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Polizia: video di Natale con presepe vivente a Civita di Bagnoregio – Guarda

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(Adnkronos) – Il video di Natale 2023 della Polizia di Stato ha avuto come set la meravigliosa Civita di Bagnoregio del viterbese, conosciuta come “la città che muore”, uno dei borghi più belli d’Italia.Il presepe come simbolo di pace anticipa quello che ha detto ieri Papa Francesco. “Andiamo da Gesù e chiediamo la fine delle guerre” ha detto il Pontefice.  Questa piccola storia recitata da volontari trasformatisi in attori, è un inno alla gioia del Natale nella sua vera essenza, quella della vita che si rinnova.

L’unione di persone con cammini di vita differenti che si riconoscono, ritrovandosi nella stessa “casa”, fa da sfondo all’idea che nella vita, girando un angolo o cambiando prospettiva, ci si può imbattere con stupore nella meraviglia dell’altro.  Il video in 75 secondi invita a farsi sorprendere dalla bellezza e dalla semplicità degli sguardi dei nostri protagonisti, che ci raccontano un istante di amore universale.Il filmato è stato ideato e realizzato da Chiara Di Segni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, no alla ratifica: in Commissione passa parere contrario

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(Adnkronos) – La Commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera al parere contrario alla proposta di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo recante modifica del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità.Uno stop al Mes che arriva con il via libera di Fratelli d’Italia, che presiede la commissione con Giuseppe Mangialavori, e della Lega.

La scelta di Forza Italia invece è stata quella di astenersi sul parere.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pg Bono: “Legge bavaglio? Un autogol”

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(Adnkronos) – “La legge appena approvata dalla Camera, da qualcuno chiamata legge ‘bavaglio’ per le limitazioni alla libertà di stampa, che sancisce il divieto di pubblicazione integrale o per estratto dell’ordinanza di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari, oppure fino alla conclusione dell’udienza preliminare, è un autogol, poiché sacrifica il diritto di cronaca senza soddisfare il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva”.Lo ha detto il sostituto procuratore generale di Caltanissetta Gaetano Bono, a margine della presentazione del suo libro “Meglio Separate – Un’inedita prospettiva sulla separazione delle carriere in magistratura” a Enna.

All’evento, organizzato dalla Camera penale e dall’Ordine degli avvocati di Enna e moderato dall’avvocato Ones Benintende, hanno preso parte il procuratore aggiunto di Catania Fabio Scavone e l’avvocato Giovanni Palermo.  “Ogni volta che entrano in conflitto contrapposti valori costituzionali – ha dichiarato Bono – bisogna adottare la massima prudenza nel contemperamento degli stessi.Se il testo attuale della legge approvato dalla Camera passasse senza modifiche anche in Senato, la libertà di stampa verrebbe limitata, ridimensionandosi il diritto di cronaca e privandosi l’opinione pubblica di un essenziale strumento di controllo democratico sull’operato della magistratura.

Ma questo sacrificio non sarebbe nemmeno compensato da una migliore tutela del diritto alla presunzione di innocenza, quantomeno per due motivi.Il primo è che la notizia dell’arresto potrà comunque essere data in forma riassuntiva, ma come assicurarsi che la sintesi giornalistica sia fedele al testo dell’ordinanza se esso è secretato?

Non si rischia così di violare la presunzione di innocenza delle persone arrestate persino in modo peggiore, dal momento che la cronaca si fonderà sulla libera interpretazione del giornalista, anziché sul provvedimento del giudice?”. “Il secondo è che la nuova legge consentirà la pubblicazione dell’ordinanza di custodia cautelare dopo la conclusione delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare, ossia in un momento in cui l’accertamento definitivo è ancora molto distante nel tempo – dice – Forse il solo vantaggio deriverebbe dall’eventuale intervento di ridimensionamento dell’ordinanza ad opera del Tribunale del riesame o della Cassazione, ma basterebbe ciò a evitare la strumentalizzazione della notizia dell’arresto o, invece, la pubblicazione dell’ordinanza arrecherebbe – seppure in differita- quel danno che il legislatore mirerebbe a scongiurare?”.A questo punto Bono fa una proposta: “Essendo il diritto di cronaca essenziale in un Paese democratico ed essendo altrettanto indispensabile garantire la presunzione di innocenza, la soluzione dovrebbe essere ricercata nel pretendere che le notizie sugli arresti siano il più chiare possibile nel precisare la fase in cui esse intervengono e la natura provvisoria delle accuse mosse alle persone arrestate; inoltre sarebbe una norma di civiltà quella che garantisse alle notizie inerenti le assoluzioni definitive e le scarcerazioni il medesimo spazio mediatico dato alle corrispondenti notizie inerenti le condanne non definitive e gli arresti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, Kim: “A provocazione atomica risposta nucleare”

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(Adnkronos) – Il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha minacciato oggi di effettuare un attacco nucleare in caso di “provocazione” con “armi atomiche”, dopo che la Corea del Sud e gli Stati Uniti si sono incontrati questa settimana a Washington, dove hanno discusso della deterrenza nucleare. Kim si è congratulato con i militari che hanno effettuato il lancio di un missile balistico questa settimana e ha osservato che “si è trattato di una dimostrazione della lealtà e della ferma posizione della Repubblica Popolare Democratica di Corea nel difendere la sovranità del Paese e una dimostrazione della risposta offensiva (… ) non esiteremo nemmeno in un attacco nucleare, quando il nemico provoca con armi atomiche.” In questo senso, ritiene che “le azioni” di “opposizione e contrattacco” agli Stati Uniti siano state “effettuate con successo” e che siano riusciti a effettuare “l’esercitazione di lancio del più potente missile balistico intercontinentale, che ha fortemente scioccato l’opinione pubblica imperialista.Americani e i loro burattini di prima classe (…) che hanno commesso atti autodistruttivi durante tutto l’anno”. Allo stesso modo, Kim ha affermato che “la difesa della dignità, della sovranità e degli interessi del Paese può essere garantita con certezza solo da un potere forte”, per cui “l’autentica capacità di difendere una pace duratura è avere la reale capacità di attaccare preventivamente il nemico ovunque”, facendo sì che “qualsiasi nemico provi paura”. Lunedì le autorità nordcoreane hanno lanciato un missile balistico intercontinentale (Icbm) Hwaseong-18, la cui portata era di oltre 16mila chilometri, quindi poteva raggiungere qualsiasi punto degli Stati Uniti. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha condannato quello che rappresenta il quinto lancio di un missile di questo tipo quest’anno, unendosi così alle reazioni di Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti, che hanno condannato l’attività dei nordcoreani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superlega, ok da Corte giustizia Ue: la sentenza contro la Uefa

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(Adnkronos) –
Superlega, arriva la sentenza con l’ok.La Corte di Giustizia Europea certifica l’abuso di posizione dominante da parte di Uefa e Fifa e sdogana la competizione parallela a quelle organizzate in particolare dalla confederazione continentale. “Le norme Fifa e Uefa sull’approvazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la Super League, sono contrarie al diritto dell’Ue”, scrive la Corte sottolineando che esiste un abuso di potere dominante da parte della Uefa e della Fifa che esercitano un monopolio.   Secondo la Corte di giustizia Ue, la Uefa non può esercitare il monopolio sul calcio e sarebbe legale creare una competizione parallela gestita dai club. “Le norme Fifa e Uefa sull’approvazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la Super League, sono contrarie al diritto dell’Ue.

Sono contrari alla bassa concorrenza e alla libera prestazione dei servizi”, spiega la Corte nella Sentenza C-333/21 sulla Superlega. “Le norme Fifa e Uefa che subordinano alla loro previa approvazione qualsiasi nuovo progetto calcistico interclub, come la Super League, e vietano ai club e ai giocatori di giocare in tali competizioni, sono illegali.Non esiste un quadro normativo per le norme Fifa e Uefa che garantiscano che siano trasparenti, obiettive, non discriminatorie e proporzionate.

Allo stesso modo, le norme che attribuiscono alla Fifa e all’Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento commerciale dei diritti relativi a tali competizioni sono tali da restringere la concorrenza, data l’importanza per i consumatori dei media e i telespettatori nella Comunità europea”. “La Federation internationale de football Association (Fifa) e l’Unione delle associazioni calcistiche europee (Uefa) sono associazioni di diritto privato con sede in Svizzera.Il loro obiettivo è promuovere e definire il quadro per il calcio a livello mondiale ed europeo.

Hanno adottato norme che conferiscono loro il potere di approvare le competizioni calcistiche interclub in Europa e di sfruttare i vari diritti mediatici relativi a tali competizioni.Un gruppo di 12 squadre di calcio europee, che agiscono attraverso la società spagnola European Superleague Company ha deciso di avviare un nuovo progetto di competizione calcistica, la Super League.

Fifa e Uefa si sono opposte al progetto, minacciando di imporre sanzioni ai club e ai giocatori che dovessero partecipare”. “La European Superleague Company ha intentato un’azione contro la Fifa e la Uefa dinanzi al Tribunale commerciale di Madrid (Spagna), sostenendo che le loro norme sull’approvazione delle competizioni e sullo sfruttamento dei diritti dei media sono contrarie alla legge -si legge nell’atto-.Avendo alcuni dubbi in merito in relazione, tra l’altro, al fatto che la Fifa e l’Uefa detengono un monopolio su tale mercato, il giudice spagnolo ha sottoposto alcune questioni alla Corte di giustizia”, spiega la Corte che “rileva che l’organizzazione di competizioni calcistiche interclub e lo sfruttamento dei diritti mediatici costituiscono, evidentemente, attività economiche.

Devono quindi rispettare le regole della concorrenza e rispettare le libertà di movimento, anche se il valore economico dello sport presenta alcune caratteristiche specifiche, come l’esistenza di associazioni dotate di determinati poteri di regolamentazione e controllo e il potere di imporre sanzioni.La Corte rileva inoltre che, parallelamente a tali competenze, anche la Fifa e l’Uefa si organizzano competizioni calcistiche”. La Corte dichiara poi che, “quando un’impresa in posizione dominante ha il potere di determinare le condizioni alle quali imprese potenzialmente concorrenti possono accedere al mercato, tale potere, tenuto conto del rischio di conflitto di interessi che dà luogo a tale potere, deve essere soggetto a criteri utili per garantire che siano trasparenti, oggettivi, non discriminatori e proporzionati.

Tuttavia, i poteri della Fifa e della Uefa non sono soggetti a nessuno di questi criteri.La Fifa e la Uefa stanno quindi abusando di una posizione dominante”. “Inoltre, data la loro natura arbitraria, le loro norme in materia di approvazione, controllo e sanzioni devono essere considerate restrizioni ingiustificate alla libera prestazione dei servizi.

Ciò non significa che una competizione come il progetto della Superlega debba necessariamente essere approvata.La Corte, interpellata in generale sulle regole Fifa e Uefa, nella sua Sentenza non si pronuncia su quello specifico progetto”. Parallelamente, la Corte osserva che “le norme Fifa e Uefa relative allo sfruttamento dei diritti mediatici sono tali da arrecare danno ai club calcistici europei, a tutte le società operanti nei mercati dei media e, in ultima analisi, ai consumatori e ai telespettatori, impedendo loro di godere di nuove e potenzialmente innovative Competizioni interessanti, spetta però al Tribunale di Commercio, verificare se tali regole possano comunque avvantaggiare diversi attori del calcio, ad esempio garantendo in modo solidale la redistribuzione dei profitti generati da queste serate”.  
Il progetto Superlega è nato nel 2021 con l’iniziativa di 12 club e nella sua forma originaria è rapidamente tramontato.

Nove società si sono immediatamente sfilate davanti allo scontro con la Uefa, a favore della quale si sono schierati anche i governi di diversi paesi.A sostenere il progetto sono rimaste Real Madrid e Barcellona, con la Juventus in una posizione più defilata dopo l’annuncio di uscita dall’iniziativa. Inizialmente, la Superlega è stata presentata come un ‘torneo chiuso’, con presenze garantite per top club e inviti per alcune società.

Nella successiva rielaborazione, è stato modificato lo schema che è diventato ‘aperto’, con una struttura divisa in categorie differenti, con meccanismi di promozione e retrocessione. “Abbiamo ottenuto il diritto di competere.Il monopolio Uefa è finito.

Il calcio è libero.I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il proprio futuro”, dice Bernd Reichart, Ceo della società A22 che ingloba il progetto Superlega. “Per i tifosi: Proponiamo la visione gratuita di tutte le partite della Super League”, aggiunge. “Per i club: Le entrate e le spese di solidarietà saranno garantite”, afferma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AZ Picerno-Juve Stabia, la presentazione del match

AZ Picerno Juve Stabia, la presentazione del match con le probabili formazioni e le ultimissime.

AZ Picerno-Juve Stabia è una gara in cui si affrontano le due squadre che hanno stravolto tutti i pronostici del Girone C di Lega Pro e hanno giocato probabilmente il miglior calcio che si sia visto finora in questo campionato.

Infatti se per la Casertana che occupa la seconda posizione in condominio col Picerno, dopo qualche difficoltà iniziale dovuta alla partenza ritardata dopo il ripescaggio, si poteva prevedere più o meno un campionato di vertice visti i nomi che ne compongono la rosa, la stessa cosa non può dirsi di AZ Picerno e Juve Stabia che sono partite a fari spenti.

I temi di AZ Picerno-Juve Stabia.

Il Picerno viene da 11 risultati utili consecutivi, la Juve Stabia da 8 e già questo basterebbe a catalogare la gara come una sfida tra due squadre in grande condizione e pronte a farsi lo sgambetto per guardare con più ottimismo al prosieguo della stagione in chiave promozione.

L’AZ Picerno di mister Longo, uno dei più promettenti nel panorama degli allenatori di Serie C, giocherà anche contro la Juve Stabia con un 4-2-3-1 molto propositivo e che non cambia in entrambe le fasi, attiva e passiva.

Il Picerno attua probabilmente la migliore costruzione dal basso della categoria, frutto anche del grande lavoro che mister Longo sta facendo ormai da due anni. A Brindisi si è vista un pò meno per le pessime condizioni del campo ma con l’Avellino in diverse circostanze, anche in occasione di uno dei gol, sono bastati 3-4 passaggi di seguito per arrivare alla rete.

Mancherà però per squalifica il centrocampista argentino Rodrigo De Ciancio e questa potrebbe essere un’assenza pesante nello scacchiere tattico di mister Emilio Longo.

La Juve Stabia però non si farà trovare impreparata da un punto di vista tattico e cercare di non andare a prendere altissimi gli avversari per non farsi trovare scoperta dietro, forte anche della sua fase difensiva i cui numeri la pongono all’attenzione internazionale in questo momento.

Le Vespe infatti, con soli 6 gol subiti in 18 giornate, sono la prima difesa in Italia e in Europa dove ormai solo il PSV Eindhoven in Eredivisie con 6 gol subiti in 16 gare tiene il passo della Juve Stabia.

Rosa della Juve Stabia al gran completo, con il rientro di Meli dal turno di squalifica, e volontà da parte del gruppo di mister Pagliuca di chiudere in bellezza il 2023 e il girone di andata con una prestazione che dia ancora più slancio in classifica alle Vespe che con la vittoria con la Virtus Francavilla e il pari proprio del Picerno si sono già laureate campioni d’inverno con una giornata di anticipo.

Il direttore di gara.

La gara sarà diretta dal sig. Andrea Bordin della sezione di Bassano Del Grappa al suo quinto anno in Serie C con 57 gare dirette con questo score: 25 vittorie interne, 20 pareggi e 12 affermazioni esterne. 16 i rigori assegnati e 12 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha già diretti 7 gare con 5 vittorie interne, 1 pareggio e 1 affermazione esterna. Nessuno rigore assegnato e 3 espulsioni decretate.
Gli assistenti saranno: 1° sig. Matteo Pressato della sezione di Latina; 2° sig. Andrea Zezza della sezione di Ostia Lido; quarto uomo il sig. Carlo Rinaldi della sezione di Bassano Del Grappa.

Le probabili formazioni.

AZ PICERNO (4-2-3-1): Merelli; Pagliai, Gilli, Allegretto, Guerra; De Cristofaro, Ciko; Vitali, Santarcangelo, Esposito; Murano. 

Allenatore: sig. Emilio Longo.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Meli; Romeo; Candellone, Piscopo. 

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

 

 

 

 

 

Omicidio nella notte a Palermo, giovane ucciso dopo una lite in centro

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(Adnkronos) – Omicidio nella notte in pieno centro a Palermo.La vittima è un ragazzo di 22 anni, Rosolino Celesia, raggiunto da almeno due colpi di pistola in via Pasquale Calvi, nel corso di una lite nei pressi di un locale.

Trasportato all’ospedale Civico di Palermo, è morto poco dopo il suo arrivo.Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Palermo, diretta da Marco Basile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerard Depardieu, nuove accuse di abusi sessuali. Macron: “Suo ammiratore, non ritiro Legion d’Onore

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(Adnkronos) – Il presidente francese Emmanuel Macron si è dichiarato “grande ammiratore” dell’attore francese Gérard Depardieu, accusato di violenza sessuale, e ha smentito che ritirerà la Legione d’Onore, la “più alta onorificenza” concessa dalla Francia, come premio per le azioni eseguite in nome della nazione. “Sono un grande ammiratore di Depardieu, è un grande attore.Genio della sua arte, ha fatto conoscere la Francia in tutto il mondo”, ha dichiarato in un’intervista, in cui afferma che l’attore “rende orgogliosa la Francia” e ha lamentato il fatto che “a volte capitano degli sfoghi”. La ministra della Cultura Rima Abdul Malak ha annunciato venerdì una procedura disciplinare che potrebbe portare al ritiro della Legione d’Onore all’attore.

Macron ha sottolineato ieri che la ministra è andata “troppo oltre”, poiché, secondo lui, il premio non è stato istituito per “fare prediche”. “Odio la persecuzione umana”, ha dichiarato il capo dello Stato francese, che ha chiesto che sia rispettata la “presunzione di innocenza” di Depardieu, indicando che “le procedure legali continueranno.Non togliamo la Legione d’Onore a un artista per un’accusa (…) sennò, avremmo tolto l’onorificenza a molti artisti”, ha dichiarato. Il presidente ha sottolineato che “se ogni volta che qualcuno ti accusa delle peggiori cose tu, che hai un ruolo pubblico, non puoi più fare nulla, si respira un’aria di sospetto, non è più democrazia.

Non siamo più cittadini liberi.Se poi verrà condannato, in quel momento verrà preso il provvedimento”, ha aggiunto. Negli ultimi mesi, Gérard Depardieu ha ricevuto diverse accuse di violenza sessuale contro tredici donne.

I fatti sarebbero avvenuti durante le riprese di undici film usciti tra il 2004 e il 2022, secondo quanto ha riportato il quotidiano francese ‘Mediapart’ lo scorso aprile.  Recentemente, il 7 dicembre, l’attrice francese Hélène Darras ha denunciato l’attore per violenza sessuale nel film Disco del 2007.L’attrice sostiene che il comportamento di Depardieu era “ingovernabile” e spiega che lui le aveva proposto di andare nel suo camerino.

Lei ha rifiutato, cosa che non avrebbe impedito all’attore di continuare a “palpeggiarla”. D’altro canto, la giornalista e scrittrice spagnola Ruth Baza ha presentato questa settimana alla polizia di Torremolinos (Málaga) una denuncia di stupro contro l’attore Gérard Depardieu per fatti accaduti a Parigi nel 1995.La denuncia comprende quanto accaduto durante l’intervista con il attore per la rivista ‘Cinemanía’, quando la giornalista aveva 23 anni ed era alla prima del film ‘Colonnello Chabert’. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Veneto, Fimmg: “Case Comunità mal distribuite sul territorio, spesso inutili”

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(Adnkronos) – “Le Case della Comunità così come sono state organizzate in Veneto sono mal distribuite sul territorio e, soprattutto nelle aree a grande dispersione, non rispondono alle esigenze e ai bisogni socioassistenziali della popolazione residente”.Così in una nota la Fimmg Veneto, la Federazione italiana Medici di Medicina Generale. “A sostegno di questa dichiarazione, Fimmg Veneto ha elaborato in partnership con la Cgia di Mestre Centro Studi Sintesi che, attraverso mappe geolocalizzate – che, per ogni azienda sanitaria veneta, incrociano i siti individuati per le nuove strutture finanziate dal Pnrr con gli indici di densità di popolazione e di vecchiaia – conferma come le Case della Comunità, la loro distribuzione e i bisogni dei cittadini veneti non si incontrino e anzi, in molti casi, siano d’ostacolo allo svolgimento delle buone pratiche assistenziali”. “Dalle mappe si vede chiaramente – afferma il segretario regionale di Fimmg Veneto Maurizio Scassola – che per raggiungere molte delle Case della Comunità ci sono tempi di percorrenza troppo lunghi, quasi sempre superiori al quarto d’ora.

In particolare proprio nelle zone più svantaggiate, a popolazione dispersa, i tempi di viaggio sono tra i 30 e i 45 minuti.Quali sono stati i criteri che hanno spinto la politica veneta a fare questa scelta?

Di sicuro non ne ha discusso con le organizzazioni sindacali dato che nessun confronto è mai stato fatto sul tema con la Medicina Generale”.Secondo Fimmg Veneto, inoltre, la bozza di proposta arrivata dalla Regione a inizio dicembre sull’Accordo Integrativo (Air), basata in particolare sull’implementazione del personale di studio e infermieristico per i medici di famiglia, non accoglie alcuna istanza avanzata nelle trattative ed è per questo irricevibile, tanto che Fimmg Veneto ha deciso di disertare l’ultima convocazione calendarizzata per lo scorso lunedì 18 dicembre.  “Questa proposta – prosegue il segretario Scassola – non può rappresentare una base di discussione per una vera, operativa riorganizzazione dell’Assistenza Primaria nella nostra Regione, dove, lo ricordiamo, il 40% dei medici di famiglia lavora ancora in perfetta solitudine.

Abbiamo sempre sottolineato come sulla presenza del personale di studio e infermieristico, opportunamente formato per svolgere incarichi complessi e vero volano dell’organizzazione, si giochino la credibilità e la fattibilità di una vera presa in carico della persona.Investire e formare il personale significa comprendere i problemi dei cittadini, prenderne in carico i bisogni, attivare percorsi di assistenza e cura, sostenere i Medici di Medicina Generale in un’attività sempre più complessa che necessita di alti livelli di organizzazione.

Da questo punto di vista, invece, la proposta della Regione è carente e fuori dal tempo che viviamo, lontana dai problemi della quotidianità delle persone e dei loro medici di famiglia.Una proposta che anzi, di fatto, ostacola lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale e mortifica con ulteriori carichi di lavoro il ruolo e le funzioni dei colleghi”.   Fimmg Veneto – si legge ancora nella nota – “rilancia, dunque, la sua proposta: uno standard organizzativo come la Medicina di Gruppo, con una sede principale e studi periferici, alimentata da personale di studio in proporzioni adeguate alla densità di popolazione e ai suoi bisogni, può svolgere una funzione rigeneratrice nella rete assistenziale territoriale e cooperare con le Case della Comunità in un progetto di integrazione di competenze, di procedure diagnostico-terapeutiche, di sostegno alla cronicità e alla fragilità delle persone e delle loro famiglie”. “Il modello della Medicina di Gruppo che proponiamo come standard organizzativo – sottolinea ancora il segretario Scassola – rappresenta il vero nodo della rete assistenziale: vicinanza, equità, tempestività, integrazione sociosanitaria.

Un anziano in un’area a bassa densità di popolazione con collegamenti precari e tempi di viaggio di 45-60 minuti come ci arriva alla sua Casa di Comunità?Questi cittadini restano di fatto senza assistenza”. “La Fimmg Veneto si pone oggi come riferimento per attuare un’analisi sistematica di dati sociosanitari per una corretta pianificazione degli interventi, per monitorare i bisogni della popolazione e per produrre una corretta informazione.

Analisi che sarà allargata presto ai singoli territori con il coinvolgimento dei sindaci”. “Abbiamo il dovere – conclude Maurizio Scassola – di offrire ai cittadini un’organizzazione di eccellenza e di mettere i Medici di Medicina Generale, in particolare nelle aree disperse, in condizione di offrire assistenza in modo sicuro ed efficiente.Con questa proposta rafforziamo il nostro percorso di impegno civile e professionale, sempre al fianco della popolazione con la quale condividiamo disagi e voglia di cambiamento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X down, problemi alla piattaforma per oltre un’ora

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(Adnkronos) – X down oggi 21 dicembre 2023 per oltre un’ora.Migliaia di utenti hanno riscontrato problemi con la piattaforma di microblogging, ex Twitter, secondo il sito Downdetector.

Il sito, che tiene traccia delle interruzioni online, indica che migliaia di persone hanno segnalato problemi con l’app e il sito Web della piattaforma. A partire dalle 6 di stamani, ora di Greenwich (le 7 in Italia), sono state inviate a Downdetector quasi 4mila segnalazioni di interruzione.Alcuni utenti che tentano di accedere ai propri account X scoprono che le loro timeline sono vuote, con la home page che mostra solo il messaggio: “Benvenuti su X!”.

Molti hano lamentato il mancato caricamento dei post, sia quelli pubblicati in passato sia quelli degli altri. Gli utenti sono comunque stati in grado di pubblicare tweet, poiché l’hashtag ‘TwitterDown’ ha iniziato a fare tendenza pochi minuti dopo l’emergere delle segnalazioni di interruzione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz antimafia a Caltanissetta, colpo a famiglia di Niscemi: 29 arresti

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(Adnkronos) – Maxi operazione antimafia in provincia di Caltanissetta.I carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno disarticolato la famiglia mafiosa di Niscemi, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 persone.

Gli indagati sono accusati di reati contro la persona e contro il patrimonio e di detenzione di armi da sparo. Nel corso delle indagini della maxi operazione, denominata ‘Mondo opposto’, è emerso un progetto per uccidere un imprenditore che, anni prima, aveva denunciato un tentativo di estorsione.L’omicidio, progettato e quasi eseguito, è stato bloccato grazie anche al monitoraggio da parte dei carabinieri coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rapina e violenza sessuale a Garbatella: arrestato nigeriano

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(Adnkronos) – La Polizia di Roma, con il coordinamento dalla Procura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip, a carico di un 32enne nigeriano gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata e rapina, commesse il 30 settembre del 2022 nei confronti di una donna in zona Garbatella.Il 32enne, già recluso nel carcere di Velletri, sarebbe lo stesso uomo che ha violentato una 19enne in un casolare ad Anzio il 12 maggio scorso.  Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma, durante gli accertamenti, hanno riscontrato forti analogie nel modus operandi utilizzato nei 2 episodi, ricostruito anche grazie alla preziosa collaborazione delle vittime e alle perizie svolte dalla Polizia Scientifica, che hanno permesso di attribuire entrambi gli episodi all’indagato.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev alla ricerca di soldati: richiamerà espatriati per combattere

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(Adnkronos) –
Ucraina alla ricerca di altri soldati per combattere contro la Russia.Agli ucraini di età compresa tra 25 e 60 anni che vivono in Germania e in altri Paesi idonei al servizio militare verrà chiesto di presentarsi ai centri di reclutamento delle forze armate e prestare servizio militare l’anno prossimo, ha detto il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov mercoledì notte ai media tedeschi, incluso il quotidiano Bild. Il ministro ha detto che si tratta di “un invito”, ma ha chiarito che ci saranno sanzioni se qualcuno non risponderà alla chiamata. “Stiamo ancora discutendo su cosa dovrebbe accadere se non venissero volontariamente”, ha detto.

L’esercito ucraino vorrebbe mobilitare da 450mila a 500mila soldati in più per respingere l’invasione russa. Tuttavia, le condizioni finanziarie e politiche non sono ancora state chiarite.Il presidente Volodymyr Zelenskyj ha definito la mobilitazione una “questione delicata”.

Umerov ha detto che la giustizia è importante.In futuro, alle persone richiamate dovrebbe essere chiaro in anticipo come verranno addestrate ed equipaggiate, dove e quando presteranno servizio e quando finiranno il servizio.

Nonostante il divieto, molti uomini ucraini sono andati all’estero prima di una possibile convocazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masterchef 13, stasera altri 9 grembiuli da assegnare e la Masterclass sarà completa

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(Adnkronos) –
Con undici grembiuli bianchi già assegnati, sono nove i posti della Masterclass ancora da occupare.A MasterChef Italia 2023, nei due nuovi episodi attesi per oggi giovedì 21 dicembre su Sky e in streaming su Now, si completa la fase delle selezioni con gli ultimi Live Cooking di stagione: nuovi cuochi amatoriali si presenteranno per la prima volta davanti ai tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli con la speranza di poter conquistare l’unanimità di sì e con essa l’ambitissimo grembiule bianco con su cucito il proprio nome. Se loro potranno riposarsi un attimo, per chi avrà ricevuto due sì e con esso il grembiule grigio ci sarà un nuovo scoglio da affrontare, lo Stress Test, un’ultima chance senza possibilità d’appello per entrare nella Masterclass di questa edizione.

A decidere chi sarà dentro e chi invece dovrà tornare a casa, il giudice che ha rivolto il proprio “no” all’aspirante componente della classe, affiancato dalla presenza misteriosa del “giudice ombra”.Chi si nasconderà dietro l’ormai celebre vetrata offuscata?

Sarà una presenza rassicurante per i cuochi amatoriali o un nuovo insidioso ostacolo da temere?E soprattutto cosa avrà in serbo per chi sogna di conquistare un posto tra i “fantastici 20”? Una volta completato lo Stress Test – negli episodi di giovedì 21 dicembre alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go – avremo finalmente la Masterclass di quest’anno.

Che subito sarà chiamata all’opera, con i 20 cuochi ognuno già alla sua postazione, per la prima sorprendente Mystery Box di stagione: ma come promesso alla vigilia dai tre furbissimi giudici, nulla è come sembra e bisogna stare sempre in allerta perché le sorprese sono dietro l’angolo.I cuochi amatoriali sono avvisati… ma saranno pronti ad affrontare le sorprese che li attendono? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie C 2023-2024: Risultati e Anticipazioni della 19ª Giornata Prima della Sosta Natalizia

La Serie C 2023-2024 continua senza interruzioni durante il periodo natalizio.

La Serie C 2023-2024 non si ferma nemmeno sotto Natale. Il prossimo weekend vedrà svolgersi la 19ª giornata, ultima del girone d’andata, anticipando la pausa natalizia e evitando sovrapposizioni con la vigilia del 25 dicembre.
Le squadre sono pronte per l’impegno finale del 2023, cercando risultati positivi per concludere l’anno soddisfacendo i tifosi.
Nel Girone A, il Mantova si batte per la vetta, mentre nel Girone B Cesena e Torres mantengono la leadership.
Nel Girone C, equilibrio con la sfida tra le prime due, Juve Stabia e Picerno, e altri incontri cruciali.

La 19ª giornata, ultima del girone d’andata, si svolgerà nel weekend precedente il 25 dicembre, evitando sovrapposizioni con la vigilia. Le squadre cercheranno risultati positivi nel loro impegno finale del 2023 per soddisfare i tifosi prima della pausa.

**Girone A:**

  1. Il Mantova, in lotta per la prima posizione, cerca la 15ª vittoria a Legnago. Padova e Triestina, a quattro e cinque punti di distanza, si affrontano in uno scontro diretto. Attenzione a Pro Vercelli-Virtus Verona e all’Atalanta U23 che mira alla quarta posizione con l’Arzignano.

**Girone B:**

  1. Cesena e Torres mantengono la leadership. Cesena affronta una trasferta impegnativa a Perugia, mentre Torres gioca in casa con il Pineto. Pontedera e Carrarese si sfidano in zona playoff, mentre il Pescara cerca un successo contro una Fermana in ripresa.

**Girone C:**

  1. Equilibrio nel girone C con la sfida tra le prime due, Juve Stabia e Picerno. La Casertana punta a sorprendere a Sorrento, mentre Crotone e Avellino si affrontano in un match delicato. Il Benevento ospita il Catania.

CALENDARIO SERIE C 2023-2024

Venerdì 22 dicembre

Ore 16:15 Pro Vercelli-Virtus Verona – Diretta tv su Sky Sport 251, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Torres-Pineto – Diretta tv su Sky Sport 252, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Picerno-Juve Stabia – Diretta tv su Sky Sport 253, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Legnago Salus-Mantova – Diretta tv su Sky Sport 254, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Atalanta U23-Arzignano – Diretta tv su Sky Sport 255, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Fiorenzuola-Novara- Diretta tv su Sky Sport 256, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Lucchese-Ancona – Diretta tv su Sky Sport 257, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Turris-Brindisi- Diretta tv su Sky Sport 258, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Triestina-Padova – Diretta tv su Sky Sport 252, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Crotone-Avellino- Diretta tv su Sky Sport 253, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 L.R. Vicenza-Alessandria – Diretta tv su Sky Sport 254, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Taranto-Latina – Diretta tv su Sky Sport 255, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 ACR Messina-Monopoli – Diretta tv su Sky Sport 256, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Rimini-Gubbio – Diretta tv su Sky Sport 257, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Pontedera-Carrarese – Diretta tv su Sky Sport 258, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go

Sabato 23 dicembre

Ore 14:00 Lumezzane-AlbinoLeffe – Diretta tv su Sky Sport 258, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 14:00 Pro Patria-Pro Sesto – Diretta tv su Sky Sport 259, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 16:15 Sorrento-Casertana- Diretta tv su Sky Sport 256, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 16:30 Juventus U23-Vis Pesaro – Diretta tv su Sky Sport 258 e Rai Sport Hd+, Diretta streaming su Now Tv, Sky Go e Rai Play
Ore 18:30 Perugia-Cesena – Diretta tv su Sky Sport 252, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Benevento-Catania – Diretta tv su Sky Sport 253, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Spal-Olbia – Diretta tv su Sky Sport 254, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Foggia-Monterosi Tuscia – Diretta tv su Sky Sport 255, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Pergolettese-Giana Erminio – Diretta tv su Sky Sport 256, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Renate-Trento – Diretta tv su Sky Sport 257, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Sestri Levante-Arezzo – Diretta tv su Sky Sport 258, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 18:30 Recanatese-Entella – Diretta tv su Sky Sport 259, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Pescara-Fermana – Diretta tv su Sky Sport 252, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Giugliano-Audace Cerignola – Diretta tv su Sky Sport 253, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go
Ore 20:45 Virtus Francavilla-Potenza – Diretta tv su Sky Sport 254, Diretta streaming su Now Tv e Sky Go

PROGRAMMA SERIE C: DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING

Diretta TV: Sky Sport, Rai Sport+Hd (solo Sorrento-Casertana)
Diretta streaming: Now Tv, Sky Go, Rai Play (solo Sorrento-Casertana)

Natale, dalle domande scomode alla tv: cosa evitare per una tavola a prova di galateo

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(Adnkronos) – “Quando ti sposi?Quando vi decidete a fare un figlio?

Quando ti trovi un lavoro serio”?Sono solo alcune delle domande più temute a Natale che è meglio lasciare fuori dalla porta per passare feste serene.

Lo dice l’esperienza e anche il galateo.Ma non è l’unica regola.

Ce ne sono almeno 10 che, se seguite, possono assicurarci momenti privi di stress e tensione.  “Il Natale può regalare grandi gioie e proprio per questo sarebbe un peccato rischiare di rovinare un momento così importante a causa di incomprensioni evitabili – spiega Vittorio Vaccaro, esperto di convivialità a tavola e conduttore televisivo -.A tavola si tende ad essere più spontanei e con meno freni inibitori.

Per questo è necessario non abbassare l’attenzione ed evitare di toccare temi che potrebbero urtare la sensibilità di amici e parenti.Meglio creare un’atmosfera leggera e rilassata che possa mettere tutti a proprio agio.

In famiglia poi è fondamentale la collaborazione per non creare tensioni ancora prima della festa”. Una ricerca svolta da Espresso Communication su un panel di oltre 50 studi nazionali e internazionali sul tema è andata a indagare proprio i comportamenti che sarebbe meglio evitare a tavola se non si vuole compromettere irrimediabilmente lo spirito natalizio.Un sondaggio pubblicato da Yahoo Uk, ad esempio, mostra come i britannici temano particolarmente i pranzi con suoceri e cognati, ma anche le discussioni per decidere cosa vedere in tv, le diatribe che possono nascere dalla scelta dei giochi da tavolo e il rischio di esagerare con gli alcolici.  La tv divide anche gli statunitensi e, secondo Newsweek, il controllo del telecomando a Natale è il principale motivo di discordia.

Attenzione anche alle domande scomode sulla vita privata dei commensali come sottolineato dal sondaggio pubblicato su Study Finds.Se più o meno tutto il mondo non ama le persone che guardano lo smartphone a tavola, in Canada (Le Martlet) e in Francia (Le Figaro) consigliano di fare attenzione ai temi che si toccano a tavola, meglio evitare la politica.  Un avvertimento che arriva anche dallo spagnolo Cadena Dial, meglio evitare anche corteggiamenti alle cene aziendali natalizie e presentarsi ai pranzi in famiglia troppo eleganti.

In Germania, secondo il portale Utopia, è meglio non farsi aspettative troppo alte sull’esito delle festività, anche perché si tratta di un periodo molto stressante.Attenzione anche alle abitudini alimentari degli ospiti ed eventuali intolleranze.

Oltre al gusto anche l’occhio vuole la sua parte e una tavola ben apparecchiata può fare la differenza come spiegato dal portoghese Diário de Notícias.  Ecco allora la classifica redatta da Espresso Communication con il parere di Vittorio Vaccaro, delle 10 cose da non fare per non rovinare la convivialità dello spirito natalizio a tavola.  1) Fare domande scomode: a Natale si possono incontrare parenti che durante l’anno non si ha occasione di vedere e si cerca di recuperare il tempo perduto aggiornandosi in poche ore.Il rischio è quello di fare domande poco gradite che potrebbero mettere a disagio l’interlocutore.

Quando ti sposi?Hai la fidanzata/o?

Sei ingrassato?Quando vi decidete a fare un figlio?

Quando ti trovi un lavoro serio?Tutte domande che, anche se poste in buona fede, potrebbero toccare dei punti vivi e rovinare la conversazione. 2) Servire un menu inappropriato: il Natale non è la festa della carne, anche se molti menu la inseriscono come protagonista del banchetto.

Per questo il padrone di casa deve assicurarsi dell’eventuale presenza di vegetariani e vegani così come di eventuali intolleranze alimentari.Servire una cotoletta con una bella impanatura dorata a un celiaco potrebbe dar luogo a una situazione tutt’altro che piacevole. 3) Esagerare con gli alcolici: durante il periodo natalizio capita a tutti di concedersi qualche vizio in più e può scappare anche un bicchierino di troppo.

Esagerare, però, potrebbe creare situazioni spiacevoli con amici e parenti.  4) Discutere di politica e sport: niente è più divisivo della politica per questo è l’ultimo argomento che andrebbe trattato durante un pranzo o cena natalizia.Lo scontro è dietro l’angolo e negli ultimi anni gli argomenti di divisione sono aumentati, basta pensare a vaccini e guerra in Ucraina.

Anche lo sport, seppur vissuto con più leggerezza, potrebbe diventare un argomento spigoloso.Meglio evitare. 5) Contendersi il possesso del telecomando: c’è chi vuole vedere il film di Natale, chi non rinuncia al telegiornale neanche il 25 dicembre, chi guarda repliche di eventi sportivi.

Quando si è in tanti è difficile mettersi d’accordo su cosa guardare in tv e il rischio è che qualcuno possa diventare prepotente.Per questo, se non si trova un compromesso, meglio tenere il televisore spento. 6) Fissare lo smartphone: il cellulare è ormai l’oggetto che più usiamo durante la giornata e per molti è davvero difficile farne a meno.

L’educazione, però, prevede che non venga usato a tavola, ancor di più se si tratta di un evento natalizio.Distrarsi per guardare il telefono potrebbe essere visto come una scortesia nei confronti degli altri commensali.

Questo vale anche per i bambini, si tratta di una regola universale. 7) Trasformare i giochi in litigio: proprio come per la tv, anche i giochi da fare a Natale potrebbero creare discussioni.Tombola o sette e mezzo?

Mimi o mercante in fiera?Per fortuna la giornata di Natale è lunga e si può giocare a cose diverse, in alternativa si può far decidere alla sorte con un sorteggio.

Secondo consiglio?Meglio non essere troppo competitivi e soprattutto non barare. 8) Insistere nell’offrire cibo: insistere nell’offrire cibo può mettere seriamente a disagio un ospite, soprattutto se è la prima volta che lo si accoglie a tavola.

Ognuno deve essere libero di mangiare quanto vuole e non eccedere nelle portate è un ottimo modo per evitare sprechi. 9) Vestirsi in maniera troppo elegante: gli abiti troppo sofisticati potrebbero non essere ben visti, soprattutto se si tratta di pranzi o cene tra amici e parenti.Meglio optare per qualcosa di più semplice ma al tempo stesso alla moda.  10) Sbagliare il centrotavola: la prima cosa che si nota in un pranzo o cena di natale è la mise en place, centrotavola compreso.

Si tratta del biglietto da visita che può fare iniziare con la marcia giusta l’evento.Si consiglia di giocare coi colori e puntare all’armonia.

Niente tovaglia bianca e niente tovaglioli di carta, sia per motivi ambientali sia per l’eleganza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Consiglio sicurezza Onu si riunisce oggi per voto su risoluzione

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(Adnkronos) –
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà nuovamente oggi per votare la risoluzione presentata dagli Emirati Arabi Uniti che chiede un cessate il fuoco immediato tra Israele e Hamas.Il rinvio è stato deciso per evitare un nuovo veto da parte degli Stati Uniti, che hanno messo in discussione la dicitura ”sospensione delle ostilità”.  Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha spiegato in conferenza stampa che si sta lavorando al testo della risoluzione con l’obiettivo di avere garanzie che gli aiuti che entrano nella Striscia di Gaza arrivino effettivamente e in sicurezza alla popolazione civile palestinese. Nei giorni scorsi sono state intense discussioni sulla formulazione della bozza di risoluzione, con gli Stati Uniti che hanno posto il veto all’ultima versione della risoluzione.

Non si sarebbe ancora sciolto infatti il nodo del riferimento alla “cessazione delle ostilità”, anche se in un formula molto alleggerita in cui si parla di “passi urgente verso una sostenibile cessazione delle ostilità”.Per gli Usa è accettabile parlare di “urgente sospensione delle ostilità” per permettere gli aiuti umanitari, ma ogni riferimento alla ‘cessazione’ è non accettabile. “Sosteniamo pienamente la necessità di affrontare i bisogni umanitari della popolazione di Gaza e stiamo lavorando su questi problemi con altri paesi nel Consiglio di Sicurezza”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Matthew Miller, senza commentare il motivo per cui il voto sull’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza relativa alla guerra a Gaza è stato ripetutamente ritardato. Palrando con i giornalisti, Miller ha affermato che gli Stati Uniti hanno discusso con Israele in merito alla risoluzione, ma non ha riferito se i funzionari israeliani abbiano chiesto agli Stati Uniti di porre il veto alla risoluzione.  
Hamas avrebbe respinto l’offerta israeliana di una tregua, sostenendo che non accetterà fino a quando non sarà in vigore una pausa nei combattimenti.

Lo rivela il Wall Street Jorunal, citando fonti dell’intelligence egiziana coinvolte nel negoziati.L’offerta prevedeva un tregua di una settimana nelle operazioni a Gaza in cambio del rilascio di 40 ostaggi.  Hamas è interessato alla fine della guerra e non a una pausa dei combattimenti che possa ”fare il gioco” di Israele, ovvero che consenta il rilascio degli ostaggi e poi la ripresa dei combattimenti, ha dichiarato ad al-Jazeera un esponente dell’ufficio politico di Hamas, Ghazi Hamad, precisando che ”la priorità” dei colloqui in corso è la fine delle ostilità. ”La nostra visione è molto chiara: vogliamo fermare l’aggressione”, ha detto. “Ciò che sta accadendo sul terreno è una grande catastrofe”, ha aggiunto Hamad, sottolineando la “distruzione e le uccisioni di massa” causate dagli attacchi israeliani a Gaza.

Non è quindi nell’interesse di Hamas, né dei palestinesi quello di raggiungere ”brevi pause” nei combattimenti. ”Israele prenderà la carta degli ostaggi e poi inizierà una nuova ondata di uccisioni di massa e massacri contro il nostro popolo.Non giocheremo a questo gioco”, ha affermato. Israele ha informato il Qatar che sarebbe pronto ad una tregua di almeno una settimana nei combattimenti a Gaza in cambio del rilascio di circa 40 ostaggi detenuti da Hamas, secondo quanto riporta il Jerusalem Post.

Tuttavia il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant fa sapere che l’operazione di terra si estenderà ad altre aree della Striscia.Durante una visita al confine di Gaza, ieri Gallant ha detto: “Khan Younis è diventata la nuova capitale del terrore”.

Non smetteremo di agire lì finché non avremo raggiunto gli alti funzionari di Hamas”, ha riferito il Times of Israel, citando fonti del ministero. 
Confermato anche il dispiegamento aggiuntivo di truppe nelle vicinanze di Khan Younis. “Nel sud di Gaza, nell’area di Khan Yunis, stiamo espandendo le nostre operazioni.Abbiamo aggiunto un’intera brigata e ulteriori forze di ingegneria da combattimento per le operazioni nell’area, per migliorare le nostre operazioni”, ha detto il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari. “Stiamo facendo pressione” per la fine del conflitto tra Israele e Hamas.

Lo ha detto ai giornalisti al suo arrivo a Milwaukee, nel Wisconsin, il presidente americano Joe Biden, parlando della possibilità di un nuovo accordo per una tregua nei combattimenti e per il rilascio degli ostaggi.Poi ha definito “tragica” la morte di 20mila palestinesi nella Striscia di Gaza, secondo l’ultimo bilancio fornito da Hamas, a causa delle operazioni israeliane. ”Gli Stati Uniti e Israele vogliono un accordo per una nuova pausa dei combattimenti che consenta il rilascio degli ostaggi”, ma ”il problema era e rimane Hamas” ha dichiarato ieri il Segretario di Stato americano Antony Blinken. “Ciò che mi colpisce è che, anche se sentiamo molti paesi sollecitare la fine di questo conflitto, che tutti noi vorremmo vedere, non sento praticamente nessuno chiedere ad Hamas di smettere di nascondersi dietro i civili, di deporre le armi, di arrendersi”, ha dichiarato Blinken. “Come è possibile che non vi siano richieste rivolte all’aggressore, ma solo richieste alla vittima?”, si è chiesto, sottolineando come sia una ”priorità assoluta” dell’amministrazione Biden che finisca ”il più rapidamente possibile” la guerra tra Hamas e Israele.

La fine del conflitto è stata indicata come priorità quattro dopo il sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia, relazionarsi con la Cina e costruire una coalizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio Serie A 2023-2024: 22-23 dicembre – Dieci Partite Festive

Calcio in TV: Calendario Serie A del 22-23 dicembre – Orari, Programma, TV, Streaming

Serie A 2023-2024: La magia del calcio Serie A non si interrompe nemmeno a Natale. La diciassettesima giornata, il 22 e 23 dicembre, offre un regalo di dieci emozionanti partite. Dal duello Lazio-Empoli al confronto Juventus-Frosinone, ogni match è un’opportunità per le squadre di brillare. Segui l’azione in TV, preparati a vivere un weekend calcistico indimenticabile con incontri cruciali e spettacolo garantito.

La Serie A non si ferma nemmeno durante le festività natalizie, con la diciassettesima giornata di campionato programmata il 22 e il 23 dicembre. Un regalo calcistico con dieci partite attese.

**22 Dicembre:**

  1. La Lazio apre le danze contro l’Empoli alle 18.30, contemporaneamente a Sassuolo-Genoa.
  2. Alle 20.45, la Fiorentina cerca la ripresa contro il Monza dopo il confronto con il Milan, impegnato all’Arechi contro la Salernitana.

**23 Dicembre:**

  1. La Juventus affronta il Frosinone, possibilmente un anticipo di Coppa Italia.
  2. Bologna-Atalanta alle 15.00, scontro interessante.
  3. In serata, l’Inter capolista sfida il Lecce alle 20.45, mentre Roma e Napoli si contendono un piazzamento in Champions League.

Un weekend calcistico emozionante da seguire in TV, con tutte le squadre pronte a regalare spettacolo sul campo.

CALCIO IN TV
Calendario Serie A: orari partite 22-23 dicembre, programma, tv, streaming

La Serie A non si ferma nemmeno sotto Natale. Il 22 ed il 23 dicembre vedremo la massima serie impegnata nella diciassettesima giornata di campionato, con dieci partite come regalo sotto l’albero.

Si inizia domani, 22 dicembre, con quattro partite. La Lazio apre le danze in casa dell’Empoli alle 18.30, in contemporanea Sassuolo-Genoa; alle 20.45 invece la Fiorentina verrà ospitato dal Monza che deve rialzarsi dopo il ko con il Milan, che sarà impegnato invece all’Arechi contro la Salernitana.

Le altre sei partite tutte di sabato: la Juventus affronterà il Frosinone in quello che potrebbe essere l’anticipo di un quarto di finale di Coppa Italia. Attenzione a Bologna-Atalanta alle 15.00, mentre in serata i piatti più succosi: l’Inter capolista accoglie il Lecce fra le mura amiche, alle 20.45 sfida per un piazzamento in Champions League tra Roma e Napoli.

SERIE A 2023-2024, LA DICIASSETTESIMA GIORNATA IN TV

22 dicembre 

18.30 Empoli-Lazio – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN
18.30 Sassuolo-Genoa – diretta tv su Sky Zona DAZN 2, 215, streaming su DAZN
20.45 Monza-Fiorentina – diretta tv su Sky Sport Calcio, 202, e Sky Sport 251, streaming su NOW, SkyGo e DAZN
20.45 Salernitana-Milan – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN

23 dicembre

12.30 Frosinone-Juventus – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN
15.00 Bologna-Atalanta – diretta tv su Sky Sport Uno, 201, Sky Sport 4K, 213, e Sky Sport 251, streaming su NOW, SkyGo e DAZN
15.00 Torino-Udinese – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN
18.00 Verona-Cagliari – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN
18.00 Inter-Lecce – diretta tv su Sky Sport Uno, 201, Sky Sport 4K, 213, e Sky Sport 251, streaming su NOW, SkyGo e DAZN
20.45 Roma-Napoli – diretta tv su Sky Zona DAZN, 214, streaming su DAZN

Editoriale, Il Napoli si squaglia contro il Frosinone: umiliante 0-4 al Maradona e azzurri già fuori dalla Coppa Italia

In questo nostro editoriale vi raccontiamo della sconfitta interna del Napoli contro il Frosinone di Mister Di Francesco. Gli azzurri escono dalla competizione tricolore con un risultato umiliante.

Il disastro si è compiuto, o meglio è in via di compimento. Perché che sia finita qui, al momento, può essere solo un augurio e che si sia raggiunto il fondo, questa può essere solo una speranza.

La precoce eliminazione dalla Coppa Italia è la fotografia di una stagione malata, programmata male sin dall’inizio e condotta, se possibile, peggio, nei mesi successivi a venire. Una debacle sportiva di cui il responsabile principale porta il nome di Aurelio De Laurentiis, spesso imprenditore illuminato, ma che dalla primavera scorsa non ci ha capito praticamente più nulla, sbagliando tutte le scelte che un presidente avrebbe potuto toppare al posto suo: dalle scelte di mercato alla scelta del tecnico, proseguendo con la scelta del momento in cui esonerarlo.

L’effetto Rudy Garcia

Perché se Rudy Garcia è stato uno sfacelo, è pur vero che il francese non ci si è messo da solo sulla panchina del Napoli e la primigenia colpa è stata di chi l’ha reputato all’altezza di un contesto nel quale è apparso pesce fuor d’acqua già dal ritiro pre-campionato.

Andava esonerato prima, Rudy, eppure l’agonia è stata protratta fino a metà Novembre, assegnando a Mazzarri l’infame compito di subentrare con un ciclo di fuoco alle porte ( Atalanta, Real Madrid, Inter e Juventus) e una squadra ormai al collasso, di identità, di idee, di testa.

Perché poi, vero è che ci sono le colpe di Presidente e allenatore, ma pur vero è che le responsabilità della squadra non possono essere minimizzate all’osso, non fosse altro che per quel Tricolore sul petto che questi ragazzi continueranno a esibire fino a fine stagione.

Un gruppo di ragazzi che ha restituito sensazioni dal sapore irripetibile a una Piazza che ormai aveva totalmente rimosso i sapori della Vittoria e che, perciò, andrà ringraziato per sempre, ma che ora non può nascondersi per il resto dei suoi giorni.

Se con Rudy il feeling, umano e tattico, non era oggettivamente mai scattato, con Mazzarri s’era cercato quantomeno di optare per un approccio più morbido e per la valorizzazione di un processo di reminiscenza di dettami calcistici di Spallettiana memoria.

La mancanza di una figura carismatica come Luciano Spalletti

La sensazione è che questi ragazzi siano ancora orfani di Luciano Spalletti e che, senza quella precisa guida, siano i primi a non credere di poter replicare il livello di performance della passata stagione. Il che, intendiamoci, sarebbe gravissimo.

L’altra impressione è che alcuni dei perni dell’anno passato sentano ormai di aver dato il meglio delle proprie energie e dei propri sforzi alla Causa azzurra; il che non significa non impegnarsi o mostrare scarsa professionalità, ma sentirsi ormai svuotati, scarichi, incapaci di mettere insieme quei presupposti psicologici giusti per lottare con lo spirito dell’anno scorso.

Editoriale Napoli – Frosinone: gli errori di De Laurentiis si ripetono?

A sto giro, De Laurentiis potrebbe aver ripetuto l’errore commesso a cavallo tra il 2018 e il 2019, quando si impose di riconfermare in toto la squadra che aveva sfiorato lo scudetto con Sarri pochi mesi prima, anche rinunciando a singole offerte monstre per alcuni singoli giocatori ( leggasi il no ai 120 mln offerti dal PSG per Allan, giusto per citare un esempio concreto), per poi ritrovarsi sul groppone un drappello di calciatori fortissimi, ma che ormai si sentivano fuori dal Progetto Partenopeo e che avrebbero preferito cambiare aria e rilanciarsi altrove.

Questa seconda parte di 2023 assomiglia sempre più a quella epoca: protagonisti diversi, storie diverse, ma il comune denominatore di un gruppo squadra che ormai sembra giunto al capolinea del fuoco motivazionale. E nel calcio, ai massimi livelli, quando il fuoco si spegne, le strade tocca dividerle, anche se fa male.

Se così fosse e se il parallelismo di cui sopra dovesse avere un qualche fondamento, De Laurentiis farebbe bene a fare un passo indietro, accettare qualche proposta interessante già a Gennaio ( qualora vi fosse) e iniziare un graduale ma – a quel punto – inevitabile processo di ricostruzione, che andrebbe poi proseguito con saggezza nei mesi a venire.

Nell’attesa di comprendere se questo passaggio sia davvero inevitabile, che nessuno spari sulla Croce Rossa, non almeno quelli di fede azzurra.

Editoriale Napoli – Frosinone: dopo questa sconfitta bisogna fare quadrato e stringere i denti

Stringiamoci intorno a Walter Mazzarri, che si è preso sulle spalle l’ennesima mission impossible della sua carriera e che tra tutti è quello che c’entra di meno: a questo punto, con questi presupposti, anche un quarto posto diventerebbe un risultato da festeggiare.
Facciamo quadrato intorno alla squadra, che tanto dargli contro significherebbe solo farle altro male.

Stringiamoci intorno alla società, almeno fino alla resa dei conti.

Perché poi, Aurelio caro, verrà pure il tuo momento.

E se incensarsi è sempre la più dolce delle godurie, metterci la faccia nei momenti difficili, quella, è roba per uomini seri: noi ti aspetteremo lì, nel momento in cui dovrai spiegarci come ha fatto, una squadra che distribuito bellezza in campo per 1 anno intero, a sfracellarsi nel ritiro pre-campionato seguente.

Calcio in TV: Programma, Streaming e Partite del 21 Dicembre

Calcio in TV Oggi: Partite del 21 Dicembre, Programma, Streaming, Calendario Completo

Calcio in TV: Il 21 dicembre è ricco di emozionanti partite di calcio internazionale. Mentre le festività si avvicinano, i campionati esteri come la Liga, la Premier League e la Champions League femminile dominano la scena.
Sfide coinvolgenti con Girona, Real Sociedad, e il Real Madrid alle 21:30.
Nel panorama inglese, il Brighton di Roberto De Zerbi affronta il Crystal Palace alle 21:00.
Scopri il calendario completo per non perdere nulla, seguendo l’evento in TV o in streaming oggi.

Oggi, giovedì 21 dicembre, i campionati esteri assumono il centro dell’attenzione calcistica. Nonostante l’avvicinarsi delle vacanze natalizie, il calcio mantiene il suo ruolo di protagonista, con incontri della Liga, Premier League e Champions League femminile.

La competizione femminile vedrà sfide coinvolgenti con Lione, Benfica e Barcellona in campo. La Liga spagnola offre incontri di alto livello, con la capolista Girona contro il Betis Siviglia alle 19:00 e la Real Sociedad a Cadice. Alle 21:30, il Real Madrid affronta l’Alaves in trasferta.

La Premier League presenta il Brighton di Roberto De Zerbi alle 21:00 contro il Crystal Palace. Ecco il dettaglio del programma completo per seguire l’evento in TV o in streaming oggi.

PROGRAMMA COMPLETO CALCIO IN TV DI OGGI (giovedì 21 dicembre)

Ore 18.45 CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE – Brann Bergen-Lione – diretta in streaming su DAZN
Ore 18.45 CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE – Eintracht Francoforte-Benfica – diretta in streaming su DAZN
Ore 19.00 LIGA – Betis Siviglia-Girona – diretta in streaming su DAZN e su ZONA DAZN (214 di Sky)
Ore 19.00 LIGA – Cadice-Real Sociedad – diretta in streaming su DAZN
Ore 19.00 SAUDI PRO LEAGUE – Al-Hilal-Abha – differita su SportItalia
Ore 21.00 PREMIER LEAGUE – -Crystal Palace-Brighton – diretta su Sky Sport Calcio (202) e in streaming su NOW e SkyGO
Ore 21.00 CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE – Barcellona-Rosengard – diretta in streaming su DAZN
Ore 21.00 CHAMPIONS LEAGUE FEMMINILE – Slavia Praga-St. Polten – diretta in streaming su DAZN
Ore 21.15 AMICHEVOLE – Benfica-AVS – diretta su SportItalia
Ore 21.30 LIGA – Maiorca-Osasuna – diretta in streaming su DAZN
Ore 21.30 LIGA – Alaves-Real Madrid – diretta in streaming su DAZN