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Europei di Altletica Roma 2024, tre biglietti al costo di due fino al 31 dicembre

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(Adnkronos) – Un’occasione irripetibile per regalare un posto in prima fila allo Stadio Olimpico di Roma, dove il prossimo anno, dal 7 al 12 giugno, i migliori atleti del continente si sfideranno nei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024.Grazie alla promozione speciale pensata per le festività natalizie è possibile acquistare tre biglietti al costo di due.

Lo sconto del 33% sul prezzo complessivo dei titoli d’accesso verrà applicato collegandosi alla pagina roma2024.vivaticket.it e selezionando un minimo di tre biglietti validi per le singole sessioni serali di gara degli Europei.La promozione resterà attiva fino alla mezzanotte del 31 dicembre.

Il programma dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 prevede sei giorni consecutivi di gare e undici sessioni complessive.
 Tutte le medaglie verranno assegnate all’interno dello Stadio Olimpico, dove si concluderanno anche le finali della marcia 20km maschile e femminile (sessioni serali del 7 e dell’8 giugno) e della mezza maratona maschile e femminile (sessione mattutina del 9 giugno).Durante il periodo dedicato alla promozione natalizia, resteranno in vendita anche i biglietti per le sessioni mattutine, con prezzi a partire da 5 euro più diritti di prevendita e commissioni di servizio.Sono disponibili, inoltre, gli abbonamenti per seguire le prime tre giornate degli Europei (Starting Days, 7-9 giugno) e le ultime tre giornate (Ending Days, 10-12 giugno), e l’abbonamento All-In, che consentirà agli spettatori di godersi dalle tribune e dalle curve dello Stadio Olimpico tutte le gare in programma dal 7 al 12 giugno 2024. La Fondazione EuroRoma 2024 ha attivato anche un’altra promozione dedicata al movimento di base dell’atletica e nello specifico ai partecipanti della Corsa di Miguel, la gara competitiva e non competitiva che si svolgerà a Roma il 21 gennaio 2024 sulla distanza di 10 km, con arrivo all’interno dello Stadio Olimpico.

Tutti coloro che si iscriveranno entro il 23 dicembre alla Corsa di Miguel riceveranno un codice per acquistare a un prezzo scontato del 25% i biglietti delle singole sessioni mattutine e serali dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Cecchettin, auto di Filippo Turetta oggi in Italia

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(Adnkronos) – La Grande Punto nera di Filippo Turetta, dove è stato trasportato il corpo senza vita di Giulia Cecchettn, arriverà dalla Germania su una bisarca questa sera tra le 20.30 e le 21 nella caserma dei carabinieri di Parma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selvaggia Lucarelli e la maxi multa a Chiara Ferragni per il pandoro: “Ricchezza non ti basta mai”

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli, in un post pubblicato su Instagram, commenta la maximulta comminata dall’Antitrust a Chiara Ferragni e Balocco. “Insomma, sei ricca, ma evidentemente la ricchezza non ti basta mai.Devi arricchirti pure usando a sproposito la parola beneficenza destinata alla cura di bambini malati”, scrive la giornalista sul social. 
Era stata proprio Lucarelli la prima a sollevare sulle pagine di ‘Il Domani’ e nel podcast ‘il Sottosopra’ quella che definisce “l’operazione Balocco” e che – sottolinea la giornalista – “spiega bene la differenza tra beneficenza e operazione commerciale mascherata da beneficenza, operazione particolarmente odiosa perché utilizzava una questione come i bambini malati e gli ospedali che li curano”.  Dopo la maximulta – osserva ancora Lucarelli in una storia – “nella vita di Ferragni non cambia niente.

Per lei un milione e mezzo sono bruscolini e oggi ha chiuso i commenti, è vero, ma domani li riaprirà e anziché usare la storia dei bambini da curare in ospedale per arricchirsi userà i suoi bambini spammandoli come sempre ovunque generando engagement e dunque ricchezza”.Invece “quello che forse un po’ (e dico un po’) cambierà è l’approccio che le aziende avranno con i personaggi in operazioni benefiche”, perché – conclude il post della giornalista – “la beneficenza è una cosa seria.

E come sapete per me questa battaglia è sacra e non risparmio niente e nessuno, da Ferragni all’ultima delle collette di parrocchia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti pubblici, a ottobre debito sale ancora e tocca 2.867,7 miliardi

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(Adnkronos) – Lo scorso ottobre il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.867,7 miliardi.E’ quanto emerge dalle rilevazioni della pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” diffusa dalla Banca d’Italia.  L’incremento riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (20,5 miliardi, a 52,5), il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (1,2 miliardi), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 1,8 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è aumentato di 25,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 2,3 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece pressoché invariato.La vita media residua è rimasta stabile a 7,7 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 24,4 per cento (dal 25,0 del mese precedente); a settembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è rimasta stabile (al 26,8 per cento), mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è aumentata al 12,7 per cento (dal 12,4 in agosto).  A ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 40,4 miliardi, in aumento dell’11,0 per cento (4,0 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2022.Nei primi dieci mesi dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 428,3 miliardi, in aumento del 7,0 per cento (27,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione, a novembre giù a 0,7%: livelli vicini a febbraio 2021

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(Adnkronos) –
A novembre l’inflazione scende a 0,7%, da +1,7% nel mese precedente (la stima preliminare era +0,8%), tornando a livelli prossimi a quelli del febbraio 2021 (+0,6%).Lo rileva l’Istat a commento dei dati definitivi che mostrano anche una frenata del ‘carrello della spesa’.

Continuano infatti a rallentare in termini tendenziali i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +6,1% a +5,4%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,6% a +4,6%). Come spiega l’Istituto di Statistica , l’ulteriore calo del tasso di inflazione risente ancora del favorevole andamento dei prezzi dei Beni energetici, che a novembre evidenziano una netta flessione sul piano congiunturale: non regolamentati da -17,7% a -22,5%, regolamentati da -31,7% a -34,9%.  Un contributo al rallentamento dell’inflazione si deve inoltre alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto) e alla nuova decelerazione dei prezzi degli Alimentari (da +7,3% a +5,8%), in particolare della componente lavorata, che esercita un freno alla crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+5,4%).Infine, l’inflazione di fondo si attesta a novembre al +3,6% (da +4,2%). L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici continuano a rallentare (entrambe da +4,2%, registrato a ottobre, a +3,6%).

Dopo essersi annullata a ottobre, la dinamica tendenziale dei prezzi dei beni scende su valori negativi (a -1,4%), mentre quella dei servizi rimane su valori positivi, sebbene in ulteriore rallentamento (da +4,1% a +3,7%), determinando un ampliamento del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+5,1 punti percentuali, dai +4,1 di ottobre). L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,7% per l’indice generale e a +5,1% per la componente di fondo.L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,6% su base mensile e aumenta di 0,6% su base annua, in ulteriore decelerazione da +1,8% di ottobre (la stima preliminare era +0,7%).

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione di 0,4% su base mensile e un aumento di 0,7% su base annua.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melanoma, vaccino anti cancro a mRna dimezza rischio morte a 3 anni

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(Adnkronos) –
Nuovi dati spingono in avanti il percorso del vaccino anti cancro a mRna.Le aziende Moderna e Merck (Msd fuori da Stati Uniti e Canada) hanno reso noti i risultati del follow-up a 3 anni dei pazienti con melanoma trattati con il vaccino sperimentale mRNA-4157 (V940) abbinato alll’immunoterapia di Merck pembrolizumab (Keytruda*) nell’ambito di un trial clinico di fase 2b.

La combinazione ha ridotto il rischio di recidiva o morte del 49% e il rischio di metastasi a distanza o morte del 62% rispetto alla sola immunoterapia, ad un follow up mediano di circa 3 anni.Dati che evidenziano come gli effetti stiano continuando nel tempo.

I pazienti protagonisti del trial sono pazienti con melanoma in stadio III/IV con elevato rischio di recidiva dopo resezione completa.  Le aziende hanno avviato studi di fase 3 come trattamento adiuvante in pazienti con melanoma ad alto rischio e carcinoma polmonare non a piccole cellule e pianificano di espandere rapidamente ad altri tipi di tumore. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Social card, da oggi 15 dicembre è possibile attivarla: requisiti e come richiederla

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(Adnkronos) – Da oggi, venerdì 15 dicembre 2023, è di nuovo possibile attivare la Social card. “Tutte quelle famiglie, che non erano riuscite a ritirare la carta o a effettuare la prima transazione entro lo scorso 15 settembre, potranno attivare la card e disporre, dal 15 dicembre prossimo, di 382,50 euro, somma alla quale ora si aggiungono i 77,20 euro da destinare all’acquisto di beni alimentari o di carburante”, ha annunciato nei giorni scorsi il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale Masaf-Mimit-Mef con il quale si potenzia lo strumento che registra un aumento di risorse di 100 milioni, passando così a 600 milioni di euro. La carta ‘Dedicata a te’ è destinata alle famiglie in condizioni di difficoltà economica per far fronte ai rincari dei generi alimentari.Dal 15 dicembre le carte già distribuite verranno ricaricate con la cifra destinata all’acquisto di carburante o, in alternativa, di abbonamenti per il trasporto pubblico; dalla stessa data verranno distribuite le ulteriori carte non ancora assegnate agli aventi diritto.  I beneficiari della misura, che non devono presentare domanda, sono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (attestato nella Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), riportata nella relativa attestazione ISEE ordinario, presente nelle banche dati dell’INPS), composti da almeno tre persone, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data di pubblicazione del decreto: iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale); titolarità di una certificazione ISEE ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro. I componenti del nucleo della DSU devono, inoltre, essere presenti nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). “Su una platea di beneficiari pari a 1,3 milioni di famiglie, più di 100mila nuclei non erano riusciti ad accedere alla misura nei tempi previsti – ha spiegato il ministro in una nota – Per tale motivo, il Governo Meloni è intervenuto riaprendo i termini per la prima attivazione delle carte, che dovrà essere fatta entro il 31 gennaio 2024”. La carta non è richiedibile dal cittadino, i beneficiari della Carta Dedicata a Te vengono individuati dall’INPS e dai Comuni.

Sono questi ultimi a comunicare agli interessati l’assegnazione del beneficio e le modalità di ritiro delle carte presso tutti gli Uffici Postali.Per effettuare il ritiro è necessario presentare la suddetta comunicazione, un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale.

Per ritirare la Carta Dedicata a Te puoi recarti in un qualunque ufficio postale. A ogni Carta è associato un codice personale segreto, il PIN.Assicurati che rimanga segreto, non scriverlo sulla Carta e non conservarlo insieme ai tuoi documenti o alla Carta stessa;  puoi utilizzare la Carta solo nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard e che possiedono i Codici merceologici e gli altri requisiti previsti dal Ministero (visionabili su www.politicheagricole.it); l’utilizzo della Carta è gratuito, non devi pagare alcuna commissione; sulla Carta è indicato il periodo di validità ma, se dopo il suo rilascio non verrà eseguito un pagamento entro il 15 settembre 2023, la carta verrà resa inutilizzabile;  non è possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta.

Il suo uso è consentito solo negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti; per l’utilizzo della Carta presso i terminali POS e gli ATM Postamat è richiesta la digitazione del codice PIN.In tali casi il PIN costituisce l’esclusivo —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-V. Francavilla sono 7 in campionato

Sette sono i precedenti disputati in campionato a Castellammare tra gialloblù e biancoazzurri

I precedenti tra Juve Stabia e Virtus Francavilla sono sette quelli disputati in campionato al Romeo Menti di Castellammare, cinque sono le vittorie per i gialloblù, un pari e una vittoria per i biancoazzurri.

Questi i dettagli dei sette precedenti:

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

3 dicembre 2016 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 0 (arbitro Fabio SCHIRRU di Nichelino) Alessandro MASTALLI.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

7 novembre 2017 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 1 (arbitro Andrea Capone di Palermo) Simone SIMERI (JS) e autorete di Matteo BACHINI (VF).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C – Play off

15 maggio 2018 – secondo turno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 3 (arbitro Daniel Amabile di Vicenza) Fabrizio MELARA (JS), Luigi CANOTTO (JS), Partipilo (VF), Filippo BERARDI (JS), Partipilo (VF), Prestia (VF) Daniele PAPONI (JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

5 maggio 2019 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 2 (arbitro Davide Moricone di Roma) Puntoriere (VF), Luigi VIOLA (JS) su calcio di rigore e Pino (VF).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

11 ottobre 2020 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 2 – 1 (arbitro Alessandro Di Graci di Como) Ekuban (VF), Alessandro GARATTONI (JS) e Niccolò ROMERO (JS).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

24 aprile 2022 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 0 (arbitro Michele Delrio di Reggio Emilia) doppietta di Matteo STOPPA, Bilal ERRADI e Marco CALDORE.

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

13 novembre 2022 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 2 – 0 (arbitro Luca De Angeli) doppietta di Giuseppe D’AGOSTINO.

Mourinho, multa di 20mila euro per le frasi su Marcenaro e Berardi

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(Adnkronos) – L’allenatore della Roma José Mourinho e il club giallorosso multati a seguito del procedimento aperto a carico del tecnico portoghese per le frasi pronunciate dopo il match con il Sassuolo del 2 dicembre scorso nei confronti dell’arbitro Matteo Marcenaro e del calciatore Domenico Berardi. “A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti (ex art. 126 CGS), l’allenatore della Roma José Mourinho è stato sanzionato con un’ammenda di 20.000 euro da devolvere all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL).La stessa sanzione, anch’essa da devolvere all’AIL, è stata applicata anche all’AS Roma, per responsabilità oggettiva ai sensi degli articoli 6, comma 2, e 23, comma 4, del Codice di Giustizia Sportiva”, l’ annuncio nella nota della Figc. “A carico del tecnico portoghese era stato aperto un procedimento di indagine per aver espresso giudizi lesivi del prestigio e della reputazione sia dell’arbitro Matteo Marcenaro che del calciatore Domenico Berardi durante la conferenza stampa di presentazione della gara Sassuolo-Roma di sabato 2 dicembre”, conclude il comunicato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bilal Erradi: questa Juve Stabia è un gruppo coeso e compatto

Bilal Erradi, centrocampista delle Vespe, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Bilal Erradi su Crotone – Juve Stabia e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la quattordicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“ Il Mister mi ha utilizzato a Crotone perché serviva della gamba, andare a prendere alti gli avversari e ho cercato di fare ciò che ha detto Pagliuca. Siamo riusciti a metterli un po’ in difficoltà all’inizio con un paio di cross. Spero di aver fatto una buona gara avendo recuperato un punto d’oro. Lo scorso anno non ho trovato spazio con Mister Colucci, per scelte tecniche, e sono andato a Sorrento dove sono riuscito a giocare e vincere il Campionato.

D’estate sono tornato qui a fare il ritiro ed il Mister ed il direttore mi hanno permesso di dimostrare le mie qualità, per cui li ringrazio. Ho sempre dato il massimo ma sta nell’allenatore a fare le scelte. Sicuramente sono cresciuto come calciatore, più giochi e più migliori. Non immaginavo di fare il titolare, volevo solo far parte del gruppo. Sono orgoglioso e felice di far parte di questo gruppo della Juve Stabia, unico e compatto. Siamo amici dentro e fuori dal campo. Il mio primo goal della prima stagione stabiese arrivò in un momento non troppo facile e mi sollevò.”

Bilal Erradi conclude:

“Spero di fare goal sabato. Ci penso che non avevamo mai vinto a Torre, non lo sapevo, me lo hanno detto poi e sono contento sia per la vittoria che per il goal. Ringrazio i tifosi che ci hanno aspettato e ci hanno fatto sentire dei giocatori veri. Appena posso cerco di tirare.  

A Crotone siamo entrati subito in campo e non abbiamo visto ciò che è successo. Mi dispiace per Amedeo, speriamo che la squalifica venga ridotta. Per fare un buon campionato c’è davvero bisogno di tutti. Dove mi piace di più giocare e dove rendo di più è la classica posizione di mezza ala a sinistra in modo da usare il destro.

Mi piace il ruolo che faccio anche con Mister Pagliuca, mi alzo un po’ di più ma sfrutto sempre le mie caratteristiche. Devo migliorare a livello tattico. Sì, nello spogliatoio ci sono frasi motivazionali ma nulla di eclatante.  Ad Avellino ho fatto il terzino, dove mi vuole il Mister io accetto cercando di fare del mio meglio. Il mio idolo è Pogba. La mia squadra Inter. Attore preferito è Washington e il film Fight Club. Credo in una vittoria sabato. A luglio non avrei mai pensato che saremo arrivati fin qui! “

Covid Italia, i dati di oggi: su i ricoveri, variante Pirola JN.1 accelera

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(Adnkronos) –
Crescono i ricoveri Covid in Italia.Al 13 dicembre l’occupazione dei posti letto in area medica è pari al 11,9% (7.426 ricoverati), in aumento rispetto alla settimana precedente (10,7%).

Sale anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 2,7% (240 ricoverati) rispetto al 2,5% della settimana precedente.E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità.

I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, con i valori più alti fra gli over 90.Anche il tasso di ricovero in terapia intensiva cresce con l’età. L’incidenza di Covid nel periodo 7-13 dicembre è pari a 94 casi per 100mila abitanti, in calo rispetto alla settimana precedente (101 casi su 100mila).

L’incidenza settimanale dei casi diagnosticati e segnalati – rileva il monitoraggio – presenta variazioni in quasi tutte le regioni/province autonome rispetto alla settimana precedente.L’incidenza più elevata è stata riportata nel Lazio (148 casi per 100mila abitanti), la più bassa in Sicilia (2 su 100mila). L’incidenza settimanale è sostanzialmente stabile in tutte le fasce d’età, con la fascia over 90 che fa registrare il tasso di incidenza più alto.

L’età mediana alla diagnosi è di 59 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti.La percentuale di reinfezioni è circa il 45%, stabile rispetto alla settimana precedente. Scende anche l’Rt ospedaliero.

L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero – si legge nel report – al 5 dicembre è pari a 0,80 (0,77-0,83), sotto la soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente quanto era a 0,98 (0,95-1,02). La ‘famiglia Pirola’ cresce in Italia e accelera in particolare JN.1, sottovariante di Sars-CoV-2 che ha attirato l’attenzione degli esperti e delle autorità internazionali per la sua trasmissibilità e la possibile fuga immunitaria.E’ quanto emerge dal monitoraggio.  In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen – si legge – nelle ultime settimane di campionamento consolidate (dati al 4 dicembre) si continua a osservare una predominanza di ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB.

Tra questi, la variante d’interesse EG.5 o Eris, con diversi sotto-lignaggi, si conferma maggioritaria.In crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili alla variante d’interesse BA.2.86 (Pirola), e in particolare al suo sotto-lignaggio JN.1. Sono 1.459.547 i vaccini anti-Covid aggiornati a XBB.1.5 somministrati in Italia dall’inizio della campagna autunno-inverno al 14 dicembre.

E’ l’ultimo dato riportato nella dashboard ufficiale che viene aggiornata sul portale del ministero della Salute.Negli ultimi 7 giorni considerati, dall’8 al 14 dicembre, le iniezioni sono state 171.338, in calo rispetto alla settimana precedente, quando erano state 203.093.  Lombardia, Emilia Romagna e Toscana continuano ad essere le regioni in cui si concentra la maggior parte delle dosi somministrate nell’ambito della campagna, quasi il 58%.

Insieme, totalizzano 841.970 richiami eseguiti.Il dato più alto resta quello lombardo, 418.950, seguito dai numeri di Emilia Romagna (212.426) e Toscana (210.594).

Alle spalle di queste regioni ci sono poi Veneto (108.543), Piemonte (106.889), Lazio (102.302), Puglia (65.546), Friuli Venezia Giulia (43.694), Liguria (42.017), Campania (23.973), Umbria (22.367), Marche (20.370), Sardegna (20.245), Trento (19.193), Bolzano (18.196), Sicilia (7.093), Calabria (6.851), Valle d’Aosta (5.406), Molise (3.135), Basilicata (1.757) e Abruzzo (per il quale non c’è dato).  La fascia d’età in cui sono stati somministrati più vaccini è quella degli over 80 (470.896 immunizzati), seguita dai 70-79enni (465.408) e dai 60-69enni (311.687).In coda la fascia 12-59 anni, con 211.380 vaccinazioni.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pandoro griffato Chiara Ferragni, da Antitrust multa di oltre 1 milione di euro

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(Adnkronos) –
Pandoro ‘griffato’ Chiara Ferragni, arriva la sanzione dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.A farne le spese, le società Fenice e TBS Crew, che gestiscono i marchi e i diritti relativi alla personalità e all’identità personale dell’influencer – multate rispettivamente per 400 mila euro e per 675 mila euro – e Balocco Industria Dolciaria, sanzionata per 420 mila euro.  Lo comunica l’Autorità, che contesta alle tre società di aver attuato una pratica commerciale scorretta per aver pubblicizzato il ‘Pandoro Pink Christmas’ lasciando intendere ai consumatori che, comprandolo, avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino per acquistare un nuovo macchinario per le cure terapeutiche dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing.  Le società Fenice e TBS Crew hanno incassato la somma di oltre 1 milione di euro a titolo di corrispettivo per la licenza dei marchi della signora Ferragni e per la realizzazione dei contenuti pubblicitari senza versare nulla all’ospedale Regina Margherita di Torino, riferisce l’Antitrust. 
Secondo l’Antitrust, la pratica scorretta si è articolata in diverse condotte: far credere, nel comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa, che acquistando il ‘Pandoro Pink Christmas’ al prezzo di oltre 9 euro, anziché di circa euro 3,70 del pandoro non griffato, i consumatori avrebbero contribuito alla donazione che, in realtà, era già stata fatta dalla sola Balocco, in cifra fissa, a maggio 2022, quindi molti mesi prima del lancio dell’iniziativa, avvenuto a novembre 2022; aver diffuso, tramite il cartiglio apposto su ogni singolo pandoro “griffato” Ferragni, informazioni idonee ad avvalorare la circostanza – non vera – che l’acquisto del prodotto avrebbe contribuito alla donazione pubblicizzata; aver pubblicato post e stories sui canali social della signora Ferragni in cui si lasciava intendere che comprando il “Pandoro Pink Christmas” si poteva contribuire alla donazione e che Ferragni partecipava direttamente alla donazione, circostanze risultate non rispondenti al vero, nonostante le sue società avessero incassato oltre 1 milione di euro. L’Autorità ha ritenuto inoltre che anche il prezzo del pandoro “griffato”, che è stato proposto in vendita al pubblico a un prezzo pari a circa due volte e mezzo il prezzo del Pandoro classico Balocco, abbia contribuito a indurre in errore i consumatori rafforzando la loro percezione di poter contribuire alla donazione acquistando il “Pandoro Pink Christmas”.

Secondo l’Antitrust questa pratica ha limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori facendo leva sulla loro sensibilità verso iniziative benefiche, in particolare quelle in aiuto di bambini affetti da gravi malattie, violando il dovere di diligenza professionale ai sensi dell’articolo 20 del Codice del Consumo e integrando una pratica commerciale scorretta, connotata da elementi di ingannevolezza ai sensi degli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistole, coltelli, droga: 40 arresti nell’operazione contro le baby gang

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(Adnkronos) – Droga, coltelli ma anche pistole sequestrate nella maxi operazione di Polizia contro baby gang e ‘street bullying’ che ha portato oggi all’arresto di 40 persone, il 25% delle quali minorenni.Il blitz, avvenuto in 14 province italiane, ha riguardato soprattutto aree di aggregazione giovanile e contesti vicini al mondo dei trapper. La Polizia di Stato ha impiegato oltre 500 operatori coordinati dallo Sco (Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato) in 14 province (Arezzo, Bari, Catania, Genova, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Pescara, Reggio-Emilia, Rovigo, Salerno e Verona), teatro di recenti episodi delittuosi riconducibili a gruppi criminali giovanili. L’attività è stata svolta dalle Squadre mobili e dalle Sisco competenti, che, dopo preliminari investigazioni e anche mirati monitoraggi di alcuni social su soggetti e luoghi ritenuti connessi alle devianze giovanili, hanno valorizzato il patrimonio informativo acquisito dai predetti uffici della Polizia di Stato nell’ambito dell’azione di contrasto alle baby gang e allo street bullying.

A supporto degli Uffici investigativi hanno operato 135 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine provenienti e alcune Unità cinofile per lo svolgimento delle attività antidroga. 
Una quarantina di persone, di cui circa il 25% minorenni, sono state arrestate e ne sono state denunciate circa 70, di cui 1/3 minorenni.Sono state sequestrate pistole, armi da taglio e tirapugni nonché centinaia di dosi di droga, alcune delle quali nei pressi di un istituto scolastico, e diverse somme di denaro per un totale di circa 10.000 euro, per lo più provenienti dallo spaccio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zuccalà: “Ponte Messina, nanotecnologie per renderlo più sicuro”

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(Adnkronos) – “È un’opera necessaria a livello trasportistico, economico e sociale che riporterebbe la Sicilia e la Calabria al centro del Mediterraneo, abbiamo il dovere di realizzarla per far emancipare la nostra nazione e in seguito preservarla poiché diventerà l’ottava meraviglia del mondo”.A dirlo è Sabrina Zuccalà, presidente del laboratorio internazionale 4Ward360 leader nel settore delle nanotecnologie il cui ramo 4Ward360 Building è specializzato nelle grandi opere e nell’edilizia, durante un confronto a Reggio Calabria sulla necessità della realizzazione del Ponte sullo Stretto. “Le nanotecnologie – prosegue Zuccalà – sono oggi una realtà sempre più presente nella nostra vita quotidiana, ma il loro utilizzo non si limita solo a prodotti di uso comune.

L’impiego di queste tecnologie, che si basano sulla manipolazione a livello nanometrico della materia, può portare a grandi risultati anche nel campo delle grandi opere.I nanomateriali offrono infatti la possibilità di proteggere le superfici dalle intemperie e dalle aggressioni chimiche, rendendo più resistente e duraturo qualsiasi tipo di materiale.

Questo le rende particolarmente adatte per la costruzione di grandi opere, come il Ponte sullo Stretto, che necessitano di una costante manutenzione e di materiali resistenti”.Zuccalà ha poi sottolineato come 4Ward Building si occupi già di trattare molte delle opere importanti del paese, come piste di atterraggio degli aeroporti e i Musei Vaticani, con l’utilizzo di dette tecnologie poiché sono ormai garanzia della durata e della resistenza di queste opere, contribuendo al progresso del nostro paese.  “È quindi necessario – aggiunge – investire in queste tecnologie e sfruttare appieno le potenzialità per costruire un futuro migliore per tutti.

Tra l’altro il Ponte, si troverebbe in mezzo ad uno degli scenari più belli del mondo come lo Stretto di Messina, tuttavia sarebbe molto esposto ad eventi climatici di rilievo tra sole, vento, pioggia e salsedine e dunque, necessita di interventi che lo proteggano da un veloce ammaloramento e che ne garantiscano la sicurezza.Tutto ciò è possibile con l’impiego dei nanomateriali: una tecnologia con la quale è possibile creare materiali altamente resistenti e multifunzionali.

Ad esempio, si possono sviluppare rivestimenti nanotecnologici per le superfici esterne del Ponte in grado di respingere l’acqua e l’umidità.Inoltre, grazie alle proprietà riflettenti delle nanoparticelle, è possibile creare vernici e materiali che aiutano a riflettere i raggi solari, riducendo così l’assorbimento di calore durante le giornate più calde.

L’utilizzo delle nanotecnologie per proteggere i materiali dagli agenti atmosferici e dai raggi solari può portare numerosi benefici, sia dal punto di vista della durata del Ponte che dal punto di vista della sostenibilità ambientale.Ricordiamo che il Ponte sullo Stretto, oltre a essere un’opera dal grande valore simbolico, sarebbe anche un importante collegamento tra la Sicilia e la Calabria, facilitando gli scambi e i trasporti tra le due regioni, colmando così il gap con il resto d’Italia.

In conclusione, l’utilizzo delle nanotecnologie per la costruzione di grandi opere come il Ponte sullo Stretto rappresenta un’importante opportunità per il nostro paese, che è ormai altamente specializzato nell’uso dei nanomateriali, per questo vogliamo sviluppare tecniche più specifiche con “4Ward360 Building” un ramo del laboratorio specializzato in grandi opere e edilizia per ricercare oltre la materia il futuro”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, forze israeliane recuperano corpo di un ostaggio

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno recuperato oggi il corpo di un civile di 28 anni, Elia Toledano, preso in ostaggio lo scorso 7 ottobre dai miliziani di Hamas e portato nella Striscia di Gaza.Toledano era stato preso in ostaggio durante l’assalto al festival musicale Supernova vicino al Kibbutz Re’im.

Il suo corpo è stato trovato durante un’operazione militare nell’enclave palestinese, portato in Israele per l’identificazione e successivamente è stata informata la sua famiglia. Circa 360 partecipanti al rave sono stati uccisi durante l’assalto guidato da Hamas al festival musicale, mentre altri 36 sono stati presi in ostaggio. Un altro soldato israeliano è morto durante l’operazione in corso nella Striscia, portando a 117 il numero dei militari caduti combattendo Hamas dal’inizio della guerra.Lo ha reso noto l’Idf, le Forze di difesa israeliane, spiegando che il sergente Oz Shmuel Aradi, un soldato di 19 anni del 603esimo battaglione del Corpo di ingegneria da combattimento, del Kibbutz Hatzor vicino ad Ashdod, è stato ucciso ieri in azione nel sud di Gaza. I militari hanno aggiunto che quattro soldati riservisti sono rimasti gravemente feriti negli scontri di ieri nell’enclave palestinese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio Ue, revisione di bilancio slitta al 2024

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(Adnkronos) – Il confronto tra i leader europei al Consiglio Ue sulla revisione del quadro di bilancio pluriennale si è concluso senza un’intesa nonostante le trattative notturne. “Ventisei” capi di Stato e di governo sono “d’accordo con la negobox”, la proposta di compromesso sulla revisione dell’Mff 2021-27 che prevede l’apporto di ulteriore denaro fresco nella misura di 22 mld di euro, un terzo rispetto alla proposta iniziale della Commissione, “in tutte le sue componenti”.Tra i 26 un leader, lo svedese Ulf Kristersson, deve “consultare il suo Parlamento, in linea con le sue procedure nazionali”, e “un leader”, l’ungherese Viktor Orban, “non ha potuto concordare”.

Lo ha riferito il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, poco prima delle tre di mattina, quando il summit si è interrotto per riprendere stamani alle 10.  “Tutte le priorità sono rispettate: sostegno all’Ucraina, migrazioni, fondo di solidarietà e difesa fanno parte del pacchetto.Torneremo sulla materia all’inizio dell’anno prossimo, per tentare di raggiungere l’unanimità”, ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Weekend con il caldo, meteo da oggi: inverno in pausa

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(Adnkronos) –
Il weekend all’insegna del caldo.Il quadro meteo, da oggi fino a domenica 17 dicembre, propone una svolta con l’aumento delle temperature e un break per l’inverno: tutta colpa di un gigantesco anticiclone che porta condizioni inedite a ridosso del Natale 2023. A dominare la scena su buona parte dell’Europa centro-occidentale sarà un vastissimo campo di alta pressione (con contributi in parte oceanici e in parte africani) il quale, accompagnato da aria calda in quota, bloccherà qualsiasi perturbazione atlantica o irruzione di aria fredda in discesa dal Polo Nord. L’anomalia più rilevante riguarderà il campo delle temperature: solitamente questo è uno dei periodi più freddi dell’anno e invece sono attesi, pensate, scarti rispetto alla media climatica di 10 gradi specie sulle Isole Britanniche, Francia, Germania e parte della Penisola Scandinava. Questa fase mite arriverà anche sull’Italia e, in particolare, il caldo fuori stagione si farà sentire in montagna e al Centro-Sud: in città come Firenze, Roma e Napoli si potranno raggiungere punte massime di temperatura fin verso i 14-15 gradi. Il quadro è più variegato di quanto si pensi.

Sulla Valle Padana e lungo i fondovalle alpini si potranno generare forti inversioni termiche notturne, con temperature anche sottozero e formazione di ghiaccio, nonché con la possibile formazione di banchi nebbiosi. Da sottolineare, infine, un fenomeno veramente insidioso e pericoloso per lasalute: la mancanza di ventilazione per giorni e giorni favorirà il ristagno delle sostanze inquinanti che, soprattutto a causa dell’alta pressione, sono destinate a rimanere “schiacciate” nei bassi strati dell’atmosfera, determinando dei parametri ambientali anche pessimi, con gravi ripercussioni per la nostra salute (malattie respiratorie, eccetera). Almeno fino al 20-21 dicembre l’atmosfera sarà come bloccata a causa della persistenza di questa figura anticiclonica; l’inverno, insomma, si prenderà una pausa, in un periodo che solitamente è tra i più freddi dell’anno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 15 dicembre 2023, stop mezzi pubblici: da Roma a Milano, da Napoli a Torino

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(Adnkronos) –
Sciopero dei trasporti pubblici oggi.Dalle 9 alle 13 di venerdì 15 dicembre si fermano bus, treni, tram e metropolitana nelle città italiane per la protesta indetta da una serie di sindacati: l’agitazione è proclamata da USB Lavoro Privato, AL Cobas, CUB Trasporti, SGB, Cobas Lavoro Privato e ADL Cobas.

Inizialmente, lo stop avrebbe dovuto abbracciare le intere 24 ore della giornata.La precettazione disposta dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ridotto la protesta a 4 ore. Lo stop è stato indetto “per il superamento dei salari di ingresso, contro il dispendio di soldi pubblici per appalti e subappalti, per la sicurezza dei lavoratori e del servizio con l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del salario minimo per legge a 10 euro l’ora; contro la pratica dei contratti atipici e precariato; per il blocco delle privatizzazioni, per una legge sulla rappresentanza e per il blocco delle spese militari”. Se la precettazione disposta da Salvini verrà rispettata, i mezzi pubblici si fermeranno dalle 9 alle 13 nelle varie città: da Roma a Milano, da Napoli a Torino.

L’USB, d’altra parte, ha reso noto che non rispetterà la precettazione e lo sciopero, quindi, dovrebbe durare 24 ore.  Sono previste, in questo caso, fasce di garanzia che variano da città a città per orario.A Roma i mezzi pubblici sono garantiti fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

A Milano il servizio Atm è garantito fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18.A Torino dalle 6 alle 9 e dalle 12 e alle 15.

A Napoli dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20.A Genova dalle 6 alle 9 e dalle 17.30 fino alle 20.30.

A Firenze mezzi pubblici garantiti dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 20. Il Tar del Lazio ieri ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dai sindacati di base contro la precettazione. “Il Tar si inchina alla ordinanza di Salvini: è Natale, non si può scioperare”, è il commento dell’Usb che conferma la “sfida” al ministro dei Trasporti e la disubbidienza all’ordinanza del Mit.”Sarà uno sciopero dell’intera giornata”, ribadisce il sindacato. “Ha dell’incredibile, ma non è certo la prima volta, la motivazione con la quale il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza con la quale Salvini ha, di nuovo, ridotto a 4 ore lo sciopero nazionale del trasporto locale, indetto per domani 15 dicembre.Il presidente della Terza Sezione del Tar del Lazio fa riferimento alla ‘particolare condizione di pericolo che interessa alcune aree della Penisola a causa delle avversità atmosferiche di eccezionale intensità’, il riferimento è alla passata alluvione che ha riguardato in particolare la regione Toscana nei giorni tra il 2 e il 5 novembre, e ‘al maggior aumento della mobilità non dettata da esigenze lavorative che si riscontra in questo periodo dell’anno’”, mentre qui il riferimento è all’approssimarsi delle festività natalizie”, spiega il sindacato. “Difficile pensare che al giudice sia passata inosservata la grande distanza temporale che ci separa dagli eventi atmosferici ed il fatto che essi, comunque, abbiano interessato una parte del territorio nazionale.

Ed è altrettanto impensabile che sia sfuggito che la legge già prevede un periodo di “salvaguardia” dalle agitazioni proprio in prossimità delle festività natalizie, periodo che ha inizio però il 18 dicembre e che quindi esclude lo sciopero di domani”, aggiunge l’Usb. “I continui attacchi alla magistratura prodotti dal governo stanno avendo i loro effetti, questa è l’unica amara considerazione che si può fare.Questa sentenza suona a conferma della scelta di Usb di disobbedire all’ordinanza di Salvini: è questa l’unica arma che abbiamo per difendere il diritto di sciopero e la libertà di tutti”, conclude.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto di stabilità, Meloni punta a chiudere la partita

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(Adnkronos) – La sedia lasciata vuota da Viktor Orban mentre gli altri 26 leader del Consiglio europeo votano il via libera ai negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldavia alla Ue è l’istantanea della prima, lunga giornata del summit di Bruxelles.Alla fine il primo ministro ungherese, che aveva agitato lo spauracchio del veto, decide di alzarsi dal tavolo e di non partecipare a una votazione che i vertici della Ue definiscono “storica” ma che per il capo del governo di Budapest è semplicemente “pessima”.

Giorgia Meloni, dal canto suo, esprime apprezzamento per l’esito del voto e rivendica il ruolo negoziale svolto dall’Italia. Ieri mattina, infatti, a margine dei lavori del Consiglio, la premier ha avuto un faccia a faccia con Orban, il quale prima aveva incontrato i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, Charles Michel e Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.Il pressing dei big della Ue ha così scongiurato il veto dell’Ungheria, che ha potuto ‘consolarsi’ con gli oltre 10 miliardi di euro di fondi di coesione sbloccati dalla Commissione.  In serata da Palazzo Chigi filtra “grande soddisfazione” per i “concreti passi avanti” nel processo di allargamento raggiunti al Consiglio europeo per Ucraina, Moldova, Georgia e Bosnia Erzegovina.

Secondo Meloni si tratta di un risultato “di rilevante valore per l’Unione Europea e per l’Italia”, che arriva alla fine di un “negoziato complesso” in cui Roma ha giocato “un ruolo di primo piano” nel sostenere attivamente sia paesi del Trio orientale sia la Bosnia Erzegovina (la cui causa è stata perorata con grande forza dal governo italiano) e i Paesi dei Balcani occidentali.  “Fare politica estera vuol dire parlare con tutti”, sottolineano fonti di governo, ripercorrendo la girandola di incontri avuti da Meloni a Bruxelles sinora.Il più significativo quello della notte tra mercoledì e giovedì nel sala bar dell’Hotel Amigo, dove la leader di Fratelli d’Italia ha avuto un lungo scambio di vedute con Macron, davanti a un calice di vino rosso.

Un incontro informale al quale si è aggiunto in un secondo momento anche Scholz. La discussione a Bruxelles sull’allargamento ella Ue “è stata lunga, ha mostrato piena consapevolezza del significato storico della decisione odierna con molti riferimenti al passato e al futuro”, evidenziano fonti diplomatiche, spiegando che le conclusioni sull’allargamento sono state approvate con l’aggiunta di alcune modifiche fra cui “un significativo passaggio” sulla Bosnia Erzegovina che esprime la volontà dell’Ue di aprire i negoziati di adesione con una chiara prospettiva temporale e precise indicazioni procedurali. Chiuso il capitolo dell’allargamento, il capo dell’Eliseo e quello del Bundeskanzleramt saranno per Meloni gli interlocutori in un’altra, difficile partita che al momento resta ancora aperta, quella della riforma del Patto di stabilità.Il dossier dovrebbe essere chiuso la settimana prossima, in assenza di sorprese.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, che ha la presidenza di turno del Consiglio Ue, ha detto che ritiene “possibile” chiudere la riforma entro fine anno.Mercoledì 20 dicembre è convocato un Ecofin straordinario in videoconferenza: dovrebbe trattarsi dell’ultima riunione sulla materia, “in linea di principio”, riferisce una fonte Ue.

Quindi, ci si attende che sia risolutiva.  Sulla riforma del patto di stabilità “credo che si debba trovare un compromesso equo, che non penalizzi l’Italia e neanche la Francia, che ha una visione molto simile alla nostra.Dobbiamo avere degli obiettivi realizzabili”, altrimenti “significa prendersi gioco dei cittadini e dell’Europa”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, anche lui ieri a Bruxelles per il pre-vertice del Partito popolare europeo.  
La discussione tra i capi di Stato e di governo dell’Ue è iniziata dalla revisione del quadro di bilancio pluriennale dell’Unione 2021-2027.

Il presidente del Consiglio europeo Michel ha messo sul tavolo la proposta negoziale di compromesso (‘negobox’ in gergo comunitario): al centro dei colloqui, la quantità di risorse fresche da inserire nel bilancio oltre a quelle destinate al sostegno dell’Ucraina (50 miliardi di euro, di cui 17 trasferimenti e il resto prestiti); e le priorità, come un finanziamento prevedibile e continuo per Kiev, le migrazioni, il fondo di solidarietà e il pagamento degli interessi di Next Generation Eu. Durante la discussione Meloni avrebbe fatto leva sulla necessità di avere nuove “risorse proprie” per l’Ue, visto che i soldi freschi previsti nella ‘negobox’ e le riallocazioni proposte non bastano a coprire le necessità finanziarie per tutti i capitoli.In serata l’Italia ha preso parte alla riunione ristretta sul bilancio Ue con Francia, Germania e i paesi ‘frugali’ guidati dall’Olanda di Mark Rutte.

Le trattative, dunque, proseguono. (dall’inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, via libera Ue a colloqui adesione: svolta storica

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(Adnkronos) –
L’Unione Europea punta decisamente ad espandersi verso est, rispondendo compatta all’imperialismo russo, risorto sotto Vladimir Putin.Il Consiglio Europeo, a sorpresa, ha dato il via libera nel tardo pomeriggio ai colloqui di adesione con l’Ucraina e la Moldova, entrambe ex repubbliche socialiste sovietiche. Ha garantito lo status di Paese candidato alla Georgia, altra ex repubblica dell’Urss, che diede i natali a Giuseppe Stalin.

E guarda all’avvio dei negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina, sulla base di un rapporto della Commissione atteso nel marzo 2024.La svolta è arrivata a sorpresa a Bruxelles, in un Consiglio Europeo che nei briefing preparatori era stato invariabilmente descritto come “difficile” e probabilmente molto “lungo”.  
Invece, sono bastate poche ore ai capi di Stato e di governo per mettere all’angolo l’ungherese Viktor Orban, che minacciava il veto.

Il leader magiaro, da politico “pragmatico” qual è (definizione del premier polacco Donald Tusk), davanti ai 26 colleghi compatti ha scelto di non partecipare alla decisione, lasciando la stanza.Nessuno, quindi, ha obiettato alle conclusioni sull’allargamento. Soddisfatto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, che, sceso in sala stampa in mezzo ai cronisti, ha salutato il “momento storico”, che dimostra la “credibilità” dell’Ue.

Orban, dal canto suo, stamani aveva sottolineato che l’Ucraina non rispetta “tre criteri su sette” individuati dalla Commissione.Alla fine, ha nicchiato, ma parlare di sconfitta è eccessivo, se non sbagliato: il leader magiaro porta comunque a casa lo sblocco di 10,2 miliardi di euro di fondi di coesione, grazie alla riforma della giustizia.  Sui veri obiettivi del leader ungherese, le opinioni divergono.

Per una fonte diplomatica, “voleva solo i soldi”.Per un’altra fonte, “voleva compiacere la sua opinione pubblica”.

Quale che fosse il suo intento, il leader ungherese non ha partecipato a quella che ritiene essere una decisione sbagliata, senza bloccarla.Michel, dal canto suo, porta a casa un successo politico: l’avvio dei colloqui di adesione, sottolinea “è un segnale politico molto potente.

Penso al popolo ucraino: siamo al loro fianco”.  
Diversi leader hanno sottolineato che l’avvio dei negoziati di adesione non significa che questi Paesi entreranno presto nell’Ue: al contrario, occorreranno “anni”, ha sottolineato tra gli altri il premier olandese Mark Rutte.Ma quello che conta è il segnale politico: come ha detto il primo ministro portoghese Antonio Costa, non era possibile negare agli ucraini, che da due anni combattono contro i russi per potere un giorno aderire all’Unione, questa prospettiva.

Tanto più ora che il Congresso Usa, come ha ricordato Rutte, ha “rimandato” lo stanziamento di nuovi aiuti militari. Il premier belga Alexander De Croo ha spiegato che Orban, di fronte a 26 colleghi, tutti decisi a dare il via libera all’avvio dei negoziati, ha deciso di “non usare il suo diritto di veto”.L’Ucraina, ha aggiunto, “è un Paese in guerra da quasi due anni: la popolazione ucraina ha fatto enormi sacrifici.

E’ anche un messaggio molto importante per Mosca: l’Europa non abbandona l’Ucraina e questo messaggio dice che siamo qui insieme, siamo uniti in Europa e che vogliamo tenere l’Ucraina dalla nostra parte”.  Il premier sloveno Robert Golob ha ricordato, ad una giornalista georgiana, che la decisione è soprattutto “simbolica” e che Tbilisi deve “lavorare duramente” per rispettare i criteri.Ma ha anche sottolineato quello che sanno tutti, cioè che c’è una situazione “geopolitica” che non si può ignorare e che potrebbe accelerare il processo di adesione.

Michel ha spiegato che il successo si deve al lungo lavoro svolto in preparazione del summit.E probabilmente anche ad una sapiente gestione delle aspettative, visto che era stato paventato un Euco ‘monstre’, evocando addirittura il precedente del Consiglio del luglio 2020 che dette il via a Next Generation Eu, che durò ben quattro giorni e quattro notti.

In ogni caso, l’Ue manda un messaggio chiaro all’Ucraina e soprattutto alla Russia di Putin, non rinnegando le aperture fatte a Kiev, fin dall’accordo di associazione entrato in vigore nel 2017. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, reduce da una missione negli Usa dalla quale non ha ricavato molto, riceve un segnale politico chiaro dall’Unione Europea, che non lo abbandona, malgrado l'”affaticamento di cui parlano tutti”, come dice la presidente del Parlamento Roberta Metsola (“è nostra responsabilità evitare che prenda piede”, rimarca). Per Zelensky, “la storia è fatta da coloro che non si stancano di combattere per la libertà”.Ora il Consiglio Europeo deve decidere sulla revisione dell’Mff 2021-27: il pacchetto è in mano agli sherpa, che dovrebbero trovare una soluzione all’interno della ‘negobox’ presentata da Michel.

Il negoziato resta “difficile”, ma i 50 miliardi di euro per l’Ucraina (17 miliardi di trasferimenti e 33 miliardi di prestiti) non sono messi in forse da nessuno dei 26.Forse gli ucraini, alle prese con un duro inverno e con i bombardamenti degli invasori russi, da ieri sera si sentiranno un po’ meno soli.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)