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Controlli a tappeto dei CC a Castellammare. Manette a 39enne VIDEO

CASTELLAMMARE DI STABIA: Controlli a tappeto dei Carabinieri. In manette uno scippatore 39enne. 54 le persone identificate, 28 i veicoli ispezionati. Sequestri, 1 denuncia. VIDEO

Controlli a tappeto dei CC a Castellammare. Manette a 39enne

I carabinieri della sezione radiomobile di Castellammare di stabia hanno arrestato per furto con strappo Catello Sicignano, 39enne di Boscoreale già noto alle ffoo. In corso Garibaldi ha strappato il borsello ad una 61enne ed è fuggito. I militari erano poco lontani e grazie ad alcuni passanti hanno compreso immediatamente cosa fosse accaduto.

Sicignano è stato individuato pochi istanti dopo, ancora in fuga lungo via del carmine. E’ stato bloccato e la refurtiva recuperata.

E’ ora ai domiciliari in attesa di giudizio. La vittima è rimasta illesa.

C’è anche altro nel bilancio dei controlli dei Carabinieri stabiesi. In città sono stati predisposti posti di controllo e pattuglie appiedate.

54 le persone identificate, 28 i veicoli ispezionati.

Un 74enne di Lettere è stato denunciato perché trovato alla guida della sua auto con targa contraffatta. In un tombino lungo la tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata rinvenuta una pistola a salve senza tappo rosso, probabilmente pronta ad essere recuperata per compiere rapine. Nello stesso nascondiglio rinvenuto un serbatoio per pistola con un proiettile cal. 9×17 e altri 42 colpi dello stesso calibro. Non solo armi, anche droga: 27 grammi di marijuana, 5 di cocaina e un bilancino per pesare le dosi.

I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

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Controlli a tappeto dei CC a Castellammare. Manette a 39enne VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Università Federico II di Napoli: festeggiamenti dei 798 anni dalla fondazione

L’università Federico II di Napoli torna in piazza per festeggiare i suoi 798 anni. Giovedì 9 e venerdì 10 giugno si svolgerà l’edizione 2022 di ‘Buon Compleanno Federico’.

Università Federico II di Napoli: festeggiamenti dei 798 anni dalla fondazione

Napoli. Cominceranno oggi tra le mura greche nel cuore dell’Ateneo per terminare in città tra la piazza e il mare di fronte al Maschio Angioino i festeggiamenti dei 798 anni della Federico II.

Memoria dell’atto fondativo è la lettera che Federico II di Svevia dettò a Siracusa di cui è stata pubblicata una nuova edizione, con traduzione e commento, proprio in occasione dell’appuntamento di quest’anno “perché tutta la comunità federiciana possa riappropriarsi di quel testo e riconoscerne il documento della propria identità”, così come ha spiegato il rettore Matteo Lorito.

Per celebrare l’edizione 2022 di ‘Buon Compleanno Federico’, la manifestazione che l’Università degli Studi di Napoli Federico II organizza annualmente in occasione dell’anniversario della sua fondazione, che risale al 5 giugno del 1224, e’ stata pubblicata la nuova edizione della Lettera dell’atto fondativo, con traduzione e commento, che Federico II di Svevia dettò in quel di’ a Siracusa

Per festeggiare i suoi 798 anni e’ stata organizzata una due giorni di eventi, oggi giovedì 9 e venerdì 10 giugno.

Si comincia in Ateneo, tra le mura greche nel cortile ai piedi della Minerva e nel cortile delle Statue, si passa per le antiche sale dell’edificio centrale per le premiazioni di laureati illustri e studenti meritevoli e si chiude con un concerto in piazza Municipio sulle note della multietnica Orchestra di Piazza Vittorio.

Al centro dell’interesse, come consuetudine dalla sua istituzione, ci sono gli studenti e la città.

Si comincerà oggi, giovedì 9 giugno, alle 17 nel cortile della Minerva, nella sede centrale della Federico II, in prossimità delle mura greche recentemente ritrovate, alla presenza del Rettore Matteo Lorito e della Prorettrice Rita Mastrullo.

Il professore Alessandro Castagnaro illustrerà lo stato dell’arte nel recupero delle mura e ne traccerà la storia ‘Dall’antica Neapolis alla Federico II. Conoscenza, restauro e valorizzazioni delle Mura Greche nel Cortile della Minerva’.

Nello stesso cortile, subito dopo, si terrà la performance ‘Extra Moenia’ incursioni teatrali. Letture sull’amore oltre le mura a cura di Muricena Teatro ideazione e drammaturgia di Raffaele Parisi con gli attori Raffaele Parisi e Marianita Carfora, e gli attori studenti federiciani Giuseppe Fedele (filologia moderna) e Giusy Andolfi (discipline della musica e dello spettacolo).

Le Mura sono il tema centrale di ‘Extra moenia – incursioni teatrali’, e fanno da sfondo agli eventi che hanno stravolto la vita di tre donne: Elena, Antigone e Cassandra.

Muricena Teatro, per ‘Buon compleanno Federico’, propone una narrazione inedita, che combina tre diversi linguaggi-poesia, commedia dell’arte e prosa, musica e parole, suggestioni del mondo classico e moderno.

Alle 18, sempre nella sede centrale dell’Ateneo ma nel Cortile delle Statue, a cui si accede da via Paladino e da via Mezzocannone 8, il Rettore Matteo Lorito e la Prorettrice Rita Mastrullo inaugureranno i festeggiamenti.

Subito dopo sul palco saliranno gli Aftersat, gruppo vincitore della prima edizione del concorso musicale Talent Live di F2 Radio Lab, il laboratorio radiofonico della Federico II. AFTERSAT, nasce nel 2017 dall’incontro fortuito di cinque ragazzi della provincia napoletana, con differenti influenze musicali ma con lo stesso amore per il grunge, il rock post-adolescenziale e le contaminazioni elettroniche della musica dei primi anni duemila.

Del gruppo Aftersat sono federiciani

  • Alessia Torinelli (ingegneria gestionale),
  • Mirko Di Bello (chimica)
  • Salvatore Pone (già laureato biotecnologie).

Suoneranno: Solfatara, Sient’ ancora, Luntano ‘a te, Sanpapié e Terra c’accide.

Del talent e delle attività di F2 Radio Lab parleranno gli studenti federiciani Fabrizio Napoleone (ingegneria) e Antonio di Criscito (filosofia), due dei tre conduttori del format Talent Live, con loro in studio c’è anche Ilaria Capozzi (giurisprudenza), e Lucia Esposito (giurisprudenza) altra speaker della Radio. Seguirà la presentazione del Catalogo Contest Fotografico Premio CUG ‘Cronache di vita universitaria ai tempi del covid-19′.

Il catalogo, pubblicato online su Fedoa, raccoglie le foto che hanno partecipato e le motivazioni della Giuria per le vincitrici: tutte raccontano i due anni trascorsi e offrono uno spaccato di vita, che solo le immagini riescono a rendere con tanta immediatezza.

La vincitrice è Maria De Gregorio (laureata federiciana in lettere moderne).

Interverranno Concetta Giancola, presidente del CUG Federico II, e Francesca Marone, presidente della commissione del contest.

Alle 18.45 il Maestro Gaetano Russo introdurrà il concerto dell’Orchestra Scarlatti Young (in formazione 30 elementi) ‘Dentro la 40 Scomposizione ed Esecuzione della Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 di W. A. Mozart’, con esempi ritmici ed introspettivi, anche in rapporto alla musica di cultura napoletana, che sarà diretto dal Maestro Giuseppe Galiano (studente federiciano magistrale in scienze filosofiche).

Venerdì 10 giugno alle 15 nell’Aula Pessina, nella sede centrale, in corso Umberto I, 40, il rettore Matteo Lorito insieme alla prorettrice e presidente della Commissione F2 Cultura Rita Mastrullo e ai presidenti delle Scuole Maria Triassi (di Medicina e Chirurgia), Stefano Consiglio (di Scienze Umane e Sociali), Gioconda Moscariello (Politecnica e delle Scienze di Base) e Giuseppe Cringoli (di Agraria e Medicina Veterinaria), introdurrà la premiazione degli studenti meritevoli.

Quest’anno i premiati sono 39, 23 studentesse e 16 studenti, più della metà sono nati nel terzo millennio. 16 sono di Lauree Triennali, 17 di Lauree Magistrali e 6 di lauree a Ciclo Unico.

Sono studenti che alla data del 31 ottobre 2021 avevano superato tutti gli esami previsti con una votazione superiore a quella media del corso di studio.

Al termine della consegna delle pergamene e dei premi, verrà proiettato il messaggio di saluto e di augurio agli studenti di Roberto Carlino, giovane laureato illustre federiciano, ingegnere aerospaziale scelto dalla NASA per la missione simulata su Marte cominciata pochi giorni fa, il 27 maggio, per cui è in isolamento nel centro aerospaziale di Houston.

Dall’Aula Pessina gli studenti meritevoli

  • Adriano D’Acunzo (Cdl in Scienze Agrarie, Forestali e Ambientali),
  • Angelo Di Porzio (Cdl in Ingegneria dell’Automazione e Robotica),
  • Francesco Silvestro (Cdl in Medicina e Chirurgia in lingua inglese – Medicine and Surgery),
  • Mariachiara Pascucci(Cdl in filologia Moderna),
  • Federica De Rosa (Cdl in gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali)
  • Francesca Pagano (Cdl in Giurisprudenza)

si sposteranno nell’Aula Magna Storica dove si svolgerà la cerimonia di premiazione dei laureati illustri a cui porranno una domanda, ciascuno secondo i propri studi.

Dall’Aula Pessina si potrà seguire la premiazione in videocollegamento.

Nell’Aula Magna Storica, alle 16.30, il Rettore e la Ministra dell’Università e della Ricerca Cristina Messa daranno il via alla cerimonia di premiazione dei laureati illustri che quest’anno sono

  • Paolo Ascierto, per i suoi meriti nell’ambito della medicina,
  • Miriam Candurro, per i suoi meriti nell’ambito delle arti e dello spettacolo,
  • Sergio Costa, per i suoi meriti nell’ambito della scienze agrarie,
  • Luciana Lamorgese, per i suoi meriti nell’ambito della Giurisprudenza,
  • Massimo Moschini, per i suoi meriti nell’ambito dell’ingegneria,
  • Claudio Tesauro, per i suoi meriti nell’ambito delle scienze sociali.

Le celebrazioni si concluderanno in piazza Municipio.

Alle 20 il rettore Matteo Lorito saluterà la comunità federiciana e la città lasciando il palco, che da le spalle al mare, alla musica dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

È ‘Dancefloor’, il concerto con cui l’originale gruppo multietnico festeggia i 798 anni della Federico II. Il concerto è per tutti, l’accesso è libero.

In condizioni meteo avverse la manifestazione si sposterà in una delle sedi federiciane vicine.

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Cronache della Campania / Università Federico II di Napoli: festeggiamenti dei 798 anni dalla fondazione

Cristina Adriana Botis /  Redazione Campania

Pollo fritto americano con rivestimento croccante di pretzel e panko

Ciò che rende davvero eccezionale la ricetta del ‘’pollo fritto americano’’ sono le spezie – semi di sedano, semi di cumino e cipolla in polvere – mescolate nel rivestimento con il pangrattato di panko* ed i bastoncini di pretzel* sminuzzati in un robot da cucina che, combinati insieme, creano un rivestimento croccante per le cotolette di pollo condite con salsa di pesce, offrendo così esplosioni di sapore quando mordi il pollo.

Pollo fritto americano con rivestimento croccante di pretzel e panko

Ingredienti

  • 500 g. di cosce di pollo
  • 500 g. di alette di pollo

(in alternativa: un pollo intero o 1 Kg di cotolette di pollo dissossate e senza pelle)

  • 2 cucchiai di salsa di pesce*
  • 1 tazza di farina per tutti gli usi
  • 2 cucchiaini di sale fino, diviso, più altro a piacere
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato
  • 2 uova grandi
  • 2 cucchiai d’acqua
  • 1 tazza di pangrattato di panko*
  • 115 g. circa di bastoncini di pretzel*, macinati finemente in un robot da cucina (1 tazza)
  • 1/2 cucchiaino di semi di sedano
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino
  • 1/2 cucchiaino di cipolla in polvere
  • 2 tazze di olio EVO (in alternativa: olio di semi d’arachide, se nessuo è allergico alle stesse – io, ad esempio, lo sono)

NOTE su alcuni ingredienti

  • * La salsa di pesce è un condimento derivato da pesce che ha subito un lungo processo di fermentazione. La troverete anche al supermercato ms. al caso, potre  per sostituirla con:
    • Pasta di acciughe e acqua;
    • Salsa di soia pura;
    • Salsa di soia e funghi;
    • Acqua e alghe fermentate.
  • * Il panko è una panatura a fiocchi tipica della cucina giapponese, utilizzata soprattutto per preparare i gamberi fritti, ma anche per carni e verdure.
  • * I bastoncini di pretzel sono i classici stick da aperitivo, quelli croccantissimi e sfiziosissimi, che troviamo anche nei pacchi  misti dei salatini.

PREPARAZIONE

  • In una ciotola media, condisci il pollo con la salsa di pesce e tienilo da parte.

Prepara tre ciotole o teglie poco profonde.

  1. In una sbatti la farina, 1/2 cucchiaino di sale e il pepe.
  2. Nella seconda, sbatti insieme le uova e l’acqua per unire.
  3. Nella terza, mescola il panko e i pretzel macinati, i restanti 1 1/2 cucchiaino di sale, i semi di sedano, i semi di cumino e la cipolla in polvere.

(in alternativa, metti il tutto in una busta di plastica, come quelle per il freezer, e così mischia il tutto agitando energicamente)

  • In una padella capiente a fuoco medio-alto, scalda l’olio. (Quando un po’ della miscela di rivestimento del pollo viene fatta cadere nella padella e sfrigola all’istante, l’olio è pronto.)
  • Metti una griglia su una teglia ampia e bordata e posizionala vicino al fornello.

Nel frattempo:

  1. passa ogni pezzo del pollo nella miscela di farina, eliminando l’eccesso;
  2. immergilo nell’uovo sbattuto, lasciando sgocciolare l’eccesso;
  3. infine passalo nel composto di pangrattato e pretzel per ricoprire.

Passaggio 4

  1. Lavorando a porzioni, metti i pezzi di pollo nell’olio bollente e friggi fino a quando la panatura non sarà dorata e i pezzi di pollo raggiungono i 165 gradi su un termometro a lettura istantanea, (indicativamente: da 2 a 4 minuti per lato).
  2. Trasferisci su una griglia e condisci con altro sale, a piacere.
  3. Ripeti così fino a terminare tutti i pezzi di pollo che hai preparato.

NOTA: A cottura ultimata estrai con una pinza da cucina il pollo e ponilo su un vassoio rivestito da carta assorbente in modo che perda l’olio in eccesso.

Il tuo pollo fritto americano è pronta da gustare! Servilo caldo.

CONSERVAZIONE

  • E’ preferibile consumare il pollo fritto americano subito e si sconsiglia la congelazione.

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Pollo fritto americano con rivestimento croccante di pretzel e panko / Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Giornata Mondiale Per Il Triangolo dei Coralli (Coral Triangle Day)

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Il pianeta Terra è fondamentalmente ricco di paesaggi meravigliosi e posti di una bellezza così travolgente, da spezzare il fiato. Una è il triangolo dei coralli in Indonesia.

Giornata Mondiale Per Il Triangolo dei Coralli (Coral Triangle Day)

Il Triangolo dei Coralli (Coral Triangle), è il Centro Mondiale della Biodiversità Marina; è una zona di 6.000.000 chilometri quadrati che si estende tra Indonesia, Malesia, Filippine, Papua Nuova Guinea, Timor Est e le Isole Salomone.

INTRODUZIONE

La Giornata Mondiale per il Triangolo dei Coralli è una celebrazione del Triangolo dei Coralli, l’epicentro mondiale della biodiversità marina che comprende i mari di 6 paesi della regione Asia-Pacifico:

  • Indonesia,
  • Malesia,
  • Papua Nuova Guinea,
  • Filippine,
  • Isole Salomone
  • Timor Est.

Triangolo dei CoralliSe le barriere coralline sono le foreste pluviali dei mari, il Triangolo dei Coralli è l’equivalente sottomarino dell’Amazzonia che, come superficie è la metà delle degli Stati Uniti, ci sono più specie marine che in qualsiasi altra parte del pianeta.

Questa meravigliosa barriera racchiude i ¾  delle specie coralline attualmente presenti nel mondo e va da sé asseverare che una sciagura all’interno del triangolo dell’Indo-Pacifico possa portare a un’estinzione di massa causante la scomparsa quasi totalitaria dei coralli dalle acque.

Stando alle indicazioni degli studiosi, questa stupenda barriera corre già il rischio di scomparire e le cause, a quanto pare, sono da attribuire all’errata condotta umana.

Il riscaldamento globale sta innalzando anche la temperatura degli oceani e ciò influenza pesantemente la vita dei coralli, così come l’inquinamento delle acque.

Inoltre, non vanno esclusi il turismo invasivo (capace di danneggiare la struttura della barriera corallina, sicché molti visitatori pensano bene di “strappare” dei pezzi di corallo per ricordo) e la pesca eccessiva.

Purtroppo, gli abitanti delle zone devono pur procurarsi del cibo nutriente, ie quindi sono soliti fare pesca grossa e danneggiare, nell’intento, i coralli circostanti.

QUANDO È NATA LA GIORNATA MONDIALE PER IL TRIANGOLO DEI CORALLI?

E’ un progetto nato nel 2012, anche grazie al supporto di forti sponsor come WWF e Coral Triangle Initiative. La Giornata Mondiale per il Triangolo dei Coralli è una giovane iniziativa, che avrà tutto il tempo di crescere nei prossimi anni.

Intanto però, per farne memoria d’attenzione, ogni anno, precisamente il nove giugno, gli stati che godono del magico tocco corallino, ne celebrano la giornata mondiale, la quale è dedicata esclusivamente alla loro salvaguardia.

L’atmosfera diviene particolarmente suggestiva durante le ore serali, nel momento in cui i mercatini in spiaggia, bagnati dalla luce lunare e allumati dell’elettricità interna, riflettono una parte del loro bagliore sulle acque placide dell’oceano.

Inoltre, nel mentre della giornata mondiale del triangolo dei coralli, gli abitanti organizzano delle cene dettate dalla pesca ecosostenibile atta a non turbare ulteriormente l’habitat subacqueo.

Durante il giorno, però, i nativi della zona sono usi ripulire le spiagge e i mari; nonostante gli abitanti siano particolarmente attenti alla salvaguardia della natura che li ospita, lo stesso non si può dire dei turisti che la visitano.

Per qualche strana ragione, la quale rimarrà un mistero, è loro normale attitudine comportarsi come se null’altro, oltre alla vacanza, importasse davvero.

Dunque lasciano mozziconi di sigaretta sulle spiagge (talora buttandoli in acqua senza alcun riguardo) gettano lattine sulla sabbia fine e sovente non si fanno problemi a metterle in ammollo.

Tuttavia, qualora fossero individuati nell’atto, le autorità non esiterebbero a multarli pesantemente.

PERCHÉ LA GIORNATA MONDIALE PER IL TRIANGOLO DEI CORALLI?

triangolo-dei-coralliProprio come l’Amazzonia è il simbolo delle foreste pluviali del mondo -i cosiddetti polmoni della terra- il Triangolo dei Coralli sta sviluppando lo status iconico di un tesoro marino: il centro della diversità marina globale.

Qui entra in scena la Giornata Mondiale per il Triangolo dei Coralli.

Tenuta ogni 9 giugno, questa è l’assoluta celebrazione del Triangolo dei Coralli.

L’evento viene celebrato in diverse località attraverso attività simultanee come pulizie della spiaggia, piantagioni di mangrovie, cene di pesce ‘sostenibile’ ed esposizioni, mercatini e feste in spiaggia.

COSA FARE NELLA GIORNATA MONDIALE PER IL TRIANGOLO DEI CORALLI?

A meno di non vivere, o di andare in vacanza in una di queste regioni:

  • Indonesia,
  • Malesia,
  • Papua Nuova Guinea,
  • Filippine,
  • Isole Salomone
  • Timor Est

dove ci sono:

  • 76% di tutte le specie di coralli conosciute.
  • 6/7 delle specie di tartarughe marine del mondo.
  • 37% delle specie ittiche della barriera corallina del mondo.
  • 130 milioni di persone che dipendono da queste risorse naturali marine.

sarà impossibile partecipare ad un evento organizzato per la Giornata Mondiale per il Triangolo dei Coralli.

Rispettare il mare, pulire le acque e le spiagge quando necessario, inquinare il meno possibile, sono tutte cose scontate ma davvero fondamentali per preservare le barriere coralline.

Conclusioni

L’attuale condizione umana sta nuocendo al pianeta.

Il progresso, la globalizzazione… Entrambi fattori indispensabili all’evoluzione tecnologica dell’uomo.

Tuttavia, il modo esatto in cui lo stesso gli sta dando addito, comporta attualmente delle beghe aventi un potenziale distruttivo clamorosamente alto.

L’acidificazione delle acque oceaniche causata dall’inquinamento, danneggia e impedisce la solidificazione dello scheletro corallino, così rendendo gli esemplari assai meno resistenti del consueto.

A questo ritmo, è logico implicare che sia soltanto una questione di tempo, prima che le bellissime specie costeggianti isole e penisole dell’Oceano Indo-Pacifico, scompaiano per sempre.

Il WWF sta facendo il possibile per mobilitarsi e proteggere la barriera corallina dell’Indonesia, ma è pur vero che gli sforzi dell’associazione devono essere supportati dall’educazione e il senso civico delle persone.

Cerchiamo di esserlo e ricordarcene soprattutto in questa giornata, ma direi anche tutti i giorni.

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Giornata Mondiale Per Il Triangolo dei Coralli (Coral Triangle Day) / Redazione

#CORALTRIANGLE #PLASTICRESISTANCE #GIORNATAMONDIALE #coralli

Personaggi nati il 9 Giugno e ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 9 Giugno.

Personaggi nati il 9 Giugno e ricordati ancora oggi:

GEORGE STEPHENSON
Ingegnere, inventore e padre delle ferrovie a vapore inglesi
George Stephenson è l’ingegnere inglese considerato il padre della ferrovia a vapore in Gran Bretagna. Nasce il 9 giugno 1781 nel Northumberland (Inghilterra), a Wylam, a 15 chilometri da Newcastle upon Tyne,…

CURZIO MALAPARTE
Scrittore, giornalista, ufficiale, poeta e saggista italiano
Curzio Malaparte, il cui vero nome è Kurt Erich Suckert, nasce il 9 giugno del 1898 a Prato, figlio di Erwin Suckert, un tintore della Sassonia, e della milanese Edda Perelli. Dopo la scuola dell’obbligo si iscrive…

LES PAUL
Chitarrista statunitense
Nato a Waukesha (Wisconsin) il 9 giugno 1915, Lester William Polfus, conosciuto universalmente come Les Paul, è uno delle figure più importanti nello sviluppo e nell’evoluzione della…

GIULIANO URBANI
Politico italiano
Giuliano Urbani, ex-ministro per i beni culturali, è nato a Perugia il 9 giugno 1937. Si è laureato in Scienze politiche molto presto, pubblicando il suo primo saggio a soli 29 anni. In…

EDOARDO AGNELLI
Figlio di Gianni Agnelli
Edoardo Agnelli nasce a New York il giorno 9 giugno 1954, primo dei due figli del grande industriale Gianni Agnelli, comproprietario e massimo dirigente della FIAT (la madre è Marella…

MILENA GABANELLI
Giornalista e conduttrice tv italiana
Milena Gabanelli nasce a Tassara, frazione di Nibbiano (Piacenza) il 9 giugno 1954. Conseguita la laurea al DAMS di Bologna (con una tesi in storia del cinema) sposa Luigi…

PATRICIA CORNWELL
Scrittrice statunitense
Patricia Daniels (Cornwell da sposata) nasce il 9 giugno 1956 a Miami, discendente di Harriet Beecher Stowe (la scrittrice de “La capanna dello zio Tom”). Sua madre, Marylin Zenner, lavora come segretaria, mentre…

MICHAEL J. FOX
Attore canadese
Michael Andrew Fox nasce a Edmonton, in Canada, il 9 giugno 1961. Figlio di un colonnello dell’aviazione ha solo 10 anni quando il suo volto compare sugli schermi della TV canadese. Dopo…

JOHNNY DEPP
Attore statunitense
Il nuovo talento del cinema d’autore hollywoodiano si chiama John Christopher Depp, è nato il 9 giugno 1963 a Owensbora, una cittadina di minatori del Kentucky, ed è l’ultimo di…

MATTHEW BELLAMY
Cantante e musicista inglese, Muse
Matthew James Bellamy nasce il 9 giugno del 1978 a Cambridge, da padre scozzese e madre nord-irlandese (di Belfast). Matthew ha un fratello e una sorellastra; il padre, George, negli anni…

NATALIE PORTMAN
Attrice israeliana statunitense
Natalie Hershlag, nota a livello planetario con il nome d’arte di Natalie Portman, nasce a Gerusalemme il giorno 9 giugno 1981. Quando ha solo tre anni si trasferisce con la famiglia a…

WESLEY SNEIJDER
Calciatore olandese
Wesley Benjamin Sneijder nasce a Utrecht (Olanda) il giorno 9 giugno 1984. Inizia la sua carriera di calciatore nel settore giovanile dell’Ajax debuttando in prima squadra il 22 dicembre 2002: il manager olandese…

DEBORA SALVALAGGIO
Showgirl, modella e attrice italiana
Debora Salvalaggio nasce a Latina il 9 giugno 1985. Alta 177 centimetri, nel 2003 partecipa al concorso di Miss Italia 2003 (con il titolo di Miss Eleganza Lazio) ottenendo il…

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Personaggi nati il 9 Giugno e ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

Politano Napoli, l’agente ha parlato del suo futuro

Molto probabilmente Matteo Politano non sarà più un giocatore del Napoli infatti oggi l’agente ha parlato del futuro dell’esterno italiano.

Il futuro di Matteo Politano sembra sempre più lontano da Napoli: negli ultimi giorni stanno aumentando le voci relative ad un possibile addio dell’ex Sassuolo e Inter e la trattativa con Federico Bernardeschi sembra un segnale importante al riguardo.

Nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, in onda su Radio Marte, è intervenuto Mario Giuffredi, agente di diversi calciatori azzurri fra cui lo stesso Politano, rilasciando delle dichiarazioni piuttosto forti riguardo il futuro del suo assistito.

 

Giuffredi: “Valuteremo le offerte per Politano”

 

Che momento vive Politano?

“Penso che in questo momento sia molto più spensierato e si diverte di più. Anche nell’ultima partita, contro lo Spezia ha giocato bene”.

 Vederemo Politano via da Napoli?

“Nell’ultima parte di campionato è stato accantonato. Abbiamo avuto un colloquio con Spalletti, non sente più la fiducia del suo allenatore. Ha detto che se fosse arrivata qualche offerta, l’avrebbe valutata. La testa fa più delle gambe, perché quando un giocatore sente la piena fiducia e non si sente messo in discussione fa di più.

Le prestazioni sono venute a mancare per questo.

Vivendo questa situazione ha detto che avrebbe valutato offerte.

Io lo dico dall’inizio del campionato, ma nessuno si offenda, ogni giocatore ha il suo gioco, ma sicuramente i numeri dicono che il tipo di gioco di Spalletti si addice poco alle caratteristiche di Politano“.

 Dove potrebbe continuare la carriera?

Il giocatore ha spiegato le sue motivazioni giuste e corrette, è giusto che valuti eventuali offerte. Se non arriveranno resterà a Napoli con la testa giusta”.

 

Il suo futuro sarà all’estero?

“Tutti pensano al Valencia di Gattuso. Lui è un estimatore di Politano e sicuramente prenderemo in considerazione la destinazione. E’ una possibilità, ma ci possono essere possibilità anche in Italia e in altri posti all’estero.

Il mercato è ancora fermo, ma le opportunità che arriveranno dovranno essere valutate con scrupolo, perché se deve essere qualcosa ne deve valere la pena”.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Green Med Symposium: Aziende e Istituzioni a confronto

Green Med Symposium: Aziende e Istituzioni a confronto su sostenibilità, innovazione e sviluppo per il Sud Italia. L’A.D. di Gori ha annunciato i programmi per il futuro: giù le perdite idriche del 20% entro il 2025.

Ricominciare dal Sud attraverso una spinta aggregativa che vede insieme aziende, enti e istituzioni, per raccontare storie di eccellenza e costruire esperienze di innovazione tecnologica e sostenibilità.

Sono proprio questi, infatti, i temi su cui alcune tra le più importanti realtà del Meridione si sono confrontate in occasione del Green Med Symposium, la rassegna annuale dedicata ai temi della green economy per il rilancio del Sud e del suo potenziale tecnologico e innovativo.

Una tre giorni di approfondimenti e dibattitti tra imprese ed enti locali, che ha preso il via stamane, presso la Stazione Marittima di Napoli.

Green Med Symposium 2

Gli obiettivi del Green Med Symposium

L’evento, promosso dalla Regione Campania, punta a tracciare il perimetro degli obiettivi da realizzare nel prossimo futuro. Una sfida che interessa anche il mondo delle Utilities, al lavoro per rivedere il proprio modello di business, privilegiando l’utilizzo di materie prime seconde e la riduzione degli sprechi.

E’ un impegno che riguarda anche il settore idrico, chiamato all’efficientamento delle reti, al potenziamento del servizio e alla tutela della risorsa: una direzione verso cui Gori è già in cammino.

L’impegno di Gori annunciato durante il Green Med Symposium

Nell’ambito della sessione dedicata alla sostenibilità idrica e organizzata dalla multiutility Acea, infatti, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, ha illustrato l’impegno portato avanti dall’azienda.

Gori, che si occupa della gestione del servizio idrico integrato in 74 comuni della Campania, su un territorio di circa 900 chilometri quadrati, ha fatto della sostenibilità l’humus su cui edificare il proprio operato, senza perdere di vista il contesto di riferimento, complesso e articolato.

Mettere in pratica i modelli di economia circolare vuol dire coniugare queste esigenze con il fabbisogno di investimenti – sottolinea Vittorio Cuciniello – Il parco infrastrutturale del Sud Italia, infatti, necessita di interventi importanti per la riduzione delle perdite idriche, il potenziamento del servizio e l’efficientamento degli impianti: azioni che Gori sta già portando avanti con l’obiettivo di raggiungere i primi significativi risultati già nel prossimo triennio, grazie anche alle risorse economiche provenienti dai fondi europei”.

Durante il 2021, infatti, Gori è riuscita ad ottenere una prima riduzione delle perdite di rete che attualmente si attesta intorno al -3%: un parametro che l’azienda intende portare a -20% entro il 2025, grazie anche ad un vasto piano di interventi finanziato con 6,8 milioni di euro provenienti dalla tariffa e 50 milioni di euro provenienti dal PON Infrastrutture e Reti 2014/2020.

È stata la proposta progettuale di Gori, infatti, a ricevere il massimo punteggio tecnico tra tutte quelle candidate nell’ambito del Programma Operativo Nazionale.

Il progetto, infatti, si è classificato al primo posto della graduatoria stilata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e riservata ai gestori industriali del Sud Italia.

Questo progetto è stato illustrato Green Med Symposium.

Una soluzione progettuale condivisa e definita con l’Ente Idrico Campano, nata anche dalla costante attività di studio e ricerca portata avanti da una specifica funzione di Gori dedicata alla tutela della risorsa idrica.

Il progetto prevede l’utilizzo di moderne tecnologie per la riduzione delle perdite di rete nei comuni maggiormente soggetti a questa criticità.

Gli interventi, infatti, consentiranno di diminuire di 15 punti percentuali il livello di dispersione idrica, attraverso attività di digitalizzazione e distrettualizzazione che prevedono, tra le altre cose, l’installazione di sistemi smart per la telemisura e la sostituzione delle condotte oramai obsolete.

Video che spiega l’impegno di Gori annunciato al Green Med Symposium:

Controlli anti droga al concerto di Vasco Rossi a Napoli

La Guardia di Finanza ha svolto un controllo anti droga per sventare atti illeciti relativi a sostanze stupefacenti al concerto di Vasco

Operazione anti-contraffazione in vista del concerto svoltosi allo stadio

La notizia

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un servizio di controllo e di prevenzione al traffico e alla condotta illecita relativa all’uso di stupefacenti in vista del concerto di Vasco Rossi, che si è tenuto presso lo stadio “Maradona”.

Gli esiti

Durante le operazioni, sono state denunciate ben 19 persone responsabili di reati di contraffazione, mentre altri 12 soggetti sono stati segnalati per uso personale di stupefacenti (marijuana, spinelli ecc).
Le indagini hanno portato alla scoperta di un grosso giro di articoli contraffatti relativi al tour del Cantante, tra cui figurano magliette e cappellini.
Sono state, inoltre, effettuate ben 13 sanzioni ad esercizi commerciali situati nei dintorni per mancata memorizzazione dei corrispettivi e un soggetto per esser stato scoperto a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo.

Controlli anti droga al concerto di Vasco Rossi a Napoli/Antonio Cascone/redazionecampania

Omaggio al Maestro Luciano Somma e Note Condivise VIDEO

Omaggio al Maestro Luciano Somma e Note Condivise: Una testimonianza di grande interesse artistico-culturale che evidenzia il lungo e felice percorso del poeta, scrittore e giornalista Napoletano.

Omaggio al Maestro Luciano Somma e Note Condivise VIDEO

Lo scrittore Mauro Montacchiesi ha pubblicato il libro , edito e distribuito da AMAZON, dal titolo OMAGGIO AL MAESTRO LUCIANO SOMMA dove è sintetizzata un po’ l’attività dell’artista nei circa 70 anni di carriera.

Foto, notizie varie, curiosità, poesie, articoli estrapolati anche dal recentissimo libro NOTE CONDIVISE scritte da Luciano Somma con la collaborazione di Gioia Lomasti e del quale vi diamo nota a seguire.

NOTE CONDIVISE
poesia e attualità nel panorama odierno
di Gioia Lomasti in collaborazione con Luciano Somma

NOTE CONDIVISE DI GIOIA LOMASTI E LUCIANO SOMMA, L’ATTUALITÀ ESPOSTA ATTRAVERSO LA NOSTRA POETICA – ISBN 9791220396639 – distribuito da youcanprint.

Dopo una lunga amicizia scandita da condivisione ed assidua collaborazione attraverso la scrittura, nasce questo volume; gli articoli trattati dagli autori collocano la poetica come punto cardine per la realizzazione di molti degli argomenti odierni tra storia, arte in genere e reminiscenze, unendo emozioni nella energia testuale.

Disponibile sui maggiori webstore e in libreria e tramite il canale di distribuzione.

Gioia Lomasti nasce a Ravenna, appassionata di letteratura nel suo insieme sin da bambina conquista l’attenzione della critica letteraria con la partecipazione a concorsi di poesia ed eventi culturali che la vedono tra i posti d’onore.

È autrice di opere in poesia e prosa dedicando parte dei suoi scritti al cantautorato italiano.

Co-fondatrice del sito vetrinadelleemozioni.com, spazio che riserva all’arte e alla musica.

Luciano Somma è nato a Napoli, diversi anni or sono, ha iniziato a scrivere testi per canzoni e poesie dall’età di 13 anni.

All’attivo moltissime pubblicazioni poetiche singole o in antologie anche scolastiche.

Ha scritto e scrive su un numero imprecisato di periodici, centinaia i premi vinti, 2 volte medaglia d’argento del presidente della Repubblica e Laurea nel 1987 H.C. in lettere e filosofia.

È il poeta più presente in internet, decine i titoli accademici.

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Serie A: Uno sguardo ai principali sponsor delle società

La Serie A, il massimo campionato di calcio italiano, a 20 squadre offre una grande visibilità vista la passione che gli italiani hanno nei confronti di questo sport. Non deve quindi sorprendere il fatto che i principali marchi italiani e no vogliano conquistarsi il loro spazio al sole sponsorizzando le squadre più seguite.

I contratti di sponsorizzazione dei principali club di Serie A

Andiamo quindi a vedere, qui di seguito quanto incassano le principali squadre di serie A dai loro sponsor.

Juventus

La Vecchia Signora è la squadra che conta il maggior numero di tifosi in Italia e riesce a capitalizzare molto bene questo suo primato. Il marchio Jeep sponsorizza il club versando qualcosa 45 milioni l’anno a cui si vanno aggiungere altri 57 condivisi pagati da Cygamer, il cui logo compariva sul retro della maglia, e Bitget che ha scelto di apparire sulla manica.

Finale di coppa italia pagelle
Credit: sito web ufficiale Inter

Inter

L’undici di Simone Inzaghi ha voluto rivoluzionare il suo parco sponsor scegliendo di associarsi a Socios, piattaforma virtuale di Fan Token, a Lenovo e a DigitalBits, portandosi a casa tre contratti che valgono 26 milioni di euro.

Milan

Di sicuro, dopo il recente trionfo, la musica cambierà da queste parti, ma nell’ultimo campionato Emirates, Bitmex, Wefox, hanno pagato in totale una somma pari a 15 milioni circa per sponsorizzare il club che era reduce da una serie di anni deludenti.

Fiorentina

A sorpresa, la Viola di Comisso è una delle squadre capace di ottenere il maggior profitto dalle sponsorizzazioni. In questa particolare classifica di Serie A segue solo la Juve e l’Inter, di poco, visto che Mediacom, azienda di proprietà di Comisso stesso, versa nelle sue casse qualcosa come 25 milioni circa.

Sassuolo

Qui vale lo stesso discorso fatto prima per la squadra toscana visto che il main sponsor dei neroverdi è il marchio di proprietà, la Mapei che dà anche il nome allo stadio che ospita le partite interne della squadra

Koulibaly Napoli
Koulibaly Napoli

Napoli

Il club di De Laurentiis è arrivato terzo in campionato ma nella classifica delle sponsorizzazioni di Serie A è abbastanza attardato visto che il marchio azzurro qui vale 11 milioni circa. A pagare per apparire sulla maglia azzurra sono stati la MSC, ditta specializzata nella navigazione di crociere, e l’acqua Lete a cui si sono aggiunte Amazon e Floki.

Lazio

La squadra di Lotito ha scelto una piattaforma di criptovalute, Binance, come main sponsor per un contratto biennale di 10 milioni circa, a cui va aggiunta anche la sponsorizzazione delle ferrovie, Frecciarossa, il cui logo compare sulla manica.

Roma

Mourinho Roma
Di Steffen Prößdorf, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=89611626

Per i giallorossi di Mourinho vale lo stesso discorso del Milan, infatti dopo il successo in Conference League i contratti di sponsorizzazione sono destinati inevitabilmente a salire. Quest’anno DigitalBits ha pagato 8 milioni per apparire sulla parte frontale della maglia giallorossa.

Atalanta

Anni di bel calcio e di vetrine europee hanno portato nelle casse della Dea bergamasca contratti per 7 milioni di euro, suddivisi tra i seguenti marchi: Radici, Plus 500, Automha e Gewiss, quest’ultimo è il brand che sponsorizza anche lo stadio.

Al termine di questa nostra lista vi segnaliamo che se volete poi conoscere le principali novità riguardanti il betting online e la serie A potete anche visitare il sito casino-non-aams.com.

Studenti desiderosi di legalità: riportiamo il giornale nelle scuole

I risultati del “Questionario Anticamorra” sono chiari: gli studenti sono desiderosi di giustizia e legalità.

Studenti desiderosi di legalità: riportiamo il giornale nelle scuole

La settimana scorsa presso l’edificio della Regione Campania sono stati presentati i risultati del “Questionario Anticamorra” somministrato nei mesi scorsi agli alunni di diverse scuole del territorio campano.

L’iniziativa, promossa dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, in collaborazione con il quotidiano “Il Mattino” e Radio Marte, ha coinvolto più di 10mila studenti di 31 scuole superiori della città di Napoli e provincia (tra queste anche il Severi, il Viviani, il Renato Elia di Castellammare e il Don Milani di Gragnano).

Agli alunni è stato somministrato un test di circa 20 domande alle quali hanno risposto in maniera anonima

Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di individuare il livello di conoscenza degli alunni del fenomeno delle mafie, dei suoi simboli e degli esempi positivi di contrasto all’illegalità.

Alla presentazione dei risultati erano presenti anche diversi insegnanti e delegazioni delle varie scuole coinvolte.

I risultati

Dall’analisi generale dei dati di tutte le scuole esce fuori che la stragrande maggioranza degli studenti conoscono i fenomeni sociali delle Baby gang, della criminalità giovanile, e delle organizzazioni criminali, ma allo stesso tempo sono consapevoli che all’interno delle aule scolastiche si parli troppo poco delle tematiche relative alla legalità.

Infatti gli studenti conoscono di più gli anti-eroi della serie TV Gomorra come Ciro Di Marzio e Pietro Savastano a discapito di Raffaele Cutolo, Paolo Di Lauro, Giancarlo Siani e don Peppe Diana, non riuscendo sempre ad attribuire loro un giudizio positivo o negativo.

Ma dai dati emerge che gli studenti sono desiderosi di conoscere di più le tematiche della lotta alle mafie e hanno voglia di essere coinvolto nella lotta alla criminalità organizzata.

Una piccola parte degli alunni, non trascurabile, non vede la legalità come valore fondante della società e non crede nella capacità dello Stato di proteggere i cittadini che denunciano reati.

In percentuali che oscillano tra il 30 e il 45 %  gli studenti gragnanesi e stabiesi non condannano il fenomeno dell’omertà.

Inoltre alla domanda “qualora ti sentissi tutelato dallo stato denunceresti un crimine a cui hai assistito?” l’8% ha risposto no, e il 20% non lo so.”

Castellammare e Gragnano i casi limite

Per il 40% degli studenti dei 2 comuni del napoletano i boss, seppur condannabili, hanno qualità e sono degni di rispetto.

Un risultato che fa rabbrividire soprattutto se relazionato alla situazione Stabiese.

A tal proposito Leggi anche:

DIA: la panoramica della camorra stabiese, 5 boss liberi

Camorra: Scarcerato il boss Pasquale D’Alessandro

Cerbero: la trappola per riprendersi Santa Caterina

Terzo Sistema: Scarcerati Luigi e Luciano Polito

Un dato che non deve far paura ma che deve spronare i docenti ad intensificare le lezioni sulla tematica della legalità.

Insegnanti che già, soprattutto a Castellammare, si impegnano quotidianamente nella lotta alle mafie.

Vivicentro vi aveva raccontato della visita del Procuratore De Raho e di Don Tonino Palmese al Renato Elia e al Severi. (clicca qui e leggi)

Vivicentro già vi aveva parlato circa un mese fa del questionario anticamorra, clicca e leggi l’articolo con le dichiarazioni di Ines Barone, coordinatrice del “Questionario Anticamorra”

Francesco Emilio Borrelli in visita a Castellammare: l’intervista e la proposta dei Verdi.

La proposta: riportiamo il giornale nelle scuole

Gli studenti sono sempre più lontani dalle tematiche riguardanti l’attualità ma allo stesso tempo sono desiderosi di conoscere e di avere i mezzi per interpretare la realtà.

Un fenomeno che non si limita negli istituti superiori ma che si estende anche nel mondo universitario.

La proposta che Vivicentro propone, in risposta alle criticità uscite fuori dal Questionario Anticamorra, è quella di invitare gli insegnati a portare il giornale all’interno delle aule scolastiche e di commentare insieme agli alunni i fatti di cronaca locale, nazionale e Internazionale.

L’obiettivo deve essere quello di incrementare gli strumenti per lo sviluppo dello spirito critico degli alunni e di metterlo alla prova nell’interpretazione di fatti reali.

Insomma, la sintesi di quello che deve essere la scuola: formare i cittadini del futuro in modo che abbiano gli strumenti e la capacità di discernere il bene dal male.

Nell’Antica Grecia i filosofi formavano le classi dirigenti proprio in questo modo: parlare di fatti attuali e dare ai discepoli i mezzi per elaborare ed esprimere i propri ragionamenti.

Facciamo conoscere la realtà, riportiamo il giornale all’interno delle scuole!

A tal proposito è intervenuto il neo eletto Coordinatore del Forum dei Giovani di Gragnano Daniele Principe:

“Dobbiamo portare il giornale all’interno delle scuole in modo da far conoscere la realtà agli alunni gragnanesi.

Formare uno studente liceale su temi di attualità è fondamentale. Le tematiche, come quelle della legalità, non vengono trattate a sufficienza.

Il mio obiettivo come coordinatore del Forum dei Giovani è quello di creare un tavolo di cooperazione, con i presidi e gli insegnanti volenterosi di un cambiamento, per strutturare insieme attività educative che siano volte allo sviluppo dello spirito critico degli alunni. Portare il giornale all’interno degli istituti scolastici è il giusto mezzo per contrastare l’illegalità e il fenomeno della criminalità giovanile.”

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A cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Autista di un bus aggredito nel centro di Castellammare di Stabia

L’autista di un bus Eav è stato aggredito nel centro di Castellammare di Stabia da un autista violento parcheggiato nello stallo riservato ai bus.

Autista di un bus aggredito nel centro di Castellammare di Stabia

IL CASO.

La brutale ed incivile aggressione è avvenuta nella serata di ieri, 7 giugno, ed è stata denunciata dal presidente dell’azienda del trasporto pubblico, Umberto De Gregorio.

La dinamica dei fatti dalle prime testimonianze sembra sia il classico diverbio tra automobilisti; poi le cose sono degenerate.

Nello specifico Il giovane autista, neo assunto in Eav, effettuando la sua manovra al capolinea di piazza Matteotti quando ha notato un’auto parcheggiata sullo stallo di pertinenza dell’autobus e ha chiesto gentilmente al proprietario di spostarla.

Violentissima, ingiustificata, repentina e incivile la reazione dell’uomo, che ha colpito l’autista con un pugno in volto, rompendogli il naso.

Ospedale San Leonardo Castellammare di Stabia (NA), combiImmediatamente soccorso dai passanti, che hanno anche chiamato i vigili urbani, dopo circa mezz’ora di vana attesa, il giovane autista si è recato autonomamente al pronto soccorso dell’Ospedale San Leonardo lasciando, giocoforza, il veicolo parcheggiato in piazza Matteotti.

L’ autista è stato visitato al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo ed è stato dimesso.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri della compagnia di Castellammare.

IL COMUNICATO DELL’AZIENDA

Il presidente dell’azienda del trasporto pubblico, De Gregorio, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha scritto:

 “Ma come si può lavorare in questo territorio selvaggio? Sempre più difficile nel trasporto pubblico come negli ospedali”

Ed ha annunciato di essere stato convocato, su sua richiesta, dal prefetto di Napoli per affrontare «il tema folla, sicurezza e vandalismo».

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Autista di un bus aggredito nel centro di Castellammare di Stabia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

 

VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO disponibile su Prime Video

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Cinquant’anni di vacanze italiane raccontate da chi ha fatto la storia del turismo italiano: VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO di Pasquale Falcone è un viaggio inedito dietro le quinte dei villaggi turistici, una lente d’ingrandimento che svela cosa si nasconde dietro ogni sorriso dei vacanzieri: i sacrifici, il lavoro, l’energia, la tenacia, la passione di tanti ragazzi che sognano di nutrire e far crescere le loro ambizioni.

VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO da oggi in streaming su Prime Video Italia

Grazie a CG Entertainment è disponibile da oggi in streaming su Prime Video Italia “VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISOdi Vincenzo Falcone: un viaggio inedito dietro le quinte dei villaggi turistici, per raccontare i sacrifici e l’enorme lavoro che si nascondono dietro ogni sorriso, e per scoprire la figura dell’animatore.

FiorelloSvariati personaggi del mondo dello spettacolo, oggi affermatissimi, hanno mosso i loro primi passi nel mondo dell’animazione turistica. Tra questi, in campo artistico, Fiorello, Angelo Pintus, Peppe Quintale, e, in campo imprenditoriale, Sonia Peronaci, Susanna Maurandi, Vincenzo Falcone.

Attraverso le loro interviste si ripercorrono tanti anni di successi e di emozioni. Le loro testimonianze dimostrano che i valori dell’animatore – figura nata nel 1950 da un’idea di Gérard

Blitz e attuata da Gilbert Trigano, fondatore del Club Mediterranée – sono esportabili in qualsiasi progetto lavorativo e sono fondamentali per il successo di qualsiasi avventura. I dettami per questa figura sono: entusiasmo, comunicatività, energia, tenacia, amore per il proprio lavoro e la filosofia del sorriso.

Il film, prodotto da Pragma s.r.l. in associazione con Valtur e distribuito in digitale da CG Entertainment, è ora disponibile in streaming per tutti gli abbonati PRIME da questo link:

https://www.primevideo.com/detail/0R9XF1VEW4KNNHZMTJLWY0XIJ1

VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO è un viaggio a ritroso nel tempo, un docu-film che attraverso interviste e testimonianze punta i riflettori sulla figura dell’animatore a partire dalla sua nascita avvenuta nel 1950 grazie ad un’idea di Gérard Blitz,  attuata poi da Gilbert Trigano, fondatore del Club Mediterranée.

Pasquale Falcone“VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO, senza eccedere in autocelebrazioni, racconta un percorso di vita, raccoglie le testimonianze di quanti hanno vissuto questa meravigliosa esperienza ed hanno avuto successo sia in campo artistico, che imprenditoriale” – spiega il regista Pasquale Falcone – “L’unico obiettivo era divertire. Solo in questo modo si possono spiegare le prove di uno spettacolo alle due di notte , dopo una lunga giornata di animazione. Ho notato negli anni che anche altri ex animatori, hanno trasferito con successo questa dote di entusiasmo, questa cultura del sorriso, questa purezza che si abbraccia, in vari settori, non solo in campo artistico, ma anche imprenditoriale. “

Sinossi di VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO

VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO è un viaggio nel mondo dei villaggi vacanza, in particolare racconta la fi gura dell’animatore, un “ servizio” che si svolge all’interno delle strutture turistiche , un’idea inventata da Gérard Blitz attuata da Gilbert Trigano (fondatore del Club Mediterranée).

I dettami per questa nuova fi gura erano: l’amore per il proprio lavoro, l’entusiasmo, la comunicatività, l’energia, la tenacia, e la filosofia del sorriso.

Un viaggio attraverso l’esperienza di volti noti e meno noti, per dimostrare che i valori dell’Animatore, sono esportabili in qualsiasi progetto lavorativo, fondamentali per il successo di qualsiasi avventura.

Soggetto di VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO

Un’arena di un villaggio turistico, un ragazzo recita un monologo sulla vita, sulle emozioni, sulle speranze di un animatore. Alla fine il pubblico applaude commosso con entusiasmo.

Si capirà  che sono ricordi che affiorano alla mente di un ragazzo durante un’intervista radiofonica con Pippo Pelo, noto intrattenitore, nel  suo programma notturno “Notti di vita e… di sogni”. Il ragazzo è Vincenzo, ex animatore di una società che ha fatto la storia sconvolgendo l’idea di intrattenimento e di vacanza sia in Italia che all’estero: Valtur.

Vincenzo racconta che il Villaggio è uno stile di vita, un’emozione che dona un senso di appartenenza tanto che: proprietà, personale, animatori, e clienti si riconoscono tra loro anche a distanza di anni.

Partendo dall’idea dei Club Mediterranée, passando per l’esperienza Valtur, il nostro sarà anche un viaggio dietro le quinte, per raccontare i sacrifici e l’enorme lavoro che si nascondono dietro i sorrisi di un villaggio, dalle cucine, alle prove notturne dell’animazione; dal personale addetto alla manutenzione, alla reception.

Angelo Pintus PAGINA FACEBOOK UFFICIALE
Angelo Pintus PAGINA FACEBOOK UFFICIALE

Come abbiamo già evidenziato svariati sono i personaggi del mondo dello spettacolo, oggi affermatissimi che hanno mosso i loro primi passi nel mondo dell’animazione, che hanno fornito un contributo VIVI – LA FILOSFIA DEL SORRISO. Li ricordiamo ancora una volta: Fiorello,  Angelo Pintus, Peppe Quintale e tanti altri in campo artistico e Sonia Peronaci, Susanna Maurandi, Vincenzo Falcone in campo imprenditoriale.

Attraverso le loro interviste si ripercorrono tanti anni di successi, di emozioni.

Come recitava una delle più famose sigle dei villaggi Valtur coniata per il ventesimo anniversario  Canto universale : “Insieme una volta ancora, l’emozione che ci siamo dati non è mai finita, e mai finirà”.

Vincenzo protagonista di VIVI – LA FILOSOFIA DEL SORRISO ci racconta della sua intuizione:

La formula del villaggio può essere applicata in qualsiasi settore della vita perché contiene gli elementi indispensabili per il successo: emozione, amore, passione, entusiasmo, professionalità, impegno, gioco di squadra.

Questi valori immagazzinati durante gli anni di esperienza nei villaggi, lo hanno aiutato a raggiungere il suo piccolo personale successo, sia come influencer, che come imprenditore.

E come lui molti altri hanno fatto dei valori dell’animazione il proprio vademecum professionali.

Il mare di Napoli si surriscalda e cambia: alici extralarge

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Il mare di Napoli si surriscalda e cambia: alici extralarge e 47 specie aliene, è “boom” di pesci pappagallo. L’isoterma T = 14°C quasi sempre sotto i 700 m.

Il mare di Napoli si surriscalda e cambia: alici extralarge

Nel mar Tirreno trovavo l’isoterma T = 14°C quasi sempre sotto i 700 m, talvolta anche intorno a 800 m, valori di profondità che  hanno sorpreso. In pratica ha iniziato a scaldarsi in modo evidente anche una zona più profonda rispetto al passato

Grazie ai “ricercatori volontari” del progetto MedFever, una rete di 67 sensori-termometro sta misurando l’impatto della crisi climatica dai 5 a 60 metri di profondità.

I profili delle temperature sono stati pubblicati sulla piattaforma open source SeaNoe e sono a disposizione della comunità scientifica per studi di biologia, oceanografia, chimica, climatologia.

Già raggiunti i 25 gradi nelle acque del Golfo.

S’infuoca il Mediterraneo. E in particolare, il mar Ligure e il Tirreno.

La temperatura dell’acqua in superficie sta per raggiungere i 25 gradi e potrebbe salire ancora nelle prossime settimane.

Certamente una grande anomalia in questo periodo dell’anno: in realtà siamo ancora in primavera e il termometro indica valori da piena estate.

L’allarme è arrivato da Antonello Fiore, presidente nazionale della Società italia di geologia ambientale in occasione della giornata dell’ambiente, celebrata domenica scorsa in tutto il mondo.

E se, da un lato, la notizia non dispiace ai bagnanti che possono tuffarsi in mare senza timori di uno “shock termico”, dall’altro, preoccupa per le conseguenze sugli ecosistemi marini.

Rischi

C’è poco da ridere: le acciughe extralarge rappresentano solo un dettaglio di una faccenda molto più complicata.

«Ma le conseguenze — sottolinea Fiore — saranno anche forte evaporazione del mare con conseguenti piogge brevi e intense che causeranno allagamenti, alluvioni e frane».

E da questo punto di vista la Campania potrebbe subire conseguenze peggiori rispetto ad altre regioni.

«Non a caso — ricorda il presidente regionale di Sigea Gaetano Sammartino citando dati Iffi — in Campania sono attualmente circa 23 mila le frane censite. Queste coinvolgono quasi il 7 per cento del territorio totale. Non a caso la regione è considerata la terza più esposta d’italia al rischio di dissesto idrogeologico, dopo la Lombardia e il Veneto».

I mutamenti

Da anni, attenta osservatrice dei mutamenti indotti dal fenomeno del surriscaldamento del mare della Campania, la biologa marina Maria Cristina Gambi fornisce le dimensioni del fenomeno.

«Dal 2000 — evidenzia — si registra nel golfo di Napoli un aumento della temperatura dell’acqua pari a o,3 gradi per decennio».

E questo aumento già ha indotto un mutamento profondo della flora e della fauna marina.

«Stiamo assistendo —spiega la studiosa — all’aumento sia di alcune specie tradizionalmente presenti nei nostri mari sia di altre specie aliene. Pensate che tra alghe e animali nel mare della Campania sono state osservate 47 specie aliene».

Tra i pesci forestieri c’è il pesce flauto, così chiamato per la sua forma allungata. È una specie generalmente presente nelle aree tropicali dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano fino al mar Rosso, dal quale è entrato nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez.

Ma la tropicalizzazione del Mediterraneo non produce effetti solo nelle profondità marine.

«Sull’isola d’Ischia — rivela Antonino Miccio, il direttore dell’Area marina protetta Regno di Nettuno — è stata segnalata la presenza della Sula piedirossi, un uccello proveniente dalle zone tropicali. Naturalmente gli avvistamenti andranno suffragati da riscontri scientifici. Ma rappresentano comunque un indizio dei profondi mutamenti in atto».

Brioche, Cornetto o Croissant? Sembrano la stessa cosa ma così non è!

Brioche, Cornetto o Croissant? I più possono pensare che stiamo parlando della stessa cosa ma così non è come potrete notare anche dalle ricette (che vi presento a seguire) per ciascuno di questi fragranti dolci per la colazione del mattino ma, com’è per i croissant, anche per chiudere una serata al sud dove, a differenza del settentrione, non è rarissimo imbattersi in panifici o bar che sfornino cornetti caldi dopo il tramonto per poterli gustare anche a fine serata!

Brioche, Cornetto o Croissant? Sembrano la stessa cosa ma così non è!

Brioche, Croissant o Cornetto, come su detto, non sono tre sinonimi ma sono tre prelibatezze ben diverse fra loro per gli  ingredienti, la forma e finanche nella loro storia nonché nel differente consumo che cambia anche di molto tra Nord e Sud.

Ciò premesso, passo a fornirvi le caratteristiche di tutti e tre con anche le specifiche ricette dalle quali risulteranno ancor più chiaramente le differenze tra ciascuno di essi.

Cos’è la brioche?

La brioche (se vogliamo attenerci alle sue origini francesi e quindi al suo nome originario) o brioscia (come tradotto in italiano, soprattutto al Sud) è un dolce lievitato, cotto al forno e a volte farcito.

Gli ingredienti principali sono la farina, le uova, il burro, il lievito e lo strutto animale.

Per la farcitura le creme più usate sono la confettura, la crema pasticcera e la crema di cioccolato.

La vera brioche francese è un dolce lievitato a forma tondeggiante e spesso presenta una pallina di impasto sulla superficie similmente a una brioche siciliana col tuppo.

È preparata con burro, farina, zucchero, uova, lievito, acqua e strutto, e può essere vuota oppure farcita con creme, cioccolata, marmellate e confetture. Quella siciliana viene inzuppata o farcita anche con granita e gelato.

Ma passiamo ora a vederne la Ricetta.

Brioche (col tuppo)

INGREDIENTI per 20 Brioche

  • 300 gr di farina ’00
  • 200 gr di farina Manitoba
  • 15 gr di lievito di birra fresco
  • 3 uova grandi
  • 180 gr di burro
  • 80 gr latte intero fresco
  • 80 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio e mezzo di miele d’acacia
  • 18 gr di rum
  • 1 cucchiaio di essenza di vaniglia oppure bacca di una stecca di vaniglia ( in alternativa 1 bustina di vanillina)
  • buccia di 2 arance grattugiate
  • buccia di 1 limone grattugiato
  • 8 gr di sale

Per spennellare:

  • 1 tuorlo
  • 20 gr di latte fresco (se gradite una crosta più doppia utilizzate panna liquida fresca al posto del latte)

Per decorare:

  • granella di zucchero e miele d’acacia per le Trecce dolci
  • zucchero a velo vanigliato per Brioche e Briochine

PREPARAZIONE

Prima di tutto, realizzate l’impasto ricordando che,  per una buona riuscita della Pasta Brioche, è necessario che tutti gli ingredienti  che utilizzate siano a temperatura ambiente.

Altra cosa importante è calcolare gli orari giusti per preparare la Pasta Brioche in funzione del consumo che vorrete farne.

Per avere delle Brioches dolci e calde per le ore 9.00 – 10.00 del mattino, vi consiglio di iniziare a preparare le Brioches di pomeriggio, magari intorno alle 17.00 – 18.00 tenendo presente che i tempi necessari saranno:

1 h circa di preparazione

2 h di lievitazione fuori dal frigo

8 – 10 h di lievitazione in frigo (consiglio tutta notte) quindi se mettete in frigo alle 21.00  alle 6.00 – 7.00 del mattino ricominciate l’impasto.

A questo punto occorreranno ancora:

40′ per realizzare le Brioches

 2 h di lievitazione ancora e poi cottura.

Procedimento:

 2 – 4 h prima di preparare la Pasta Brioche, inserite in una ciotola:  la buccia grattugiata delle arance, quella del limone, il rum, la vaniglia e il miele, girate accuratamente il composto e sigillate con una pellicola:

Lasciate marinare ben sigillato per almeno 2 h per far sì che gli aromi si amalgamino perfettamente dando vita a quel mix di profumi tipico delle Brioche da bar. Più tempo lascerete gli aromi in infuso più il profumo che rilasceranno nella Pasta Brioche sarà intenso e deciso.

Trascorso il tempo di marinatura degli aromi cominciate ad impastare magari con l’utilizzo di una planetaria /impastatrice nella quale inserirete, in ordine: le farine, il lievito, il latte a temperatura ambiente e lo zucchero.

Stesso procedimento e successione se farete l’impasto a mano con l’unica differenza dello sciogliere, in questo caso, il lievito nel latte, operazione che, usando una planetaria (magari piccola) può essere saltato dato che il processo stesso della macchina, che tenderà a riscaldarsi, rende inutile, e sconsigliabile, un ulteriore processo di lievitazione come quello che invece si ottiene attraverso lo scioglimento del lievito nel latte.

Azionate quindi la planetaria a velocità bassa lasciate amalgamare qualche secondo gli ingredienti e inserite le uova  1 alla volta:

Aspettate il completo assorbimento dal primo uovo  per poi inserire le altre, sempre una alla volta, senza spegnere la macchina lasciandola lavorare sempre a velocità bassa.

Quando le uova sono completamente assorbite,  inserite la miscela di aromi.

A questo punto lasciate lavorare l’impastatrice per 8′-10′, sempre a velocità bassa.

In questa prima fase di assemblaggio ingredienti, l’impasto risulta disomogeneo, sgretolato, in parte appiccicoso e attaccato alle pareti della macchina per cui, a questo punto, inserite nell’impasto piccoli pezzi il burro morbido (deve essere modellabile con le mani).

Quando i primi pezzi di  burro saranno completamente assorbiti inserite un altro paio pezzetti e procedete in questo modo fino a terminare il panetto.

Inserite infine il sale:

Dopo circa 5′ l’impasto risulterà ancora appiccicato alle pareti e molto morbido per cui necessiterà ancora di 10′-15′ di lavorazione a velocità medio-alta a seconda della macchina che avete a disposizione (NOTA: in una planetaria potrebbero bastare 8′-10′ , in un’ impastatrice a ganci piccoli anche 20′).

L’impasto sarà pronto quando sarà perfettamente elastico, liscio, gonfio, lucido, staccato dalle pareti del cestello e incordato ai ganci:

Spegnete la macchina e tirate fuori la Pasta Brioche che risulterà molto liscia al tatto, unta, morbida e gonfia.

Componete tra le mani una palla e ponetela in una ciotola asciutta.

Copritela con una pellicola ben a contatto, senza lasciare spazi vuoti e lasciate lievitare in luogo asciutto e privo di correnti d’aria a temperatura di 26° – 28 ° per circa 2 h (1°lievitazione)

Qualche consiglio per la lievitazione:

la lievitazione è una fase importantissima, che determina la buona riuscita della Pasta Brioche e delle Brioche dolci.

Per favorire una lievitazione graduale e produttiva vi suggerisco di coprire l’impasto con della pellicola per alimenti che  a differenza dei panni di stoffa non lascia passare aria mantenendo il giusto tasso di umidità.

La temperatura ambiente ottimale per la lievitazione si aggira intorno ai 26°- 28° per cui, soprattutto in periodi invernali, prestate attenzione a questo dettaglio visto che è difficile che negli ambienti ci siano queste temperature costanti (di solito sono almeno a 8° in meno per cui, se ad esempio avete i caloriferi accesi,  potrete sistemare l’impasto nei pressi di questa fonte di calore.

Trascorse circa 2h, la Pasta  Brioche avrà raddoppiato il suo volume per cui, a questo punto, rompete la lievitazione e impastate velocemente per qualche secondo su un piano di lavoro, senza aggiungere farina.

Ricomponete la palla, adagiatela nuovamente nella ciotola, copritela perfettamente con la pellicola a contatto e ponetela in frigo per 8-9 h circa. Il mio consiglio, come segnalato all’inizio, è lasciare lievitare la Pasta Brioche tutta notte per questa 2° lievitazione.

Al mattino seguente troverete un impasto triplicato di volume, gonfio, ben riposato e pronto all’utilizzo.

Dopo la lievitazione in frigo lasciate riposare la pasta brioche a temperatura ambiente per almeno 20′. L’impasto deve risultare morbido, unto, facile da modellare e da pirlare con le mani nonché staccabile dal piano di lavoro.

A questo punto potete cominciare a formare le vostre brioches procedendo nel seguente modo:

Prima di tutto staccate dall’impasto 2 pezzetti di pasta che serviranno a formare  la base della vostra brioche (diciamo un 75 gr) ed il “tuppo” di 15 gr.

NOTA:  è importante pesare le palline per ottenere brioches di ugual dimensione, proporzionate, in modo che in fase di lievitazione e poi cottura non si sbilancino e risultino perfettamente armoniche.

Una volta preparate le varie palline (grandi e piccole) pirlate la palla grande sul tavolo di lavoro, lisciando la superfice portando con il palmo della mano l’impasto facendolo rotolare verso il vostro ventre, poi ripetete la stessa operazione per il tuppo più piccolo finché entrambe le superfici non risultano lisce.

Man mano che le palline saranno pronte adagiatele in una teglia precedentemente rivestita di carta da forno la base e fate un buco, con il dito, al centro della palla grande realizzando un cratere profondo. Poi prendete la pallina piccola, inseritela tra indice e pollice della mano sinistra e stringete facendola uscire fuori dalle dita portando verso il basso i lembi di pasta tirandoli giù a formare un cono, il tuppo, che inserirete nel cratere base che avrete allargato più volte, facendo perfettamente combaciare il cono inferiore con il cratere della base.

Proseguite così con tutte le palline (Brioches) che avrete preparato e adagiatele in teglia ad una distanza di almeno 6 – 7 cm l’una dall’altra.

Lasciatele riposare per circa 2 h in luogo asciutto e lontano da correnti d’aria ad una temperatura di 26 ° – 28° (utile il forno spento con la sola luce accesa) .

Al termine del tempo indicato le brioches saranno aumentate di volume.

Tiratele fuori e spennellatele con una miscela di tuorlo e latte.

Reinserite in forno statico ben caldo ponendole nella parte centrale per circa 25 minuti a 180°.

Infine sfornate e lasciate intiepidire fuori dalle teglie.

Potete gustarla al naturale, accompagnata da cappuccino, latte, tè, granita fresca. oppure come la tradizione siciliana consiglia, aprirla a metà ” come un panino” e farcirla col Gelato.

Si conservano perfettamente 2 – 3 giorni se le sigillate perfettamente in sacchetti di plastica per alimenti non appena sono intiepidite!

Ed ora passiamo a vedere cos’è il Cornetto!

Il cornetto all’italiana deriva da un dolce tipico viennese: si tratta del kipfel, una specialità sia dolce che salata, a forma di mezzaluna.

Pare che il kipfel sia arrivato in Italia nel 1683, periodo di scambi commerciali tra la Repubblica di Venezia e Vienna, e che si trasformò quindi in cornetto grazie all’intervento dei pasticceri veneti. 

Anche in questo caso la differenza fondamentale sta negli ingredienti.

Il cornetto si prepara infatti, come vedremo, con farina, latte, uova, zucchero, sale, burro e lievito e può essere servito vuoto o farcito.

In verità ne esiste anche una variante regionale: ”la polacca anconitana” che però è più grande nelle dimensioni, ripiena con un sottile strato di marzapane e ricoperta da una glassa fatta con albume e zucchero.

CONSIGLIO PER LA PREPARAZIONE

Come per le Brioches si consiglia di preparare il tutto in anticipo e, in questo caso, anticipandosi ancor più nei tempi cominciando a preparare la biga sin dalla mattina del giorno prima cosi da poter realizzare l’impasto entro sera e lasciare l’impasto a maturare in frigorifero tutta la notte, così da poter completare la preparazione il giorno successivo.

E passiamo ora a vedere come preparare i nostri Cornetti.

INGREDIENTI PER LA BIGA

Farina Manitoba 80 g

Lievito di birra fresco 3 g

Acqua a temperatura ambiente 50 g

NOTA: Nella panificazione con metodo indiretto, la biga è un preimpasto ottenuto miscelando acqua, farina e lievito in proporzioni tali che esso risulti piuttosto asciutto.

PER L’IMPASTO (PER 12 CORNETTI SFOGLIATI)

Zucchero 80 g

Acqua 95 g

Uova (2 medie) a temperatura ambiente 110 g

Lievito di birra fresco 4 g

Farina 00 250 g

Farina Manitoba 140 g

Burro morbido 80 g

Sale fino 7 g

Estratto di vaniglia q.b.

PER SFOGLIARE

Burro (freddo) 180 g

PER SPENNELLARE

Tuorli 1

Panna fresca liquida 30 g

PREPARAZIONE

Per preparare i cornetti sfogliati all’italiana come prima cosa iniziate preparando la biga. In una ciotola versate la farina, il lievito sbriciolato e l’acqua.

Impastate velocemente, fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Coprire con pellicola e lasciate maturare tra le 8 e le 10 ore a temperatura ambiente.

Passate le 8-10 ore di maturazione della biga in una planetaria dotata di gancio versate le due farine, unite poi lo zucchero, la punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia, l’acqua e il lievito sbriciolato.

Aggiungete anche la biga e azionate la planetaria.

Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati tra di loro unite all’impasto, poco alla volta, le uova e lavorate con il gancio sino a completo assorbimento.

Aggiungete il sale e lavorate ancora un paio di minuti.

Unite poco per volta il burro morbido aspettando che il primo pezzetto sia ben assorbito prima di aggiungere il successivo.

Lavorate fino a che l’impasto non si sarà incordato al gancio.

Trasferite l’impasto su una spianatoia e pirlatelo, in modo da dargli una forma sferica.

Trasferite l’impasto in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 1 ora.

Riprendete l’impasto ed adagiatelo su una vassoietto rettangolare.

Schiacciate leggermente con le dita, per allargarlo.

Coprite l’impasto con pellicola e trasferitelo in frigorifero per 12 ore.

Trascorse le 12 ore prendete il burro dal frigo e stendetelo tra due fogli di carta forno, utilizzando un mattarello.

Dovrete ottenere un rettangolo da 20×16 cm.

Riprendete l’impasto che sarà leggermente lievitato, trasferitelo su un piano leggermente infarinato e stendetelo in modo da formare un rettangolo da 40×26 cm.

Posizionate al centro dell’impasto la lastra di burro e ripiegate su di essa i lembi di impasto più lunghi.

Sigillate gli altri due lati corti portandoli verso il centro e facendo pressione con le dita. Dovrete incastonare bene il burro e sigillare la pasta.

Stendete l’impasto con il mattarello, in modo da ottenere un rettangolo lungo circa 45 cm e largo 22 cm.

Se l’impasto dovesse essersi scaldato trasferitelo per 15 minuti in frigorifero, ben coperto.

A questo punto portate un lembo di impasto ad un terzo del rettangolo e ripiegate l’altro su di esso. In questo modo avrete realizzato la prima piega a 3.

Coprite con pellicola e lasciate riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.

Riprendete il panetto e sistematelo sempre sulla spianatoia infarinata; stendetelo in direzione delle pieghe fino ad ottenere un rettangolo delle stesse dimensioni di prima.

A questo punto ripetete la piega a 3 portando sempre un lembo di pasta verso 1/3 del rettangolo e l’altro a coprire.

Avvolgete nella pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per altri 30 minuti.

Trascorso questo tempo, fate un’ultima piega a 3 come appena fatto e avvolgete di nuovo nella pellicola per alimenti.

Lasciate riposare di nuovo in frigorifero, questa volta per circa 60 min.

Infine riprendete il panetto e stendetelo ad uno spessore di circa ½ cm fino ad ottenere un rettangolo lungo 80 cm e largo 15 cm. Rifilate bene i bordi quindi per essere precisi.

Da questo dovrete ricavate 12 triangoli di 10 cm di base e 15 cm di altezza.

A questo punto tenete ben salda con una mano la base del triangolo ottenuto e con l’altra mano allungate delicatamente la pasta in modo da aumentarne la lunghezza di 1/4.

Adesso non vi resta che arrotolare il vostro cornetto partendo dalla base senza schiacciare né stringere troppo.

Dovrete ottenere 2 giri completi, quindi 3 spire.

Preparate così tutti i croissant e disponeteli man mano su una leccarda distanziandoli bene tra loro.

Lasciate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente, poi spennellate la superficie con il tuorlo sbattuto con la panna fresca.

Infornate in forno statico preriscaldato a 200° per 25 minuti, controllando la cottura senza aprire il forno fino a che non risulteranno ben dorati. Sfornate i cornetti e lasciateli intiepidire prima di servirli. Se preferite prima di servirli a tavola potrete spolverare con zucchero a velo.

CONSIGLI PER LA CONSERVAZIONE

I cornetti sfogliati all’italiana si conservano per 2 giorni a temperatura ambiente. In alternativa è possibile congelarli dopo la cottura. In alternativa potete congelare i croissant formati da crudi, prima dell’ultima lievitazione: potrete quindi tirarli fuori dal congelatore, farli scongelare per tutta la notte in forno spento e poi spennellarli come indicato nella ricetta. Quindi cuocerli come indicato.

Ed ora passiamo a vedere cos’è il croissant e come lo si prepara

Anche se deriva dallo stesso kipfel viennese, il croissant non è un cornetto. Nasce infatti successivamente, di preciso con l’apertura della Boulangerie Viennoise a Parigi nel 1838.

Gli ingredienti sono gli stessi del cornetto, tranne uno: le uova (ogni tanto l’albume viene spennellato sulla superficie dell’impasto per ottenere maggiore doratura).

L’assenza delle uova fa sì che l’aroma del burro prevalga, ottenendo così l’inconfondibile gusto del croissant e la sua consistenza più sfogliata e leggera in confronto al cornetto all’italiana.

Solitamente in Francia il croissant non viene riempito con creme o cioccolata: per quello c’è il pain au chocolat, preparato con un impasto simile e farcito con pezzi di cioccolato.

La ricetta del croissant prevede inoltre meno zucchero rispetto al cornetto, il che lo rende più neutro e adatto anche ad essere farcito con salumi e formaggi, per una merenda o una colazione salata.

INGREDIENTI PER 12 CROISSANT

Farina 00 200 g

Farina Manitoba 50 g

Acqua a temperatura ambiente 125 g

Panna fresca liquida a temperatura ambiente 25 g

Lievito di birra fresco 5 g

Zucchero 30 g

Sale fino 6 g

Burro (morbido ma ancora plastico, di alta qualità) 150 g

PER SPENNELLARE

Tuorli 1

Latte intero q.b.

COME PREPARARE IL CROISSANT

Per preparare i croissant, iniziate inserendo nella planetaria munita di gancio la farina 00, la farina manitoba, il lievito di birra fresco sbriciolato e l’acqua.

Azionate la planetaria a velocità bassa e non appena si saranno amalgamati gli ingredienti aumentate a velocità media. In questa fase l’impasto dovrà risultare elastico e morbido: ci vorranno circa 5 minuti.

Arrestate poi la planetaria, versate la panna, il sale e lo zucchero.

Azionate nuovamente la planetaria a velocità inizialmente bassa e poi media, lavorando il tutto per circa 8 minuti, fino a quando i bordi della ciotola della planetaria non saranno puliti e l’impasto si sarà incordato.

Al termine, l’impasto risulterà morbido, elastico e setoso.

Prelevatelo con il tarocco (una specie di spatola, un utensile di solito in plastica o in metallo, facile da impugnare e da maneggiare, impiegato per diversi usi), dategli una forma sferica, quindi trasferitelo in una ciotola ampia e coprite con pellicola.

Dovrete lasciar lievitare in una stanza senza correnti d’aria (o in forno spento con luce accesa) per circa 2 ore. In alternativa potete metterlo in frigo per tutta la notte: questo permetterà all’impasto di diventare ancora più lavorabile. Prima di metterlo in frigo, lasciatelo coperto a temperatura ambiente per un’oretta.

Una volta passato il tempo indicato, riprendete l’impasto, spolverizzate con pochissima farina la superficie, ribaltatelo sul piano di lavoro leggermente infarinato e spolverizzate anche la parte che era a contatto con il fondo della ciotola.

Procedete stendendo l’impasto con il mattarello, delicatamente senza fare eccessiva pressione fino a realizzare un rettangolo di 45×25 cm.

Prendete il panetto burro, che dovrà essere plastico (potete tirarlo fuori dal frigo una decina di minuti prima di impiegarlo nella ricetta).

Spolverizzate leggermente il piano di lavoro con della farina, spolverizzate anche il burro e stendetelo con il matterello, girandolo di tanto in tanto, per dare una forma squadrata di 25×25 cm con spessore di circa mezzo cm.

Tirate via la farina in eccesso e adagiate il quadrato di burro al centro dell’impasto steso.

Ripiegate verso il centro uno dei due lembi di impasto, poi fate la stessa operazione per l’altro lembo senza sovrapporre eccessivamente.

Prendete un vassoio, foderatelo con pellicola quindi adagiate l’impasto e ricopritelo con pellicola.

Ponetelo in frigo per 15 minuti, tempo sufficiente perché l’impasto si possa poi stendere nuovamente con il mattarello.

Passati questi minuti, togliete la pellicola, spolverizzate leggermente il piano di lavoro e il panetto, ribaltatelo sul piano di lavoro, spolverizzate leggermente anche l’altra parte del panetto e stendetelo con il mattarello in direzione delle apertura, per il verso della lunghezza.

Ora dovrete eseguire tre pieghe in questo modo:

portate un lembo di impasto ad un terzo del rettangolo e poi ricoprite con l’altro lembo e così la prima piega è fatta

Riavvolgete nuovamente il vostro panetto nella pellicola e riponetelo in frigo per 30 minuti. Dopodiché procederete allo stesso modo stendendo il panetto e ripiegando i lembi come indicato in precedenza.

Una volta eseguita la seconda piega a 3, potrete riporre il panetto in frigo avvolto con pellicola per 30 minuti.

Passato questo tempo, potete procedere alla terza ed ultima piega con gli stessi passaggi precedenti di stesura e ripiegatura dell’impasto. Questa volta però dovrete lasciare il panetto in frigorifero coperto con pellicola per almeno 2 ore.

Dopo questo tempo, riprendete l’impasto, spolverizzate leggermente il piano di lavoro, spolverizzate leggermente il panetto e procedete a stendere ad uno spessore di circa 2,5-3 mm. Dovrete ottenere un rettangolo di 40×60 cm

NOTA: mentre lavorate per stenderlo di tanto in tanto infarinate leggermente e ribaltatelo.

Prendete un righello, dividete il rettangolo in due metà, per il senso della larghezza, in modo da ricavare due rettangoli 20X60 cm.

A questo punto, utilizzando una rondella taglia pasta, realizzate delle incisioni ogni 10 cm su uno dei due lati di ciascun rettangolo. Poi sull’altro lato del rettangolo segnate un punto ogni 5 cm, senza inciderlo; sarà la punta dei vostri croissant.

A questo punto intagliate la pasta formando i vostri triangoli.

Otterrete con queste dosi circa 12 triangoli.

Iniziate a formare i vostri croissant:

prendete un triangolino di pasta,

tenendo ferma la base con una mano allungatelo leggermente tirando la punta e, con delicatezza, praticate un’incisione al centro della base di circa 2-3 cm di lunghezza.

A questo punto arrotolate su se stesso il croissant, tirando leggermente verso l’estremità e richiudendolo poi a mezza luna.

Dovrete ottenere 3 giri completi, ovvero 4 spire.

Posizionate man a mano i croissant su una teglia foderata con carta forno, distanziandoli tra loro.

Lasciate lievitare i croissant in forno spento con luce accesa o in una stanza senza correnti d’aria per un’ora e mezza.

Passato questo tempo, in una ciotolina sbattete i tuorli con il latte: spennellate i vostri croissant con un pennello molto morbido, in questo modo dopo la cottura risulteranno dorati e lucidi.

Infornate in forno già caldo, ventilato, a 200° per circa 25 minuti.

Controllateli spesso durante la cottura, senza mai aprire lo sportello del forno.

Una volta cotti, sfornate i vostri croissant e gustateli caldi!

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Brioche, Cornetto o Croissant? Sembrano la stessa cosa ma così non è! / Cristina Adriana Botis / Redazione

Giornata mondiale degli oceani preziosi serbatoi di vita: 8 giugno

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L’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, preziosi serbatoi di vita da cui dipende la nostra salute e quella dell’intero Pianeta

Giornata mondiale degli oceani: 8 giugnoIl CTS Ambiente Marino e Costiero del CNBA (Coordinamento Nazionale dei Biologi Ambientali) l’8 giugno festeggia la giornata Mondiale degli Oceani parlando di Mediterraneo con esperti italiani che operano in questo campo in Enti di Ricerca e Università.

Il Mediterraneo è un mare di enorme importanza ecologica, oltre che storica ed antropologica, sebbene rappresenti solo 1% dei mari del pianeta.

È un mare sotto la minaccia della pressione antropica e del cambiamento climatico ma la sua capacità omeostatica e la resilienza delle specie animali e vegetali che lo abitano lo rendono capace, sino ad oggi, di resistere.

Bisogna però intervenire e il biologo in questo dovrà avere un ruolo determinante.

È necessario non derogare sul raggiungimento dei gol della Direttiva Europea sulla Strategia Marina e del Green Deal Europeo, ma sarà anche importante raggiungere l’obbiettivo 3030 ovvero il 30% dei mari protetti entro il 2030 e implementare, in Italia, le aree “diversamente gestite” vale a dire con regole divere dal resto del mare.

In questa direzione è importante applicare la direttiva sulla Gestione Spaziale del Mare e soprattutto pervenire ad una gestione integrata della costa, dove possano convivere tutela dell’ambiente e della sua biodiversità con gli usi antropici del mare che proprio sulla costa sono più intensi.

Per raggiungere questi obbiettivi è necessario rendere la pesca sempre più sostenibile e protagonista della tutela del mare e sviluppare un’acquacoltura sempre meno impattante, più indipendente dalle proteine animali, diversificata e che sappia garantire il consumatore.

Necessiterà anche fronteggiare il problema dei rifiuti marini, le bioinvasioni di specie non indigene e l’inquinamento in un mediterraneo sempre più complesso dal punto di vista geopolitico.

Ma il mediterraneo è anche “grande bellezza”, offerta da una biodiversità che sa essere spettacolare ma spesso anche misteriosa; sappiamo infatti ancora molto poco dei mari profondi.

Riteniamo che essi ospitino ancora specie sconosciute oltre ad enormi risorse naturali.

L’uso delle risorse marine biotiche e non biotiche è alla base dell’Economia Blu in grado di offrire importanti prospettive.

Tutto ciò però non è avulso da grandi criticità che dovranno essere affrontate per evitare che possano generare ulteriori problemi.

Dall’uso delle risorse viventi alle produzioni animali, dalle biotecnologie all’estrazione di sabbie e minerali, dai campi eolici all’uso delle correnti per la produzione di energia, è importante saper applicare i principi della contabilità ambientale, un processo nel quale il biologo assume un ruolo centrale.

Per maggiori informazioni, scarica il programma

Clicca sul link per visualizzare la diretta in live streaming dalle 15:00 alle 17:00.

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Giornata mondiale degli oceani preziosi serbatoi di vita: 8 giugno / Cristina Adriana Botis / Redazione

Personaggi nati l’8 Giugno e ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati l’8 Giugno.

Personaggi nati l’8 Giugno e ricordati ancora oggi:

ROBERT SCHUMANN
Compositore tedesco
Robert Alexander Schumann nasce il giorno 8 giugno 1810 nella città di Zwickau, in Germania. Pur avendo avuto una vita breve, è considerato da molti come il compositore più rappresentativo…

FRANK LLOYD WRIGHT
Architetto statunitense
Frank Lincoln Wright, uno dei più grandi architetti del Novecento, nasce a Richland Center (Wisconsin) l’8 giugno 1869. La sua figura è ricordata anche per il suo temperamento incline…

MARGUERITE YOURCENAR
Scrittrice francese
Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour – scrittrice francese conosciuta con lo pseudonimo di Marguerite Yourcenar – nasce a Bruxelles il giorno 8 giugno 1903

LUIGI COMENCINI
Regista italiano
Il grande regista italiano Luigi Comencini nasce a Salò in provincia di Brescia, il giorno 8 giugno 1916. Oltre per la sua vasta e qualitativa produzione cinematografica…

MARC OUELLET
Cardinale e arcivescovo cattolico canadese
Il cardinale e arcivescovo Marc Ouellet è una delle figure religiose cattoliche più importanti del Canada. Nasce l’8 giugno 1944 a La Motte, un piccolo paese non lontano da Amos, nel Quebec. Dopo aver frequentato…

TIM BERNERS-LEE
Informatico inglese, inventore del World Wide Web
Timothy John Berners-Lee nasce l’8 giugno del 1955 a Londra, da Mary Lee Woods e Conway Berners Lee, entrambi impiegati presso la Ferranti Mark 1. Dopo aver frequentato la Sheen Mount Primary School e la Emanuel…

STEFANO PATUANELLI
Politico italiano
Stefano Patuanelli nasce a Trieste, l’8 giugno 1974. Si laurea con lode in ingegneria edile e si iscrive all’Ordine degli Ingegneri, dove assume, per un biennio, il ruolo di Consigliere e Tesoriere dell’Ordine…

KANYE WEST
Musicista, rapper, produttore discografico e stilista statunitense
Kanye Omari West nasce l’8 giugno del 1977 ad Atlanta, in Georgia. Trasferitosi all’età di tre anni nell’Illinois, a Chicago, in seguito al divorzio dei suoi genitori, resta a vivere con la madre, una professoressa…

TELEFONO AZZURRO
Ente morale italiano
Dalla parte dei bambini Telefono Azzurro nasce l’8 giugno 1987 con l’obiettivo di promuovere una società capace di rispettare i diritti dei bambini. Fin dalla sua nascita ha dedicato risorse e collegamenti…

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Personaggi nati l’8 Giugno e ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Mancini: “Abbiamo fatto bene. Si vedeva la stanchezza”

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Le parole del commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini al termine della vittoria contro l’Ungheria per 2-1

 

Mancini: “Abbiamo fatto bene. Si vedeva la stanchezza”

Un’Italia bella e vincente batte l’Ungheria a Cesena per 2-1.  Gli azzurri di Mancini, dopo il pareggio con la Germania, volano al primo posto in classifica. Si è finalmente intravista una buona nazionale, che può e deve ripartire da questa partita.

 

Mancini: “La strada è molto lunga”

Dello stesso avviso è il commissario tecnico Mancini che, nel post gara, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

“È stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Il gol subito ci ha messo timore addosso, ma la partita doveva finire con un margine più ampio. Eravamo un po’ stanchi, ma subire un gol in una partita che doveva già essere chiusa, un po’ di difficoltà te la mette. È un’Italia piena di giovani che dovranno lavorare molto, la strada è lunga. Era importante vincere, abbiamo fatto una buona partita”.

FONTE FOTO: Nazionale Italiana di Calcio Facebook

Parla Bastoni

Oltre le parole di Mancini, sono arrivate anche le dichiarazioni di Bastoni, sempre più protagonista di questa nazionale: “In campo internazionale tutte le partite sono molto difficili. Loro hanno messo in difficoltà la Germania e hanno battuto l’Inghilterra. Siamo giovani, ma siamo stati bravi. Saper soffrire fa parte delle partite, potevamo segnare tanti gol, ma poi abbiamo saputo soffrire e siamo stati bravi a vincere la partita. Io giovane? A furia di essere giovanissimo il tempo passa anche per me, ho 23 anni. Comunque ho già un po’ di esperienza internazionale, anche qui Bonucci e Chiellini mi hanno insegnato tanto e ora cerco di trasmetterlo agli esordienti“.

Oltre alla nazionale, Bastoni si è soffermato anche sul suo futuro: “Ho due anni di contratto con l’Inter e sono tranquillo. La società non mi ha comunicato nulla, quindi dopo la nazionale vado in vacanza e poi riparto con l’Inter in ritiro”.

Italia-Ungheria 2-1, le pagelle degli Azzurri nella seconda sfida di Nations League

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Italia finalmente bella e vincente dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 e soprattutto dopo la figuraccia rimediata contro l’Argentina non più tardi di una settimana fa. Arriva una vittoria importante contro i magiari che significa primo posto nel girone di Nations: analizziamo le prestazioni degli Azzurri di Roberto Mancini.

LE PAGELLE DELL’ITALIA DI ROBERTO MANCINI NELLA SFIDA DI NATIONS LEAGUE CONTRO L’UNGHERIA.

Donnarumma 6,5: gioca in condizioni precarie con un dito steccato e un guanto speciale che gli permette di scendere in campo nonostante la lussazione ad un dito. E’ decisivo con belle parate in almeno tre occasioni. Niente può sull’autogol di Mancini.

Calabria 6: Di Lorenzo è sicuramente di un altro spessore su quella fascia destra in difesa ma l’esterno basso campiona d’Italia del Milan il suo lo fa e anche molto bene.

Mancini 6: mezzo voto in meno per lo sfortunato autogol su una palla su cui poteva fare molto meglio. Ma fa buona guardia contro le scorribande degli ungheresi e in un’occasione va molto vicino al gol di testa su angolo battuto dalla sinistra nel primo tempo.

Bastoni 6,5: lo vogliono in Premier League e non è un caso. E’ una sicurezza in difesa e non mostra alcuna sbavatura nel corso della partita con l’Ungheria.

Spinazzola 6,5: un bel ritorno dal primo minuto. Non sarà lo Spinazzola degli Europei dello scorso anno ma in campo per 75 minuti da un grande contributo su quella fascia sinistra dominando quasi come ai bei tempi. Di Marco dal 30° s.t. senza voto.

Pellegrini 7: un bel gol ben imbeccato da Politano a coronamento di una gara in cui è sicuramente tra i migliori dell’Italia. Una certezza per l’Italia del futuro di Roberto Mancini. Locatelli dal 21° s.t. 6: un buon contributo si sostanza e di equilibrio a centrocampo e per poco nel finale non va in rete in un bello scambio con Belotti.

Cristante 6: una partita di quantità ma anche di qualità a centrocampo a dare ordine alla squadra e cercando di supportare anche la manovra di attacco.

Barella 7: un gol da grande interprete di centrocampo con un piede destro molto educato che dal limite non da scampo al portiere ungherese. Per lui quantità ma anche tanta tecnica che fa la differenza tra un centrocampista “normale” e uno che è un valore aggiunto come lui. Punto fisso per l’Italia e sempre più inamovibile. Tonali dal 39° s.t. senza voto. 

Politano 6,5: entra alla grande nel secondo gol dell’Italia siglato da Pellegrini saltando con un tunnel magistrale Szalai e mettendo al centro dell’area di rigore un pallone solo da spingere in rete. Nel secondo tempo grande iniziativa personale e per poco di sinistro non spacca la traversa della porta ungherese. Fossimo in De Laurentiis ci penseremmo su almeno cento volte prima di cederlo. Belotti dal 30° s.t. senza voto. 

Gnonto 6-: nel primo tempo prima si divora un gol lisciando completamente una bella palla che cerca di colpire al volo nell’area di rigore avversaria e poi non si fa trovare pronto su un bell’assist di Pellegrini sotto porta. Un passo indietro.

Raspadori 6: tanto movimento che apre varchi anche ai centrocampisti dell’Italia. Magari un pò di concretezza in più non guasterebbe ma per ora va bene così. Zerbin dal 39° s.t. senza voto. 

Roberto Mancini 6,5: la gara di stasera dice senza mezzi termini che se avesse avuto meno compiacenza e benevolenza nei confronti dei senatori di Euro 2020 magari non ci sarebbe stata quella figuraccia contro l’Argentina di una settimana fa. Certe scelte doveva avere il coraggio di farle già prima. Stasera si è vista una nazionale senza palleggiatori come Jorginho e Verratti ma con tanta voglia di fare in più. Lo aspetta un grande lavoro anche molto complicato ma se il buongiorno si vede dal mattino, siamo sulla buona strada.

 

Italia-Ungheria 2-1: gli Azzurri primi nel girone

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ITALIA-UNGHERIA 2-1 – A Cesena, l’Italia sconfigge l’Ungheria nella seconda giornata di Nations League. Barella e Pellegrini aprono le marcature, un’autorete di Mancini accorcia le distanze.

Italia-Ungheria 2-1: Barella (30’), Pellegrini (44’), Ag. Mancini (60’)

Italia-Ungheria 2-1. Bene gli Azzurri. Vittoria e tre punti contro l’Ungheria di Marco Rossi, che portano la squadra di Mancini al primato del gruppo 3 di Nations League. L’Italia diverte e si diverte, mostrando sprazzi di ottimo calcio, soprattutto nel primo tempo. Ecco la cronaca di Italia-Ungheria 2-1.

Le formazioni ufficiali di Italia-Ungheria

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Mancini, Bastoni, Spinazzola; Pellegrini, Cristante, Barella; Politano, Gnonto, Raspadori. CT: Mancini.

UNGHERIA (5-4-1):  Dibusz; Nego, Lang, Orban, At. Szalai, Z. Nagy; Schafer, Szoboszlai, A. Nagy, Sallai; Ad. Szalai. Ct: Rossi.

Primo tempo

Comincia meglio l’Italia, con un calcio d’angolo al primo minuto, sfruttato da Mancini, cui colpo di testa termina tra le mani del portiere ungherese. Prosegue la spinta dell’Italia verso la porta di Dibusz. Al 20’, un tiro di Gnonto viene ribattuto dalla difesa avversaria, finendo in corner. Dal calcio d’angolo, è ancora una volta Mancini a colpire di testa, Dibusz si supera con un intervento super. Al 26’, arriva la prima occasione del match per l’Ungheria. Un tiro di Sallai viene respinto da Donnarumma.

Gli Azzurri però non si perdono e continuano ad attaccare. Decisivo il contropiede al 30’, che porta Spinazzola a servire Barella al limite dell’area. Il centrocampista dell’Inter prende la mira e spara un missile all’incrocio dei pali. È 1-0 Italia. La squadra di Mancini domina sul campo: azione bellissima al 44’, con Politano che supera Szalai con un tunnel e serve Pellegrini al centro dell’area. È 2-0 Italia.

Secondo tempo

Bene l’Ungheria nel secondo tempo. Al 52’, buono il cross dalla trequarti, colpisce Szalai, ma Donnarumma salva. Ma gli Azzurri sono in gara e pochi minuti dopo si ritrovano in fase offensiva, con un tiro di Politano dal limite che si schianta sulla traversa. Intanto, l’Ungheria accorcia le distanze al 60’. Un cross dal lato destro mette in difficoltà Mancini, che sbaglia e centra la sua porta.

Ora l’Ungheria spaventa i padroni di casa. Contropiede ungherese, concluso da Sallai, ma il suo tiro è abbastanza centrale, facile per Donnarumma. La partita si blocca, le due squadre sono stanche, ma è l’Italia a tornare in corsa, con un tiro di Locatelli, fermato da Dibusz.