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Povertà a Milano, le storie di chi è in fila per un pasto: “Qui per sopravvivere”

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(Adnkronos) – Molti serrano le labbra.Inutile insistere, non vogliono parlare.

C’è chi si schermisce e scompare nel bavero della giacca, quasi vergognandosi di farsi vedere lì.Qualcuno fa calare una mascherina chirurgica sul volto.

C’è chi tiene un neonato in braccio, chi trascina dei bambini o si accompagna a una stampella.Ci sono donne ben vestite e uomini in abiti sporchi.

Chi litiga con il vicino che ha provato a rubagli il posto e chi si lamenta dell’attesa.Sono tutti in fila.

Tutti aspettano che arrivi il loro turno per aggiudicarsi un pasto.Per molti l’unico per i giorni a venire.

Camminando fuori dai cancelli di Pane Quotidiano, l’associazione milanese che da anni offre cibo a chi non può permetterselo, viene in mente ‘La Zattera della Medusa’, il celebre dipinto di Théodore Géricault e la didascalia che lo accompagna: ‘L’unico eroe in questa toccante storia è l’umanità’.
 Tanti sono stranieri e vengono da ogni parte del mondo.Ci sono badanti, babysitter, il rider che arriva in sella alla bici che usa per lavorare.

Non mancano italiani, anziani e pensionati ma anche giovanissimi, che nonostante svolgano una professione non riescono ad arrivare a fine mese.Il lungo serpentone che da viale Toscana si snoda verso via Castelbarco non lascia spazio a dubbi.

La crisi colpisce duro e Milano non è immune. “Vengo qui da 14 anni – dice all’AdnKronos Andrea, 27 anni, un lavoro come magazziniere e tre figli a carico -.Ultimamente riesco a farlo solo il sabato ma prima non era così.

La fila si è moltiplicata per venti.Fino a qualche anno fa eravamo in 300, ora ci sono migliaia di persone in coda ogni giorno”.

Quasi cinquemila, secondo i numeri snocciolati dall’associazione.  
Per portare a casa un sacchetto di cibo Andrea resta in fila per più di un’ora. “Ho notato che fare la spesa al supermercato è aumentato di circa 80 euro rispetto a due anni fa, e parliamo degli stessi prodotti.Qui ci danno un aiuto importante, quel poco che c’è è buono, ed è un gran risparmio, ci aiuta tantissimo.

Io ho un lavoro ma tra l’affitto e le spese non ce la faccio ad andare avanti e ogni sabato lo devo passare qui.Ci sono tante persone che non lavorano e sono costrette a venire qui per sopravvivere”. Viene dal Perù Maximina, una badante di 52 anni che ammette di recarsi in viale Toscana solo di sabato. “Riesco ad aiutare la mia famiglia in Perù con quello che guadagno in Italia, dove sono arrivata da due anni, ma fare la spesa al supermercato è impossibile” racconta.

Ha iniziato a mettersi in coda insieme a una sua amica da circa un anno e con l’aiuto di Pane Quotidiano riesce a mangiare per “due o tre giorni” senza preoccupazioni.Poi si ricomincia.

Prova a nascondere lo sguardo dietro a una mascherina nera Sara, studentessa 32enne iraniana, a Milano da circa un anno per studiare management. “Non ho tempo di venire ogni giorno.Qui ci danno un aiuto, dei dolciumi, delle arance, del pane, a volte pasta e formaggio.

Vivo da sola e l’affitto è aumentato, non riesco a farcela”. 
Diana, invece, lunghi capelli neri raccolti in una coda di cavallo, spinge un passeggino con a bordo la figlioletta di due anni.E’ scappata dalla guerra in Ucraina l’anno scorso e ha trovato accoglienza nel capoluogo lombardo assieme a sua madre.

Lavoricchia, fa le pulizie per tre ore al giorno, a volte la babysitter ma di certo questo non è sufficiente per andare avanti. “Ho 27 anni – dice – vengo qui da un anno, ogni sabato, per prendere un po’ di cibo, lavora solo mia madre e l’affitto è molto alto”.  
A colpire sono i molti anziani che in silenzio attendono di ricevere il proprio pacco alimentare.Come Adele, 80 anni da compiere, originaria di Udine, che vive a Milano dagli anni Sessanta.

Ogni sabato prende i mezzi pubblici da Lorenteggio, dove vive, per mettersi in fila in viale Toscana. “Lavoravo in un’impresa di pulizie – racconta – ma prima si viveva meglio.Ora prendo meno di 800 euro al mese di pensione e non ce la faccio”.

A Milano, osserva, la situazione è degenerata. “Fa schifo da quando c’è Sala e con la Meloni al governo è anche peggio.Lei non pensa alla povera gente e continua a tagliare sulle pensioni e sulla sanità”.

La signora, come molti suoi coetanei, fa fatica a tirare avanti e da mesi rimanda dei controlli cardiologici importanti perché troppo cari. “Mi hanno chiesto 255 euro per tre esami – lamenta – ma io con 800 euro di pensione come faccio?Come posso continuare così?

Sarà sempre peggio”.  (di Federica Mochi) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B&b Roma contro controlli Comune su tassa soggiorno: “Troppe multe su dati sbagliati”

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(Adnkronos) – ”Il Comune ha fatto i controlli partendo da presupposti sbagliati, ha preso una cantonata.Sta prendendo a bastonate persone corrette che hanno versato sempre il dovuto.

Non siamo evasori”.Bed & breakfast, affittacamere e la galassia delle strutture ricettive contro il Campidoglio per le cartelle arrivate in questi giorni sulla tassa di soggiorno (oggi 6 euro a persona per ogni notte, mentre prima del 1 ottobre 2023 si aggirava intorno ai 3,50 euro) non pagata tra il 2021 e il 2022.

Nel mirino le sanzioni, da pagare entro 60 giorni, nate da un controllo incrociato tra i dati della Questura sulle presenze che gli operatori sono tenuti a comunicare, quelli dell’Agenzia delle Entrate nella banca dati Siatel, e quelli sulla tassa di soggiorno effettivamente pagata al Comune.L’accusa è che gli accertamenti non tengono conto delle esenzioni per la tassa di soggiorno che riguardano bambini al di sotto dei 10 anni, disabili, residenti a Roma. ”Il punto è che io alla Questura devo dichiarare tutti gli ospiti che entrano da me, anche quelli che non devono pagare la tassa di soggiorno – racconta Cinzia Avaro che gestisce due strutture per affitti brevi – Ma se si confronta quello che ho versato e quello che ho dichiarato alla Questura i conti non potranno mai tornare, non sono gli stessi numeri.

A me è arrivata una multa da circa 400 euro e anche se è ingiusto mi conviene pagare perché fare ricorso mi costerebbe di più”.Non si tratta di casi isolati ma di ”migliaia di accertamenti e abbiamo verificato che in quasi tutti i casi, una percentuale molto alta, non si è tenuto conto dell’esenzione per la tassa di soggiorno”, spiega Sergio Lombardi Presidente dell’Osservatorio sul Turismo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma.  ”Il database del Comune sulla tassa di soggiorno e quello della Questura sulle presenze hanno criteri diversi perché i dati alla Questura vanno trasmessi per intero mentre quelli al Comune con le esenzioni.

Se una famiglia di 4 persone con un minore sotto i 10 anni e un disabile va in un albergo per una notte, alla Questura vanno trasmesse le 4 presenze mentre al Comune solo i due che devono pagare la tassa di soggiorno, escludendo i due esenti.Altri dati che non sono stati considerati sono le cancellazioni e le modifiche dopo il check in: se uno dorme la prima notte e poi cancella le successive sei, per la tassa di soggiorno vale una notte mentre per la Questura restano sette notti perché la comunicazione alla Questura si fa senza modifiche, si dà il dato iniziale senza aggiornamenti”.  Tra i più ”ingiustamente colpiti” quelli che mettono la casa solo su Airbnb. ”Tra l’altro – sottolinea Lombardi – non maneggiano neanche il denaro di questa tassa di soggiorno perché gestisce tutto Airbnb che riscuote direttamente dai turisti e poi versa al Comune.

Come fai a chiedere soldi a chi non ne ha mai ricevuti?”.  ”Nessuna cartella pazza”, replicano fonti del Campidoglio all’Adnkronos. ”Sono degli accertamenti fatti nell’ambito dell’attività di lotta all’evasione, mai fatta prima, incrociando dati di vari database tra Questura e Agenzie delle Entrate e dove c’è discrepanza arriva un accertamento.Dopodiché chi lo riceve può dimostrare che ha fatto tutto nella regolarità, facendo ricorso.

Visto che le incongruenze sono moltissime e anche per cifre molto alte, risulta difficile immaginare che si tratti solo di esenzioni che non sono state conteggiate”. (di Cristiana Deledda) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciriani, forum all’Adnkronos: “Sciopero 17 novembre è politico”

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(Adnkronos) – “E’ uno sciopero politico”.E’ il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani a definire così lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 17 novembre intervenendo al Forum dell’Adnkronos.

Sull’operato del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Ciriani dice che “il ministro Salvini, confortato dal parere del Garante, ha chiesto semplicemente di rimodulare lo sciopero in modo tale di non danneggiare la vita e l’attività di milioni di persone che si devono spostare”.  “Io francamente non trovo un solo motivo per questo sciopero generale: la mia sensazione, che è quasi una certezza, è che la Cgil stia cercando un pretesto per scioperare ormai da mesi.Aveva annunciato lo sciopero prima della manovra finanziaria e l’avrebbe fatto anche se noi nella manovra avessimo scritto il contrario di quanto scritto adesso” sottolinea il ministro per il quale “che sia una sciopero politico preventivo è del tutto evidente”. “E’ evidente che la Cgil stia cercando di riempire uno spazio politico – afferma ancora Ciriani – e che Landini stia cercando di diventare il capo dell’opposizione, che la Cgil vuole dettare la linea politico-sindacale ed economica alle opposizioni: il problema è che ci sta anche riuscendo.

E’ questo il fatto grave: lo sciopero viene usato per affermare una leadership politico-sindacale di Landini sul resto delle opposizioni.Ma scioperare per cosa?

Un governo che nella scorsa finanziaria ha messo 30 miliardi di euro sulle bollette per tutelare le famiglie povere e le fasce medio-basse e che ha usato tutto lo scostamento di bilancio ancora per le fasce medio-basse per il taglio del cuneo fiscale per la riduzione delle aliquote, per le mamme con tre figli.Davvero non si capisce la motivazione, tanto è vero che la Cisl non lo fa” afferma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guglielmo Poggi: “Il ‘Circeo’ fa paura, ma quell’orrore va guardato negli occhi”

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(Adnkronos) – “Leggevo su Twitter ieri sera i commenti di tanta gente che non ce la fa ad affrontare il racconto di quel massacro.Molti telespettatori non sono pronti e c’è ancora da lavorare perché tutti avvertano questa storia come indispensabile e necessaria.

Per noi lo è ovviamente ma io credo che lo sia anche per lo spettatore.Bisogna guardare in faccia questo orrore perché non accada mai più”.

Parla così con l’Adnkronos Guglielmo Poggi, il protagonista maschile della serie ‘Circeo’, che ha debuttato ieri su Rai1 con 2.614.000 spettatori e il 13.9% di share, dovendosela vedere con due concorrenti non facili, come lo show di Checco Zalone su Canale 5 (3.480.000 spettatori e il 19.2%) e l’incontro di tennis Djokovic-Sinner su Rai2 (2.543.000 spettatori e il 14.6% di share).  “La storia del massacro del Circeo – sottolinea il protagonista – non è importante solo perché affronta il tema attualissimo del femminicidio ma perché segnò uno spartiacque fondamentale in Italia, portando all’introduzione dello stupro tra i reati contro la persona e non più contro la morale.Grazie alla forza di Donatella Colasanti e di Tina Lagostena Bassi si è arrivati ad un cambiamento storico per il nostro Paese.

Sarebbe molto importante che questa serie venisse vista dai giovani, soprattutto da giovani uomini”, dice l’attore che nella serie in onda su Rai1, nel prime time del martedì per altre quattro puntate, interpreta Angelo Izzo, che con Gianni Guido e Andrea Ghira, nel 1975, si macchiò di uno dei delitti più efferati che l’Italia ricordi, sequestrando, stuprando e seviziando per 48 ore due ragazze, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, che morì in seguito alle torture.  Il confronto con questo personaggio – che nel 2005 è tornato a rendersi colpevole di un duplice omicidio mentre era fuori dal carcere per un permesso premio ed è considerato l’unico serial killer italiano ancora vivente – non è stato facile per Poggi, 32 anni d’età e 16 di carriera: “Ho studiato molto.La cosa più sfidante per me era riuscire a fare una sintesi tra l’Angelo Izzo adulto nel processo Palaia, su cui abbondava il materiale anche video, e l’Angelo Izzo giovane che invece non avevo visto.

Ho cercato di prendere tutto quello che potevo e di rendere la mia versione verosimile, sempre con un unico obiettivo: cercare di restituire nella maniera più onesta possibile il messaggio che volevamo portare forte e chiaro e cioè che questo tipo di violenza rimane e bisogna guardarlo negli occhi perché non si ripeta mai più”, ribadisce.  Per questo il sogno di Poggi è che si possa portare ‘Circeo’ anche nelle scuole: “Spero che si decida di portare la serie nelle scuole superiori, magari per gli alunni dell’ultimo anno, con delle proiezioni da un dibattito, da un confronto, così che i ragazzi possano rendersi conto di che totale follia è stata.Io parteciperei volentieri, come credo il resto del cast, e sarebbe un modo per ridare senso all’impegno profuso da Donatella Colasanti nel cercare strenuamente la verità”.  Quanto al risultato d’ascolto, Poggi aggiunge: “Per quanto avere contro Zalone e Sinner non fosse facile, non potevamo aspettarci che una serie del genere potesse essere digerita serenamente.

Ma abbiamo altre quattro puntate e speriamo di crescere”, conclude l’attore, attualmente impegnato nella preparazione del nuovo spettacolo teatrale di Umberto Marino, ‘Il latte dell’umana tenerezza’, che debutterà al Cometa Off di Roma a gennaio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “1 vale 1 messaggio devastante, merito per noi unico ascensore”

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(Adnkronos) – “La competenza e il merito, due valori aggiunti per la nostra nazione.Sembra un’ovvietà ribadirlo però non è sempre stato così finora.

Per anni ci è stato detto il contrario e cioè che ‘uno valeva uno’, che la competenza non serviva a nulla, messaggi devastanti di cui purtroppo ancora oggi paghiamo le conseguenze.Noi abbiamo scelto di chiudere quella stagione, di lavorare per riattivare l’unico ascensore sociale di cui davvero disponiamo, che è proprio il merito”.

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio indirizzato all’assemblea nazionale di Federmanager, rivolge una stoccata a un vecchio slogan del M5S della prima ora, il Movimento capitanato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. “Lo Stato deve garantire a tutti le stesse possibilità ma nel punto di partenza – prosegue la premier -.Spetta poi al singolo dimostrare quanto valga, spetta cioè a ognuno di noi decidere quale sia il nostro punto di arrivo: è quella che ci piace chiamare rivoluzione del merito, un cambiamento del quale abbiamo gettato le basi in questo primo anno di governo, che sarà la nostra bussola a partire dalla scuola, dall’investimento nelle competenze.

Perché il capitale umano è in fin dei conti il patrimonio più prezioso del quale disponiamo, è quello che ci permette di essere competitivi a livello internazionale, che fa del Made in Italy un’eccellenza tutta italiana.Anche per questo abbiamo deciso di occuparci specificatamente del problema del disallineamento delle competenze, di investire nelle politiche attive del lavoro, che siano mirate e in una formazione che sia al passo coi tempi e adeguata alle esigenze del mercato del lavoro”. Ci sono “due pilastri dell’azione di governo: la competitività e la competenza – sottolinea Meloni – Per noi la parola competitività significa costruire un’Italia che possa giocarsela ad armi pari con le altre grandi nazioni del mondo.

Un concetto che vale in tutti gli ambiti, a maggior ragione vale per le nostre imprese, che voi manager guidate”. “La strada per costruire un’Italia più forte passa anche da un’altra priorità – afferma – ridurre il divario economico, sociale e infrastrutturale tra il Nord e il Sud della nostra nazione.E’ la ragione che ci ha spinto a stanziare con questa legge di bilancio un miliardo 800 milioni di euro per il credito d’imposta alle imprese che investono nella nuova zona economica speciale unica, una grande opportunità per tutto il sistema imprenditoriale italiano perché più cresce il Sud più cresce e diventa competitiva l’Italia nel suo complesso”. “Fin dal nostro insediamento stiamo lavorando per superare le rigidità del nostro sistema, per liberare le energie positive dell’Italia – dice Meloni nel videomessaggio indirizzato all’assemblea nazionale di Federmanager – Lo stiamo facendo costruendo intanto un fisco più amico, con una burocrazia alleata di chi crea ricchezza e occupazione, investendo in infrastrutture, ricerca e innovazione”.  Sottolinea ancora la premier: “Crediamo sia necessario garantire il più possibile pari condizioni con le imprese straniere, con i sistemi più produttivi delle altre nazioni europee e non.

Questo vuol dire ad esempio stesse regole e stesse tutele relative al mondo del lavoro, sistemi fiscali allineati, medesime regole produttive con riferimento, per esempio, all’ambiente.Perché il dumping salariale, fiscale ambientale erige un muro che si chiama concorrenza sleale, un muro che limita la competitività di coloro che lo subiscono”. Quanto all’esecutivo, “il cammino che il governo ha davanti è un cammino ancora lungo, sono tanti i provvedimenti concreti che saremo chiamati ad affrontare ma siamo certi che potremo sempre contare su di voi, che sapete cosa il merito sia.

Perché nessuno più di voi sa quanto sia importante il gioco di squadra per centrare l’obiettivo che ci si pone.La squadra è questa: Governo, istituzioni, imprenditori, dirigenti, lavoratori.

L’obiettivo è complesso ma rimane entusiasmante: far riscoprire all’Italia l’orgoglio di ciò che è, una grande Nazione all’altezza della sua storia, capace ancora di stupire il mondo “.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In migliaia alla marcia per Israele a Washington: “No al cessate il fuoco”

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(Adnkronos) – Decine di migliaia di persone hanno sfilato nel National Mall di Washington scandendo lo slogan “no al cessate il fuoco” a Gaza nella “marcia per Israele”.All’evento sono intervenuti anche il leader della maggioranza al Senato, il democratico Chuck Schumer, e lo Speaker Mike Johnson, che ha definito “vergognose le richieste di cessate il fuoco”.  “Noi stiamo al vostro fianco nell’assalto più sanguinoso lanciato da Hamas contro gli ebrei dai tempi dell’Olocausto e ci sono centinaia di ostaggi molti di loro americani che sono ancora a Gaza – ha aggiunto il repubblicano -.

Israele cesserà la controffensiva quando Hamas cesserà di essere una minaccia per lo Stato ebraico”.  Sempre ieri, a poche ore dal blitz delle forze israeliane nell’ospedale al Al-Shifa di Gaza, i diplomatici israeliani a Washington hanno organizzato a Capitol Hill per un gruppo di 150 tra democratici e repubblicani, una proiezione del video di 45 minuti con il montaggio delle scene più cruente dell’attacco di Hamas del 7 ottobre.Israele sta mostrando il video a membri di governi stranieri, dei media internazionali per contrastare le pressioni, che si fanno sempre più forti anche all’interno stesso dell’amministrazione Biden, per chiedere un cessate il fuoco a Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Buon compleanno, pa”, auguri di Harry il più bel regalo per Carlo

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(Adnkronos) – Alla fine il ramoscello d’ulivo è arrivato, portato a Carlo da lontano, dalla colomba Harry, in una telefonata al sovrano fatta dall’America dal figliol prodigo duca di Sussex.Gli auguri al re da parte del suo secondogenito sono visti come un gesto finalmente ‘distensivo’ fra padre e figlio, che, prima di ieri, sembra non si sentissero da almeno sei mesi.

Secondo una fonte che ha parlato con il Sun, nel giorno del suo 75esimo compleanno, “il re era estremamente impegnato, ma è educato e ama suo figlio e i suoi nipoti, e non così cattivo da non rispondere a una chiamata nel giorno del suo compleanno”.  Nessun dubbio sull’educazione di Carlo e sul suo amore per il figlio ribelle e c’è da scommettere che gli auguri di Harry siano stati un momento di felicità per il sovrano, soprattuto per il rapporto che da ora in avanti i due potranno recuperare.Anche se, secondo la stessa fonte, “c’è ancora molta strada da fare per ricucire la spaccatura creata negli anni e aggravata dalle accuse che compaiono nella serie di Netflix e nel libro di Harry ‘Spare’, che non si risolvono con una telefonata”.

Soprattutto, una chiamata da oltreoceano non colma completamente il vuoto lasciato (perché non invitato o perché non ha accettato l’invito – di chi sia la colpa della sua assenza non lo si capirà mai) dalla mancata presenza ‘fisica’ del figlio alla festa a Clarence House.  
Festa a cui, come da programma, ha invece partecipato, nella casa londinese di king Charles e di Camilla, il figlio di Carlo erede al trono William assieme alla moglie Kate.Il principe di Galles ha mangiato la torta di compleanno e, per regalo al papà, ha pubblicato sui social alcune foto che li ritraggono insieme.

In una di queste sono a Klosters nel 2005, in una vacanza sugli sci nella quale era presente anche Harry, ma tagliato per scelta fuori dalla fotografia.  Insomma, se, secondo i ben informati, è vero che “il re non vorrebbe altro che la pace si diffondesse all’interno della sua famiglia, dopo anni burrascosi per la monarchia, e sembra essere molto concentrato sul futuro, piuttosto che su ciò che è accaduto finora”, il principe William non fa che confermare ciò che avrebbe confessato ad alcuni amici intimi, ossia che non vede “nessuna via di ritorno” per la sua relazione con il fratello.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Gb, da Corte Suprema stop al piano di trasferimenti in Ruanda

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(Adnkronos) – La Corte Suprema britannica ha bocciato il programma del governo che prevede il trasferimento in Ruanda dei richiedenti asilo che arrivano attraverso il canale della Manica.Lo riporta Sky News, precisando che la Corte ha solo valutato se il Ruanda fosse un “Paese terzo sicuro” verso cui inviare i migranti. I cinque giudici (Lord Reed, Lord Hodge, Lord Lloyd-Jones, Lord Briggs e Lord Sales) hanno bocciato all’unanimità il piano, definendo “illegale” il trasferimento dei migranti.
 “La Corte Suprema respinge all’unanimità il ricorso del ministero dell’Interno e conferma la conclusione della Corte d’Appello – si legge nel dispositivo della sentenza -.

Questo perché ci sono fondati motivi per ritenere che i richiedenti asilo correrebbero un rischio reale di maltrattamenti” nel caso fossero rimandati nel loro Paese di origine una volta respinti in Ruanda. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil Italia, Ue rivede stime: in calo nel 2023, in rialzo nel 2024

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(Adnkronos) – La Commissione Europea prevede che il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Italia torni a salire, sia pure lentamente, nel prossimo anno e anche nel 2025.Secondo le previsioni economiche d’autunno diffuse oggi a Bruxelles, l’economia italiana dovrebbe crescere dello 0,7% nel 2023, in linea con la revisione pronosticata dal ministro Giancarlo Giorgetti, rispetto al +0,9% atteso nel settembre scorso, e dello 0,9% nel 2024, in lieve miglioramento rispetto allo 0,8% atteso in settembre.

Nel 2025 la crescita attesa è dell’1,2%.  
L’Italia l’anno prossimo è attesa dunque in crescita, ma meno della media della zona euro (+1,2%), come nel 2025 (+1,2% contro +1,6%).Le previsioni sono soggette ad un aumento dell’incertezza, dovuta alle guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente.

Faticano a prendere ritmo, in particolare, gli investimenti, che nel nostro Paese sono attesi in crescita dello 0,6% nel 2023 (+1,2% nell’area euro), dello 0,1% nel 2024 (+1,3% l’Eurozona), per poi accelerare nel 2025 (+2,6% contro il +2% dell’area euro).  
Il deficit/Pil passa, secondo le stime, dall’8% del 2022 al 5,3% del 2023, al 4,4% nel 2024 e al 4,3% nel 2025.Come risultato, il rapporto debito/Pil non è previsto in miglioramento.

Al contrario, nel 2024 dovrebbe salire, sia pure di poco, tendenza destinata a proseguire nel 2025: il debito è atteso al 139,8% del Pil nel 2023, al 140,6% nel 2024 e al 140,9% nel 2025.Nel 2020 era esploso al 154,9%, causa pandemia; da allora, con il patto di stabilità sospeso e con una crescita sostenuta, il rapporto è costantemente migliorato: 147,1% nel 2021, 141,7% nel 2022, 139,8% nel 2023 (stima).  L’anno venturo, con una crescita economica inferiore al punto percentuale, per la Commissione tornerà a salire lentamente.

Nel 2025, secondo le stime dell’esecutivo Ue, il differenziale tra il debito/Pil dell’Italia e quello della Grecia si ridurrà a 7 punti percentuali: 140,9% l’Italia, 147,9% la Grecia, che quest’anno è stimata al 160,9%.Anche il debito/Pil della Francia non ha una dinamica attesa favorevole: 109,6% nel ’23, 109,5% nel ’24 e 110% nel ’25.

ll Belgio, altro Paese con un debito pubblico/Pil cospicuo, è visto al 106,3% nel ’23, 106,4% nel ’24, 107,3% nel ’25.Bene, invece, il Portogallo: 103,4% nel ’23, 100,3% nel ’24 e 97,2% nel ’25.  “Ci stiamo avvicinando alla fine di un anno difficile per l’economia dell’Ue.

Le forti pressioni sui prezzi e la stretta monetaria necessaria per contenerle, nonché la debolezza della domanda globale, hanno messo a dura prova famiglie e imprese.Guardando al 2024, prevediamo un modesto aumento della crescita, poiché l’inflazione si allenta ulteriormente e il mercato del lavoro rimane resiliente”, afferma il commissario all’Economia Paolo Gentiloni, a Bruxelles.  “Grazie in parte alla Rrf – continua Gentiloni – gli investimenti sono destinati a continuare ad aumentare.

Si prevede che il debito pubblico e i deficit continuino a diminuire, anche se in modo più graduale.Il conflitto in corso in Medio Oriente ha avuto finora un impatto economico limitato al di fuori della regione, ma l’acuirsi delle tensioni geopolitiche ha ulteriormente aumentato l’incertezza e i rischi offuscano le prospettive”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria in corso Como a Milano, condannati Baby Gang e Simba La Rue

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(Adnkronos) – I giudici del tribunale di Milano hanno condannato i trapper Baby Gang (Zaccaria Mouhib) a 5 anni e 2 mesi e Simba La Rue (Lamine Mohamed Saida) a 6 anni e 4 mesi nel processo che li ha visti protagonisti nel capoluogo lombardo, insieme ad altri sei giovani, per quanto avvenuto all’alba del 3 luglio 2022 nella zona della movida di corso Como.  La corte, presieduta dal giudice Marco Tremolada, ha concesso le attenuanti generiche a tutti gli imputati – accusati a vario titolo di rapina, lesioni e rissa – tra cui al manager Chakib Mounir (detto Malippa) condannato a 3 anni e 8 mesi, 5 anni e 8 mesi invece la pena per Ndiaga Faye che sparò il colpo all’indirizzo dei due senegalesi rimasti feriti nella sparatoria, i quali non si sono costituiti parte civile nel processo. Condannati anche gli altri imputati Eliado Tuci (4 anni e 6 mesi) e Pape Loum (4 anni e 5 mesi), 4 anni e 4 mesi per gli altri due, Alassane Faye e Andrea Rusta.Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 60 giorni.

Da quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dal pm Francesca Crupi, il gruppo legato ai due trapper avrebbe teso un agguato a due ragazzi senegalesi fuori da un locale di via Alessio di Tocqueville.Rissa in cui sono stati esplosi alcuni colpi di pistola che hanno ferito alle gambe i due stranieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barazzutti e Zugarelli esaltano Sinner: “Ora è lui il favorito delle Atp Finals”

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(Adnkronos) –
“Sinner è impressionante, ogni volta che lo vedo migliora, da fondo campo è un martello, sbaglia poco o niente e il servizio è sempre più sicuro.Non credo di sbagliare se dico che in futuro per Djokovic sarà sempre più dura battere l’altoatesino.

La cosa che mi ha sorpreso è stata vedere il serbo andare molto spesso a rete, perché da fondocampo non riusciva a fare male a Jannik e non aveva altra scelta”.Così all’Adnkronos Corrado Barazzutti, vincitore della Coppa Davis nel 1976 ed ex capitano azzurro, all’indomani della vittoria di Jannik Sinner al tie-break del terzo set contro Novak Djokovic nel gruppo verde delle Atp Finals di Torino.
 “Ora deve dimenticare in fretta questa grande vittoria e concentrarsi sul match di domani sera contro Holger Rune, dove è indiscutibilmente favorito, anche se il danese è fresco, visto che praticamente non ha giocato contro Stefanos Tsitsipas mentre Jannik ha nelle gambe tre ore di battaglia -sottolinea Barazzutti-.

Io penso che a questo punto avendo visto giocare tutti almeno una volta Jannik sia il favorito del torneo: è quello che sta giocando meglio.Sarà comunque dura perché il livello è altissimo, sarebbe importante cercare di non giocare altre partite di tre ore come quella di ieri che alla fine potrebbero incidere sul risultato finale”.  Solo elogi per il fuoriclasse altoatesino anche da parte di Tonino Zugarelli, compagno di Barazzutti nella vittoria della Coppa Davis in Cile 47 anni fa. “Sinner è pronto per fare tutto, non gli manca nulla tecnicamente e tatticamente per raggiungere i traguardi più alti del nostro sport e quindi vincere le Atp Finals, i tornei dello Slam e arrivare ad essere numero uno del mondo, non so se ci riuscirà già questa settimana a Torino ma lo farà presto”, dice Zugarelli all’Adnkronos. “Quando batti Djokovic nel modo in cui lo ha battuto lui, vuol dire che ci sei.

Credo gli manchi, ma è solo questione di tempo, qualcosa dal punto di vista fisico nei match tre set su cinque che possono durare anche 4-5 ore e lì abbiamo visto in passato che qualcosa ha pagato ma, ripeto, è solo questione di tempo e di allenamento e arriverà anche a vincere maratone di 5 ore”, conclude Zugarelli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, vince Checco Zalone con ‘Amore+iva’

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(Adnkronos) –
Checco Zalone con il show ‘Amore + Iva’, trasmesso ieri da Canale 5, ha vinto il prime time di martedì 14 novembre 2023, con 3.480.000 spettatori e il 19.2% di share.Al secondo posto, l’esordio della fiction ‘Circeo’ su Rai1, con 2.614.000 spettatori e il 13.9% di share, che ha dovuto vedersela con l’incontro di tennis Djokovic-Sinner, valido per le Nitto Atp Finals, trasmesso da Rai2 e seguito da 2.543.000 spettatori con il 14.6% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘DiMartedì’ su La7 (1.134.000 spettatori, share 6.3%), ‘Shooter’ su Italia 1 (957.000 spettatori, share 5.2%), ‘È Sempre Cartabianca’ su Rete4 (693.000 spettatori, share 4.5%), ‘Avanti Popolo’ su Rai3 (380.000 spettatori, share 2.1%), ‘2012’ su Tv8 (283.000 spettatori, share 1.6%), ‘La dura verità’ sul Nove (267.000 spettatori, share 1.4%).  Da segnalare nel mattina di Rai2, gli ascolti dello show di Fiorello, ormai costantemente sopra il 20%: ieri ‘Viva Rai2!’ ha infatti ottenuto 1.040.000 spettatori con il 20.5% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione, i prezzi calano ma c’è anche un ‘effetto ottico’

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(Adnkronos) – Prima, la buona notizia: i prezzi calano e l’inflazione a ottobre è ben sotto il 2%, all’1,7%, con una variazione mensile di -0,2%.Un dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%).

Poi, un’analisi più approfondita dei dati: pesa molto l’energia e meno il settore alimentare e, soprattutto, c’è ‘un effetto ottico’ perché il dato è influenzato dal confronto con ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi del comparto energetico, nel pieno della crisi legata al conflitto in Ucraina.   A ottobre l’inflazione evidenzia un netto calo, scendendo a +1,7%, dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%).La “drastica discesa” del tasso di inflazione “si deve in gran parte all’andamento dei prezzi dei beni energetici, in decisa decelerazione tendenziale a causa dell’effetto statistico derivante dal confronto con ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi del comparto”, rileva l’Istat.

Un contributo al ridimensionamento dell’inflazione si deve inoltre alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari, il cui tasso tendenziale scende al +6,3%, esercitando un freno alla crescita su base annua dei prezzi del ‘carrello della spesa’ (+6,1%).Infine, più contenuta è la flessione dell’inflazione di fondo, che a ottobre si attesta al +4,2% (dal +4,6% di settembre).  L’accenno che fa l’Istat al confronto con ottobre 2022 è alla base della valutazione che arriva dalle associazioni dei consumatori, parlando con il Codacons di “un effetto ottico”.

Cosa vuol dire?La spiegazione è fondata. “La consistente decelerazione del tasso è dovuta unicamente al forte rallentamento dei prezzi dei beni energetici che, su base annua, registrano un -17,7% per quelli non regolamentati e -31,7% quelli regolamentati.

Il confronto avviene poi col 2022, anno caratterizzato da una impennata record dei listini al dettaglio in tutti i settori, altro fattore che incide sul tasso attuale di inflazione”.C’è però da considerare comunque il trend di riduzione, in un percorso di rientro dei prezzi verso valori ‘normali’ che sembra consolidarsi.   Il dato rilevato dall’Istat a ottobre, +6,1%, segnala che l’emergenza prezzi è tutt’altro che archiviata.

Con una maggiore spesa per il cibo che le associazioni dei consumatori stimano in 532 euro l’anno per una famiglia con due figli.Nonostante i dati indichino un progressivo anche se lento miglioramento della situazione, le conseguenze per il costo della vita e sul potere di acquisto restano significative.

L’Unione nazionale consumatori mette in discussione per questo anche l’iniziativa promossa dal governo sul trimestre anti inflazione. “L’effetto è stato nullo, come avevamo ampiamente previsto e annunciato.Il che equivale a un fiasco, a un fallimento.

Un insuccesso attestato dal fatto che rispetto a settembre, unico confronto corretto per giudicare l’iniziativa del Governo, i prezzi dei prodotti alimentari sono rimasti gli stessi”, evidenzia il presidente Massimiliano Dona.Per valutare l’operazione sarà comunque indispensabile considerare anche i prossimi dati, quelli di novembre e dicembre. Francia e Gran Bretagna fanno peggio dell’Italia Un paragone interessante è quello con l’andamento dell’inflazione di altre grandi economie, confrontabili con l’Italia.

Ad ottobre 2023 i prezzi al consumo in Francia aumentano dello 0,1% su un mese e del 4,0% su un anno.In Gran Bretagna, fanno segnare una variazione nulla su base mensile e un aumento del 4,6% su base annua, rispetto all’aumento dei prezzi del 6,7% di settembre. (Di Fabio Insenga)    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello stasera in tv, Perla entra nella Casa? Mirko si confessa

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(Adnkronos) – Nuova puntata del Grande Fratello 2023 in onda questa sera, mercoledì 15 novembre, e non domani come avvenuto ogni giovedì finora.Se in nomination ci sono Grecia, Beatrice, Anita, Rosy, Massimiliano e Ciro, nella Casa a tenere banco è però l’ingresso di una nuova concorrente.

Si tratta di Perla, ex di Mirko, sicura nuova inquilina fermata solo dal Covid che ne ha ritardato l’arrivo. E proprio il prossimo ingresso di Perla è al centro di una riflessione di Mirko, che confessa in salotto a Vittorio i sentimenti provati dopo il confronto con la ex fidanzata.Il ragazzo, manifestando apertamente la sua gioia, si dice molto soddisfatto: “Vederla tranquilla con gli occhi sereni mi ha fatto piacere” dichiara facendo riferimento alle dolci parole che si sono dedicati. “Abbiamo capito che nessuno dei due era sbagliato”, continua facendo riferimento alla loro relazione. Mirko pensa e ripensa al loro incontro e ammette di aver visto in Perla una nuova luce, una donna matura, misurata e con più consapevolezze: “Per me se una persona è importante rimane importante, se è felice io sono felice per lei”, esclama, condividendo il suo stato d’animo. Il ragazzo riconosce che tra loro ci sarà sempre un qualcosa a unirli, d’altronde, la loro storia, tra alti e bassi, li ha legati per molti anni.

Vittorio ascolta il suo compagno esporre le sue emozioni e si congratula con entrambi per aver dato spazio ai loro sentimenti con maturità e rispetto. Del resto il confronto con Perla sembra aver suscitato in Mirko non poche emozioni.Ancora piuttosto pensieroso, infatti, al termine dell’ultima diretta il concorrente ha deciso di isolarsi in giardino e si è lasciato andare ad un momento di lacrime e riflessioni in compagnia di Giuseppe. L’imprenditore ha spiegato di essere dispiaciuto per Greta in quanto teme che questa sua reazione possa infastidirla.

Nonostante ciò, però, confessa di essersi emozionato così tanto soprattutto perché non pensava che – dopo quanto accaduto nel corso dei mesi precedenti – tra lui e Perla ci fosse ancora così tanto affetto e stima reciproca. “Sono cresciuto con Perla”, esclama e, pronto a giustificare le sue lacrime, aggiunge: “Io mi emoziono perché sono cose belle, ripenso a quello che siamo stati”. Tenendo molto a entrambe le ragazze, però, Mirko ammette di essere dispiaciuto per i loro numerosi scontri avvenuti sui social e si augura che presto le due possano mettere da parte le loro incomprensioni, anche grazie al suo aiuto: “A me fa del male” afferma. “Ho sbagliato io a non saper gestire alcune situazioni, ma a me piace trovare il modo giusto per poter risolvere le cose”, dice. Dopo aver ascoltato il discorso del suo coinquilino, Giuseppe si è complimentato con lui per il modo in cui è riuscito a gestire la situazione e, soprattutto, per le splendide parole che ha rivolto alla sua ex fidanzata. “Essere nemici e portare rancore non ha senso”, ha spiegato.Ad aggiungersi alla conversazione è stato anche Mughini il quale, avendo apprezzato molto il suo intervento, commenta: “Hai fatto un’ottima figura”. Perla diventerà quindi una concorrente di Grande Fratello, ma prima di iniziare questa avventura, la ragazza è torata a dover chiarire alcuni punti con il suo ex fidanzato. I due ragazzi hanno vissuto un’intensa storia d’amore, durata circa quattro anni, iniziata a Rieti e proseguita tra convivenze, periodi di lontananza e poi la prova nel programma Temptation Island voluta dalla ragazza per testare il loro rapporto.

Una prova che, però, non è stata superata, dal momento che sull’isola delle tentazioni Mirko si è innamorato di Greta. Qui il ragazzo aveva espresso un pensiero tagliente: “Lei non è la persona che può stare accanto a me”.Durante le ultime puntate, Perla ha più volte commentato gli incontri tra Greta e il suo ex fidanzato e Alfonso Signorini chiedeva alla ragazza un’opinione a caldo e spiegava di non avere un’idea chiara sul futuro della coppia. “Forse in lei ha trovato la dolcezza che mancava a me, forse io sono entrata in un loop che mi spingeva a trattarlo in un modo che non meritava”, ammetteva la ragazza. Secondo l’opinione della Casa, tra Greta e Perla la prima è troppo soggetta ai giudizi esterni, mentre la seconda vorrebbe cavalcare l’onda di questa relazione per avere visibilità, c’è chi crede anche che fra Perla e Mirko la relazione non sia del tutto finita. Secondo Mirko, però, protagonista di questo rapporto, l’amore per Perla è stato forte: “Sarà una persona sempre presente nella mia vita” affermava, ma certamente vorrebbe concentrarsi sulla relazione con Greta. Dopo l’intervista a Perla e dopo uno scambio di opinioni tra i concorrenti, Mirko è chiamato quindi a un confronto diretto con la sua ex fidanzata. “Volevo rassicurarti, sono andata oltre la nostra relazione e ti assicuro che penso al mio futuro” inizia Perla, spiegando che le storie pubblicate sui social sono stato un modo per rispondere alle continue provocazioni subite. “Non ho bisogno di visibilità e tu lo sai, ti ho scritto una lettera con il cuore.

L’hai percepita in modo sbagliato, non voglio tornare con te, ti riconosco nella mia quotidianità, volevo spronarti”, conclude così. È il momento di Mirko che con sincerità afferma di aver apprezzato le parole che la ragazza gli ha scritto in quella lettera: “Mi hai dato tanta forza.Mi dispiace che ci sia questa guerra e questi scambi inutili”, riferendosi alle schermaglie che nascono al di fuori della Casa.  Il concorrente spiega che la loro storia d’amore si sia esaurita perché l’uno feriva l’altra e nessuno dei due riusciva a mettere un punto.

Tanti sono stati i tentativi di riparare agli errori commessi, ma non sono stati sufficienti. “Non mi aspettavo che lui provasse tanto amore per un’altra persona in così poco tempo”, tuona Perla e a questo il concorrente replica che l’amore per Greta è cresciuto piano, non come una fiamma repentina, e con esso anche la sua libertà. In conclusione, Perla ammette di aver fatto tanti errori e a oggi, forse, non commetterebbe gli stessi sbagli che l’hanno portata a ferire il suo ex ragazzo.Entrambi si commuovono, ripensando al bene che si vogliono, lacrime di sincero bene. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Black Friday, dai cellulari alla moda: ecco quanto spenderanno gli italiani

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(Adnkronos) – Si avvicina il Black Friday 2023.Venerdì 24 novembre è la data designata per approfittare di ottime offerte e acquistare prodotti a prezzi scontati.

Ma cosa compreranno gli italiani?Secondo una nuova ricerca di American Express realizzata da Nielsen sui comportamenti, le aspettative e le tendenze di acquisto per l’ultimo venerdì di novembre, mentre il 55% degli italiani prevede di fare acquisti nei settori fashion e cosmetici, il 63% di questi è pronto a spendere fino a 250 euro per il solo settore moda.  L’indagine è stata condotta su un campione di 1.000 individui rappresentati della popolazione italiana per età, genere ed area geografica.

Moda e cosmetici sono tra le categorie merceologiche più popolari, insieme all’elettronica (59%) e agli elettrodomestici (43%).  Ma cosa compreranno effettivamente gli italiani durante il Black Friday quando si tratta di fashion e beauty?Il 76% prevede di acquistare capi d’abbigliamento, seguiti dalle scarpe per il 73%.

Terza posizione per i prodotti di make-up e profumi (53%).Solo il 18% degli intervistati sa esattamente quale brand o prodotto acquistare, il 66% confronterà i prezzi di un paniere di marche che ha in mente.  Piotr Pogorzelski, vice president & general manager, global merchant services, American Express ha commentato: “Come American Express siamo impegnati a supportare un numero sempre maggiore di commercianti a evolvere e a crescere.

Iniziative come le Offerte Amex incentivano i titolari di carta a spendere negli esercizi commerciali aderenti, mettendo al contempo in contatto i Titolari con commercianti eccellenti vicini alle loro esigenze e alle loro passioni.Abbiamo pensato ad alcune Amex Offers speciali per i nostri Titolari che desiderano ottimizzare i loro acquisti proprio in occasione del Black Friday”. Secondo l’indagine svolta, la principale motivazione per gli acquisti di moda durante il Black Friday è il risparmio (63%), insieme all’assecondare passioni e desideri.

Ma cresce d’importanza anche una nuova tendenza, che si sta consolidando negli ultimi anni: anticipare l’acquisto dei regali di Natale e risparmiare (56%).Per il 35% degli intervistati, il Black Friday rappresenta anche il momento in cui comprare qualcosa che altrimenti non ci si sarebbe potuto permettere (32%).

Per quanto riguarda la scelta dei prodotti, il principale driver è la qualità percepita (71%), seguita dal brand (37%) e dal Made in Italy (36%).  Gli intervistati hanno dichiarato che in media prenderanno in considerazione dai 2 ai 4 canali di acquisto per il Black Friday.Per quelli che guardano agli acquisti di moda, il 35% lo farà attraverso siti di ecommerce specializzati in fashion e abbigliamento, il 33% lo farà attraverso siti di ecommerce generici.

Gli acquisti in negozio non perdono però il loro fascino, e continuano a rivestire un ruolo importante per i consumatori: infatti, il 30% afferma che si recherà in un centro commerciale, mentre il 28% in un outlet.Per quanto riguarda la moda, poco meno del 50% di chi intende effettuare acquisti ha dichiarato di voler destinare tra 100 e 250 euro per capi d’abbigliamento, accessori e make-up.

In tema di metodi di pagamento, il 32% utilizzerà la carta di credito (in modalità pin o contactless), ma anche le nuove forme di pagamento entrano in gioco: il 18% si affiderà infatti allo smartphone, grazie ai mobile wallet. La ricerca evidenzia poi come l’online sia la principale fonte di ispirazione per gli acquisti, sia attraverso la pubblicità sui siti internet (51%), sia attraverso i social media (54%) Questi sono canali particolarmente influenti per la fascia 18-34 anni della popolazione (81%).Sempre in tema digital, gli influencer sono seguiti soprattutto nella fascia 25-34 anni (37%).

La pubblicità sui mezzi tradizionali (tv, radio, stampa) continua comunque a rivestire un ruolo importante nell’influenzare le scelte dei consumatori (35%).  In occasione del Black Friday, American Express ha attivato promozioni esclusive nell’ambito di Amex Offers, il programma di offerte personalizzate, costruito in collaborazione con prestigiosi esercenti partner, e dedicato a tutti i Titolari di Carta American Express, accessibile tramite l’App Amex o sul sito web.Queste promozioni sono pensate in partnership con importanti brand operanti in diversi settori, tra cui moda e cosmesi, per offrire ai titolari di carta American Express sconti e offerte sugli acquisti quotidiani, online e in negozio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti ‘guida’ virtuale nei musei di Roma, la trovata di Fiorello – Video

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(Adnkronos) – Francesco Totti guida virtuale dei beni culturali della Capitale per riavvicinare i romani alla cultura. È l’esilarante trovata di Fiorello, andata in onda questa mattina a ‘Viva Rai2’, in un finto servizio giornalistico di Manuela Moreno del Tg2, ormai ‘spalla’ assidua del programma dello showman. “Come riavvicinare i cittadini romani all’arte?”, esordisce la giornalista.Mentre sullo schermo appare Biggio nella Cappella Sistina che osserva la ‘Creazione di Adamo’ e si sente la voce di Totti illustrare: “L’ho vedete così, Adamo col coso de fori, ma la Creazione rappresenta l’apica della cultura rinascimentale.

Se me posso permette, il punto più alto della creazione divina”.  Poi la scena si sposta alla Bocca della Verità, con Casciari che assiste ad un tour virtuale con il classico ‘casco’ per la visione 3D.Totti appare davanti al mascherone di marmo: “Dice che assomiglia a Giove Ammone, che non ve devo spiega’ manco chi è, anche se a me me pare De Rossi”.

Casciari a quel punto vuole interagire con la guida virtuale: “Ehi Totti, infila la mano nella Bocca della Verità”.La reazione dell’ex capitano della Roma è esilarante: “Infilacela te la mano, virtuale ma mica cojone”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz Israele in ospedale al-Shifa, Hamas: “Crimine contro umanità”

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(Adnkronos) – I carri armati israeliani sono entrati nella notte nel complesso ospedaliero di al-Shifa a Gaza, ha riferito alla ‘Cnn’ un giornalista dell’agenzia palestinese Wafa.Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno parlato di un'”operazione precisa e mirata”, mentre la ministra della Sanità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mai Alkaila, sostiene che “Israele sta compiendo un altro crimine contro l’umanità.

Riteniamo le forze di occupazione pienamente responsabili della vita del personale medico, dei pazienti e degli sfollati ad al-Shifa”, ha detto Alkaila. Secondo le Idf, Hamas “fa un continuo impiego militare di al-Shifa” e “ha messo a repentaglio lo status protetto dell’ospedale ai sensi del diritto internazionale”.Israele ritiene di aver concesso agli agenti di Hamas accusati di essere all’interno dell’ospedale tempo sufficiente per cessare le loro attività all’interno dell’edificio.

Dal canto loro, i funzionari di al-Shifa hanno costantemente respinto le affermazioni di Israele, secondo cui Hamas avrebbe costruito un importante centro di comando sotto l’ospedale, il più grande di Gaza.  Un medico di al-Shifa ha dichiarato alla Cnn che è stato dato loro un preavviso di 30 minuti prima che iniziasse l’operazione israeliana sul complesso. “Ci è stato chiesto di stare lontani dalle finestre e dai balconi”, ha spiegato.Al-Jazeera ha riportato che i soldati delle Idf hanno interrogato il personale medico e paramedico, oltre ai pazienti all’interno dell’ospedale di al-Shifa, e hanno chiesto a tutti di trasferirsi nel cortile in vista dell’evacuazione del complesso medico.

L’emittente ha precisato che non è chiaro dove verrebbero trasferite le persone evacuate.I soldati hanno fatto irruzione nel pronto soccorso, nel reparto di chirurgia specializzata e nel reparto di maternità, ha riferito al-Jazeera, aggiungendo che le Idf “stanno perquisendo stanza per stanza, corridoio per corridoio”. Le Forze di difesa israeliane hanno detto di avere trovato armi e beni di Hamas all’interno dell’ospedale al-Shifa, che provano la presenza del gruppo islamista nel nosocomio di Gaza.

Davanti all’ospedale, hanno aggiunto le Idf, erano stati collocati esplosivi.Non vi è alcuna indicazione di ostaggi attualmente detenuti nella struttura, ma per le Idf l’operazione potrebbe fornire informazioni di intelligence sui prigionieri.

L’esercito afferma che non c’è stato alcun “attrito” fra le truppe, i pazienti e il personale medico dell’ospedale durante l’operazione in corso.Almeno 5 uomini armati di Hamas sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco fuori dall’ospedale; nessun soldato è rimasto ferito.  In una nota le Idf hanno sottolineato che incubatrici per neonati, alimenti per bambini e forniture mediche sono state portate dai carri armati delle Forze di difesa israeliane da Israele alla Striscia di Gaza e sono state consegnate all’ospedale al-Shifa: “Squadre mediche e soldati di lingua araba sono sul posto per garantire che queste forniture raggiungano chi ne ha bisogno”. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Djokovic, tutti i precedenti alle Atp Finals 2023 e quel rammarico a Wimbledon

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(Adnkronos) – Jannik Sinner sfata il tabù Novak Djokovic e batte per la prima volta il serbo, numero 1 del tennis mondiale.L’azzurro, numero 4 del ranking, alle Atp Finals 2023 sconfigge il fenomeno serbo per 7-5, 6-7, 7-6 dopo 3h09’ di battaglia e cancella lo zero dalla casella delle vittorie nei confronti diretti con il 36enne fuoriclasse di Belgrado.

Sinner, 22 anni, ha sfondato il muro al quarto tentativo.   Nel 2021, al primo faccia a faccia sulla terra rossa di Montecarlo, l’altoatesino ha subito una lezione in 2 set. Nel 2022, ai quarti di Wimbledon, Jannik ha sfiorato l’impresa.Avanti 2-0, non è riuscito a completare l’opera: Djokovic ha rimontato e vinto al quinto set.  
Quest’anno, ancora sull’erba dei Championships, altro scontro.

Stavolta in semifinale.Djokovic ha vinto in 3 set, facendo la differenza nei momento cruciali in un match più equilibrato di quanto abbia detto lo score.  Il resto è storia recente, recentissima.

A Torino, Sinner abbatte il re.Per la prima volta e, magari, non l’ultima.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca: “Gli italiani riscoprono la semplicità a tavola”

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(Adnkronos) – Gli italiani sono un popolo di buongustai con un forte legame con la tradizione e semplicità di ricette.La conferma arriva da una ricerca di Toluna per Knorr, realizzata in occasione del lancio della quinta edizione del progetto BuonCibo, in cui emergono le preferenze del Belpaese nella stagione fredda.

Sembrano essere superati i tempi di preparazioni ricercate o complesse, a tornare in auge è la genuinità, accompagnata dalla voglia di mangiare meglio e in modo più sano.L’intramontabile pasta al pomodoro semplice è la preferita e cucinata dal 65% degli italiani.

Seguita dalla pasta al ragù (64%) e dal minestrone (53%).Dalla ricerca emerge che gli italiani inoltre percepiscono come “comfort food” in autunno, alcuni piatti dove l’ingrediente, secondo tradizione dagli anni ‘60, è il preparato per brodo, con al primo posto il classico e salutare minestrone (40%), seguito da altri ricordi d’infanzia: i tortellini in brodo (35,5%), il risotto ai funghi porcini (34%), la minestra con pastina (33%) e il risotto alla milanese (28%). In occasione del lancio della quinta edizione del programma BuonCibo – di cui è Ambassador, Chiara Maci, blogger, conduttrice, autrice di libri e sommeliel – Knorr ha voluto rivisitare alcuni di questi piatti inserendoli nel nuovo Ricettario, ricco di consigli e ricette “a prova di futuro” e una grande attenzione all’inclusione di una maggiore varietà di verdure e legumi. “Sto scoprendo passo dopo passo, l’impegno di Knorr nel coinvolgere in questo progetto l’intera filiera di produzione, dai partner fino ai fornitori.

Tutti hanno un obiettivo comune: creare un prodotto ‘buono’ sia per le persone che per l’ambiente; un elemento fondamentale per il mio ideale di cucina” ha dichiarato Chiara Maci. “Un esempio che mi sta a cuore è il dado.Un prodotto che ho sempre visto nella dispensa di casa e ingrediente fondamentale del mio piatto preferito: la pastina con il formaggino.

Oggi questa ricetta rimane tra le mie preferite e insieme a Knorr vi racconteremo nuovi modi di pensare e assaporare i piatti più tradizionali con una rivisitazione che sorprende e guarda al futuro” La rivoluzione del BuonCibo parte, infatti, dalle cucine di tutti scegliendo ogni giorno di preparare e mangiare piatti che fanno la differenza per le persone e che possono gradualmente avere un impatto apprezzabile sull’ambiente. “BuonCibo Knorr nasce e si evolve come un programma a tutto tondo con l’obiettivo di fornire consigli semplici per preparare i nostri piatti preferiti in modo facile, gustoso e un po’ più amico del pianeta, consigliando come rendere gustose ricette di verdure e legumi che già sono parte della nostra tradizione.Molti degli ingredienti presenti nei prodotti Knorr proviene da agricoltura sostenibile e l’obiettivo è quello di continuare l’impegno di Knorr per l’ambiente avviando un percorso di conoscenza, divulgazione e applicazione dei principi dell’agricoltura rigenerativa alla produzione e selezione degli ingredienti ottimali per i propri prodotti.

Tali principi sono la fonte ispiratrice del progetto pilota nella risaia pavese dove cresce il riso che utilizziamo per i nostri risotti.Da quest’anno, siamo orgogliosi di ampliare il nostro impegno anche all’interno dell’Orto del Futuro Knorr, aperto in collaborazione con Agrivis” spiega Mariangela Capolupo, Head of Marketing Nutrition Scratch Cooking Aids, Unilever Italia. ì  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, notte di sbarchi a Lampedusa: arrivati in centinaia

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(Adnkronos) – Notte di sbarchi sull’isola di Lampedusa.Dopo i 17 sbarchi di migranti di ieri, con l’arrivo di 808 persone, anche la notte scorsa si sono susseguiti gli arrivi di imbarcazioni e soccorsi.

Il primo evento poco prima di mezzanotte con l’arrivo di 60 persone, seguito da altre 35 persone, arrivate su una barca di 7 metri.Prima dell’una un altro sbarco di 50 persone soccorso dalle motovedette di Guardia costiera e Guardia di Finanza.

Poi ancora un arrivo di 136 persone.  Dopo l’ultima ondata di sbarchi sull’isola sono 1.430 i migranti presenti nell’hotspot di contrada Imbriacola.Questa mattina è previsto il trasferimento di 230 migranti che in nave raggiungeranno Porto Empedocle (Agrigento).  Ieri sera, in poche ore, sono arrivate oltre 400 persone a bordo di sei diverse imbarcazioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)