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Cremonese-Napoli: le pagelle

La Cremonese perde 1-4 in casa contro il Napoli di Spalletti che si porta al primo posto in classifica da solitario.

La Cremonese perde per 1-4 contro il Napoli di Luciano Spalletti.

Partita preparata abbastanza bene da parte di Spalletti che porta il suo Napoli al primo posto in classifica.

In questa gara, Mathias Olivera è riuscito a trovare il suo primo goal con la maglia azzurra.

Dopo il pareggio col Lecce, la Cremonese ritrova la sconfitta in campionato.

Al 47’ minuto la Cremonese era riuscita a pareggiare il risultato con Dessers ma alla fine è la squadra azzurra che riesce a portarsi i 3 punti a casa.

Cremonese-Napoli
FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Cremonese-Napoli: le pagelle

Meret 6: sufficiente gara del portiere italiano del Napoli che nonostante il goal subito, si porta a casa la sufficienza.

Di Lorenzo 6.5: Buona gara da parte del capitano Giovanni Di Lorenzo che anche in questa gara riesce a trovare l’assist.

Rrahmani 6.5: Buona gara da parte del difensore kosovaro che per poco non riesce a trovare il suo primo goal stagionale.

Kim 6+: Buona gara anche da parte di Kim che nonostante abbia giocato titolare in Champions, gioca da titolare anche questa gara di campionato.

Mario Rui 6+: Più che sufficiente la prestazione del terzino portoghese che dopo l’assenza in Champions, torna titolare in questa gara.

Ndombele 6+: Buona gara da parte del numero 91 del Napoli che esce al minuto 57’ per dar spazio al Cholito Simeone.

Lobotka 6.5: Altra buona gara da parte del centrocampista slovacco che continua ad essere molto importante nel centrocampo di Spalletti infatti rimane in campo per tutta la partita.

Anguissa 5.5: Il giocatore dimostra di non aver recuperato al 100% dopo la gara contro l’Ajax. Sicuramente non una delle migliori prestazioni fino ad ora di Anguissa.

Politano 7-: Buona gara da parte del numero 21 del Napoli che dimostra di essere diventato ufficialmente il rigorista del team azzurro.

Kvaratskhelia 7: Ottima gara da parte di Kvara che anche in questa gara trova l’assist e in più rimane in campo per tutta la gara.

Raspadori 6-: Non ottima la prestazione da parte del numero 81 del Napoli che viene sostituto al minuto 73’ per dare spazio a Zielinski.

Simeone 7.5: Il Cholito Simeone nonostante fosse partito dalla panchina, segna e dimostra di essere un giocatore che può aiutare tanto la squadra di Spalletti in questa stagione.

Zielinski 6: Sufficiente la prestazione di Piotr Zielinski che entra al minuto 73’ al posto di Giacomo Raspadori.

Lozano 7-: Buona gara da parte del messicano Lozano che nonostante fosse partito dalla panchina, riesce a ritrovare il goal in campionato.

Olivera 7: Buona gara anche da parte di Olivera che in questo match è riuscito a trovare il suo primo goal in maglia azzurra.

Ostigard SV

All. Spalletti 6.5: Partita preparata abbastanza bene da parte di Luciano Spalletti che con questa vittoria porta il suo Napoli come unica squadra al primo posto (l’Atalanta non è riuscita a vincere oggi contro l’Udinese).

Il Napoli non si ferma: 4-1 alla Cremonese e primo posto in classifica

Il Napoli vince anche questa. Battuta anche la Cremonese per 4-1. Gli uomini di Spalletti volano al primo posto in classifica e non hanno intenzione di fermarsi. Decisivi i subentrati

 

Il Napoli non si ferma: 4-1 alla Cremonese e primo posto in classifica

 

Il Napoli vola e non ha intenzione di fermarsi. A Cremona vincono ancora gli azzurri di Spalletti che battono 4-1 la Cremonese e raggiungono il primo posto in classifica solitario.

 

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

 

Nel primo tempo è il Napoli a partire subito alla grande e, dopo 24’, ha subito una grandissima occasione. Pallone in area di rigore per Kvaratskhelia che, sfida Bianchetti, prova a saltarlo e viene steso in area. L’arbitro non ci pensa due volte: calcio di rigore. Penalty confermato dal VAR e realizzato, in maniera impeccabile, da Matteo Politano che spiazza Radu e segna la rete dell’1-0. Ormai il rigorista ufficiale della squadra è lui. Dopo il gol, che permesso al Napoli di gestire, ha provato a rispondere la Cremonese con il lancio lungo per Dessers che, supera Rrahmani, entra in area e quando prova a calciare viene respinto dall’ottimo intervento di Kim. Si chiude il primo tempo con i partenopei in vantaggio per 1-0.

 

Ripartenza a tutto gas

Nella ripresa gli azzurri partono subito forte. Pallone di Ndombele per Raspadori che, in area a tu per tu con Radu, prova il destro ma l’ex Inter si fa trovare pronto. Gol sbagliato… gol subito. Esattamente un minuto dopo arriva infatti la reazione della Cremonese con Dessers: sinistro di Ascacibar, palla deviata che arriva in area a Dessers che batte Meret: 1-1 il punteggio al 46’. Dopo il gol del pari, si accende la Cremonese: i padroni di casa ci provano e costruiscono una buona occasione da gol al 54’ con Okereke che da fuori calcia col destro, ma il pallone termina sull’esterno della rete. Non manca la risposta degli azzurri con Raspadori, ancora una volta davanti a Radu, tiro secco ma centrale che Radu riesce a respingere. La sfida dunque si accende, le occasioni sono tante sia da una parte che dall’altra.

 

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

La decidono i subentrati

E alla fine, dopo tanti tentativi, il Napoli ritorna in vantaggio con il Cholito Simeone! Entra dalla panchina ed è sempre decisivo. Cross di Mario Rui da sinistra, palla sul secondo palo in cui arriva Simeone che salta più in alto di tutti: è 2-1 per gli azzurri. A chiudere la sfida è l’altro subentrato Lozano che viene servito da Kvara e a porta vuota non può sbagliare. Si conclude così la sfida. Ciliegina sulla torta, dopo un minuto dalla rete di Lozano, il corner battuto per lo stacco(di un altro subentrato) Oliveira che cala il poker. Il Napoli ancora una volta dimostra di esserci e anche alla grande. Altra vittoria, in maniera diversa rispetto al solito. Il Napoli è primo e lo è meritatamente.

Carabinieri arrestano un pusher 19enne a Castellammare

I Carabinieri hanno effettuato un servizio di controllo nella città di Castellammare ed hanno arrestato uno spacciatore del posto

Carabinieri; il servizio

I militari della Compagnia locale hanno effettuato un servizio di controllo delle strade di Castellammare per garantire la sicurezza di strade e cittadini.

I Carabinieri, durante i loro controlli, hanno effettuato anche un importante intervento per il contrasto allo spaccio di droga nella città.

L’arresto

I militari hanno tratto in arresto un 19enne del posto, tale Vincenzo D’Alessandro, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Il soggetto è stato sorpreso in via Sarnelli mentre consegnava un involucro a due uomini in cambio di una banconota.

Gli uomini sullo scooter sono riusciti a dileguarsi per le strade stabiesi, mentre per il 19enne non c’è stato scampo; indosso aveva due stecche di hashish e dei contanti ritenuti provento illecito.

controlli carabinieri

Il ragazzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari e si trova attualmente in attesa di giudizio.

Carabinieri arrestano un pusher 19enne a Castellammare/Antonio Cascone/redazionecampania

GP Giappone: Verstappen è campione del mondo!

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GP Giappone: dopo tanta pioggia, alla fine si corre a Suzuka e Max Verstappen vince diventando ufficialmente campione del mondo

 

GP Giappone: Verstappen è campione del mondo!

ARTICOLO DI PASQUALE BUONDONNO E CARLO AMETRANO

Ogni gara è una sfida diversa da tutte le altre, ogni curva nasconde un’insidia e può essere decisiva, ogni minuscola porzione di asfalto che scorre velocissima sotto le ruote, offre adrenalina pura a tutti gli spettatori presenti, e questo a vantaggio dello spettacolo. E’ così che si vive la Formula 1 nell’attesa di un sorpasso che ti faccia sobbalzare e che possa stravolgere la classifica.

Il Circuito di Suzuka mostra caratteristiche che l’hanno reso originale nel tempo, un Circuito inconfondibile nel mondo per la sua composizione, con i suoi 5.807 mt. Con le sue 18 curve, costruito all’interno di un parco giochi della Honda. Una struttura spettacolare e tecnica al tempo stesso grazie alla varietà, appunto, delle sue curve, ed è l’unica ad avere una composizione a 8, ovvero un sottopasso e relativo cavalcavia.

 

GP Giappone, un po’ di storia

Tuttavia, a dispetto della spettacolarità del tracciato, è sempre stato complicato effettuare dei sorpassi. Qui hanno vinto piloti del calibro di  Ayrton Senna,Nelson Piquet, Gerhard Berger, Riccardo Patrese, Damon Hill, Michael Schumacher. Sono stati 7 i successi della Rossa di Maranello. Il “Cavallino Rampante” s’impone per la prima volta nel 1987 con Berger dopo un lungo digiuno per la Ferrari, ma due episodi su tutti sono stati i precedenti di questo storico tracciato rimasti più a lungo negli occhi e nella memoria dei tanti appassionati. Era il 1976, l’anno della “mitica” sfida James Hunt e Niki Lauda. E’ l’ultimo round di una stagione estremamente tormentata.

Diluvia e la pista è scivolosissima. Niki Lauda ancora sofferente per il tremendo rogo che lo ha visto protagonista del Nurburgring dal quale è sopravvissuto miracolosamente, decide di fermarsi ai box e non proseguire. Ritirandosi, di fatto, regala il titolo iridato a James Hunt col quale aveva duellato punto a punto per l’intero campionato.

Questo episodio fa si che s’incrinerà per sempre il rapporto tra il pilota austriaco e il “Drake” Enzo Ferrari. E l’anno successivo, dopo aver vinto contro tutto e tutti, Lauda va via.

L’altro episodio accade nel 1990.

I protagonisti: Alain Prost ed Ayrton Senna. Due antagonisti, anche loro, in piena bagarre.

Ci si gioca il mondiale. La tensione tra i due non manca.

Il brasiliano parte dalla Pole Position, ma il favorito è il francese.

Scatta dalla seconda posizione. Come prevedibile il transalpino ha uno spunto migliore rispetto al “paulista” che però decide di porre fine alla contesa iridata a modo suo speronando il «Professore» alla prima curva, vendicandosi dell’incidente furbescamente provocato un anno prima proprio dall’acerrimo rivale per chiudere  matematicamente in suo favore la corsa al titolo.

Un Circuito leggendario che attende di incoronare il suo nuovo Imperatore.

 

Il nuovo inizio

E ora il Circuito di Suzuka è pronto a scrivere un’altra pagina memorabile. Tutto si azzera e i bolidi tornano a ruggire.

La Pole Position del sabato ripropone la solita “gerarchia” a tre con Verstappen primo, Leclerc secondo e Sainz terzo.

C’è pericolo pioggia e le condizioni appaiono subito difficilissime.

All’olandese manca poco per bissare il Mondiale.

 

Il primo stop

Ore 06:56 rischio pioggia incombente e scarsissima visibilità.

I piloti scelgono le gomme intermedie.

Sarà partenza da fermo.

Ore 07:00 Scatta il giro di formazione. Le vetture sollevano notevoli quantità di acqua. I piloti si trovano ad attraversare un immenso muro bianco e guidare a tratti quasi alla cieca.

Si parte.

Verstappen dalla Pole viene quasi sopravanzato da Charles Leclerc salvo rimediare in staccata. Dopo le prime curve in P3 c’è Perez che avanza, ma Sainz dopo un po’ è costretto ad ammainare già “bandiera bianca” in quanto va a stamparsi contro il muro.

Safety Car. Fuori anche Albon.

Neanche un giro e già siamo alla “meditazione”.

 

La ripartenza

Ore 09:18 monoposto accodate alla Safety Car. Le condizioni dopo l’iniziale sospensione, sembrano migliorare. Da Hamilton a Leclerc sono tutti d’accordo per riprendere. Quindi, via le termocoperte. Si riparte.

Le macchine sollevano tantissima acqua e in alcuni punti la visibilità è quasi nulla. Verstappen è in vantaggio su Leclerc, più staccato Perez.

Al giro 7 il duo di testa rientra per montare le mescole intermedie. Tutti i piloti montano le intermedie tranne che Alonso, Ricciardo e Schumacher.

In crisi con le gomme Full Wet Schumacher non riesce a dare battaglia e incidere sulla gara come vorrebbe e finisce per essere superato da Vettel, Alonso e Latify. Al fine giro Mick rientra ai box.

Al 12° giro Leclerc perde decimi preziosi da Verstappen, è a 6,3 s dall’olandese della Red Bull. Al 15° giro il divario tra i primi due è di 10 secondi.

Nel frattempo Russell sorpassa Tsunoda per la 10^posizione ed Hamilton insidia la 4^ di Ocon: il distacco è breve e lascia margini di sorpasso.

Alonso Bracca Vettel in 6^posizione, mentre l’«olandese volante» accumula 12 secondi su Leclerc che vede a sua volta avvicinarsi minaccioso Perez. Verstappen vede ormai il successo avvicinarsi. E’ il giro 27 e Verstappen inizia l’ultimo giro. Ma proprio all’ultima chicane Leclerc sbaglia la manovra, fuoriesce e rientra in pista riprendendo prontamente la 2^ posizione. Perez si lamenta per il rientro scorretto in pista da parte del ferrarista. La Commissione Gara giudica scoretta la manovra e retrocede Leclerc al 3° posto per concludere così il GP del Giappone.

Morale della favola: Verstappen Campione del Mondo. Il mondiale finisce qui, così come il GP del Giappone. La Formula Uno si prepara a tornare in pista tra due settimane con il GP degli Stati Uniti.

Primavera 3, pareggio 1-1 tra la Juve Stabia e il Palermo

Primavera 3, allo Stadio comunale San Lorenzo di Agerola si è giocata la terza giornata del campionato di Primavera 3, la sfida tra Juve Stabia e Palermo, terminata col punteggio di 1-1. Decidono le reti di Mazza per i rosanero al 13° del primo tempo e di Minasi per le Vespette al 43° del secondo tempo.

IL TABELLINO DEL MATCH DI PRIMAVERA 3 GIRONE B TRA JUVE STABIA E PALERMO.

JUVE STABIA: Sarri, Borrelli, Fravola, Misiano, Martire, Del Mondo (21’st Marzuillo), Tassiero (13′ st Pimienta), Ceccarini (21’st Faccetti), Noletta, Aprea (21’st Balzano), Saviano (38’st Minasi). A disp. Gaglione, Caropreso, Mele, Provvisiero, Schettino, Cacciuottolo, Di Nardo, Esposito, Langellotto, Piccolo. All: Pasquale Luiso.

PALERMO: Nespola, Perez, Ferrante, Tagliarino (29’st Borgognone), Granicelli (1’st Santonocito), Caramanno (29’st Galfano), Giglio, Salvia, Toivonen (8′ st Mazza), Catanzaro (24’st Lo Coco), Buongiovanni. A disp. Di Maria, Spadaro, Viviano, Gigante. All: Stefano Di Benedetto.

ARBITRO – Carbone di Sapri (Cozzolino-Pizzi).

GOL – 12’st Mazza (P), 43’st Minasi.

AMMONIZIONI – Borrelli (JS), Minasi (JS), Marzuillo (JS), Perez (P), Granicelli (P).

ESPULSIONI – /

Di seguito gli altri risultati della terza giornata del campionato di Primavera 3 Girone B con relativa classifica.

Bari-Foggia 0-1

Latina-Fermana 1-4

Turris-Gubbio 2-2

Avellino-Potenza 2-3

Virtus Francavilla-Catanzaro 2-1. 

In classifica in testa il Potenza a punteggio pieno con 9 punti. Seguono Catanzaro con 6 punti, Palermo e Foggia 5, Gubbio, Bari, Fermana e Avellino 4 punti, Virtus Francavilla 3, Juve Stabia e Turris 2, Latina fanalino di coda con 0 punti dopo 3 gare.

 

Juve Stabia – Picerno (1-0). La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Picerno realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Mister Leonardo Colucci con i ragazzi di Mister Emilio Longo allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Con questa vittoria le Vespe consolidano il quarto posto grazie anche ad una differenza rete migliore rispetto a Turris e Latina appaiate a 13 punti.

TABELLINO DI JUVE STABIA – AZ PICERNO

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Gerbo (Maselli dal 28° s.t.), Altobelli; Silipo (D’Agostino dal 28° s.t.), Pandolfi (Tonucci dal 45° s.t.), Ricci (Bentivegna dal 22°). 

A disposizione: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Zigoni, Guarracino, Della Pietra, Picardi, Peluso.

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

AZ PICERNO (4-3-3): Crespi; Garcia, De Franco, Allegretto, Monti; De Cristofaro (Diop dal 28° s.t.), De Ciancio (Dettori dal 36° s.t.), Kouda (D’Angelo dal 14° s.t.); Golfo, Reginaldo (Gerardi dal 14° s.t.), Esposito (Santarcangelo dal 28° s.t.).

A disposizione: Albertazzi, Finizio, Liurni, Pagliai, Novella, Montesano.

Allenatore: sig. Emilio Longo.

Angoli: 6-3

Ammoniti: 38° Kouda (P), 22° s.t. De Ciancio (P), 22° s.t. Cinaglia (J), 40° s.t. Monti (P), 48° s.t. D’Agostino (J).

Espulsi:

Spettatori: 1.500 circa

La gara è stata diretta dal sig. Roberto LOVISON della sezione di Padova che è al suo terzo anno in Serie C. Roberto Lovison, ed è stato coadiuvato da: Markiyan VOYTYUK della sezione di Ancona, assistente numero uno; Vittorio CONSONNI della sezione di Treviglio, assistente numero due; Giuseppe SCARPATI della sezione di Formia, quarto ufficiale.

Al 67° minuto arriva il gol partita che regala la vittoria alla Juve Stabia: Mignanelli, sugli sviluppi di un ennesimo calcio d’angolo, gran tiro dal limite e gran gol all’incrocio dei pali che porta in vantaggio le Vespe.

Anche se è una vittoria di misura, la Juve Stabia ha legittimato nel secondo tempo i tre punti conquistati al cospetto di un buon Picerno. Ora testa al prossimo turno che si giocherà a Taranto contro la squadra allenata dall’ex Mister Eziolino Capuano.

Cosa caratterizza l’Italia: per (quasi) tutti il paese più bello del mondo

Cosa caratterizza l’Italia – L’ Italia è un posto meraviglioso, ricco di storia, famoso per la moda, le automobili sportive, il cibo e la sua variegata ricchezza geografica. #Italia #cultura #moda #automobili #cibo #ricchezzageografica

Cosa caratterizza l’Italia e perché l’Italia è il paese più bello del mondo

Cascate, isole, laghi, montagne, colline, pianure… ma anche animali e specie vegetali. Tanti di questi aspetti del territorio e della cultura Italiana hanno un profondo effetto anche a livello internazionale.

L’Italia è uno scrigno di biodiversità, che si legge anche a tavola, nei dialetti e negli itinerari vacanzieri. Con i suoi 301.338 chilometri quadrati, il nostro Paese è in grado di offrire viaggi sempre diversi.

Si contano anche:

  • 479 siti archeologici,
  • 5 000 beni culturali,
  • 12 609 biblioteche,
  • 46 025 beni architettonici vincolati,
  • 65 431 chiese,
  • 1 500 monasteri,
  • 40 000 castelli assortiti, torri e fortezze,
  • 30 000 dimore storiche,
  • 4 000 giardini,
  • 1 000 principali centri storici.

US News ha pubblicato la classifica dei Paesi con la maggior influenza culturale al mondoal primo posto c’è l’Italia, seguita da Francia e Spagna.

Noi italiani siamo talmente abituati a sottolineare i nostri difetti da non accorgerci delle nostre qualità

Cosa contraddistingue gli italiani?

Sono abbastanza espansivi, disposti a fare amicizia abbastanza facilmente, poi ovviamente è abbastanza impulsivo, emotivo, per cui questo può significare che si arrabbia facilmente; ma anche facilmente poi fa pace.

E queste caratteristiche restano anche se e quando parla un’altra lingua!

Perché l’Italia è il paese più bello del mondo?

L’Italia offre impareggiabili tesori artistici, storici e architettonici, piccoli borghi e cittadine quasi sconosciute accanto a città assolutamente uniche al mondo (Roma, Venezia e Firenze solo per citare le più visitate), splendide montagne, un mare che non ha nulla da invidiare ai Caraibi … e inoltre si mangia benissimo!

Stereotipi italiani all’estero: cosa dicono di noi nel mondo

Per ogni cultura e ogni popolo (o quasi) si possono trovare numerosi stereotipi, e noi italiani non siamo da meno.

Famosi in tutto il mondo per la nostra cultura, sia artistica che popolare, noi italiani siamo diventati anche, inevitabilmente, macchiette stereotipiche; sia in positivo che in negativo.

Ecco un elenco di 12 stereotipi sugli italiani diffusi all’estero (da scambieuropei).

1) Gli italiani sono sempre alla moda

Questo è uno degli stereotipi italiani più diffusi. E ci sarà un motivo se il nostro Paese è famoso all’estero soprattutto per le arti, la cucina e l’alta moda. Secondo gli stranieri, spesso, gli italiani si vestono sempre con stile, anche per fare le più semplici commissioni.

In altri Paesi, infatti, può suscitare stupore che una ragazza sia truccata e vestita in modo carino anche solo per fare la spesa o andare a lezione in università.

In alcuni casi questa nostra attenzione per l’estetica “di tutti i giorni” è considerata come un eccesso, in altri come un segno di eleganza. Insomma, ognuno ha i suoi gusti!

Curiosità: la moda italiana non è diventata famosa di recente, ma lo è da secoli. La grande tradizione artistica del Rinascimento italiano ha, infatti, esportato all’estero immagini di ideale bellezza e raffinatezza, in particolare grazie ai sontuosi abiti spesso raffigurati nei dipinti dei nostri artisti più famosi.

Stereotipi italiani alta moda

2) Tutti gli italiani amano il caffè (e la pizza… e la pasta)

Non c’è certezza più grande. Il nostro amore per la cucina italiana e i suoi “must” (la pizza, la pasta e il caffè, appunto) è rinomato; ma spesso non compreso.

All’estero ci si stupisce del fatto che beviamo un semplice espresso in un sorso solo, stando in piedi per di più! E che dire del fatto che, fosse per noi, mangeremmo pasta e pizza tutti i giorni?

Probabilmente, l’unico motivo per cui il nostro amore per piatti semplici come la pasta o la pizza non viene compreso è che, all’estero, nessuno ha mai assaggiato questi piatti cucinati come si deve.

3) Gli italiani gesticolano un sacco

Lo sappiamo, i gesti sono parte integrante della lingua italiana, tanto che a volte potremmo comunicare anche senza usare parole. E per questo siamo riconoscibili in tutto il mondo, non importa quanto ci sforziamo per mimetizzarci.

L’uso delle mani è talmente simbolico della nostra cultura che sul web si sono diffusi anche meme ironici su “come gli italiano fanno cose”.

4) Gli uomini italiani sono molto curati 

Un positivo stereotipo sugli italiani è quello secondo cui i nostri uomini sono molto eleganti e curati nell’aspetto fisico, ne sono prova la barba sempre regolare e i capelli con piega perfetta.

Ma sono tutti così? Come per tutti gli stereotipi, non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma sicuramente questa è un’immagine di italianità che abbiamo trasmesso all’estero.

stereotipi italiani uomini

5) L’italiano è la lingua più passionale del mondo

In diretta “competizione” con il francese, la lingua italiana è amatissima all’estero per via di tutti i valori che evoca, dalla buona cucina, al design, all’amore.

Come facciamo a esserne sicuri? Basta guardarsi in giro quando si cammina per qualsiasi città all’estero: le probabilità di trovare insegne e scritte in italiano, anche solo qualche parola, sono altissime.

6) Gli italiani non sanno guidare

Una citazione abbastanza diffusa afferma che “A Milano i semafori sono indicazioni. A Roma suggerimenti. A Napoli decorazioni natalizie.” Forse un fondo di verità c’è, come in tutti gli stereotipi, e per gli stranieri spesso il nostro comportamento alla guida è veramente stupefacente.

7) Gli italiani parlano come Super Mario

Non ti è mai capitato, in viaggio, di dire di essere italiano e sentirti rispondere: “Mamma mia! It’s me, Mario!”? Se la risposta è no, è probabilmente solo una questione di tempo; prima o poi succederà.

La parlata italiana all’estero è spesso portata agli estremi parodistici, sarà colpa dei videogiochi o delle caricature degli italiani che circolano nei prodotti televisivi (come gli italo-americani dei Simpson)…

super mario

8) Gli italiani sono dei “mammoni”

“La mamma è sempre la mamma” e guai a toccare quella degli italiani. La figura del “mammone” è quella di un uomo che vive ancora con la madre in età adulta, oppure che cerca in continuazione la sua approvazione e il suo affetto.

A prescindere da giudizi “qualitativi” su questo atteggiamento o questa considerazione nei confronti delle nostre madri, dobbiamo ammettere che un po’ di verità c’è anche qui.

9) Gli italiani sono rumorosi

Spesso si sente dire che noi italiani parliamo con un tono di voce alto e sembra che litighiamo anche quando stiamo semplicemente parlando per strada. Sarà colpa della passionalità di cui parlavamo prima, che imprime ogni nostra affermazione? Chi lo sa. Sicuramente noi ci sentiamo più vivi così.

10) Gli italiani sono amichevoli 

Tra gli stereotipi italiani, un’altra diceria positiva sul nostro conto è quella dell’accoglienza e del calore che gli italiani sanno trasmettere anche a uno sconosciuto.

Che sia per una gentilezza fatta da un amico o per la cordialità mostrata ai visitatori nei paesini turistici, spesso all’estero quando si parla bene di noi salta fuori anche questa opinione.

ragazzi si danno il cinque

11) Gli italiani hanno una salute fragile

Dobbiamo ammettere che noi italiani, quando si parla di comportamenti che potrebbero mettere a rischio la nostra salute, abbiamo delle vere e proprie fisse.

Per esempio, in Italia è impensabile uscire di casa con i capelli bagnati, per paura di prendere freddo. Potremmo dire che l’aria fredda è un vero e proprio pericolo per noi: nessuno vuole prendersi un “colpo d’aria” e rischiare un torcicollo, un raffreddore o un’indigestione per non essersi coperto abbastanza.

Per non parlare dell’ossessione degli italiani per “lo spiffero” nei locali chiusi, o del famoso divieto di fare il bagno dopo mangiato (anche se, forse, questo lo stiamo superando…).

Tutte queste premure sono spesso inconcepibili all’estero.

12) In Italia fa sempre caldo

Forse a causa del turismo marittimo che ogni estate popola le nostre spiagge, tanto amate dal nord Europa, quando un italiano va all’estero (soprattutto in inverno) capita spesso che gli venga detto: “Immagino che dove vivi non fa così freddo!” oppure “Sei italiano? Che bello! Mi piacerebbe un sacco vivere in Italia, c’è sempre il sole…”.

Una scocciatura per tutti i nordici che devono spiegare quanto faccia freddo in prossimità delle Alpi.

Cultura / Cosa caratterizza l’Italia: il paese più bello del mondo

Juve Stabia – AZ Picerno 1 – 0. Il Podio Gialloblu.

La Juve Stabia torna alla vittoria casalinga superando di misura il Picerno. La squadra di Colucci si gode i tre punti grazie allo splendido gol di Mignanelli

PODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Mignanelli, il cui mancino fa volare la Juve Stabia. Seconda rete in campionato per il terzino che segna quanto un attaccante, punto fermo dei gialloblu e giustamente intoccabile. Dopo il brevissimo periodo di alternanza con Dell’Orfanello, Mignanelli non ha più tolto la maglia da titolare ripagando Colucci con gol, giocate di qualità e tanto equilibrio al servizio della squadra. Bellissimo il sinistro che spedisce all’incrocio, come scherzosamente aveva chiesto alla vigilia Colucci, risolvendo una gara che si era fatta ingarbugliata.

Medaglia d’argento: a Davide Barosi, il portiere dello stile normale che fa cose straordinarie. Impassibile, calmo, a tratti statico ma prodigioso nelle poche occasioni in cui un portiere deve rispondere. L’ex Grosseto firma anche il successo sul Picerno con la paratissima su De Cristofaro nel primo tempo e poi, nel finale, tenendo posizione e riflessi pronti su Diop e Gerardi. Tra i tanti bei colpi del diesse Di Bari con la Juve Stabia, Barosi è forse il più azzeccato.

Medaglia di bronzo: Davide Cinaglia, sempre più sicuro al centro della difesa. Prova di sostanza per il 13 gialloblu, che sbroglia le pratiche lucane come fa un preciso contabile con noiose fatture. Senza alcuna incertezza la sua prestazione, calma ma anche furiosa quando difende Scaccabarozzi provocato a terra da De Ciancio: al di là del giallo evitabile, episodio che conferma quando Cinaglia si senta leader dello gruppo, insieme a tanti altri.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alberto Gerbo, non a suo agio nello sbrigare compiti di solito affidati e Berardocco. L’ex Ascoli non trova la giocata giusta e, in generale, poco pare essere a suo agio nella posizione da classico regista. Sanguinosi alcuni palloni persi; poche sono le buone idee che lo assistono. Ha il merito però di guadagnare il corner da cui nasce il gol di Mignanelli con la conclusione deviata da Crespi.

Medaglia d’argento: a Tommaso Maggioni, timido in fase di spinta. Nelle ultime settimane il numero 96 pare più bloccato sulla linea difensiva e meno libero di sgasare: che siano indicazioni del tecnico, dinamiche delle singole gare o altro ancora non è chiaro. Sui calci piazzati si conferma però risorsa importante: suo il palo di inizio gara.

Medaglia di bronzo: a Manuel Ricci, sfortunato attore solo per i primi 22 minuti. Pochi minuti per lui in cui rimedia un noioso infortunio che colpisce il reparto già orfano di Berardocco e la sensazione che si trovi più a suo agio sulla linea mediana che su quella degli esterni alti.

Depressione: Definizione, Sintomi, Cura

La depressione è una patologia psichiatrica piuttosto diffusa che può interessare tanto gli adulti – giovani e anziani – quanto i bambini. #depressione #definizione #sintomi #cura

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Depressione: Definizione, Sintomi, Cura

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la malattia depressiva non interessa solamente la sfera emotiva e l’umore del paziente, ma interessa anche il corpo, influenzando comportamenti e manifestandosi anche con sintomi fisici.

La depressione può manifestarsi sia in pazienti di sesso maschile che in pazienti di sesso femminile, tuttavia, si stima che la malattia tenda a colpire maggiormente quest’ultima categoria.

Tipi di Depressione

Tipologie di Malattie Depressive

Con il termine “depressione” non si indica una sola tipologia di malattia, difatti, esistono diverse forme depressive, ognuna con caratteristiche peculiari. Di seguito, ne verranno elencate alcune:

  • Depressione unipolaredisturbo depressivo maggiore: si tratta di una delle forme più gravi di depressione. I suoi sintomi impediscono lo svolgimento delle normali attività quotidiane (ad esempio, dormire e mangiare), ma anche delle attività che in condizioni normali danno sensazioni positive e piacere.
  • Disturbo distimico distimia: si tratta di un disturbo caratterizzato da sintomi molto simili a quelli della depressione maggiore, anche se tendono a manifestarsi in maniera più lieve.
  • Disturbo depressivo non altrimenti specificato: si tratta di una categoria in cui sono presenti disturbi non classificabili in altri tipi di forme depressive.
  • Disturbi bipolari patologie maniaco-depressive: si tratta di disturbi caratterizzati dall’alternarsi di stati depressivi a stati maniacali o ipomaniacali. A loro volta, i disturbi bipolari si suddividono in:
    • Disturbo bipolare di tipo I: caratterizzato da almeno un episodio di mania o misto alternato ad episodi depressivi;
    • Disturbo bipolare di tipo II: caratterizzato da stati di ipomania (mai di mania) che si alternano agli episodi depressivi;
    • Disturbo ciclotimico o ciclotimia: ha una durata minima di almeno due anni e si caratterizza per l’alternanza di episodi depressivi di grado da lieve a moderato ed episodi ipomaniacali.

Tutte le forme di depressione con rispettive caratteristiche sono elencate nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), ora arrivato alla sua quinta edizione (Gennaio 2021).

Sintomi

Come si manifesta la Depressione?

I sintomi con cui la depressione si manifesta possono variare in funzione della forma depressiva che interessa il paziente e della sua gravità, senza contare che potrebbe esservi anche una variabilità soggettiva da individuo a individuo.

Ad ogni modo, di seguito ricordiamo alcuni dei principali sintomi che possono manifestarsi in presenza di disturbi depressivi:

  • Persistente ed accentuato umore basso e triste;
  • Frustrazione;
  • Diminuzione dell’interesse e del piacere nel svolgere qualsiasi tipo di attività;
  • Scarsa autostima;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Assenza di desiderio sessuale;
  • Mancanza di appetito;
  • Insonnia;
  • Astenia.

Trattamento

Come curare la Depressione?

Il trattamento della depressione dipende da diversi fattori, quali la forma depressiva che colpisce il paziente e la sua gravità. Inoltre, la terapia che il medico decide di mettere in atto può essere variata anche in funzione della risposta del paziente allo stesso trattamento.

Ad ogni modo, possiamo affermare che, normalmente, la cura della depressione prevede una terapia di combinazione che associa un trattamento farmacologico ad un trattamento psicoterapico.

I farmaci impiegati nel trattamento della depressione sono i cosiddetti farmaci antidepressivi di cui fanno parte le seguenti classi:

  • Antidepressivi triciclici(TCA);
  • Inibitori selettivi del reuptake di serotonina(SSRI);
  • Inibitori del reuptake di noradrenalinae serotonina (NSRI);
  • Inibitori selettivi del reuptake della noradrenalina (NaRI);
  • Modulatori della trasmissione serotoninergica (SARI);
  • Modulatori della trasmissione noradrenergica e serotoninergica (NaSSA);
  • Inibitori del reuptake di dopaminae noradrenalina (DNRI);
  • Inibitori delle monoammino ossidasi (IMAOnon selettivi e MAO-A selettivi).

Cosa fare in caso di Depressione?

La risposta a questa domanda non è semplice. Certamente, la prima cosa da fare sarebbe quella di chiedere aiuto al medico, oppure a famigliari, amici o confidenti. È importante, infatti, agire fin dalle primissime fasi della malattia per garantire una diagnosi precoce e un intervento tempestivo. Va detto, tuttavia, che chi prova sensazioni di tipo depressivo spesso tende a non cercare aiuto, magari per timore di essere giudicato, per vergogna o per una forma di rifiuto verso questa stessa malattia.

Cosa Fare

Non è sempre facile distinguere un “periodo difficile” dai sintomi depressivi veri e propri.
La diagnosi precoce è ostacolata molto spesso dalla vergogna e dal rifiuto per questa condizione.
Di seguito elencheremo alcuni consigli utili per riconoscere un sintomo depressivo e suggeriremo in che modo intervenire.

  • E’ necessario prevenire il consolidamento dei sintomi e l’aggravamento della patologia effettuando una diagnosi precoce.
  • La depressione inizia spesso con alcuni semplici malumori, apparentemente “fisiologici”, anche se più intensi, ripetuti e ravvicinati:
    • Percezione negativa degli eventi.
    • Tristezza e irritabilità.
    • Sensazione di “depressione” (si usa definirla tale, ma questa parola viene utilizzata molto spesso in maniera inappropriata, mentre si tende a ometterla quando il dubbio è più forte).
  • In questa prima fase è molto importante cercare di invertire la tendenza dell’umore come azione preventiva.
  • Se non trattati, questi sintomi possono evolvere in una condizione francamente clinica e determinare la comparsa di:
    • Umore depresso per tutto il giorno e per diversi giorni.
    • Incapacità di provare piacere durante le attività normalmente appaganti.
    • Irritabilità, negatività e doloreemotivo immotivati o eccessivi.
    • Anedonia (stanchezza, affaticamento, mancanza di energie).
    • Aumento o riduzione anomali dell’appetito.
    • Disturbi del sonno.
    • Rallentamento o agitazione motoria.
    • Mancanza di concentrazione.
    • Sensazione di fallimento, colpevolezza (propria o altrui) e inutilità.
    • Tendenza all’isolamento.
    • Pensieri ricorrenti sul suicidio.
  • L’aspetto diagnostico più importante è la pervasività dei sintomi (ovvero la costanza e la durata), ma non è detto che si manifestino tutti e allo stesso tempo.
  • Avendo il sospetto di soffrire di un disturbo depressivo è necessario consultare subito un medico:
    • Medico di base per il primo approccio: di solito prescrive dei farmaci leggeri per facilitare una remissione spontanea.
    • Specialista: psichiatra o neurologo. E’ in grado di identificare con più accuratezza il tipo di disturbo e prescrivere una terapia specifica.
    • Terapeuta: psicologo- psicoterapeuta. Identifica il meccanismo psicologico che provoca il disturbo dell’umore e interviene modificando i percorsi mentali, il sistema di elaborazione ecc. Non prescrive farmaci.
  • Detto questo, alcuni consigli molto importanti per la prevenzione (ai primi sintomi) e anche per la cura sono:
    • Non abbandonare le attività consuetudinarie.
    • Frequentare la collettività.
    • Rispettare una dieta equilibrata.
    • Praticare attività motoria
    • Non abusare di sostanze psicotrope: alcolismo, droga, tabagismo, binge eating desorder(alimentazione compulsiva).
    • Evitare solo le circostanze che provocano realmente sofferenza.
    • Dedicarsi ad attività interessanti e in grado di “scollegare il cervello” dal rimuginio (pensare continuamente al futuro) o dal ruminio (pensare continuamente al passato).
    • Abbandonare i luoghi comuni, cercare di superare la vergogna e cercare aiuto nei momenti di necessità. Rivolgendosi precocemente a uno specialista, nella maggior parte dei casi si può risolvere il problema con interventi leggeri e senza lasciare esperienze troppo significative.
  • In definitiva, i rimedi principali sono:
    • Terapia farmacologica.
    • Connubio di entrambi.

Cosa NON Fare

  • Rinunciare a una diagnosi precoce non rivolgendosi al medico.
  • Interrompere l’iter diagnostico qualora il medico di base consigliasse una visita specialistica.
  • Sottovalutare il malumore e le attitudini negative ricorrenti.
  • Cedere all’anedonia e interrompere la maggior parte delle attività (lavoro, sport, hobby, relazioni sociali ecc).
  • Trascurare il sonnoe non regolarizzarlo.
  • Trascurare la dieta.
  • Rimuginare e ruminare continuamente.
  • Evitare o interrompere la terapia farmacologica.
  • Evitare o interrompere la psicoterapia.
  • Abusare di sostanze psicotrope.
  • Tendere all’autolesionismoe sforzarsi di affrontare circostanze particolarmente disagevoli.

Cosa Mangiare

Il ruolo alimentare nella patologia depressiva è controverso.

Esistono delle basi scientifiche che suggeriscono una correlazione, ma l’impatto reale non è sempre così significativo (vedi anche: Dieta e Depressione: prevenirla a tavola).
In generale si consiglia di:

  • Adottare una dieta normocalorica ed equilibrata. Talvolta richiede un impegno particolare, poiché alcuni farmaci usati nella cura hanno un effetto anoressizzante.
  • Rispettare un regime alimentare con la giusta frazione di carboidrati.
    • L’ipoglicemiae un eventuale chetoacidosi provocate dal digiuno o da una dieta low carb alterano l’umore, creando un andamento “altalenante”.
    • L’iperglicemiacausata da una dieta troppo ricca di carboidrati può determinare una diminuzione dell’utilizzo di glucosio da parte del tessuto cerebrale, confusione, rallentamento e letargia.
  • Se gradita, assumere una porzione di caffè al risveglio mattutino (momento peggiore nei depressi); può migliorare l’umore, a patto che non interferisca con l’azione farmacologica.
  • Promuovere il consumo di cibi ricchi di omega 3: garantiscono l’integrità dei neuroni; quindi anche la loro funzionalità. Sono abbondanti nei prodotti della pesca, in certi semi oleosi(lino, kiwi, vinaccioli, soia ecc) e relativi oli, olio di krill, di fegato di merluzzo

Cosa NON Mangiare

  • Evitare le diete ipocaloriche, in quanto aumentano il rischio di peggioramento dei sintomi.
  • Evitare l’eccesso di bevande, integratorie alimenti fortemente stimolanti come: caffè, tè, energy drink, cacao, cioccolato fondente E’ importante soprattutto nelle patologie bipolari, nelle tendenze all’abuso e nei quadri clinici caratterizzati anche da sintomi ansiosi.
  • Evitare l’assunzione di bevande alcoliche: aumentano il rischio di abuso e incidono negativamente sul metabolismo Possono peggiorare l’anedonia.
  • Evitare cibi molto ricchi di istamina: ha un’azione stimolante che può compromettere l’azione farmacologica o scatenare forti mal di testa e peggiorare l’ansia. E’ presente soprattutto nei prodotti della pesca (pesce azzurro) e aumenta significativamente con la mal conservazione.
  • Evitare cibi molto ricchi di tiramina: è un derivato dell’amminoacidotirosina. Come il precedente è un marker di cattiva conservazione. Stimola il rilascio di noradrenalina predisponendo alla tachicardia, alla cefalea Abbonda nei formaggi, nelle carni conservate, nella salsa di soia, nel pesce, nel vino rosso e in altri alcolici, nelle banane e nel cioccolato.
  • Evitare cibi molto ricchi di glutammato: è un amminoacido che funge da neurotrasmettitore eccitante. Molto usato nell’industria alimentare come esaltatore di sapidità, abbonda nel dado da brodo, nelle zuppe pronte o liofilizzate ecc. L’eccesso è molto difficile da raggiungere con la dieta, ma può accadere nella cucina cinese.
  • Evitare l’eccesso di colesterolo e grassi saturi o idrogenati (soprattutto in conformazione trans): non hanno un effetto negativo diretto sulla depressione, ma una dieta ricca di queste molecole si associa a un peggioramento della funzionalità cerebrale. Abbondano nei cibi spazzatura come alimenti da fast food, confezionati, formaggi grassi, margarine, oli bifrazionati ecc.
  • Evitare l’eccesso di acido arachidonico: è un omega 6derivato dall’acido linoleico. E’ abbondante in alcuni semi oleosi e relativi oli (ad esempio nelle arachidi e nell’olio di estrazione). Soprattutto quando associato a un deficit di omega 3, l’esubero di acido arachidonico sembra peggiorare la funzionalità cerebrale.
  • Non seguire diete senza carboidrati o con troppi carboidrati (vedi Cosa Mangiare).

Cure e Rimedi Naturali

Tra i rimedi naturali più efficaci contro la depressione lieve riconosciamo:

  • Attività fisica motoria regolare: crea un rilascio endorfinico che può alleviare molto i sintomi.
  • Psicoterapia: vedi sotto Trattamenti Medici.
  • Attività rilassanti che permettono di interrompere il ciclo continuo di rimuginio-ruminio, consentendo al cervello di “metabolizzare” i pensieri:
    • Tecniche di rilassamento avanzato: di qualsiasi genere. Alcune sono katabasis, shiatsu, watsu, maternage ecc.
    • Meditazione trascendentale.
    • Training mentale: indotto o autogeno.
    • Yoga: utile soprattutto il pranayama.
    • Aromaterapia.
  • Erboristeria: sono considerati utili contro la depressione lieve: tisane, decottie soluzioni tiepide arricchite di oli essenziali che contengono:
    • Iperico: è il più efficace. Ha un’azione inibitrice verso la ricaptazione di noadrenalina e serotoninain maniera paragonabile ai triciclici o agli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina.
    • Valeriana.
    • Eleuterococco.
    • Passiflora.
    • Camomilla.
    • Tiglio.
    • Menta piperita.
    • Biancospino.
    • Sambuco.
    • Vischio.
    • Luppolo.

Cure Farmacologiche

  • Antidepressivi triciclici: usati soprattutto nella cura della depressionemedia e grave. Sono i meno utilizzati a causa degli effetti collaterali:
    • Amitriptilina: ad esempio Laroxyl, Triptizol, Adepril.
    • Imipramina: ad esempio Imipra C FN, Tofranil.
    • Nortriptilina: ad esempio Dominans, Noritren.
    • Altri sono: clomipramina, dosulepina, doxepina, trazodonelo, fepramina.
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina: antidepressividi seconda generazione che hanno sostituito i triciclici per i minori effetti collaterali, in quanto privi dell’azione colinergica:
    • Fluoxetina: ad esempio Prozac, Azur, Flotina, Fluoxeren.
    • Citalopram: ad esempio Seropram.
    • Sertralina: ad esempio Zoloft, Tralisen.
  • Inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina:
    • Bupropione: ad esempio Elontril, Wellbutrin, Zyban.
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina:
    • Duloxetina: ad esempio Xeristar, Yentreve, Ariclaim, Cymbalta.
    • Venlafaxina: ad esempio Efexor.
  • Inibitori delle monoaminossidasi(IMAO): sono farmaci di seconda scelta per gli effetti collaterali che possono generare.
    • Fenelzina: ad esempio Margyl.
    • Isocarboxazide: ad esempio Marplan.
    • Tranilcipromina: ad esempio Parmodalin.

Prevenzione

La prevenzione della depressione può essere adottata in circostanze particolari:

  • Familiarità per la patologia: riconoscimento dei fattori biologici e/o psicologici.
  • Storia clinica positiva: chi ha già sofferto di depressione è incline alle recidive.
  • Eventi negativi particolarmente traumatici: sono molto soggettivi e non bisogna sottovalutarli, anche se da un punto di vista esterno possono sembrare trascurabili.

Le regole basilari per prevenire e ridurre i sintomi depressivi sono così riassumibili:

  • Sforzarsi di mantenere uno stile di vita normale e portare avanti le attività consuetudinarie.
  • Frequentare la collettività e non isolarsi.
  • Ricordare che il ruminio e il rimuginio NON conducono ad alcuna soluzione; al contrario tendono ad aggravare i sintomi.
  • Razionalizzare la propria condizione e agire sempre per il proprio bene, mettendo da parte colpa, vergogna e risentimento.
  • Rispettare una dieta equilibrataevitando i digiuni, la sovralimentazione e atteggiamenti che possono introdurre eventuali disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge eating desorder, grignottage).
  • Praticare attività motoria sportiva, ma evitare che diventi un’attività stressante.
  • Ritagliare tempo per le attività che possono gratificare e migliorare l’umore.
  • Evitare totalmente le sostanze psicotrope (alcol, droga, nicotinaecc).
  • Se possibile, eliminare tutte le circostanze disagevoli.
  • Consultare uno specialista.

Trattamenti Medici

Fanno parte di questa categoria tutte le forme di psicoterapia. La più utilizzata è la psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (TCC): è piuttosto efficace, anche se talvolta richiede un supporto farmacologico antidepressivo o regolatore dell’umore.

Consiste nella presa di consapevolezza dei circoli viziosi che provocano la malattia, eliminandoli con la riattivazione del comportamento, del pensiero e grazie a comportamenti più idonei. Inoltre, lavora molto sulla prevenzione delle ricadute.

Raffaele Bergamasco ad A tu per tu

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Le parole dell’allenatore della Nazionale Belga Raffele Bergamasco che è intervenuto in esclusiva ad “A tu per tu”

 

Raffaele Bergamasco ad A tu per tu

 

Raffaele Bergamasco, allenatore della Nazionale Belga di pugilato, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano per la rubrica “A tu per tu”. Ecco le sue dichiarazioni.

 

Raffaele, la tua carriera è super invidiabile. Vuoi raccontarcela?

“Ci vorrebbe un po’ di tempo, ma ci provo. Sono stato allenatore della Nazionale Italiana dal 2001 al 2007, raggiungendo varie Olimpiadi. Dal 2016 ho ricevuto la chiamata dalla Nazionale Indiana, in cui abbiamo vinto il Bronzo alle Olimpiadi di Tokyo. Quest’anno sono stato contatto contemporaneamente dal Belgio e dal Canada… e il cuore ha detto Belgio. Allenerò loro fino a Parigi 2024 e poi vedremo”.

 

Quali sono le tue sensazioni sugli Europei femminili?

“La squadra femminile è una delle migliori in Europa. Tante squadre vengono al centro di Assisi a osservare le nostre ragazze. Il gruppo è capitanato da una grande Irma Testa. Sono ragazze che stanno crescendo e hanno ancora tanto da dimostrare. L’unica squadra che potrebbe mettere in difficoltà l’Italia è la Russia, che però non parteciperà”.

Te sei nativo di Torre Annunziata: cosa vuol dire per te questa terra?

“Ho sempre valutato la Campania, con Marcianise e Torre Annunziata, come la cupa della boxe. È una terra molto fertile a livello di campioni e continuano a sfornarli in continuazione”.

 

Non so se sai del porta fortuna Carlo Ametrano: per questo ti chiediamo qual è il tuo sogno nel cassetto?
Non ne ho tantissimi perché ho raccolto tante soddisfazioni in tanti campi. Mi piacerebbe, essendo arrivato in Belgio, arrivare in finale con l’Italia. Sarebbe molto bello arrivarci”.

 

Se vuoi ascoltare in esclusiva le parole di Raffaele Bergamasco clicca sul link che segue: https://chirb.it/5dxqmK

Lumache Brasate: un piatto buonissimo tipico del nord

Probabilmente le lumache non a tutti piacciono ed anzi, ad alcuni …. ma, detto ciò, pensiamo a chi piacciono e vediamo come preparare questo buonissimo piatto tipico per l’inverno, le Lumache Brasate. #lumache #brasato #piattoinvernale

Lumache Brasate: un piatto buonissimo tipico del nord

Questo piatto, a differenza di tanti altri a base di lumache, è abbastanza veloce dato che, tanto per cominciare, non sarà necessario “spurgarle” perché, in questo periodo, le lumache vanno in letargo per cui si rintanano all’interno della loro conchiglia, sigillando l’ingresso con una porticina calcarea, ma, prima di iniziare il letargo, si purificano naturalmente, eliminando scorie e scarti che fermenterebbero provocandone la morte.

IngredientiINGREDIENTI

(per 4/6 porzioni)

  • 1 Kg lumache spurgate
  • 300 g salsa di pomodoro
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 2 cucchiai di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop extravecchio
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • alloro
  • grani di pepe
  • bacche di ginepro
  • sale
  • rosmarino
  • prezzemolo
  • finocchietto
  • basilico
  • farina
  • olio extravergine di oliva
  • burro leggermente salato
  • concentrato di pomodoro

Preparazione, cucinaPREPARAZIONE

 

  • Taglia a metà la cipolla, lasciandola con la buccia, e arrostiscila fino a doratura in una padella molto calda, senza olio.
  1. Raccogli in una casseruola 3 litri di acqua, la carota e il sedano puliti, la cipolla tostata, 1 foglia di alloro, 1 rametto di rosmarino, pepe e ginepro a piacere e fa cuocere a fuoco lento per circa 1 ora senza arrivare mai al bollore. Alla fine filtralo.

Nel frattempo, dopo aver ben lavate le lumache, aprile eliminando la piccola membrana calcarea che le sigilla e sciacquale nuovamente

  1. Porta il brodo a bollore, tuffaci le lumache e cuocile per 4-5 minuti dalla ripresa del bollore.
  2. Scolale e filtra il brodo.

Con l’aiuto di una forchettina o uno spelucchino estrai le lumache dal loro guscio e puliscile eliminando la parte finale scura dato che è amara e guasterebbe tutto.

Intanto:
  1. prepara un abbondante soffritto all’italiana a cui aggiungerai un mazzetto guarnito per donare maggior profumo.
  2. Una volta ben rosolato ed appassito il tutto, sala le lumache, infarinale leggermente, e saltatale nella padella per 2 minuti rosolandole a fiamma viva.
  3. Sfuma con vino bianco e, una volta evaporato l’alcol, aggiungi il brodo bollente filtrato, fino a coprire le lumache.
  4. Aggiungi una noce di burro e cuoci ancora per 1 minuto.
  5. Mescola e cuoci con un coperchio per circa 30 minuti.
Alla fine aggiungi 2 cucchiai di aceto balsamico extravecchio, 3 cucchiai di salsa di soia e 2 cucchiai di aceto balsamico.
  1. Cuoci per altri 10 minuti, regolando la sapidità con un pizzico di salsa di soia in più.
  2. Togli le lumache dalla pentola con l’aiuto di una pinza e filtra il liquido di cottura in un setaccio, in modo da trattenere tutte le impurità.
  3. Fallo ridurre della metà, quindi rimettici le lumache.
  4. Manteca con una noce di burro, il pepe, un pizzico di sale, se necessario, un filo di olio e, a metà cottura, aggiungi un cucchiaio di  concentrato di pomodoro.
  5. Una volta cotte lasciale intiepidire in modo che si condensino e concentrino i profumi ed i sapori.

Servi con le erbe aromatiche fresche.

Note Meteo Nazionale 9/10 2022: forti Temporali e Grandine

Note Meteo Nazionale 9/10 2022: Domenica con forti Temporali e pure Grandine per colpa di una Perturbazione, cambiano le zone colpite #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #8Ottobre

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La giornata odierna, Domenica 9 Ottobre, trascorrerà sotto il segno di forti temporali e grandine che colpiranno anche altre regioni rispetto ai precedenti aggiornamenti.

La ragione va ricercata nell’arrivo di una perturbazione atlantica che approfitterà subito di un primo momento di difficoltà da parte dell’anticiclone delle Azzorre che da giorni avvolge con il suo carico di calda stabilità il nostro Paese.

Stop all’Ottobrata dunque!

E dopo i primi ed evidenti segnali di ieri, ecco che anche il giorno di festa sarà segnato da un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo.

Già dal mattino infatti, piogge sparse bagneranno gran parte del Nord fino ai litorali della Toscana.

Tante nubi le troveremo comunque a spasso anche per i cieli del Centro, mentre, man mano che ci sposteremo verso Sud, il tempo manterrà un contesto decisamente più stabile e a tratti pure soleggiato.

Diciamo subito che questo sarà praticamente una sorta di leitmotiv domenicale in quanto il brutto tempo non mollerà la presa sulle medesime regioni per tutto il resto della giornata.

Anzi, nel pomeriggio sulle regioni di Nordovest e sulle aree centrali dell’Emilia i fenomeni potranno assumere anche carattere temporalesco accompagnati pure da qualche grandinate come sulle pianure piemontesi, lombarde ed emiliane.

In seguito, mentre sul resto del Paese il quadro meteorologico continuerà a rimanere piuttosto tranquillo per l’intera Domenica.

Va comunque segnalato che proprio sul finire della giornata e la notte il meteo subirà un rapido peggioramento anche su gran parte del comparto tirrenico e dunque dalla Toscana al Lazio, fino alla Campania, il nord della Calabria e sulla Sicilia centro-meridionale.

Anche qui potranno scoppiare improvvisi e forti temporali con anche qualche possibile nubifragio.

Detto ciò pare evidente come anche l’inizio della nuova settimana sarà ben lungi dal tornare stabile.

Dunque?

Ben tornato Autunno!

E si perché non ci saranno solo il brutto tempo, le piogge e i temporali a riempire la cronaca meteo, bensì anche le temperature faranno parlare di se vista la fisiologica diminuzione che si attiverà nelle zone raggiunte dal maltempo.Le piogge previste per il pomeriggio di DomenicaLe piogge previste per il pomeriggio di Domenica

Meteo Nazionale 9-10 Ottobre: Da Domenica piogge a iniziare dal Nord

Meteo Nazionale 9-10 Ottobre 2022: Torna il brutto tempo sull’Italia. L’Ottobrata ha le ore contate, il maltempo torna a fare la voce grossa.  #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Ottobre

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Da oggi, Domenica 9 Ottobre, temporali e piogge anche di forte intensità su buona parte del Nord. Prossima Settimana: da Lunedì 10 un ciclone mediterraneo investirà il Centro-Sud con intensa fase di maltempo, poi a seguire nuova rimonta dell’anticiclone ma non durerà a lungo.

Ma vediamo ora, più nel dettaglio, le previsioni per i prossimi giorni

NORD

In questa giornata una perturbazione andrà a interessare sin dal mattino le regioni del Nordovest e il Trentino Alto Adige, zone dove sono attese precipitazioni localmente moderate o forti e sotto forma di temporale.

Sul resto delle regioni il tempo sarà più asciutto, ma molto nuvoloso.

Venti deboli dai quadranti meridionali, temperature in generale diminuzione.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 16 di Aosta e i 22 di Trieste

CENTRO e SARDEGNA

In questa giornata la nuvolosità aumenterà soprattutto sulla Toscana e sugli Appennini. Sui rilievi saranno possibili isolati temporali.

Nel corso del pomeriggio il tempo peggiorerà debolmente anche sulla Sardegna dove non si potranno escludere alcune piogge sui settori centro-meridionali.

I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili.

Mari poco mossi, temperature invariate.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 22 di Campobasso, Perugia e l’Aquila e i 24-25 di Firenze, Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso fino a sera, poi sulla Sicilia comincerà a peggiorare via via più intensamente a partire dai settori occidentali.

I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili per cui i mari saranno poco mossi.

Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 21 di Potenza e i 27 di Palermo

Meteo Nazionale 9-10 Ottobre

9-10 Ottobre2022 METEO Castellammare e settore Napoli Est–Vesuviano

9-10 Ottobre2022 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #9Ottobre

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Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

domenica, 9 ottobre: cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 24°C, la minima di 16°C, lo zero termico si attesterà a 3491m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est-Sudest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare quasi calmo. Nessuna allerta meteo presente. 

lunedì, 10 ottobre: domani nubi in progressivo aumento con piogge e rovesci anche a carattere temporalesco nel pomeriggio, in attenuazione dalla sera, sono previsti 20mm di pioggia. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 23°C, la minima di 19°C, lo zero termico si attesterà a 3298m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud-Sudest.

Mare poco mosso. Allerte meteo previste: pioggia.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano

domenica, 9 ottobre: la pressione è in graduale diminuzione; un sistema nuvoloso raggiunge da ovest la Sicilia e apporta condizioni di instabilità a partire da ovest con rovesci e temporali su trapanese, palermitano, agrigentino.

Altrove nubi e schiarite con tendenza ad aumento della nuvolosità entro sera sulla Campania.

Temperature in lieve calo, venti meridionali moderati.

lunedì, 10 ottobre: peggioramento del tempo sulle nostre regioni con l’Ottobrata che volge dunque al termine; avremo rovesci e temporali localmente forti su Sicilia e Campania in estensione alla Calabria.

Temperature in calo, venti tra SE e SO moderati.

9-10 Ottobre2022 METEO Castellammare e settore climatico Napoli Est–Vesuviano

Tragedia del Vajont, 9 Ottobre 1963, 2.500 vittime. Il ricordo (VIDEO)

Tragedia del Vajont, nell’omonima valle al confine tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto: oggi sono 58 anni dal giorno del disastro del 9 ottobre 1963.
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Tragedia del Vajont, 9 Ottobre 1963, 2.500 vittime. Per non dimenticare (VIDEO)

La diga del Vajont, oggi in disuso, fu progettata dal 1926 al 1958 dall’ing. Carlo Semenza e fu costruita tra il 1957 e il 1960 nel territorio del comune di Erto e Casso, nella regione Friuli-Venezia Giulia, lungo il corso del torrente Vajont, ed è tristemente nota per il disastro che vi è avvenuto il 9 ottobre 1963.

Durante quella notte, alle 22:49, un’enorme frana si staccò dal monte Toc raggiungendo una velocità di 100 km/h precipitando nelle acque della diga del Vajont contenente 115 milioni di m³ d’acqua.

La frana provocò uno tsunami con un’onda alta 250 metri che si diramò in tre diverse direzioni raggiungendo Erto, la più danneggiata, Casso e Longarone, che fu rasa al suolo insieme ad altre frazioni minori nella Valle del Piave.

L’ondata travolse immediatamente anche i paesi vicini a Erto, la più danneggiata, Casso e Longarone con anche: Rivalta, Pirago, Villanova, Faè, Castellavazzo e riduce anche questi a cumuli di macerie e fango.

Migliaia furono le vittime, il tragico avvenimento causò 2500 morti e migliaia di senzatetto.

Quel giorno di cinquantanove anni fa è passato alla storia come il Disastro del Vajont.

I Vigili del fuoco lavorarono ininterrottamente per settantadue giorni, salvando la vita di oltre settanta persone e recuperando i corpi delle vittime.

In questo video, tratto dall’archivio storico dei vigili del fuoco, vi forniamo un ricordo visivo dell’immane tragedia.

Eventi / Cronaca

Cremonese-Napoli: probabili formazioni

La Cremonese domani alle ore 18:00 sfiderà il Napoli di Luciano Spalletti che nell’ultimo turno è riuscito a vincere in casa contro il Torino.

Domani alle ore 18:00 ci sarà Cremonese-Napoli.

Il Napoli arriva a questa gara dopo due grandi vittorie contro Ajax (in Champions) e Torino (in campionato).

La Cremonese, invece, arriva a questo match dopo un pareggio in Puglia contro il Lecce.

Il Napoli in questa partita ha come obiettivo quello di vincere per rimane primo in classifica.

La Cremonese ha l’obiettivo di riuscire almeno a pareggiare per allontanarsi sempre di più dalla zona retrocessione.

Anche in questa gara, sarà assente il nigeriano Victor Osimhen, poiché Spalletti lo fara’ giocare solo quando sarà al 100%.

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Fonte Foto: Account Twitter SSC Napoli

Cremonese-Napoli: probabili formazioni

La Cremonese conferma anche per questa gara il 4-2-3-1.

Radu partirà dal 1’ minuto tra i pali.

La difesa a 4 sarà composta da Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili e Valeri.

Confermati ancora una volta Castagnetti e Ascacibar sulla mediana.

Cona alte probabilità, Meite’ sarà il trequartista della Cremonese in questo match.

Zanimacchia e Afena-Gyan con molte probabilità partiranno dal 1’ minuto per coprire le fasce.

Con alte probabilità, la punta centrale della Cremonese in questa gara sarà Ciofani.

Cremonese (4-2-3-1): Radu, Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili, Valeri, Castagnetti, Ascacibar, Meite’, Zanimacchia, Afena-Gyan, Ciofani (All. Alvini).

Il Napoli anche per questa gara conferma il suo 4-3-3.

Meret confermato tra i pali.

Confermati Di Lorenzo e Kim in difesa.

Torna Mario Rui dal 1’ minuto (Olivera ha giocato titolare nell’ultima gara contro l’Ajax).

Con alte probabilità, Ostigard tornerà a giocare dal 1’ minuto in campionato (l’ultima da titolare del norvegese risale al match di campionato contro il Lecce).

Lobotka confermato nel ruolo di mediano.

Zielinski e Anguissa saranno ancora una volta i due centrocampisti centrali del Napoli titolari.

Politano e Kvaratshelia copriranno le due fasce.

Con alte probabilità, l’attaccante titolare del Napoli in questa gara sarà il Cholito Simeone (Raspadori ha giocato titolare nelle ultime due gare del Napoli).

Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Mario Rui, Lobotka, Anguissa, Zielinski, Politano, Kvaratskhelia, Simeone (All. Spalletti).

 

Simone Improta

 

Juve Stabia-AZ Picerno 1-0 (68° Mignanelli), le pagelle delle Vespe

Juve Stabia chiamata a cancellare la sconfitta di sette giorni fa di Crotone e ci riesce in una gara fatta di sacrificio e sofferenza ma anche di tanta applicazione e determinazione che alla fine è risultata l’arma vincente.

LE PAGELLE DELLA JUVE STABIA NELLA GARA VINTA CONTRO L’AZ PICERNO.

Barosi 6,5: si disimpegna bene e in alcuni frangenti determinante come nell’occasione della parata di piede e poi chiudendo su Reginaldo e Diop nella ripresa.

Maggioni 5,5: timido sulla fascia di competenza, poche le sovrapposizioni e soffre le incursioni di De Ciancio e Esposito, sua però l’unica occasione da gol del primo tempo.

Caldore 6: normale amministrazione nel pacchetto centrale a controllare a dovere Reginaldo e compagni.

Cinaglia 6,5: disbriga bene le pratiche difensive chiudendo sulle velleità avversarie, ripartendo anche palla al piede. Sicuro.

Mignanelli 7 : si dà da fare sulla sinistra proponendosi più volte e nel secondo tempo trova un eurogol che decide la contesa.

Scaccabarozzi 6: corre e pressa cercando di costruire per i compagni ma di spazi non ne trova un granché nel secondo tempo guadagna metri e diventa più protagonista della gara.

Gerbo 5,5: un pesce fuor d’acqua con dei palloni persi ingenuamente , nel secondo tempo piglio più autoritario a servizio della squadra.

Altobelli 6: sostanza e corsa a centrocampo interpreta bene il ruolo di equilibrio chiesto dal mister, anche lui nella ripresa si fa notare di più.

Silipo 6: richiamato più volte da mister Colucci nel primo tempo nel secondo si rifà mettendo in campo la giusta determinazione.

Pandolfi 6: solito sacrificio li in avanti, regge il peso intero dell’attacco cercando di sgomitare con i difensori avversari non sempre pericoloso ma sempre presente.

Ricci 5,5: nei suoi 22 minuti giocati, dopo il buon approccio poi si perde come il resto della squadra.

Bentivegna (dal 22 p.t.) 6: schierato a partita in corso entra in un momento delicato della gara premendo sul suo lato di competenza e contribuendo nel secondo tempo alla vittoria finale.

D’Agostino (dal 28 s.t.) 6 : un buon approccio il suo ingresso in campo, ha dato la sensazione di crescere sempre di più e la confidenza con le giocate ne è una prova evidente.

Maselli (dal 28 s.t.) 5,5 : dopo un paio di situazioni buone a centrocampo poi in alcune situazioni si perde un po’, in ogni caso alla lunga regala tranquillità a centrocampo contrastando efficacemente gli avversari.

Tonucci ( dal 45 s.t.) s.v.

Mr. Leonardo Colucci 6: ripropone il 4-2-3-1 e parte anche bene nei primi minuti poi però soffre l’organizzazione dell’avversario che pur non facendo nulla di trascendentale tiene a bada le vespe concedendo poco spazio.

Faticano e non poco i suoi ragazzi specialmente in un primo tempo avaro di emozioni e con poche idee , nella ripresa strigliata a dovere negli spogliatoi, rientra in campo una Juve Stabia diversa che preme a tutto campo l’avversario che capitola con l’eurogol di Mignanelli.

Quello che si è visto anche in questa gara è lo spirito di sacrificio della Juve Stabia e l’abnegazione che tutti ci mettono e che in maniera ossessiva chiede mister Colucci arrivando a vincere una gara complicata e insidiosa quale era quella con l’avversario di turno.

 

a cura di Giovanni Donnarumma. 

Barosi: “Grande vittoria di squadra oggi. Il mio idolo è Buffon”

Davide Barosi, portiere della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato vinto 1-0 contro il Picerno.

Le dichiarazioni di Davide Barosi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stata una grande vittoria di squadra quella di oggi. Affrontiamo ogni gara a sé stessa. Sono tutte gare in cui c’è da lottare sempre e arriveremo dove riusciremo ad arrivare. Quando si è presentata l’occasione – aggiunge Barosi – ho accettato subito l’offerta e sono stato felicissimo di passare alla Juve Stabia.

Il mio idolo è sempre stato Buffon. Quando ero piccolo vedevo le sue parate in nazionale. Prendo spunto anche perché c’è sempre da migliorare. Sulla punizione finale sono stati bravi i compagni. Se subiamo pochi gol è merito anche dei compagni della difesa. Il mister in settimana lavora tanto sulla fase difensiva. Una squadra che difende bene attacca meglio – prosegue Barosi – e quindi lavorando tanto e bene si può essere una difesa concreta. Ogni parata è particolare. Qualche volta anche un’uscita può essere molto importante. Non ho una classifica personale delle mie parate.

Con Amedeo Petrazzuolo, preparatore dei portieri, lavoriamo molto bene, lavoriamo tantissimo e con cognizione di causa. Ogni giorno cerca di migliorarmi. E’ dal primo giorno che mi parlano di Provedel. È uno stimolo per fare meglio perché qui ne sono passati tanti di portieri importanti. Dagli errori anche miei – conclude Barosi – si impara ancora di più per cercare di migliorare dove si può fare meglio. Mi fa piacere dare un grande contributo alla squadra. Sono punti che fa tutta la squadra comunque”.

Longo: “Nel primo tempo meritava il Picerno di andare in vantaggio”

Emilio Longo, allenatore del Picerno, è intervenuto in conferenza al termine del match perso contro la Juve Stabia per 1-0 con gol di Mignanelli.

Le dichiarazioni di Emilio Longo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nel calcio si è abituati a vedere solo il risultato. Nel primo tempo meritavamo di passare in vantaggio. Nel secondo tempo la Juve Stabia ha pressato di più e loro hanno fatto gol e noi no. Ci sono state occasioni – aggiunge Longo – in cui se ci fossimo messi bene potevamo fare meglio. Ci dobbiamo mettere sotto a lavorare e andare avanti.

Abbiamo avuto due occasioni, una con Diop. Noi dall’area di rigore tiriamo in mano al loro portiere, loro da 25 metri trovano l’incrocio dei pali con Mignanelli. Bisogna nei momenti cruciali invertire la tendenza. Bisogna mettere dentro anche i risultati oltre alle prestazioni. La prestazione – prosegue Longo – va analizzata nell’ottica di ciò che si è fatto.

Nel secondo tempo ha primeggiato la Juve Stabia perché ci siamo allungati ma se sblocchiamo noi la gara diventa diversa. Quando c’è l’opportunità bisogna sbloccarla. Le sostituzioni sono state fatte con criterio. De Cristoforo è uscito negli ultimi 10 minuti. Dettori poteva fare qualche imbucata in più perciò l’ho inserito.

Kouda era ammonito e poteva lasciarmi in dieci uomini. C’è da fare poco per migliorare. E usciamo con la recriminazione di aver prodotto più di quanto abbiamo portato a casa. Bisogna portare una ventata di positività. Attraverso le prestazioni – conclude Longo – potremo dire la nostra”.

Colucci: “Vittoria più che meritata. Il Picerno è una buona squadra”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato vinto contro l’AZ Picerno per 1-0 con gol di Mignanelli.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Se avessimo avuto lo stesso piglio sempre avremmo fatto il massimo dei punti. Bisogna capire quando forzare, c’è in campo anche l’avversario. Appena ci disuniamo perdiamo le nostre certezze. C’è da fare solo un plauso ai nostri ragazzi. Il Picerno – aggiunge Colucci – è una buona squadra e la gara era difficile. Ci stiamo lavorando per tenere l’equilibrio per 95 minuti. La vittoria è più che meritata.

Nel primo tempo dopo 15-20 minuti abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo. Abbiamo sbagliato tecnicamente. Nel secondo tempo quando l’avversario si è allungato un po’ siamo andati meglio. Anche quelli che sono entrati hanno fatto bene. Qualche cambio è stato forzato. I primi cambi – continua Colucci – iniziano sempre dal 55°-60° minuto. Non ci sono titolari ma tutti sono titolari nella mia Juve Stabia.

Il nervosismo in campo non mi piace molto e non mi appartiene. Credo ci sia stato un nervosismo legato ad uno sputo di un loro ragazzo.

Gli allenatori vogliono sempre che la propria squadra parta forte. Stiamo insegnando ai calciatori di attaccare gli spazi. Poi ci sono anche gli avversari in campo.
Siamo ripartiti bene 5-6 volte e abbiamo sfiorato alcune volte il gol.
La gara – prosegue Colucci – si poteva sbloccare solo con un tiro all’incrocio, loro si chiudevano bene. Pandolfi ha delle pause ma può essere devastante se partecipa più alla manovra.
L’obiettivo della stagione è mantenere la categoria.

Il calcio è bifasico. Non esiste più il calciatore che non deve rientrare. La prima linea ti crea le condizioni per rubare la palla alla difesa avversaria. Ricci è l’equilibratore della squadra e ha più esperienza rispetto ai compagni di reparto. Nella ripresa – conclude Colucci – sia Silipo che Bentivegna sono stati bravi già a sporcare la prima linea e hanno dato un grande contributo. Sono ragazzi che hanno dato tutto e mi hanno fatto anche commuovere dopo il gol”.