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Capodanno 2024, notte ideale per fare un figlio: parola di pediatra

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(Adnkronos) – La notte ideale per concepire un figlio in queste Feste tra 2023 e 2024? “E’ Capodanno”.E in questo 2023 le temperature insolitamente miti per alcune aree del Paese a dicembre fanno sì che le condizioni più favorevoli alle cicogne si verifichino nella notte di San Silvestro in buona parte dell’Italia.

Parola del pediatra Italo Farnetani.  “Il fotoperiodismo ha cominciato a far sentire il suo effetto dalla notte di venerdì 22 dicembre, in cui c’è stato il solstizio d’inverno.Nella notte di Capodanno abbiamo in più il fattore festa ed euforia – spiega all’Adnkronos Salute il professore ordinario dell’Università Ludes-United Campus of Malta – Bisogna valutare le temperature ideali per la fecondità, che per la notte sono 12 gradi centigradi di media.

Ebbene, a differenza degli altri anni, in cui in questo periodo le temperature erano più basse, quest’anno il clima nei giorni” post solstizio “è stato più mite.Senza entrare nel merito del riscaldamento del pianeta, possiamo dire che avremo tante regioni con una media di temperatura che favorirà il concepimento”.  Per il Nord, Farnetani cita “la Liguria, che come sempre presenta temperature miti favorevoli al concepimento anche in altri periodi dell’anno.

E abbiamo poi – aggiunge – l’Italia centrale e meridionale-insulare che presenterà tutte temperature idonee al concepimento”.Dove voleranno in particolare le cicogne a Capodanno? “Quello che è interessante è che tutte le zone costiere bagnate dal mar Tirreno e dal mar Ligure sono quelle dove si avranno le migliori temperature.

Perciò le più alte possibilità di concepimento”, conclude Farnetani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agrigento, ritrovata la coppia di fidanzatini scomparsa

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(Adnkronos) – E’ stata ritrovata ad Agrigento, come apprende l’Adnkronos, la coppia di fidanzatini di 15 e 16 anni scomparsa il giorno di Santo Stefano da Favara e Agrigento, dove i due vivevano.Sembra che i due ragazzini fossero ospiti di un parente.

Del caso si occupa la Procura dei minori di Palermo.Stanno bene e stanno facendo ritorno a casa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio a Roma: morta una donna, evacuato palazzo

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(Adnkronos) – Un incendio oggi a Roma è divampato in un palazzo al civico 64 di via dei Giornalisti poco prima delle 18.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con cinque squadre.

Una donna è stata trovata morta al primo piano dello stabile, dove è scoppiato il rogo.Lo stabile è stato invaso dal fumo e le persone presenti sono state evacuate.

Al momento le operazioni sono ancora in corso ma la situazione è sotto controllo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Tom Wilkinson, attore di Full Monty aveva 75 anni

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(Adnkronos) – E’ morto all’età di 75 anni l’attore britannico Tom Wilkinson famoso per il suo ruolo in ‘Full Monty’ e per essere stato candidato due volte ai Premi Oscar come miglior attore protagonista per In the Bedroom (2001) e come miglior attore non protagonista per Michael Clayton (2007).L’attore ha vinto un Golden Globe, un Premio Bafta e un Premio Emmy.

Lo scomparsa dell’attore è stata annunciata dalla sua famiglia riferisce ‘The Telegraph’. “È con grande tristezza che la famiglia di Tom Wilkinson annuncia che è morto improvvisamente a casa il 30 dicembre.Sua moglie e la sua famiglia erano con lui.

La famiglia chiede privacy in questo momento”, si legge in una dichiarazione del suo agente a nome della famiglia di Wilkinson.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale 2023, Balzanelli: “Boom di chiamate al 118, Pronto soccorso scoppiano”

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(Adnkronos) – Covid, influenza ed emergenze varie.A dicembre le chiamate al 118 sono aumentate del 15% rispetto a novembre.

Il boom c’è stato soprattutto a Natale: dal 23 al 26 dicembre le richieste di soccorso sono cresciute del 40%, con punte di +80% in alcune aree del Paese.Lo riferisce all’Adnkronos Salute Mario Balzanelli, presidente della Sis 118.

L’aumento registrato questo mese rispetto al precedente, spiega, “è comunque inferiore al 2022, quando a dicembre le chiamate al 118 erano aumentate del 19% rispetto a novembre.L’anno scorso c’era una maggiore prevalenza di forme cliniche di Covid più impegnative”.

In ogni caso, in questo mese, “si è registrato un +55% di interventi per le sole patologie respiratorie”.  Per i mezzi e gli operatori del 118, dicembre è stato un mese di super lavoro, destinato ad aumentare in questi ultimi giorni del 2023.Nella notte di Capodanno, sottolinea, “è previsto un necessario rinforzo dei sistemi 118, per fronteggiare l’aumento delle richieste di soccorso per incidenti stradali e da petardi e botti”.

Ma nonostante un maggior dispiego di mezzi “il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso, prossimi in alcune situazioni limite alla paralisi gestionale, rischia di compromettere notevolmente la piena funzionalità del sistema dell’emergenza”, avverte il presidente della Sis 118.  In queste settimane i pronto soccorso scoppiano e fuori si rivedono le file di ambulanze, con a bordo i pazienti in attesa di essere assistiti e curati. “Questo determina il blocco della flotta di mezzi operativi, che arrivano in ospedale, si mettono in fila indiana e lì restano per un tempo indefinito, sottratto alla gestione di altre emergenze.Con il passare delle ore i sistemi 118 si ritrovano progressivamente con un numero di ambulanze via via inferiore, è un circolo vizioso che non può essere consentito”. In troppi casi, evidenzia, “i pronto soccorso si riempiono, fino a trasformarsi in una barellopoli impressionante, per situazioni cliniche che non richiedono nessun contesto gestionale di emergenza o di urgenza, cioè non c’è un imminente pericolo di vita, o un potenziale pericolo in breve tempo”.  Per Balzanelli, “il dato fondamentale su cui riflettere è l’enorme volume di inappropriatezza di accessi al pronto soccorso da parte di persone con problemi e disturbi che loro percepiscono come acuti e urgenti, ma che non hanno nulla a che vedere con l’emergenza e che devono essere gestiti altrove.

Il problema non è ampliare i pronto soccorso, ma dare a questa massa di pazienti luoghi dove le acuzie minori possono essere gestite al meglio, senza ingolfare e paralizzare i dipartimenti di emergenza-urgenza.In attesa che si definisca a livello nazionale l’impianto organizzativo previsto dalla nuova riforma del territorio, la soluzione è soltanto una: riattivare i Punti di primo intervento del 118, e potenziarli dove ci sono ancora, come in Puglia”.  “E’ stata una clamorosa svista del Dm70 prevederne la chiusura – contesta Balzanelli – si tratta di postazioni fisse, con medici e infermieri del 118 che sono in grado di filtrare con efficacia il 97% dei pazienti che vi arrivano, garantendo una valutazione medico-infermieristica e terapie immediate, senza lunghe attese.

Per loro il problema si risolve e vengono rimandati a casa, solo il 3% finisce in ospedale per il ricovero.Se poi questi Punti si trovano in presidi ospedalieri riconvertiti, o comunque negli ospedali stessi, possono fornire anche consulenza specialistica, indagini di laboratorio, esami di diagnostica per immagini mirati.

Il punto di primo intervento del 118, altrimenti definito postazione fissa medicalizzata, è una struttura territoriale intermedia in grado di gestire dai codici verdi, la maggioranza, ai codici rossi.Se si vuole decongestionare di fatto i pronto soccorso, vanno ripristinati e potenziati”, rimarca. “Se si realizzassero le case di comunità, potrebbero rappresentare moduli funzionali per ospitare i nostri Punti di primo intervento”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno, da Cracco a Zuma ecco i menù di San Silvestro. E a Cortina Briatore è già sold out

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(Adnkronos) – Il Capodanno è alle porte e l’Italia si prepara ad abbracciare il 2024 con proposte (anche) di alta cucina.Da Roma a Milano, passando per Cortina, i ristoranti più rinomati offrono menù – e prezzi – ‘stellati’, pensati appositamente per la notte di San Silvestro, ma c’è anche chi è già sold out, come lo storico ristorante a picco sulle Dolomiti El Camineto, recentemente rilevato da Flavio Briatore.  All’ultimo piano di Palazzo Fendi a Roma, il celebre ristorante Zuma propone ‘l’Omakase’ menù, con portate che, per 390 euro a persona, permettono di gustare i piatti della tradizione giapponese, e non solo.

Si comincia con un assaggio di manzo di wagyu scottato con ponzu al tartufo bianco per poi proseguire con una tartare di ventresca di tonno con buns al miso e tartufo bianco.Non possono mancare i gyoza di astice e granchio con maionese di alga nori e una portata a base di gambero rosso croccante con dashi piccante.

A seguire un’insalata di funghi, cavolo, yuzu kosho e tartufo bianco fino all’immancabile selezione premium di sushi e sashimi.Il clou della cena?

Il branzino cileno grigliato con peperoncino verde e salsa di zenzero, accompagnato da una costata di wagyu giapponese con ponzu al tartufo e funghi con burro all’aglio e soia.E a mezzanotte tutti gli ospiti potranno godersi i fuochi d’artificio, ça va sans dire, dall’esclusiva terrazza del locale, dalla quale è possibile scorgere le bellezze di Roma.  El Camineto, lo storico locale di Cortina d’Ampezzo – un’istituzione sia in fatto di cucina che per la splendida location incastonata tra le Dolomiti, ai piedi delle Tofane – ha già registrato da settimane il tutto esaurito.

Il ristorante, che da dicembre è in gestione del gruppo Majestas di Flavio Briatore, è da sempre meta di vip, da Giovanni Malagò a Ilary Blasi, da Marina Ripa di Meana a Claudio Panatta.Ma ora è tutta un’altra musica, con Max Gigliotti, dj e producer habitué del Twiga, che ha in programma un evento ad hoc per la notte di Capodanno con musica House, Elettronica e Indie Dance.

Del resto, al nuovo Camineto – dove è stato abolito il prosecco in favore dello champagne – dinner e lunch show sono all’ordine del giorno, come mostrano le ultime story Instagram di Daniela Santanché, che si è concessa qualche giorno a Cortina con gli amici – tra cui anche la nota stilista Elisabetta Franchi – e qualche ballo nel locale più in voga del momento. ‘Mistero’ sul costo del menù di San Silvestro: dal locale – a prenotazioni appunto già tutte esaurite – non si sbottonano, ma secondo indiscrezioni il prezzo si potrebbe aggirare sui 700 euro a persona. Al ristorante Cracco a Milano lo chef stellato ha preparato anche quest’anno un menù doppio per chi sceglierà di trascorrere la notte di San Silvestro nel suo ristorante o nel noto Cafè, più informale e con prezzi più accessibili.Il menù del ristorante, infatti, si aggira sui 500 euro a persona, mentre ne bastano 200 per il cenone al Cafè.

I piatti ideati dallo chef prevedono uno starter di Canapè con burro all’aneto e salmone affumicato, una tartare di gamberi viola su cracker ai sesami e salsa ponzu, astice al vapore in insalata di rape variegate, radicchio, melograno e cavoletti di Bruxelles e tortelli di zucca, castagne al vapore e lardo.Si prosegue poi con risotto mantecato al mascarpone con erbe fini, ricci di mare e polvere al nero di seppia, filetto di manzo con cialda alle erbe, variazione di cavolfiori, indivia brasata e salsa italiana per concludere con veneziana della tradizione e cotechino e lenticchie.

Escluse nel prezzo le bevande.  Per il menù del ristorante, invece, si comincia con un’insalata russa, caviale e argento accompagnata da un’alga nori croccante, trota reale affumicata, limone e capperi.Poi si passa al cocktail di scampi, radicchio e melagrana e si prosegue con la Polentina di Biancoperla e tartufo, tuorlo candito e gorgonzola dolce.

Il menù propone poi sogliola alla mugnaia con uova di salmone e acetosella; ravioli di cotechino e bietola con salsa al rafano e noci, cervo in crosta, funghi e frutti rossi.Si conclude con meneghina di Capodanno, lenticchie alla vaniglia e zabaione al rhum e naturalmente una selezione di vini al calice in abbinamento.  A Cagliari, invece, lo chef Michele Ferrara propone al Ristorante Calamosca un menù con piatti di mare, di terra e vegetariani, realizzati con grande tecnica e sensibilità.

La cena, tra la veranda e la terrazza del ristorante con vista sul promontorio della Sella del Diavolo, prevede un buffet ricco di sfiziosità: dal Polpo al vapore, crema di peperoni in conserva e polvere di capperi al Pesce Spada in saoer, con uvetta e verdure in agrodolce e Culurgiones arrostito al burro con coulis di pomodoro arrostito.Immancabile anche la selezione dei salumi e l’angolo del pane.

Il percorso gastronomico prosegue a tavola con tre menu dedicati al veglione di Capodanno: uno di pesce, uno di carne e uno vegetariano.Dopo la cena, musica, balli, e fuochi d’artificio d’ordinanza a mezzanotte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri a Montecitorio, la madre di uno studente dei Collettivi scrive a Mattarella

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(Adnkronos) – ”Lo scorso venerdì 22 dicembre, quando mio figlio 17enne era alla manifestazione studentesca a Montecitorio e purtroppo è stato tra le vittime delle manganellate della polizia”, ho provato ”angoscia e il terrore”.Comincia così la lettera che Valentina Cavalletti, madre di uno studente che il 22 dicembre scorso ha partecipato alla manifestazione non autorizzata organizzata dai Collettivi autonomi romani davanti alla Camera dei deputati, ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  In quell’occasione circa un centinaio di studenti delle scuole occupate della Capitale, con striscioni e fumogeni, sono stati protagonisti di momenti di tensione con la polizia.

I giovani hanno provato a oltrepassare il cordone formato dagli agenti in tenuta antisommossa e a quel punto sono stati respinti con una carica.Al capo dello Stato la madre dello studente chiede ”di farsi garante che queste azioni violente da parte delle forze dell’ordine non accadano mai più, anche per non alzare il livello della tensione e polarizzare le posizioni”. ”Mio figlio vive con la convinzione che è possibile realizzare una scuola più inclusiva, più aperta, più innovativa.

E per questo è sceso in piazza con le amiche e gli amici del collettivo studentesco di cui fa parte, con i quali ha sviluppato soluzioni e prospettive in alcuni casi anche utopiche e apparentemente irrealizzabili.Per questo motivo spesso mi trova schierata contro le sue scelte, perché credo che il ruolo del genitore a volte sia quello di mettere limiti e non avallare ogni pretesa.

Non credo infatti che qualunque desiderio debba diventare un diritto.Ma lui ha la forza dei suoi 17 anni, l’ingenuità della possibilità infinita, la meraviglia di poter contare sulla rete delle compagne e dei compagni con cui si incontra, discute, progetta ogni martedì, sotto la pioggia e sotto il sole, da quando frequenta il Liceo”. ”Quest’anno – racconta la madre del 17enne – anche l’occupazione, che a mio avviso a Roma è diventata una specie di rituale, è stata diversa” e lui con le sue compagne e i suoi compagni hanno ”ideato corsi per dimostrare che una scuola ai loro occhi più interessante, più attenta alla salute mentale, alla sessualità, all’affettività, è possibile” chiedendo ”alle istituzioni (in particolare al Mim, alla Regione e alla Città di Roma) tre tavoli permanenti per discutere le loro esigenze e le loro idee.

Nessuna delle istituzioni interpellate ha risposto”.  ”In questa cornice, la mia posizione è sempre costantemente quella di discuterci per riportare la sua protesta nell’alveo della legalità” però ”non è pensabile che un genitore, che sa che il proprio figlio va a una manifestazione per partecipare alla cosa pubblica, alla polis” debba ”ritrovarsi a scoprire” che è stato ”preso a manganellate insieme a molti dei manifestanti”. ”Come posso guardare in faccia mio figlio e dirgli che si deve fidare dello Stato e delle sue istituzioni?”, aggiunge la madre del 17enne. ”Dopo la manifestazione – racconta – per descrivere solo le situazioni che conosco, mio figlio aveva uno zigomo gonfio, un suo amico la gengiva traumatizzata, un altro amico un ematoma in testa causato da un colpo che lo ha steso a terra”. ”Viviamo in uno Stato la cui democrazia è sempre meno rappresentativa, come hanno dimostrato le ultime elezioni politiche – aggiunge Valentina Cavalletti – In particolare i giovani tra i 18 e 30 anni sono talmente sfiduciati da non andare più alle urne.E ai pochi che si attivano lo Stato come risponde?

Ammutolendoli con una risposta violenta e repressiva”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Gil de Ferran, pilota stroncato a 56 anni da un infarto in gara

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(Adnkronos) – Il mondo dell’automobilismo piange la scomparsa di Gil de Ferran, ucciso a soli 56 anni da un infarto.L’ex pilota brasiliano in carriera ha vinto la 500 miglia di Indianapolis nel 2003 ed è stato due volte campione IndyCar negli Stati Uniti.

Secondo i media statunitensi de Ferran ha avuto un malore mentre gareggiava con il figlio al Concours Club di Opa-locka, in Florida.De Ferran era diventato consulente del team McLaren di Formula 1 dopo essersi ritirato.  Molti protagonisti del motorsport gli hanno riservato un ultimo saluto, tra cui l’amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali: “Sono davvero scioccato e profondamente rattristato dalla notizia della scomparsa di Gil de Ferran.

Era una persona incredibile e un vero campione, mancherà a tutti noi”.  Questa la nota ufficiale del team di Woking: “Tutti alla McLaren Racing sono scioccati e profondamente rattristati nell’apprendere che abbiamo perso un amato membro della famiglia McLaren.Gil era una parte importante e integrante del nostro team”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente oggi a Barletta, un morto e 7 feriti

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(Adnkronos) – Un altro grave incidente stradale si è verificato oggi nel pomeriggio nella provincia di Barletta-Andria-Trani dopo quello molto grave di ieri sera.Il bilancio è di un morto e sette feriti.

E’ accaduto tra Barletta e Canosa, all’altezza dell’uscita per l’autostrada.Sono intervenuti 4 mezzi di soccorso sanitario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pg Patronaggio: “No al divieto sulle ordinanze, politica medi”

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(Adnkronos) – “Non serve il divieto della pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare” ma “sarebbe meglio pensare a una ‘carta manifesto’ per stabilire quali parti del provvedimento potere pubblicare e quali no”.A parlare, in una intervista all’Adnkronos, è il Procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio, che in passato ha ricoperto la carica di Procuratore di Agrigento.

Tra le sue inchieste quella per sequestro di persona a carico del ministro Matteo Salvini, quando era ministro dell’Interno, per lo sbarco dei migranti sulla nave Diciotti.  Lo scorso 19 dicembre, con 160 sì e 70 no la Camera aveva approvato la legge che introduce il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto” del testo dell’ordinanza di custodia cautelare.L’emendamento alla legge di delegazione europea era stato presentato da Enrico Costa di Azione.

Con la maggioranza hanno votato a favore Azione e Italia Viva; contrari M5s, Avs e Pd.Il divieto è stato introdotto grazie a una modifica dell’articolo 114 del codice di procedura penale relativo alla “pubblicazione di atti e di immagini”.  “Mi chiedo se la strada percorribile sia solo ed unicamente quella del divieto e quella correlata della sanzione disciplinare se non addirittura penale – dice ancora il Procuratore generale – Ritengo, infatti, che un apprezzabile risultato condiviso possa essere quello di lasciare intatto l’articolo 114 Cpp, cosi come modificato dalla legge Orlando, e procedere, con l’apporto dei diversi attori del settore, alla redazione di linee guida, o se si vuole ad “una carta manifesto”, che stabilisca quali parti della ordinanza custodiale non appare opportuno divulgare per la tutela dell’indagato e dei terzi estranei al procedimento, vuoi perché trattasi di fatti privati, vuoi perché trattasi di fatti non strettamente rilevanti e collegati al procedimento penale”. Per Luigi Patronaggio, che a Palermo aveva coordinato numerose inchieste antimafia, la “violazione della “carta” potrebbe dare luogo quindi a sanzioni sia in sede disciplinare che civile”. “Mi rendo conto che la redazione di linee guida non è cosa agevole e occorrerebbe lo sforzo di tutti ma è sicuramente una strada preferibile a quella dell’imporre divieti e sanzioni penali, in un settore, quello della cronaca giudiziaria, già fortemente penalizzato dalla riforma Cartabia” spiega.  Poi Patronaggio ricorda che “i sostenitori dell’emendamento, numerosi fra gli avvocati e l’Accademia, ritengono che pubblicare una ordinanza custodiale, da un lato, falsa il regolare corso del procedimento penale, accreditando a priori la tesi del pm, dando altresi la stura al cosiddetto processo mediatico; dall’ altro, travolgerebbe il diritto alla privacy dei terzi estranei al procedimento che troppo spesso vengono indicati impropriamente all’interno delle ordinanze”. “Coloro che osteggiano l’emendamento, fra i quali numerosi e valenti giornalisti d’inchiesta, sostenuti da un coraggioso manipolo di Pm pronti addirittura all’obiezione di coscienza, rilevano come l’emendamento mortifichi la libertà di stampa e il diritto del cittadino a conoscere i fatti aventi rilevanza politica e sociale oltre che penale”, spiega. “Va inoltre detto che l’eventuale violazione del divieto di pubblicazione dell’ordinanza custodiale voluto dall’ emendamento Costa esporrebbe il divulgatore a sanzioni penali e disciplinari – sottolinea Luigi Patronaggio – Ora compito della politica è mediare fra opposte esigenze, ridurre le complessità e dove possibile ricondurle ad unità.

Nel caso in esame poi entrambe le posizioni appaiono degne di attenzione ed entrambe rimandano a significativi beni costituzionalmente tutelati”. “In democrazia occorrerebbe cercare delle soluzioni le più ampiamente condivise in modo che varata una legge la stessa risulti giusta a tutte le parti in causa anche quando si verificassero cambiamenti di potere o di posizione”, conclude il Pg Patronaggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, l’allenamento congiunto con il Real Aversa finisce 5-5

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Virtus Stabia, 5-5 nell’allenamento congiunto con il Real Aversa, squadra di Eccellenza Girone A

Ancora tempo di allenamento per la Virtus Stabia che nonostante la sosta del campionato di promozione continua le attività tecniche e tattiche: lo sparring partner è il Real Aversa.

La Virtus Stabia non blocca le attività calcistiche per mantenere un certo ritmo fisico e tecnico. Oggi i biancazzurri incontrano il Real Aversa in un allenamento congiunto allo Stadio Comunale di Casola.

Mister Di Maio, tenace e determinato, non dà tregua ai suoi uomini che si allenano con il Real Aversa, squadra che milita nel campionato di Eccellenza Girone A in Campania. Attualmente i granata si trovano al diciassettesimo posto con soli 4 punti. I padroni di casa, terzi in classifica nel Campionato di promozione, si alterneranno tra under e over per recuperare minutaggio nelle gambe anche di quei calciatori che hanno avuto poche possibilità di giocare in campo.

Virtus Stabia-Real Aversa: primo tempo.

3’ il Real Aversa parte carico, gioca con tutta la squadra stretta vicina all’area di rigore dei biancazzurri e segna il primo goal.

7’ continua una fase stretta e ristretta dei granata sugli uomini di Mister Di Maio.

9’ Pagano ci prova dai venti metri, sfera alta sopra la traversa.

10’ è Farriciello a portare la Virtus al pareggio, conquistando il primo goal del match.

11’ ancora Pagano dalla destra su assist di Farriciello, palla alta sulla traversa.

14’ Apuzzo Giuliano segna il secondo goal della partita portando la Virtus Stabia al vantaggio.

18’ su assist di Pagano è Pirone l’autore del terzo goal.

20’ primo cartellino giallo per i granata a causa di proteste contro un ipotetico rigore non assegnato.

30’ il Real Aversa mette a segno il secondo goal su rigore.

34’ Farriciello dalla destra, sfera alta sulla traversa.

35’ Pagano, dalla sinistra, per il 4-2.

42’ sugli sviluppi di una punizione, i granata cercano il goal, sfera fuori traversa.

44’ i granata mettono a segno il terzo goal.
Finisce 4-3 il primo tempo dell’allenamento congiunto tra biancazzurri e granata.

Virtus Stabia-Real Aversa: secondo tempo.

Ventaglio di cambi per La Rosa di Mister Di Maio che da, così, la possibilità a tutti i calciatori di allenarsi. In campo anche Esposito Antonio, ultimissimo acquisto dei biancazzurri.

5’ occasione sfumata dalla Virtus per il quinto goal.

6’ è il numero 19 del Real Aversa a portare la squadra al pareggio, 4-4.

11’ ammonito Apuzzo C.

12’ i biancazzurri mancano, per pochissimo, l’occasione del vantaggio.

16’ La Virtus Stabia va di nuovo in vantaggio con Cioffi che segna il quinto goal.

17’ risposta immediata dei granata: ancora pareggio per 5-5.

21’ Todisco para su calcio di rigore.

37’ ammonito Cioffi.

38’ Porzio salva il risultato.

39’ i granata si stringono nuovamente nell’aria di rigore dei padroni di casa.

41’ è Caccavo a provarci, sfera di poco oltre la traversa.
Ancora Caccavo al 42’ fallisce una occasione d’oro.

Allenamento congiunto che termina 5-5, piuttosto equilibrato tra la Virtus Stabia e il Real Aversa, che sicuramente evidenzia la possibilità dei biancazzurri di mantenere testa ad una squadra di categoria superiore.

Napoli – Monza (0-0): Le foto dei protagonisti in campo

Guarda le foto di Napoli – Monza (0-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano il pareggio degli azzurri allenati da Walter Mazzarri, allo Stadio Maradona contro i brianzoli allenati da Raffaele Palladino.

Queste sono le foto di Napoli – Monza:

Il tabellino completo della gara:

Napoli (4-3-3): Meret (29′ st Contini); Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka (40′ st Simeone), Zielinski (26′ st Gaetano); Zerbin (26′ st Lindstrom), Raspadori, Kvaratskhelia.

A disposizione: Idasiak, D’Avino, Ostigard, Zanoli, Cajuste.

Allenatore: Walter Mazzarri

Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; D’Ambrosio (31′ st Cittadini), Gagliardini, Caldirola; Pereira (1′ st Birindelli), Pessina, Akpa Akpro (17′ st Bondo), Ciurria; V. Carboni (12′ st Colpani), Dany Mota; Colombo (31′ st Machin).

A disposizione: Lamanna, Sorrentino, Gori, Donati, Kyriakopoulos, F. Carboni, Vignato, Maric.

Allenatore: Raffaele Palladino

Arbitro: Marco di Bello della sezione di Brindisi

Assistenti: Andrea Zingarelli della sezione di Siena e Claudio Barone della sezione di Roma 1

Quarto ufficiale: Daniele Rutella della sezione di Enna.

VAR: Paolo Valeri della sezione di Roma 2;

Assistente VAR: Salvatore Longo di Paola (Cs).

Ammoniti: Pereira (M), Birindelli (M), Juan Jesus (N), Di Lorenzo (N), Cittadini (M), Palladino (M), Gaetano (N), Mazzarri (N), Kvaratskhelia (N), Bondo (M)

Espulsi: Mazzarri (N), Palladino (M), Maric (M, dalla panchina)

Con le eccellenze dell’Aerospazio il Lazio guarda alle sfide per il futuro

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(Adnkronos) – Circa 300 imprese attive in un’ampia gamma di specializzazioni e oltre 23mila addetti: il settore aerospaziale del Lazio occupa un ruolo di assoluto rilievo nel panorama internazionale.Dalle più grandi alle piccole fino alle startup, le aziende del comparto generano un fatturato di oltre 5 miliardi di euro e circa 2 miliardi di export.

Un patrimonio di imprenditorialità su cui la Regione continua a puntare gli occhi affiancandolo e supportandolo per vincere le sfide del futuro.Con tale obiettivo si è svolta di recente una missione in Giappone con una delegazione del Lazio guidata dal presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma. “Insieme alla direttrice per l’internazionalizzazione di Lazio Innova, Laura Tassinari, alla consigliera diplomatica del presidente Rocca, Silvia Chiave, alle facoltà di ingegneria aerospaziale di Tor Vergata e della Sapienza, siamo stati in missione in Giappone, dall’11 al 15 dicembre, in occasione della Giornata internazionale dello spazio”, racconta Aurigemma all’Adnkronos.  “Con noi, hanno partecipato a questa ‘trasferta’ anche numerose aziende, che rappresentano delle vere eccellenze nell’ambito dell’aerospazio, dell’elettronica avanzata, dei satelliti e cybersecurity.

L’obiettivo è stato quello di consolidare le relazioni industriali, accademiche e scientifiche con il Giappone.Il viaggio è stato utile e importante per il settore, che ha ricevuto riconoscimenti significativi dalle aziende nipponiche, che vedono partnership strategiche nelle imprese italiane.

Abbiamo incontrato il vice governatore di Tokyo, Manabu Miyasaba, per stringere un rapporto di partenariato con le aziende della nostra regione, in vista dell’importante fiera dedicata alle start up e agli ecosistemi delle innovazioni: ‘SusHi Tech Tokyo’, che si svolgerà il prossimo anno.Abbiamo incontrato anche il governo di Osaka, dove si terrà l’Expo nel 2025: una occasione di assoluta rilevanza per creare collaborazioni a livello scientifico e tecnologico”. In Giappone, continua Aurigemma, “era presente anche l’Agenzia spaziale italiana e quella giapponese: soltanto la nostra regione in questo settore ha quasi 300 imprese occupate.

Questo settore già vede un partenariato privato con il Giappone, che è stato rafforzato dall’incontro di inizio anno tra i due premier, italiano e nipponico.Occasioni come queste sono utili per creare e aumentare quelle collaborazioni, tra le aziende del nostro territorio e quelle giapponesi, anche per quanto concerne lo sviluppo industriale, l’innovazione e la ricerca tecnologica, dove le nostre realtà hanno dimostrato grandi competenze e professionalità.

Queste opportunità sono per certi versi uniche per valorizzare e promuovere le nostre qualità, le nostre eccellenze.E come istituzioni, il nostro ruolo è quello di garantire il massimo supporto in questo processo di internazionalizzazione, di sviluppo per le nostre imprese.

Eventi come l’expo di Osaka o il SusHi Tech Tokyo sono fondamentali, anche per dare possibilità alle nostre imprese di essere conosciute e di creare relazioni con aziende estere”.  La Regione Lazio parteciperà all’Expo 2025 di Osaka con i suoi distretti (tra questi aerospazio, agricoltura, biotech, innovazione tecnologica), una vetrina fondamentale per le aziende laziali. “Puntiamo molto su questo evento – sottolinea il presidente del Consiglio regionale -Il nostro lavoro sarà quello di portare avanti una giusta azione di sostegno alle nostre aziende, poiché quando un’impresa riesce a creare rapporti con paesi esteri, può generare ricadute positive all’intero settore, al Paese, e nel nostro caso anche alla Regione Lazio.Per questo, ribadisco che la missione in Giappone è stata una esperienza bella, interessante, proficua, ma ora dobbiamo continuare ad affiancare le nostre aziende, nel caso specifico quelle di un settore complesso come l’aerospazio, l’alta tecnologia e l’elettronica.

Dobbiamo essere al loro fianco e contribuire allo sviluppo della nostra economia e del tessuto produttivo locale.Inoltre, come istituzioni dobbiamo sempre mantenere alta l’attenzione sui progressi dell’innovazione e della tecnologia, che possono generare effetti propositivi sul comparto, anche per lo sviluppo del nostro paese e della nostra regione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Bologna 3-0, tris friulano e Motta si ferma

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(Adnkronos) –
L’Udinese batte il Bologna per 3-0 nel match in calendario oggi 30 dicembre per la 18esima giornata della Serie A 2023-2024.Terza sconfitta stagionale per gli emiliani.

I friulani tornano a conquistare i tre punti dopo 6 turni e quasi due mesi (dal successo per 1-0 sul Milan a San Siro del 4 novembre) grazie ai gol di Pereyra al 23′, Lucca al 48′ e Payero al 52′.In classifica i rossoblu allenati da Thiago Motta restano fermi a quota 31 in quinta posizione, mentre i bianconeri risalgono al 15° posto con 17 punti.   Il primo spunto dell’incontro lo regala Zirkzee al 4′.

L’olandese parte dal lato destro, si accentra pronto a fornire l’assist in profondità, ma viene fermato all’ultimo dalla retroguardia friulana.Al 18′ Lovric prova il destro violento dalla distanza, doppia deviazione e Skorupski che evita il calcio d’angolo facendo sua la sfera.

Al 22′ doppia occasione per i padroni di casa: Ebosele rientra sul mancino e calcia, Skorupski respinge male ma poi si esalta sulla ribattuta di Kamara.  Passa un minuto e i bianconeri sbloccano la partita.Payero dalla distanza incrocia col destro e chiama ancora all’intervento Skorupski, questa volta sulla ribattuta è pronto Pereyra che, col destro, batte il portiere e fa 1-0.

Alla mezz’ora iniziativa personale di Payero che si infila tra due avversari e conclude dalla distanza col destro: traiettoria che non si abbassa a sufficienza.Al 37′ chance per Zirkzee: lungo spiovente in area, sponda di testa per il destro al volo dell’olandese che spara alto sulla traversa.  
Al 3′ della ripresa l’Udinese raddoppia: Pereyra apparecchia per il tiro di Lovric che calcia male ma il suo destro diventa un assist per Lucca che, in posizione regolare, corregge in rete e batte ancora Skorupski.

All’8′ i padroni di casa calano il tris: palla in profondità per Ebosele che effettua il cross al centro, una deviazione alza la sfera e diventa invitante per il destro al volo di Payero dal limite che buca il portiere e fa 3-0.  Al 10′ Motta effettua un quadruplo cambio: escono Posch, Moro, Kristiansen e Saelemaekers, entrano Lucumí, Aebischer, Fabbian e Orsolini.Il tecnico italo-brasiliano passa anche alla difesa a tre ma questi stravolgimenti non cambiano la partita.

Al 14′ l’Udinese segna ancora con Lucca ma è tutto fermo per offside: ci ha messo troppo Payero nel servirlo in profondità e il 23enne attaccante finisce in fuorigioco.  La squadra di casa gestisce senza problemi la partita, con i felsinei completamente fuori fase e incapaci di reagire.Al 26′ Fabbian fa la sponda per il mancino di Orsolini, il cui tiro manca della necessaria potenza ed è facile preda di Okoye.

Al 37′ intervento a gamba tesa di Zirkzee che, già ammonito, rischia tantissimo di finire anzitempo la partita.Rosso che arriva qualche minuto più tardi per un componente della panchina del Bologna, il team manager Fini, dopo qualche protesta.

Al 43′ ci prova Fabbian di testa ma non inquadra la porta.Nel recupero Aebischer si ritrova la palla piazzata sui 15 metri, mancino a giro che di un soffio non trova la porta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, amico lancia petardo: giovane ferito e operato, è grave

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(Adnkronos) – Lancia un petardo e colpisce un amico che rimane gravemente ferito: un giovane di 28 anni è stato operato e ora è ricoverato in terapia intensiva.Il ragazzo si trovava ad una festa ad Anzio, in provincia di Roma, quando stato raggiunto da un petardo lanciato da un suo amico ed è rimasto gravemente ferito.

Il giovane è stato prima portato all’ospedale Riuniti di Anzio e poi trasferito al San Camillo di Roma, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora di trova in terapia intensiva.Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Anzio.

Da una prima ricostruzione sembra che il 28enne uscendo da un locale dove era in corso una festa, sia stato accidentalmente colpito da un petardo lanciato da un amico.  In Puglia invece un ragazzino di 13 anni di Statte, in provincia di Taranto, ha perso tre dita (due di una mano e uno dell’altra) a seguito dell’esplosione di alcuni petardi avvenuta la sera del 27 dicembre scorso che gli sarebbero stati venduti da una donna.Quest’ultima, a seguito di indagini dei carabinieri è stata individuata dai carabinieri e denunciata.

Il fatto è accaduto in una zona centrale della cittadina jonica.Sarebbero stati esplosi petardi artigianali.

I sanitari hanno soccorso e trasportato il ragazzino nel Reparto di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Policlinico di Bari.Gli investigatori dell’Arma, grazie ad un’indagine lampo, sono riusciti a risalire a chi avrebbe venduto al giovane gli ordigni artigianali, così seriamente mettendo a rischio la sua incolumità. A casa della donna sono stati trovati alcuni artifici pirotecnici, anche di fattura artigianale, detenuti illecitamente e che ovviamente non avrebbero potuto essere venduti, sia a minorenni che a maggiorenni.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, con la febbre alta in ospedale: muore bimba di 7 anni

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(Adnkronos) – Tragedia a Palermo, dove una bimba di 7 anni è morta ieri all’ospedale Buccheri La Ferla.Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la piccola, che pare avesse dal giorno precedente la febbre alta, sarebbe arrivata al nosocomio già in arresto cardiaco.

Inutili i tentativi dei medici di rianimarla.  Le condizioni della bambina ieri mattina si sarebbero rapidamente aggravate, a tal punto da spingere i genitori a portarla in auto da Casteldaccia (una zona dell’area metropolitana di Palermo) all’ospedale di via Messina Marine.Nel nosocomio, però, per la bimba non c’è stato nulla da fare: il suo cuore aveva smesso di battere.

Saranno adesso gli esami diagnostici a chiarire le cause del decesso, che resta al momento un mistero.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale: Al Napoli si è spenta la luce, è solo 0-0 al Maradona col Monza

In questo nostro editoriale vi raccontiamo del pareggio casalingo del Napoli contro il Monza di Mister Palladino. Gli azzurri non riescono a tornare alla vittoria tra le mura amiche del Maradona salutando mestamente il 2023.

Scialbo 0-0 casalingo contro il Monza per il Napoli, all’ultima del 2023. Un Dicembre nero, quello vissuto dagli azzurri, che rischia di allontanare sempre più gli uomini di Mazzarri dalla zona Champion’s.

Editoriale Napoli – Monza: le nostre sensazioni

Al momento, analizzando le dirette concorrenti per un posto nell’Europa che conta, il Napoli è sicuramente la squadra che sta peggio messa in campo.

E soprattutto, è una compagine che, oltre alle evidenti carenze in fase difensiva ( i 21 goal incassati in 18 partite fanno dei partenopei la peggior difesa delle prime 11 in classifica), ha ormai aggiunto in maniera sempre più palese delle enormi difficoltà a fare goal ( solo nel mese di Dicembre il Napoli ha segnato 4 goal in 7 partite, che più precisamente sono stati marcati in sole due partite: contro il Braga e contro il Cagliari).

Il che significa che, in ben 5 partite su 7, solo volendo considerare l’ultimo mese, il Napoli non è riuscito a realizzare neppure una rete.

Il che è mortificante tanto più perché, quando gli azzurri riescono a fraseggiare palla a terra, fanno vedere chiaramente di non avere nulla da invidiare a nessuna delle avversarie di serie A.

Però poi puntualmente, quando si tratta di gonfiare la rete o ancor prima di creare concrete opportunità da rete, più di qualcosa si inceppa.

E così il Napoli in porta finisce o per non arrivarci mai o al massimo, nella più rosea delle ipotesi, per essere terribilmente impreciso quando si è chiamati a concludere l’azione.

I possibili fattori che hanno determinato questo momento negativo

I fattori da analizzare sono molteplici: non c’è dubbio che abbiano inciso anche gli errori sotto rete dei singoli ( vedasi, solo volendo analizzare quelli di stasera, le chances sprecate da Anguissa, Kvara e Gaetano), ma il problema sta a monte. E sta nella manovra. Che ariosa, quest’anno, non lo è stata mai e soprattutto ha perso quella brillantezza e quello smalto che permettevano al Napoli di capovolgere il fronte in pochissimi secondi.

Il giro palla ormai è divenuto inesorabilmente compassato e prevedibile.

Il timing non è più quello degno di una macchina da guerra e quindi le qualità dei singoli vanno praticamente a farsi fottere: lo spartito, che prima suonava musica celestiale, ora si esibisce in melodie trite e ritrite.

Quali siano le motivazioni, di questa brutta involuzione globale, non è dato sapere, ma al massimo supporre.

La sensazione – a dire il vero la più plausibile – è che sia semplicemente finito un ciclo, col rammarico che sia successo troppo presto, ammesso fosse davvero questa la giusta chiave di lettura. E qualora corretta fosse, colpa dell’uomo al vertice non essersene accorto tempestivamente o forse aver semplicemente finto che andasse tutto bene, con la presunzione di poter dominare gli eventi, che in un una parola si chiama “tracotanza” e storicamente è una condotta che ha sempre finito per danneggiare gli uomini che ne hanno fatto uso.

Il fallimento di Walter Mazzarri

Dispiace per il buon Walterone Mazzarri, ma a raddrizzare la barca non ci sta riuscendo neppure lui, che pure è l’ultimo arrivato e sicuramente è l’ultimo a cui si possano attribuire colpe. Certo, più di qualche scelta singolare, da parte del mister, si sta vedendo. Come quella di tenere in campo Alessio Zerbin per 70 minuti o quella ancora di inserire Simeone solo negli ultimi scampoli di gara, per esempio. Ma si tratta solo dell’ultima punta dell’iceberg. I problemi del Napoli nascono da lontano. Da Giugno, almeno. Se non anche dalla scorsa primavera. E sono stati sottovalutati, terribilmente sottovalutati da chi, in preda a un delirio di onnipotenza, forse si era veramente illuso di aver trovato la formuletta magica della perfezione.

Si è spenta la luce, caro Napoli. E ciò che è peggio è che proprio non si capisce come vincere le ombre.

Il popolo azzurro continuerà a sostenere la sua squadra, ma la verità è che il Napoli, di qualificarsi in Champion’s, non se lo merita proprio. Né tanto meno sembra verosimile che possa davvero riuscirci.

Il buon Monza

Il Monza, da par suo, ha palleggiato bene, fedele ai dettami del talentuoso Raffaele Palladino. Uno di quelli da tenere d’occhio per il futuro, il buon Raffaele.

Insomma, i brianzoli non hanno rubato nulla, anzi: non fosse stato per Meret, probabilmente avremmo assistito all’ennesima ecatombe sportiva di una stagione disgraziata.

La speranza per il futuro espressa nel nostro editoriale post Napoli – Monza

Si è spenta la luce, per davvero. E ora l’ultima porticina si chiama “mercato di Gennaio”.

O il Napoli ci punta e fa le cose fatte bene ( quelle che non ha fatto dalla primavera scorsa ad ora), oppure il rischio è di condannarsi a una stagione mediocre.

Il pericolo concreto è quello di finire a metà classifica, magari pure nella parte di destra.

Aurelio, a te la scelta.

Il punto di non ritorno è a pochi passi da te.

C’è un serpente in campo e Thiem scappa – Video

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(Adnkronos) – Un serpente velenoso in campo a Brisbane e Dominic Thiem scappa.Il tennista austriaco ha dovuto fare i conti con un avversario particolare nel match del primo turno di qualificazione.

Tra i cavi televisivi, a ridosso dei cartelloni pubblicitari, è spuntato un serpente di circa 50 centimetri: l’esemplare, considerato estremamente velenoso, è stato catturato da un addetto.Il match, dopo la sospensione per l”operazione’, è ripreso e Thiem ha avuto la meglio sull’australiano James McCabe per 2-6, 7-6, 6-4.

Se McCabe è abituato a situazioni più o meno normali in Australia, Thiem non ha nascosto il proprio disagio: “Amo gli animali, specialmente quelli esotici.Ma era un serpente davvero velenoso ed era vicino ai raccattapalle, una situazione molto pericolosa”, dice l’austriaco. “Non mi era mai capitata una cosa del genere, non la dimenticherò mai”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin ‘dimentica’ i leader occidentali: in auguri di fine anno solo Papa, Orban e Vucic

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(Adnkronos) – Esattamente come già lo scorso anno, Vladimir Putin ‘dimentica’ i leader occidentali e il Segretario generale dell’Onu nei suoi tradizionali auguri di fine anno a conferma della trasformazione, da parte del Cremlino, della guerra contro l’Ucraina in un conflitto contro l’intero blocco che sostiene Kiev, nella speranza di consolidare il ‘sud globale’ che vi si oppone.  Dal ‘Presidente’ dell’Abkhazia, Aslan Bzhania, al Segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista del Vietnam, Nguyen Phu Trong, e al Presidente Vo Van Thuong, l’elenco dei destinatari dell’omaggio del Presidente russo include a Occidente, solamente il premier dell’Ungheria, Viktor Orban, a cui Putin ricorda come “malgrado la situazione internazionale difficile, vi è stata una dinamica positiva nelle relazioni bilaterali”, il Papa, di cui loda “l’impegno per i valori umanisti e la giustizia”, auspicando che “continui a promuovere la pace, l’accordo e la comprensione reciproca fra le Nazioni attraverso i suoi sforzi senza sosta”, il Presidente serbo Alexander Vucic e il Presidente della Turchia, Recep Tayyp Erdogan.  Il messaggio più lungo del Presidente russo è riservato a Xi Jinping, a cui ricorda “il potente impeto allo sviluppo di una partnership complessiva e a una interazione strategica” impresso dai vertici dell’anno passato e il raggiungimento dell’obiettivo di un interscambio di più di 200 miliardi l’anno “raggiunto in anticipo sui tempi”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la Russia e la ‘carne da cannone’: strage di soldati nel 2023

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(Adnkronos) – La Russia preme nella guerra con l’Ucraina, il conflitto – secondo le news delle ultime settimane – procede con un’inerzia che appare favorevole a Mosca.Eppure, tra le forze armate russe si registra un drastico aumento di morti e feriti nel corso del 2023.

Non esiste una conferma indipendente per i dati che quotidianamente vengono snocciolati dai vertici militari ucraini: secondo Kiev, la Russia ha perso ad oggi 358.270 uomini dall’inizio della guerra.In particolare, 750 soldati sarebbero caduti nelle ultime 24 ore.

I report ucraini, così come quelli russi sulle perdite nemiche, non possono essere considerati oggettivamente attendibili. E’ ipotizzabile che un quadro più fedele alla realtà venga descritto dall’intelligence britannica, che monitora il conflitto e analizza gli sviluppi quotidiani fornendo una panoramica su eventi e prospettive.Secondo Londra, è innegabile che nel 2023 la Russia abbia accusato perdite ingenti: questo è accaduto in particolare a causa del degrado della qualità del ‘sistema bellico’, messo a dura prova da una guerra che va avanti da 22 mesi e che si è trasformata in un logorante braccio di ferro sul campo.

Secondo il bollettino dell’intelligence, il numero medio di vittime russe al giorno è salito quasi del 300 per cento rispetto al 2022. Questo incremento è attribuito alla transizione delle forze armate russe a un esercito di massa di elevate dimensioni, bassa qualità, avviata dalla mobilitazione parziale del settembre del 2022.In sostanza, Mosca ha optato per una ‘metamorfosi’ che ha preferito la quantità alla preparazione e alla specializzazione dei reparti.

Vladimir Putin ha a disposizione un serbatoio virtualmente illimitato per rifornire le prime linee, ma non può chiedere ai vertici militari di mettere rapidamente in campo elementi di qualità.Secondo le stime degli analisti britannici, i danni prodotti dalla guerra nella catena militare russa sono profondi: ci vorranno da cinque a dieci anni di tempo per ricostituire unità con esperienza e bene addestrate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)