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Riforme, Follini: “Primo comandamento sia cambiare legge elettorale”

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(Adnkronos) – “C’è quasi sempre qualcosa di paradossale nel modo in cui si affronta il tema delle riforme istituzionali.E cioè la circostanza che i promotori di tali riforme sono apparsi fin dall’inizio o troppo forti o troppo deboli per accingersi all’opera con qualche probabilità di successo.

Quando sono stati troppo forti, o almeno sono apparsi tali, hanno suscitato diffidenze diffuse.E quando invece sono stati troppo deboli, i loro progetti si sono arenati fin dall’inizio.

Così, una lunga serie di tentativi sono finiti come sono finiti.O meglio, non sono quasi neppure cominciati.

Dalle vecchie bicamerali fino ai giorni nostri. E’ piuttosto improbabile che a Meloni le cose possano andar meglio.Un po’ perché il governo si trova alle prese con altre priorità, alcune drammatiche, e sembra difficile che possa investire tutte le sue risorse di consenso e di impegno su un percorso così accidentato.

Un po’ perché incombe, anche in questo caso, lo spettro del referendum di renziana memoria.E un po’ perché quel percorso, per come viene prospettato, sembra disegnato sulla base di un equivoco. Il fatto è che la proposta del premierato che viene messa in campo corregge e modifica i punti forti del nostro sistema istituzionale.

E trascura invece i punti deboli.Cosa invero piuttosto paradossale, anche questa. L’intento infatti è innanzitutto quello di rafforzare la figura del capo del governo.

Il quale (o la quale, nel nostro caso) gode già a quanto pare di ottima salute istituzionale e dispone di poteri largamente sufficienti per realizzare per intero (risorse permettendo) il suo programma.Basti l’esempio, proprio in questi giorni, di una legge finanziaria che si appresta a venire approvata senza un solo emendamento, blindata com’è da una disciplina di maggioranza piuttosto ferrea. L’altro punto su cui si interviene, sia pure con apparente delicatezza, è quello dei poteri del capo dello Stato.

Che vengono ritoccati qua e là con il sottile intento di depotenziarlo pur senza metterlo alle corde.Così, egli non avrà più la possibilità di nominare i senatori a vita.

E soprattutto non potrà mai più giostrare nelle situazioni di crisi guidando la politica verso l’esito di una sospensione delle sue ostilità e difficoltà.In altre parole, niente più governi Monti o Draghi, neppure se la maggioranza dovesse mai andare in pezzi. Di conseguenza il nostro sistema parlamentare viene a perdere quei tratti di flessibilità che sono sempre stati la quintessenza della nostra politica.

E deputati e senatori vengono sempre più relegati in una lontana retrovia presso la quale non si comprende bene il senso della loro esistenza in vita (politica). Ed è proprio questo, a mio avviso, il punto più debole della costruzione che si sta cercando di mettere in piedi.Se intendiamo continuare ad essere una Repubblica parlamentare occorre infatti che i parlamentari abbiano un senso.

E cioè prima di tutto che siano eletti e non cooptati al modo di adesso.E poi che tornino ad esercitare nelle aule quella funzione legislativa che sembra essere progressivamente venuta meno fin dagli albori della nostra seconda repubblica. Sotto questo profilo cambiare la legge elettorale, dopo lo scempio prodotto da Calderoli in poi, dovrebbe essere il primo comandamento di tutta la nostra classe dirigente.

La quale sembra invece starsene comodamente seduta -a destra, al centro e a sinistra- sulle propria momentanea convenienza.A tutte spese dal valore della rappresentanza democratica. Naturalmente Meloni può obiettare che era suo dovere almeno tentare una sortita.

Può magari lamentare che dall’opposizione si sia quasi subito alzato il muro delle rituali indisponibilità.E può perfino ricordare i mille tentativi andati a vuoto nelle scorse legislature.

Come a dire che era perfino doveroso cercare di smuovere una carovana impastata da tempo, quali che fossero i conducenti dell’epoca. Resta il fatto che il nostro impianto istituzionale, con tutti i suoi difetti, ha retto per anni e anni.Adattandosi alle maggioranze più diverse e perfino alle giravolte più disinvolte.

Dunque, andrebbe ritoccato ma non stravolto.E proprio dai ‘conservatori’ ci si aspetterebbe che tra i valori da conservare vi fosse proprio quell’impianto.

Vecchio eppure glorioso”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terapie intensive pediatriche in Italia: “Poche e mal distribuite”. Ecco la mappa

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(Adnkronos) – Allarme terapie intensive pediatriche in Italia.I posti letto sono solo 273, a fronte di 9.788.622 potenziali pazienti da 1 a 18 anni.

In pratica, nel nostro Paese c’è un posto letto di terapia intensiva per 35.586 bambini e adolescenti, lontano dall’indicazione europea di un posto letto ogni 20-30mila piccoli.La Germania, per esempio, ne ha uno ogni 20mila.

Secondo gli standard raccomandati, in Italia dovrebbero essercene 482.Mancano all’appello circa 200 posti letto in intensiva, con una carenza del 44,4%.

Non solo.Sedici Regioni hanno meno del 25% dei posti necessari, sei non hanno nemmeno una terapia intensiva pediatrica, con il caso eclatante della Sardegna.  A censire le rianimazioni per i pazienti da 1 a 18 anni in Italia è un gruppo di esperti, che ha pubblicato una lettera-denuncia sulla rivista ‘Lancet’ per richiamare l’attenzione sulla “preoccupante situazione delle terapie intensive pediatriche nel nostro Paese”, afferma all’Adnkronos Salute Leonardo Bussolin, presidente della Società di anestesia e rianimazione neonatale e pediatrica italiana e uno degli autori dello studio. “I posti letto di terapia intensiva pediatrica in Italia sono pochi e mal distribuiti, la differenza tra le varie zone d’Italia è intollerabile”. Nella cartina geografica delle intensive per bimbi e adolescenti, si va dai 128 posti letto al Nord, a fronte di un fabbisogno di 222, ai 55 del Sud, dove ne servirebbero 168, e ai 90 del Centro, sotto solo di 2 posti letto.

Ad alzare la media in Centro Italia sono le 3 terapie intensive pediatriche del Lazio: Gemelli, Bambino Gesù e Umberto I.Per contro, in Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Umbria, Molise, Basilicata e Sardegna non c’è nemmeno un posto letto e se un piccolo paziente arriva in ospedale in condizioni particolarmente critiche, deve essere immediatamente trasferito in un’altra regione.

Una disperata corsa contro il tempo.Fino a un mese fa in questa condizione, con uno 0 sulla cartina, c’era anche l’Abruzzo, dove la prima terapia intensiva pediatrica è stata inaugurata ai primi di ottobre, a Pescara.

Questa la situazione nelle altre regioni: 15 posti letto in Piemonte, 22 in Liguria, 46 in Lombardia, 15 in Emilia Romagna, 24 in Veneto, 6 in Friuli Venezia Giulia, 22 in Toscana, 10 nelle Marche, 58 nel Lazio, 21 in Campania, 4 Puglia, 6 in Calabria, 24 in Sicilia. “La situazione è veramente critica, al Sud è drammatica.Ci sono delle zone dell’Italia in cui i bambini non hanno le stesse probabilità di essere curati nella stessa maniera rispetto ad altre zone – sottolinea Bussolin – E questo, da un punto di vista etico, è riprovevole.

Inaccettabile.Come società scientifica, abbiamo il dovere di sensibilizzare.

Il nostro obiettivo con questo lavoro non è tanto denunciare, quanto sensibilizzare la politica.Ci vogliono risposte e programmazione”. Dalla mappa delle terapie intensive pediatriche balza agli occhi che “se alcune Regioni sono messe meglio di altre, nessuna è a norma”, prosegue Bussolin.

A preoccupare particolarmente gli esperti è la totale mancanza di posti letto di rianimazione in Sardegna, “nonostante il suo isolamento geografico dal resto della Penisola – sottolineano su Lancet – e le difficoltà a trasferire un paziente grave in un’intensiva sulla terraferma”. “Di solito i bambini che necessitano di trattamenti intensivi salva-vita vengono trasferiti in elicottero – spiega Bussolin – all’ospedale Gaslini di Genova, qualche volta al policlinico Gemelli di Roma.Ma è evidente che non è una procedura così banale, dipende anche dalle condizioni meteorologiche e richiede un grande impegno, perché trasferire un paziente critico in elicottero vuol dire che a bordo ci devono essere delle professionalità superlative per garantirne la massima sicurezza.

La Sardegna deve avere una sua terapia intensiva pediatrica, i colleghi fanno i salti mortali ma se mancano le strutture e l’organizzazione, diventano pseudo-eroi e abbiamo visto con il Covid che fine fanno gli eroi”, chiosa. “Le terapie intensive, sia per gli adulti che per i piccoli pazienti, non devono mai essere sovraffollate – rileva Bussolin – come segnaliamo su Lancet.L’occupazione non dovrebbe superare l’85% dei posti letto, proprio per avere anche un serbatoio di riserva per qualsiasi situazione fuori dal normale.

Capisco che è difficile per gli amministratori accettare un concetto come questo, perché la terapia intensiva, come la medicina d’emergenza, come il pronto soccorso, sono tutti settori in perdita.Capisco che è difficile per chi deve far quadrare i conti, ma questo è, non si può fare altrimenti.

E’ come un serbatoio, che è espandibile e comprimibile, in funzione delle necessità del momento.Questo lo si può fare con un’organizzazione adeguata e risorse economiche adeguate”. Verrebbe da dire che il Covid non ci ha insegnato niente. “Dopo quello che abbiamo vissuto, questa è una ferita aperta – commenta – Non solo.

L’anno scorso abbiamo avuto una pandemia di virus respiratorio sinciziale, praticamente la bronchiolite, che colpisce i bambini entro i 2 anni d’età.Noi al Meyer non sapevamo dove ricoverarli, da quanto eravamo stracolmi, ma era così un po’ dappertutto.

E’ stato il Covid dei più piccoli: come impatto e flusso di pazienti per gli ospedali è stato intenso.Addirittura so che al Bambino Gesù avevano adibito al ricovero alcuni ambulatori.

L’anno scorso è stato eccezionale, ma nulla ci dice che non può ripresentarsi anche quest’anno un’epidemia di Rsv.E cosa faremo?”.Verrebbe da dire che il Covid non ci ha insegnato niente. “Dopo quello che abbiamo vissuto, questa è una ferita aperta – commenta – Non solo.

L’anno scorso abbiamo avuto una pandemia di virus respiratorio sinciziale, praticamente la bronchiolite, che colpisce i bambini entro i 2 anni d’età.Noi al Meyer non sapevamo dove ricoverarli, da quanto eravamo stracolmi, ma era così un po’ dappertutto.

E’ stato il Covid dei più piccoli: come impatto e flusso di pazienti per gli ospedali è stato intenso.Addirittura so che al Bambino Gesù avevano adibito al ricovero alcuni ambulatori.

L’anno scorso è stato eccezionale, ma nulla ci dice che non può ripresentarsi anche quest’anno un’epidemia di Rsv.E cosa faremo?”.
 Per migliorare la situazione, “l’adeguamento dei posti letto di terapia intensiva pediatrica è un primo passo, preceduto dalla formazione degli anestesisti-rianimatori, soprattutto nelle Regioni che ne sono sprovviste.

Ogni Regione deve poi avere una rete che coordini, con criteri centralizzati, il trattamento e il trasferimento dei pazienti pediatrici in condizioni critiche, con centri con competenze e compiti ben precisi, su modello ‘Hub & Spock’ per esempio.E serve una rete nazionale con 3-4 centri d’eccellenza che coordinino emergenze particolari, i casi più rari.

Un centro super specializzato cardiochirurgico o neurochirurgico pediatrico forse non è necessario in tutte le Regioni, perché sarebbe uno spreco, ma una rete nazionale sì.Al momento, purtroppo, il sistema non è così perfezionato”.  La lettera su Lancet è firmata anche da Carmelo Minardi, del Dipartimento di Anestesia dell’azienda ospedaliero universitaria Policlinico San Marco di Catania; Giorgio Conti, del Policlinico universitario Irccs Gemelli di Roma; Andrea Moscatelli, dell’Unità di terapia intensiva pediatrica e neonatale dell’Irccs Gaslini di Genova; Simonetta Tesoro, dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e past-president della Società di anestesia e rianimazione neonatale e pediatrica italiana, di cui Andrea Moscatelli è presidente designato da gennaio 2024.

Il loro appello è “fare in modo che ogni bambino con un grave problema medico possa beneficiare di cure della massima qualità, indipendentemente dall’area geografica in cui vive”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Juve, Renzi: “Oggi partita non si deve giocare”

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(Adnkronos) –
Fiorentina-Juventus oggi non si dovrebbe giocare, parola di Matteo Renzi.Il leader di Italia Viva è d’accordo con la curva Fiesole, cuore del tifo viola, che chiede il rinvio del match mentre la regione è ancora alle prese con l’emergenza per l’alluvione di questi giorni. “Oggi si gioca Fiorentina Juventus.

Per i tifosi Viola non è una partita: è LA partita.Per un intero anno viene preparata una coreografia speciale e la curva Fiesole si prepara per le grandi occasioni.

Ma dopo quello che è successo in Toscana col maltempo come si fa a giocare oggi?E infatti i tifosi lo hanno capito bene proponendo di rinviare la partita”, dice Renzi. “Giocare il match in queste ore non ha proprio senso: ci sono tanti territori ancora in difficoltà intorno a Firenze, non è logico mandare centinaia di poliziotti, carabinieri, soccorritori allo Stadio anziché a Campi Bisenzio o a Quarrata.

Chiedere il rinvio è una cosa semplice e doverosa: peccato che solo gli ultras abbiano detto la cosa giusta mentre le Istituzioni invece stiano facendo una cosa profondamente sbagliata.Grazie di cuore ai tifosi che si dimostrano più sensibili e umani dei gestori del sacro business del pallone”, scrive Renzi sui social. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attraversa binari ma perde l’equilibrio, 32enne muore travolto da treno a Milano

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(Adnkronos) – Un ecuadoregno di 32 anni, residente a Vidigulfo ( PV ) è morto ieri notte nei pressi della stazione ferroviaria di Pieve Emanuele.Dagli accertamenti effettuati sembra che la vittima, erano circa le 00.30, in compagnia di un amico abbia attraversato imprudentemente i binari.

Dopo aver raggiunto la banchina, avrebbe perso l’equilibrio finendo sotto il convoglio Trenord Milano -Voghera in transito in quel momento.Illeso l’amico della vittima.

Sul posto i vigili del Distaccamento Volontari di Pieve Emanuele, Polfer, 118 e magistrato di turno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, colpita una nave russa in Crimea: la conferma di Kiev

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(Adnkronos) – L’Ucraina ha confermato di aver colpito e danneggiato una nave russa in Crimea.Secondo le ultime news di oggi, 5 novembre 2023, Kiev ha lanciato ieri 15 missili da crociera sul cantiere navale russo di Zaliv, in un attacco che potrebbe indebolire ulteriormente le capacità di attacco di Mosca.

Tredici missili sono stati distrutti in aria, mentre uno ha colpito una nave, ha affermato il ministero della Difesa russo, che non ha rivelato il nome della nave. Su Telegram il comandante dell’aeronautica militare ucraina, Mykola Oleshchuk, si è limitato a scrivere un “confermo” accompagnata da emoji di missili e, navi e fuoco. “Spero che un’altra nave abbia seguito la Moskva!”, aveva scritto ieri Mykola Oleshchuk, riferendosi all’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero affondata dai missili ucraini il 14 aprile 2022. Sergei Aksyonov, il capo della Crimea insediato dalla Russia, ha detto che non ci sono state vittime nell’attacco di sabato al cantiere navale di Kerch in Crimea.  Intanto il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi di aver testato “con successo” un missile balistico intercontinentale lanciato da un sottomarino nel Mar Bianco, al largo della costa nordoccidentale del paese, verso la penisola russa della Kamchatka. “Il nuovo incrociatore missilistico sottomarino a propulsione nucleare Imperatore Alessandro III ha lanciato con successo il missile balistico intercontinentale Bulava dal Mar Bianco al campo di Kura nella penisola di Kamchatka”, ha dichiarato il Ministero in una nota diffusa dall’agenzia Tass. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk ha la sua intelligenza artificiale: ecco Grok, la risposta a ChatGpt

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(Adnkronos) –
Elon Musk lancia ‘Grok’, la ‘sua’ intelligenza artificiale che punta a detronizzare ChatGpt.Grok è stato sviluppato dalla start-up di intelligenza artificiale xAI ed è stato svelato in queste ore.

Lo strumento comincerà a funzionare per un “un gruppo selezionato” di utenti del social X.Per il magnate proprietario di ‘X’ e di ‘Tesla’ si tratta della miglior intelligenza artificiale “attualmente esistente”.

Non appena xAI farà uscire la versione beta, ha spiegato Musk, “il sistema Grok sarà disponibile per tutti gli abbonati X Premium+” al prezzo di 16 dollari al mese. “Grok ha accesso in tempo reale alle informazioni tramite la piattaforma X, il che è un enorme vantaggio rispetto ad altri modelli”, ha spiegato Musk.  La start-up che fa capo guidata da Musk ha arruolato da ex dipendenti di DeepMind, OpenAI, Google Research, Microsoft Research, Tesla e dell’Università di Toronto.La regia è affidata Dan Hendrycks, direttore del Center for AI Safety, un’organizzazione no-profit di ricerca sull’intelligenza artificiale che e collabora con X.

Per Musk si tratta di una rivincita visto che il miliardario aveva partecipato nel 2015 alla creazione di OpenAi, la società che ha lanciato ChaGpt, abbandonata nel 2018 dopo divergenze con gli altri partner, Sam Altman e Ilya Sutskever.Musk si era dimesso dal Cda di OpenAI nel 2018. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni obiettivo di Putin, Mantovano: “Telefonata fake? Caso chiuso”

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(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è un ‘target’ del presidente russo Vladimir Putin?Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano non ci sono dubbi, soprattutto dopo la telefonata fake dei due comici russi a Palazzo Chigi. “Mi pare che i fatti degli ultimi giorni lo confermino.

C’e’ stato il tentativo di farle fare qualche errore di comunicazione che invece non c’è stato, perché Giorgia Meloni dice in privato le stesse cose che dice in pubblico”, dice Mantovano, intervistato da Radio 24 per ‘Il Caffè della domenica’, in riferimento allo scherzo telefonico del duo Lexus e Vovan. “Considero chiuso il caso dello scherzo telefonico alla premier Giorgia Meloni dopo le dimissioni del consigliere diplomatico Talò che con dignità si è fatto carico della responsabilità dell’accaduto”, aggiunge. “Siamo in un contesto in cui, a partire dal invasione dell’Ucraina, le minacce cyber e ibride come questa della finta telefonata si sono moltiplicate ma il nostro sistema è certamente attrezzato a fronteggiare questo tipo di minacce”, afferma Mantovano spiegando che “le intromissioni russe nei nostri sistemi sono all’ordine del giorno, ne aspettiamo altre da qui alle elezioni europee perché questa è la nuova frontiera della guerra”. Capitolo riforme: il governo Meloni ha appena varato il ‘premierato’.C’è il rischio che vengano svuotati il ruolo del Quirinale e del Parlamento? “A me non sembra che ci sia questa prospettiva.

Non vedo rischi di questo tipo”, dice Mantovano riferendosi alla figura del Presidente della Repubblica.Quanto alle critiche sulla possibilità di uno svuotamento del Parlamento: “Non riesco a cogliere questo svuotamento del Parlamento, anzi vi e’ una esaltazione del suo ruolo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Picasso contro tutti a New York, al via le aste in cerca di nuovi record

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(Adnkronos) – Pablo Picasso contro tutti alle aste autunnali di Christie’s, Sotheby’s e Phillips a New York, le più importanti vendite d’arte sul mercato internazionale: al via da martedì 7 novembre le due settimane clou della stagione, quelle in cui le opere migliori, più ambite e anche più costose verranno offerte con la speranza che superino nuovi record.Per questo i cataloghi delle tre case d’aste sono sfavillanti di capolavori, tra gli altri di Claude Monet, Paul Cezanne, Egon Schiele, Frida Kahlo, René Magritte e Andry Warhol.  Ma la star sarà senza dubbio il grande artista spagnolo, nell’anno in cui si celebrano i 50 anni dalla sua scomparsa.

E’ stato già ribattezzato il Picasso dei record: è ‘Femme à la montre’, olio su tela del 1932 che Sotheby’s proporrà giovedì 9 novembre con una stima di partenza 120 milioni di dollari, che rappresenta di per sé un vero e proprio primato mondiale. 
A inaugurare le vendite sarà la ’21st Century Evening Sale di Christie’s martedì 7 novembre con 43 eccezionali lotti contemporanei, tra cui notevoli dipinti e sculture di Cy Twombly, Brice Marden e Jeff Koons.La tappa sarà la ’20th Century Evening Sale’ di Christie’s, che mercoledì 8 presenterà 65 opere moderniste, insieme ad alcuni pezzi contemporanei il 9 novembre.

Tra i top-lot il dipinto di René Magritte ‘L’empire des lumières’ (1949), stimato 25-35 milioni di dollari, e un ritratto astratto di Picasso dell’amante e musa Marie-Thérèse Walter, anch’esso stimato 25-35 milioni di dollari. L’opera con le iconiche 16 immagini di Jackie Kennedy di Andy Warhol (1928-1987) sarà messa all’asta da Christie’s giovedì 9 novembre: ‘Sixteen Jackies’ è offerto con una stima di 25-35 milioni di dollari.Questo dipinto del 1964 raffigura una griglia 4×4 di un’immagine a stampa ripetuta della First Lady Jackie Kennedy scattata durante il corteo funebre del marito.

L’opera verrà offerta una settimana e mezza prima del giorno in cui ricorre il 60° anniversario della morte di JFK.Opera fondamentale del maestro della Pop Art, ‘Sixteen Jackies’ si colloca al vertice del gruppo di opere d’arte che divennero note come ‘Morte e disastro’.

Sempre Christie’s presenterà ‘Ritratto di Cristina, mia sorella’ di Frida Kahlo (1928), stimato a 8-12 milioni di dollari.  
La vendita iniziale di Sotheby’s, dal titolo ‘The Emily Fisher Landau Collection: An Era Defined – Evening Auction’ comprende 31 lotti e si svolgerà tra mercoledì 8 e giovedì 9 novembre.Uno dei più grandi mecenati d’arte degli anni ’60, ’70 e ’80, Landau era un amministratore fiduciario del Whitney Museum di New Yotk e ha avuto il proprio spazio artistico pubblico dal 1991 al 2017 a Long Island City, dove ha esposto selezioni della sua collezione.

In catalogo ci sono opere d’arte eccezionali tra cui il Pablo Picasso da record, Mark Rothko e Jasper Johns.Tra i top lot ‘Securing the Last Letter (Boss)’ (1964) di Ed Ruscha, stimato 35-45 milioni di dollari. L’asta serale di arte moderna di Sotheby’s, che si terrà lunedì 13 novembre, presenterà 41 lotti modernisti, tra cui importanti dipinti e sculture di Balthus, Alexander Calder, Paul Cézanne e Joan Miró, con il top-lot ‘Peupliers au bord de l’Epte, temps couvert’ (1891) di Claude Monet.

Consegnato da un collezionista giapponese, che acquistò il dipinto nel 1990, si stima che il dipinto del pittore impressionista che sarà venduto per 30-40 milioni di dollari, ma poiché il record d’asta di Monet è di 110,7 milioni di dollari, si prevede un risultato finale più alto. L’esilarante ‘Sunflowers’ (1990-91) di Joan Mitchell e l’avvincente ‘Autoritratto come tacco (parte seconda)’ di Jean-Michel Basquiat (1982) saranno presenti all’asta serale di arte contemporanea di Sotheby’s che comprende 46 lotti e si svolgerà mercoledì 15 novembre.  Infine la ’20th Century & Contemporary Art Evening Sale Part II’ di Phillips, che si terrà martedì 14 novembre, presenterà 30 lotti di alta qualità, tra cui spettacolari dipinti di George Condo, Gerhard Richter e Nicolas de Staël,  (di Paolo Martini)​ —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Bomba atomica su Gaza è opzione”: ministro Israele choc, Netanyahu lo caccia

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(Adnkronos) – Sganciare una bomba atomica sulla Striscia di Gaza? “E’ un’opzione”.Così il ministro israeliano per gli Affari e il Patrimonio di Gerusalemme, Amichai Eliyahu, ha dichiarato rispondendo ad una domanda sulla guerra in corso tra Israele e Hamas nel corso di un’intervista. Il primo ministro Benjamin Netanyahu si è dissociato dalle parole di Eliyahu, affermando che sono commenti “avulsi dalla realtà” e ha sospeso Eliyahu dalle riunioni di governo a tempo indeterminato.  Israele e l’IDF stanno agendo in conformità con il diritto internazionale per evitare danni ai civili, ha riferito Netanyahu.

Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha chiesto la rimozione del ministro. Dopo le dichiarazioni, il ministro Eliyahu ha asserito di aver voluto far uso di “una metafora”.  Scontri e arresti alla manifestazione di protesta che si è svolta ieri sera davanti all’abitazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme: centinaia di persone si erano riunite sul posto per chiedere le dimissioni del premier, riporta il ‘Times of Israel’.Scontri con la polizia si sono conclusi poi con il fermo di tre persone accusate di aver tentato di violare il cordone di sicurezza attorno alla residenza del primo ministro.

I manifestanti chiedevano un accordo di scambio per garantire il rilascio degli ostaggi e accusavano Netanyahu di essere responsabile delle mancanze che hanno portato all’attacco del 7 ottobre e di non essere riuscito a prevenirlo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bomba d’acqua su Roma, cade un albero e stop al tram 8

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(Adnkronos) – Bomba d’acqua su Roma nella mattina di oggi, 5 novembre 2023.Un violento temporale si abbatte sul cuore della capitale.

Pioggia e vento provocano in particolare la caduta di un grosso albero su viale Trastevere.I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere l’albero che ha provocato lo stop del tram 8, sostituito da bus nel tratto che collega la stazione di Trastevere a piazza Venezia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amburgo, uomo armato asserragliato in aeroporto con la figlia: in corso negoziazioni

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(Adnkronos) – Restano sospese a tempo indeterminato le operazioni di volo nell’aeroporto settentrionale tedesco di Amburgo, dove un uomo armato, che ieri sera ha violato il perimetro di sicurezza dell’aeroporto entrando in auto sulla pista, ha in ostaggio la figlia di 4 anni.Sullo sfondo, secondo la polizia locale, una disputa per la custodia della minore. 
L’auto – riferisce la Bild – è ferma proprio accanto a un aereo passeggeri della Turkish Airlines, e l’uomo – 35 anni – chiede di essere portato in Turchia con la bambina.

La polizia ha negoziato con il padre tutta la notte, definendo alle 6:40 del mattino “la situazione ancora statica”.Sul posto sono presenti una task force speciale della polizia.

L’aeroporto di Amburgo è stato completamente evacuato. Alle 20:12, continua la Bild ricostruendo l’accaduto, l’uomo armato è stato avvistato dalle forze di sicurezza all’aeroporto Helmut Schmidt di Amburgo alla guida di un’Audi senza targa davanti al Terminal 1.Dopo essersi allontanato a tutta velocità, l’uomo ha sfondato il cancello nord con l’auto, si è diretto verso gli aerei sul piazzale e si è fermato accanto a un aereo passeggeri della Turkish Airlines.

Secondo la portavoce della polizia Sandra Levgrün, citata da Bild, “l’aereo era carico di passeggeri, ma è stato evacuato”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toscana, maltempo non dà tregua: nuova allerta a Quarrata

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(Adnkronos) – Continua l’allerta maltempo in Toscana, dopo il violento alluvione che ha causato 7 morti.Situazione particolarmente critica a Quarrata, uno dei comuni più colpiti dalle esondazioni del 2 novembre.  Su Facebook il sindaco Gabriele Romiti avverte che “a causa delle forti piogge cadute sulle zone già alluvionate, la situazione sulla Stella al ponte Torto è molto critica.

Si avverte la popolazione di salire ai piani alti degli edifici e di non scendere assolutamente in strada.Ci aspettiamo anche problemi per il vento forte: se potete non mettetevi in strada”, l’appello del primo cittadino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, raid Israele su campo profughi: decine di morti

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(Adnkronos) – Proseguono anche oggi, domenica 5 novembre 2023, gli attacchi di Israele su Gaza.Colpito nella tarda serata di ieri il campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia.

Secondo quanto riporta il ministero della Sanità gestito da Hamas più di 30 persone sono morte e decine sono rimaste ferite. Parlando con la Cnn il medico il dottor Khalil Al-Daqran, capo dell’assistenza infermieristica presso l’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, riferisce di un attacco aereo israeliano in seguito al quale – ha detto – ha visto almeno 33 corpi. “Una delle case del campo è stata colpita.Era affollata di residenti”, ha denunciato il medico citato dall’emittente, parlando di molte donne e bambini tra le vittime e di un bilancio che si va aggravando con nuovi ricoveri in ospedale.  . —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Irpef festeggia mezzo secolo, da 32 a 3 aliquote: come è cambiata

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(Adnkronos) –  Festeggia il suo primo mezzo secolo di vita l’Imposta sulle persone fisiche.Istituita nel 1973 è entrata in vigore l’anno dopo, con ben 32 aliquote che andavano dal 10% al 72%, e 50 anni dopo, nel 2023, si prepara a un restyling che la vedrà operativa nella sua nuova versione il prossimo anno.

Prima ancora era chiamata l’imposta di ricchezza mobile, che entrava in vigore nel 1846 con un’unica aliquota, e introduceva il primo prelievo sui redditi dall’Unità d’Italia.Il punto di partenza rappresenta anche il punto di arrivo, con un ritorno al passato che oggi si chiama flat tax ed è l’obiettivo finale della riforma fiscale.

Intanto si procede per passi, con il passaggio dalle 4 aliquote di quest’anno alle 3 che saranno introdotte il prossimo anno.  Nel tempo il tributo è stato rivisto svariate volte e oggi garantisce il 37,8% delle entrate tributarie dello Stato (205,8 miliardi su un totale di 544,5 miliardi).Il taglio delle aliquote dovrebbe portare a una conseguente riduzione del gettito, che dovrà necessariamente essere coperto con altre entrate.

Eppure l’Irpef riesce a garantire un bottino così ricco proprio perché è possibile il prelievo alla fonte dei dipendenti e dei pensionati, che da soli versano circa l’85% dei 205,8 miliardi di gettito; sarà quindi difficile riuscire a trovare un’alternativa altrettanto efficiente.  La prima Imposta sulle persone fisiche era applicata ai redditi da 2 milioni a 500 milioni di lire e le sue 32 aliquote sono state applicate fino a quando, nel 1983, c’è stata la prima grande forbiciata che le ha portate a 9.Sei anni dopo c’è un altro taglio, che porta le aliquote a 7 per tutti gli anni ’90 e, con l’arrivo del nuovo secolo, si riducono ulteriormente a 5 aliquote.

Nel frattempo anche gli scaglioni hanno registrato notevoli modifiche, raggiungendo i livelli conosciuti oggi proprio a partire dagli anni 2000.Quest’anno l’Imposta sulle persone fisiche viene pagata in base a 4 aliquote, che vanno dal 23% al 43%; stesse percentuali previste per la nuova Irpef, che scatterà nel 2024, ma che prevede un’ulteriore taglio, portando a 3 le fasce di reddito.

L’obiettivo finale è quello di arrivare a un’unica aliquota, la flat tax, con un meccanismo di detrazioni sui redditi più bassi che dovrebbe garantire la progressività dell’imposta, e quindi salvare il principio costituzionale, secondo cui il versamento delle imposte deve essere proporzionato al reddito. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo non molla l’Italia, è ancora allerta oggi

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(Adnkronos) – Il maltempo non molla l’Italia, è ancora allerta per piogge, temporali e vento forte su buona parte di Emilia-Romagna, Alta Toscana e su alcuni settori di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria.  La perturbazione, sempre di origine atlantica, che si approssima alla nostra Penisola, sta portando di nuovo precipitazioni diffuse, anche temporalesche, su parte delle regioni settentrionali e sull’Alta Toscana, in trasferimento, nella mattinata di oggi su gran parte del centro peninsulare e sulle regioni del versante tirrenico meridionale.  Nel contempo la ventilazione, ancora sostenuta, tornerà a intensificarsi, dapprima dai quadranti meridionali e poi da quelli occidentali, su parte del Nord e su tutte le regioni del Centro-Sud.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che fa seguito ed estende quello emesso venerdì.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Veneto e Friuli Venezia Giulia, in trasferimento nel corso della notte e nella mattinata di oggi, su Umbria, Lazio, zone interne e montuose di Marche, Abruzzo e Molise, sulla Campania e sulla Basilicata, specie settori tirrenici.Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche fino a burrasca forte, su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.Attese mareggiate o forti mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, allerta arancione su buona parte dell’Emilia-Romagna, sull’Alta Toscana e su alcuni settori di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria.

Valutata, inoltre, allerta gialla, sulla Provincia Autonoma di Bolzano, su Umbria, Marche, Lazio, Campania e su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Risotto al Radicchio e Salsiccia: Ricetta deliziosa

Il risotto al radicchio e salsiccia è un piatto italiano tradizionale con sapori ricchi e avvolgenti. La ricetta prevede l’uso di riso Carnaroli, radicchio rosso, salsiccia e vino rosso per un sapore unico.

Ingredienti per un Risotto al Radicchio e Salsiccia:
– 320g di riso Carnaroli
– 1 cespo di radicchio rosso
– 200g di salsiccia
– 1 cipolla
– 1/2 bicchiere di vino rosso
– Brodo vegetale
– Olio d’oliva
– Sale e pepe
– Parmigiano grattugiato

Preparazione:

  1. In una pentola, rosolate la cipolla con olio d’oliva.
  2. Aggiungete la salsiccia sbriciolata e fatela cuocere.
  3. Aggiungete il riso e tostatelo leggermente.
  4. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare.
  5. Aggiungete il radicchio tagliato a strisce sottili.
  6. Aggiungete il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando.
  7. Continuate a cuocere fino a cottura del riso.
  8. Aggiungete sale, pepe, e Parmigiano grattugiato.
  9. Servite caldo.

Abbinamento Vino:

Per questo piatto, un vino rosso italiano come un Chianti Classico o un Barbera d’Alba complementano bene i sapori intensi del radicchio e della salsiccia.

Meteo Stabia 5 Novembre 2023: nubi in progressivo aumento con piogge e rovesci

Meteo Stabia 5 Novembre 2023: Durante la giornata di oggi piogge e rovesci anche a carattere temporalesco nel pomeriggio, la temperatura max registrata sarà di 22°C, la min 18°C

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Meteo Nazionale 5 Novembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 5 Novembre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi nubi in progressivo aumento con piogge e rovesci anche a carattere temporalesco nel pomeriggio. Schiarite in serata, sono previsti 3mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 18°C, lo zero termico si attesterà a 3096m.
I venti saranno al mattino forti e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio forti e proverranno da Sudovest.
Mare agitato. Allerte meteo previste: vento.

Previsione Meteo  Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di deboli piogge diurne, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca in serata responsabile di schiarite.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi con deboli piovaschi pomeridiani. In serata schiarisce;
sul litorale meridionale inizialmente molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci pomeridiani, anche a carattere temporalesco. In serata schiarisce;
su pianure settentrionali e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite;
sulle pianure meridionali cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata;
sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite. Venti tesi dai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3050 metri. Mare agitato.

Meteo Napoli 5 Novembre 2023: oggi pioggia e schiarite

Meteo Napoli 5 Novembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo molto nuvoloso o coperto, con una temperatura di 18°C. Venti forti provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 36 e 38km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

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Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 5 Novembre 2023: giornata prevalentemente piovosa con possibili schiarite, minima 18°C, massima 22°C.
Nel dettaglio: pioggia alternata a schiarite al mattino e al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 22°C, la minima di 18°C a mezzanotte, lo zero termico più basso si attesterà a 2980m a mezzanotte e la quota neve più bassa, 2740m, a mezzanotte.
I venti saranno al mattino forti provenienti da Sud-Ovest con intensità compresa tra 39 e 45km/h, al pomeriggio forti da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 32km/h e 41km/h, alla sera moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 28km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.4, corrispondente a 390W/mq.

Previsione Meteo  Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di deboli piogge diurne, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca in serata responsabile di schiarite.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi con deboli piovaschi pomeridiani. In serata schiarisce;
sul litorale meridionale inizialmente molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci pomeridiani, anche a carattere temporalesco. In serata schiarisce;
su pianure settentrionali e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite;
sulle pianure meridionali cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata;
sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite. Venti tesi dai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3050 metri. Mare agitato.

Migranti, nuovo maxi sbarco a Lampedusa: più di 400 su un barcone

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(Adnkronos) – Maxi sbarco di migranti a Lampedusa.In serata, riferisce ‘Rainews 24’, è arrivato sull’isola un barcone proveniente dalla Libia con 400-500 persone a bordo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo 5 Novembre 2023: ALLERTA METEO ROSSA CICLONE DOMINGOS

Meteo 5 Novembre 2023: Dall’Autunno ad un assaggio invernale in un baleno: a poche ore dalla tragedia dell’Alluvione in Toscana, una nuova perturbazione collegata al ciclone atlantico Domingos sta per far innalzare violentemente il livello di allerta nuovamente su Liguria e Toscana e in serata tra poche ore su Lombardia e poi Triveneto, con la quota neve che scenderà rapidissima fino a 1100m quindi a quote molto basse per il periodo.

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CICLONE DOMINGOS pronto all’impatto sull’Italia,DOMENICA migliora al Nord!
Dopo la Tempesta CIARAN arriva il CICLONE DOMINGOS con piogge battenti, VENTI FURIOSI di Libeccio e Scirocco a oltre 90 km/h, mareggiate intense. Prime schiarite al Nord.
NEVE fino a 1000 metri sulle Alpi.
PROSSIMA SETTIMANA: più sole che piogge, ma farà freddo soprattutto al primo mattino con temperature tipicamente invernali al Centro-Nord (specie in Valpadana). Attese anche le prime GELATE e BRINATE.

APPROFONDIMENTO

Una perturbazione abbandona lentamente il Nord concentrandosi soprattutto sul Triveneto, colpisce diffusamente ancora il Centro-Sud tirrenico, il tempo sarà più stabile e soleggiato al Sud.

Nel pomeriggio prevalenza di sole al Nord e su gran parte del Sud. Nevicate sulle Alpi, specie al mattino, sopra i 1200-1300 metri circa.

Venti forti di Libeccio, specie sul Mar Ligure. Aumento termico.

NORD
Una perturbazione abbandona lentamente le nostre regioni con fasi instabili e piovose soprattutto sul Triveneto, irregolari sul resto delle regioni dove migliorerà però rapidamente. Attese nevicate sulle Alpi sopra i 1200 metri circa. Nel pomeriggio il sole sarà prevalente su tutte le regioni. Temperature massime in aumento. Venti molto forti di Libeccio, di burrasca sul Mar Ligure.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10°C di Aosta e Bolzano e i 19°C di molte città del Nordest

CENTRO e SARDEGNA
Transita una perturbazione sulle nostre regioni pertanto sin dalle prime ore del mattino il tempo risulterà molto instabile su Toscana, Umbria e Lazio con rovesci e temporali a tratti molto forti. Qualche piovasco pure sulle zone interne delle regioni adriatiche e in Sardegna. Nel pomeriggio le precipitazioni si concentreranno maggiormente sugli Appennini. Venti moderati di Libeccio.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 14°C di l’Aquila e i 23°C di Cagliari e Pescara

SUD e SICILIA
Una perturbazione atlantica interessa soltanto alcune zone per cui in questa giornata il tempo più piovoso lo troveremo in Campania, tante nuvole in Basilicata e un cielo poco o a tratti irregolarmente nuvoloso sul resto delle regioni. Venti sostenuti di Libeccio, mari molto mossi, agitato il Tirreno. Temperature che non subiranno sostanziali variazioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 16°C di Potenza e i 25-26°C di Bari e Palermo