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“Stop al genocidio a Gaza”, in centinaia in piazza a Roma

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(Adnkronos) – “Stop al genocidio del popolo palestinese: 9mila bambini uccisi, 22mila morti e 109 giornalisti uccisi”.Con questo slogan diverse centinaia di persone sono tornate in piazza oggi a Roma per manifestare contro l’offensiva di Israele a Gaza.

Tra largo Corrado Ricci e via dei Fori Imperiali sventolano bandiere della Palestina e della Pace in attesa della partenza del corteo che dovrebbe raggiungere piazza dell’Esquilino.Alla manifestazione promossa dal Movimento studenti palestinesi in Italia, Udap (Unione democratica arabo palestinese) e Api (Associazione dei palestinesi), hanno aderito tra gli altri i collettivi universitari, l’Osa, i movimenti di lotta per la casa, Arci e Anpi.  “In queste ore l’offensiva dell’esercito israeliano contro Gaza continua senza tregua – si legge sui volantini distribuiti in piazza – I bombardamenti colpiscono indiscriminatamente la popolazione civile, bambini, operatori sanitari, giornalisti.

Oramai sono oltre 23mila le vittime, purtroppo il numero è destinato a crescere nei prossimi giorni.Le condizioni di vita sono disperate, tutte le infrastrutture sono state colpite, cibo e acqua scarseggiano, la maggioranza degli ospedali è ridotta a un cumulo di macerie, il 90% della popolazione è sfollata senza più vie di fuga e sono presi di mira anche gli aiuti umanitari.

L’offensiva israeliana non è una guerra contro Hamas, ma un vero e proprio genocidio”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abuso d’ufficio, Raggi: “Non va usato come clava ma no ad abolizione”

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(Adnkronos) – L’abolizione del reato di abuso d’ufficio “è una misura eccessiva”.Lo sostiene, parlando con l’Adnkronos, l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, avvocato e attuale consigliera capitolina del Movimento 5 Stelle, a proposito della riforma della giustizia proposta dal ministro Carlo Nordio che prevede, tra le varie norme, l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio.

Secondo Raggi – che in passato è stata indagata per abuso d’ufficio, accusa poi archiviata – “parliamo di un reato che riguarda anche funzionari e dirigenti, non solo politici: ovvero, di tutta quella parte amministrativa che fa funzionare la ‘macchina’.Non si può immaginare di abolire del tutto un reato che, qualora non esistesse più, aprirebbe la strada al far west.

Chi agisce nella legalità non ha nulla da temere”.  Molti sindaci chiedono di riformare l’abuso d’ufficio, perché secondo loro questa norma avrebbe fatto male alla pubblica amministrazione: “Ritengo che questo reato non vada usato come una clava ma allo stesso tempo serve mettere un freno a condotte antigiuridiche che inquinano la regolarità e l’andamento della buona amministrazione”, spiega ancora Raggi, che in merito alle parole del Guardasigilli sul tema osserva: “Il ministro della Giustizia Nordio dice che con l’abolizione dell’abuso d’ufficio l’economia andrà meglio, ma quale economia?Forse quella del far west, un’economia senza regole dove prevale il più forte e il più scaltro”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Odermatt vince la discesa di Wengen e Paris terzo

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(Adnkronos) – Marco Odermatt vince la discesa libera di Wengen, valida per la Coppa del mondo di sci alpino.Lo svizzero oggi 13 gennaio 2024 si impone con il tempo di 2’25″64 precedendo il francese Cyprien Sarrazin (2’26″23) e l’azzurro Dominik Paris (2’27″56).

Quarto posto per il norvegese Adrian Smiseth Sejersted (2’27″84) che si lascia alle spalle l’austriaco Vincent Kriechmayr (2’28″13) e i transalpini Adrien Theaux (2’28″19) e Nils Allegre (2’28″36).In top ten per l’Italia anche Mattia Casse (2’28″63) decimo.  “E’ stata dura oggi, ma sapevo che bisognava stringere i denti per poter fare risultato.

Oggi, credo di aver fatto abbastanza bene in alto e nella parte bassa.Ho lasciato un po’ troppo nella solita Kernen-S.

Odermatt e Sarrazin in questo momento stanno facendo molto bene”, dice Paris.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Taiwan, vittoria storica di Lai: incertezza su reazione Cina

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(Adnkronos) – William Lai (Lai Ching-te), candidato del Partito Democratico Progressista (Dpp), è il nuovo presidente di Taiwan.La sua è una vittoria storica perché consegna al Dpp, per la terza volta consecutiva, la leadership dell’isola.

Vicepresidente dal 2020, 64 anni, Lai difende l’indipendenza di Taiwan e ha un passato di studi in Medicina perfezionati a Harvard.Premier per due anni dal 2017, era stato in precedenza sindaco di Tainan per sette anni.

Dal gennaio del 2023 è alla guida del Dpp, considerato ”un piantagrane” da Pechino anche se non sostiene formalmente una dichiarazione di indipendenza.Prende il posto di Tsai Ing-wen che non può ricandidarsi per limiti di mandato. ”Stiamo dicendo alla comunità internazionale che tra democrazia e autoritarismo, staremo dalla parte della democrazia.

La Repubblica di Cina e Taiwan continueranno a camminare fianco a fianco con le democrazie di tutto il mondo”, ha affermato Lai nel suo primo discorso ai sostenitori dopo la vittoria, promettendo di voler ”salvaguardare Taiwan dalle minacce e dalle intimidazioni della Cina”.  La vice di Lai, Hsiao Bi-khim, che recentemente è stata inviata di Taiwan negli Stati Uniti, è stata eletta vicepresidente.Pechino l’ha sanzionata due volte come ”secessionista testarda”.

La Cina aveva chiesto agli elettori di Taiwan di ”fare la scelta giusta” e di ”riconoscere l’estremo pericolo che Lai Ching-te inneschi uno scontro e un conflitto attraverso lo Stretto”. Il Global Times, tabloid nazionalista cinese, descrive Lai come un “separatista”.Per Pechino è un “provocatore” e un ”piantagrane”.

Lui in campagna elettorale ha ripetuto che Taiwan spera di “essere amica” della Cina e si è detto aperto al dialogo con il Dragone, ma ha anche avvertito che “la comunità internazionale ha realizzato la minaccia che la Cina rappresenta per Taiwan e il mondo”.  Il risultato elettorale dimostra che la popolazione di Taiwan ritiene la loro una nazione sovrana de facto che dovrebbe rafforzare le difese contro le minacce della Cina e approfondire le relazioni con i Paesi democratici.Il voto è anche un affronto agli otto anni di tattiche sempre più forti nei confronti di Taiwan da parte di Xi Jinping, che ha definito la ”riunificazione” dell’isola con la terraferma ”un’inevitabilità storica”.

Detestato dai leader del Partito comunista cinese, difficilmente la vittoria di Lai migliorerà i rapporti tra Pechino e Taipei. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinghiate e schiaffi al figlio disabile di 11 anni, arrestato

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(Adnkronos) – Cinghiate, schiaffi e insulti al figlio disabile di 11 anni, il padre è stato arrestato a Sassari.La Squadra mobile, su indicazione della Procura della Repubblica, è riuscita a incastrarlo grazie a intercettazioni ambientali video e audio che hanno permesso, grazie alle procedure introdotte dal Codice rosso, l’arresto dell’uomo in flagranza differita. I familiari non raccontavano nulla all’esterno, ma gli agenti hanno scoperto che il padre ogni giorno picchiava e minacciava di morte il figlio undicenne con problemi di disabilità.

Dopo l’intervento della Squadra mobile l’uomo è stato portato nel carcere sassarese di Bancali mentre il Tribunale dei minorenni ha disposto il trasferimento del bambino in una struttura specializzata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il pediatra: “Tanti bimbi in Pronto soccorso con gastroenteriti virali”

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(Adnkronos) – Mentre il picco dell’epidemia di virus respiratori tra i bambini, primo fra tutti il virus sinciziale prima causa di bronchioliti, “sembra essere ormai raggiunto e cominciamo a registrare un primo calo degli accessi in Pronto soccorso, negli ultimi giorni vediamo invece un aumento di piccoli con problematiche gastrointestinali, sempre di tipo virale”, con i sintomi di vomito e diarrea.Lo riferisce all’Adnkronos Salute Fabio Midulla, past president della Simri (Società italiana malattie respiratorie infantili) e responsabile del reparto di Pediatria d’urgenza del Policlinico Umberto I di Roma.  Dunque, facendo il punto sulle epidemie stagionali che ogni anno colpiscono i più piccoli, in forme spesso gravi da ricorrere al Pronto soccorso, il pediatra traccia un quadro aggiornato dei virus respiratori, la cui curva “è cominciata a calare anche se i reparti sono ancora pieni e sicuramente continueremo a vedere bimbi in Pronto soccorso ancora per un altro paio di settimane”.

Quanto invece a ‘nuovi’ virus che stanno colpendo, “cominciamo a registrare tanti accessi di bimbi con problematiche gastrointestinali, con vomito e diarrea”, sottolinea Midulla.  Altri disturbi, altri virus. “Di solito – spiega – le epidemie si modificano.Prima c’è quella respiratoria che poi, toccato il picco, comincia a calare per lasciare spazio a quella gastrointestinale: si tratta di virus che si trasmettono per via orofecale, banalmente, come spesso capita, perché il bimbo si mette il giocattolo in bocca con le mani sporche”, magari dopo aver toccato il pannolino a sua volta sporco.

Ma qual è l’entità di questi nuovi disturbi? “Al momento non è paragonabile ancora a quella dei virus respiratori, ovvero su 10 bimbi che arrivano in Pronto soccorso ce ne saranno 7 o 8 con problemi respiratori e 2 o 3 con gastroenteriti.Stiamo a vedere”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Djokovic: “Il pericolo numero uno per me? Sono io”

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(Adnkronos) – L’avversario principale di Novak Djokovic all’Australian Open è…Novak Djokovic.

Il serbo, numero 1 del mondo, prende la parola alla vigilia dell’esordio nel primo appuntamento dello Slam, al via domani a Melbourne.Il 36enne di Belgrado punta dritto al 25esimo trionfo in un major, un record ‘fuori dal mondo’. “Ci sono gli avversari, alcuni con maggiori e altri con minori chances di fare strada. È un tabellone a 128, è uno Slam.

Sappiamo tutti cosa rappresentino gli Slam nel tennis”, dice Nole. Il serbo, che punta alla condizione ottimale dopo i problemi al polso, vive la vigilia cercando di rilassarsi: “Quando sono qui mi piace visitare alcuni posti ai quali sono legati i miei ricordi più belli e fortunati.Non so se sia il segreto del mio successo, ma mi piace visitare il giardino botanico per riconnettermi con la natura.

Poi quando posso mi concedo una passeggiata in spiaggia oppure nel quartiere di South Yarra, c’è meno caos”. Djokovic debutta contro il 18enne croato Dino Prizmic. “Rispetto alla United Cup il polso va bene -rassicura Djokovic- sicuramente è un problema fisico molto minore rispetto a quello che ho subito qui in passato, sia nel ’21 che l’anno scorso”.Quando, nonostante tutto, vinse entrambi i titoli.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, Pregliasco: “Siamo a metà epidemia, sfioreremo i 15 milioni di casi”

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(Adnkronos) – “Il picco dell’influenza è stato superato” nell’ultima settimana del 2023, “ma la stagione influenzale è tutt’altro che finita.I virus ci terranno compagnia almeno fino alla metà di febbraio”.

E se finora le sindromi simil-influenzali hanno colpito oltre 6,7 milioni di italiani, di cui oltre 1 milione dall’1 al 7 gennaio 2024, prima di ‘archiviare’ quella definita da più parti “la peggiore influenza degli ultimi 15 anni” dovremo aspettarci “più o meno altrettanti contagi di quelli registrati finora”.A conti fatti, quindi, “arriveremo a un totale di 14-15 milioni di casi”.

Così Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio del capoluogo lombardo, fa il punto per l’Adnkronos Salute sull’andamento futuro dell’epidemia di influenza e altre infezioni respiratorie, dopo che ieri il bollettino RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità ha messo nero su bianco l’avvenuto superamento del picco di incidenza.  “La significativa riduzione dell’incidenza nella fascia d’età più giovane, che è quella che contribuisce per gran parte al numero di casi simil-influenzali in termini assoluti – conferma Pregliasco – ci fa pensare, salvo eventuali ritardi nella segnalazione, che effettivamente il picco è stato raggiunto.Dobbiamo però considerare che l’epidemia disegna una curva ‘a campana’, perciò nei fatti quando si è al picco si è solo a metà dell’opera e dunque avremo una curva che scenderà, ma con una quantità di casi comunque elevata nel prossimo futuro”.

Insomma “non è finita”, avverte l’esperto, ed è “giusta la raccomandazione alla vaccinazione, seppur tardiva”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianto senza precedenti a Torino, cuore e fegato ‘in vita’ durante trasporto

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(Adnkronos) –
Primo trapianto in Italia di cuore e fegato avvenuto trasportando entrambi gli organi mantenuti funzionanti fuori dal corpo del donatore.L’eccezionale intervento, eseguito due giorni fa, ha previsto il prelievo contemporaneo del cuore, del fegato e dei reni all’ospedale di Cuneo da un donatore in morte cardiaca e il successivo trapianto degli organi presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.  A differenza di un ‘normale’ prelievo e trapianto multi-organo, si è trattato di una importante tappa della trapiantologia italiana, in quanto le particolarità sono molteplici: la modalità di donazione che è avvenuta dopo arresto cardiaco, la distanza tra le sedi di donazione e trapianto, le tecnologie impiegate per la preservazione degli organi, il trasporto degli organi non fermi in ghiaccio, ma mantenuti in vita al di fuori del corpo del donatore in una condizione molto simile a quella fisiologica.  La vicenda vede protagonista una donna 62enne della Valle Po, ricoverata a fine dicembre presso l’ospedale di Cuneo, che ha donato i suoi organi dopo accertamento di morte con criteri cardiocircolatori, i cui organi (cuore, fegato e i due reni) sono stati impiantati a in quattro diversi pazienti.

Immediatamente dopo l’accertamento di morte, il cuore della donatrice è stato rivitalizzato da un’équipe composta da cardiochirurghi torinesi e cuneesi che hanno fatto ripartire il cuore prima del suo prelievo.E’ stato quindi preparato il fegato, e sono stati isolati i reni.   Per la tipologia di donazione e per la distanza tra la sede della donazione (Cuneo) e quella dei trapianti (Torino) – prosegue la nota – è stato necessario utilizzare sofisticate macchine di perfusione capaci di impedire che gli organi si danneggiassero durante il trasporto.

In particolare il cuore è l’organo che più risente della cosiddetta ischemia, ovvero dell’assenza di sangue.Per questo motivo l’équipe di cardiochirurghi e cardioanestesisti torinesi ha posizionato il cuore prelevato nel sistema di perfusione ex-vivo Ocs per poterlo trasportare in sicurezza fino a Torino, irrorato dal suo sangue e battente fuori dal corpo umano.

Una volta arrivato a Torino, l’organo è stato trapiantato con successo su un paziente affetto da una grave malattia cardiaca terminale.  Allo stesso modo il fegato è stato trasportato a Torino mentre era mantenuto ben funzionante all’interno di una macchina di perfusione normotermica portatile.Il successivo trapianto è stato poi eseguito su una paziente affetta da cirrosi epatica complicata da epatocarcinoma.

Anche i due reni sono stati trapiantati a due riceventi iscritti in lista per trapianto presso il Centro trapianto di rene.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primarie Usa 2024, Corte Suprema Oregon sancisce eleggibilità Trump

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(Adnkronos) – La Corte Suprema dell’Oregon ha sancito l’eleggibilità di Donald Trump, non accogliendo il ricorso dei gruppi che chiedono che l’ex presidente venga rimosso dalle schede elettorali per il suo ruolo nell’assalto al Congresso che violerebbe la sezione 3 del 14esimo emendamento della Costituzione, che vieta a chi ha partecipato a un’insurrezione di candidarsi.  Presentato in diversi stati, il ricorso contro l’eleggibilità di Trump è stato respinto nella maggioranza dei casi, ma è stato invece accolto dalla Corte Suprema del Colorado che ha ordinato di eliminare l’ex presidente dalle scheda delle primarie repubblicane che si svolgeranno nello stato il 5 marzo.  La decisione però ora è sospesa in attesa del pronunciamento della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha accettato il valutare il ricorso contro la decisione dei sommi giudici del Colorado.Anche le autorità elettorali del Maine hanno accolto gli argomenti del gruppo liberal Free Speech for the People ed hanno eliminato Trump dalle primarie.  La maggioranza degli americani, il 56%, vorrebbe che la Corte Suprema degli Stati Uniti squalificasse Donald Trump dalle elezioni o lasciasse ad ogni singolo stato la libertà di farlo.

E’ quanto emerge da un nuovo sondaggio Abcnews/Ipsos, secondo il quale il 30% degli intervistati ritiene che i sommi giudici debbano decidere che l’ex presidente sia ineleggibile sulla base della sezione 3 del 14esimo emendamento della Costituzione. Mentre il 26% pensa che la Corte debba invece stabilire che ogni singolo stato debba avere la libertà di poter decidere di annullare la candidatura di Trump, come finora hanno fatto Colorado e Maine.Il 39% invece pensa che la Corte Suprema debba ordinare che il nome di Trump rimanga nelle schede elettorali di tutti gli stati.

Infine, la maggioranza degli intervistati, il 53%, crede che la Corte deciderà sulla questione dell’eleggibilità sulla base del diritto, mentre il 43% è convinto che prevarrà l’orientamento politico dei giudici.  Nella Corte Suprema ora c’è una netta maggioranza di giudici conservatori, 6 contro 3, e tre di loro sono stati nominati proprio da Trump.La Corte Suprema ha accettato di valutare il ricorso contro la decisione della Corte Suprema del Colorado, che ha dichiarato Trump ineleggibile, e una sua decisione è attesa a breve, dopo la discussione degli argomenti prevista per l’8 febbraio.

Trump ha fatto appello anche contro la decisione del segretario di Stato del Maine, e ora si attende la sentenza della Corte Superiore della Kennebec County, e anche questo caso alla fine potrebbe arrivare alla Corte Suprema Usa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sofia Goggia torna alla vittoria: sua la libera di Altenmarkt. Terza Nicol Delago

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(Adnkronos) –
Sofia Goggia torna alla vittoria e vince la discesa libera di Altenmarkt-Zauchensee ventiquattro ore dopo il SuperG concluso con una scivolata.L’Italia dello sci femminile vive un’altra giornata storica, con due atlete sul podio della discesa.

Sofia Goggia ottiene la vittoria numero 24 della sua carriera (la diciottesima in discesa) e raggiunge Federica Brignone e Gustav Thoeni nella classifica all-time degli italiani più vincenti.  La campionessa bergamasca è molto precisa nei passaggi chiave della pista austriaca, composta sui salti, e riesce a mantenersi sempre ad una velocità altissima, irraggiungibile per le avversarie.Il suo tempo finale è 1’46″47, 10 centesimi prima dell’austriaca Stephanie Venier e 34 centesimi meglio della coppia composta da Nicol Delago e Mirjam Puchner, al terzo posto.

Per Delago si tratta del quarto podio della carriera, ma soprattutto della certificazione della ritrovata competitività per la velocista gardenese.  “Sono contenta di aver vinto, su questa pista ho delle statistiche non da podio, ho molte cadute… La notte è stata difficile.La caduta nel superG di ieri non è stata granché, ma mi ha segnato molto.

Oggi sono riuscita a fare la mia parte in alto e nel bosco sono riuscita a sciare bene, senza neppure utilizzare tutti i miei cavalli.Il pettorale della discesa è confermato, ma le ragazze che mi stanno dietro sono vicine e tutto è molto aperto.

Domani ci sarà una nuova battaglia e mi auguro che arrida ad un’italiana”, le parole di Sofia Goggia dopo il successo.   
Per la Goggia è un successo che, nella sua specialità, mancava dal 26 febbraio 2023, a Crans-Montana.Sofia ha interpretato alla perfezione la Kalberloch, dove non aveva mai vinto in carriera, guadagnando tanto soprattutto nella parte centrale.

Gara viziata, invece, da qualche errore per Federica Brignone, che accusa un ritardo di 1″39 dalla compagna di squadra, fuori dalle prime dieci e preceduta da Laura Pirovano, con un ritardo di 1″26.Chiudono tredicesima e quattordicesima.

Nadia Delago prende 2 secondi dalla leader, Monica Zanoner 3″10, mentre Marta Bassino commette un brutto errore nella parte alta del tracciato e accumula oltre 4 secondi di svantaggio.Goggia mantiene il pettorale rosso della disciplina con 230 punti, davanti a Flury con 137 e Puchner a 131.

Nella generale Brignone recupera altri punti a Mikaela Shiffrin (assente) e si porta a -164 dalla leader.Domenica, il programma delle gare austriache si chiuderà con il secondo superG, con partenza programmata alle 11.  “Non è stato un periodo facile per me, sono passati quattro anni da quando ho fatto l’ultimo podio e ora sono tornata, e mi tremano le gambe.

Penso che la strada intrapresa sia quella giusta e credo che tornerà anche mia sorella.Per me questo podio ha un grande significato.

Voglio dedicarlo a tutti quelli che mi sono stati vicino, perché non è mai una cosa scontata”, ha detto Nicol Delago dopo il terzo posto.  “Ho sbagliato un po’ tutto.Ho cominciato a sbagliare dalla quarta curva e poi ho continuato.

Stamattina avevo detto che non avrei dovuto strafare, mentre invece è proprio l’errore che ho fatto: ho voluto troppo e ho buttato la gara.Mi fa arrabbiare perché sto sciando bene in velocità e oggi invece ho preso un distacco troppo ampio”, ha aggiunto Federica Brignone.

Mentre Laura Pirovano ha spiegato: “Speravo di fare qualcosa di meglio, ma era una gara nella quale ogni minimo errore si pagava caramente.Complessivamente comunque non è stata un brutta gara”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fenomeno ‘deinfluencer’, la risposta che si oppone al marketing di massa

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(Adnkronos) – E’ l’esatto opposto dell’influencer e, invece che cavalcare i trend, sfida le tendenze del momento per promuovere un consumo più sostenibile ed etico.E’ il fenomeno del deinfluencer, una categoria di creatori di contenuti digitali che sta prendendo piede in risposta ai più conosciuti influencer e che, invece di sponsorizzare prodotti, li critica e si interroga sull’impatto che possono generare sui comportamenti d’acquisto dei consumatori. Tra i deinfluencer più noti ed emergenti c’è sicuramente Derek Guy, noto anche come “il ragazzo dell’abbigliamento maschile” su X, scrittore e commentatore canadese di moda, che, come citato anche da Bloomberg, ha spiegato in una serie di 27 post la differenza tra un maglione di cashmere che costa 50 dollari e uno che potrebbe costare fino a 5.000.

Guy sottolinea ovviamente che esistono grandi differenze in termini di qualità (morbidezza, elasticità, lunghezza del filato, longevità) tra i due capi, ma ne analizza gli impatti sull’ambiente e sul benessere degli animali comparandoli con il fast fashion. Derek Guy sembra incarnare a tutti gli effetti il fenomeno dei deinfluencer, conseguenza della cultura degli influencer che sui social dicono ai loro follower cosa non comprare, rifiutano le tendenze del momento e il consumismo sfrenato o le leggi imposte dal marketing di massa.Spesso iniziano infatti i loro post e reel con la domanda con ‘Ne vale davvero la pena?’. Un altro esempio è quello di Tanner Leatherstein, diventato virale su Instagram e TikTok usando le sue doti di artigiano e la sua conoscenza dei pellami per smontare borsette da migliaia di euro dichiarandone alla fine il reale valore.

Nei video che pubblica usa taglierini, solventi, forbici e lime per distruggere e sezionare ogni singolo componente degli oggetti in questione, chiedendo ai consumatori se il prodotto vale davvero la cifra richiesta dal brand di lusso in oggetto.  Il fenomeno del deinfluencer non è nuovo al mondo dei social ma è emerso come trend un annetto fa.Anche Andrea Cheong, deinfluencer con oltre 390.000 follower su Instagram e TikTok mostra nei negozi come leggere le etichette di cuciture, fodere e materiali.

Anche lo stesso Guy tenta sui social di scoraggiare il consumismo sconsiderato.Chissà se anche in Italia alcuni consumatori non inizino ad avere una visione più critica e consapevole in fatto di scelte. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, 20 morti in un raid su Gaza City

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(Adnkronos) – Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza.E’ di almeno venti morti il bilancio del raid aereo israeliano che ha colpito all’alba un’abitazione a Gaza City, nel quartiere di Al-Daraj.

Lo riferisce l’equivalente della protezione civile palestinese. Nelle ultime 24 ore 135 palestinesi sono stati uccisi e 312 sono stati feriti a Gaza, rende noto il ministero della Sanità della Striscia, precisando che ora il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto il 7 ottobre è salito a 23.843 morti e 60.317 feriti.  L’esercito ha attaccato due siti nel centro di Gaza che secondo le informazioni venivano utilizzati dai militanti per lanciare razzi contro Israele.Distrutti anche decine di lanciarazzi.

L’esercito ha diffuso un video che mostra una delle sue operazioni.Secondo un comunicato, l’esplosione causata dall’attacco israeliano sembra aver innescato un lancio di razzi, il che dimostra che i missili erano stati caricati e pronti per il lancio.

Il video mostra il razzo che atterra dopo aver percorso circa 100 metri.Più a sud, nella città di Khan Younis, le forze israeliane affermano anche di aver colpito il pozzo di un tunnel all’interno di un edificio e di aver scoperto armi ed esplosivi.  Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno riferito di aver colpito tre cellule terroristiche nel sud del Libano e di aver così sventato un attacco che stavano mettendo a punto contro il nord di Israele.

Un elicottero militare, ha precisato l’Idf, ha colpito due cellule terroristiche a Marwahin, mentre le forze speciali hanno preso di mira una squadra impegnata nel lancio di missili a Yaroun.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boeing 737 Max 9 restano a terra, stop a tempo indefinito per garantire sicurezza

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(Adnkronos) –
I Boeing 737 Max 9 restano a terra.Dopo l’incidente in volo occorso all’aereo di Alaska Airlines l’autorità di regolamentazione dell’aviazione statunitense (Faa) ha infatti prolungato a tempo indeterminato il fermo degli aerei annunciando inoltre che verranno intensificate le misure per garantire “la sicurezza in volo” e, per questo, aggiunge, non sarà “la velocità a determinare la tempistica per la rimessa in servizio” di questi aeromobili. La Faa, si legge in una nota, “dopo aver intrapreso un’azione decisiva e immediata per mettere a terra circa 171 aerei Boeing 737-9 MAX, ha annunciato oggi nuove e significative azioni per aumentare immediatamente la supervisione della produzione e della produzione Boeing”.

Azioni che arrivano all’indomani della formale notifica della la Faa a Boeing di aver avviato un’indagine sulla compagnia a seguito dell’incidente di venerdì scorso. Le azioni annunciate prevedono lo svolgimento di un audit che coinvolge la linea di produzione del Boeing 737-9 MAX e i suoi fornitori per valutare la conformità di Boeing alle procedure di qualità approvate.I risultati dell’analisi di audit della FAA determineranno se saranno necessari ulteriori audit.

Sono previsti un maggiore monitoraggio degli eventi in servizio del Boeing 737-9 MAX e una valutazione dei rischi per la sicurezza da parte dell’autorità delegata e controllo della qualità.Verranno anche esaminate le opzioni per spostare queste funzioni sotto entità terze indipendenti.  “È tempo di riesaminare la delega di autorità e valutare eventuali rischi legati alla sicurezza”, ha affermato l’amministratore della FAA Mike Whitaker. “La messa a terra del 737-9 e i molteplici problemi legati alla produzione identificati negli ultimi anni ci impongono di considerare ogni opzione per ridurre il rischio.

La FAA sta esplorando l’utilizzo di una terza parte indipendente per supervisionare le ispezioni di Boeing e il suo sistema di qualità”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Yemen, nuovo raid Usa contro Houthi. Turchia bombarda ‘obiettivi terroristici’ in Iraq e Siria

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi raid contro i miliziani Houthi nello Yemen all’alba colpendo una postazione radar.L’attacco è stato effettuato dalla nave da guerra statunitense USS Carney utilizzando missili Tomahawk, ha affermato il Comando Centrale degli Stati Uniti.

Si trattato di “un’azione successiva contro uno specifico obiettivo militare associato agli attacchi effettuati il 12 gennaio, progettato per ridurre la capacità degli Houthi di attaccare navi marittime, comprese le navi commerciali”, ha affermato il Centcom in una nota. 
I raid hanno colpito la capitale Sana’a, sostiene la televisione al-Masirah gestita dagli Houthi. “Il nemico anglo-americano sta prendendo di mira la capitale Sana’a con una serie di attacchi aerei”, ha annunciato questa mattina.Gli Houthi hanno aggiunto che è stata colpita la base dell’aeronautica Al-Dailami a Sana’a. Come spiega un funzionario americano citato a condizione di anonimato alla Cnn, i raid dell’alba sono stati inferiori rispetto alla notte precedente, quando era stato condotto un attacco coordinato multinazionale contro 28 postazioni.

Si è trattato di un attacco unilaterale compiuto solo dagli Stati Uniti, spiega la Cnn dopo che la Casa Bianca ha spiegato che si tratta di azioni finalizzate a evitare una escalation e un confronto diretto con l’Iran. L’ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha spiegato che il nuovo ha come obiettivo quello di ”riportare la stabilità nel Mar Rosso” e ”ristabilire i principi fondamentali della libertà di navigazione”.Thomas-Greenfield ha aggiunto che gli Stati Uniti non desiderano vedere ulteriori conflitti nella regione, ma ha ribadito che ”gli attacchi a qualsiasi nave nel Mar Rosso, indipendentemente dall’origine o dalla proprietà, sono del tutto inaccettabili”.  La Turchia ha condotto attacchi aerei notturni su quasi 30 “obiettivi terroristici” nel nord dell’Iraq e in Siria dopo che nove dei suoi soldati sono stati uccisi in una base militare vicino alla città di Metina, nel nord dell’Iraq. “Le operazioni aeree sono state effettuate su obiettivi terroristici nelle regioni di Metina, Hakurk, Gara e Qandil”, ha affermato il ministero della Difesa in una nota. Il ministero ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira 29 località tra cui “grotte, bunker, rifugi e installazioni petrolifere” appartenenti al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) e alle YPG (unità di protezione popolare), una milizia curdo siriana che è un elemento centrale delle forze armate statunitensi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anticoagulanti, medici di famiglia: “Nessun allarme per terapie”

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(Adnkronos) – “Non c’è nessuna preoccupazione per la gestione delle terapie anticoagulanti.I pazienti sono seguiti sia sul territorio dai medici di famiglia sia dagli specialisti, che insieme danno risposte ai pazienti e chiedono alle istituzioni di aiutarli nel favorire una maggiore collaborazione tra di loro”.

Lo spiega all’Adnkronos Salute Walter Marrocco, medico di famiglia della Federazione di medici di medicina generale (Fimmg) esperto di farmaci in merito alle polemiche legate alla nota 101 dell’Agenzia italiana del farmaco, la cui sospensione è stata appena prorogata di 4 mesi, che introduce nuovi criteri per la gestione degli anticoagulanti nei casi di trombembolismo venoso e la cui revisione è stata recentemente sollecitata dalle società scientifiche del settore, preoccupate per la complessità di gestione della terapia. In questo quadro la nuova sospensione della nota “è sicuramente un fatto positivo, ma solo se sapremo sfruttare questo periodo per rivedere insieme (medicina generale e specialisti) i criteri e semplificare l’accesso a questi medicinali.Ma con la giusta preparazione”, aggiunge Marrocco.  
La nota 101 al momento non si applica ma “sarebbe auspicabile archiviarla”, sottolinea il medico, oppure, come del resto hanno già chiesto gli specialisti attraverso le società scientifiche, “va profondamente rivista perché possa avere una reale utilità ed essere applicabile.

Attualmente è farraginosa”, dice il medico.L’interesse per il corretto utilizzo di questi farmaci, continua Marrocco, è molto elevato perché “parliamo di patologie molto importanti, potenzialmente pericolose per la salute e addirittura per la vita: trombosi venosa profonda, embolia polmonare che possono portare a disabilità o addirittura decessi”.

Per queste patologie “prima di parlare di farmaci parliamo di percorsi diagnostici, molto complessi, che non hanno nemmeno linee guide univoche a livello internazionale”.  Attualmente con la sospensione della nota 101, come medici di famiglia, “continuiamo a curare i pazienti secondo i criteri precedenti, indicati da una nota Aifa, la 97, che consente di usare i farmaci per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare, lasciando allo specialista gli altri ambiti.Abbiamo quindi già una disciplina per alcuni casi.

La nota 101 entra nella gestione, anche da parte del medico di famiglia, molto più complessa delle trombosi venose profonde e dell’embolia polmonare.La medicina generale si può anche fare carico di questo percorso ma prima serve una corretta formazione, informazione e condivisione”.

Semplificare l’accesso dei farmaci al paziente “è un principio lodevolissimo e da percorrere, ma dobbiamo creare quel meccanismo che garantisca al paziente il massimo dell’efficacia del trattamento”.  Sappiamo, aggiunge, che “il tromboembolismo venoso è un problema clinico e gestionale molto complesso, probabilmente quindi non basta solo una nota per disciplinare un percorso su cui nemmeno le linee guida internazionali concordano.Serve una condivisione del percorso dal punto di vista culturale e organizzativo tra i diversi attori.

Questo significa fare in modo che ci sia omogeneità in merito alle competenze diagnostiche terapeutiche tra i vari protagonisti – centri anti-trombosi, strutture ospedaliere, specialisti di settore, medici di medicina generale – per fare in modo che diagnosi e terapia vengano fatte al meglio”.  In questo quadro “serve che l’eventuale revisione della nota 101 renda applicabili le indicazioni per la diagnosi e la terapia delle linee guida.E per farlo non basta dichiararlo ma è necessario creare gli strumenti adatti.

La nota non può essere un editto che non tiene conto dei problemi organizzativi del sistema”, conclude Marrocco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino-Juve Stabia, la presentazione del match

Avellino-Juve Stabia, la presentazione del match: le probabili formazioni e le ultimissime sul derby.

Avellino-Juve Stabia, match sicuramente più importante della 21esima giornata di campionato ai fini della classifica del Girone C di Lega Pro, propone innanzitutto la sfida tra le due migliori difese del campionato.

I temi di Avellino-Juve Stabia.

E’ degli irpini la migliore serie in quanto a gol subiti e invulnerabilità del settore difensivo.Per l’Avellino, infatti, 5 gare consecutive senza subire goal.

Quella degli irpini è la serie più lunga, in questo momento del campionato, di imbattibilità nel Girone C di Lega Pro il che testimonia la grande fase difensiva degli irpini allenati da Michele Pazienza che, subentrato a Rastelli proprio alla seconda di campionato dopo la sconfitta con la Juve Stabia, con il suo 3-5-2 ha dato dei connotati tattici ben precisi ai lupi.Ghidotti, portiere dell’Avellino, ha quindi stabilito un vero e proprio record di imbattibilità che dura da 450 minuti (recupero escluso) ed è l’unico portiere di tutti e tre i gironi della Serie C a non aver subito alcuna rete nelle ultime 5 gare di campionato e a detenere al momento di conseguenza in questa fase del campionato la striscia più lunga di imbattibilità tra tutti i portieri delle 60 squadre di Lega Pro.

La coppia Cionek (rientra dalla squalifica)-Rigione ha dato tanta solidità al pacchetto difensivo irpino ed è uno dei tanti punti di forza dell’Avellino che può contare anche su un centrocampo e un reparto offensivo, con Patierno e Sgarbi sugli scudi, di primo livello e forse anche di categoria superiore.Secondo i due tecnici, Pazienza e Pagliuca, nel corso dei 90 minuti del derby si potrebbe assistere anche a diverse partite nella partita con l’atteggiamento tattico delle due squadre che potrebbe variare nel corso delle varie fasi del match.

La Juve Stabia, con la settimana dominata dal presunto schiaffo di Pagliuca al suo centrocampista Erradi costato 3 turni di squalifica poi ridotti a due, deve rialzare la testa dopo il rocambolesco 2-2 col Monterosi Tuscia maturato in modo incredibile tra il 92° e il 95° dopo una gara dominata dalle Vespe.Pagliuca ieri in conferenza stampa ha fatto capire che si continuerà col minutaggio e i tre under fissi in campo nei 90 minuti e che le Vespe dovranno avere l’abilità di adeguarsi alle varie fasi del match con atteggiamento tattico da cambiare a seconda dell’evoluzione della gara.

Rientra Romeo dopo la squalifica tra le Vespe mentre non risulta tra i convocati Bentivegna febbricitante negli ultimi giorni.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Mario Perri della sezione AIA di Roma 1 a dirigere il match Avellino – Juve Stabia valevole per la 2^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma sabato 13 gennaio 2024 allo stadio Partenio – Lombardi di Avellino con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Perri sarà coadiuvato dal sig.

Mattia Regattieri della sezione Finale Emilia e dal sig.Franco Iacovacci della sezione AIA di Latina, il IV° ufficiale sarà il sig.

Giorgio Vergaro della sezione AIA di Bari.

Le probabili formazioni.

AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Cionek, Rigione; Ricciardi, De Cristofaro, Palmiero, D’Angelo, Tito; Sgarbi, Patierno. 

Allenatore: sig.Michele Pazienza.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Romeo; Mosti; Candellone, Piscopo. 

Allenatore: sig.Nazzareno Tarantino (Guido Pagliuca squalificato)

Aron non ce l’ha fatta, morto il cane bruciato vivo dal padrone a Palermo

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(Adnkronos) – E’ morto Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza nel centro di Palermo.Il cane è morto nella clinica veterinaria che lo aveva accolto dopo l’allarme lanciato dalle persone. “Aron non c’è più – si legge in un post dell’associazione -Lav di Palermo – Il suo corpo non ha retto, sebbene lui abbia lottato fino alla fine”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima il gelo poi la pioggia, meteo weekend dai due volti: le previsioni

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(Adnkronos) – Gelo al Nord, ma al Sud temperature più miti con qualche residua nuvola in procinto di abbandonare l’Italia.Secondo le previsioni meteo, oggi il tempo sarà bello, limpido quasi ovunque.

Domenica 14 gennaio segnerà invece un inizio di cambiamento: passeremo dal freddo al tempo mite in pochi giorni. Una perturbazione, proveniente dalle Baleari, causerà la rotazione dei venti da ovest, sud-ovest, venti più miti che porteranno un graduale aumento delle massime (e delle minime dove il cielo sarà nuvoloso) e anche locali addensamenti compatti.Domenica, infatti, potremo registrare pioviggine dalla Liguria alla Calabria, su tutto il versante occidentale: questi debolissimi fenomeni saranno alternati a lunghe fasi asciutte e pioverà solo localmente.

Ma il cielo sarà più nuvoloso su tutto il settore ovest. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma dunque che il freddo, ad eccezione di questi ultimi 4-5 giorni, è rimasto confinato quasi sempre oltralpe, il gelo ha raggiunto solo nelle ultime ore anche il Centro e localmente il Sud; insomma, a metà stagione invernale (meteorologica) anche quest’anno sembra che in Italia i veri lunghi periodi freddi tipici dell’era preindustriale (prima del Riscaldamento Globale) siano scomparsi.Poche tracce anche dell’inverno di una volta, quello dei nostri nonni: le temperature sottozero anche di giorno in pianura sono un ricordo lontano.

Proprio in questo periodo, 39 anni fa (1985) si toccavano -21°C a Firenze e -19°C diffusi in Pianura Padana. 
A metà inverno 2023-2024 possiamo già ipotizzare che anche quest’anno di freddo artico ne vedremo poco.Metà mese e metà inverno: lunedì 15 gennaio è previsto maltempo con piogge più diffuse sul versante tirrenico, ma il termometro si impennerà; farà ancora freddo solo al Nord. 
Le piogge più intense colpiranno Basso Lazio, Campania e Calabria tirrenica e purtroppo la neve cadrà solo sulle cime più alte degli Appennini, oltre i 1500 metri!

Un ritorno all’autunno su queste regioni. In seguito, un treno di perturbazioni porterà qualche fenomeno anche martedì al Sud e localmente tra Liguria di levante e Alta Toscana, mercoledì invece pioverà su gran parte del Centro-Nord con il ritorno della neve solo sulle Alpi e non sugli Appennini dove è prevista pioggia anche sulle cime più alte: il caldo anomalo poi tornerà per alcuni giorni? La tendenza è da tiro con il dado: da giovedì 18 gennaio potremo vivere una fase calda anomala o il passaggio di un nocciolo polare con drastico calo termico e neve fin sulle coste adriatiche.In pratica, una tendenza meteo con bassissima attendibilità, quindi ne riparliamo più avanti.  NEL DETTAGLIO
 
Sabato 13.

Al nord: sereno con gelo notturno anche in pianura e locali nebbie.Al centro: bel tempo; gelate notturne in pianura.

Al sud: da nuvoloso a poco nuvoloso. 
Domenica 14.Al nord: nebbie e cielo spesso coperto in pianura, sole sulle Alpi.

Al centro: nubi in aumento con pioviggine verso le regioni tirreniche.Al sud: più stabile al mattino, nubi in aumento sulle tirreniche con qualche piovasco su Campania e Calabria. 
Lunedì 15.

Al nord: cielo spesso coperto in pianura.Al centro: pioviggine sparsa, Toscana esclusa.

Al sud: piogge, localmente intense sul Basso Tirreno. 
Tendenza: treno di perturbazioni atlantiche con piogge sparse, specie sul versante tirrenico con temperature in graduale risalita almeno fino a mercoledì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 14enne ucciso a colpi di pistola a Montecompatri

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(Adnkronos) – Un 14enne romeno è stato ucciso nella notte a colpi di arma da fuoco a Monetcompatri, vicino Roma.Intorno alle 3, al parcheggio della metro C Pantano, sulla via Casilina, sono intervenuti i carabinieri e il 118.

La vittima è deceduta nonostante i tentativi di rianimazione.Non si esclude una lite fra due gruppi.

Sul posto anche il pm di Velletri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)