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Conclave, portavoce Vaticano: “Nessun malore per Parolin”

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(Adnkronos) –
Non c'è stato "nessun" malore per il cardinale Pietro Parolin.Il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, ha così smentito le voci che erano circolate ieri a proposito di un malore che avrebbe accusato il porporato durante le riunioni dei cardinali.  Il portavoce vaticano, smentendo l’ipotesi di un malore per il cardinale Parolin, ha inoltre smentito il ricorso a interventi da parte di personale medico o infermieristico. A parlare di "un breve malore" avuto dall'ex Segretario di Stato era stato il sito Usa Catholicvote che citando "fonti interne alla Santa Sede" riferiva di uno svenimento di Parolin dovuto a "un episodio di ipertensione".  Intanto i lavori verso il Conclave vanno avanti.

La Congregazione pre conclave dei cardinali continueranno domani, poi i porporati, elettori e non, torneranno a incontrarsi lunedì e martedì.Mercoledì l'inizio del Conclave.  Ma per ora mancano ancora "quattro cardinali" elettori, ha fatto sapere Bruni.

Due i cardinali che hanno segnalato la loro assenza dal Conclave per "motivi di salute": i cardinali Antonio Cañizares Llovera e John Njue – e quindi i cardinali elettori risultano al momento 133, di cui quattro non sono ancora pervenuti a Roma.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo i Patagarri al Concertone, da Ghali a Dargen D’Amico gli artisti Pro-Pal

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(Adnkronos) – Il 'caso Patagarri' al Concertone del Primo Maggio ha scatenato un dibattito nel mondo della cultura, della politica e della società civile.Ma la performance della band milanese sul palco di piazza San Giovanni, dove ha intonato insieme al pubblico lo slogan 'Palestina libera' sulle note di un brano tradizionale israeliano scatenando le ire del presidente della comunità ebraica romana e non solo, ha diversi precedenti, nessuno dei quali ha mancato di suscitare un aspro confronto.  Ancora impressa nella memoria dei telespettatori è l'esibizione di Ghali sul palco del festival di Sanremo 2024.

L'artista portò alla kermesse il brano 'Casa Mia', in cui con versi eloquenti affrontava il tema del conflitto israelo-palestinese: "Ma, come fate a dire che qui è tutto normale/Per tracciare un confine/Con linee immaginarie bombardate un ospedale/Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane", cantava il rapper di origini tunisine. Ma il momento clou fu quando – salutando il pubblico al termine della performance, Ghali riportò a voce alta le parole del pupazzo alieno Rich Ciolino che lo accompagnava: "Stop al genocidio".L'episodio si trasformò in un rovente caso politico: l'ambasciatore di Israele in Italia lo definì "vergognoso", il giorno dopo la conduttrice di 'Domenica In' Mara Venier fu al centro di un polverone mediatico per essersi trovata in difficoltà nell'arginare la coda della vicenda e dovette leggere in diretta un messaggio dell'allora ad della Rai, Roberto Sergio, che ribadiva la "convinta solidarietà al popolo di Israele e alla comunità ebraica".  E sempre Sanremo 2024 fu teatro di un altro appello allo stop della guerra a Gaza.

Fu quello di Dargen D'Amico, che salito sul palco con addosso dei pupazzi cuciti sulla giacca – probabilmente per sensibilizzare sulle condizioni in cui vivono i bambini della Striscia – concluse l'esibizione con l'esortazione "Cessate il fuoco!".Le polemiche furono tali che nei giorni successivi il cantautore si sentì in dovere di scrivere un post in cui precisava che non intendeva "fare politica".  A questi due artisti se ne affiancano tanti altri.

Per citare qualcuno, lo scorso settembre Milano ha ospitato un concerto di beneficenza per Gaza intitolato eloquentemente 'Nessun Dorma'.L'obiettivo era quello di raccogliere fondi per la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, e all'evento hanno partecipato una quindicina di artisti tra cui Francesca Michielin, Mannarino, Coez, Vasco Brondi, Willy Peyote, Cosmo, Dente, Ditonellapiaga e altri.  Tra gli artisti che hanno deciso di esprimere la propria idea c'è poi Fiorella Mannoia, che non ha mai fatto mistero della sua posizione sulla guerra in Israele.

L'interprete di brani iconici come 'Quello che le donne non dicono', 'I dubbi dell'amore' e 'Il cielo d'Irlanda' l'anno scorso partecipò anche a una manifestazione a Roma per il cessate il fuoco a Gaza. "Ho parlato da cittadina, e non da cantante – disse poi nei giorni successivi – Un giorno ci chiederanno 'dove eravate voi'.Ecco io c'ero".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ranieri su ritiro: “Nulla può farmi cambiare idea, restare sarebbe uno sbaglio”

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(Adnkronos) – “Nulla potrà farmi cambiare idea sul ritiro.Io amo la mia squadra, i miei colori.

Tutto quello che mi porterebbe a fare un altro anno sarebbe egoisticamente uno sbaglio per la Roma.Il nuovo allenatore dovrà avere il tempo per fare un anno da solo e avere la possibilità di conoscere tutto.

Io lo aiuterò in tutto quello che mi chiederà".Così l'allenatore della Roma Claudio Ranieri, in conferenza stampa a due giorni dal match con la Fiorentina che definisce "una signora squadra, che nelle ultime 10 partite ha perso soltanto ieri sera".  "Per me la Fiorentina ha tutte le carte in regola per andare in finale, ha battuto la Juventus.

E’ una squadra che ha buonissimi giocatori e grande qualità.Dovremo fare una grandissima partita perché è una gara da prendere con le molle”, sottolinea. Quanto a Dovbyk, "io credo ancora in lui, è un giocatore che ha fatto progressi notevoli e ha tanto da migliorare.

Non è un acquisto sbagliato, quando prendi il capocannoniere della Liga significa tanto.Poi c'è chi si adatta prima e chi dopo.

Ha portato tanti punti importanti, come primo anno è positivo.Incedibile?

Non mi piace parlare di queste cose che possono distrarre l'attenzione sull'oggi.Vale per tutti". "Dovbyk e Shomurodov insieme? – aggiunge – È un'opzione possibile a prescindere dal modulo avversario, sono giocatori complementari che si aiutano a vicenda".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, alle amministrative trionfa la destra di Farage: ‘notte difficile’ per i Tory

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(Adnkronos) – Dopo una notte elettorale segnata da un tracollo per il Partito Conservatore, i risultati delle amministrative in Gran Bretagna consegnano una fotografia chiara: Reform Uk avanza a grandi passi, mentre i Tory crollano e anche il Labour incassa battute d’arresto.I conservatori stanno perdendo due seggi su tre nei consigli locali e, rispetto al 2021, il loro consenso risulta in calo di oltre 28 punti.

Il colpo più duro è arrivato dal consiglio di Newcastle-under-Lyme, dove i conservatori partivano da 53 seggi su 62: ora ne hanno perso il controllo, e Reform Uk ha già conquistato 34 seggi, superando la soglia necessaria per la maggioranza assoluta.  A Runcorn, Reform ha ottenuto il suo primo seggio parlamentare in una storica vittoria di misura sui laburisti. "Siamo noi la vera opposizione a questo governo", ha affermato trionfante Nigel Farage, leader del partito.Huddleston, co-presidente dei Tory, ha definito queste parole "non credibili", ricordando che i conservatori contano ancora 121 deputati contro i cinque di Reform.
 
Ma il clima tra i Tory è teso: l’ex ministra Esther McVey si è congratulata pubblicamente con la candidata vincente di Reform, Sarah Pochin, lasciando intendere che i conservatori avrebbero dovuto farle strada. "Ci aspettavamo una notte difficile", ha ammesso Huddleston alla Bbc. "Purtroppo, sembra proprio che abbiamo perso molti consiglieri".

Kevin Hollinrake, ministro ombra per il ‘Levelling Up’, ha parlato di "risultati molto deludenti", aggiungendo che è "una giornata davvero triste" per i Tory.Intanto Kemi Badenoch, leader del partito e premier in pectore dopo la disfatta delle scorse elezioni generali, ha scelto il silenzio.

In un messaggio social pubblicato nella notte ha scritto: "Ho visto il meglio del nostro partito – e del nostro Paese". 
Neanche il Labour può dirsi soddisfatto.Il primo ministro Keir Starmer ha definito i risultati finora ottenuti "deludenti", affermando che il suo governo dovrà andare "più lontano e più veloce" per realizzare il cambiamento promesso.

Il partito ha perso consensi anche dove era più forte: a Cambridge, i laburisti rischiano addirittura di arrivare quarti, e i conservatori sono pronti a riprendersi il sindaco della regione di Cambridgeshire e Peterborough, perso nel 2021. 
Sul fronte centrista e ambientalista, i leader sembrano più ottimisti.Ed Davey, dei Liberal Democratici, si è detto "fiducioso" di poter conquistare il controllo del consiglio di Shropshire, da oltre un decennio roccaforte Tory.

Adrian Ramsay, co-leader dei Verdi, ha dichiarato alla Bbc che il partito attende "risultati importanti" nelle elezioni locali. 
Con oltre 79 seggi già vinti nei consigli locali – più di qualsiasi altro partito – e un distacco di 11 punti percentuali sui conservatori, Reform Uk consolida la propria presenza a livello territoriale.L’ascesa del partito è alimentata da un programma incentrato sul blocco dell’immigrazione non essenziale, l’abbandono degli obiettivi net zero e tagli alla spesa pubblica in stile Elon Musk.

Secondo diversi analisti, l’elettorato di destra sta cercando una nuova casa politica – e la notte appena trascorsa potrebbe segnare l’inizio di un profondo riequilibrio nel sistema partitico britannico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 71 anni Enzo Giordano, il proprietario di Varenne

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(Adnkronos) – E' morto a 71 anni Enzo Giordano, proprietario di Varenne.A dare il triste annuncio Rolando Luzi e Giampaolo Minnucci, rispettivamente manager e driver di Varenne. "Rolando Luzi e Giampaolo Minnucci annunciano con profondo dolore la scomparsa di Enzo Giordano, figura centrale della loro vita personale e professionale, con cui hanno condiviso un percorso straordinario legato alla carriera di Varenne.

Un legame profondo, nato e cresciuto nel tempo, li ha portati a costituire una vera e propria famiglia attorno alla figura del Capitano Varenne, vivendo insieme esperienze uniche in tutto il mondo.La relazione con Enzo Giordano ha rappresentato molto più di una collaborazione: è stata una condivisione autentica di vita, passione e dedizione".  "Abbiamo avuto il privilegio di incontrare e crescere insieme a Enzo Giordano: per noi è stato un padre, un fratello, una persona speciale.

Come Varenne, anche lui era una leggenda – ha dichiarato Luzi, ricordando con emozione il profondo legame che li univa – Con questa perdita, il mondo dell’ippica saluta non solo un professionista eccezionale, ma anche un uomo che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Favismo per 400mila italiani, rischi anche da farmaci e infezioni

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(Adnkronos) – A maggio sono un piatto tipico della tradizione da cui però si devono tenere lontani circa, si stima, 400 mila italiani per i quali rappresentano un pericolo.Sono le fave, la cui ingestione può causare gravi reazioni nelle persone che soffrono di favismo, condizione genetica che riguarda lo 0,4% della popolazione italiana continentale, ma che in Sardegna supera il 14% con punte del 25% nella provincia di Cagliari, e l'1% in Sicilia.  "Nelle persone portatrici di questa alterazione genetica il problema nasce con l'ingestione di alcune sostanze presenti nelle fave ma che possono trovarsi in alcuni farmaci, soprattutto gli antimalarici, ben segnalati e noti a medici e pazienti.

Ma anche le infezioni possono scatenare una sintomatologia del tutto simile", spiega all'Adnkronos Salute Marco Silano, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Istituto superire di Sanità (Iss).  Sul piano scientifico il favismo – difetto enzimatico umano tra i più comuni che colpisce nel mondo 500 milioni di persone – nasce dalla mancanza della funzione di un enzima (che facilita le reazioni chimiche dell'organismo), il glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).Questa condizione ha in sé il rischio, nel caso si ingeriscano le sostanze contenute nelle fave, di innescare una anemia acuta non immune: ovvero la distruzione improvvisa dei globuli rossi.

L'anemia acuta del favismo, legata alla crisi emolitica, si manifesta con stanchezza, febbre, tachicardia, dolori addominali, urine scure e ittero.Sintomi che possono presentarsi da poche ore a 1-3 giorni dopo l'ingestione delle fave, l'esposizione ad alcuni farmaci, la comparsa di infezioni.  "Si tratta una malattia genetica di cui dopo la diagnosi – rassicura Silano – si possono prevenire gli effetti perché è solo l'ingestione di queste molecole a scatenare la crisi emolitica.

Non ci sono prove scientifiche che l'inalazione dei pollini sia un rischio".Insomma, è un falso mito che la sola presenza in un locale di fave sia pericolosa per chi soffre di favismo. "L'importante per chi ha questa alterazione è non mangiare fave o assumere alcuni tipi di farmaci che, in ogni caso, sono prescritti dal medico che si accerta di eventuali incompatibilità".

Le crisi emolitiche sono sicuramente ad alto rischio per i pazienti ma, conclude Silano, "esiste la terapia e va fatta in ospedale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, intelligence: Afd partito estremista di destra

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(Adnkronos) – L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione della Germania ha confermato la classificazione dell'AfD come partito estremista di destra.Finora l'AfD a livello federale era stato classificato come 'caso sospetto' di estremismo di destra.

Ora l'Ufficio per la protezione della Costituzione fa un ulteriore passo avanti.A causa del "carattere estremista del partito nel suo complesso e che ignora il rispetto della dignità umana", l'Ufficio ne ha ora confermato la classificazione come partito estremista di destra. "La concezione prevalente del partito riguardo alle persone, basata sull'etnia e sull'origine, è incompatibile con l'ordinamento fondamentale di una libera democrazia", ha affermato l'agenzia precisando – come sottolineato dai vicepresidenti Sinan Selen e Silke Willems – che le dichiarazioni e posizioni del partito e dei principali rappresentanti dell'AfD trasgrediscono il principio costituzionale dell'inviolabilità della dignità umana.

Finora, solo le filiali regionali del partito in Turingia, Sassonia e Sassonia-Anhalt erano state classificate come estremiste.  L'AfD ha contestato la scelta dell'intelligence di classificarla come partito estremista di destra accertato.Il vicepresidente Stephan Brandner ha subito respinto la nuova classificazione dell'agenzia. "Questa decisione dell'Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV) – ha dichiarato – è completamente priva di senso in termini di contenuto, non ha nulla a che fare con la legge e la giustizia, ed è puramente politica nel quadro della lotta dei partiti del cartello contro l'AfD".

Il partito – ha poi annunciato – discuterà se intraprendere un'azione legale contro la nuova classificazione la prossima settimana.  La classificazione da parte dell'intelligence tedesca di Alternativa per la Germania (AfD) come movimento estremista di destra accertato implicherà una riduzione delle limitazioni al monitoraggio dell'organizzazione attraverso i mezzi usati dalle agenzie di intelligence.Il ricorso a questi strumenti – già garantito dalla precedente classificazione, relativa al 'sospetto' estremismo di destra – viene dunque facilitato.

Le agenzie coinvolte sono autorizzate a tenere sotto osservazione le riunioni, controllare i telefoni, realizzare registrazioni audio e video e reclutare informatori per garantire la supervisione sul movimento. La pronuncia del Bundesamt fuer Verfassungschutz (BfV) inciderà probabilmente inoltre – sottolinea Der Spiegel – sul dibattito politico relativo ad un possibile divieto dell'AfD, intensificandolo.Il Bundestag, il Bundesrat o il governo federale possono presentare una richiesta di messa al bando alla Corte costituzionale di Karlsruhe.

Per molti parlamentari, la conferma della classificazione come estremista di destra era un prerequisito importante per prendere in considerazione un tale passo.  Il ministro dell'Interno uscente Nancy Faeser ha sottolineato che la decisione del BfV è indipendente e non motivata politicamente. "Non c'è stata alcuna influenza politica sul nuovo rapporto", ha dichiarato in un comunicato. "L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione ha un chiaro mandato legale a combattere l'estremismo e proteggere la nostra democrazia".  L'Ufficio stava lavorando da molti mesi a una relazione sull'AfD.Secondo il settimanale di Amburgo, l'agenzia ha completato la rivalutazione del partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla e l'ha presentata al ministero federale dell'Interno.

Il rapporto si compone di oltre 1.100 pagine.  Originariamente, il BfV voleva annunciare alla fine dell'anno scorso i risultati, ma l'implosione della coalizione e la convocazione di elezioni federali anticipate hanno portato a una modifica del calendario.Una pronuncia prima del voto del febbraio scorso sarebbe risultata complicata dal punto di vista legale.  Dopo anni di controversie legali, era stato nel maggio 2024 il Tribunale amministrativo di appello del NordReno Westfalia a stabilire che l'Ufficio per la protezione della Costituzione poteva monitorare il partito nel suo insieme come "caso sospetto" di movimento estremista di destra.

La decisione parlava di sufficienti indizi secondo cui l'AfD non rispettava la dignità umana degli stranieri.Una parte significativa del partito non considerava i tedeschi con un background migratorio come cittadini a pieno titolo.

E vi erano inoltre indicazioni che l'AfD perseguisse obiettivi antidemocratici.  Il cancelliere federale tedesco uscente, Olaf Scholz, ha messo in guardia dal ricorrere in modo affrettato a un'eventuale procedura di divieto dell'Afd.Dopo aver definito la pronuncia del servizio di intelligence BfV una motivazione "molto ricca di dettagli", frutto di un lavoro molto attento, Scholz si è detto "contrario a una procedura affrettata" di messa al bando. Scholz ha ricordato che la Corte costituzionale ha respinto tutte le richieste di divieto presentate finora. "Sono contrario a prendere decisioni affrettate e quindi non dirò che è così che dobbiamo procedere", ha commentato.

Alla domanda se l'ascesa dell'AfD, emersa come seconda forza alle elezioni generali, getti un'ombra sul suo mandato, Scholz ha risposto: "Mi preoccupa come cittadino, come cancelliere e come membro del Parlamento tedesco". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, in Italia quasi 700 casi in 2024. Torna allarme zanzare, Bassetti: “Momento di agire”

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(Adnkronos) – Con i primi caldi torna l'allarme zanzare e per le malattie di cui sono vettori, ad esempio la Dengue.Dal 1 gennaio al 3 dicembre 2024, data di ultimo aggiornamento della dashboard dell'Istituto superiore di sanità per i casi segnalati lo scorso anno, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 693 casi confermati di Dengue (213 autoctoni e 480 importanti), 7 di Zika Virus, 15 di Chikungunya, 50 di infezione neuro-invasiva-Tbe e 90 casi confermati di Toscana Virus.  "Sento ancora parlare molti della ricchezza della biodiversità all'interno delle nostre città, ma non vorrei che questo atteggiamento diventasse la scusa per le amministrazioni comunali per non fare il loro dovere che è quello di tenere le aree verdi puliti, l'eba falciata per bene e fare la disinfestazioni contro le zanzare.

Oggi questi insetti trasmettono malattie che possono essere anche molto gravi e i primi caldi di maggio-giugno sono i giorni in cui le zanzare depongono le uova.E' quindi il momento di agire con la disinfestazione che in Italia non viene fatta perché mancano i fondi e la lungimiranza di lavorare sulla prevenzione".

Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.  "Credo che i comuni devono rendersi conto che si deve lavorare su questo fronte, sarà anche questo un anno di zanzare e di Dengue – rimarca l'infettivologo – Il rischio è che diventi endemica e ci arriveremo perché la zanzara tigre è ormai anche in Italia e poi ci sono i casi importati che aumentano con i viaggi nei paesi dove la Dengue è endemica, vedi il Sud America.Ognuno deve fare la sua parte i sindaci e i cittadini".   E' proprio nei mesi di maggio e giugno che le amministrazioni delle città dovrebbero far partire le disinfestazione in vista dell'estate.

A Fano, che lo scorso anno ha avuto il focolaio di casi Dengue di maggiori dimensioni con oltre 130 casi, il comune ha emanato una ordinanza dove sono definite una serie di misure obbligatorie "finalizzate a prevenire e controllare la diffusione di malattie trasmesse da insetti vettori, in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e dalla zanzara comune (Culex pipiens)".  L’ordinanza si rivolge a tutti i cittadini, enti pubblici e soggetti privati, proprietari o utilizzatori di aree all’aperto, affinché "adottino comportamenti virtuosi finalizzati a prevenire la formazione ed alla eliminazione dei focolai larvali come: evitare l’accumulo di acqua piovana, mantenere puliti cortili e giardini, trattare regolarmente tombini, vasche, fontane o altri punti critici con prodotti larvicidi adeguati.Particolare attenzione – si legge nel documento – è richiesta anche nei cimiteri, nei vivai, nei cantieri e nello svolgimento di peculiari attività nelle quali l’accumulo d’acqua può essere frequente e difficilmente gestibile".  Lo scorso anno a metà marzo il ministero della Salute aveva varato la circolare sulla Dengue sulla scia dei focolai epidemici in Sud America, soprattutto in Brasile.

Una situazione che anche per il 2025 non è diversa: dall'inizio del 2025, il Brasile ha registrato oltre un milione di casi di dengue, con un bilancio di 668 vittime confermate.Numeri inferiori allo stesso periodo del 2024, quando il Paese sud americano aveva registrato 4 milioni di contagi e 3.809 vittime.   "Più che i parchi pubblici" che andrebbero "tenuti puliti sempre, a prescindere dalla presenza di insetti", dobbiamo "far attenzione a terrazzi, tombini e cimiteri: sono questi infatti i luoghi preferiti dalle zanzare per deporre le uova e riprodursi", afferma all'Adnkronos Salute Augusto Scirocchi, esperto in zanzare e specializzato in Entomologia medica.

Maggio e giugno sono i mesi più adatti "per le campagne di prevenzione contro la zanzare tigre", attraverso "insetticidi biologici o più tossici, a seconda della situazione" per "uccidere le uova prima che si schiudano" ed "evitare così la proliferazione delle zanzare che possono diventare vettori di infezioni" come la Dengue, nota come la 'febbre spaccaossa'.Tuttavia, "alla zanzare tigre piacciono le piccole raccolte d'acqua nei sottovasi di piante in giardini e terrazzi privati.

Fondamentale è la collaborazione dei cittadini ai quali si chiede di tenere pulite le aree verdi, di mettere i larvicidi nelle caditoie private e di non accumulare acqua, neppure nei sottovasi".  L'Aedes aegypti è considerato il vettore principale della Dengue, ma anche Aedes albopictus (la cosiddetta 'zanzara tigre'), sebbene meno competente, è in grado di trasmettere l'infezione.A differenza della "zanzara comune 'culex pipiens' che si sviluppa anche in acque molto inquinate come la marana – fa notare Scirocchi – la zanzare tigre preferisce piccole raccolte d'acqua pulita, come appunto i nostri sottovasi, dove le loro uova resistono anche quando l'acqua si prosciuga a causa del caldo.

Se si ribagna la pianta e si accumula acqua nel sottovaso ecco che le larve tornano a svilupparsi e nascono le zanzare".Ma oltre ai privati cittadini, anche i singoli Comuni "devono fare la loro parte", avverte l'esperto. "Il Comune di Roma, ad esempio, dovrebbe pulire le caditoie, trattare tutti i tombini con insetticidi ad hoc.

Nella Capitale ci sono tombini storici che nessuno controlla da anni", conclude.  L'Iss mette a disposizione le risposte alle domande più frequenti.Posso capire di aver contratto il virus Dengue dai sintomi? "Sebbene in alcuni casi determina delle conseguenze cliniche molto gravi, l’infezione da virus dengue può presentarsi in forma asintomatica o con sintomi lievi e/o molto aspecifici (febbre accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle).

Quindi – rispondono gli esperti Iss – è necessario un esame di laboratorio specifico (isolamento/molecolare/antigenico/sierologico con evidenza di siero conversione o neutralizzazione) per confermare una infezione". Quando devo fare il test? "Se si è rientrati da un viaggio in un paese in cui il virus è endemico e si hanno sintomi compatibili con l’infezione; Se si è in un’area in cui c’è stato un caso confermato del virus e si hanno sintomi compatibili con l’infezione; se si viene individuati come contatto stretto di un caso confermato nel corso delle indagini epidemiologiche, anche in assenza di sintomi", chiarisce l'Iss.  Cosa rischia chi viene infettato?Ci sono cure o vaccini? "Il periodo di incubazione va dai 3 ai 14 giorni mentre il periodo medio di incubazione è di 4-7 giorni – ricorda l'Iss – L’ infezione può essere asintomatica in più del 50% dei casi o caratterizzata da una malattia febbrile moderata, la febbre da dengue , fino ad arrivare, in circa il 5% dei casi sintomatici, alle forme più gravi.

Il tasso di mortalità può infatti variare da meno dell’1% fino a circa il 10-15 % nelle forme gravi.Pur rappresentando un’intensa area di ricerca scientifica e sperimentazione, non è disponibile una terapia antivirale specifica autorizzata, ovvero in grado di inibire la replicazione di Denv nell’individuo infetto.

La cura dei malati sia nelle forme lievi che in quelle più severe, si basa quindi su terapie sintomatiche e di supporto. Per quanto riguarda la prevenzione, a livello globale, "sono a oggi disponibili sul mercato, dopo molti anni di ricerche, sperimentazioni e trial clinici, due vaccini tetravalenti formulati con virus vivi attenuati, i cui nomi commerciali sono Dengvaxia* e Qdenga*; solo quest’ultimo è commercializzato in Italia e viene utilizzato nell’ambito della medicina dei viaggi (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata)", conclude l'Iss.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni, 5 mosse per sopravvivere

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(Adnkronos) – Sopravvivere allo sciopero nazionale dei treni.Il prossimo è stato proclamato dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie del gruppo FS per martedì 6 maggio.  A dare i suggerimenti all'Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. 1) Gioca d'anticipo: riprogramma ora o mai più.

Non aspettare lunedì sera per decidere.Se puoi, sposta già oggi i tuoi appuntamenti del 6 maggio o prenota subito mezzi alternativi.

I posti su FlixBus, BlaBlaCar e voli low-cost stanno già esaurendosi e i prezzi saliranno nei prossimi giorni. 2) Diventa amico di altri viaggiatori (virtualmente).Iscriviti subito alle pagine Facebook, canali Telegram e gruppi WhatsApp delle associazioni pendolari della tua tratta.

Sono loro ad avere le informazioni più aggiornate e affidabili sui treni che circoleranno davvero, ben prima dei comunicati ufficiali. 3) Il 'piano B' è il nuovo piano A.Non fare affidamento sui treni garantiti: spesso sono sovraffollati o saltano all'ultimo.

Organizza fin da ora un car pooling con colleghi, prenota una stanza in città per la notte del 5, o chiedi di lavorare da remoto.La flessibilità è la tua migliore alleata. 4) Screenshot è il tuo mantra per i disservizi.

Fotografa tutto: orari, cancellazioni, annunci.Ma soprattutto, scarica oggi i moduli di rimborso e salvali sul telefono.

Durante lo sciopero i siti vanno in tilt e trovare la modulistica diventa un'impresa. 5) Trasforma il limone in limonata: ricordati che il rimborso è un tuo diritto, non una gentile concessione.Documentazione alla mano, insisti con fermezza.

Le compagnie contano proprio sul fatto che molti rinuncino per sfinimento. Consiglio bonus: se hai acquistato il biglietto online o tramite app, in molti casi il rimborso avviene automaticamente entro 30 giorni dalla cancellazione.Per i biglietti cartacei, dovrai compilare l'apposito modulo di rimborso disponibile sul sito della compagnia o presso le biglietterie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si amplia l’accessibilità del parco archeologico di Pompei

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(Adnkronos) – Al via il progetto “Pompei tra le mani”, un percorso multisensoriale in più azioni per “toccare con mano la storia” e favorire l’accessibilità culturale al sito di Pompei, promosso dal Parco Archeologico di Pompei e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso i fondi del Pnrr – Investimento “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura”, nell’ambito della Missione 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”. 

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso già avviato da tempo dal Parco per garantire una fruizione piena, autonoma e rispettosa a tutti i visitatori, nell’ottica di un’accessibilità ampliata e inclusiva che va oltre la rimozione delle sole barriere fisiche, includendo anche quelle sensoriali, cognitive e comunicative, rivolta a tutta la comunità. 

Una prima parte del progetto vedrà dal 6 maggio e poi il 20 maggio, il 3, 17 e 26 giugno e il 2,7 e 18 luglio la realizzazione di visite guidate agli Scavi di Pompei in Lingua dei Segni (Lis) che potranno essere prenotate dai visitatori interessati, tramite mail: prenotazioni@pompeitralemani.it. L’ingresso è gratuito ai sensi del DM 11 dicembre 1997, n. 507 e successive interazioni. 

Ma “Pompei tra le mani” è molto di più. Ideato all’interno del protocollo “Campania tra le mani”, si propone come intervento pilota, fortemente radicato nei principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, volto a integrare strumenti fisici e digitali in grado di restituire la città antica di Pompei in forma più leggibile, sensoriale e inclusiva, e prevede diverse azioni e strumenti in fase di completamento, quali: mappe tattili e modelli 3D dei principali luoghi del sito; bassorilievi ad alta definizione con didascalie in Braille; video accessibili in Lingua dei Segni Italiana (Lis) e International Sign (Is), sottotitolati e con voice-over; tour virtuali e audiodescrizioni inclusive, fruibili anche da remoto; una postazione sensoriale per scoprire materiali, forme e profumi della Pompei antica; segnaletica interattiva con Qr code; e con le visite guidate con interprete Lis, anche una formazione specifica per il personale del Parco. 

La realizzazione delle diverse attività si sviluppa attraverso un approccio graduale e condiviso, in costante dialogo con le professionalità interne del Parco e gli esperti di accessibilità, seguendo una logica di intervento personalizzato che tiene conto dell’unicità e della sensibilità del contesto archeologico. 

Il progetto si avvale di un’identità visiva accessibile e simbolica. A rafforzare la riconoscibilità del progetto realizzato da Mare Group, anche un marchio visivo e tattile ispirato alla Mano di Sabazio, dalla casa dei Riti Magici di Pompei, reinterpretata come simbolo di inclusività tra linguaggio verbale, Lis e Braille. La mano stilizzata, che integra la lettera “P” in Braille, come richiamo a Pompei dell’alfabeto Braille. Il marchio non è solo un simbolo grafico, ma un messaggio che racconta l’obiettivo del progetto: rendere la cultura patrimonio di tutti, da vedere, toccare e comprendere. 

“‘Pompei tra le mani’ guarda al futuro, e punta a diventare un modello replicabile per altri siti culturali italiani ed europei, con l’obiettivo di contribuire a far sì che l’accessibilità si trasformi in valore per tutti – sottolinea il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Pompei deve poter essere accessibile a tutti, non solo nel senso fisico del termine, ma anche come esperienza culturale ed emozionale. ‘Pompei tra le mani’ va in questa direzione: offre strumenti concreti per aprire il sito alle esigenze di ciascun visitatore, senza escludere nessuno”. 

“Siamo orgogliosi di contribuire alla costruzione di un nuovo modo di vivere Pompei: più accessibile, più emozionante, più umano – ha dichiarato Enrico Agresta, Communication Manager di Mare Group – Il progetto ‘Pompei tra le mani’ rappresenta un passo concreto verso un patrimonio aperto a tutti, da toccare, ascoltare e vivere con tutti i sensi”. 

Dalla musica di strada al palco del Primo maggio, chi sono i Patagarri

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(Adnkronos) – Dalla gavetta come artisti di strada, suonando tra i mercatini rionali e i locali milanesi, passando per X Factor, fino al palco romano del Concerto del Primo maggio.Questa, in sintesi, la storia artistica dei 'Patagarri' – l'originale band composta da Francesco Parazzoli (voce e tromba), Nicholas Guandalin (basso), Jacopo Protti e Daniele Corradi (chitarre), Arturo Monico (trombone e percussioni), Giovanni Monaco (clarinetto e sassofono) – finita al centro delle polemiche per aver inneggiato, dal palco del Concertone, alla 'Palestina libera' sulle note di 'Haga Nagila', brano della tradizione ebraica, innescando non poche reazioni, in primis quella della Comunità ebraica.  La band – tutti nati tra il 1993 e il 2004 – comincia a farsi le ossa in strada attirando l'attenzione del pubblico con brani che mixano jazz, swing, gipsy e blues.

Da qui le esibizioni nei locali milanesi ("Ci siamo esibiti in posti così piccoli che non c’era nessuno con cui cambiare il turno", raccontano nelle interviste.  Poi l'anno di svolta: il 2024 con la partecipazione al talent di Rai2 'X Factor' formata però da cinque componenti della band e non da sei, assente Nicholas Guandalin per impegni presi in precedenza.Alle audizioni si presentano con una loro personalissima versione di 'Via con me' di Paolo Conte ottenendo il via libera per la fase successiva.

Scelti da Achille Lauro per la sua squadra, continuano il percorso, passo dopo passo, arrivando in finale e guadagnando il prestigioso palco di Piazza del Plebiscito a Napoli dove si piazzano al terzo posto. Dopo il successo a X Factor, il 2025 vede l'uscita, il 19 marzo, del singolo 'Sogni' – e dei concerti nei club – che anticipa l'arrivo del loro album di debutto, prevista per questo mese di maggio.In attesa di avviare il loro 'L’ultima ruota del caravan tour estate 2025' – primo live il 17 maggio al Ravenna Festival, a Modigliana (Fc), l'ultima il 22 agosto al Tarantelliri Festival a Veroli (Fr) – arriva la partecipazione al Concertone del Primo maggio, con riflettori accesi e annesse polemiche.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Waltz come Flynn, primo silurato da poltrona che scotta in Casa Bianca Trump

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(Adnkronos) – E' successo dopo i primi 100 giorni, e non solo 25 giorni come successe nel 2017 a Michael Flynn, ma anche in questa seconda amministrazione Trump è il consigliere per la Sicurezza nazionale, Michael Waltz, il primo a essere silurato da quella che, almeno con Trump, si conferma essere una poltrona che scotta alla Casa Bianca.  Durante il primo mandato, dopo il generale a riposo che fu travolto dal Russiagate e per il quale fu poi condannato e alla fine graziato da Trump, ci sono stati altri tre consiglieri per la Sicurezza nazionale: un altro generale a riposo, H.R.McMaster, l'ex ambasciatore all'Onu John Bolton e infine Robert O'Brien.

Come è noto, i primi due hanno fatto resoconti molto critici del periodo trascorso al fianco del tycoon al Casa Bianca.  L'uscita di scena di Waltz, che viene considerata una conseguenza del Signalgate, lo scandalo della chat creata da consigliere per la Sicurezza nazionale per discutere con gli altri ministri dei raid in Yemen, inserendo per sbaglio un giornalista, però è stata ben diversa da quella di Flynn.Prima di tutto per quanto riguarda i tempi: nel 2017 il generale fu costretto a dimettersi non appena fu rivelato che aveva mentito sui suoi colloqui con l'ambasciatore russo.

Mentre Trump ha aspettato oltre un mese prima di annunciare l'uscita di scena di Waltz, e del suo vice Alex Wong, nel tentativo di non dare l'impressione di cedere alle pressioni esterne arrivate subito dopo lo scoppio dello scandalo.  Anche perché per Trump non è mai stato particolarmente arrabbiato con Walz per aver creato una chat su un canale non protetto per comunicazioni riservate – come l'ormai famoso scambio di battute tra il vice presidente JD Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth sugli "europei parassiti" – e scambio di informazioni segrete, come il piano di attacco per i raid in Yemen.Ma il vero peccato di Waltz agli occhi del presidente – sottolinea oggi Nbcnews – è che il suo consigliere avesse tra i suoi contatti Jeffrey Goldberg, direttore The Atlantic, testata considerata non amica, finito poi 'per errore', come ammise allora Waltz, nella chat.

Insomma, questo ha compromesso la fiducia di Trump.  Trump non ha solo aspettato a liquidare Waltz, ma lo ha anche immediatamente dopo nominato ambasciatore all'Onu, mentre invece nominava consigliere ad interim il segretario di Stato Marco Rubio, trasformando quindi il siluramento in una sorta di mini-rimpasto.Tanto che Vance, intervistato ieri sera da Fox News, ha detto che Waltz non è stato assolutamente licenziato, anzi è stato promosso: "Mi piace Mike, è una grande persona, ha la fiducia mia e del presidente.

Ma abbiamo pensato che farà un lavoro migliore come ambasciatore all'Onu".  Nominando Waltz all'Onu, Trump ha anche coperto la casella che era rimasta vuota quando, sempre lo scorso marzo, aveva ritirato la nomina di Elise Stefanik, affermando che era necessario lasciare la deputata repubblicana al Congresso per garantire il passaggio della sua agenda legislativa nella Camera dove i repubblicani hanno una risicata maggioranza.  La mossa però è destinata a esporre l'ex deputato della Florida al fuoco di fila delle domande dei democratici durante le audizioni di conferma che dovrà affrontare nelle prossime settimane al Senato.Domande che con ogni probabilità più che sul suo futuro ruolo al Palazzo di Vetro saranno concentrate sulla vicenda del Signalgate.  "Credo che vi saranno ovviamente domande sul trattamento di informazioni classificate e sensibili, l'utilizzo di Signal", ha dichiarato al Washington Post, il senatore Chris Coons, aggiungendo che vorrà "anche parlare dell'Onu, perché credo che molte delle mosse di Trump abbiano reso la nostra nazione meno e non più sicura".

Le audizioni saranno poi l'occasione per i democratici di puntare il dito non solo, e non tanto, contro Waltz, di cui continuano a denunciare "l'incompetenza", ma anche contro Hegseth, per aver pubblicato su questa chat, e sulla quella con i suoi familiari, i piani di attacco in Yemen.  "Ci hanno messo troppo tempo, Waltz ha consapevolmente creato una chat non classificata per discutere materiale classificato – ha scritto su X un'altra dem del commissione Esteri, Tammy Duckworth – ma di tutti gli idioti che erano in chat, Hegseth è la minaccia maggiore alla sicurezza, ha diffuso informazioni che hanno messo le nostre truppe in pericolo.Licenziare e indagare tutti". "Ora passiamo a Hegseth", le fa eco la collega Tina Smith, sempre su X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gasparri: “Concertone 1 maggio usato dai Patagarri senza rispetto”

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(Adnkronos) – "Non conosco questo gruppo (I Patagarri, ndr), temo per loro che non passeranno alla storia della musica, ma non mi sorprende che qualcuno abbia usato l'evento del Concertone per le sue farneticazioni, anzi, è già tanto che l'evento non sia diventato il palcoscenico dei terroristi palestinesi fondamentalisti di Hamas".A dirlo all'Adnkronos è Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, intervenendo così all'indomani delle polemiche scaturite dopo l'esibizione dei Patagarri durante il Concertone del Primo Maggio, durante la quale la band ha intonato insieme al pubblico lo slogan 'Palestina libera', sulle note di 'Haga Nagila', un brano della tradizione ebraica. "Io non seguo il Concertone, che nel tempo è stato spesso l'occasione per esternazioni improprie di 'canzonettisti' o presunti tali – sottolinea Gasparri – che hanno usato il palco senza alcun rispetto per la Rai stessa, e soprattutto gli schermi 'gentilmente' concessi".

E sulle parole fortemente critiche espresse dal presidente della comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, Gasparri scandisce: "Comprendo e condivido le sue critiche, e come è noto sostengo senza dubbi ed esitazioni le ragioni dello stato di Israele.Per fortuna -affonda il senatore di FI- sul piazzale di San Giovanni non c'erano ulivi da incendiare, altrimenti casomai qualcuno avrebbe avuto la tentazione di emulare il terrorismo palestinese, che ha messo a ferro e fuoco i territori israeliani nelle ultime ore".  Il Concertone, chiosa Gasparri, "è la prosecuzione della politica con altri mezzi e a spese dei cittadini usando la Rai e il servizio pubblico.

La Rai sa che il Concertone dovrebbe avere maggiore attenzione, ma mi pare che sia considerata una sorta di oasi dove ognuno può dire la fesseria che ritiene". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ozzy Osbourne e la reunion dei Black Sabbath: “Ci sarò”

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(Adnkronos) – Ozzy Osbourne ha ribadito che si esibirà a luglio in quello che è stato definito il suo ultimo concerto, in veste di leader della formazione originale dei Black Sabbath.Parlando con i suoi compagni di band al Guardian, ha detto: “Ci sarò e farò del mio meglio.

Quindi tutto quello che posso fare è presentarmi”. Il concerto, intitolato 'Back to the Beginning', si terrà il 5 luglio a Birmingham e prevede una formazione all star di grandi del metal tra cui Metallica, Slayer e Anthrax.Ma questa settimana il frontman di un altro gruppo di supporto, i Tool, ha espresso dubbi sulla capacità di Osbourne di esibirsi. Negli ultimi anni Osbourne ha avuto diversi problemi a livello di salute, tra cui una caduta nel 2019 che ha aggravato una precedente lesione alla spina dorsale, richiedendo numerosi interventi chirurgici.

Ha anche sofferto di polmonite e di un'infezione di lunga data e gli è stata diagnosticata una forma di Parkinson.Parlando con il Guardian, l'artista ha detto: “Ti svegli la mattina dopo e scopri che qualcos'altro è andato storto.

Cominci a pensare che non finirà mai”.E ha poi affermato che il concerto di reunion è stato concepito da sua moglie, Sharon, come “qualcosa che mi desse una ragione per alzarmi la mattina”. Back to the Beginning riunirà Osbourne con i suoi compagni di band originali dei Black Sabbath per la prima volta dopo 20 anni: il chitarrista Tony Iommi, il bassista Geezer Butler e il batterista Bill Ward.

Osbourne lasciò la band nel 1979, per poi tornarci nel 1997.La formazione classica ha suonato insieme fino al 2005, continuando senza Ward per ulteriori tour e un ultimo album in studio, 13 del 2013. Osbourne ha raccontato la sua preparazione per il concerto di reunion. “Faccio pesi, vado in bicicletta. È dura, sono stato a riposo per così tanto tempo.

Sono stato sdraiato sulla schiena senza fare nulla e la prima cosa che viene meno è la forza. È come ricominciare da capo.Ho un vocal coach che viene quattro giorni alla settimana per mantenere la mia voce.

Ho problemi a camminare.Ho anche problemi di pressione, a causa di coaguli di sangue sulle gambe.

Ero abituato a stare due ore sul palco, a saltare e a correre.Non credo che questa volta salterò o correrò molto.

Forse mi siederò”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, raffica di sbarchi a Lampedusa: arrivate quasi 700 persone in poche ore

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(Adnkronos) – Sono 864 i migranti presenti oggi a Lampedusa, dove da giorni sono ripresi gli sbarchi.Tre gli approdi dalla mezzanotte, una decina quelli di ieri giovedì 1 maggio, che hanno condotto sulla più grande delle Pelagie quasi 700 persone.

A soccorrere i barchini partiti dalla Libia le motovedette della Capitaneria di Porto, della Guardia di finanza e le unità dell'assetto Frontex.E con gli sbarchi proseguono a pieno ritmo i trasferimenti.

Quasi 600 quelli che ieri si sono lasciati alle spalle l'isola, stessa sorte stamani per altri 300.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rubio, l’uomo degli incarichi: con Sicurezza nazionale Usa ha battuto Kissinger

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(Adnkronos) – Marco Rubio, il segretario di Stato che Donald Trump ha nominato consigliere per la Sicurezza nazionale dopo il siluramento di Michael Waltz, ripescato poi come ambasciatore all'Onu, è il primo a ricoprire entrambi i ruoli guida della politica estera Usa dai tempi di Henry Kissinger.Ma l'ex senatore della Florida con questa nomina arriva in tutto a quattro incarichi nell'amministrazione Trump, battendo quindi il grande vecchio della politica estera americana a cui Richard Nixon tra il 1973 e il 1975 affidò il doppio incarico. 
"Marco Rubio, segretario di Tutto", titola ironicamente oggi il New York Times, ricordando che prima di questo incarico ad interim il 53enne repubblicano, che Trump chiamava "little Marco" quando erano avversari nelle primarie del 2016, è stato nominato capo ad interim dell'Usaid, dopo che l'agenzia per l'aiuto allo sviluppo è stata di fatto smantellata dai tagli ai fondi ed al personale, e capo ad interim dell'Archivio nazionale federale.  Il giornale sottolinea come si tratti di un record di "proliferazione degli incarichi" che fa sorgere la domanda sul tipo di ruolo sostanziale che Rubio possa svolgere in tutte queste posizione, "soprattutto con un presidente che evita le tradizionali prassi di governo e che ha nominato l'imprenditore amico Steve Witkoff come inviato speciale per tutti i dossier più importanti".

E subito dopo la notizia dell'uscita di Waltz sono circolate voci di una possibile nomina di Witkoff a consigliere nazionale, ipotesi considerata però improbabile da fonti citate da Cbsnews. 
Altri nomi circolati, quello di Stephen Miller, attuale vice capo dello staff e, soprattutto, responsabile della politica sui migranti, o quello di Seb Gorka, altro fedelissimo di Trump ora a capo dell'antiterrorismo.Mentre Ric Grenell, inviato speciale di Trump per le missioni speciali, ha già detto che non è interessato all'incarico.

Poi è arrivato il post di Trump in cui annunciava la nomina ad interim di Rubio, "mentre continuerà la sua forte leadership del dipartimento di Stato".  Un annuncio che ha colto di sorpresa la portavoce del dipartimento di Stato Tammy Bruce alla quale un giornalista ha letto, durante il briefing, il post pubblicato da Trump con la nomina di Rubio, pochi minuti dopo che lei aveva risposto negativamente all'ipotesi di un suo interim. "Miracolo della moderna tecnologia", si è limitata a dire la portavoce, senza rispondere a chi le chiedeva come potrà Rubio svolgere entrambe gli incarichi, insieme altri altri due che gli sono stati affidati.  Nomine che confermano come siano state del tutto superate le frizioni della campagna elettorale di quasi 10 anni fa, e che ora Rubio abbia un ottimo rapporto con Trump, anche grazie, sottolinea oggi la Cnn, la sua disponibilità a dispensare elogi alle capacità di Trump in politica estera ribandendo che il suo compito è quello di seguire le direttive del presidente. "Incredibile marco, quando io ho un problema, chiamo Marco e lui lo risolve", ha detto Trump parlando ieri di Rubio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Catanzaro (2-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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Gara superlativa della Juve Stabia, che piega il Catanzaro con un primo tempo perfetto ed una ripresa di gestione del match.I gol di Mosti e Candellone decidono la gara ma a brillare sono tutti gli uomini gialloblu.

PODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Fortini, tuttocampista fella Juve Stabia.Il giovane scuola Fiorentina è tornato a correre forte dopo il passo falso di Bolzano.

Sua la pennellata che permette a Mosti di stappare la gara, di testa, non certo specialità del repertorio dell’ex Modena.Indiavolato, il 29 delle vespe rincorre gli avversari e danza sul pallone, facendo partire dopo una “veronica” l’azione da PlayStation che quasi porta Candellone alla doppietta.

L’unica volta nella quale perde palla, la recupera poco dopo.

Medaglia d’argento: a Marco Bellich, che torna a guidare la difesa.Premiamo il 6 stabiese ma la nomination va condivisa con i compagni Peda e Ruggero.

Bellich annulla completamente un mostro sacro fella categoria come Iemmello, impedendogli non solo di essere pericoloso ma anche di duettare con i compagni.Pregevoli anche i lanci in fase di impostazione del difensore della Juve Stabia, che nel finale con un sinistro insidioso va vicina alla rete sfuggita a Bolzano.

Medaglia di bronzo: a Leonardo Candellone, attaccante che ogni allenatore vorrebbe avere.

Corre, lotta, contrasta, allunga la squadra: il 27 è semplicemente immarcabile ed instancabile.  Pronti via e sfiora il gol d’esterno destro, recuperando la gioia in chiusura di primo tempo mostrandosi glaciale dagli undici metri.Usa il corpo alla perfezione per difendere palla mandando in tilt i difensori del Catanzaro.

Sfiora la seconda rete personale in due occasioni, regalando nel finale anche il delizioso destro a giro che bacia la parte esterna del palo.

CONTROPODIO

Ovviamente sul nostro CONTROPODIO non c’è nessuno ed, anzi, tanti altre vespe avrebbero meritato di salire sul PODIO.  Da rimarcare, in negativo, invece, i troppi sediolini del Menti rimasti vuoti.  Orario, giorno festivo, prezzi, giornata gialloblu sono tutte dinamiche significative ma la gara dell’accesso matematico ai playoff per la Serie A avrebbe meritato un pubblico ed un calore diversi.

Ucraina, via libera di Trump: sbloccati aiuti Usa per la difesa di Kiev

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(Adnkronos) – L'amministrazione Trump ha informato il Congresso della sua intenzione di dare luce verde alle esportazioni di aiuti per la difesa dell'Ucraina del valore di 50 milioni di dollari o anche oltre.Lo rivela il Kiev Post, citando fonti diplomatiche, secondo cui l'ok è arrivato dopo settimane in cui gli Stati Uniti avevano messo in pausa gli aiuti militari, un modo per ottenere da Kiev il via libera all'accordo sulle terre rare. Il Parlamento di Kiev voterà intanto giovedì prossimo, l'8 maggio, la ratifica dell'accordo, riferiscono deputati ucraini. La Russia e l'Ucraina rimangono tuttavia ancora distanti da un accordo di pace, nonostante abbiano fatto qualche progresso.

A dirlo è stato Marco Rubio, ribadendo che senza una svolta in tempi rapidi, Donald Trump potrebbe riconsiderare il ruolo di mediazione degli Stati Uniti. "Si sono avvicinati, ma sono ancora distanti e è necessaria una vera svolta in tempi molto brevi per rendere possibile" un accordo, ha detto il segretario di Stato intervistato da Fox News.  In caso contrario "il presidente deciderà quanto altro tempo dedicheremo a questo" ha aggiunto Rubio, sottolineando che Washington deve fronteggiare altre questioni pressanti, come il conflitto commerciale con la Cina o il nucleare iraniano. In ogni caso, ha ribadito Rubio, non c'è soluzione militare alla guerra, dal momento che Vladimir Putin non può conquistare tutto il Paese né l'Ucraina può respingere le forze russe "indietro dove erano nel 2014".  Secondo il quadro delineato dall'intelligence degli Stati Uniti e da fonti occidentali citate dalla Cnn, Putin avrebbe intanto modificato il proprio approccio.Il Cremlino sembra aver abbandonato l'idea di una lunga guerra di logoramento, da portare avanti parallelamente ad un lento processo negoziale, e ora privilegia un orizzonte a breve termine. L'inversione di rotta, almeno parziale, sarebbe stata captata da Washington.

Donald Trump e i suoi collaboratori ritengono che il presidente russo sia ora più propenso a considerare un accordo di pace rispetto al recente passato. Gli Stati Uniti mantengono però una 'quota' di scetticismo, visto che le proposte americane per un accordo finora non hanno ricevuto il sì di Mosca nonostante le offerte che Washington ritiene generose: Putin, in sostanza, potrebbe conservare gran parte dei territori invasi.Non si può nemmeno escludere un'ulteriore ipotesi: il sì della Russia alla pace non garantirebbe in assoluto la sicurezza dell'Ucraina, che potrebbe subire un nuovo attacco in futuro. Trentuno persone sono intanto rimaste ferite in raid russi che hanno colpito nella notte Zaporizhzhia ed altre zone. "Ventinove persone sono rimaste ferite in un attacco notturno del nemico" nella città industriale di Zaporizhzhia, ha scritto su Telegram il governatore Ivan Fedorov, aggiungendo che tra i feriti c'e' un ragazzo di 13 anni. "I russi hanno colpito le infrastrutture civili della città, palazzi, un'università", ha poi aggiunto.

La compagnia ferroviaria nazionale ha reso noto che un impianto per la riparazione delle locomotive è stato oggetto "di un massiccio bombardamento".Due uomini sono rimasti feriti in un attacco con i droni nella regione di Dnipropetrovsk, ha reso noto il governatore Sergiy Lysak su Telegram. Intanto, il ministero della Difesa russo ha detto che nella notte la difesa aerea ha distrutto 121 droni ucraini, in maggioranza in Crimea. L'Ucraina accusa quindi la Russia di aver lanciato 150 droni contro il suo territorio, mentre Mosca afferma di aver abbattuto più di 120 droni ucraini.

I militari ucraini precisano che sono stati intercettati e distrutti 64 droni e via Facebook lo Stato Maggiore parla anche di 62 "droni esca" caduti prima che "raggiungessero gli obiettivi".  "L'attacco aereo nemico è stato respinto", affermano, pur confermando attacchi che hanno colpito le regioni di Dnipropetrovsk e Donetsk oltre a Zaporizhzhia. Da parte sua il ministero russo della Difesa precisa su Telegram che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto nelle ultime ore 121 droni ucraini, 89 dei quali sulla Crimea e 23 sul Mar Nero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, le erbe aromatiche di Aism tornano in piazza per lotta alla sclerosi multipla

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(Adnkronos) – Sabato 3 e domenica 4 maggio, in circa 500 piazze italiane, i volontari Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) tornano con l'iniziativa 'Erbe aromatiche'.Saranno presenti nei punti di solidarietà distribuendo kit contenenti una selezione di 2 piantine in cambio di una donazione di 12 euro.

Dal timo al timo al limone, dall'origano al rosmarino, passando per la maggiorana e la salvia: un tripudio di colori e fragranze per impreziosire gli ambienti domestici e arricchire le pietanze della nostra cucina, propone l'Aism.In Italia – ricorda – 140mila persone vivono con la sclerosi multipla (Sm), una malattia cronica imprevedibile e invalidante, una delle più gravi del sistema nervoso centrale, ancora senza una cura definitiva.

Ogni 3 ore una nuova diagnosi.Il 50% delle persone con Sm è giovane e non ha ancora 40 anni e le donne sono colpite 2 volte più degli uomini.

Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della patologia e di migliorare la qualità di vita delle persone con Sm.Tra le malattie correlate alla sclerosi multipla vi è la neuromielite ottica (Nmo), che ha un quadro di bisogni e di interventi sanitari e socio-assistenziali assimilabili alla Sm. I fondi raccolti con le erbe aromatiche contribuiranno concretamente a implementare i servizi di assistenza per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate, oltre a sostenere la ricerca scientifica.

La manifestazione che anticipa la Settimana nazionale di informazione sulla sclerosi multipla, dal 26 maggio al 2 giugno, è promossa da Aism e si svolge sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica.Già da ora – informa una nota – è possibile prenotare la propria confezione di erbe aromatiche contattando la sezione provinciale della propria città (l'elenco è consultabile su https://www.aism.it/aromatiche), oppure chiamando direttamente la sezione provinciale Aism del proprio territorio.

A sostegno della campagna anche il numero solidale Aism 45512, per supportare in particolare il Polo di ricerca in neuroriabilitazione, Neurobrite, presso la sede nazionale di Aism a Genova.Gli importi della donazione saranno di 2 euro da cellulare personale Windtre, Tim, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Fastweb, Coopvoce e Tiscali; 5 o 10 euro da chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Tiscali e Geny, 5 euro da chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile. Quest'anno il kit erbe include una cartolina informativa con un QRCode che rimanda a una landing page attraverso cui scoprire preziosi consigli e idee sfiziose su come utilizzare le erbe aromatiche, non solo in cucina, grazie a diversi amici di Aism e volti noti del mondo food.

L'associazione potrà contare ancora una volta sul sostegno della sua madrina, Antonella Ferrari, attrice, scrittrice e donna con Sm.Il suo appello è invitare tutti a scendere in piazza e a sostenere la ricerca.

Insieme a lei, circa 50 testimonial useranno i loro canali social per amplificare la voce della campagna. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, grave donna accoltellata dal marito: lui scappa, si schianta con l’auto e muore

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(Adnkronos) – Una donna è stata aggredita e accoltellata dal marito oggi a San Secondo, comune della bassa parmense, in Borgo Bertani.La donna è ricoverata in condizioni critiche presso il reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Parma.

Dopo il tentato femminicidio, l'uomo è morto schiantandosi con la propria auto mentre tentava la fuga. Sono stati i figli della donna ad avvisare il vicinato dell'aggressione subita dalla madre, scendendo in strada e chiedendo aiuto ai residenti della zona, che hanno subito avvisato le forze dell'ordine. L'incidente in cui l'uomo è morto è avvenuto poco distante dal centro abitato di San Secondo, in prossimità di un distributore di benzina vicino al ponte sul fiume Taro.Nel tentativo di far perdere le proprie tracce, l'uomo avrebbe imboccato a tutta velocità la strada provinciale in direzione Ronco Campo Canneto, invadendo la corsia di marcia di senso opposto e provocando un incidente che gli è costato la vita.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)