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Regionali Sardegna 2024, fonti Fratelli d’Italia: “Fermi su Truzzu”

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(Adnkronos) –  “Ipotesi inesistente”.Così un big di Fratelli d’Italia, parlando all’Adnkronos, stronca con forza la corsa del governatore uscente Christian Solinas in Sardegna, fortemente caldeggiata dalla Lega.

Per Fdi, nonostante la posizione del Carroccio espressa ieri con fermezza dal vicepresidente leghista Andrea Crippa, il dato è già tratto: sarà il sindaco uscente di Cagliari Paolo Truzzu a giocarsi la partita per la guida della Regione. “Nel 2024, con Fdi che traina la coalizione – commenta la stessa fonte – è impensabile su 5 Regioni affidarne due alla Lega e due a Fi, lasciandone una sola a noi”. Ma il problema, viene rimarcato in ambienti di Fratelli d’Italia, non è solo interno al partito guidato da Giorgia Meloni. “Attorno a Solinas – la convinzione – non si riuscirebbe a stringere una coalizione che vada al di là di Lega e Partito sardo d’azione”.Giovedì la lunghissima riunione di ben 9 ore in terra sarda ha decretato la linea, con la maggioranza pronta a sostenere Truzzu e non Solinas: il sindaco di Cagliari “è dunque l’unica possibilità, la strada segnata per la vittoria.

A portata, considerando le divisioni che animano il fronte degli avversari”, si ragiona in Fdi. E la regola di confermare gli uscenti, a cui si appella la Lega e non solo, “è già saltata dalla Sicilia – rimarcano le stesse fonti – quando Lega e Forza Italia chiesero a Fdi un passo indietro sull’uscente Nello Musumeci”, ora nel governo Meloni.Ovviamente la speranza “è di ricucire e assicurare la compattezza” della coalizione.

In Fdi si mostrano fiduciosi. “Salvini a Cagliari -viene rimarcato – aveva detto che avrebbe deciso il tavolo regionale, lo stesso tavolo che scelse Solinas 5 anni fa”, nonostante i mugugni di Fdi.  “Dai vertici nazionali, dunque – proseguono le stesse fonti – è stata data piena autonomia al territorio sulla decisione del candidato, e dopo 9 ore di confronto la scelta è caduta su Truzzu.I patti erano questi: sono le regioni che devono decidere il nome.

La Lega sta spingendo per un tavolo nazionale”: al momento non c’è nessuna riunione in agenda, confermano i vertici di partito. “Probabilmente ci sarà, dipende da Giorgia”, si ragiona in Fdi, ricordando che in autunno le riunioni si tennero ma senza i leader, al tavolo Francesco Lollobrigida, Giovanni Donzelli, Maurizio Lupi (oggi tornato ad invocare compattezza), Maurizio Gasparri e Roberto Calderoli. “Seppur si arrivasse al tavolo invocato dalla Lega – viene spiegato in Fdi- da parte nostra c’è la totale fiducia che si tratti solo di un passaggio per certificare quel che è stato scelto dal territorio”.Dunque Truzzu, senza se e senza ma.  Tanto più che uno strappo in terra sarda finirebbe per innescare un effetto domino nelle altre regioni al voto, dunque Basilicata, Abruzzo e Piemonte.

Un gioco pericoloso, tanto più che, a ben guardare, quello su cui si litiga oggi è solo un antipasto.Il grosso del menu verrà poi, quando al voto -post europee- andranno Comuni di peso ma anche Umbria e soprattutto il Veneto di Luca Zaia, alla sfida del terzo mandato.

Rispetto al quale Fdi non fa mistero di essere convintamente contrario, lasciando poco margine – nei ragionamenti interni al partito – alla possibilità che Zaia possa intestarsi una nuova vittoria. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo sull’Italia, è allerta meteo gialla e arancione: ecco dove

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(Adnkronos) – Maltempo sull’Italia tra oggi, sabato 6 gennaio, e domani domenica 7, con allerta arancione in Emilia Romagna e Toscana e gialla in quasi tutte le altre regioni per temporali, venti forti occidentali e mare agitato con possibili mareggiate  Stato di allerta arancione per piogge intense domani nelle zone di collina e pianura del settore centro-orientale dell’Emilia Romagna.Allerta gialla nel resto della regione ad esclusione della pianura piacentino-parmense dove non si segnalano criticità.

Secondo il bollettino emesso dall‘Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), in particolare sono previste precipitazioni intense, anche a carattere di rovescio, più probabili sul settore centro-orientale che potranno generare nelle zone montane e collinari fenomeni franosi, ruscellamenti sui versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua del settore centro-orientale, con occupazione delle zone di naturale espansione nei tratti montani e delle aree golenali nei tratti vallivi e con interessamento degli argini. Sono previste nevicate di debole/moderata intensità più probabili sulla fascia appenninica centro-occidentale.Previsti inoltre venti di burrasca moderata (62-74 km/h) con possibili temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore, più probabili sulla fascia appenninica.

Mare agitato al largo, mentre non si escludono localizzati fenomeni di erosione del litorale e/o ingressione marina, più probabili nella mattinata di domani.Allerta gialla oggi e domani anche in Toscana.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala che è in vigore il codice arancio per la giornata di sabato 6 gennaio per rischio idrogeologico-idraulico nell’area Bisenzio-Ombrone Pistoiese.Fino a domenica codice giallo per rischio idrogeologico-idraulico su tutte le aree della Metrocittà e idraulico per l’area Bisenzio-Ombrone Pistoiese.

Domani codice giallo per rischio neve nelle aree Mugello-Valdisieve e Romagna-Toscana. Il meteo regionale del Veneto ha comunicato che fino alla prima parte di domani, domenica 7 gennaio, il tempo sarà perturbato con precipitazioni estese su tutta la regione: in genere consistenti, localmente anche abbondanti specie su Prealpi/pedemontana e pianura nord-orientale.Le nevicate risulteranno consistenti in montagna in prevalenza oltre i 1300/1500 m, localmente anche più in basso sulle Dolomiti. Sulla base di queste previsioni meteo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino che, dalle 14 di oggi alla stessa ora di domani dichiara lo stato di “Attenzione” (Giallo) per criticità idraulica nei bacini: Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Basso Brenta-Bacchiglione, Livenza, Lemene e Tagliamento.

Viene dichiarato inoltre lo stato di “Attenzione” (Giallo) per criticità idrogeologica nel bacino Piave Pedemontano. Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico per temporali: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, caduta massi e frane legate a condizioni particolarmente fragili dei suoli.  L’Agenzia regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialla dal pomeriggio di oggi e per le successive 18-24 ore.Si prevedono sul Lazio: precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale specie sui settori meridionali. La Protezione Civile della Campania ha prorogato il vigente avviso di allerta meteo di livello giallo per piogge e temporali fino alle 23 di domani estendendo la criticità a tutta la regione.

Si prevede, infatti, un peggioramento del quadro meteo.Il Centro Funzionale evidenzia temporali anche intensi, venti forti occidentali, temporaneamente molto forti e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Se fino alle 23 di stasera le precipitazioni saranno caratterizzate da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, nelle 24 ore successive, la perturbazione sarà in estensione su tutta la regione. Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico per temporali: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, caduta massi e frane legate a condizioni particolarmente fragili dei suoli. In considerazione del vento forte e del mare agitato si raccomanda di prestare attenzione alla corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture mobili e temporanee esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.Attenzione anche a possibili grandinate e fulmini.

Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, sconfitta in trasferta 1-0 contro il Victoria Marra

Virtus Stabia, sconfitta in trasferta contro il Victoria Marra: finisce 1-0.

La Virtus Stabia perde in quel di Scafati contro il Victoria Marra: gli stabiesi non riescono a pareggiare il risultato nonostante la superiorità numerica.Allo stadio comunale di Scafati si è tenuta la sedicesima di Campionato Promozione Girone D.

I padroni di casa sono settimi in classifica con 25 punti.

Al girone di andata il match finì 4-0 con un promettente esordio nel campionato per la Virtus Stabia.La rosa di Mister Di Maio, invece, con l’importante vittoria contro il Palomonte per 0-5, si trova terza in classifica con 35 punti.

Una Virtus Stabia che ha rinforzato ancora di più la sua squadra con i neo ingressi di Esposito, Cioffi, Caccavo e Lombardo, può davvero continuare la striscia positiva.Formazioni Ufficiali:

Victoria Marra:

Caso, Nocerino, Vitiello, Balzano, Vito L., Coppola, Tanda, Piedipalumbo, Guzzi, Califano, Donnarumma.

Allenatore: Mister Iennaco

Virtus Stabia:
Inserra, Gargiulo, Formisano, Parlato, Ruocco, Di Ruocco, Apuzzo,
Savarese, Farriciello, Pirone, Pagano.Allenatore: Mister Di Maio

La gara sarà diretta dal Sig.

D’Elia.E’ coadiuvato dagli assistenti :1° sig.

Poto della sezione di Salerno, 2° sig.Scovotto della sezione di Salerno.

Victoria Marra-Virtus Stabia: primo tempo.

Match che inizia equilibrato con fase di fraseggio da entrambe le compagini.

Ritmo basso e non proprio ordinato che accompagna i primi dieci minuti della gara.

12’ Inserra a tuffo protegge la rete sulla prima azione pericolosa dei padroni di casa.

13’ prima parata anche per l’estremo difensore del Victoria Marra sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Ruocco.

15’ ammonito Di Ruocco.

18’ ammonito Parlato.

21’ scontro su azione tra Inserra e Califano.La Virtus Stabia riesce a bloccare il gioco avversario spingendosi nella propria area di rigore ed evitando le azioni dei padroni di casa su un terreno difficile.

Non propriamente efficace la spinta offensiva dei biancazzurri.

28’ ammonito Vitiello.

30’ occasione sprecata della Virtus con rocambolesco passaggio tra Pagano e Farriciello.

31’ esce Parlato entra Porzio.

32’ ammonito Vitiello N.

33’ su assist di Pirone, calcia Pagano, sfera che danza sulla traversa e sfuma un’importante occasione per i biancazzurri.

34’ ancora Pagano che conquista un calcio d’angolo, battuto da Di Ruocco, incornata per Porzio, sfera di pochissimo alta sulla traversa.

40’ Tanda ci prova, palla oltre la traversa.

43’ è il Capitano Savarese a non concretizzare l’azione goal per sbloccare il primo tempo.Il direttore di gara concede 3’ di recupero.

Finisce il primo tempo con uno sterile 0-0.

Victoria Marra- Virtus Stabia : secondo tempo.

E’ Farriciello che tira al primo minuto del secondo tempo, sfera alta sopra la traversa.

5’ Pagano non concretizza, ma conquista un calcio d’angolo.

8’ sugli sviluppi di una punizione laterale, Di Ruocco sfiora l’occasione del goal, Caso con i pugni.

10’ esce il numero 11, entra il 16 per i padroni di casa.

11’ il Victoria Marra va in vantaggio su calcio di rigore battuto da Balzano.

15’ cambi per i padroni di casa entrano il numero 17 e il numero 18.

18’ espulso il numero 8 del Victoria Marra per fallo sul capo di Pagano.Entrano Raffone, Cioffi, Caccavo per i biancazzurri, escono Apuzzo, Savarese e Formisano.

21’ è Inserra a salvare il raddoppio uscendo dall’aria di rigore e bloccando la sfera con le gambe.

Palla recuperata ancora dal Victoria Marra che riprova il tiro, Inserra con i guanti.

25’ esce Ruocco, entra Martire.

27’ biancazzurri che sprecano ancora occasioni prima con Farriciello e poi con Pirone.

35’ anche Caccavo ci prova, sfera alta sopra la traversa.

37’ ammonito Tanda.

39’ Pirone dalla sinistra, sfera di poco alta sopra la traversa.Il direttore di gara concede 5’ di recupero.
48’ su assist di Pirone, è Farriciello che va di pochissimo oltre la traversa.

Ultimo cambio per i padroni di casa.Finisce 1-0 la prima partita del girone di ritorno.

Sconfitta di misura per la Virtus Stabia che complica i piani per il vertice della classifica.Espulsi: Balzano (V)
Corner: 1-4.

Nino Frassica denunciato e indagato dopo polemiche per suo gatto Hiro scomparso

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(Adnkronos) –  Nino Frassica è indagato dalla procura di Spoleto, una vicenda legata alle polemiche relative alla scomparsa del gatto Hiro sparito nella città umbra verso la fine di settembre.A riportare la notizia è il Corriere dell’Umbria. “Una vicenda comprensibilmente amara per i proprietari, la moglie e la figlia dell’attore in primis, che per settimane hanno cercato l’amato compagno di vita ovunque – si legge sul quotidiano – fino ad entrare in una spirale di sospetti e accuse, ad ipotizzare sequestri, mettere in palio robuste ricompense e accusare a destra e a manca, ormai disperati di non poter riabbracciare il loro amato felino.

Il tutto puntualmente immortalato sui social”.  Ma se del gatto non si è avuta più notizia a Spoleto, dopo l’iniziale e spontanea mobilitazione per ritrovare Hiro “gli animi si sono scaldati e pure spazientiti da una pubblicità non richiesta e soprattutto non gradita da molti privati cittadini.Tanto che i due nuclei familiari, accusati sui social a vario titolo di essere coinvolti nella sparizione dell’animale domestico, si sono rivolti a un legale, l’avvocato Fabrizio Gentili.

Per tutelarsi e mettere una parola fine a quelle che ritengono delle calunnie senza alcun fondamento.  E – riporta il quotidiano – dopo le denunce di parte depositate al commissariato di polizia spoletino, si sono aperti due distinti procedimenti.Il nome di Frassica, assieme a quello della moglie e della figlia della donna (già indagate nel primo procedimento), compare dunque nel secondo fascicolo aperto a seguito della denuncia di una coppia residente in piazza Campello tirata in ballo via Instagram dal popolare attore: le ipotesi di reato, tutte ovviamente al vaglio degli inquirenti, sono tra le altre diffamazione aggravata, stalking e istigazione a delinquere”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michael Bolton operato per un tumore al cervello, annullati concerti del tour

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(Adnkronos) – Il cantante statunitense Michael Bolton, 70 anni, ha rivelato ai fan, tramite i suoi canali social, che gli è stato recentemente diagnosticato un tumore al cervello.La popstar, vincitore del Grammy e che ha venduto più di 75 milioni di dischi in tutto il mondo, ha annunciato essere stato sottoposto a un “intervento chirurgico immediato”, subito dopo la diagnosi arrivata alla vigilia di Natale, e che ora si sta “riprendendo” dalla complessa operazione.

Bolton ha fatto sapere anche che prenderà una pausa dalle esibizioni dal vivo, annullando tour e concerti previsti almeno per la prima parte del 2024. “Voglio iniziare augurando a tutti un felice e sano anno nuovo!Voglio anche condividere che il 2023 ha finito per presentarmi delle sfide davvero inaspettate – scrive in un post il cantante che ha conquistato grande successo alla fine degli anni ’80 con ‘The Hunger’ e ‘Soul Provider’ – Poco prima delle vacanze, si è scoperto che avevo un tumore al cervello, che richiedeva un intervento chirurgico immediato.

Grazie alla mia incredibile squadra medica, l’operazione è stata un successo.Ora mi sto riprendendo a casa e circondato dall’enorme amore e sostegno della mia famiglia”.  “Per i prossimi due mesi – continua Bolton – dedicherò tempo ed energie al mio recupero, il che significa che dovrò prendermi una pausa temporanea dal tour. È sempre la cosa più difficile per me deludere i miei fan o posticipare uno spettacolo, ma non ho dubbi che sto lavorando duramente per accelerare il mio recupero e tornare presto a esibirmi.

Sono più che grato per tutto l’amore e il sostegno che mi avete generosamente dimostrato negli anni.Sappiate che i vostri messaggi positivi li tengo nel cuore, e appena possibile vi aggiornerò.

Tanto amore sempre”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la previsione: “Russia rischia 500mila soldati morti entro il 2024”

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(Adnkronos) –
Entro il 2024, se le morti tra le file dell’esercito di Mosca continueranno con questo ritmo, la Russia rischia di perdere oltre 500mila uomini in Ucraina.Questa la tragica previsione del ministero della Difesa britannico, che spiega come il numero dei soldati russi uccisi in media ogni giorno in Ucraina è salito a quasi 300 nel 2023.

Se anche nel 2024 continuerà cosi, “la Russia avrà perso oltre mezzo milione di soldati” nella guerra scatenata il 22 febbraio di due anni fa, spiega il ministero. Intanto, secondo una recente analisi dell’intelligence britannica, sul campo la situazione appare cristallizzata senza cambiamenti rilevanti. “Nel corso della settimana scorsa, il fronte di terra ha continuato ad essere caratterizzato o da un fronte statico o da avanzate molto graduali e locali russe in settori chiave”, hanno spiegato gli 007 nell’ultimo monitoraggio del conflitto. “A nord, vicino a Kupiansk il gruppo di forze occidentali russe continua a condurre operazioni offensive su larga scala ma inconcludenti.Nell’oblast settentrionale di Donetsk, l’Ucraina ha mantenuto una linea del fronte stabile di fronte di attacchi russi su piccola scala attorno a Bakhmut”, si legge nel bollettino che fa riferimento alla città fulcro della guerra lo scorso anno. Nell’est dell’Ucraina, si combatte tra città ridotte a cumuli di macerie: “Nel Donetsk centrale, Avdiivka è sempre fortemente disputata, mentre le forze russe hanno consolidato i progressi vicino Marinka di fine dicembre 2023, che li hanno visti avanzare verso il limite occidentale della città dopo nove anni di combattimenti in quest’area”, prosegue il bollettino, ricordando così che il conflitto nel Donbass è iniziato nel 2014, prima dell’invasione russa su larga scala del febbraio 2022. “Nell’Ucraina meridionale, le forze russe aerotrasportate hanno molto probabilmente ottenuto risultati minimi per la rimozione della testa di ponte ucraina sulla riva sinistra del fiume Dnipro attorno al villaggio di Krynky”, conclude il bollettino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in provincia di Catanzaro, 4 morti in scontro su statale 106

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(Adnkronos) – E’ di quattro morti il bilancio di un incidente in provincia di Catanzaro.L’incidente, su cui sono in corso accertamenti e che vede coinvolti due veicoli, si è verificato sulla strada statale 106 all’altezza del km 171, in località Calalunga-Pietragrande.

Il traffico è deviato allo svincolo di Pietragrande (km 171,600).Sul posto sono presenti il personale Anas e le forze dell’ordine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona, ira gialloblu sul Var: “Sul 2-1 gol da annullare, impossibile non vederlo”

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(Adnkronos) – Dure parole del direttore sportivo del Verona Sean Sogliano a Dazn dopo il ko 2-1 con l’Inter e il mancato intervento per un fallo in attacco di Bastoni su Duda durante l’azione che ha portato l’Inter al gol del 2-1. “Oggi – ha detto – è stata una grande mancanza di rispetto verso una società che tra tante difficoltà sta cercando di onorare questo campionato e lottare fino alla fine.La situazione è molto chiara, è inutile parlare di mercato, con tutti i problemi che abbiamo c’è stato questo intervento mancato, clamoroso, penso che sia troppo accettare questo, è una mancanza di rispetto, non è un errore.

Tutto quello che volete, io non voglio nessun aiuto, ma voglio rispetto, non siamo qui a fare un giro, potevamo stare qui a prendere quattro gol.Non sono moralista, sono un umile direttore sportivo.

Oggi la nostra dignità di veronesi è stata calpestata”. 
“Sull’episodio del 2-1 dell’Inter è impossibile che in una sala Var arbitri preparati non possano avere visto che il gol era da annullare, non possono non avere avvisato l’arbitro”, ha aggiunto il ds del Verona. “Il Verona e i suoi tifosi tornano a casa con un grande torto, è una cosa veramente molto grave”. “È importante vincere questo tipo di partite.In fase di possesso la squadra mi è piaciuta anche se dovevamo essere più precisi, abbiamo trovato un avversario di valore che ha fatto un’ottima partita.

Gli ultimi minuti li abbiamo vissuti tutti, dopo il gol di Henry abbiamo avuto un paio di occasioni, poi abbiamo avuto il 2-1 e il rigore contro. È stata una partita di sofferenza, ma anche queste gare sono molto importanti”.Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi a Dazn dopo il successo 2-1 sul Verona. “Sogliano ha parlato di mancanza di rispetto?

Ne ho perse anche io partite così, chiaramente ci sta (lamentarsi, ndr).Penso che sia stata un’ottima partita, il rigore per il Verona era giusto: Darmian sapeva di aver toccato l’avversario”.  “Lautaro ha fatto 100′ di grande livello.?

Con un altro svolgimento della partita gli avrei tolto i minuti finali, ma non ha dato segnali ed è andato bene”, ha proseguito Inzaghi che ora è campione d’inverno. “Abbiamo finito il primo round e abbiamo 48 punti, un ottimo bottino.C’è un’altra squadra che sta tenendo il passo, il Milan e le altre sono pronte ad aspettare qualche passo falso.

Abbiamo fatto un ottimo girone d’andata, le ultime gare sono state meno brillanti.Da Genova e da una gara sofferta come oggi possono arrivare indicazioni importanti”. Infine il tecnico ha parlato dell’ultimo arrivato, Buchanan. “Ottimo giocatore, la società è stata brava a non farsi trovare impreparata.

Cuadrado ha avuto un problema e ci ha giocato sopra, adesso Buchanan arriva giovane ma con esperienza.Stamattina l’ho visto allenarsi e ha ottimi dati fisici e voglia di imparare, cercheremo di inserirlo ma è un ottimo acquisto”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona 2-1, Bastoni e il fallo: gol era da annullare?

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(Adnkronos) – L’Inter batte 2-1 il Verona al fotofinish ed è campione d’inverno tra le polemiche.I nerazzurri chiudono il girone d’andata con 48 punti dopo la vittoria nel match contro i veneti.

La rete decisiva arriva al 95′ e viene firmata da Frattesi in un’azione che appare caratterizzata dall’evidente fallo di Bastoni su Duda.Il difensore nerazzurro colpisce l’avversario con una gomitata: l’arbitro Fabbri non vede, l’azione prosegue, l’Inter segna.

L’episodio non viene sanzionato dal Var e la rete viene convalidata.Prima dello scadere, il Var torna in azione per un contatto tra Darmian e Magnani nell’area nerazzurra: rigore che Henry fallisce. Al triplice fischio finale, come prevedibile, si accende il dibattito su X per gli episodi che hanno caratterizzato il match.

I commenti si concentrano sul gesto di Bastoni, considerato troppo evidente per essere ignorato dal direttore di gara e dal Var.A sottolineare la gomitata sono soprattutto i tifosi della Juventus e del Milan, che polemicamente sottolineano la ‘ricorrenza’ di episodi favorevoli all’Inter nelle ultime giornata.

Una settimana fa, nella gara pareggiata 1-1 sul campo del Genoa, il gol della capolista è arrivato in un’azione condizionata da un intervento di Bisseck su Strootman: alla moviola, la spinta del nerazzurro era apparsa evidente.Anche in quel caso, però, tutto regolare per arbitro e Var.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva la proposta di legge sulla ‘Doggy bag’ obbligatoria

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(Adnkronos) – Forza Italia in campo contro lo spreco alimentare, con una proposta di legge volta a promuovere l’uso della cosiddetta ‘doggy bag’, per portare a casa gli avanzi di un pranzo o di una cena dal ristorante.Mercoledì 10 gennaio, annuncia infatti il partito azzurro, presso la sala stampa della Camera dei deputati, alle ore 14.30, Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e responsabile nazionale Dipartimento pesca e acquacoltura di Fi, con il presidente dei deputati di Forza Italia, Paolo Barelli, presenta la proposta di legge dal titolo ‘Obbligatorietà della doggy bag’, insieme ai Circoli per l’Ambiente e della Cultura Rurale. “L’obiettivo della proposta di legge – spiega Gatta – è quello di contribuire a contrastare lo spreco alimentare, uno degli obiettivi fissati nell’Agenda Onu 2030.

In Italia, secondo i dati della Fondazione Bdfn, ognuno di noi spreca 65 kg di cibo pro-capite l’anno, per comportamenti sbagliati nel consumo, in casa e al ristorante”. “La pratica della ‘Doggy Bag’ è in uso da tempo negli Usa, in Europa è obbligatoria già in Francia e Spagna.Introdurla anche in Italia sarebbe non solo un atto di buon senso che aiuterebbe a contrastare lo spreco alimentare ma avrebbe anche una finalità sociale e solidale e questo è l’obiettivo della mia proposta di legge”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona 2-1, nerazzurri campioni d’inverno

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(Adnkronos) – L’Inter supera 2-1 nel recupero il Verona, grazie ai gol di Lautaro Martinez e Frattesi, a San Siro, si porta a 48 punti, a +5 sulla Juventus che giocherà domani a Salerno, ed è campione d’inverno della Serie A.Gara dura per la squadra di Inzaghi, risolta solo nel finale, in pieno recupero e grazie ad un calcio di rigore sbagliato dagli scaligeri al 100′.

Il Verona resta così a 14 punti dopo aver solo spaventato i nerazzurri.  Per l’ultima sfida del girone di andata Inzaghi ritrova Pavard titolare a distanza di due mesi, ma anche Lautaro torna insieme a Thuram, mentre Carlos Augusto sulla fascia sinistra con Dumfries nel versante opposto.Il tecnico del Verona schiera in attacco Djuric davanti a Ngonge, Folorunsho e Mboula, con Lazovic inizialmente in panchina.

Tornano dal primo minuto Duda – a centrocampo con Suslov – e Magnani che insieme a Coppola, Tchatchoua e Doig comporranno la difesa davanti a Montipò.Il Verona parte subito forte e al 2′ c’è la prima parata di Sommer sul tiro di Suslov, ma al 13’ l’Inter passa: Thuram per Mkhitaryan che trova l’inserimento di Lautaro Matrinez in area: stop e tiro che stende Montipò per l’1-0.

Per l’argentino è il 16esimo gol in campionato.Nel primo tempo ci sono stati poi altri tentativi dell’Hellas prontamente respinti dal muro nerazzurro, solo Djuric di testa riesce ad anticipare ma trova Sommer pronto.  Nella ripresa l’Inter gestisce la gara e fino a tra quarti di partita non ci sono grandi sussulti ma al 74′ il Verona pareggia: recupera palla della formazione gialloblù, assist di Duda per Henry che tocca la palla con il ginocchio e sorprende Acerbi e Sommer per l’1-1.

Al 79’ Arnautovic da poco entrato è sfortunato e non trova il nuovo vantaggio ma anzi lo impedisce.Al 92’ altra occasione clamorosa per l’Inter sempre con Arnautovic che sulla linea della porta non riesce a deviare il pallone.

Il gol arriva un minuto dopo: al 93’ dopo una serie di tentativi dei nerazzurri arriva Frattesi che con una zampata infila in porta per il 2-1 con il Var che conferma nonostante un evidente fallo di Bastoni nel corso dell’azione.Sembra finita ma al 100’ l’arbitro Fabbri decreta un calcio di rigore per il Verona per un contatto in area di Darmian su Magnani ma Henry colpisce il palo con Sommer diretto completamente sul palo opposto.

Finisce 2-1 per l’Inter che è campione d’Inverno dopo un grande spavento.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, la società dell’influencer: “Bambola? Ricavi donati a no profit”

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni senza pace.Dopo quanto riportato oggi da diversi quotidiani – che dopo pandoro e uova parlano di “dubbi” anche sui proventi della bambola in edizione limitata creata con Trudi per supportare una no profit impegnata contro il cyberbullismo – ecco arrivare la nota chiarificatrice della TBS crew Srl, società controllata dall’influencer. “In merito a quanto riportato in data odierna da alcuni organi di informazione relativamente alla bambola Ferragni – si legge -, TBS crew Srl, società controllata da Chiara Ferragni, precisa che i ricavi derivanti dalle vendite di tale bambola avvenute tramite l’e-commerce The Blonde Salad, al netto delle commissioni di vendita pagate da TBS al provider esterno che gestiva la piattaforma e-commerce, sono stati donati all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019”.

TBS sottolinea come “il tutto è avvenuto, quindi, totalmente in linea con quanto comunicato sul canale Instagram di Chiara Ferragni e sugli altri riconducibili a TBS Crew Srl”.  La società “infine, specifica altresì che l’impegno a favore di Stomp Out Bullying ha riguardato – come dichiarato nei materiali di comunicazione – esclusivamente le vendite delle bambole fatte sul canale e-commerce diretto e non anche su altri canali gestiti da terzi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ridotta la squalifica ad Amedo Petrazzuolo

Juve Stabia, accolto il reclamo delle Vespe: ridotta la squalifica a Petrazzuolo al 12 marzo 2024.

Juve Stabia, ridotta la squalifica al preparatore dei portieri nonché ex calciatore delle Vespe, Amedeo Petrazzuolo.Accolto parzialmente il ricorso della società stabiese avverso la squalifica a Petrazzuolo (squalificato in un primo momento fino al 12 aprile 2024) che era stato oggetto di un vero e proprio agguato nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo di Crotone-Juve Stabia dello scorso 9 dicembre 2023.

Come si ricorderà infatti il preparatore dei portieri della Juve Stabia, Amedeo Petrazzuolo, era stato colpito da un pugno in pieno volto da parte del ds del Crotone, Raffaele Vrenna (squalificato fino al 12 giugno 2024), in un episodio innescato dal comportamento poco sportivo dell’allenatore dei pitagorici, Lamberto Zauli, che come si legge nel dispositivo del giudice sportivo aveva inizialmente spintonato lo stesso Petrazzuolo.Petrazzuolo, come si legge nelle decisioni del giudice sportivo dello scorso 12 dicembre 2023, “aveva tenuto una
condotta violenta nei confronti del tesserato avversario Sig.

ZIZZA ANTONIO in quanto, dopo essere
stato colpito con pugno al volto dal Sig.VRENNA RAFFAELE, reagiva colpendo con un pugno al volto il
Sig.

ZIZZA ANTONIO”. 

Il dispositivo della Corte Sportiva d’Appello Federale che ha ridotto la squalifica a Petrazzuolo della Juve Stabia.

“LA CORTE SPORTIVA D’APPELLO
II SEZIONE
composta dai Sigg.ri:
Pasquale Marino – Presidente
Maurizio Borgo – Vice Presidente
Nicola Durante – Componente (relatore)
Antonio Cafiero – Rappresentante A.I.A.
nell’udienza fissata il 3 gennaio 2024, tenutasi in videoconferenza a seguito del reclamo n. 0138/CSA/2023-2024, proposto dalla
società S.S.Juve Stabia S.r.l.

in data 20.12.2023 avverso la sanzione dell’inibizione fino al 12.4.2024 ed ammenda € 500,00 inflitta
al Sig.Amedeo Petrazzuolo in relazione alla gara Crotone/Juve Stabia del 09.12.2023;
udito l’Avv.

Filippo Pandolfi per la reclamante;
ha pronunciato il seguente
DISPOSITIVO
Accoglie parzialmente il reclamo in epigrafe e, per l’effetto, riduce la sanzione dell’inibizione fino al 12.03.2024, mantenendo
ferma l’ammenda di € 500,00.
Dispone la comunicazione alla parte con Pec.
IL RELATORE
Nicola Durante
IL PRESIDENTE
Pasquale Marino
Depositato
IL SEGRETARIO
Fabio Pesce”. 

Donne uccise a Naro, massacrate “dopo aver respinto le avances del killer”

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(Adnkronos) – Le due donne rumene assassinate nella notte tra giovedì e venerdì nelle loro rispettive abitazioni a Naro, in provincia di Agrigento, sarebbero state massacrate dopo avere respinto “un approccio sessuale” da parte del presunto assassino.Ne sono convinti i magistrati di Agrigento che indagano sul duplice delitto per il quale ieri sera è stato fermato un rumeno di 23 anni, accusato di duplice omicidio e vilipendio di cadavere. Secondo quanto ricostruito dal Procuratore aggiunto Salvatore Vella che coordina l’inchiesta, l’uomo fermato avrebbe cenato a casa di Delia Zarniscu di 58 anni, con un amico 52enne.

Dopo le prime avances la donna avrebbe respinto le richieste sessuali del presunto assassino.Così, l’uomo, da solo, avrebbe raggiunto l’altra vittima, Maria Rus di 54 anni, che era sola in casa.

Prima l’avrebbe picchiata selvaggiamente e poi le avrebbe dato fuoco.Il rumeno sarebbe quindi tornato a casa della prima vittima e l’avrebbe massacrata a colpi di televisore e suppellettili.  E’ intanto in corso l’autopsia sui corpi delle due donne.

Arriveranno quindi lunedì mattina a Naro i Ris dei Carabinieri di Messina per eseguire i rilievi dopo il massacro.E’ stata la Procura di Agrigento, che coordina l’inchiesta, a chiedere il sopralluogo dei Ris.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan verso il voto sotto l’ombra della Cina e gli occhi degli Usa

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(Adnkronos) – Lo ‘status quo’ in una regione dove non mancano le tensioni.La geopolitica dell’Indo-Pacifico.

L’ombra della Cina.I rapporti con gli Usa.

I microchip, i semiconduttori.Sabato prossimo a Taiwan si vota per le elezioni presidenziali, le ottave dirette nella storia dell’isola, e per il rinnovo dello Yuan Legislativo.

In ballo c’è molto di più della successione alla presidente Tsai Ing-wen e di un seggio al Parlamento monocamerale.I risultati, ha scritto l’Economist, potrebbero chiarire se la politica può ancora risolvere la “questione di Taiwan” o se solo la forza possa costringere l’isola a sottomettersi al dominio del Partito comunista cinese.  La Cina “intensifica la minaccia militare” e “tenta di far passare l’idea che queste elezioni siano una scelta tra guerra e rallentamento della crescita”, in caso di trionfo di William Lai e del Partito democratico progressista (Dpp), “o pace e prosperità”, in caso di vittoria di Hou Yu-Ih e del Kuomintang (Kmt), ha detto in una recente intervista a Le Monde il ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, denunciando “un’ingerenza cinese sempre più sofisticata”. 
Pechino considera Taiwan, isola di fatto indipendente con 23 milioni di abitanti e un pugno di alleati nel mondo, una “provincia ribelle” da “riunificare”.

L’assertività del Dragone preoccupa sempre più.Taipei rivendica il suo essere “Paese democratico”, il “sistema costituzionale”, denuncia “intimidazioni” e “pressioni” da parte di Pechino.

La “riunificazione” è “inevitabile”, ha rimarcato nel suo ultimo discorso pubblico il leader cinese Xi Jinping, dal 2012 segretario generale del Partito comunista, un partito-Stato con più di 98 milioni di membri, al vertice della Commissione militare centrale e presidente della Cina dal 2013, che concentra sulla sua persona tanti poteri quanti mai ne aveva avuti un leader prima di lui nella Repubblica Popolare. Passati 32 anni dal 1992, da quando Taipei e Pechino concordano l’esistenza di “un’unica Cina” (il cosiddetto ‘Consenso del 1992’), è in questo contesto che per Pechino Joseph Wu, ministro del Dpp – il partito della presidente Tsai Ing-wen che non può presentarsi al voto per un terzo mandato – è un “irriducibile dell’indipendentismo”.L’accusa mossa alla Repubblica Popolare è di una “guerra ibrida, una guerra cognitiva fatta di disinformazione, attacchi informatici e incursioni oltre che pressioni economiche”.  
Negli ultimi mesi la Cina, ha sintetizzato Politico dopo l’ultimo discorso di Xi, ha inasprito sempre più la sua retorica su Taiwan e ha intensificato le pressioni militari sull’isola con esercitazioni militari effettuate su base regolare.

Non ha mancato di mostrare le sue ire, quelle che vengono sempre scatenate dagli aiuti militari assicurati a Taiwan dagli Usa (le relazioni sino-americane si sono basate negli ultimi 50 anni sul principio di “un’unica Cina” e gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere le capacità di difesa della vecchia Formosa). Constatazioni, quelle di Politico, in linea con le parole di un funzionario di alto livello della sicurezza di Taiwan citato dalla Cnn che a inizio dicembre denunciava un aumento delle ingerenze di Pechino nelle prossime elezioni.La fonte della rete americana parlava di una riunione con l’esortazione ai funzionari a essere più efficaci e discreti nel loro lavoro, un incontro per coordinare le attività di diversi dipartimenti nell’intento – diceva la fonte sulla base di informazioni raccolte dall’intelligence taiwanese – di influenzare il voto.

Veniva fatto il nome di Wang Huning, l’ideologo del Partito comunista cinese e responsabile per gli Affari di Taiwan. 
A testimonianza del clima che si respira c’è stato il caso dei Mayday, i ‘Beatles d’Asia’.Pechino è stata costretta nei giorni scorsi a smentire i rapporti di stampa secondo cui ci sarebbero motivazioni politiche dietro a un’indagine che riguarderebbe la band taiwanese con milioni di fan nella Repubblica Popolare, accusata di aver utilizzato il playback (il ‘lip syncing’ è vietato davanti al pubblico pagante) durante gli ultimi concerti a Shanghai.

Pechino nega di aver chiesto loro di fare commenti a favore delle politiche del gigante asiatico (“un’unica Cina”) e di aver avviato un’inchiesta – per fare pressioni sul gruppo – appena recepito il rifiuto.Non solo.

Le autorità del gigante asiatico si sarebbero coordinate con i media di Stato per fomentare il dibattito sui concerti della band.Per l’Ufficio per gli Affari di Taiwan sono solo “fake news”.

A Taiwan hanno denunciato una ‘tattica’ arrivata a un livello che non conosce precedenti. Così, ha sintetizzato Wu a Le Monde, lo ‘status quo’ è un “accordo tacito, tra Taiwan e Cina, che le due parti hanno rispettato nel corso degli anni”, ma che “i cinesi non rispettano più”.E “la guerra è sinonimo di disastro per Taiwan, ma anche per la Cina” e “per il mondo intero”.

E le elezioni sull’isola rappresentano, dicono gli osservatori, la prima vera incognita del 2024 per l’Amministrazione Biden nell’obiettivo di stabilizzare i rapporti con il gigante asiatico.Perché, dicono esperti cinesi al South China Morning Post, la probabile risposta di Pechino a una vittoria del Dpp potrebbe innescare una catena di eventi che rischia di intaccare ancor più la pur minima fiducia tra Usa e Cina. Sabato prossimo l’isola di fatto indipendente ma che la Cina vuole “riunificare” eleggerà un nuovo presidente.

In corsa per la successione alla presidente Tsai ci sono il suo vice del Partito democratico progressista (Dpp, il campo ‘verde’ delle forze più vicine a questo partito), Lai Ching-te (William Lai), in testa – ma di poco – nei sondaggi, seguito da un ex capo di Polizia, Hou Yu-ih, che si presenta per il Kuomintang (Kmt, il campo ‘blu’), e un ex sindaco, Ko Wen-je, del Partito popolare (Ttp).Alle urne sono chiamati 19,3 milioni di elettori. 
WILLIAM LAI (Dpp) – Vice presidente di Taiwan dal 2020, 64 anni, difende l’indipendenza dell’isola e ha un passato di studi in Medicina perfezionati a Harvard.

Premier per due anni dal 2017, era stato in precedenza sindaco di Tainan per sette anni.Dal gennaio del 2023 è alla guida del Dpp, che – evidenzia il Guardian – non sostiene comunque formalmente una dichiarazione di indipendenza.

Il Global Times, tabloid nazionalista cinese, lo descrive come un “separatista”.Per Pechino è un “provocatore”.

Lui in campagna elettorale ha ripetuto che Taiwan spera di “essere amica” della Cina e si è detto aperto al dialogo con il Dragone ma ha anche avvertito che “la comunità internazionale ha realizzato la minaccia che la Cina rappresenta per Taiwan e il mondo”.HSIAO BI-KHIM è la 52enne ‘running mate’ e, rileva la Bbc, sembra far arrabbiare ancor più di lui il Dragone.

E’ nata in Giappone, da genitori di Taiwan e Usa, ed è arrivata negli Stati Uniti da teenager.Tornata sull’isola, a soli 26 anni era già il punto di riferimento del Dpp per gli affari internazionali.

Per tre anni, dal 2020, è stata rappresentante di Taiwan negli Usa, prima donna a ricoprire l’incarico.Si descrive come una ‘cat worrior’, una risposta personale ai ‘wolf warrior’, i lupi guerrieri della diplomazia cinese, perché – ha detto all’Economist – “i gatti riescono a stare in equilibrio in posti molto delicati” e “non li puoi costringere a fare cose che non vogliono”.

Per Pechino è una “irriducibile separatista per l’indipendenza di Taiwan”.Nel 2022 e lo scorso anno, ricorda il Guardian, è finita nel mirino delle sanzioni cinesi e lei e la sua famiglia non possono mettere piede né sul territorio della Cina continentale, né a Hong Kong o Macao. 
HOU YU-IH (Kmt) – Ex capo della Polizia e poi sindaco di Nuova Taipei, 66 anni, è molto popolare e per questo è stato scelto dal Kmt.

Contrario all’indipendenza di Taiwan, in campagna elettorale – evidenzia la Bbc – ha evitato di esprimersi sulla Cina.E si è attirato non poche critiche.

Per la vice presidenza corre JAW SHAW-KONG, 73enne commentatore politico e un tempo leader del Nuovo Partito, sostenitore di vecchia data della “riunificazione” di Taiwan alla Cina anche se di recente ha detto che non lavorerebbe a questo se fosse eletto.Pechino ‘spera’ nella loro vittoria. 
KO WEN-JE (Tpp) – Medico che ha messo da parte il camice per la politica (come William Lai), leader 64enne del Partito Popolare (Tpp) si presenta come la “terza scelta” e, evidenzia la Bbc, si è dimostrato popolare tra i giovani elettori.

Ex sindaco di Taipei, ha messo insieme il Tpp nel 2019 come alternativa al Dpp e al Kmt.Il suo nome è diventato noto in parte in associazione al Movimento dei girasoli (nato su iniziativa studentesca nel 2014 per bloccare un accordo con la Cina) e su politica estera e questioni di sicurezza nazionale, sottolineano alcuni osservatori, le sue posizioni sono state spesso in contrasto l’una con l’altra e non è chiaro come sarebbe nella realtà la sua politica estera.

Soprannominato ‘Professor Ko’, si presenta in ticket con la 45enne deputata CYNTHIA WU, nata e cresciuta negli Usa con un passato da analista a Merrill Lynch a Londra e poi tornata a Taipei per lavorare nell’azienda di famiglia Shin Kong Group.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi: “Mondo verso il crash come Tetris, ma resta fuori da conferenza Meloni”

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(Adnkronos) – I problemi del pianeta sono rimasti fuori dalla conferenza stampa di Giorgia Meloni, nonostante il mondo stia andando verso il crash, come nei videogame.Lo dice Matteo Renzi, in un lungo post affidato ai social.  “Quelli della mia generazione – esordisce il leader di Iv – ricordano bene un videogame chiamato Tetris.

Si tratta di un gioco inventato quarant’anni fa nell’URSS di Andropov e Cernenko, l’URSS che attende il ciclone Gobaciov, la perestroika, la fine del comunismo.Aleksei Pazitnov, l’inventore, non avrebbe mai immaginato che in quarant’anni nessuno sarebbe riuscito a mandarlo in crash la sua creatura, superando il livello 157.

E chi è che invece ci è riuscito, all’inizio di questo 2024?Willis Gibson, un tredicenne americano, originario dell’Oklahoma.

Che in una quarantina di minuti ha distrutto il video gioco noto a milioni di persone in tutto il mondo.Perdonate l’iperbole, ma pensando a questo evento, insignificante per i più, mi è venuto in mente che l’ordine geopolitico mondiale, faticosamente costruito in questi anni mettendo a posto i vari pezzi, come fosse un Tetris, sta andando in crash.

Siamo pericolosamente vicini al livello 157″.  “La buona notizia è che non stiamo andando in crash per colpa di un ragazzino geniale.La cattiva notizia è che stiamo andando in crash per colpa dell’assoluta incapacità dei leader di oggi di alzare lo sguardo oltre la quotidianità e provare ad affrontare le sfide di oggi: energia, ambiente, sanità, innovazione tecnologica, materie rare.

Quanta mediocrità, quanta mancanza di visione.Non è un problema solo italiano ma è un problema anche italiano.

Nella celebrata conferenza stampa di qualche giorno fa per tre ore Giorgia Meloni ha fatto di tutto.Ha messo in scena una straordinaria abilità di attrice, fingendo persino di credere anche alle cose che diceva.

E lo ha fatto alla grande.La scena in cui chiede il permesso di andare in bagno potrebbe stare in qualsiasi commedia all’italiana, altro che i cinepanettoni finiti in questi giorni persino sul New York Times.

Oltre che, noblesse oblige, nella pagina sí/no di oggi de ‘Il Riformista’”.  “Gli attacchi alla sinistra – va avanti l’ex premier -, le pause alla Celentano, gli occhi strabuzzati, le battute in romanesco: Giorgia Meloni è un’autentica, consumata, fuoriclasse della comunicazione.Chi non le riconosce bravura è in malafede.

Solo che mentre la Meloni continuava a portare a spasso i giornalisti, rimanevano fuori dalla sede della conferenza stampa tutti i principali problemi del pianeta.Ignorati del tutto dalla Premier.

Non una visione sul 2024 mondiale che ci attende o sul come costruire la pace in Ucraina e Terrasanta o sul come gestire la difesa in Europa o affrontare il collasso demografico di un occidente sempre più vecchio”. “Quanto sarebbe bella una politica capace di mettere in ordine i pezzi al posto giusto, come deve fare un bravo giocatore di Tetris, e quanto servirebbero leader capaci di capire che il livello 157 è molto vicino.E che non agire subito significa rischiare il crash.

Quanto sarebbe bella una politica diversa da quella dei pistoleri che sparano e delle premier che li candidano.E diversa, molto diversa, da quella che abbiamo visto in questi giorni non solo in conferenza stampa.

Quanto sarebbe bella, eh…”, conclude Renzi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gigante Kranjska Gora, Brignone seconda dopo prima manche

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(Adnkronos) – La slovacca Petra Vlhova è al comando della prima manche dello slalom gigante di Kranjska Gora in Slovenia, davanti a Federica Brignone, staccata di soli 2 centesimi di secondo.Sulla pista Podkoren salata per la tanta pioggia, la campionessa olimpica slovacca ha chiuso in 56″55 seguita dall’azzurra che con il pettorale rosso di leader.

In terza posizione c’è la svizzera Lara Gut Behrami, staccata di 0″15, con la canadese Valerie Grenier (+0″35), la svedese Sara Hector (+0″79) e la norvegese Thea Louise Stjernesund (+0″84) a completare la top 6.  Settimo posto per la leader della classifica generale di Coppa del Mondo Mikaela Shiffrin (0″98) tallonata da Marta Bassino, ottava con un distacco appena superiore al secondo da Vlhova (+1″02) mentre Sofia Goggia ha completato la prima frazione al quindicesimo posto con 1″62.Ottiene il pass per la seconda manche anche Elisa Platino che a metà gara occupa la trentesima posizione con 2″67; non qualificate invece Roberta Melesi, Lara Della Mea, Ilaria Ghisalberti e Laura Pirovano, uscita Asja Zenere. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplode finestrino su volo Alaska Airlines, la compagnia: “Fermiamo tutti i Boeing 737”

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(Adnkronos) – La Alaska Airlines ha annunciato di avere messo a terra tutti i suoi 65 Boeing 737-9 dopo che uno dei suoi aerei ha compiuto un atterraggio di emergenza a Portland, nell’Oregon, per via dell’incidente in cui parte della fusoliera e un finestrino sono ‘esplosi’ sul volo 1282.Di qui spiega lin una nota il CEO di Alaska Airlines, Ben Minicucci, “la decisione di prendere la misura precauzionale di mettere temporaneamente a terra la nostra flotta di Boeing 737-9”, ha dichiarato in una nota il CEO di Alaska Airlines, Ben Minicucci.

Lo stesso costruttore ha comunicato che “un team tecnico della Boeing è pronto a supportare le indagini”. 
Il 737 MAX-9 con più di 170 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, è comunque riuscito ad atterrare a Portland nonostante la decompressione “esplosiva”.Le foto e i video pubblicati dai passeggeri sui social media mostrano lo squarcio che si è verificato nell’aereo.  “Ogni aereo verrà rimesso in servizio solo dopo il completamento delle ispezioni complete di manutenzione e sicurezza”, ha aggiunto Minicucci.

La compagnia si aspetta che le ispezioni vengano completate nei prossimi giorni.Anche la Federal Aviation Administration e il National Transportation Safety Board hanno annuciato indagini sull’incidente.

Il 737 MAX coinvolto era stato certificato dalla FAA appena poche settimane fa a novembre. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzi Hezbollah contro Israele, “risposta iniziale” a morte numero due Hamas

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(Adnkronos) – Sono stati oltre 60 i razzi lanciati da Hezbollah contro il nord di Israele, che, nel rivendicare l’azione, l’ha definita la “risposta iniziale” all’uccisione nei giorni scorsi del numero 2 di Hamas, Saleh al Arouri, in un raid a Beirut attribuito allo Stato ebraico. “Alle 8.15 abbiamo sparato 62 razzi contro la base israeliana di Meron”, ha detto Hezbollah in una nota, all’indomani dell’avvertimento lanciato dal suo leader, Hassan Nasrallah, secondo cui l’assassinio di al Arouri “non resterà senza risposta”.Il Partito di Dio sostiene anche che l’attacco abbia provocato anche feriti e definisce la base colpita “l’unico centro di intelligence, vigilanza e controllo aereo nel nord dell’entità usurpatrice”. E’ salito intanto a 22.722 il numero delle persone che hanno perso la vita e a 58.166 quello di chi è rimasto ferito nella Striscia di Gaza da quando è iniziata la rappresaglia israeliana per l’attacco subito il 7 ottobre scorso da Hamas.

Lo rende noto il ministero della Sanità gestito da Hamas, affermando che 122 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore mentre 256 sono rimasti feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotteria Italia 2024, oggi l’estrazione dei biglietti vincenti: come riscuotere i premi

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(Adnkronos) – Cominciato il countdown per la Lotteria Italia 2024.I biglietti vincenti della storica lotteria della Befana verranno estratti nella serata di oggi, 6 gennaio 2024, durante la trasmissione ‘Affari Tuoi’.

Primo premio in palio ben 5 milioni di euro. E quest’anno la Lotteria ha anche registrato un aumento delle vendite.Con 6,7 milioni di biglietti venduti, la Lotteria Italia è cresciuta dell’11% rispetto ai 6 milioni venduti nell’edizione del 2023.

Ma come riscuotere i premi, e quali sono i tempi?Ecco tutte le info. Il biglietto vincente deve essere presentato integro ed in originale – sono quindi escluse copie di ogni tipo anche se autenticate – presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure presso l’Ufficio Premi di “Lotterie Nazionali s.r.l.” – viale del Campo Boario, 56/D – 00153 Roma. Il biglietto può anche essere spedito al suddetto Ufficio, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale). I premi devono essere richiesti entro il 180° giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U.

del bollettino ufficiale dell’estrazione.Solitamente la scadenza è nella prima metà di luglio. Le vincite alla Lotteria Italia non sono soggette a tassazione.  Sembra incredibile, ma a volte succede anche che qualcuno si dimentichi di riscuotere o che addirittura non si accorga di aver vinto.

Nei concorsi del terzo millennio, infatti, non sono stati riscossi premi per circa 31 milioni di euro.Il record negativo – ricorda l’agenzia Agimeg – è detenuto dall’edizione del 2008 nella quale non venne ritirato il primo premio da 5 milioni di euro.

In quel caso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli decise di assegnare due primi premi da 5 milioni nell’edizione successiva.Si trattò dell’unico caso nella storia della Lotteria, di due primi premi assegnati.  Ma non finisce qui.

Nel 2015-2016 sono stati ‘dimenticati’ oltre 2,9 milioni di euro, tra cui il secondo premio da 2 milioni di euro vinto in provincia di Caserta.Ma anche nel 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata.

Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 furono scordati 1,7 milioni, tra cui il quarto premio a L’Aquila. Nell’edizione dello scorso anno invece, gli italiani sono stati meno smemorati.Nessun premio di prima categoria dimenticato, ma non sono stati ritirati “solo” 18 premi per un valore di 420.000 euro, sui 195 totali in palio.  E’ Roma la capitale anche dei premi di prima categoria, quelli più ricchi, della Lotteria Italia, nelle edizioni del terzo millennio.

A Roma – segnala l’agenzia Agimeg – sono stati infatti vinti ben 26 premi della categoria più alta.Al secondo posto, ma molto staccata, c’è invece Milano, con 9 premi.

Sul terzo gradino del podio, troviamo Napoli e Torino, entrambe con 7 premi di prima categoria vinti.In totale, nelle 23 edizioni della Lotteria Italia del terzo millennio, son stati assegnati 128 premi di prima categoria, per un totale di circa 254 milioni di euro.

Da notare che nessun premio, tra quelli più ricchi, è mai stato vinto in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Molise, Basilicata e Sardegna. Dal 2000 sono stati assegnati 24 primi premi alla Lotteria Italia e c’è una regione che si è distinta tra tutte.Si tratta del Lazio – segnala ancora l’agenzia Agimeg – dove sono stati vinti ben 8 primi premi.

Al secondo posto la Campania, con 4 premi.Seguono poi la Lombardia (3 primi premi), Emilia Romagna e Veneto (2).

Con un solo primo premio vinto ciascuna, invece, le Marche, il Piemonte, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia e la Sicilia.Sono 10 le regioni ancora a secco di primi premi e precisamente: Valle d’Aosta, Toscana, Basilicata, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Puglia, Umbria, Molise, Calabria e Sardegna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)