Home Blog Pagina 2048

Sanremo 2024, Renato Zero superospite? Amadeus: “Italiani tutti in gara”

0

(Adnkronos) – Renato Zero al Festival di Sanremo come superospite? “Non ci saranno superospiti italiani, i superospiti sono in gara”.Amadeus lo ribadisce, escludendo i rumors che davano la possibile presenza del cantautore romano, durante la conferenza stampa da Crotone per la presentazione di ‘L’anno che verrà’, il programma di Capodanno su Rai1. “Ho sempre pensato che la musica italiana debba essere in gara e che le canzoni in gara sono la parte più importante del Festival – conferma il direttore artistico e conduttore di Sanremo – Per invertire la tendenza e avere cantanti italiani ‘superospiti’ in gara c’è voluto un po’ di tempo, ma poi neanche troppo…

Non c’è una classifica, è una festa.Sanremo smuove la discografia, l’importante è esserci, non si entra vincitori e si esce sconfitti, si è tutti vincitori”, spiega Amadeus.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta rientra in zona Europa con Lookman, 1-0 al Lecce e sesto posto

0

(Adnkronos) – L’Atalanta batte il Lecce a Bergamo per 1-0 oggi, nel match valido per la 18esima giornata della Serie A 2023-2024.I bergamaschi si impongo con il gol di Lookman e salgono a 29 punti.

I salentini rimangono a quota 20.  Al 14′ è Scamacca a provarci per i padroni di casa su assist di Pasalic in seguito alla punizione battuta da Lookman, il pallone esce dopo aver colpito l’esterno del palo.Al 21′ ci prova il Lecce con Kaba dalla distanza, Carnesecchi salva.

L’Atalanta si fa viva al 22′ e al 25′ con Zappacosta e ancora Scamacca, la difesa salentina allontana con Rafia in scivolata.Pericolosa l’Atalanta con Koopmeiners dopo una papera di Falcone alla mezz’ora, salva Baschirotto.

Occasione Lecce al 43′ con Krstovic di testa, anche questa molto fuori.  Al 50′ brutto tiro di Scamacca che divora un’occasione mandando la palla in rimessa laterale.L’attaccante ci riprova 5 minuti dopo con una cannonata ma Falcone blocca: azione comunque vanificata dal fuorigioco.

Al 56′ il gol del Lecce firmato da Strefezza ma anche qui è fuorigioco.Subito dopo è Pasalic di testa che tenta la via del gol ma prende la traversa.

Vantaggio Atalanta finalmente al 58′ con un’azione personale di Lookman e un diagonale angolatissimo di piatto destro che colpisce rasoterra l’interno del palo e carambola in rete.  Al 63′ ancora un’occasione per Scamacca, Falcone è attento e manda in calcio d’angolo.Ancora Lecce al 69′ con Gendrey per Krstovic, il tiro di destro però è alto.

Il Lecce sfiora il pareggio all’80’ con Piccoli dopo il lancio di Gendrey, il destro esce fuori di poco con Carnesecchi che appare immobile.All’85 è Muriel a cercare il raddoppio dopo un buon dialogo con Lookman ma non raggiunge la palla che finisce sul fondo.

Il Lecce risfiora il pareggio al 90′ con Oudin, Carnesecchi salva il risultato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

2024 e i virus che verranno, da influenza suina a super batteri: le nuove minacce

0

(Adnkronos) – Non solo Covid, nel 2024 le sfide ai nuovi virus si moltiplicano.Oggi con il cambiamento climatico il fronte delle malattie infettive si è arricchito di zoonosi (Dengue e West Nile, ad esempio) un tempo sconosciute in Italia e poi ci sono i ‘super bug’ resistenti agli antibiotici.

In Italia si contano 40mila morti per l’antibioticoresistenza.E poi l’influenza suina che spesso fa capolino dal Sud Est Asiatico e l’aviaria.

A tracciare le sfide che ci attendono sono Francesco Vaia, direttore della Prevenzione del ministero della Salute; Roberto Parrella, nuovo presidente della Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali e direttore Uoc Malattie infettive a indirizzo respiratorio dell’ospedale Cotugno di Napoli e Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova.Nel 2024 l’Italia ospiterà il G7, non potrà mancare tra le priorità l’impegno sulle strategie per affrontare queste nuove sfide.  “Nel momento in cui l’Oms ha dichiarato la fine dello stato di emergenza per Sars-CoV-2 è stata eliminata una serie di misure e obblighi – spiega Parrella – E questo può aver generato una falsa aspettativa nella popolazione.

Il virus gira e si mescola con altri virus respiratori come l’influenza.I dati a novembre sono aumentati, arrivando a 1.000 ricoverati con sintomi e 307 decessi, quindi circa 40 al giorno.

Sono numeri che però non devono spaventare, ma portarci ad affrontare una situazione che oggi è più delicata per i fragili che sono esposti a più rischi rispetto all’intera popolazione.Da qui nasce la necessità di vaccinare con il rischiamo aggiornato queste categorie insieme agli immunodepressi.

Oggi il Covid e altri virus respiratori si possono confondere e sovrapporre”.Come accade spesso con malattie respiratorie attribuite a vari agenti infettivi, virali e batterici, parliamo di Mycoplasma pneumoniae e bronchioliti da virus respiratorio sinciziale (Rsv) nei bambini.

Sempre più spesso alert dei pediatri quando l’inverno si fa più duro. “Sicuramente il problema più grande che dobbiamo affrontare è quello delle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici che rappresenta una vera piaga, si contano ogni anno quasi 5 milioni di morti nel mondo e almeno 40 mila in Italia, tra chi muore in ospedale e chi muore fuori per le infezioni da batteri multiresistenti – osserva Bassetti – E’ un tema che mette insieme tanti diversi settori, da quello della medicina umana, quello della veterinaria, quello dell’agricoltura, perché gli antibiotici sono utilizzati in molti diversi ambiti e ci vuole una nuova consapevolezza da parte di tutti che questo è il vero problema da oggi ai prossimi 20-25 anni.All’orizzonte ci sono pochi nuovi antibiotici attivi sui superbug, batteri che sono diventati ormai veramente fortissimi e che resistono a ogni tipo di terapia.

Dobbiamo fare tesoro di ciò che abbiamo a disposizione cercando di utilizzarli al meglio quando servono, con tutta una serie di raccomandazioni anche alla popolazione di usarli al dosaggio, al ritmo di somministrazione corretto, quando realmente servono”. ‘Qualcuno vorrebbe che la pandemia Covid non finisse mai’.Tempo fa, utilizzai questa espressione per stigmatizzare alcune posizioni inconciliabili con una scienza che deve essere sempre libera e scevra da interessi.

Come la stampa.Due libertà che il Paese deve conservare gelosamente – racconta il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia, già direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma – Ancora oggi ritengo che quella espressione sia indicatrice della radice di tanti errori compiuti che hanno determinato sfiducia ed esitazione all’approccio scientifico da parte di tanta parte dell’opinione pubblica”.  “Perché questo cambiamento culturale sia possibile è indispensabile adottare, altresì, una visione sistemica, che coinvolga ampi settori della società, dalla scuola alla famiglia, dai luoghi di lavoro al mondo del Terzo settore.

Un approccio proattivo, che tenga conto della complessità degli interventi richiesti e che si muova attivamente per la promozione della salute dei cittadini durante tutto il corso della nostra vita (life-course): non è mai troppo presto, non è mai troppo tardi e non è mai abbastanza per la prevenzione! – evidenzia Vaia – A partire dai più piccoli, perché è stato dimostrato che le abitudini acquisite durante l’infanzia hanno ripercussioni durature sulla salute, per tutta la vita dell’individuo (si pensi al problema del sovrappeso e dell’obesità infantile) fino ai grandi anziani”.  Sull’antibiotico-resistenza, “c’è bisogno anche di nuova consapevolezza da parte dei medici, perché troppo frequentemente usano questi farmaci con leggerezza e la leggerezza con cui molti medici usano questi antibiotici non rende ragione della grandezza del problema, forse – rimarca Bassetti – è il caso che tutti abbiano una maggiore consapevolezza di quanto questi antibiotici e questi farmaci sono straordinariamente importanti, ma proprio per questa ragione devono essere utilizzati con maggiore oculatezza, quindi dovremmo lavorare molto, soprattutto dal punto di vista formativo, anche e soprattutto sui medici e questo è il vero grande problema”.  Quest’anno c’è stato il primo caso di influenza suina da H2N1 in Inghilterra “proprio recentemente, l’influenza suina ha già causato una pandemia nel 2009 che ha causato numerosi casi, milioni di casi nel mondo con veramente tanti morti, è stata un’emergenza.H2N1 non sembrerebbe avere le caratteristiche di diventare un virus pandemico, ma anche questo va assolutamente tenuto sotto stretta osservazione perché si tratterebbe per quanto riguarda l’influenza suina di un’infezione che evidentemente arriva dal mondo animale, quindi le zoonosi, in generale sono un problema importante perché sono le infezioni che passano l’uomo dal mondo animale e su questo bisogna attentamente vigilare”.  Ci sono altre emergenze rappresentate anche dai cambiamenti climatici. “Il fatto che in Italia la Dengue sia oggi diventata una malattia praticamente autoctona e quindi rischia di diventare endemica anche nel nostro Paese, le temperature a cui ci siamo abituati negli ultimi anni hanno fatto sì che le zanzare siano presenti non solo nei mesi estivi, ma anche in tanti altri mesi, sia quelli primaverili che autunnali.

Un problema che riguarda la Dengue e anche la West Nile – avverte Bassetti – che è un’altra malattia trasmessa dalle zanzare, anche in questo caso si tratta di una zoonosi che arriva tramite un ospite intermedio.Inoltre, tra i problemi virali potenziali quello su cui vigilare più attentamente è l’aviaria: continuano a essere riportati casi di aviaria in animali diversi, in mammiferi e altri tipi di animali, è chiaro che ogni volta che questo virus colpisce un nuovo animale, muta e sappiamo cosa vogliono dire i cambiamenti di questo tipo di virus.

Lo scenario futuro, quindi, è purtroppo pieno di problematiche infettive”.  “Esiste un piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza – chiarisce Parrella – che prevede 4 aree: formazione, informazione, trasparenza e ricerca-innovazione, e poi la cooperazione nazionale e internazionale.I pilastri sono la sorveglianza e il monitoraggio degli antibiotici e delle infezioni batteriche correlate all’abuso”. Avremo in futuro una generazione di medici in grado di studiare, capire e intervenire sulle malattie infettive emergenti? “Abbiamo terminato il congresso Simit con la partecipazione attenta su questi temi, dall’antibiotico-resistenza alle zoonosi – conclude Parrella – Nascerà una nuova generazione di infettivologi pronta a contrastare questo tipo di urgenze e li vedo molto energici, pronti a scattare e a sensibilizzare la popolazione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Il Volo’ vola e vince la serata con il 20,1%

0

(Adnkronos) –
‘Il Volo – Tutti per Uno’ vola su Canale 5 e si aggiudica gli ascolti della prima serata di ieri, 29 dicembre 2023, grazie a 2.699.000 telespettatori e il 20,1% di share.Una serata televisiva piuttosto fiacca che vede al secondo posto il film ‘La seconda chance’ di Rai1 con 2.033.000 telespettatori e il 12,4%, mentre al terzo si piazza Retequattro con ‘Quarto Grado – Le storie’, visto da 1.045.000 telespettatori pari al 7,3% di share. Appena fuori dal podio Italia 1 con il film ‘Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno’, che ha ottenuto 875.000 telespettatori e il 6,2%, mentre la serie di Rai2, ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, ha registrato 837.000 telespettatori e il 5% di share, seguita da Rai3 che con il film ‘Quello che veramente importa’ ha raccolto 777.000 telespettatori e il 4,7%.

La7 con ‘Baby boom’ ha segnato il 3,9% e 671.000 telespettatori e Nove con ‘I Migliori Fratelli di Crozza’ ha totalizzato 505.000 telespettatori e il 3%.Chiude la classifica del prime time di ieri Tv8 che con ‘La risposta è nelle stelle’ ha conquistato 317.000 telespettatori e il 2% di share. L’access prime time come sempre è andato ad ‘Affari Tuoi’ di Rai1 che ha ottenuto 4.487.000 telespettatori e il 23,2%, mentre Canale 5 con ‘Striscia la notizia’ ha raccolto 3.260.000 telespettatori e il 16,9% di share.

Anche il preserale è andato alla rete ammiraglia Rai grazie a ‘Reazione a catena – La sfida dei campioni’, che ha raccolto 4.487.000 telespettatori e il 27,2% di share contro il 16,7% e 2.670.000 di ‘Caduta libera!’, il programma competitor di Canale 5.Nel complesso, la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 28,4% con 2.470.000 telespettatori e Mediaset al 26,7% con 2.323.000, mentre in prima serata la Rai è al 29,7% con 5.522.000 telespettatori e Mediaset al 28,8% con 5.364.000. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, nuove piste per il mercato: spunta l’idea Tommasini

Juve Stabia, tutte le news di mercato: idea Tommasini del Pescara. Gli altri possibili movimenti delle Vespe.

Juve Stabia, martedì 2 gennaio parte ufficialmente la sessione di mercato invernale e sono diverse le idee di marcato che bollono in pentola per le Vespe: spunta per l’attacco il nome di Christian Tommasini in forza attualmente al Pescara di Zeman mentre si raffredda l’ipotesi Dubickas dal Catania.

Quello di Tommasini però è solo uno dei nomi che circolano in questi giorni e che potrebbero riguardare il mercato di gennaio della Juve Stabia.

I possibili movimenti in uscita della Juve Stabia nel mercato di gennaio.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, a lasciare la Juve Stabia a gennaio potrebbero essere i difensori La Rosa e Vimercati che, come già detto in un precedente articolo, dovrebbe passare in Serie B al Sudtirol, il centrocampista Sergio Maselli che avrebbe chiesto di essere ceduto per trovare maggiore spazio in un’altra squadra, l’attaccante Rovaglia e il trequartista Marranzino, di proprietà del Napoli, che dovrebbe tornare al club partenopeo per poi essere girato in prestito in un’altra squadra.

Il possibile ritorno di D’Agostino in gialloblè: solo suggestione o plausibile ipotesi?

Al possibile ritorno di Marranzino (non convocato nelle ultime gare delle Vespe) al Napoli è legato il possibile ritorno di Giuseppe D’Agostino in gialloblè che già l’anno scorso è stato uno delle poche note positive del campionato della Juve Stabia 2022-2023.

Peraltro proprio in questi giorni ad avvalorare l’ipotesi di un possibile ritorno in gialloblè c’è stato un video diffuso via social in cui l’ex Napoli e Juve Stabia indossava di nuovo un pantaloncino delle Vespe della scorsa stagione per allenarsi durante le festività natalizie. Messaggi subliminali da parte del calciatore o semplice casualità?

La carriera di D’Agostino.

D’Agostino, nato l’11 maggio del 2003 a Massa di Somma, cresce e si mette in luce con la Real Soccer Massese. Viene notato da Gianluca Grava e per questo motivo finisce nel settore giovanile del Napoli che a 16 anni lo blinda facendogli firmare il primo contratto da professionista.

Già nel campionato Under 17 2018-2019 si mette in grande evidenza trascinando il Napoli fino alla semifinale scudetto persa 2-1 contro la Roma. In quella stagione segna 6 reti. L’anno successivo sempre nell’Under 17 del Napoli sigla 12 reti e contribuisce a portare la propria squadra al secondo posto nel Girone C dietro la Roma.

Nella stagione 2020-2021 con la Primavera del Napoli realizza 5 reti e produce 5 assist confermando le sue ottime doti tecniche. Chi stravede per lui è l’ex tecnico del Napoli, Rino Gattuso, che lo convoca in occasione della gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League della stagione 2020-2021 contro gli spagnoli del Granada e poi successivamente nella gara di campionato contro il Benevento.

D’Agostino è un attaccante esterno di piede destro dotato di un buon dribbling e di uno scatto bruciante che ama giocare a sinistra a piede invertito. Ma non disdegna di usare molto bene anche il sinistro e può giocare anche a destra o anche da sotto punta.

Lo scorso anno 32 presenze e 4 gol con la Juve Stabia, tra cui quello magnifico realizzato nei minuti finali contro l’Avellino che contribuì in maniera determinante alla qualificazione playoff delle Vespe.

Dall’estate scorsa è in prestito al Monopoli dal Napoli e si è reso già protagonista tra le fila dei pugliesi nel girone di andata. Sarebbe di sicuro un graditissimo ritorno in gialloblè qualora si verificasse per un attaccante dalle ottime doti tecniche come del resto già mostrato proprio con la Juve Stabia.

Si raffredda l’ipotesi Dubickas, spunta l’ipotesi Tommasini dal Pescara.

Sul fronte attacco, anche nell’ottica di cercare la possibile alternativa per sostituire Rovaglia che potrebbe essere ceduto nella finestra di mercato di gennaio, si registra l’interesse delle Vespe per Christian Tommasini mentre si sarebbe raffreddata al momento l’ipotesi Dubickas del Catania che sarebbe destinato alla Feralpisalò.

Christian Tommasini, 25 anni classe 1998, attaccante centrale che può giocare anche a sinistra è ora in forza al Pescara di Zeman. Il tecnico boemo lo sta utilizzando poco (8 presenze e 2 gol) e al suo procuratore avrebbe chiesto espressamente di poter cambiare aria per giocare con maggiore continuità. Nella trattativa però sarebbe molto forte anche l’interesse della Lucchese che con il ds Alessandro Frara che lo aveva sondato anche durante il mercato estivo.

Tommasini nasce nel settore giovanile della Sampdoria e del Cesena per poi passare al Pontedera (3 anni e 13 reti), Imolese, Fiorenzuola sempre in Serie C. Rilevante il contributo in termini di gol alla Paganese dove arriva nel gennaio del 2022 e segna 7 reti in 16 gare. Lo scorso anno fa tutto il campionato con il Taranto (8 reti in 31 gare) e dalla scorsa estate nel Pescara di Zeman dove però gioca molto poco.

Altri possibili movimenti in entrata per la Juve Stabia.

Sempre per ciò che concerne i possibili rinforzi per il reparto offensivo da registrare anche i contatti per Simone Simeri, attaccante di proprietà del Bari attualmente in prestito alla Carrarese, dove però ha fatto male nel girone di andata facendo registrare 18 presenza con un solo gol all’attivo, quello nel derby con la Lucchese del 17 dicembre scorso, in 18 match disputati.

L’attaccante di proprietà del Bari (la società pugliese parteciperebbe in misura preponderante all’ingaggio delle Vespe, in misura minore Carrarese e Juve Stabia) ed ex Juve Stabia nella stagione 2017-2018 (11 gol in 33 gare disputate) dove peraltro fu compagno di squadra di Matteo Bachini, sarebbe stato proposto alla Juve Stabia ma anche ritenuto poco funzionale al progetto delle Vespe nel breve periodo che cercherebbero una tipologia di calciatore diverso.

Il calciatore, dal canto suo, ama la piazza stabiese e sarebbe anche disposto ad essere la riserva degli attuali attaccanti delle Vespe pur di avvicinarsi a casa ed abbracciare un progetto importante come quello della Juve Stabia.

Idea Maistro della Spal per il centrocampo.

Fabio Maistro, centrocampista classe 1998 della Spal, è uno dei nomi più accostati alla Juve Stabia come rinforzo di gennaio per il centrocampo.

Cresciuto nei settori giovanili di SPAL e Fiorentina, Maistro viene più volte aggregato alla prima squadra toscana dall’allora tecnico Paulo Sousa.

Da svincolato il 25 gennaio 2018 passa a parametro zero al Gavorrano, in Serie C. Al termine della stagione conclusa con la retrocessione del Gavorrano in Serie D con 9 presenze complessive. A fine stagione il passaggio al Rieti.

Nell’estate del 2019 viene ingaggiato dalla Lazio con cui stipula un contratto quinquennale, che contestualmente lo cede in prestito alla Salernitana, in Serie B. Termina la stagione con 35 presenze complessive, mettendo a segno anche due reti in B. Il 14 settembre 2020 passa in prestito al Pescara ma il campionato termina con la retrocessione.

Il 31 agosto 2021 viene ceduto in prestito all’Ascoli con cui segna due reti.

Il 19 luglio 2022 si trasferisce a titolo definitivo alla SPAL, firmando un contratto valido fino al 2025. Il 20 agosto successivo trova la prima rete con i ferraresi, nel pareggio per 1-1 contro l’Ascoli.

Maistro vanta anche una presenza nella nazionale italiana Under 21 il 16 settembre 2019 in Italia-Islanda (3-0), incontro di qualificazione agli Europei Under-21 2021, subentrando al 93′ al posto di Patrick Cutrone.

Suggestione Branduani per il ruolo di riserva di Thiam.

Uno dei nomi che è circolato negli ultimi giorni come riserva di Demba Thiam è quello di Paolo Branduani. Detentore del record di 914 minuti di imbattibilità (record storico per i portieri delle Vespe nell’anno dell’ultima promozione in Serie B 914 minuti dal gol di Partipilo al 13’ di Virtus Francavilla-Juve Stabia, 20’ giornata, al gol di Pugliese al 27’ di Juve Stabia-Cavese 2-2, 30’ giornata), il nome di Paolo Branduani infiamma la tifoseria stabiese che mantiene un grande ricordo del portiere attualmente di proprietà del Crotone dove però gioca pochissimo.

Il portiere, grande protagonista della Juve Stabia nella stagione 2018-2019, sarebbe ben lieto di accettare un ritorno tra le Vespe anche facendo da riserva a Thiam che sta facendo cose davvero straordinarie come dimostrano i numeri delle Vespe: migliore difesa in Italia e in Europa con 6 gol subiti in 19 gare.

Sarà semplice suggestione o possibile ritorno il nome di Branduani? Saranno le prossime puntate del mercato gialloblè a svelarcelo…

 

 

 

 

Mattarella al lavoro sul discorso di Capodanno tra pace, futuro e giovani

0

(Adnkronos) – La necessità che si metta fine ai troppi conflitti in corso nel mondo, a partire dal Medio Oriente e dall’Ucraina, e che si arrivi a una “pace giusta”.Ma anche il valore della nostra Costituzione, fresca di celebrazioni per il 75esimo anniversario, i giovani, il futuro.

Sono alcuni dei temi che dovrebbero rientrare nel tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trasmesso a reti unificate alle 20.30 di domani 31 dicembre.  Il capo dello Stato anche in queste ore è al lavoro sul suo saluto per il 2024.Si tratta del nono discorso di Capodanno di Mattarella, verrà registrato a ridosso della messa in onda.

Un augurio che l’anno scorso il presidente ha rivolto agli italiani in piedi, davanti a un leggio, dall’appartamento del Capo dello Stato al Quirinale.Una scelta che potrebbe essere confermata anche questa volta, magari in una location diversa come lo studio alla Vetrata o la sala dei Papi. Ma, al di là della forma, come sempre tutte le attenzioni sono rivolte ai contenuti del discorso del presidente.

Di certo, Mattarella non si sottrarrà dall’affrontare il tema dei conflitti.In tutti i suoi interventi pubblici il capo dello Stato ha insistito sul concetto di “pace giusta”, lo ha fatto specie parlando delle aspirazioni dell’Ucraina.

Su questo specifico fronte, il presidente ha spesso sollecitato a non avere incertezze nel supporto a Kiev. Un altro punto su cui più volte il Capo dello Stato ha insistito è il valore della Costituzione, “base e garanzia di libertà”.Costituzione celebrata tante vole anche per le ricorrenze del 75esimo anniversario.

Difficile che trovi spazio nel taccuino di Mattarella il tema delle riforme, mentre è facile che il capo dello Stato riesca a trovare le giuste parole, come spesso ha fatto anche di recente, sul dramma dei femminicidi e sulla questione dei diritti delle donne. Ma il cuore del discorso di fine anno, per tradizione, è il messaggio di fiducia e speranza che il capo dello Stato trasmette ai cittadini.Per questo temi in agenda del 2024, come il Pnnr o le elezioni europee, potrebbero essere declinati sì ma per sottolineare il valore delle democrazie (per il voto Ue) o le grandi opportunità a disposizione del Paese (per il Pnnr).  Ancora di più in quest’ottica, il capo dello Stato dovrebbe rivolgere parole dirette ai più giovani, naturali destinatari di una sollecitazione a non lasciarsi andare alla rassegnazione e a guardare al futuro con sguardo positivo.

Un tema ricorrente nel doppio mandato di Mattarella.Anche a loro, ma non solo a loro, sono state rivolte le ultime riflessioni del capo dello Stato su questioni come la sfida ambientale o quella posta dall’Intelligenza artificiale.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno 2024, guerra ai botti da Nord a Sud: le ordinanze

0

(Adnkronos) – Mentre si susseguono le notizie di sequestri di quantità grandissime di botti illegali, da Nord a Sud è lotta ai petardi, all’alcool e alle bottiglie in vetro.A 48 ore dalla notte di San Silvestro, molti i sindaci delle grandi città che hanno firmato le ordinanze per dare il benvenuto all’anno nuovo in sicurezza.

Mentre prefetti e forze dell’ordine sono in allerta anche per il rischio terrorismo.  A Milano il prefetto Claudio Sgaraglia ha definito linee di intervento e mirate misure di prevenzione per “garantire il sereno svolgimento dei festeggiamenti”.Predisposti idonei dispositivi di sicurezza, soprattutto presso quei luoghi dove tradizionalmente, anche in assenza di specifiche iniziative, si verificano alte concentrazioni di persone.

Per questi siti, saranno predisposti specifici servizi di vigilanza per evitare eccessivi assembramenti che possano costituire pericolo per i presenti.A tal fine, nel corso del comitato è stata stabilita la istituzione, per la notte di Capodanno, di un presidio di pronto intervento, anche sanitario, in Piazzetta Reale ed è stata prevista l’emanazione di una ordinanza sindacale che limiti, all’interno della cerchia filoviaria, la vendita e la somministrazione di bevande in bottiglie e in contenitori di vetro e lattine e la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche, sia in forma fissa che ambulante.  A Roma vietato anche quest’anno l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, ad eccezione degli spettacoli pirotecnici svolti da professionisti espressamente autorizzati.

La misura vuole garantire la sicurezza urbana, l’incolumità fisica delle persone e degli animali, la tutela del patrimonio culturale e ambientale della città.  Il divieto, disposto con l’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri, sarà in vigore dalle ore 00.01 del 31 dicembre 2023 alle ore 24 del 6 gennaio 2024.Resta consentito l’uso di fontane luminose, tubi lancia-coriandoli, bacchette scintillanti e di tutti i materiali espressamente consentiti dal D.

Lgs. 29 luglio 2015 n.123. L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sindacale comporta l’applicazione delle sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro e il sequestro dei materiali, ferme restando le sanzioni più gravi applicabili ai sensi della normativa vigente.  A Firenze stop ai petardi in tutto il territorio comunale e niente contenitori in vetro in centro storico.Anche quest’anno il sindaco Dario Nardella ha predisposto, in accordo con la Prefettura, un’ordinanza che impone alcune misure di prevenzione per la notte di Capodanno.

A partire dalle ore 19 del 31 dicembre fino alle ore 7 del 1 gennaio viene quindi vietata la vendita per asporto di bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro .Inoltre il Comune dispone nei luoghi pubblici ed accessibili al pubblico dell’area Unesco il divieto di vendere o di somministrare per asporto bevande in bicchieri o altri contenitori di vetro (salva la somministrazione al banco e al tavolo negli spazi in uso ai pubblici esercizi di somministrazione).

Vietato anche detenere, anche per proprio consumo, bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro, e detenere bombolette con spray urticanti in modalità che ne consentano l’immediato utilizzo.La notte del 31 dicembre (sempre dalle 19 fino alle 7 del mattino successivo) è inoltre vietata la detenzione e l’esplosione di botti o petardi in tutti gli spazi pubblici o accessibili al pubblico del centro abitato di Firenze.

Per i trasgressori è prevista una sanzione che può arrivare fino a 500 euro ed è previsto il sequestro delle cose illegittimamente detenute.  Per la notte di San Silvestro la Prefettura di Firenze ha inoltre messo a punto le linee di intervento e le misure di prevenzione per garantire il sereno svolgimento dei festeggiamenti.Il dispositivo di sicurezza prevederà mirati servizi interforze che saranno definiti presso il tavolo tecnico in Questura d’intesa con l’Arma dei Carabinieri e con la Guardia di Finanza, allargato alla partecipazione dei Vigili del Fuoco, del 118 e della Polizia Municipale.

Inoltre, dalle 19,30 alle 2,00 saranno presenti nelle piazze del Comune di Firenze interessate dagli eventi, anche 54 steward che collaboreranno con la Polizia Municipale e le Forze di Polizia in supporto alla cittadinanza. A Siena divieto tassativo, dalle ore 17 del 31 dicembre e fino alle ore 6 del 1 gennaio 2024, di far esplodere botti e petardi o comunque qualsiasi materiale pirico anche di libera vendita, nella Piazza del Campo e nelle vie e vicoli afferenti ad essa delimitati dai presidi di verifica e controllo per l’evento di fine anno”, si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco di Siena, Nicoletta Fabio.L’ordinanza trae origine, come si legge nel testo, dal fatto che “nella Piazza del Campo,in occasione del Capodanno 2023/2024, avrà luogo una serata speciale tra musica e divertimento con l’alternanza di protagonisti di primissimo piano dello spettacolo italiano come i PanPers, Emma, Dj Angelo di Radio DeeJay e che in considerazione di ciò, preso atto del forte richiamo di pubblico da parte degli artisti sopra citati, la Piazza del Campo e le aree immediatamente adiacenti saranno frequentate da numeroso pubblico”.  Firmata l’ordinanza dal sindaco di Arezzo che dispone nei giorni di domenica 31 dicembre e lunedì 1 gennaio il divieto di accendere fuochi d’artificio e altri artifici pirotecnici come petardi e mortaretti in tutta l’area del centro storico della città (Ztl A – Ztl B).

Inoltre, dalle ore 12 di domenica alle 7 di lunedì, ai titolari degli esercizi di somministrazione e commerciali, che siano in sede fissa, temporanei o in area pubblica, compresi laboratori artigianali e distributori automatici di qualsiasi tipo i cui locali si trovano in piazza Sant’Agostino, nell’area di via Garibaldi compresa tra Corso Italia e via della Minerva, nel tratto di via Margaritone compreso tra piazza Sant’Agostino e via Pietro Aretino, nella galleria Benedetto Cairoli e nell’area di via Pietro Aretino, è vietato somministrare e vendere per asporto bevande e alimenti in recipienti di vetro e in lattine. È inoltre vietato a chiunque, all’interno del perimetro delimitato dalle strade e piazze suddette, portare e usare contenitori dello stesso genere od oggetti funzionali a offendere.Le violazioni verranno punite con sanzioni fino a 200 euro.  Botti vietati a Vicenza dal 31 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024.

Il sindaco ha firmato un’ordinanza che ne proibisce l’uso e che obbliga a non sparare petardi, far scoppiare mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici in tutti i luoghi frequentati, nelle vie, nelle piazze, nei parchi comunali.L’ordinanza, si legge in una nota, estende in tutto il territorio cittadino quanto previsto dall’articolo 28 del Regolamento comunale di polizia urbana che fissa il divieto entro 100 metri da ospedali, case di riposo e di cura, scuole e nel centro storico all’interno della cinta muraria. “I giochi pirotecnici e in particolare i petardi possono causare danni fisici alle persone e anche terrorizzare gli animali, pertanto ritengo che l’entrata in vigore di questa ordinanza, relativa al periodo compreso tra San Silvestro e l’Epifania, sia sinonimo di grande civiltà e rispetto”, è il commento dell’assessore all’ambiente Sara Baldinato.  Ad Olbia grande attesa per le esibizioni di Zucchero, fino a mezzanotte, e il dj set di Salmo, a seguire.

Anche quest’anno l’amministrazione comunale, ha dichiarato il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, ha emesso le ordinanze necessarie a garantire la sicurezza, ma anche a consentire di prolungare i festeggiamenti un po’ di più rispetto agli altri giorni dell’anno”.Con l’ordinanza numero 83/2023, la notte del 31 dicembre i pubblici esercizi potranno diffondere musica dal vivo o riprodotta fino alle ore 4.00 del mattino.

Dopo tale orario la musica potrà essere diffusa esclusivamente all’interno di idonei locali insonorizzati, senza che venga percepita all’esterno e negli ambienti abitativi.  L’ordinanza numero 81/2023 vieta in tutto il territorio comunale il consumo, la detenzione e la vendita per asporto – sia in forma fissa che ambulante – di bevande di qualsiasi tipo contenute in bottiglie di vetro, di plastica, in contenitori tetra brik ed in lattine, dalle ore 19.00 del 31 dicembre e fino alle ore 07.00 del 1 gennaio.I pubblici esercizi ed i locali in cui si svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché i titolari di licenza ambulante, dovranno somministrare bevande da asporto esclusivamente in bicchieri di carta o di materiale compostabile, evitando l’utilizzo della plastica.  Dalle ore 17.00 del 30 dicembre e fino alle ore 24.00 dell’1 gennaio, con l’ordinanza 82/2023, è vietata la detenzione e la vendita su area pubblica di articoli pirici (mortaretti, petardi e simili).

Nello stesso arco di tempo, ad eccezione dei soggetti legittimati al possesso ed all’uso degli stessi, è fatto divieto di utilizzare su area pubblica articoli pirici di qualsivoglia natura.I fuochi d’artificio, gli articoli pirotecnici teatrali e gli altri articoli pirotecnici, scoppiettanti, crepitanti, fischianti, ad eccezione dei manufatti ad esclusivo effetto luce, se conformi alle normative vigenti, potranno essere utilizzati esclusivamente all’interno di aree private e senza recare alcun disagio a persone ed animali.  Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Cagliari ha scelto di dire “no ai botti” , con l’obiettivo di tutelare persone e animali.

L’utilizzo e l’esplosione di petardi e giochi pirici è infatti particolarmente frequente in occasione della festività del Capodanno e comporta potenziali rischi, anche di non lieve entità, per l’incolumità di tutti gli essere viventi.Si rende necessaria una maggiore attenzione evitare questo tipo di disagi: dal 30 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024 su tutto il territorio comunale i botti saranno vietati.  Fochi d’artificio e mortaretti vietati a Palermo da sabato 30 dicembre, al 6 gennaio.

Lo ha stabilito un’ordinanza del sindaco Roberto Lagalla che vieta su tutto il territorio comunale “l’accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari”.La violazione dell’ordinanza comporterà sanzioni da 500 a 5mila euro.  Botti vietati anche a Messina.

In vista degli ultimi giorni dell’anno e sino al prossimo 10 gennaio, il sindaco Federico Basile ha firmato, come lo scorso anno, la nuova ordinanza con cui “è vietato a chiunque fare esplodere petardi, botti, artifici pirotecnici di qualsiasi genere sul territorio comunale”. “Si tratta di un divieto che, pur vigendo tutto il tempo dell’anno, diventa particolarmente importante in prossimità del Capodanno e, in particolare, la notte del 31 dicembre – spiegano da Palazzo Zanca -, per la consuetudine di festeggiare con lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere”.  L’obiettivo è “garantire la sicurezza ed evitare danni fisici sia a chi maneggia materiale pirotecnico sia a chi ne venisse eventualmente colpito”, oltre a prevenire fattori di rischio tanto per cani, gatti e altri animali domestici.Il provvedimento sindacale richiama, infatti, anche al “buon senso civico che va verso il rispetto del benessere animale e della convivenza uomo-animale”, dal momento che l’esplosione dei botti è fonte di stress per gli animali, oltre a causare “disagi comportamentali che possono anche esitare in fughe mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli altri”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, anziana uccisa in casa a Gissi: fermato 59enne

0

(Adnkronos) – Un uomo di 59 anni è stato fermato dai carabinieri di Chieti e di Vasto con l’accusa di aver ucciso un’anziana 84enne, trovata morta in casa lo scorso 23 dicembre a Gissi.Lo riferiscono i media locali spiegando che nella notte sono stati recuperati anche l’arma del delitto, un coltello, con soldi e gioielli rubati nell’abitazione.

Il 59enne ora è accusato di omicidio volontario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acireale, scontro frontale nella notte: morta una 18enne

0

(Adnkronos) – Una ragazza di 18 anni è morta nella notte in uno scontro frontale avvenuto sulla strada statale 114 all’altezza di Acireale, nel Catanese.La giovane è deceduta sul colpo.

Gli altri passeggeri sono feriti.Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Comando Compagnia di Acireale.

Si indaga per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, si allaga tunnel Eurostar: caos passeggeri, sospese le corse per Londra

0

(Adnkronos) – E’ caos in Inghilterra alla vigilia dei festeggiamenti di fine anno per l’annullamento solo in mattinata di almeno 14 corse sulle linee Eurostar a causa di un’interruzione della linea ferroviaria vicino Londra che sta avendo ripercussioni anche per i treni Southeastern.Migliaia di passeggeri resteranno bloccati in quello che viene considerato uno dei week-end più affollati dell’anno per i treni.

La causa dell’annullamento delle corse sta nell’allagamento di un tunnel nel sud del Paese provocato dal maltempo.  I servizi Eurostar da Londra sono stati cancellati “fino alla fine della giornata” per le forti piogge e i venti: oggi non è previsto alcun servizio ad alta velocità tra Ebbsfleet International e London St Pancras International perché un tunnel sotto il Tamigi è allagato.Per oltre 100 aree del Paese è stato intanto emesso per oggi l’allarme inondazioni mentre pioggia, vento e neve si abbatteranno su alcune parti del paese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Depardieu è un maiale’, la scritta apparsa sulla casa di Benoît Poelvoorde

0

(Adnkronos) – “Depardieu non ci piace, è un gran maiale”.Sono queste le parole scritte in maiuscolo e in nero su un muro della casa dell’attore belga Benoît Poelvoorde, a Namur in Belgio, secondo quanto riferisce il sito di ‘Le Figaro’ citando l’agenzia di stampa belga.

Parole apparse ieri e che sarebbero state cancellate velocemente.Poelvoorde, oltre ad avere lavorato più volte a fianco di Gerard Depardieu, è uno dei firmatari della lettera a sostegno dell’attore francese, pubblicata sulle colonne di ‘Le Figaro’ lo scorso 25 dicembre.  Nella lettera – firmata tra gli altri dal regista Bertrand Blier e dalle attrici Nathalie Baye, Emmanuelle Seigner e Carole Bouquet – si invita a “non cancellare” Depardieu, accusato di stupro e violenza sessuale da alcune donne e negli ultimi giorni al centro di uno scandalo per il documentario ‘Complément d’investigation’ trasmesso da France 2.  Nel doc l’attore, durante un viaggio in Nordcorea, si abbandona a commenti misogini e fa anche allusioni sessuali nei confronti di una bambina a cavallo.

Finora non c’è stata alcuna dichiarazione di Depardieu, ma secondo quanto riferisce ‘Le Figaro’, gli avvocati dell’attore hanno parlato di “attacco alla presunzione di innocenza” e hanno dichiarato che Depardieu “non è uno che fa del male, che umilia”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, le pagelle del girone d’andata 2023: I difensori

Al termine del girone d’andata con la Juve Stabia che conquista il titolo di campione di inverno con 7 punti di vantaggio sulla seconda, Casertana, e 8 punti sulle terze, Picerno ed Avellino, stiliamo le pagelle di questa prima metà campionato con i voti ai calciatori Gialloblù.

Ricordiamo che le pagelle relative al girone d’andata 2023 – 2024 della Juve Stabia sono suddivise in cinque appuntamenti: Portieri, Difesa, Centrocampo, Attacco e Allenatori.

Queste le pagelle del girone d’andata per il reparto DIFESA:

Marco Bellich 9,5: Stacanovista del girone di andata è stata un’altra grande rivelazione e intuizione del Direttore Lovisa. Marco ha praticamente sbaragliato la concorrenza in categoria. Nessuno come lui ha saputo difendere e andare in rete per ben 6 volte in questa prima parte del torneo. L’ex vicentino è stata una delle armi segrete e vincenti di questa squadra facendo terra bruciata attorno a se controllando chiunque avversario nel suo raggio d’azione.

Matteo Bachini 9,5: Al pari del suo compagno di reparto si è elevato a diga insormontabile e brutta gatta da pelare per tutti.

Applicazione e determinazione hanno fatto del ritorno a Castellammare di questo difensore un imprescindibile lottatore che non si risparmia mai mettendo in campo sempre il solito piglio da combattente.

Daniele Mignanelli 9: Ci troviamo difronte ad un giocatore che per quello che ha fatto vedere nel girone d’andata è chiaramente di categoria superiore. Abbiamo apprezzato il suo educatissimo sinistro sia in fase di assist che di conclusione verso la porta avversaria e di sicuro è stato un bel vedere. La Juve Stabia del girone di ritorno dovrà contare ancora sulle sue prestazioni per arrivare a concretizzare un sogno.

Matteo Baldi 8,5: Diciannove presenze, 2 assist e un gol all’attivo, numeri niente male per l’esterno di fascia destra che ha impressionato e non poco nel corso del girone di andata andando di forza a conquistarsi un posto in pianta stabile più che meritato. Instancabile nelle due fasi è diventato a poco a poco un perno insostituibile su quel lato del campo.

I DIFENSORI DI SCORTA MA DALL’ALTO IMPATTO

Cristian Andreoni 7,5: Arrivato in punta di piedi dopo lo svincolo dal Pordenone, è stato capace di inserirsi in squadra a tempo di record. Il suo essere poliedrico in campo aiuta e non poco il lavoro di mister Pagliuca, dando fin da subito la sensazione di trovarsi difronte ad un atleta che fa del sacrificio e della determinazione le sue armi migliori oltre ad avere di sicuro un buon bagaglio tecnico nelle sue corde.

Francesco Folino 6,5: Presenze sempre da subentrante, 13 in campionato, e altre 3 in Coppa. Ha avuto una crescita importante e si è rivelato un’alternativa più che valida esprimendosi sempre con sufficienti prestazioni. Sia da centrale che laterale di difesa ha offerto sempre buone garanzie e ultimamente poi ha trovato anche la via della rete che non guasta mai.

I DIFENSORI POCO UTILIZZATI

Michele Picardi 6: Sensazioni positive le ha lasciate anche lui. Nelle sole tre presenze in Coppa ha denotato una certa crescita non solo tecnica ma anche dal punto di vista fisico. Sempre pronto alla chiamata del mister ha speso bene le sue chances e di sicuro si farà trovare pronto anche per il prossimo futuro.

Alessandro Vimercati 6: Poche le chances per lui in questa stagione, appena 2 presenze in Coppa. Non è mai rientrato nelle prime scelte del mister, praticamente sempre chiuso da gerarchie sembrate chiare fin dall’inizio.

Francesco D’Amore 6,5: Una sola presenza in campionato per lui ma molto significativa nella vittoria esterna di Messina. In terra sicula la sua prestazione è stata molto indicativa su quelle che sono le importati caratteristiche di questo esterno. Si è ben adattato negli schemi del mister e siamo sicuri che sarà un elemento su cui si potrà contare.

Alessandro La Rosa 6: Altro ragazzo che ha vissuto solo esperienze in Coppa Italia ma dalle quali abbiamo potuto apprezzare la voglia e il mettersi in gioco, chiuso da gerarchie ben precise non ha mai trovato lo sbocco giusto per il campionato.

Aniello Boccia S.V.

Prossimo appuntamento con le pagelle del girone d’andata del 2023: il centrocampo altro reparto d’eccellenza di questa fantastica Juve Stabia. Vi invitiamo a restare collegati con noi.

Riforma Fiscale 2025: Aliquote IRPEF e Bilancio, le Novità del Governo Meloni

Riforma Fiscale del Governo Meloni per il 2025

Il governo Meloni ha varato una significativa riforma fiscale per il 2025, con l’adozione di due aliquote IRPEF. La Legge di Bilancio, approvata con 200 sì in Aula, focalizza su sostegno economico e sociale. Con finanziamenti mirati, la manovra punta a ridurre gli scaglioni IRPEF, sostenere famiglie numerose, agevolare l’acquisto della casa e promuovere l’occupazione. La dichiarazione di Foti evidenzia il ritorno della politica con risultati positivi su inflazione e occupazione.

Il governo Meloni ha approvato una riforma dell’IRPEF che prevede l’implementazione di un sistema a due aliquote a partire dal 2025, con l’obiettivo di aiutare i redditi superiori ai 50.000 euro all’anno. La flat tax rimane un obiettivo “di legislatura”.

Approvazione della Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio per il 2025 ha ottenuto il via libera in Aula alla Camera con 200 sì, 112 no e 3 astenuti. Il provvedimento, del valore di circa 24 miliardi di euro, è stato finanziato con un extra deficit da 15,7 miliardi, combinato con il rincaro delle accise sui tabacchi e una spending review sui ministeri e sui trasferimenti agli enti locali.

Provvedimenti e Finanziamenti

La manovra prevede la possibilità di incassare fino a 20 miliardi da una possibile razionalizzazione delle partecipazioni statali. Inoltre, è stata prorogata fino al 2024 la riduzione del cuneo fiscale e contributivo per i redditi fino a 35.000 euro. La riforma fiscale ha ridotto a tre gli scaglioni IRPEF, portando a un beneficio medio di 600 euro a famiglia, secondo le stime della Banca d’Italia.

Sostegno Economico e Sociale

La manovra include diversi provvedimenti a sostegno delle famiglie numerose e della natalità, come agevolazioni sul credito per l’acquisto della casa e sgravi fiscali per le assunzioni delle donne con diversi figli. Inoltre, sono stati stanziati fondi per avviare i rinnovi dei contratti del pubblico impiego, con priorità per i comparti salute e sicurezza, e per il fondo sanitario. La legge prevede anche fondi aggiuntivi per le integrazioni salariali delle forze armate e delle forze dell’ordine.

Altri Provvedimenti e Finanziamenti

La Legge di Bilancio ha generato dibattito per la scelta di innalzare la cedolare secca per gli affitti brevi e ha previsto sostegni per contrastare il disagio abitativo. Inoltre, sono stati discussi provvedimenti in materia di pensioni e il finanziamento del Ponte sullo Stretto, con un investimento previsto di 11,6 miliardi tra il 2024 e il 2032.

Dichiarazioni di Foti (FdI)

Tommaso Foti, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, ha sottolineato che la legge di Bilancio segna il ritorno della politica dopo anni di sospensione. Ha evidenziato il supporto alle piccole imprese e ai lavori, sottolineando i risultati positivi in termini di inflazione, occupazione e altri indicatori economici. Ha anche ringraziato i membri del governo e i colleghi della maggioranza per la lealtà dimostrata

Napoli – Monza (0-0): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara tra Napoli e Monza finisce con il risultato di 0-0, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Monza:

MERET, voto 7: il rigore parato a Pessina evita al Napoli, con ogni probabilità, una sconfitta che gli azzurri difficilmente sarebbero riusciti ad evitare, visto il momentaccio complessivo dei partenopei.

DIFESA

DI LORENZO, voto 5: continua il momento opaco del Capitano, che avanti spinge poco e affannosamente e dietro, più di una volta, scricchiola.

RRAHMANI, voto 6: mai in difficoltà nei duelli

JUAN JESUS, voto 6: ordinaria amministrazione, senza alcuna sbavatura

MARIO RUI, voto 6.5: accorto in fase di ripiegamento e sempre preziosissimo quando c’è da dare qualità alla manovra. Sfortunato protagonista di un rigore che comunque resta dubbio.

CENTROCAMPO

ANGUISSA, voto 5: va al tiro varie volte nel primo tempo, ma non gli riesce neppure una conclusione felice. Anzi: ha lui la prima ghiotta chance per sbloccare il risultato, ma spara addosso a Di Gregorio, facendogli fare un figurone. Per il resto, conferma il trend stagionale: vive di puri sprazzi, ma nella maggior parte delle situazioni è impalpabile e sottotono.

LOBOTKA, voto 6: gioca la sua onesta partita ma se il collettivo non lo assiste e non lo segue a tempo, anche il più talentuoso dei professori fa fatica.

ZIELINSKI, voto 5: né carne né pesce. Vaga per il campo senza una meta, ma appare in difficoltà in entrambe le fasi e non riesce mai ad incidere. Gara incolore

ZERBIN, voto 5.5: meriterebbe un 8 per il cuore che ci mette. Di gran lunga quello che appare il più voglioso e tenace. Pur con tutta la simpatia, però, Alessio dimostra ancora una volta di non essere compatibile con una squadra dalle ambizioni come il Napoli: semplicemente non è la sua dimensione.

ATTACCO

KVARA, voto 6: vero è che sbaglia un goal, ma altrettanto vero che è l’unico della baracca a dare sempre la sensazione di poter svoltare la partita da un momento all’altro. Se al Napoli attuale manca la luce, senza Kvara è proprio buio pesto. Talento superiore alla media, purtroppo ben poco valorizzato da un contesto totalmente precario

RASPADORI, voto 5: cerca di cucire il gioco ma non si rende pericoloso quasi mai e finisce col giocare una partita grigia. Unico sussulto il dai e vai riuscito con Kvara, con Jack che aveva servito un assist d’oro per il georgiano, a sua volta purtroppo impreciso sotto porta.

I SUBENTRATI

CONTINI, S.V.

GAETANO, voto 5.5: pesa tanto, sulla sua insufficienza, il goal sbagliato al 91esimo, che avrebbe potuto svoltare una partita e forse, chissà, dare un brio diverso a una squadra ormai parsa impalpabile. Occasione fallita a parte, l’inerzia con lui in campo non cambia, anzi: la sua prestazione si accoda alla mediocrità generale

LINDSTROM, voto 5: poco tempo a disposizione, purtroppo pure mal sfruttato. Tanti errori tecnici, molta confusione e nessuna incidenza sulle sorti della partita.

SIMEONE, S.V.

Le pagelle dei brianzoli dopo Napoli – Monza:

DI GREGORIO 7

D’AMBROSIO 6

CITTADINI 6

GAGLIARDINI 6

CALDIROLA 6

PEREIRA 6,5

BIRINDELLI 6,5

PESSINA 4,5

AKPA AKPRO 6,5:

BONDO 5,5

CIURRIA 6

COLPANI 6

CARBONI 5

MOTA 5

COLOMBO 5

MACHIN sv

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Monza:

MAZZARRI, voto 5: dopo i primi segnali incoraggianti, il suo Napoli non si riprende più. Crea pochissimo, segna ancor meno, dà sempre la sensazione di poter prendere goal da un momento all’altro e non è né bello né brillante né efficace. Walter è l’ultimo arrivato e l’ultimo a cui dare colpe. Ma senz’altro è lecito affermare che il suo intervento non sta modificando la situazione (difficile) che ha ereditato. Il che comunque è una valutazione.

PALLADINO, voto 6.5: al suo Monza coraggio di certo non è manca, così come sicuramente non manca al suo allenatore. Uno dei prospetti migliori sul panorama calcistico italiano del momento nonché un profilo da attenzionare seriamente per il futuro. Giovane e con faccia tosta, idee e personalità. Complimenti a lui.

Il voto al direttore di gara

DI BELLO, voto 5: assai dubbio il rigore concesso al Monza: molto vicino Mario Rui nell’impattare la palla dopo il tiro di Colpani. Abbastanza confusionaria la gestione dei cartellini nella ripresa: la gara si era fatta nervosa ma il direttore di gara non è riuscito comunque a cambiare a gestire con criterio.

Palermo, Alberghiero Elis accoglie 30 minori stranieri

0

(Adnkronos) – Sono giovani tra i 14 e i 17 anni, giunti in Italia senza genitori e residenti in case-famiglia o nei Centri di accoglienza.A loro è rivolto il progetto “Rehope – Costruisci il tuo futuro: sviluppo personale e professionale per MSNA” presso la Scuola Alberghiera Elis di Palermo.

L’obiettivo è offrire ai minori non accompagnati un luogo di accoglienza e inclusione, per favorire il loro inserimento sociale, e un percorso di formazione professionale che dia loro la possibilità di sostenersi autonomamente.Il progetto è coordinato e gestito a Palermo dall’E.M.

Associazione Arces, Partner incaricato da Elis per la realizzazione delle attività in Sicilia. “Crediamo fermamente – dichiara Alessandra Schifilliti, Project Manager incaricata del coordinamento generale del progetto su Palermo – che la condivisione di progetti sociali come ReHope, contribuisca a costruire ponti di comprensione e solidarietà.Contribuire a dare un futuro a questi ragazzi rappresenta per noi un atto di responsabilità sociale e un impegno concreto verso la creazione di un futuro più inclusivo e accogliente”. Il progetto prevede piani di sviluppo individuali, con il supporto di giovani tutor che accompagnano i ragazzi lungo tutto il percorso formativo. “Rehope” è stato disegnato per trasmettere competenze in linea con le richieste del mercato del lavoro ed esperienze formative che rafforzino l’autostima e promuovano la crescita personale.

Il progetto permetterà ai ragazzi coinvolti nel capoluogo siciliano di frequentare laboratori di cucina e inserirsi successivamente nel settore professionale della ristorazione.ELIS è un ente non profit impegnato in attività di orientamento, formazione e avviamento al lavoro.

Dal 1989 opera nel settore della cooperazione internazionale come Organizzazione Non Governativa riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).La stretta collaborazione con le aziende ha dato vita negli anni al Consorzio ELIS, che oggi raccoglie oltre 120 imprese, tra grandi gruppi e pmi.

Nel 2022 ELIS ha realizzato 460 corsi per un totale di oltre 11mila persone formate. 22 mila gli studenti che hanno beneficiato di attività di orientamento in collaborazione con oltre 400 scuole su tutto il territorio nazionale.In Sicilia, è presente attraverso la Scuola Alberghiera di Palermo, la quale offre corsi di Istruzione e Formazione Professionale nel campo della ristorazione e contribuisce al successo degli studenti in un ambiente accogliente e stimolante volto all’inserimento nel mondo del lavoro per la realizzazione di sé stessi. ARCES, è un’organizzazione non profit eretta in ente morale (D.P.R.

n. 713 del 22.09.1976) che promuove iniziative di tipo formativo finalizzate alla crescita della persona dal punto di vista morale, culturale e professionale dei giovani e alla partecipazione di strati sociali sempre più larghi dall’istruzione superiore alla qualificazione professionale.Inoltre gestisce due collegi universitari di merito a Catania (Alcantara) e a Palermo (RUME), distinguendosi soprattutto per il loro progetto educativo che prevede momenti di formazione ad integrazione e supporto dello studio universitario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terribile schianto sulla Trani-Corato: due morti e tre feriti, tra cui due bimbi

0

(Adnkronos) –
Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in modo grave in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla strada che collega Trani a Corato, in provincia di Bari.A perdere la vita i conducenti di due automobili, rispettivamente di 37 e 82 anni che si sono scontrate in modo violento.

A bordo della prima auto viaggiava la moglie della vittima più giovane, pure lei di 37 anni, il figlio della coppia e un nipote, rispettivamente di 1 e 6 anni che sono rimasti feriti.Coinvolta una terza vettura che sopraggiungeva i cui occupanti hanno riportato lievi contusioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno tra spumante, zampone e cotechino: ecco come scegliere

0

(Adnkronos) – Da Nord al Sud dell’Italia ogni regione ha la sua tradizione culinaria per festeggiare la notte di Capodanno.Molti italiani non rinunceranno ad avere sulla tavola prodotti come il cotechino e lo zampone o anche semplicemente lo spumante, ma bisogna stare attenti a non sbagliare.

Ecco allora alcuni consigli dell’Unione nazionale consumatori per non sbagliare nell’acquisto. Nonostante etichette sempre più precise e marchi di qualità stabiliti per legge, non è facile orientarsi tra le numerosissime varietà di prodotti.Per quanto riguarda il cotechino e lo zampone, ad esempio, la prima difficoltà i consumatori la affrontano nel distinguere un insaccato piuttosto che un altro.

Ricordiamo che tecnicamente la differenza sta nel fatto che il cotechino è racchiuso in un budello naturale e artificiale, mentre lo zampone è insaccato nella pelle del piede del maiale.  In entrambi i casi è sempre bene leggere le etichette che devono riportare la denominazione, gli ingredienti e la provenienza geografica.Non dimentichiamo poi, che si tratta di alimenti calorici di cui non bisogna abusare, soprattutto in un periodo in cui pranzi e cene, saranno comunque molto abbondanti.

Da ricordare che anche in queste occasioni non sprecare è d’obbligo. Per l’anno vecchio e accogliere il nuovo, il brindisi ben augurante è d’obbligo.E’ importante allora scegliere spumanti a fermentazione naturale e fare attenzione alle possibili frodi dei vini ‘gassificati’, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di ‘stappare’ la bottiglia per il brindisi. Una volta assicuratasi una buona bottiglia di bollicine (autentiche), per quanto riguarda le modalità di conservazione: è opportuno non tenere lo spumante troppo a lungo nel frigorifero ed evitare di conservarlo nel congelatore.

Qualora si avesse poi la necessità di conservare il prodotto per un periodo prolungato, bisogna avere cura di tenerlo lontano dalla luce e da fonti di calore al fine di preservare il gusto.  E’ poi importante tenere le bottiglie a una temperatura non superiore ai 15 gradi e in posizione orizzontale, in modo che il tappo sia mantenuto umido e trattenga l’anidride carbonica, lasciando inalterato il gusto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Indonesia, scossa di magnitudo 6.3: no allarme tsunami

0

(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 6.3 della scala Richter ha colpito oggi, 30 dicembre 2023, la provincia occidentale indonesiana di Aceh, senza provocare onde anomale.Ad annunciarlo è stato il l’Agenzia di meteorologia, climatologia e geofisica del paese, precisando che la scossa, alle 12.19 locali, ha avuto il suo epicentro 372 km a sudovest della città di Calang.

L’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 12 chilometri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal clima al caso Balocco, ecco (mese per mese) le notizie più discusse sui social nel 2023 – Video

0

(Adnkronos) – Dal cambiamento climatico al caso Chiara Ferragni-Balocco, il panorama delle notizie più discusse sui social mese per mese nell’arco del 2023 appare eterogeneo e molto influenzato dall’attualità e dall’emotività. È quanto emerge dal rapporto ‘2023 – Un anno di web e social network’, realizzato da SocialData in esclusiva per Adnkronos.L’analisi riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 28 dicembre di quest’anno. Se a gennaio era il clima tropicale a prevalere (169.690 discussioni), a febbraio è stato il festival di Sanremo (406.400), mentre a marzo ha molto commosso la tragedia di Cutro (48.430).

Berlusconi, ha monopolizzato le discussioni di aprile (ricovero, 61mila) e giugno (scomparsa) 185.720, mentre a maggio l’alluvione in Emilia Romagna (67.040) ha mobilitato gli utenti di social in una lunga discussione sugli effetti dei cambiamenti climatici.Luglio, agosto e settembre hanno confermato come sia l’istantaneità delle notizie a guidare l’emotività degli utenti, che hanno commentato notizie come la liberazione di Patrick Zaki (27.870), la scomparsa di Michela Murgia (31.660) e il doping di Pogba (20.850).

A ottobre protagonista è stata la guerra a Gaza (451.740), mentre Sinner (82.400) ha conquistato gli italiani a novembre.Dicembre si chiude con il caso Ferragni-Balocco (73.790), sul quale il sentiment della rete rimane fortemente negativo. Sono quindi le notizie di politica quelle pubblicate maggiormente dai siti di informazione: circa una pubblicazione su tre (34,5%).

A seguire ci sono notizie riguardanti Intrattenimento e Sport (12,6%), Guerra (12,4%), Salute (11,2%), Economia (11,2%).Minore sembra essere l’attenzione dei media su Clima (4,5%), Scienza (2,3%) e Tecnologia (1,1%) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un anno di social in Italia: da Sanremo a Meloni e Ferragnez, tutti i temi più discussi del 2023

0

(Adnkronos) – Da Sanremo allo scudetto del Napoli passando per Fabio Fazio, Chiara Ferragni e Fedez, ma anche Messi, Lukaku e l’exploit di Jannick Sinner in Coppa Davis: nel 2023 social e web degli italiani, le discussioni sono state dominate da sport e intrattenimento con oltre 345 milioni di conversazioni rilevate. È quanto emerge dal rapporto ‘2023 – Un anno di web e social network’, realizzato da SocialData in esclusiva per Adnkronos (I DATI).L’analisi riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 28 dicembre di quest’anno.  Ma non ci sono solo spettacolo e sport nei pensieri degli italiani.

E’ infatti la politica la categoria più citata subito dopo nelle conversazioni (258 milioni), con Giorgia Meloni che batte tutti gli onorevoli colleghi di maggioranza e opposizione.E ancora: gli italiani parlano con preoccupazione di guerra (90 milioni), discutono anche di tecnologia (78 milioni) con un occhio attento all’Intelligenza artificiale mentre si confrontano sui temi di salute (53 milioni). Il Festival di Sanremo è stato l’argomento più discusso dell’anno in questa categoria (707K), seguito dallo scudetto del Napoli (495K) e la finale di Champions persa dall’Inter contro il Manchester City (434K).

Da notare come il gossip giochi ancora un ruolo fondamentale nel suscitare gli interessi degli italiani: tra gli argomenti più discussi ci sono stati infatti le separazioni di Totti-Blasi e Bonolis-Bruganelli, ma anche l’eredità ricevuta da Marta Fascina e le rivelazioni contenute in ‘Spare’, il libro del principe Harry. 
Politica
 Ad ogni modo, la politica rimane un argomento centrale nelle dinamiche delle conversazioni degli utenti italiani.Governo (3,2M), Partiti (945K) e Leader (874K) sono i soggetti più attenzionati dagli utenti, così come la loro sfera di influenza su argomenti delicati come Sicurezza (563K), Giustizia (450K) e Istruzione (350K).

Minore è l’attenzione al momento sui temi più europei, ma il trend è destinato a invertirsi nell’anno venturo e più in dettaglio con l’approssimarsi delle elezioni europee. 
Guerra, IA, salute, inflazione e caro affitti: cosa preoccupa gli italiani
 La paura di un conflitto nucleare (317K) è ricorrente tra gli utenti che affrontano l’argomento.La questione ucraina rimane ancora centrale (2,2M), seguita dal conflitto in Israele (223K).

In generale si osserva molto timore rispetto allo scoppio di nuovi conflitti o all’escalation di quelli attualmente in fase di stallo.Tra le altre principali macro-categorie analizzate, si rileva preoccupazione anche per l’avanzata dell’intelligenza artificiale (32M) e i suoi effetti sul mondo del lavoro, mentre la paura di tumori (3,9M) e la difficile convivenza con le malattie croniche (3,4M) superano i timori di una nuova pandemia (888K).

Sul tema della sicurezza invece, le conversazioni rimangono legate a risse e aggressioni (500K), ma anche a rapine (480K) e alla sicurezza nelle stazioni italiane (340K) percepite come zone poco sicure in tutto il Paese. I temi economici affrontati dagli italiani su web e social rimangono invece legati alle difficoltà quotidiane nel fare quadrare i conti: sono i prezzi (834K) a essere al centro del dibattito, le bollette (450K), ma anche il costo dei carburanti (423K) e il caro affitti (402K).Molto ricorrenti le conversazioni su risparmi (604K), per molte famiglie erosi da inflazione e spese improvvise. Tra i personaggi della tv è Fabio Fazio il più citato (302K), segno che il suo addio alla Rai ha generato molte conversazioni.

Fedez ‘batte’ invece Chiara Ferragni: il rapper è stato citato 318K volte, contro le 281K della moglie. Tra i politici è invece Giorgia Meloni la più citata (1,1M), seguita da Matteo Salvini (851K) e Matteo Renzi (409K).Il nome della premier è stato anche quella in grado di generare più interazioni: oltre 248 milioni.

Dietro di lei Matteo Salvini (69M) ed Elly Schlein (47,4M).Attilio Fontana è invece il governatore più citato su web e social nel 2023 (289K).

Il presidente della Regione Lombardia stacca Stefano Bonaccini (195K) e Vincenzo De Luca (110K). La scomparsa di Silvio Berlusconi è stata quella che ha commosso maggiormente i social nel 2023: oltre 672K le conversazioni rilevate, con un volume sei volte maggiore rispetto alle conversazioni sulla scomparsa di Giorgio Napolitano.La notizia della sua scomparsa è stata inoltre quella in assoluto più commentata nel mese di giugno. La classifica delle città italiane più citate per turismo vede vincere Roma, che si piazza al primo posto con oltre 573K conversazioni.

Sul podio si piazzano Milano (451K) e Napoli (268K), mentre nella top 10 Palermo (137K) stacca Verona (74K) e Perugia (48K). Tra gli sportivi prevalgono i personaggi legati al mondo del calcio: Lionel Messi (848K), Romelu Lukaku (304K) e Luciano Spalletti (298K) sono i tre più citati.Dietro il ct della nazionale si piazza invece Jannick Sinner (219K), il cui exploit alla Coppa Davis ha prevalso nelle conversazioni che lo riguardano. Se a gennaio era il clima tropicale a prevalere (169.690 discussioni), a febbraio è stato il festival di Sanremo (406.400), mentre a marzo ha molto commosso la tragedia di Cutro (48.430).

Berlusconi, ha monopolizzato le discussioni di aprile (ricovero, 61mila) e giugno (scomparsa, 185.720), mentre a maggio l’alluvione in Emilia Romagna (67.040) ha mobilitato gli utenti di social in una lunga discussione sugli effetti dei cambiamenti climatici.Luglio, agosto e settembre hanno confermato come sia l’istantaneità delle notizie a guidare l’emotività degli utenti, che hanno commentato notizie come la liberazione di Patrick Zaki (27.870), la scomparsa di Michela Murgia (31.660) e il doping di Pogba (20.850).

A ottobre protagonista è stata la guerra a Gaza (451.740), mentre Sinner (82.400) ha conquistato gli italiani a novembre.Dicembre si chiude con il caso Ferragni-Balocco (73.790), sul quale il sentiment della rete rimane fortemente negativo. Sono le notizie di politica quelle pubblicate maggiormente dai siti di informazione: circa una pubblicazione su tre (34,5%).

A seguire ci sono notizie riguardanti Intrattenimento e Sport (12,6%), Guerra (12,4%), Salute (11,2%), Economia (11,2%).Minore sembra essere l’attenzione dei media su Clima (4,5%), Scienza (2,3%) e Tecnologia (1,1%) “La tendenza degli italiani ad utilizzare i social per esprimere opinioni, paure e speranze è un riflesso della nostra era digitale”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData, che osserva come ci sia “una crescente divaricazione tra i temi trattati sui social dagli utenti e quelli rilanciati dai siti di informazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)