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Iran-Pakistan, Teheran annuncia esercitazioni difesa aerea nel sud-est

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(Adnkronos) – L’Iran ha annunciato di aver effettuato con successo un’esercitazione di difesa aerea utilizzando droni progettati per intercettare “obiettivi ostili” in un’area che si estende dalle coste sud-occidentali a quelle sud-orientali della Repubblica islamica.La notizia segue le tensioni con il Pakistan, che ieri ha lanciato attacchi aerei contro quelli che ha definito “militanti separatisti” all’interno dell’Iran per ritorsione contro analoghi raid condotti martedì dalle forze di Teheran contro il gruppo separatista Jasih al-Adl all’interno del territorio pakistano. “Le forze iraniane hanno lanciato con successo un nuovo metodo di difesa aerea che utilizza i droni per intercettare e colpire obiettivi ostili”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito iraniano, citato da Press Tv.  Le esercitazioni di due giorni, iniziate giovedì, hanno coperto un’area che va da Abadan, nella provincia sudoccidentale del Khuzestan, a Chahbahar, nella provincia sudorientale del Sistan e Balucistan, al confine con Pakistan e Afghanistan.

Vi hanno partecipato, oltre alle forze aeree e marine dei Pasdaran, anche l’aeronautica e la marina dell’esercito. Si terrà oggi una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale del Pakistan per discutere delle recenti tensioni con l’Iran.Lo ha riferito il sito di Dawn, precisando che l’incontro sarà presieduto dal primo ministro ad interim, Anwar ul Haq Kakar, che ha ridotto il suo viaggio al Forum economico di Davos dopo gli scontri, e vi parteciperanno ministri ed il capo dell’esercito, Asim Munir. La riunione si svolgerà in un clima teso, sebbene la crisi con Teheran sembra stia per rientrare.

A seguito di un contatto tra il vice ministro degli Esteri, Hayat Qureshi, e il suo omologo iraniano, Rasul Mousavi, il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Mumtaz Baloch, ha sottolineato l’esistenza di “scambi positivi” con l’Iran malgrado i recenti bombardamenti reciproci contro obiettivi “terroristici”. Mousavi ha affermato che l’ultima dichiarazione del ministero degli Esteri iraniano “costituisce il punto finale delle tensioni tra Iran e Pakistan” e ha sottolineato che “i leader e gli alti funzionari di entrambi i Paesi sanno che solo i terroristi e i nemici traggono vantaggio dalle tensioni”, aggiungendo che “il problema principale del mondo islamico è fermare i crimini dei sionisti a Gaza”. Per il Cremlino le tensioni tra Iran e Pakistan sono il risultato “in parte” del conflitto in corso a Gaza.Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, esprimendo “preoccupazione” per la “potenziale escalation” tra i due Paesi alla luce dei reciproci attacchi missilistici contro obiettivi “terroristici”.

La Russia è “costantemente in contatto con Teheran e Islamabad attraverso i canali diplomatici” e sta “monitorando da vicino la situazione”, ha aggiunto Peskov durante un punto stampa, sottolineando il rischio che la crisi possa avere conseguenze più ampie. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Doc’ su Rai1 si aggiudica di nuovo il prime time

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(Adnkronos) – La terza stagione della fiction ‘Doc – Nelle Tue Mani’ mette a segno un’altra vittoria: ieri, giovedì 18 gennaio 2024, su Rai1 è stata vista da 4.714.000 spettatori con il 25% di share.Al secondo posto, la prima semifinale di Supercoppa Italiana Napoli-Fiorentina su Italia 1, con 3.367.000 spettatori e il 15.1% di share.

Al terzo posto, ‘Terra Amara’ su Canale 5, con 2.816.000 spettatori e il 14.4% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Dritto e Rovescio’ su Rete4 (1.055.000 spettatori, share 6.7%), ‘Bohemian Rhapsody’ su Rai2 (983.000 spettatori, share 5%), ‘Splendida Cornice’ su Rai3 (829.000 spettatori, share 4.4%), ‘Piazzapulita’ su La7 (778.000 spettatori, share 5%), ‘Nove Comedy Club’ con Katia Follesa e Angelo Pisani in ‘Finché social non ci separi’ sul Nove (400.000 spettatori, share 1.9%), ‘Quelle Brave Ragazze 2’ su Tv8 (378.000 spettatori, share 1.8%, nel primo episodio, e 255.000 spettatori, share 1.7%, nel secondo).  In access prime time, si confermano vincenti ‘Cinque Minuti’ (con 4.151.000 spettatori, share 18.9%) e ‘Affari Tuoi’ (con 5.157.000 spettatori, share 22.4%) su Rai1.Mentre ‘Striscia la Notizia’ su Canale 5 ottiene 3.495.000 spettatori e il 15.2% di share. Vittoria di Rai1 anche nel preserale con ‘L’Eredità – La Sfida dei 7’ (3.441.000 spettatori, share 23.2%) e ‘L’Eredità’ (4.752.000 spettatori, share 26.2%9.

Mentre su Canale5 ‘Avanti il Primo!’ registra 2.790.000 spettatori (share 19.7%) e ‘Avanti un Altro!’ ottiene 3.828.000 spettatori (share 21.8%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report nel mirino di Fratelli d’Italia, interrogazione sul ‘metodo’

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(Adnkronos) – Interrogazione di Fratelli d’Italia sul ‘metodo’ Report.A renderlo noto è il gruppo di FdI nella Commissione Vigilanza Rai, secondo il quale “stiamo assistendo al progressivo degradamento di una storica trasmissione, un tempo capace di fare delle vere e proprie inchieste, e oggi ridotta a costruire teoremi fine a se stessi, utili solo a spargere fango.

Ci auguriamo che l’Ad e la Presidente rispondano presto e nel merito ai punti che abbiamo sollevato”. “Abbiamo presentato un’interrogazione all’Ad Roberto Sergio e alla Presidente Marinella Soldi per sapere se l’utilizzo ricorrente di pentiti di mafia giudicati inattendibili dalla magistratura, che dopo qualche decennio fanno rivelazioni circa presunte rivelazioni su persone decedute, sia in linea con quanto stabilito dal Contratto di Servizio, che regola i rapporti tra lo Stato e la Rai – afferma Fratelli d’Italia – È accaduto nel caso del padre del Presidente del Senato Ignazio La Russa, e nel caso del padre del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che tra le altre cose, come tutti sanno, ha interrotto i rapporti con Franco Meloni quando era ancora una bambina”. “Due servizi giornalistici per alcuni versi speculari: c’è un pentito giudicato inattendibile dai magistrati che dopo decenni tira in ballo una persona deceduta, e quindi non in grado di controbattere, per colpire indirettamente degli esponenti politici – si sottolinea – Per di più si sceglie di non dare conto al pubblico dell’inattendibilità dei pentiti intervistati, forse perché altrimenti verrebbe giù tutto l’impianto del teorema messo in piedi”.  “Con quello che sembra a tutti gli effetti un ‘metodo’, stiamo assistendo al progressivo degradamento di una storica trasmissione, un tempo capace di fare delle vere e proprie inchieste, e oggi ridotta a costruire teoremi fine a se stessi, utili solo a spargere fango.Ci auguriamo che l’Ad e la Presidente rispondano presto e nel merito ai punti che abbiamo sollevato”, conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Fiorentina (3-0): I voti della supercoppa 2024

La gara tra Napoli e Fiorentina valida per la Supercoppa 2024 finisce con il risultato di 3-0, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Queste i voti agli azzurri dopo Napoli – Fiorentina semifinale della Supercoppa Italiana 2023 – 2024:

GOLLINI, voto 6.5: sempre molto attento nelle uscite e nessuna sbavatura quando viene chiamato in causa; pur non dovendo compiere interventi proibitivi, dimostra sempre di stare sul pezzo e soprattutto sfodera la dote più ricercata in un portiere: dare sicurezza a tutto il reparto difensivo.

DIFESA

DI LORENZO, voto 6.5: Mazzarri lo schiera braccetto di destra e il Capitano risponde presente con una prestazione solida, non appariscente ma più che dignitosa anche se con qualche errore.Non disdegna comunque di offrire il suo contributo alla manovra quando può.

RRAHMANI, voto 6.5: si giova della prestazione convincente di reparto e torna il difensore tosto e concentrato di una volta.

JUAN JESUS, voto 7.5: probabilmente una delle sue migliori performance da quando veste azzurro.

Braccetto di sinistra in una difesa a 3 è la posizione che più gli è congeniale e così, coadiuvato da una linea difensiva più folta, si scioglie e appare più convincente in marcatura, con interventi sempre lucidi e precisi.Semplicemente decisivo in occasione del goal di Simeone, quando si veste da trequartista navigato e imbuca una palla perfetta per l’attacco alla profondità del Cholito.

CENTROCAMPO

MAZZOCCHI, voto 6.5: motorino instancabile e perpetuo a tutta fascia.

Resetta l’esordio shock di Torino e sfodera una prestazione da leader consumato: tanta abnegazione, tanto spirito di sacrificio e tanta lucidità nelle giocate.

CAJUSTE, voto 6.5: sempre validissimo soprattutto in fase di interdizione, non rinuncia all’offensiva proponendosi in the box o lanciandosi alle spalle della linea difensiva viola, più di una volta sorpresa dai suoi inserimenti.

LOBOTKA, voto 6.5: una prestazione convincente, dopo un recente periodo di buio.Lotta, dà l’anima, cuce, ricuce, strappa e, se qualche volte sbaglia, rimedia all’errore con prontezza.

MARIO RUI, voto 6.5: ingenuo nell’occasione del rigore conquistato da Ikonè, ma nella circostanza è più furbo il giocatore di Italiano che disattento il portoghese.

Che viene chiamato a una partita di sacrificio a cui non era abituato ormai da tempo e risponde presente mostrando grande spirito di adattamento alle richieste dell’allenatore.

ATTACCO

POLITANO, voto 6.5: soprattutto nel primo tempo è l’uomo più intraprendente del Napoli: anche se la squadra non supporta a dovere la manovra, Matteo riesce spesso a portare a casa il massimo da sgusciate in ripartenza.Cala un po’ nella ripresa ma era prevedibile.

KVARA, voto 6.5:  viene chiamato, come un po’ tutti i suoi compagni, agli straordinari in fase difensiva ed è fin troppo evidente che questo lo limiti nell’estro.

Ciononostante, entra anche Kvicha in modo decisivo nel primo goal del Cholito, quando protegge palla e la scava per l’accorrente Juan Jesus, poi assist-man.

SIMEONE, voto 8: di importanza capitale il goal che stappa la partita, ne cambia per sempre l’inerzia e concede al Napoli di aver vita più facile nell’interpretare il piano partita – tutto agonismo e compattezza – che aveva nella testa Walter Mazzarri.Cholito ha letteralmente una sola palla giocabile e la fa diventare goal con un movimento da bomber di razza e un destro perfetto con una visione minima d’angolo di porta.

Garra, fame, senso di appartenenza.Lo avevamo detto contro la Salernitana, non possiamo che ribadirlo stasera: in attesa di Osihmen, uno come il Cholito, non può non essere il titolare di questo Napoli.

Un calciatore che cava l’oro dai pidocchi.Uno che, il Napoli, farebbe bene a tenersi stretto.

I SUBENTRATI

ZERBIN, voto 8: l’uomo che non ti aspetti diventa l’MVP di serata.

Entra, chiude la partita col 2-0, nell’occasione batte la testa contro il palo, esce momentaneamente e proprio nel frangente in cui rimette piede in campo si invola in serpentina e scrive il 3-0 definitivo con un destro perfetto all’angolino.Se lo meritava, Alessio.

Uno dei gregari dal cuore grande a cui Mazzarri si sta affidando nell’ultimo periodo.

OSTIGARD, voto 6: va a comporre la linea a 5 fissa del Napoli nel finale e assolve al ruolo con grande attenzione.Spesso, di testa, la risolve lui e non è una novità.

LINDSTROM, voto 6: uno spezzone di concentrazione e qualità.

Sul pezzo, nonostante le voci di mercato.

ZIELINSKI, voto 6: entra con buon piglio e approccia alla partita con applicazione e umiltà.

I voti degli gigliati dopo Napoli – Fiorentina:

TERRACCIANO 6

KAYODE 6

MILENKOVIC 5,5

MARTINEZ QUARTA 5,5

FARAONI s.v.BIRAGHI 5

PARISI 5,5

ARTHUR 6

DUNCAN 5,5

IKONÉ 5

NZOLA 5

BONAVENTURA 6

BARAK s.v.

BREKALO 5

SOTTIL 5

BELTRAN 6

I voti agli allenatori dopo Napoli – Fiorentina di Supercoppa:

MAZZARRI, voto 7.5: Walter, finalmente, torna a fare il Mazzarri.Vecchio lupo di mestiere, la incarta a Vincenzo Italiano – pur con una rosa rimaneggiata da numerosissime assenze e problemi di varia natura – e agguanta meritatamente la finale di Supercoppa.

Il suo Napoli, tutto cuore e senza fronzoli, stasera si fa apprezzare per disciplina e compattezza.Forse la chiave di (s)volta era tornare all’antico.

ITALIANO, voto 5: tanto gentile e tanto bella pare, la sua Fiorentina, ma quando poi si trova di contro una squadra tignosa e compatta, la proposta di gioco diventa possesso palla per lo più sterile e di occasioni da rete non se ne vede manco l’ombra.

La fotografia sono le rimesse laterali lunghissime, di Kayode, che di fatto diventano lo schema a cui la Viola ricorre più spesso nella ripresa per tentare di impensierire il Napoli.Alibi ce ne sono pochi, anche perché gli azzurri presentavano svariate defezioni nell’11 titolare.

Nelle serate di gala, quello che rimane uno degli allenatori italiani più promettenti, spesso sfiata.E’ un limite su cui dovrà lavorare, se vorrà compiere il salto di qualità.

Il voto al direttore di gara

LA PENNA, voto 5: il rigore fischiato su Ikonè era oggettivamente un rigorino.

Menomale non abbia inciso sul risultato finale.

De Rossi: “Me la giocherò fino alla morte per rimanere su questa panchina”

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(Adnkronos) – “Me la giocherò fino alla morte per rimanerci qui”.Queste le parole del nuovo allenatore della Roma Daniele De Rossi alla prima conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Verona.

Si aspettava di tornare così alla Roma? “Uno non pensa che mandino via l’allenatore più titolato e prendano te.Me l’aspettavo di diventarlo ma in un processo più graduale”, ha risposto aggiungendo: “Non devo fare finta che non sono mai stato qui dentro, non devo far finta che non voglio bene a Pellegrini, Cristante…poi in campo mi sento l’allenatore, la sensazione è che gradiscano quello che sentono in campo”. Quanto a Mourinho, gli “ho mandato un messaggio, non di circostanza.

Lui è stato uno dei primi a mandarmi un messaggio quando ho firmato per la Spal, era un gesto dovuto e giusto”.E Totti? “Ci siamo sentiti, lui mi ha mandato l’in bocca al lupo in cui mi mostrava la sua felicità e il suo stupore.

Abbiamo parlato un paio di volte, ci siamo promessi di vederci e passeremo un po’ di tempo insieme che è una cosa che ci fa sempre piacere”.  “Che Roma vorrei?Sorrido non per la domanda ma perché vedo facce che conosco e che non pensavo di trovare.

I primi allenamenti ti danno risposte fino a un certo punto, dovremo vedere quanto riusciremo a tenere questa intensità, vanno a duemila, assorbono velocemente quei 2-3 concetti, non di più, che vogliamo mettere”, ha detto ancora De Rossi. “Saremmo contenti se fossimo tra le prime 4 della classifica, non è facile ma è un obiettivo a cui puntare.Quando si cambia allenatore ci sono dei problemi, non è una cosa rara nel mondo del calcio, devo vedere quali sono le cose che secondo me non funzionano e ti assicuro che non fai in tempo in 2-3 giorni.

La fortuna è che di questa squadra sono tifoso e quindi non devo rivedere i filmati perché le partite le ho viste tutte, è la squadra che conosco di più al mondo e quindi abbiamo accorciato quella fase di studio”, ha aggiunto. Quanto al contratto, “i presidenti Dan e Ryan sono stati chiarissimi sulla durata del contratto e sul tenore della mia permanenza qui.Ho detto ‘va benissimo’, mettete la cifra e voglio solo un bonus per la Champions.

Non era in bianco ma avrei firmato in bianco, alla cifra che hanno messo, non farò naturalmente tutta la carriera così, ma l’unica cosa che gli ho chiesto è di trattarmi da allenatore, non da leggenda, non da ex giocatore, non voglio fare il giro di campo con Romolo.Me la giocherò fino alla morte per rimanerci qui e credo siano soddisfatti di questo, voglio guadagnarmi sul campo la mia conferma in modo pulito”. “Se era il momento giusto per tornare a casa?

Ci sono uomini che rifiutano e uomini che si buttano dentro.Non è solo voler tornare a mettere la felpa, questione di vezzo, uno fa anche dei ragionamenti sulla squadra e sono sicuro sia una squadra forte e penso che il lavoro che dovremo affrontare dovrà portarci a fare bella figura, anche a me come sviluppo di carriera”, ha aggiunto De Rossi.  “Difesa a 3 o a 4?

Io mi innamoro di questo lavoro con Spalletti e la botta finale me la dà Luis Enrique, quindi il mio innamoramento e la mia folgorazione nasce da questo modo di giocare, che è a 4.Però questa squadra è stata costruita a 3, da anni gioca così e quindi fino all’ultimo mi tengo la possibilità di decidere.

Abbiamo provato entrambe le cose, magari alcune partite le giocherà a 3, altre a 4 un po’ per quella che sarà la strategia di gara”.Lo ha detto il nuovo tecnico della Roma Daniele De Rossi alla prima conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Verona. L’ex centrocampista e bandiera giallorossa preferirebbe non si parlasse di “effetto calmante” riguardo la sua scelta. “Non sono stupido, l’effetto calmante è un modo un po’ brutto di definire la scelta.

Penso che magari con altri allenatori qui la reazione poteva essere ancora peggiore.Nessuno è più capace dei tifosi della Roma di saper amare due persone insieme, nessuno gli toglierà l’amore per Mourinho ma credo possano farlo anche con me. È normale che non sono stato scelto per i risultati folgoranti con la Spal, non sono stupido, ma calmante è brutto, penso che sono stati presi in considerazione vari aspetti nella scelta”. De Rossi non si aspettava di tornare così alla Roma. “Uno non pensa che mandino via l’allenatore più titolato e prendano te.

Me l’aspettavo di diventarlo ma in un processo più graduale. È piena la storia di allenatori che sono entrati ad interim e poi sono rimasti, l’ultimo è Palladino che non credo fosse stato scelto per esserlo ma poi si è guadagnato la conferma visto che ora è uno dei 2-3 più bravi che c’è.Non devo fare finta che non sono mai stato qui dentro, non devo far finta che non voglio bene a Pellegrini, Cristante…poi in campo mi sento l’allenatore, la sensazione è che gradiscano quello che sentono in campo”, ha proseguito De Rossi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, 9.675 casi e 258 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Continuano a scendere i numeri di Covid in Italia.Nella settimana dall’11 al 17 gennaio si sono registrati 9.675 nuovi casi positivi, -53,8% rispetto ai 7 giorni precedenti (20.945).

I morti sono stati 258, contro i 355 della precedente rilevazione (-27,3%).E’ quanto indica il bollettino settimanale del ministero della Salute.  Scende ancora il tasso di positività, pari al 5,3%, in calo di 3,9 punti percentuali rispetto alla settimana precedente (9,2%), a fronte di 180.932 tamponi effettuati (-20,1% rispetto ai 226.569 dei 7 giorni precedenti). 
Giù anche i ricoveri.

Il tasso di occupazione in area medica al 17 gennaio – si legge nel bollettino – è pari al 6% (3.723 ricoverati), rispetto all’8,2% (5.131 ricoverati) del 10 gennaio; il tasso di occupazione in terapia intensiva al 17 gennaio è pari all’1,9% (167 ricoverati), rispetto al 2,4% (213 ricoverati) del 10 gennaio. “Si consolida ulteriormente la decrescita del contagio da Sars-CoV-2” in Italia. “L’impegno di tutto il sistema e l’attenzione che i cittadini hanno posto e stanno ponendo nell’affrontarlo con gli strumenti che abbiamo imparato a conoscere e, quindi, ad usare, hanno determinato questo risultato.Il ministero e gli istituti collegati continuano il proprio lavoro di monitoraggio di tutte le patologie a carattere respiratorio tipiche della stagione”.

Così il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, commenta il bollettino settimanale Covid.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shawn Barber, morto a 29 anni ex campione del mondo di salto con l’asta

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(Adnkronos) – L’ex campione del mondo di salto con l’asta Shawn Barber è morto all’età di 29 anni per “complicazioni mediche”.Lo ha annunciato giovedì sera il dipartimento di atletica della sua ex Università di Akron, nello stato americano dell’Ohio.

Barber è morto mercoledì nella sua casa di Kingwood, in Texas, e la causa della morte non è ancora nota.Si era ammalato e da tempo versava in cattive condizioni di salute.

Barber ha vinto il titolo mondiale 2015 all’età di 21 anni.Ai campionati del mondo di Pechino, ha vinto l’oro con un salto di 5,90 metri, guadagnandosi la prima medaglia mondiale del Canada nel salto con l’asta. Cinque mesi dopo, ha aumentato il proprio record nazionale a 6,00 metri, che all’epoca lo ha reso l’uomo più giovane che abbia mai superato la barriera dei sei metri.

L’organo di governo del salto con l’asta World Athletics si è detto “profondamente rattristato” per la morte di Barber.Il saltatore in alto Derek Drouin, che ha anche vinto l’oro con il Canada ai campionati del mondo 2015, ha dichiarato: “Sono completamente devastato dalla notizia della scomparsa del mio ex compagno di squadra e pioniere a tutto tondo dell’atletica leggera canadese”. L’atleta canadese con doppia cittadinanza statunitense oltre alla medaglia d’oro ai mondiali di atletica di Pechino del 2015 era arrivato decimo nella finale delle Olimpiadi di Rio de Janeiro dell’anno successivo.

Barber aveva poi fatto coming out nel 2017, con un post su Facebook in cui si era detto orgoglioso di essere omosessuale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Tsitsipas e Fritz agli ottavi

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(Adnkronos) –
Proseguono la loro corsa agli Australian Open, primo Slam della stagione, il greco Stefanos Tsitsipas e lo statunitense Taylor Fritz che raggiungono gli ottavi di finale.Il greco, testa di serie numero 7, si è imposto 6-3, 6-0, 6-4 sul francese Luca Van Assche in poco più di due ore e affronterà proprio Fritz, numero 12 del tabellone che ha battuto in rimontato in quattro set Fabian Marozsan 3-6, 6-4, 6-2, 6-2. Anche Jannik Sinner agli ottavi di finale.

L’azzurro 22enne, numero 4 del mondo e del tabellone, nel terzo turno del singolare maschile ha superato l’argentino Sebastian Baez, testa di serie numero 26, per 6-0, 6-1, 6-3 in 1h52′. Sinner archivia la pratica con 6 ace e il 64% di prime palle, senza aver bisogno di un rendimento sopra le righe (33 vincenti e 27 errori gratuiti).L’altoatesino concede 4 palle break ma non cede mai la battuta: fila tutto liscio in meno di 2 ore di gioco.

Sinner approda agli ottavi di finale di uno Slam per l’undicesima volta in carriera staccando Matteo Berrettini (10 presenze): nessun italiano vanta un ruolino come il suo nei tornei major. Sinner affronterà il russo Karen Khachanov, testa di serie numero 15, che al terzo turno ha la meglio sul ceco Tomas Machac per 6-4, 7-6 (7-4), 4-6, 7-6 (7-5) in 3h24′.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia oggi, il bollettino: in calo Rt, incidenza e ricoveri

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(Adnkronos) –  Continuano a migliorare i dati di sorveglianza Covid in Italia.Sono in calo oggi Rt, incidenza, ricoveri e reinfezioni secondo l’ultimo bollettino. “L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 9 gennaio è sotto la soglia epidemica, pari a 0,65 (0,62–0,69), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt 0,75).

L’incidenza di casi diagnosticati e segnalati nel periodo 11-17 gennaio è pari a 16 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (36 casi per 100.000 abitanti nella settimana 4-10 gennaio).Al 17 gennaio l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 6,0% (3.723 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (8,2% al 10 gennaio).

In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,9% (167 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (2,4% al 10 gennaio)”, secondo quanto riporta la bozza con i dati del monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  La percentuale di reinfezioni “è il 42% circa, in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente”, precisa il report.In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen (dati al 15 gennaio), “JN.1 (discendente di BA.2.86) rappresenta attualmente la variante predominante, con una proporzione pari al 62,7% nell’ultima settimana di campionamento consolidata (25-31 dicembre 2023) – riferiscono gli esperti – Si conferma, inoltre, se pur con valori in diminuzione, la co-circolazione di ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB, ed in particolare alla variante d’interesse EG.5”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Tajani: “Pronti a inviare nostri uomini in missione Onu”

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(Adnkronos) – “Qualora servisse a Gaza, in una fase di transizione, una missione di pace, noi siamo pronti a inviare i nostri militari con l’Onu come portatori di pace”.Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Radio24, ricordando “gli oltre mille militari italiani in Libano” che “sono là per una missione dell’Onu”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, rinnovo contratto 2024: le novità

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(Adnkronos) – E’ stato sottoscritto all’ARAN il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto dell’Istruzione e della Ricerca.Oltre un milione e 300mila lavoratori di scuola, università, ricerca, Afam hanno il Ccnl di lavoro rinnovato.

Contratto che si riferisce al triennio 2019-2021 e che con la firma definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore.Le nuove disposizioni contrattuali – fanno sapere Cgil e Flc Cgil – entreranno in vigore già da oggi, venerdì 19 gennaio. “Un contratto ‘lumaca’ – afferma il Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti Rino Di Meglio – un lunghissimo percorso durato sei mesi, trascorsi per procedere con i controlli definitivi.

Una tempistica inaccettabile per cui si rende necessario rivedere la burocrazia contrattuale, altrimenti rischiamo di essere sempre fuori tempo massimo”.Sugli obbiettivi raggiunti il coordinatore della Gilda Rino Di Meglio afferma: “Da oggi comunque, le norme migliorative del contratto saranno operative, in particolare il diritto dei precari ai tre giorni di permesso retribuito.

Non solo, siamo riusciti anche ad ottenere che la formazione degli insegnanti sia considerata orario di lavoro a tutti gli effetti, ponendo fine a decenni di contenzioso e sfruttamento”.  “Per ultimo – conclude Di Meglio – ma non per importanza, è, per quanto riguarda la trasparenza, la possibilità in sede di contrattazione di Istituto, di conoscere i dati disaggregati della spesa”.  “Ora – fanno sapere Cgil e Flc – invieremo subito la disdetta del Ccnl appena sottoscritto al fine di avviare le trattative per il rinnovo del triennio contrattuale 2022-24 già prossimo alla scadenza.La nostra priorità assoluta sarà l’incremento degli stipendi in rapporto all’inflazione al fine di tutelare pienamente il potere d’acquisto delle retribuzioni”. “Per queste ragioni – concludono – il Governo dovrà fare la sua parte, incrementando le risorse previste dalla legge di Bilancio 2024, rispondendo così alla condizione salariale dei lavoratori e alle lavoratrici della conoscenza”. “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante”, ha affermato dal canto suo il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, al termine della riunione all’Aran. “Non un capriccio ma una decisione presa tutti insieme.

Questa scelta è il risultato di un percorso lungo e condiviso dai nostri organi statutari, dai nostri iscritti e da coloro che hanno partecipato alle nostre assemblee”. “Siamo profondamente convinti delle ragioni che hanno portato alla non firma – sottolinea il Segretario -.La mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti alle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, restano le principali criticità”.  Questo importante risultato, che si è potuto raggiungere anche grazie allo stanziamento aggiuntivo di 300 mln di euro, consente di riconoscere al personale della scuola degli incrementi retributivi mensili: 124 euro per il personale docente, 96 euro per il personale ATA e 190 euro per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA). “È un passo concreto di una politica di valorizzazione del personale della scuola, che vogliamo fortemente e che sarà ulteriormente incrementata grazie al recente stanziamento nella legge di bilancio 2024 di importanti risorse da destinare al rinnovo del CCNL scuola 2022/2024”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord: “Effettuato test del sistema di armi nucleari sottomarine”

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(Adnkronos) – La Corea del Nord ha reso noto di aver effettuato un test del suo “sistema di armi nucleari sottomarine” in risposta alle esercitazioni di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone questa settimana.Il test dei droni sottomarini presumibilmente dotati di armi nucleari ha avuto luogo al largo della costa orientale, hanno riferito i media statali. Pyongyang ha dichiarato di essere stata provocata dalle esercitazioni congiunte di Washington, Seul e Tokyo.

Per questo motivo avrebbe effettuato un test delle sue armi sottomarine, secondo un rapporto dell’agenzia statale Kcna.La Corea del Nord ha accusato le esercitazioni di “destabilizzare ulteriormente la situazione regionale” e di minacciare la propria sicurezza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello e il saluto romano libero: “La Russa si è lussato la spalla”

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(Adnkronos) – Non poteva mancare l’ironia di Fiorello sul fatto che il saluto romano non sia più considerato reato durante le cerimonie o commemorazioni. “La Russa ha cominciato a fare il saluto ieri sera”, ha commentato Fiorello stamattina nella diretta di ‘Viva Rai2’. “È stato ricoverato per una lussazione alla spalla.Sul referto c’è proprio scritto lussazione per saluto romano”, aggiunge tra le risate del suo studio Glass.  Non poteva mancare poi un commento sul confronto tra la Presidente del Consiglio e Matteo Salvini. “Meloni piega Salvini.

Ora bisogna vedere a quanti gradi…Gradi di lavaggio!”, scherza lo showman ridendo. “Tra l’altro sembra quasi che giochino a Monopoli.Salvini vuole la Basilicata, la Meloni la scambia con le Marche e rilancia: Ti do Parco della Vittoria, basta che la smetti!”.

Ma non finisce qui e Fiorello prosegue inarrestabile. “Ci sono anche tensioni tra Salvini e Zaia, che appartengono tutti e due allo schieramento della Lega a Nord e quindi… fanno a gara a chi ce l’ha più a Nord!”.  Ironia anche sull’incontro tra Meloni e von der Leyen a Forlì. “Non tutti poi sono contenti dell’incontro tra Meloni e la Presidente della Commissione europea, tra queste due bionde… Pensate che il legame con il nostro Governo è talmente forte che il cognato di Giorgia, Francesco Lollobrigida, si è pettinato come la von der Leyen”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e aria gelida: weekend con freddo, pioggia e neve

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(Adnkronos) – Maltempo sull’Italia con freddo, pioggia e neve nel weekend.Il tempo infatti sta per subire un drastico cambiamento.

L’aria artica che sta attualmente affluendo su gran parte dell’Europa riuscirà a raggiungere anche il nostro Paese, provocando un rapido peggioramento.  Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, non ha dubbi su ciò che accadrà tra poche ore.L’aria gelida in arrivo, addossandosi alle Alpi, riuscirà a sfondare in Italia entrando sia dalla Porta della Bora (Alpi Giulie), sia da quella del Rodano (Francia sudorientale).

Le conseguenze di questo veemente ingresso saranno due: l’arrivo della Bora farà peggiorare il tempo dal Nordest verso Lombardia, Marche, Umbria e Toscana, mentre l’aria fredda in arrivo da ovest aggancerà un ciclone sulle Baleari il quale si dirigerà verso l’Italia centro-meridionale.Gli effetti saranno importanti.

Nella giornata di venerdì rovesci di pioggia interesseranno il Nordest e la Lombardia, per poi raggiungere Marche, Umbria e Toscana.A causa dell’abbassamento repentino delle temperature la neve potrà raggiungere quote collinari o addirittura rasentare la pianura lombarda entro sera (possibili fiocchi fino a Milano, magari misti a pioggia).

Nel contempo, il ciclone sulle Isole Baleari piloterà una perturbazione che impatterà in serata sulla Sardegna, per poi puntare dritto alle regioni centrali e a quelle meridionali, provocando precipitazioni anche abbondanti e, in serata/nottata, nevose fino in collina, specie su Puglia, Molise, Campania e poi Calabria.Sabato, mentre al Nord rimonterà l’alta pressione, ma con venti gelidi, il maltempo dalle regioni adriatiche si sposterà al Sud peninsulare dove insisterà con rovesci di neve in collina, anche sotto forma di bufera, dapprima su Marche e Molise, poi anche su Puglia, Basilicata, Campania e Calabria.

Domenica, un ulteriore aumento della pressione porterà il bel tempo ovunque, ma continueranno a soffiare venti freddi, anche forti al Sud.In questo contesto le temperature subiranno un forte abbassamento con uno scarto anche di 15°C sulle regioni meridionali rispetto agli ultimi giorni.

Di notte torneranno le gelate, anche intense sulla Pianura Padana, mentre sulle Alpi si potranno toccare addirittura i -25°C. Venerdì 19.Al nord: peggiora dal Nordest verso la Lombardia con pioggia, neve e vento.

Al centro: dal pomeriggio peggiora su Marche, Umbria e Toscana con neve a quote sempre più basse.In nottata maltempo in Sardegna.

Al sud: in nottata peggiora un po’ ovunque con piogge battenti. Sabato 20.Al nord: tutto sole e gran freddo.

Al centro: ultime bufere di neve su Abruzzo e Molise, sole e freddo altrove.Al sud: maltempo con bufere di neve in collina, freddo. Domenica 21.

Al nord: soleggiato e freddo.Al centro: bel tempo, ma freddo.

Al sud: sole, venti freddi e clima invernale. Tendenza: torna l’anticiclone africano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La crisi dei casinò fisici: dovrebbe intervenire il Governo?

La crisi che ha colpito le case da gioco fisiche, cioè i casino fisici, sembra non volersi arrestare.A dare un duro colpo al settore, che in realtà non stava benissimo nemmeno in precedenza, è stato di certo il Covid, che, in piena pandemia, ha portato alla chiusura, seppur temporanea, di molte realtà.

Alla fine delle restrizioni, però, le cose non sono di certo migliorate: basti pensare che gli introiti ottenuti nel 2022 non hanno nemmeno sfiorato quelli raggiunti nel 2017.Cosa sta succedendo?

La crisi dei casinò: colpa del Covid o dell’online?

Durante il periodo Covid e subito dopo la pandemia, le persone hanno cambiato il loro modo di approcciarsi alla socialità.

La paura di stare nei luoghi chiusi e di beccarsi il virus le ha spinte sempre più a varcare la soglia del mondo online, affidandosi ai servizi digitali.Questo è valso per tutte le attività del quotidiano, dal fare la spesa all’acquisto dei beni di prima necessità, e anche per quelle di svago come il gioco.

Da allora, il gioco online è in continua crescita, e gli utenti che lo preferiscono a quello fisico sono sempre in aumento.I numeri, in fondo, parlano chiaro: sempre nel 2022, mentre le case da gioco terrestri vivevano un periodo nero, il gioco digitale ha ricevuto investimenti da parte degli italiani per ben 73 miliardi.

Le motivazioni

Le motivazioni per cui questo settore sembra essere più appetibile nella sua versione digitale sono diverse.

Innanzitutto, c’è da considerare il fatto che competere con queste piattaforme in fatto di varietà di giochi è veramente una sfida quasi impossibile; per non parlare, poi, degli inquantificabili bonus di benvenuto e promozioni che riescono a offrire ai nuovi iscritti (come si può vedere su https://rscommesse.com/).Il numero maggiore di promozioni da parte dei siti online è facile da spiegare, dal momento che i casinò fisici hanno sicuramente più spese da affrontare per la loro gestione.

É chiaro, quindi, che il continuo aumento degli incassi da parte delle case da gioco online a discapito di quelle tradizionali, rischia di far chiudere casinò storici che da sempre hanno contraddistinto la nostra Nazione.

Per questo, molte realtà in grosse difficoltà hanno chiesto sostegno al Governo, sottolineando l’importanza dei casinò quali quello di Sanremo, di Saint Vincent e di Venezia come pezzi importanti di storia e fonti d’entrate per lo Stato.Della risposta, intanto, non si hanno ancora notizie certe.

Casinò Venezia
Fonte foto: Pixabay

La situazione dei casinò fisici in Italia

Nel 2018, i licenziamenti per tentare la sopravvivenza hanno portato alla chiusura del Casinò Campione d’Italia.

Allora il Tribunale di Como ne aveva decretato il calo delle saracinesche per fallimento.Questo è di certo stato uno dei momenti più bui e tristi della storia dei casinò in Italia, che però ha rivisto la luce un paio d’anni dopo.

Nel 2020, fortunatamente, la Corte di Cassazione ha revocato la sentenza di fallimento, dando al Casinò un’altra possibilità.Nel gennaio del 2022, infatti, la casa da gioco tra le più famose del Paese ha riaperto i battenti, e ha cercato di rimettersi in careggiata reintegrando ben 174 lavoratori.

Oggi lo stato di salute di questo casinò e anche di tutti gli altri non può dirsi ancora del tutto risanato.Solo la politica potrebbe risolvere definitivamente la questione, intervenendo quanto prima.

In fondo c’è in ballo un pezzo importante della nostra cultura, una tradizione – quella del gioco – che ci ha reso famosi in tutto il mondo.

Supercoppa italiana, oggi Inter-Lazio: orario, dove vederla in tv e streaming

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(Adnkronos) – Dopo Napoli-Fiorentina 3-0 di ieri, una tripletta che ha portato gli azzurri in finale nella Supercoppa italiana 2024, oggi 19 gennaio è la volta di Inter-Lazio.La seconda semifinale della Final Four si gioca stasera all’Al-Awwal Park Stadium di Riad, in Arabia Saudita, con calcio d’inizio alle 20.

Sarà possibile seguire la partita in diretta tv in chiaro su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.Quest’anno la Supercoppa italiana vede per la prima volta quattro squadre partecipanti invece delle classiche due vincitrici di scudetto e Coppa Italia.

La finale è in programma il 22 gennaio. “La Supercoppa è il primo obiettivo stagionale.L’abbiamo vinta negli ultimi due anni e vorremmo rivincerla ma le altre avranno la stessa ambizione.

Faremo del nostro meglio”, ha detto ieri il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi da Riad alla vigilia della semifinale con la Lazio.Il tecnico nerazzurro deve gestire l’essere favoriti. “All’Inter bisogna essere abituati…

Questo è il primo trofeo stagionale e le stesse nostre ambizioni le hanno le altre.Sappiamo che la Lazio è in striscia positiva da quattro partite e nell’ultima sfida all’Olimpico ci hanno creato difficoltà”. Inzaghi nel 2019 ha vinto una Supercoppa con la Lazio. “Contro la Lazio non sarà mai uguale alle altre perché mi ha fatto diventare uomo.

Anche nell’ultima gara ci hanno creato difficoltà e non mi sembravano in crisi come se ne parlava all’epoca.Lo testimoniano le ultime cinque partite.

Per questa Supercoppa è cambiata la formula quindi bisognerà focalizzarsi su domani.Se finirà in pareggio si andrà ai rigori e ci stiamo preparando per questo”, ha proseguito il tecnico nerazzurro. “La formula della Supercoppa?

Se bastasse allenare i rigori, sarebbe veramente facile.Ho espresso delle idee sulla competizione, ma siamo motivati a vincerla.

Giochiamo contro la più forte in Italia, non abbiamo più del 25-30% di possibilità di passare il turno, dobbiamo giocarci quelle che abbiamo in maniera cattiva”, ha detto ieri il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. “Se firmo per giocarmela ai rigori?Non ho mai firmato nemmeno una cambiale in vita, quindi non firmo niente.

Ce la giochiamo sul campo, anche se loro sono più forti”, ha aggiunto. “Supercoppa in Arabia?Io, se faccio delle critiche, le faccio per il calcio italiano.

Ci terrei che tornasse quello di 20 anni fa, non per fare polemiche sterili.Quando uno ti dice quello che pensa, penso che sia anche un aiuto per migliorare.

Se lo fa in malafede è un altro discorso”, ha proseguito Sarri.Il tecnico biancoceleste non ha mai vinto la Supercoppa in carriera. “Tutti i trofei danno soddisfazione per il gruppo, per la squadra e per lo staff, è importante anche per la società.

Ho detto solo che c’è una differenza tra quelli che servono dal punto di vista economico e quelli no”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, blitz a Caivano: al setaccio il Parco Verde

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(Adnkronos) – Dall’alba è in corso un’operazione ad “alto impatto” della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Caivano, in provincia di Napoli.L’area interessata è quella del “Parco Verde” e delle località limitrofe, dove circa 250 operatori delle diverse forze dell’ordine sono impegnati nell’esecuzione di numerose perquisizioni e controlli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, al Jazeera: oltre 40 morti in ultimi raid a Gaza

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(Adnkronos) –
Più di 40 persone sono state uccise dopo l’ultima ondata di attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza.Lo riferisce al Jazeera, precisando che ventinove corpi senza vita sono stati portati all’ospedale al-Aqsa di Deir el-Balah, mentre altri 12 sono stati portati all’ospedale al-Shifa, appena funzionante, nella città di Gaza. Almeno tre di loro sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City.

Le forze israeliane hanno continuato a bombardare Khan Younis e a trasferire rinforzi militari nell’area. Un attacco aereo israeliano su un condominio vicino all’ospedale al-Shifa nella città di Gaza ha ucciso sette persone e ne ha ferite molte altre, riferiscono i media locali. Migliaia di persone si sono riunite a Tel Aviv ieri sera tardi per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e la pace con i palestinesi.Le manifestazioni si stanno svolgendo di nuovo in Israele mentre cresce la rabbia nei confronti dell’amministrazione Netanyahu che non è riuscita a liberare i prigionieri nonostante la guerra devastante. Durante le proteste erano presenti anche alcune famiglie dei prigionieri, con molti manifestanti che portavano cartelli con la scritta “La pace inizia con la speranza” e “La pace è l’unica soluzione”.  “La gente dice che solo la pace porterà sicurezza a Israele”, ha riferito al Jazeera. “Ci viene detto che molti non portano bandiere palestinesi perché hanno paura di poter essere arrestati”. Almeno 24 casi di epatite A e migliaia di ittero sono stati rilevati nella Striscia di Gaza, poiché l’accesso all’acqua pulita rimane fortemente limitato.

E’ l’avvertimento lanciato su X dal capo dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. L’epatite A, un’infezione virale del fegato, è generalmente lieve “ma può occasionalmente causare malattie gravi”, afferma il capo dell’Oms.Sebbene soltanto 24 casi siano stati confermati attraverso i test a causa di mezzi limitati, si ritiene che anche le migliaia di casi di ittero siano collegati all’infezione del fegato, indicando che potrebbe essersi diffusa molto più di quanto mostrano i test.  “Le condizioni di vita disumane – quasi assenza di acqua potabile, servizi igienici puliti o capacità di mantenere pulito l’ambiente circostante – consentiranno all’epatite A di diffondersi ulteriormente”, scrive Ghebreyesus, descrivendo la crisi sanitaria come “esplosiva”. “La capacità di diagnosticare le malattie rimane estremamente limitata.

Non esiste un laboratorio funzionante.Anche la capacità di risposta rimane limitata”, aggiunge. “Continuiamo a chiedere l’accesso libero e sicuro agli aiuti medici e la tutela della salute”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, Houthi: “Navi russe e cinesi possono transitare in sicurezza”

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(Adnkronos) – Alle navi russe e cinesi che transitano attraverso il Mar Rosso verrà garantito un passaggio sicuro.Lo ha dichiarato in un’intervista un alto funzionario Houthi all’agenzia russa Izvestia, nella quale Mohammed al-Bukhaiti insiste che le acque intorno allo Yemen, che alcune compagnie di navigazione stanno evitando a causa della continua aggressione da parte del gruppo ribelle sostenuto dall’Iran, sono sicure fintanto che le navi non sono collegate a determinati Paesi, in particolare a Israele. “Come per tutti gli altri Paesi, comprese Russia e Cina, le loro spedizioni nella regione non sono minacciate”, afferma. “Inoltre, siamo pronti a garantire il passaggio sicuro delle loro navi nel Mar Rosso, perché la libera navigazione gioca un ruolo significativo per il nostro Paese”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistoia, ucciso e bruciato: fermato il cognato

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(Adnkronos) – Svolta nell’omicidio di Alessio Cini, 57 anni, originario di Prato e residente ad Agliana (Pistoia), il cui cadavere parzialmente carbonizzato era stato trovato dalla figlia adolescente nelle prime ore di lunedì 8 gennaio nel giardino della sua villetta, in località la Ferruccia: nella notte la Procura diretta da Tommaso Coletta, ha disposto il fermo del cognato, Daniele Maiorino, anche lui originario di Prato, 58 anni compiuti due giorni fa, nonché suo vicino di casa.Il delitto sarebbe stato pianificato per entrare in possesso dell’eredità del cognato. Maiorino è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela con la vittima e dall’aver agito con sevizie e crudeltà.

Il decreto di fermo in carcere è stato eseguito dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Pistoia, che fin da subito hanno condotto le indagini dirette dal procuratore capo Coletta con il pubblico ministero Leonardo De Gaudio. Maiorino avrebbe cagionato “con crudeltà”, come precisa il decreto di fermo della Procura di Pistoia, la morte del cognato “colpendolo con una spranga alla testa, con plurimi colpi al torace e quindi poi dando fuoco al corpo”.Le indagini patrimoniali, spiega in un comunicato il procuratore Coletta, “hanno consentito di individuare il probabile movente al gesto delittuoso, rinvenibile in una situazione reddituale difficile per l’indagato, ed in una aspettativa ereditaria che dalla morte di Alessio Cini sarebbe derivata e di cui avrebbe potuto indirettamente beneficiare”. L’omicidio è avvenuto nel piazzale di accesso all’abitazione della vittima, accanto al giardino pertinenziale di una villetta tri-familiare, dove abita anche il cognato. Nella fase iniziale delle indagini, svolte a tutto campo – oltre ad esaminare i nuclei familiari dimoranti nella villetta tri-familiare per acquisire prime informazioni di indirizzo degli accertamenti – sono state analizzate le videocamere di zona che hanno documentato sia gli spostamenti delle persone (consentendo di escluderne alcune tra i possibili sospettati), sia – in termini esatti – li preciso momento in cui è avvenuto il delitto.

L’omicidio è stato collocato dagli investigatori tra le ore 5,52 e le ore 5,59 dell’8 gennaio, con la registrazione delle immagini dei bagliori derivati dall’abbruciamento del corpo della vittima. L’autopsia – condotta dai medici legali Ilaria Marradi e Walter Calugi – ha consentito di verificare che la vittima era stata attinta, pochi istanti prima che venisse dato fuoco al corpo, da colpi inferti sia con un corpo contundente al capo, probabilmente una sbarra di ferro, sia con calci al torace, e solo successivamente era stato incendiato con del liquido infiammabile. I rilievi eseguiti nel corso dell’autopsia, inoltre, hanno portato a ritenere che Alessio Cini – per quanto incosciente o semi/incosciente, e non più grado di mettere in esercizio gesti di difesa attiva – fosse ancora vivo quando è stato attinto dalle fiamme con l’obiettivo di mascherare il delitto. Le indagini tecniche – intercettazioni ambientali nell’auto del cognato – hanno registrato “varie conversazioni che Maiorino teneva con sé stesso a voce alta (soliloquio), nel corso delle quali – spiega la Procura – ricostruiva i momenti dell’aggressione alla vittima, le modalità della stessa, la causa mortale prodotta da tale aggressione, l’immagine del sangue, l’abbruciamento”.Sulla base di tutte queste prove, è scattato il decreto di fermo di Daniele Maiorino.  Era stato un vicino di casa, attorno alle 6.30 dell’8 gennaio, a dare l’allarme al 112: aveva visto del fumo e del fuoco e aveva pensato a un incendio.

Poco dopo, invece, i vigili del fuoco avevano trovato il corpo di Cini semi carbonizzato.Accanto a lui era accorsa la figlia, che viveva con il padre, dopo la separazione dei genitori.  Alessio Cini, che lavorava come tecnico alla Microtex di Prato, è stato descritto da numerosi testimoni nei giorni dopo l’omicidio come molto legato alla famiglia: insieme al fratello ha assistito la madre malata fino alla scorsa estate, quando è morta. Sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Cini da qualche mese era molto preoccupato per la situazione economica: il suo appartamento ad Agliana era stato pignorato e messo all’asta.

Per questo di recente si sarebbe rivolto ad alcuni amici per trovare un appartamento a Prato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)