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Danilo Coppola, dalle Aston Martin all’arresto a Dubai

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(Adnkronos) – L’arresto di Danilo Coppola, a Dubai, è una di quelle notizie che i vecchi cronisti finanziari apprendono con particolare coinvolgimento.L’istantanea che hanno di fronte agli occhi è sempre quella scattata nell’estate del 2005, quando l’imprenditore aspirava a fare il banchiere durante le scalate a Bnl e Antonveneta.

Si muoveva nell’alta finanza con la sfrontatezza condivisa con gli altri due ‘furbetti del quartierino’ Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto.Insieme a Francesco Gaetano Caltagirone fanno parte del nocciolo duro del Contropatto, ci sono dentro anche Vito Bonsignore, Ettore Lonati e Giulio Grazioli, che lavora per contendere la Bnl agli spagnoli del Bbva.   Oggi paga le conseguenze della bancarotta del suo gruppo imprenditoriale ma allora Danilo Coppola era uno degli astri nascenti di una finanza già a corto di capitali.

In via Barberini, a Roma, c’è l’ufficio del Gruppo Caltagirone.Diventa in quell’estate di quasi vent’anni fa la sede di una trattativa serrata per la cessione delle quote del Contropatto a Unipol, di Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti.

Una domenica, in particolare, resta alla storia.E’ il 17 luglio 2005 e i vertici del gruppo assicurativo consegnano l’offerta, accettata, per la cessione del consistente pacchetto azionario della banca che aveva sede in Via Veneto.  Danilo Coppola, insieme agli altri ‘contropattisti’ che lasciano la sede di Caltagirone, conferma ai giornalisti che l’affare è andato in porto.

Maglioncino sulle spalle, alla guida di una Aston Martin, dispensa sorrisi e cenni di vittoria.Ha appena incassato una ricchissima plusvalenza.

E’ il volto di un nuovo capitalismo arrembante, che si è spinto lì dove nessuno pensava potesse arrivare, nel cuore della finanza italiana.   Quell’istantanea dura però lo spazio di un’estate.Da lì a pochi mesi le conseguenze finanziarie, giudiziarie e politiche di quella vicenda travolgeranno buona parte dei protagonisti che l’hanno vissuta, Caltagirone escluso.

In concorrenza con l’altra scalata, quella all’Antonveneta, costerà anche la poltrona all’allora Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio.Alla fine Consorte ‘non avrà una banca’, parafrasando la domanda, intercettata e diffusa alla stampa, che gli rivolse l’allora segretario del Pd Piero Fassino, e Bnl finirà ai francesi di Bnp Paribas.

Coppola, invece, continuerà ancora a cercare di fare i propri affari.Fino alla bancarotta, ai processi, e al nuovo arresto di oggi a Dubai. (Di
Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2023, tutto pronto per la finale: duetti e ospiti

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(Adnkronos) – Tutto pronto per la finale di X factor 2023.Per i quattro finalisti Maria Tomba, SARAFINE, Il Solito Dandy e Stunt Pilots è il momento della verità: saranno loro a contendersi la vittoria finale nell’ultimo atto di questa stagione domani, giovedì 7 dicembre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW.

Un ultimo scontro che sarà deciso soltanto dal voto del pubblico, dopo che l’acceso confronto di queste settimane tra i giudici Fedez, Ambra Angiolini e Dargen D’Amico.Alla conduzione della finalissima ancora una volta Francesca Michielin. In finale Fedez e Dargen arrivano con due concorrenti ciascuno: il primo guiderà Maria Tomba (studentessa 20enne originaria di Verona e ora a Milano, divertente e super espansiva con outfit sempre sgargianti e colorati proprio come il suo carattere) e SARAFINE (34 anni di origini calabresi e poi trasferitasi a Bruxelles, che per il suo sogno di vivere di musica ha lasciato il suo lavoro da assistente amministrativa).

Il secondo accompagnerà Il Solito Dandy (30enne nato a Torino e poi spostatosi a Roma, una grande passione per la musica tramandatagli dalla madre e dal nonno, insieme al quale ascoltava musica lirica) e Stunt Pilots (power-trio nato nel 2020 durante la pandemia composto da Zo, chitarrista e cantante di 25 anni di Milano, Moonet, bassista e sound engineer 24enne di Legnano, vicino Milano, e Farina, batterista e visual designer 24enne di Salerno).  
Tre manche porteranno alla proclamazione del vincitore.Nella prima, i 4 cantanti rimasti in gara si esibiranno, in un carosello senza soluzione di continuità, ciascuno con un medley dei brani che hanno segnato il loro percorso.

Nella seconda manche sarà la volta di 4 straordinari duetti: Maria Tomba sarà sul palco con M¥SS KETA, artista da oltre 650 milioni di stream complessivi e reduce da un tour sold out nelle maggiori Capitali europee e da un singolo, ‘PROFUMO’, molto apprezzato anche negli USA; duetto internazionale per SARAFINE che canterà con gli Ofenbach, il duo francese di musica elettronica che ha conquistato il mondo con oltre 3 miliardi di streams in carriera e una serie di hit globali (e 8 dischi di Platino in Italia); Il Solito Dandy accoglierà sul palco Francesco Gabbani, cantautore, polistrumentista e artista multiplatino, vincitore del Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte, nel 2016, e tra i Big, nel 2017; gli Stunt Pilots saranno con Omar Pedrini, una delle penne più influenti del panorama cantautorale italiano, che festeggerà i 10 anni di “Che ci vado a fare a Londra”, il disco solista della rinascita artistica, con un evento ai Magazzini Generali di Milano il 18 gennaio. A seguire, i quattro proporranno ancora una volta gli inediti – già disponibili sulle piattaforme digitali, pubblicati per Warner Music Italy – con cui ora saranno appieno nel mercato discografico: Maria Tomba canterà la sua “Crush”, SARAFINE eseguirà “MALATI DI GIOIA”, Il Solito Dandy riproporrà “Solo Tu”, gli Stunt Pilots faranno risentire “Imma Stunt”.Solo alla fine delle manche verrà annunciata la classifica che determinerà il vincitore di X Factor 2023. Super ospite della finale sarà Gianni Morandi.

Un gigante della musica italiana con ben 60 anni di carriera, oltre 600 canzoni e 53 milioni di dischi venduti.I suoi tour lo hanno portato sui più prestigiosi palcoscenici italiani e del mondo.

Ha recitato in numerosi film e fiction televisive, ed è il primo artista che oltre ad aver partecipato per 7 volte in gara al Festival di Sanremo (vincendo l’edizione del 1987 insieme ad Enrico Ruggeri ed Umberto Tozzi) ne ha anche condotte 3 edizioni nel 2011, 2012 e 2023 (quest’ultima al fianco di Amadeus).Quest’anno è inoltre reduce da un tour di grandissimo successo, il “Go Gianni Go” che lo ha portato tra marzo e settembre nei principali Palazzi dello Sport e in alcune delle più belle arene italiane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Tajani all’Adnkronos: “Nessun veto su Lega, non mi convince alleanza con Afd e Le Pen”

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(Adnkronos) – “Non poniamo veti a nessuno.Noi siamo per l’unità del centrodestra.

Forza Italia è parte del Ppe e Giorgia Meloni è presidente dei Conservatori.Se vogliamo sconfiggere la sinistra dobbiamo unire popolari, conservatori e liberali”.

Ad affermarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite del forum dell’Adnkronos, sulla questione dell’unità del centrodestra a livello europeo. “Sono favorevole a che la Lega e Matteo Salvini siano parte di questa coalizione di governo del Parlamento europeo – dice Tajani – Nessun veto sulla Lega, non ho mai detto una parola che potesse andare in questa direzione.Non mi convince però un’alleanza con Afd e con Le Pen perché hanno dei valori che non sono coincidenti con i miei.

La Lega è una cosa ben diversa.Unità centrodestra italiano a Bruxelles e Strasburgo sì, con Lega e Afd no”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pg Bono: “Sarebbe un errore eliminare riforma Cartabia”

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(Adnkronos) – “Non sono d’accordo con il Procuratore Gratteri sull’eliminazione della riforma Cartabia e condivido solo in parte le proposte di Nordio”.Così il magistrato Gaetano Bono nel corso della presentazione del suo libro “Meglio Separate – Un’inedita prospettiva sulla separazione delle carriere in magistratura” ieri a Torino.

All’evento, organizzato dall’Unms (Unione Nazionale Mutilati per Servizio) e dall’ordine degli avvocati presso il Circolo Ufficiali di Torino, hanno preso parte anche il sostituto procuratore di Torino Davide Pretti, il presidente della Camera Penale del Piemonte e della Valle d’Aosta Maurizio Basile, la professoressa Antonella Grassi (presidente provinciale dell’Unms) e il consigliere nazionale Unms Vittorio Garino.L’autore del libro, attualmente sostituto procuratore generale a Caltanissetta, intervistato dal giornalista Mediaset Vincenzo Rubano, non ha nascosto il proprio scetticismo sulle ultime dichiarazioni di Gratteri. “Non sono affatto d’accordo con il procuratore di Napoli quando sostiene che la riforma Cartabia vada eliminata – ha dichiarato Bono – poiché nonostante ci siano varie criticità da correggere, sarebbe un errore rimuoverla integralmente, in quanto non mancano gli aspetti positivi”.  E sul ministro Nordio. “Ritengo contino poco le sue rassicurazioni secondo cui giammai il pubblico ministero verrà sottoposto al potere esecutivo.

Non per scarsa fiducia nei suoi confronti o per posizioni pregiudiziali che non mi appartengono – ha spiegato Bono – bensì per i progetti di riforma dallo stesso annunciati e per le proposte di legge presentate in Parlamento, che porteranno a un assetto in cui il pubblico ministero finirà per essere non solo meno efficiente, ma anche meno indipendente”.  Nel corso del dibattito l’autore, inoltre, ha chiarito che il suo parere favorevole alla separazione delle carriere “è subordinato a una condizione irrinunciabile, ovvero quella di garantire l’indipendenza del PM, in modo da evitare che, in caso di indagini delicate o comunque relative a politici e colletti bianchi, le stesse possano essere in qualche modo oggetto di condizionamenti esterni”.E ha aggiunto: “Mi auguro che la riforma delle carriere possa essere l’occasione anche per invertire l’attuale tendenza alla gerarchizzazione delle procure della Repubblica.

La separazione delle carriere – ha ribadito – non è una panacea, ma rappresenta un’opportunità di modernizzare il sistema giustizia solo se venisse accompagnata da ulteriori interventi, tra cui la riduzione e rimodulazione delle procure, l’incremento della specializzazione dei magistrati requirenti e giudicanti, la diminuzione dei procedimenti civili e penali, l’ammodernamento delle infrastrutture informatiche, la riduzione dei tempi dei processi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pace, il Nobel Giorgio Parisi: “Non facciamo abbastanza”

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(Adnkronos) – Per costruire la Pace “negli ultimi 20 anni” il mondo “non ha fatto abbastanza” ma ora “serve una nuova stagione”.A sottolinearlo è stato il Nobel Giorgio Parisi, al termine della visita al Papa, dopo l’Udienza generale del Mercoledì, in cui il fisico italiano ed le due Nobel per la Pace Maria Ressa e Tawakkul Karman, hanno consegnato al Santo Padre una Dichiarazione sulla fraternità umana.

La delegazione dei tre Premi Nobel è stata accompagnata dal Santo Padre dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fondazione Fratelli tutti. “Sfortunatamente la situazione per la Pace è enormemente peggiorata da quando abbiamo firmato la dichiarazione del giugno scorso” ha detto Parisi ricordando la firma della dichiarazione per la pace degli oltre 30 Premi Nobel – e organizzazioni internazionali – sottoscritta la scorsa estate, durante il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana #notalone”. “In fondo – ha osservato lo scienziato – è colpa nostra questo ‘deterioramento’ della pace perché – se gli antichi romani dicevano ‘se vuoi la pace prepara la guerra’ – nel XXI Secolo le cose non funzionano più in questo modo”.  Anzi, ha proseguito il Nobel Parisi, “quello che oggi bisognerebbe dire è ‘se vuoi la pace prepara la pace’. “E invece l’umanità è stata scarsa in questa direzione negli ultimi 20 anni: non si è preparata la Pace ma ci troviamo con le guerre”.Per questo lo scienziato ha indicato che adesso “dobbiamo riprendere una nuova stagione di preparazione della Pace” e “in tanti modi” e con un impegno “dal basso con discussioni, riflessioni, convegni che poi devono sfociare in accordi internazionali basati anche su multilateralismo”

. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danilo Coppola arrestato a Dubai

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(Adnkronos) – L’immobiliarista Danilo Coppola è stato arrestato a Dubai.La cattura è stata eseguita dall’ufficio Interpol dello Servizio cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

Coppola era destinatario di un ordine di esecuzione della pena emesso dalla procura di Milano, il 2 agosto del 2022.Deve scontare la pena residua di sei anni, cinque mesi e 12 giorni di reclusione per reati attinenti alla disciplina del fallimento e altro.

A quanto si apprende l’immobiliarista è stato portato in carcere in attesa che siano svolte le procedure per l’estradizione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salario minimo, ok della Camera al testo. Bagarre in Aula

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(Adnkronos) – Con 153 voti favorevoli, 118 contrari e 3 astenuti la Camera ha approvato la legge contenente deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione, frutto di un emendamento della maggioranza all’originaria proposta di legge delle opposizioni sul salario minimo, ritirata ieri.Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.  Dopo l’intervento di Walter Rizzetto di Fdi che ha chiuso le dichiarazioni di voto lanciando accuse alle opposizioni, è scoppiata la bagarre in aula.

Il presidente di turno Fabio Rampelli ha sospeso la seduta.  
Protesta in aule delle opposizioni.I deputati di Pd, M5S, Azione, Più Europa, Alleanza Verdi Sinistra hanno alzato cartelli nell’emiciclo della Camera contro l’affossamento del salario minimo. ‘Non in mio nome’, si legge in alcuni di questi.

Intanto mentre è in corso la votazione, le opposizioni gridano ‘vergogna’.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristian Andreoni: Il difensore della Juve Stabia dal grande valore aggiunto. Sotto la lente.

Cristian Andreoni arriva alla Juve Stabia dopo la chiusura del mercato in forza di un contratto annuale.

A settembre 2023 la Juve Stabia ufficializza l’arrivo del difensore Cristian Andreoni , classe 1992, che ha vestito le maglie di Pro patria, Reggiana, Lugano, Bassano, Vicenza, Ascoli, Bari e Pordenone.

Il calciatore, nativo di Vaprio D’Adda, ha firmato un  contratto annuale fino al 30 giugno 2024.

Caratteristiche e carriera di Cristian Andreoni il nuovo terzino della Juve Stabia:

Cristina Andreoni è un rinforzo d’esperienza per la difesa delle Vespe. Terzino destro di piede preferito destro. È un laterale destro di grande corsa, tanto fiato ed impegno.  Giocatore duttile, visto che può giocare anche a sinistra.

Il calciatore nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Pordenone, con cui ha collezionato 9 presenze in totale tra il girone A di Serie C e playoff.

Una carriera purtroppo costellata da problemi e sfortune quella di Andreoni, cresciuto calcisticamente nel Milan prima di vestire le maglie tra le altre di Pro Patria, Reggiana, Vicenza. Con la maglia del Bari nella stagione 2020/2021 4 presenze nel girone C di Lega Pro, 3 ai playoff e 1 in Coppa Italia.

In totale per Andreoni sono 129 le presenze in Serie C e 37 in Serie B.

Quest’anno ha totalizzato 9 presenze e 631’ di gioco.

Nel derby casalingo contro il Benevento, il primo lampo della ripresa è targato proprio da Andreoni con una conclusione che spaventa la retroguardia sannita.

Andreoni: curiosità

Al termine della gara giocata e vinta dalla Juve Stabia, allo stadio Romeo Menti, col punteggio di 1-0, contro il Monopoli, Cristian Andreoni ha parlato in conferenza stampa, dichiarando: “La Juve Stabia è stata una cosa improvvisa e non finirò mai di ringrazierò il direttore Lovisa per la possibilità che mi ha dato. Mi ha chiamato un sabato e venire a giocare per la Juve stabia è stata una gioia immensa. Sono entrato a Cerignola e ho giocato titolare oggi e sono contentissimo. La Juve Stabia è un gruppo fantastico, mi sono trovato bene subito dall’inizio con tutti!”

Il calcio gli ha dato tanto ma gli ha anche tolto.

La sua storia calcistica ha dei lati oscuri, anche se non per sua volontà.

Nel 2015, Andreoni è alla Reggiana quando risulta positivo a un controllo antidoping. Gli vengono trovate tracce di Arimistane e Arimistane Metabolita, un modulatore ormonale non consentito. In realtà assumeva un integratore alimentare che favoriva il recupero, acquistato su internet e preso senza consultazione medica.

Subisce 4 anni di squalifica, fa ricorso facendo leva sulla sua buonafede e, in Appello, la pena viene ridotta a due anni.

Ora, caro Cristian, le tue scarpette bianche ne hanno di terreno da prendere ed i tuoi polmoni fiato per respirare dopo le tue lunghe corse!

Non mollare, sei un gialloblù!

Pace, Nobel consegnano al Papa ‘Dichiarazione sulla fraternità umana’

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(Adnkronos) – Il Papa ha incontrato tre Premi Nobel che hanno consegnato al Santo Padre una dichiarazione per la pace.Al termine dell’Udienza Generale di Mercoledì 6 Dicembre, Papa Francesco ha salutato il Premio Nobel per la Pace 2021 Maria Ressa (Filippine), il Premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi (Italia), e il Premio Nobel per la Pace 2011 Tawakkul Karman (Yemen).

E’ stata consegnata al Santo Padre la “Dichiarazione sulla fraternità umana”, anche a nome degli oltre 30 Premi Nobel e organizzazioni internazionali che – con loro – hanno redatto e sottoscritto il documento a giugno 2023, durante il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana #notalone.La delegazione, che ha partecipato all’Udienza generale del mercoledì, è stata accompagnata dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fondazione Fratelli tutti.

Il gesto simbolico, ha sottolineato una nota, rappresenta una prima tappa che darà il via alla presentazione del documento in altre aree del pianeta.  I premi Nobel avevano partecipato il 10 giugno 2023 al Meeting #notalone, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti.In quell’occasione avevano firmato in piazza San Pietro la “Dichiarazione sulla fraternità umana”.

Il documento, redatto dagli stessi durante i lavori della mattinata al Palazzo della Cancelleria, era stato sottoscritto per la Santa Sede dal Card.Pietro Parolin, Segretario di Stato.

A leggere la Dichiarazione, in mondovisione, in rappresentanza di tutti gli altri, erano stati i premi Nobel Nadia Murad e Muhammad Yunus: “all’odio rispondiamo con l’amore”, hanno scritto, con l’impegno di “creare società di pace”, “unificare la terra macchiata dal sangue della violenza e dell’odio, dalle disuguaglianze sociali e dalla corruzione del cuore.Lo vogliamo gridare al mondo nel nome della fraternità: non più la guerra! È la pace, la giustizia, l’uguaglianza a guidare il destino di tutta l’umanità”. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AI, se la Cina tutela il diritto d’autore meglio degli Usa

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(Adnkronos) –
Diritto d’autore/AI.La notizia è recentissima e, a suo modo, clamorosa.

Lunedì 27 novembre il Tribunale specializzato per Internet di Pechino ha emesso un’ordinanza per cui una serie di immagini generate da un sistema AI vanno considerate come ‘prodotto artistico’ e pertanto possono essere tutelate dalle vigenti leggi sul copyright.La vicenda in sé riguarda un episodio di modesto valore commerciale (una sequenza di ‘simil foto’ di una ragazza orientale creata da una procedura AI e riprodotta su alcune piattaforme cinesi) ma ha un valore segnaletico di grande portata.

Tra l’altro, si pone in completa controtendenza rispetto a quanto si è -sinora- deciso negli Usa dove sia l’Ufficio Americano dei Brevetti sia il Tribunale Federale di Washington avevano escluso che tali opere (fossero foto, disegni, frasi o brani musicali) potessero essere protette dalle norme sul diritto d’autore/copyright perché non avevano un sufficiente e originale contenuto creativo.Il giudice cinese ritiene, invece, che i sistemi AI autogenerativi sono in grado di esprimere (non tutti e non sempre, tant’è che afferma esplicitamente che ogni valutazione va fatta caso per caso) un contenuto creativo che va al di là dell’input originario dato dall’uomo.

E’ evidente che la vicenda non finisce (e non finirà) qui ma fin d’ora non può che stupire che la Cina tuteli (almeno all’apparenza) il diritto d’autore più degli USA.Un mondo capovolto, direbbe qualcuno…………. 
Motori.

Segnatevi pure questo nome Jamie Chadwick.Sarà, con tutta probabilità, la prima donna a vincere una gara automobilistica di Formula 1.

Jamie è inglese, ha 25 anni, ha iniziato a gareggiare con i gokart ad 11 anni e già a 19 ha partecipato alla 24 ore del Nürburgring; l’anno successivo ha esordito nelle monoposto ed ora è collaudatrice ufficiale del team Williams di Formula 1 e pilota del team Andretti nel circuito americano Indy.Secondo gli addetti ai lavori, ha tutte le carte in regola (fisiche e mentali) per primeggiare in uno sport che (quantunque si presti, in teoria, alle pari opportunità) è stato sinora dominio assoluto degli uomini.

Solo 5 donne in 70 anni hanno infatti gareggiato (e con risultati modesti) nella massima serie del car racing. 
Green.La conferenza di Dubai COP 28 sta proseguendo con risultati controversi come era facile ipotizzare vista la grande differenza di posizioni di molti dei 124 Paesi partecipanti anche sui temi di maggior rilevanza (l’uscita dai combustibili fossili; il ritorno al nucleare etc.).

Uno dei pochi argomenti su cui si è registrato ampio consenso è quello della necessità di far sì che la comunicazione (a tutti i livelli) possa agevolare la comprensione dei cittadini sulla ineluttabilità delle scelte di sviluppo sostenibile per il futuro del Pianeta.In questo campo molto conterà l’esempio e la capacità di reclutare “testimonial” capaci di dare un forte messaggio “green” ai proprio sostenitori.

Qualcuno già lo fa e molto efficacemente.Solo per fare due recenti esempi, la creatrice di moda Stella McCartney (figlia di) è impegnata a imporre nel suo business solo materiali e procedure che rispettino gli animali e siano totalmente riciclabili; la cantante Billie Elish fornisce gratuitamente cibi vegetali ai partecipanti nei propri spettacoli live; il gruppo pop inglese Coldplay ha annunciato che tutti i prodotti in vinile contenenti le loro produzioni dovranno essere realizzati con plastiche riciclate.

Altri seguiranno. (Di Mauro Masi) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la risposta che allarma: “Io dittatore? Solo per il primo giorno”

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(Adnkronos) – Se l’ex presidente Donald Trump verrà rieletto alle elezioni Usa 2024, sarà “un dittatore ma solo per il primo giorno”.In un incontro con gli elettori in Iowa trasmesso da Fox News, il tyccon ha risposto alla domanda del conduttore Sean Hannity che gli ha chiesto se avrebbe abusato del potere per cercare vendetta. “Può promettere stasera davanti all’America che in nessun caso abuserà dei suoi poteri come punizione contro qualcuno?”, ha chiesto Hannity. “Da presidente non sarò un dittatore… salvo il primo giorno”, ha risposto Trump, che alla richiesta di chiarimenti, ha aggiunto: “Chiuderò le frontiere e poi trivellerò, trivellerò, trivellerò”. I commenti di Trump sono arrivati dopo che il tycoon non aveva risposto direttamente a una precedente domanda di Hannity che gli ha chiesto se avesse intenzione di “abusare del potere, infrangere la legge, usare il governo per perseguitare le persone”. “Intende dire quello che loro stanno facendo a me adesso?”, ha replicato Trump replica a bruciapelo apparentemente riferendosi ai democratici. Ma il conduttore ha insistito: “Si ma promettere di non abusare?” “Adoro questo ragazzo”, ha chiosato Trump, riferendosi a Hannity. “Dice: ‘Non diventerai un dittatore, vero?’ e io rispondo: “No, no, no.

A parte il primo giorno: chiudo le frontiere e trivello.Dopo quello, non sarò un dittatore.” —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lamborghini, aumento del salario e settimana corta: lo “storico accordo”

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(Adnkronos) – “Storico accordo” in Automobili Lamborghini sul contratto integrativo aziendale.Ad annunciare l’intesa, dopo un anno di trattative, con la firma di un’ipotesi di accordo sono Fiom e Fim Bologna.

L’accordo, riferiscono, “ottiene l’importante traguardo della settimana corta”.Nei prossimi giorni l’ipotesi sarà presentata alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda e sarà sottoposto al referendum confermativo.  Caratteristiche di questo storico accordo, indicano Fiom e Fim, sono: una importante riduzione dell’orario di lavoro, aumento del salario annuale, 500 nuove assunzioni, un percorso di miglioramento sugli appalti continuativi del sito, consolidamento e implementazione dei diritti e la tutela delle differenze.

La riduzione dell’orario di lavoro sarà così composta: l’alternarsi di una settimana da 5 giorni e una da quattro per il personale di produzione o collegato a essa che lavora su due turni (mattina e pomeriggio) e turno centrale per una riduzione complessiva di 22 giornate di lavoro all’anno; una settimana da 5 giorni e due da 4 per il personale di produzione o collegato a essa che lavora su un regime a tre turni (mattina, pomeriggio e notte) per una riduzione complessiva di 31 giornate di lavoro all’anno; 16 giorni in meno all’anno per il personale operaio non collegato a produzione, mentre 12 giornate in meno per il personale impiegatizio.Per quest’ultima categoria sarà possibile usufruire fino a 12 giorni di smart working al mese. Inoltre si è ottenuto un aumento sostanziale del premio di continuità di risultato annuale, che passerà dai 332 euro del 2022 a 2.200 nel 2026 (con un aumento a 1.000 euro nel 2023, 1.400 nel 2024 e 1.800 nel 2025).

Il nuovo Premio di Risultato sarà pari 4.000 euro.In aggiunta è previsto un aumento di varie indennità legate alla produzione e per la valorizzazione delle competenze dei dipendenti.

La quota totale che verrà erogata annualmente ai dipendenti Lamborghini, in aggiunta al salario previsto dal Contratto nazionale, salirà così da 13.500 euro a circa 16.000 euro (di cui 4.000 variabili e 12.000 certi).Con la busta paga di novembre 2023 (pagata l’11 dicembre) verrà erogato inoltre un premio straordinario, legato al sessantesimo anniversario dell’azienda, pari a 1.063 euro. Un’altra importante vittoria – proseguono Fiom e Fim – è l’impegno dell’azienda per un concreto miglioramento delle condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto.

Questo si articolerà tramite la il contrasto ai contratti pirata e incentivando accordi integrativi di secondo livello all’interno della comunità del sito produttivi.Infine, la trattativa ha portato all’introduzione di vari strumenti per il sostegno alla genitorialità e per il contrasto alla violenza di genere.

Per quanto riguarda il primo, verranno creati dei permessi retribuiti in caso di adozione e affido di un bambino e per l’inserimento dei figli al nido o alla scuola materna, oltre che un aumento del 10% del contributo aziendale per il congedo parentale che arriva all’80% della retribuzione.  Per quanto riguarda il contrasto alla violenza di genere, viene resa obbligatoria la formazione, in collaborazione con le associazioni che operano nel territorio sul tema, viene altresì costituito un gruppo di lavoro sull’”innovazione sociale” con l’obiettivo di conquistare nuovi diritti civici.  “L’intesa è storica – evidenziano ancora le due sigle sindacali – perché vede per la prima volta un’industria dell’automotive in Europa raggiungere una consistente riduzione dell’orario di lavoro, non con una diminuzione del salario ma con una sua maggiorazione.Lavorare meno e lavorare meglio, questo è il principio che ha guidato questa trattativa, e che si pone all’interno di un ragionamento più complessivo.

In un momento dove si attacca il potere di acquisto di chi lavora, mentre non vengono toccati i grandi patrimoni e gli extraprofitti, la trattativa in Lamborghini pone alcuni punti cardine: ridurre l’orario, alzare il salario, tutelare chi lavora in condizioni peggiori e dare sempre più strumenti per il contrasto alla violenza di genere”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Fatico se parlo troppo”. Anche oggi non legge catechesi

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(Adnkronos) – Il Papa anche oggi non legge la catechesi durante l’udienza generale in Aula Paolo VI. “Benvenuti tutti- ha esordito Bergoglio – anche oggi ho chiesto l’aiuto a mons.Campanelli per leggere perché ancora fatico, sto molto meglio ma mi affatico se parlo troppo”.

Quindi la catechesi viene letta dal collaboratore del Papa che si sta riprendendo da una bronchite acuta infettiva.  Continuando il ciclo di catechesi ‘La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente, la meditazione letta da un collaboratore del Papa è incentrata sul tema “L’annuncio è nello Spirito Santo”.Nel discorso letto da mons.

Campanelli, il Papa ha chiesto “creatività per annunciare Gesù con gioia, a tutti e nell’oggi.In questa nostra epoca, che non aiuta ad avere uno sguardo religioso sulla vita e in cui l’annuncio è diventato in vari luoghi più difficile, faticoso, apparentemente infruttuoso, può nascere la tentazione di desistere dal servizio pastorale”.  “Magari ci si rifugia in zone di sicurezza, come la ripetizione abitudinaria di cose che si fanno sempre, oppure nei richiami allettanti di una spiritualità intimista, o ancora in un malinteso senso della centralità della liturgia.

Sono tentazioni -ha scritto il Papa nella catechesi – che si travestono da fedeltà alla tradizione, ma spesso, più che risposte allo Spirito, sono reazioni alle insoddisfazioni personali.Invece la creatività pastorale, l’essere audaci nello Spirito, ardenti del suo fuoco missionario, è prova di fedeltà a Lui.

Perciò ho scritto che ’Gesù Cristo può anche rompere gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina.Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale’”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Salario minimo? Sindacati siano coerenti. Di mia vita privata si è parlato senza pietà”

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(Adnkronos) – Dal salario minimo alla sua privata passando per la manovra e i migranti.Molti gli argomenti, più o meno caldi, affrontati oggi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai microfoni di Rtl 102.5. “La bagarre alla Camera sul salario minimo?

Un po’ sorrido: M5S, Pd ci dicono che il salario minimo è l’unica cosa che va fatta in Italia ma in dieci anni al governo non l’hanno fatta, e mi stupisce la posizione di alcuni sindacati che vanno in piazza per rivendicare il salario minimo quando poi vanno a trattare i contratti collettivi e accettano anche contratti con poco più di cinque euro all’ora, come accaduto di recente con il contratto della sicurezza privata.Bisognerebbe essere un po’ coerenti”, ha detto Meloni che, affrontando un tema personale, ha affermato: “Diciamo che della mie questioni private si è parlato a volte senza pietà, però alla fine me lo metto in testa e si combatte”.  Tornando alla questione del salario minimo, per la premier la proposta delle opposizioni, di una paga di almeno 9 euro l’ora, “per paradosso rischia di abbassare gli stipendi, perché il 95% dei lavoratori ha una paga oraria più alta e si rischierebbe di arrivare al paradosso in cui un datore dice: ‘se posso abbassarla a 9 euro, perché devo pagare di più?’.

Certo ci sono poi quelle sacche che prendono meno e sulle quali occorre intervenire come il governo intende fare”. “Il centrodestra sta molto bene, è in salute.C’è un metro solo per valutare la coesione delle maggioranze: la velocità con cui i governi riescono a operare.

Si vede che questo governo opera velocemente, e quando succede è perché è facile mettersi d’accordo.Accade solo in maggioranze con una visione comune.

Ne ho viste altre impantanate, che non trovano sintesi su niente, e a noi questo non accade”, ha detto ancora la premier aggiungendo con un sorriso: “Leggo ogni giorni di un clima nel governo…di insulti, frustrate.

La verità è che siamo coesi”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni quarta donna più potente del mondo, la classifica di Forbes

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(Adnkronos) –
Giorgia Meloni è la quarta donna più potente del mondo secondo la classifica stilata da Forbes.La presidente del Consiglio si piazza ai piedi del podio nella graduatoria guidata da Ursula von der Leyen.

La presidente della Commissione europea precede Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti, e Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea.  
Meloni si piazza davanti a Taylor Swift: la cantante americana, che un anno fa occupava la 34esima posizione, si è consacrata come fenomeno globale al di là dei confini della musica e dello showbusiness.Il suo patrimonio viene valutato oltre 1,1 miliardi di dollari, il suo Eras Tour ha battuto ogni record e i suoi post sui social sono in grado di generare una mole di interazioni senza pari. Forbes, nell’articolo abbinato alla classifica, evidenzia che “Meloni sta affermando la sua influenza con la proposta di riforme costituzionali in Italia che porterebbero all’elezione diretta del primo ministro”.

La leader di Fratelli d’Italia è la prima donna italiana ad arrivare così in alto nella classifica della rivista. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Denny Laine, fondò i Wings con Paul McCartney: aveva 79 anni

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(Adnkronos) – Addio a Denny Laine, fondatore dei Wings insieme a Paul McCartney.Il cantante e chitarrista è morto a Naples, in Florida, all’età di 79 anni dopo una lunga battaglia contro una malattia polmonare interstiziale.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie Elizabeth Mele Hines, sposata lo scorso luglio, con un post pubblicato sui social media.Laine dette vita anche alla band The Moody Blues.  Tra i primi a esprimere cordoglio sui social è stato lo stesso l’ex Beatles, Paul McCartney: “Mi rattrista molto sentire che il mio ex compagno di band Denny Laine, è morto.

Ho molti bei ricordi del mio tempo con Denny: fin dai primi giorni in cui i Beatles andavano in tour con i Moody Blues.Le nostre due band avevano molto rispetto l’una per l’altra e tanto divertimento insieme.

Denny si è unito ai Wings all’inizio: era un cantante e chitarrista eccezionale.La sua performance più famosa è probabilmente ‘Go Now, una vecchia canzone di Bessie Banks che cantava brillantemente.

Io e lui abbiamo scritto insieme alcune canzoni, la più nota è ‘Mull of Kintyre’, che ha avuto un grande successo negli anni Settanta.Ci eravamo allontanati ma negli ultimi anni siamo riusciti a ristabilire la nostra amicizia e a condividere ricordi dei nostri tempi insieme.

Denny era un grande talento con un buon senso dell’umorismo ed era sempre pronto ad aiutare gli altri.Mancherà a tutti i suoi fan e sarà ricordato con grande affetto dai suoi amici.

Pace e amore Denny. È stato un piacere conoscerti.Mancherai a tutti noi”. Nato Brian Frederick Hines il 29 ottobre 1944 a Birmingham, la stessa città musicalmente fertile delle Midlands britanniche che ha generato gruppi come i Move e l’Electric Light Orchestra (il cui batterista Bev Bevan era stato membro della sua band Denny Laine and the Diplomats), Laine era appena uscito dall’adolescenza quando si unì a un nuovo gruppo locale guidato da Ray Thomas e Mike Pinder.

Con loro nel 1965 dette vita alla band The Moody Blues, di cui fu chitarrista e primo cantante per un paio di anni.Ha poi inciso due album con i Ginger Baker’s Air Force, entrambi nel 1970.  Nel 1971 fondò i Wings (conosciuti anche come Paul McCartney & Wings) insieme all’ex Beatles Paul e Linda McCartney.

Con lo stesso Paul McCartney ha firmato il singolo di maggior successo della band ‘Mull of Kintyre’ (1977).Laine ha partecipato a tutti e sette gli album in studio del gruppo, che hanno raggiunto tutti la top 10 americana e quattro dei quali (‘Red Rose Speedway’, ‘Band on the Run’, ‘Venus and Mars’ e ‘Wings at the Speed of Sound’) hanno raggiunto consecutivamente il n. 1 nel periodo 1973-76.  Durante il decennio degli Wings, Laine ha pubblicato anche tre album a proprio nome; dopo che il gruppo era staro sciolto da McCartney per lo shock dell’assassinio di John Lennon, il chitarrista e cantante ha proseguito la carriera come solista.

Con McCartney è presente negli album ‘Tug of War’ (1982) e ‘Pipes of Peace’ (1983). Toccante il ricordo della moglie, Elizabeth Mele Hines su Facebook: “Ero al suo capezzale quando Denny è morto, gli tenevo la mano mentre suonavo le sue canzoni di Natale preferite per lui.Lui ha cantato canzoni di Natale nelle ultime settimane e io ho continuato a suonare canzoni di Natale mentre lui era in terapia intensiva con un respiratore la scorsa settimana.

Lui ed io credevamo che avrebbe superato le sue battute d’arresto e sarebbe tornato al centro di riabilitazione e alla fine a casa.Purtroppo, la sua malattia polmonare, la malattia interstiziale polmonare, è imprevedibile e aggressiva; ogni infezione ha indebolito e danneggiato i suoi polmoni.

Combatteva tutti i giorni.Era così forte e coraggioso, non si è mai lamentato.

Tutto quello che voleva era stare a casa con me e il suo gattino, Charley, a suonare la sua chitarra. È stato per me un assoluto onore e privilegio non solo essere sua moglie, ma prendermi cura di lui durante la sua malattia e vulnerabilità.Il mio mondo non sarà più lo stesso.

Denny era una persona meravigliosa, così amorevole e dolce con me.Ha reso le mie giornate colorate, divertenti e piene di vita, proprio come lui.

Grazie tesoro per avermi voluto bene, per tutte le risate, l’amicizia, il divertimento e per avermi chiesto di essere tua moglie.Ti amerò per sempre”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il ciclone dell’Immacolata, tanta pioggia e neve da venerdì 8 dicembre

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(Adnkronos) – Due giorni di tregua dal maltempo, ma da venerdì 8, giorno dell’Immacolata e inizio del Ponte, un nuovo ciclone secondo le previsioni meteo riporterà tanta pioggia e ancora una volta la neve, anche in pianura. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it ci spiega cosa potrebbe succedere nei tre giorni del Ponte dell’Immacolata.Il condizionale è d’obbligo in quanto la traiettoria del ciclone che riporterà il maltempo sull’Italia potrebbe subire dei cambiamenti e modificare quindi la previsione.

Intanto nelle giornate di mercoledì e giovedì ci sarà la rimonta dell’alta pressione e soffieranno venti di Maestrale.Le due giornate risulteranno in gran parte stabili e le piogge riguarderanno solamente le coste tirreniche di Calabria e Sicilia. Cambierà tutto da venerdì 8, infatti le correnti instabili nordatlantiche si tufferanno nel Mar Mediterraneo dando vita a un ciclone che dal Mar Ligure dovrebbe scendere velocemente verso la Sardegna e infine la Sicilia, tutto in 24 ore.

Se la traiettoria appena descritta dovesse essere confermata le precipitazioni colpiranno dapprima il Nordovest, soprattutto Val d’Aosta, Piemonte e Liguria con la neve che scenderà fino in pianura sul Piemonte, occasionalmente sulla bassa Lombardia e pure sull’Emilia occidentale, poi interesseranno diffusamente la Sardegna e in tarda serata la Sicilia.Pioverà un po’ invece sul resto della Lombardia, dell’Emilia e più raramente su Toscana e Lazio.

Le temperature, dopo il leggero aumento di mercoledì e giovedì, torneranno a scendere su tutte le regioni.  
Nel weekend il ciclone abbandonerà definitivamente l’Italia con le ultime piogge, sabato, su Isole Maggiori e Calabria meridionale, ci sarà bel tempo altrove.Domenica invece trascorrerà con un tempo in prevalenza soleggiato grazie all’arrivo dell’anticiclone, il grande assente di fine novembre e inizio di dicembre.

L’alta pressione riuscirà a conquistare una bella fetta del bacino del Mediterraneo, inglobando anche gran parte del nostro Paese, soltanto al Nord si potranno verificare alcune piogge. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 6.Al nord: cielo nuvoloso.

Al centro: in prevalenza stabile e soleggiato.Al sud: nubi irregolari, qualche pioggia sul basso Tirreno. 
Giovedì 7.

A nord: bel tempo prevalente.Al centro: soleggiato.

Al sud: rovesci sul basso Tirreno, soleggiato altrove. 
Venerdì 8.Al nord: peggiora con neve in pianura sul Piemonte.

Al centro: nubi in aumento, piogge in Sardegna.Al sud: verso sera peggiora in Sicilia. 
Tendenza: sabato con ultime piogge al Sud, domenica soleggiata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, duri combattimenti nella Striscia. Israele contro l’Onu

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(Adnkronos) – Continuano i “duri combattimenti” delle forze israeliane (Idf) con Hamas nella Striscia Gaza.Lo riferisce il Times of Israel.

Nelle ultime 24 ore, hanno confermato le Idf, raid aerei hanno colpito circa 250 obiettivi nel territorio dell’enclave palestinese che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas.  
Israele ha intanto revocato il visto al coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Lynn Hastings, accusata di non essere imparziale. “Non resteremo più in silenzio di fronte ai pregiudizi dell’Onu!Ho deciso di revocare il visto al coordinatore ‘umanitario’ delle Nazioni Unite, Lynn Hastings”, ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen.  Hastings, che è anche vice coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente, è accusata di non aver condannato Hamas per il “massacro brutale di 1.200 israeliani” del 7 ottobre in Israele, “per il rapimento di bambini e anziani”, per gli “abusi” e le “violenze” e “per usare i gli abitanti di Gaza come scudi umani”.

Cohen ha contestato Hastings anche per aver “invece condannato Israele, un Paese democratico che protegge i suoi cittadini”. “Non può prestare servizio nell’Onu e non può entrare in Israele”, ha incalzato. Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale dell’Onu, ha precisato che la revoca del visto risale alla scorsa settimana, riporta la Cnn. “Posso solo ribadire la piena fiducia del segretario generale in Hastings – ha detto – nel modo in cui si è comportata e ha svolto il suo lavoro”.  “La disponibilità di carburante e forniture mediche ha raggiunto livelli critici all’ospedale di Al-Aqsa, nell’area di mezzo della Striscia di Gaza, a causa della chiusura delle strade, mentre centinaia di pazienti hanno bisogno di cure d’emergenza a causa degli incessanti bombardamenti israeliani”, denuncia in un comunicato Medici Senza Frontiere (Msf), precisando che l’ospedale di Al-Aqsa, dove lavora e vive lo staff palestinese e internazionale di Medici Senza Frontiere, dal primo dicembre riceve in media 150-200 pazienti feriti di guerra al giorno. “I pazienti ricoverati sono 700 e ne arrivano sempre di nuovi.Stiamo esaurendo le forniture essenziali per curarli – afferma Marie-Aure Perreaut Revial, coordinatrice delle emergenze di Msf a Gaza – La carenza di medicinali e di carburante potrebbe impedire all’ospedale di fornire interventi chirurgici salvavita o cure intensive.

Senza elettricità i ventilatori non funzionerebbero più, le donazioni di sangue sarebbero interrotte e la sterilizzazione degli strumenti chirurgici sarebbe impossibile.E’ fondamentale facilitare la fornitura di materiale umanitario.

L’ospedale ha urgente bisogno di set chirurgici, fissatori esterni per fratture e farmaci essenziali, compresi quelli per le malattie croniche”.  Due palestinesi sono morti e altri 11 sono rimasti feriti in scontri con le forze israeliane che si sarebbero registrati nelle ultime ore nel campo profughi di Al-Faraa e a Tamun, nel nord della Cisgiordania.Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa, che cita fonti mediche secondo cui le vittime avevano 18 e 16 anni.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, Copernicus lancia l’allarme: il 2023 sarà l’anno più caldo della storia

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(Adnkronos) –
Il 2023 si avvia a diventare l’anno più caldo della storia della Terra.Lo annuncia il servizio europeo di monitoraggio del clima Copernicus, spiegando che da gennaio a novembre, la temperatura media globale è stata di 1,46°C superiore alla media preindustriale del periodo 1850-1900 e 0,13°C superiore alla media degli undici mesi del 2016, diventando attualmente l’anno solare più caldo mai registrato.  “Il 2023 ha ora sei mesi e due stagioni da record.

Questo novembre straordinario fa sì che il 2023 sarà l’anno più caldo mai registrato nella storia”, ha detto Samantha Burgess, vice capo dell’Ufficio Dipartimento per i cambiamenti climatici di Copernicus (C3S). Inoltre, il direttore di C3S, Carlo Buontempo, aggiunge: “Finché le concentrazioni di gas serra continueranno ad aumentare non possiamo aspettarci risultati diversi da quelli visti quest’anno.La temperatura continuerà ad aumentare, così come gli impatti delle ondate di caldo e della siccità”.   Secondo i dati, novembre 2023 è stato il novembre più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell’aria superficiale di 14,22°C, 0,85°C sopra la media del periodo 1991-2020 e 0,32°C sopra la temperatura del precedente novembre più caldo, nel 2020.

L’anomalia della temperatura globale per novembre 2023 è stata pari a quella di ottobre 2023 e solo inferiore all’anomalia di settembre 2023 di 0,93°C.Novembre 2023 è stato circa 1,75°C più caldo rispetto a una stima della media di novembre per il periodo 1850-1900, il periodo di riferimento preindustriale designato.  La temperatura media della superficie del mare per novembre 2023 è stata la più alta mai registrata per novembre, con 0,25° C più calda rispetto al secondo novembre più caldo del 2015.   L’autunno, nel periodo settembre-novembre 2023, è stato il più caldo mai registrato a livello globale con un ampio margine, con una temperatura media di 15,30°C, ovvero 0,88°C sopra la media.  La temperatura media europea nel periodo settembre-novembre 2023 è stata di 10,96°C, ovvero 1,43°C sopra la media.

Ciò ha reso l’autunno del 2023 il secondo più caldo mai registrato, appena 0,03°C più freddo dell’autunno 2020.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Biden: “Corro perché c’è Trump”

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(Adnkronos) – “Se Trump non si candidasse, non sono sicuro che mi candiderei”.E’ quanto ha ammesso il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che alle elezioni presidenziali Usa del 2024 cercherà un secondo mandato alla Casa Bianca.  Parlando ad un evento elettorale di raccolta fondi a Boston, in Massachusetts, l’81enne democratico ha spiegato alle elezioni del prossimo anno la “democrazia è a rischio” perché Trump e i suoi alleati intendono “distruggere” le istituzioni democratiche. “Ma non possiamo lasciarlo vincere”, ha aggiunto Biden riferendosi all’ex presidente, che attualmente è il chiaro favorito nelle primarie repubblicane.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)