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Sport in TV 21 Dicembre: Eventi Imperdibili

Sport in TV oggi (giovedì 21 dicembre)

Sport in TV 21 Dicembre: oggi si prospetta un’emozionante giornata sportiva. Dai suggestivi panorami di Courchevel, dove Mikaela Shiffrin ambisce al suo 101° successo nella Coppa del Mondo di sci alpino femminile, all’arena Eurolega con la Virtus Bologna in sfida contro Valencia. Nel mondo del volley, Trento e Civitanova si confrontano con Tours e VK Lvi Praga nella Champions League. Consulta il calendario completo e gli orari dettagliati per seguire ogni momento di azione, con copertura televisiva e opzioni di streaming per un’esperienza sportiva completa e coinvolgente. 

Sport in TV oggi: Orari e Programma degli Eventi

Giovedì 21 dicembre offre una ricca giornata di sport con la guida completa di OA Sport. Scopri tutti gli eventi in programma e le relative trasmissioni televisive e streaming.

Sci Alpino Femminile a Courchevel, Francia

Oggi, Courchevel ospita la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. Mikaela Shiffrin punta al suo 101° successo, mentre l’Italia cerca di confermare i progressi recenti. L’evento include anche lo skicross a Innichen.

Eurolega: Virtus Bologna vs. Valencia

La Virtus Bologna continua il suo percorso nella Eurolega contro Valencia. Segui il sogno della Virtus mentre cerca il successo in trasferta. Nel volley, Trento e Civitanova affrontano Tours e VK Lvi Praga nella Champions League.

Calendario Completo e Orari TV/Streaming

Consulta il calendario completo e gli orari dettagliati per non perdere nessun momento emozionante. Trova la copertura televisiva e le opzioni di streaming per goderti gli eventi sportivi in diretta.

CALENDARIO SPORT IN TV OGGI
Giovedì 21 dicembre

01.30 Basket, NBA: New Orleans-Memphis – Diretta tv su Sky Sport Uno (201), in streaming su SkyGo e su NOW.

02.00 Basket, NBA: Chicago-San Antonio – Diretta tv su Sky Sport NBA (209), in streaming su SkyGo e su NOW.

11.00 Snooker, German Masters: qualificazioni – Diretta streaming su eurosport.it, Discovery+.
11.45 Freestyle, Coppa del Mondo a Innichen (Italia): fase finale maschile – Diretta tv su RaiSport HD, Eurosport1 HD, in streaming su RaiPlay, eurosport.it, Discovery+, SkyGo e su NOW.

12.00 Tennis, World Tennis League ad Abu Dhabi: TSL Hawks-Honours FX Falcons – Diretta streaming su eurosport.it, Discovery+.
12.09 Freestyle, Coppa del Mondo ai Innichen (Italia): fase finale femminile – Diretta tv su RaiSport HD, Eurosport1 HD, in streaming su RaiPlay, eurosport.it, Discovery+, SkyGo e su NOW.

15.00 Tennis, World Tennis League ad Abu Dhabi: PBG Eagles-SG Mavericks – Diretta streaming su eurosport.it, Discovery+.

17.00 Pallanuoto, Sardinia Cup 2023: Francia-Australia – Diretta streaming su RaiPlay3.
17.00 Volley, CEV Cup: PAOK-Milano – Diretta streaming su EuroVolley Tv.
17.00 Basket femminile, Eurolega: Venezia-Friburgo – Diretta streaming sul canale Youtube della competizione.
17.45 Sci alpino, Coppa del Mondo a Courchevel (Francia): prima manche – Diretta tv su RaiSport HD, Eurosport1 HD, in streaming su RaiPlay, eurosport.it, Discovery+, SkyGo e su NOW.

19.00 Calcio, laLiga: Betis Siviglia-Girona – Diretta streaming su DAZN.
19.00 Pallanuoto, Sardinia Cup 2023: Italia-Montenegro – Diretta tv su RaiSport HD, in streaming su RaiPlay.

20.00 Volley, Challenge Cup: Monza-Panatinaikos – Diretta streaming su Eurovolley Tv.
20.00 Volley, Champions League: Itas Trentino vs Tours VB – Diretta streaming su DAZN.
20.05 Basket, Eurolega: Maccabi-Stella Rossa – Diretta streaming su DAZN.
20.30 Basket femminile, Eurolega: Namur-Sassari – Diretta streaming sul canale Youtube della competizione.
20.30 Volley, Champions League: Cucine Lube Civitanova-VK Lvi Praga – Diretta streaming su DAZN.
20.30 Basket, Eurolega: Valencia-Virtus Bologna – Diretta tv su Sky Sport Uno (201), Sky Sport Arena (204), in streaming su SkyGO, NOW e su DAZN.
20.45 Basket, Eurolega: Real Madrid-Partizan Belgrado – Diretta streaming su DAZN.
20.45 Sci alpino, Coppa del Mondo a Courchevel (Francia): prima manche – Diretta tv su RaiSport HD, Eurosport1 HD, in streaming su RaiPlay, eurosport.it, Discovery+, SkyGo e su NOW.

21.00 Calcio, Premier League: Crystal Palace-Brighton – Diretta tv su Sky Sport Calcio (202), in streaming su SkyGo e su NOW.
21.00 Calcio, laLiga: Alaves-Real Madrid – Diretta streaming su DAZN.
21.30 Calcio, laLiga: Maiorca-Osasuna – Diretta streaming su DAZN.

Meteo Stabia 21 Dicembre 2023: poco nuvoloso per l’intera giornata

Meteo Stabia 21 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 21 Dicembre 2023: oggi cielo in prevalenza poco nuvoloso per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale, non sono previste piogge nelle prossime ore.

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Meteo Nazionale 21 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 21 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 2044m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est-Sudest, al pomeriggio assenti. Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo Campania

L’alta pressione è disturbata da infiltrazioni umide in serata, responsabili di un rapido aumento della nuvolosità dopo una giornata assolata.

Nello specifico:

su litorale settentrionale e pianure settentrionali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale;
sul litorale meridionale cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio;
sulle pianure meridionali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio sino a cieli molto nuvolosi o coperti la sera;
sul subappennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;
sull’Appennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata. Venti deboli dai quadranti sud-orientali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 2000 metri.
Mare da poco mosso a mosso.

Meteo Napoli 21 Dicembre 2023: oggi sereno, Venerdì 22 nubi sparse, Sabato 23 cielo coperto

Meteo Napoli 21 Dicembre 2023: cielo sereno, minima 9°C, massima 15°C.

Meteo Napoli 21 Dicembre 2023: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno, minima 9°C, massima 15°C. Nel dettaglio: poche nubi al mattino, cielo sereno al pomeriggio

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Meteo Nazionale 21 Dicembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Meteo Napoli 21 Dicembre 2023: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno, minima 9°C, massima 15°C.
Nel dettaglio: poche nubi al mattino, cielo sereno al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 9°C alle ore 7.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 10km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità di circa 19km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.1, corrispondente a 476W/mq.

Previsione Meteo Campania

L’alta pressione è disturbata da infiltrazioni umide in serata, responsabili di un rapido aumento della nuvolosità dopo una giornata assolata.
Nello specifico:
su litorale settentrionale e pianure settentrionali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale;
sul litorale meridionale cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio;
sulle pianure meridionali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio sino a cieli molto nuvolosi o coperti la sera;
sul subappennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;
sull’Appennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata. Venti deboli dai quadranti sud-orientali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 2000 metri.
Mare da poco mosso a mosso.

Israele-Hamas, Usa: “Vogliamo la fine della guerra il prima possibile”

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(Adnkronos) – Guerra tra Israele e Hamas, ”priorità assoluta” dell’amministrazione Biden è a oggi che finisca ”il più rapidamente possibile”. “Stiamo facendo pressione” perché si arrivi a una tregua” ha detto ai giornalisti al suo arrivo a Milwaukee, nel Wisconsin, il presidente americano Joe Biden, parlando della possibilità di un nuovo accordo tra Israele e Hamas per una tregua nei combattimenti e per il rilascio degli ostaggi.Poi ha definito “tragica” la morte di 20mila palestinesi nella Striscia di Gaza, secondo l’ultimo bilancio fornito da Hamas, a causa delle operazioni israeliane.  La fine del conflitto, dichiara il Segretario di Stato americano Antony Blinken durante la conferenza stampa di fine anno del Dipartimento di Stato, è stata indicata come priorità quattro, dopo il sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia, relazionarsi con la Cina e costruire una coalizione.  Gli Stati Uniti si aspettano, inoltre, ”attacchi più mirati” contro gli obiettivi da colpire nella Striscia di Gaza. “Ci aspettiamo di vedere, e vogliamo vedere, uno spostamento verso operazioni più mirate, con un numero minore di forze, che siano realmente concentrate sulla leadership di Hamas, della rete di tunnel e di alcuni altri elementi critici”, ha detto Blinken. “E quando questo accadrà, vedrete che anche il danno arrecato ai civili diminuirà in modo significativo”, ha affermato. ”Gli Stati Uniti e Israele vogliono un accordo per una nuova pausa dei combattimenti che consenta il rilascio degli ostaggi”, dichiara Blinken, ma ”il problema era e rimane Hamas”. “Ciò che mi colpisce è che, anche se sentiamo molti paesi sollecitare la fine di questo conflitto, che tutti noi vorremmo vedere, non sento praticamente nessuno chiedere ad Hamas di smettere di nascondersi dietro i civili, di deporre le armi, di arrendersi”, ha dichiarato Blinken. “Come è possibile che non vi siano richieste rivolte all’aggressore, ma solo richieste alla vittima?”, si è chiesto.  Gli Stati Uniti stanno discutendo con attenzione del testo della risoluzione, presentata dagli Emirati Arabi Uniti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Da parte degli Usa c’è l’impegno a far sì che gli aiuti arrivino in sicurezza ed effettivamente alla popolazione di Gaza. ”Continuiamo a impegnarci ampiamente e in modo costruttivo con un certo numero di paesi per cercare di risolvere alcune delle questioni in sospeso nella risoluzione del Consiglio di sicurezza” dell’Onu, ha affermato Blinken.Sottolineando che gli Usa condividono l’obiettivo degli Emirati di portare maggiori aiuti alla popolazione di Gaza, Blinken ha detto che ”continuiamo a lavorare su questo aspetto ogni giorno, assicurandoci ad esempio che, una volta che gli aiuti arrivano a Gaza, possano effettivamente spostarsi ed essere distribuiti in modo sicuro e protetto con percorsi prevedibili”. Gli Usa, ha aggiunto, sono ”stati in prima linea in tutti questi sforzi e vogliamo assicurarci che la risoluzione, in ciò che chiede e richiede, porti effettivamente avanti tale sforzo e non faccia nulla che possa effettivamente compromettere la fornitura di assistenza umanitaria”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, accordo unanime su nuovo Patto Stabilità. Meloni: “Intesa migliorativa per l’Italia”

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(Adnkronos) – Dopo molti mesi i ministri delle Finanze dell’Ue hanno trovato ieri l’accordo, dopo molti mesi, sulla riforma del Patto di Stabilità.L’intesa prima che venga disattivata la clausola di salvaguardia, a partire dall’inizio del 2024.

Il parere è stato “unanime”, ha detto la ministra spagnola Nadia Calvino: anche l’Italia ha dato il suo assenso, in uno “spirito di compromesso”, come ha detto durante la videoconferenza dell’Ecofin il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.Il nuovo patto, ha aggiunto, è “più realistico” di quello precedente.

Il ministro ha sottolineato, inoltre, che “l’Italia ha ottenuto molto e, soprattutto, quello che sottoscriviamo è un accordo sostenibile per il nostro Paese, volto da una parte a una realistica e graduale riduzione del debito, mentre dall’altra guarda agli investimenti, specialmente del Pnrr, con spirito costruttivo”.  Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, considera “importante che sia stato trovato tra i 27 Stati membri della Ue un compromesso di buonsenso per un accordo politico sul nuovo Patto di stabilità e crescita”. “Nonostante posizioni di partenza ed esigenze molto distanti tra gli Stati, il nuovo Patto risulta per l’Italia migliorativo rispetto alle condizioni del passato” si legge nella nota di Palazzo Chigi.L’accordo sul Patto di stabilità prevede ”regole meno rigide e più realistiche di quelle attualmente in vigore, che scongiurano il rischio del ritorno automatico ai precedenti parametri, che sarebbero stati insostenibili per molti Stati membri”. L’accordo, raggiunto in Consiglio sulla posizione negoziale, si basa sulla proposta avanzata dalla Commissione in primavera, ma la complica parecchio.

L’obiettivo di semplificare il quadro della governance economica non viene raggiunto: era complicato e resterà complicato, essenzialmente per motivi legati alle esigenze di politica interna di ciascun governo.Per il commissario Paolo Gentiloni, se la riforma aggiunge “complessità” alla proposta della Commissione, ne conserva però “il cuore”, in primis “l’equilibrio tra stabilità nella finanza pubblica e riforme e investimenti”.  L’Europa, aggiunge, “ha bisogno di regole comuni, non di nostalgie dell’Austerity” e “penso che questo compromesso ci aiuterà in questa direzione”.

Quella concordata nell’Ecofin non è la versione definitiva delle regole, che dovranno ora essere negoziate nei triloghi con il Parlamento Europeo, che dovrebbero concludersi prima di fine legislatura: si tratta, tecnicamente, di tre proposte legislative.Per la ministra spagnola, la riforma è “equilibrata”, dato che prevede ben “quattro salvaguardie: sul debito, sul deficit, sulla controciclicità e per proteggere gli investimenti”.

Restano due bracci del patto: quello correttivo e quello preventivo.La procedura per deficit eccessivo non cambia (cambiano le sanzioni, che vengono abbassate in modo che sia più facile infliggerle ai ‘reprobi’), ma cambiano le condizioni cui dovranno sottostare i Paesi sotto procedura.  Per evitare che gli Stati che finiranno in procedura la prossima primavera, tra cui quasi sicuramente l’Italia e la Francia, debbano tagliare gli investimenti in un momento in cui devono essere fatti (quelli per la transizione climatica vanno fatti “ora”, rimarca una fonte di Bercy), viene introdotta nel testo, tramite un ‘considerando’, una forma di flessibilità, per cui la Commissione Europea tiene conto della maggiore spesa per interessi valutando il percorso di rientro da concordare con il Paese (piani di aggiustamento basati su una traiettoria di spesa, di 4 anni estendibili a 7 tenendo conto di riforme e investimenti), limitatamente al periodo 2025-27. In particolare, la Commissione terrà conto dei Pnrr nella decisione sull’estensione del piano, un punto che stava a cuore sia alla Francia che all’Italia.

Il parametro che conta è quello della spesa netta, il rispetto del quale verrà controllato tramite un apposito conto: al superamento di determinate soglie di scostamento (0,3% di Pil di deficit annuo, 0,6% cumulativo nel periodo di piano), la Commissione redige un rapporto e può lanciare una procedura per deficit.Il conto viene azzerato alla fine del periodo di piano.

Vengono introdotte nel braccio preventivo, per volontà soprattutto della Germania, due salvaguardie ‘orizzontali’, valide per tutti, una sulla riduzione minima del debito annua (1% del Pil per i Paesi sopra il 90%, 0,5% per quelli tra il 60% e il 90%), l’altra sul deficit, più complessa, che era particolarmente problematica per l’Italia. La salvaguardia sul deficit, fortemente voluta dal tedesco Christian Lindner, prevede un obiettivo di deficit dell’1,5% strutturale, con un margine di 1,5% del Pil rispetto all’obiettivo del 3%, per i Paesi con debito sopra il 90% del Pil; il margine è dell’1% per i Paesi al di sotto del 90% (quindi l’obiettivo di deficit strutturale è del 2%).Per mitigarne l’impatto, si è deciso che il ritmo di convergenza verso questo obiettivo sarà graduale, con un aggiustamento minimo strutturale primario dello 0,4% annuo, che si riduce allo 0,25% annuo nel caso di estensione del periodo di piano (sono soglie leggermente superiori a quelle incluse nella bozza dell’ultimo Ecofin, rispettivamente 0,3% e 0,2%).  Per l’Italia, e per la Francia, rispetto alle regole attuali, irrealistiche, si tratta di un guadagno netto: rispetto all’Mto, Parigi guadagna oltre un punto di Pil, Roma ancora di più.

E l’aggiustamento minimo, dello 0,25% strutturale primario, è assai più dolce di quello previsto dalle regole attuali (minimo di 0,5% di saldo strutturale ogni anno).Per una fonte di Bercy, “non si può dire” che le nuove regole portino l’austerità, perché, paragonandole a quelle vecchie, il miglioramento è netto.

E per l’Italia si tratta di “un buon accordo”, sottolineano da Parigi. L’intesa è stata annunciata ieri sera dai ministri francese, Bruno Le Maire, e tedesco, Christian Lindner, dalla capitale francese, in una conferenza stampa congiunta, ma secondo fonti di Bercy il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e la presidenza spagnola, sono stati costantemente informati e tenuti al corrente.Del resto, secondo la fonte, era indispensabile che Francia e Germania si accordassero tra loro, per arrivare ad un accordo a 27, concetto che avevano trasmesso a Parigi “molti Stati membri”. L’accordo risponde alle necessità politiche di ciascun ministro: ognuno può rivendicare qualcosa, in un pacchetto complessivamente “equilibrato”, come l’ha definito Nadia Calvino.

In particolare Christian Lindner, che lotta per la propria sopravvivenza politica (il suo partito, l’Fdp, balla intorno al 5% nei sondaggi, la soglia di sbarramento del Bundestag, rispetto all’11% del 2021), porta a casa regole “severe”, come ha rivendicato ieri, mentre quelle del vecchio patto di stabilità erano severe “solo sulla carta”.  Che poi questo quadro di governance economica, oltre ad essere ‘tarato’ sulle esigenze di politica interna dei singoli governi, sia anche quello che davvero servirebbe all’Ue nel suo insieme, per recuperare gli enormi ritardi accumulati rispetto agli Usa e alla Cina in particolare dopo la crisi finanziaria iniziata nel 2008 e i danni autoinflitti con le politiche di austerity, è da vedere. Come notava lo European Council on Foreign Relations, nel 2008, anno del fallimento di Lehman Brothers, l’economia dell’Ue, che ha molti più abitanti del colosso d’Oltreatlantico, era leggermente più grande di quella americana: 16,2 trilioni di dollari, contro 14,7 trilioni di dollari.Nel 2022, l’economia statunitense era cresciuta fino a raggiungere i 25mila miliardi di dollari, mentre l’Ue e il Regno Unito insieme avevano raggiunto solo i 19.800 miliardi di dollari.

L’economia americana è ora quasi un terzo più grande ed è oltre del 50% più grande dell’Ue, senza il Regno Unito. Si vedrà se il quadro di governance economica è quello che serve ad una Ue che si vuole “geopolitica”.Per contrastare la rinascita dell’imperialismo russo sotto Vladimir Putin, che pare determinato a ridurre l’Ucraina, grande esportatore di derrate alimentari, ad un Paese pressoché privo di sbocchi sul mare, affidarsi solo alla mano invisibile del mercato rischia di non bastare.

Per non parlare della transizione verde e digitale.Serviranno investimenti pubblici, e non pochi.

E se le regole non li incoraggeranno, come ammoniva Mario Draghi da premier, semplicemente non verranno fatti.Con quali conseguenze, lo si vede già oggi, con la promessa di consegnare 1 milioni di munizioni d’artiglieria all’Ucraina entro fine marzo 2024, clamorosamente disattesa dall’Ue.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo 21 Dicembre 2023: Venti furiosi con la Tempesta del Solstizio

Meteo 21 Dicembre 2023: il Maxi Anticiclone divora l’Inverno, ma si avvicina la Tempesta del Solstizio

Meteo 21 Dicembre 2023: Avviso meteo: tra poco una vera e proprio burrasca di vento interesserà buona parte dell’Italia, con raffiche che potrebbero superare anche i 90-100 km/h.

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Ecco l’Anticiclone “mangia-inverno”, da Giovedì e poi Venerdì tantissimo VENTO!
E’ arrivato il Super Anticiclone che garantirà una stabilità atmosferica fin oltre NATALE, clima via via più piacevole ove soleggiato.
Da segnalare: da Giovedì 21 venti forti di Maestrale, pericolo in Sardegna. Venerdì venti caldi di Foehn in Pianura Padana.
VIGILIA, NATALE e SANTO STEFANO: maxi anticiclone, clima gradevole di giorno, tante nuvole sui settori tirrenici e isolate nebbie in Pianura Padana.

APPROFONDIMENTO

La pressione è grossomodo stabile. Soffiano venti di Maestrale, forti in Sardegna.

La giornata trascorrerà con condizioni di tempo asciutto, il cielo si presenterà molto nuvoloso o anche coperto sulla fascia centrale adriatica e su molte zone del Sud, ma con scarse precipitazioni, più probabili in tarda serata sulle coste tirreniche meridionali.

Più soleggiato al Nord.

NORD
La pressione è stabile sulle nostre regioni, ma sulle Alpi si addossano venti settentrionali che provocheranno delle nevicate sui confini, per ora a quote superiori ai 7-800 metri. Sul resto delle regioni il bel tempo sarà prevalente con un cielo che si presenterà poco o irregolarmente nuvoloso dappertutto. Venti deboli settentrionali. Temperature in lieve aumento.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 6-7°C di Aosta e Torino e i 13°C di Genova

CENTRO e SARDEGNA
Sulle nostre regioni la pressione è piuttosto stabile, ma in Sardegna soffia il Maestrale, via via più intenso verso sera e notte. La giornata trascorrerà con una mattinata con cielo spesso coperto sulle regioni adriatiche, anche con occasionali piovaschi intermittenti. Sul resto dei settori avremo un cielo parzialmente nuvoloso. Temperature grossomodo stazionarie.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 9-10°C di Perugia e Campobasso e i 12-13°C di Roma e Pescara

SUD e SICILIA
Soffiano venti deboli di Maestrale sulle nostre regioni e così il cielo in questa giornata si presenterà spesso coperto o molto nuvoloso, ma non sono attese precipitazioni degne di essere menzionate. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni sia nei valori massimi che in quelli minimi, i mari risulteranno poco mossi, molto mosso soltanto il canale di Sicilia.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7°C di Potenza e i 13-16°C di molte città

ACCADDE OGGI 21 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 21 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 17 Dicembre.

ACCADDE OGGI 21 Dicembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri.

L’aforisma del 21 Dicembre
Crea tutta la felicità che sei in grado di creare, elimina tutta l’infelicità che sei in grado di eliminare: ogni giorno ti darà l’occasione, ti inviterà ad aggiungere qualcosa ai piaceri altrui, o a diminuire qualcosa delle loro sofferenze. E per ogni granello di gioia che seminerai nel petto di un altro, troverai un raccolto nel tuo petto, mentre ogni dispiacere che toglierai dai pensieri e sentimenti di un’altra creatura sarà sostituito da meravigliosa pace e gioia nel santuario della tua anima.
Jeremy Bentham

Nati il 21 dicembre …
Heinrich Böll (1917)
Jane Fonda (1937)
Samuel L. Jackson (1948)

e morti…
Giovanni Boccaccio (1375)
Giuseppe Gioacchino Belli (1863)
Francis Scott Fitzgerald (1940)

ACCADDE OGGI 21 Dicembre: …
1880 – L’Isola di Man diventa la prima entità politica a concedere il voto alle donne.
1891 – Viene giocata la prima partita di pallacanestro.
1937 – Debutto sugli schermi di Biancaneve e i sette nani.
1958 – Charles de Gaulle viene eletto come primo presidente della Quinta Repubblica francese.
1968 – Lancio dell’Apollo 8.

Oggi ricorre: il solstizio d’inverno, corrispondente al primo giorno di inverno nell’emisfero boreale e al primo giorno d’estate nell’emisfero australe. La Chiesa cattolica celebra la memoria di san Pietro Canisio; la religione romana festeggia gli Angeronalia, il quinto giorno dei Ludi Saturnali e il terzo dei Ludi del Sole; la Wicca celebra Yule.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Anastasio il Giovane, martire
San Glicerio di Nicomedia, martire
San Pietro Canisio, sacerdote e dottore della Chiesa
San Temistocle di Licia, martire
Beato Pietro Friedhofen, fondatore

Religione romana antica e moderna:
Angeronalia o Divalia
Ludi Saturnali, quinto giorno
Ludi del Sole, terzo giorno

Wicca:
Yule

Eventi

164 a.C. – Giuda Maccabeo restaura il Tempio di Gerusalemme. Questo evento vieto per 8 giorni nella festività ebraica dell’Hanukkah.
69 – Dopo la morte di Vitellio, Tito Flavio Vespasiano viene riconosciuto imperatore romano dal Senato
1861
Viene autorizzata la prima Medaglia d’onore del Congresso degli Stati Uniti
Lord Lyons, ministro britannico per gli Stati Uniti, si incontra con il Segretario di Stato USA William Seward, a riguardo dei due inviati confederati James Mason e John Slidell arrestati dalla Marina Militare statunitense a bordo del vaporetto postale britannico Trent, allo scopo di evitare una guerra tra Stati uniti e Regno Unito
1872 – La HMS Challenger salpa da Portsmouth per una spedizione scientifica di 4 anni che getterà le basi dell’oceanografia
1891 – Viene giocata la prima partita di pallacanestro
1898 – Marie e Pierre Curie scoprono il radio
1913 – Il “word-cross” di Arthur Wynne, il primo cruciverba, viene pubblicato sul New York World
1923 – Il Nepal passa da protettorato britannico a stato indipendente
1937 – Anteprima di Biancaneve e i sette nani al Carthay Circle Theater di Hollywood
1958 – Charles de Gaulle viene eletto come primo presidente della Quinta Repubblica francese
1962 – Viene fondato il Parco Nazionale di Rondane, il primo della Norvegia
1966 – Lanciata la sonda sovietica Luna 13, alluna il 24 nell’Oceanus Procellarum
1968 – Lancio dell’Apollo 8
1975 – Sei persone, incluso Carlos (lo Sciacallo), rapiscono i delegati alla conferenza dell’OPEC a Vienna.
1984 – Parte la sonda sovietica Vega 2 con il doppio obiettivo di Venere e la cometa di Halley
1988 – Una bomba esplode a bordo del Volo Pan Am 103 sopra i cieli di Lockerbie in Scozia, 270 vittime, comprese 11 a terra
1989 – A Bucarest (Romania) Nicolae Ceaușescu convoca una assemblea del Partito Comunista Rumeno per condannare le proteste iniziate cinque giorni prima a Timișoara. Ma l’assemblea gli si volge contro ed inizia la rivolta nella capitale romena.
1991 – A Taiwán si celebrano le prime elezione legislative in 40 anni, con ampia vittoria del governativo Kuomintang (Partito Nazionalista), che riformerá la Costituzione.
1991 – Summit di Alma-Ata la Comunità degli Stati Indipendenti è stata ampliata per Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Turkmenistan, Tagikistan e Uzbekistan, mentre Ucraina, Russia e Bielorussia sono indicati lo status di membro fondatore.
1992 – Polonia, Repúbblica Ceca, Slovacchia e Unghería creano una zona de libero scambio.
1993 – Il TGV Réseau N.511 diretto a Parigi deraglia a Ablaincourt-Pressoir, ferendo 25 persone ferme in stazione. Con i suoi 300 km/h è il più veloce incidente ferroviario della storia
1999 – La Guardia Civile spagnola intercetta nei pressi di Calatayud un furgone diretto a Madrid guidato da membri dell’ETA e carico di 950 kg di esplosivo. Il giorno seguente, un altro furgone con a bordo 750 kg viene ritrovato non lontano. L’incidente è noto come “la caravana de la muerte” (la carovana della morte)
2012 – ultimo giorno del decimoterzo baktún (ciclo di 144.000 giorni) nel lungo computo del Calendario maya.
2017 – Elezioni parlamentari in Catalogna.

Bologna espugna San Siro, 2-1 all’Inter ai supplementari

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(Adnkronos) – Il Bologna espugna San Siro e approda ai quarti di finale di Coppa Italia.I rossoblu di Thiago Motta piegano 2-1 l’Inter, dopo i tempi supplementari.

I 90 minuti regolamentari terminano sullo 0-0, per rompere l’equilibrio bisogna attendere il 2′ del primo tempo supplementare, quando Carlos Augusto porta avanti l’Inter.Il Bologna non si arrende: prima con Beukema al 7′ del secondo tempo supplementare e poi con Ndoye all’11’, ribalta il risultato.

Ai quarti di finale, gli emiliani affronteranno la Fiorentina.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Bari, è caccia al killer del fisioterapista

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(Adnkronos) – Sarebbe stato colpito dai proiettili, esplosi dal killer, sia da distanza ravvicinata che mentre cercava di fuggire, Mauro Di Giacomo, 63 anni, il medico fisioterapista e osteopata, ucciso lunedì sera in via Tauro, nei pressi della sua abitazione al quartiere Poggiofranco.Questi alcuni degli aspetti emersi dall’autopsia svolta oggi sul suo corpo dal medico legale, il professor Francesco Introna, al Policlinico, l’azienda ospedaliero universitaria per la quale la vittima lavorava.

Sono state rilevate diverse ferite, determinate dai proiettili, quelle letali, ma anche contusioni e lesioni causate da oggetti contundenti e fratture probabilmente dovute alla caduta mentre cercava di scappare.  L’uomo, verso le 20.30, stava rientrando a casa, aveva appena parcheggiato e aveva con sé delle buste.Diversi i bossoli trovati per terra.

Sono state udite delle grida, forse della stessa vittima, poco prima dell’esplosione dei colpi.Potrebbe esserci stata una breve lite.

L’ipotesi che si cerca di seguire nelle indagini condotte dalla Squadra Mobile della questura sarebbe quella di un delitto determinato da cause di natura personale, forse una vendetta, esclusa la criminalità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Mar Rosso, gli scenari possibili: cosa aspettarsi

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(Adnkronos) – “C’è il rischio che la situazione” nel Mar Rosso, nello Stretto del Bab el-Mandeb, “peggiori prima che possa migliorare” in quest’area che è un corridoio strategico per il mondo con le navi mercantili sotto le minacce degli Houthi dello Yemen che a loro modo sono scesi in campo nel conflitto tra Israele e Hamas.Alessio Patalano, docente di Guerra e Strategia in Asia orientale al King’s College di Londra e in passato visiting professor all’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia, parla con l’Adnkronos dopo che l’Italia ha annunciato l’invio nel Mar Rosso della Fremm (Fregata Europea Multi Missione) ‘Virgilio Fasan’.

Affronta la questione dal punto di vista “tattico-operativo”, senza dimenticare il livello politico e diplomatico. Attualmente, spiega Patalano, “passiamo da interventi ad hoc”, interventi di ‘soccorso’ in caso di segnalazioni di ‘incidenti’ nel Mar Rosso, a “un’attività di scorta che dovrebbe mettere insieme un sistema che previene i problemi a monte”.Quindi, prosegue nella sua analisi, “se gli Houthi vogliono mantenere un discorso di coerenza con la posizione attuale cercheranno di testare le nuove attività”. Ma la capacità di deterrenza della nuova task force potrebbe anche servire per prendere la strada del dialogo (la crisi in Yemen, dove nel settembre del 2014 gli Houthi hanno preso il controllo di Sana’a, resta tra le più gravi emergenze al mondo).

E “al momento – evidenzia l’esperto – tutti i passi intrapresi in risposta alla situazione nel Mar Rosso, sono passi minimi per cercare di favorire le condizioni per il ripristino” della libera navigazione. Ovvero, “finora non c’è stata” alcuna iniziativa per “ingaggiare gli Houthi nel loro territorio”, non ci sono state operazioni mirate contro le milizie sciite (Ansar Allah) nello Yemen, guidate da Abdul Malik al-Houthi, che senza mezzi termini afferma di ritenere che l’iniziativa della nuova task force “violi i diritti dei Paesi che si affacciano sul Mar Rosso” e che contro di essa gli Houthi devono “agire perché danneggia la navigazione internazionale”.Di fronte a denunce di attacchi con missili e droni e tentativi di assalto, sinora – evidenzia Patalano – “le indicazioni dal punto di vista politico sono state di cautela”, con la decisione di “prendere le misure minime necessarie per il ripristino del trasporto marittimo”. Dal punto di vista “tattico-operativo” della nuova missione, Patalano invita ad attendere di conoscere il modo in cui si concretizzerà il tipo di contributo dei vari Paesi coinvolti. “Le scorte saranno organizzate in modo tale che sarà possibile proteggere le imbarcazioni che dovranno passare dal Mar Rosso e non si tratta – spiega – di rischi sconosciuti alle navi che saranno messe a disposizione delle attività.

Non si tratta di rischi difficili da mitigare per quei mezzi”. L’esperto parla di un “rischio” che sinora è stato “sporadico”, anche se ha avuto ripercussioni e portato molte compagnie a riprogrammare le rotte, ed evidenzia le caratteristiche tecnologicamente avanzate delle unità che faranno parte della task force.Dalla prospettiva degli Houthi, il punto sarà “creare quel tipo di ripetitività, più o meno regolare, che fa cambiare la valutazione del rischio”.

E, osserva, sebbene il “rischio resti reale” bisognerà vedere con il coinvolgimento della nuova missione quale “tipo di ripetitività e spessore gli Houthi potranno mettere in atto per creare un disturbo reale”.  Sarebbe comunque “importante coinvolgere” nella nuova task force “tutti i Paesi che hanno interesse nell’economia internazionale” e quindi anche la Cina perché “le compagnie cinesi sono in prima linea nel trasporto marittimo”.E, conclude, nell’area ci sono già unità della Marina del gigante asiatico, coinvolte in attività antipirateria e quindi, come per altri Paesi che hanno forze nell’area, anche l’Italia, si può “pensare in modo anche abbastanza rapido a spostare unità combattimento”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale, Mattarella evoca Orwell e avverte: “In gioco la sovranità dei cittadini”

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(Adnkronos) – Sull’Intelligenza artificiale e la gestione delle tecnologie avanzate servono regole “a garanzia dei cittadini” per tutelare la “vita di ciascuno di noi e la democrazia”.Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando oggi per lo scambio di auguri le Alte cariche dello Stato. “La recente iniziativa sulla Intelligenza Artificiale avviata dalle istituzioni europee – sottolinea il Capo dello Stato – va nella giusta direzione, ponendosi il decisivo problema della tutela della privacy e della libertà dei cittadini.

Immaginiamo solo per un momento, applicando lo scenario descritto nel libro ‘1984’ di George Orwell, cosa avrebbe potuto significare una distorsione nell’uso di queste tecnologie al servizio di una dittatura del novecento.Sono in gioco i presupposti della sovranità dei cittadini”.  “Va considerato che la gestione delle tecnologie più avanzate è, nei fatti, patrimonio esclusivo di poche grandi multinazionali che, oltre a detenere una quantità imponente di dati personali, talvolta artatamente carpiti, possono condizionare i mercati, incluso quello che, abitualmente, loro stesse definiscono il mercato della politica. È inevitabile, verosimilmente, che gli operatori dominanti in questo settore abbiano grandi dimensioni perché quelle attività richiedono capacità, dati, infrastrutture tecniche e risorse economiche che soltanto un numero estremamente ristretto di soggetti può assicurare ma vi è l’esigenza di regole, non ostacoli ma regole – ribadisce – a garanzia dei cittadini, per evitare che pochi gruppi possano condizionare la vita di ciascuno di noi e la democrazia”.  “Attraverso un uso distorto della tecnologia, si riesce, già oggi – sottolinea il Capo dello Stato – ad alterare, in maniera difficilmente avvertibile, dichiarazioni, video, filmati, tagliando brani, isolando frasi, rimontando abusivamente.

Con l’intelligenza artificiale è possibile produrre scenari virtuali apparentemente credibili ma totalmente ingannevoli. È concreto il rischio di trovarsi a vivere in futuro in dimensioni parallele, in cui realtà e verità non siano distinguibili dalla falsità e dalla manipolazione: ne risulterebbe travolto lo spirito critico.E, con esso, la libertà che è alla base dei diritti di ciascuno”.  “Il fenomeno – ribadisce Mattarella – deve essere, pertanto, regolato, necessariamente e urgentemente, nell’interesse –ripeto– delle persone, dei cittadini, ma sappiamo che questa fondamentale esigenza incontra difficoltà a causa delle dimensioni e del potere di condizionamento degli operatori del settore.

La cui presunzione di divenire protagonisti che dettano le regole, anziché essere destinatari di regolamentazione, si è già manifestata in più occasioni”. “Dell’intelligenza artificiale bisogna valutare con attenzione gli effetti sul mercato del lavoro – ammonisce -.Recenti studi prevedono che la diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa possa determinare l’automazione, almeno parziale, di ampia parte degli attuali posti di lavoro.

L’automazione comporterà sicuramente anche la creazione di nuovi posti di lavoro ma in quale numero e a quale livello non è assolutamente prevedibile.Questo non può indurre a rifiutare di accogliere le nuove condizioni tecnologiche – chiarisce il Presidente della Repubblica – e le opportunità che esse offrono ma porrà, con sempre maggior forza, l’esigenza di riqualificare e ricollocare i lavoratori dei settori in contrazione”.

L —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavezzi ricoverato dopo una rissa, ecco cosa è successo all’ex attaccante del Napoli

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(Adnkronos) – L’ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi è ricoverato alla ‘Clínica Cantegril’ di Punta del Este per una frattura alla clavicola causata da una rovinosa caduta in una rissa, avvenuta nell’abitazione del 38enne argentino nella città uruguayana.  A dare la notizia la stampa argentina.In un primo momento si era parlato di una coltellata ricevuta dal ‘Pocho’, una versione smentita però dai familiari che hanno confermato invece che l’episodio ha richiesto l’intervento della polizia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzo Arbore: “Torno su Rai2 e Rai5 con una tv che non c’è più… o quasi”

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(Adnkronos) –
Renzo Arbore torna in tv nel giorno del settantesimo anniversario della nascita della televisione italiana, il 4 gennaio 2024, con una versione inedita e rinnovata di ‘Appresso alla musica: Premiata bottega di antiquariato musicale di Renzo Arbore’ che lo porterà per 20 puntate su Rai2 il giovedì in seconda serata e in replica il mercoledì successivo in seconda serata su Rai5. “Lo ammetto – racconta Arbore all’Adnkronos – fa un certo effetto debuttare proprio nel giorno dell’anniversario della tv ma questo sarà soprattutto un programma musicale, con vere chicche, incontri strepitosi, rari, battesimi di giovani talenti successivamente divenuti icone della musica, confronti illuminanti che ho avuto la fortuna di ospitare nei miei 21 personalissimi format televisivi e che per fortuna sono conservati in quell’archivio preziosissimo che sono le Teche Rai”.  Il programma di Rai Cultura, condotto da Arbore con Gegè Telesforo e scritto dai due con Ugo Porcelli, proporrà già nella prima puntata incontri con una giovanissima Patty Pravo (in “Speciale per voi”), con Gigi Proietti (in “Caro Totò, ti voglio presentare”), con Tosca e Tullio De Piscopo (ne “Il caso Sanremo”), con La Sorella Bandiera (ne “L’Altra domenica”).  Questa nuova edizione di “Appresso alla musica” si distingue dalla precedente (che si rifaceva molto a “Doc Musica ad origine controllata”), “proprio per questa sua attenzione alle rarità – spiega Arbore – e al ripasso di canzoni bellissime forse un po’ sbiadite nella nostra memoria, ma che senz’altro fanno parte della Storia della Musica del nostro Paese.Questa serie sarà inoltre e soprattutto un’occasione per le nuove generazioni di scoprire come e cosa cantavano i loro nonni”. Il programma è frutto di un accurato lavoro di restauro e di rimasterizzazione audio, “trattandosi di materiali con più 60 anni d’età, che però si portano benissimo la loro età”, sottolinea Arbore.

Che sulla differenza tra la tv di allora e quella di oggi, dice: “La tv che si faceva allora non nasceva solo per intrattenere il pubblico ma anche per arricchirlo, per fargli conoscere delle cose.Era una tv d’autore.

Io ho sempre cercato di fare cose che potessero durare nel tempo e infatti non ho mai fatto né attualità né imitazioni.Per questo gran parte della mia tv è evergreen”, afferma, scandendo l’elenco di suoi programmi che hanno fatto la storia della tv moderna: da ‘L’altra domenica’ a ‘Tagli, ritagli e frattaglie’, da ‘Telepatria International’ a ‘Cari amici vicini e lontani’, da ‘Quelli della notte’ a ‘Marisa La Nuit’, da ‘Doc’ a ‘Indietro tutta!’, da ‘Il caso Sanremo’ a ‘Meno siamo meglio stiamo’.

Ma non solo da questi Arbore ha attinto per il suo programma.Un’altra immensa fonte, sono i filmati delle tournée fatte in tutto il mondo con l’Orchestra Italiana: “Trent’anni di viaggi musicali, dal 1991 al 2021, con un successo incredibile nei cinque continenti.

Un’avventura nata da un’intuizione che avemmo con il grande Adriano Aragozzini”, racconta Arbore. Per il quale il 2024 sarà anche l’anno di un altro anniversario molto importante: il centenario della radio, che in Italia iniziò le trasmissioni proprio nel 1924 (nell’agosto di quell’anno nacque la Unione radiofonica italiana, a cui lo Stato affidò la concessione per le trasmissioni radiofoniche, inaugurate poi il 6 ottobre). “Per l’anniversario della radio sto preparando un’altra cosa per Rai Storia – rivela Arbore – di cui parleremo più avanti.Utilizzerò anche il materiale delle sei puntate con cui festeggiai i 60 anni della radio 40 anni fa, con tutti i protagonisti delle origini ancora vivi, da Nunzio Filogamo a Nilla Pizzi, da Alberto Sordi a Claudio Villa, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, il Quartetto Cetra…”.  Proprio parlando di improvvisazione e del rapporto con radio e tv, Arbore confessa di considerare suo “erede”, tra i personaggi tv di oggi, solo Fiorello: “Un ottimo erede.

Anche lui ha trovato una chiave e una collocazione del tutto personale.E poi viene dalla musica, improvvisa.

Lo sento molto affine alla ‘scuola’ mia e di Boncompagni”, confessa Arbore.Che spende parole di grande stima anche per Amadeus: “Sono un suo grande ammiratore, perché è un ragazzo che con modestia, semplicità, grande lavoro e grande orecchio ha saputo ringiovanire il festival di Sanremo.

Lo seguo anche nei giochi serali, mi piace.E spero che con Sanremo continui anche l’anno prossimo.

Sarebbe un peccato se mollasse il festival ora.Ha trovato la chiave per portarlo nel futuro, con scelte anche coraggiose nella composizione del cast canoro”, dice Arbore, che a 86 anni non smette di aggiornarsi. “Ho un ottimo rapporto con la rete.

Ho un mio canale di webtv, www.renzoarborechannel.tv, dove a volte raggiungo un milione di visualizzazioni, ma frequento anche i social, da Instagram a TikTok.Nella comunicazione chi si ferma è perduto”, conclude sorridendo.  di Antonella Nesi —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Patto Stabilità, c’è l’accordo tra i ministri dell’Economia Ue

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(Adnkronos) – Nuovo Patto di Stabilità, intesa raggiunta oggi tra i 27 ministri dell’Economia europei.Il Consiglio Economia e Finanza “ha concordato un nuovo quadro di governance economica” annuncia la presidenza spagnola dell’Ue al termine dell’Ecofin in videoconferenza, “che garantisca stabilità e crescita, con regole che siano equilibrate, realistiche, pronte per le sfide presenti e future”.

L'”accordo politico unanime” sulla riforma del Patto di Stabilità “dà certezza ai mercati finanziari e chiarezza ai cittadini”. La riforma del patto di stabilità sulla quale gli Stati membri hanno trovato l’accordo politico questa sera in videoconferenza, sottolinea la ministra delle Finanze Nadia Calvino, è “equilibrata”, dato che “prevede quattro salvaguardie: sul debito, sul deficit, sulla controciclicità e sulla protezione degli investimenti che rispondono alle priorità europee”.  L’Italia avrebbe concordato nuove regole. “Cose positive, altre meno.L’Italia però ha ottenuto molto” ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Questa mattina aveva espresso, durante l’Ecofin in videoconferenza, l’assenso dell’Italia alla proposta di riforma del Patto di Stabilità sul tavolo oggi come aveva appreso l’Adnkronos da una fonte diplomatica europea. “In uno spirito di compromesso, abbiamo deciso di acconsentire” alla proposta di riforma, ha detto poco fa il ministro durante la videoconferenza, riferisce la fonte. Il testo sul tavolo prevede “chiaramente” che si terrà conto dei Pnrr per la proroga, che era una delle maggiori preoccupazioni dell’Italia, condivisa con la Francia.Per la fonte l’Italia ha “davvero vinto” nel testo oggi sul tavolo, al quale “abbiamo lavorato con i nostri amici italiani”.

Altra cosa che stava a cuore all’Italia, come alla Francia, era che l’aggiustamento richiesto ai Paesi sotto procedura per deficit, nel braccio correttivo (dove sia Roma che Parigi finiranno molto probabilmente in primavera) tenesse conto dell’aumento del peso della spesa per interessi, vista la corsa dei tassi degli ultimi anni, per evitare di dover tagliare investimenti che vanno fatti presto (per raggiungere lo zero netto in termini di emissioni climalteranti nel 2050 e il -55% entro il 2030, gli investimenti vanno fatti “ora”, non tra qualche anno, ricorda).Il compromesso prevede altri elementi che stavano a cuore a Roma, in particolare la presa in considerazione degli investimenti e delle riforme nell’estensione del periodo di aggiustamento, il ritmo “progressivo” per tornare all’obiettivo di deficit strutturale dell’1,5%, considerando per di più che per l’Italia l’obiettivo di medio termine era un “surplus di bilancio” strutturale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette luce, fine marcato tutelato slitta al 1° luglio

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(Adnkronos) – Slitta al 1° luglio, rispetto al previsto 1° aprile, la fine del mercato tutelato per l’energia elettrica.Lo annuncia l’Arera, “in base a quanto previsto dall’ultimo decreto energia 181/23, per assicurare uno svolgimento coerente del processo del ‘fine tutela’ per i clienti domestici non vulnerabili di elettricità”.  Scatterà dunque in estate l’attivazione del Servizio a Tutele Graduali (Stg), il servizio a cui saranno assegnati i clienti domestici non vulnerabili dell’elettricità che ancora non avranno scelto il mercato libero al momento del ‘fine tutela’. L’Autorità aveva già approvato, il giorno successivo al decreto, lo slittamento al 10 gennaio dello svolgimento delle aste per la selezione degli operatori che effettueranno il servizio. La decisione – si spiega – “risponde a diverse esigenze legate al decreto: assicurare ai clienti un tempo sufficiente per essere informati attraverso le campagne informative che, secondo il decreto 181/23, dovranno essere condotte dal Mase; effettuare le attività preparatorie all’operatività del Stg, tra cui gli interventi attuativi delle disposizioni sul trasferimento automatico delle autorizzazioni all’addebito diretto delle bollette emesse dall’esercente il Stg, da completarsi entro il 31 maggio 2024; limitare il più possibile il periodo intercorrente tra l’assegnazione e l’attivazione del Stg”. Rimane invece invariata la data di conclusione del periodo di assegnazione del servizio, fissata al 31 marzo 2027, in coerenza con quanto disposto dal decreto ministeriale del 17 maggio 2023.

Vengono anche adeguati i testi delle comunicazioni che dovranno essere inviate ai clienti attualmente in maggior tutela dai relativi esercenti, prevedendo che siano effettuate dopo le aste e in prossimità all’avvio del servizio a tutele graduali, cioè tra aprile e giugno 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, leader Houthi: “Colpiremo navi Usa con missili e droni”

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(Adnkronos) – “Renderemo bersaglio le navi Usa dei nostri missili e droni” in risposta “ad ogni attacco americano al nostro Paese”. È la minaccia del capo delle milizie sciite (Ansar Allah) nello Yemen, Abdul Malik al-Houthi, pronunciata in un discorso trasmesso in Tv in risposta all’operazione Prosperity Guardian, a guida Usa, che vuole fermare i loro attacchi. Il capo degli Houthi, spalleggiati dagli ayatollah in Iran, sostiene che “la mossa annunciata dagli Stati Uniti fornisce un servizio esclusivamente a beneficio d’Israele e non alla sicurezza navigazione internazionale”. “Non prendiamo di mira il trasporto marittimo globale, ma piuttosto quello sionista”, ha detto il leader del gruppo sciita yemenita convinto che “tale iniziativa viola i diritti dei Paesi che si affacciano sul Mar Rosso” e, afferma, contro di essa “dobbiamo agire perché danneggia la navigazione internazionale”. “Gli altri Paesi non dovrebbero impegnarsi e sacrificarsi al servizio di Israele”, ha concluso.L’Italia ha annunciato ieri che metterà a disposizione della coalizione una fregata. “La maggiore minaccia alla navigazione nella regione è il passo degli Stati Uniti che ha come obiettivo quello di militarizzare il Mar Rosso, il Golfo di Aden e lo stretto di Bab al-Mandab”, ha dichiarato, accusando gli Usa di voler “trasformare la regione in un campo di battaglia”. “Se gli Stati Uniti inviano soldati nello Yemen – ha ammonito – bisogna sapere che dovranno affrontare problemi più gravi di quelli affrontati in Afghanistan e che hanno sofferto in Vietnam”.  Abdul Malik al-Houthi accusa poi gli americani di essere “complici degli orribili crimini che accadono in Palestina”.

E punta il dito anche contro l’Italia: “Alcuni Paesi europei come Francia, Germania e Italia hanno una nera storia coloniale” alle spalle, e da loro “non ci aspettiamo che svolgano un ruolo positivo a beneficio del popolo palestinese”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni con influenza, recita figlia e poi tampone Covid negativo

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(Adnkronos) – Questa mattina Giorgia Meloni era alla recita scolastica della figlia Ginevra.Con il premier anche l’ex compagno Andrea Giambruno.

Nonostante l’influenza che l’aveva colpita nei giorni scorsi e costretta ad annullare gli impegni governativi, la leader di via della Scrofa ha deciso di non mancare allo spettacolo della bambina.Dopo aver assistito alla recita la presidente del Consiglio, già costipata, si è sentita poco bene e ha deciso di farsi un tampone, che è risultato negativo.

Meloni avrebbe quindi chiamato il suo staff per comunicare l’esito dell’esame e confrontarsi sulla conferma o meno degli appuntamenti previsti nei prossimi giorni.Dopo un breve consulto il premier ha preferito annullare la conferenza stampa di fine anno, in programma domani: i suoi stretti collaboratori le hanno suggerito intanto di non partecipare oggi al saluto al Colle con le più alte cariche dello Stato e di rinviare il briefing con la stampa per evitare che venisse ‘cancellato’ all’ultimo minuto sempre a causa del malessere dovuto allo stato influenzale.  Fonti governative smentiscono quindi, il sito ‘Dagospia’ secondo cui la lunedì scorso, ovvero l’altro ieri, “prima del forte attacco d’influenza che l’ha costretta a annullare gli impegni istituzionali, Meloni ha assistito alla recita scolastica della figlia Ginevra’.

Il sito di informazione diretto da Roberto D’Agostino pubblica oggi anche un foto, che ritrae la premier seduta in prima fila alla recita con un piumino bianco.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, associazioni di categoria: “Decreto del governo mette a rischio pmi, gettito e tutela consumatori”

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(Adnkronos) – L’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri e le motivazioni del Governo per lo schema di provvedimento ”confermano le convinzioni delle associazioni di categoria” che dalle scorse settimane si sono riunite nell’azione sindacale di miglioramento delle proposte governative contenute nella legge delega fiscale in materia di giochi.Lo comunicano Acadi, Acmi, Astro, Egp – fipe, Logico e Sapar, in una nota.

La posizione delle associazioni ”è per una attuazione della delega fiscale, ai fini di riordino del gioco pubblico, in contemporanea per tutte le verticali distributive, rispettando lo spirito e la struttura della Delega stessa ed a parametri sostenibili”. ”Dare priorità al riordino dell’online e posticipare quello del territorio significa, con i rischi di ibridazione, introdurre ulteriori asimmetrie nella canalizzazione della domanda di gioco, a discapito delle altre verticali distributive del territorio, compromettendo principalmente la rete generalista che si occupa della distribuzione degli apparecchi”, sottolineano le associazioni. ”Ciò comporterebbe una perdita di gettito erariale sempre più consistente, posto che degli 11 miliardi di euro ad oggi generati dal comparto del gioco pubblico, 1 è prodotto dall’online e 10 sono generati dai prodotti del territorio; in particolare 5,9 dagli apparecchi”, affermano Acadi, Acmi, Astro, Egp – fipe, Logico e Sapar.Inoltre, il differimento di una riforma delle concessioni per il gioco fisico ”comprometterebbe la tutela della legalità sui territori, posto che è la rete generalista dei territori che raggiunge più di 6.000 sui circa 8.000 comuni italiani”.  Secondo Acadi, Acmi, Astro, Egp – fipe, Logico e Sapar verrebbero inoltre ”compromessi gli attuali livelli occupazionali nonché il ruolo delle aziende di gestione degli apparecchi, posto che dei 150.000 lavoratori del comparto, 140.000 sono impegnati sul territorio.

Ed ancora ne risentirebbe la tutela dell’utente, in assenza di una valutazione complessiva delle misure di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, attualmente esistenti solo per alcuni prodotti del territorio e on line”. ”Una strategia complessiva ed ordinata per il contrasto al dga va individuata proprio in un’unica Conferenza Stato regioni e comuni che tratti online e territorio”, secondo le associazioni. ”In detta sede ci si potrebbe rendere conto che, mentre si applicano le restrizioni comunali di orari o i distanziometri espulsivi regionali agli apparecchi del territorio, nelle stesse ore e nelle vicinanze di un luogo sensibile vengono distribuiti altri prodotti di gioco.Solo con questa consapevolezza si potrebbe dare la giusta equilibrata e concreta tutela all’utente richiesta dalla delega”. A rimetterci ”sarebbero senz’altro le piccole e medie imprese italiane impegnate da anni sui territori a tutto vantaggio di imprese internazionali, in larga parte controllate da fondi di investimento. È vero che per fare il riordino del territorio occorre risolvere la questione territoriale dei provvedimenti regionali e comunali; è vero che occorre una intesa in Conferenza unificata; tuttavia, un riordino non uniforme, non equilibrato, non gestito complessivamente è in grado di determinare la compromissione degli interessi costituzionali, presupposto dell’esistenza dello stesso comparto. ”L’effetto della perdita indiretta di gettito erariale, peraltro, potrebbe essere valutato e tenuto in considerazione anche dalla Ragioneria stessa del ministero dell’Economia, nella sede delle commissioni parlamentari oltre che dall’Ufficio parlamentare di bilancio”, spiegano Acadi, Acmi, Astro, Egp – fipe, Logico e Sapar. ”Oltre a non sciogliere il nodo della pubblicità dell’offerta legale, il costo di 7 milioni delle concessioni appare correlato all’aumento del giro di affari registratosi sul segmento dal 2019, senza considerare che l’importo delle concessioni che hanno prodotto tale aumento era di 200mila euro e non di 2,5 milioni, quest’ultimo importo riferibile all’ultimo bando, tuttavia mai indetto”.  ”Ne consegue un aumento di 35 volte e non quasi 3”, secondo le associazioni. ”Un importo unico nel panorama europeo, come ribadito anche da Egba nel proprio ultimo comunicato, nel quale si esprime anche preoccupazione in merito all’effettiva chiusura del mercato italiano.

Se l’esigenza è stata quella di reperire risorse in sede di legge di bilancio ed il ricorso a gettito erariale rinvenibile dal comparto del gioco fosse inevitabile, si ricorda la possibilità di eliminare l’obbligo di inserimento della tessera sanitaria delle vlt, che ha ridotto del 30% la domanda di gioco per ragioni estranee agli obiettivi per i quali è stata concepita (la tutela dei minori)”. L’obbligo di inserimento del documento ”potrebbe essere sostituita con un strumento (documento all’ingresso) che a differenza di quello esistente risulterebbe efficace allo scopo di controllo ed idoneo a riportare il gettito invece perduto (comprendente anche le giocate di cittadini stranieri privi di tessera sanitaria italiana”, concludono le associazioni.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superlega, attesa per sentenza. Gravina: “Chi aderisce è fuori”

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(Adnkronos) –
Chi aderisce alla Superlega è fuori dal calcio italiano.Il presidente della Figc Gabriele Gravina ribadisce la posizione della federcalcio alla vigilia della sentenza della Corte di giustizia Ue che potrebbe mettere fine al monopolio della Uefa sul pallone continentale o comunque ridefinire il quadro del calcio europeo.

Le parole del presidente federale sembrano indirizzate soprattutto alla Juventus, l’ultima delle 3 società italiane – dopo Inter e Milan – ad annunciare l’avvio dell’iter per uscire dal progetto Superlega, che rimane legato attualmente soprattutto al ruolo di Real Madrid e Barcellona. “Aspettiamo domani.Noi siamo stati l’unica federazione che ha assunto una posizione molto chiara.

Siamo totalmente contrari, esiste una norma federale per la quale chi aderisce a quel mondo esce dal sistema federale del calcio”, dice Gravina, nella conferenza stampa post Consiglio Federale. Che succede se una squadra italiana aderisce ad una nuova competizione? “Non possiamo impedirne l’adesione, ma la scelta, qualora avverrà, deve essere molto chiara.Non è pensabile disputare due o tre campionati all’interno di una serie di organizzazioni.

Noi già stiamo lottando al nostro interno sulle date a disposizione sul campionato, potete immaginare cosa succederebbe se aggiungessimo un altro campionato.Io devo salvaguardare il brand del calcio italiano e si deve sapere a cosa si va incontro”, conclude Gravina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, i sindacati: “Preoccupati per lavoratori Balocco”

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(Adnkronos) – “La Balocco non venga penalizzata, perché altrimenti lo sarebbero a cascata tutti i lavoratori e una città bella e importante dal punto di vista socio-economico per la provincia di Cuneo, come è quella di Fossano”.E’ l’appello raccolto dall’Adnkronos del segretario generale della Fai Cisl Cuneo, Antonio Bastardi, dopo la maxi-multa comminata dall’Antitrust per la vicenda dei pandori ‘griffati’ da Chiara Ferragni.  Della influencer e della sua campagna di comunicazione il sindacato non vuole parlare, ma ci tiene a sottolineare che la Balocco “ha sempre fatto beneficenza, non pubblicando assolutamente nulla e non dando risalto a queste cose, che secondo me – dice Bastardi – è sempre meglio se rimangono nell’anonimato”.  Ora però la bufera che si è abbattuta sull’azienda di Fossano e sulla Ferragni rischia di avere ripercussioni sulla campagna vendite di Balocco, proprio in un periodo strategico come quello precedente alle festività.

La multa è arrivata “a una settimana dal Natale, quindi dal punto di vista delle vendite, quello che si doveva fare, si è fatto, ma ci sono sempre gli acquisti dell’ultimo momento, che sono importanti”, sottolinea il sindacalista, che si dice “preoccupato per le lavoratrici e i lavoratori della Balocco, una realtà importante per tutto il territorio di Fossano”.Oltre tutto – evidenzia Bastardi – “stiamo parlando di un’azienda sindacalizzata, con una rsu all’interno, che da anni fa contrattazione di secondo livello”.

Quindi – conclude “sicuramente ci stringiamo intorno alla città di Fossano e all’azienda, perché abbiamo delle buone relazioni sindacali e abbiamo sempre cercato di costruire e mai di distruggere”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)