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sabato, Giugno 25, 2022

Italia-Ungheria 2-1, le pagelle degli Azzurri nella seconda sfida di Nations League

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Italia finalmente bella e vincente dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 e soprattutto dopo la figuraccia rimediata contro l’Argentina non più tardi di una settimana fa. Arriva una vittoria importante contro i magiari che significa primo posto nel girone di Nations: analizziamo le prestazioni degli Azzurri di Roberto Mancini.

LE PAGELLE DELL’ITALIA DI ROBERTO MANCINI NELLA SFIDA DI NATIONS LEAGUE CONTRO L’UNGHERIA.

Donnarumma 6,5: gioca in condizioni precarie con un dito steccato e un guanto speciale che gli permette di scendere in campo nonostante la lussazione ad un dito. E’ decisivo con belle parate in almeno tre occasioni. Niente può sull’autogol di Mancini.

Calabria 6: Di Lorenzo è sicuramente di un altro spessore su quella fascia destra in difesa ma l’esterno basso campiona d’Italia del Milan il suo lo fa e anche molto bene.

Mancini 6: mezzo voto in meno per lo sfortunato autogol su una palla su cui poteva fare molto meglio. Ma fa buona guardia contro le scorribande degli ungheresi e in un’occasione va molto vicino al gol di testa su angolo battuto dalla sinistra nel primo tempo.

Bastoni 6,5: lo vogliono in Premier League e non è un caso. E’ una sicurezza in difesa e non mostra alcuna sbavatura nel corso della partita con l’Ungheria.

Spinazzola 6,5: un bel ritorno dal primo minuto. Non sarà lo Spinazzola degli Europei dello scorso anno ma in campo per 75 minuti da un grande contributo su quella fascia sinistra dominando quasi come ai bei tempi. Di Marco dal 30° s.t. senza voto.

Pellegrini 7: un bel gol ben imbeccato da Politano a coronamento di una gara in cui è sicuramente tra i migliori dell’Italia. Una certezza per l’Italia del futuro di Roberto Mancini. Locatelli dal 21° s.t. 6: un buon contributo si sostanza e di equilibrio a centrocampo e per poco nel finale non va in rete in un bello scambio con Belotti.

Cristante 6: una partita di quantità ma anche di qualità a centrocampo a dare ordine alla squadra e cercando di supportare anche la manovra di attacco.

Barella 7: un gol da grande interprete di centrocampo con un piede destro molto educato che dal limite non da scampo al portiere ungherese. Per lui quantità ma anche tanta tecnica che fa la differenza tra un centrocampista “normale” e uno che è un valore aggiunto come lui. Punto fisso per l’Italia e sempre più inamovibile. Tonali dal 39° s.t. senza voto. 

Politano 6,5: entra alla grande nel secondo gol dell’Italia siglato da Pellegrini saltando con un tunnel magistrale Szalai e mettendo al centro dell’area di rigore un pallone solo da spingere in rete. Nel secondo tempo grande iniziativa personale e per poco di sinistro non spacca la traversa della porta ungherese. Fossimo in De Laurentiis ci penseremmo su almeno cento volte prima di cederlo. Belotti dal 30° s.t. senza voto. 

Gnonto 6-: nel primo tempo prima si divora un gol lisciando completamente una bella palla che cerca di colpire al volo nell’area di rigore avversaria e poi non si fa trovare pronto su un bell’assist di Pellegrini sotto porta. Un passo indietro.

Raspadori 6: tanto movimento che apre varchi anche ai centrocampisti dell’Italia. Magari un pò di concretezza in più non guasterebbe ma per ora va bene così. Zerbin dal 39° s.t. senza voto. 

Roberto Mancini 6,5: la gara di stasera dice senza mezzi termini che se avesse avuto meno compiacenza e benevolenza nei confronti dei senatori di Euro 2020 magari non ci sarebbe stata quella figuraccia contro l’Argentina di una settimana fa. Certe scelte doveva avere il coraggio di farle già prima. Stasera si è vista una nazionale senza palleggiatori come Jorginho e Verratti ma con tanta voglia di fare in più. Lo aspetta un grande lavoro anche molto complicato ma se il buongiorno si vede dal mattino, siamo sulla buona strada.

 

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