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I Benvegnù: “Ci hanno rubato gli strumenti, aiutateci a trovarli”

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(Adnkronos) – "Ieri sera, dopo il concertone del Primo maggio a Roma, dei ladri hanno sfondato il vetro del furgone rubando alcuni strumenti e valigie ai Benvegnù.Inutile raccontare la rabbia e la frustrazione che proviamo.

Stiamo procedendo a denuncia formale, ma se potete in qualche modo aiutarci, confidiamo anche nell'aiuto di tutti voi.A seguire troverete foto e descrizione degli strumenti rubati.

Aiutateci a fare girare il messaggio.Grazie di cuore a tutti".

A riferire dell'accaduto e a lanciare l'appello è la stessa band che ieri si è esibita sul palco di piazza San Giovanni, insieme a Brunori Sas ed Ermal Meta, tributando un omaggio al loro leader Paolo Benvegnù, il cantautore e chitarrista morto improvvisamente lo scorso dicembre.Il post su Instagram è accompagnato dalle foto e dalla descrizione dei vari strumenti rubati: una chitarra acustica, un basso, una pedaliera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Con Trump leali ma non subalterni. No a utilizzo strumentale dell’antifascismo. Mi ripresenterò agli elettori dicendo ve lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto”

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(Adnkronos) –
Presidente Meloni, il suo governo è arrivato al giro di boa.Quel 22 ottobre del 2022 quando ha giurato davanti al presidente della Repubblica le sembra vicino o lontano?
  "Se penso alle tante vicende che abbiamo vissuto in questi due anni e mezzo, ai cambiamenti intorno a noi ma anche alle tantissime cose fatte mi sembra lontano.

Se penso a quello che ancora vogliamo realizzare ragiono come se avessimo appena iniziato.Anche quando la stanchezza fisica prende il sopravvento, non penso mai di aver fatto abbastanza.

Dopodiché, al di là delle sensazioni, c’è un dato inconfutabile: il governo che presiedo è già oggi il quinto più longevo della storia repubblicana e certamente saliremo ancora in questa classifica. È un governo stabile, che poggia su una maggioranza coesa, e questa stabilità aumenta la considerazione per l’Italia". 
Qual è la cosa più importante che pensa di aver fatto per gli italiani finora?  "Potrei citare decine di provvedimenti di cui vado orgogliosa ma la cosa per me più importante è sentir dire a molti italiani che hanno ritrovato un po’ di fiducia e di orgoglio.Siamo una nazione e un popolo straordinari, dobbiamo ricordarcelo sempre, diventare i migliori ambasciatori di noi stessi in un mondo in cui c’è una fame e una voglia di Italia che io tocco con mano ogni giorno e che spesso non riusciamo nemmeno a immaginare".  
E quella che invece ancora fatica a realizzare?
 "Vorrei poter ottenere sulla natalità gli stessi straordinari risultati che abbiamo ottenuto sul fronte dell’occupazione e su quello del contrasto all’immigrazione irregolare.

Il sostegno alla natalità rimane una priorità a cui abbiamo dedicato misure importanti e risorse significative, ma non basta.I risultati sono ancora insufficienti". 
Quindi?
 "Occorre continuare a sostenere le madri lavoratrici e a rafforzare gli strumenti di conciliazione famiglia lavoro.

E oltre a ciò serve una grande alleanza culturale, per cambiare la narrazione secondo la quale mettere al mondo un figlio sia un carico troppo gravoso per la carriera e per le ambizioni personali, soprattutto delle donne.Poi il prezzo dell’energia.

Anche qui dall’insediamento del governo abbiamo fatto molte cose, ma dobbiamo riuscire a trovare il modo di abbassare strutturalmente il costo dell’energia in Italia.E’ fondamentale soprattutto per la competitività del nostro sistema".  
Alla fine dei 5 anni per quali risultati vuole che il suo governo venga ricordato?
 "Voglio realizzare per intero il programma del centrodestra e potermi ripresentare agli elettori dicendo la cosa più banale su cui i politici andrebbero giudicati: ve lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto.

Vale per l’economia, per l’immigrazione, per la sicurezza, per il sostegno alla famiglia, per le riforme istituzionali, per la politica estera.E vale per il lavoro, perché vogliamo essere ricordati come il governo che ha aumentato il lavoro, ridotto il precariato e messo al centro la sicurezza sul posto di lavoro.

Proprio su questo sono fiera che il governo abbia reperito, insieme all’INAIL, ulteriori 650 milioni su questo tema, che sommati ai 600 milioni già previsti quest’anno, portano a oltre un miliardo e 250 milioni la dotazione disponibile.Ci confronteremo l’8 maggio con le parti sociali per discutere delle proposte del governo e ascoltare quelle che ci verranno sottoposte".  
Il Ponte sullo stretto si farà?
 "È un punto ambizioso del nostro programma, che condivido.

Siamo stati la civiltà delle grandi edificazioni che stupivano il mondo, non possiamo intimidirci per un ponte, anche se maestoso.Dopodiché sappiamo quante difficoltà comporti, ma tutto sta procedendo nella giusta direzione".  
E' più probabile il ponte o la riforma del premierato?
 "Il premierato è per me la madre di tutte le riforme.

Insieme alla riforma della giustizia, all’autonomia differenziata, alla riforma fiscale è l’impianto riformatore per il quale gli italiani ci hanno votato.Andremo avanti perché vogliamo rafforzare la nostra democrazia e difendere il diritto dei cittadini a scegliere da chi farsi governare.

Ci riusciremo". 
Al di là degli attacchi politici, qual è stata la più grande delusione umana in questi 900 giorni di governo?
 "Guardi, io sono cresciuta in un quartiere storicamente di sinistra (Garbatella a Roma .ndr) e ho iniziato la mia militanza politica a scuola, in infuocate assemblee studentesche.Sono abituata al confronto politico, anche a quello più aspro.

Quello che mi è dispiaciuto in questi anni è stato vedere che, pur di colpire me e questo governo, alcune persone senza scrupoli non abbiano avuto alcuna remora a mettere in mezzo la mia famiglia, mia sorella, il padre di mia figlia, addirittura mia figlia.Quasi sempre senza ragione, in una strategia di banale character assassination.

L’altra cosa che mi colpisce è che troppe volte sono stata oggetto di attacchi sessisti vergognosi, nel silenzio e nell’indifferenza di quelli che si riempiono la bocca dei diritti delle donne.Mi verrebbe da dire che ormai ci sono abituata ma non voglio dirlo, perché non bisogna abituarsi a cose di questo genere.

Non per me ma perché non è giusto, non è accettabile, non dobbiamo rassegnarci a questo imbarbarimento".    
Perché a suo parere la narrazione sull’Italia all’estero è così diversa da quella che viene fatta dai media italiani?  "Sono molto orgogliosa di essere riuscita a capovolgere la narrazione sull’Italia all’estero.Sui media di tutto il mondo, anche su quelli tradizionalmente di sinistra, oggi l’Italia viene considerata un sinonimo di affidabilità e viene lodata per la sua stabilità e per i risultati ottenuti, dall’economia all’immigrazione.

Rientra nel gioco democratico il fatto che l’opposizione in Italia enfatizzi le cose che non vanno e non parli dei successi conseguiti.Non lo reputo un problema, penso anzi che sia uno sprone a fare sempre meglio".   
Eppure c'è chi sostiene ci sia un problema di libertà di stampa in Italia. "La libertà di stampa è una cosa troppo seria e preziosa per essere sminuita con la propaganda politica." 
In che senso?
 "L’Italia ha bravi e agguerriti giornalisti, e una moltitudine di liberi organi di stampa, che sanno fare benissimo il proprio lavoro e che per fortuna non si risparmiano negli attacchi a me e a questo governo.

Chiunque legga i giornali e accenda la televisione sa bene che non mancano le voci critiche nei confronti del governo.Anche, giustamente, sulla televisione pubblica.

Del resto abbiamo sempre detto che non avremmo sostituito un’egemonia di destra a quella radicata della sinistra e continueremo su questa linea: garantire spazi di libertà a tutti, anche a chi non ha mai potuto esprimere le proprie qualità o competenze perché non aveva la tessera giusta in tasca e non frequentava i salotti più in, quando cioè in Italia un problema di pluralismo c’era davvero ma, ovviamente, non si poteva dire".    
Molti dei ragazzi che voteranno per la prima volta alle prossime elezioni si informano solo sui social.Quanto contano le piattaforme digitali nella formazione del consenso?
 "Tantissimo, ovviamente. È importante che la sacrosanta lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere nelle nostre democrazie non si trasformi in un indottrinamento a senso unico e in una censura delle opinioni non allineate.

Apprezzo molto il nuovo impegno delle principali piattaforme a rivedere algoritmi e modalità di verifica dei contenuti, la libertà di espressione deve essere garantita.A maggior ragione in un tempo in cui l’intelligenza artificiale ci pone di fronte a sempre nuove sfide, che riguardano certamente il mondo del lavoro ma anche quello dell’informazione e della comunicazione".  
Ricordando la morte del militante del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di nuovi 'fuocherelli' da spegnere prima che divampino.

Ha anche lei questo timore?
 "Si.Anch’io nel mio messaggio per i 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli, ho messo in guardia soprattutto i più giovani dai seminatori di odio e dai cattivi maestri che, ieri come oggi, giustificano la violenza e la sopraffazione come strumenti di lotta politica.

Ci sono preoccupanti segnali di un nuovo odio e di una nuova intolleranza, per ora confinati a minoranze rumorose, ma che non devono essere mai sottovalutate.Ne sono recenti esempi gli insulti antisemiti alla senatrice Liliana Segre, a cui rinnovo la mia solidarietà, così come le aggressioni ripetute alle forze dell’ordine e ai giovani militanti di destra nelle scuole e nelle università".  
Gianfranco Fini disse “Tutti i democratici sono antifascisti ma non tutti gli antifascisti sono democratici”.

Oggi più che mai?
 "Si, storicamente è stato così ed è così anche oggi. È per questo che rifuggo dall’utilizzo strumentale della categoria dell’antifascismo, che purtroppo storicamente non si manifestò soltanto nell’opposizione alla dittatura". 
Si spieghi meglio. "Oggi il vero discrimine è tra chi difende libertà e democrazia a tutte le latitudini e chi invece lo fa solo a corrente alternata.Da molto tempo a destra non c’è nessun imbarazzo a condannare ogni forma di dittatura e di violenza politica, cosa che purtroppo la sinistra non riesca ancora a fare, invocando una serie di distinguo molto preoccupanti".   
Come risponde all'appello di Pier Ferdinando Casini che, nel solco dell'insegnamento di papa Francesco, le chiede di occuparsi subito delle condizioni pesanti dei detenuti?
 "Mi hanno molto colpito le parole di papa Francesco quando all’uscita della sua ultima visita a un carcere ha detto che, ogni volta che vede dei carcerati, pensa “perché loro e non io”.

Non dobbiamo mai perdere la nostra umanità nei confronti di chi ha sbagliato e sta scontando una pena.Certamente le condizioni carcerarie ci preoccupano, abbiamo ereditato una situazione pesante sia per i detenuti che per gli agenti di polizia penitenziaria a cui stiamo cercando di porre rimedio con interventi straordinari e un nuovo piano di edilizia carceraria.

Non ho mai creduto che la strada per ridurre il sovraffollamento siano indulti e svuotacarceri.Uno Stato giusto adegua la capienza alle necessità, non i reati al numero di posti disponibili.

Servono misure strutturali per ampliare gli spazi a disposizione, e per migliorare le condizioni carcerarie, ed è quello che stiamo facendo.Il piano del Governo è di arrivare alla fine della legislatura con una capienza nelle carceri aumentata di almeno settemila unità, ma fermo restando che occorre trovare le risorse il mio intendimento sarebbe di arrivare a 10 mila, cioè ai posti medi mancanti secondo le statistiche degli ultimi anni".  
Il presidente Mattarella in occasione del primo maggio, ha ricordato che i salari bassi sono una grande questione per il nostro paese.

Cosa può e intende fare il governo per dare una risposta alle famiglie che, sempre per citare il capo dello Stato, “non reggono” l’aumento del costo della vita
 "Ho visto l’intervento del Presidente Mattarella e non ho sentito quelle parole, anche se sono state riportate da alcuni organi di stampa.Il Presidente della Repubblica ha giustamente ricordato che l’Italia si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo, anche se dal 2024 si assiste ad una ripresa.

Abbiamo molto terreno da recuperare, ma sono particolarmente fiera del fatto che questo governo sia riuscito ad imprimere un cambio di rotta".  
Ovvero?  "Fin dall’inizio del mandato abbiamo lavorato per sostenere i redditi più bassi, segnatamente quelli da lavoro.Lo abbiamo fatto con la stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale, con i bonus bollette, con gli sgravi fiscali alle aziende che assumono donne, giovani, ex percettori di reddito e disoccupati di lungo corso.

I dati sull’occupazione ci dicono che dall’inizio del nostro governo abbiamo avuto un milione di nuovi posti di lavoro, in gran parte a tempo indeterminato e con un record per l’occupazione femminile.Abbiamo rinnovato molti contratti pubblici, non ultimi quelli della scuola e del comparto sicurezza e difesa e stiamo esercitando la nostra moral suasion per i contratti privati ancora bloccati.

Stiamo anche procedendo con una legge storica che introdurrà la partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa.Insomma, la strada è tracciata e continueremo in questa direzione, ma un gap pluridecennale non si risolve in due anni.

E se chi oggi accusa noi avesse fatto qualcosa quando governava, non avremmo ereditato una situazione così compromessa".    
Spostiamoci sulla politica estera: Come giudica i primi 100 giorni del nuovo presidente degli Stati Uniti i Donald Trump?Si aspettava questo terremoto nelle relazioni internazionali?
 "L’affermazione del principio “America First” non era solo uno slogan elettorale che i cittadini americani hanno premiato, ma un programma politico su cui per quattro anni hanno lavorato i principali think tank repubblicani.

Quindi, in generale, non mi ha sorpreso.Soltanto gli ingenui si sorprendono quando in politica estera una nazione difende i propri interessi.

Per di più, una tendenza più “self Made”, era già avviata con le precedenti amministrazioni, anche democratiche.Noi siamo determinati a far valere i nostri interessi, nel solco della tradizionale amicizia che ci lega agli USA, con lealtà ma senza subalternità.

L’ultimo frutto di queste buone relazioni è ad esempio l’annuncio di Trump di voler ripristinare il Columbus Day, una festa tanto cara alla comunità italoamericana, che negli ultimi anni ha subito un vergognoso attacco ideologico nel nome della cancel culture.A nome degli italiani ringrazio il Presidente degli Stati Uniti per questa scelta".  
Sui dazi lei ha spiegato che non sono ancora maturi i tempi per un incontro tra Trump e l’Unione europea.

Lei si è detta contraria ai ‘contro-dazi’, quale dovrebbe essere la risposta dell’Europa?
 "Il confronto sta andando avanti a livello tecnico e sono contenta se il mio incontro con Trump è servito a favorire le condizioni politiche per l’avvio di un dialogo più concreto.L’Italia lavora per avvicinare le due sponde dell’Atlantico, perché crediamo nell’Occidente come sistema di valori, di alleanze internazionali e di relazioni economico-commerciali. È quello che nell’incontro alla Casa Bianca ho sintetizzato con il motto “Make the West great again”.

Le nostre posizioni come Unione Europea devono naturalmente partire dalla difesa degli interessi dei nostri cittadini, senza mai dimenticare che soltanto insieme, Europa e America, potremo essere forti in uno scenario globale sempre più complesso.Il fatto di essere stata criticata, nel giro di poche settimane e dalle stesse persone, per essere stata prima troppo vicina a Trump e poi troppo lontana durante i funerali di Papa Francesco, significa che quelle persone sono molto confuse ma anche che, evidentemente, il legame con gli USA era ed è imprescindibile.

Come abbiamo sempre detto noi".  
Esistono margini per difendere gli interessi specifici italiani?
 "L’Italia è una delle principali nazioni esportatrici al mondo, e ci giochiamo palmo a palmo con altre importanti Nazioni il quarto gradino di Paese esportatore a livello planetario.Sono orgogliosa di questi risultati raggiunti, non a caso durante il nostro governo, che sta sostenendo il nostro export con forza anche aprendo nuovi mercati, da ben prima di Trump.

Un commercio globale non solo aperto ma anche equo, nell’interesse nazionale italiano.La determinazione dei dazi spetta alla Commissione Ue ma di certo con gli USA, così come con gli altri partner internazionali, lavoriamo per rilanciare investimenti e progetti comuni, nei quali le aziende italiane possano avere un grande spazio". 
Come definirebbe il suo rapporto con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen?
 "Abbiamo ormai una collaborazione consolidata e un rapporto di stima ispirato alla risoluzione dei problemi e anche alla massima franchezza.

Sono molto soddisfatta del fatto che, già nello scorso mandato e ovviamente anche in questo, la Commissione abbia accolto molte proposte dell’Italia, dalla rimodulazione del Pnrr alle politiche migratorie, su cui ormai parliamo una lingua molto simile e molto diversa dal passato.Quando abbiamo avuto visioni differenti, come avvenuto di recente quando ho sostenuto con forza che gli investimenti nella difesa europea non dovessero esaurirsi al tema armi ma affrontare la sicurezza dei cittadini in tutti i suoi aspetti, le abbiamo fatte valere con buoni risultati. È quello che cerco di fare con tutti gli interlocutori internazionali.

Ora credo serva un passo avanti nella rimodulazione del Green Deal, affinché non rappresenti più un fardello sulla competitività delle nostre imprese.Temi emersi anche al congresso del Ppe e su cui dobbiamo lavorare spediti".  
E con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron?
 "Rappresentiamo due grandi nazioni europee, amiche e confinanti, con tanti interessi comuni ma anche una sana competizione in molti settori.

Rappresentiamo anche due famiglie politiche che hanno sensibilità culturali diverse.I nostri rapporti sono figli di tutte queste sfumature, ma ormai anche di una consuetudine che ci porta a collaborare su tanti dossier.

Come forse si è capito, io nei rapporti internazionali ho un approccio molto pragmatico, bado ai risultati concreti e in diversi campi, Italia e Francia, si trovano alleate".  
Con il prossimo cancelliere tedesco Friedrich Merz ha già avuto occasioni di confronto?
 "Ci siamo incontrati prima delle elezioni che lo hanno visto vincitore.E ci siamo sentiti in queste settimane.

Faccio i migliori auguri a lui e al suo governo.Ho letto alcune sue dichiarazioni al congresso del Ppe sui temi della competitività e del Green Deal e le ho molto condivise.

Sono certa che lavoreremo bene insieme".   
Con la Gran Bretagna del premier laburista Keir Starmer è riuscita ad instaurare un rapporto pare altrettanto proficuo di quello che aveva con Sunak?Cosa vi unisce, pur avendo orientamenti politici distanti?
  "Ho trovato un premier pragmatico che non ha esitato ad avviare un lavoro comune con noi.

Lo facciamo sui temi della difesa, perché naturalmente non si può pensare a un forte sistema di difesa euroatlantica senza il Regno Unito.E lo facciamo sul contrasto all’immigrazione irregolare, superando le differenze politiche di partenza.

Anche se devo dire che un numero sempre maggiore di governi anche di sinistra condividono questo approccio, abbandonando progressivamente l’ideologia dell’immigrazione incontrollata". (di Davide Desario) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, a marzo 2025 +450mila occupati rispetto al 2024

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(Adnkronos) –
A marzo 2025 l'occupazione è cresciuta rispetto allo stesso mese del 2024 (+450mila occupati), come sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+673mila) e degli autonomi (+47mila), a fronte del calo dei dipendenti a termine (-269mila).Lo evidenzia l'Istat. Sempre nel terzo mese di quest'anno l'occupazione è diminuita invece su mese dello 0,1%, pari a -16mila unità.

Il calo riguarda le donne, i minori di 35 anni di età, i dipendenti a termine e gli autonomi; nelle altre classi d’età, tra gli uomini e tra i dipendenti permanenti il numero di occupati cresce.Il tasso di occupazione è stabile al 63%, comunica l'Istat. Confrontando il primo trimestre 2025 con il quarto 2024, si osserva un aumento di 224mila occupati (+0,9%).

La crescita dell’occupazione, osservata nel confronto trimestrale, si associa all’aumento delle persone in cerca di lavoro (+0,5%, pari a +7mila unità) e alla diminuzione degli inattivi (-1,7%, pari a -217mila unità). A marzo il tasso di disoccupazione sale al 6% (+0,1 punti), quello giovanile al 19% (+1,6 punti).L’aumento delle persone in cerca di lavoro (+2,1%, pari a +32mila unità) si osserva soltanto per gli uomini e i minori di 50 anni d’età, fa sapere ancora l'Istat. Il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, pari a -11mila unità) coinvolge gli uomini e i 35-49enni a fronte di un aumento tra le donne e nelle altre classi d’età, con l’eccezione dei 15-24enni che registrano una stabilità.

Il tasso di inattività è invariato al 32,9%.  Rispetto a marzo 2024, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-11,8%, pari a -208mila unità) sia quello degli inattivi (-0,9%, pari a -107mila).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istituto Di Giacomo De Nicola – Agerola: Talenti, Pace e Comunità in Festa al Parco della Colonia

L’Istituto Di Giacomo De Nicola di Agerola ha trasformato il suggestivo Parco della Colonia Montana di San Lazzaro in un vibrante palcoscenico di apprendimento e condivisione con il progetto “Fuoriclasse in Movimento”.  Tre giorni indimenticabili (28,29 30 aprile), immersi nel verde e con una vista mozzafiato sul mare, hanno visto gli studenti protagonisti di un’esperienza formativa innovativa e coinvolgente.

I “Giorni dello Studente”: Un Percorso Costruito Insieme per Crescere all’Aria Aperta

Nell’ambito delle iniziative volte a promuovere il benessere scolastico, gli studenti stessi hanno giocato un ruolo chiave, ideando e votando i “Giorni dello Studente”.  Questa formula ha offerto loro l’opportunità di imparare, condividere passioni e crescere insieme, sfruttando al meglio il contesto stimolante e naturale del parco.

Quattordici Laboratori Esperienziali per Esplorare Talenti e Passioni

Il cuore pulsante dell’evento sono stati i 14 laboratori esperienziali che hanno animato il parco.  Ragazze e ragazzi si sono messi in gioco in diverse aree: dalle arti e creatività al teatro ed emozioni, dalla lettura immersiva e scrittura creativa alla musica, cinema e quiz, passando per le scienze, la tecnologia e il coding, lo sport e il movimento, fino alle lingue e alla comunicazione.Un ventaglio di opportunità per scoprire e coltivare i propri talenti.

Chiusura all’Insegna della Pace e dell’Impegno Civico: Un Messaggio alla Comunità

Il pomeriggio conclusivo delle tre giornate (mercoledì 30 aprile) ha rappresentato un momento significativo di apertura alla comunità, con la presentazione del progetto “Fuoriclasse contro la dispersione scolastica”.  Genitori, studenti e cittadini si sono uniti in un toccante Reading di poesie di pace, in adesione alla Marcia PerugiAssisi, accompagnati dalle note del Coro di Pace.  Le vignette contro la guerra di Marco Gaucho Filippi e le bandiere di pace realizzate dagli studenti hanno arricchito ulteriormente questo importante momento di riflessione.

Solidarietà e Passaggio di Consegne nel Consiglio Comunale dei Ragazzi

L’evento è stato anche un’occasione per dimostrare concretamente l’impegno verso gli altri.  Grazie all’iniziativa dell’alunna Miryam Metraoui, sono state raccolte donazioni per il “Pane della Pace”, destinate ai progetti solidali del Claun il Pimpa.

Un momento di grande emozione ha segnato il passaggio di fascia tra il sindaco uscente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e la nuova sindaca, Anna Acampora, simbolo di continuità e di partecipazione civica attiva.

Il Palco dei Talenti: L’Entusiasmo del Contest Finale

A chiudere in bellezza queste intense giornate, i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno organizzato un vivace contest, offrendo uno spazio libero in cui i giovani talenti hanno potuto esprimersi attraverso performance creative e coinvolgenti, regalando momenti di gioia e condivisione.

Un Corale Ringraziamento per il Successo di un’Esperienza Memorabile

Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica Dott.ssa Maria Criscuolo e a tutto il team docenti dell’Istituto Di Giacomo De Nicola, alla referente organizzatrice Prof.ssa Lisa Erculanese, alla Prof.ssa Angela Avitabile, alla formatrice Fuoriclasse Dott.ssa Valentina Colasanto, a tutti gli studenti e alle loro famiglie, ai ragazzi del Consiglio Fuoriclasse e del Consiglio Comunale dei Ragazzi, al Campus Principe di Napoli e all’Osservatorio Astronomico Salvatore Di Giacomo per il loro prezioso impegno.  I ringraziamenti speciali vanno all’amministrazione comunale di Agerola per la disponibilità e il supporto mostrato sempre, all’artista Marco Filippi, allo scrittore Tonino Scala e a tutti i docenti che hanno contribuito con la loro presenza e collaborazione.Sarà senz’altro un’esperienza da ripetere in futuro!  Grazie di vero cuore

Attacco di droni, colpita nave con aiuti umanitari per Gaza: doveva imbarcarsi anche Greta Thunberg – Video

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(Adnkronos) – Una nave che trasporta aiuti umanitari diretti alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza è stata colpita da droni e ha preso fuoco in acque internazionali, al largo delle coste di Malta.Lo hanno riferito alla Cnn gli attivisti a bordo dell'imbarcazione, la Conscience della Freedom Flotilla Coalition, che hanno lanciato un Sos.

L'attacco, hanno spiegato gli attivisti impegnati in una campagna per porre fine all'assedio israeliano di Gaza, è avvenuto poco dopo la mezzanotte. "In questo momento c'è un buco nella nave e la nave sta affondando", ha detto alla Cnn da Malta Yasemin Acar, addetto stampa della Freedom Flotilla Coalition.La nave era diretta a Malta, dove numerosi attivisti si sarebbero dovuti imbarcare per dirigersi a Gaza.   Sulla nave Conscience diretta nella Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese si sarebbe dovuta imbarcare a Malta l'attivista per il clima Greta Thunberg.

Lo hanno dichiarato gli attivisti della Freedom Flotilla Coalition alla Cnn, precisando che l'attivista non era a bordo della nave quando è scoppiato l'incendio causato dall'attacco condotto da droni.Sulla nave si sarebbe dovuto imbarcare anche il colonnello in pensione dell'esercito americano Mary Ann Wright. "Volontari provenienti da oltre 21 Paesi si sono recati a Malta per imbarcarsi nella missione a Gaza, tra cui figure di spicco", ha affermato la Freedom Flotilla Coalition in una nota, precisando di non aver comunicato in precedenza la missione ai media per evitare azioni di sabotaggio. Sono stati tutti tratti ''in salvo i 12 membri dell'equipaggio e i quattro civili'' che si trovavano a bordo della nave Conscience della Freedom Flotilla Coalition quando è stata colpita in un attacco condotto da droni.

Lo rende noto il governo di Malta che ha coordinato le operazioni di soccorso precisando che ''non si registrano vittime''.L'imbarcazione, battente bandiera di Palau, era partita dalla Tunisia martedì sera e si trovava al largo delle coste di Malta da circa 12 ore prima di subire l'attacco. "Tutti i membri dell'equipaggio sono stati confermati sani e salvi, ma si sono rifiutati di salire a bordo del rimorchiatore.

E' stata fornita assistenza per supportare le operazioni antincendio interne", si legge nella nota del governo maltese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Scelte stupide’, fuori il nuovo singolo di Fedez e Clara – Video

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(Adnkronos) – Fuori da oggi 'Scelte stupide', il nuovo singolo di Fedez e Clara, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio per Warner Music Italy, accompagnato dal videoclip ufficiale.  Quello dei due artisti, è un brano dalle sonorità cupe e avvolgenti che mette a nudo gli ultimi bagliori di un rapporto destinato a finire, ma che non si è ancora pronti a lasciare andare.  Le voci di Fedez e Clara si intrecciano dando vita a un racconto viscerale e autentico su un amore complicato, fatto di slanci irrazionali e cadute inevitabili. 'Scelte Stupide' prosegue il viaggio sonoro iniziato da Fedez con 'Battito', mescolando atmosfere pop alla Artemas a una carica marziale su una base elettronica incalzante e cadenzata, che non permette all’ascoltatore di distogliere l’attenzione.Dopo la recente partecipazione di entrambi gli artisti al 75esimo Festival di Sanremo, Fedez e Clara sono tornati in studio, per la prima volta insieme, per unire le forze in nuova musica che accompagnerà tutta l’estate.  Il videoclip visionario e narrativo di 'Scelte Stupide', diretto da Byron Rosero e da Fedez stesso, dal quale è nata l’idea, racconta l’amore tra controllo e caos: si passa da una gabbia dorata in cui tutto è tanto perfetto quanto sterile a una realtà pulsionale ed emotiva, dove regna l’istinto e tutto può accadere.

Qui, Fedez e Clara s’incontrano al confine fra verità e finzione, fra sostanza e apparenza, i confini tra gli opposti si assottigliano sempre di più fino a spezzare la perfezione, lasciando spazio a ciò che è umano: l’errore, l’impulso, la scelta stupida.La collaborazione inedita tra Fedez e Clara unisce uno degli artisti più influenti dello show business italiano con una delle voci della nuova generazione del pop più amate degli ultimi anni, facendo incontrare due mondi artistici apparentemente lontani ma straordinariamente complementari in un singolo potente, un video dal forte impatto cinematografico e una collaborazione destinata a lasciare il segno.  Il 2025 sarà anche un anno di musica live per entrambi gli artisti.

Per Fedez, infatti, si celebrerà 'll Ritorno a Casa' con due date evento all’Unipol Forum di Assago il 19 (sold out) e il 20 settembre.Clara, invece, partirà per il suo tour estivo il 10 maggio con la data a Terrazza degli Iblei a Melilli (Sr), e continuerà ad esibirsi in tutta Italia fino all’8 settembre a Porto Salvo Festival di Siderno (Rc), proseguendo poi il viaggio live a novembre con due date nei club, il 28 novembre all’Orion di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia di Guido Pagliuca offre un pranzo amaro a Fabio Caserta

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La Juve Stabia ha battuto con un secco 2 a 0 il Catanzaro dell’ex Fabio Caserta nel lunch match di giornata (ore 12:30) della serie BKT 2024-2025.Il tecnico di Melito Porto Salvo si è arreso con il suo Catanzaro contro la squadra allenata dal tecnico di Cecina.

I gialloblu hanno ottenuto una bella vittoria con un primo tempo da urlo ed una seconda frazione di gestione con poca sofferenza.Una giornata importante con le vespe che scrivono la pagina più importante della loro storia con una storica qualificazione ai play off promozione per arrivare nella massima serie.

Incredibile ma vero!Il Romeo Menti incorona una Juve Stabia solida e cinica, capace di infliggere un netto 2-0 al Catanzaro e di regalare al proprio pubblico una vittoria carica di significato, dedicata alla memoria delle vittime del tragico lutto del Faito.

La partita si è trasformata in una vera e propria lezione tattica impartita da Guido Pagliuca a Fabio Caserta, con le Vespe che hanno saputo imbrigliare le trame offensive dei giallorossi e colpire con chirurgica precisione.Fin dai primi minuti, si è percepita la chiarezza di idee della Juve Stabia, un meccanismo ben oliato che ha concesso pochi spazi al talentuoso attacco catanzarese.

La solida organizzazione difensiva, già elogiata da Pagliuca nel post-partita, ha rappresentato un muro invalicabile per le incursioni avversarie.Dall’altra parte, il Catanzaro è apparso meno brillante del solito, faticando a trovare varchi nella retroguardia stabiese.

Le parole di Fabio Caserta nel dopo gara non hanno lasciato spazio a interpretazioni: un amaro mea culpa per un approccio giudicato insufficiente e la drastica decisione del ritiro immediato per scuotere l’ambiente.Un segnale forte della delusione per una prestazione al di sotto delle aspettative.

Il successo della Juve Stabia non è stato solo frutto di una difesa ermetica, ma anche di una lucidità offensiva che ha permesso di concretizzare le occasioni create.La squadra di Pagliuca ha dimostrato di saper soffrire e colpire al momento giusto, evidenziando una maturità tattica che la proietta con sempre maggiore consapevolezza verso i propri obiettivi.

Al di là del risultato sul campo, la conferenza stampa di Guido Pagliuca ha toccato corde profonde.La dedica sentita alla città di Castellammare, colpita dal grave lutto, ha aggiunto un ulteriore strato emotivo alla vittoria.

Il tecnico ha voluto rimarcare come il successo fosse un omaggio alla comunità, un piccolo gesto in un momento di grande dolore.Significativo anche il suo rispetto per la squadra, preferendo non prendersi la scena sotto la curva e lasciare che i giocatori si godessero appieno il meritato applauso.

Il viaggio della Juve Stabia, metaforicamente ribattezzato “America” nello spogliatoio, prosegue con questa importante vittoria.Pagliuca continua a predicare umiltà e concentrazione sul percorso, senza farsi distrarre dalla posizione in classifica.

Un finale di torneo ricco di tappe importanti, domenica si vola a Brescia per una nuova sfida per cuori forti per provare prima a consolidare e poi per continuare a giocare con la fantasia.

Conclave dalla A alla Z, le parole chiave dell’elezione del 267esimo Papa

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(Adnkronos) – Dalla A alla Z, ecco le parole chiave del Conclave che porterà all’elezione del nuovo Papa, il 267esimo.  
A come acclamazione: il nuovo Papa viene presentato dalla loggia che si affaccia a San Pietro con l’Habemus Papam  
B come ballottaggio: se ci saranno tre fumate nere, i cardinali si fermeranno per un giorno: altri colloqui e preghiere.Si riprende con altri 7 scrutini e in caso nuovo stop e altre sette tornate.

Se l’accordo non si trova dopo 34 votazioni si va al Ballottaggio: con il voto dei due candidati più votati dell’ultima tornata  
C come comignolo: il camino collegato alla stufa dentro la Cappella Sistina: li’ dentro vengono bruciate le schede coi nomi dei votanti  
D come divieto: niente comunicazioni con l’esterno, né cellulari, né video, ne’ giornali  
E come ‘Extra Omnes’: il fuori tutti che il maestro delle celebrazioni liturgiche mons.Diego Ravelli pronuncerà per chiedere ai cardinali non elettori di uscire dalla Sistina  
F come fumate: saranno due al giorno, una a fine mattina; l’altra a fine pomeriggio (salvo elezione immediata del Papa)  
G come giuramento: prima delle operazioni di elezione ogni cardinale giura sulla Bibbia impegnandosi alla segretezza.  
H come ‘Habemus Papam’: la formula latina pronunciata dal cardinale protodiacono dalla loggia di S.

Pietro dopo l’elezione del nuovo Papa.  
I come infirmarii: i tre cardinali che si recheranno dalla Sistina a S.Marta per fare votare eventuali elettori infermi.  
L come lista: la lista dei votanti comprende 53 europei, 37 americani , 23 asiatici, 18 africani, 4 australiani  
M come messa: le giornate al conclave scandite da preghiera, messa mattutina, vespri serali, votazioni.  
N come nome: quello che sceglierà il nuovo Papa, solitamente in omaggio ad un predecessore  
O come ordini: i cardinali si suddividono in tre ordini.

Vescovi, presbiteri, diaconi  
P come Pro eligendo Pontifice: la celebrazione per il Papa da eleggere.Si terrà il 7 Maggio alle 10.  
Q come quorum: il numero di voti necessari per eleggere il Papa .

In questo conclave è sceso ad 89.  
R come residenza: i cardinali elettori soggiorneranno a S.Marta durante il Conclave  
S come Stanza delle lacrime: è la stanza adiacente alla Sistina dove il nuovo Papa si ritira subito dopo l’elezione per riflettere.

La stanza detta anche del pianto contiene anche tre taglie differenti di vesti papali (piccola, media, grande)  
T come trasporto: i cardinali elettori saranno trasportati da S.Marta alla Sistina con un bus speciale  
U come Universi Dominici gregis: è la Costituzione che regola la sede vacante e il conclave, in pratica la bussola per il Collegio cardinalizio  
V come voto: i cardinali compilano la scheda, la mettono in un’urna sull’altare ; a fine voto la scheda viene trasferita in un’altra urna  
Z come zitti: i cardinali dovranno rimanere in assoluto silenzio col mondo esterno . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, da Pechino a Parigi: le Potenze in campo per il nuovo Papa

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(Adnkronos) – Nel silenzio ovattato delle stanze vaticane si prepara una delle elezioni più delicate geopoliticamente cariche della storia recente della Chiesa: il prossimo conclave non sarà soltanto la scelta di un Papa, ma la definizione del ruolo che il cattolicesimo avrà nel mondo almeno nel prossimo quarto di secolo.Mentre i cardinali si avvicinano alla Cappella Sistina, dove il 7 maggio inizieranno a votare per il successore di Francesco, i riflettori non sono puntati solo sul fumo bianco, ma anche sulle pressioni – più sottili che mai – provenienti da Pechino, Washington, Berlino, Parigi, Brasilia e Roma.

Perché dietro il velo della spiritualità, la partita che si gioca è anche politica, culturale, globale. Con la morte di Bergoglio si apre un conclave profondamente segnato dal suo pontificato: aperto al dialogo, alla riforma, alla sinodalità.Ma quel modello non è accettato da tutti, e non solo all'interno della Chiesa.

Le principali potenze del mondo guardano con attenzione al profilo del successore, perché un Papa può influenzare il clima politico internazionale più di quanto si voglia ammettere. La Cina, ad esempio, ha un rapporto delicato con il Vaticano, culminato nell'accordo segreto del 2018 sul riconoscimento dei vescovi cattolici.Il Partito comunista guarda con favore a un profilo che mantenga il dialogo aperto e non interferisca con la linea politica interna.

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, diplomatico esperto e firmatario dell’intesa con la Repubblica polare cinese, è visto come una figura "gestibile", pragmatica e gradita.Per Pechino, meglio un papa diplomatico che profetico. Negli Usa la Chiesa cattolica è sempre più polarizzata, e alcuni ambienti conservatori spingono per un pontefice che fermi la 'deriva sinodale'.

Il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York, gode di consensi tra i fedeli più tradizionalisti ed è percepito da alcuni ambienti politici repubblicani come un possibile argine all'agenda progressista vaticana.Lo stesso presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti, ha detto: "Devo dire che abbiamo un cardinale in un posto chiamato New York che è molto bravo.

Vedremo quello che succede".Il cardinale Dolan, peraltro, ha guidato la preghiera all'insediamento del presidente lo scorso gennaio.

Tuttavia, la sua candidatura è vista con freddezza da molti cardinali del Sud del mondo. In Francia la laicità convive con una Chiesa progressista e sensibile alle sfide dell'immigrazione e della coesione sociale.Il nome che circola con favore negli ambienti culturali e politici francesi è quello del cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, simbolo di dialogo interreligioso e apertura. È apprezzato per la sua voce sulle periferie e per la visione di una Chiesa "ospedale da campo", come l'ha voluta Francesco.

Un papabile che incontrerebbe il favore anche del presidente francese Emmanuel Macron, che secondo i retroscenisti sarebbe la carta migliore per fermare un eventuale candidato americano gradito a Trump.  La Chiesa in Germania è spaccata tra riformismo e dottrina.I fedeli e parte del clero sostengono un'apertura sui temi del sacerdozio femminile, del celibato e delle coppie gay.

Ma tra i cardinali, spicca per rigore teologico il cardinale Gerhard Müller, già Prefetto della Dottrina della Fede e critico severo del pontificato di Francesco.Per Berlino istituzionale, però, Müller è divisivo: troppo vicino alla linea dura per diventare un efficace ponte culturale.

Il cardinale tedesco che più piace all'establishment tedesco è Reinhard Marx, moderatamente progressista.  L'Italia, dopo quasi mezzo secolo senza un papa italiano, sogna un ritorno, dopo l'ultimo che fu Giovanni Paolo I (il patriarca di Venezia Albino Luciani), morto dopo soli 33 giorni di pontificato il 28 settembre 1978.Il nome che unisce più correnti è quello del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Uomo di dialogo, mediatore in Ucraina e Africa, vicino alla Comunità di Sant’Egidio, è ben visto anche in ambienti politici moderati.

Ha il profilo di chi può continuare la riforma di Francesco senza forzature e con radici ben salde in Europa.E tra gli italiani uno dei più favoriti è anche Parolin.

Per chi tifa il governo al conclave?Sarebbe bizzarro pensare che dalle parti di Palazzo Chigi, Montecitorio e dintorni la questione lasciasse indifferenti.

Detto ciò, però, nulla è trapelato su quali possano essere le eventuali preferenze.E, anzi, tutti si guardano bene dal proferire parola e, interrogati sul tema, rispondono che non è proprio il caso di mettersi in competizione con lo Spirito Santo.  In teoria, lo Spirito Santo guida le mani dei cardinali.

In pratica, anche la geopolitica si siede idealmente sul trono di San Pietro.Il conclave del 2025 sarà una scelta che andrà ben oltre i marmi del Vaticano.

Il prossimo papa dovrà affrontare un mondo frammentato, una Chiesa ferita, e relazioni internazionali sempre più complesse.Che venga dal Sud del mondo, dall'Europa o dall'Asia, sarà comunque chiamato a unire – non solo i fedeli – ma anche il peso politico e morale della Chiesa con le speranze di un'umanità in cerca di guida. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Weekend di caldo e sole, poi arrivano forti temporali

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(Adnkronos) – Sarà un weekend con temperature estive in tutta Italia ma non dura.L'instabilità atmosferica infatti è dietro l'angolo con l'arrivo del maltempo e forti temporali.

Dopo un avvio di maggio caratterizzato da un'ondata di caldo africano, si prevede un brusco cambiamento a partire da domenica 4 maggio, con il rischio anche di grandinate. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che l'inizio del weekend sarà segnato da una forte pulsazione dell'anticiclone africano.Questo porterà non solo stabilità atmosferica e sole, ma anche un aumento significativo delle temperature.

Sabato 3 e domenica 4 maggio si prevedono punte massime tra i 28 e i 31°C in molte città italiane.Il caldo si farà sentire in particolare nelle pianure del Nord, al Centro, in Puglia e nelle due Isole Maggiori, con un'atmosfera che ricorderà quella estiva: su alcuni angoli delle regioni meridionali si potranno raggiungere picchi fino a 34°C. Tuttavia, l'alta pressione non sarà duratura.

Già da domenica 4 maggio, correnti fresche e instabili provenienti dal Nord Europa inizieranno a farsi sentire.Questo causerà, tra il pomeriggio e la sera, lo sviluppo di imponenti celle temporalesche.

I primi temporali interesseranno le Alpi, per poi estendersi rapidamente alle pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.Qualche fenomeno piovoso potrebbe raggiungere anche Liguria, Toscana e alto Lazio. A causa del forte contrasto tra le masse d'aria diverse – le correnti fresche in arrivo e il caldo preesistente – e l'elevata energia potenziale in gioco, non si esclude il rischio di grandinate localizzate.

In sintesi, ci aspetta un weekend di caldo e sole, ma è bene prepararsi a un cambio repentino del tempo con l'arrivo dei temporali. Venerdì 2.Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento.

Al Centro: soleggiato, caldo in ulteriore aumento.Al Sud: bel tempo prevalente, caldo in aumento. Sabato 3.

Al Nord: sole e caldo.Al Centro: cielo sereno o poco nuvoloso.

Al Sud: sole e caldo. Domenica 4.Al Nord: nubi in aumento, rovesci sui settori alpini e prealpini.

Al Centro: dapprima soleggiato, peggiora entro sera sul versante tirrenico.Al Sud: piogge sparse entro sera su Sicilia e Calabria. Impulso perturbato in azione sull’Italia, avvio di settimana con forte maltempo specie al Centro-Nord.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Una morte lenta e dolorosa”, minacce e insulti a Bassetti: lui pubblica post dell’autore

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(Adnkronos) – "Ogni giorno prego affinché tu faccia una morte lenta e dolorosa…tu, la tua moglie puttana e le merde dei tuoi figli.Ho pregato anche oggi nel giorno di Pasqua con tutto il cuore.

Ciao feccia umana".E' il post con le minacce ricevute pubblicato su X dall'infettivologo Matteo Bassetti per denunciare chi minaccia la sua persona e la sua famiglia. "Ecco il livello dei no-vax italiani – scrive il medico – Con nome e cognome così potete conoscerli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La 51a Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano si conclude con Moby Dick

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Il capolavoro della letteratura americana di Herman Melville, “Moby Dick”, torna a vivere sul palcoscenico del Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) dal 6 all’11 maggio 2025. Questo allestimento, firmato per la regia da Guglielmo Ferro e con l’adattamento di Micaela Miano, chiude la cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata “L’arte è pace”. Ad incarnare l’ossessivo Capitano Achab sarà un intenso Moni Ovadia, affiancato da Giulio Corso nel ruolo del primo ufficiale Starbuck.

La narrazione ci trasporta sulla baleniera Pequod, un vascello che sembra navigare verso un destino ineluttabile. Tra tempeste furiose, infruttuose battute di caccia e momenti di inquietante bonaccia, la ciurma, composta da figure emblematiche come Queequeg, Pip e Ismaele, si avvia inconsapevolmente verso la tragedia. Il doblone d’oro issato sull’albero maestro, promessa di ricchezza per chi avvisterà la balena bianca, si trasforma in un patto mefistofelico, una discesa negli abissi dell’ignoto.

In questo contesto di crescente tensione, emerge con forza il dualismo tra il Capitano Achab e Starbuck. Achab, divorato dalla sete di vendetta nei confronti di Moby Dick, incarna l’empietà e la violazione, un uomo che sfida apertamente la divinità nella sua cieca ossessione. Starbuck, al contrario, rappresenta la voce della ragione e della coscienza, un baluardo di valori teocentrici che si oppone alla blasfemia dell’odio di Achab.

Ma è proprio nel confronto umano con Starbuck che Achab si scontra con il lato più oscuro della propria anima. Moby Dick, la balena bianca, non è solo una creatura marina, ma diviene la manifestazione fisica della malattia interiore del capitano, una condanna ineluttabile. Starbuck, con la sua presenza costante e la sua integrità morale, acuisce il tormento di Achab, riflettendo come uno specchio il suo “peccato originale”.

In questa tragica epopea marina, la caccia a Moby Dick trascende la semplice vendetta, trasformandosi in una sfida primordiale tra uomini, un conflitto interiore ed esteriore che riecheggia le grandi tragedie shakespeariane. Sul palcoscenico del Teatro Sociale, accanto a Moni Ovadia e Giulio Corso, prenderanno vita anche Tommaso Cardarelli, Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi, Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese e Marco Delle Fratte. Le scenografie evocative sono curate da Fabiana Di Marco, i costumi da Alessandra Benaduce e le musiche suggestive da Massimiliano Pace.

“Moby Dick”, in questa nuova e intensa produzione del Centro Teatrale Bresciano, non è solo la storia di un’ossessione, ma un viaggio nelle profondità dell’animo umano, dove la fitta nebbia che avvolge il Pequod sembra presagire un destino di non-redenzione.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Sociale di Brescia tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.

Perché un’agenzia SEO è importante per il business online

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Il lavoro di un’agenzia SEO è fondamentale per le aziende che desiderano distinguersi nel vasto panorama del web.La visibilità di un sito sui motori di ricerca è un aspetto cruciale che non può essere trascurato.In particolare, per le attività commerciali, è essenziale essere facilmente reperibili dai potenziali clienti.Ma cosa significa realmente SEO?

E quali strategie può adottare una web agency per garantire un’ottima qualità e performance a un sito?Attraverso tecniche di ottimizzazione, analisi delle parole chiave e creazione di contenuti rilevanti, un’agenzia SEO può migliorare significativamente il posizionamento di un sito, aumentando così il traffico e le opportunità di business.

Di cosa si occupa un’agenzia SEO
Creare un sito web è soltanto un punto di partenza per la promozione dell’attività in rete.I professionisti del settore sanno bene che non esiste una metodologia unica per fare SEO. Per questo motivo, chi ha la necessità di ricevere una consulenza per incrementare la visibilità online dovrebbe sempre rivolgersi ad agenzie che offrono servizi di qualità.L’Agenzia SEO Pistakkio opera con successo nell’area metropolitana della città di Firenze e in tutta la Toscana.

Pistakkio nasce nel 2019 dall’idea del dottor Fabrizio Gabrielli.L’obiettivo è quello di rivolgersi alle imprese di piccole e medie dimensioni che operano nella regione, ma non solo.Affidarsi ad un’agenzia SEO vuol dire avere la possibilità di migliorare il posizionamento di un sito aziendale sui motori di ricerca.I professionisti del settore possono utilizzare le strategie corrette e gli strumenti opportuni per favorire il posizionamento di un portale più in alto nei risultati delle ricerche.

Come si è sottolineato in precedenza, non tutte le attività commerciali sono uguali. Di conseguenza, anche le tecniche da mettere in pratica dovranno essere variegate e adattate al caso specifico.L’agenzia SEO può aiutare un’azienda a migliorare la qualità del traffico sul sito internet.Uno dei campi di applicazione delle strategie SEO è rappresentato proprio dalla ricerca delle parole chiave che siano più efficaci.Tutto questo potrebbe aumentare le opportunità di conversione, dal momento che i visitatori del sito hanno un interesse reale verso ciò che l’azienda vende.

Le strategie SEO possono essere misurate adeguatamente nel corso del tempo.Tutte le fasi dei progetti messi in atto vengono monitorate.Un’agenzia che si occupa di SEO può fornire report dettagliati con tutte le informazioni che riguardano le fonti di traffico, i volumi e le posizioni che le pagine del sito raggiungono sui motori di ricerca.

Perché un’agenzia SEO può essere utile per la presenza sul web
Il lavoro dei professionisti della SEO è fondamentale.L’agenzia Pistakkio ricorda che la maggior parte degli utenti di internet, quando effettua le ricerche su Google, non si spinge al di là della prima pagina dei risultati forniti dal motore di ricerca.

Questo significa che bisogna essere presenti tra i risultati migliori per delle keyword che fanno riferimento al settore specifico del business di riferimento.Le ricerche su questo ambito hanno anche messo in evidenza che l’80% degli utenti che naviga su un sito web lascia la pagina se quest’ultima non si carica entro 3 secondi.Questo aspetto in particolare si riferisce ad un altro elemento essenziale di un sito aziendale, ovvero la velocità di caricamento delle pagine.Un’agenzia di professionisti della SEO si occupa anche di ottimizzare le risorse e di attuare le strategie più adeguate per migliorare questo fattore indispensabile in un portale aziendale, sia per i siti vetrina che per gli e-commerce.

Come può aiutarti a crescere online un professionista SEO?
Quindi, in sostanza, che cosa fa un professionista SEO?

Un SEO Manager o SEO Expert opera su diversi fronti.Esegue un’analisi del sito e del mercato di riferimento, con l’obiettivo di trovare le keyword pertinenti per l’azienda.Poi si occupa di aiutare l’azienda nel processo di creazione di contenuti di qualità, in grado di attirare gli utenti.I contenuti di qualità rappresentano un fattore di ranking essenziale.

Un altro settore di cui si occupa un’agenzia SEO è quello della gestione di campagne pubblicitarie online.Si possono usare metodi promozionali a pagamento, come i servizi Facebook Ads e Google Ads.Ci sono anche diversi strumenti che aiutano a monitorare le campagne di pubblicità e a compiere delle modifiche durante le fasi promozionali, in modo da migliorare i valori che possano massimizzare il ritorno sull’investimento.Anche i social media devono essere inseriti in una strategia SEO completa.

Si tratta di importanti canali di marketing.Così le aziende possono basarsi su tecniche efficaci per accrescere il coinvolgimento degli utenti.

Il ruolo della SEO on page e della SEO off page
Spesso ci si chiede se fare affidamento alle strategie di SEO on page o a quelle di SEO off page. È importante ricordare che sono in realtà due aspetti che si completano a vicenda, entrambi molto utili per raggiungere degli obiettivi di successo.La SEO on page comprende le azioni di ottimizzazione che si svolgono all’interno di un sito web, da tutto ciò che riguarda i testi fino alle immagini o alla gestione del codice delle pagine.In riferimento a quest’ultimo fattore, esistono dei tag, come il title, che possono essere utili per permettere agli utenti di capire cosa tratta la pagina.

La SEO off page non fa riferimento ai contenuti, ma guarda al di là del sito stesso.Si parla, quindi, ad esempio, di link building, la costruzione di collegamenti che puntano al portale.

A chi rivolgersi per la visibilità online
Occuparsi di SEO in maniera locale è fondamentale, soprattutto per le aziende che si rivolgono ad un target specifico in un luogo ben preciso.Il lavoro di agenzie come Pistakkio aiuta le realtà aziendali a crescere e ad ottenere successo su internet.Le piccole e medie imprese possono trovare un aiuto concreto per definire strategie e tecniche utili sulla base delle esigenze aziendali.

Dazi, Cina: “Valutiamo possibili negoziati con gli Usa”

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(Adnkronos) – La Cina sta "al momento valutando" la possibilità di avviare negoziati commerciali con gli Usa, dopo la stangata dei dazi al 145% e le successive dichiarazioni con possibile retromarcia di Trump.Ad annunciarlo è stato un portavoce del ministero del Commercio cinese, affermando che "alti funzionari statunitensi hanno espresso ripetutamente la disponibilità a parlare dei dazi con la Cina".  "Gli Stati Uniti hanno inviato recentemente messaggi alla Cina attraverso parti competenti nella speranza di iniziare colloqui.

La Cina al momento sta valutando" l'offerta, ha dichiarato ancora il portavoce, sottolineando che la posizione di Pechino rimane comunque "coerente".  "Se lottiamo, lotteremo fino alla fine; se parliamo, la porta sarà aperta", ha aggiunto ricordando che "gli Stati Uniti hanno avviato in modo unilaterale la guerra dei dazi e commerciale".  "Se gli Stati Uniti desiderano parlare devono mostrare la loro sincerità ed essere pronti a correggere le pratiche incorrette e cancellare i dazi unilaterali", ha continuato avvisando che "dire una cosa e farne un'altra, anche fare pressioni e costrizioni con il pretesto di negoziare, non funziona con la Cina".  La Cina aveva smentito ieri ancora una volta l’esistenza di colloqui con gli Stati Uniti e chiarito che non intende avviare negoziati finché Washington non annullerà "completamente tutte le misure tariffarie unilaterali", che attualmente raggiungono il 145%, spiegava Yuyuan Tantian sui social, collegato all’emittente statale Cctv, citando fonti anonime.Tuttavia, Pechino non escludeva un dialogo: "Non danneggerà la Cina se gli Stati Uniti vogliono impegnarsi", ha precisato la stessa fonte. Nonostante le pressioni economiche, la Cina ha mantenuto una linea dura: ha risposto con dazi del 125% sui prodotti americani e ha diffuso un video ufficiale in cui si afferma che "inchinarsi a un bullo è come bere veleno per dissetarsi".

Il governo cinese ha ribadito che non accetterà compromessi, sostenendo che "difendere la propria posizione mantiene viva la possibilità di cooperazione". Intanto, secondo Cnbc, l’impatto economico delle tensioni inizia a farsi sentire: l’attività manifatturiera cinese ha registrato ad aprile il livello più basso degli ultimi due anni. Ancora ieri, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent aveva auspicato una de-escalation nella disputa commerciale con la Cina, definendola "un processo a più fasi".In un'intervista a Fox Business, Bessent ha sottolineato la necessità che Pechino riveda il proprio modello economico e rispetti gli impegni assunti in passato, inclusi quelli contenuti nell'accordo commerciale siglato con Donald Trump durante la sua prima amministrazione. "Se Stati Uniti e Cina riuscissero a riequilibrarsi insieme, sarebbe un evento significativo", ha dichiarato Bessent, che ha poi aggiunto come l'economia cinese stia rallentando "in modo sostanziale" e che ciò potrebbe spingere Washington a riesaminare la cosiddetta "fase uno" dell'intesa bilaterale.

L’obiettivo, ha ribadito, è quello di abbattere le barriere commerciali ritenute sleali e protezionistiche da parte di Pechino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, assalto alle spiagge: prima la folla, poi i rifiuti – Video

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(Adnkronos) – Prima l'assalto alle spiagge per il primo maggio, poi i rifiuti e il caos.A Napoli, come documentano i video diffusi dal deputato Francesco Borrelli, la festa del primo maggio ha spinto decine di migliaia di persone a riversarsi in riva al mare sul litorale partenopeo.   Le spiagge più note sono state prese d'assalto, come dimostrano le immagini realizzate al lido delle monache: tutto esaurito, senza spazi disponibili.

Alla fine della giornata, però, scene desolanti.  La stessa spiaggia, quasi deserta, alle 17.30 è disseminata di rifiuti abbandonati sulla sabbia.In molti, evidentemente, hanno pensato di liberarsi di cartacce e scarti assortiti senza preoccuparsi minimamente del decoro e della pulizia. "Una vergogna", dice l'utente che invia il video a Borrelli.  Le immagini del lido delle monache, a quanto pare, non costituiscono un'eccezione isolata.

Video simili vengono girati nel pomeriggio anche in altre spiagge, che offrono un panorama analogo o quasi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libertà di stampa, classifica Reporters Sans Frontieres: Norvegia modello, Italia 49esima

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(Adnkronos) – Nel mondo la libertà di stampa è sempre più minacciata e l'Italia scende ancora nella classifica globale stilata da Reporters Sans Frontieres, perdendo 3 gradini sul 2024 e piazzandosi al 49mo posto, il risultato peggiore in Europa Occidentale.  La Norvegia rimane leader e modello nella classifica globale, seguita da Estonia e Paesi Bassi.In fondo alla classifica ci sono Cina, Corea del Nord ed Eritrea, che si collocano rispettivamente alla 178ma, 179ma e 180ma posizione.  "La situazione della libertà di stampa globale nel 2025 è ai minimi storici", spiega l'organizzazione nella sua analisi. "Più di metà della popolazione mondiale vive in paesi con una situazione 'molto grave'".  Per Rsf "la libertà di stampa in Italia continua a essere minacciata dalle organizzazioni mafiose, in particolare nel sud del Paese, nonché da vari gruppi estremisti che commettono atti di violenza.

I giornalisti lamentano anche il tentativo della classe politica di ostacolare la libera informazione in materia giudiziaria attraverso una 'legge bavaglio' che si aggiunge alla prassi di azioni legali intentate per intimidire, imbavagliare o punire coloro che cercano di partecipare e di esprimersi su questioni di interesse pubblico.  Va ancora peggio agli Stati Uniti che passano dal 55mo al 57mo posto con "il primo significativo e prolungato declino della libertà di stampa nella storia moderna, mentre il ritorno di Donald Trump alla presidenza sta aggravando notevolmente la situazione". L'Europa continua a essere la regione del mondo in cui i giornalisti possono fare informazione con maggiore libertà, spiega l'organizzazione che valuta la situazione "buona" solo in sette paesi, tutti europei. "Oltre a una situazione di sicurezza fragile e al crescente autoritarismo, la pressione economica in particolare sta causando problemi ai media di tutto il mondo", ha affermato Reporters Sans Frontieres. La classifica di RSF – pubblicata in vista della Giornata internazionale della libertà di stampa che viene celebrata domani – valuta la situazione di un paese o territorio in cinque categorie: politica, diritti, economia, socio-cultura e sicurezza. A fianco delle sorprese (Trinidad e Tobago 19ma davanti al Regno Unito e Taiwan 24ma davanti alla Francia) molte le 'retrocessioni' eccellenti: ad esempio, la Germania, lo scorso anno al decimo posto, non è più tra nella top ten a causa del "clima di lavoro sempre più ostile per i professionisti dei media in Germania, in particolare a causa degli attacchi dell'estrema destra".Nel 2024, i giornalisti tedeschi che hanno avuto a che fare con ambienti di estrema destra e partiti come Alternativa per la Germania sono stati nuovamente a rischio, denunciando minacce, insulti e timore di violenza fisica.

Anche in termini editoriali, la Germania – ora 11ma – è stata criticata, con il rapporto che indica "numerosi casi documentati in cui i professionisti dei media hanno segnalato ostacoli sproporzionatamente elevati nel riportare informazioni sul conflitto in Medio Oriente". Come sottoliena Anja Osterhaus, direttrice generale di RSF "il giornalismo indipendente è una spina nel fianco degli autocrati" ma "se i media sono finanziariamente in difficoltà, chi smaschererà disinformazione, disinformazione e propaganda?Oltre alla nostra lotta quotidiana per la sicurezza dei giornalisti, ci impegniamo quindi anche a rafforzare le basi economiche del giornalismo".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ci ricasca: “I signori di internet mi baciano il culo” – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump ci ricasca. "I signori di internet mi stanno baciando il culo", dice il presidente degli Stati Uniti in un passaggio del discorso tenuto all'università dell'Alabama. "Bisogna avere la giusta visione.Se guardate questa gente di internet…

Ne conosco così tante, Elon è fantastico", dice riferendosi in particolare a Musk. "Ma ora li conosco tutti, mi odiavano durante il mio primo mandato, ma ora tutti mi stanno baciando il culo", aggiunge tra le risate e gli applausi della platea.  Per la seconda volta in poche settimane Trump sfodera l'espressione 'kissing my ass': era già successo all'inizio di aprile durante un evento del partito repubblicano.In quel caso, il presidente aveva fatto riferimento all'atteggiamento dei paesi colpiti dai dazi introdotti dagli Stati Uniti. "Ora chiamano tutti – aveva detto – per venire qui a baciarmi il culo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo nel weekend, poi cambia tutto: temporali e grandine in vista

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(Adnkronos) – Ore contate per il caldo anomalo che sta interessando l'Italia.L'effetto dell'anticiclone africano, secondo le previsioni meteo, non durerà oltre il weekend portando dalla prossima settimana un contraccolpo amaro: un pericoloso break temporalesco, spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it, con precipitazioni che potrebbero risultare anche intense e localmente accompagnate da grandine. I due fenomeni, caldo intenso e temporali, sono più uniti di quanto si possa pensare.

Infatti con l'aumentare delle temperature cresce anche l'evaporazione dai nostri mari, la vera energia potenziale di cui si nutrono i sistemi temporaleschi.Il tutto provoca un aumento delle precipitazioni convettive (temporali) con serio rischio di grandine grossa e nubifragi.

Ed è proprio quello che ci aspettiamo nei prossimi giorni. Dopo il grande caldo del weekend, nel corso della prossima settimana si verrà a creare una pericolosa configurazione sinottica.Da una parte, abbiamo il caldo anticiclone africano responsabile di queste prime fiammate fin sull'Italia, dall'altra un flusso di correnti in discesa dal Nord Europa, più fresche e instabili, pronte a irrompere fin verso il Mediterraneo. In particolare, tra lunedì 5 e mercoledì 7 maggio, le regioni del Centro-Nord rischiano di trovarsi in una sorta di "zona di convergenza" in cui interagiscono queste importanti figure meteorologiche.

Proprio in questa "terra di nessuno" avvengono i contrasti maggiori e più pericolosi: con tutto questo calore in eccesso aumenta anche il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, guerra come videogame per soldati di Kiev: “Più colpisci, più fai punti”

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(Adnkronos) – Se quella in atto fra Russia e Ucraina, con migliaia di morti dall'una e dall'altra parte, non fosse una guerra drammaticamente vera, si potrebbe pensare a un cinico scherzo.O forse a un gioco, stando a quanto scrive Politico, secondo cui l'esercito ucraino incentiva i suoi militari a uccidere quanti più soldati russi e a distruggere il loro equipaggiamento attraverso sistemi simili a quelli dei videogame.  Il programma, denominato 'Bonus dell'Esercito dei Droni', premia infatti i soldati con un sistema a punti se caricano video che dimostrano che i loro droni hanno colpito obiettivi russi.

Più bersagli colpiscono e più punti i militari acquisiscono.Crediti che successivamente potranno presto riscattare in un nuovo mercato online chiamato 'Brave 1 Market', convertendoli in nuovi equipaggiamenti per le proprie unità. "Brave 1 Market sarà come Amazon: consentirà alle unità militari di acquistare direttamente le tecnologie di cui hanno bisogno sul fronte di guerra", ha affermato Mykhailo Fedorov, vice premier e ministro per la Trasformazione digitale dell'Ucraina, intervenendo a una conferenza sulla tecnologia militare tenutasi nel fine settimana a Kiev.  Il programma assegna punti d'ogni tipo: 20 per il danneggiamento e 40 per la distruzione di un carro armato; fino a 50 punti per la distruzione di un sistema missilistico mobile, a seconda del calibro; e 6 punti per l'uccisione di un soldato nemico.

I soldati, però, devono provare i risultati raggiunti, scaricando le riprese dai loro droni. Le unità potranno presto utilizzare i punti raccolti ottenuti fin dall'anno scorso, scambiandoli con nuove dotazioni.Per ottenere un drone Vampire, ad esempio, sono necessari 43 punti. "In breve, distruggi, ottieni punti e con i punti acquisti un drone", ha sintetizzato Fedorov, citando i successi dei Magyar's Birds, una delle unità d'élite ucraine per la guerra con i droni.

Ha ottenuto un punteggio di oltre 16.298 crediti, sufficienti per acquistare 500 droni adatti alle operazioni diurne, 500 droni per le operazioni notturne, 100 droni Vampire e 40 droni da ricognizione.L'obiettivo del programma è quello di destinare più attrezzature alle unità più efficaci e contribuirà a bypassare le procedure burocratiche di approvvigionamento e ad acquistare armi direttamente dai produttori.  Ad oggi, sul marketplace Brave 1 sono disponibili più di mille articoli, che spaziano dai droni ai sistemi robotici, a quelli di guerra elettronica, ai componenti, fino ai sistemi di intelligenza artificiale ad altre armi.

I soldati potranno lasciare recensioni sul sito per orientare i futuri acquisti.La possibilità di ottenere punti eliminando truppe nemiche sta inoltre stimolando la competizione tra le unità; finora circa il 90% delle unità di droni dell'esercito ha ottenuto punti.

Di fatto, stanno registrando così tanti successi che il governo ha dovuto rivedere la logistica delle consegne dei droni per farne arrivare di più alle unità con un elevato numero di punti. "Hanno iniziato a uccidere così rapidamente, che l'Ucraina non ha avuto il tempo di consegnare nuovi droni", ha detto Fedorov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, riforme o restaurazione: scontro tra due visioni

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(Adnkronos) –
Al conclave, al via il 7 maggio 2025 per l'elezione del nuovo Papa, si confronteranno due visioni per il futuro della Chiesa: da una parte i cardinali di nomina strettamente bergogliana intenzionati a proseguire sulla strada delle riforme e un'altra più tradizionalista interessata a un ritorno all'ortodossia della fede più stretta e rigorosa, soprattutto su temi come quelli morali, con il nuovo corso post-Francesco che potrebbe essere vissuto come una vittoriosa restaurazione nel segno di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.  Il papa argentino ha riformato il Vaticano coadiuvato da nove cardinali di tutti i continenti (tra di loro Pietro Parolin, segretario di Stato), e ha rivitalizzato il Sinodo dei vescovi, un'istituzione affidata al cardinale maltese Mario Grech, uno dei più stretti collaboratori di Francesco Avanzare, fermarsi o tornare indietro rispetto al Sinodo sarà la discriminante carsica del Conclave.   Così il dibattito nel Sacro collegio si concentra su due orientamenti principali:​ proseguire sulla via della sinodalità (con un approccio inclusivo e partecipativo, che affronta temi come il ruolo delle donne, l'inclusione delle persone gay e la riforma del celibato sacerdotale) ​o ritornare a una Chiesa più tradizionale (non sono pochi i cardinali che auspicano un ritorno a pratiche più tradizionali e una maggiore enfasi sulla dottrina, temendo che la sinodalità possa compromettere l'ortodossia dottrinale). 
Diversi cardinali hanno espresso il loro sostegno alla sinodalità e alle riforme promosse da papa Francesco.Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, ha dichiarato di essere aperto all'ordinazione di donne e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, posizioni che hanno suscitato critiche da parte di alcuni membri della Chiesa.​ Reinhard Marx, cardinale tedesco, ha sostenuto la necessità di riforme nella Chiesa, inclusa la discussione sull'ordinazione delle donne e la possibilità di sacerdoti sposati.​ 
Il filippino Pablo Virgilio Siongco David ha difeso il sostegno di papa Francesco alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, sottolineando l'importanza dell'attenzione e della compassione verso le persone.​ Il cardinale brasiliano Jaime Spengler ha auspicato una maggiore accoglienza nella Chiesa, criticando il moralismo esasperato e promuovendo una pastorale che costruisce e comprende.​ Alcuni cardinali hanno espresso riserve o opposizione alle direzioni intraprese dalla Chiesa sotto Papa Francesco.

Il tedesco Gerhard Müller ha avvertito che la Chiesa potrebbe affrontare uno scisma se dovesse essere eletto un papa liberale simile a Francesco, criticando le sue posizioni su temi come la comunione per i divorziati risposati e la benedizione delle coppie dello stesso sesso.​ Lo statunitense Raymond Burke ha presentato "dubia" al papa riguardo a questioni dottrinali e pastorali, chiedendo chiarimenti su temi controversi.​ Il messicano Juan Sandoval Íñiguez ha espresso preoccupazione per le aperture dottrinali di papa Francesco, sostenendo una visione più tradizionale della Chiesa.​ 
Con 133 cardinali elettori, la maggioranza è composta da coloro che sono stati nominati da Francesco.Tuttavia, la necessità di ottenere due terzi dei voti per l'elezione del nuovo papa implica che le alleanze tra i vari gruppi saranno decisive.

Figure come il cardinale Pietro Parolin sono considerate favorite tra i papabili, rappresentando una linea intermedia tra le diverse correnti.​ Il prossimo conclave non solo determinerà il successore di San Pietro, ma anche l'orientamento futuro della Chiesa cattolica, influenzando la sua posizione su temi sociali, dottrinali e pastorali. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)