Home Blog Pagina 2019

Felice compleanno Carlo Ametrano! Gli auguri del mondo

0

Tanti auguri…a Carlo Ametrano!Oggi, 10 gennaio, è infatti il compleanno del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno.

Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune parole, analizzando l’emozione del suo compleanno.Di seguito l’estratto della sua intervista.

Ciao Carlo ti facciamo i nostri più sentiti auguri per il tuo compleanno.

Grazie mille per avermi subito contattato!

Per me è un grandissimo onore e una grande gioia poter festeggiare un altro compleanno insieme a voi”.

Finalmente la Ferrari! Le prime considerazioni di Carlo Ametrano

Compleanno dopo compleanno sei sempre circondato da tanto affetto: come ti senti?

Sono davvero fortunato.Il mio lavoro è stato più che apprezzato.

Alla base di tutto, se posso dire, credo ci sia l’umiltà.Già da ieri ricevevo messaggi di auguri.

Tralasciando il successo sportivo, credo che tutti vedano la persona umile e sincera.Credo di essere entrato nel cuore delle persone.

L’umiltà alla fine è sempre la cosa più importante: chi non lo è alla fine vale zero”.

Carlo Ametrano

Sei nato a gennaio, così come Hamilton…forse non è un caso.

Il mese di gennaio è un po’ particolare.Senza dubbio è uno dei più freddi, ma a me piacciono questo tipo di temperature.

Il capricorno è un po’ così…come Hamilton, che ha scritto la storia della Formula 1 vincendo 7 titoli mondiali.Credo che chi nasce a gennaio, in fin dei conti, è un vincente”.

Nonostante il compleanno, i tuoi appuntamenti saranno sempre tanti, giusto?

Nel corso di questi anni ho svolto davvero tante attività.

Il 2024 sarà però speciale: con il Senna Day svolgerò il 30annale per Ayrton.Ringrazio Augusto Zuffa per la sua location: ci sono già un sacco di posti prenotati dal Brasile!

Davvero incredibile.Per me è un’emozione unica”.

Vogliamo ricordare gli altri tuoi appuntamenti?

Tra poco ripartirà la stagione di Formula 1.

Sarò, anche quest’anno, ospite su Odeon Tv.Ringrazio per questo Martina Renna e Filippo Gherardi.

Sono stato confermato da voi per il pagellone e per me è una grande gioia.In programma avremo anche l’Orgoglio Motoristico Romano che si svolgerà nel mese di giugno, per poi chiudere con il Minardi Day”.

 

Juve Stabia, presentato ricorso per la squalifica a Pagliuca

Juve Stabia, presentato ricorso verso la squalifica di tre giornate al tecnico Guido Pagliuca.

Di oggi pomeriggio la notizia della squalifica inflitta dal giudice sportivo all’allenatore della Juve Stabia, Guido Pagliuca, “per avere, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, tenuto una condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto” secondo quanto riportato dal giudice sportivo nel suo dispositivo relativo alla gara Juve Stabia-Monterosi Tuscia terminata 2-2 dopo un finale rocambolesco e 2 gol subiti dalle Vespe tra il 92° e il 95°.Stasera la società stabiese comunica, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, di avere inoltrato ricorso immediato avverso la squalifica di tre turni inflitta dal giudice sportivo a Guido Pagliuca.

Nei prossimi giorni si capiranno le tempistiche sull’esito del ricorso presentato dalla Juve Stabia.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver provveduto al ricorso immediato nei confronti della squalifica, inaspettata, inflitta al proprio allenatore Guido Pagliuca di tre giornate.

La società ha provveduto, dopo aver ricevuto la notizia ingiustificata, della presunta condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore, a tutelare il proprio allenatore in ogni sede con la speranza che la stessa possa essere revocata.

S.S.

Juve Stabia”. 

Carcere a genitori che negano cambiamento sesso a figli in Scozia

0

(Adnkronos) –
E’ polemica in Scozia per la proposta di legge sul divieto delle “terapie di conversione” per “cambiare o sopprimere l’orientamento sessuale o l’identità di genere” dei minori, la cui imposizione diventerà un reato.Voluta dal partito nazionalista scozzese Snp al governo, la bozza è stata messa in consultazione online fino al 2 aprile.

Ma molti temono che la definizione di terapia conversione sia troppo vaga.Il quotidiano The Telegraph scrive che i genitori che negheranno il cambiamento di sesso ai figli minori potrebbero rischiare fino a sette anni di carcere. Le pratiche di conversione “non hanno alcun posto” in Scozia, ha dichiarato oggi la ministra per la Parità Emma Roddick, spiegando di voler fare da apripista nel Regno Unito.

Roddick ha sottolineato che il divieto si applicherà solo a terapia coercitive che causino danno alle vittime.Ma molti critici, scrive la Bbc, ritengono che la definizione sia troppo vaga e finisca per criminalizzare i genitori o attentare alla libertà di parola.  L’Alleanza Lgbt si dice preoccupata che la nuova legge possa mettere al bando ad ogni risposta ai minori che s’interrogano sul loro genere diversa “dall’affermazione della loro autodiagnosi”.

Rhona Hotchkiss, ex direttore di carcere femminile, mette in guardia dal rischio che minori vengano spinti al cambiamento di sesso mentre sono in realtà omosessuali.Per la Chiesa cattolica scozzese “c’è una mancanza di chiarezza su cosa significhi terapia di conversione”, e la nuova legge “potrebbe criminalizzare consigli od opinioni dati in buona fede”. “Esortiamo il governo scozzese a non criminalizzare la guida pastorale, la guida parentale, o gli interventi medici e professionali relativi all’orientamento sessuale che non siano approvati dallo Stato”, afferma Peter Kearney, portavoce deal Chiesa cattolica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, due morti in ospedale. La Regione: “Non è influenza suina”

0

(Adnkronos) – Sono due in pochi giorni le vittime da influenza H1N1 di tipo A, all’ospedale San Bortolo di Vicenza.Secondo quanto riportato da ‘Il Giornale di Vicenza’ si tratta di un 55enne, deceduto oggi e di un 47enne morto ieri.

Entrambi erano ricoverati in condizioni molto gravi nel reparto di rianimazione.  “‘L’nfluenza di questa stagione è caratterizzata dalla circolazione del virus H1N1 pdm09 (Pandemic disease Mexico 2009): si tratta del virus influenzale che circola in modo diffuso in tutte le stagioni influenzali dal 2009.Chiamarlo virus da ‘influenza suina’ è un retaggio mediatico che fa pensare a un virus non stagionale’, sottolinea in una nota la Direzione Prevenzione della Regione Veneto. ”Ogni anno i virus respiratori determinano un aumento dei ricoveri e della mortalità nel periodo di circolazione; allo stato attuale è in linea con le stagioni influenzali del periodo pre pandemico.

Il recente report dell’Oms conferma infatti che la mortalità è sovrapponibile a quella precedente al periodo della pandemia Covid.Rimane in ogni caso importante la sorveglianza attraverso i medici di medicina generale e pediatri e la sorveglianza ospedaliera.

Questo ceppo influenzale è contenuto nel vaccino, disponibile per i soggetti a rischio e per tutte le categorie indicate dal ministero: la vaccinazione è quindi assolutamente consigliata, anche ad un pubblico più ampio.Rimane importante l’uso di mascherine e strumenti di protezione individuale nel caso di contagio, e negli episodi più gravi un eventuale terapia tempestiva con antivirali soprattutto, nei soggetti con condizioni di rischio, ma solo dopo attenta valutazione medica”, prosegue la Direzione. ”Per esigenze di chiarezza è bene quindi rendere noto che non esiste, al momento, alcun nuovo caso di ‘influenza suina’, bensì contagi da virus H1N1, alla base della ‘normale’ ondata influenzale che sta coinvolgendo ampie porzioni di popolazione”, conclude la nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 9 gennaio 2024

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi, martedì 9 gennaio 2024.Il secondo concorso settimanale va in archivio, prossimo appuntamento giovedì 11 gennaio.

La settimana del Superenalotto si chiuderà venerdì 12 gennaio con il ritorno dell’estrazione straordinaria.  Al Superenalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Ecco la combinazione vincente: 10 – 19 – 23 – 39 – 40 – 83.

Numero Jolly: 73.Numero Superstar: 13.

Centrati invece 15 ‘5’ da oltre 11mila euro ciascuno.Il jackpot per il prossimo concorso sale a 43,6 milioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commando con armi e dinamite interrompe il programma tv – Video

0

(Adnkronos) – Uomini armata fanno irruzione in diretta nello studio di una tv in Ecuador.Un commando è entrato nello studio di TC Television a Guayaquil.

Gli uomini, armati e dotati di esplosivi, hanno infilato un candelotto di dinamite nel taschino della giacca del giornalista José Luis Calderon.Le news fanno riferimento all’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco dopo l’arrivo della polizia sul posto.

Il segnale è stato interrotto.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Austin operato per cancro alla prostata, numero 1 Pentagono ancora in ospedale

0

(Adnkronos) – Lloyd Austin, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, è ricoverato per un cancro alla prostata.Lo ha reso noto il Walter Reed National Military Medical Center, dove viene curato il numero 1 del Pentagono.

Le condizioni di Austin sono diventate un caso per la gestione delle informazioni anche all’interno dell’amministrazione del presidente Joe Biden.Il tumore, evidenzia la nota, è stato individuato in una fase iniziale. Austin è stato sottoposto ad una “procedura chirurgica minimamente invasiva” il 22 dicembre. “Era sotto anestesia generale durante la procedura.

Il segretario Austin ha recuperato dall’operazione senza problemi ed è tornato a casa la mattina successiva.Il cancro è stato individuato con diagnosi precoce e la prognosi è eccellente”.

La vicenda ha alimentato discussioni e interrogativi quando è emerso che Austin è rientrato in ospedale il primo gennaio e il ricovero – necessario per un’infezione alle vie urinarie – non è stato reso noto prima di 4 giorni.Dal primo gennaio, Austin non è mai stato sottoposto ad una anestesia generale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Blinken: “Troppe vittime civili a Gaza”. Incontro teso con Netanyahu

0

(Adnkronos) –
Troppe vittime civili a Gaza, dove l’offensiva di Israele è in corso da 3 mesi.E’ il messaggio che recapita Antony Blinken, segretario di Stato Usa, nella giornata caratterizzata a Tel Aviv dall’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Il conto pagato dai civili “è di gran lunga troppo alto”, ha detto Blinken citando i dati dell’Onu secondo cui il 90 per cento della popolazione della regione si trova a dover affrontare problemi gravi di sicurezza alimentare e che questo avrà conseguenze durature sulla vita dei bambini. Nei suoi incontri di oggi in Israele, Blinken ha detto anche che devono entrare a Gaza più cibo, acqua, medicine e altri beni essenziali.Israele deve anche “fare il possibile per rimuovere qualsiasi ostacolo” affinché questo avvenga.  
“Gli Stati Uniti sostengono Israele oggi, domani, sempre”, ha ribadito il numero 1 della diplomazia americana in conferenza stampa.

L’amicizia fra Usa e Israele “è veramente eccezionale e unica”, ha aggiunto Blinken, quasi a spegnere le voci che hanno descritto come ‘teso’ il summit con Netanyahu. Gli Stati Uniti “vogliono che la guerra finisca il più presto possibile…ma è vitale che Israele raggiunga il legittimo obiettivo di far sì che il 7 ottobre non accada mai più”, siamo “a fianco di Israele perché il 7 ottobre non accada mai più”, ha proseguito riferendosi all’attacco sferrato da Hamas che ha portato al massacro di 1200 israeliani e al rapimento di quasi 250 persone, dando inizio alla guerra in corso. “Hamas avrebbe potuto far cessare questa guerra l’8 ottobre se non si fosse nascosto dietro i civili, se avesse ceduto le armi, si fosse arreso e avesse rilasciato gli ostaggi.Non ci sarebbe stata nessuna sofferenza se Hamas non avesse fatto quel che ha fatto il 7 ottobre e avesse poi preso diverse decisioni”, ha rimarcato Blinken.  Il segretario di Stato, inoltre, ha annunciato che l’Onu condurrà una missione di valutazione “per determinare cosa deve essere fatto per permettere ai palestinesi sfollati di tornare alle loro case nel nord di Gaza”.

Blinken ha anche sottolineato come l’operazione militare israeliana a Gaza si stia muovendo verso “una fase a minore intensità”. Il ritorno dei palestinesi “non avverrà in una notte, ci serie problematiche umanitarie e di infrastrutture.Ma la missione Onu avvierà un processo che valuterà questi ostacoli e come potranno essere superati”, ha spiegato. “E’ assolutamente chiaro – ha detto – che i civili palestinesi debbano essere in grado di tornare a casa appena le condizioni lo permetteranno.

Non devono essere spinti a lasciare Gaza”.  I leader regionali in Medio Oriente sostengono una soluzione di pace durevole, “ma ciò può avvenire solo tramite un approccio regionale che comprenda un cammino verso uno stato palestinese”, il messaggio che il segretario di Stato ha detto di aver trasmesso al premier israeliano. “Israele deve essere un partner per leader palestinesi disponibili a guidare il loro popolo lungo un cammino che lo porterà a vivere in pace fianco a fianco con Israele come vicini” – ha affermato in conferenza stampa – “se Israele vuole che i suoi vicini arabi prendano le dure decisioni necessarie per aiutare a raggiungere una sicurezza durevole, anche i leader israeliani dovranno prendere decisioni difficili”.Blinken ha poi sottolineato che l’Autorità Palestinese deve riformarsi e migliorare sul piano della governance.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, botta e risposta Fedez-Myrta Merlino su assedio mediatico

0

(Adnkronos) – Botta e risposta tra Fedez e Myrta Merlino sull’assedio mediatico alla casa dei Ferragnez, dopo l’esplosione del caso Ferragni-Balocco.Fedez nelle storie di Instagram ha ingaggiato una polemica a distanza con la conduttrice di ‘Pomeriggio Cinque’.  “Ormai la Paloma (il cane dei Ferragnez, ndr) mi è diventata una star perché Pomeriggio Cinque è da diversi giorni che mette un giornalista piantonato fuori da casa nostra nella speranza di vedere non so che cosa e Myrta Merlino devo dirti che se il tuo interesse giornalistico è nei confronti della solidità degli escrementi di Paloma, oggi Paloma ha fatto la cacca semidura.

Però se mandi il tuo inviato domani ti faccio sapere, perché secondo me domani potrebbe fare la cacca molle e quindi si prevede uno scoop Myrta, si prevede uno scoop.Ti tengo aggiornata”.  Poi lo stesso Fedez pubblica un passaggio del programma della Merlino, in cui la conduttrice si rivolge al rapper che poche ora prima aveva ironizzato sulla presenza dei giornalisti sotto casa (“Secondo me, fuori da casa di Matteo Messina Denaro c’era meno gente.

Ah, mio Dio, le priorità dell’informazione italiana”): Poi lo stesso Fedez pubblica un passaggio del programma della Merlino, in cui la conduttrice si rivolge al rapper che poche ora aveva ironizzato sulla presenza dei giornalisti sotto casa (“Secondo me, fuori da casa di Matteo Messina Denaro c’era meno gente.Ah, mio Dio, le priorità dell’informazione italiana”): “Fedez – ha detto la conduttrice – con tutto il rispetto enorme che porto per voi, quando tu fai notizia per tutta la vita e quando i mass media ti servono molto quando le cose vanno bene, purtroppo i mass media ci sono nella buona e nella cattiva sorte”.

Fedez ha tagliato lì la frase ma la frase completa, pubblicata poi dalla Merlino su X, si concludeva così: “E il fatto che tua moglie sia indagata per truffa aggravata è una notizia”. In risposta alle parole di Merlino, Fedez pubblica un nuova storia di Instagram in cui si rivolge nuovamente alla conduttrice: “Myrta, ti rispondo anche io con grande rispetto perché tu sei cavaliere della Repubblica italiana per il tuo grande impegno giornalistico.Per me sei liberissima di venire sotto casa mia, per l’amor di Dio, come io sono liberissimo di ridere delle priorità dell’informazione italiana in questo momento, che vertono solo in direzione di Chiara Ferragni.

Ma ci tenevo a farti una domanda, visto che ti reputo una grande giornalista: così come tu vieni sotto casa mia, dove l’unica cosa che puoi trovare è il mio cane che fa la cacca e anzi ti invito a venire anche domani così controlliamo come fa la cacca Paloma, ma sei stata per caso sotto casa dell’ex deputato Pozzolo, cacciato dal suo stesso partito per aver sparato e aver utilizzato l’immunità parlamentare per non fare il test della polvere da sparo?Perché lì cacche di cane magari non ne trovavi ma qualche bossolo potevi trovarlo.

Eh, le priorità dell’informazione.  “Poi, Myrta, onestamente – aggiunge Fedez in un’ulteriore storia di Instagram – a me questa retorica del ‘siete diventati famosi tramite i mass media’ è un po’ una mezza cazzata, perché siamo diventati famosi con il nostro ditino e il nostro telefonino.E io credo che parte del fastidio che vi diamo è proprio questo.

Ma avremo modo di approfondire questo tema, ci sarà tempo.Ci vediamo domani per la cacca di Paloma, vi porto un caffettino giù”, conclude Fedez.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore pancreas e colon, studio su vaccino contro recidive

0

(Adnkronos) –
Si chiama ELI-002 ed è un candidato vaccino che in uno studio di fase I ha mostrato il potenziale di prevenire le recidive di tumori del pancreas e del colon-retto con mutazione Kras in pazienti precedentemente sottoposti a intervento chirurgico.I risultati del trial condotto da ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center dell’University of Texas sono pubblicati su ‘Nature Medicine’ e sono espressione di uno dei filoni di ricerca aperti nel campo dei vaccini anticancro.

Questo nello specifico è un vaccino contro il cancro mirato ai linfonodi, progettato per ridurre la probabilità di recidive ‘addestrando’ le cellule T a riconoscere le mutazioni Kras, e consentendo loro di identificare ed eliminare le cellule mutanti Kras.E’ anche un vaccino standard, il che significa che non deve essere formulato appositamente per ciascun paziente.  Nello studio i pazienti con cancro del pancreas e del colon-retto considerati ad alto rischio di recidiva hanno ricevuto un massimo di 10 dosi del vaccino ELI-002 mirato alle mutazioni Kras G12D e G12R.

Risposte delle cellule T sono state osservate nell’84% di tutti i pazienti e nel 100% di quelli nelle 2 coorti con la dose più alta, compresi quelli che avevano ricevuto la dose raccomandata di Fase II di 10 mg.Le risposte delle cellule T erano predittive della riduzione dei biomarcatori tumorali ed erano correlate con una riduzione dell’86% del rischio di recidiva o morte.

Per i pazienti al di sopra del livello di risposta mediano delle cellule T, la sopravvivenza mediana libera da recidiva non è ancora stata raggiunta, rispetto a 4,01 mesi nel gruppo con un livello di risposta delle cellule T inferiore alla mediana.Questo è un miglioramento statisticamente significativo, spiegano gli esperti.  “I pazienti che sono stati sottoposti a intervento chirurgico per cancro al pancreas sono ancora a rischio di recidiva della malattia, anche dopo aver terminato la chemio.

Ciò è particolarmente vero per i pazienti che sono positivi per il Dna tumorale circolante (ctDNA), il che li espone a un rischio più elevato di recidiva – spiega il ricercatore principale Shubham Pant, professore associato di Oncologia medica gastrointestinale nell’ateneo Usa – Quando questi pazienti hanno una ricaduta, la malattia non è curabile, quindi questa è certamente un’area di bisogno insoddisfatto”.  Allo studio hanno partecipato 25 pazienti, età media 61 anni, per il 60% donne.Tutti e 25 erano stati sottoposti in precedenza a intervento chirurgico o altra procedura curativa, e 7 avevano precedentemente ricevuto radioterapia.

Nessuno ha manifestato tossicità dose-limitanti, sindrome da rilascio di citochine o evento avverso superiore al grado 3.Gli eventi avversi più comuni di qualsiasi grado sono stati affaticamento (24%), reazione al sito di iniezione (16%) e mialgia (12%).

Lo studio multicentrico che sta valutando ELI-002 si chiama Amplify-201.I tumori con mutazione Kras costituiscono circa un quarto di tutti i tumori solidi, compreso il 90% dei pazienti affetti da cancro al pancreas, che più comunemente presentano la mutazione G12D. “È presto, ma abbiamo visto alcuni risultati promettenti secondo cui questo vaccino potrebbe aiutare molti di questi pazienti a evitare le ricadute, il che potrebbe aumentare la sopravvivenza”, ha detto Pant. “Ha anche mostrato un profilo di sicurezza favorevole, il che è entusiasmante”.

I risultati hanno portato a uno studio di Fase II che inizierà entro quest’anno, con una nuova formulazione di ELI-002 mirata ad ulteriori mutazioni Kras.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il freddo, allarme per il cuore: aumenta rischio infarto

0

(Adnkronos) – Freddo nemico del cuore.Soprattutto per le persone con cardiopatie per le quali ogni grado in meno è un pericolo. “È stato anche calcolato che ogni 3 gradi in meno di temperatura il rischio di infarto per le persone con malattia coronarica aumenta del 10%”.

Così Ciro Indolfi, past president della Società italiana di cardiologia (Sic) e ordinario di cardiologia all’Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro in merito ai rischi per il cuore legati all’abbassamento delle temperature.  “Il freddo rappresenta un rischio importante soprattutto per due categorie – evidenzia Indolfi all’Adnkronos Salute – per chi ha la pressione alta, i soggetti ipertesi, e per chi ha una patologia coronarica”.Per quanto riguarda l’ipertensione “il problema è legato al fatto che il freddo produce una vasocostrizione, cioè le arterie diventano più piccole.

E la pressione arteriosa d’inverno tende ad aumentare”.Il primo consiglio per gli ipertesi, dunque, è “ricontrollare la pressione quando la temperatura scende perché molto probabilmente queste persone avranno bisogno di una rimodulazione della terapia”.  Il secondo consiglio “è per le persone che hanno una patologia coronarica perché il freddo intenso, il gelo, aumenta il rischio di avere un infarto. È stato anche calcolato, da uno studio pubblicato alcuni anni fa sulla rivista scientifica ‘Jama’, che ogni 3 gradi in meno di temperatura atmosferica il rischio di infarto è del 10% in più in questa popolazione”.

Il freddo, in questo caso, fa male al cuore perché “aumenta la frequenza cardiaca, aumenta i battiti, aumenta la pressione arteriosa, quindi può creare una trombosi, un trombo che occlude la coronaria”. Per i pazienti che “già sanno di avere una patologia coronarica, ad esempio chi ha avuto un’angioplastica, chi ha avuto già un infarto, chi ha avuto un bypass, serve attenzione massima quando le temperature calano molto.Ma devono avere più cautela anche quei soggetti che sono a rischio infarto, ovvero gli uomini sopra i 60 anni, le donne dopo la menopausa che abbiano numerosi fattori di rischio come diabete, colesterolo alto, ipertensione e un’inattività fisica”. Ma cosa significa attenzione? “Significa, se possibile, evitare esposizioni prolungate al freddo, e quando non è possibile stare a casa serve coprirsi bene prima di uscire, in modo da cercare di arginare questo rischio.

A chi ha una grave patologia coronarica, in ogni caso, è consigliabile stare in casa se all’esterno il freddo è intenso.Il gelo è il nemico del cuore in generale, ma lo è di più per i cardiopatici”. Tutto questo poi “si associa a un altro evento stagionale: con il freddo aumentano le infezioni respiratorie, la tosse, l’influenza, che sono più comuni d’inverno.

Queste infezioni ‘potenziano’ i problemi cardiovascolari.E rappresentano un fattore di rischio aggiuntivo”, conclude Indolfi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mew e Matthew lasciano ‘Amici’

0

(Adnkronos) – “Per motivi personali Mew e Matthew hanno deciso di lasciare Amici”.Questa la comunicazione apparsa sul teleschermo nel finale della puntata quotidiana di ‘Amici’ di Maria De Filippi, andata onda oggi pomeriggio su Canale 5.

La notizia è rapidamente rimbalzata su tutti i social, dove il talent è seguitissimo e molto commentato.  Entrambi cantanti, erano due concorrenti importanti di questa edizione.Soprattutto Mew veniva indicata da più parte in rete come una delle favorite per la vittoria di questa edizione.

Per ora non sono trapelate grandi informazioni sulle cause dell’addio dei due, forse nella puntata del quotidiano di domani se ne saprà di più. Matthew, il cui vero nome è Matteo, ha 22 anni, vive a Monza con i genitori. “Ha capito che voleva fare musica, guardando un chitarrista durante un concerto.Non riesce a separarsi dalla sua chitarra elettrica.

Dice di sé: ‘dico sempre la verità anche a costo di risultare scomodo’…”, si legge nella bio pubblicata sul sito della trasmissione.  Mew (Valentina) ha invece 23 anni e vive e lavora a Jesolo in un negozio di collezionismo.Prima vendeva gelati in spiaggia. “Ha iniziato a cantare all’età di 12 anni.

Piange spesso, per tante cose, quando è felice e quanto è triste. ‘Quando sono triste di solito scrivo una canzone'”, recita la biografia online.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, fonti A.Mittal: “Disponibili a scendere in minoranza ma controllo resti al 50%”

0

(Adnkronos) – ArcelorMittal sarebbe disponibile a scendere in minoranza ma il controllo sulla governance deve restare condiviso al 50%.E’ questa, secondo quanto si apprende da fonti vicine ad ArcelorMittal, la posizione della multinazionale franco-indiana all’indomani della rottura con il Governo sul futuro dell’ex gruppo Ilva.  “ArcelorMittal è favorevole al versamento da parte di Invitalia di ulteriori 320 milioni di euro di capitale fresco per supportare le operation di Adi, con la propria conseguente diluizione al 34%”, spiegano le stesse fonti rilevando però come la proposta di Invitalia “di funding e diluizione al 34% di ArcelorMittal preveda anche la cessazione del controllo condiviso al 50% tra i due soci”.

E’ – si sottolinea – un “controllo condiviso del quale invece oggi beneficia Invitalia, detentrice di una quota del tutto simile, pari al 38%.La cessazione del controllo condiviso va in direzione contraria a tutte le interlocuzioni avvenute”.  Mittal invece, continuano le stesse fonti, “si sarebbe aspettata di poter continuare a esercitare il ruolo di partner industriale di Invitalia, con il medesimo status di controllo al 50% anche a pesi azionari invertiti”. “ArcelorMittal – sottolineano le fonti – ha investito a oggi in Adi un capitale per 1.870 milioni di euro in equity oltre a più di 200 milioni di euro per acquisto di materie prime ed altre garanzie commerciali.

Lo Stato italiano ha investito fino ad ora 1.080 milioni.Il Piano Ambientale è stato portato a termine in linea con quanto previsto negli Accordi di Investimento, con risorse complessivamente impiegate per circa 2 miliardi di euro”, spiegano ancora le fonti che aggiungono: “Al momento dell’investimento di 400 milioni in Adi da parte di Invitalia, pari al 38% della società, ArcelorMittal ha accettato di condividerne il controllo e la governance al 50% sulla base dell’impegno a erogare misure di supporto pubblico fino alla concorrenza di 2 miliardi di euro”.

Invece, si sottolinea, “a oggi, solo 350 milioni di misure pubbliche sono state erogati da Invitalia e dal Governo italiano”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, lo sfogo di Fedez e la ‘difesa’ di Salvini

0

(Adnkronos) – Fedez si sfoga su Instagram per l’assedio dei cronisti e dei fotografi sotto casa, in attesa di un’apparizione di Chiara Ferragni.Intanto Matteo Salvini, in passato protagonista di scontri con il rapper, esprime solidarietà alla coppia, scossa dalla vicenda giudiziaria e mediatica che coinvolge l’imprenditrice per la beneficenza legata alle vendite del pandoro Balocco. “Secondo me, fuori da casa di Matteo Messina Denaro c’era meno gente.

Ah, mio Dio, le priorità dell’informazione italiana”, dice Fedez in un video postato sulle storie di Instagram e girato con il cellulare dallo stesso rapper, che documenta la presenza di fotografi e curiosi appostati sotto casa. “Le priorità dell’informazione italiana e del Paese”, è la scritta in sovrimpressione sul video.  “Non mi piace l’accanimento su qualcuno che è in difficoltà.Quante volte Fedez ha polemizzato con me?

Ma per me il problema dell’Italia non è Chiara Ferragni, ci sarà un processo”, le parole invece di Matteo Salvini a Rtl 102.5. “Fedez e Ferragni sono un universo lontanissimo da me, però la cattiveria e il livore di questi giorni mi lascia sconcertato”, aggiunge il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: squalifica di 3 giornate dal giudice sportivo

Juve Stabia, squalifica di tre giornate a Guido Pagliuca per fatti accaduti al termine del match col Monterosi.

Juve Stabia, il giudice sportivo ha squalificato il tecnico della Juve Stabia per tre giornate per fatti accaduti al termine del match col Monterosi terminato, dopo un finale rocambolesco in cui i laziali hanno segnato le due reti del pareggio al 92° e al 95°, sul punteggio di 2-2.Come si legge dal dispositivo del giudice sportivo nel comunicato da poco pubblicato sul sito ufficiale della Lega Pro, la squalifica sarebbe scattata per il tecnico della Juve Stabia “per avere, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, tenuto una condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto”.

Il dispositivo del giudice sportivo con le motivazioni della squalifica a Guido Pagliuca.

ALLENATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE
PAGLIUCA GUIDO (JUVE STABIA)
per avere, al termine della gara, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, tenuto una condotta
violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto.

Misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, C.G.S.valutate le modalità complessiva
della condotta e la gravità della condotta tenuta e considerato che non risultano conseguenze a carico
del calciatore colpito (r.

proc.fed.).

Ki group, tribunale di Milano dispone la liquidazione giudiziale

0

(Adnkronos) – Il tribunale fallimentare di Milano ha disposto la liquidazione giudiziale (quello che era il fallimento secondo le vecchie procedure), di Ki Group srl, una delle società del gruppo del bio che era gestito dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè, poi uscita dalla compagine societaria.  I giudici, che hanno sciolto la riserva iniziata prima di Natale, hanno accolto la richiesta della procura di Milano.La società aveva chiesto l’ammissione al concordato semplificato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abuso d’ufficio, maggioranza e Italia Viva votano per stop a reato

0

(Adnkronos) – La commissione Giustizia del Senato ha concluso il voto degli emendamenti all’articolo 1 del ddl Nordio, dando via libera all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, misura a favore della quale si è espressa tutta la maggioranza e Italia Viva.La Commissione tornerà a riunirsi domattina alle 9.15 per votare gli emendamenti relativi all’articolo 2 del ddl, quello relativo alla trascrizione delle intercettazioni. “Sull’abuso d’ufficio esiste un dato statistico inquietante: circa il 92/93% delle inchieste finisce in archiviazioni, proscioglimenti e assoluzioni.

Vuol dire che il reato non svolge la funzione per cui è stato introdotto, conservando geneticamente un margine di incertezza intollerabile”, ha detto il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto intervenendo a ‘Il rosso e il nero’ su Radio Uno Rai. “Questo – ha aggiunto – fa sì che si confonda molto spesso l’illecito amministrativo con quello penale, l’illegittimità con l’illiceità.Il difetto ipotizzato in una procedura viene scambiato molto spesso con indizi del reato di abuso: ciò implica che si inneschino inchieste che poi finiscono in una bolla di sapone ma che, nel frattempo, durano uno, due, tre anni”. “In questo periodo – ha proseguito – il sindaco o il dirigente di un ente resta indagato, con tutti i contraccolpi del caso.

Si creano almeno due patologie: la prima è la paura dell’atto lecito, la seconda è il danno per l’immagine e per il percorso politico e personale, inaccettabilmente tipico di un Paese in cui vige pesantemente ‘il processo mediatico’ elusivo della presunzione di non colpevolezza”.  Quanto alla posizione delle opposizioni, Sisto ha concluso: “Sull’abuso d’ufficio i sindaci di sinistra stanno portando avanti una specie di pantomima: da un lato ne vogliono l’abolizione, dall’altro non vogliono che questo si sappia.La verità è che l’abuso d’ufficio è una sovrastruttura di cui è necessario liberarsi, anche perché, oltre alle altre ragioni, le inchieste hanno costi notevoli, sia in termini finanziari che di tempo, in spregio agli obiettivi di efficienza che devono contraddistinguere la dimensione moderna del processo penale”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, la guerra ‘uccide’ anche il pianeta: prodotte 280mila tonnellate di CO2

0

(Adnkronos) – Le guerre non producono solo morte e distruzione, ma contribuiscono anche significativamente al riscaldamento climatico.Nei primi due mesi di guerra a Gaza, si stima che siano state generate emissioni inquinanti equivalenti a 281.315 tonnellate di CO2, come se fossero state bruciate 150mila tonnellate di carbone.

I dati, scrive il Guardian, sono stati raccolti in uno studio di ricercatori americani e britannici, pubblicato dal Social Science Research Network.Sono numeri, viene evidenziato, che superano le emissioni annuali di una ventina fra i Paesi più a rischio per gli effetti dei cambiamenti climatici. 
La quasi totalità del’inquinamento è stata provocata dalla risposta militare israeliana al massacro perpetrato da Hamas il 7 ottobre.

I dati comprendono la CO2 prodotta dai voli degli aerei militari israeliani e le emissioni provocate dalla produzione e lo scoppio di bombe, proiettili d’artiglieria e razzi.Circa la metà delle emissioni è da attribuire agli almeno 200 voli cargo americani che hanno portato entro il 4 dicembre 10mila tonnellate di rifornimenti militari in Israele.

I soli voli hanno diffuso nell’atmosfera 133.000 tonnellate di CO2, quanto inquina in un’anno l’isola di Grenada.I razzi sparati da Hamas contro Israele hanno generato 713 tonnellate di CO2, come 300 tonnellate di carbone.  “Questo studio è soltanto un’istantanea della più ampia impronta della guerra, un quadro parziale delle massicce emissioni di carbonio e degli inquinanti tossici che rimarranno a lungo dopo che la guerra sarà finita”, afferma Benjamin Neimark, della Queen Mary University of London, uno dei co-autori della ricerca. Anche quando sarà finito il conflitto, vi saranno conseguenze per il clima.

La ricostruzione di circa 100mila edifici a Gaza, genererà l’equivalente di almeno 30 milioni di tonnellate di CO2, quanto produce in un anno la Nuova Zelanda.Senza dimenticare l’inquinamento prodotto prima: la rete sotterranea di tunnel costruita da Hamas, lunga 500 km, ha portato a 176mila tonnellate di emissioni di gas serra, più di quanto emette l’isola di Tonga.

La costruzione della barriera lunga 65 km che Israele aveva costruito al confine di Gaza ha contribuito dal canto suo per 240mila tonnellate di CO2, quanto l’intera Repubblica Centrafricana in un anno.  I dati evidenziano un problema più ampio, quello del costo climatico dell’attività militare.I dati in questo campo sono tenuti segreti e non vengono tenuti in conto nei negoziati alle conferenze annuali dell’Onu sul clima. “Questa ricerca ci aiuta a capire l’immensa magnitudine delle emissioni militari, per preparare la guerra, portare avanti la guerra, ricostruire dopo la guerra.

I conflitti armati spingono l’umanità più vicina al precipizio della catastrofe climatica”, nota David Boyd, rapporteur speciale dell’Onu per i diritti umani e l’ambiente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Michel dà il via a giochi su nomine: il ‘fantasma’ Orban

0

(Adnkronos) – Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha dato il via, con anticipo, alla partita del rinnovo delle cariche apicali dell’Ue, annunciando che si candiderà alle prossime elezioni per conquistare un seggio al Parlamento Europeo.Le implicazioni della mossa del politico belga non sono di poco conto, anche se, secondo quanto ha spiegato una fonte Ue, “non sussistono impedimenti legali o di altra natura” che ostino alla candidatura alle elezioni del presidente del Consiglio Europeo in carica.

Michel, ha aggiunto la stessa fonte, “continua e continuerà ad essere totalmente dedito al suo ruolo e alle sue responsabilità come presidente del Consiglio Europeo”, esattamente come ha fatto “quando era primo ministro e si è candidato per le elezioni in Belgio nel 2019”.  Il problema sono i tempi: il mandato di Michel come presidente terminerà il 30 novembre 2024, mentre il suo mandato da parlamentare, se sarà eletto (cosa molto probabile), inizierà prima della pausa estiva 2024, quando verrà nominato eurodeputato.Da un punto di vista tecnico, questo sfasamento temporale non pone problemi insormontabili, posto che le cose vadano come previsto e che dalle urne, nel prossimo giugno, non escano risultati sconvolgenti.

L’elezione del presidente del Consiglio Europeo spetta, in base all’articolo 15.5 del Tue, ai capi di Stato e di governo, a maggioranza qualificata.  L’elezione è prevista nel Consiglio Europeo di fine giugno, insieme all’indicazione delle altre cariche apicali Ue, che in genere formano un pacchetto unico: presidente della Commissione, del Consiglio Europeo, Alto Rappresentante e presidente del Parlamento.Quest’ultimo in realtà viene eletto dall’Aula, che mal tollera le ingerenze del Consiglio, tanto che nel 2019 elesse David Sassoli al posto del bulgaro Sergej Stanishev, il nome che era uscito dal summit fiume di luglio 2019.

Questa volta non farà parte del pacchetto la presidenza della Bce, poiché il mandato di Christine Lagarde, indicata dai leader nel 2019, scadrà alla fine di ottobre del 2027. Fonti Ue hanno fatto notare che “è possibile avere il prossimo presidente del Consiglio Europeo che assume le proprie funzioni nell’estate del 2024”, se i capi di Stato e di governo decideranno “in questo senso”.Questo appare al momento l’esito più probabile, sempre che dalle urne non escano risultati tali da alterare in modo sostanziale gli equilibri politici a livello Ue e da rendere difficile trovare un’intesa sul pacchetto delle nomine di vertice, in modo da provocare un ritardo. L’ultima volta, nel 2019, i capi di Stato e di governo impiegarono qualche giorno per arrivare a nomine condivise, ma c’era di mezzo la questione degli Spitzenkandidaten, che richiese un sovrappiù di trattative per consentire ad Angela Merkel ed Emmanuel Macron di arrivare a nomine che prescindessero da quel principio, caro al Parlamento.

In questo caso, occorrerebbe, in mancanza di un successore designato di Michel, ormai nominato eurodeputato, indicare un presidente ad interim. E qui scatterebbe lo scenario Orban: le regole procedurali del Consiglio Europeo prevedono che “nel caso di un impedimento a causa di malattia, in caso di decesso o se il mandato è terminato in base all’articolo 15.5 del Tue (per impedimento o colpa grave, il Consiglio può destituire il presidente anzitempo, a maggioranza qualificata, ndr), il presidente del Consiglio Europeo verrà sostituito, ove necessario, fino alla elezione del suo successore, dal membro del Consiglio Europeo che rappresenta lo Stato che detiene la presidenza a rotazione del Consiglio Ue”, istituzione diversa, che ha una presidenza separata.Da notare che il trattato non prevede esplicitamente il caso di dimissioni anticipate volontarie del presidente del Consiglio Europeo.  Nella seconda metà del 2024, quando dovrebbe svolgere le sue funzioni l’eventuale presidente ad interim, toccherebbe a Viktor Orban presiedere il summit, dato che l’Ungheria avrà la presidenza di turno nel secondo semestre 2024.

Un esito simile sarebbe certamente una soddisfazione per il premier magiaro, che usa spesso l’arma del veto per ottenere vantaggi al tavolo negoziale, ma appare ad oggi poco probabile, anche se non impossibile, perché quelle stesse regole procedurali possono essere cambiate “a maggioranza semplice” dagli stessi capi di Stato e di governo, come ha spiegato una fonte Ue.Quindi, l’eventuale presidenza ad interim di Orban è subordinata ad almeno due condizioni: che i leader non trovino un accordo sulle nomine a fine giugno, per rimandare a dopo l’estate, e che gli stessi leader rinuncino a cambiare le regole procedurali, per evitare che tale cambiamento venga percepito come una ‘dichiarazione di guerra’ a Budapest. Gli scenari, ovviamente, non si esauriscono qui e sono pressoché infiniti: l’interim, ad esempio, potrebbe essere dato ad un presidente terzo, perché il nominato è impossibilitato a insediarsi in anticipo (per esempio, l’olandese Mark Rutte, che è tuttora premier e che lo sarà finché non verrà formato un nuovo governo all’Aja).

C’è anche chi ipotizza che l’eventuale interim possa essere affidato alla presidente della Commissione, per unificare così de facto le due cariche, riforma che viene auspicata da molti, malgrado richieda una modifica dei trattati (ne ha parlato un paio di giorni fa anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che conosce bene le dinamiche comunitarie), per eliminare un dualismo che genera spesso confusione e contribuisce alla percezione dell’Ue come un’entità debole, se non irrilevante, sul piano geopolitico.Tutto questo, ovviamente, prescinde sia dai nomi sia da considerazioni più generali. Come è stato osservato, il fatto che il presidente del Consiglio Europeo decida di terminare in anticipo il suo mandato di qualche mese non può non proiettare dubbi sull’importanza e rilevanza della carica stessa.

Carica che non esisteva prima del 2009, quando è entrato in vigore il Trattato di Lisbona: prima, la presidenza dei summit europei era affidata al presidente di turno.Né il belga Herman van Rompuy né il polacco Donald Tusk, i due predecessori di Michel, si sono mai dimessi prima di fine mandato. Per non parlare delle perplessità che circolano a Bruxelles sulla mossa del presidente Michel: in molti ricordano ancora le tensioni con Ursula von der Leyen, a partire dall’ormai famoso Sofagate, quando la presidente venne lasciata su una poltrona, in disparte, mentre lui si accomodava al fianco del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

La ‘defezione’ di Michel ha lasciato l’amaro in bocca a molti, anche nel suo stesso gruppo, i liberali di Renew Europe. L’eurodeputata liberale olandese Sophie In’t Veld ha definito la scelta del politico belga “cinica” e “incredibile”, perché come presidente del Consiglio Europeo “per cinque anni” non avrebbe fatto altro che “disprezzare” il Parlamento, per poi candidarsi per un seggio nella stessa Aula.Passare il testimone a Orban, ha aggiunto, sarebbe un gesto di “scandalosa irresponsabilità”.

Per l’eurodeputata, Michel è semplicemente “il capitano che abbandona la nave in mezzo alla tempesta.Se sei così poco attento al destino dell’Ue, allora quanto puoi essere credibile come candidato?”, ha scritto via social. Tanto più che molti sondaggi danno i gruppi della destra in crescita, sia pure divisi tra Id ed Ecr, al punto da insidiare, in prospettiva, la posizione di Renew come terzo gruppo dell’Emiciclo: anche se le due destre restano divise, con la faglia che si è allargata dopo l’invasione russa dell’Ucraina, i liberali pagheranno con ogni probabilità il crollo di Ciudadanos in Spagna, il calo nei sondaggi dell’Fdp in Germania e le divisioni che perdurano in Italia: sono tre grandi Paesi, che eleggono molti eurodeputati.

Come è stato autorevolmente osservato, nel peggiore dei casi l’Ue potrebbe ritrovarsi con il Consiglio Europeo presieduto pro tempore da Viktor Orban, con le presidenziali Usa vinte da Donald Trump.Uno scenario che certo non dispiacerebbe né a Mosca né a Pechino.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GB, fuga da Westminster: “Il palazzo del Parlamento è freddo e cade a pezzi”

0

(Adnkronos) – Il Palazzo di Westminster che ospita la Camera dei comuni cade a pezzi.Ed è freddo.

Nessuno vuole più lavorarci, incluso il leader laburista Keith Starmer che due-tre giorni a settimana, preferisce rimanere nel quartier generale del partito, un edificio moderno di Southwark ai di là del Tamigi, come scrive Politico.I muri crollano, i tetti perdono e le temperature sono polari.

In molti scelgono di lavorare da remoto o in forma ibrida per rimanere in presenza il minimo indispensabile, soprattutto in questo freddo mese di gennaio.  “Ci sono numerosi problemi con l’edificio del Parlamento.Ci sono crepe sotto il peso di diversi migliaia di persone che ci lavorano, e la parte più antica del palazzo non era stata costruita per questo”, riassume Jenny Symmons, presidente del sindacato Gmb, che rappresenta il personale che lavora con i deputati.

Costruito nell’Ottocento, non è stato ristrutturato in modo serio da prima della Seconda guerra mondiale.I rischi posti da incendi e muri che crollano aumentano, ma difficilmente ci sarà una ristrutturazione prima delle prossime elezioni.  In ogni caso, non è più considerato cool lavorarci, ha riconosciuto il dipendente di un deputato conservatore. “Se non fosse un edificio storico, non sarebbe consentito in alcun modo neanche mettere piede in un palazzo tanto rovinato, con le attuali regolamentazioni”, ha aggiunto.

Problemi di riscaldamento e ai tubi sono riscontrati anche nella sezione più moderna dell’edificio, la Portcullis House.Lo scorso anno schegge di vetro sono cascate dal soffitto dell’atrio, con zampilli d’acqua precipitati su chi lavorava nella sala.

Roditori resistenti ai pesticidi vengono avvistati spesso, anche dopo una disinfestazione da 126mila sterline attuata nel 2022 e l’assunzione a tempo pieno di un esperto nel controllo dei parassiti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)