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Nel Lazio arriva il bonus psicologico per malati oncologici, l’annuncio di Rocca

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(Adnkronos) – Arriva nel Lazio il sostegno psicologico per i malati oncologici: “Da quando mi sono insediato alla Regione sono tante le iniziative importanti realizzate ma a livello personale, umano, quella che mi rende più orgoglioso è il bonus psicologo per i malati oncologici: tra pochi giorni sarà operativo, abbiamo sottoscritto un accordo con l’Ordine degli psicologi”.Ad annunciarlo il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, nel corso del Forum Adnkronos che si è svolto oggi al Palazzo dell’Informazione. Quindi, ha spiegato Rocca, “i pazienti oncologici del Lazio qualora lo desiderassero avranno ora un sostegno che li aiuterà a superare la malattia accompagnati da uno psicologo preparato professionalmente”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Girelli (Omnicom): “Basta procrastinare, dobbiamo intervenire”

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(Adnkronos) –
“L’idea alla base del progetto è proprio quella di diffondere il messaggio che non è più possibile procrastinare, dobbiamo intervenire”.Sono le parole di Marco Girelli, Ceo Omnicom Media Group che ha ideato, insieme a Stefano Mancuso, accademico, professore universitario e divulgatore, ‘Prospettiva Terra’ il progetto non profit -presentato con una conferenza stampa oggi a Milano- che riunisce un network di aziende, realtà no profit, comunità scientifica e istituzioni, che hanno deciso di supportare anche economicamente progetti di ricerca scientifica, innovazione e comunicazione volti ad affrontare il problema del riscaldamento globale. “Viviamo un’emergenza ormai improcrastinabile.

Mi sono rivolto a Stefano Mancuso durante un evento e gli ho chiesto cosa avrei potuto fare di utile per questa causa -ha raccontato Girelli- Ci siamo resi conto che un grande gruppo di comunicazione come Omnicom è situato proprio all’incrocio di una serie di forze che, con un’attività di cooperazione, possono fare cose importanti per creare una situazione che possa essere più compatibile con il nostro mondo”.Omnicom ha “una forte relazione con brand importanti” sottolinea il CEO del gruppo ricordando che “a capo di questi brand ci sono uomini e donne che credono fortemente in queste tematiche.

Abbiamo quindi pensato che potevamo coinvolgere queste aziende per poter fare progetti ispirati dalla scienza, che fossero concreti e che potessero dare dei benefici tangibili in tempi ristretti.Avere una forte relazione con il mondo degli imprenditori, ci permette di avere casse di risonanza importanti.

Donne e uomini che credono che bisogna agire.” ha concluso Girelli. 
Il valore aggiunto di Prospettiva Terra è quello di unire gli sforzi di queste aziende con l’obiettivo di sviluppare iniziative al servizio del bene comune, per un futuro realmente sostenibile.Tra le realtà fondatrici di Prospettiva Terra McDonald’s, Henkel, Ricola.

Hanno inoltre aderito Acone Associati e Publitalia’80, media partner del progetto, oltre che Omnicom Media Group che ha promosso l’iniziativa insieme a Stefano Mancuso.Collaborano alla realizzazione del progetto: PNAT – spin-off dell’Università di Firenze premiato da UNECE, UNIDO e Commissione Europea – che, in qualità di Science, Technology & Design Partner, coordina gli aspetti tecnologici e l’elaborazione dei dati e Red Joint Film, in qualità di creative partner e APCO Worldwide come Communication Partner.

Le aziende che vogliono cambiare prospettiva e far parte di questo percorso possono contattare il gruppo di lavoro su www.prospettivaterra.com —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nitto ATP Finals: Sinner nel girone con Djokovic Tsitsipas e Rune!

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Sono da poco terminati i sorteggi delle Nitto ATP Finals di Torino 2023, Sinner è testa di serie numero 4 in assoluto, nel girone verde con: Djokovic, Tsitsipas e Rune.

Jannik può giocarsela a viso aperto con tutti i tennisti presenti alle Finals e perché no, può ambire alla finale. Il girone non gli sorride particolarmente, ma sono sfide che possono aiutarlo nella crescita personale.

Il girone verde dovrebbe esordire già domenica, e la prima sfida dovrebbe vedere Jannik contro Tsitsipas e Djokovic contro Rune (finale di Bercy 2022).

Il girone verde di Sinner

Novak Djokovic

Djokovic si presenta da testa di serie numero 1 in assoluto e da neo vincitore del Masters 1000 di Parigi Bercy.

Tre i precedenti tra Sinner e Djokovic e sono tutti a favore del serbo, l’ultimo alla semifinale a Wimbledon proprio quest’anno. Il dato interessante è che i due non si sono ancora affrontati su cemento e sarà la prima volta proprio a Torino.

Stefanos Tsitsipas

Tsitsipas si presenta da testa di serie numero 6 in assoluto, ma anche in un periodo di evidente difficoltà.

Sette i precedenti con Jannik, 5-2 per il greco. Le sfide quest’anno sono state due, con la vittoria di Tsitsipas agli ottavi dell’Australian Open e la vittoria di Sinner a Rotterdam.

Holger Rune

Rune arriva da testa di serie numero 8 in assoluto, e anch’esso come Tsitsipas in difficoltà col proprio tennis e col fisico.

Sono due i precedenti contro Sinner e sono entrambi a favore del danese. L’ultimo incontro è stato quest’anno, in semifinale a Montecarlo, con la vittoria di Rune in rimonta su Jannik.

Gironi ATP Finals
Fonte: ATP Tour

Girone rosso

Carlos Alcaraz

Alcaraz si presenta da testa di serie numero 2 in assoluto, ma non in periodo di forma brillante.

Sono sette i precedenti tra lui e l’altoatesino, con Sinner in vantaggio per 4-3. Molteplici sono stati gli incontri tra i due in questa stagione: In semifinale ad Indian Wells con la vittoria di Alaraz, semifinale a Miami vinta da Sinnere semifinale a Pechino vinta da Jannik.

Daniil Medvedev

Medvedev arriva da testa di serie numero 3 in assoluto e nelle stesse condizioni di forma di Jannik.

I precedenti tra lui e Sinner sono otto, 6-2 a favore del russo, ma gli ultimi die scontri sono stati a favore di Jannik, con la finale a Pechino e Vienna. Il russo ad inizio stagione si è imposto altrettante volte sull’italiano: in finale a Rotterdam e Miami.

Andrej Rublev 

Rublev è testa di serie numero 5 in assoluto, e si presenta alle Finals nel miglior momento di forma stagionale.

Quest’anno contro Sinner il russo ha sempre perso: sia a Miami e sia a Vienna. Gli scontri in totale sono sei e quattro sono a favore di Jannik.

Alexander Zverev

Zverev si presenta da testa di serie numero 7 in assoluto, nell’anno della sua rinascita torna alle Finals, che il tedesco ha già vinto due volte in carriera.

Con Sinner è 1-4 a favore di Zverev. Un solo incontro tra i due in questa annata, in semifinale allo US Open, con vittoria di Zverev in cinque set.

 

Fedez ringrazia ministro Schillaci su bonus psicologo: “Ma ora vogliamo incontro”

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(Adnkronos) – “Bravi tutti ragazzi, raccogliere 300mila firme in tre giorni serve”.Fedez risponde nelle sue stories di Instagram alla lettera che gli è arrivata dal capo di Gabinetto del ministero della Salute, in riferimento alla petizione lanciata dal rapper a ‘Che tempo Che fa’ la scorsa settimana sul ‘bonus psicologo’.

Nei prossimi giorni finalmente questi soldi verranno sbloccati”, informa Fedez dando prima la “notizia bella”.  Secondo quanto riporta la Fondazione Fedez, nella lettera ricevuta dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è stato confermato che nei prossimi giorni, in collaborazione con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, verrà varato il decreto attuativo per il Bonus Psicologo 2023. “Questo significa che finalmente i fondi necessari saranno sbloccati, rispondendo alle legittime richieste della cittadinanza”, si legge nella nota della Fondazione del rapper. Poi Fedez prosegue entrando nel vivo delle questioni meno ‘pacifiche’: “Il capo di Gabinetto del ministero della Salute ci dice che ‘noi sulla salute mentale abbiamo fatti grandissime cose’ -argomenta- Queste grandi cose, confrontandoci con le realtà con cui stiamo collaborando che si occupano di salute mentale nel sistema sanitario pubblico non sembrano corrispondere proprio a verità, motivo per il quale procederemo a rispondere su ciò che non è stato fatto e bisognerebbe fare”. Lo scopo infatti, dice Fedez, “non è solo sbloccare i fondi ma ottenere più finanziamenti per la salute mentale in generale”.Poi c’è la questione dell’incontro, su cui il ministro Schillaci non sembra ver dato riscontro: “Ci hanno risposto su tutto ma non la richiesta di incontro.

Ministro se ha voglia di confrontarsi su idee e proposte che abbiamo noi siamo qua: dato che non c’è né sì né no magari si è dimenticato di rispondere”, dice il rapper.Poi un ringraziamento a chi ha partecipato all’iniziativa: “Non sempre le petizioni riescono ad giungono a risultati, capita anche che finiscano in un nulla di fatto non è questo il caso, quindi ringrazio tutti quelli che hanno firmato e che l’hanno condivisa”.  Nella stessa comunicazione, “il Ministero ha sottolineato gli sforzi compiuti per migliorare la situazione della salute mentale nel Paese – spiega ancora la Fondazione- Tuttavia, alla luce delle informazioni che abbiamo a disposizione e dei confronti con organizzazioni pubbliche attive nel campo della salute mentale, emerge che la realtà non è esattamente questa e che occorre un impegno ancora maggiore affinché queste promesse si traducano in azioni concrete.

Pertanto, continueremo a vigilare e a lavorare instancabilmente per assicurarci che le parole non rimangano soltanto dichiarazioni di intenti.Presto presenteremo ulteriori dettagli sulle questioni che richiedono ancora interventi e azioni immediate”. Nel frattempo, spiega la Fondazione, “desideriamo sottolineare che, nonostante la risposta ricevuta, il Ministro non ha ancora accolto la nostra richiesta di incontro.

Riteniamo che il dialogo diretto sia essenziale per affrontare le complesse sfide legate alla salute mentale e per garantire un reale cambiamento.Pertanto, rinnoviamo il nostro invito per un incontro ufficiale, auspicando che il Ministero accolga questa richiesta nell’ottica di una collaborazione costruttiva.

Questa esperienza dimostra l’importanza di far sentire la propria voce nella società.Le petizioni, a volte, possono sembrare inefficaci, ma in questo caso abbiamo ottenuto risposte concrete.

Continueremo a raccogliere firme, poiché ogni firma rappresenta un passo avanti nel nostro impegno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute mentale, un tema che coinvolge ognuno di noi e che merita una maggiore attenzione”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insufficienza tricuspidale, marchio Ce per sistema transcatetere Evoque

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(Adnkronos) – Il sistema di sostituzione per via transcatetere della valvola tricuspide Evoque* di Edwards Lifesciences ha ricevuto il marchio Ce per il trattamento di pazienti con insufficienza tricuspidale.Il sistema è la prima terapia di sostituzione valvolare per via transcatetere al mondo a ricevere l’approvazione per il trattamento di pazienti con malattia della valvola tricuspide, soggetti a sintomi debilitanti e invalidanti che, a oggi – spiega una nota – non disponevano di soluzioni adeguate. “Il sistema Evoque – afferma Francesco Saia, presidente della Società italiana di cardiologia interventistica (Gise) – permette la sostituzione della valvola tricuspide, eliminando l’insufficienza in un vasto range di anatomie, con un miglioramento significativo della qualità di vita dei pazienti.

Grazie a questo sistema oggi esiste una terapia per le molte persone che fino ad ora non avevano opzioni di cura”.Questa tecnologia, secondo il presidente dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), Fabrizio Oliva, “offre un’importante opzione di trattamento nei pazienti con scompenso cardiaco e insufficienza tricuspidale severa”.  I risultati sulla superiorità del sistema transcatetere rispetto alla terapia farmacologica dello studio Triscend II sono stati presentati recentemente al 35simo congresso Transcatheter Cardiovascular Therapeutics (Tct) 2023.

Lo studio, randomizzato e controllato, valutava la sicurezza e l’efficacia dell’innovativo sistema di sostituzione della valvola tricuspide in combinazione con la miglior terapia farmacologica disponibile, rispetto al solo trattamento farmacologico.Nei primi 150 pazienti trattati, tutti con insufficienza tricuspidale severa, il sistema ha permesso la sostituzione della valvola con successo nel 95,8% dei casi, raggiungendo l’endpoint primario di sicurezza a 30 giorni ed entrambi gli endpoint primari di efficacia 6 mesi, dimostrando la superiorità di questo sistema rispetto alla sola terapia farmacologica.

Sono stati anche raggiunti ottimi risultati in termini di miglioramento della qualità di vita a sei mesi.  Nel dettaglio, il tasso di eventi avversi maggiori è stato pari al 27,4% a 30 giorni; il 98,8%per cento dei pazienti che partiva da un livello di insufficienza grave, ha raggiunto un livello moderato o inferiore e il 93,8% un livello lieve o inferiore; il sistema Evoque, combinato con la terapia farmacologica, rispetto alla sola terapia farmacologica, ha mostrato esiti funzionali e di qualità della vita a 6 mesi notevolmente superiori, come emerge dalle valutazione degli indici di riferimento: Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (Kccq), New York Heart Association (Nyha) e 6-Minute Walking Distance (6Mwd). “Le persone con insufficienza tricuspidale grave – ricorda Luigi Mazzei, General Manager di Edwards Lifesciences Italia – sopportano sintomi debilitanti che hanno un forte impatto sulla loro qualità di vita.Per questo motivo necessitano con urgenza di un trattamento sicuro ed efficace, come dimostrato dalla velocità con cui i pazienti sono stati arruolati nello studio.

Questi dati – aggiunge –  si aggiungono ai promettenti risultati dello studio Triscend, già precedentemente pubblicato, e concorrono ad accrescere le evidenze cliniche a supporto delle nostre innovazioni mediche, volte a offrire trattamenti all’avanguardia a un numero sempre maggiore di persone”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Meritocrazia Italia: “Approvazione diritto oblio oncologico, non si trascurino controlli”

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(Adnkronos) – “Tantissimi cittadini, dopo aver affrontato ed essere riusciti a combattere mali invasivi e devastanti, continuano a essere penalizzati, pur in assenza di recidiva, da banche e assicurazioni, che operano un rating più basso proprio a causa della pregressa patologia oncologica. È quasi impossibile cancellare uno stigma che rende difficile anche accedere a finanziamenti per l’acquisto di immobili, per i quali si chiedono garanzie molto gravose e si applicano condizioni più onerose.Meritocrazia Italia plaude all’iniziativa legislativa, che restituisce dignità e parità di trattamento a tutti e costituisce un passo verso una società più equa”.

Così, in una nota, il presidente Walter Mauriello che chiede: “I medesimi diritti siano riconosciuti anche alle persone affette da sieropositività o da altre pato-logie che costringono a trattamenti sanitari a vita, che non sono per questo meritevoli di discriminazioni”. Meritocrazia sottolinea la “necessità di prevedere un adeguato sistema di controlli, con sanzioni per il caso di lesione del diritto all’oblio oncologico specie da parte di banche ed enti assicurativi, anche ricorrendo a presunzioni desumibili dalla applicazione di condizioni diverse o dall’ingiustificato rifiuto a contrarre”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rocca al Forum Adnkronos: dalla Sanità a Expo 2030, le risposte del governatore del Lazio

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(Adnkronos) – Dalla Sanità all’Expo 2023, passando per occupazioni abusive, case Ater Pnrr e Formula E.Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha risposto alle domande su questi e altri temi, ospite oggi al Forum Adnkronos presso il Palazzo dell’Informazione.

Il governatore ha poi annunciato in anteprima l’arrivo del bonus psicologico per i pazienti oncologici della Regione. “Nessun taglio dei posti letto tra le novità del nuovo piano sanitario regionale”, assicura Rocca, sottolineando che il piano 2024-26 sarà presentato “a breve” e già “la prossima settimana incontreremo le organizzazioni sindacali e quella dei medici”.  “Casomai aumentiamo i posti letto – sottolinea Rocca – Saliranno soprattutto nelle province, del 3 per 1.000 in rapporto ai loro abitanti e aumenteranno i servizi, specie di alta specialità.L’obiettivo da me dichiarato è quello di diminuire la mobilità verso Roma dei cittadini del Lazio.

E questo faremo nei prossimi tre anni con posti letti reali – precisa -, visto che nel precedente piano sanitario erano stati dichiarati posti letto mai stati attivati e c’era una media di 2 posti letto ogni 1.000 abitanti.Mentre noi saliremo a 3 X 1.000 posti letto reali in tutte le province del Lazio”.  L’arrivo dell’influenza, in cocircolazione con il Covid, potrebbe mettere alla prova i pronto soccorso. “Ci stiamo attrezzando, ma non sono preoccupato.

Anzi, sono moderatamente ottimista: i dati sono incoraggianti, sia sulla diminuzione dei tempi di attesa per i cittadini sia soprattutto dei tempi di stazionamento delle ambulanze fuori dalle strutture, ma si può e si deve fare di più per ridurre la media d’attesa percepita dai cittadini”, ha detto ancora. “Questa è la direzione giusta su cui dobbiamo lavorare, ma è ovvio che non sono soddisfatto – prosegue – I dati sono incoraggianti, ma non ancora sufficienti per tutelare la dignità del cittadino nel rapporto con il servizio sanitario.E’ un lavoro che ci vedrà impegnati a lungo perché non è solo questione di aumento degli organici, ci sono problemi strutturali e di organizzazione che devono essere affrontati in maniera responsabile, ospedale per ospedale.

E bisognerà trovare una quadratura con le organizzazioni sindacali, nel rispetto delle esigenze di tutti”.  “Dalle prime settimane del mio insediamento ho fatto in modo di avere un posto di Polizia h24 nei grandi ospedali romani e poi gradatamente in tutte le realtà territoriali.Il problema della violenza sugli operatori sanitari è anche culturale.

Ho dato indicazione ai direttori generali di fare denuncia, rendendoli responsabili della segnalazione all’autorità giudiziaria di ogni episodio di violenza, visto che c’è la procedibilità d’ufficio.Il medico o l’infermiere non è solo, questa deve essere una responsabilità che sentiamo nostra.

Dobbiamo fare campagne per educare i cittadini al rispetto che gli operatori sanitari meritano, ma ci vuole anche tolleranza zero nei confronti di questi episodi”, ha sottolineato. Entro fine anno sarà presa una decisione sulla riqualificazione del Policlinico Umberto I e sullo spostamento dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù al Forlanini per la creazione di un maxi-polo ospedaliero, insieme ai vicini San Camillo e Spallanzani, ha poi annunciato il presidente della Regione Lazio. Sulla ristrutturazione dell’Umberto I “lunedì c’è stato l’incontro con la rettrice dell’università Sapienza Polimeni e con il sindaco di Roma Gualtieri.La competenza sanitaria è della Regione ma ricordiamo che non parliamo di una palazzina, l’Umberto I ha circa 56 edifici: a seconda della scelta che verrà fatta, quest’operazione avrà un impatto anche urbanistico importante”, sottolinea Rocca.

Dalla Sapienza “è stato presentato un progetto che stiamo analizzando.Sul tavolo ci sono diverse opzioni e soluzioni, ho chiesto a tutti i tecnici interessati di mettermi in condizione di decidere entro la fine dell’anno.

Altrimenti queste operazioni non partono mai”.Questo vale anche per lo spostamento del Bambino Gesù, “un’altra operazione molto importante non solo per Roma, ma anche a livello nazionale.

Ho chiesto di farmi sapere entro la fine dell’anno cosa dobbiamo fare del Forlanini, ci sarà dunque un orientamento chiaro e sapremo che strada dovremo percorrere per andare in buca”, ha concluso Rocca ricordando che “avere ospedali più razionali aiuta a contenere la spesa”.  “Stiamo cercando di fare chiarezza sui conti delle Asl così come chiesto dalla Corte dei Conti: sarà un lavoro che si protrarrà per qualche mese.Mi preoccupa perché potrebbero esserci ulteriori sorprese”.

Il presidente della Regione fa quindi il punto della situazione dei conti nel Lazio, in particolare sull”operazione verità’ sui conti della sanità. “La Corte dei Conti ci ha detto di lavorare sulle note di credito: alcune Asl hanno chiuso i bilanci su note di credito da ricevere che è una cosa anomala, non c’è parificazione nei nostri registri e quindi dobbiamo andare a vedere cosa è accaduto.Potrebbero esserci sorprese importanti”, ha spiegato. Rocca ha ribadito che c’è un buco di circa 170 milioni di euro che va ad incidere direttamente sul disavanzo: il totale debito regionale arriva così a circa 28,1 miliardi euro. “Abbiamo un problema serissimo legato alla parifica” sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2022, ha detto. “All’inizio della legislatura ho dovuto tagliare circa 200 milioni per il debito salute, poi altri 170 milioni per la mancata parifica, così ahimè si va veramente a toccare la possibilità di aiutare concretamente la vita delle persone”.  Arriva il sostegno psicologico per i malati oncologici: “Da quando mi sono insediato alla Regione Lazio sono tante le iniziative importanti realizzate ma a livello personale, umano, quella che mi rende più orgoglioso è il bonus psicologo per i malati oncologici: tra pochi giorni sarà operativo, abbiamo sottoscritto un accordo con l’Ordine degli psicologi”, annuncia Rocca. Quindi, ha spiegato Rocca, “i pazienti oncologici del Lazio qualora lo desiderassero avranno ora un sostegno che li aiuterà a superare la malattia accompagnati da uno psicologo preparato professionalmente”. ”Ci sarà tolleranza zero verso le occupazioni abusive, ci sarà una stretta ulteriore.

L’occcupazione violenta e l’abusivismo edilizio, sono due tipologie di condotta odiosa”, ha detto. ll testo unico sull’edilizia residenziale ”di fatto è pronto ed entro la fine dell’anno verrà portato in aula.Dobbiamo superare la stagione dell’ideologia perché ci si ritrova persone che vivono in case dell’Ater con redditi superiori ai 200 mila euro, questo non deve più accadere” ”La casa di edilizia residenziale pubblica è una casa che ad un certo punto o tu lasci perché hai raggiunto un reddito che ti consente una casa a prezzi di mercato o viene adeguata a prezzi di mercato, non rimane a 7 euro vita natural durante.

In altre regioni tutte le case di edilizia residenziale pubblica hanno un canone da 35-50 euro, poi da una certa soglia in su si contribuisce gradatamente rispetto al reddito familiare.Abbiamo un problema di sostenibilità.

Noi paghiamo l’Imu come seconda casa sulle case popolari, una cosa assurda.Noi paghiamo ai Comuni la gestione delle case e poi in più dobbiamo pagare l’Imu e così non riusciamo a fare le manutenzioni”.  Per Rocca si deve avere un canone zero per i più fragili ”perché se si ha un Isee di un certo tipo non ha senso che ti chiedo 7 euro.

Dobbiamo ancora vedere quale sarà la fascia se un Isee di 5 o 8mila”. “Capisco le esigenze delle due squadre Roma e Lazio di avere stadi in cui la partita si vede in modo del tutto diverso, con servizi che siano in grado di generare un indotto economico per le società”.  “Il mio sogno -spiega Rocca- è che si riesca a recuperare lo stadio Flaminio.Già il Velodromo è stato abbattuto, il Flaminio è in quelle condizioni, si tratta di prendere decisioni coraggiose.

Io non posso che accompagnare le due società nelle scelte che non impattino urbanisticamente in maniera negativa sui nostri territori.Il sostegno c’è, poi le opzioni vanno verificate sotto il profilo tecnico”. ”Roma ha una attrattività pazzesca, ho sempre trovato un’accoglienza straordinaria ma i nostri competitor, a cominciare da Riad, hanno un’influenza economica enorme”.

La questione del rispetto dei diritti umani potrà ”pesare nel voto segreto.Di sorprese ce ne possono essere sempre.

Se Roma dovesse arrivare seconda, onestamente penso non ce la possa fare al primo turno, al ballottaggio sarà tutto un altro voto.Io continuo ad essere ottimista”, ha detto il presidente della Regione Lazio. Qual è il futuro della Formula E nel Lazio? “Dopo diversi anni dovrà lasciare l’Eur”, quartiere romano che l’ha ospitata dal 2018, “abbiamo messo in campo Vallelunga, l’autodromo di Campagnano.

Siamo ottimisti.Nelle prossime ora ci sarà la risposta definitiva da parte degli organizzatori mondiali ma noi abbiamo fatto tutto il possibile e sono sicuro che Vallelunga ospiterà il Gran Premio delle auto elettriche”.

Così il presidente della Regione Lazio. Sui trasporti ci sono risorse importanti ma i progetti “richiedono tempo”, ha detto Rocca, lamentando “una totale mancanza di visione” nel passato sul tema mobilità, essendo stata ereditata dalla precedente amministrazione regionale una situazione “disastrosa”.Il governatore si è soffermato in particolare sulla Roma-Lido su cui non nasconde delusione: “Tutti gli interventi programmati e programmabili sono stati messi in cantiere ma servirà del tempo.

Si scontano purtroppo anni di incuria.Quanto ai nuovi treni, Zingaretti disse che tutto avrebbe preso a funzionare nel 2024 ma non è così…

i primi treni arriveranno solo ad inizio anno prossimo”. ”Sono ottimista e confidente che concluderemo entro il 2026 i progetti Pnrr di cui come Regione siamo responsabili.Non possiamo permetterci errori su questo tema.

I progetti sono monitorati, stiamo recuperando i ritardi.La determinazione è massima e fino ad oggi non mi sono arrivati segnali di criticità, alert’’ su progetti a rischio, le parole di Rocca.  ”Le opposizioni hanno chiesto un consiglio straordinario sul Pnrr, è un loro diritto e ci sarà.

Devo dire che mi attendevo un atteggiamento politico responsabile, bisogna lavorare per ritrovare una cornice comune.Risponderò punto su punto sul Pnrr, su cui sono ottimista, ma cominceremo a dire anche tutto ciò che non è stato fatto”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Irpef partite Iva, slitta il secondo acconto: ecco quando si dovrà pagare

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(Adnkronos) – Per le persone fisiche titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro slitta dal 30 novembre 2023 al 16 gennaio 2024 il termine per versare la seconda rata di acconto delle imposte sui redditi. È possibile, inoltre, versare lo stesso importo in cinque mensilità da gennaio a maggio 2024.Con la circolare n. 31/E di oggi l’Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti su queste novità, contenute nel decreto collegato alla manovra 2024 (dl n. 145/2023, “decreto Anticipi”).  La circolare ricorda che il collegato alla manovra ha introdotto, solo per il periodo d’imposta 2023: il differimento dal 30 novembre 2023 al 16 gennaio 2024 della scadenza del versamento della seconda rata di acconto dovuto in base alla dichiarazione Redditi Persone fisiche 2023; la possibilità di effettuare il versamento in cinque rate mensili di pari importo, a partire da gennaio 2024, con scadenza il 16 di ogni mese (sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi pari al 4% annuo).

Per i contributi previdenziali e assistenziali, invece, resta fermo il termine ordinariamente previsto del 30 novembre 2023.  Nel delimitare l’ambito di applicazione della misura, l’Agenzia precisa che possono usufruire della proroga le persone fisiche titolari di partita Iva che hanno dichiarato, con riferimento al periodo d’imposta 2022, ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170mila euro.In base al dettato normativo, sono esclusi sia i contribuenti non titolari di partita Iva sia i titolari di partita Iva diversi dalle persone fisiche come, per esempio, le società di capitali e gli enti non commerciali.

La circolare chiarisce che possono beneficiare del rinvio anche le persone fisiche titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170mila euro tenute a versare l’acconto in un’unica soluzione.Per verificare il rispetto del “tetto”, fissato a 170mila euro, si deve far riferimento ai compensi (nonché ai ricavi di cui all’articolo 57 del Tuir), dichiarati per il 2022.

Se il contribuente esercita più attività (con diversi codici Ateco), bisogna sommare i relativi ricavi e compensi; allo stesso modo nel caso della persona fisica che esercita sia un’attività di lavoro autonomo sia un’attività di impresa occorre sommare ricavi e compensi relativi ad entrambe.La circolare chiarisce infine che i contribuenti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione Iva devono tenere in considerazione l’ammontare complessivo del fatturato 2022 (fatture e corrispettivi telematici).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza tra racconto e denuncia, esodo dal nord e rischi in tutta la Striscia

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(Adnkronos) – Racconti dalla Striscia di Gaza dove interventi verrebbero fatti a lume di candela e senza anestesia.Storie di corpi in decomposizione che si troverebbero lungo la strada indicata dai militari israeliani come percorso sicuro per i civili che seguono le istruzioni di spostarsi da nord a sud nell’enclave palestinese.

Storie di parenti uccisi lungo il cammino.Ospedali e panifici chiusi.

Se il pane non si trova, l’acqua è un sogno.  Peggiora la situazione nel nord di Gaza mentre Israele stringe la presa su Gaza City, dove le forze israeliane (Idf) ritengono si trovi il ‘cuore’ dell’infrastruttura di Hamas, scrive il Washington Post.Molti civili si spostano, a piedi, verso sud, sventolando bandiere bianche, come si vede in immagini diffuse dalle Idf, dopo settimane di bombardamenti israeliani.

Sono scattati a seguito del terribile attacco di Hamas del 7 ottobre in Israele, poi è iniziata l’operazione di terra e ampie aree della zona nord di Gaza sono ridotte in macerie. Da cinque giorni i militari israeliani annunciano orari e istruzioni con cui garantiscono ai civili spostamenti “sicuri” verso sud, dove comunque continuano i bombardamenti israeliani, ma – evidenzia il Post – molte famiglie non considerano sicuro il “passaggio”, nonostante circa la metà degli 1,19 milioni di abitanti del nord di Gaza abbiano già fatto il viaggio.Tra chi fugge, ha confermato l’Onu, ci sono bambini, anziani, disabili.

La maggior parte si mette in cammino con poco o nulla al seguito.Ieri, stando a dati dei militari israeliani rilanciati dal Guardian, ben 50.000 persone sono fuggite dal nord. “La scorsa settimana mio cugino è stato ucciso in un bombardamento sulla strada tra Gaza City e Rafah – ha detto la 41enne Rawan Abu Hamda, una mamma di Gaza City citata dal Post – Ho paura di fare questa lunga strada a piedi con le mie figlie”.

La Bbc racconta di persone di Gaza fuggite dagli intensi combattimenti nel nord che hanno descritto il loro viaggio verso sud.C’è chi, riferisce l’emittente britannica, dice di aver visto corpi in decomposizione lungo la Salah al-Din Road indicata dagli israeliani per gli spostamenti dei civili in determinate fasce orarie. 
Bbc Verify ha visionato filmati, ascoltato testimonianze e analizzato immagini satellitari.

La rete precisa di non aver trovato negli ultimi giorni video o immagini di corpi lungo la Salah al-Din Road e di aver anche verificato la posizione (circa tre chilometri a nord di Wadi Gaza) delle immagini diffuse dalle Idf che mostrano persone in cammino lungo quella strada, alcune armate di bandiere bianche, ‘sotto lo sguardo’ di un tank israeliano. Mahmoud Ghazzaawi, riporta la rete britannica, ha raccontato di essere scappato per l’intensità degli attacchi dalla sua casa ad al-Zeitoun, nel nord di Gaza.Ha detto di aver lasciato l’abitazione a mezzogiorno e di aver camminato per cinque ore. “Ci sono martiri lasciati a terra”, ha affermato.

BBC Verify ha anche analizzato immagini satellitari della Salah al-Din Road – fino a Wadi Gaza – cercando di definire il livello di danni provocati dal conflitto, tra crateri sull’asfalto ed edifici danneggiati ai lati della strada, mentre le Idf continuano a rimarcare di fare tutto il possibile per evitare vittime civili. Gli sfollati nel sud, ricostruisce il Post, si sono rifugiati nei cortili degli ospedali, in case private, nelle strutture dell’Unrwa, tutte più che sovraffollate e dove la carenza di acqua e cibo diventa sempre più preoccupante.Secondo l’Agenzia Onu, in un centro a Khan Younis, più di 600 persone condividono lo stesso bagno e in media nei rifugi dell’Unrwa ci sono circa 700 persone per ogni doccia. Stando alle Nazioni Unite, dal 7 ottobre sono più di 1,5 milioni i palestinesi sfollati.

Due terzi degli sfollati a Gaza si sono spostati a sud della zona che Israele ha chiesto di sgomberare, ma altri ancora – scrive il Post – cercano luoghi sicuri nel nord.Più di 121.000 persone si sono spostate in rifugi nel nord di Gaza gestiti dall’Unrwa, anche se sono completamente ferme le distribuzioni di generi alimentari e l’assistenza sanitaria.

Non solo.Sabato scorso, secondo il ministero della Salute di Gaza dell’amministrazione controllata da Hamas, raid israeliani hanno colpito una scuola di un programma dell’Unrwa con un bilancio di 15 morti.

Lo stesso ministero riferisce di circa 80.000 persone che affollano i due più grandi ospedali di Gaza City.  “I corridoi sono pieni di feriti.I pronto soccorso sono strapieni – ha denunciato in una dichiarazione alla stampa rilanciata dal Post Marwan Abusada, primario di chirurgia dell’ospedale al-Shifa di Gaza City – Ci sono alti rischi della diffusione di pandemie tra i pazienti e gli sfollati che non sono più solo all’esterno”.

Rischio di rapida diffusione di malattie infettive denunciato anche ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità. A Gaza nord, ricostruisce il Post, c’erano 38 panifici, dieci sono stati messi fuori uso dai raid israeliani, gli altri non hanno acqua, farina a sufficienza per stare aperti. “Israele ha tagliato i beni di prima necessità indispensabili per la sopravvivenza – ha detto Abu Hamda, la mamma di Gaza City citata dal Post – Non ci sono panifici che vendano il pane a Gaza nord.Gli scaffali dei supermercati sono vuoti, le verdure sono sparite”.

Abu Hamda ha raccontato di persone che “in strada cercano qualsiasi forma di acqua”, che “si può comprare al mercato nero a prezzi molto alti”.La maggior parte delle famiglie non può permettersi di fare il bagno, ma – dice – anche per i pochi che possono l’acqua è sporca. Stessa sorte per gli ospedali.

Secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, più del 90% delle strutture di assistenza di base nel nord di Gaza ha chiuso, sono chiusi sette ospedali della regione.Hanno chiuso 18 dei 35 ospedali di Gaza, evidenzia il Guardian citando fonti sanitarie locali con racconti di interventi, anche amputazioni, effettuati a lume di candela, senza anestesia e con l’aceto come disinfettante.

E si temono grandi problemi per la carenza di personale con lo spostamento di intere famiglie nel sud. Dal 9 ottobre a Gaza non entra carburante.E’ tutto così limitato che, scrive il Post, i più grandi ospedali di Gaza City stanno limitando l’assistenza.

Il 6 novembre, prosegue il giornale, raid israeliani hanno danneggiato i pannelli solari del reparto principale dell’ospedale di al-Shifa, riducendo l’ospedale a contare solo su un generatore secondario riservato a dialisi e casi gravi in cui serve ossigeno.La Mezzaluna Rossa palestinese ha denunciato una situazione tale da costringere l’ospedale al-Quds a chiudere la chirurgia. L’Oms, evidenzia ancora il Guardian, ha segnalato più di 33.551 casi di diarrea da metà ottobre, per lo più tra i bambini con meno di cinque anni. “Abbiamo bisogno di carburante per gestire le strutture che sosteniamo – ha detto la portavoce di Unrwa, Juliette Touma, citata dal Post – Si può dire che il carburante viene usato come arma di guerra”.

E la mancanza di carburante ha ripercussioni anche sulla raccolta dei rifiuti solidi. “Le atrocità commesse dai gruppi armati palestinesi il 7 ottobre sono state terribili, sono stati crimini di guerra, così come lo è la continua detenzione di ostaggi – ha denunciato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, in dichiarazioni rilanciate dal Guardian – Anche la punizione collettiva da parte di Israele dei civili palestinesi costituisce un crimine di guerra, così come lo sfollamento forzato illegale di civili”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Malesia 2023, Bagnaia: “A Sepang voglio partire davanti”

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(Adnkronos) – Francesco ‘Pecco’ Bagnaia si prepara alla sfida con Jorge Martin al Gp di Malesia, terzultimo round del Mondiale MotoGP 2023.Sulla pista di Sepang il pilota della Ducati arriva come leader iridato, con 13 punti di vantaggio sullo spagnolo, suo compagno di marca. “La pressione è un grande carburante, ti fa sentire la fame e la voglia di essere ancora campione.

Certo che avverto il momento e la pressione che stiamo affrontando, altrimenti vorrebbe dire che la lotta per il titolo non m’importa”. Il 26enne piemontese entra poi nel merito della gara, delle insidie che nasconde, il meteo incerto. “Sepang è tra le me piste preferite, conservo dei bei ricordi, in tutte le categorie.Ci vorrà un po’ di fortuna con il meteo, ma possiamo essere competitivi in ogni situazione.

Nei test a febbraio è andato tutto bene, ma tutti hanno raggiunto un livello molto alto e mi aspetto una bella battaglia, il confronto sarà senz’altro interessante.Io, però, vorrei partire davanti per evitare la bagarre delle ultime gare”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2023, stasera terzo live: anticipazioni

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(Adnkronos) – Terzo live oggi giovedì 9 novembre per X factor 2023. 2023.L’appuntamento è alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, e sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go.

I 4 giudici Fedez, Ambra Angiolini, Dargen D’Amico e Morgan e le rispettive squadre si sfideranno con 11 canzoni simbolo della “musica ribelle” che hanno segnato la storia della musica, tra politica e sociale, che hanno saputo stimolare riflessioni e dibattito. Per la squadra di Fedez – che ha dovuto salutare Asia, eliminata nella seconda puntata dei live – Maria Tomba si esibirà in una cover di ‘Sono Un Ribelle Mamma’ degli Skiantos, Sarafine porterà una sua rivisitazione di ‘Get Up, Stand Up’ dei The Wailers. Per la squadra di Ambra, Gaetano De Caro proporrà una cover di ‘Born This Way’ di Lady Gaga, Angelica canterà ‘Generale’ di Francesco De Gregori, Matteo Alieno salirà sul palco con ‘Non è per sempre’ degli Afterhours. Per la squadra di Dargen, Il Solito Dandy si esibirà sulle note di ‘Compagno di scuola’ di Antonello Venditti, Settembre porterà ‘Girls Just Want To Have Fun’ di Robert Hazard (nella versione di Cyndi Lauper), gli Stunt Pilots canteranno una cover di ‘Nessuno Mi Può Giudicare’ di Caterina Caselli. Per la squadra di Morgan, Selmi porterà una cover di ‘La Libertà’ di Giorgio Gaber, i SickTeens canteranno ‘Rebel Rebel’ di David Bowie, mentre gli Astromare, ripescati della seconda puntata, si esibiranno con ‘Anyway’ dei Genesis. Ospiti della puntata di oggi saranno Colapesce Dimartino, i due cantautori dei record che porteranno per la prima volta dal vivo, in attesa di vederli in concerto nei club dal 23 novembre, il nuovo singolo ‘Sesso e architettura’ tratto dal loro ultimo album ‘Lux Eterna Beach’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bagarre in Senato su numero legale, Pd chiede il Var

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(Adnkronos) – Bagarre in Senato sulla presenza del numero legale, mentre era incorso il voto sugli articoli del dl sulle associazioni sindacali tra i militari.Alla richiesta del partito democratico di verificare la consistenza dei numeri in Aula, posta dal presidente dem Francesco Boccia, alcuni dei senatori della maggioranza, secondo la ricostruzione del senatore del Pd Antonio Nicita rientrano precipitosamente in Aula.

Nicita ne cita alcuni “come Lisei, Zadda, Ambrogio, Poli, Zaffini e altri che sono entrati molto trafelati, avendo avuto io un incidente, cadendo, li esorto a fare attenzione perché si può cadere rovinosamente, sia fisicamente che politamente”.  Poi il dem chiede il Var: “Bisognerebbe capire se queste persone sono entrate, rivedere quanto è successo, penso abbiamo gli strumenti, abbiamo dipendenti che fanno le verifiche, che possono vedere se sono entrati o no…”, conclude mentre la maggioranza sussulta.Replica poco dopo il meloniano Zaffini: “La chiusura delle porte si fa per la verifica”, dice ribadendo il regolamento del Senato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eutanasia, allarme Cei: “Preoccupazione per sviluppi legislativi locali e nazionali

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(Adnkronos) – “Destano grande preoccupazione gli sviluppi legislativi locali e nazionali sul tema dell’eutanasia”.Lo sottolinea la Cei nel messaggio per la 46esima Giornata nazionale per la vita, nel giorno del possibile stop ai supporti vitali per Indi Gregory, affetta da una grave e incurabile patologia mitocondriale. “Così gli sbagli del passato – scrive la Cei nel messaggio – si ripetono e nuovi continuamente vengono ad aggiungersi, favoriti dalle crescenti possibilità che la tecnologia oggi offre di manipolare e dominare l’essere umano, e dal progressivo sbiadirsi della consapevolezza sulla intangibilità della vita.

Deprechiamo giustamente le negazioni della vita perpetrate nel passato, spesso legittimate in nome di visioni ideologiche o persino religiose per noi inaccettabili.Siamo sicuri che domani non si guarderà con orrore a quelle di cui siamo oggi indifferenti testimoni o cinici operatori?

In tal caso non basterà invocare la liceità o la “necessità” di certe pratiche per venire assolti dal tribunale della storia”. 
Per Indi Gregory oggi possibile stop supporti vitali: il papà non si arrende
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Fiorello batte se stesso e ‘Montalbano’ vince prime time

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(Adnkronos) – Fiorello batte se stesso.Nella terza alba di messa in onda di “Viva Rai 2!” l’allegra brigata capitanata dallo showman siciliano ha sfiorato il 21% di share (20,6%) e incollato davanti al televisore 1.113.000 spettatori.

Trend in crescita, a seguire, anche per il segmento “…E viva il videobox” che ha raggiunto il 7,9% di share e 422.000 spettatori.Molto bene anche replica dello show di Fiorello: “Viva Rai 2!

Un po’ anche Rai1”, in onda nella notte della rete ammiraglia, ha ottenuto l’8,4% di share e 234.000 spettatori. Anche l’inossidabile “Montalbano” non teme rivali e vince in replica il prime time con quasi 3 milioni di telespettatori (2.928.000 spettatori) e il 18% di share posizionando Rai1 in vetta alla classifica delle reti più viste in prima serata.Al secondo posto, ‘Chi l’Ha Visto?’ su Rai3, con 1.863.000 spettatori e l’11.9% di share.

Terzo, l’evegreen cinematografico ‘Il diavolo veste Prada’ su Canale 5, con 1.818.000 spettatori e l’11.4% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Die Hard – Un buon giorno per morire’ su Italia 1 (955.000 spettatori, share 5.5%), ‘Fuori dal Coro’ su Rete4 (894.000 spettatori, share 6.7%), ‘Una Giornata Particolare’ su La7 (787.000 spettatori, share 4.8%), ‘Corpo Libero’ su Rai2 (421.000 spettatori, share 2.5%), ‘X Factor’ su Tv8 (410.000 spettatori, share 3.1%), ‘Un fantastico via vai’ sul Nove (297.000 spettatori, share 1.8%). Rai1 è vincente anche in access prime time, con ‘Cinque Minuti’ (4.087.000 spettatori, share 20.5%) e ‘Affari Tuoi’ (4.774.000 spettatori, share 23.7%) che superano ‘Striscia la Notizia’ su Canale 5 (3.052.000 spettatori, share 15.1%).  Vittoria di Rai1 anche nel preserale, con ‘Reazione a Catena – L’Intesa Vincente’ (3.035.000 spettatori, share 21.3%) e ‘Reazione a Catena’ (4.312.000 spettatori, share 25.3%) che prevalgono su ‘Caduta Libera – Inizia la Sfida’ (1.877.000 spettatori, share 14.4%) e ‘Caduta Libera’ (3.009.000 spettatori, share 18.4%) trasmessi da Canale 5. Complessivamente, la Rai prevale su Mediaset nel confronto della somma delle reti generaliste più la rete all news, sia nelle 24 ore (29,1% contro il 25,3%) che nella prima serata (28,1% contro il 25,7%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paragonò Virginia Raggi a Ciancimino, chiesti 4 mesi per Sgarbi

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(Adnkronos) – Il pm di Roma ha chiesto una condanna a 4 mesi per Vittorio Sgarbi, attualmente sottosegretario ai Beni Culturali, accusato di diffamazione aggravata nei confronti di Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, per alcune frasi pronunciate nella trasmissione tv Matrix il 21 febbraio del 2018, prima delle elezioni politiche.L’allora prima cittadina della Capitale, assistita dall’avvocato Alessandro Mancori, era accusata da Sgarbi per il previsto abbattimento di un edificio liberty in Piazza Caprera, nel quartiere Trieste. “L’annunciata distruzione di ville liberty a Roma, denunciata da me e da Italia Nostra per primi, conferma la più inquietante delle prospettive: la Roma di oggi è come la Palermo di Ciancimino – aveva detto Sgarbi – e il sindaco di Roma, distratto dalla difesa della città, è oggettivamente complice di questa azione criminale.

M5S a Roma oggi è come la Democrazia cristiana a Palermo degli anni ‘70″.La prossima udienza è prevista per il 30 gennaio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Hitler aveva ragione”: prof di Treviso nella bufera per post contro ebrei

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(Adnkronos) – “Andate all’inferno, Hitler aveva ragione su di voi ebrei”.Così la professoressa Hanane Hammoud, docente di matematica alla media superiore internazionale di H-Farm, su Instagram.

Il post è corredato da un video, postato nelle stories, che mostra gli orrori della guerra tra Israele e Palestina. Il video – ha raccontato la stessa docente ai dirigenti scolastici si legge sul ‘Corriere di Treviso’ – è rimasto online per una manciata di minuti.Lei per prima si è resa conto dei possibili effetti del suo post, ma, si sa, il web non perdona.

Proprio in quel momento, una studentessa è capitata sul suo profilo Instagram, ha congelato il video e la frase con un banale screenshot e ha mostrato il contenuto del telefono ai genitori. La foto inneggiante a Hitler è velocemente rimbalzata sulle chat dei genitori degli altri studenti.A sua discolpa, alla ripresa delle lezioni dopo una settimana di stop per la week holiday, Hammoud ha raccontato ai dirigenti scolastici di vivere un momento di forte difficoltà psicologica per la drammatica situazione in Medio Oriente.  La docente, nata in Libano dove ha conseguito un prima laurea in Scienze e specializzatasi in matematica all’università americana di Dubai, ha un forte legame con il Paese d’origine e ha amici e conoscenti che in questo momento vivono in Palestina.

Le giustificazioni fornite dalla docente però non dovrebbero metterla al riparo da un provvedimento disciplinare da parte di H-Farm che oggi potrebbe valutare anche la sospensione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, fuori il video di ‘Stupidi Ragazzi’

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(Adnkronos) – E’ fuori il videoclip ufficiale di Stupidi ragazzi, il nuovo singolo di Achille Lauro dal sound avanguardista per Elektra Records/Warner Music Italy, già disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il video, disponibile sul canale YouTube dell’artista, prodotto da Borotalco.tv e diretto da Davide Vicari, ha come protagonisti i ragazzi della Gen Z ed è un’emozionante rappresentazione che esplora le sfaccettature complesse dell’adolescenza e l’eterna ricerca di accettazione e comprensione.Con una narrazione visuale unica e potente offre uno sguardo senza filtri sui giovani in bilico tra la ricerca di evasione e l’impatto con la realtà e delinea frame dopo frame un viaggio selvaggio nella giovinezza mettendo in luce uno spaccato generazionale. 
Tra acquari, parcheggi, autolavaggi ed edifici abbandonati dalle tinte fredde e illuminati da luci al neon gli “stupidi ragazzi” dai volti non convenzionali, affrontano il mondo a modo loro: divertimento sfrenato, perdita di controllo, amore carnale ed espressioni di rabbia verso l’ambiente circostante offrono così una riflessione tagliente su una generazione che trova il proprio spazio solo lontano dagli occhi giudicanti della società. 
Achille Lauro appare e scompare in una vasca da bagno colma d’acqua in una stanza vuota e abbandonata, isolato in una dimensione post-apocalittica intona: “Mentre cadono i palazzi / stupidi ragazzi / prima di lasciarsi sono gli ultimi ad amarsi / l’amore in un drive-in l’amore in cristalli / corse di cavalli un bacio e centomila orgasmi / ancora ancora…” Stupidi ragazzi, scritto da Lauro De Marinis con Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Zef e Simon Pietro Manzari e prodotto da Davide Simonetta e Zef, è un brano dal sound avanguardista che attinge al mondo UK garage anni ‘90 e lega grazie alla musica elettronica un pezzo pop alle basi urban. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passeggero scrive ‘I love Allah’, aereo atterra in emergenza a Roma

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(Adnkronos) – Non e’ stato attivato un piano anti-terrorismo ma solo un dispositivo di sicurezza dopo l’atterraggio di emergenza a Fiumicino richiesto dal comandante di un aereo della compagnia Vueling martedì scorso.Il volo era partito da Parigi con destinazione Il Cairo, in Egitto.

L’episodio e’ riportato da alcuni quotidiani.  Secondo quanto si è appreso, il passeggero egiziano, un 29enne, ha scritto “I Love Allah” sul bugiardino dei medicinali personali e questo episodio ha destato preoccupazione a bordo tra il personale di servizio.Di qui la richiesta di atterrare da parte del comandante del’aereo che ha ritenuto il fatto pericoloso.

Dopo le verifiche effettuate dalla Digos e dagli agenti della Polaria, che non hanno riscontrato legami tra l’uomo e il terrorismo, l’Airbus della compagnia low cost è ripartito senza problemi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anna Frank in lacrime, a Milano spunta murale contro antisemitismo

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(Adnkronos) – Anna Frank che piange, una bambina di Gaza che brucia la bandiera di Hamas e un bimbo nel ghetto di Varsavia che diventa ostaggio dei terroristi: sono questi i soggetti della nuova serie di murales dello street artist aleXandro Palombo comparsi questa mattina a Milano tra piazza Castello, diventata il luogo delle manifestazioni pro Israele, e Porta Nuova, su un terreno di cui è proprietario il fondo sovrano del Qatar.I due murales, dal titolo ‘Innocenza, odio e speranza’ vogliono commemorare le vittime dell’attacco del 7 ottobre di Hamas contro Israele e condannare l’antisemitismo.  “La furia antisemita scatenata da Hamas sta travolgendo gli ebrei in ogni parte del mondo, questo orrore che riemerge dal passato deve farci riflettere tutti perché mina la libertà, la sicurezza e il futuro di ognuno di noi”, dichiara in una nota aleXandro Palombo. “Il terrorismo – prosegue lo street artist – è la negazione stessa dell’umanità e non ha nulla a che vedere con la resistenza, ci usa per dividerci e trascinarci nell’abisso del suo male, in un vortice infernale che non trova fine.

Non potrà esserci pace finché il terrorismo non sarà sdradicato, legittimarlo significa condannare a morte l’intera umanità.”  Il murale apparso in piazza Castello, angolo via Dante, ritrae Anna Frank che piange con addosso la divisa di Auschwitz e in mano la bandiera d’Israele.Al suo fianco c’è una bambina palestinese con in volto scritto ‘Free Gaza’, mentre brucia con una candela la bandiera di Hamas.

L’altra opera, realizzata in via Filippo Sassetti, in Porta Nuova, ha per protagonista un bambino ebreo del ghetto di Varsavia, con le mani alzate davanti a un terrorista di Hamas e a un bambino soldato, armati di kalashnikov.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Macron: “Serve pausa umanitaria al più presto”

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(Adnkronos) – Nella guerra tra Israele e Hamas “ènecessaria una pausa umanitaria molto rapida e lavorare a un cessate il fuoco”.E’ quanto ha chiesto il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo intervento alla conferenza internazionale umanitaria per la Striscia di Gaza si svolge oggi all’Eliseo per definire gli aiuti da destinare ai palestinesi, inclusa la possibilità, per i feriti e i malati gravi, di lasciare la regione ed essere curati all’estero.

E’ la prima volta che parigi chiede un cessate il fuoco. “Oggi la situazione è grave e si degrada ogni giorno di più.La protezione dei civili a Gaza non è negoziabile”, ha detto Macron che, oltre ad alleviare le sofferenze dei civili intrappolati nella Striscia, vuole dimostrare che la posizione della Francia è “equilibrata” e non troppo sbilanciata verso il sostegno a Israele. “I civili devono essere protetti, questo è assolutamente indispensabile.

Non è negoziabile”, ha affermato il presidente francese. 
Alla conferenza hanno partecipato le agenzie delle Nazioni Unite e i leader dell’Unione Europea, mentre non era presente Israele.Il presidente francese ha anche chiesto la liberazione immediata degli ostaggi detenuti a Gaza, “senza condizioni”.   L’obiettivo della conferenza è quello di arrivare a una valutazione condivisa della situazione e, come ha spiegato l’Eliseo, di “mobilitare tutti i partner e i donatori per rispondere ai bisogni” che, secondo le Nazioni Unite, ammontano a 1,2 miliardi di dollari solo fino alla fine dell’anno per i civili di Gaza e della Cisgiordania. La Francia, il Paese che ha preso l’iniziativa, promette “un aumento molto sensibile dei contributi sia finanziari e di beni” e, insieme ad altri Paesi, come l’Italia e gli Emirati arabi uniti (questi primi due Paesi coinvolti nel programma di accogliere i minori bisognosi di ricovero) all’accoglienza dei malati e dei feriti palestinesi.

L’annuncio sarà fatto oggi, così come sempre oggi saranno rese note le modalità dei trasferimenti dei palestinesi bisognosi di cure.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)