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Sciopero trasporti domani a Roma, bus a rischio: info e orari

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(Adnkronos) – Bus, tram e metro a rischio a Roma per lo sciopero dei mezzi in programma domani giovedì 7 dicembre 2023.Lo sciopero di 4 ore dei trasporti, dalle 9 alle 13, è stato proclamato dal sindacato Faisa Cisal per protesta contro le aggressioni al personale delle aziende del trasporto pubblico locale. “Aggressioni personale front-line aziende del Tpl di Roma e del Lazio” si legge nelle motivazioni. Lo sciopero, nel territorio di Roma Capitale, interesserà l’intera rete Atac e la rete RomaTpl.

Sulla rete Atac lo stop non riguarda i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento (linee 021-043-77-113-246-246P-319-351-500-551-718).  Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale, spiega Atac.Inoltre non sarà garantito il servizio delle biglietterie; i parcheggi di interscambio restano aperti.

Il servizio delle biglietterie on-line non subirà alcuna interruzione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Morgan: “Non ho presentato una canzone, gelo con Amadeus”

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(Adnkronos) – Morgan non ha presentato una canzone per il Festival di Sanremo 2024.Motivo? “Non scorre buon sangue tra me e Amadeus”.

Il cantante smentisce le voci secondo cui si sarebbe ‘candidato’ per partecipare al Festival del prossimo anno. “Per fare chiarezza e non permettere che si dicano e che si scrivano cose totalmente disinformanti e non vere vi dico cosa è accaduto in questi giorni veramente tra me e Sanremo.Come alcuni sapranno, negli ultimi tempi non scorre buon sangue tra me e Amadeus, per molte ragioni che non hanno a che fare con la vicenda del famoso testo cambiato sul palco con Bugo, ma sono successive e si fondano sulla profonda divergenza di visione professionale e culturale, di stile di comunicazione mediatica e televisiva”, dice Morgan nel lungo chiarimento che Morgan affida alla sua chat. “In pratica apparteniamo a due mondi molto distanti che hanno un’idea dello spettacolo, del servizio pubblico e della discografia diametralmente opposta -scandisce Morgan- Ciò non significa che sia preclusa l’ipotesi di collaborazione o di dialogo, anzi la diversità è una grande risorsa perché da essa origina una varietà di proposte per il pubblico a cui si offre una scelta più ampia e tutto questo è un valore sano e democratico”.  L’ex Bluvertigo sottolinea: “Per ciò che riguarda Sanremo ho più volte detto come la penso, e cioè che Amadeus l’ha fatto troppe volte e questo è sbilanciato proprio nella luce dell’alternanza di cui parlavo, dunque è proprio improbabile che si racconti di me che vado a proporre brani per andare in gara quando ciò che contesto è l’impianto generale, ma devo ammettere che sono sorpreso piacevolmente del fatto che Amadeus interpellato da persone che invece, contrariamente a me avrebbero gradito la mia presenza al festival, si sia dichiarato del tutto disponibile e interessato a una eventuale mia proposta, che però non è avvenuta, proprio perché ringraziandolo sinceramente l’ho evitata”. “Se è vero quello che questi miei collaboratori e produttori mi riferiscono, Amadeus avrebbe valutato volentieri la mia canzone nell’ipotesi di ammetterla alla gara e che non aveva nulla in contrario e nessun pregiudizio a proposito.

Di questo io sono felice, lo saluto e gli auguro buon lavoro”, conclude Morgan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, colloquio Meloni-Salvini a Palazzo Chigi: “Avanti fino a nuova vittoria elettorale”

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(Adnkronos) – Colloquio di un’ora oggi, 6 dicembre 2023, tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini a Palazzo Chigi al termine della riunione sul Pnrr.Meloni e Salvini si sono intrattenuti nello studio della premier, “per fare il punto sulla situazione politica e aggiornarsi sui principali dossier. È confermata la piena sintonia – riferiscono fonti di governo – per raggiungere tutti gli obiettivi del programma elettorale con l’ambizione di rivincere le elezioni politiche al termine della scadenza naturale della legislatura”. “Al di là delle sfumature dei partiti di maggioranza, che sono una ricchezza – aveva già anticipato la premier ai microfoni di Rtl 102.5 – c’è coesione di fondo ed è evidente.

Penso che quello che siamo riusciti a fare in Italia si debba in qualche maniera tentare di costruirlo anche in Europa”.  
Con le elezioni europee “abbiamo una grande occasione” ovvero di arrivare a “un Parlamento che potrebbe essere più compatibile a livello di visione e dall’altra potremmo ritrovarci con un’Italia che vale molto di più”. “Sarà una campagna elettorale tosta perché quello che vedo io, lo vedono anche i miei avversari”, ha detto Meloni.Il problema dell’Europa, per la presidente del Consiglio, “è stato anche il tentativo di mettere insieme visioni difformi”. “Il centrodestra sta molto bene, è in salute.

C’è un metro solo per valutare la coesione delle maggioranze: la velocità con cui i governi riescono a operare.Si vede che questo governo opera velocemente, e quando succede è perché è facile mettersi d’accordo.

Accade solo in maggioranze con una visione comune.Ne ho viste altre impantanate, che non trovano sintesi su niente, e a noi questo non accade”, ha detto. “Leggo ogni giorno di un clima nel governo…

di insulti, frustate – sorride – la verità è che siamo coesi”. Quanto all’ultimo anno di governo, Meloni ha ammesso che è stato “un anno tosto in cui obiettivamente è accaduto più o meno tutto quello che poteva accadere, ma secondo me il segreto è un po’ viverla giorno per giorno, come direbbe Rambo.Nel disastro che ci siamo trovati a gestire, arrivano risultati che raccontano di quello che si è fatto con serietà.

Cerchiamo di affrontare ogni problema nel modo più pragmatico e serio possibile guardando sempre all’unico interesse che abbiamo che è fare gli interessi dei cittadini italiani”. “Poi delle volte si riesce meglio – ha ammesso la presidente del Consiglio – delle volte si riesce meno bene, ma sicuramente questo è quello che ci muove.E io penso che nel disastro che ci siamo trovati a gestire, per la situazione italiana e per quella internazionale, i risultati che bene o male arrivano raccontano di un lavoro che è stato fatto con serietà”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Emergency: “Accordo con Albania? Approccio securitario e violazione diritti”

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(Adnkronos) – Costi “estremamente ingenti” per un’intesa che “non fa altro che fomentare un approccio di esternalizzazione delle frontiere”, con il “rischio di ulteriori violazioni dei diritti umani”.All’indomani del via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge di ratifica dell’intesa tra Italia e Albania sui migranti, Emergency, impegnata da dicembre 2022 nelle attività di ricerca e soccorso in mare con la Life Support, esprime più di una perplessità sull’accordo. “Non è una soluzione e, a fronte di costi estremamente ingenti, non viene in alcun modo affrontato il problema alla radice – dice Francesca Bocchini, referente Advocacy dell’ong -. Il tema per noi è creare vie di accesso legali in Europa, perché oggi è sempre più difficile per i cittadini stranieri ottenere un visto e avere la possibilità di lavorare, studiare o di ricevere protezione in Ue.

Ancora una volta, invece, l’approccio al fenomeno migratorio resta securitario e non garante dei diritti umani delle persone che cercano protezione in Europa”.  In Albania saranno creati un hotspot, ossia un centro di prima accoglienza e screening dei migranti soccorsi, e una struttura simile ai Cpr già presenti in Italia per le procedure successive utili all’eventuale riconoscimento della protezione internazionale o al rimpatrio di coloro che non hanno il diritto di restare in Italia. “Anche nel nostro Paese, come dimostra la recente ispezione al Cpr di via Corelli a Milano, abbiamo esperienza di importanti violazioni dei diritti umani in questi centri – sottolinea Bocchini -.Di certo non immaginiamo una maggiore garanzia per chi viene trattenuto in Albania”.

Altra criticità per Emergency sono le udienze a distanza e degli incontri in videoconferenza con i difensori di ufficio. “Questo aspetto solleva dei dubbi rispetto all’effettivo accesso di diritto al sostegno legale e alla difesa qualora dovesse essercene la necessità”, dice la referente Advocacy di Emergency.Infine, la possibilità da parte di organizzazioni internazionali di un’effettiva tutela dei diritti delle persone trattenute. “Quanto potrà essere continuativo e periodico il monitoraggio?

Abbiamo forti perplessità e preoccupazioni rispetto agli standard che ci saranno in questi centri”.  Ancora una volta, insomma, quello che emerge dalla nuova intesa ratificata ieri dal Cdm è “un potenziamento dell’ottica securitaria”. “Non è una novità – spiega Bocchini -.Abbiamo visto negli anni una riconferma costante di questo approccio: all’inizio con gli accordi con la Turchia, poi con la Libia, ora con la Tunisia, presto con l’Egitto”.

Anche il nuovo Patto Ue su migranti e asilo in discussione in questi giorni “conferma questa direzione”, dimostrando che “non c’è nessun passo avanti, ma un’involuzione rispetto alla garanzia dei diritti umani delle persone in movimento”. “Continuano a mancare attenzione e, soprattutto, fondi dedicati non solo a una cooperazione internazionale verso i Paesi di origine che effettivamente crei delle condizioni migliori a livello sociale ed economico in quei contesti, ma anche all’istituzione di vie sicure, stabili e numerose per arrivare in Europa in cerca di lavoro, istruzione e anche di protezione”.  Con il decreto Piantedosi, convertito in legge, si è registrata una stretta nei confronti dell’azione della flotta civile. “Abbiamo assistito a un aumento di detenzioni amministrative nell’ultimo anno”, dice Bocchini, per la quale anche “l’assegnazione di porti distanti nasconde una precisa volontà: allontanare le ong dalla zona di ricerca e soccorso, limitando la loro capacità operativa”.La Life Support, che nei giorni scorsi ha concluso la sua quindicesima missione, ha impiegato circa un centinaio di giorni per raggiungere i Pos assegnati dal Viminale e tornare in zona operativa. “Giorni sottratti alle operazioni di soccorso”, spiegano dall’ong.

In un anno di attività la nave di Emergency ha tratto in salvo oltre 1.200 persone. “Un tratto comune nelle loro storie?Le violenze e gli abusi subiti durante la rotta migratoria, le detenzioni arbitrarie in Libia e in Tunisia, gli episodi di razzismo e discriminazione, le minacce da parte dei trafficanti alle loro famiglie per estorcere più soldi.

Ognuna di queste persone ha lasciato il proprio Paese per motivi diversi, ma tutte sono state vittime di tratta durante il viaggio”.Un dato ancora più allarmante se si considera che s
empre più spesso a partire sono minori. “Lo sono circa il 20-25 per cento dei naufraghi soccorsi dalla Life Support, la maggior parte dei quali soli.

Sta crescendo il numero dei minori non accompagnati, anche con età inferiore ai 16 anni”.  Resta l’amarezza per la “forte criminalizzazione” nei confronti delle ong. “Il nostro operato continua a non essere visto come un’azione umanitaria, ancora troppo spesso siamo assimilati a ‘trafficanti di esseri umani’, ancora una volta siamo costretti a ribadire che le nostre missioni hanno un solo obiettivo tutelare la vita di chi rischia di perderla in quella che è la rotta più mortale al mondo”.Dall’11 al 17 dicembre allo Spazio di Natale di Emergency, in via Umberto I, a Catania, si potrà salire virtualmente a bordo della Life Support grazie a dei visori a 360°.

Sarà possibile assistere a un’operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e vivere in prima persona un salvataggio in mare, sia dal punto di vista delle persone soccorse che di chi soccorre.Il video in realtà virtuale è stato, infatti, realizzato durante una missione della nave. “Ci sono tutte le fasi di ricerca e soccorso e la possibilità di ascoltare le testimonianze del personale di bordo”, spiegano da Emergency. E per sostenere i progetti dell’associazione in Italia e nel mondo Emergency ha lanciato in 450 piazze in Italia la campagna il ‘Panettone fatto per bene’. “Con un contributo di 20 euro si potrà acquistare il tipico dolce natalizio e sostenere i nostri progetti sia in Italia che all’estero.

E’ una raccolta fondi destinata alla nostre attività che vanno avanti tutto l’anno”, conclude Bocchini. (di Rossana Lo Castro) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, il papà: “Perdonare Filippo sarà difficile. Un abbraccio ai genitori”

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(Adnkronos) – Perdonare Filippo Turetta? “E’ una cosa veramente difficile”.Così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, la 22enne di Vigonovo uccisa dall’ex fidanzato, a ‘Storie italiane’, ha risposto alla domanda se potrà mai perdonarlo. “Non lo so – ha detto – un conto è non provare rabbia, il perdono è un passo ulteriore.

Sarà difficile, neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici e ha chiesto a Dio di farlo”.  “Spero che (Filippo ndr) si renda conto di quello che ha fatto e magari un giorno possa dare lui dei messaggi ad altre persone che potrebbero avere la stessa difficoltà”, ha poi aggiunto mandando “un grande abbraccio” ai genitori del giovane, in carcere per l’omicidio. “Forse io tornerò a danzare sotto la pioggia, a fare un sorriso, loro faranno molta fatica quindi hanno tutta la mia comprensione e il mio sostegno”, ha affermato. A poche ore dai funerali della figlia, Gino Cecchettin ha inoltre annunciato una pausa dal lavoro: “Ai miei clienti, fornitori, amici e colleghi – scrive su Linkedin – È con grande dolore che condivido con voi un momento di pausa dalla mia professione, profondamente segnato dalla recente perdita di mia figlia Giulia.Questo periodo di lutto e riflessione è e sarà un viaggio difficile, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza delle relazioni positive e del sostegno reciproco”. “In questi giorni bui, ho sperimentato il valore incommensurabile di chi offre un appoggio sincero, una spalla su cui piangere, e parole gentili che possono lenire il cuore spezzato – aggiunge – La solidarietà che ho ricevuto da parte di amici, famiglia e colleghi è stata di fondamentale supporto.

Permettetemi di testimoniare l’importanza di prendersi una pausa quando la vita ci sfida in modi inimmaginabili”. “Sto anche riflettendo su un nuovo impegno civico che accompagnerà il mio cammino.Desidero canalizzare il dolore in azioni positive, che possano aiutare chi si trova nelle stesse situazioni di Giulia – scrive ancora – Vi ringrazio per il vostro sostegno e chiedo gentilmente di rispettare la mia necessità di prendere questa pausa per elaborare il lutto e ripartire con rinnovato impegno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno metastatico: sopravvivenza oltre 5 anni con inibitore Cdk4/6

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(Adnkronos) – Nelle donne con tumore della mammella metastatico l’impiego di abemaciclib, inibitore di Cdk4/6, in combinazione con la terapia ormonale in prima linea ha registrato una sopravvivenza globale mediana di più di 5,5 anni.Sono i risultati dello studio clinico Monorch 3, discussi in una presentazione late-breaking al San Antonio Breast Cancer Symposium (Sabcs) 2023 in corso negli Stati Uniti.

Lo studio – spiega in una nota la farmaceutica Lilly – ha valutato abemaciclib, in combinazione con un inibitore dell’aromatasi (Ai) rispetto a solo quest’ultimo come terapia endocrina iniziale, nelle pazienti in post-menopausa con tumore del seno avanzato o metastatico positivo al recettore ormonale (Hr+), negativo al recettore del fattore di crescita umano epidermico di tipo 2 (Her2-).Al follow-up di 8 anni le donne trattate con abemaciclib avevano una sopravvivenza globale mediana di più di 5,5 anni – un incremento di 13,1 mesi rispetto al braccio di controllo nella popolazione intent-to-treat (Itt) (66,8 rispetto a 53,7 mesi), sebbene la significatività statistica del risultato non sia stata raggiunta. Nelle donne con metastasi localizzate a livello viscerale – con tumore diffuso a fegato o polmoni – i dati hanno mostrato una sopravvivenza globale mediana di più di 5 anni, con un aumento di 14,9 mesi nel braccio abemaciclib rispetto al braccio di controllo (63,7 rispetto a 48,8 mesi).

Le pazienti con malattia viscerale presentano un rischio maggiore di progressione di malattia e morte rispetto alle pazienti senza metastasi viscerale.Anche in questa popolazione i risultati non erano statisticamente significativi. “Al follow-up a 8 anni – osserva Lucia Del Mastro, professore ordinario e direttore Clinica di Oncologia Medica dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova – quando la storia naturale del carcinoma mammario metastatico inizia ad avere un impatto sostanziale sulla sopravvivenza delle pazienti, è molto incoraggiante vedere che abemaciclib in combinazione con un inibitore dell’aromatasi ha prodotto una differenza di sopravvivenza di 13 mesi nella popolazione Itt e di oltre 14 mesi nelle donne a rischio ancora più elevato a causa della malattia viscerale.

Nonostante la mancanza di significatività statistica, questi dati sono clinicamente rilevanti e altamente coerenti con l’insieme delle evidenze relative ad abemaciclib nel carcinoma mammario avanzato o metastatico”.Il beneficio in sopravvivenza mediana libera da progressione (Pfs), endpoint primario dello studio Monarch 3, è stato mantenuto (29,0 vs 14,8 mesi), con una differenza sostanziale nei tassi a 6 anni (23,3% nel braccio abemaciclib vs 4,3% nel braccio di controllo).

La significatività statistica della Pfs è stata raggiunta all’analisi ad interim del 2017, che ha portato nel 2018 alle approvazioni regolatorie per questa indicazione.Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza nell’utilizzo a lungo termine.  “Questi dati – spiega Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia senologica e Toraco-Polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione ‘G.

Pascale’ di Napoli – supportano ulteriormente il ruolo di abemaciclib nella sopravvivenza delle donne con carcinoma mammario metastatico HR+, HER2-.Una mediana di sopravvivenza di 5,5 anni significa che metà delle donne vive più di 5 anni e mezzo.

Gli inibitori di Cdk4/6, inoltre, permettono di evitare il ricorso alla chemioterapia in prima linea o di posticiparla, con grandi vantaggi in termini di qualità di vita e di minori tossicità”.  “In Italia vivono circa 52mila persone con tumore della mammella metastatico, un numero in costante aumento – sottolinea Saverio Cinieri, Presidente di Fondazione Associazione italiana medicina oncologica (Aiom) – Queste pazienti devono essere prese in carico da un team multidisciplinare, cioè dai centri di senologia, in grado di intercettare e soddisfare il loro bisogno di cura globale e duraturo.Queste pazienti sviluppano spesso resistenza alle terapie ormonali attualmente disponibili per la malattia avanzata e vanno incontro a progressione del tumore.

Da qui la necessità di trattamenti ancora più efficaci.I dati dello studio Monarch 3 evidenziano come la combinazione di abemaciclib con la terapia ormonale sia in grado controllare la malattia a lungo termine”. Al Sabcs saranno inoltre presentati, in una discussione poster nella sezione spotlight, i risultati aggiornati dello studio Ember di imlunestrant in monoterapia e in combinazione con abemaciclib, con o senza un AI, nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato positive al recettore degli estrogeni (HR+), HER2- .

Al follow-up prolungato di 5,5 mesi dall’ultima divulgazione, imlunestrant più abemaciclib con o senza un inibitore dell’aromatasi ha dimostrato un tasso di risposta oggettiva del 62% e 32%, rispettivamente, e un tasso di beneficio clinico del 79% e 71%, rispettivamente.Questo rappresenta la percentuale di pazienti con tumore avanzato o metastatico che hanno raggiunto risposta completa, parziale e malattia stabile e prolungata per 24 settimane e oltre.

I più comuni eventi avversi derivanti dalla terapia nei pazienti trattati con imlunestrant più abemaciclib erano diarrea, nausea, fatigue, e neutropenia.Non sono stati osservati segnali di sicurezza relativi a tossicità oculare o cardiaca.

Gli effetti secondari di imlunestrant – conclude la nota – erano generalmente di basso grado e sono state effettuate poche riduzioni del dosaggio o interruzioni di imlunestrant. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scarnecchia, la vecchia gloria e il giovane cardiologo: “Tempismo lo ha salvato dall’infarto”

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(Adnkronos) – Sono le 23 del 3 dicembre quando a casa di Giuseppe Verolino, giovane cardiologo interventista in forze all’ospedale Auxologico San Luca di Milano, squilla il telefono.Quel giorno è in pronta disponibilità e sta guardando una serie tv con la moglie Giulia.

Dalla struttura sanitaria lo avvisano che c’è una persona di 65 anni con “caratteristiche cliniche ed elettrocardiogramma” che suggeriscono “un infarto miocardico” in corso.A raccontare il resto della storia via social sarà lo stesso paziente, passata la paura del momento. “Mi hanno fatto un intervento al cuore e mi hanno salvato la vita.

Mi hanno preso un po’ per i capelli”, dirà in un video Roberto Scarnecchia.Vecchia gloria del calcio, oggi chef, salvato da due giovani medici. “E dal tempismo”, aggiunge all’Adnkronos Salute Verolino, 32 anni, originario di Salerno.

Perché in questa storia “la prima scelta giustissima” è stata “attivare subito i soccorsi”, spiega.E a farlo è stato un altro giovane camice bianco, che con la fidanzata passava in piazza Duomo proprio mentre Scarnecchia si accasciava sui gradini.  Avere un infarto miocardico significa che “un’arteria del cuore si occlude in maniera acuta e genera una sintomatologia”, spiega Verolino.

In questi casi è opportuno “non attendere.La mortalità dell’infarto non operato”, infatti, “decuplica per ogni ora che quell’arteria rimane occlusa.

E per noi cardiologi interventisti, quanto prima arriviamo, tanto più lineare può essere l’intervento.Come è stato nel caso di Roberto”.

Durata dell’operazione? “Trenta minuti, da quando abbiamo iniziato la procedura a quando l’arteria era di nuovo aperta”, riferisce il cardiologo. “E’ andata bene e, poiché l’intervento si svolge in anestesia locale, possiamo dire che Scarnecchia è stato un ottimo paziente, collaborante.Io e la mia équipe abbiamo fatto un lavoro di squadra e nel corso della procedura lo abbiamo tenuto al corrente di tutto”.  Poi Scarnecchia è stato trasferito in Unità coronarica, “la nostra unità di alta intensività per i pazienti cardiologici.

E il decorso che sta avendo lo dobbiamo a una serie di scelte corrette, anzitutto quella iniziale”, ripete Verolino. “Prima di andare via, quando sono andato a salutarlo, mi ha guardato e ha detto: ‘Vabbè doc, ma fra due ore esco?'”.Lo specialista ha sorriso e gli ha risposto: “Roberto, abbia pazienza”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez denuncia hater per minacce a Leone: “Una promessa è una promessa”

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(Adnkronos) – “Una promessa e una promessa”.Detto, fatto.

Fedez denuncia l’hater che su X ha pubblicato un post di pessimo gusto con un messaggio riferito al figlio Leone.Il bambino, sabato, prima del match Milan-Frosinone ha accompagnato in campo Theo Hernandez, esterno rossonero.

Leone, come mostrano i video pubblicati dal padre, è apparso emozionato e teso in campo.Avrebbe dovuto alzare la maglia del Frosinone e mostrare quella del Milan, come concordato con il papà prima della ‘missione’, ma l’emozione ha avuto il sopravvento.

La Lega di Serie A ha evidenziato la presenza in campo del figlio di Fedez con un post su X dedicato ad un “accompagnatore speciale”.Il messaggio è stato giudicato inopportuno da molti utenti, che hanno stigmatizzato il trattamento riservato dalla Lega solo ad uno dei bambini presenti sul terreno di gioco. Il peggio, però, è stato senz’altro rappresentato dai post che hanno preso di mira il figlio di Fedez e di Chiara Ferragni con messaggi vergognosi, stigmatizzati dal papà.

Il riferimento è in particolare ad un post che mostrvaa Theo Hernandez e Leone con la domanda ‘avete solo un proiettile, a chi sparate?’. “Sono perfettamente cosciente del fatto che su Twitter ci sia questo giro di tifosi che si divertono a fare battute sul mio tumore al pancreas e ad augurarmi la morte.Continuate pure a farlo, perché onestamente non me ne frega un cazzo.

Però nel momento in cui toccate i miei figli – dice il rapper – allora avete un problema, un problema bello grande.Ve ne accorgerete, non vi preoccupate.

Poi posterò il nome di questa persona e di tutti quelli che hanno risposto che sparerebbero a mio figlio”, ha detto Fedez domenica.Oggi, il rapper è passato dalle parole ai fatti e ha pubblicato su Instagram e su X la foto della denuncia.

L’utente autore del post, intanto, si è cancellato dal social. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Braccialetto elettronico per Rudy Guede, il video esclusivo

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(Adnkronos) – Rudy Guede, il 36enne ivoriano condannato per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, secondo quanto apprende Adnkronos deve rispondere di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della ex compagna 23enne.Uscito dal carcere a giugno scorso, Rudy Guede è stato raggiunto questa mattina dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna e braccialetto elettronico.

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, le immagini nel video esclusivo (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo smartphone fa invecchiare? L’alert in uno studio sui moscerini

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(Adnkronos) –
Stare ore davanti allo smartphone invecchia?Uno studio condotto sui moscerini della frutta, fra i soggetti preferiti dai ricercatori per le loro indagini, sembra suggerire che l’esposizione alla luce che illumina gli schermi potrebbe avere un effetto.

E gli autori invitano a “prestare attenzione ai potenziali rischi derivanti dall’esposizione cumulativa alla luce blu negli esseri umani”.Dalla ricerca, pubblicata su ‘Pnas Nexus’ è emerso che un’esposizione quotidiana alla luce blu a bassa intensità, simile a quella sperimentata quotidianamente da miliardi di esseri umani sotto forma di illuminazione a Led e schermi di dispositivi, ha modificato gli insetti a livello subcellulare, influenzando i processi legati all’invecchiamento e ai ritmi circadiani.  Per la loro analisi, Xiaoyun Wang, della South China Normal University di Guangzhou in Cina, e colleghi hanno sottoposto la Drosophila melanogaster (colloquialmente, i moscerini della frutta) a un’esposizione giornaliera alla luce blu a bassa intensità per diverse durate e poi hanno analizzato le conseguenze sulla composizione cellulare degli insetti, rispetto ai moscerini allevati nell’oscurità.

Particolare attenzione è stata prestata agli effetti della luce blu sulla N6-metiladenosina (m6A), una modificazione dell’Rna comune in tutto l’albero della vita che svolge un ruolo in un’ampia gamma di processi.Gli autori hanno scoperto che la luce blu induce la riprogrammazione di m6A sotto diversi aspetti.

I profili Rna nelle teste dei moscerini maschio di 25 giorni esposti alla luce blu erano significativamente diversi rispetto a quelli degli insetti coetanei allevati al buio.  Secondo gli autori, i tipi di geni regolati ‘up e down’ suggeriscono che l’esposizione alla luce blu può danneggiare la funzione neuronale.Nel confronto invece dei trascrittomi del corpo intero, l’età ha creato differenze maggiori tra i gruppi rispetto all’esposizione alla luce, suggerendo che sono i tessuti oculari e cerebrali della Drosophila i principali tessuti colpiti dalla luce blu.

Le differenze nei livelli di mRna m6A, e di altri marcatori correlati a m6A, tra i moscerini allevati alla luce blu e al buio indicano che la metilazione di m6A può essere coinvolta negli impatti della luce blu sulla Drosophila. Il significato di questo studio lo spiegano direttamente gli autori: “L’uso diffuso dei Led ha portato cambiamenti rivoluzionari per l’uomo.Tuttavia, i potenziali rischi per la salute, le capacità cognitive e l’invecchiamento derivanti da un’esposizione estesa o a lungo termine alla luce blu artificiale sono scarsamente compresi” ad oggi. “In questo lavoro, utilizziamo l’organismo modello Drosophila melanogaster per studiare gli impatti dell’esposizione alla luce blu con approcci multiomici.

Il nostro studio fornisce una valutazione sistematica della riprogrammazione indotta, coordinata con l’invecchiamento, in un modello animale, che porterà – questo l’auspicio degli esperti – l’attenzione sui potenziali rischi dell’esposizione cumulativa alla luce blu negli esseri umani”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, Pichetto: “La sfida che abbiamo davanti ha bisogno di competenze”

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(Adnkronos) – “E’ un momento molto particolare che stiamo vivendo; il termine sostenibilità è entrato ormai nel linguaggio comune, così come d’altra parte ci siamo presi conto che la sfida che abbiamo di fronte è una sfida che ha bisogno assolutamente di competenze e le competenze si creano nel mondo scolastico, con i giovani, con le innovazioni, la ricerca, la sperimentazione”.Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, intervenendo al Premio Angi 2023 – la VI edizione della cerimonia di premiazione dei migliori innovatori italiani ed europei, manifestazione promossa dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. “Io credo che l’impegno che noi dobbiamo avere è quello di accompagnare la crescita dei nostri istituti, delle nostre università, dei nostri centri di ricerca, nel sistema delle imprese che deve cogliere la l’opportunità di inserire i migliori cervelli, le migliori capacità per raggiungere l’obiettivo.

Può essere un obiettivo individuale, del singolo, ma diventa raggiungere l’obiettivo collettivo”, aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift persona dell’anno di Time per il 2023

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(Adnkronos) – Taylor Swift batte Vladimir Putin e diventa la persona dell’anno di Time per il 2023.Lo ha annunciato il magazine americano su X citando il commento della 33enne pop star che ha detto che “questo è il momento più felice e di maggior orgoglio che abbia mai vissuto”.  In 96 anni che la rivista nomina la persona dell’anno, Swift – cantante, attrice, regista, produttrice – è la prima artista che riceve da sola il riconoscimento: nel 2005 era andato al frontman degli U2 Bono come parte di un gruppo di filantropi, ‘The Good Samaritans’.

Lo scorso anno la persona dell’anno era Volodymyr Zelensky.E quest’anno, per opposizione, tra i candidati figurava appunto il presidente russo, che aveva ricevuto questo riconoscimento già nel 2007.

Tra i candidati c’era anche Xi Jinping, Carlo III, Barbie, il presidente della Fed Robert Powell, il padre dell’artificiale Sam Altam e i procuratori che hanno incriminato Donald Trump.  “In un mondo diviso, dove troppe istituzioni stanno fallendo, Taylor Swift ha trovato un modo di superare i confini ed essere una fonte di luce – ha scritto il direttore di Time, Sam Jacobs – nessuna altro nel pianeta oggi può commuovere così tante persone così bene”. E’ di pochi giorni fa la notizia che Taylor Swift è l’artista più ascoltata del 2023 su Spotify, con oltre 25 miliardi di ascolti, risultato che conferma l’enorme successo della cantautrice e ‘regina del pop’.Ed è stata anche nominata Artista dell’Anno di Apple Music.

Tra classifiche, streaming e concerti che hanno riempito stadi di fan urlanti con braccialetti personalizzati, quest’anno Taylor Swift ha indubbiamente raggiunto una nuova vetta di popolarità.Complessivamente, nei primi 10 mesi del 2023, ha visto 65 suoi brani entrare nella Top 100 giornaliera internazionale di Apple Music, più di qualsiasi altro artista. “Sono davvero onorata di essere Artista dell’Anno di Apple Music – aveva commentato Swift – Ringrazio ogni singola persona per aver reso il 2023 l’anno più incredibile, pieno di gioia e degno di essere festeggiato di sempre.

Avete riprodotto la mia musica senza sosta, l’avete cantata insieme a me a squarciagola durante i concerti e l’avete ballata nei cinema.Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza di voi.

Vi ringrazio immensamente”. Come Artista dell’Anno di Apple Music, Swift riceverà anche un premio fisico che rappresenta la straordinaria arte della creazione musicale.Ogni Apple Music Award è composto da un wafer in silicio realizzato ad hoc, sospeso tra una lastra in vetro levigato e un corpo in alluminio lavorato e anodizzato.

Come gesto simbolico, al centro degli Apple Music Award c’è lo stesso chip che troviamo nei dispositivi che mettono 100 milioni di brani a portata di mano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa 2024, Biden: “Senza Trump non mi sarei candidato”. Il tycoon attacca per l’età

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(Adnkronos) – Le presidenziali Usa del 2024 sono ufficialmente diventate la rivincita di un duello tra due anziani candidati, che molti americani, anche dei loro stessi partiti, vorrebbero non vedere più in campo. “Se non ci fosse stato Trump, non sono sicuro che mi sarei ricandidato, ma non possiamo farlo vincere”, ha ammesso la notte scorsa, parlando durante una raccolta di fondi a Boston, Joe Biden, confermando la convinzione di essere solo lui, in barba ai sondaggi che al momento lo danno perdente, in grado di fermare il tycoon, come effettivamente ha fatto nel 2020.  Le parole del presidente, che appaiono come la più cruda spiegazione fornita finora della decisione di ricandidarsi a 81 anni, sembra che abbiano colto di sorpresa anche consiglieri e staff della Casa Bianca. “Oddio”, avrebbe detto uno di loro secondo quanto rileva la Cnn, quando gli è stata riferita la frase.  Tanto che è subito partita l’operazione di ‘spinning’ tesa a minimizzare la frase di Biden, ricollegandola a dichiarazioni simili fatte nel 2020 dal presidente sulle ragioni della sua discesa in campo contro la minaccia di Trump. “Il presidente Biden ha detto nel 2020 che si candidava per ristabilire l’anima della nazione, ha battuto Trump una volta e lo farà di nuovo”, ha detto alla Cnn Chris Coons, il senatore grande amico di Biden che è il presidente della campagna per la rielezione.  Così alle successive domande dei giornalisti, che avevano letto nelle sue parole una prima apertura all’idea di un possibile ritiro, Biden ha corretto un po’ il tiro: “Guardate, lui si candida e io devo farlo”.E a chi gli chiedeva se fosse disposto a ritirarsi nel caso di un’uscita di scena di Trump ha esplicitamente risposto: “No, ora no”.  E mentre il presidente da Boston lanciava l’allarme sul rischio per la democrazia in caso di un ritorno di Trump alla Casa Bianca, dall’Iowa l’ex presidente faceva capire quale sarà l’argomento martellante che userà durante il nuovo duello. “Personalmente non penso che ce la possa fare fisicamente, mentalmente direi che sta messo egualmente male, e forse peggio”, ha detto riferendosi all’età del democratico.  La battuta sotto accusa è stata fatta da Biden durante il terzo evento a cui ha partecipato ieri a Boston, con altri sette in programma da oggi a lunedì in una tabella di marcia che deve essere necessariamente serrata, e quindi estenuante, per raggiungere un duplice obiettivo: raccogliere almeno un miliardo di dollari e convincere gli americani, la stessa base democratica, che al momento appare scettica riguardo alla candidatura di Biden, principalmente per la sua età.  Per sdrammatizzare la cosa, ieri Biden ha fatto una battuta, ricordando che nel 2020 ha ottenuto 81 milioni di voti: “Quasi come l’età di qualcuno, è come fare due volte 40 anni”.

Ma il messaggio principale su cui il presidente intende insistere è quello della minaccia di Trump per la democrazia americana, ricordando che recentemente l’ex presidente ha parlato dei suoi nemici politici come di ‘parassiti’, con un linguaggio usato da dittatori come Hitler e Mussolini, come hanno sottolineato diversi commentatori nelle scorse settimane.  “Sono in politica da un bel po’ di tempo, ma non mi sarei mai immaginato un’elezione del genere, questa volta siamo candidati contro un negazionista in capo delle elezioni”, ha aggiunto riferendosi ai tentativi di Trump di rovesciare i risultati elettorali del 2020, per i quali è incriminato in due diversi processi.  E alle accuse, che si stanno moltiplicando negli ultimi giorni anche da parte di repubblicani anti-Trump, come Liz Cheney o Robert Kagan, del rischio di una deriva autoritaria in caso di ritorno di Trump alla Casa Bianca, il tycoon, sempre dall’Iowa, risponde nel suo modo: “Io dittatore?No, solo il primo giorno per chiudere i confini e ordinare trivellazioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crotone, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Crotone, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia in campionato e l’arbitro che dirigerà il match.

Il Football Club Crotone, fu costituito il 20 settembre del 1910 con la
denominazione di “S.S. Crotone”, ma fu affiliata alla FIGC e partecipò ai
primi tornei del calcio italiano nel 1921, l’attuale denominazione invece
fu assunta al termine della stagione 2000-2001 nel campionato di
debutto in Serie B, i colori sociali sono il rosso e il blu e disputa le partite
casalinghe allo stadio Ezio Scida.

Le tappe più importanti della storia più recente del Crotone.

Nel 2016 ha partecipato per la prima volta al campionato di Serie A,
dove ha disputato tre stagioni complessive, occupandone il 54º posto
della classifica perpetua dal 1929 ed il 68° della tradizione sportiva in
Italia.

Tra i tecnici che hanno guidato il Crotone nel corso della propria storia
calcistica ricordiamo Gigi Maifredi a metà degli anni 70, Franco Scoglio
agli inizi degli anni 80, fino ad arrivare ad Antonio Cabrini, Antonello
Cuccureddu e Gian Piero Gasperini.

Sostanzialmente il periodo più florido dei rossoblù inizia dagli anni 90,
con l’avvento della famiglia Vrenna che nel corso degli ha saputo
plasmare una società che la vedrà premiata con la promozione in
massima serie nel 2016.

Il percorso per arrivare a questo successo è stato costellato nel corso
della storia anche da periodi neri durante i quali non sono mancate le
retrocessioni e i fallimenti.

La scorsa stagione con Mister Lerda , fino a febbraio in panchina,
l’intento era di tornare quanto prima in cadetteria, ma in realtà in un
campionato fatto di alti e bassi i Pitagorici, che nel frattempo erano
passati sotto la guida dell’attuale Lamberto Zauli, chiusero comunque al
secondo posto e fatale fù il secondo turno dei play off nazionali che la
vide estromessa dalla corsa alla B.

In questa stagione il sodalizio del Presidente Vrenna nel segno della
continuità con Zauli e dopo un periodo iniziale di assestamento e
qualche problema di conferma dello stesso, ora sta venendo pian piano
fuori a suon di buoni risultati.

Lo score attuale del Crotone:
5° Posto con 28 Punti in classifica
8 vittorie 4 pareggi 4 sconfitte 25 gol fatti e 21 gol subiti
In Casa : 6 vittorie , 2 pareggi e 1 sconfitta 15 gol fatti e 11 subiti
Fuori Casa : 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte 10 gol fatti e 10 gol subiti.

Il direttore di gara del match tra Crotone e Juve Stabia.

L’arbitro del match dello stadio “Ezio Scida” sarà il sig. Roberto Lovison della sezione di Padova.
Nato a Padova il 19/05/1994 (29 anni) è al suo 4° anno in serie C con 41 gare dirette in categoria e questo score:
26 vittorie interne, 7 pareggi e 8 affermazioni esterne,
11 i rigori assegnati e 15 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto 7 gare con il seguente esito:
1 vittoria interna; 2 pareggi e 4 affermazioni esterne
1 rigore assegnato e 4 espulsioni decretate.

2 i precedenti con la Juve Stabia:
08/10/2022 Juve Stabia – Picerno 1-0 (Mignanelli)
15/03/2023 V. Francavilla – Juve Stabia 3-1 (Pandolfi)
Uno invece quello con il Crotone ma in un campionato Primavera 2
26/03/2022 Cesena – Crotone 7-1.

Gli assistenti del sig. Lovison saranno:
1° Sig. Santino Spina della sezione di Palermo
2° Sig. Antonio Junior Palla della sezione di Catania
IV° uomo Sig. Fabrizio Ramondino della sezione di Palermo.

Italia-Cina, Roma lascia Via della Seta. Tajani: “Non è la nostra priorità”

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(Adnkronos) –
L’Italia lascia la via della Seta.A quanto si apprende da fonti autorevoli, nei giorni scorsi la Farnesina ha inviato all’ambasciata cinese una lettera nella quale si comunica che il Memorandum – a quattro anni dalla sigla del Belt and Road Initiative- non verrà rinnovato a scadenza.

La deadline dell’accordo è il 22 marzo 2024, resta ferma la volontà del governo italiano di “sviluppare e rafforzare la collaborazione bilaterale”, viene chiarito nella missiva.Interpellato sullo stop al Memorandum, Palazzo Chigi replica con un “no comment”.  Il Memorandum venne firmato a Villa Madama nel marzo 2019 dall’allora premier Giuseppe Conte -a capo del governo giallo-verde- e dal Presidente della Repubblica cinese Xi Jinping, rendendo l’Italia unico Stato del G7 ad essere entrato nella cosiddetta Bri.

Un’ingresso, quello di Roma nella via della Seta, che all’epoca provocò un terremoto nel governo, con la Lega sostanzialmente contraria e il M5S, allora guidato da Luigi Di Maio, fortemente favorevole. L’intesa estendeva la collaborazione tra Italia e Cina all’intero sistema industriale dei due Paesi -dai trasporti all’energia, dagli impianti siderurgici ai cantieri navali, solo per citare alcune delle pedine sullo scacchiere dall’intesa- e puntava a mettere insieme accordi per un valore di 20 miliardi di euro, fra diretti e indotto. “La via della Seta non è la nostra priorità, abbiamo visto che la via della Seta non ha prodotto gli effetti sperati, anzi.Chi non è parte del percorso della via della Seta ha avuto risultati migliori”, dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite del forum Adnkronos. Detto questo, aggiunge Tajani, “la non partecipazione alla via della Seta non significa che sia un’azione negativa nei confronti della Cina, significa poter continuare ad avere ottimi rapporti e lavorare intensamente sugli aspetti commerciali per rafforzare la nostra presenza sul mercato.

Abbiamo già convocato a Verona la riunione intergovernativa Italia-Cina per affrontare tutti i temi di commercio internazionale.Continua ad esserci ottimi relazioni e rapporti, pur essendo un Paese che è anche un nostro competitori a livello globale”. “Abbiamo già convocato per l’anno prossimo a Verona la riunione intergovernativa Italia-Cina per affrontare tutti i temi di commercio internazionale.

Continuano ad esserci ottimi relazioni e rapporti, pur essendo un Paese che è anche un nostro competitori a livello globale”, dice.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, da Altroconsumo la classifica dei migliori pandori e panettoni

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(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi del Natale tornano sulle nostre tavole le classiche specialità di questo magico periodo e si riaccende l’eterna disputa tra due dei dolci più amati dagli italiani, panettone e pandoro.Difficile stabilire quale sia più buono, il verdetto è molto soggettivo.

Ma come scegliere il prodotto migliore da un punto di vista qualitativo tra le varie proposte presenti sul mercato?Al fine di guidare i consumatori nel processo di acquisto, Altroconsumo ha stilato, come ogni anno, la classifica dei migliori panettoni e pandori.

Per il 2023 sono stati messi a confronto 12 panettoni e 10 pandori.  Il test è stato condotto in due fasi: per prima cosa sono state effettuate delle analisi di laboratorio, volte a verificare il rispetto del disciplinare di produzione, controllando l’eventuale presenza di muffe e lieviti, microrganismi che possono trovare facile terreno di sviluppo nei prodotti lievitati da forno.In parallelo è stata effettuata una prova di assaggio da parte di una doppia giuria di pasticceri e consumatori, che hanno giudicato sapore, aspetto e consistenza di tutti i panettoni ed i pandori portati in laboratorio.  Per quanto riguarda il prezzo, è possibile ancora trovare panettoni e pandori a prezzi ragionevoli soprattutto tra i marchi del distributore: nel test ce ne sono diversi ad un prezzo inferiore ai 5 euro.

Anche i prodotti di marca hanno un posizionamento di prezzo abbastanza contenuto.Altroconsumo ha trovato panettoni e pandori di grandi marchi ad un prezzo inferiore ai 7 euro.

Se dopo un anno di prezzi in aumento e di inflazione che corre eravamo preparati a spendere di più anche per questi dolci, possiamo tirare un respiro di sollievo: dopo gli aumenti registrati nel 2022, quest’anno il panettone e il pandoro in supermercati e discount non sono aumentati ancora e le poche differenze di prezzo rilevate, sono minime.Questo avviene perché l’industria dolciaria e alimentare sfrutta l’economia di scala e i macchinari, che fanno ottimizzare i tempi di lavoro, per tenere più contenuti i costi di questi dolci che a volte, complici anche politiche di prezzo aggressive della grande distribuzione, arriva a costare davvero poco.  Il test Altroconsumo 2023 sui pandori ha premiato anche quest’anno con il titolo di Migliore del Test il magnifico Pandoro Tre Marie (1 kg, prezzo medio 13,09 euro al kg): all’assaggio ha soddisfatto sia gli esperti pasticceri sia i consumatori.

Nella classifica svetta anche un dolce di una catena di distribuzione: si tratta del Pandoro Conad (1 kg, prezzo medio 4,23 euro al kg) che ha ottenuto ottimi giudizi nella maggior parte delle verifiche di laboratorio ed è piaciuto molto all’assaggio dei pasticceri.  Il test ha premiato con il doppio titolo di Migliore del Test e Migliore Acquisto il panettone basso Le Grazie di Esselunga (1kg, prezzo medio al kg 4,99 euro): la qualità degli ingredienti ha ottime valutazioni e pasticceri e consumatori lo hanno apprezzato all’assaggio, il tutto ad un prezzo davvero contenuto.Ha conquistato, invece, il titolo di Miglior Acquisto, per l’ottimo rapporto fra qualità e prezzo, il panettone classico Duca Moscati di Eurospin (1 kg, prezzo medio al kg 4,16 euro), premiato soprattutto dalla giuria di consumatori.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Erdogan minaccia Israele: “Se colpisce Hamas in Turchia, paga prezzo alto”

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(Adnkronos) – “Se oseranno fare mosse del genere contro la Turchia e il popolo turco, finiranno per pagare un prezzo da cui non riusciranno a riprendersi”.Si è espresso così il leader turco Recep Tayyip Erdogan che ha minacciato Israele di pagare un “prezzo elevato” dopo le parole del capo dello Shin Bet, Ronen Bar, che in una registrazione trasmessa dalla tv pubblica israeliana Kan, ha affermato che Tev Aviv “eliminerà gli alti dirigenti” di Hamas ovunque si trovino, anche in Libano, Qatar e in Turchia.  “Chi tenta di fare cose simili non dovrebbe dimenticare che le conseguenze possono essere molto gravi”, gli ha risposto Erdogan secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia turca Anadolu.

Il leader turco ha quindi rivendicato “progressi” del suo Paese sia in materia di “intelligence” che nel campo della “sicurezza” in generale.E, ha aggiunto, “non siamo uno Stato appena nato”. Quanto alla guerra a Gaza, la Turchia si è detta pronta a organizzare una conferenza di pace e a fare da “Paese garante”, a patto che “vogliano davvero la pace”.

Il leader turco ha però sottolineato che considera una “mancanza di rispetto verso i palestinesi” l’ipotesi di una zona cuscinetto a Gaza al termine delle ostilità. “Ritengo che anche solo parlare delle affermazioni secondo cui Israele istituirà una zona cuscinetto a Gaza sia una mancanza di rispetto nei confronti dei miei fratelli palestinesi, non è un piano di cui parlare – ha affermato, parlando con i giornalisti di ritorno dal Qatar – Queste terre sono dei palestinesi.Il popolo palestinese decide di quello che accadrà e chi governerà”. “Prima o poi” il premier israeliano Benjamin Netanyahu pagherà per “i crimini di guerra che ha commesso.

Netanyahu non potrà evitare di pagare per le sue azioni.Prima o poi sarà giudicato e pagherà per i crimini di guerra che ha commesso”, ha concluso Erdogan, parlando con i giornalisti di ritorno dal Qatar .    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovi guai per Guede, braccialetto elettronico dopo violenza e lesioni alla ex compagna

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(Adnkronos) – Nuovi guai per Rudy Guede.Il 36enne ivoriano, condannato per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto l’1 novembre del 2007 a Perugia, secondo quanto apprende Adnkronos, deve rispondere di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della ex compagna 23enne.

Uscito dal carcere a giugno scorso, dopo 13 anni di detenzione tra semilibertà e una collaborazione nel Centro studi criminologici di Viterbo, Rudy Guede è stato raggiunto questa mattina dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna e braccialetto elettronico.  Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, è stato emesso dal procuratore di Viterbo Paolo Auriemma.  La notizia è stata commentata da Raffaele Sollecitato, assolto insieme ad Amanda Knox per l’omicidio. “Non seguo la vita di Guede, certo alla luce di quanto accaduto oggi mi sembra che non sia cambiato.Quello che era prima di entrare in carcere, quello che leggevamo negli atti, si riconferma tristemente e altrettanto tristemente si constata che non si è pentito”, ha detto all’Adnkronos. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Un Professore cresce ancora e vince prima serata martedì 5 dicembre

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(Adnkronos) – Con il terzo appuntamento la fiction ‘Un Professore 2’ Rai1 si è aggiudicata gli ascolti della prima serata grazie a 3.840.000 telespettatori e al 21,7% di share.Nel dettaglio, il primo episodio è stato visto da 4.058.000 telespettatori con il 20,04% e il secondo da 3.643.000 con il 23,73%).

Su Canale 5 l’incontro di Coppa Italia Lazio-Genoa ha ottenuto invece 2.098.000 telespettatori pari al 10,3% di share, mentre al terzo posto si è classificata Italia 1 con ‘Le Iene’, visto da 1.409.000 telespettatori pari al 9,89%. Appena fuori dal podio La7 con ‘DiMartedì’ che ha raccolto 1.348.000 telespettatori e l’8% di share, mentre Retequattro con ‘È sempre Cartabianca’ ha registrato 850.000 telespettatori e il 5,9% e Rai2 con l’ultima puntata di ‘Boomerissima’ ha totalizzato 811.000 telespettatori e il 4,9% di share.Su Tv8 ‘Un principe sotto l’albero’ ha interessato 704.000 telespettatori con il 3,7% e Rai3 con ‘Avanti Popolo’ ne ha raccolti 543.000 con il 3,2% di share.

Nove con ‘Jack Ryan: L’Iniziazione’ chiude la classifica del prime time di ieri con 374.000 telespettatori e il 2,1% di share. Nell’access prime time Rai1 con ‘Cinque Minuti’ ha segnato il 23,2% e 4.866.000 telespettatori e, a seguire, con ‘Affari Tuoi’ ne ha ottenuti 5.466.000 con il 25,3%.Canale 5 con ‘Striscina la notizina’ si è fermato a 3.142.000 telespettatori e al 14,9% di share.

Anche nel preserale Rai1 domina con ‘Reazione a catena’, visto da 4.557.000 telespettatori pari al 25,7% di share, mentre ‘Caduta libera!’ su Canale 5 ha totalizzato 2.887.000 telespettatori e il 17,2% di share.Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti dei canali Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 33,3% con 2.951.000 telespettatori contro i 2.276.000 e il 25,6% di Mediaset e, in prima serata, la Rai a 6.568.000 telespettatori con il 31,1%, mentre Mediaset è al 24,9% di share con 5.249.000 telespettatori.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona coinvolto in inchiesta su fatture false

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(Adnkronos) – C’è anche il Verona tra le società che avrebbero utilizzato le fatture false fornite dalla società cartiera finita al centro dell’inchiesta Cyrano, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia e dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia.La società ‘cartiera’, con oggetto sociale dichiarato ‘attività delle concessionarie pubblicitarie’, era appunto stata costituita al solo scopo di emettere fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, al fine di consentire ai beneficiari delle fatture l’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva.

Sono 26 le perquisizioni eseguite nei confronti di persone fisiche e giuridiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)