quasi sono i suoi compiti, le sue ripartenze sono state fermate da falli avversari facendo abbassare il ritmo della partita.

Correia 7: Ci dobbiamo ripetere, in questa nuova posizione si trova meglio, sfrutta la sua prestanza fisica per strappare in ripartenza, sta dando equilibrio al centrocampo, oggi ha tentato anche la via del gol.

Cacciamani 6,5: Il 3-5-1-1 lo penalizza un po’, perché lo porta a fare molto lavoro di copertura svolto con ordine e disciplina, riesce con i suoi spunti in velocità a tenere in allerta la difesa avversaria. Oggi un eccellente Colombi gli ha negato il gol.

Zeroli 6,5: oggi è arrivata la conferma delle sue qualità, geniale il passaggio a Candellone sull’azione del gol. Vede subito la porta e non ha paura a calciare.

Candellone 6,5: Si nota la sua assenza quando non gioca. Lotta su ogni pallone, freddo e lucido quando il compagno lo trova libero in area, oggi match winner. L’anima giallo blu. Dal 23′ Burnete 5: l’unica nota stonata di questa squadra non riesce mai a rendersi pericoloso. Dal 88′ Maistro 6: nei pochi minuti si é messo subito a disposizione della squadra mantenendo palla per far passare il tempo e abbassare i ritmi.

Abate/Beggi 7:
Anche se oggi non era al comando, in settimana ha fatto un ottimo lavoro sulla mente dei giocatori. Oggi ha riproposto il 3-5-1-1 che con l’inserimento di Zeroli può diventare un 3-5-2 esaltando l’equilibrio che la squadra sta trovando. Azzeccati i cambi che non hanno fatto perdere il controllo della partita nonostante la squadra si sia abbassata sulla spinta degli avversari che in sporadiche occasioni si sono resi pericolosi.

Juve Stabia – Virtus Entella, l’ex Simone Colombi: Loro sono forti. Oggi il pari era il risultato più giusto

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Per Simone Colombi, tornare a calpestare il prato dello stadio “Romeo Menti” non sarà stato un esercizio banale. Il portiere della Virtus Entella è l’uomo che, nel 2011, difese i pali della Juve Stabia nel ritorno in Serie B dopo ben 59 anni di attesa. Oggi, in un contesto surreale a causa delle porte chiuse, Colombi si è ritrovato di fronte il suo passato, uscendo sconfitto per 1-0 a causa del guizzo di Candellone, ma con la consapevolezza di chi ha visto una squadra, la sua, capace di lottare fino all’ultimo secondo.

Un approccio difficile, una reazione da squadra

L’analisi di Colombi parte dall’impatto veemente della capolista, che nei primi trenta minuti ha messo alle corde i liguri:

“Abbiamo incontrato una squadra forte a livello qualitativo e di organizzazione,” ha ammesso l’estremo difensore nel post-partita. “Nel primo tempo abbiamo pagato un po’ dazio in generale, ma nel complesso della gara il pareggio ci poteva stare. Anzi, lo meritavamo.”

Il riferimento è anche al gol annullato all’Entella, un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca ai biancocelesti: “L’avevamo anche trovato il pari, dicono che l’episodio fosse dubbio. Portiamo a casa la sconfitta e ripartiamo, ci aspetta un’altra settimana di lavoro.”

Testa a testa con la capolista

Nonostante la Juve Stabia stia conducendo un campionato di vertice, Colombi sottolinea come la Virtus Entella non abbia sfigurato, specialmente nella ripresa: “Siamo entrati con un piglio diverso. Nel complesso abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Juve Stabia. Sappiamo che le partite si decidono sugli episodi, ma torniamo a casa con la consapevolezza di poter competere con tutte.”

Il portiere bergamasco riconosce il valore dell’avversario, ma ribadisce l’orgoglio del gruppo: “Non era affatto facile venire qui e fare punti contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato. Era il nostro obiettivo, non ce l’abbiamo fatta, ma non usciamo ridimensionati.”

Febbraio, il mese della verità

Con l’esperienza di chi ha vissuto mille battaglie in Serie B, Colombi guarda già oltre la sconfitta di Castellammare, puntando tutto sull’equilibrio mentale: “Non dobbiamo farci condizionare da un risultato negativo, così come non lo facciamo con quelli positivi. La nostra forza deve essere l’organizzazione, quella che abbiamo sempre dimostrato. Ora dobbiamo prenderci i tre punti in casa contro un’altra grande squadra. Giocare contro l’Entella non sarà facile per nessuno.”

Il mese di febbraio si preannuncia denso di sfide delicate, ma l’Entella riparte dalla solidità del suo leader tra i pali. Simone Colombi ha lasciato il “Menti” con il rammarico del risultato, ma con la certezza che la sua squadra ha le carte in regola per dire la sua contro chiunque, proprio come quella Juve Stabia di cui lui stesso, quindici anni fa, scrisse la storia.

Juve Stabia – Virtus Entella, Chiappella: La prestazione è stata positiva ma ora aspetto qualcosa dal mercato

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Esce a testa alta ma a mani vuote dal “Romeo Menti” la Virtus Entella, sconfitta 1-0 dalla Juve Stabia nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT. In uno stadio deserto per le porte chiuse, a decidere è stato il lampo di Candellone, ma nel post-partita mister Andrea Chiappella ha voluto sottolineare i meriti dei suoi ragazzi, pur non nascondendo la necessità di interventi esterni per alzare l’asticella.

Nessun cambio di volto, solo esecuzione

Analizzando i due tempi di gioco, Chiappella respinge l’idea di una squadra dai due volti. La crescita nella ripresa non è stata frutto di uno stravolgimento mentale, quanto di una migliore applicazione:

“Nessun cambio di atteggiamento,” chiarisce il tecnico. “Abbiamo semplicemente fatto meglio quello che avevamo preparato. Avevamo di fronte una squadra più forte di noi, eppure nel primo tempo, nonostante la sofferenza, siamo riusciti a creare tre palle gol nitide. Nella ripresa abbiamo provato ad alzare il ritmo; non era facile, ma credo che i ragazzi abbiano dato il massimo.”

Il rammarico per il gol annullato

L’episodio chiave che avrebbe potuto cambiare la storia del match resta il gol annullato ai liguri. Su questo punto, l’allenatore sceglie la via della diplomazia, pur con un pizzico di amarezza: “Le immagini non sono chiare, ma accettiamo la decisione arbitrale. Speriamo solo di essere più fortunati in futuro.”

Il tabù trasferta e la richiesta alla società

La classifica piange quando l’Entella gioca lontano da Chiavari, un dato che Chiappella non ignora, pur difendendo la bontà del lavoro svolto: “Ci stiamo impegnando, è vero che fuori casa non riusciamo a portare punti, ma le prestazioni ci sono e questo ci dà fiducia.”

Ciò che il mister salva è lo spirito: “Mi porto di positivo l’atteggiamento, la volontà di andare a pressare una squadra forte e la mentalità offensiva messa in atto.” Tuttavia, la buona volontà potrebbe non bastare per il finale di stagione. L’allenatore lancia quindi un messaggio chiaro alla dirigenza in vista delle ultime battute di mercato o degli svincolati:

“Lavoriamo per migliorare sempre, ma mi aspetto che si intervenga sul mercato per sistemare la squadra.”

La Serie B: fucina di talenti

In chiusura, una riflessione sul campionato cadetto, che si conferma imprevedibile e formativo: “La Serie B è un campionato in cui ogni anno ci sono sorprese. Ci sono tantissimi talenti e giovani di prospettiva; ogni partita offre lo spunto per lavorare su qualche aspetto particolare.”

L’Entella torna a casa con zero punti, ma con la certezza di aver tenuto testa a una delle squadre più in forma del torneo. Ora la palla passa alla società: per trasformare le “buone prestazioni” in punti pesanti, l’appello del mister attende una risposta.

Juve Stabia – Virtus Entella, Confente: “A Frosinone abbiamo toccato il fondo, ora siamo un’altra squadra”

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In un “Romeo Menti” avvolto dal silenzio delle porte chiuse, la Juve Stabia fa risuonare l’urlo della vittoria. Nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT 2025-2026, le Vespe superano di misura la Virtus Entella grazie al settimo sigillo stagionale di Leonardo Candellone. Ma se l’attaccante ha messo la firma sul tabellino, è Alessandro Confente ad aver messo i guantoni su tre punti pesantissimi, confermando il momento d’oro della squadra, giunta al sesto risultato utile consecutivo.

Nel post-partita, l’estremo difensore gialloblù ha analizzato con lucidità il match e il percorso di crescita del gruppo, tra retroscena tecnici e ambizioni future.

Il silenzio del Menti e la “pezza” finale

Giocare senza il calore del pubblico non è mai semplice, specialmente in una piazza calda come Castellammare. Per Confente, tuttavia, non è stata una novità assoluta, anche se l’approccio mentale cambia radicalmente:

“Non è la prima volta, nel post-Covid ho già testato le porte chiuse. Il tifo è un aiuto alla concentrazione; senza tifosi, quella concentrazione devi trovarla da solo dentro di te.”

Una concentrazione che è stata fondamentale proprio nei secondi finali, quando l’Entella ha tentato l’assalto disperato. La parata decisiva allo scadere è l’immagine della partita: “Oggi la parata più difficile è stata l’ultima, non tanto per il gesto tecnico, quanto per l’importanza che aveva,” ammette il portiere. “Ho provato una sensazione bella perché ho messo una pezza sul risultato, ma dall’altro lato brutta perché avremmo voluto non rischiare. Però è andata bene e mi porto a casa la parata.”

La svolta di Frosinone e l’obiettivo salvezza

La Juve Stabia di oggi sembra lontana parente di quella di inizio stagione. Confente individua un momento preciso che ha segnato lo spartiacque del campionato: la trasferta di Frosinone.

“A Frosinone è come se avessimo toccato il fondo,” confessa con onestà. “Da lì, consapevoli della nostra forza e grazie al mister, abbiamo risalito la china, guardandoci in faccia e lavorando sugli errori”. Questa presa di coscienza ha permesso al gruppo, rinnovato in molti elementi, di trovare l’amalgama necessario. Sulla possibilità di alzare l’asticella: “Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile, così da poter guardare poi ad altro con tranquillità.”

Il “nuovo” Confente e il rapporto con Petrazzuolo

Tra i segreti della crescita di Confente c’è il lavoro quotidiano con il preparatore dei portieri, Petrazzuolo. Un rapporto iniziato in salita ma sfociato in una profonda evoluzione tecnica.

“Inizialmente abbiamo trovato difficoltà a trovare un equilibrio,” rivela il numero uno delle Vespe, “ma ora mi sento migliorato in tutto ciò che faccio. Mi sento un portiere completamente diverso e non posso che ringraziarlo.” Facendo un bilancio stagionale, Confente ricorda con orgoglio l’intervento su Keita contro il Monza e quello sul corner contro il Pescara, pur mantenendo l’autocritica sui gol subiti.

Un muro difensivo nato dall’amicizia

Il “clean sheet” contro l’Entella è merito di un reparto che funziona a memoria. Secondo Confente, la solidità difensiva nasce ben lontano dal rettangolo verde: “La differenza forse la fa il fatto che facciamo gruppo anche fuori dallo stadio; questo ci aiuta a fidarci di più gli uni degli altri.” Una fiducia cieca che bandisce le critiche distruttive: “Non giudicherei mai un errore di un compagno. Anche oggi abbiamo rischiato alla fine e dobbiamo migliorare, ma sappiamo di poter contare su chiunque giochi.”

I modelli: da Alisson a Svilar

In chiusura, uno sguardo agli idoli che ispirano il suo stile. Se Buffon resta il monumento intoccabile, Confente guarda al presente e al passato recente con occhi da studioso del ruolo: “Da piccolo mi piaceva molto Alisson ai tempi della Roma, giocava in maniera pazzesca. Oggi ti direi Donnarumma e Svilar, che secondo me stanno facendo davvero molto bene.”

Con un Confente così, e una squadra che ha saputo rialzarsi dal “fondo” della gara con il Frosinone, la Juve Stabia può guardare al finale di stagione con la consapevolezza di chi ha i mezzi per dire la sua fino a fine stagione.

Juve Stabia – Virtus Entella (1-0), Beggi: “Vittoria dedicata ai tifosi, preoccupa la condizione di Leo”

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In un Romeo Menti spettrale per l’assenza di pubblico, la Juve Stabia fa risuonare l’urlo della vittoria. Nella giornata n.31 del campionato di Serie BKT 2025-2026, le Vespe superano la Virtus Entella per 1-0, conquistando tre punti fondamentali che profumano di salvezza e, forse, di qualcosa in più.

A decidere il match è il solito Leonardo Candellone, che appone il suo settimo sigillo stagionale prima di arrendersi a un infortunio muscolare. In panchina, a guidare la squadra, c’era il vice allenatore Cesare Beggi, che nel post-partita ha analizzato con lucidità ed emozione una gara definita “di cuore e di testa”.

Vittoria agrodolce: l’ansia per il Capitano

È stato un esordio vincente per Mister Beggi, ma non privo di preoccupazioni. Il tema centrale è l’uscita anticipata del match-winner.

“L’uscita di Candellone ha pesato tanto, perché è il nostro centravanti” ha ammesso Beggi. “Leonardo ha sentito qualcosa al flessore, non sappiamo ancora nulla di preciso, vedremo nei prossimi giorni”.

Tuttavia, il tecnico ha voluto sottolineare la risposta della squadra alle difficoltà: “Burnete ha dato tanto, ha pressato e fatto quello che serviva in quel momento. La squadra è matura abbastanza da non far pesare l’assenza di Leonardo, anche in vista della prossima gara”. Buone notizie anche sul fronte Gabrielloni: il suo ingresso era programmato nel percorso di recupero e diventerà una pedina fondamentale per il finale di stagione.

Il “Fortino” senza pubblico e l’elogio ai singoli

Giocare senza la spinta della Curva Sud è stato “un colpo duro”, come definito dallo stesso Beggi. “Per noi il pubblico è ossigeno. Ne abbiamo sentito la mancanza, anche se li sentivamo sostenerci da fuori. La vittoria è per la gente che non è potuta venire allo stadio”.

Nonostante il silenzio degli spalti, in campo la Juve Stabia ha mostrato carattere da vendere, specialmente nei singoli spesso meno celebrati. Beggi ha speso parole al miele per Mannini “ha aspettato con pazienza il suo momento e non ha demeritato” e per lo spirito di sacrificio di Pierobon, che “vive con un fastidio fisico ma darebbe una gamba per questa squadra”. Menzione d’onore anche per il giovane talento Kevin Zeroli (classe 2005): “Non ha bisogno di presentazioni, ha una scuola importante dietro. Si è integrato bene ma ha ancora tantissimo margine di miglioramento”.

Obiettivo Salvezza (per ora)

Con questa vittoria, la classifica sorride, ma lo staff tecnico predica calma. Alla domanda se si possa guardare oltre la salvezza, Beggi è categorico:

“Non ha senso cambiare obiettivo adesso a gennaio. Quando arriveremo a quota 46 potremo pensare ad altro”.

La vittoria è frutto anche di una grande tenuta difensiva: “Il pacchetto arretrato negli ultimi 25 minuti ha saputo soffrire bene. Il nostro stadio è un fortino, qui ci sentiamo a casa”.

Testa a Reggio Emilia

Ora le Vespe dovranno trasferire questa solidità anche in trasferta, a partire dalla prossima sfida a Reggio Emilia. Con o senza Candellone, la Juve Stabia si presenterà con la consapevolezza dei propri mezzi. “Prepariamo sempre le partite per fare bene, crediamo nel gruppo”, conclude Beggi. “Questa vittoria premia i ragazzi e il mister che hanno lavorato benissimo in settimana. Ci trasmettono la voglia di vincere”.

Le porte erano chiuse, ma il cuore della Juve Stabia è rimasto spalancato.

Juve Stabia – Virtus Entella: 1-0 (13′ Candellone)

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Benvenuti amici sportivi e tifosi gialloblù in un’atmosfera allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia che vi raccontiamo oggi surreale, insolita per una piazza calda: il match valevole per la 21ª giornata della Serie BKT 2025-2026 si giocherà infatti nel silenzio più totale. Si scende in campo a porte chiuse, in seguito alla decisione del Prefetto di Napoli scaturita dai gravi scontri avvenuti tra le tifoserie al termine della sfida contro il Pescara.

Nonostante l’assenza del pubblico sugli spalti, il campo promette scintille. Si affrontano due formazioni in un eccellente stato di salute, pronte a darsi battaglia per obiettivi importanti:

La Juve Stabia arriva carica di entusiasmo dopo il colpo grosso esterno al San Nicola, dove ha superato il Bari dimostrando carattere e solidità. Oggi l’obiettivo è dare continuità a quella prestazione, pur senza la spinta del “dodicesimo uomo”.

La Virtus Entella dall’altra parte è una squadra in grande spolvero e col morale alle stelle. Gli ospiti sono reduci da due risultati di assoluto prestigio: la vittoria contro la corazzata Monza e il pareggio strappato con i denti nell’ultimo turno nel sentitissimo derby contro la Sampdoria.

Il silenzio del Menti amplificherà ogni voce, ogni contrasto e ogni indicazione dei due allenatori. Tutto è pronto per il calcio d’inizio.

Restate con noi: tra pochissimo le formazioni ufficiali e il via alla gara.

TABELLINO UFFICIALE

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier (45′ Ruggero), Bellich; Mannini (72′ Gabrielloni), Correia, Leone (72′ Pierobon), Zeroli, Cacciamani; Mosti; Candellone (24′ Burnete) (89′ Maistro).
A disp.: Signorini, Boer, Dalle Mura, Baldi, Ciammaglichella, Dos Santos.
All.: Beggi (Abate squalificato).
VIRTUS ENTELLA (3-4-2-1): Colombi; Parodi (75′ Fumagalli), Tiritiello (45′ Alborghetti), Marconi; Bariti (67′ Mezzoni), Nichetti (67′ Dalla Vecchia), Karic, Di Mario; Franzoni, Guiu (75′ Cuppone); Debenedetti.
A disp.: Del Frate, Siaulys, Squizzato, Russo, Turicchia, Del Lungo.
All.: Chiappella.

Direttore di gara: Sig. Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo

1° Assistente sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

2° Assistente sig. Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido

IV° ufficiale sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre del Greco

VAR sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: 13′ Candellone (JS)

Angoli: 4 – 3

Ammoniti: 8′  Tiritiello 31′ Leone 90′ Di Mario

Espulsi: –

Recupero: 2 min pt – 7 min st

Note: Terreno in erba artificiale. Partita a porte chiuse disposte da ordinanza del Prefetto di Napoli

PRIMO TEMPO

8′ Ammonito Tititiello per un fallo su Candellone che partiva in contropiede

13′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Mannini riceve palla e se ne va sulla fascia, assist a Zeroli che fa 2 passi e serve nel corridoio Candellone che entra in area e calcia a rete trovando la risposta dell’ex Colombi che però respinge sui piedi ancora di Candellone che la deposita a rete.

17′ Juve Stabia pericolosa con Candellone che riceve palla e appoggia a Zeroli che calcia forte e teso di prima intenzione trovando Colombi pronto.

21′ Pericolosa la Virtus Entella con Guiu che da fuori calcia a rete a fil di palo, bravo Confente che si distende alla sua sinistra.

24′ Infortunio di Candellone che nel tentativo di controllare un pallone scivola e subisce un infortunio muscolare alla gamba sinistra. Al suo posto entra Burnete.

31′ Ammonito Leone per simulazione in area di rigore. Diffidato sarà squalificato per la gara con la Reggiana

36′ Altro tentativo della Juve Stabia con Zeroli che recupera palla e calcia a rete sul primo palo con Colombi che non si fa sorprendere.

37′ Virtus Entella pericolosa: Veloce azione di contropiede di Karic rasoiata palla a terra per Di Mario che non riesce ad arrivare sul pallone

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero

47′ Sugli sviluppi di una rimessa laterale ancora Zeroli prova ad impensierire Colombi che blocca il suo tiro diretto sul primo palo.

Finisce il primo tempo con le Vespe in vantaggio grazie al gol di Candellone che poi abbandona il campo per infortunio. Un primo tempo di marca stabiese con gli ospiti che provano qualche timida azione offensiva senza creare grossi grattacapi a Confente.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Varnier con Ruggero. Virtus Entella che sostituisce Tiritiello con Alborghetti

47′ Cacciamani recupera palla e se ne va sulla fascia, entra in area e calcia a rete trovando Colombi pronto e attento

50′ Juve Stabia pericolosa: Leone recupera palla e serve Cacciamani dalla parte opposta che in area di rigore calcia sul primo palo trovando Colombi pronto ad un grandissimo intervento con la deviazione in angolo.

67′ La Virtus Entella sostituisce Nichetti con Dalla Vecchia e Bariti con Mezzoni

72′ Nella Juve Stabia entrano Pierobon e Gabrielloni con Leone e Mannini

75′ La Virtus Entella sostituisce Guiu con Cuppone e Parodi con Fumagalli

89′ La Juve Stabia sostituisce Burnete con Maistro

90′ Ammonito Di Mario per fallo su Pierobon

Il direttore di gara concede 7 minuti di recupero

92′ Giorgini pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il suo colpo di tacco esce di poco sul secondo palo

95′ Virtus Entella pericolosa Marconi la mette in mezzo e Cuppone devia sul primo palo trovando la risposta di Confente in calcio d’angolo

Finisce con la vittoria della Juve Stabia contro una buona Virtus Entella che ha lottato fino all’ultimo per conquistare il pari cercando di sfruttare l’uscita di Candellone che da solo stava reggendo le sorte dell’attacco gialloblù. Prossima trasferta a Reggio Emilia che ha perso a Frosinone con un Leone in meno e forse anche Candellone, uscito oggi per infortunio. Vespe che si portano a 33 punti.

Cybersicurezza per turisti che fanno shopping a Napoli

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Napoli è una città viva. Rumorosa. Colorata. Piena di mercati, botteghe, grandi vie commerciali e piccoli negozi nascosti. Ogni anno milioni di persone vengono qui per mangiare bene, vedere il mare e fare shopping a Napoli. Secondo i dati del turismo degli ultimi anni, la Campania riceve decine di milioni di visitatori all’anno, e una grande parte passa almeno un giorno a Napoli. Molti pagano con carta. Molti usano il telefono. Molti cercano Wi-Fi gratis.

Ed è proprio qui che entra in gioco un altro tema, meno romantico ma molto importante: la cybersicurezza per turisti.

Oggi quasi tutto passa dallo smartphone. Biglietti. Mappe. Recensioni. Pagamenti. Se perdi il telefono o se qualcuno ruba i tuoi dati, la vacanza può diventare complicata in pochi minuti.

https://focus.namirial.com/it/cyber-security-legge/

Il nuovo modo di viaggiare è digitale

Un tempo bastavano contanti e una guida cartacea. Ora no. Ora il turista medio viaggia con almeno uno smartphone, spesso due. Secondo alcune statistiche europee, più dell’80% dei viaggiatori usa il telefono per pagare, prenotare o cercare negozi e ristoranti.

Durante lo shopping a Napoli, questo succede ancora di più.
Cerchi “miglior pizza”.
Cerchi “negozi di souvenir”.
Cerchi “outlet” o “via dello shopping”.

Ogni ricerca è una connessione. Ogni connessione è un possibile rischio, se non stai attento.

Le principali minacce digitali per i turisti

Non serve essere un esperto per avere problemi. Basta un clic sbagliato.

Ecco i rischi più comuni:

  • Wi-Fi pubblici non sicuri
  • Siti finti che copiano quelli veri
  • QR code falsi nei bar o nei negozi
  • App scaricate in fretta, senza controllare
  • Messaggi o email che sembrano ufficiali ma non lo sono

Secondo alcune stime sulla sicurezza informatica, più del 30% degli attacchi ai dati personali avviene proprio su reti Wi-Fi pubbliche. E le città turistiche sono un bersaglio facile.

Napoli non fa eccezione. Non perché sia pericolosa. Ma perché è molto visitata.

Wi-Fi gratis: comodo, ma non sempre sicuro

In molti bar, centri commerciali e piazze trovi Wi-Fi libero. È comodo. È veloce. È tentatore.

Ma spesso non è protetto bene.

Se usi un Wi-Fi pubblico per:

  • entrare nella banca online
  • pagare con carta
  • controllare email importanti

stai correndo un rischio.

Una regola semplice: puoi nascondere i tuoi dati e le tue informazioni personali. Un’altra opzione è quella di utilizzare un software di protezione per nascondere i tuoi dati e le tue informazioni personali. L’opzione più accessibile di tutte sono le app VPN. Si tratta di uno strumento di sicurezza informatica per i turisti.

Pagamenti digitali durante lo shopping

Durante lo shopping a Napoli, molti turisti pagano con:

  • carta
  • telefono
  • smartwatch

È normale. È veloce. È pratico.

Ma bisogna fare attenzione a tre cose:

  1. Controlla sempre l’importo sul terminale.
  2. Non perdere mai di vista la carta.
  3. Usa notifiche bancarie in tempo reale.

Le statistiche dicono che la maggior parte delle frodi con carta viene scoperta troppo tardi, spesso dopo il viaggio. Meglio accorgersene subito.

QR code: utili, ma da controllare

Molti ristoranti e negozi usano QR code per menu, sconti o pagamenti. È una buona idea. Ma non sempre.

Alcuni truffatori mettono adesivi con QR code falsi sopra quelli veri. Succede in molte città europee. Non solo in Italia.

Quando scansiona un codice:

  • guarda l’indirizzo del sito
  • se sembra strano, chiudi
  • se chiede troppi dati, esci

Una piccola attenzione può salvarti la vacanza.

Il ruolo delle app di viaggio e di shopping

Le app sono utili. Molto utili.

Mappe. Traduttori. App dei negozi. App dei musei.

Ma non tutte sono sicure.

Scarica solo:

  • app ufficiali
  • app con molte recensioni
  • app aggiornate di recente

Secondo alcune ricerche, circa il 10% delle app gratuite più scaricate contiene sistemi di tracciamento aggressivi o pubblicità poco sicura.

Non è una tragedia. Ma è meglio saperlo.

Furto o perdita del telefono: cosa fare

A Napoli, come in ogni grande città, può succedere. Non spesso. Ma può succedere.

Se perdi il telefono:

  1. Bloccalo subito da remoto.
  2. Cambia le password principali.
  3. Avvisa la banca se avevi app di pagamento.

Preparati prima del viaggio:

  • attiva il blocco con PIN o impronta
  • attiva la funzione “trova il mio telefono”
  • fai un backup

Queste sono regole semplici di cybersicurezza per turisti. Funzionano ovunque. Anche durante lo shopping a Napoli.

Social network e posizione in tempo reale

Molti turisti amano condividere tutto.
Foto. Video. Storie. Post.

È bello. È normale.

Ma dire in tempo reale dove sei e cosa stai facendo può essere un problema. Non solo per la sicurezza fisica. Anche per quella digitale.

Mostri:

  • dove sei
  • cosa compri
  • che tipo di carte usi

Meglio pubblicare dopo. Non subito.

Finti siti di offerte e sconti

“Saldi incredibili a Napoli”.
“Buoni regalo gratis”.
“Sconti segreti per turisti”.

Alcuni siti sembrano veri. Non lo sono.

Inserisci email.
Inserisci dati.
Inserisci carta.

E perdi il controllo.

Una regola: se un’offerta sembra troppo bella, probabilmente non è vera.

Dati interessanti sul comportamento dei turisti

Alcune statistiche europee mostrano che:

  • più del 70% dei turisti usa il Wi-Fi pubblico in viaggio
  • circa il 60% non usa nessuna protezione extra
  • quasi il 40% non cambia mai le password prima di partire

Sono numeri alti. E spiegano perché la cybersicurezza per turisti è diventata un tema così importante.

Napoli è una città reale, non solo digitale

È importante dirlo. Napoli è una città calorosa. Accogliente. Piena di persone vere.

La maggior parte dei negozianti è onesta. La maggior parte delle esperienze è positiva.

Ma il mondo digitale non ha confini. I rischi non dipendono dalla città. Dipendono dalla rete.

Puoi avere gli stessi problemi a Parigi, a Berlino o a Roma.

Un piccolo elenco di regole semplici

Prima di uscire per fare shopping a Napoli:

  • carica il telefono
  • chiudi le app bancarie quando non servono
  • usa solo siti sicuri (https)
  • non salvare password sui computer pubblici
  • controlla spesso le notifiche della banca

Sono gesti piccoli. Ma utili.

Viaggiare leggeri, anche con i dati

La vacanza dovrebbe essere semplice.
Camminare. Guardare. Comprare. Mangiare. Riposare.

La tecnologia aiuta. Ma va usata con un po’ di attenzione.

La cybersicurezza per turisti non è una cosa da esperti. È una serie di abitudini normali. Come guardare bene prima di attraversare la strada.

Conclusione: godersi Napoli in modo intelligente

Napoli offre tutto. Storia. Cibo. Mare. E anche un ottimo shopping. Puoi passeggiare per via Toledo. Puoi entrare nelle botteghe del centro storico. Puoi cercare mercati e negozi moderni.

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Juve Stabia – Entella, Chiappella: “Menti chiuso? Nessun calo di tensione, troveremo un avversario durissimo”

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È una vigilia dal sapore particolare quella che sta vivendo la Virtus Entella. Domani pomeriggio, alle ore 15:00, i biancocelesti scenderanno in campo allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia in un’atmosfera surreale: spalti vuoti e silenzio assordante. La gara si giocherà infatti a porte chiuse, in seguito alla decisione del Prefetto di Napoli dopo i gravi scontri avvenuti al termine di Juve Stabia-Pescara.

Tuttavia, il tecnico Andrea Chiappella non vuole che il contesto ambientale o i recenti successi distraggano la squadra. L’Entella arriva infatti da un momento d’oro, reduce dalla vittoria contro il Monza e dal prestigioso pareggio a Marassi contro la Sampdoria.

“Attenti al tranello”

È proprio il buon momento di forma a preoccupare paradossalmente il mister, che in conferenza stampa ha voluto tenere alta la guardia:

“Veniamo da due settimane molto positive sul piano del gioco e dei risultati, ma questo può anche essere un tranello. Dobbiamo resettare tutto e sapere che contro la Juve Stabia ci aspetta una partita durissima”.

L’analisi dell’avversario è lucida e rispettosa. Le “Vespe” sono un osso duro, specialmente tra le mura amiche: “Incontriamo una squadra che non ha mai perso in casa”, avverte Chiappella. “Sia dal punto di vista dell’impatto fisico che della proposta di gioco sono molto forti. Dobbiamo essere pronti a mettere sul campo quello che abbiamo preparato in settimana”.

Il fattore “Porte Chiuse”

Giocare in un “Menti” deserto potrebbe sembrare un vantaggio per gli ospiti, togliendo alla Juve Stabia la spinta del suo caldissimo pubblico. Chiappella, però, non si fida e invita i suoi a guardare solo al rettangolo verde:

“Indubbiamente sotto il profilo ambientale sarà diverso e l’assenza di pubblico potrebbe incidere, ma come ho detto noi dobbiamo pensare a noi stessi e a ciò che abbiamo preparato”.

Le scelte di formazione

Per quanto riguarda l’undici titolare, il tecnico mantiene il classico riserbo della vigilia, sottolineando l’impegno di tutto il gruppo: “I dubbi me li porto sempre dietro, perché i giocatori sono bravi durante la settimana negli allenamenti”.

Nonostante l’abbondanza, la sensazione è che si vada verso la continuità. È molto probabile, infatti, una conferma della formazione che ha ben figurato nel pareggio contro la Sampdoria, premiando le certezze acquisite nelle ultime uscite.

L’appuntamento è per domani alle 15:00: l’Entella cerca conferme, in un silenzio che farà molto rumore.

Juve Stabia – Entella, i 23 scelti da Abate per il silenzio del “Menti”: Out Piscopo, Gabrielloni disponibile

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Un “Romeo Menti” blindato e deserto farà da cornice alla sfida tra Juve Stabia e Virtus Entella, valida per la 21ª giornata del campionato di Serie BKT. La decisione del Prefetto di Napoli, arrivata in seguito agli incidenti post-gara con il Pescara, costringerà le Vespe a difendere la propria imbattibilità casalinga senza il calore del pubblico amico.

Al termine della rifinitura odierna, il tecnico Ignazio Abate ha diramato la lista dei 23 calciatori che prenderanno parte alla spedizione.

Le scelte di Abate: assenze e conferme

Non mancano le complicazioni per l’allenatore gialloblù. Abate dovrà rinunciare a Piscopo, fermato dal giudice sportivo, oltre all’infortunato Battistella, che resta ancora ai box. Resta invece in guardia Leone: il centrocampista entra in campo con la scure della diffida, consapevole che un giallo gli costerebbe il prossimo turno.

In attacco, il peso del reparto sarà sulle spalle di Candellone e Gabrielloni, con le opzioni Burnete e Dos Santos pronte a subentrare a gara in corso.

L’elenco completo dei convocati

Ecco la lista dettagliata per il match di domani (ore 15:00):

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 14 Dalle Mura, 15 Baldi, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 8 Zeroli, 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 27 Candellone, 70 Dos Santos.

  • Indisponibili: Battistella, Morachioli.
  • Squalificati: Piscopo.
  • Diffidati: Leone.

Il punto sulla gara

La Juve Stabia è chiamata a una prova di forza mentale. Giocare in uno stadio vuoto dopo i fatti legati alla gara con il Pescara rappresenta un’insidia supplementare, soprattutto contro un’Entella ferocemente determinata e reduce da risultati pesanti contro Monza e Sampdoria. Per Abate, la sfida sarà mantenere l’intensità alta nonostante l’assenza della spinta della curva.

Juve Stabia – Virtus Entella, l’ira di Abate: “Stadio chiuso? Un danno enorme. Ma domani voglio undici leoni”

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Un mix di amarezza, orgoglio e ferocia agonistica. È un Ignazio Abate a 360 gradi quello che si presenta nella sala stampa del “Menti” alla vigilia della ventunesima giornata del campionato di Serie BKT. Il tecnico delle Vespe non usa giri di parole per commentare la decisione del Prefetto di chiudere le porte dello stadio per la sfida contro la Virtus Entella e il contestuale divieto di trasferta per i tifosi per i prossimi tre mesi.

“Siamo incazzati: punita un’intera città”

L’esordio della conferenza è un fiume in piena. Abate non nasconde il sentimento che regna nello spogliatoio: “Siamo delusi, amareggiati e arrabbiati pesantemente. Viene colpita una città intera, la società e un gruppo che fa sacrifici da luglio”. Il tecnico sottolinea la disparità di trattamento percepita rispetto ad altri contesti: “Accettiamo le decisioni, ma altrove ho visto metri diversi, con ammende e Daspo. Chiudere lo stadio è un provvedimento esagerato che complica notevolmente il nostro cammino verso la salvezza”.

Giocare senza il “dodicesimo uomo” per i prossimi tre mesi, sia in casa che fuori, è un handicap che Abate vuole trasformare in benzina: “Ai tifosi onesti dico che noi sappiamo dove viviamo, in un posto bellissimo dove è meraviglioso fare calcio. Ai miei giocatori chiedo di stringersi ancora di più: domani sarà una sconfitta per il calcio, giocheremo in un clima surreale, ma non voglio alibi”.

L’avversario: “L’Entella non è più una matricola”

Passando al campo, il tecnico analizza la sfida contro i liguri, squadra profondamente cambiata rispetto al match estivo. “L’Entella è cresciuta molto, si vede la mano dell’allenatore. Sanno alternare fasi di aggressione alta a momenti in cui si compattano. Sono pericolosi nelle ripartenze e sulle palle inattive”.

Per Abate la chiave sarà la gestione mentale: “Dovremo avere pazienza se si chiuderanno, ma anche lucidità nei momenti di sofferenza. Senza pubblico, la testa fa la differenza: bisogna sapere quando forzare e quando restare ordinati”.

Mercato e Spogliatoio: il caso Leone e il “nuovo” acquisto

In un periodo turbolento come quello del mercato di gennaio, Abate lancia segnali chiari. Il primo riguarda Leone, oggetto di numerose voci di mercato: “Leone resta qui. Ha manifestato la voglia di finire il percorso con questa maglia. È un ragazzo intelligente, dai valori importanti, e sono felice della sua scelta”.

Il tecnico ritrova anche pedine fondamentali, definendo il rientro di Gabrielloni come il vero colpaccio dell’inverno: “È il nostro vero acquisto di gennaio. Ha scelto Castellammare con voglia di mettersi in gioco, ha stretto i denti nonostante un infortunio fastidioso al collo del piede. Ora l’ho visto con il ‘veleno’ giusto”.

Guai a guardare la classifica

Nonostante l’ottavo posto con 30 punti, Abate resta con i piedi ben saldi a terra, fissando l’asticella della salvezza a quota 46. “Guardare la classifica oggi è pericolosissimo. Il campionato è livellato, bastano poche sconfitte per scivolare nella zona rossa. Noi non possiamo adagiarci. Dobbiamo martellare con umiltà, creare alchimia con i nuovi e raggiungere i punti necessari il prima possibile. Solo a fine marzo capiremo chi siamo davvero”.

La chiusura è un appello all’anima del gruppo: “Non siamo gente che cerca scuse. Avere responsabilità verso una città intera deve gasarci, non spaventarci. Domani mi aspetto una partita d’orgoglio: ogni metro di campo va conquistato con le unghie e con i denti”.

Sanguineti (Il Secolo XIX): “Le porte chiuse penalizzano tutti. L’Entella è solida dietro, ma sterile avanti”

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Danilo Sanguineti, giornalista de Il Secolo XIX, è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per analizzare il delicato scontro tra Juve Stabia e Virtus Entella, offrendo un punto di vista critico sia sulla gestione dell’ordine pubblico in Italia, sia sugli aspetti puramente tecnici della gara.

Il Paradosso delle Sanzioni e il “Caso Italia”
Sanguineti ha espresso una forte critica verso la decisione di giocare il match a porte chiuse, definendola una soluzione tipicamente italiana che colpisce “nel mucchio” invece di individuare i singoli colpevoli. Secondo il giornalista, le autorità tendono a trovare soluzioni semplici per situazioni complesse, penalizzando l’intera tifoseria nonostante esistano i mezzi tecnici per perseguire solo i responsabili degli scontri. Questa modalità di intervento, a suo avviso, finisce per causare più danni di quelli che vorrebbe evitare.

Il Vantaggio Tattico per l’Entella
Dal punto di vista sportivo, Sanguineti non ha nascosto che la decisione favorisca la squadra ligure. La Virtus Entella, infatti:
• Non è abituata ai grandi palcoscenici: Con una media di 2.000 spettatori, giocare in un “Menti” infuocato sarebbe stato un ostacolo psicologico notevole.
• Soffre il fattore campo: La squadra ha dimostrato un rendimento esterno deficitario, con zero vittorie fuori casa (10 partite giocate con 7 sconfitte e 3 pareggi) rispetto ai 17 punti conquistati tra le mura amiche.
• Difficoltà negli stadi “inglesi”: I liguri hanno storicamente sofferto in campi dove il pubblico è molto vicino al rettangolo di gioco, come Carrara o Venezia; pertanto, il silenzio del Menti rappresenta per loro un vantaggio oggettivo.

Il Modello Virtus Entella: Bilanci e Difesa
Sanguineti ha descritto la società del patron Gozzi come un modello di calcio sostenibile e organizzato. Gestita “cum grano salis”, l’Entella brilla per la puntualità dei pagamenti e per un progetto basato sui giovani e su calciatori che hanno fame di riscatto.
Tecnicamente, il giornalista ha evidenziato una squadra a “trazione posteriore”:
1. Difesa solida: Composta da elementi come Tiritiello, Parodi e Marconi, che costituiscono il nucleo forte della squadra.
2. Attacco sterile: Sanguineti ha sottolineato come la squadra faccia un’enorme fatica a segnare (“non vedono la porta nemmeno col cannocchiale”), tanto che il capocannoniere è il difensore Tiritiello con sei reti.
3. Probabile formazione: Ha previsto un modulo 3-5-2, con il possibile inserimento della novità Cuppone dal primo minuto.

L’Arbitraggio e l’Assenza di Pressione
Un’ultima riflessione interessante ha riguardato l’impatto del silenzio sulla terna arbitrale. Secondo Sanguineti, senza la pressione dei 5.000 spettatori di Castellammare, gli arbitri si sentono “autorizzati” a prendere decisioni che in uno stadio pieno potrebbero essere condizionate dal clima ambientale, facendo scomparire del tutto il fattore casalingo. Per la Juve Stabia, ha ricordato con stima l’esterno Cacciamani (riferendosi probabilmente a Fortini, citato nelle schede tecniche), definendolo un giocatore di grande valore che all’andata fece la differenza.

Juve Stabia, calciomercato: Matteo Lovisa chiude un’altra trattativa, preso Emanuele Torrasi

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Un altro tassello di qualità va ad arricchire lo scacchiere della Juve Stabia. Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa ha definito in queste ore il tesseramento di Emanuele Torrasi, centrocampista in arrivo dal Perugia. Un’operazione chirurgica, favorita dalla situazione contrattuale del giocatore con gli umbri (in scadenza al 30 giugno 2026), che permette alle Vespe di assicurarsi un profilo di spessore per la categoria.

I dettagli dell’accordo e il “valzer” di centrocampo

L’operazione è stata chiusa con una formula intelligente che soddisfa tutte le parti in causa. Torrasi arriva a Castellammare di Stabia a costo zero, firmando un contratto di un anno e mezzo che lo legherà ai colori gialloblù fino al 30 giugno 2027. Al Perugia, che perde una pedina tecnica importante ma risparmia sull’ingaggio, resta una percentuale sulla futura rivendita del calciatore.

L’arrivo di Torrasi non è casuale, ma risponde a una precisa esigenza tattica e numerica: il classe ’99 andrà infatti a colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Duca, trasferitosi al Lecco. Per Torrasi si tratta di un ritorno su palcoscenici che gli competono, pronto a riassaporare il clima della Serie B dopo la parentesi in Lega Pro.

Il fattore “conoscenza”: Abate e Lovisa garanzie tecniche

A spingere fortemente per il buon esito della trattativa è stato il doppio legame che unisce Torrasi alle figure chiave della Juve Stabia:

  1. Mister Ignazio Abate: Lo conosce dai tempi del prestigioso vivaio del Milan, dove Torrasi era considerato uno dei prospetti più cristallini.

  2. Il DS Matteo Lovisa: Lo ha già avuto alle sue dipendenze a Pordenone, apprezzandone da vicino le doti umane e tecniche.

Torrasi porta in dote visione di gioco, capacità di fare filtro e una maturità calcistica ormai consolidata. Un innesto che garantisce intelligenza tattica alla linea mediana, ideale per il gioco propositivo richiesto dal tecnico.

Scheda Tecnica: Chi è Emanuele Torrasi

Ecco il profilo completo del nuovo acquisto delle Vespe.

Emanuele Torrasi nato a Milano, 16 marzo 1999 è un centrocampista centrale / Regista, il suo piede preferito è il destro e la sua altezza è di 1,80 m

La Carriera

Cresciuto con il rossonero cucito addosso (nel vivaio del Milan dal 2009), Torrasi vive il suo momento magico nel maggio 2018, quando Gennaro Gattuso lo fa esordire in Serie A in un Milan-Fiorentina terminato 5-1. La sua ascesa viene frenata da un grave infortunio ai legamenti, che lo costringe a ripartire con umiltà dalla Primavera e poi dalla Serie C. Passa poi all’Imolese (2020-2022) provando a rilanciarsi in Serie C con 44 presenze e 2 gol. Poi nel Gennaio del 2022 si strasferisce in Serie B al Pordenone (2022-2023) per il salto di qualità. Con i “ramarri” gioca tra B e C, collezionando 53 presenze totali (1 gol, 3 assist). In particolare in Serie B ha disputato 16 gare (13 da titolare). In ultima passa al Perugia (2023-2026) diventando un perno del centrocampo umbro, mettendo a referto ben 85 presenze, 3 reti e 6 assist, confermandosi giocatore di grande affidabilità.

Caratteristiche Tecniche

Centrocampista moderno, dotato di grande dinamismo. La sua principale dote è l’intelligenza tattica: sa leggere le linee di passaggio avversarie facendo filtro, ma possiede la qualità necessaria per impostare la manovra. Può ricoprire più ruoli nella zona nevralgica del campo.

Curiosità: Il Bomber che non ti aspetti

Se oggi Torrasi è un maestro nel gestire i ritmi di gioco, da bambino il suo unico obiettivo era il gol. A 6 anni, con la maglia del Corsico, giocava attaccante contro bambini più grandi e realizzò la bellezza di oltre 170 gol prima di essere arretrato in mediana. Un altra curiosità della sua carriera riguarda l’Atalanta: da piccolo svolse un provino con la Dea, ma il destino lo portò a legarsi indissolubilmente al Milan.

Juve Stabia – Virtus Entella, il ricordo dell’ultima volta al Menti

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Il destino, a volte, possiede un senso dell’ironia crudele. Juve Stabia e Virtus Entella si ritrovano di fronte al “Romeo Menti”, e ancora una volta lo faranno nel silenzio assordante di uno stadio vuoto.

Se però nel 2020 a chiudere i cancelli fu una pandemia globale che aveva messo in ginocchio il mondo, oggi lo scenario “spettrale” è frutto di una ferita autoinflitta. La decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di disputare il match a porte chiuse arriva come una punizione severa, scaturita dal comportamento di pochi sconsiderati membri della tifoseria stabiese dopo la gara contro il Pescara. Un conto salato che paga l’intera città e la squadra, costretta a rinunciare al calore della sua gente proprio contro l’avversario che evoca un altro precedente a porte chiuse in serie B.

Per capire il peso specifico di questo vuoto, bisogna riavvolgere il nastro a quel 10 luglio 2020.

10 Luglio 2020: Il pomeriggio delle lacrime

Quel pomeriggio, valido per la giornata n.33 di Serie B, il “Romeo Menti” si presentò svuotato dal lockdown e dalle restrizioni sanitarie. Ma il vuoto sugli spalti era colmato da un’emozione densa, quasi tangibile. Il calcio giocato passò inevitabilmente in secondo piano: Castellammare e la squadra si strinsero in un abbraccio virtuale ma straziante per la scomparsa di Giuseppe Rizza.

L’ex difensore gialloblù, mancato tragicamente pochi giorni prima a soli 33 anni, era stato un eroe locale, protagonista indimenticato della promozione e della vittoria della Coppa Italia di categoria.

Il clima fu surreale. Senza il boato della Curva San Marco a spingere le “Vespe”, il ricordo di “Peppe” Rizza aleggiò in ogni angolo del campo.

I calciatori della Juve Stabia, guidati allora da Fabio Caserta, scesero sul terreno di gioco con il cuore pesante e il lutto al braccio, con l’obiettivo non solo di fare punti, ma di onorare la memoria di un ragazzo che al Menti aveva lasciato un segno indelebile.

La partita: Orgoglio e Reazione

La gara fu ruvida e tesa, specchio fedele di una stagione complicata per entrambe le formazioni. L’Entella si dimostrò squadra quadrata, difficile da scardinare, e al 40′ sembrò dare il colpo di grazia alle speranze stabiesi: Luca Mazzitelli trovò la coordinazione giusta per battere il portiere di casa Provedel, siglando uno 0-1 che risuonò come una sentenza nel silenzio dell’impianto.

Ma nella ripresa, la Juve Stabia reagì con la forza dei nervi e, forse, con un aiuto “dall’alto”. Al 66′, fu il solito Francesco Forte, lo “Squalo”, a azzannare la partita e ristabilire la parità. Il match si trascinò verso il finale senza ulteriori scossoni, sigillando un 1-1 che fu considerato il risultato più giusto.

Due silenzi a confronto

Al fischio finale di quel luglio 2020, non ci furono né vincitori né vinti, ma solo un lungo pensiero rivolto verso il cielo. Quel punto servì a poco per una classifica che si faceva sempre più drammatica (la stagione si concluse poi con l’amara retrocessione), ma servì moltissimo per onorare un uomo, Giuseppe Rizza, che del Menti era stato l’anima e il polmone.

Oggi, il Menti torna a tacere. Ma se il silenzio del 2020 era carico di dignità e dolore condiviso, quello odierno porta con sé l’amarezza di un’occasione persa e di una festa rovinata da pochi. La speranza è che, almeno in campo, le Vespe sappiano trovare quella stessa rabbia agonistica mostrata sei anni fa, per trasformare un pomeriggio spettrale in una giornata da ricordare.

Juve Stabia – Entella a porte chiuse, l’ennesima sconfitta per lo Sport

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Purtroppo è arrivata l’ufficialità, quella che nessuno avrebbe voluto leggere: la sfida di sabato contro la Virtus Entella si giocherà nel silenzio assordante di uno stadio vuoto. La decisione di disputare la gara a porte chiuse cala come una mannaia sul popolo delle Vespe, segnando quella che è, senza mezzi termini, una pesante sconfitta per lo sport.

Il calcio senza tifosi non è calcio

Vedere i gradoni del “Romeo Menti” deserti non mortifica solo l’occhio, abituato ai colori e al calore della torcida gialloblù, ma uccide l’essenza stessa del gioco: il gusto del “live”. Il calcio è emozione condivisa, è l’urlo liberatorio dopo un gol, è il brusio di attesa prima di un calcio d’angolo. Sabato, tutto questo mancherà. I tifosi saranno costretti, ancora una volta, a soffrire davanti a un freddo schermo televisivo, privati del diritto di essere lì, a pochi metri dai propri beniamini.

Pagano i giusti per i peccatori

Sui social network la rabbia è palpabile, un fiume in piena di commenti indignati. Ma il sentimento prevalente, ancor più della rabbia, è la mortificazione. È la triste, vecchia storia che si ripete: per colpa di qualcuno — o meglio, di pochissimi — a pagare sono tutti.

Pagano gli abbonati, che hanno investito fiducia e denaro a scatola chiusa. Pagano le famiglie, i bambini e la gente comune che vede nello stadio un momento di aggregazione e identità. Questa decisione collettiva suona come un’ingiustizia profonda verso la stragrande maggioranza del pubblico stabiese, “colpevole” solo di voler sostenere la propria squadra.

Una stagione travagliata

C’è da dire che questa stagione a Castellammare di Stabia sembra non voler concedere tregua. Tra le difficoltà legate all’amministrazione controllata e i fatti di cronaca sportiva recenti, la città continua a incassare colpi. Questa chiusura arriva come una seconda stangata dolorosa, seguendo la scia delle polemiche post-Padova e delle restrizioni sulle trasferte. È l’ennesimo schiaffo alla città e a chi vive di sport, costretto a sentirsi esiliato dalla propria casa calcistica.

Le Vespe di Abate sole contro tutto

In questo scenario surreale, la Juve Stabia di Ignazio Abate si trova davanti a una montagna da scalare. Il tecnico e i suoi ragazzi dovranno stringere i denti, cercando dentro di sé quelle motivazioni che solitamente arrivano dagli spalti. Dovranno giocare senza la “spinta” del pubblico amico, senza quel dodicesimo uomo che al Menti ha spesso fatto la differenza.

Sarà una partita giocata con la malinconia nel cuore, perché — e va ribadito — uno stadio vuoto è sempre, inevitabilmente, una sconfitta per il calcio.

Juve Stabia – Virtus Entella, stadio Menti a porte chiuse: L’amarezza del sindaco Vicinanza contro i violenti

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Cala il silenzio sul “Romeo Menti”. La decisione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, è arrivata come una doccia fredda ma inevitabile: la sfida tra Juve Stabia e Virtus Entella, valida per la 21ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, si disputerà rigorosamente a porte chiuse.

Il provvedimento scaturisce dai gravi disordini registrati al termine del match contro il Pescara, culminati con un’aggressione alle forze dell’ordine. Una misura drastica che ha scatenato la dura reazione del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, il quale non ha usato mezzi termini per condannare i responsabili di tali gesti, definendoli senza appello “criminali”.

“Non sono tifosi, ma teppisti”

In una nota ufficiale, il Primo Cittadino ha tracciato una linea netta tra la passione sportiva e la delinquenza.

“Chi si rende protagonista di episodi di violenza non può essere definito tifoso, ma rappresenta quanto di più lontano esista dal calcio sano” ha tuonato Vicinanza.

Il sindaco ha espresso piena solidarietà agli agenti aggrediti nel post-partita contro il Pescara, sottolineando come l’azione “violenta e ingiustificata” di un gruppo ristretto di facinorosi abbia gettato “un’ombra ingiusta sull’intera Castellammare di Stabia”.

Un danno duplice: sportivo ed economico

L’aspetto più amaro della vicenda, secondo il sindaco, è la punizione collettiva che ne deriva. La chiusura dello stadio colpisce, infatti, la stragrande maggioranza del pubblico stabiese, costretto a pagare per le colpe di pochi.

“La decisione di disputare Juve Stabia – Virtus Entella a porte chiuse rappresenta una sconfitta per migliaia di tifosi” ha spiegato Vicinanza. Il danno non è solo emotivo, ma concreto: Per i sostenitori privati della possibilità di spingere la squadra in un momento cruciale e per la società che perde un incasso fondamentale in una fase in cui le “Vespe” stanno “dimostrando carattere e qualità, disputando un campionato di alto livello”.

L’appello: “Isolare i violenti”

La chiosa del sindaco è un appello alla responsabilità collettiva per il futuro. Non basta condannare, bisogna agire per estirpare la violenza dal contesto sportivo cittadino. “Dobbiamo continuare a impegnarci tutti insieme per tenere lontani questi criminali dagli stadi e isolarli”, ha concluso Vicinanza, ribadendo la necessità di tutelare “il tifo sano, la società e l’immagine della città”.

Sabato, dunque, il calcio d’inizio fischierà in uno stadio vuoto, monito pesante di come la violenza resti l’unico vero avversario capace di sconfiggere la passione di un’intera città.

Juve Stabia: E’ ufficiale la chiusura dello stadio Romeo Menti per la gara con la Virtus Entella

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Come preannunciato arriva il pugno duro delle istituzioni nei confronti dei tifosi della Juve Stabia che nel giro di poche colpisce anche le mura amiche del Menti.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ufficialmente disposto che la gara Juve Stabia – Virtus Entella, valevole per il campionato di Serie B e in programma sabato 24 gennaio allo stadio “Romeo Menti”, venga disputata in assenza di spettatori.

Una stadio chiuso

La decisione arriva come conseguenza del clima di tensione che si respira attorno agli eventi sportivi recenti. Il provvedimento è stato adottato in seguito alle determinazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) dello scorso 20 gennaio e sulla base di una conforme proposta della Questura di Napoli.

Le motivazioni sono nette e non lasciano spazio a interpretazioni: le autorità hanno evidenziato “profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica” dopo i fatti avvenuti al termine della gara del 10 gennaio 2026 contro il Pescara. Una valutazione che ha portato alla scelta più drastica: chiudere i cancelli dell’impianto di Via Cosenza.

Il doppio colpo alla tifoseria

Per i sostenitori gialloblù si tratta di un vero e proprio accerchiamento. Solo pochi ore fa, infatti, era arrivata la notizia del divieto di trasferta per tre mesi, una misura punitiva scaturita dagli episodi di violenza registrati dopo la gara con il Pescara.

La chiusura del “Menti” per la sfida contro l’Entella rappresenta quindi il secondo atto di una strategia di “tolleranza zero”. La squadra, impegnata in un campionato di Serie B che richiede ogni energia possibile, si ritroverà sabato a giocare in un surreale silenzio, privata della spinta del suo “dodicesimo uomo” proprio nel proprio fortino e durante una gara importantissima per l’ottenimento della permanenza in categoria.

Le conseguenze sportive

Se dal punto di vista dell’ordine pubblico la linea è quella della massima prudenza, dal punto di vista sportivo la Juve Stabia subisce un handicap non indifferente. Affrontare la Virtus Entella in uno stadio vuoto toglie il fattore campo, trasformando una gara casalinga in un match in campo neutro de facto.

Resta ora da capire se questo provvedimento resterà un caso isolato legato alla specifica criticità della giornata o se rappresenti un campanello d’allarme per la gestione delle future gare interne delle Vespe. Per ora, l’unica certezza è che sabato al “Menti” rimbomberanno solo le voci dei ventidue in campo.

Juve Stabia, stangata per i tifosi gialloblù: Prorogato il divieto di trasferta per altri 3 Mesi

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Arriva come una doccia fredda, seppur temuta, la decisione del Ministero dell’Interno che gela l’entusiasmo della piazza gialloblù. Il divieto di trasferta per i sostenitori della Juve Stabia, che sarebbe dovuto scadere naturalmente il prossimo 5 febbraio 2026, è stato ufficialmente prorogato per ulteriori tre mesi.

I Fatti del 10 Gennaio

Alla base del provvedimento drastico adottato dalle autorità competenti ci sono i gravi episodi registrati lo scorso 10 gennaio 2026. Durante la serata, in occasione del match valevole per la 19ª giornata del campionato di Serie BKT tra Juve Stabia e Pescara, si sono verificati disordini giudicati di estrema gravità e direttamente addebitabili, secondo il rapporto del Viminale, alle condotte di una frangia della tifoseria stabiese.

Il Decreto: Porte Chiuse in Trasferta fino a Maggio

Nello specifico, il decreto prevede:

  • Chiusura del settore ospiti: Per la durata di tre mesi a decorrere dal 6 febbraio 2026, i settori dedicati ai tifosi in trasferta resteranno chiusi in tutti gli stadi dove le Vespe disputeranno i propri incontri.

  • Divieto di vendita: È stato disposto il divieto assoluto di vendita dei tagliandi per le medesime gare a tutti i residenti nella Provincia di Napoli.

Di fatto, la squadra dovrà affrontare tutto il girone di ritorno senza il supporto del proprio pubblico lontano dalle mura amiche.

Ansia per le Gare Interne a partire dalla Virtus Entella

Se la situazione trasferte è ormai definita, resta un alone di incertezza sulle gare casalinghe. La nota della società lascia intendere che l’attenzione delle autorità è massima anche per le partite al “Romeo Menti”.

Si attende, infatti, l’ufficialità delle decisioni in merito alla prossima gara interna contro la Virtus Entella ed eventualmente per le sfide successive. Il timore della piazza è che le sanzioni possano estendersi, in forme diverse, anche alla fruizione dello stadio di casa, complicando ulteriormente il cammino della squadra in un campionato di Serie B sempre più competitivo. Si attendono aggiornamenti in merito.

Programmi VIP e livelli di status: Come utilizzarli in modo efficace

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Confronto tra diversi programmi

Alawin Casino e altri casinò utilizzano diversi sistemi di fidelizzazione. Esistono programmi a punti e club privati. La prima opzione offre la possibilità di accumulare punti speciali che non servono solo a sbloccare un nuovo livello. I punti ottenuti possono essere spesi nella sezione “Negozio” per ottenere bonus aggiuntivi.

I club privati sono invece comunità chiuse, alle quali non è facile accedere. L’invito a un club di questo tipo viene inviato dall’amministrazione e possono riceverlo solo i giocatori che soddisfano determinati criteri di attività. Questo approccio crea un senso di esclusività e permette a ogni giocatore di diventare uno di quelli che possono entrare in un club privato riservato a pochi eletti.

Il vantaggio reale della fedeltà

Il programma VIP consente di ottenere il massimo dal tempo trascorso in modo divertente su Alawin Casino e in qualsiasi altro casinò. I bonus e i regali prolungano il tempo di gioco e migliorano l’esperienza di gioco. Tra i principali vantaggi dell’alto status nel programma fedeltà vale la pena sottolineare:

  • Accesso a tornei esclusivi con montepremi maggiorato.
  • Limiti di prelievo e deposito più elevati.
  • Elaborazione accelerata delle transazioni.
  • Regali per il compleanno o altre festività.
  • Requisiti di scommessa bassi, grazie ai quali il gioco dei bonus sarà più comodo.
  • Ricompense personalizzate, selezionate in base alle preferenze dei giocatori.

Tuttavia, anche con il supporto del casinò e gli incentivi per l’attività, è importante ricordare i principi del gioco responsabile.

Cosa offrono i manager personali

Negli ultimi livelli del programma fedeltà di Alawin Casino e di altri casinò è possibile trovare un’opzione aggiuntiva sotto forma di manager personale. Questa persona sarà l’assistente personale del giocatore, disponibile 24 ore su 24. Il manager aiuta a risolvere le questioni relative al funzionamento del sito e migliora il livello di comfort del giocatore.

Juve Stabia – Virtus Entella: Fischietto affidato a Giuseppe Mucera della sezione AIA di Palermo

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La Juve Stabia scalda i motori per il ritorno tra le mura amiche. Sabato 24 gennaio 2026, con fischio d’inizio alle ore 15:00, lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare sarà il teatro della sfida contro la Virtus Entella, valida per la giornata n.21 del campionato di Serie BKT 2025-2026.

In vista del match, l’AIA ha sciolto le riserve sulle designazioni: a dirigere l’incontro sarà il Signor Giuseppe Mucera della sezione di Palermo. Una scelta che riporta sulla strada delle Vespe un direttore di gara già noto in questa annata sportiva.

I precedenti stagionali: tra Coppa e Derby

Non è la prima volta che le strade di Mucera e della Juve Stabia si incrociano in questa stagione 2025/26. Il fischietto siciliano ha infatti diretto i gialloblù in due occasioni distinte, con esiti opposti: In Coppa Italia ha diretto la sfortunata trasferta al “Via del Mare”, dove le Vespe sono uscite sconfitte per 2-0 contro il Lecce mentre in Campionato il ricordo è stato decisamente più dolce con Mucera che ha arbitrato le Vespe in una preziosa vittoria nel derby, quella con l’Avellino, un risultato che ha lasciato un segno positivo nel cammino della squadra.

L’ascesa dalla C alla B

Giuseppe Mucera rappresenta la “nuova guardia” della classe arbitrale italiana. Al termine della stagione 2024-25, la Commissione Arbitri Nazionale (CAN) A-B lo ha promosso tra i “grandi” dopo un’annata di altissimo livello in Lega Pro. Insieme a colleghi come Claudio Allegretta, Andrea Calzavara, Niccolò Turrini e Andrea Zanotti, il palermitano ha fatto il salto di categoria forte di un curriculum che contava già 59 presenze tra i professionisti.

Il fiore all’occhiello della sua esperienza in Serie C è stata senza dubbio la direzione della finale di ritorno di Coppa Italia di categoria tra Rimini e Giana Erminio (terminata 0-0), match che ha assegnato il trofeo ai romagnoli e consacrato l’affidabilità del fischietto siciliano nelle gare da “dentro o fuori”.

L’arbitro manager: leadership e problem solving

Ma chi è Giuseppe Mucera fuori dal rettangolo verde? Uno sguardo al suo profilo professionale su Linkedin rivela una personalità poliedrica, capace di portare in campo competenze maturate nel mondo del lavoro.

Con un background in formazione didattica e pubbliche relazioni, Mucera ha sviluppato una spiccata attitudine all’ascolto e alla gestione dei rapporti interpersonali. La sua carriera lavorativa è stata una vera e propria gavetta: da segretario informatico ad addetto al check-out per una compagnia di autonoleggio, fino a ricoprire ruoli di responsabilità. È stato infatti coordinatore in un’azienda di logistica e traslochi, un’esperienza che gli ha permesso di affinare doti fondamentali per un arbitro moderno.

Il suo obiettivo dichiarato è sempre stato quello di assumere responsabilità in contesti solidi, una mentalità che ora applica ogni weekend sui campi della Serie B.

Sulle orme di Rosario Abisso

L’approdo di Mucera in CAN A-B è motivo di orgoglio per la sezione AIA di Palermo, che vede in lui l’erede naturale di Rosario Abisso. Abisso, professionista dal 2015 e primo arbitro palermitano a diventare internazionale, rappresenta il modello da seguire. Con oltre 113 presenze in Serie A, ha tracciato un solco che Mucera spera di percorrere. La sfida è impegnativa, ma il tempo è dalla parte del giovane direttore di gara: sabato al “Menti”, un altro tassello per dimostrare di meritare i palcoscenici più prestigiosi.

I dati statistici

Giuseppe Mucera è iscritto alla sezione AIA di Palermo.  E’ al suo 1° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 150 partite con 59 rigori e 73 espulsioni

Quest’anno ha diretto 11 partite (2 Coppa Italia, 1 in serie A e 8 in serie B) con questo score: 6 vittorie interne, 2 pareggi e 3 vittorie esterne con 4 rigori e 4 espulsioni

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 1 pareggio, 1 sconfitta

25/26    Serie BKT  18.10.2025 Juve Stabia 2:0 Avellino (Mosti, Bellich)

25/26    Coppa Italia 15.08.2025 Lecce 2:0 Juve Stabia

22/23    Serie C – Girone C Juve Stabia 0:0 Potenza

Ha 5 precedenti con la Virtus Entella: 2 vittorie, 3 pareggi, 0 sconfitte

Assistenti:

1° Assistente sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

2° Assistente sig. Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido

IV° ufficiale sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre del Greco

VAR sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Juve Stabia – Virtus Entella: Bellich contro Tiritiello, quando la difesa diventa il miglior attacco

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C’è un filo sottile, quasi invisibile, che unisce la costa frastagliata della Liguria al golfo di Castellammare di Stabia. Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15:00, quel filo si tenderà fino a spezzarsi allo stadio Romeo Menti, trasformandosi in un duello fisico e tecnico tra due dei difensori più impattanti del campionato di Serie B: Marco Bellich e Andrea Tiritiello.

Non chiamateli solo difensori. Sarebbe riduttivo per due atleti che, sebbene abbiano come mandato primario quello di blindare la propria porta, interpretano il ruolo in chiave moderna e letale. I numeri di questa stagione raccontano una storia diversa: quella di due attaccanti aggiunti, due “torri” capaci di scardinare le difese avversarie quando le punte di ruolo sbattono contro il muro.

Tiritiello: Il bomber inatteso della Liguria

In questa stagione 2025/2026, i dati della Virtus Entella hanno un’anomalia statistica che fa rumore. Andrea Tiritiello è attualmente il miglior marcatore della squadra ligure con ben 6 reti all’attivo. Un bottino impressionante, che farebbe invidia a molti centravanti di categoria e che certifica lo stato di grazia del calciatore biancoceleste.

La sua capacità di lettura sui calci piazzati è diventata un fattore tattico imprescindibile: Tiritiello non salta solo per anticipare, salta per segnare. La freddezza sotto porta dimostrata in questi mesi lo rende il pericolo pubblico numero uno per la retroguardia stabiese. Sabato, ogni calcio d’angolo a favore dell’Entella sarà un allarme rosso per la difesa di casa.

Bellich: L’arma in più di Ignazio Abate

Sull’altro fronte risponde il muro di Castellammare. Marco Bellich non è solo il pilone difensivo della Juve Stabia; è un idolo della tifoseria, un giocatore che ha saputo trasportare il suo vizio del gol dalla cavalcata trionfale in Lega Pro fino alla complessità del torneo cadetto.

Già arma letale sotto la gestione Pagliuca, Bellich si è confermato fondamentale anche nello scacchiere tattico di Ignazio Abate. La sua presenza nell’area avversaria crea scompiglio, libera spazi per i compagni e, spesso, si conclude con la palla in rete. La sua abilità nel gioco aereo è abbinata a un senso della posizione che gli permette di trovarsi spesso al posto giusto su palle sporche e rimpalli.

Una partita a scacchi sui 16 metri

Il match di sabato si preannuncia come una partita a scacchi giocata sui centimetri e sui nervi. Sarà affascinante osservare le marcature sui calci piazzati con Bellich che avrà l’arduo compito di guidare il reparto arretrato delle “Vespe” per arginare lo strapotere fisico di Tiritiello, allo stesso tempo, il centrale dell’Entella dovrà guardarsi le spalle dalle proiezioni offensive del difensore novarese, pronto a colpire alla prima disattenzione.

In un campionato equilibrato come la Serie B, dove i dettagli fanno la differenza, Juve Stabia – Virtus Entella potrebbe non essere decisa da un numero 9 o da un fantasista. In partite così bloccate, il colpo di testa di un difensore vale quanto un rigore al 90°. Sabato al Menti non si sfidano solo due squadre, ma due filosofie che vedono nel difensore il primo, vero attaccante.