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Gino Paoli: “Oggi emergono le cantanti che mostrano il culo”. La risposta di Elodie è durissima

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(Adnkronos) – Gino Paoli fa infuriare Elodie.Il cantautore genovese in una lunga intervista al ‘Corriere della sera’ in cui ripercorre la sua lunga vita (89 anni compiuti a settembre), boccia su tutta la linea gli artisti di oggi e sulle donne va giù pesante: “Ieri avevamo Mina e la Vanoni – dice -.

Oggi emergono le cantanti che mostrano il culo”.  Nessun nome delle giovani college è stato pronunciato dall’autore del ‘Cielo in una stanza’ ma la frecciata rimbalzata in poco tempo sui social accendendo dibattito e polemiche finché a rispedirla al mittente ci pensa Elodie.  Intervenendo su X la cantante – anche in questo caso senza rivolgersi a un destinatario preciso – scrive: “Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle mer**, è così.Io preferisco essere una bella persona”.

Sarà rivolta a Paoli?Per i suoi follower (e non solo) non c’è nessun dubbio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prezzi, Ismea: “Avanza il caro spesa +9,2% nei primi nove mesi dell’anno”

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(Adnkronos) – Ancora su la spesa per alimenti e bevande destinata al consumo tra le mura di casa.A sottolinearlo è il nuovo Report sugli acquisti domestici di ISMEA, elaborato sulla base dei dati aggiornati a settembre dell’Osservatorio condotto assieme a NielsenIQ.

In attesa che l’effetto congiunto tra la frenata dell’inflazione (+1,7% a ottobre da 5,3% di settembre) e le politiche di calmieramento dei prezzi dei generi alimentari messe in atto dal Governo per tutelare il potere di acquisto (trimestre tricolore) possano esplicare i loro effetti, il carrello della spesa ha fatto registrare un ulteriore balzo in avanti del 9%, sui primi nove mesi dell’anno, che va a sommarsi all’incremento del 2022 (+7%).  Parliamo, osserva ISMEA nel report, di un aggravio per le famiglie di oltre sette miliardi di euro solo nei primi nove mesi del 2023 a fronte di un carrello più leggero, con una riduzione delle quantità acquistate di quasi tutte le referenze.Se si considera anche il 2022, il maggior esborso a carico del consumatore è stimato a oltre 13 miliardi, con alcuni prodotti di base come pane, pasta, latte e conserve di pomodoro, rincarati mediamente di oltre il 20% (punte del 32% per la pasta di semola e del 29% per le conserve di pomodoro).  Tornando ai dati dei primi nove mesi dell’anno in corso, a guidare gli aumenti della spesa troviamo l’olio extra vergine di oliva con un più 30%, le uova (+17%), il latte e derivati (+14,8%), i derivati dei cereali (+13,9%).

Importanti anche gli incrementi di spesa per gli ortaggi freschi e trasformati (+9,4%) e le carni (+7,6%).  Meno significativa la progressione delle bevande (+5,7%), condizionato dall’incremento contenuto registrato dai vini.Da evidenziare, la dinamica dei prodotti a marca di distributore che hanno aumentato la loro penetrazione sul mercato superando, secondo un’indagine Nielsen IQ, il 30% del Largo Consumo Confezionato.

Tra i canali distributivi, il supermercato resta quello predominante con il 40% di share e con un fatturato a +9,8% su base annua.Il discount si conferma il canale dove si registra il maggiore incremento dei prezzi medi, ma resta quello con la miglior performance in termini di crescita fatturato: +10,5%, come gli iper, in netta ripresa rispetto allo scorso anno.  Tra le tipologie di famiglie acquirenti, infine, sono quelle con figli piccoli e adolescenti a incontrare le maggiori difficoltà economiche e a dover introdurre strategie di risparmio volte a contenere gli aumenti di spesa.

Per queste famiglie il carrello si alleggerisce e l’incremento della spesa è più contenuto rispetto a quello delle altre tipologie di famiglia: solo +2,6%.Di contro i nuclei familiari più maturi (over 55 sia soli che in coppia), incrementano i volumi acquistati, con un aggravio di spesa che si aggira tra il 12% e il 14%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti ad Atreju: “Ue come assemblea di condominio, in 27 impossibile decidere”

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(Adnkronos) – L’andamento di un paese in Europa dipende anche ”dal contesto che per noi è prevalente il quadro di contesto delle regole europee, dove quello che io ho capito in questa esperienza” è che ”manca una dimensione politica”. ”La politica è associata alla decisione, se non decidi non fai politica” e l’Ue ”è incapace di prendere qualsiasi decisione in termini tempestivi e strategici” perché ”corre dietro la Cina e gli Stati Uniti”. ”Quando sei in 27 è impossibile decidere, chiunque ha esperienze di assemblee di condominio ha un’idea di come funzioni”.Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo ad Atreju. Nelle trattative per il nuovo patto di stabilità ”l’Italia valuterà con tutti i mezzi che ha a disposizione per fare gli interessi nazionali” e ”metteremo la firma se sarà nell’interesse del paese”, ha detto il ministro parlando a margine di Atreju. ”Abbiamo fatto passi in avanti” nelle trattative. ”Siamo arrivati alla soluzione?

Probabilmente no, ci sono tanti aspetti da chiarire.Per il fatto che duri 10-15-20 anni ci si sono da valutare tante cose, quindi c’è da aspettare ancora un po’….”. ”Qualsiasi tipo di azione fa il governo deve ispirare credibilità e serietà perché ogni due settimane i risparmiatori privati, soggetti internazionali e nazionali comprano il nostro debito perché si fidano che lo rimborsiamo e noi paghiamo più o meno in base alla credibilità.

Partendo da questo spunto la politica del governo è stata: dobbiamo dare un’immagine di serietà e responsabilità”, ha detto nel suo intervento. Sulla proroga del superbonus, per quanto riguarda in particolare sullo stato di avanzamento dei lavori, spiega a margine dell’evento, ”ovviamente ci sono degli aspetti da considerare sull’economia ma anche sui conti pubblici”. ”Vediamo, stiamo monitorando”, dice aprendo alla possibilità di prorogare i termini entro cui presentare il sal, rispetto al termine del 31 dicembre 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pandoro e panettone, differenza: come individuare ricetta originale sull’etichetta

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(Adnkronos) – Pandoro e panettone sono l’immancabile ‘coppia del gusto’ regina sulle nostre tavole durante le feste natalizie.Ma quando si è sicuri di saper scegliere i prodotti originali della tradizione?

In questo periodo, gli scaffali del supermercato sono pieni di panettoni e pandori e per i consumatori non è facile capire quali sono le specialità tradizionali e come riconoscerli rispetto ai ‘falsi’ studiati nei minimi dettagli per cercare di conquistare i consumatori con false informazioni. L’Unione nazionale consumatori ricorda che il legislatore è venuto in aiuto, tanto che già dal 22 luglio del 2005 è in vigore un decreto ministeriale (adottato congiuntamente dagli allora ministero delle Attività Produttive e ministero delle Politiche Agricole e Forestali) grazie al quale panettone, pandoro, colomba, savoiardi, amaretti e amaretti morbidi hanno una vera e propria ‘carta d’identità’ che stabilisce, in modo inequivocabile, la loro ricetta, le loro caratteristiche, il processo di fabbricazione e, non ultime, le diciture che devono essere riportate in etichetta. In particolare, nel suddetto decreto vengono chiaramente stabilite le caratteristiche che questi prodotti devono avere per essere considerati gli originali della nostra tradizione.Per quanto riguarda il pandoro, può chiamarsi così solo quel dolce realizzato con burro, uova fresche di categoria A o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tale da garantire non meno del quattro per cento in tuorlo, e pasta morbida ottenuta con lievitazione naturale.

Si tratta di un processo produttivo molto complesso e lungo (dura all’incirca 35 ore), ma indispensabile a garantire ottimi risultati in termini di qualità, aroma, fragranza e sofficità, caratteristiche peculiari di queste specialità del Made in Italy.Il panettone si ottiene con gli stessi ingredienti e la stessa lavorazione, ma prevede l’aggiunta di uvetta e scorze di agrumi canditi in quantità non inferiore al 20%. Più in generale, per ognuno dei prodotti indicati nel Decreto del 2005: devono essere sempre e chiaramente indicati gli ingredienti obbligatori e quelli facoltativi (questi ultimi sono di solito utilizzati per decorazioni, farciture, ripieni, glassature, ecc); solo il prodotto che risponde a determinate caratteristiche può fregiarsi della denominazione riservata.

Per esempio, dunque, prodotti vegani che non hanno tali caratteristiche non possono essere chiamati panettone o pandoro; qualunque modifica fatta alla ricetta classica deve essere sempre indicata in etichetta, accanto alla denominazione riservata (ad esempio pandoro con gocce di cioccolato farcito alla crema, panettone senza canditi o savoiardi al caffè) in modo che il consumatore possa scegliere consapevolmente che tipo di dolce acquistare. Sul versante sicurezza, e in particolare per ciò che concerne gli aspetti igienico-sanitari, è inoltre bene sapere che ogni fase di lavorazione dell’intero ciclo produttivo è controllata dalle industrie dolciarie che devono verificarne la conformità a quanto previsto nelle Linee guida definite nel Manuale di corretta prassi igienica e haccp (analisi dei rischi e controllo dei punti critici). Nonostante quanto stabilito dal disciplinare di produzione, c’era il rischio che alcuni produttori disonesti, pur non utilizzando le denominazioni riservate, imitassero nella forma e nelle modalità di presentazione i dolci tipici alterandone però le ricette originali e dunque ingannando il consumatore. Ecco allora che il ministero dello Sviluppo Economico ha emanato anche una circolare del 3 dicembre 2009, precisando che sono “da ritenere ingannevoli e potenziale fonte di concorrenza sleale le modalità di presentazione dei prodotti di imitazione che richiamano in maniera inequivocabile i lievitati classici di ricorrenza (forma del prodotto, forma della confezione, immagine) e che si distinguono da essi solo per il fatto di utilizzare, in maniera poco evidente (fondo della scatola, caratteri piccoli, ecc.) denominazioni alternative”.Inoltre, sono ingannevoli le modalità di commercializzazione se “nei punti vendita le due categorie di prodotti (originali e di imitazione) sono posti gli uni accanto agli altri, confondendo i consumatori e arrecando illecita concorrenza agli operatori corretti”. Basti pensare, ad esempio, a produttori che utilizzano ingredienti di minor pregio come la più economica margarina al posto del burro: in questi casi dovranno impiegare la denominazione “dolce da forno” o altri nomi di fantasia e il prodotto non potrà essere posto accanto ai dolci tipici. Per essere sicuri di acquistare un prodotto tipico, è quindi bene leggere con molta attenzione le etichette dei prodotti, etichette che devono riportare le seguenti informazioni: denominazione riservata (es: panettone, pandoro); descrizione del prodotto; lista degli ingredienti (elencati in ordine decrescente rispetto alla quantità presente); nome e indirizzo del produttore/confezionatore/venditore; data di scadenza; quantità del prodotto al netto dell’imballaggio. Inoltre, è bene ricordare che nel caso di prodotti a rapida deperibilità (come panettone farcito ad esempio con ricotta fresca) è necessario controllare che sia presente la data di scadenza (da consumare entro il…) e non il termine minimo di conservazione (da consumarsi preferibilmente entro…).

Nonostante il legislatore sia intervenuto per disciplinare il settore, esiste purtroppo il fenomeno della contraffazione alimentare.Si tratta però frodi soggette a sanzioni da parte degli organi di controllo.

Peraltro, le aziende alimentari devono fare degli autocontrolli e devono escludere dalla vendita prodotti non conformi. Ovviamente, i prodotti artigianali etichettati devono rispondere agli stessi criteri dei prodotti industriali e danno analoghe garanzie.Diversa è la produzione del panettone del fornaio o del pasticcere che prepara pochi panettoni o pandori per una clientela limitata e non mette etichette.

In questo caso il cliente non ha la possibilità di controllare gli ingredienti e vale il suo rapporto di fiducia con l’artigiano.Per questo, nel caso si scelgano prodotti artigianali, è bene rivolgersi ai rivenditori di fiducia. Un aspetto da considerare è lo shrinkflation.

Si tratta di un processo per cui le dimensioni dei prodotti appaiono ridotte mantenendo però sostanzialmente i prezzi invariati se non, addirittura, aumentandoli.Le tecnologie sempre più sofisticate del packaging, sommate alla necessità diffusa di far cassa in anni di crisi economica da parte di molte aziende, hanno prodotto un restringimento generale di ciò che acquistiamo.

Tutto ciò avviene sotto lo sguardo spesso inconsapevole del consumatore, il quale nel momento in cui acquista un prodotto difficilmente si chiede che dimensioni aveva la confezione di quello specifico prodotto uno o due anni fa.E ovviamente la shrinkflation è un fenomeno che può colpire anche Panettoni e Pandori.

Possiamo però dire che se le aziende fanno prodotti di minore peso quest’ultimo deve essere indicato in etichetta e quindi il consumatore, per autotutelarsi, può calcolare il prezzo al Kg. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redditi politici, la ministra Daniela Santanchè è la ‘Paperon de’ Paperoni’ del governo

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(Adnkronos) – E’ Daniela Santanchè la Paperon de’ paperoni del governo Meloni.Stando almeno ai redditi pubblicati ad oggi sui siti di Camera e Senato, dove mancano, ovviamente, gli esponenti dell’esecutivo che non sono stati eletti in Parlamento -tra questi, solo per citarne alcuni, Guido Crosetto, Giovanbattista Fazzolari e Matteo Piantedosi- nonché coloro che non hanno ancora caricato la dichiarazione dei redditi 2023, riferita all’anno fiscale 2022, che va infatti resa pubblica entro fine anno.

Tra i ‘ritardari’, seppur ancor nei tempi, il vicepremier Antonio Tajani e il super ministro Raffaele Fitto, ‘regista’ del Pnrr. Spulciando i dati disponibili, la ministra del Turismo si aggiudica la vetta dei redditi più sostanziosi, a quota 298.638.Subito dietro di lei la premier Giorgia Meloni, con un imponibile di 293.531 trainato dalle vendite del libro ‘Io sono Giorgia’, che le hanno quasi fatto raddoppiare il reddito.

Altra donna con un imponibile ben sopra i 100mila euro è la ministra Anna Maria Bernini, che dichiara per il ’22 122.651 euro.Il vicepremier Matteo Salvini ha un reddito complessivo di 99.699 euro, mentre un altro leghista, il responsabile degli Affari regionali e le Autonomia Roberto Calderoli vanta un imponibile di 145.054.  Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dichiara all’Erario 99.761 euro, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità popolare nonché cognato della premier, 101.108 euro.

E ancora: la responsabile della Famiglia Eugenia Roccella 70.896, mentre se la passano meglio Adolfo Urso, ministro del Made in Italy, a quota 124.261, e il ministro dell’Energia Gilberto Pichetto Fratin, con un reddito di 140.252 euro. Doppia dichiarazione di redditi per il senatore a vita Renzo Piano, che dichiara imponibile sia al fisco francese che in Italia.L’archistar nella documentazione resa nota in Senato, allega una nota in cui sottolinea come “il reddito complessivo relativo al periodo d’imposta 2022 (Revenu fiscal de référence), indicato dal fisco francese nel documento allegato (Avis d’impôts 2023 sur les revenus de l’année 2022), ammonta ad euro 2.512.391,00”.

Per la fiscalità italiana l’imponibile è invece pari a 389.521,00.Restando sempre sul versante dei senatori a vita 105.915mila euro è quanto dichiara la senatrice a vita Elena Cattaneo, reddito assimilabile al compenso che percepisce per la carica parlamentare.

Per gli altri senatori a vita dichiarazioni ancora ferme al 2022. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia oggi, 56.404 casi e 316 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – I numeri del Covid in Italia nel bollettino con contagi e morti nella settimana dal 7 al 13 dicembre.Nel Paese si registrano 56.404 nuovi casi positivi al virus, con una variazione del -3,8% rispetto alla settimana precedente (58.637).

I decessi sono 316, +1% rispetto alla settimana precedente (313).E’ quanto si legge nel bollettino settimanale Covid-19 diffuso dal ministero della Salute.  I tamponi effettuati sono stati 279.323, -1,9% rispetto alla settimana precedente (284.806), con un tasso di positività del 20,2%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione (20,6%). Il tasso di occupazione in area medica relativo al 13 dicembre è pari all’11,9% (7.426 ricoverati), rispetto al 10,7% (6.668 ricoverati) del 6 dicembre.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva relativo è del 2,7% (240 ricoverati), rispetto al 2,5% (219 ricoverati).  Cresce intanto la ‘famiglia Pirola’ in Italia e accelera in particolare JN.1, sottovariante di Sars-CoV-2 che ha attirato l’attenzione degli esperti e delle autorità internazionali per la sua trasmissibilità e la possibile fuga immunitaria, secondo quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità. In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen – si legge – nelle ultime settimane di campionamento consolidate (dati al 4 dicembre) si continua a osservare una predominanza di ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB.Tra questi, la variante d’interesse EG.5 o Eris, con diversi sotto-lignaggi, si conferma maggioritaria.

In crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili alla variante d’interesse BA.2.86 (Pirola), e in particolare al suo sotto-lignaggio JN.1. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Francavilla, Occhiuzzi: conosco solo la parola vittoria, anche con la Juve Stabia

Occhiuzzi, le sue dichiarazioni nel corso della conferenza di vigilia di Juve Stabia-Virtus Francavilla.

Roberto Occhiuzzi, allenatore della Virtus Francavilla, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani alle ore 18:30 al “Romeo Menti” e valevole per la diciottesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Roberto Occhiuzzi sono state raccolte dai colleghi di antennasud.com e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Affrontiamo una squadra che per molti è una sorpresa, ma io penso che la Juve Stabia sia prima in classifica con merito. Mi aspetto una gara difficile, ma di sicuro non dovremo avere né paura né preoccupazione.

Avere coscienza del momento che vive l’avversario è importante, così come l’essere consapevoli dei propri mezzi. La Juve Stabia ha acquisito una certa consapevolezza sui concetti di gioco che hanno da inizio anno. Sono certo che si aspetteranno una Virtus che andrà lì a fare la propria partita, ed è ciò che faremo.

Proveremo ad approfittare di alcune situazioni che mi auguro ci concederanno. Ci saranno diverse assenza fra squalifica e infortuni, ma mi piace concentrarmi sui ragazzi che avrò a mia disposizione. Nutro grande stima nei confronti di tutti i componenti della mia rosa, alleno un gruppo che lavora bene a prescindere da chi scende in campo.

Difesa a quattro? Nei momenti di difficoltà devi lavorare su più situazioni. Non firmerei per un pareggio, con tutto il rispetto e senza alcun genere di presunzione. Ho iniziato a giocare a calcio conoscendo solo la parola vittoria. Fin quando entro in campo penso solo a quanto sarebbe bello festeggiare i tre punti con i ragazzi. I ragazzi hanno grande voglia di scendere in campo”.

Fonte: antennasud.com

“Noi di Fratelli d’Italia”, polemica su direttore approfondimento Rai Corsini

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(Adnkronos) – E’ polemica per l’intervento del direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, all’inaugurazione di Atreju. “Può un dirigente della Rai aprire la festa di partito e dire pubblicamente ‘noi di Fratelli d’Italia’?E ancora, lo stesso dirigente, Paolo Corsini, può attaccare dal palco di Atreju la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein?”, dice Sandro Ruotolo, responsabile Informazione del Partito democratico, che chiede le dimissioni di Corsini: “La Rai non ha mandato in onda un programma sulla mafia di Roberto Saviano perché lo scrittore napoletano aveva criticato il ministro Salvini.

Vorremmo lo stesso trattamento per Paolo Corsini: le sue dimissioni da direttore dell’approfondimento giornalistico della Rai”. Gli fa eco su X Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Pd: “Corsini non può restare un minuto in più in RAI.Ieri sera ad Atreju ha scelto di fare politica, attaccando Elly Schlein come dirigente di Fratelli d’Italia, ruolo incompatibile come dirigente del servizio pubblico.

I vertici Rai pretendano le sue dimissioni o la degenerazione dell’Azienda in TeleMeloni sarà certificata”. 
Corsini interviene dopo le polemiche: “Quando si estrapolano parole dal contesto in cui sono state espresse, si corre sempre il rischio di prestarsi a facili critiche e strumentalizzazioni.Ieri sono stato invitato a moderare il dibattito introduttivo di una manifestazione che, in questi giorni, presenta al pubblico un parterre di ospiti e personalità di altissimo livello.

In questo quadro, mi dispiace davvero che alcune mie frasi abbiano generato fraintendimenti.Nei miei brevi interventi introduttivi, finalizzati esclusivamente ad animare il dibattito e coinvolgere e presentare i relatori, non c’era ovviamente alcun intento politico o polemico e di questo mi scuso.

Sono un giornalista del Servizio Pubblico e il mio impegno quotidiano, come quello di tutti i miei colleghi, è garantire in ogni situazione autonomia, pluralismo e completezza nell’informazione”.  A quanto si apprende da ambienti Rai l’amministratore delegato di Viale Mazzini, Roberto Sergio, avrebbe chiesto una relazione alla Direzione del Personale Rai sull’intervento di Corsini.Sergio avrebbe anche chiesto di visionare il video dell’intervento. “Credo che un giornalista del servizio pubblico debba garantire un atteggiamento sempre equidistante, a prescindere dal contesto in cui opera”, dice la presidente della Rai, Marinella Soldi. “Gli operatori dell’informazione Rai – prosegue la presidente Soldi – sono richiesti di esercitare la propria professione nel segno del pluralismo e dell’imparzialità, essenziali per aiutare i cittadini a formarsi un’opinione libera da pregiudizi, a massimo vantaggio della democrazia e del Paese”. Al Pd le scuse di Corsini non bastano. “Non sono sufficienti – afferma Sandro Ruotolo – Quel ‘noi di Fratelli d’Italia’ e le critiche alla segretaria del Pd, Elly Schlein, sono state pronunciate ad una festa di partito, del partito della presidente del Consiglio.

La Rai deve essere di tutti e chi la rappresenta pubblicamente non può esprimersi come ha fatto il direttore Corsini alla kermesse di Atreju”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Mirror, vittoria parziale per il principe Harry

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(Adnkronos) – Il principe Harry ha inferto un duro colpo alla stampa scandalistica britannica, vincendo parzialmente la propria causa per pirateria telefonica contro il Daily Mirror.In una sentenza che avrà profonde implicazioni nel panorama dei media britannici, un giudice dell’Alta Corte ha stabilito che si è verificato un “esteso” hacking telefonico da parte del Mirror Group Newspapers dal 2006 al 2011, “anche in una certa misura” durante il periodo dell’inchiesta Leveson sulle pratiche e l’etica della stampa inglese nata in seguito allo scandalo intercettazioni di News International. Il giudice Fancourt ha scoperto che 15 dei 33 articoli del Daily Mirror relativi al Duca di Sussex e su cui si è focalizzato il processo erano il prodotto di attacchi hacker al suo telefono cellulare o di raccolta illegale di informazioni.

Il magistrato ha concluso che il telefono di Harry è stato violato “in misura modesta” dalla fine del 2003 all’aprile 2009 e attentamente controllato da figure senior dei giornali Daily Mirror, Sunday Mirror e People.  Riconoscendo il “disagio” causato a Harry a seguito della pubblicazione di articoli contenenti informazioni raccolte illegalmente, il giudice gli ha riconosciuto 140.600 sterline di risarcimento danni.Leggendo una dichiarazione a nome del Duca di Sussex fuori dall’Alta Corte, il suo avvocato David Sherborne ha dichiarato: “Oggi è un grande giorno per la verità, così come per la responsabilità.

La corte ha stabilito che attività illegali e criminali sono state svolte in tutte e tre le testate giornalistiche del gruppo, Daily Mirror, Sunday Mirror e The People, su base abituale e diffusa per oltre un decennio”. “Questo caso non riguarda solo l’hacking – ha aggiunto – ma una pratica sistemica di comportamenti illegali e spaventosi, seguita da insabbiamenti e distruzione di prove, la cui portata scioccante può essere rivelata solo attraverso questi procedimento”.Un portavoce del gruppo Mirror ha dichiarato: “Accogliamo con favore la sentenza odierna che dà all’azienda la chiarezza necessaria per andare avanti rispetto ad eventi accaduti molti anni fa.

Laddove si siano verificati atti illeciti storici, ci scusiamo senza riserve, ci siamo assunti la piena responsabilità e abbiamo pagato un risarcimento adeguato”.  Nel corso di un drammatico processo durato sette settimane presso l’Alta Corte, il duca di Sussex ha affermato di essere stato preso di mira per anni dall’editore del giornale, accusandolo di hacking telefonici e altri comportamenti illegali per ottenere scoop sulla sua vita privata.Harry è diventato il primo reale in 130 anni a comparire davanti al banco dei testimoni durante il processo, raccontando alla corte decine di fatti – sulla sua relazione con la sua ex fidanzata Chelsy Davy e la sua famiglia, così come aspetti del suo servizio militare e accuse di uso di droga – che sono stati pubblicati sul Daily Mirror, sul Sunday Mirror e su People tra il 1995 e il 2011 dopo essere stati ottenuti illegalmente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Ecdc torna a raccomandare le mascherine nei luoghi affollati

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(Adnkronos) – Covid, influenza e virus respiratorio sinciziale (Rsv) crescono in Europa e l’Ecdc torna a “raccomandare l’uso della mascherina negli spazi pubblici affollati alle persone ad alto rischio di patologie gravi”.In un aggiornamento epidemiologico pubblicato oggi, il Centro europeo per il controllo delle malattie, rivolge agli Stati membri di Unione europea e Spazio economico europeo (Ue/See) rivolge una serie di consigli per mitigare l’impatto di Covid, influenza e virus respiratorio sinciziale (Rsv), ma anche di altri agenti patogeni come il Mycoplasma pneumoniae. “Nelle ultime settimane – afferma la direttrice del centro, Andrea Ammon – abbiamo riscontrato segnali di un aumento della trasmissione comunitaria di virus respiratori, tipico della stagione invernale.

Ci sono diversi passi da compiere che possono salvare vite umane ed evitare il sovraccarico dei sistemi sanitari”.Azioni che comprendono appunto “la vaccinazione, il potenziamento della capacità ospedaliera, il rafforzamento della formazione e della sensibilizzazione, misure di controllo delle infezioni, test rapidi e utilizzo di farmaci antivirali”. Fra i virus respiratori, “Sars-CoV-2 è attualmente predominante – rileva l’Ecdc – mentre Rsv, influenza stagionale e altri virus co-circolano a livelli inferiori, ma con una tendenza in aumento”.

Al momento “Covid-19 in forma grave colpisce principalmente le persone di età pari o superiore a 65 anni”, mentre “l’aumento dell’attività dell’Rsv ha comportato una crescita dei ricoveri ospedalieri in particolare tra i bambini piccoli.Sebbene attualmente a livelli bassi, si prevede che l’attività influenzale aumenterà ulteriormente durante i mesi invernali”, avverte l’agenzia. “Anche le epidemie stagionali di vari altri agenti patogeni che causano sintomi respiratori che si verificano ogni pochi anni (come Mycoplasma pneumoniae) contribuiscono all’incremento del numero di pazienti che si presentano alle cure primarie e secondarie”.  “Oggi bisognerebbe rimettere la mascherina quando si viaggia in treno, in metro o sull’autobus.

Altro che evitare i baci!Quant’è la probabilità che io mi possa contagiare con un bacio ad un amico che conosco e so che non ha il Covid perché non ha sintomi, e quant’è viaggiando in metro a stretto contatto con le persone, magari toccando le varie sedie, e in treno?

E’ estremamente più elevata quest’ultima.Quindi il suggerimento è proprio questo: mettere la Ffp2 assolutamente in metro, in treno e aereo.

Poi è chiaro che è bene indossarla anche negli ospedali, nelle Rsa, ma – soprattutto nelle grandi città – in metro e treno sono essenziali quando si viaggia per il Natale”, afferma all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, lanciando un appello per il ritorno della mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto in vista del Natale.   Ecco, nel dettaglio, le raccomandazioni dell’Ecdc contro i virus respiratori invernali.Oltre al capitolo mascherina, l’agenzia europea sollecita a “vaccinare i più vulnerabili contro Sars-CoV-2 e influenza, nonché contro l’Rsv nei Paesi che stanno introducendo questo vaccino, al fine di prevenire la progressione dell’infezione verso una malattia grave; aumentare la capacità dei pronto soccorso e delle unità di terapia intensiva (secondo le necessità, in termini di personale e posti letto) sia negli ospedali per adulti sia in quelli pediatrici; garantire che il personale sanitario sia formato per implementare adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni, così da contribuire a ridurre il carico nelle strutture sanitarie ed evitare epidemie all’interno delle stesse, comprese quelle di assistenza a lungo termine; sensibilizzare gli operatori sanitari per garantire una diagnosi tempestiva dei casi e migliorare la preparazione degli ospedali nel gestire l’aumento di pazienti nelle unità di emergenza e di terapia intensiva, sia negli ospedali pediatrici sia in quelli per adulti”. Ancora, l’Ecdc invita all'”esecuzione di test rapidi per facilitare la diagnosi precoce e le decisioni organizzative, il trattamento appropriato e l’attuazione di misure di sanità pubblica quando necessario”.

Si raccomanda poi di “ricordare ai medici che, quando indicato, l’uso precoce di trattamenti antivirali per Covid-19 e influenza può prevenire la progressione verso la malattia grave nei gruppi vulnerabili e che può essere presa in considerazione la profilassi Rsv per i neonati, in conformità con le linee guida nazionali.L’uso di antibiotici per le infezioni respiratorie batteriche dovrebbe seguire una valutazione medica – precisano gli esperti – poiché gli antibiotici non trattano le infezioni virali”. L’Ecdc esorta i Paesi a “implementare attività di comunicazione del rischio per il pubblico, incluso il rafforzamento della promozione della vaccinazione contro influenza stagionale, Covid-19 e Rsv secondo le raccomandazioni nazionali.

La messaggistica dovrebbe anche promuovere una buona igiene delle mani e delle vie respiratorie, incoraggiare le persone a rimanere a casa quando sono malate e garantire un’adeguata ventilazione degli spazi interni”.Infine, “considerare l’uso del ‘modello diagnostico 5C per la vaccinazione’ dell’Ecdc, per una promozione più efficace dei vaccini raccomandati”.

Le 5C stanno per Confidence, Complacency, Constraints, Collective Responsibility and Calculation: fiducia, soddisfazione, condizioni limitanti, responsabilità collettiva e calcolo attraverso le attività di comunicazione del rischio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia Lincei, Ignazio Visco inaugura ciclo conferenze sull’Europa

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(Adnkronos) – Una lezione a tutto campo, quella con cui Ignazio Visco questa mattina ha inaugurato all’Accademia dei Lincei il ciclo di conferenze istituzionali sull’Europa.L’ex governatore della Banca d’Italia si è soffermato sul futuro del continente.

La sua analisi è andata oltre quella economica.Le grandi sfide (demografia, tecnologia, mercato) impongono – ha sostenuto Visco – la capacità di decisioni che non siano semplici risposte alle crisi contingenti, ma che prevengano gli scenari futuri. La storia degli ultimi anni, dalla crisi economica del 2008 a quella dei debiti sovrani, al Covid, ha indicato Visco nel suo intervento, “hanno dimostrato la fragilità della governance economica dell’Unione europea”.

Per oltre un decennio, ha continuato l’ex governatore di Bankitalia, “con l’introduzione dell’euro e in un mondo globalizzato ci siamo illusi che tutto poteva andare bene, che tutto funzionasse, poi ci siamo risvegliati”.  “Abbiamo risposto alle crisi con intelligenza e fantasia, e l’euro e l’Unione sono salve e più solide.Ma l’esperienza fatta deve servire – ha sostenuto Visco – ad un salto di qualità.

Una scelta politica, non economica.Devono cambiare le regole di decisione, affinché la diversità non abbia la prevalenza sull’unità.

Si deve lavorare perché l’Unione si doti di un bilancio comune, unica vera garanzia per difendere l’Unione dagli assalti esterni e consolidare le economie interne”.  “Conseguenza di questa decisione dovrà essere un ministro europeo del Bilancio.Si ripensi, a trent’anni dalla creazione, al mercato unico, consolidando le grandi conquiste ottenute e migliorando nei settori carenti come quello della circolazione dei capitali e dei sistemi tributari.

Solo così i Paesi dell’Unione potranno affrontare la crisi demografica che li porterà ad avere tra 30 anni solo il 4% della popolazione totale, quando nel 900 ne aveva il 10%.L’unico modo per conservare il livelli di reddito e di benessere è agire come un grande soggetto politico e non solo economico.

Obbligo imposto anche per confrontarsi alla pari con gli USA e la Cina nella sfida sul digitale” ha proseguito Ignazio Visco.  Una vera e propria “rivoluzione industriale” paragonabile, ha osservato ancora Ignazio Visco nel suo intervento ai Lincei, “a quella dell’introduzione della macchina a vapore perché è pervasiva e trasversale in tutti i settori.Per confrontare e governare il mondo digitale, dai software a internet all’intelligenza artificiale, l’Europa deve dare una risposta complessiva e prospettica.

Investendo in istruzione, ricerca, innovazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni vede von der Leyen a Bruxelles

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni ha incontrato a Bruxelles la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.Tra i temi sul tavolo del Consiglio europeo di oggi, la situazione in Medio Oriente, un focus su sicurezza e difesa della Ue e la lotta all’antisemitismo, razzismo e xenofobia.  Nel summit di ieri è stato dato il via libera all’avvio dei negoziati di adesione con l’Ucraina e la Repubblica di Moldova – il premier ungherese Viktor Orban, che aveva minacciato il veto in un primo momento, non ha preso parte alla votazione consentendo dunque l’ok alla storica decisione.

Nella tarda serata si è discusso anche della revisione del quadro finanziario pluriennale della Ue, dove si è registrata l’intesa di 26 paesi eccetto l’Ungheria, che ancora una volta ha fatto muro.La discussione su questo punto riprenderà all’inizio del 2024.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navalny scomparso, autorità Russia confermano che non è nel carcere di Vladimir

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(Adnkronos) – Le autorità carcerarie russe confermano che Alexei Navalny non si trova più nella prigione della regione di Vladimir, dove era detenuto, dopo che da giorni i suoi legali hanno denunciato la ‘scomparsa’ dell’oppositore, sostenendo di non sapere dove sia finito.La portavoce di Navalny, Kira Yarmish, ha riferito di aver ricevuto conferma del trasferimento, che sarebbe avvenuto l’11 dicembre, ma non si sa dove.

I legali dell’oppositore condannato a 19 di carcere in una colonia penale non hanno contatti con Navalny dal 6 dicembre scorso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte: “Grillo convalescente, supera un problema di salute”

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(Adnkronos) – “Grillo?L’ho sentito, è convalescente”.

E’ quanto ha detto oggi il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite di ‘Il rosso e il nero’ su Radio 1. “A Grillo facciamo innanzitutto auguri di pronta guarigione, ha avuto qualche problema di salute, lo sta superando” ha detto Conte.  Beppe Grillo è stato dimesso mercoledì dall’ospedale.Proprietario di una villa a Marina di Bibbona sulla costa sud di Livorno, si era recato domenica al pronto soccorso del nosocomio di Cecina per alcuni accertamenti dopo un malore.

Gli accertamenti hanno escluso problemi seri ed è stato dimesso, dopo essere stato sottoposto a una terapia.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istituto “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia. Settima edizione dell’evento “Giornate Vitruviane 2023/2024”

Grande affluenza e partecipazione alla Settima edizione dell’evento “Giornate Vitruviane 2023/2024”, Kermesse artistico-sportiva organizzata dall’I.I.S. “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia.

La bella manifestazione ha visto gli alunni dell’istituto Vitruvio e dei più importanti Istituti secondari di I grado del territorio impegnati in molteplici attività sportive, musicali e artistico-culturali.

Si è conclusa ieri la parte del progetto riservato agli studenti delle classi terze degli istituti comprensivi dell’area stabiese e zone limitrofe.

Essi, accompagnati dai loro docenti, hanno partecipato numerosi e con entusiasmo alle attività proposte, esibendosi in più che apprezzabili performance.

Le attività sportive, coordinate dai docenti del Vitruvio Proff. Giuseppe Odoroso, Ciro Sorrentino e Alessandro D’Auria, si sono svolte in sede o presso il Centro Sportivo Green Club, in via De Nicola.

Le scuole che hanno aderito alle Giornate Vitruviane 2023-2024

Hanno aderito all’iniziativa tutte le scuole stabiesi: S.M. Bonito-Cosenza, I.C. D’Enza, I.C. Di Capua, I.C. Panzini, S.M. Stabiae-Salvati, I.C.Wojtyla,.

Tra le scuole del territorio, I.C. Borrelli di Santa Maria La Carità, I.C. Forzati di Sant’Antonio Abate, I.C. Iozzino di Casola, I.C. Mascolo di Sant’Antonio Abate, I.C. Gragnano3 Staglie (Siani).

Oltre al torneo di calcio e pallavolo, sono stati proposti ai partecipanti delle scuole medie antichi giochi di strada, come tiro alla fune e sottomuro.

Martedì 12 u.s si sono svolte le attività sportive nella palestra dell’Istituto ed è stato decretato il vincitore tra le undici scuole medie partecipanti.

La parte sportiva delle giornate vitruviane è stata vinta dagli alunni dell’I.C. Mascolo di Sant’Antonio Abate, accompagnati dal docente di Scienze motorie prof. Dario Di Martino.

Nella mattinata di ieri si sono svolte, invece, tutte le attività della fase artistica del progetto, il “Vitruvio’s got Talent”, riservata ai partecipanti delle scuole medie.

La prof.ssa Angela Cioffi, Dirigente scolastico dell’importante istituto stabiese, ha accolto i numerosi partecipanti nell’ampia palestra, insieme ad una rappresentanza di Alunni, docenti e personale Ata dell’Istituto.

I talentuosi alunni delle scuole di primo grado del territorio si sono poi avvicendati sulla scena nelle più varie specialità, entusiasmando i presenti con la loro notevole bravura.

La fase artistica

Alla fase artistica del progetto hanno partecipato le seguenti scuole:

  • La Borrelli di Santa Maria La Carità, i cui alunni si sono esibiti nelle più varie attività, evidenziando notevole bravura nelle numerose interpretazioni:

canto corale (coro polifonico dell’Istituto “Gocce di rugiada”) canto, ballo, recitazione, musica strumentale, arte aerea, ginnastica artistica, recitazione guidati dalle docenti Mariella Bozzaotre, Maria Pappalardo e Stefania Scala.

  • La Bonito-Cosenza di Castellammare, con esibizioni di ballo, canto, musica strumentale, sketch, arte aerea eseguite magistralmente dagli alunni, accompagnati dai docenti: Rossella Buondonno, Valeria La Vaccara, Pasquale Miloso, Laura Traversa.

Il ballo

Per il ballo, gli alunni della Bonito-Cosenza sono stati ottimamente coordinati dai docenti di Scienze motorie Catello Di Costanzo e Silvia Mastellone.

  • La Di Capua di Castellammare, i cui alunni, coordinati dalla docente di Scienze motorie Giusy D’Amora e dalla docente di Musica e Strumento Elisabetta Ferraro, hanno partecipato con impeccabili performance in arte aerea e danza sportiva.
  • La Forzati di Sant’Antonio, con alcuni bravissimi alunni, accompagnati dalle proff. Antonella Bonifacio e Lara Gentile, interpreti di una bella poesia contro la violenza sulle donne e un originale rap sui diritti dei bambini.
  • La Iozzino di Casola, il cui gruppo di recitazione, guidato dai proff. Angela Fusco e Antonio Miranda, si è esibito con notevole perizia in uno sketch tratto da una commedia di Eduardo de Filippo.
  • La Panzini di Castellammare i cui alunni hanno partecipato con un’ottima un’interpretazione musicale, accompagnati dai proff. Pietro di Capua e Lattanzio D’Aloia.
  • La Stabiae-Salvati di Castellammare i cui giovanissimi studenti, guidati dalla prof.ssa Marta Mirante, si sono esibiti in eccellenti esibizioni di canto di gruppo e di strumento.
  • La Wojtyla di Castellammare con la proposta di una bella performance di ballo; docente coordinatrice dell’attività la prof.ssa Antonia Esposito.

Hanno partecipato alle esibizioni anche alcuni alunni speciali, a testimoniare la particolare attenzione all’inclusività delle scuole del territorio.

La finalità delle Giornate Vitruviane 2023

Sarà perché il gusto per la teatralità e la musicalità è insito nell’animo partenopeo, sarà perché qui ogni famiglia vanta un poeta, un attore, un ballerino, un musicista, un cantante…

Fatto sta che molti adolescenti e preadolescenti cresciuti all’ombra del Vesuvio evidenziano doti artistiche non comuni.

Compito della scuola è quello di assecondare tali attitudini, valorizzarle, far crescere gli “uccellini implumi” ad essa affidati, facendogli spiccare il volo.

È quanto avviene nelle scuole secondarie di I grado del nostro territorio dove, grazie all’attivazione di tanti laboratori creativi, si mira allo sviluppo integrale della personalità dei discenti.

Sulla stessa linea si colloca il progetto/evento “Giornate Vitruviane 2023-2024” di cui è responsabile il prof. Ing. Giuseppe Odoroso, una buona pratica di continuità tra i due ordini di scuola.

“Giornate Vitruviane”, attività di grande valenza orientativa, mira proprio a valorizzare nei discenti tutte le abilità e i talenti innati che potranno rivelarsi utili per il loro futuro.

Per la giuria, composta da alcuni docenti dei vari istituti comprensivi, e da docenti ed ex alunni del Vitruvio sarà veramente un’ardua impresa decretare il vincitore.

Le premiazioni ci saranno il prossimo 20 dicembre, durante la giornata conclusiva dell’evento presso l’I.I.S. “M.P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia.

Sciopero, Landini: “Precettazione contro la Costituzione, atto antidemocratico”

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(Adnkronos) – “La precettazione del nostro sciopero generale è stata contro la Costituzione perché lo sciopero non è un diritto dei sindacalisti ma è un diritto delle singole persone.Scioperare non è un obbligo ma se tu metti in discussione questa libertà stai mettendo in discussione la democrazia e la libertà del cittadini di usare la propria testa e di utilizzare un diritto”.

Così il leader Cgil, Maurizio Landini, chiude la manifestazione dei pensionati della Cgil a Roma. “I padri costituenti hanno riconosciuto un diritto che oggi vuole essere messo in discussione rendendo il singolo lavoratore più solo e più debole di fronte al datore di lavoro.Una decisione che va insieme all’attacco al contratto nazionale di lavoro oggi in corso”, afferma Landini che torna sul tema anche a margine: “L’operazione del ministro Salvini è stata un’operazione propagandistica, autoritaria e antidemocratica”. “Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la testa – scandisce Landini chiudendo la manifestazione dei pensionati della Cgil – Il problema non è aspettare che passi la nottata.

Non possiamo aspettare di vedere quando cambierà il governo.Oggi è il momento”.  “E lo dico perché il paradosso finale di questa nostra battaglia, che vogliamo sviluppare, è che chi oggi vuole cambiare la nostra Costituzione anziché applicarla viene proprio da quelle culture che non hanno partecipato a costruire la nostra Costituzione.

Una Costituzione che abbiamo bisogno non solo di difenderla, ma di praticarla in ogni territorio e in ogni luogo di lavoro.Non dobbiamo avere paura, è il momento del coraggio”, esorta il leader Cgil. “Quando ci attaccano o meglio tentano di attaccarci con qualcuno che pensa di dirci una cosa offensiva e cioè che stiamo facendo politica noi rispondiamo sì, noi stiamo facendo quello che dovrebbe fare la politica – dice Landini – Fare politica non è rispondere a un interesse privato; fare politica è rappresentare l’interesse generale di un Paese mettendo al centro la condizione di vita delle persone”. il leader della Cgil scandisce: “Il governo sta facendo cassa e sta prendendo i soldi dei lavoratori e dei pensionati.

Questo sta avvenendo in un Paese che ha 110 miliardi di evasione fiscale e che vede un aumento dei profitti degli extra-profitti che non ha precedenti.Il governo anziché andare a prendere i soldi dove sono e a colpire la tassazione delle rendite finanziarie e immobiliari sta facendo cassa e ha fatto cassa sui lavoratori e pensionati.

E addirittura sui più poveri tagliando il reddito di cittadinanza”. I pensionati Cgil sono scesi in piazza contro la manovra. “Ci avete rotto le tasche” lo slogan più che esplicito che ha accompagnato la manifestazione a Roma: ampia la piattaforma rivendicativa che ad un anno di distanza ribadisce in sostanza il no ai “pensionati bancomat”, utilizzati “solo per far cassa”.Al centro delle richieste oltre agli aumenti degli assegni pensionistici dunque anche l’allargamento della platea per i beneficiari della 14esima, il no al blocco della rivalutazione ma anche il capitolo sanità, contro il dirottamento delle risorse ai privati per ridurre le liste di attesa e la non autosufficienza ancora senza risorse.

Uno sguardo infine al drammatico scenario internazionale, sopra a tutti la guerra israelo-palestinese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ascesa degli esport: analisi del fenomeno e delle opportunità

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Solo in Italia, secondo l’indagine condotta dall’IIDEA (Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia) e Nielsen, sono ben 475.000 i fan degli eSport che seguono ogni giorno propri eventi preferiti. 1.620.000 sono invece quelli che hanno dichiarato di non mancare agli appuntamenti più volte a settimana. Questi numeri non fanno altro che sottolineare come l’interesse per gli eSport si sia sempre più consolidato, non solo tra i più giovani, ma anche tra gli adulti. Ma cosa sono esattamente gli eSport?

Cosa sono gli eSport

eSport sta molto semplicemente per sport elettronici. Si tratta di un nuovo modo di giocare ai videogames, diventato oggi una vera e propria pratica sportiva che abbraccia un numero elevatissimo di giocatori professionisti e di fan in ogni parte del mondo.

Un eSport infatti – al pari di una competizione sportiva tradizionale – prevede che i giocatori si sfidino tra loro in tornei, partite e campionati, sia online sia in presenza. E guai a chiamarlo semplicemente un gioco: per vincere una partita e per affrontarla da professionista bisogna avere competenze e abilità di un certo livello.

Queste competizioni sono continuamente seguite da un enorme numero di fan che assistono agli eventi in diretta streaming su piattaforme quali YouTube e Twitch, tifando i propri gamers preferiti.

Essendo gli eSport sempre più apprezzati dagli utenti, è chiaro che anche il panorama dei bookmakers si sia adattato a questa evoluzione di interessi da parte del pubblico. Sono tante le piattaforme che oggi danno la possibilità anche di scommettere sugli eSport, proprio come qualsiasi altra disciplina sportiva. Un esempio di portali che hanno integrato tutto questo è 22Bet: basta andare su 22Bet Login e accedere.

Il fenomeno degli eSport in numeri

Secondo la ricerca, in Italia il fan medio di eSport è uomo e ha un’età compresa tra i 21 e i 40 anni. Questo sarebbe in linea di massima l’identikit del cosiddetto avid fan, ovvero quella persona che segue ogni giorno gli eSport. Interessanti sono però anche i numeri che riguardano chi si sta avvicinando a questo mondo e dedica a questa nuova passione in media 4,8 ore a settimana.

Il genere di eSport più giocato è soprattutto quello sportivo, seguito da sparatutto, Battle Royale e MOBA; i dispositivi più usati, invece, per seguire gli eventi di eSport sono PC e smartphone.

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Sport e digitalizzazione: un’opportunità

Secondo un rapporto del 2022 di Nielsen e LaLiga Tech, sono sempre di più le persone che seguono lo sport prediligendo le piattaforme digitali dove poter non solo assistere virtualmente agli eventi, ma anche giocare e interagire in diretta.

Negli ultimi tempi, infatti, le piattaforme mainstream si sono aggiunte ai canali tradizionali come mezzi con i quali rimanere aggiornati e assistere agli sport, e non hanno quindi affatto sostituito quelli già esistenti. A confermarlo è un dato secondo cui la tendenza multischermo solo nel 2022 è aumentata del 5%.

I numeri, quindi, parlano chiaro: qualsiasi competizione sportiva ha più possibilità di essere seguita da un maggior numero di tifosi nel tempo e in tutto il mondo se approda in un mondo digitale. Per di più, tutte le organizzazioni che decideranno di percorrere questa via, saranno in grado di capire e monitorare il comportamento dei fan grazie ai dati raccolti sulle piattaforme, aumentando la personalizzazione delle esperienze e migliorando il rapporto con i propri utenti.

Un esempio di come le piattaforme di gioco online abbiano spinto più utenti ad avvicinarsi al gioco può fornirlo il mondo del poker. Questi siti sono stati fondamentali per la diffusione del poker online, attirando i giocatori grazie alla possibilità di partecipare a tornei e competizioni adatti a ogni livello di esperienza. Per di più, le piattaforme online hanno un vantaggio che il mondo tradizionale non ha, ovvero l’accessibilità h24 e da qualsiasi parte ci si trovi.

Ascolti tv, ‘Un Professore’ vince il prime time con il 22,8%

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(Adnkronos) –
Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera giovedì 14 dicembre 2023 con ‘Un professore’, la fiction con Alessandro Gassmann seguita da 3.914.000 telespettatori pari al 22,8% di share.Secondo gradino del podio per Canale 5 con ‘Il meglio di Zelig’ che ha totalizzato 1.863.000 telespettatori e uno share del 12,7%.

Terzo posto per Rai2 con il film ‘Natale a Londra’, visto da 945.000 telespettatori (share del 5%). 
Fuori dal podio su Rai3 ‘Amore criminale’ è stato seguito da 909.000 telespettatori registrando uno share del 4,9% mentre su La7 ‘PiazzaPulita’ ha realizzato 821.000 telespettatori e uno share del 6,08%.Su Retequattro ‘Dritto e rovescio’ ha invece interessato 820.000 telespettatori (share del 5,83%) mentre su Italia1 il film ‘Scontro tra titani’ è stato seguito da 678.000 telespettatori e uno share del 3,57%.

Chiudono gli ascolti del prime time Tv8 con la partita di Europa League Rakow Czestochowa – Atalanta seguita da 665.000 telespettatori (share del 3,4%) e Nove con ‘Don’t Forget the Lyrics – Serata speciale’ visto da 454.000 telespettatori (share del 2,5%) (segue). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masterchef 13, prima puntata: il giudice ombra e gli 11 cuochi amatoriali

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(Adnkronos) –
MasterChef Italia riparte con successo.E’ andata in onda ieri sera, giovedì 14 dicembre, la prima puntata della 13esima edizione del cooking show Sky Original.

L’affiatatissimo trio formato da Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, tre giudici e chef stellati che sfida dopo sfida hanno il compito di individuare il nuovo MasterChef italiano, hanno scelto gli 11 concorrenti.Cresce l’attesa per il temutissimo ‘giudice ombra’, “colui che tutto vede e che tutto sa”: un commissario esterno che, nascosto dietro una parete, ha osservato in segreto i cuochi amatoriali nel corso delle loro preparazioni.

Davanti a loro è iniziata una lunga sfilata di aspiranti concorrenti, e già in undici hanno conquistato l’ambito grembiule bianco con su cucito il proprio nome, simbolo della certezza di un posto nella Masterclass. I primi a conquistare l’ambito grembiule sono stati Antonio, di origine siciliana e ora a Monaco di Baviera, che ha conquistato i giudici con la sua Passeggiata in terra sicula, filetto di maiale su salsa d’arancia con mandorle tostate; Eleonora, cameriera toscana che ha presentato ai giudici le sue Vele di baccalà, ravioli di baccalà e porri su salsa di asparagi al profumo di limone; Anna, farmacista di 62 anni, che ha preparato Il Baccalà del Monsignore, un piatto dedicato allo zio, con olive, capperi, peperoni cruschi e prezzemolo.E ancora, pronti per la Masterclass anche Nicolò, nato a Napoli e ora a Roma, che ha convinto i tre giudici con Ricordo, calamarata con pesce spada e pomodorini confit su crema di melanzane; Deborah, romana, che ha proposto Verdure a modo mio, varietà di verdure in brodo vegetale con estratto di rapa rossa; Sara, 24enne delle provincia di Pavia, che ha portato Senza confini, tortelli ripieni di zucca, amaretti e mostarda su fonduta con riduzione di vino, nocciole e prosciutto. Grembiule bianco anche per Chù, 22 anni del Madagascar ora a Parma, che con coraggio ha portato a MasterChef un dolce dal nome Grazie Papà, in omaggio a suo padre adottivo, che consisteva in un pan di spagna con crema pasticciera al limone, crema chantilly e scorze di limone disidratate; Andrea, un ragazzo di origine cinese che ha proposto Chaou Zhou con Sapa alla griglia, ravioli cinesi ripieni di pancetta, ciauscolo, cipollotto, zenzero e sapa su salsa di aceto e soia; Lorenzo, abruzzese, con Alla cieca, risotto con chutney di mela Granny Smith condita e guanciale croccante; Alberto con Tanto va l’anatra nell’orto che ci lascia la zampina, petto d’anatra con la sua riduzione, verdure caramellizzate e crema di topinambur; e Valeria, campionessa di surf romana, che ha convinto i tre giudici con un piatto di mare, L’intramontabile vongola, tagliolini fatti a mano con sugo di vongole al profumo di limone. La nuova edizione del programma ha segnato il migliore kick off degli ultimi 3 anni.

Ieri sera su Sky Uno/+1 e on demand, Il primo episodio ha segnato 888mila spettatori medi e il 3,7% di share, con 1.330.683 contatti e il 67% di permanenza, in crescita del +7% rispetto al primo episodio della stagione precedente; a seguire, il secondo ha raggiunto 676mila spettatori medi, con il 4% di share, 1.072.442 contatti e il 63% di permanenza, in salita del +9% rispetto all’omologo di dodici mesi fa.Nel complesso la media serata è di 782mila spettatori medi ovvero +8% rispetto alla stagione precedente, con il 3,84% di share, 1.201.563 contatti unici e una permanenza al 65%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Occhiuzzi un brutto ricordo? Motivo in più per vincere con la Virtus Francavilla

Nell’immediata vigilia del match con la Virtus Francavilla, in conferenza stampa, ha parlato Guido Pagliuca mister della Juve Stabia.

Queste sono state le parole di Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione prima della gara con la Virtus Francavilla, gara valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie C girone C e che si disputerà allo stadio Ezio Scida:

“Siamo vicini ad Amedeo come persona, come staff e come gruppo. La partita di Crotone l’abbiamo analizzata di nuovo in settimana dopo che in Pullman nel ritorno eravamo un po’ giù. Di certo a noi non deve mancare il morso, abbiamo corso tanto ma forse abbiamo messo di meno il morso che non deve mai mancare.
Dispiace quello che è accaduto lì, soprattutto per Petrazzuolo, ma ora pensiamo alla gara importantissima per domani.

L’entusiasmo creato dai calciatori

Perché è importante non sprecare mai il nostro lavoro iniziato lo scorso 18 di luglio ed è stato bello aver visto i sediolini dello stadio riempirsi con i nostri sacrifici e i ragazzi non devono fermarsi. Basta vedere lo sguardo dei nostri tifosi e percepiamo cosa stanno provando e vogliamo farlo per loro ma anche per noi e per le nostre ambizioni. Dobbiamo spingere forte anche per questo.

Il pensiero sulla fine del girone d’andata

Per me esiste solo la partita di domani, gioca chi sta meglio e ora c’è d stare attenti solo all’attivazione mentale della squadra, non penseremo a null’altro, ci sono dei giocatori in diffida e se meritano di giocare giocano, so bene che poi c’è chi sta giocando un po’ di meno e stanno spingendo forte e possono meritare anche di giocare. Io e lo staff valuteremo anche questo.
Ogni squadra che viene a Castellammare darà sempre tutto e anche di più visto quello che stiamo facendo e la posizione che occupiamo. Tutti verranno a far battaglia sul campo, com’è giusto che sia, e noi non dobbiamo mai perdere le nostre caratteristiche che ci hanno portato dove siamo ora. Dobbiamo giocare si ma essere anche cinici per fare risultati che poi ci possano portare anche alla giusta esigenza di far punti.

Pagliuca aggiunge un altro motivo in più per battere la Virtus Francavilla

La squadra ha un motivo in più per battere il Francavilla, visto il precedente con Occhiuzzi che lega ad un cattivo ricordo la nostra tifoseria per la retrocessione di qualche anno fa.
Domani dobbiamo esser bravi a mettere il meglio e a giocare con la garra che ci vuole.
Piovanello ha recuperato e ha fatto un allenamento e per costituzione può giocar subito e lo vedremo. Mignanelli non è al 100% ma farà di tutto per esserci.
Domani ci saranno tutti per fare il meglio.
Ciò che mi accomuna di più alla piazza è l’umiltà. Siamo vicini a livello caratteriale alla nostra gente e mi fa piacere poter avere dei riconoscimenti.
Braglia è un allenatore forte e bravo, che ha fatto tanto, magari poter fare come lui”.