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Hollywood, sui social esplode la gioia degli attori per l’accordo: “Chi sta ballando?”

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(Adnkronos) – E’ stata dura, ma sembra finita.Gli attori statunitensi dovrebbero finalmente riprendere a lavorare, dopo che il loro sindacato ha concordato un accordo provvisorio con gli studios di Hollywood con cui si mette fine a uno sciopero durato quattro mesi paralizzando l’industria dell’enterteinement.

E sui social esplode la gioia degli artisti.  Il Premio Oscar ha scritto sui social: “Chi altro sta ballando iOctavia Spencer n questo momento???Pronti a lavorare ora che lo sciopero è finito!

Congratulazioni e grazie al nostro comitato negoziale @sagaftra!”, mentre Jamie Lee Curtis ha postato su Instagram che “la perseveranza ripaga”.La star della serie tv Netflix ‘This Is Us’ Mandy Moore, nella sua storia su Instagram ha esortato: “Torniamo al lavoro, amici!”, aggiungendo poi un “grazie ai negoziatori e leadership di @sagaftra per averci portato oltre il traguardo”.

Anche Alec Baldwin ha espresso le sue “congratulazioni a tutti coloro che hanno svolto questo grande lavoro a nome dei membri”, in un post su Instagram. Il sindacato, secondo quanto riporta la Bbc, ha evidenziato che l’accordo ha un valore di oltre 1 miliardo di dollari (814 milioni di sterline) e include aumenti dei salari minimi, un nuovo bonus di “partecipazione allo streaming” e maggiori protezioni contro l’utilizzo delle immagini e voci degli attori da parte dell’intelligenza artificiale.Sag-Aftra rappresenta circa 160.000 membri, ed è in sciopero dal 14 luglio.

Lo stop ha causato gravi disagi ed effetti a catena in tutti i settori dell’industria cinematografica e televisiva, in Paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti. Giusto per fare qualche esempio: le produzioni Disney/Marvel ‘Blade’, ‘Dune: Part Two’ e ‘I Fantastici 4’ sono stati tutti ritardati di diversi mesi, mentre ‘Avengers: The Kang Dynasty’ e ‘Avengers: Secret Wars’ sono stati rinviati di un anno.Ne hanno risentito anche i remake live action delle animazioni Disney ‘Moana’ e ‘Lilo & Stitch’, così come la serie ‘Avatar’ di James Cameron e ‘Paddington in Perù’.

Inoltre, agli attori non era stato permesso di partecipare alle cerimonie di premiazione, il che significa che gli Emmy – l’evento più importante della TV – sono stati ritardati rispetto al consueto appuntamento di settembre.La cerimonia degli Emmy si svolgerà a gennaio, e gli organizzatori di eventi come gli Oscar probabilmente tireranno un sospiro di sollievo vedendo che le star potranno salire sul tappeto rosso quando, nel nuovo anno, inizierà la stagione dei premi cinematografici. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Ecomondo firmato protocollo d’intesa tra Confagricoltura e Utilitalia

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(Adnkronos) – Riuso delle acque reflue depurate, meccanismi di incentivazione del risparmio idrico, utilizzo dei fanghi da depurazione a fini agricoli per un uso più efficiente e sostenibile della risorsa in agricoltura, ma anche iniziative congiunte tra cui un sistema di premialità per le imprese che si impegnano nelle buone pratiche, sono i temi al centro del protocollo d’intesa firmato oggi tra Confagricoltura e Utilitalia nella cornice di Ecomondo, evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa, in corso a Rimini fino a domani. “Il Protocollo d’intesa è un punto di inizio per realizzare iniziative strategiche per un’agricoltura sempre più circolare e resiliente”, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.Tra queste, i “certificati blu”, da assegnare alle imprese che si impegnano con buone pratiche, ma anche la realizzazione di studi e rapporti sulle strategie del settore primario e la promozione dell’utilizzo di fanghi da depurazione per abbattere i costi a carico delle imprese per l’acquisto di fertilizzanti tradizionali. “Il protocollo siglato oggi rappresenta un esempio concreto di dialogo tra l’uso civile dell’acqua e quello agricolo, e promuove la necessità sostenere un approccio integrato tra i diversi usi dell’acqua”, ha sottolineato Filippo Brandolini, presidente di Utilitalia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Alessandro Gassmann contro assessore viabilità: “E’ il peggiore dai tempi dell’Impero”

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(Adnkronos) – “Ma secondo voi romani, l’assessore alla viabilità della nostra città, si rende conto di essere il peggiore di tutti i tempi dopo l’Impero?Si rendono conto di averci murati vivi e che ci lasceranno in queste condizioni fino al 2025?”.

E’ lo sfogo che l’attore romano Alessandro Gassmann affida a X (ex Twitter) per lamentarsi della difficoltà di circolazione di queste settimane nella Capitale. “Se ne rendono conto e se ne fregano?O non se ne rendono conto affatto? -affonda ancora Gassmann- Perché se non se ne rendono conto gli va detto forse in modo più chiaro?”.

L’attore conclude poi con eloquente hashtag: “#unInferno”, twitta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme cimici dei letti ‘contagia’ la Corea del Sud, boom di infestazioni

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(Adnkronos) – Dalla Francia alla Corea del Sud.Se prima era Parigi, adesso sembra essere Seul la capitale del cuore per le cimici dei letti.

Tanto gradita al parassita, che ha deciso di prendere dimora in dormitori universitari della metropoli e nei goshiwon, le tipiche ‘case loculo’ composte da una singola stanza di pochi metri quadrati.La Corea del Sud sembra essere stata colpita da un’epidemia di cimici dei letti e il governo si sta affrettando a combatterle.

Secondo quanto riporta ‘Cnbc’ online, il Paese ha registrato un record di infestazioni come non succedeva da decenni, da quando negli anni ’70 “si è diffusa la distribuzione di pesticidi”, si legge in una nota ufficiale. “Cimici resistenti si sono recentemente diffuse in altri Paesi e stanno affluendo anche in Corea con l’aumento dei turisti stranieri post Covid”.  La prima osservazione è stata fatta “in una sauna a Incheon, che è stata chiusa”, prosegue la nota.Un focolaio è stato segnalato in un dormitorio dell’Università Keimyung nella città di Daegu a settembre.

E il numero di casi sospetti di cimici dei letti è salito fino a quota 30, di cui oltre la metà nella capitale.Secondo l’agenzia coreana per il controllo e la prevenzione delle malattie, negli ultimi dieci anni erano stati registrati solo 9 casi.

La previsione è che il numero di segnalazioni aumenterà. Per contrastare l’infestazione, il governo della Corea del Sud sta lanciando una campagna di 4 settimane per effettuare ispezioni e attuare misure di controllo dei parassiti in strutture pubbliche ‘vulnerabili’ come stabilimenti balneari, dormitori e strutture per l’infanzia, per esempio. Le strutture in cui si sospetta la presenza di cimici verranno immediatamente disinfettate.Il People Power Party della Corea del Sud ha affermato che valuterà se rivelare o meno le strutture in cui sono presenti le cimici a causa delle “preoccupazioni per danni secondari” che potrebbero derivare.

La battaglia contro gli insetti che sembrano essere diventati più resistenti non sarà facile, ammettono, e si sta anche valutando l’utilizzo di un pesticida diverso.  Pure l’industria dei viaggi della Corea del Sud è scesa in campo nella lotta ai micro-nemici: Korea Airports Corporation ha dichiarato di voler raddoppiare la frequenza dei controlli nelle aree più a rischio come le lounge dei terminal, i parchi giochi per bambini e l’area di screening dei bagagli aeroportuali, da una a due volte a settimana negli aeroporti del Paese.Anche gli hotel saranno controllati per verificare il rispetto degli standard igienici, inclusa la disinfezione obbligatoria.

E i treni della metropolitana verranno sottoposti a disinfezioni con una frequenza che verrà elevata dalle 9 volte attuali a quota 30 all’anno.Intanto nella popolazione è scattato il passaparola.

L’allarme corre sui social e fra gli utenti di X c’è chi annuncia che al momento eviterà i cinema per restare al riparo da possibili ‘attacchi’.  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, vaccini anche in ospedale per i fragili

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(Adnkronos) – Vaccini anti-covid anche in ospedale per i fragili.Lo stabilisce la nuova circolare del ministero della Salute, rivolta alle Regioni, per spingere le vaccinazioni anti-Covid, estendendole in tutti i presidi possibili.

A firmarla il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, oggi ‘in diretta’ – apponendo una firma digitale – durante il convegno ‘La vaccinazione in farmacia’, promosso oggi a Roma da Federfarma Lazio in collaborazione con Fortune Italia e con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.  La circolare invita dunque le Regioni a prevedere la vaccinazione Covid per i soggetti fragili là dove si trovano, ovvero nelle strutture ospedaliere. “Sono loro oggi a rischiare di più”, ha sottolineato Vaia.  Nella circolare si raccomanda dunque “di implementare l’offerta attiva delle vaccinazioni ai soggetti con condizioni di rischio per patologia/stato immunitario.Fermo restando il contributo e il ruolo dei dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nonché delle farmacie, e in considerazione delle strutture coinvolte nel percorso clinico assistenziale nelle diverse fasi di presa in carico del soggetto fragile (es.

ricovero, visite ambulatoriali, assistenza domiciliare, assistenza presso le strutture sociosanitarie e socioassistenziali territoriali, ecc.) – si legge nel testo del documento – è opportuno coinvolgere anche la rete specialistica sia a livello ospedaliero che territoriale (es.soggetti in follow-up ambulatoriale per patologia o che accedano all’ospedale in regime di ricovero, soggetti ospiti di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali), facilitando così la tempestiva adesione dei pazienti alle campagne vaccinali”.  “L’erogazione delle vaccinazioni raccomandate può avvenire direttamente presso il servizio che ha in carico il paziente, ferma restando la possibilità di ricorrere, a tal fine, a protocolli interdipartimentali e/o interaziendali”, conclude la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stipendi diversi ‘per legge’ tra Roma e Milano? L’idea della Lega fa discutere

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(Adnkronos) –
Stipendi ‘diversi’ in base al costo della vita tra i territori.La proposta della Lega, che non interviene sulla parità retributiva ma sui trattamenti accessori, fa discutere. “La Lega ha presentato un disegno di legge per dare la possibilità alla contrattazione di secondo livello (territoriale e aziendale) di utilizzare il parametro del costo della vita, oltre a quelli già previsti per legge, nell’attribuzione dei trattamenti economici accessori ai dipendenti pubblici e privati”, dice in una una nota il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama, annunciando il disegno di legge. “Chiaramente, il principio della parità retributiva non viene meno -aggiunge il presidente di gruppo- .

Parliamo infatti di trattamenti economici accessori, che possono essere così riconosciuti ai dipendenti valutando anche il diverso impatto che l’incremento dei costi dei beni essenziali ha sui cittadini, così come si evince dagli indici Istat.Si pensi alle grandi città, dove l’inflazione ha degli effetti differenti rispetto ad altre zone del nostro Paese.

Introduciamo con questa norma un elemento nuovo, attribuendo ai lavoratori una somma differenziata in base al luogo in cui ha sede l’azienda, prevedendo per i datori di lavoro privati un credito d’imposta per coprire le spese sostenute.Riteniamo sia una proposta di buonsenso”. Dal Pd, arriva il primo no. “La Lega presenta un ddl per differenziare gli stipendi sulla base del diverso costo della vita tra territori.

Dopo l’autonomia differenziata ecco l’ennesimo atto per continuare a spaccare l’Italia e aumentarne i divari”, dice il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracin. “Ovviamente tutto nel silenzio degli autoproclamati “patrioti”.Il Pd non lo consentirà, perché una proposta del genere mette realmente in discussione il principio di uguaglianza e la coesione del nostro paese.

Anche per questo saremo in piazza sabato a Roma”, afferma.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni medici, Fazzolari: “Quelle di vecchiaia non saranno penalizzate”

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(Adnkronos) – La pensione di vecchiaia dei medici non verrà minimamente penalizzata dai tagli previsti in manovra.Ad assicurarlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, nella puntata di ‘Cinque Minuti’ su Rai1 che andrà in onda questa sera. “Alcune casse di medici – sottolinea il sottosegretario – avevano un sistema diverso dalla maggior parte dei medici, ossia una rivalutazione migliore rispetto agli altri, di chi ha cominciato a lavorare prima del 1996.

In ogni caso la pensione di vecchiaia non verrà minimamente penalizzata”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insegno bocciato per ‘L’Eredità’, altri due nomi in corsa per la conduzione

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(Adnkronos) – Non sarà Pino Insegno il conduttore della nuova edizione de ‘L’Eredità’ prevista da gennaio su Rai1.A mettere il veto sul conduttore del ‘Mercante in fiera’ è stata – apprende l’Adnkronos – la società che detiene i diritti del format del game show, Banijay Italia, che in sede di rinnovo dell’accordo biennale con Rai (che era scaduto), ha chiesto di poter approvare il conduttore del programma. In questi giorni – a quanto apprende l’Adnkronos – si era ragionato su una terna di nomi per la nuova edizione: lo storico volto del programma Flavio Insinna, l’attuale conduttore di ‘Reazione a catena’ Marco Liorni e Gabriele Corsi.

Ma per quest’ultimo la strada è sbarrata dal contratto con Discovery fino alla fine dell’attuale stagione, a giugno.Le registrazioni della nuova edizione dell’Eredità dovrebbero iniziare i primi di dicembre e, salvo sorprese, a questo punto la scelta della conduzione sarebbe una partita a due tra Insinna e Liorni.  Il nuovo conduttore, fra l’altro, dovrà vedersela con un nuovo temibile concorrente nel preserale, ovvero l’arrivo, ormai praticamente certo, di Fedez alla guida di ‘Chi vuol essere milionario’ su La7, prima del tg di Enrico Mentana. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Conte: “Accordo Italia-Albania è deportazione”

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(Adnkronos) – L’accordo sui migranti con l’Albania “è un progetto irragionevole, ed è incomprensibile come i ministri Salvini, Tajani e Piantedosi stiano lì zitti a recepirlo.E’ un progetto che Giorgia Meloni confeziona come una deportazione di massa temporanea che ci costerà tantissimo, anche in termini di risorse umane.

E’ l’ennesimo spot sulla pelle degli italiani”.Così il presidente del M5S Giuseppe Conte, al termine degli incontri di oggi con le parti sociali e le categorie produttive nella sede del Movimento a Campo Marzio. “Conveniamo tutti che questo governo è una sciagura per l’Italia.

Abbiamo tagli sulle pensioni, tagli sulla casa, ai finanziamenti ai comuni, al Pnrr: con qualunque settore ci confrontiamo, troviamo solo negatività.Stamattina abbiamo incontrato Anci: 1 miliardo e mezzo di tagli per i comuni, 10 miliardi di tagli per i progetti delle città metropolitane per il Pnrr”, dice Conte. “Tagli che saranno dolorosi per la nostra economia e per le famiglie che, essendo stato smantellato il reddito di cittadinanza, l’anno prossimo di rivolgeranno ai servizi sociali dei comuni che non avranno risorse per le loro spese mediche, per sostenere gli affitti, per sostenere madri con figli…

tutto questo verrà al pettine.Questo governo è una sciagura per l’Italia”, le parole del leader M5S al termine degli incontri.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia modello europeo per raccolta frazione umida

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(Adnkronos) –
Ottimi risultati per l’Italia per quanto riguarda la raccolta della frazione umida dei rifiuti urbani.Per una volta il Bel Paese non è fanalino di coda europeo ma anzi ha superato Stati tradizionalmente considerati all’avanguardia nel settore.

Un esito per il quale si rivelato significativo l’apporto delle bioplastiche compostabili: lo scorso anno la raccolta differenziata degli imballaggi compostabili ha raggiunto il 60,7% dell’immesso al consumo.Un dato che ha già superato sia l’obiettivo fissato al 2025 (50%) sia quello del 2030 (55%). Se ne è parlato oggi all’incontro “Imballaggi in bioplastica compostabile e sistemi di raccolta della FORSU: un circolo virtuoso”, che si è tenuto a Ecomondo, appuntamento ormai diventato un vero e proprio riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa, in corso a Rimini fino a domani. L’evento è stato occasione anche per fare il punto della situazione e per sottolineare gli aspetti più virtuosi ed efficaci dell’approccio italiano alla raccolta e trattamento della Forsu: un approccio che ha il suo fulcro nel contributo di Biorepack, Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, arrivato al secondo anno di piena operatività e che oggi ha presentato i risultati raggiunti.   Dunque la raccolta della frazione umida dei rifiuti urbani in Italia funziona.

Uno dei motivi è che gli imballaggi in bioplastica compostabile hanno reso più facile e comoda la raccolta domestica, aumentandone qualità e quantità.Il fatto che il binomio tra bioplastiche compostabili e rifiuti umidi sia particolarmente efficace è un aspetto importante se teniamo conto che la frazione umida ‘pesa’ attualmente tra il 30 e il 40% di tutti i rifiuti prodotti nelle case italiane e che gestendo meglio gli imballaggi si riesce a gestire meglio anche i sistemi di raccolta degli altri materiali. “Le bioplastiche compostabili sono state concepite proprio come strumento ancillare alla raccolta della frazione umida dei rifiuti solidi urbani, per consolidare e chiudere il cerchio del riciclo organico.

Nel tempo, hanno dimostrato il loro valore anche per gli imballaggi alimentari e l’agricoltura.In questo modo, in poco tempo hanno posto le basi per lo sviluppo di un settore industriale che ha raggiunto numeri di tutto rispetto e che merita di essere conosciuto e valorizzato a livello nazionale e continentale”, spiega Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche. Un altro aspetto virtuoso è la sinergia del Consorzio con le amministrazioni locali.

I Comuni convenzionati sono oltre 3700 (47,8% del totale) con 38 milioni di residenti (64% della popolazione nazionale).A loro sono stati riconosciuti, nel solo 2022, corrispettivi economici per 9,3 milioni di euro. “Il nostro consorzio ha permesso di chiudere il cerchio della filiera italiana delle bioplastiche compostabili, facendone conoscere meglio le peculiarità ai cittadini e stimolando il loro corretto riciclo insieme ai rifiuti organici, riconoscendo ai Comuni che si sono convenzionati con noi importanti corrispettivi economici, che hanno così coperto i loro costi di raccolta, trasporto e trattamento.

I risultati rapidamente raggiunti in termini di Comuni convenzionati e di rifiuti riciclati lo dimostrano chiaramente”, sottolinea Marco Versari, presidente di Biorepack, ultimo nato del sistema Conai e primo esempio al mondo di consorzio di riciclo dedicato al trattamento organico degli imballaggi in bioplastica e compostabile. “La sinergia virtuosa tra consorzi di riciclo ed enti locali è essenziale per far progredire l’intero sistema Paese sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti.E il contributo di Biorepack sta consentendo di fare progressi, anno dopo anno, nella raccolta della Forsu”, commenta Franco Bonesso, consigliere nazionale Anci, spiegando anche come “grazie al sistema dei consorzi, molti enti locali, soprattutto quelli di piccole dimensioni, abbiano potuto contare su risorse economiche aggiuntive, che hanno permesso di innalzare la qualità del servizio di raccolta, con vantaggi economici e ambientali per intere comunità.

Tutto questo è un patrimonio da difendere e valorizzare”.   Tra gli esempi più virtuosi del settore c’è Milano che, come ricorda Danilo Vismara, responsabile Marketing Territoriale AMSA-Gruppo A2A, ha raggiunto “ottimi livelli di raccolta dell’organico”.Merito anche dell’uso delle bioplastiche compostabili e della messa a punto di un sistema porta a porta per le utenze domestiche affiancato da servizi ad hoc per i mercati e per le utenze commerciali. Importante poi l’esperienza de L’Aquila, che ha puntato sulla comunicazione: un’attività consolidata anche grazie al convenzionamento con Biorepack. “Senza comunicazione non si possono raggiungere i cittadini.

E senza i cittadini non è pensabile fare una raccolta differenziata di qualità”, spiega Sonia Fiucci, responsabile Comunicazione di Asm L’Aquila, la società che gestisce la raccolta in città e in alcuni Comuni limitrofi. Soluzioni creative, infine, per Messina, dove Messinaservizi, la società in house che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti e il decoro urbano del Comune, ha deciso di riutilizzare il compost – prodotto all’interno dell’impianto di compostaggio della Rem Srl di Catania attraverso la corretta raccolta dell’umido e delle plastiche biocompostabili – per allestire delle aiuole cittadine a partire dalle festività natalizie.Un esempio tangibile di economia circolare. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Londra si prepara a weekend da incubo, si temono scontri hoolingans-manifestanti filopalestinesi

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(Adnkronos) – C’è tensione in Gran Bretagna in vista della manifestazione pro palestinese prevista per sabato, in un weekend in cui si ricordano i caduti delle due guerre mondiali.Gruppi di tifosi di calcio estremisti, scrive il Daily mail, si stanno organizzando per venire a Londra domenica, affermando di voler difendere la cerimonia ufficiale per i Caduti dalle potenziali minacce “dell’estrema sinistra e i pro-palestinesi”. Già la marcia pro palestinese di sabato aveva causato polemiche per la coincidenza con la festa dell’11 novembre, in cui si ricorda l’armistizio della prima guerra mondiale.

Si tratta di una ricorrenza molto sentita dai britannici che portano per giorni all’occhiello il ‘poppy’, un papavero rosso, per ricordare i caduti.Il 12 è prevista una cerimonia nazionale al Cenotaffio di Whitehall in onore dei morti delle due guerre.

Malgrado non sia prevista nessuna manifestazione filopalestinese per domenica, sono emerse preoccupazioni di contestazioni alla cerimonia ufficiale.In questo contesto gruppi di hooligans di estrema destra si sono organizzati per arrivare in massa domenica a Londra. Secondo Mail sport la polizia metropolitana ritiene che oltre un migliaio di hooligan si prepari ad arrivare nella capitale, dopo che un messaggio fatto circolare dai ‘Footbal lads against extremism’, un gruppo di tifosi vicino all’estrema destra, ha invitato a venire a difendere domenica le cerimonie della Rimembranza dalla “minaccia” della “sinistra estrema e i sostenitori pro palestinesi”.

Il messaggio esorta a non portare armi, ma le autorità temono “un weekend da incubo” e hanno previsto rinforzi di polizia a Londra.A quanto si legge due autobus organizzati da un gruppo storico del tifo di estrema destra sono già sold out. Intanto ulteriori tensioni sono state alimentate da un articolo pubblicato sul Times da Suella Braveman, nel quale la ministra dell’Interno attacca la polizia accusandola di avere, giustamente, la mano dura contro comportamenti aggressivi di manifestanti di estrema destra e tifosi d calcio, ma di chiudere un occhio di fronte ai filo palestinesi.

L’articolo è stato criticato anche da alcuni conservatori, in quanto delegittima la polizia, e l’ufficio del primo ministro ha fatto sapere che il testo non era stato approvato da Rishi Sunak.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Teresa Ruta choc: “Ho subito un tentativo di stupro ma non ho denunciato”

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(Adnkronos) –
Maria Teresa Ruta svela di aver subìtio un tentativo di stupro ma non ha sporto denuncia.E’ la conduttrice a raccontare il drammatico episodio nella confessione a ‘Radio2 Happy Family’: “Diversi anni fa ho subito un tentativo di violenza ma non ho denunciato.

Ne ho parlato dopo, con grande dolore.Bisogna stare attente ai primi segnali, saperli leggere”, dice. Ruta ripercorre vita e carriera nella chiacchierata con Ema Stokholma e i Gemelli di Guidonia. “La prima volta che la mia vita è cambiata?

Ballavo sui tavoli, me lo dicono i miei genitori, mi portarono in balera per farmi ballare, e una volta diedero un numerino e chiamarono tutte le donne in pista.Io sono corsa, e ho vinto un ombrellino di carta, un giubbino di carta e da lì è partito il mio lancio miss.

Sono stata miss Trota, miss Mondo Suzuki e poi Miss Muretto.Ho una passione per le lapidi.

L’epitaffio che sceglierei per me?Ho bevuto la vita tutta in un sorso, ma mi è rimasta ancora tanta sete.

Quello è un viaggio, io sono una grande viaggiatrice”. Il 25 novembre prende il via un progetto importantissimo contro la violenza sulle donne. “Non ho denunciato un tentativo di violenza subito diversi anni fa.Ne ho parlato dopo, con grande dolore.

Una grande autrice e cantautrice ha scritto questo testo leggendo o ascoltando le mie dichiarazioni.Ho parlato con grande dolore di questa cosa, lei ha pensato che potevamo provare ad aiutare le donne a parlare almeno tra noi, soprattutto sulla violenza domestica.

Bisogna stare attente ai primi segnali, saperli leggere”, spiega. Riavvolgendo il nastro, c’è spazio anche per ricordare il momento più brutto della sua carriera: “A ripensarci oggi diventa ancora più brutto.Io che sono cristiana, cattolica, credente, ho sempre educato i miei figli al dialogo e alla libertà.

Nel 1996 due amici mi hanno chiesto di officiare al comune di Milano il loro matrimonio gay.Era uno dei primi.

Io ho accettato con grande piacere, ma sono stata attaccata da quotidiani e settimanali.La mia vita lì è cambiata, io ho semplicemente risposto che se qualcuno dei miei figli volesse essere felice, non potrei mai mettermi contro la sua serenità”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luis Diaz, liberato anche il padre rapito in Colombia

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(Adnkronos) – Dopo 14 giorni è stato liberato il padre dell’attaccante del Liverpool Luis Diaz.A dare l’annuncio i media colombiani.

Luis Manuel Diaz era stato rapito da una banda di guerriglieri dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) nel dipartimento di La Guajira in Colombia insieme alla moglie, che era stata rilasciata dopo poche ore.  La donna era stata soccorsa nella città di Barrancas, come ha reso noto Gustavo Pedro, presidente della Colombia.Secondo le ricostruzioni, la coppia era ad una stazione di servizio quando è stata avvicinata da uomini armati, che erano in sella a motociclette.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, banditi armati entrano da una botola al KFC: aggrediti i dipendenti

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(Adnkronos) – Armati di pistola, fanno irruzione nel KFC di via Toledo a Napoli entrando da una botola.Terrore per alcuni dipendenti della nota catena di fast-food.  Questa mattina, prima dell’orario di apertura, almeno due banditi armati sono entrati nei locali di servizio attraverso una botola.

Il locale non era aperto al pubblico ma dentro erano presenti già alcuni dipendenti.I due hanno minacciato e aggredito con qualche schiaffo una dipendente per poi fuggire dalla stessa botola da cui erano passati.

Non è chiaro se si sia trattato di un’aggressione a scopo di rapina.Le indagini dei carabinieri sono in corso: sentiti i testimoni e acquisiti i filmati registrati dalle telecamere interne al locale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spara a un gatto e lo fa sbranare dai suoi cani, video virale sui social

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(Adnkronos) –
Un gatto inseguito da tre cani, colpito da un colpo di pistola e poi lasciato sbranare dai tre animali.E’ l’ennesimo video macabro su animali diffuso e postato sui social da un uomo di Partinico, nel Palermitano.

Nel video, denunciato dalla Lndc Animal Protection, si vede l’uomo, armato, che aizza tre cani, presumibilmente di sua proprietà, all’inseguimento di un gatto indifeso.Il felino riesce ad arrampicarsi su un albero ma l’uomo gli spara, facendolo cadere al suolo e lasciandolo sbranare dai tre cani.  “Non gliela faremo passare liscia.

Questo cacciatore, perché non saprei in quale altro modo definire un uomo armato che si accompagna a cani chiaramente abituati a praticare questo tipo di attività, deve pagare per quello che ha fatto – afferma Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection – La vittima non è solo questo gatto, ma anche tutte le altre creature che ha perseguitato nel corso del tempo.Oppressi, sono anche i cani che ha usato per i suoi folli scopi. È evidente che per quest’uomo si è sempre e solo trattato di un divertimento, di un passatempo meritevole di essere documentato e condiviso pubblicamente sui social.

Non riesco a comprendere la mente di persone così.Spero vivamente che la nostra denuncia, per il reato di uccisione di animale, renda giustizia alle tante vittime di quest’uomo.

Non possiamo permettere che passi il concetto di una bravata da social, deve essere chiaro che si tratta bensì di un atto vile che costituisce reato”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Mosca al bivio per la strategia: lo scenario

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(Adnkronos) –
La Russia si trova davanti a scelte strategiche sull’uso di risorse e uomini nella guerra con l’Ucraina.Le esigenze del conflitto con Kiev, in corso da oltre 600 giorni, potrebbero spingere Mosca a sguarnire militarmente le altre frontiere.

E’ lo scenario che delinea l’intelligence militare britannica nel bollettino che fa il punto sulla guerra. “Dopo le perdite riportate la settimana scorsa di numerosi missili russi terra aria a lungo raggio (Sam), nuove analisi suggeriscono che, per mantenere la copertura sull’Ucraina, la Russia dovrà molto probabilmente ridispiegare i Sam che normalmente proteggono parti distanti della Russia”, nota l’intelligence militare. Alcuni Sam russi, “come i Sa-21, possono colpire obiettivi fino a 400 km di distanza.Essendo posizionati in punti strategicamente importanti, così come lungo i confini russi, la loro rimozione indebolirebbe la difesa aerea nelle aree periferiche.

La riallocazione di elementi strategici della difesa aerea dimostrerebbe ulteriormente come il conflitto in Ucraina continui a sovraccaricare la difesa russa e mettere in difficoltà la sua capacità di mantenere difese di base attraverso la vastità del suo territorio”, conclude il bollettino. Intanto, l’Ucraina afferma che sono più di mille i morti tra le forze russe in 24 ore di combattimenti.Nell’aggiornamento quotidiano diffuso su Facebook, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine parla di “circa 308.720” caduti tra i russi dall’inizio della guerra (+1.080 rispetto al bollettino di ieri). Secondo Kiev, dal febbraio dello scorso anno sono stati distrutti 5.316 tank, 7.475 sistemi di artiglieria e 577 sistemi di difesa antiaerea.

Abbattuti 322 velivoli, 324 elicotteri e 5.593 droni.Distrutti anche, si legge nel bollettino, 20 unità navali e un sottomarino.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Link, Giampiero Massolo ha aperto l’anno accademico 2023-24

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(Adnkronos) – “Nei prossimi anni non vivremo in un mondo che collabora, ma in un mondo in contrapposizione.Le attuali crisi globali non potranno essere risolte, ma al massimo mitigate”.

Non ha usato giri di parole l’ambasciatore Giampiero Massolo, chiamato stamane a svolgere la lectio magistralis in occasione dell’apertura dell’anno accademico 2023-2024 dell’Università degli Studi Link.L’evento ha visto gli interventi del magnifico rettore Carlo Alberto Giusti e del presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, alla presenza di numerose figure del mondo dell’università, delle forze armate, dell’imprenditoria e delle istituzioni, tra le quali l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli e l’ex ministro della Giustizia, Paola Severino. Massolo, oggi presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, di Mundys e del Comitato per l’Expo 2030 a Roma, ha tracciato uno scenario globale ben poco rassicurante. “In Medio Oriente – ha detto – il rischio più grave è una regionalizzazione del conflitto con azioni belliche dirette tra Israele e Iran.

Se questo avvenisse, potrebbe comportare un coinvolgimento degli Stati Uniti, cosa che gli americani di certo oggi non vorrebbero.Più in generale, è sempre più evidente una contrapposizione tra “The West” e “The Rest”, cioè tra i paesi che si riconoscono nel modello occidentale e tutti gli altri, in cui non ci sono buoni e cattivi perché non basata su elementi valoriali ma su convenienze e interessi.

Un ordine mondiale non è alle viste, al massimo una fase transitoria.Quindi i paesi devono rivedere le loro priorità, conciliando le necessarie spese per la difesa con quelle per la transizione energetica”. La cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico arriva a coronamento di un periodo ricco di momenti importanti per la Link. “Nei mesi scorsi – ha ricordato il rettore, Carlo Alberto Giusti – abbiamo ospitato le prime due edizioni del Festival Nazionale delle Università, che ha contribuito finalmente a mettere a fattor comune le esperienze di decine di istituzioni accademiche italiane su temi di grande attualità come la cultura digitale e l’intelligenza artificiale, e abbiamo dato vita a innumerevoli incontri, seminari, lectiones magistrales con prestigiose figure italiane e internazionali.

Nelle scorse settimane, inoltre, è stato dato l’avvio ufficiale al Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria a Città di Castello, nuova sede dell’Università degli Studi Link, che si aggiunge a quelle già operative a Roma e a Napoli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Coop Lombardia rinnova impegno per educare al rispetto

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(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi del 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e dando seguito alle iniziative già messe in campo negli anni scorsi, Coop Lombardia rinnova il suo impegno nel diffondere una cultura fondata sul rispetto e sulla responsabilità individuale, con un incontro formativo dedicato al proprio personale.  Presenti all’evento, svoltosi presso l’auditorium del Centro Asteria di Milano, Alfredo De Bellis, vice presidente di Coop Lombardia; Diana De Marchi, presidente della Commissione per le Pari opportunità e i Diritti civili del Comune di Milano; Giovanni Cuciti, vicario della questura di Milano; Mitia Rendiniello, psicologa e psicoterapeuta SVSeD del Soccorso violenza sessuale e domestica della Clinica Mangiagalli di Milano e Virginia Poli, psicodiagnosta, psicologa giuridica e psicoterapeuta dell’equipe età evolutiva del Centro di psicologia e analisi transazionale di Milano.  All’incontro hanno partecipato spontaneamente oltre 300 dipendenti di Coop Lombardia, numero in crescita rispetto all’edizione dell’anno scorso.Il vice presidente De Bellis ha espresso per questo grande soddisfazione: “Sono molto soddisfatto.

Rispetto all’anno scorso è cresciuta non solo la partecipazione in termini numerici ma anche la partecipazione dal punto di vista empatico.Sono sicuro che le persone che lavorano in cooperativa, i nostri soci e i nostri volontari hanno fatto un ulteriore passo in avanti sul tema della consapevolezza e rispetto a quello che, come persone, possiamo e dobbiamo fare per contrastare la violenza sulle donne”.  Iniziative come quelle di Coop Lombardia sono fondamentali per diffondere cultura e consapevolezza e contribuiscono all’opera di prevenzione e repressione che mettono in campo le autorità pubbliche: “Noi cerchiamo di fare un’azione di prevenzione culturale e non ci vogliamo assolutamente sostituire all’azione fondamentale e ancora più importante che portano avanti ad esempio le forze dell’ordine – sottolinea De Bellis – Siamo una cooperativa di consumatori e sappiamo bene che la nostra non può essere solo un’azione economica, che comunque è fondamentale per dare lavoro alle persone e per mantenere la cooperativa in uno stato di salute dignitoso.

Sentiamo infatti il dovere di restituire ai territori non solo un valore economico ma anche un valore sociale. È quello che cerchiamo di fare con molte iniziative come quella odierna”. Giovanni Cuciti, vicario della questura di Milano, ha parlato del costante impegno da parte delle forze dell’ordine per garantire prevenzione su tutto il territorio: “La Questura di Milano da anni percorre la strada della prevenzione per cercare di contenere l’escalation delle condotte violente, mettendo a disposizione le proprie professionalità ai fini della predisposizione di ammonimenti del Questore.Si tratta di provvedimenti di prevenzione atti ad arginare la violenza di genere, richiamando lo stesso autore delle violenze e invitandolo a intraprendere un percorso trattamentale finalizzato all’acquisizione del disvalore delle condotte che pone in essere.

Questo perché – prosegue Cuciti – è importante rendere consapevoli gli autori di violenza di quello che fanno per evitare che vengano poste in essere ulteriori condotte violente”.  Il vicario della questura di Milano ha illustrato quindi la situazione sul territorio milanese: “Quello di Milano è un percorso che seguiamo ogni giorno, cercando di implementare le risorse.La situazione viene seguita con particolare attenzione non solo dalla Polizia di Stato ma anche dall’autorità giudiziaria e da tutti i componenti del sistema di sicurezza.

I dati della Questura registrano un leggero aumento dei casi di violenze sessuali e molestie sessuali in questo periodo rispetto ad altri tipi di reati.Ovviamente – conclude Cuciti – l’attenzione dedicata al contrasto della violenza sulle donne si esprime non solo dal punto di vista repressivo ma soprattutto dal punto di vista preventivo”.  A portare la voce del Comune di Milano è stata la presidente della Commissione per le Pari opportunità e i Diritti civili, Diana De Marchi: “La violenza sulle donne non è in calo, purtroppo.

Mentre diminuiscono gli altri reati, i femminicidi continuano.In questa fase temporale osserviamo che sia le denunce che le situazioni di violenza senza denuncia riguardano sempre più spesso ragazze giovani, quindi si è abbassata anche l’età delle donne vittime di violenza.

Come amministrazione abbiamo sempre investito su risorse professionali e economiche costanti – prosegue De Marchi – perché è importante avere una rete antiviolenza strutturata, organizzata, che si confronta costantemente e che innova anche le proprie proposte e le proprie metodologie.Questa rete è composte dagli avvocati, dai centri antiviolenza, che sono fondamentali, dagli psicologi, dalle forze dell’ordine e dall’Ats, tutti soggetti che accompagnano le donne e prevengono la violenza.

Credo però che dobbiamo diventare più capillari sul territorio.Quello che continuo a dire è che abbiamo bisogno di far conoscere di più i nostri servizi e le nostre azioni poiché spesso non sono note a tutti e a tutte.

Dobbiamo inoltre agganciare tutte quelle realtà ‘informali’ che ci sono sul territorio e che possono fare da sentinelle per poi portare le donne a rivolgersi alla rete antiviolenza” conclude.  Cristina Carelli, coordinatrice generale della Casa di accoglienza delle donne maltrattate, ha lanciato un messaggio a tutte le donne vittime di violenza, spiegando come sia possibile per tutte poterne uscire: “La violenza è un’esperienza che noi dell’associazione comprendiamo molto bene.Quel che è importante sottolineare è che non deve esserci un atteggiamento giudicante nei confronti delle donne vittime di violenza e, soprattutto, deve essere chiaro che non sono ‘donne da meno’ perché vivono dentro una situazione di violenza, in quanto potrebbe capitare a qualsiasi donna.

La violenza di genere è davvero un fenomeno trasversale.L’importante è avere il supporto giusto.

Vi assicuro che, se le donne sanno di poter essere accolte supportate, chiedono aiuto”.  La scarsa disponibilità economica non deve essere un deterrente per le donne vittima di violenza che vogliono uscire dalla situazione di abuso e intraprendere un percorso legale, come ha spiegato la psicologa Mitia Rendiniello: “In Italia la legge prevede che le donne vittime di violenza, indipendentemente dal reddito, abbiano diritto al gratuito patrocinio.Perciò, le donne che si trovano a vivere queste situazioni, possono intraprendere un percorso legale senza doversi preoccupare delle spese legali.

All’interno dei centri antiviolenza è inoltre prevista la possibilità di accedere a delle consulenze legali sia per i procedimenti civili che per quelli penali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentazione Edizione Critica “Le cinque rose di Jennifer” – Stabia Teatro Festival 2023

Nel contesto dello “Stabia Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello 2023”, l’Edizione Critica de “Le cinque rose di Jennifer” a cura di Vincenzo Caputo è stata presentata ieri a Castellammare di Stabia.

Vincenzo Caputo, professore di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, è uno degli invitati alla IX edizione dello Stabia Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello 2023 che prevede, come in ogni edizione, il susseguirsi di diversi eventi letterari e teatrali.

Presentazione Edizione Critica ''Le cinque rose di Jennifer'' - Stabia Teatro Festival 2023
Presentazione Edizione Critica ”Le cinque rose di Jennifer” – Stabia Teatro Festival 2023

L’incontro culturale che vi raccontiamo è stato promosso dal Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” e dalle Associazioni “Achille Basile – Le ali della lettura” e “Certamen Plinianum” e si è svolto presso la sala conferenze della Banca Stabiese, alla presenza di un pubblico attento e partecipe.

Una serata per riflettere su uno dei più importanti testi di Annibale Ruccello, compianto drammaturgo, attore e regista stabiese, che con la sua opera ha lasciato un’impronta indelebile nella produzione teatrale del secondo Novecento, anticipando dibattiti attualissimi.

Nei suoi drammi, tematiche come la solitudine, l’identità di genere, l’ipocrisia, l’impossibilità di stabilire relazioni significative col prossimo emergono in tutta la loro scottante attualità, facendo riflettere sulle difficoltà di vivere e convivere in una società conformista, dove il “diverso” non riesce a trovare una sua dimensione.

I presenti a questo evento letterario nell’ambito dello “Stabia Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello 2023”

A coordinare gli interventi, la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione ‘Achille Basile- Le Ali della Lettura e “Certamen Plinianum” di Castellammare di Stabia.

L’opera è stata presentata da due illustri docenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”: il prof. Pasquale Sabbatino, ordinario di Letteratura italiana già coordinatore del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia e il prof. Matteo Palumbo, docente onorario del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo.

In conclusione, l’intervento del prof. Vincenzo Caputo, autore del testo critico, ha chiarito i nodi cruciali della sua interessante ricerca, da cui si dipanano notevoli spunti di riflessione. Annibale Ruccello è un “federiciano”, essendosi laureato in Filosofia nel 1977 presso il prestigioso ateneo napoletano, e già da molti anni il Dipartimento di Studi Umanistici della “Federico II” ha voluto onorarne la memoria con una serie di importanti iniziative, come le edizioni critiche, con l’intento di ripubblicarne l’opera completa.

Le parole di Prof. Pasquale Sabbatino:

“L’edizione critica degli scritti di Annibale Ruccello parte da un progetto elaborato un decennio fa insieme all’amico e collega Matteo Palumbo presso il Dipartimento di studi umanistici ed è fondamentale, perché ci permette di recuperare l’opera dell’autore secondo le sue ultime volontà e nelle sue varie fasi redazionali – ha chiarito il prof. Pasquale Sabbatino, sottolineando che: “Altro obiettivo del progetto è quello di trasferire l’Archivio di Carlo De Nonno (compositore, chitarrista e poeta, che ha collaborato con Ruccello, partecipando al rinnovamento drammaturgico del ‘dopo Eduardo’ Negli anni ‘80), archivio denominato “Annibale Ruccello”, che verrà allestito dentro l’Università “Federico II”, in uno spazio che diventerà un centro di ricerca teatrale.”

“La grande audacia e l’esperienza filologica di Vincenzo Caputo – ha continuato il prof. Sabbatino – hanno permesso di recuperare almeno due di queste stratigrafie redazionali: la prima è quella chiamata “Testo Siae”, con la data del 10 ottobre del 1980.”

“La seconda, il testo di base, è quella del 16 dicembre del 1980, il copione andato in scena in quella data e conservato proprio nell’archivio di Carlo De Nonno, con altri scritti, che saranno consultabili in modalità digitale da ogni parte del mondo.”

“La terza, invece, è affidata alle recensioni di uno spettacolo del 1986: abbiamo le notizie dalle recensioni, ma non il testo.”

“La vicenda racconta il dolore di un travestito, marginale e emarginato dalla società, l’altro, il diverso, che vive in solitudine senza dialogare né con sé né con gli altri e quando lo fa viene fuori l’ipocrisia, il senso tragico dell’esistenza’.

L’intervento del Prof. Matteo Palumbo

L’importanza di fare chiarezza sulla stratigrafia del testo è stata ribadita anche dal prof. Matteo Palumbo, che nel suo lungo e articolato intervento si sofferma sugli apparentemente piccoli ma sostanziali mutamenti tra i due copioni.

La diversa ambientazione (nella prima versione è un basso in un quartiere popolare, nella seconda una stanza in un quartiere di travestiti) o il mutamento del nome della radio libera, che “invade la stanza”, e di quello del quartiere indicano l’apertura ad “universi altri, al di fuori di Napoli”.

“Annibale appartiene alla storia del teatro italiano, ma alla tradizione del teatro napoletano – sottolinea il prof. Palumbo – sono personaggi che vivono un senso di solitudine, che parte da essi per poi contagiare tutti: una dimensione allucinata delle passioni che non trovano spazio.”

Le storie di questi personaggi “sono, come Annibale le chiamava, tragedie “minimali”, in cui questi personaggi che non hanno un’identità, che fanno i conti con il desiderio di vita e con l’impossibilità che essa si realizzi. E significativamente “Le cinque rose di Jennifer” è il primo testo firmato solo da Annibale.”

Il Prof. Vincenzo Caputo autore dell’opera chiude la giornata

Il prof. Vincenzo Caputo, autore del testo e nuovo coordinatore del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, nel suo intervento si è soffermato soprattutto sui tanti aspetti significativi dell’opera analizzata:

“C’è un passaggio che mi ha sempre colpito molto – ha sottolineato – quello della telefonata a “Radio Cuore Libero” di un travestito, una certa Sonia, che chiama perché non ha nessuno con cui parlare e vuole declamare una poesia che si chiama “Solitudine”. Un passaggio fondamentale, un dolore gridato.”
Dagli elementi analizzati nel testo, emergono, inoltre, altri significativi spunti di carattere sociologico e antropologico, che rendono questo testo una preziosa guida per chi volesse avvicinarsi all’opera ruccelliana e approfondirne lo studio.

Inquinanti nel latte materno, la scoperta di uno studio italiano

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(Adnkronos) – Contaminanti chimici nel latte materno.Per la prima volta, ricercatori italiani, hanno trovato tracce di inquinanti nel latte materno e nelle urine di 650 coppie madre-figlio.

Dunque, dopo aver rintracciato, in passato, microplastiche nel latte delle mamme, ora è stata la volta di numerosi contaminanti chimici, con rischi potenzialmente maggiori sulla salute dei bimbi, particolarmente vulnerabili.Dagli ftalati presenti nelle plastiche degli imballaggi alimentari al bisfenolo A, attualmente bandito, presente nelle stoviglie di plastica monouso e nei detergenti per il corpo, dai glifosati, utilizzati come pesticidi, ai parabeni contenuti nei cosmetici: questi gli interferenti endocrini – sostanze chimiche che alterano il sistema ormonale provocando maggior rischio di obesità, pubertà precoce, diabete e disturbi neurocomportamentali nell’infanzia – ritrovati nel latte materno.  
A ‘scovare’ gli inquinanti è stato uno studio italiano, finanziato dall’Ue e ancora in corso, coordinato dall’università di Parma in collaborazione all’Ausl-Irccs di Reggio Emilia e alle università di Firenze e Cagliari, che sta valutando gli effetti degli interferenti endocrini sul neurosviluppo e la crescita infantile, analizzando in particolare il latte materno.

I risultati preliminari dello studio sono stati discussi al congresso della Società italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica (Siedp), dal quale gli esperti hanno inviato a evitare inutile allarmismo che potrebbe spingere migliaia di madri a preferire metodi alternativi all’allattamento al seno, che rimane invece di gran lunga il migliore alimento per il bebè. “La scoperta di numerosi contaminanti nel latte materno, oltre le microplastiche, aumenta la nostra preoccupazione per la popolazione di neonati estremamente vulnerabili perché l’esposizione a queste particelle è inevitabile, data la loro onnipresenza nell’ambiente – dichiara Mariacarolina Salerno, presidente del congresso, e direttore dell’Unità di Pediatria endocrinologica del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II di Napoli -.Tuttavia, questi risultati non devono scatenare allarmismi: l’allattamento al seno è benefico per la salute e la crescita del bambino e non va sospeso ma protetto, prevenendo l’esposizione agli interferenti endocrini e agendo sulle abitudini nutrizionali e sullo stile di vita delle donne durante la gravidanza e l’allattamento”.  “La prima parte della ricerca si è occupata di analizzare e misurare i livelli di concentrazione di interferenti endocrini nel latte materno in 654 coppie madre-figlio, dalla nascita fino al primo anno di vita – dichiara Maria Elisabeth Street, partner dello studio e professoressa associata di Pediatria all’università di Parma -.

I dati mostrano la presenza di ftalati fino al 70% dei campioni di latte materno e fino al 96% dei campioni di urine dei neonati.Ritrovati anche alti livelli di bisfenolo A, attualmente bandito, nel latte materno fino al 44% dei campioni, con una presenza fino al 14% nelle urine dei bambini.

Percentuali di presenza più bassa al 18% dei campioni per i glufosinati e i glifosati.Il latte materno è risultato contaminato anche da idrocarburi policiclici aromatici, fino al 6%, parabeni e piretroidi nel 2,4% dei campioni”.  “Dobbiamo considerare che i contaminanti del latte materno sempre co-presenti, interagiscono fra loro potendo recare conseguenze nocive potenzialmente maggiori nelle epoche successive di vita – aggiunge Street -.

Il superamento di questi valori indica che è ormai chiara l’importanza di comprendere l’impatto degli interferenti endocrini tramite il latte materno sulla crescita del bambino al fine di sviluppare azioni specifiche di riduzione all’esposizione, in quanto alimento di eccellenza particolarmente suscettibile di contaminazione.A tal fine vorremmo consigliare alle donne in gravidanza di prestare maggiore attenzione ed evitare cibi e bevande confezionate in plastica, cosmetici e dentifrici contenenti microplastiche e vestiti realizzati con tessuti sintetici”.  
Ecco le raccomandazioni Siedp per ridurre l’esposizione delle donne durante la gravidanza e l’allattamento agli interferenti endocrini: Limitare l’uso di plastica monouso e l’utilizzo di biberon non certificati; Limitare l’utilizzo di contenitori di plastica per conservare e scaldare i cibi; Se possibile non utilizzare solventi, pesticidi, erbicidi e fungicidi ed eventualmente utilizzare dispositivi di protezione durante il loro impiego; Per l’igiene personale e la cosmesi utilizzare prodotti naturali; Risciacquare a fondo frutta e verdura in scatola prima del consumo; Consumare preferibilmente alimenti freschi e di stagione; Seguire un’alimentazione varia con alimenti provenienti da fornitori diversi; Scegliere un abbigliamento con tessuti naturali. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)