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Ex Ilva, governo commissaria Adi e assicura liquidità: in arrivo prestito ponte

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(Adnkronos) – Acciaierie d’Italia sarà commissariata.Si chiude così una settimana di scontri durissimi tra Invitalia e ArcelorMittal sul futuro dell’ex gruppo Ilva.

Il governo infatti, ha formalizzato ieri ai sindacati il ricorso all’amministrazione straordinaria, seppure temporanea, già decisa di fatto dal Cdm di martedì scorso che aveva varato, a tamburo battente, un decreto legge ad hoc, in Gazzetta Ufficiale oggi, con cui rafforzare la continuità produttiva e occupazionale dell’ex Gruppo Ilva e che, all’articolo 1, sancisce la possibilità che il socio di minoranza pubblico possa attivare la procedura di commissariamento.  Un provvedimento che si era reso inevitabile a fronte dell’ultima mossa di ArcelorMittal che lunedì scorso, a trattative ancora aperte per testare la strada di un ‘divorzio consensuale’, aveva presentato alla Camera di Commercio di Milano una istanza di composizione negoziata al tribunale di Milano.  Una mossa che avrebbe profilato per il governo sicuramente un allungamento dei tempi della trattativa oltre che interpretata come una vera e propria ‘azione di disturbo’ da parte della multinazionale franco-indiana.E mercoledì Invitalia ha inviato una lettera ad Acciaierie d’Italia holding e Acciaierie d’Italia per chiedere la verifica dei presupposti per avviare le procedure per l’amministrazione straordinaria che potrà essere operativa tra due settimane, il tempo per Mittal di rispondere se ci siano o meno le condizioni di insolvenza.  Intanto ieri Acciaierie d’Italia si aggiudica il round sul blocco della fornitura del gas da parte di Snam per mancati pagamenti che il Tar della Lombardia aveva reso operativo lunedì scorso, dopo averne sospeso gli effetti fino al 10 gennaio: Adi infatti ha vinto il ricorso presentato al Consiglio di Stato che ha così sospeso l’ordinanza dei giudici lombardi. Amministrazione straordinaria dunque ma temporanea, in attesa di trovare nuovi partner industriali “autorevoli” per il rilancio dell’azienda che potrà avvalersi di una liquidità corrente che il governo garantirà, ha spiegato il governo nella nota finale dell’incontro, “con un prestito ponte a condizioni di mercato per 320 milioni di euro”, gli stessi che avrebbe dovuto mettere sul tavolo per acquisire la maggioranza di Acciaierie d’Italia.

Gli obiettivi per l’ex Gruppo Ilva, pur commissariato, infatti , hanno spiegato i ministri presenti, per gli Affari europei, Raffaele Fitto (in videocollegamento), per le Imprese Adolfo Urso, per il Lavoro Marina Calderone, per l’Economia, Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento) e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, restano “la salvaguardia della continuità produttiva, la tutela dell’occupazione e la sicurezza dei lavoratori”, dice ancora Palazzo Chigi che ribadisce di voler fare “la propria parte”.  E massima attenzione è stata riservata dal governo anche all’indotto di Taranto, ieri in sciopero con la minaccia di trasformarlo in un blocco totale delle attività all’interno dello stabilimento di Taranto, se non dovessero arrivare garanzie precise sui 120 milioni di crediti mai pagati che vantano al 31 dicembre scorso nei confronti di Acciaierie d’Italia.Per oggi il ministro Urso infatti ha già convocato un incontro in videoconferenza per un aggiornamento sulla situazione.

Alla riunione parteciperà anche il ministro del Lavoro, Marina Calderone che ha già peraltro annunciato l’imminente apertura di un tavolo sugli ammortizzatori sociale per i lavoratori dell’ex gruppo Ilva. “Ci sono ancora dei passaggi legali da gestire ma noi su questo abbiamo dato un segnale di celerità perché le risposte devono essere date in tempi celeri”, ha spiegato ieri.Tra 15 giorni, comunque, quando sarà operativo il dl del governo, esecutivo e sindacati torneranno a riunirsi nuovamente alla sala Monumentale di largo Chigi per fare il punto della situazione.

E i sindacati escono dall’incontro con il governo sicuramente più sollevati dall’operatività dell’esecutivo che ha detronizzato Mittal, anche se l’amministrazione straordinaria evoca sempre, nell’esperienza di Fim Fiom Uilm Uglm e Usb, scenari poco confortanti.  Ma, come spiega il leader Fim, Roberto Benaglia, “si tratta di una misura drastica, ma l’unica possibile per dare continuità produttiva all’ex gruppo Ilva”.Certo, “un passaggio difficile ma finalmente cominciamo a vedere il futuro, cominciamo a vedere un 2024 diverso dal 2023.

La soluzione in campo mantiene fede alla parola data dal governo che stasera varerà il dl ad hoc, domani (oggi, ndr) in Gazzetta Ufficiale”, conclude Benaglia.Cauta la Fiom.

Un primo passo in avanti? “Noi un primo passo lo faremo quando monitoreremo le condizioni dentro gli impianti e quando saranno dati elementi di garanzia.Fino ad allora siamo sulla strada ma ad oggi queste condizioni ancora non ci sono verificate”, spiega il leader Michele De Palma che sul commissariamento di Adi risponde: “Noi eravamo per la soluzione pubblica e continuiamo a essere per la soluzione pubblica che resta la via maestra”.  Soddisfatto per l’estromissione di Mittal, più che per il commissariamento, invece, Rocco Palombella, leader Uilm. “La strategia di Mittal è al capolinea.

Il Governo ha risposto con decreto legge che lo mette nelle condizioni di interrompere la continuità societaria con la richiesta di amministrazione straordinaria entro quattordici giorni.Noi ovviamente ribadiamo la nostra contrarietà all’amministrazione straordinaria, che nel 2015 ha fatto tabula rasa e ha creato un disastro per le aziende dell’indotto.

Abbiamo avuto però delle rassicurazioni da parte di tutti i Ministeri interessati sulla salvaguardia occupazionale e sulla gestione di un eventuale commissariamento che sarà solo temporaneo e che mira a trovare un investitore privato all’altezza dell’ex Ilva”. Cauta anche l’Uglm. “Ora bisogna creare un cronoprogramma effettivo per dare continuità all’attività produttiva.Non solo.

I commissari che dovrà indicare il governo auspichiamo arrivino dal mondo produttivo non da quello della finanza”, spiega il segretario generale Antonio Spera.E anche l’Usb “prende atto dell’amministrazione straordinaria” sollecitando una vera continuità produttiva e soprattutto, “richiesta pregiudiziale”, la tutela dei lavoratori di appalto e di Ilva in amministrazione straordinaria.  (di Alessandra Testorio)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni europee, staff al lavoro per duello tv Meloni-Schlein. Segretaria Pd si candida?

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(Adnkronos) – Il confronto tv tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein si farà.La notizia dell’avvio della trattativa per le regole d’ingaggio del duello arriva mentre i deputati Pd sono appena arrivati a Gubbio per il seminario sull’Europa.

E al ‘conclave’ dem la lettura di molti è quella di un passo verso la candidatura della segreteria alle europee. “Diciamo che se non si sbriga a decidersi, faremo fatica a fare le liste.Però la lettura è questa”, commenta un deputato di lungo corso.  Mentre c’è chi non lega le due cose: “Penso siano due partite separate”, l’opinione di Matteo Orfini e anche per Laura Boldrini “il confronto tv fa parte della dialettica politica tra la presidente del Consiglio e la leader dell’opposizione”.

E invita a stare sui temi più che sulle candidature: “Uscirei da questa gabbia delle candidature, è troppo riduttivo.Parliamo delle posta in gioco, delle due diverse visioni di Europa del futuro.

Poi arriva tutto il resto, candidature incluse”.Tranchant un parlamentare della minoranza: “Ma che non so… Non dice niente”.  Schlein oggi sarà a Gubbio per chiudere i lavori del seminario.

E non dovrebbe essere questa la sede in cui scioglierà la riserva.Almeno secondo quanto dicevano i suoi nelle ultime ore.

Una data possibile potrebbe essere quella di sabato prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria.La segretaria sarà a Cassino – in una data e un luogo simbolici – per una prima tappa di avvio della campagna elettorale verso le europee.  Attorno alla eventuale candidatura, il tema dei tempi si fa sempre più incalzante con il pressing di dirigenti, amministratori e aspiranti candidati che invitano la segretaria a stringere sulla decisione.

In un senso o nell’altro.Da Romano Prodi alle donne dem e alla minoranza, diversi gli inviti a non scendere in campo.  “Le pluricandidature sono un vulnus per la democrazia”, ha detto il Professore.

In controtendenza Chiara Gribaudo e Matteo Ricci che caldeggiano entrambi la candidatura di Schlein.Magari oggi a Gubbio, i deputati proveranno a sondare le intenzioni della segretaria.

Intanto ieri la riunione somigliava un po’ di più a una gita che a un pensoso conclave.E pure l’off limits che era previsto in un primo momento con i cronisti fuori dai cancelli, è poi virato su una riunione a porte chiuse ma con uno spazio allestito per la stampa.

Alcuni deputati sono arrivati alla spicciolata in macchina, il grosso in pullman. “Abbiamo cantato sempre”, dice Arturo Scotto.Playlist tutta italiana selezionata dal parlamentare campano Toni Ricciardi. “Abbiamo chiuso con ‘Perdere l’amore’”, scherza Gianni Cuperlo.  All’appello mancano una decina di deputati. “Alcuni avevano un impegno già fissato” come Enrico Letta che è all’estero, “altri un imprevisto all’ultimo”, dicono dalla staff della capogruppo Braga che ha organizzato il seminario.

Sul park hotel ai Cappuccini, lussuoso ex convento con tanto di Spa (che dicono però sia chiusa) e centro Messegue già scelto in altre occasioni da Silvio Berlusconi, si sono fatte molte ironie. “È un modo per confrontarsi, mi meraviglia che altri non lo facciano”, dice Laura Boldrini.E Anna Ascani: “È un momento in cui si fa squadra e si discute dell’Europa che sarà e dell’Europa che faremo”.  Spiega l’organizzatrice Braga: “Abbiamo voluto questo appuntamento in questo contesto più tranquillo, meno schiacciato sulla contingenza parlamentare sia per fare squadra ma anche per confrontarci.

Servono idee, servono voci stimolanti che possano aiutarci a fare l’opposizione e anche a prepararci a tornare a governare.Se lo facesse anche il Governo, di confrontarsi con queste voci, forse farebbe meno fesserie….”.

Tre le sessioni in cui sono organizzati i lavori.La prima con il titolo ‘Dove va il mondo.

tra guerre e pace, l’Europa di Ventotene’, la seconda ‘La destra al potere: tra propaganda e sogni di egemonia’ è l’ultima ‘Un patto tra generi e generazioni, un’altra idea di futuro’ a cui partecipa anche Nicolas Schmit, possibile spitzenkandidate. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran-Pakistan, l’escalation fa paura: i timori della comunità internazionale

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(Adnkronos) – Già gravemente provato dalla guerra tra Israele e Hamas, e da quella che rischia di scoppiare definitivamente tra Stato ebraico ed Hezbollah, il Medio Oriente fa i conti con una nuova, pericolosa e inaspettata escalation con gli attacchi incrociati tra Iran e Pakistan.Dopo l’ultimo episodio nello scontro inedito tra i due Paesi – con la risposta militare di ieri di Islamabad al lancio di missili da parte di Teheran -, dall’Onu alla Russia passando dagli Usa alla Cina, che si offre come mediatore tra le parti, si rincorrono gli appelli internazionali affinché siano evitati nuovi scontri e allentate le tensioni. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto all’Iran e al Pakistan di “esercitare la massima moderazione per evitare un’ulteriore escalation delle tensioni”, ha detto il suo portavoce Stephane Dujarric. “Il Segretario generale sottolinea che tutte le preoccupazioni relative alla sicurezza tra i due paesi devono essere affrontate con mezzi pacifici, attraverso il dialogo e la cooperazione, in conformità con i principi di sovranità, integrità territoriale e relazioni di buon vicinato”, ha affermato il portavoce delle Nazioni Unite. La Cina si dice intanto “disposta a mediare” tra i due Paesi.

Ad affermarlo in una conferenza stampa è la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning. “La Cina – sottolinea – spera sinceramente che le due parti possano esercitare calma e moderazione ed evitare un’escalation”, spiega Ning. “Siamo anche disposti a svolgere un ruolo costruttivo nell’allentare la tensione, se entrambe le parti lo desiderano”, spiega. La Russia ha intanto esortato Iran e Pakistan alla moderazione dopo gli attacchi contro sospetti “terroristi” lungo il confine tra i due Paesi costati la vita a una decina di persone, tra cui donne e bambini. “Stiamo osservando con allarme la crescente escalation della situazione nella regione di confine tra Iran e Pakistan negli ultimi giorni.Chiediamo alle parti di esercitare la massima moderazione e di risolvere le questioni emergenti esclusivamente con metodi politici e diplomatici”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. “Esprimiamo la nostra speranza che l’Iran e il Pakistan trovino presto un modo per risolvere le loro divergenze nello spirito di buon vicinato, comprese quelle relative all’arresto delle minacce terroristiche provenienti dai rispettivi territori”, ha aggiunto la diplomatica. “L’Iran non è particolarmente ben visto nella regione”, il commento di Joe Biden rispondendo ieri a una domanda riguardo alle tensioni degli ultimi giorni. “In che direzione andrà la cosa?

Lo stiamo studiando, non so”, ha poi aggiunto il presidente.  Dopo le dichiarazioni di Biden prima di partire per la North Carolina, il portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale ha precisato che Washington “sta monitorando con molta, molta attenzione” la situazione. “Non vogliamo chiaramente vedere un’escalation nell’Asia centro meridionale – ha aggiunto John Kirby parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One – e siamo in contattato con i nostri interlocutori pakistani”.  Il bilancio delle vittime dell’attacco pachistano di ieri mattina nella provincia sudorientale di Sistan e Baluchestan sale intanto a 9 morti in Iran.Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana ‘Fars’.

Il vice governatore della provincia Alireza Marhamati ha dichiarato che ieri, alle 4.30 del mattino ora locale, sono state udite diverse esplosioni in diversi luoghi intorno alla città sudorientale di Saravan.Il vice governatore ha affermato che le esplosioni hanno ucciso quattro bambini, tre donne e due uomini. Il Pakistan ha affermato di aver effettuato una serie di attacchi militari contro quelli che sosteneva fossero covi di militanti separatisti all’interno dell’Iran.

L’operazione pachistana è arrivata il giorno dopo che l’Iran ha colpito due quartieri generali del gruppo terroristico Jaish Al-Adl, nella provincia sud-occidentale pakistana del Balochistan.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner agli ottavi dell’Australian Open, Baez battuto al terzo turno

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner agli ottavi di finale dell’Australian Open 2024, primo torneo stagionale dello Slam.L’azzurro 22enne, numero 4 del mondo e del tabellone, nel terzo turno del singolare maschile supera l’argentino Sebastian Baez, testa di serie numero 26, per 6-0, 6-1, 6-3 in 1h52′.
 Sinner archivia la pratica con 6 ace e il 64% di prime palle, senza aver bisogno di un rendimento sopra le righe (33 vincenti e 27 errori gratuiti).

L’altoatesino concede 4 palle break ma non cede mai la battuta: fila tutto liscio in meno di 2 ore di gioco.Sinner approda agli ottavi di finale di uno Slam per l’undicesima volta in carriera staccando Matteo Berrettini (10 presenze): nessun italiano vanta un ruolino come il suo nei tornei major.  Il match, come evidenzia il punteggio, non ha storia.

Sinner macina il primo set senza concedere sostanzialmente nulla, superando l’unico momento di difficoltà nel terzo game.Baez non trasforma 3 palle break e perde l’unico treno disponibile: nella frazione raccoglie 12 punti totali, che non sono sufficienti per conquistare un game (6-0 in 29′). Il copione cambia in maniera impercettibile nel secondo set.

L’argentino rimane in partita per qualche minuto (1-1) prima di cedere 5 giochi di fila.Baez si aggiudica in totale 15 punti ma non arriva mai ad insidiare il servizio dell’azzurro, che archivia un agevole 6-1 in 32′. In apertura di terzo set, Sinner avrebbe la chance di mettere subito a segno un break ma la spreca con un errore di rovescio.

La scena si ripete nel terzo game, Baez si salva ancora (2-1). La terza opportunità, nel quinto gioco, è quella buona: il 22enne altoatesino alza il ritmo quando è necessario, Baez sbaglia di rovescio di dritto e il break si concretizza: 3-2 per l’italiano che mette la freccia.Sinner si trova ad affrontare il primo e unico momento di difficoltà del set nel sesto game.

Baez si procura la sola palla break della frazione ma non la trasforma, il numero 4 del mondo si toglie dai guai e allunga (4-2) prima di chiudere per 6-3 il terzo set che dura 51′.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la missione spaziale Ax-3 con l’italiano Villadei, il momento del lancio – Video

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(Adnkronos) – E’ partita con successo la prima missione commerciale europea Ax-3 di Axiom Space con a bordo un astronauta italiano, il pilota Walter Villadei.L’equipaggio è stato lanciato verso lo spazio da un Falcon9 di Space X e viaggia a bordo della capsula Dragon Crew della società spaziale di Elon Musk.

La missione durerà due settimane.La Ax-3 dovrebbe attraccare alla Iss sabato 20 nella mattinata italiana.

Nelle immagini, il momento del lancio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, il dopoguerra e lo Stato palestinese: il no di Netanyahu agli Usa

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(Adnkronos) – “Il primo ministro deve poter dire di no ai nostri amici”.Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver comunicato agli Stati Uniti che si oppone alla realizzazione di uno Stato palestinese come parte di ogni scenario del dopoguerra a Gaza.  “In ogni futuro accordo, Israele ha bisogno del controllo di sicurezza di tutto il territorio ad ovest del Giordano, questo collide con l’idea di sovranità, che cosa ci possiamo fare?”, ha chiesto Netanyahu in una conferenza stampa in cui ha affermato che Israele continuerà l’offensiva a Gaza fino ad “una decisiva vittoria su Hamas” e di condividere quindi solo un accordo che consenta allo Stato ebraico di ottenere il controllo della sicurezza sull’intera Striscia.  “Niente cambia nella posizione del presidente Biden che la soluzione dei due Stati è la soluzione migliore nell’interesse non solo degli israeliani ma anche dei palestinesi”.

Così John Kirby risponde, durante un briefing con i giornalisti a bordo di Air Force One, a chi gli chiede un commento alle dichiarazioni di Netanyahu. “E’ nel miglior interesse per la regione e non smetteremo di lavorare verso questo obiettivo”, ha aggiunto il portavoce del consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, sottolineando i punti di vista diversi con Netanyahu. “Noi crediamo che i palestinesi abbiano il diritto di vivere in uno stato indipendente in pace” ha detto ancora sottolineando che il focus rimane che “Israele abbia quello di cui ha bisogno per difendersi da Hamas”.  “Ma ci sarà una Gaza del dopo conflitto, non ci sarà una nuova occupazione di Gaza – ha concluso -, siamo stati chiari su questo, vogliamo una governance che rappresenti le aspirazioni del popolo palestinese”. ”Non c’è alcun modo” di risolvere la questione di sicurezza di Israele e della regione ”senza la creazione di uno Stato palestinese”, ha quindi affermato il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller nel corso di una conferenza stampa. ”Non c’è modo di risolvere le sfide a lungo termine per garantire una sicurezza duratura e non c’è modo di risolvere le sfide a breve termine di ricostruire Gaza, stabilire una governance a Gaza e garantire sicurezza a Gaza senza la creazione di uno Stato palestinese”, ha detto Miller rispondendo a Netanyahu, che oggi ha detto di respingere l’idea di uno Stato palestinese e di condividere solo un accordo che consenta a Israele di ottenere il controllo della sicurezza sull’intera Striscia di Gaza . Non solo il piano arabo per il cessate il fuoco a Gaza.Gli Stati Uniti starebbero cercando un accordo con Israele e Paesi arabi affinché l’Autorità nazionale palestinese (Anp) possa governare la Striscia dopo la guerra, con un’amministrazione inizialmente “civile, rinforzata solo dalle forze di polizia”.

A riferirlo è Sky News Arabia citando fonti proprie, secondo le quali la proposta comprende “l’addestramento dei servizi di sicurezza palestinesi, escludendo il coinvolgimento di Hamas e qualsiasi organizzazione armata che si opponga alla soluzione dei due Stati”.  Per quanto riguarda le garanzie per la sicurezza di Israele, Washington starebbe lavorando sulla presenza di forze arabe e internazionali di interposizione “tra la Striscia di Gaza e Israele da un lato, e tra la Striscia e i confini egiziani dall’altro”, sostiene la tv panaraba con sede a Dubai, pur segnalando che tale proposta si scontra con la posizione del premier israeliano che rifiuta qualsiasi ruolo dell’Anp nel futuro di Gaza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, lanciata missione Ax-3: a bordo l’italiano Villadei

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(Adnkronos) – Lanciata con successo la prima missione commerciale europea Ax-3 di Axiom Space con l’astronauta italiano Walter Villadei a bordo.L’equipaggio è stato lanciato verso lo spazio da un Falcon9 di Space X e viaggia a bordo della capsula Dragon Crew della società spaziale di Elon Musk.

Con l’astronauta italiano, pilota della navetta, viaggiano il comandante dell’equipaggio e veterano della Nasa Michael Lopez-Alegria, lo svedese Marcus Wandt, astronauta della nuova classe dell’Agenzia Spaziale Europea, ed il primo astronauta turco Alper Gezeravci.La Ax-3 dovrebbe attraccare alla Iss sabato 20 nella mattinata italiana.  La missione Ax-3 cambia il paradigma delle missioni spaziali e le proietta nella nuova era del business spaziale, la missione è interamente commerciale e interamente europea, inoltre Ax-3 serve per tracciare la traiettoria di quella che sarà la prima stazione spaziale commerciale di Axiom Space intorno al 2030. “Grazie a tutti, senza di voi non saremmo qui” ha detto il comandante Michael Lopez-Alegria in un video registrato prima del lancio.  “E’ un privilegio volare nella missione Ax-3” ha detto il colonnello dell’Aeronautica Militare e astronauta italiano Walter Villadei in uno degli ultimi interventi pubblici prima del lancio. “Per me è un onore poter portare a bordo sulla Stazione Spaziale Internazionale questo stesso Tricolore” ha sottolineato Villadei in un video registrato poco prima della partenza.

Ax-3 “è la prima missione che si svolge interamente nel settore della Space Economy a guida del ministero della Difesa, e questo a dimostrazione delle straordinarie competenze e capacità e professionalità che tutte le donne che vestono la divisa quotidianamente portano in giro nel mondo insieme al tricolore”, ha detto inoltre Villadei prima di partire alla volta della Stazione Spaziale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Mazzarri: “Modulo? Tornerò a fare il 4-3-3”

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Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, ha analizzato la vittoria della sua squadra maturata nella semifinale di Supercoppa contro la Fiorentina per 3-0.Di seguito le sue parole.

Mazzarri dopo Napoli-Fiorentina: “Zerbin?

Ha doti incredibili”

Mazzarri, come valuta la partita di questa sera?

“Ho visto la partita che la Fiorentina ha giocato contro il Napoli all’andata in Serie A, nella quale aveva vinto per 3-1.Ho visto una grande sofferenza del Napoli e per questo ho pensato di dare ai ragazzi maggiore protezione.

Immaginavo che avremmo dovuto abbassare un po’ il pressing.I ragazzi lo hanno fatto bene: era l’unico modo per prendere questa Fiorentina, memore dell’ultima partita giocata al Maradona”.

Una parola per Simeone e due per Zerbin?

“Zerbin ha delle doti incredibili.

Ha un talento incredibile e deve solo migliorare davanti alla porta, anche se oggi ha fatto un gran bel passo in avanti. È un ragazzo giovane che ha fatto in fin dei conti la Serie B.Sono convinto che se continua così avrà un grande futuro.

Su Simeone dico che è un giocatore che tutti i giocatori vorrebbero avere in rosa: è un grandissimo ragazzo e super disponibile.Felice per il gol perché se lo merita”.

Potremmo rivedere questo tipo di Napoli?

“Abbiamo cercato di replicare il 4-3-3, ma non possiamo farlo nello stesso modo che veniva fatto proprio per numero di giocatori che abbiamo a disposizione.

Ho detto ai ragazzi che si può giocare in modo simile ma non del tutto uguale.Oggi hanno dimostrato che possono giocare in modo diverso per essere un po’ più prevedibili: basti pensare che l’anno scorso, seppur dominando, hanno fatto un po’ più fatica perché gli avversari ti studiano e non restano a guardare”.

Aveva detto che ha studiato il Napoli e che avrebbe fatto il 4-3-3, non è forse meglio tornare alla sua vecchia squadra?

“Ho detto la verità: ho studiato il Napoli e mi ha entusiasmato.

Mi piaceva davvero tanto.Quando allenavo il Napoli e facevo la difesa a 3, tante partite che non vincevamo costruivo la squadra sul 4-3-3.

Come lo ha fatto Spalletti vuol dire che c’era bisogno di giocatori come Kim e super veloci che sappiamo sopperire alle ripartenze.Bisogna capire che la squadra è anche in difficoltà e cucirgli la camicia in base ai giocatori che sono rimasti.

Se posso ritornerò a giocare 4-3-3”.

Napoli-Fiorentina, Italiano: “Abbiamo sbagliato tutto. Non salvo niente”

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Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha analizzato la sconfitta della sua squadra maturata nella semifinale di Supercoppa contro il Napoli per 3-0.Di seguito le sue parole.

Napoli-Fiorentina, l’analisi di Italiano: “Complimenti al Napoli”

Italiano, questa sconfitta è stato un brutto passo indietro.

Complimenti al Napoli per aver preparato bene questa partita.

Un po’ ci ha sorpreso con questo sistema, ma sapevamo comunque come affrontarlo.Abbiamo sbagliato un rigore che ci avrebbe permesso di rimetterla in sesto.

Alla fine, abbiamo commesso due errori e abbiamo preso gli altri due gol”.

Era Ikoné il rigorista designato?

Se lo è conquistato.Sono convito che quello gli avesse dato la fiducia di poter tirare il rigore. È un ragazzo che sa batterli e che di solito li batte bene.

Questa fobia di rigori dobbiamo iniziare a bloccarla subito: tralasciando Nico, gli altri li stanno sbagliando e dobbiamo assolutamente intervenire”.

Vincenzo Italiano

Cosa salvi da questa partita?

Non salvo niente.L’obiettivo era quello di superare questa semifinale perché ne avevamo la possibilità e lo avevamo dimostrato prima del 2-0.

Scardinare una difesa come loro non era facile, anche perché pensavano solo a difendere e a ripartire.Sapevamo che andare sotto avrebbe complicato la partita e così è stato.

L’abbiamo persa, ma fino all’84’ la squadra è stata davvero in partita e ci ho creduto tanto”.

Considerata la difesa a 3 del Napoli, perché la Fiorentina ha giocato a 4?

L’ho fatto con il Bologna perché avevo qualche assenza e avevamo preparato con un allenamento questo tipo di strategia. È una cosa che utilizziamo quando ne avevamo la necessità: oggi, invece, avevamo i ricambi e gente che poteva cambiare la partita.Abbiamo rubato tanti palloni ma non siamo stati incisivi.

Mi dispiace: gol annullato, rigore che poteva cambiare le sorti e alla fine l’abbiamo persa”.

 

Supercoppa italiana, Napoli-Fiorentina 3-0: azzurri in finale

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(Adnkronos) – Il Napoli è in finale nella Supercoppa italiana.All’Al-Awwal Stadium di Riad gli azzurri superano 3-0 la Fiorentina grazie al gol di Simeone al 22′ e alla doppietta di Zerbin, a segno all’84’ e all’86’.

I partenopei attendono lunedì 22 gennaio in finale la vincente della seconda semifinale tra Inter e Lazio, in campo domani, sempre alle 20 all’Al-Awwal Stadium.  In avvio di partita si fa vedere il Napoli al 3′ con Politano che entra in area, bravo Martinez Quarta a chiuderlo in angolo.Dagli sviluppi del corner lo stesso Politano cerca Kvaratskhelia al limite, destro smorzato che facilita la presa di Terracciano.

Al 9′ ancora Politano che si accentra e calcia col sinistro dal limite: Terracciano devia sopra la traversa con la punta delle dita.Al quarto d’ora cross di Mazzocchi per Simeone che taglia sul primo pale e conclude con al volo, palla di poco fuori.

Al 22′ gli azzurri trovano il meritato vantaggio: gran lavoro di Kvaratskhelia, che lascia sfilare un pallone per la corsa in campo aperto di Juan Jesus.Assist in profondità per Simeone, che incrocia il destro e batte Terracciano.  Sei minuti dopo viola a un passo dal pareggio: Martinez Quarta stacca di testa e colpisce il palo, sulla ribattuta Bonaventura è in fuorigioco.

Inutile a quel punto l’assist al centro per il tap-in vincente di Beltran.La Penna annulla e si resta sull’1-0 per il Napoli.

Al 40′ Bonaventura prova a riscattarsi con un tiro dalla distanza: destro che però non inquadra la porta di Gollini.Al 44′ intervento scomposto di Mario Rui in area su Ikoné e La Penna assegna il calcio di rigore.

Dagli 11 metri va lo stesso attaccante francese ma il suo tiro termina alto sopra la traversa.  Sulla falsariga del finale di primo tempo la Fiorentina parte forte in avvio di ripresa, al 5′ ci prova Beltran con un destro potente ma Gollini è attento e para la conclusione dell’argentino.All’8′ pntuizione di Arthur, che lancia in profondità per Ikoné ma il francese controlla male e si vede anticipare da Gollini.

Al 12′ ecco i primi cambi di Italiano: dentro Nzola e Sottil, fuori Ikoné e Brekalo e qualche minuto più tardi esce l’ammonito Biraghi sostituito da Parisi.Al 27′ le prime tre mosse di Mazzarri: ecco Zielinski, Lindstrom e Ostigard, fuori Kvaratskhelia, Politano e Mario Rui.  Poco dopo la mezz’ora tocca a Gaetano entrare per Cajuste, out per un problema muscolare.

Al 35′ ci prova Duncan con un tiro da fuori area che finisce a lato.Al 39′ i partenopei raddoppiano.

Dagli sviluppi di corner, Di Lorenzo spizza di testa e allunga sul secondo palo per l’inserimento di Zerbin che insacca.Passano due minuti e Zerbin firma il tris e la sua doppietta personale.

L’esterno del Napoli parte palla al piede e si presenta in area: destro incrociato imparabile per Terracciano.Sipario.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Fiorentina 3-0, gli azzurri volano in finale di Supercoppa

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Il successo che dà continuità.Una vittoria di forza, di grande organizzazione (soprattutto difensiva) derivata dalla nuova organizzazione di Mazzarri.

Il Napoli batte per 3-0 la Fiorentina e vola in finale di Supercoppa.In gol, oltre a Simeone nel primo tempo, ci va Zerbin, autore nei minuti finale della doppietta che chiude l’incontro.

Gli azzurri affronteranno la vincente di Inter-Lazio.

Il racconto del primo tempo

La grande novità targata da Walter Mazzarri, a seguito del ritiro svolto a Pozzuoli, è dal punto di vista tattico: spazio alla difesa a 3, con Mazzocchi che occupa il ruolo di esterno nel centrocampo a 4.Un Napoli che sembra esser molto compatto nei primi 45 minuti, regalando poche occasioni da gol agli avversari.

Gli azzurri non costruiscono tantissimo, ma giocano in maniera pulita e con un grande guizzo di Juan Jesus, che serve in profondità Simeone, riescono a sbloccarla al 25’.Una rete fondamentale non solo per il momento del Napoli, ma anche dello stesso Cholito che, dopo la pesante sconfitta maturata contro il Torino per 3-0, è tornato con maggiore forza nelle gerarchie di Mazzarri che lo ha schierato (considerando anche la Salernitana) per la seconda volta consecutiva.

La grande occasione per rispondere

La Fiorentina, dopo la rete subita, ha provato a rispondere al Napoli, riuscendo a realizzare la rete dell’1-1 su calcio d’angolo.

A fermare l’entusiasmo viola è il fuorigioco di Bonaventura segnalato dall’assistente.Il primo tempo sembra ormai pronto ad archiviarsi sul punteggio di 1-0, ma al 42’ arriva la grande occasione per la squadra di Italiano: Ikoné viene atterrato da Mario Rui in area, l’arbitro non ci pensa due volte e assegna il rigore.

Dagli 11 metri si presenta proprio il francese che spiazza Gollini, ma spedisce la palla alta.Il primo tempo, dopo 1 minuto di recupero, si conclude sul punteggio di 1-1.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1748073301132324971

L’uomo che non aspetti, Napoli-Fiorentina è 3-0

La ripresa non porta, invece, grandi colpi di scena.Il Napoli si difende e riesce a evitare l’assedio della Fiorentina, che non mette praticamente mai in difficoltà Gollini.

La squadra di Mazzarri svolge una partita concreta: molto più solida e incisiva che spettacolare.Il nuovo 5-4-1 degli azzurri in fase difensiva e – nonostante i ko di Cajuste e Mazzocchi (entrambi sostituiti) – si aggrappano a un uomo per chiudere i conti: Zerbin.

Il giocatore da cui meno te lo aspetti segna prima il gol del 2-0, sugli spioventi di calcio d’angolo, poi la rete del 3-0 che ha steso la Fiorentina, regalando la finale di Supercoppa al Napoli.Senza giocare d’incanto ma col cinismo, il Napoli vince contro la Fiorentina per 3-0 e attende con ansia di scoprire la vincente di Inter-Lazio, in programma domani alle ore 20:00.

Il radiotelescopio Meerkat scopre un oggetto misterioso a 39mila anni luce da noi

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(Adnkronos) – Scoperto dal radiotelescopio Meerkat un oggetto misterioso decine di miglia di anni luce da noi che potrebbe rivelarsi un Santo Graal dell’Astronomia e consentire di testare con altissima precisione la teoria della relatività generale di Albert Einstein.Un articolo pubblicato oggi su Science ha svelato la presenza di un oggetto dalla natura misteriosa all’interno dell’ammasso globulare NGC 1851, visibile nella costellazione della Colomba a oltre 39 mila anni luce dalla Terra.

Un team internazionale di astronomi, guidato da ricercatori dell’Istituto Max Planck per la Radioastronomia di Bonn e a cui partecipano anche ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’Università di Bologna, ha sfruttato la sensibilità delle antenne del radiotelescopio sudafricano MeerKAT per scoprire un oggetto massiccio dalle caratteristiche uniche: è più pesante delle stelle di neutroni più pesanti conosciute e allo stesso tempo è più leggero dei buchi neri più leggeri trovati finora.  Altro particolare secondo gli scienziati non di poca rilevanza: l’indagato speciale è in orbita attorno a una pulsar al millisecondo in rapida rotazione.Questa potrebbe essere la prima scoperta del tanto ambito sistema binario radio pulsar – buco nero: una coppia stellare che consentirebbe nuovi test della teoria della relatività generale di Einstein. Luminose e intermittenti come dei potenti fari cosmici puntati verso la Terra, le pulsar sono stelle di neutroni, ossia i resti compatti (una ventina di chilometri di diametro) ed estremamente densi, derivati da potenti esplosioni di supernova.

La teoria mostra che deve esistere una massa massima per una stella di neutroni.Il valore di tale massa massima non è noto con precisione, ma esistono indicazioni sperimentali che almeno fino ad una massa totale pari a circa 2,2 volte la massa del Sole, la stella continua comunque ad essere una stella di neutroni.  D’altro canto, gli scienziati spiegano che molteplici evidenze osservative indicano che i buchi neri (oggetti così densi e compatti per cui nemmeno la luce può allontanarsi da essi) si formano dal collasso che ha luogo alla fine della evoluzione di stelle molto più massicce di quelle che producono le stelle di neutroni.

In questo caso la massa minima osservata finora per il nascente buco nero è circa 5 volte la massa del Sole.Bisogna allora domandarsi quale tipo di oggetto compatto si formi nell’intervallo di masse fra 2,2 e 5 volte la massa del Sole, in quello che i ricercatori chiamano “gap di massa per i buchi neri”: una stella di neutroni estremamente massiccia, un buco nero estremamente leggero o altro?

Ad oggi non esiste una risposta chiara. Nell’ambito delle due collaborazioni internazionali “Transients and Pulsars with MeerKAT” (Trapum) e “MeerTime”, gli esperti sono stati in grado prima di rilevare e poi di studiare ripetutamente i deboli impulsi provenienti da una delle stelle dell’ammasso, identificandola come una pulsar radio, un tipo di stella di neutroni che gira molto rapidamente ed emette onde radio nell’Universo come un faro cosmico.Questa pulsar, denominata NGC 1851E (ossia la quinta pulsar nell’ammasso globulare NGC 1851), ruota su se stessa più di 170 volte al secondo, e ogni rotazione produce un impulso ritmico, come il ticchettio di un orologio.  Spiega Ewan Barr, dell’Istituto Max Planck per la Radioastronomia di Bonn e primo autore (assieme alla dottoranda dello stesso istituto Arunima Dutta) dello studio: “Il ticchettio di questi impulsi è incredibilmente regolare.

Osservando come cambiano i tempi dei ticchettii, tramite una tecnica chiamata pulsar timing, siamo stati in grado di effettuare misurazioni estremamente precise del moto orbitale di questo oggetto”. L’estrema regolarità degli impulsi osservati ha permesso anche una misurazione molto precisa della posizione del sistema, dimostrando – tramite osservazioni col telescopio spaziale Hubble – che l’oggetto in orbita attorno alla pulsar non era una normale stella, bensì un residuo estremamente denso di una stella collassata.Inoltre, il fatto che l’orbita stia progressivamente cambiando l’orientamento rispetto a noi (un effetto chiamato tecnicamente “precessione del periastro” e previsto dalla relatività generale) ha mostrato che la compagna ha una massa che era contemporaneamente più grande di quella di qualsiasi stella di neutroni conosciuta e tuttavia più piccola di quella di qualsiasi buco nero conosciuto, posizionandola esattamente nel gap di massa dei buchi neri. 
Alessandro Ridolfi, primo autore della scoperta di NGC 1851E (conosciuta anche col nome alternativo PSR J0514-4002E), nel 2022, co-autore della pubblicazione su Science, nonché postdoc presso l’Inaf di Cagliari, sottolinea che “sin dalle prime osservazioni successive alla scoperta, questo sistema binario mostrava caratteristiche peculiari, in particolare per quanto riguarda l’elevata massa della stella compagna.

Ulteriori osservazioni hanno evidenziato che si trattava addirittura di un sistema unico, con una stella compagna avente una massa in quella che per ora è la “terra di nessuno” per gli oggetti compatti, ovverosia quell’intervallo di masse per le quali la teoria non è oggi in grado di stabilire se si abbia a che fare con un buco nero leggero o una stella di neutroni pesante”.Ridolfi è uno dei vincitori del bando “Astrofit-INAF” e lavora alla ricerca di nuove pulsar esotiche ospitate in ammassi globulari. 
Cristina Pallanca, ricercatrice al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, prosegue sottolineando che “se si rivelerà essere un buco nero, avremo individuato il primo sistema binario composto da una pulsar e un buco nero, una sorta di Santo Graal dell’astronomia.

Grazie ad esso avremo un’opportunità senza precedenti per testare con altissima precisione la teoria della relatività generale di Albert Einstein e, di conseguenza, per comprendere meglio le proprietà fisiche dei buchi neri”.E Marta Burgay, un’altra ricercatrice di Inaf-Cagliari coinvolta nel progetto, aggiunge che “se invece si trattasse di una stella di neutroni, la sua massa elevata imporrà nuovi vincoli alla natura delle forze nucleari, vincoli che non si possono ottenere con nessun esperimento di laboratorio”.  
Il sistema si trova nell’ammasso globulare NGC 1851, un denso insieme di vecchie stelle molto più fitte rispetto alle stelle del resto della Galassia.

Mario Cadelano, ricercatore al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, sottolinea che “un sistema binario così non poteva che crearsi in un ambiente altrettanto straordinario: l’ammasso globulare NGC 1851 è un insieme di centinaia di migliaia di stelle mantenute unite dalla loro stessa forza di gravità, formatosi circa 13 miliardi di anni fa, quando l’universo aveva appena 800 mila anni e la nostra Galassia stava attraversando le prime fasi di formazione”.Il ricercatore spiega che “all’interno degli ammassi globulari, le stelle interagiscono continuamente durante il corso della loro vita: si scambiano energia, collidono, si uniscono in nuovi sistemi binari e così via.

Il nucleo di NGC 1851 è dinamicamente molto attivo, anche più rispetto a quello di altri ammassi globulari, e questo ha favorito la formazione del sistema binario unico nel suo genere che abbiamo scoperto”. 
Le regioni centrali di NGC 1851 sono così affollate che le stelle possono interagire tra loro, sconvolgendo le loro orbite e nei casi più estremi scontrandosi.Si ritiene che sia stata una di queste collisioni tra due stelle di neutroni a creare l’oggetto massiccio che ora orbita attorno alla radio pulsar.

Tuttavia, prima che venisse creata l’attuale binaria, la radio pulsar deve aver acquisito materiale da un’altra stella in una cosiddetta binaria a raggi X di piccola massa.Un tale processo di “riciclaggio” è necessario per riportare la pulsar alla velocità di rotazione attuale.

La scoperta di questo oggetto misterioso mette in luce le potenzialità degli strumenti utilizzati in questa survey e delle antenne che arriveranno nel futuro.  Andrea Possenti, ricercatore anch’egli presso la sede sarda dell’Inaf, commenta: “Questa scoperta è l’apice degli studi finora condotti, grazie al sensibilissimo telescopio MeerKAT, sulle pulsar negli ammassi globulari, un campo di ricerca dove Inaf, tramite il gruppo di Cagliari, ricopre dall’inizio un ruolo primario.Ruolo importante sia sul fronte della ricerca di nuove pulsar, 87 quelle scoperte fino ad oggi con il solo radiotelescopio sudafricano, sia ai fini dello studio di quelle note.

Il bello è che c’è ancora tanto da scoprire in questi densi sistemi stellari, sia con le osservazioni a MeerKAT, sia, ancor più, con l’avvento del rivoluzionario radiotelescopio SKA”.Senza contare, conclude Possenti, “che collisioni fra stelle di neutroni come quella ipotizzata per spiegare l’origine di questo sistema potrebbero costituire ulteriori eventi, rari ma di grande interesse, per telescopi per onde gravitazionali, come Virgo, Ligo e il futuro Einstein Telescope”.  (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto oggi, estrazione vincente 18 gennaio 2024: i numeri

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(Adnkronos) – Superenalotto, estratta oggi 18 gennaio 2024 la combinazione vincente del concorso.Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione di oggi, centrati invece due ‘5’ che vincono 96.125,93 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 47.7 milioni di euro. Al Superenalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Come si controlla una schedina E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente del concorso di oggi, 18 gennaio 2024: 14, 26, 36, 60, 62, 84.Numero Jolly: 73.

Numero SuperStar: 68.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gip: “Reazione sproporzionata ma non gratuita”

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(Adnkronos) – La “reazione” di Andrea Cangemi, il ventenne arrestato domenica con l’accusa di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata per la morte di Francesco Bacchi, 20 anni, che ha perso la vita all’esterno della discoteca di Balestrate (Palermo), “per quanto sproporzionata, non può ritenersi del tutto gratuita”.Ecco perché il gip di Palermo Claudio Bencivinni ha accolto la richiesta del legale di Cangemi, l’avvocato Bartolo Parrino, di concedere al giovane commesso gli arresti domiciliari, a Partinico (Palermo), a casa dei genitori.

Il ragazzo ha lasciato il carcere ieri pomeriggio, dopo la decisione del giudice di non convalidare il provvedimento di fermo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto e le polemiche per il calendario dell’Esercito: “Siamo alla follia”

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(Adnkronos) – “Mi dispiace dover sottrarre tempo a cose molto più importanti e serie per rispondere a polemiche pretestuose e ridicole”.Così in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si esprime sul caso sollevato in relazione al Calendario 2024 dell’Esercito che, come ha dichiarato ad esempio l’esponente del Pd Sandro Ruotolo, riabiliterebbe il fascismo. “Oggi tocca al Calendario dell’Esercito per il 2024.

Pur di inventare un attacco politico a un esponente di maggioranza, alcuni rappresentanti dell’opposizione non si preoccupano di infangare l’Esercito, le Forze Armate, la Difesa, ma soprattutto soldati e ufficiali che sono stati eroi indiscutibili e di cui bisogna solo continuare ad onorare la memoria, come ha voluto fare l’Esercito”, dice Crosetto.  “Eroi per tutta la loro vita di militari, indipendentemente dai vertici politici.Voglio ricordarli uno ad uno e ricordare che, dopo aver combattuto nelle fila del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, invece di arrendersi o disertare, hanno tutti, dicasi tutti, preso parte alla Lotta di Liberazione, venendo insigniti della massima delle onorificenze, la Medaglia d’Oro al Valor Militare, proprio nel 1943-1945”, ricorda Crosetto, che rende noti i nomi e le vicende che li hanno riguardati.  “Questi sarebbero i ‘fascisti’ che alcune forze politiche additano?

Siamo alla follia – denuncia il ministro – Parliamo di veri eroi che, quasi tutti al prezzo della vita, combatterono per la libertà dell’Italia, fedeli al loro giuramento e alle Istituzioni che servivano.Non accetto che la fulgida ed esemplare memoria di queste persone venga infangata per una sterile polemica politica”. Il ministero della Difesa, in una nota, evidenzia che “il CalendEsercito 2024, il cui tema e titolo sono frutto della scelta editoriale dell’Esercito, non intende affatto ‘riabilitare il fascismo’, anzi.

Infatti il Calendario si inquadra in una trilogia storica che vuole evidenziare esclusivamente l’impegno e il valore degli italiani e dei nostri militari nella Guerra di Liberazione, nella consapevolezza che, come quelli di allora, anche i soldati di oggi, con il giuramento che prestano, si impegnano a servire il Paese e le sue Istituzioni repubblicane”.  “Moltissimi soldati, sopravvissuti a tre anni di durissima guerra, non ebbero dubbi, dopo l’8 settembre 1943, su quale fosse il loro dovere e quale posizione l’Esercito Italiano dovesse assumere.Non a caso, tutti i militari presenti nel CalendEsercito 2024 sono stati scelti perché il loro coraggio è stato d’esempio sia prima dell’Armistizio sia, con uguale impegno e determinazione, durante la Guerra di Liberazione, combattendo nelle fila del Regio Esercito o delle formazioni partigiane, fino all’estremo sacrificio – sottolinea la Difesa – Basta leggere le motivazioni di conferimento delle Medaglie d’Oro al valor militare.

Il “prima e dopo” l’8 settembre 1943 indica quindi la coerenza e il valore dell’impegno coraggioso di chi scelse di servire la Patria, onorando il giuramento prestato, fino al sacrificio della vita o continuando, a sprezzo del pericolo, a combattere per la rinascita dell’Italia”.  “Questo – chiarisce ancora il ministero della Difesa – è lo spirito del CalendEsercito 2024!Le polemiche politiche e i pregiudizi ideologici sono estranei alle Forze Armate.

Non è un caso che, nel Calendario, chi fu decorato prima dell’Armistizio ricevette un’onorificenza ancora più importante e prestigiosa per quanto fatto dopo l’8 settembre; gli ideali e i valori che li animarono erano gli stessi: quelli del giuramento alla patria e alle istituzioni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi, Biden: “Raid Usa continueranno”

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(Adnkronos) –
I raid degli Stati Uniti contro gli Houthi continueranno fino a quando questi non fermeranno gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso.Il presidente Joe Biden chiarisce che gli attacci proseguiranno dopo le azioni dei giorni scorsi.

Biden, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per il North Carolina, ammette finora che i raid condotti da Usa e Gb non hanno ottenuto i risultati voluti.  “Quando dite stanno funzionando, stanno fermando gli Houthi, no”, dice il presidente, aggiungendo che i raid “continueranno”.Ieri si è avuta la quarta ondata di missili, lanciati da navi e sottomarini, contro obiettivi degli Houthi, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver di nuovo inserito il gruppo di ribelli dello Yemen nella lista dei terroristi globali.  Il quadro internazionale è caratterizzato dalla tensione tra Pakistan e Iran. “L’Iran non è particolarmente ben visto nella regione”, dice Bide. “In che direzione andrà la cosa?

Lo stiamo studiando, non so”, aggiunge.  Il portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale, John Kirby, precisa che Washington “sta monitorando con molta, molta attenzione” la situazione. “Non vogliamo chiaramente vedere un’escalation nell’Asia centro meridionale – aggiunge parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One – e siamo in contattato con i nostri interlocutori pakistani”.  
Capitolo elezioni 2024: la vittoria di Donald Trump nei caucus in Iowa “non significa niente”, secondo Biden. “La strada è lunga” fino a novembre, aggiunge il presidente riferendosi al voto per la Casa Bianca.  Biden non si mostra neanche preoccupato dalla possibilità che il suo sostegno incondizionato ad Israele possa fargli perdere voti tra le comunità arabo americane e musulmane, ricordando che Trump ha promesso di reintrodurre il divieto di ingresso negli Usa da Paesi musulmani.Il presidente espime ottimismo rispetto alla possibilità che si raggiunga un accordo al Congresso per sbloccare i 61 miliardi di dollari per gli aiuti militari all’Ucraina, affermando che “la maggioranza dei repubblicani” sostiene questi aiuti. “Credo che una vasta maggioranza dei membri del Congresso sostenga gli aiuti all’Ucraina, la questione è se una minoranza possa o no bloccarli, cosa che sarebbe un disastro”, dice Biden, con un chiaro riferimento all’estrema destra repubblicana ed allo Speaker Mike Johnson.

In ogni caso, evidenzia, l’incontro con il leader repubblicano e gli altri leader del Congresso ieri “è andato bene”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Election day in prossimo Cdm, nel testo del decreto niente terzo mandato sindaci

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(Adnkronos) – Arriverà nel prossimo Consiglio dei ministri – non ancora convocato – il decreto sull’election day slittato la settimana scorsa.Nel testo però, a differenza delle bozze circolate nei giorni precedenti all’ultimo Cdm, è stata ‘sbianchettata’ la parte sul terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni, norma che – secondo fonti di governo mai confermate da Palazzo Chigi – avrebbe portato al rinvio, costituendo un nodo politico da sbrogliare.

Difficile che la misura in questione, viene inoltre riferito, approdi sul tavolo del prossimo Cdm, salvo eventuali accordi. Secondo quanto si leggeva nella bozza di un decreto legge in materia elettorale l’election day in Italia si dovrebbe tenere nella prima metà di giugno.Il Paese andrà infatti al voto per rinnovare il Parlamento europeo dalle 14 alle 22 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9.

Stessi giorni e orari valgono in caso di contemporaneo svolgimento delle europee con le elezioni regionali e con un turno delle amministrative per i Comuni. In questi casi, terminate le procedure di voto si procede con lo scrutinio per le europee.Alle 14 inizierà lo scrutinio per le regionali, passando poi a quello per le amministrative.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, Caprarica: “C’è allarme, ambienti Londra parlano di diverticolite acuta”

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(Adnkronos) – La salute di Kate Middleton scuote gli inglesi. “L’atmosfera a Londra è un’atmosfera di allarme, la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e gli inglesi, come il resto del pianeta, sono profondamente colpiti.Una delle ipotesi più accreditate che gira negli ambienti londinesi è che si sia trattato di un intervento dovuto ad una diverticolite acuta”.

In un colloquio con l’Adnkronos, il giornalista Antonio Caprarica, esperto di reali inglesi, commenta la notizia del ricovero della principessa Kate, che ha scosso l’opinione pubblica e sul quale vige il più stretto riserbo in merito alle cause. “C’è un elemento aggiuntivo alla popolarità che Kate ha in quanto principessa di Galles, ed è che stiamo parlando di una giovane madre con tre figli piccoli, quindi c’è un fattore solidarietà umana che non è disgiunto dall’emozione suscitata dalla notizia”, osserva Caprarica. Che racconta come Londra e i suoi abitanti stanno vivendo la notizia: “E’ stato scioccante non solo perché è la principessa, ma anche perché siamo di fronte ad una donna giovane, che è sempre stata in perfetta salute, sportiva, di grande fisicità – analizza il cronista, per tanti anni inviato a Londra per la Rai – Per la verità la storia non è più generosa con le principesse di Galles: sembra sia un titolo un po’ sfortunato, non ho bisogno di ricordare quale è stato il destino della precedente principessa (Diana, ndr)”.E se per i londinesi è una notizia preoccupante, per la monarchia “è un guaio, non c’è ombra di dubbio.

Dal punto di vista meramente politico in questo momento la monarchia è seriamente ‘under stuff’, a corto di personale.Con Kate fuori gioco, William che ovviamente deve stare con la moglie e curarsi anche dei bambini da seguire.

Con Carlo fuori gioco per altre ragioni, hanno poche persone operative su cui contare per i bisogni quotidiani dell’Istituzione”, osserva Caprarica. Poi c’è la previsione: ma sul futuro è difficile ipotizzare. “L’unico fattore confortante, e ovviamente dobbiamo credere a questa fonte di Buckingham Palace, è che non si tratti di una problematica oncologica”, dice il cronista.Che però osserva: “Ci sono tante altre patologie serie: il fatto che si sia fatta ricoverare alla London Clinic anziché all’abituale ospedale dei sovrani, l’Edoardo VII, fa pensare che si tratti di una patologia legata all’apparato digerente.

Questo perché la London Clinic è il regno del primo chirurgo colon-rettale britannico specializzato sulle operazioni al colon retto, John Nichols, oggi ottantunenne.Difficile che abbia condotto lui personalmente l’operazione, ma senz’altro è stato uno dei suoi vecchi assistenti.

Si è rivolta al meglio della chirurgia colon rettale, secondo quanto circola in ambienti londinesi potrebbe dunque essere una diverticolite acuta, operata prima che degenerasse”.Anche in questo caso “non è un intervento di poco conto -sottolinea Caprarica- Potrebbe essere infatti che non sia stato condotto in laparoscopia ma sia stato condotto tagliando l’addome, situazione che richiede tempi lunghi di recupero, proprio come quelli che sono stati annunciati”. (di Ilaria Floris)   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali Sardegna 2024, Salvini : “Solinas? Priorità è coalizione unita”

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(Adnkronos) – “Un sindaco e un presidente di Regione uscente se hanno ben lavorato, vanno ricandidati, poi la coalizione unita del centrodestra scelta da italiani viene prima di logiche di partito personali, decideremo assieme”.Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, commenta il dibattito sulla ricandidatura alla guida della Regione Sardegna del presidente uscente, Christian Solinas, a margine della sua visita all’Università di Benevento al convegno ‘Sicurezza stradale, un impegno per la legalità’.  Il ministro, alla domanda dei cronisti se Solinas sia ancora il candidato della Lega nonostante l’inchiesta a suo carico risponde: “Io sono a processo e rischio 15 anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi, se politica va al tempo che vorrebbe una certa magistratura, smette di fare politica”.

Sull’ipotesi di giustizia a orologeria su Solinas, Salvini dice: “Non commento, diciamo che al paese Servirà la riforma della giustizia velocemente, è urgente”.   “Oggi si dovrebbe definire la cosa.Credo che alla fine, vista anche l’instistenza di FdI, il candidato sarà Truzzu.

Credo eh, non è chiuso” ha detto il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, interpellato in Transatlantico sul braccio di ferro nel centrodestra per la scelta dei candidati alle regionali, a partire dalla Sardegna. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperta nuova cellula del sistema immunitario: possibili implicazioni in lotta al cancro

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(Adnkronos) – Scoperta una nuova cellula del sistema immunitario.Il nuovo ‘attore’ delle difese naturali deputate a proteggere il nostro organismo è stato identificato e descritto grazie a una stretta collaborazione tra gruppi di ricerca dell’università di Brescia e della Washington University di Saint Louis, Missouri.

Lo studio Italia-Usa – pubblicato su ‘Pnas’, rivista dell’Accademia delle scienze americana – potrebbe avere implicazioni nella lotta a tumori, infezioni e malattie autoimmuni. L’osservazione nasce al microscopio.Gli scienziati di UniBs Silvia Lonardi e William Vermi – riferisce l’ateneo – hanno notato una nuova popolazione immunitaria grazie alla presenza della proteina RORgt (retinoid orphan receptor gamma t).

Con il contributo dei ricercatori della Washington University Marco Colonna e Marina Cella e della studentessa di Medicina Alina Ulezko Antonova, è stato possibile definire la vera natura delle nuove cellule RORgt-positive.Si tratta di precursori di cellule dendritiche, queste ultime deputate all’organizzazione della risposta immunitaria nell’uomo.  Per gli autori “si apre a questo punto un nuovo filone di ricerca che mira a identificare il ruolo di queste cellule in diverse condizioni in cui il nostro sistema immunitario è chiamato a fornire una risposta protettiva, ad esempio tumori e infezioni, o reagisce in modo anomalo, come nel caso delle malattie autoimmuni intestinali”. “Abbiamo aperti due fronti di indagine che coinvolgono questa molecola”, spiega Vermi. “Il primo si sta concentrando sulla caratterizzazione delle cellule dendritiche RORgt nelle malattie autoimmuni e nei tumori.

La loro interazione con le altre cellule immunitarie, infatti, potrebbe rivelare importanti informazioni sulla loro funzione che è ancora per lo più ignota.Per quanto riguarda il secondo fronte di ricerca, emerso da una recentissima osservazione – prosegue lo scienziato – ipotizziamo che lo spegnimento della funzione di RORgt possa compromettere severamente le capacità di sopravvivenza delle cellule di linfoma.

Al momento disponiamo di diversi sistemi cellulari sperimentali che rappresentano i linfomi positivi a RORgt e che possiamo utilizzare per verificare la correttezza della nostra ipotesi”. Gli studi coinvolgeranno diversi partner nazionali e internazionali, quali il gruppo di ricerca di Claudia Ghigna del Cnr di Pavia, quello di Arianna di Napoli dell’università La Sapienza di Roma e quello di Colonna della Washington University di Saint Louis, co-scopritore di queste cellule.Parte della progettualità – informa una nota – ha ricevuto l’attenzione di Fondazione Valtrompia Cuore, associazione di promozione sociale senza scopo di lucro con sede a Gardone Val Trompia, Brescia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)