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Courtney Cox ricorda Matthew Perry con scena di Friends: “Mi manchi ogni giorno”

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(Adnkronos) – “Mi manchi ogni giorno”.Dopo Matt LeBlanc anche Courteney Cox rompe il silenzio sulla morte del collega e amico Matthew Perry, scomparso a fine ottobre.

Dopo il lutto, tutti gli attori della serie cult avevano finora pubblicato solo un comunicato congiunto in cui si dicevano devastati e poi si erano chiusi nel silenzio. Sul suo profilo Instagram, l’attrice che in ‘Friends’ interpretava Monica, diventata dalla quarta stagione della serie la fidanzata del personaggio di Perry e poi moglie, Chandler, ha scritto: “Sono così grata per ogni momento che ho passato con te, Matty, e mi manchi ogni giorno”. “Quando lavori con qualcuno a stretto contatto come ho fatto con Matthew, ci sono migliaia di momenti che vorrei poter condividere.Per ora ecco uno dei miei preferiti”, ha aggiunto l’attrice pubblicando il video del risveglio dopo la prima notte insieme tra i due personaggi: “Per dare un po’ di retroscena, Chandler e Monica avrebbero dovuto avere un’avventura di una notte a Londra.

Ma a causa della reazione del pubblico, è diventato l’inizio della loro storia d’amore.In questa scena, prima che iniziassimo a girare, mi ha sussurrato una battuta divertente.

Faceva spesso cose del genere.Era divertente ed era gentile”, ha concluso l’attrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero generale, alta tensione Cgil e Uil-governo dopo la precettazione

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(Adnkronos) – Altra tensione tra Cgil-Uil e governo dopo la precettazione ufficiale dello sciopero generale di venerdì 17 novembre, ridotto con una ordinanza del ministro dei Trasporti Matteo Salvini da 8 a 4 ore.  Cosa accadrà, quindi, a quei lavoratori che violeranno la disposizione? “In caso di violazione, scatteranno le sanzioni previste dalla legge”, spiega oggi Salvini a ‘Libero’, aggiungendo: “Non conosco la presidente del Consiglio di garanzia, l’ho detto anche ai sindacati” ma “fanno insinuazioni contro il garante senza guardare alle ragione del suo intervento”. “È uno sciopero Pd-Cgil.Chissà se Landini si candiderà con il Pd per le europee…

Vedremo”, attacca il ministro. ”Lo sciopero generale è confermato per otto ore.Il ministro Salvini è intervenuto riducendo da otto a quattro ore soltanto per il settore dei trasporti pubblici.

Valuteremo con Landini quale sarà il nostro comportamento.E chiaro che rispetto ad un atto di precettazione dobbiamo tutelare i lavoratori.

Lo sciopero si farà venerdì a Piazza del Popolo a Roma.Risponderemo ad un atto di squadrismo istituzionale con una grande partecipazione alla manifestazione”, sottolinea intanto il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in un’intervista a Rtl 102.5.  “Guarderemo questa mattina il testo della precettazione, Abbiamo convocato per oggi alle 15.30 una conferenza stampa con la Uil e discuteremo su cosa fare.

Per quello che ci riguarda è confermato lo sciopero per tutti i settori, ma per quanto riguarda il settore dei trasporti vedremo cosa fare senza mettere in difficoltà i lavoratori, perché con la prescrizione del governo le misure riguardano anche i lavoratori, non solo i sindacati.Viene messo in discussione il diritto soggettivo, sancito dalla Costituzione, della singola persona di poter scioperare.

Non lo aveva mai fatto nessun altro governo nella storia di questo Paese.E’ di una gravità assoluta”, ha detto stamani il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ad ‘Agorà’ su Rai Tre.  “Non stiamo scioperando per il vezzo di scioperare ma perché le misure che sta mettendo in campo il governo peggiorano le condizioni delle persone.

L’interpretazione della Commissione non sta né in cielo né in terra.Il nostro è uno sciopero generale, semplicemente lo abbiamo articolato in più giornate per favorire la partecipazione dei territori.

E’ un’interpretazione che viene usata per limitare lo sciopero, ed è una logica di questa nuova Commissione, che è compiacente con il governo.Ma possono precettare finché vogliono.

Non hanno ancora trovato un narcotico per rimettere in gabbia me e Bombardieri”, ha continuato il leader Cgil. “Non abbiamo mai sentito Salvini.A noi la lettera della Commissione di garanzia è arrivata il 9 novembre.

Le dichiarazioni di Salvini sono arrivate ancora prima che noi avessimo quella lettera”, prosegue Landini. “È la posizione di Salvini o anche del presidente Meloni?Vorrei capire che cosa capire ne pensa Meloni”, dice ancora.  “Sono mesi che chiediamo al governo di avere un confronto e non è avvenuto.

Abbiamo deciso lo sciopero il 29 ottobre”, aggiunge il leader della Cgil. “Abbiamo cominciato a dirlo da luglio perché volevamo che il governo trattasse con noi.Era un preavviso.

Questo sciopero è contro le politiche del governo.Se non lo facciamo adesso quando lo facciamo”. “La follia di questo governo”, aggiunge, è dimostrata dal fatto “che sta mettendo in discussione dei patti definiti, dei diritti che erano stati sanciti e garantiti.

Queste persone hanno rispettato delle leggi che c’erano e si sono mosse di conseguenza.Oggi questo gli viene messo in discussione.

Non si rendono conto dei danni che stanno determinando.La fiducia tra i cittadini e lo Stato è un elemento decisivo per far girare un Paese.

Stanno rompendo questo equilibrio”.  “E dall’altra parte stanno smantellando la sanità pubblica”, ha aggiunto Landini. “Dietro c’è un disegno politico di privatizzazione del servizio sanitario.Perché nella legge di Bilancio una parte dei soldi viene deviata sulla sanità privata”. “Sono riusciti a peggioare la Fornero”, prosegue il leader Cgil. “Hanno aumentato l’età pensionabile per tutti e non distinguono tra i lavori più pesanti e gli altri”.  “Abbiamo esplorato tutte le possibilità interpretative e ci è sembrato che i presupposti per uno sciopero generale non ricorressero.

Lo sciopero generale nazionale infatti deve riguardare la generalità delle categorie, la proclamazione cioè deve essere aperta mentre questo caso era una proclamazione chiusa perché conteneva un elenco di settori esclusi dal contrasto alla manovra del governo.Questo per assicurare al sistema una coerenza e una tenuta complessive altrimenti a partire da domani ogni confederazione farebbe una sciopero generale alla carta”.

Così il Garante sugli scioperi, Paola Bellocchi, davanti alla commissione trasporti della Camera spiega il no a Cgil e Uil allo sciopero generale di 8 ore di venerdì prossimo. “Ogni sindacato sceglierebbero le categorie che stanno dentro, quelle che stanno fuori , introducendo una instabilità in una categoria di sciopero che ha già provocato problemi alla commissione visto che il panorama sindacale è pieno di altre sigle e di un numero notevole di scioperi generali”, continua.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello: “Rizzo e Alemanno sono i Me contro Te della politica”

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(Adnkronos) – Terza puntata della seconda settimana di ‘VivaRai2!’, lo show mattutino condotto da Fiorello in diretta dal Foro Italico che dispensa buonumore a partire dalla mattina presto in compagnia di Biggio, Casciari e tutta la banda. Spazio alla satira politica, grande classico della rassegna stampa dello showman.Questa volta a prendersi la scena è l’alleanza tra Rizzo e Alemanno nel partito rossobruno: “Questi sono i Me contro Te della politica.

Siamo a livelli di Tom e Jerry, Bugo e Morgan, Amadeus e i Jalisse.Non è un partito, è un OGM”, ha ironizzato Fiorello. “Stiamo parlando di Rizzo, che è talmente a sinistra che fa il giro e torna a destra, e Alemanno, che invece fu sindaco di Roma e in quel periodo nevicò.

Lui è di destra, ma vuole fare opposizione alla Meloni, quindi ha chiamato uno specialista.E gli ha chiesto ‘mi devi insegnare come si fa a litigare tra di noi’.

Quindi hanno creato questo partito”. “Mi ricorda Rocky: ‘E se io posso cambiare, e voi potete cambiare, e Rizzo si mette insieme ad Alemanno, allora, tutto il mondo può cambiare!Giorgiaaa!’.

Attenta Giorgia che avrai due spine nel fianco, una di destra e una di sinistra!”, conclude lo showman. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi: “Grillo tornato in tv perchè soldi non bastavano più”

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(Adnkronos) – “Beppe Grillo. È tornato in tv perché i soldi garantiti dal Movimento Cinque Stelle non bastavano più”.E’ l”analisi’ che Matteo Renzi, leader di Italia Viva, riserva all’apparizione televisiva di Beppe Grillo a Che tempo che fa.

Il fondatore del M5S, dopo 10 anni di assenza dal piccolo schermo, è stato ospite di Fabio Fazio. “Ha detto anche cose giuste tipo che lui ha fallito e rovinato l’Italia (una sana autocritica, finalmente) e che quando parla Conte nessuno capisce”, dice Renzi sui social. “Poi però Grillo ha detto una frase che mi sconvolge: ‘Se il mondo entra nella tua famiglia, te la sfascia la famiglia’.Io dico: ma con quale faccia Beppe Grillo può dire in tv una cosa del genere dopo essere stato il più grande distruttore di famiglie altrui?

Perché Fazio non gli ha chiesto conto di questa contraddizione?Ma non c’è nessuno nel Movimento Cinque Stelle che avverta il bisogno di prendere le distanze dalla violenza verbale e social di questi anni?

Ma vi rendete conto che vita di inferno avete fatto passare agli altri?Capite quanto odio avete seminato?”, aggiunge il leader di Italia Viva.  Renzi nella sua enews si sofferma anche sul caso della piccola Indi Gregory, morta per una malattia incurabile e al centro di una vicenda giudiziaria in cui, alla fine, hanno pesato le decisioni dei giudici. “È vero che il caso di Indi era probabilmente disperato.

Ma chi ha il diritto di dire la parola fine?Un giudice, la famiglia, il medico? È il grande tema del fine vita che ritorna.

E siccome se toccasse a me vorrei che decidessero i miei cari avendo parlato coi medici, non capisco perché si accusino quei poveri genitori di aver fatto di tutto per provare a salvare la piccola”, dice Renzi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo record a novembre, ‘estate eterna’ da Roma a Milano: previsioni meteo oggi e domani

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(Adnkronos) –
Caldo anomalo a novembre, con temperature ampiamente sopra la media oggi e domani da Roma a Milano, da Napoli a Palermo: in Italia, complice l’Estate di San Martino, il quadro meteo ricorda giugno, con previsioni che non annunciano ribaltoni fino a Natale.Lo zero termico è collocato oltre i 4000 metri, la temperatura del mare si aggira attorno ai 20 gradi.

Gli ultimi mesi sono stati tutti da record e molto probabilmente il 2023 diventerà l’anno più caldo della storia a livello globale, battendo anche il 2016. Come nel 2016, da maggio siamo entrati in una fase eccezionale di El Niño, il fenomeno meteorologico associato all’anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico orientale.Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, evidenzia che proprio come nel 2016, potremmo avere nelle prossime settimane un Super El Niño con uno scarto di temperatura marina superiore ai 2°C: tutto questo calore inciderebbe sulla chiusura del 2023 spingendo l’anno verso il caldo record, anche in Italia. Questa fase anomala proseguirà probabilmente fino alla fine dell’anno, intervallata da qualche veloce passaggio ‘meno caldo’ in un contesto comunque stravolto. Anche i prossimi giorni vedranno, infatti, temperature superiori di 5-8 gradi alle medie del periodo: solo tra venerdì 17 e la prima parte di sabato vivremo una brevissima fase autunnale più tipica.

Anche nei prossimi mesi siamo destinati a vivere fasi anomale, e ogni anno che inizia è previsto più caldo del precedente. I climatologi definiscono questo trend con una frase simbolo: “L’anno più caldo della storia del Pianeta sarà il prossimo” ed in effetti i record vengono battuti costantemente.Ricordiamo che, per quanto riguarda l’Italia, il 2022 è stato l’anno più caldo dal 1800, inizio delle rilevazioni meteo diffuse: al momento siamo lanciati anche noi verso un 2023 ancora più estremo.  
Per quanto riguarda le prossime ore avremo ancora l’Estate di San Martino fino a giovedì 16 con prevalenza di sole, qualche nuvola in più sulle tirreniche e un po’ di vento.

Venerdì 17, giornata sfortunata per gli scaramantici, potrebbe confermare il passaggio perturbato previsto al Centro-Sud con qualche pioggia e ancora vento.  Ma dal weekend, rispettando il trend climatico, dovremmo rivedere ad oltranza il sole e il caldo anomalo su buona parte del Paese: a Milano, al momento, non sono previste piogge significative fino a dicembre. Il freddo e il maltempo sono confinati nelle aree polari, in Scandinavia abbiamo raggiunto anche i -32 gradi a 500 metri di quota; ma questo gelo per adesso resterà prigioniero delle alte latitudini e l’effetto serra contribuirà a mitigare ancora il clima mondiale e il tempo italiano.  
Mercoledì 15.Al nord: nubi basse al mattino poi soleggiato.

Al centro: nubi in Toscana, sole altrove con caldo anomalo per il periodo.Al sud: qualche nuvola sul settore tirrenico, altrove soleggiato e caldo per il periodo. 
Giovedì 16.

Al nord: poco nuvoloso, ma coperto entro sera.Al centro: poco nuvoloso, peggiora dalla sera/notte.

Al sud: bel tempo e caldo oltre la media del periodo. 
Venerdì 17.Al nord: prevalenza di bel tempo.

Al centro: piogge sparse sugli Appennini.Al sud: peggiora con qualche pioggia sulle peninsulari. Tendenza: weekend più soleggiato, a tratti ventoso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dall’Antitrust multe per oltre 15 milioni a 6 società di energia e gas

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(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia.  Secondo l’Autorità, le sei società avrebbero adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in contrasto con la protezione normativa derivante dall’articolo 3 del Decreto Aiuti bis.Infatti, in un contesto caratterizzato da gravi criticità nel settore energetico con significativi aumenti dei costi per i consumatori finali, questa norma aveva vietato aumenti unilaterali dei prezzi per la fornitura di energia elettrica e gas dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023.

Invece, Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia hanno inviato agli utenti lettere con le quali inducevano ad accettare modifiche dei prezzi nel periodo citato, con conseguenti significativi incrementi delle bollette per i loro clienti.  In particolare, Enel ed Eni – cui sono state irrogate sanzioni di 10 milioni e di 5 milioni – hanno modificato unilateralmente i prezzi di fornitura a oltre 4 milioni di consumatori sulla base delle clausole contrattuali che consentono alle stesse società di decidere a propria discrezione se e quando modificare le tariffe, una volta scaduti i prezzi dell’offerta economica scelta.Così, i clienti – anche diversi anni dopo la scadenza dell’offerta economica – si sono visti recapitare lettere con cui Enel ed Eni aumentavano i prezzi in assenza di una scadenza nota al consumatore finale.

Si evidenzia, nel caso della sanzione ad Enel pari a 10 milioni, che è la prima volta che si applica il massimo edittale da quando è stato modificato il Codice del Consumo.  
Acea e Dolomiti hanno ritenuto che le comunicazioni di modifica unilaterale dei prezzi, inviate prima dell’entrata in vigore del divieto, si sarebbero perfezionate dopo 10 giorni dall’invio delle stesse senza rispettare il preavviso di 90 giorni.Queste società hanno quindi aumentato i prezzi prima della scadenza corretta e, nel caso di Acea, anche con modifiche unilaterali in violazione della norma.

Per tali ragioni sono state irrogate, rispettivamente, sanzioni pari a 560 mila euro e 50 mila euro.  
Iberdrola, cui è stata irrogata la sanzione di 25 mila euro, da maggio a ottobre 2022 ha inviato comunicazioni con cui minacciava la risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità sopravvenuta in caso di mancata accettazione di un nuovo contratto di fornitura con condizioni economiche peggiorative.Anche questa condotta era volta ad aggirare l’articolo 3 del decreto, facendo pressione sui consumatori ad accettare la modifica unilaterale per aumentare i prezzi.  
Edison, infine, ha applicato l’incremento dei prezzi prima della scadenza delle tariffe prevista dal contratto.

Visto che la società ha ristorato i propri clienti e dato il numero marginale di consumatori coinvolti, è stato irrogato il minimo edittale di 5.000 euro.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, voragine a Corso Francia: strada chiusa e traffico in tilt

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(Adnkronos) – Ripercussioni al traffico nella zona del Foro Italico a Roma per la voragine che si è aperta ieri pomeriggio a Corso Francia a causa di una tubatura rotta.Il tratto di strada, chiuso in direzione del Raccordo anulare, è invece aperto in direzione centro.

Per la riapertura di Corso Francia si dovrà aspettare l’intervento dell’ufficio tecnico del Municipio e dei vigili del fuoco. Lo si apprende a distanza di 12 ore dalla voragine causata da una tubatura rotta in quella che è una delle strade più trafficate di Roma nord.Disagi, questa mattina, si segnalano anche in via Flaminia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sessuale su due minorenni, 4 arresti a Reggio Calabria

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(Adnkronos) –
Violenza sessuale aggravata ai danni di due minorenni originarie della Piana di Gioia Tauro.Questa l’accusa contestata a quattro persone, tre in carcere e uno, al momento irreperibile, ai domiciliari dagli agenti della Polizia di Stato di Palmi.  Contestualmente all’esecuzione delle 4 misure cautelari, con l’ausilio del personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, dei Commissariati Distaccati di Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Polistena, Cittanova e Taurianova, delle Squadre Mobili di Treviso, Varese e Monza Brianza, e con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Siderno, Rende e Vibo Valentia, sono poi stati eseguiti 18 decreti di perquisizione personale e domiciliare a carico di 16 indagati per lo stesso reato in concorso tra loro, di cui 4 minorenni.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi dispositivi elettronici, informatici e di telefonia mobile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, ‘operazione mirata’ in ospedale al Shifa contro Hamas: “Tank nel complesso”

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(Adnkronos) –
Operazione “precisa e mirata” delle forze di difesa israeliane dalla notte “in un’area specifica” dell’ospedale al-Shifa di Gaza City .Il biltz contro Hamas è stato effettuato “sulla base di informazioni di intelligence e di una necessità operativa”.

A spiegarlo sono le Idf in una nota, che continua: “Stiamo conducendo un’operazione di terra a Gaza per sconfiggere Hamas e salvare i nostri ostaggi.Israele è in guerra con Hamas, non con i civili di Gaza”. “Le forze dell’Idf – si legge anora – includono squadre mediche e persone di lingua araba che hanno seguito una formazione specifica per prepararsi a questo ambiente complesso e sensibile, con l’intento che non venga causato alcun danno ai civili utilizzati da Hamas come scudi umani”. Nelle ultime settimane, spiega ancora il comunicato, “l’Idf ha pubblicamente avvertito più e più volte che il continuo uso militare dell’ospedale di Shifa da parte di Hamas mette a repentaglio il suo status protetto dal diritto internazionale, e ha concesso tutto il tempo necessario per fermare questo abuso illegale dell’ospedale.

Ieri l’Idf ha comunicato ancora una volta alle autorità competenti di Gaza che tutte le attività militari all’interno dell’ospedale devono cessare entro 12 ore.Sfortunatamente – scrivono le forze di difesa israeliane -, non non è successo”. L’Idf, si legge quindi, “ha inoltre facilitato evacuazioni su larga scala dell’ospedale e ha mantenuto un dialogo regolare con le autorità ospedaliere”.

Poi l’ultimatum: “Invitiamo tutti i terroristi di Hamas presenti nell’ospedale ad arrendersi”. I carri armati israeliani sono quindi entrati nel complesso ospedaliero, ha riferito alla Cnn un giornalista dell’agenzia palestinese Wafa. “Possiamo vedere i cannoni dei carri armati puntati verso l’ospedale.Non siamo sicuri se i soldati siano negli edifici, ma sono all’interno del complesso nei carri armati”, ha detto Khader Al Za’anoun. Ci sono stati scontri a fuoco in tutto il cortile e alcune finestre di uno degli edifici erano rotte, ha aggiunto Al Za’anoun.

Centinaia, fra personale e pazienti, sono ancora ad al Shifa, secondo i rapporti più recenti provenienti dall’ospedale, insieme a diverse migliaia di persone che hanno cercato rifugio dall’offensiva aerea e terrestre di Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro pancreas, diagnosi precoce con intelligenza artificiale: il progetto italiano

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(Adnkronos) –
Uno screening per la diagnosi precoce del cancro al pancreas, che permetta di intercettare nelle persone a rischio un eventuale tumore nelle sue primissime fasi, migliorando l’efficacia delle cure.Anche sfruttando tecnologie e strumenti innovativi come algoritmi di intelligenza artificiale, per nuovi approcci alla malattia. Battere sul tempo il carcinoma pancreatico è una delle strade che percorre la ricerca targata Humanitas.

L’Irccs Istituto clinico di Rozzano (Milano), insieme alla sua Fondazione, in vista della Giornata mondiale del cancro al pancreas che si celebra giovedì 16 novembre confermano l’impegno in ricerca, prevenzione e terapia.Fra le iniziative Sms solidali per finanziare gli studi e un giardino di tulipani viola, simbolo del tumore pancreatico, per sensibilizzare i cittadini sulla quarta causa di morte oncologica nei Paesi occidentali, destinata a diventare la seconda entro il 2030.  “Il cancro del pancreas – spiega Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la ricerca – rappresenta una sfida scientifica dati i progressi insufficienti fatti nella diagnosi precoce e nella cura.

Le terapie immunologiche, che rappresentano una vera e propria rivoluzione in oncologia, non hanno avuto un impatto significativo nella terapia del cancro del pancreas.Per questo dobbiamo raccogliere la sfida della ricerca a tutto campo: dal miglioramento della diagnosi precoce allo sviluppo di approcci terapeutici innovativi.

fino alla prevenzione”.   A complicare la cura del tumore al pancreas ci sono diversi fattori, sottolinea Alessandro Zerbi, responsabile Chirurgia pancreatica Irccs Humanitas e docente di Humanitas University, che con il suo team sta sviluppando nuovi progetti grazie anche ai finanziamenti di Fondazione Humanitas per la ricerca: “La sede ‘nascosta’ rispetto ad altri organi – elenca l’esperto – la sua vicinanza a grosse vene e arterie che rendono difficile la chirurgia fatto salvo per il 20-30% di casi; la diagnosi iniziale in stadio relativamente avanzato di malattia; la scarsa risposta alle cure che devono prevedere un approccio multimodale con chemioterapia, chirurgia laddove possibile ed eventuale radioterapia.Questo rende fondamentale proseguire la ricerca in ambiti innovativi sia sul fronte dei meccanismi all’origine della malattia, che ci permetteranno di sviluppare nuove terapie, sia sull’utilizzo di approcci più evoluti per migliorare le tecniche chirurgiche”.  L’incremento dei numeri del carcinoma del pancreas ha cause multifattoriali, ricordano da Humanitas: stile di vita scorretto, alimentazione non equilibrata e agenti inquinanti, primo fra tutti il fumo, a cui si aggiunge una componente genetica nel 10% dei casi.

Sebbene si conoscano alcune di queste predisposizioni genetiche, l’assenza di marcatori predittivi o specifici, nonché di sintomi facilmente riconoscibili, ne ritardano la diagnosi.Oggi però “sappiamo che alcune categorie di persone sono più a rischio di sviluppare il tumore del pancreas – evidenzia Silvia Carrara, responsabile Programma Ecoendoscopia Irccs Humanitas, docente Humanitas University e presidente dell’Associazione italiana per lo studio del pancreas (Aisp) – perché appartengono a famiglie dove sono presenti più casi di questa neoplasia, o perché sono portatori di mutazioni che sono coinvolte nello sviluppo del tumore.

Humanitas è da anni in prima linea nella sorveglianza di queste persone ed è il centro italiano con il maggior numero di persone ingaggiate nel registro italiano promosso da Aisp”. Recentemente il gruppo multidisciplinare di Humanitas dedicato alla familiarità del tumore al pancreas – composto da Zerbi, dalla genetista Monica Barile, dalla radiologa Cristiana Bonifacio e delle gastroenterologhe Silvia Carrara e Arianna Dal Buono, coadiuvati da Valentina Giatti e dall’infermiera Rosangela Nicoletti – ha collaborato alla pubblicazione su ‘The American Journal of Gastroenterology’ di uno studio che fa intravedere all’orizzonte la possibilità di uno screening per il cancro pancreatico.Il lavoro è nato da una collaborazione multicentrica italiana (oltre a Humanitas ha coinvolto, tra gli altri, il Pancreas Center dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e l’Istituto del pancreas dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona) ed è dedicato alla memoria del dentista Massimo Canonica.

Colpito dal tumore al pancreas, ha percorso con il sorriso centinaia di chilometri in bicicletta per sostenere studi scientifici e iniziative volte a garantire i diritti dei malati. 
Lo studio ha previsto la sorveglianza, per 3 anni tramite risonanza magnetica ed ecoendoscopia, di 154 persone ad aumentato rischio di tumore del pancreas arruolate nel Registro Aisp.Sono stati riscontrati 8 adenocarcinomi del pancreas e una lesione premaligna.

E di questi 8 pazienti con tumore, 5 erano portatori di mutazioni a livello di geni chiave per lo sviluppo di carcinoma pancreatico (varianti patogenetiche).Degli 8 casi di tumore, 5 erano operabili alla diagnosi e 3 sono stati diagnosticati in fase molto precoce (fase 1). “Questo è per noi medici, ma soprattutto per i pazienti, un messaggio di grande speranza”, commenta Carrara: “L’identificazione di particolari gruppi di persone a rischio e la sorveglianza condotta con i giusti mezzi, e con la tempistica corretta, porterà a diagnosi precoci di tumori del pancreas e a una migliore sopravvivenza dei pazienti”. Ricerca, dunque, ma anche attività di sensibilizzazione.

Medici e ricercatori di Humanitas, insieme a pazienti e rappresentanti delle associazioni – informa una nota – l’8 novembre scorso hanno piantato nel giardino dell’ospedale tulipani viola, il colore della lotta al cancro del pancreas, a indicare che la ricerca continua a fiorire grazie all’instancabile lavoro di chi la fa.L’iniziativa è il primo atto della campagna ‘I tulipani della ricerca’, che prevede una raccolta fondi attiva da novembre ad aprile, i cui proventi saranno dedicati a progetti di diagnosi e cura del tumore pancreatico.  Alcuni sono sostenuti da Fondazione Humanitas per la ricerca e sfrutteranno per esempio l’Ia e il Machine Learning per ‘calcolare’, in ogni paziente, la probabilità di comparsa di complicanze post-operatorie così da agire per limitarne l’insorgenza.

Fra i programmi di ricerca in corso ce n’è anche uno in collaborazione con il Politecnico di Milano per realizzare un ‘phantom di pancreas’: una riproduzione in materiale artificiale di un modello fisico dell’organo, che consentirà a chirurghi e specializzandi di fare training per apprendere al meglio le varie tecniche di intervento, ma anche di individuare strumenti specifici per la chirurgia pancreatica, come ad esempio colle e fili di sutura con caratteristiche particolari. Dal 12 al 26 novembre è possibile donare 2 euro con Sms o 5 o 10 euro da rete fissa al numero solidale 45591, a sostegno della ricerca condotta dall’Irccs Istituto clinico Humanitas.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Da Cina più grande campagna di disinformazione al mondo”, indagine Cnn

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(Adnkronos) – Il governo cinese ha messo in piedi “la più grande operazione di disinformazione online al mondo” contro semplici cittadini, politici e imprenditori americani. È quanto emerso da un’indagine della Cnn, che ha analizzato documenti giudiziari e rapporti pubblici di varie società di social media.L’ondata di attacchi, “spesso di natura vile e profondamente personale”, farebbe parte di una campagna di intimidazione ben organizzata e sempre più sfacciata del governo cinese nei confronti di cittadini statunitensi.  Il dipartimento di Stato americano afferma che le tattiche fanno parte di un più ampio sforzo multimiliardario, sostenuto dalla presidenza di Xi Jinping, per plasmare l’ambiente informativo mondiale e mettere a tacere i critici di Pechino.

Le vittime devono affrontare una raffica di decine di migliaia di post sui social media, nei quali vengono chiamati “traditori”, “cani” e apostrofati con altri insulti razzisti e omofobi.L’obiettivo sarebbe quello di spingere le vittime in uno stato di paura e paranoia costante.

Le aziende di tecnologia e social media hanno già chiuso migliaia di profili, ma faticano a contenere la proliferazione di account bot che emergono quotidianamente. Nella campagna conosciuta come “Spamouflage” o “Dragonbridge”, le centinaia di migliaia di account diffusi su tutte le principali piattaforme di social media non perseguitano solo chi critica il Partito Comunista Cinese, ma cercano anche di screditare politici statunitensi, denigrare le aziende americane in contrasto con gli interessi della Cina e dirottare le conversazioni online che potrebbero ritrarre il Pcc in una luce negativa.Ricercatori privati hanno seguito la campagna fin dalla sua scoperta, avvenuta più di quattro anni fa, ma solo negli ultimi mesi i procuratori federali e la società madre di Facebook, Meta, hanno ammesso pubblicamente che l’operazione avrebbe legami con la polizia cinese. Meta ha annunciato ad agosto di aver eliminato quasi 8.000 account legati a Spamouflage nel solo secondo trimestre del 2023.

Google, che possiede YouTube, ha dichiarato alla Cnn di aver chiuso più di 100.000 account negli ultimi anni, mentre i blog aziendali di X raccontano il blocco di centinaia di migliaia di account cinesi “sostenuti dallo Stato” o “collegati allo Stato”.Dato il costo relativamente basso di queste operazioni, gli esperti che monitorano la disinformazione avvertono che il governo cinese continuerà a usare queste tattiche per cercare di indirizzare le discussioni online verso una narrativa vicina al Pcc, con critiche pesanti a Washington e al sistema di valori democratico. Esperti citati dalla Cnn affermano che negli ultimi anni ci sono stati segni di un cambiamento nella strategia cinese.

In passato, Spamouflage si concentrava soprattutto su questioni di rilevanza nazionale per la Cina.Tuttavia, di recente, gli account legati al gruppo hanno alimentato polemiche su questioni globali, compresi gli sviluppi negli Stati Uniti.

Secondo un rapporto della società di cybersicurezza Mandiant, alcuni account fake si sarebbero spacciati per residenti del Texas, invitando a protestare contro i progetti di costruzione di un impianto di lavorazione delle terre rare.  Secondo un rapporto relativo all’agosto scorso, alcuni post hanno fatto riferimento al razzismo quale “vergogna indelebile per la democrazia americana”, denunciando il “genocidio culturale contro gli indiani” commesso dagli Usa.Un altro post ha affermato che l’ex speaker della Camera Nancy Pelosi è “piena di scandali”. In un rapporto dello scorso aprile, il Dipartimento di Giustizia americano denunciava il tentativo, da parte di funzionari cinesi, di approfittare del secondo anniversario della morte di George Floyd minacciando di pubblicare post sul suo omicidio per “rivelare la brutalità delle forze dell’ordine” negli Stati Uniti.

Gli stessi funzionari avrebbero anche ricevuto l’incarico di “lavorare sulle elezioni di midterm del 2022 e criticare la democrazia americana”.  Spamouflage si sta “evolvendo nelle tattiche e nei temi”, ha dichiarato Ben Nimmo, responsabile globale dell’intelligence sulle minacce di Meta. “Il nostro compito è quello di continuare a rinforzare le nostre difese e informare le persone, soprattutto in vista dell’anno elettorale”, ha sottolineato Nimmo. Alla richiesta di un commento su presunti legami di Spamouflage con le autorità di Pechino, il portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, Liu Pengyu, ha negato ogni addebito: “La Cina rispetta sempre la sovranità degli altri Paesi.Le accuse degli Stati Uniti non hanno evidenze fattuali né base legale.

Sono politicamente motivate e la Cina le contesta fermamente”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nitto ATP Finals| Fine terzo giorno: Sinner riesce nell’impresa, cade Djokovic al Pala Alpitour!

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Jannik Sinner ce l’ha fatta, vince anche contro Nole Djokovic, ha veramente battuto tutti e può battere tutti. Nel pomeriggio la partita dura solo 18 minuti tra Tsitsipas e Rune per via del ritiro del greco.

Stefanos Tsitsipas – Holger Rune

Dura solo 18 minuti la partita tra Tsitsipas e Rune, il greco sul 2-1 per il danese, on serve, il greco chiama il medical time out a sorpresa, e si ritira dopo soli tre game per problemi alla schiena.

Esce tra i fischi degli spettatori, che si dovranno accontentare di un’esibizione tra il numero 9 e 10 al mondo: Hubert Hurkacz e Taylor Fritz.

In conferenza stampa Tsitsipas annuncia anche il suo ritiro dal torneo, a prendere il suo posto per la partita contro Djokovic sarà Hurkacz.

“Chiedo scusa ai tifosi e al pubblico presente oggi. Sono dispiaciuto per non essere stato in grado di finire la partita. Ci ho provato in ogni modo ad essere pronto per questa sfida, ma non ha funzionato. Odio ritirarmi, mi uccide, davvero”.

Queste le parole di Tsitsipas.

Tsitsipas Rune

Novak Djokovic – Jannik Sinner

Una notte da sogno, Jannik Sinner batte, per la prima volta in carriera, Nole Djokovic in tre set, e si conferma in testa al girone.

La partita è un muro contro muro, ogni palla tornava sempre al mittente. All’inizio non si è per nulla gioca, il servizio ha sempre la meglio. Al sesto game si gioca ed arriva la prima palla break della partita, che è per il serbo, ma sfuma. Al game successivo anche Jannik ha la prima palla break ma nulla di fatto.

Il break decisivo arriva al penultimo game del set, Sinner risale da 40-0 e si prende il break alla seconda possibilità della partita. Chiude poi il set col servizio a 0 e si aggiudica in 7-5 il primo set.

Il secondo set è un continuo muro contro muro, zero palle break e Djokovic che inizia la sua lotta col pubblico.

Al tie-break Sinner ottiene subito un mini-break, subito recuperato e poi di nuovo mini-break a favore dell’azzurro ma ancora compensato. Il serbo poi si va a prendere subito dopo il mini-break che Jannik riesce a riprendersi, ma poi Nole va di nuovo al mini-break e non c’è nulla da fare, 7-5 al tie-break e 1-1.

Il terzo è un tripudio di tennis, Sinner fa infiammare il palazzetto andando a break nel sesto game, ma poi nel game successivo Djokovic effettua il contro-break alla seconda possibilità. Si torna on serve e da li in poi nulla da fare: si va al tie-break decisivo.

Al tie-break finale Sinner è semplicemente spettacolare, 5 punti consecutivi e doppio mini-break di vantaggio, sussulto di Nole ma poi si va sul 6-1 e 5 Match Point consecutivi per Jannik, che al secondo concretizza ed entra nella storia, 7-2 al tre-break e 2-1.

Jannik Sinner batte Novak Djokovic 2-1 in 7-5, 6-7 (5-7), 7-6 (7-2).

Cade il numero 1 del mondo.

Sinner ora è primo nel girone e gli basterà un set vinto per accedere alla semifinale.

Domani le Nitto ATP Finals proseguono con la seconda giornata del gruppo rosso.

Sinner batte Djokovic alle Atp Finals 2023, il boato del Pala Alpitour

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(Adnkronos) – Un boato ‘liberatorio’ seguito da un lungo applauso ha salutato al Pala Alpitour di Torino la fine del big match tra il 22enne Jannik Sinner e il Novak Djokovic, numero uno del ranking mondiale che ha visto l’altoatesino imporsi sull’avversario serbo.L’incontro si è chiuso in tre set, il primo vinto da Sinner per 7 a 5, il secondo da Djokovic al tie-break per 7 a 6 e il terzo ancora al tie-break e ancora da Sinner per 7 a 2.  
Per le oltre tre ore di gioco, sugli spalti del palazzetto torinese applausi e cori da stadio hanno accompagnato i colpi del giovane Sinner mentre tra il pubblico non è mancato chi ha indossato sciarpa o maglietta arancione, colore che identifica la testa di serie numero 4 al mondo e di tanto in tanto qualcuno ha fatto sventolare il tricolore.

Tra il pubblico anche i Carota boys, i cinque giovani piemontesi diventati presenza fissa nei grandi tornei dove gioca il 22enne tennista azzurro, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, ospedale al Shifa base di Hamas: 007 Usa confermano

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(Adnkronos) – Hamas e la Jihad Islamica stanno utilizzando alcuni ospedali, compreso quello di al-Shifa a Gaza City, e i tunnel sottostanti per i propri scopi militari e per nascondere gli ostaggi.Lo ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One il portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza della Casa Bianca, John Kirby, denunciando il comportamento delle formazioni islamiste palestinesi come “un crimine di guerra”. “Abbiamo informazioni che confermano che Hamas sta utilizzando quel particolare ospedale per modalità di comando e controllo” e probabilmente per immagazzinare armi, ha detto Kirby, spiegando che le informazioni provengono “da una varietà di fonti di intelligence”. “Non siamo favorevoli a colpire un ospedale dall’alto”, ha aggiunto il portavoce, secondo cui “gli ospedali e i pazienti devono essere protetti” e gli Stati Uniti non vogliono vedere “uno scontro a fuoco in un ospedale dove persone innocenti, indifese, malate stanno semplicemente cercando di ottenere le cure mediche che meritano”. 
“Neghiamo fermamente tutte le accuse americane riguardanti gli ospedali”, la replica ad al-Jazeera uno dei leader di Hamas, Bassem Naim. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha espresso intanto preoccupazione per gli ospedali di Gaza che, anche secondo le accuse israeliane, Hamas sta usando per coordinare gli attacchi contro Israele.

Biden ha espresso preoccupazione per gli ospedali dell’enclave. “Spero e mi aspetto che ci saranno azioni meno intrusive nei confronti degli ospedali, siamo in contatto con gli israeliani”, ha detto il presidente. Biden ha aggiunto che si sta cercando di prendere “questa pausa per affrontare il rilascio dei prigionieri, e anche questo è in fase di negoziazione, e il Qatar è impegnato, quindi rimango un po’ fiducioso, ma gli ospedali devono essere protetti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Ue non consegnerà tutte le munizioni. Slovacchia: stop armi a Kiev

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(Adnkronos) –
L’Unione Europea con ogni probabilità non riuscirà a consegnare all’Ucraina 1 milione di munizioni da artiglieria entro la fine di marzo del 2024, come aveva promesso di fare nei mesi scorsi.Lo aveva già previsto lunedì mattina il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, uno dei più decisi sostenitori dell’Ucraina in lotta con l’invasore russo: “La promessa non si è materializzata e purtroppo non credo che si materializzerà”, ha ammesso.

Anche il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, lo ha detto chiaramente: “Si deve presumere che il milione non verrà raggiunto”, ha affermato.  Eppure ancora il 30 giugno scorso la presidente della Commissione Ursula von der Leyen assicurava che “abbiamo già consegnato oltre 220mila munizioni e oltre 2mila missili.Siamo sulla buona strada per consegnare il milione di munizioni previste entro i prossimi 12 mesi”, spostando già, a ben leggere, il termine temporale di tre mesi, dalla fine di marzo alla fine di giugno.  Il commissario al Mercato Interno Thierry Breton ha chiarito che non è un problema di capacità produttiva, che nell’Ue “c’è” per produrre un milione di pezzi l’anno. “Io sono responsabile della capacità produttiva – ha detto – ora bisogna che gli Stati procedano a fare gli ordini e che siano orientati principalmente all’Ucraina.

Li sollecito vivamente a piazzare gli ordini”. L’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha spiegato che finora sono stati consegnati a Kiev circa “300mila pezzi”, tratti dalle scorte dei Paesi membri e dal “riorientamento” di ordini già piazzati.Il problema è che, visto che le aziende Ue della difesa operano sul libero mercato, “circa il 40% della produzione” di munizioni viene esportata verso Paesi terzi, anziché finire in Ucraina, che ne consuma in quantità inedita per difendersi dalla Russia, la quale ha un apparato produttivo militare che risponde a logiche ben diverse.  Per il ministro della Difesa lettone Andris Spruds, l’obiettivo di consegnare un milione di munizioni da artiglieria all’Ucraina entro la fine di marzo 2024 era chiaramente “simbolico”.

Borrell ha esortato gli Stati membri a piazzare ordini di produzione e a “ridirezionare” le esportazioni verso l’Ucraina.Nel frattempo, mentre gli Stati europei tentano di organizzarsi, gli ucraini combattono e muoiono: bisogna fare “di più e più rapidamente”, ha detto Borrell, perché in guerra “il tempo si misura in vite umane”.  Intanto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che fin dall’inizio dell’invasione aveva esortato a non sottovalutare la Russia, che è una “formidabile potenza militare”, oggi ha ammesso che la “situazione sul campo di battaglia” in Ucraina è “difficile”, quindi “è ancora più importante aumentare il sostegno a Kiev, perché non possiamo consentire che il presidente Vladimir Putin vinca”.

L’Ucraina “deve prevalere come nazione sovrana in Europa, è nel nostro interesse”, ha sottolineato.  In serata, un’altra notizia che modifica il quadro.Il ministro della Difesa slovacco, Robert Kaliniak, ha informato Stoltenberg che il suo Paese non fornirà più armi e munizioni all’Ucraina. Nel corso di un incontro a Bruxelles, Kaliniak ha informato il capo dell’Alleanza Atlantica della “fine dell’assistenza militare all’Ucraina fornita dai depositi delle forze armate slovacche.

La Slovacchia, tuttavia, continuerà a fornire all’Ucraina un’ampia serie di aiuti umanitari e di assistenza tecnica, il cui uso non provoca morti”, ha riportato in una nota il ministero della Difesa di Bratislava.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, verso svolta sugli ostaggi di Hamas: le trattative

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(Adnkronos) – Sono stati fatti progressi sull’accordo per il rilascio degli ostaggi in mano a Hamas e una svolta potrebbe arrivare nelle prossime 48-72 ore.A riferirlo una fonte politica israeliana all’emittente Abc, precisando che il gabinetto di guerra israeliano si riunirà proprio per discutere i dettagli dell’intesa. Il direttore del servizio di sicurezza interno israeliano dello Shin Bet, Ronen Bar, si è intanto recato in visita in Egitto per discutere dell’accordo sulla liberazione.

In viaggio per Israele il Consigliere di Joe Biden, Brett McGurk, coinvolto nei negoziati.L’accordo dovrebbe poi comunque passare dall’approvazione del governo, scrive Haaretz. Ma la guerra, avverte intanto il membro del gabinetto di guerra Benny Gantz, continuerà in ogni caso “fino al raggiungimento dei nostri obiettivi”.  “Anche se servisse un cessate il fuoco per il ritorno degli ostaggi – ha spiegato nella giornata di ieri -, non si fermerebbe la guerra”.

Gantz, riporta il Times of Israel, si è espresso così durante una visita ai vertici militari nel nord di Israele e ha assicurato che il Paese sta facendo “tutto il possibile a livello politico e militare per riportare a casa in sicurezza” gli ostaggi, circa 240 trattenuti nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. “Stiamo facendo tutto il possibile per riportare tutti a casa – ha rimarcato – con ogni mezzo”. Vari fattori stanno ostacolando tuttavia in queste ore l’accordo tra Hamas e Israele.Lo evidenzia la Cnn, precisando che una delle complicazioni nei colloqui in corso è la verifica dell’elenco dei nomi degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi che Hamas e Israele dovrebbero rilasciare nel quadro dell’intesa.

Secondo due funzionari citati dall’emittente americana, Israele vuole assicurarsi che nessuno dei prigionieri rilasciati abbia legami con Hamas e per questo ogni nome proposto viene esaminato attentamente. Un altro fattore che sta rallentando i colloqui è la mancanza di informazioni sugli ostaggi detenuti da Hamas.Dal momento che si ritiene che altri gruppi a Gaza, come la Jihad Islamica, abbiano nelle proprie mani degli ostaggi, non è chiaro ai negoziatori chi Hamas potrebbe rilasciare come parte di un accordo. I negoziati sono stati ostacolati anche dai combattimenti in corso e da problemi logistici, compresi i blackout delle comunicazioni a Gaza che hanno impedito ai leader di Hamas nella Striscia di parlare con i leader politici in Qatar.

La complicata diplomazia indiretta, che coinvolge mediatori di Doha, ha fatto sì, inoltre, che a volte possano volerci ore e persino giorni prima che i messaggi vengano scambiati tra tutte le parti. Nella giornata di ieri, è continuato intanto il braccio di ferro tra Hamas e Israele sul rilascio.Se il presidente Usa Joe Biden si dice convinto che “ci possa essere” la liberazione dei prigionieri, le Brigate Ezzeldín al Qassam sono tornate ad accusare Tel Aviv di bloccare lo scambio, che include il rilascio di 50-70 donne e bambini rapiti durante gli attacchi del 7 ottobre.

Secondo il portavoce Abú Obeida, il Qatar starebbe mediando per raggiungere un’intesa che consenta il rilascio di “200 bambini e 75 donne palestinesi” incarcerati, ma da parte delle autorità israeliane c’è stato un rinvio. Il metodo con cui si stanno svolgendo i negoziati, inoltre, potrebbe spingere la Jihad Islamica a restare fuori da eventuali accord, ha annunciato il segretario generale della formazione islamista palestinese, Ziad Nachala, citato da al-Arabiya.Nachala ha spiegato che l’organizzazione potrebbe non accettare di essere coinvolta in una possibile intesa tra Israele e Hamas, decidendo di attendere “condizioni migliori”.

In precedenza la Jihad Islamica aveva reso noto di tenere in ostaggio 34 persone. Un appello ad accettare subito l’accordo con Hamas è stato intanto lanciato nella serata di ieri dai rappresentanti delle famiglie degli ostaggi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al ministro della Difesa Yoav Gallant e al membro del gabinetto di guerra Benny Gantz. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filetto di Salmone al Limone accompagnato da un Sauvignon Blanc

Delizia il palato con il filetto di salmone al limone, cucinato con erbe aromatiche e arricchito dalla freschezza del Sauvignon Blanc. Un secondo leggero e gustoso per una cena indimenticabile.

Goditi il gusto fresco del filetto di salmone al limone, un piatto leggero e saporito. Accompagnalo con un Sauvignon Blanc per un’esperienza culinaria perfetta.

Ingredienti:

  1. 4 filetti di salmone
  2. Succo di 2 limoni
  3. Sale e pepe q.b.
  4. Olio d’oliva extravergine
  5. Erbe aromatiche fresche (rosmarino, timo)
  6. 2 spicchi d’aglio

Procedimento:

  1. Marinate i filetti di salmone con succo di limone, sale, pepe e erbe aromatiche per almeno 30 minuti.
  2. In una padella, scaldate l’olio d’oliva e cuocete i filetti di salmone per 3-4 minuti per lato.
  3. Aggiungete aglio tritato e continuate la cottura fino a doratura.
  4. Servite il filetto di salmone con una spruzzata di limone fresco.

Abbinamento Vino:
Per esaltare il gusto del salmone, consiglio un vino bianco fresco e aromatico come un Sauvignon Blanc

Braciole di Maiale al Rosmarino con Purea di Patate

Scopri la ricetta delle succulente Braciole di Maiale al Rosmarino con Purea di Patate.

Le Braciole di Maiale al Rosmarino con Purea di Patate sono un connubio di sapori mediterranei e comfort food.

Ricetta e Abbinamento Vino

Questa ricetta delizierà i tuoi sensi, unendo la tenerezza del maiale alla fragranza del rosmarino, il tutto accarezzato da una purea di patate cremosa.
Preparale seguendo i semplici passaggi e impreziosisci la tua tavola con un piatto che esalta i contrasti gustativi.

Ingredienti

– 4 braciole di maiale
– 2 rametti di rosmarino
– 4 patate
– 100 ml di latte
– 50 g di burro
– Sale e pepe q.b.

Preparazione

– Marinare le braciole con sale, pepe e rosmarino per almeno 30 minuti.
– Cuocere le braciole in padella fino a doratura uniforme.
– Lessare le patate e ridurle in purea con latte, burro, sale e pepe.
– Servire le braciole con un morbido purea di patate.

Abbinamento Vino

Per questo piatto robusto e saporito, consiglio un vino rosso strutturato come un Chianti Classico o un Syrah.
La complessità del vino bilancia la carne, mentre i sentori fruttati si sposano con il rosmarino.

Meteo Stabia 15 Novembre 2023: deboli piogge al pomeriggio

Meteo Stabia 15 Novembre 2023: oggi nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio.

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia 15 Novembre: deboli piogge al pomeriggio. schiarite in serata, sono previsti 0.4mm di pioggia nelle prossime ore.

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Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 15 Novembre 2023:
A Castellammare Di Stabia oggi nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. schiarite in serata, sono previsti 0.4mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 17°C, lo zero termico si attesterà a 3844m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud, al pomeriggio deboli e proverranno da Sudovest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo  Campania

Infiltrazioni umide raggiungono la Regione determinando molte nubi con cieli in prevalenza nuvolosi o molto nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, salvo parziali aperture durante il pomeriggio;
sul litorale meridionale Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano;
sulle pianure settentrionali cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge per l’intera giornata;
sulle pianure meridionali giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sul subappennino cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge, in temporaneo assorbimento nel pomeriggio. Piogge e rovesci anche temporaleschi in serata;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge, in temporaneo assorbimento nel pomeriggio. Nuove deboli piogge in serata.
Venti moderati dai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 3900 metri. Mare mosso.

Migranti, a Lampedusa raffica di sbarchi: arrivate oltre 400 persone

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(Adnkronos) – Nuova raffica di sbarchi di migranti questa sera a Lampedusa, dove in poche ore sono arrivate oltre 400 persone a bordo di sei diverse imbarcazioni.Dalla mezzanotte scorsa sono stati 14 gli arrivi complessivi con oltre 620 persone.  Nell’ultimo sbarco, poco dopo le 23, sono arrivati 90 migranti.

Provengono dal Gambia, Guinea, Costa d’Avorio, Camerun, Somalia.Sono partiti, come hanno raccontato ai soccorritori, da Sfax in Tunisia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)