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Samsung al Ces 2024 svela la propria visione ‘AI per tutti’

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(Adnkronos) – Si è tenuta al Ces 2024 ‘Ai for all’, la conferenza stampa ufficiale di Samsung Electronics durante la quale il gruppo ha condiviso la propria visione su come la tecnologia dell’intelligenza artificiale consentirà alle persone di utilizzare i propri dispositivi in modo più comodo e intuitivo.Samsung ha collaborato con partner chiave per delineare la tecnologia alla base di questa visione e il modo in cui i nuovi prodotti e servizi utilizzano le capacità dell’intelligenza artificiale per semplificare la vita. Jong-Hee (JH) Han, Vice Chairman, CEO and Head of Samsung’s Device eXperience (DX) Division, ha aperto la conferenza stampa raccontando come l’intelligenza artificiale consentirà alle tecnologie connesse di migliorare la vita quotidiana delle persone rimanendo sempre non intrusiva e “in background”.

La strategia delineata si è concentrata sul ruolo dell’IA nel migliorare le esperienze connesse che sono sia semplici che utili.Nel corso della conferenza stampa, Samsung ha presentato una serie di prodotti e servizi che aiutano a raggiungere questi obiettivi. “Con l’emergere dell’intelligenza artificiale, esperienze più intelligenti e migliori ridefiniranno il nostro modo di vivere”, ha dichiarato Han. “L’ampio portafoglio di dispositivi potenti di Samsung, insieme alla ricerca di una collaborazione aperta, contribuirà a portare l’intelligenza artificiale e l’iperconnettività a tutti”. Nella conferenza stampa Jonathan Gabrio, Head of Connected Experience Center di Samsung Electronics America, ha illustrato come la tecnologia AI stia trasformando il modo di utilizzare i prodotti Visual Display e gli elettrodomestici.

Ad esempio, Samsung Neo QLED 8K QN900D vanta un processore con AI integrata, NQ8 AI Gen 3, dotato di una rete neurale AI 8 volte superiore e di una NPU due volte più veloce rispetto al modello precedente.in questo modo Neo QLED 8K migliora automaticamente i contenuti a bassa risoluzione per offrire agli utenti un’esperienza visiva di qualità fino a 8K e rende più nitide le immagini in rapido movimento grazie ad AI Motion Enhancer Pro.

Samsung Neo QLED 8K è anche dotato di Active Voice Amplifier Pro, che analizza la voce e i rumori di sottofondo grazie all’AI per ottimizzare l’esperienza di ascolto del Tv.Disponibile anche Tizen OS Home, che offre le app, i servizi, i contenuti personalizzati e i suggerimenti di servizio più recenti per portare l’esperienza di intrattenimento a un livello superiore.

Samsung offre anche innovative funzioni di accessibilità: il Neo QLED è infatti dotato di una funzione per il linguaggio dei segni che può essere facilmente controllata con i gesti per non udenti, mentre per i non vedenti la funzione Audio Subtitle trasforma in tempo reale i sottotitoli in audio. Samsung presenta anche il nuovo The Premiere 8K, un proiettore dotato non solo di un display da 150 pollici, ma anche della prima trasmissione 8K wireless al mondo per un proiettore.Con The Premiere 8K, gli utenti potranno vivere un’esperienza video come al cinema ma nel comfort della propria casa.

Per quanto riguarda il suono, presentato anche Music Frame, un altoparlante con una cover personalizzabile capace di integrarsi perfettamente all’interno degli ambienti domestici.Grazie alla funzione Q-Symphony, il Music Frame si sincronizza con i TV e con le soundbar Samsung, per poter avere, anche a casa, bassi incredibili e il suono surround dei doppi woofer integrati. Il gruppo ha inoltre apportato importanti aggiornamenti a Ballie, il robot AI rotante presentato per la prima volta al CES 2020.

Oggi Ballie è diventato il compagno dotato di AI che può interagire con altri dispositivi smart per fornire servizi personalizzati, come occuparsi di attività di routine o proiettare immagini e video sulle pareti per visualizzare informazioni come il meteo o altri contenuti rilevanti, ovunque l’utente si trovi. Per portare a un livello superiore l’esperienza in cucina, Samsung ha presentato il frigorifero Bespoke AI Family Hub con 4 porte.Il frigorifero monta uno schermo da 32” e dispone del nuovo AI Vision Inside, che utilizza una camera interna per riconoscere fino a 33 diversi alimenti e suggerisce ricette che utilizzano tali ingredienti.

L’utente può anche impostare “Utilizzo per data” sullo schermo e il frigorifero invia una notifica quando la data di scadenza dell’alimento si avvicina.Queste funzioni AI, oltre a favorire un risparmio economico riducendo lo spreco alimentare, aiutano ad adottare uno stile di vita più responsabile dal punto di vista ambientale.

Sempre in cucina la gamma di piani a induzione Anyplace porta la connettività e l’AI ad un’ulteriore evoluzione: le ricette salvate su Samsung Food potranno infatti essere inviate allo schermo 7” del piano cottura, per visualizzarle mentre si cucina. La tecnologia basata sull’AI si estende anche ad altri elettrodomestici Samsung, oltre che a quelli da cucina.La nuova lavasciuga Bespoke AI è dotata di AI Hub , un display LCD da 7” che funge da centro di controllo per la gestione del bucato, permettendo un’esperienza di lavaggio e asciugatura semplice e intuitiva.Bespoke AI personalizza il lavaggio e l’asciugatura ricordando le abitudini dell’utente e utilizzando l’apprendimento automatico per suggerire i cicli e le impostazioni preferite.

Il nuovo robot aspirapolvere e lavapavimenti Bespoke Jet Bot Combo utilizza invece la tecnologia AI per un’esperienza di pulizia più comoda ed efficace.Grazie all’AI Object Recognition, potenziato rispetto alla precedente linea di robot aspirapolvere, potrà distinguere un maggior numero di oggetti e rilevare macchie e spazi.

Bespoke Jet Bot Combo riconosce anche il tipo di pavimento, insieme alla lunghezza del tappeto, e regola di conseguenza le proprie impostazioni. Sul fronte pc, Samsung ha presentato la serie Galaxy Book4, la linea di laptop più predisposta all’utilizzo dell’intelligenza artificiale con nuove funzionalità di connettività che la rendono più fluida, più intelligente e più flessibile.Grazie a funzionalità AI intelligenti e intuitive, Microsoft Copilot collega la serie Galaxy Book4 con gli smartphone Samsung Galaxy in modo che possano lavorare facilmente come se fossero un unico dispositivo.

Copilot è in grado di trovare, leggere o riassumere i messaggi di testo dallo smartphone Galaxy dell’utente e persino di creare e inviare automaticamente messaggi direttamente dal PC.Senza dover accendere lo smartphone e aprire ogni singola app, Galaxy Book4 può accedere alle funzioni e alle informazioni dello smartphone in modo più rapido e intelligente.

Inoltre la serie è ora in grado di trasformare la fotocamera degli smartphone Galaxy in una webcam per PC, utilizzandola per le videochiamate sulle app di conferenza virtuale.Grazie alla stretta e continua collaborazione tra Samsung e Microsoft, le funzionalità più intelligenti continueranno a essere rese possibili sulla serie Galaxy Book4, con le funzionalità di connettività disponibili a partire da marzo.  Tab S9 Ultra può essere utilizzato come monitor aggiuntivo per PC e gli utenti possono godere di una qualità del suono cristallina con latenza ridotta quando il PC è collegato a Galaxy Buds2 Pro.

Con tutte queste funzionalità e molto altro ancora, la serie Galaxy Book4 è progettata per offrire la migliore esperienza PC possibile. Jaeyeon Jung, Executive Vice President e Head of SmartThings, ha evidenziato i nuovi modi in cui la tecnologia AI sta influenzando il rapporto tra gli utenti e i loro dispositivi, inclusa la visione di Samsung per SmartThings: più dispositivi Samsung un cliente utilizza, più intelligenti diventano questi dispositivi e meglio possono comprendere e supportare la vita quotidiana.L’intelligenza artificiale spaziale è la chiave per abilitare questa visione, aiutando i dispositivi a comprendere lo spazio abitativo e le routine dell’utente, consentendo così un’esperienza di gestione della casa più personalizzata.

SmartThings utilizza LiDAR su dispositivi connessi come robot aspirapolvere per creare planimetrie digitali in modo che gli utenti possano controllare facilmente lo stato e la posizione di tutti i loro dispositivi.E a marzo, SmartThings lancerà la visualizzazione della mappa 3D aggiornata per un’esperienza più dettagliata su smartphone e TV Samsung.

Inoltre, un semplice codice QR consentirà agli utenti di aggiungere familiari e amici al proprio ecosistema SmartThings, in modo che ogni membro della famiglia possa creare le proprie routine. Utilizzando sensori intelligenti e intelligenza artificiale, SmartThings è in grado di rilevare circostanze insolite, come una caduta, e inviare avvisi a familiari e caregiver designati.Inoltre, grazie al Galaxy SmartTag2, gli utenti possono tracciare le attività dei loro animali domestici e memorizzare digitalmente le informazioni identificative attaccando la targhetta a un collare o a un’imbracatura. Un altro punto discusso da Jung è stato il modo in cui l’assistente vocale Bixby sta consentendo alle case intelligenti di diventare più dinamiche grazie alle sue capacità di intelligenza artificiale avanzate.

Bixby è ora in grado di instradare automaticamente i comandi ai dispositivi più appropriati in base alla comprensione della posizione e delle attività dell’utente.Tecnologie chiave come Multi Device Wakeup, combinate con un protocollo di comunicazione condiviso, consentono a Bixby di ascoltare i comandi con tutti i dispositivi in una stanza, ma poi di eseguire solo l’azione richiesta sul dispositivo più rilevante.

Quindi, se un utente è in cucina a guardare un video di ricette sul proprio Family Hub™ può gridare: “Ehi, Bixby!Suona musica!” A quel punto, la musica verrà riprodotta dallo smart speaker dell’utente, ma il video della ricetta continuerà a essere riprodotto sul Family Hub™, senza interruzioni. Il televisore, con il servizio Samsung Daily+, diventerà sempre più un hub centrale per gran parte di queste funzionalità della casa intelligente, garantendo anche l’accesso a una varietà di servizi aggiuntivi.

Questi includono videochiamate tramite ConnecTime, servizi di consulenza veterinaria da remoto e Workout Tracker, attraverso il quale i dati dell’allenamento possono essere trasferiti agli smartwatch Samsung.Annunciato il nuovo servizio Now+, che visualizza informazioni utili sulle case degli utenti, come il meteo o il feed di una telecamera di sicurezza in tempo reale da un sistema di sicurezza domestica senza che la TV sia nemmeno accesa.

Come nel caso delle funzionalità SmartThings, gli utenti possono accedere a queste informazioni anche tramite comando vocale. Samsung ha anche annunciato nuovi sviluppi nel settore automobilistico, a partire da un memorandum firmato con Hyundai Motor Group in base al quale gli utenti avranno accesso ai servizi Home-to-Car e Car-to-Home, grazie alla connettività SmartThings che permetterà agli utenti di utilizzare i comandi vocali per eseguire a distanza le funzioni dell’auto, come l’accensione del riscaldamento anticipato o l’apertura e la chiusura dei finestrini.La connettività SmartThings permetterà in direzione inversa di controllare le funzioni di casa dal proprio veicolo.

Con comandi vocali gli utenti potranno aprire e chiudere automaticamente le porte del garage in base alla posizione dell’auto e regolare la temperatura degli ambienti domestici. Inoltre, Samsung ha ulteriormente approfondito la partnership di lunga data con Harman per migliorare il modo in cui gli utenti vivono la guida.Michelle Gattuso, Vice President of Product Management di Harman, ha illustrato come le due aziende stiano sviluppando nuove tecnologie per migliorare l’esperienza di guida.

Ricordando “esperienze rivoluzionarie come Harman Ready Care, Ready Vision e Ready Display”, la Gattuso ha spiegato come “oggi, il lavoro che svolgiamo con Samsung si sta integrando ancora di più”.Ready Care di Harman, che si concentra sulla sicurezza del conducente, implementa tecniche di rete neurale di deep learning per monitorare i movimenti e la prontezza cognitiva del conducente e può fornire promemoria e avvisi personalizzati.

In aggiunta, Ready Care è ora in grado di identificare se i passeggeri sono adulti o bambini e di regolare le impostazioni di gonfiaggio degli airbag di conseguenza. Inoltre, Ready Vision porta una visualizzazione intuitiva direttamente sul parabrezza, grazie alla realtà aumentata, nel campo visivo del conducente proprio quando ne ha bisogno.Ad esempio, i conducenti hanno accesso a una mappa che si aggiorna in base ai percorsi in tempo reale, oltre a consigli sul percorso più veloce o su dove fermarsi per un caffè.

Infine Ready Upgrade, consente alle case automobilistiche di aggiornare frequentemente l’hardware e il software del veicolo.In questo modo i veicoli rimangono attuali, moderni ed efficienti più a lungo.  In questo futuro di dispositivi abilitati all’intelligenza artificiale e profondamente interconnessi, Samsung riconosce che la sicurezza e la privacy sono fondamentali.

Shin Baik del Mobile Experience Security Team ha parlato delle soluzioni di sicurezza dell’azienda come base per l’era iperconnessa.Una di queste soluzioni è Samsung Knox Matrix, che ora fornisce la crittografia end-to-end su molti smartphone e smart TV Galaxy.

La tecnologia consentirà ai dispositivi di monitorarsi a vicenda per identificare e isolare le minacce alla sicurezza.Knox Vault, che aiuta a mantenere i dati degli utenti al sicuro su alcuni dei dispositivi più popolari di Samsung, è stato ampliato per coprire più dispositivi connessi da SmartThings, come i televisori Samsung Neo QLED 8K.

Inoltre, le partnership di Samsung con le principali aziende tecnologiche consentono agli utenti di sperimentare la sicurezza e la privacy in un modo che si adatta alle loro esigenze specifiche. Andando avanti nell’utilizzo responsabile dei materiali, nella gestione dei consumi energetici e nell’accessibilità Inhee Chung, Vice President of the Samsung Corporate Sustainability Center, ha evidenziato i piani del gruppo per un’economia più circolare.Come parte di questi piani, Samsung incorpora sempre più materiali riciclati nei suoi prodotti, tra cui plastica riciclata proveniente da reti da pesca scartate nei dispositivi Galaxy, plastica riciclata nei televisori e alluminio riciclato nei frigoriferi Bespoke.

Inoltre, il programma Certified ReNewed dell’azienda, disponibile negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, offre telefoni ricondizionati a prezzi accessibili, mentre Galaxy Upcycling consente ai consumatori di riutilizzare o riutilizzare i loro vecchi telefoni in modi creativi.L’azienda prevede di aumentare anche il riciclaggio e l’upcycling. Per quanto riguarda i modi in cui la tecnologia di Samsung contribuisce a scelte sostenibili, l’azienda sta utilizzando l’intelligenza artificiale per rendere i propri prodotti sempre più efficienti dal punto di vista energetico.

Funzionalità come SmartThings AI Energy Mode infatti ottimizzano automaticamente il consumo di energia, e sono un esempio di come l’AI semplifichi la vita dei consumatori, mentre li aiuta a scegliere uno stile di vita sempre più responsabile ed economicamente sostenibile. Grazie a una nuova collaborazione con Tesla, SmartThings Energy diventa ancora più efficiente sia all’interno sia all’esterno della casa.La collaborazione ha integrato SmartThings Energy con i prodotti Tesla, tra cui i veicoli elettrici (EV), la batteria domestica Powerwall, l’inverter solare e la soluzione di ricarica EV Wall Connector.

Un altro vantaggio è che gli utenti di SmartThings Energy possono sfruttare la funzione “Storm Watch” dell’app Tesla Powerwall, che segnala le condizioni meteorologiche avverse attraverso SmartThings non solo sull’app Tesla, ma anche sui televisori e sui telefoni cellulari Samsung collegati degli utenti.SmartThings può anche aiutare gli utenti a prepararsi alle eventuali interruzioni di corrente attivando l’AI Energy Mode per estendere il tempo di utilizzo dell’energia di riserva immagazzinata nei Powerwall Tesla. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci e la candidatura alle Europee 2024: “Ringrazio Salvini, valuterò”

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(Adnkronos) – “Ringrazio il ministro per l’offerta della candidatura.Valuterò a mente fredda e deciderò nel futuro perché per il momento faccio e continuerò a fare il soldato con determinazione e passione come è stato fino ad adesso”.

Lo dice all’Adnkronos il generale Roberto Vannacci, rispondendo a quanto detto ieri sera dal Ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega Matteo Salvini che, a Quarta Repubblica, ha auspicato l’ingresso in politica dalle elezioni europee 2024 dell’ufficiale dell’Esercito. “Sono grato perché vuol dire che, se non altro, riconosce in me delle capacità e delle caratteristiche.Non ipoteco il mio futuro ma voglio essere l’unico padrone del mio destino: deciderò cosa fare, sia prendendo in considerazione la proposta del Ministro Salvini sia le tante alternative che ho nella mia vita”, sottolinea. “Ho scritto un libro che ha il pregio di essere un oggetto passivo, che non limita nessuno, chi lo vuole lo legge, chi non vuole non lo legge.

Tutto lo scandalo, tutto il polverone sollevato è secondo me incomprensibile – aggiunge il generale Vannacci – Ho sempre rivendicato la possibilità di dire ciò che penso, in maniera compiuta senza violare né ledere la dignità di nessuno.Esprimo idee personali, da uomo libero.

Ma se non ti adegui al pensiero unico, diventi una persona da proscrivere, omofobo, razzista, xenofobo, fascista.Si cerca di escludere l’autore e relegarlo in un’area dove non ha neanche la dignità interlocutore, quello che oggi si chiama la nuova censura.

Esprimo questo concetto nell’introduzione del mio libro e, esaminando quello che è successo nella realtà, fondamentalmente ci avevo azzeccato”. (di Silvia Mancinelli) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Freddo e pelle screpolata? Seta e creme possono salvarci

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(Adnkronos) – Il freddo intenso mette a dura prova la pelle che può ‘asciugarsi’, diventando secca, arrossata e danneggiata.Per proteggerla, in particolare per le persone con maggiore sensibilità o con malattie cutanee, sono necessari alcuni ‘strumenti’ come “indumenti e sciarpe di seta e creme idratanti”, spiega all’Adnkronos Salute la dermatologa Caterina Foti, docente di Dermatologia e direttore della clinica dermatologica dell’Università degli studi Bari, che in merito alle previsioni sull’abbassamento delle temperature, offre alcuni consigli ‘salva pelle’.  “Il primo passo – continua – è utilizzare indumenti protettivi.

Per chi ha una pelle atopica o molto sensibile, la cosa migliore è evitare il diretto contatto con la cute di indumenti di lana e preferire la seta per sciarpe e altri indumenti che toccano la pelle.Fibre come quelle della lana possono infatti irritare la cute già stressata”.

Il secondo passo è “utilizzare creme idratanti per contrastare l’azione del freddo nel seccare la pelle.Per le labbra sono utili i burro cacao contenenti sostanze emollienti, per esempio il burro di karité”.

Terzo passo è “evitare di lavare troppo il volto e le mani, quindi le parti scoperte di pelle con saponi, perché l’utilizzo di detergenti, specie se continuativo e frequente, può disidratare ulteriormente.Meglio dare preferenza a olii detergenti piuttosto che a prodotti più aggressivi”, sottolinea Foti.  La frequenza nell’uso delle creme e il tipo di prodotto da utilizzare dipende essenzialmente dal tipo di pelle. “Quelle già tendenzialmente più secche – aggiunge l’esperta – vanno idratate più volte al giorno mentre quelle meno secche possono essere idratate anche solo una volta al giorno”.

Stessa cosa per le mani, da proteggere “sempre con guanti foderati di seta se sono particolarmente sensibili e da idratare con apposite creme”.Per le donne un fondotinta idratante sul viso “soprattutto se contiene sostanze emollienti può essere sostitutivo delle creme, un’alternativa.

Ma questo dipende molto dal tipo di pelle.Se è molto asciutta si può utilizzare sia la crema idratante sia il fondotinta, se invece è meno secca può bastare il make up”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atletica: -150 giorni agli Europei di Roma, 50 anni fa l’impresa di Mennea nei 200 metri

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(Adnkronos) – Continua il conto alla rovescia per l’avvio dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024.Dal 7 al 12 giugno il Foro Italico di Roma sarà al centro della scena internazionale offrendo agli appassionati la possibilità di ammirare dal vivo tutti i migliori atleti del continente.

A 150 giorni dal via, riviviamo con emozione una delle memorabili imprese di Pietro Mennea, quando, 50 anni fa, consolidò il suo straordinario talento con due argenti, sui 100 piani e nella 4X100, e con una medaglia d’ oro dominando la finale dei 200 metri piani, proprio nel ’ultima edizione degli Europei ospitata dall’Italia cinquanta anni fa, sempre a Roma. Era il 6 settembre del 1974, sostenuto dal pubblico di casa, il velocista pugliese, allora 23enne, vinse l’oro con il tempo di 20”60, davanti al tedeschi Manfred Ommer (Germania Ovest) e Hans-Jurgen Bombach (Germania Est).Tre giorni prima Mennea aveva conquistato la medaglia d’argento nei 100 metri maschile, chiudendo la finale alle spalle di Valeriy Borzov (Unione Sovietica); l’8 settembre 1974 il campione azzurro fu determinante per il secondo posto raggiunto dalla squadra italiana nella staffetta 4×100, dietro la Francia. 
Mennea detiene tuttora il record europeo dei 200 metri (19”72) ed è riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori velocisti di sempre.

Per onorare la sua memoria, è stato intitolato con il suo nome lo Stadio dei Marmi, l’iconico impianto sportivo che durante i prossimi Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 sarà il campo principale di allenamento e riscaldamento per gli atleti in preparazione delle gare dello Stadio Olimpico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldaia sicura, occhio ai controlli prima di accendere: la differenza tra bollino blu e verde

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(Adnkronos) – Con il freddo occhio all’accensione della caldaia senza aver fatto i preventivi controlli stabiliti per legge.La revisione periodica della caldaia, spiega Immobiliare.it, è un’operazione indispensabile per mantenere l’impianto di riscaldamento efficiente e sicuro, contenere i consumi energetici e quindi anche i costi in bolletta.

Oltre alla manutenzione annuale, per legge la caldaia deve superare i controlli che valutano la sua efficienza energetica.A questo proposito, si parla di bollino blu e bollino verde.  La differenza tra il bollino verde e il bollino blu la fa l’Ente preposto al controllo delle revisioni, che rilascia la certificazione finale al superamento dei controlli.

Il bollino verde è gestito dalla Regione o dalla Provincia e viene rilasciato per le caldaie installate in comuni con una popolazione inferiore a 40.000 abitanti.Il bollino blu, invece, è gestito direttamente dal Comune e riguarda gli impianti presenti nei centri con più di 40.000 abitanti. Di fatto, i controlli messi in opera per l’ottenimento del bollino blu e del bollino verde variano poco.

Entrambi mirano a verificare il corretto funzionamento dell’impianto in termini di: efficienza; sicurezza; buon funzionamento termico; emissione di sostanze inquinanti.Per il bollino blu è previsto un intervento che comprende: la pulizia dello scambiatore e del bruciatore; il controllo dei filtri; la verifica sul tiraggio dei fumi; il controllo della ventilazione.

Il bollino verde valuta il rendimento energetico della caldaia e certifica che la revisione è avvenuta correttamente entro i termini stabiliti dalla legge. Le certificazioni possono essere rilasciate esclusivamente da un tecnico esperto iscritto in un apposito registro regionale, o affidate ad aziende specializzate nella manutenzione degli impianti di riscaldamento.Al termine dei controlli della caldaia, verrà rilasciato l’apposita conferma di idoneità. Il bollino blu che viene rilasciato al momento dell’installazione e del collaudo dell’impianto ha una validità di 4 anni, alla scadenza dei quali dovrà essere rinnovato con una frequenza variabile a seconda: della caldaia; della potenza erogata; del tipo di combustibile. Questo lo schema di riferimento: a) per le caldaie a combustibile solido o liquido la revisione obbligatoria deve essere effettuata, come prevede la legge Il dpr 74/2013; per gli impianti con potenza compresa tra 10 e 100 kW, ogni 2 anni; per gli impianti con una potenza superiore ai 100 kW, ogni anno. Per le caldaie a gas che utilizzano metano o gpl, le scadenze da rispettare sono: potenza tra 10 e 100 kW: 4 anni; potenza superiore ai 100 kW: 2 anni.

Il bollino verde ha una validità di 2 anni per gli impianti a gas con potenze da 5 a 35 kW, oppure un anno per quelli che rientrano tra i 35 e i 350 kW.  Dall’obbligo di legge sono, invece, esclusi gli scaldabagni a gas di qualunque potenza termica.Multe salate per chi non ottempera agli obblighi di legge, l’ammenda prevista parte da un minimo di 100 euro e può arrivare ai 3000 euro. In sintesi, ottenere le certificazioni per la caldaia è importante per garantire: la sicurezza, l’efficienza energetica, la conformità normativa, la corretta manutenzione dell’impianto.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vacanze, boom scambio case a costo zero

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(Adnkronos) – Viaggiare e scoprire nuovi posti in tutto il mondo senza rinunciare al divano di casa propria.Non è un’utopia ma la formula dello scambio di case che permette di scambiare la propria casa con un’altra, a costo zero, per fare un viaggio locale o internazionale.

Questa la base del successo dello scambio-casa che registra oltre 46.500 scambi e 1.194.500 soggiorni prenotati per il nuovo anno, a dimostrazione di come questo modo di viaggiare sia sempre più gettonato.Parola di HomeExchange, la piattaforma globale leader nel settore dello scambio case, che conclude un 2023 straordinario, evidenziando una crescita significativa e confermando la sua leadership nel mondo dell’home-swapping.  Con oltre 150.000 membri in 145 Paesi e uno scambio finalizzato ogni 2 minuti sulla piattaforma, HomeExchange condivide i risultati del suo report di fine anno, sottolineando una crescente popolarità anche in Italia.

Guardando al futuro, HomeExchange prevede una crescita costante e un interesse continuo da parte anche degli italiani.Nel 2024, sono stati pianificati già 2.500 scambi, per un totale di 51.500 soggiorni prenotati attraverso HomeExchange. Le città che avranno maggior successo saranno le grandi mete culturali e turistiche del nostro Paese: Roma, Firenze, Venezia, Milano, e Torino che insieme alle regioni di Lazio, Toscana, Lombardia, Veneto, e Sicilia, saranno al centro delle esperienze di home-swapping in Italia nel corso del nuovo anno. Emmanuel Arnauld, co-fondatore di HomeExchange, ha commentato: “Siamo entusiasti di vedere una così forte adesione alla nostra piattaforma in Italia.

L’aumento significativo di scambi e pernottamenti riflette il desiderio crescente per un modo più consapevole, autentico e responsabile di viaggiare.La nostra missione è continuare a facilitare questa condivisione positiva, che, grazie al notevole risparmio che offre, è ancora un’opzione di alloggio che permette a tutti di andare in vacanza”. Nel 2024, l’ambizione dell’azienda sarà quella di svolgere un ruolo sempre più importante nel settore del turismo, grazie a una visione fondata su tre pilastri. 1) Democratizzazione dell’home-swapping: l’obiettivo di HomeExchange è la democratizzazione dell’home-swapping, un modello virtuoso privo di logiche finanziarie tra i suoi membri per rendere le vacanze più responsabili e accessibili a tutti.

HomeExchange punta a raggiungere il pubblico di massa negli Stati Uniti, in Spagna, Canada e Italia, continuando a svilupparsi nei mercati emergenti.L’obiettivo globale dell’azienda è di raggiungere 200.000 membri entro la fine dell’anno. 2) Facilità di utilizzo: nel 2023, l’80% degli iscritti a HomeEchange ha scambiato la propria casa almeno una volta; nel 2024, l’azienda avrà come obiettivo quello di garantire almeno uno scambio all’anno per ciascun membro e ritiene che l’uso dell’intelligenza artificiale sia fondamentale per raggiungere questo scopo.

L’ottimizzazione della piattaforma, i tempi di ricerca, l’intelligenza artificiale e gli algoritmi sono infatti al centro della strategia di HomeExchange. 3) Ridurre l’impatto ambientale: HomeExchange si impegna a ridurre la propria impronta di carbonio di almeno il 5% all’anno.Inoltre, l’azienda vuole sensibilizzare la sua community a viaggiare e scambiare la propria casa in modo responsabile, ponendo la sostenibilità al centro del suo modello e puntando a ridurre così l’impronta di carbonio media annua dei suoi membri del 5% all’anno, per un futuro più sostenibile per tutti. HomeExchange continua a essere la scelta preferita per coloro che cercano un modo innovativo e sostenibile di vivere le proprie vacanze, offrendo opportunità di scoperta e connessioni umane uniche, creando ricordi indimenticabili e rinforzando il legame di solidarietà e fiducia tra i viaggiatori.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, dal naso che cola alla diarrea: vademecum di sintomi e cure in vista del picco

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(Adnkronos) – Con oltre 1 milione di casi nella settimana dal 25 al 31 dicembre e oltre 6,7 milioni dall’inizio della sorveglianza, l’influenza viaggia verso il picco stagionale con il suo carico di raffreddori, febbre, dolori e acciacchi di vario tipo.Ma come parte l’influenza?

E quanto dura?Come si previene?

E come si cura?A queste domande risponde l’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione per la Medicina personalizzata.

Quanto tempo passa, in genere, dal momento in cui mi hanno trasmesso il virus a quello in cui la malattia si manifesta? “Si chiama ‘tempo di incubazione’.Per l’influenza la sua durata media è di due giorni ed è quel tempo che trascorre tra il momento della comparsa dei primi sintomi e il precedente momento del contagio generalmente procurato da goccioline di saliva che il soggetto contagiante può spargere nell’ambiente con gli starnuti, con i colpi di tosse, ma anche attraverso contatti interumani ravvicinati”, risponde l’immunologo.  “Data la recentissima memoria di raccomandazioni che, in questo senso, sono state somministrate a iosa, non ritengo sia il caso di aggiungerne altre, per quanto terrei a dire che, se non la mascherina (che tuttavia in certi casi non sarebbe da escludere) almeno la buona abitudine a starnutire nel gomito o a coprire la bocca con la mano – avverte Minelli – nel momento in cui si dovesse tossire, possono sempre costituire comportamento tutt’altro che formale di rispetto e di buona educazione”.  
Come riconosco l’influenza?

Quali sono, quest’anno, i suoi sintomi più caratteristici? “Brividi e febbre che aumenta repentinamente, fino a portarsi anche oltre i 39°C.Mal di gola e disfonia, con voce rauca e possibile impedimento nel deglutire – prosegue Minelli – Dolori assortiti di tipo articolare e muscolare, diffusi praticamente ovunque.

Spossatezza invalidante, tale da farti sentire senza forze.Tosse secca, abbaiante, talvolta soffocante, con fastidioso prurito tra gola e naso che gocciola come un rubinetto.

Bruciore agli occhi e lacrimazione.Mal di testa associato a senso di testa vuota, sonno disturbato, perdita di appetito, turbe dell’umore.

Disagi intestinali con nausea, turbe digestive, frequentemente crampi addominali, diarrea, emorroidi”.  “Generalmente la manifestazione acuta dell’influenza si autolimita, nel senso che si spegne da sola nell’arco temporale di qualche giorno (mediamente meno di una settimana), semmai lasciando strascichi come tosse di varia intensità e sensazione di precaria forma fisica, perduranti anche per alcune settimane – ricorda Minelli – Tuttavia, i tempi di risoluzione dell’infezione respiratoria causata dalla sindrome influenzale sono suscettibili di ampie fluttuazioni dipendenti, oltre che dalla tipologia degli agenti responsabile dell’infezione, anche e soprattutto dall’età della persona colpita, dalle sue complessive condizioni di salute, dai livelli di efficienza del suo sistema immunitario e, dunque, dalla capacità di quest’ultimo di svolgere, se adeguatamente addestrato, un’efficace azione protettiva.E’ a seconda di questi fattori che un caso di influenza può passare inosservato in mancanza di sintomi apprezzabili, può manifestarsi con il suo classico corteo sintomatologico, oppure può arrivare a causare complicazioni di varia gravità”. Ma questi quadri sono davvero imputabili solo all’influenza? “No, perché potrebbe trattarsi anche di altre sindromi, tipiche della stagione fredda e provocate da un set di virus respiratori detti ‘parainfluenzali’, ovvero di una combinazione tra questi ultimi e i virus dell’influenza – osserva l’immunologo – Tanto gli uni quanto gli altri, durante la stagione invernale, possono trovare terreno fertile nell’uomo in ragione di una minore efficienza del sistema immunitario legata alle basse temperature che possono anche portare a una minore efficacia dell’apparato muco-ciliare, uno dei più potenti meccanismi di difesa di cui il nostro albero respiratorio si è dotato per proteggersi.

Altro elemento favorente può essere la maggiore promiscuità legata alla concentrazione di molte persone in ambienti confinati e non adeguatamente areati”.  E le complicazioni? “Quelle più frequenti sono rappresentate da polmoniti, otiti, rino-sinusiti o, comunque, da un peggioramento di quadri clinici pre-esistenti – risponde – Si tratta di eventualità più immediatamente correlabili al progressivo indebolimento del sistema immunitario che fisiologicamente accompagna l’invecchiamento.Sicché, con il progredire dell’età, aumenta la probabilità di complicanze che diventano ancora più temibili in concomitanza di patologie croniche a carico dell’apparato cardiovascolare o respiratorio o renale o nervoso.

Se l’infezione respiratoria stagionale coglie di sorpresa, l’unica risorsa credibile rimane la terapia farmacologica in elezione.Ma, com’è ovvio, molto più conveniente e sicuro sarebbe eliminare il rischio sul nascere, rimuovendo il problema all’origine con un’opportuna vaccinazione antinfluenzale”. “E allora, mettendo su un piatto della bilancia i rischi statisticamente minimi connessi ai vaccini antinfluenzali e, sull’altro piatto, il rischio di contrarre la malattia, tanto più se non proprio giovanissimo e magari affetto da altra patologia cronica, io sceglierei di vaccinarmi – suggerisce l’immunologo – Vero, non avrei certezze assolute né di non contrarre l’influenza né di non avere alcun effetto avverso, ma certamente mi regolerei sulla base di motivazioni razionali e scientificamente fondate, e non di pregiudizi”. Qual è la migliore terapia per curare l’influenza? “Al primo posto ci metterei la pazienza, da professare con convinzione.

Seguono i liquidi, da assumere in abbondanza per favorire un’adeguata idratazione.Si potrà ricorrere a farmaci sintomatici del tipo anti-infiammatori/antifebbrili tanto per attenuare i mal di testa, i dolori articolari, il malessere generale”, ricorda.  “All’immancabile richiesta di assumere subito anche un antibiotico risponderemo, come sempre, che gli antibiotici non curano l’influenza.

Semmai potremo darli ai soggetti più a rischio per prevenire eventuali sovrainfezioni batteriche, semmai dopo aver sentito un medico e comunque solo nel caso in cui i sintomi dell’influenza non dovessero passare con la più basica automedicazione, ovvero nei casi in cui dopo un’apparente guarigione, dovesse manifestarsi un ritorno di febbre e tosse produttiva.A proposito di quest’ultima una piccola nota andrebbe aggiunta: per l’impostazione della terapia non basiamoci sulla maggiore o minore consistenza e densità del catarro che viene eventualmente espettorato con la tosse – avverte -.

La maggiore intensità del giallo nel colore delle secrezioni non equivale alla maggiore gravità delle infezioni, ma semmai all’evoluzione di uno stato infiammatorio che può conseguire anche ad un’infezione virale.Voglio dire che non esiste il concetto del ‘più è giallo il muco, più ho bisogno dell’antibiotico per contrastare l’infezione batterica’, perché il muco giallo può anche essere conseguenza di un’infezione prodotta da un virus sul quale l’antibiotico comunque non avrà mai nessun effetto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, Candiani (Lega): “Fdi? Padre si sacrifica per i figli, altrimenti è Conte Ugolino”

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia decida se fare il padre di famiglia che “si sacrifica per i propri figli” o se fare come il Conte Ugolino, che secondo la leggenda ripresa da Dante nella Divina Commedia, si cibò della sua prole.Questa la riflessione che Stefano Candiani, deputato e big della Lega, fa con l’Adnkronos mentre nel centrodestra si registra uno stallo nella trattativa per definire le candidature in vista delle prossime elezioni regionali.

La Lega preme in Sardegna per la ricandidatura del suo governatore uscente, Christian Solinas, mentre Fratelli d’Italia punta sul sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.Il partito di Matteo Salvini però non molla e prova a blindare il suo uomo: “Fino a prova contraria Solinas è un presidente di regione di coalizione, lo abbiamo condiviso al tempo ed è giusto anche condividerlo oggi”, dice Candiani.  “L’evidenza – osserva l’ex sottosegretario all’Interno – dice che il centrodestra unito vince: 5 anni fa in Sardegna con Solinas candidato abbiamo vinto.

Ecco, diciamo che spiace avere delle fughe in avanti, anche rispetto a un tavolo di confronto.Sennò ciascuno mette il proprio paletto e diventa tutto più complicato”.

Ma soprattutto, insiste Candiani, “spiace che venga data un’opportunità a chi cerca di gettare discredito sul centrodestra, quando nella realtà dei fatti la prova provata è che il centrodestra unito vince”. Oltre alla Sardegna, Fdi ‘reclama’ anche la presidenza dell’Umbria (a scapito di una ricandidatura della presidente leghista uscente, Donatella Tesei): il partito di Giorgia Meloni vuole contare di più, essendo il leader della coalizione… “In genere, e questo lo insegna l’esperienza, chi ha la responsabilità maggiore all’interno della coalizione ha anche la responsabilità di tenere conto di chi ha numeri più contenuti.Il padre di famiglia si sacrifica per i figli, non il contrario: altrimenti – rimarca Candiani all’Adnkronos – abbiamo il Conte Ugolino”.  A proposito della scelta di Matteo Salvini di non candidarsi alle europee, il deputato della Lega afferma: “Credo che la riflessione sia ancora in corso, però oggettivamente Matteo è il primo che prende una posizione di questo tipo e se dovesse essere confermata questa decisione a mio avviso sarebbe comunque un elemento di chiarezza rispetto a delle prassi che in passato sono state condivise un po’ da tutti i leader, cioè candidarsi, tirare la lista e poi fare un passo indietro per il primo dei non eletti.

E avendo lui un impegno di governo, la sua scelta è un elemento di sincerità e chiarezza rispetto agli elettori”, chiosa Candiani. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, parla il sindaco Biancheri: “Città sold out, palco Ariston ultimato”

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(Adnkronos) – “Usciti dal clima natalizio stiamo entrando nel vivo dell’organizzazione del festival, perciò siamo nel pieno dell’attivazione come ogni anno di tutte le misure di sicurezza, che sono in carico al Prefetto.Anche l’allestimento del palco sta per concludersi all’interno dell’Ariston”.

Il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, racconta all’Adnkronos il ‘dietro le quinte’ della città che si prepara ad accogliere, dal 6 all’11 febbraio, la settantaquattresima edizione del Festival di Sanremo. “La città è totalmente sold out, già da molto -dice il primo cittadino della città ligure- E non solo la città in senso stretto.Non ho i dati della provincia ma come ogni anno ormai, da Montecarlo a Mentone a Imperia le strutture sono impegnate e piene già da settimane prima”. Quello dell’edizione 2024 è (al momento) l’ultimo festival di Amadeus e, rivela Biancheri, dalla città è particolarmente sentito. “Per quello che posso dire e che ho visto in qualità di sindaco, in questi ultimi anni c’è stato, a parte i due anni del Covid, un aumento costante ed una crescita enorme del festival, anche nelle aspettative della gente”.

Il primo cittadino è sommerso da richieste di accessi e biglietti. “Le richieste di biglietti arrivano nei modi più improbabili e a centinaia, anche in modi simpatici lo ammetto, ma noi abbiamo già concluso da prima di Natale, i biglietti sono stati dati al 99%”, sorride. Poche speranze dunque per chi vuole entrare ad una delle cinque serate del teatro Ariston, ma moltissime occasioni di divertimento per chi desideri vivere l’atmosfera della kermesse in ogni angolo della città. “E’ un festival in cui la gente, al di la dei biglietti, viene sempre di più per vivere l’atmosfera non solo all’interno dell’Ariston ma proprio nella città, vivendolo nei palchi, nelle strade -spiega Biancheri- Questo è molto importante, sono felicissimo del grande lavoro che è stato fatto, da Amadeus, dalla Rai e da noi”.Da piazza Colombo a piazza Bresca, dal Casino alle vie del centro, fino al grande palco centrale di Piazza Colombo. “So che ci sono stati sopralluoghi con il Comune, stanno prendendo le ultime decisioni”.

Ma questo non è l’ultimo festival solo per Amadeus: “E’ l’ultimo festival anche per me perché è il decimo, poi io ho finito i mandati perché non se ne possono fare più di due”, rivela all’Adnkronos il primo cittadino di Sanremo.Un festival dunque “speciale anche per me.

Da una parte son contento, perché è stato impegnativo-scherza il sindaco- dall’altra mi dispiacerà molto.E mi mancherà”. (di Ilaria Floris)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus light, ristrutturazione, mobili: ecco tutti gli sconti per la casa del 2024

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(Adnkronos) – Il superbonus in versione light, il bonus mobili e quello verde.Sono alcuni degli ‘sconti’ edilizi previsti per quest’anno.

Ecco tutte le agevolazioni 2024 per la casa, secondo quanto indicato da Confedilizia. Solo per alcuni soggetti tra cui i condomini e i proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari, è prevista l’aliquota al 70% con massimali diversi a seconda dello specifico intervento.L’aliquota cala al 65% nel 2025.

Permane il 110% per gli interventi effettuati nei Comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dall’1.4.2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.   Nel 2024 si prevede il bonus al 75% sulle spese sostenute per le opere anti barriere architettoniche ma con massimali diversi a seconda dello specifico intervento.Possibilità di avvalersi, solo in alcuni casi, della cessione del credito e dello sconto in fattura.  La detrazione sulle ristrutturazioni quest’anno resta al 50% con un tetto di spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare.

Lo ‘sconto’ scende al 36% il prossimo anno con un massimale di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare.  Detrazione al 50% per l’arredo con un tetto massimo di spesa di 5mila euro nel 2024.  La detrazione varia dal 50% a 75% con tetti di spesa diversi a seconda dello specifico intervento.Nel 2025 l’aliquota scende al 36% con un massimale di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare.  Si prevede un’aliquota variabile da 50% a 85% con massimale di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Nel 2025 il bonus scende al 36% con relativo calo della spesa massima a 48.000 euro per unità immobiliare.  Quest’anno la detrazione si attesta tra l’80% e l’85% per un massimale di spesa pari a 136.000 euro per unità immobiliare.  Prorogata al 2024 la detrazione Irpef del 36% per un importo massimo di 5mila euro ad abitazione sulle spese per interventi straordinari per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.   —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attal premier più giovane, tutti i leader under 40 nel mondo

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(Adnkronos) – Gabriel Attal, 34 anni (35 li compirà tra poco più di due mesi, il 16 marzo), è il più giovane premier di Francia e al mondo.Ma non è l’unico leader under 40 nel mondo: al ‘secondo posto’ nella classifica c’è il presidente ad interim del Burkina Faso, Ibrahim Traoré, 36 anni tra poco più di due mesi, seguito dal premier del Montenegro, Milojko Pajic, nato a settembre del 1987, e dal coetaneo presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, nato il 30 novembre dello stesso anno.

Hanno entrambi 38 anni il presidente del Montenegro, Jakov Milatovic, e il presidente del Cile, Gabriel Boric.Trentanove anni ha il ‘leader de facto’ dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, ministro della Difesa e principe ereditario, che 39 anni li compirà il 31 agosto prossimo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 20esima e il record d’imbattibilità dell’Avellino

Juve Stabia, i numeri dell’ultima giornata di campionato e il record di Ghidotti, portiere dell’Avellino imbattuto da 450 minuti.

La ventesima giornata del Girone C di Lega Pro ci lascia in dote numeri ancora molto positivi per la fase difensiva della Juve Stabia nonostante il 2-2 maturato nei minuti di recupero della gara col Monterosi.

I numeri della Juve Stabia alla ventesima giornata di campionato.

Nonostante il 2-2 di domenica scorsa, la Juve Stabia dopo la 20esima giornata si conferma ancora una volta la migliore difesa in Italia nelle serie professionistiche con 8 gol subiti nelle prime 20 giornate e la seconda in Europa.Classifica generale migliori squadre per gol subiti in tutta Europa: 1) PSV 6 gol subiti in 16 gare (4 gare in meno rispetto alle Vespe); 2) Juve Stabia 8 gol in 20 gare; 3) Inter 9 gol in 19 giornate; Nizza 9 gol subiti in 17 gare; 4) Real Madrid 11 gol subiti in 19 gare; 5) Juventus 12 gol subiti in 18 gare e Avellino 12 gol in 20 gare.

Classifica generale migliori squadre per gol subiti in Italia nelle serie professionistiche: 1) Juve Stabia 8 gol subiti in 20 gare; 2) Inter 9 gol subiti in 19 gare; 3) Avellino 12 gol subiti in 20 gare; Juventus 12 gol subiti in 19 partite.

Termina l’imbattibilità di Demba Thiam nelle gare interne che durava da inizio campionato.

Si interrompe l’imbattibilità’ di Thiam che durava da 900 minuti (recupero escluso) nelle gare interne.Quelli di ieri infatti sono i primi due gol subiti dalle Vespe in casa in campionato in 10 gare in casa.

14 clean-sheet nelle prime 20 giornate è ancora record assoluto per le Vespe negli ultimi 20 anni di storia delle Vespe.

Il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni per la Juve Stabia risale allo scorso anno con 12 clean-sheet dopo 20 gare di campionato ma con 11 punti in meno rispetto al campionato in corso.

43 punti nelle prime 20 giornate (media punti 2,15) sono il secondo miglior risultato per la Juve Stabia negli ultimi 20 anni.Nella stagione 2018-2019 i punti conquistati furono 47 dopo le prime 20 giornate (46 in classifica per il punto di penalizzazione).

Juve Stabia dopo il 2-2 di ieri diventa il settimo attacco del campionato con 26 gol fatti: 11 arrivano dagli attaccanti (7 Candellone + 4 Piscopo), 7 dai centrocampisti e 8 dai difensori (Baldi, Bellich 5, Mignanelli, Folino).

Il record di imbattibilità dell’Avellino e i numeri in chiave derby che riguardano la Juve Stabia e il prossimo match di sabato prossimo al Partenio-Lombardi.

Avellino, 5 gare consecutive senza subire goal.Quella degli irpini è la serie più lunga, in questo momento del campionato, di imbattibilità nel Girone C di Lega Pro il che testimonia la grande fase difensiva degli irpini allenati da Michele Pazienza.

Ghidotti, portiere dell’Avellino, ha quindi stabilito un vero e proprio record di imbattibilità che dura da 450 minuti (recupero escluso) ed è l’unico portiere di tutti e tre i gironi della Serie C a non aver subito alcuna rete nelle ultime 5 gare di campionato e a detenere al momento di conseguenza in questa fase del campionato la striscia più lunga di imbattibilità tra tutti i portieri delle 60 squadre di Lega Pro.

Classifica derby campani in vista di Avellino-Juve Stabia.

7 squadre campane, 23 derby campani disputati su 42 complessivi.In testa Juve Stabia, Casertana e Giugliano con 11 punti conquistati finora.

Marcatori: 3 reti Bellich della Juve Stabia, 2 gol Sgarbi dell’Avellino, Montalto della Casertana, Ciuferri e Oviszach del Giugliano e Scaccabarozzi della Turris.

Caso Pozzolo, dai testimoni alla polvere da sparo: il punto sulle indagini

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(Adnkronos) – Sul caso di Emanuele Pozzolo prosegue a ritmo serrato il lavoro della procura di Biella su quando accaduto la notte di Capodanno nella pro loco di Rosazza, dove un colpo di pistola partito dall’arma del deputato di Fratelli d’Italia ha ferito a una gamba Luca Campana, 31enne elettricista.  Al vaglio degli investigatori le testimonianze rese subito dopo l’accaduto e quelle raccolte nei giorni seguenti, tra cui quelle del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, della sorella Francesca Delmastro, sindaca di Rosazza, e dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Biella, Davide Zappalà ascoltati ieri pomeriggio come testimoni al Palazzo di Giustizia.Intanto, in attesa dell’esito dello stub, esame che dovrà accertare o meno la presenza di residui di polvere da sparo sulle mani e sugli abiti del parlamentare, gli investigatori potrebbero già nei prossimi giorni affidare una consulenza balistica per ricostruire la traiettoria del proiettile.

Al momento, comunque, non dovrebbe essere imminente la convocazione in procura del parlamentare per essere interrogato.  “Non ho visto materialmente chi ha sparato, in quel momento stavo raccogliendo dei bicchieri, guardando il tavolo ho semplicemente visto che qualcuno aveva la pistola in mano, francamente nella mia ingenuità subito ho pensato fosse un accendino, era rivolta dalla nostra parte per cui nel dubbio mi sono detto ‘vado'”.Così uno testimoni che la sera di Capodanno era presente nella pro loco di Rosazza e che è già stato ascoltato dagli investigatori. “Stavo guardando il tavolo, era l’ultimo vicino alla cucina, buttando l’occhio ho visto una mano che aveva la pistola ma non mi sono fermato – ha ribadito – ho fatto due passi, il tempo di andare nel corridoietto e ho sentito il botto.

Non sono in grado di dire chi l’avesse in mano anche perché non avevo motivo di guardare, non c’era nulla di particolare in quel momento da guardare, non era una situazione di pericolo”. Sul caso Pozzolo è stato sentito il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro come teste in procura a Biella l’8 gennaio scorso. “Ho fatto il mio dovere, non ho altro da dichiarare, ho detto quello che dovevo a chi dovevo” ha detto Francesca Delmastro, sindaco di Rosazza, lasciando il palazzo di giustizia di Biella nello stesso giorno. “Non ho impressioni, c’è un’indagine in corso”, ha aggiunto. Anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Biella, Davide Zappalà e il consigliere Luca Zani sono stati sentiti come testimoni. “Ero presente in sala ma ci sono indagini in corso, preferisco aspettare l’esito definitivo” ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Biella, Davide Zappalà. “Quella sera alle parti più importanti non ho avuto modo di assistere, come ho spiegato al procuratore, ho sentito il botto ma non ho visto chi ha sparato e neppure ho visto Pozzolo con la pistola in mano, la pistola l’ho vista al termine della serata quando i marescialli l’hanno messa via”, ha aggiunto precisando poi di non sapere quanto tempo sia passato dall’ingresso del deputato di FdI nei locali della pro loco al momento dello sparo. “Non saprei anche perché non so quando e’ entrato Pozzolo”. Quanto alle impressioni sull’intera vicenda, Zappalà si è limitato ad osservare: “Credo si stia un po’ esagerando sull’attenzione mediatica per quanto ci siano personaggi di primo piano”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, tra donazioni andate a buon fine, class action e timori per lavoratori Balocco

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(Adnkronos) – Mentre impazza online la bufera su Chiara Ferragni, l’influencer iscritta da ieri nel registro degli indagati per truffa aggravata per il caso delle vendite di beneficenza del pandoro Balocco pink Christmas, la Città della Salute di Torino conferma di aver ricevuto, nella settimana prima di Natale, la donazione di 1 milione di euro che l’influencer aveva promesso nel famoso video di scuse.Un ‘punto a favore’ di Ferragni che non basta però a calmare le acque sull’ ‘affaire’ pandoro con il Codacons che va all’attacco lanciando un’azione legale collettiva contro l’influencer e chiede un risarcimento milionario.

E mentre Ferragni è nel mirino, sale tra i sindacati la preoccupazione per i contraccolpi che la vicenda potrà portare agli anelli più deboli della catena: i lavoratori dell’azienda dolciaria piemontese travolta dallo scandalo.  L’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino conferma di aver ricevuto da parte di Chiara Ferragni una donazione di 1 milione di euro prima di Natale. “Un atto di donazione è sempre un gesto di grande generosità a supporto delle strutture che si occupano della salute dei piccoli pazienti – sottolinea l’ospedale piemontese -.Nelle prossime settimane si valuterà, con il neo Commissario Giovanni Messori Ioli e la professoressa Franca Fagioli, verso quali investimenti tecnologici dedicare la donazione, sicuramente – prosegue la nota – con una logica di un ulteriore miglioramento della diagnosi, cura ed umanizzazione dei percorsi dei pazienti pediatrici”. Intanto sulla vicenda del pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ il Codacons, associazione dalle cui denunce è nato lo scandalo del pandoro-gate e la successiva indagine della magistratura, lancia una azione collettiva contro Chiara Ferragni per far ottenere ai consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ il rimborso delle maggiori somme pagate. “A seguito della decisione della Procura di Milano di indagare l’influencer per il reato di truffa aggravata a danno dei consumatori – spiega il Codacons – si spiana la strada per una azione collettiva da parte di tutti i soggetti danneggiati dai presunti illeciti per cui procede la magistratura.

Con la nostra azione miriamo a far ottenere rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro agli acquirenti del pandoro griffato Ferragni, somma calcolata sugli oltre 290mila pandori venduti nel 2022 (su un totale di 362.577 pezzi commercializzati) e pari alla differenza tra il prezzo del pandoro ‘normale’ Balocco (3,68 euro) e quello griffato Ferragni (9,37 euro), incremento di valore che, complici i post dell’influencer, avrebbe fatto ritenere che la maggiorazione di prezzo di 5,69 euro fosse il valore della donazione in solidarietà dei singoli acquirenti”. Anche in assenza di scontrino, spiega l’associazione, “tutti i consumatori che hanno acquistato il pandoro ‘Pink Christmas’ possono aderire alla nostra azione e chiedere a Chiara Ferragni e alla Balocco il rimborso delle maggiori somme pagate delegando il Codacons a rappresentarli come parte offesa nell’inchiesta della Procura di Milano.Una azione alla quale è possibile aderire inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it”.

Intanto l’associazione, che si costituisce oggi parte offesa nell’indagine della magistratura, chiede alla Procura di Milano di partecipare all’imminente interrogatorio di Chiara Ferragni “allo scopo di porre domande specifiche all’influencer nell’interesse dei consumatori lesi”. Il caso del pandoro rischia di travolgere anche i lavoratori della Balocco.E’ questo il timore dei sindacati e ad esprimerli, all’Adnkronos, è il segretario generale della Fai Cisl Cuneo, Antonio Bastardi.

Il primo sindacato dell’azienda dolciaria piemontese fin dall’inizio dello scandalo dei pandori ‘griffati’ Ferragni non ha voluto far mancare il suo sostegno a Balocco e nulla è cambiato con l’iscrizione ieri nel registro degli indagati dell’influencer e dell’ad del gruppo, Alessandra Balocco, con l’ipotesi di truffa aggravata.  L’azienda di Fossano ha affidato la sua reazione a una nota, in cui ha espresso turbamento, “anche pensando ai valori che ci guidano e all’etica che ci ha sempre contraddistinto”. “Siamo assolutamente d’accordo con la comunicazione dell’azienda, che di beneficenza negli anni ne ha sempre fatta”, evidenzia Bastardi, che ancora non si capacita di “come ci siamo ritrovati in questa situazione”, perché “non parliamo di un’azienda nata ieri, è un marchio che merita rispetto”.  Nella nota Balocco ha assicurato l’impegno per la produzione, “anche per tutelare chi è legato all’azienda, a partire dalle famiglie di chi lavora con noi”.Ed è proprio ai dipendenti, molti dei quali con contratto stagionale, che pensa il sindacato. “Balocco tra stagionali e fissi arriva a 200-250 lavoratori, fino a 300 nei picchi.

La nostra prima preoccupazione è per queste famiglie e anche per i lavoratori dell’indotto di Balocco sul territorio della provincia di Cuneo e nello specifico di Fossano”, ribadisce Bastardi.  Il sindacato già prima di Natale aveva fissato un incontro con azienda e rsu a fine gennaio.Sul tavolo la campagna delle colombe, che “quest’anno, essendoci una Pasqua ‘bassa’, il 31 marzo, non sarà una stagione lunga, in cui non si produrrà molto”.

Il timore è che, al di là del calendario 2024 poco favorevole, Balocco possa subire anche le conseguenze del danno d’immagine derivato dall’inchiesta sul pandoro griffato Ferragni.  “Al momento non ho ancora avuto segnali dai lavoratori, ma è chiaro che la preoccupazione c’è”, dice Bastardi, sottolineando però il dato positivo, ovvero che dopo le feste “la campagna delle colombe è partita, i primi contrattisti sono già rientrati e una parte rientreranno.La programmazione della produzione è appannaggio dell’azienda, ma se sono partiti con gli stagionali significa che loro hanno già un progetto di produzione per la Pasqua”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, sì a processo di revisione: al via il 1 marzo

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(Adnkronos) – La Corte d’Appello di Brescia ha detto sì al processo di revisione della strage di Erba.E’ stata fissata per l’1 marzo 2024, davanti alla seconda sezione penale, la prima udienza del processo di revisione della strage dell’11 dicembre 2006 che vede condannati in via definitiva all’ergastolo Rosa Bazzi e Olindo Romano.  Davanti alla Corte d’Appello di Brescia dovranno sedere il procuratore generale, il collegio difensivo dei coniugi Romano, gli avvocati Fabio Schembri, Nico D’Ascola, Patrizia Morello e Luisa Bordeaux, ma anche le parti civili ossia i familiari delle vittime tra cui Azouz Marzouk.  Nella strage della corte di via Diaz a Erba, sotto i colpi di spranga e coltello, morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef di soli due anni, la nonna del piccolo Paola Galli e una vicina di casa Valeria Cherubini.

Il sì alla revisione del processo arriva dopo che nell’aprile scorso il pg di Milano Cuno Tarfusser aveva presentato una richiesta di revisione, iniziativa poi sostenuta da un’ulteriore richiesta da parte delle difese dei due condannati.L’udienza del primo marzo servirà per discutere, per la prima volta, se approfondire e come alcuni temi centrali nel processo, quindi davanti ai giudici ci sono tre strade: assoluzione, condanna, inammissibilità.  La decisione di oggi arriva a sorpresa.

Contro Olindo Romano e Rosa Bazzi c’è tutto quello (testimone oculare, prova scientifica e confessioni) che la pubblica accusa vorrebbe avere tra le mani per vincere un processo.A quasi 17 anni di distanza dai fatti, invece, Tarfusser e la difesa sono riusciti a rimettere in dubbio quanto i giudici – in ciascuno dei tre gradi di giudizio – non hanno mai messo in dubbio.

Lo fanno attraverso nuove prove, affidandosi ai progressi scientifici e tecnologici che racchiusi in tre grandi perizie provano a restituire un’altra verità e a trasformare i colpevoli in possibili vittime di un errore giudiziario.Innocenti la cui condanna è frutto di “falsità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, papà Gino torna al lavoro: “Cuore pesante, nuova determinazione”

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(Adnkronos) –
Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, torna a parlare dopo l’omicidio della figlia.E lo fa con un messaggio nel quale annuncia il ritorno al lavoro.  “Cari clienti, fornitori, colleghi e amici, desidero esprimere la mia sincera gratitudine per il vostro sostegno durante questo periodo così difficile.

Le vostre parole e il vostro affetto sono molto importanti, un aiuto per elaborare la perdita di mia figlia Giulia.Oggi, con il cuore ancora pesante ma con nuova determinazione, ci tengo a confermare, come avevo anticipato, il mio ritorno al lavoro”, il messaggio su Linkedin.

Per Cecchettin – che ringrazia i colleghi – “Sarà un piacere riprendere il nostro rapporto professionale e condividere insieme nuove sfide e successi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni altro crollo su Instagram: oltre 30mila follower in meno in una settimana

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(Adnkronos) – Nella vita reale è stata appena iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di truffa aggravata per il caso del pandoro Balocco.In quella virtuale, l’influencer Chiara Ferragni sta registrando un pesante crollo di popolarità che sui social si traduce inevitabilmente in perdita di follower.  Anche nell’ultima settimana Ferragni ha perso oltre 32mila follower su Instagram, una media di più di 5mila e trecento al giorno, secondo il sito notjustanalytics.com (attualmente sono oltre 29 milioni e 500mila i follower dell’influencer).

Una debacle che indirettamente colpisce anche suo marito Fedez: il profilo del rapper su Instagram registra oltre -12mila (attualmente sono oltre 14 milioni e 770mila i follower che seguono l’artista). Dopo la bufera per il caso pandoro e per l’attività di beneficenza, Ferragni ha rotto il silenzio su Instagram il 3 gennaio. “Una cosa mi sento di dirla.Vorrei ringraziare tutte quelle persone che in questi giorni mi sono state vicine e hanno avuto una buona parola per confortarmi”, ha detto l’imprenditrice. Intanto il pandoro Pink Christmas firmato da Chiara Ferragni è balzato con offerte fino a 250 euro, secondo l’indagine della Coldiretti su siti di compravendita on line, dopo l’apertura dell’indagine da parte della Procura di Milano. Mentre il Codacons lancia un’azione collettiva contro Chiara Ferragni per conto di tutte le parti lese dai presunti illeciti per cui indaga la magistratura, volta a far ottenere ai consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ il rimborso delle maggiori somme pagate.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Gabriel Attal, il più giovane premier della storia francese

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(Adnkronos) – E’ il più giovane primo ministro nella storia della Quinta Repubblica francese, nominato da Emmanuel Macron che, a 39 anni, è stato il più giovane presidente.Gabriel Attal, 34 anni, ha superato l’ex premier socialista Laurent Fabius che era stato nominato a Matignon all’età di 37 anni nel 1984 dall’ex presidente François Mitterrand.

Nato a Clamart, nel dipartimento degli Hauts de Seine, alla periferia di Parigi, Attal ha già un curriculum impressionante nonostante la sua giovane età ed è attualmente uno dei politici francesi più popolari con il 40% di giudizi positivi.  L’attuale ministro dell’Istruzione (è stato nominato a luglio del 2023), è stato già ministro con delega ai Conti pubblici tra maggio del 2022 e luglio del 2023, portavoce del Governo tra luglio 2020 e maggio 2022 e segretario di Stato all’Istruzione tra ottobre 2018 e luglio 2020.In precedenza è stato portavoce di La République en Marche, il partito fondato da Emmanuel Macron nel 2016 ed è stato successivamente eletto deputato a giugno 2017 dopo la vittoria del partito alle legislative (e rieletto a giugno del 2022). Figlio di Yves Attal, avvocato e produttore cinematografico morto nel 2015 all’età di 66 anni, Gabriel Attal è di origine ebrea tunisina ma sua madre Marie de Couriss, proveniente da una famiglia russa bianca di Odessa, lo ha educato alla religione cristiana ortodossa.  Da quando è entrato al Governo, all’epoca guidato dall’ex premier Edouard Philippe, Attal – che è stato anche il più giovane in Francia ad entrare in un esecutivo all’età di 29 anni – non abbandona mai la scrivania di suo padre che trasporta da un ministero all’altro.  Il nuovo premier, gay, partner di Stéphane Sejourné, attuale presidente di Renew Europe e segretario generale di Renaissance, con cui ha siglato un Patto civile di solidarietà (Pacs) nel 2017, è uno dei pochi politici francesi ad aver parlato senza tabù della sua omosessualità anche se l’outing non è venuto da lui ma dall’avvocato populista vicino a Julian Assange e ai gilet gialli, Juan Branco che era uno suo ex compagno di scuola all’Ecole alsacienne, una prestigiosa scuola privata frequentata dalle famiglie privilegiate del quartiere Saint-Germain-des-Près a Parigi.

Successivamente entra nel 2007 all’Institut d’etudes politiques de Paris (Sciences Po) e poi si laurea in giurisprudenza all’Università Panthéon-Assas a Parigi. Da sempre vicino Macron, di cui ha seguito tutta l’ascesa fino all’Eliseo, il 34enne si è fatto le ossa nel Partito socialista.Ex militante del Mouvement dei giovani socialisti e consigliere della ministra della Sanità, Marisol Touraine durante la presidenza del socialista François Hollande, Attal faceva parte della corrente vicina all’ex ministro dell’Economia francese e direttore generale dell’Fmi, Dominique Strauss – Khan. Lascia il Ps nel 2016 alla costituzione di En Marche, il partito di Emmanuel Macron.

Come ministro dell’Istruzione è stato all’origine del divieto a scuola dell’abaya – l’indumento femminile utilizzato in alcuni paesi musulmani e in particolare nel Golfo Persico – e con la sperimentazione dell’uniforme in classe ha sedotto negli ultimi mesi anche l’elettorato di destra. Formidabile comunicatore, sottolinea ‘Le Monde’, “Gabriel Attal è ossessionato dalla sua immagine.I suoi rivali lo descrivono come ‘vuoto’ e ‘meccanico’, senza scrupoli. “Non ho tabù”, dice, preferendo il pragmatismo, che a suo dire è una garanzia di efficacia, piuttosto che i grandi principi.

Alle elezioni regionali del 2021 ha sostenuto la necessità di ‘reinventare’ il Fronte Repubblicano contro il partito di estrema destra del Rassemblement National, opponendosi ad altri – come lui provenienti della sinistra – come l’ex ministro dell’Interno Christophe Castaner, per il quale questo principio intangibile non dovrebbe mai essere aggirato”. Sebbene abbia votato per la candidata socialista Ségolène Royal alle elezioni presidenziali del 2007, ricorda il quotidiano francese, Attal ha segretamente ammirato la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy, che lo ‘affascina’ e con il quale ha pranzato, per la prima volta, a settembre del 2023.Il neo premier, rileva ancora ‘Le Monde’, è anche consapevole del ‘deficit’ di anima che continua a perseguitare la maggioranza di Macron: “Dobbiamo parlare di più ai cuori”, ripete Attal. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albero crolla su cavo funivia, precipita cabina in Tirolo: 4 feriti gravi

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(Adnkronos) – Una cabina occupata da 4 persone è precipitata questa mattina in corrispondenza della funivia Acherkogelbahn nel comprensorio sciistico di Hochoetz, nella Oetztal tirolese.Tutte e quattro le persone – si legge su Kurier che cita un portavoce della polizia – sono rimaste gravemente ferite. 
 
Secondo le informazioni diffuse finora, un albero crollato sul cavo di sospensione avrebbe causato la caduta della cabina.

Per il momento non si sa nulla sull’identità dei feriti gravi.Secondo fonti del quotidiano, che hanno parlato di un incidente “drammatico”, diversi alberi sono caduti lungo il percorso della funivia.

Tuttavia, commentano, è in realtà “altamente improbabile” che una cabina si schianti in un caso del genere.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da ‘wait Katie’ a pilastro della Corona, i 42 anni in ascesa di Kate Middleton

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(Adnkronos) – E’ già tempo di bilanci per Catherine Middleton, che oggi compie 42 anni.Mentre si prepara a festeggiare il compleanno, guardando agli ultimi 12 mesi appena trascorsi, di certo non le sfuggirà di quanto sia cambiata la propria vita, a partire dalla morte della regina Elisabetta II. Nell’ultimo anno, infatti, la principessa di Galles è passata da un ruolo di supporto al marito, il futuro re d’Inghiterra William, a quello di protagonista.

Oggi Kate è a pieno titolo una delle quattro persone chiave che tengono insieme la monarchia britannica, abilmente supportata dal duca e dalla duchessa di Edimburgo.Non solo: come se non bastasse, sembra che re Carlo le ‘regalerà’ l’ambito titolo di Royal Lady of the Order of the Garter (Dama Reale dell’Ordine della Giarrettiera), una vera e propria promozione che le conferirà maggiore potere a corte, consentendole di esercitare un’influenza diretta nelle decisioni più importanti.  La transizione da ‘wait Kate’ a prossima regina è stata repentina, scrive il Daily Mail, anche se non può essere facile assumersi ulteriori responsabilità, date le esigenze di una giovane famiglia.

Tuttavia, la moglie di William ha saputo far fronte agli impegni, sia da sola, sviluppando una propria identità pubblica, che con il marito.Mentre in passato sembrava arrancare, cercando di adattarsi alle circostanze di corte, oggi Kate mostra di sentirsi a proprio agio nel condurre conversazioni o nel fare da padrona di casa in occasione di eventi importanti.

L’abbiamo vista cavarsela egregiamente, ad esempio, al concerto natalizio di Together At Christmas all’Abbazia di Westminster.Mentre l’anno scorso la principessa aveva guidato i reali nel rendere omaggio alla defunta regina.

Ma Kate è stata recentemente protagonista anche di una serie di altri impegni meno solenni, come la visita a una “banca dei bambini”, accompagnata dai suoi figli.  All’inizio dell’anno, la principessa di Galles ha parlato della difficoltà di imparare a essere una reale durante una visita a un ente di beneficenza giovanile.E lontano dalle telecamere, la principessa ha risposto alle domande degli alunni della St Katherine’s School di Bristol sulla sua vita, dicendo loro che non aveva mai pensato di diventare una reale finché non si era innamorata di William.

Ebbene, dall’annuncio del fidanzamento, nel 2010, con il futuro re, a cui ben pochi, per la verità, dopo il lungo periodo di corteggiamento, avevano creduto, tanto da considerarla un’illusa e da chiamarla con il poco lusinghiero appellativo di ‘wait Katie’, oggi possiamo senza dubbio affermare che Catherine Middleton di strada ne ha fatta davvero molta, conclude il giornale.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)