Home Blog Pagina 1986

Ipotesi diverticolite per Kate, cos’è e quali sono i rischi

0

(Adnkronos) – Diverticolite.E’ l’ultima ipotesi circolata per spiegare l’intervento di chirurgia addominale a cui è stata sottoposta Kate Middleton e le tempistiche di recupero citate nella nota di Buckingham Palace (10-14 giorni di degenza e riposo dalle attività pubbliche fino a dopo Pasqua).

Una nota con cui però è stata anche alzata la barriera del massimo riserbo sulla situazione della principessa del Galles.  “Una delle ipotesi più accreditate che gira negli ambienti londinesi è che si sia trattato di un intervento dovuto ad una diverticolite acuta”, ha detto il giornalista Antonio Caprarica, esperto di reali inglesi.Ma cos’è la diverticolite acuta e quali sono i rischi? Lo spiega all’Adnkronos Salute Maurizio Vecchi, professore ordinario di Gastroenterologia all’università Statale di Milano.  “La diverticolite acuta – illustra l’esperto – è sostanzialmente un’infiammazione del diverticolo con una piccola o più grande perforazione.

E in funzione anche della dimensione di questa perforazione l’evento infiammatorio può localizzarsi in un punto dell’addome o nei casi più gravi può diffondersi e portare anche a una peritonite diffusa”.Come si manifesta? “Con la comparsa di dolori addominali molto intensi, in genere localizzati in basso nella fossa iliaca sinistra, perché lì è più frequentemente la sede dei diverticoli, piccole ernie della mucosa dell’intestino che possono presentarsi in tutto l’apparato digerente, ma più tipicamente nel colon”, precisa Vecchi. “Nelle forme che si diffondono, poi, il dolore può estendersi anche a tutto l’addome.

La comparsa del dolore acuto è accompagnata praticamente sempre da un’alterazione della funzione intestinale, cioè il paziente tende a occludersi, ma ci possono essere anche manifestazioni variabili e alternanti.A completare la triade della diagnosi è la febbre”. “Noi specialisti – continua il gastroenterologo – visitiamo il paziente, gli tocchiamo la pancia e sentiamo che è molto dolorabile, fa molto male soprattutto in basso a sinistra.

E poi un segno importante di irritazione del peritoneo, quindi di iniziale peritonite, è che il paziente sente dolore quando gli schiacciamo la pancia, ma poi lasciando andare la mano sente ancora più dolore.E’ un segno bruttino, perché vuol dire che effettivamente c’è stata una piccola o grande perforazione e il peritoneo ne sta risentendo”.

Al di là del fatto che “c’è un po’ un abuso di diagnosi di diverticolite, nel senso che molti pazienti che sanno di avere i diverticoli (diverticolosi) appena hanno un dolore di pancia pensano di avere la diverticolite, ma magari non è vero, il rischio di andare incontro a questa problematica aumenta con l’avanzare dell’età”.  I diverticoli possono essere anche “numerosissimi – prosegue Vecchi – e in tutto il colon, ma più frequentemente nel sigma”, segmento “che si dispone a sinistra e in basso”, appunto.E “in genere possono decorrere anche per tutta la vita senza dare neanche un disturbo: il paziente si accorge di averli facendo un esame per altri motivi, magari una Tac per vedere altre cose o una colonoscopia per screening”. 
Quando si rende necessario l’intervento? “In genere le diverticoliti acute possono regredire anche senza – puntualizza Vecchi – soprattutto se sono molto limitate, localizzate.

Si ricovera il paziente, gli si somministrano degli antibiotici, lo si mette a dieta e si fa un’idratazione per vena, e nella maggioranza dei casi la diverticolite acuta può regredire senza bisogno di correre dal chirurgo.In una piccola percentuale di casi la necessità della chirurgia è legata al fatto che la terapia antibiotica e questo tipo di precauzioni non sono sufficienti, l’infiammazione si diffonde e quindi bisogna intervenire con la resezione di quel tratto di colon che ha i diverticoli infiammati, o magari anche un po’ di più, e poi si ricollega il tutto”.  I tempi dell’intervento, della degenza e del recupero dipendono “da com’è il paziente e da come arriva.

La terapia chirurgica dura 2-3 ore, ma dipende se viene fatta in laparoscopia – meno invasiva – o laparotomia”, aprendo cioè la parete addominale, descrive Vecchi. “Se la diverticolite è acuta e c’è molta infiammazione, spesso si fa in laparotomia.E allora questo vuol dire tempi di intervento più brevi, ma tempi di recupero più lunghi”.

L’intervento avviene in genere in urgenza.Ma può succedere che sia anche in elezione, cioè pianificandolo. “Un motivo per cui un paziente con i diverticoli può arrivare a un intervento in elezione – ragiona lo specialista – è che ha avuto già tanti episodi di diverticolite.

Se ogni 3 mesi ha l’infiammazione, prende l’antibiotico, l’infiammazione regredisce, poi capita di nuovo e di nuovo ancora, allora si programma” la chirurgia.  La durata della degenza prospettata per Kate sarebbe in linea con un’operazione per diverticolite acuta? “E’ un po’ tanto 14 giorni – risponde l’esperto – anche perché non parliamo di una persona anziana con altre patologie concomitanti” e rischi di complicanze più elevati, “ma di una giovane donna di 42 anni”.Per un intervento magari più invasivo possono essere necessari “7-8 giorni al massimo”.  L’età della principessa, infine, “sarebbe piuttosto precoce” per un’ipotesi di diverticolite acuta così seria, riflette Vecchi.

Ma ciò non toglie che può succedere. “I diverticoli tendono ad insorgere col passare degli anni, quindi più andiamo avanti con l’età più c’è probabilità di averli, per esempio a 70 anni sono più frequenti del non averli.Il problema colpisce in maniera abbastanza uguale donne e uomini.

A 42 anni è piuttosto presto, anche se va detto che ci sono pazienti che li hanno anche a questa età, pur se non frequentissimi: li darei intorno a una persona su 5.E a maggior ragione, l’idea che si siano infiammati così tanto apparirebbe una circostanza un po’ sfortunata”.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid e influenza, decalogo per il post: cosa bisogna fare e cosa no

0

(Adnkronos) – Profonda stanchezza, tosse che non accenna ad andar via, naso gocciolante.Sintomi ‘ereditati’ da Covid e influenza, che continuano a creare disagio anche molti giorni dopo che l’infezione ha finito il suo corso.

Disturbi con i quali devono fare i conti milioni di italiani in questo periodo. “Spesso non ‘prevediamo’ che queste malattie possano necessitare di una fase di ripresa.Ma si tratta di patologie che debilitano, quindi il nostro organismo va sostenuto seguendo comportamenti adeguati quali per esempio riprendere con calma le attività fisicamente più stressanti, come lo sport.

Mentre, nella maggior parte dei casi, gli integratori non servono”.A proporre all’Adnkronos Salute un decalogo per la ‘ripresa post virus’ è Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all’università Sapienza di Roma.  
I 10 consigli dell’esperto sono: niente farmaci; dieta equilibrata e completa, limitando al massimo l’alcol e seguendo una buona idratazione; no agli integratori; ripresa graduale dello sport; evitare azioni faticose, preferendo suddividere gli sforzi più gravosi in più fasi; no alle attività al freddo; no all’isolamento; ritagliarsi spazi per sé; tornare al lavoro appena possibile; evitare le infezioni batteriche.  “I medicinali non servono in questa fase – spiega Sesti, argomentando il primo consiglio del vademecum – I farmaci come gli antinfiamamtori e gli antivirali, infatti, devono essere prescritti soltanto in fase acuta”.

Il secondo passo “è seguire una dieta ricca, equilibrata, completa, in grado di garantire un apporto sia di nutrienti classici, cioè i grassi, le proteine, i carboidrati, e sia vitamine, minerali e le fibre”.Gli integratori, invece, “servono a poco a chi si alimenta in maniera ricca e adeguata.

Questi prodotti vanno bene per le persone che hanno meno appetito, che hanno difficoltà a ingoiare, nei grandi anziani, nei fragili nei pazienti istituzionalizzati.Per gli altri l’integratore è inutile, perché non integra nulla in una dieta varia e equilibrata.

Non abbiamo prodotti ‘miracolosi’ supportati da studi scientifici rigorosi sull’efficacia in persone sane con una normale alimentazione”.  Un’altro suggerimento del medico internista è “suddividere gli sforzi: anziché fare uno sforzo gravoso, farne di più, ma di minore entità.Devo spostare un mobile?

Lo farò a tappe in modo tale da suddividere la difficoltà”.Da evitare “attività che possano esporre al freddo.

Per esempio, se gli amici vanno in montagna, per andare con loro non è il momento più opportuno”. “Anche per tornare all’attività sportiva – continua Sesti – è necessario riprendere l’allenamento in modo davvero graduale, prima rimettere in moto i muscoli per non stressare ulteriormente l’organismo”.Ma anche il troppo riposo è sconsigliato: “L’inattività e l’isolamento vanno evitati perché possono scatenare una sindrome depressiva che non aiuta.

E’ un aspetto psicologico spesso ignorato, che andrebbe forse valutato di più”.Sì, quindi, anche “a riprendere il lavoro o a dedicarsi alle normali attività quotidiane il prima possibile”. “Serve poi anche ritagliarsi più spazio per se stessi e per i propri hobby, sempre considerando l’elemento psicologico che ha una sua importanza nella ripresa”, ribadisce lo specialista.

Bisogna invece “evitare di esporsi a temperature basse e avere contatti con persone malate, perché sono tutti i fattori di rischio per infezioni batteriche che potrebbero inserirsi su un danno respiratorio dovuto alla precedente patologia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo, è boom: superato il milione di squadre

0

(Adnkronos) –
Il FantaSanremo 2024 supera il milione di squadre.A circa tre settimane dall’apertura delle iscrizioni, avvenuta il 27 dicembre, il fantagioco sul festival ha superato il milione di squadre create dagli utenti, confermando il boom del fenomeno.

Il traguardo del milione è stato raggiunto con un giorno di anticipo rispetto all’anno scorso, quando le squadre raggiunsero il milione il 20 gennaio e le iscrizioni furono aperte sempre il 27 dicembre.  L’edizione 2023 si chiuse, come sempre il giorno prima dell’inizio del festival, a circa 4 milioni di squadre per 1.500.000 di utenti (ogni giocatore può creare fino a cinque squadre).Per avere un’idea della crescita del fenomeno, nel 2022 500.000 fu il numero totale della squadre create e nel 2021, anno del debutto online del gioco, le squadre furono in tutto 50.000.  Il FantaSanremo è nato nel 2020 per iniziativa di un gruppo di giovani marchigiani appassionati del festival che si riunivano per seguire le serate in un bar di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. 
In questi anni, il regolamento del gioco non è cambiato.

Andando sul sito del FantaSanremo o sull’app (che è la novità di quest’anno), ogni utente può creare fino a cinque squadre.La squadra si compone scegliendo 5 tra gli artisti in gara.

Ogni giocatore può spendere per comporre una squadra un massimo di 100 Baudi.La moneta del FantaSanremo è stata infatti giustamente intitolata al decano dei conduttori sanremesi, Pippo Baudo.

Ogni artista ha una fantaquotazione, un prezzo, insomma.Chiaramente i presunti favoriti per la vittoria costano di più.

Così si va da 23 Baudi necessari per avere in squadra Alessandra Amoroso o Angelina Mango o Annalisa o Emma, ai 16 Baudi di bunker44, Clara e Santi Francesi. Scelti i cinque artisti (con un occhio anche alla propensione al gioco degli stessi cantanti) si nomina un capitano della squadra.Il punteggio che ogni giocatore totalizzerà alla fine del festival dipenderà dalla classifica finale ma anche e soprattutto da cosa faranno gli artisti sul palco dell’Ariston, perché con ogni gesto, parola o outfit si possono guadagnare o perdere punti.

Quest’anno, a sottolineare il successo del gioco e a celebrarne il primo lustro, ci sono anche i bonus amarcord: così il Bonus Dargen di 5 punti va a chi indossa occhiali da sole durante l’esibizione sul palco, il Bonus Berti di 10 punti a chi ha un outfit con capesante in vista e il Bonus Morandi di 18 punti a chi sale sul palco con una scopa.Tra i bonus di serata più pagati ci sono invece il bonus Maracaibo che riconosce 30 punti a chi provoca un trenino nel pubblico e un bonus di 25 punti per chi fa la spaccata sul palco.

Mentre i malus più pesanti sono la caduta sulle scale che toglie 50 punti, la bestemmia in diretta che ne toglie 66,6 (con chiaro riferimento al numero satanico 666) e la squalifica di un artista che costa 100 punti a chi ce l’ho ha in squadra. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osimhen, De Laurentiis e plusvalenze: su X dilaga ‘scudetto Napoli a rischio?’

0

(Adnkronos) – “Quindi ora lo scudetto viene revocato”.Le news sull’indagine a carico del Napoli, per l’acquisto di Victor Osimhen nel 2020, accendono la discussione su X.

Il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis è indagato per falso in bilancio e rischia il processo.La chiusura delle indagini da parte della procura di Roma riguarda, oltre al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, anche il Napoli come società e il consiglio di amministrazione all’epoca dei fatti.

Le notizie suscitano in particolare l’interesse dei tifosi della Juventus, che nella scorsa stagione ha giocato un ‘campionato in tribunale’, per le inchieste della giustizia sportiva sulle plusvalenze e sulla manovra stipendi con cui il club ha gestito gli ingaggi durante la pandemia.  Le carte utilizzate dalla giustizia sportiva, nel caso della Juventus, sono legate all’inchiesta avviata dalla procura di Torino sui bilanci del club e successivamente trasferita a Roma.La Juventus è stata punita con una penalizzazione di 10 punti nella classifica finale del campionato 2022-2023, con conseguente retrocessione dalla zona Champions League a quella corrispondente alla partecipazione in Conference League.

Con la giustizia sportiva, la Juve ha patteggiato una sanzione pecuniaria per chiudere il procedimento relativo alla manovra stipendi e voltare pagina.A livello europeo, la Uefa ha decretato l’esclusione del club dalle competizioni per una stagione: niente Conference League, quindi. 
Nel caso del Napoli, una prima indagine da parte della giustizia sportiva è stata chiusa senza il riscontro di illeciti sportivi a carico del club e del presidente.

I tifosi della Juventus, però, online evidenziano come anche il procedimento a carico della società bianconera sia stato ‘riattivato’ in un secondo momento attraverso la revocazione, sulla base di nuovi elementi acquisiti.I tifosi della Juve, su X, si chiedono e domandano se anche per il Napoli si profili un iter analogo e una riapertura del fascicolo sportivo. “Quindi Lazio campione d’Italia 2022/2023!”, arriva a scrivere qualcuno ipotizzando – con un ragionamento a dir poco azzardato – una revisione della classifica addirittura dell’ultimo campionato, con il Napoli primo e la Lazio seconda davanti a Inter e Juventus, poi retrocessa a vantaggio del Milan. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colombia, forte scossa di terremoto: magnitudo 5.7

0

(Adnkronos) – Scossa di terremoto di magnitudo 5.7 oggi in Colombia con epicentro a 117 chilometri di profondità a 27 chilometri a ovest della città di Pereira a 250 chilometri da Bogotà.Lo ha reso noto lo European Mediterranean Seismological Centre. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecovandali, Accademia Crusca promuove nuova parola: “Ma senza trattino”

0

(Adnkronos) – “Non sono sicuro che ecovandalo sia parola con un marchio di assoluta e garantita italianità, visto l’ordine dei componenti (in italiano del buon tempo sarebbe stato piuttosto ‘vandalo ecologico’), ma tutto sommato è una parola che va bene e che possiamo accettare, in quanto internazionalismo adattabile alla fonetica e alla morfologia del genere e del numero propri della nostra lingua”.Lo afferma il linguista Claudio Marazzini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, in un parere affidato all’Adnkronos. Il professore Marazzini ricorda che “écovandalisme” c’è già in francese e l’inglese ha da tempo “eco-vandal”, per indicare ad esempio colui che sgonfia le gomme dei Suv per ecovendetta.

L’inglese ha una ricca serie: “eco-warrior”, “eco-activist” e persino il colto “eco-zealots”. “Sono tutti con il trattino.Per questo, io direi di non metterlo, quel trattino: univerbiamo con coraggio”, spiega il presidente onorario dell’Accademia della Crusca”.  “Ecovandalo” ha però diversi nemici, illustra Marazzini. “Non piace ai fedeli del politicamente corretto, perché esprime una condanna a priori (i Vandali avevano cattiva fama).

Anzi, alcuni ribaltano il termine: gli ecovandali non sono quelli che agiscono, ma quelli che consumano il pianeta o stanno inerti a guardare – sottolinea l’illustre storico della lingua italiana – Allora meglio ecoattivisti?Troppo comodo!

Infatti ecoattivisti concede l’assoluzione in anticipo: dunque non è parola meno ideologica, ma semplicemente poggia su un’ideologia di segno contrario.Ci sarebbe ecofanatici, che però è già in uso per indicare chi progetta grandiosi scenari di palingenesi globale, non chi si sporca le mani per aggredire innocue opere d’arte.

Quindi, ideologia per ideologia, va benissimo ecovandali, senza trattino”. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siesta bocciata, camminare (senza correre) dopo mangiato fa bene

0

(Adnkronos) – Camminare dopo mangiato fa bene?Gli esperti di ‘Dottore, ma è vero che…?’, il sito anti-bufale della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), rispondono a questa domanda scoraggiando per prima cosa i fautori della ‘siesta’: “Cedere alla tentazione del riposino postprandiale non è una buona abitudine”, premettono.

Incoraggiando piuttosto ad aiutare il lavoro che l’organismo deve fare dopo i pasti, specie nel post cena, con una passeggiata.Non però con una corsa, che invece di agevolare il compito del nostro apparato gastro-intestinale, potrebbe ostacolarlo.  “Camminare dopo un pasto, secondo la saggezza tradizionale, aiuta a liberare la mente e favorisce la digestione”, ricordano i medici. “Ma probabilmente – aggiungono – camminare dà anche altri benefici: uno studio di piccole dimensioni, perché condotto su poche persone, ha dimostrato che camminare dopo i pasti rende il transito intestinale più veloce.

Lo stesso studio ha confermato invece che bere un super alcolico”, un ammazzacaffè tipo “brandy, grappa, amaro, o un caffè, non ha alcun effetto positivo sulla digestione”, precisano i dottori anti-fake news. “Più in generale – evidenziano – sappiamo che l’attività fisica può migliorare i sintomi della sindrome del colon irritabile, aiutando l’eliminazione dei gas intestinali e riducendo i sintomi nelle persone che soffrono di gonfiore intestinale.Anche nelle persone adulte che soffrono di stitichezza (stipsi) cronica, camminare 30 minuti al giorno è un’abitudine raccomandata”. Il detto non sbaglia nemmeno quando recita che ‘chi va piano va sano e lontano’.

Perché se dopo mangiato “invece di camminare corressimo – avvertono i medici – rischieremmo di ritardare la digestione.Forme di allenamento vigoroso, infatti, possono privare il tratto gastrointestinale del necessario afflusso di sangue, rallentando l’attività digestiva.

Questo perché – spiegano – i muscoli dello stomaco sono più attivi durante la digestione, causando una maggiore richiesta di ossigeno e di flusso sanguigno allo stomaco e agli altri tessuti gastrointestinali.Quando ci alleniamo il sangue viene richiamato da muscoli, cuore, polmoni e cervello, riducendosi nei tessuti meno attivi come il tratto gastrointestinale, sebbene impegnato nella digestione.

La riduzione del flusso sanguigno produce uno stimolo nervoso che contribuisce all’insorgenza della nausea.Per questo andare ad allenarsi o fare sport intenso dopo i pasti è sconsigliato.

La maggior parte delle ricerche svolte sull’attività fisica dopo i pasti suggerisce che un esercizio di intensità moderata è la scelta migliore.Quindi dobbiamo preferire una camminata veloce o una passeggiata in bicicletta”. 
Ma a che distanza dal pasto serve fare esercizio? “I risultati migliori si ottengono camminando entro un’ora o un’ora e mezza dal pasto”, consigliano gli esperti. “Sebbene una camminata leggera in qualsiasi momento faccia bene alla salute, una breve camminata entro 60-90 minuti dal consumo di un pasto può essere particolarmente utile per ridurre i picchi glicemici, dato che è proprio in quel momento che i livelli di zucchero nel sangue tendono ad aumentare.

Attenzione, però – insistono – che l’attività fisica sia di intensità moderata”. E a chi mette le mani avanti, accampando l’alibi della pausa di lavoro troppo breve per dilungarsi in una passeggiata dopo pranzo, “secondo gli autori dello uno studio prima citato – replicano i medici – possono essere utili anche delle brevissime passeggiate, del tipo di quelle che possiamo fare anche sul posto di lavoro.Lo hanno spiegato al ‘New York Times’: una mini-passeggiata di 2 o 3 minuti è fattibile anche durante la giornata lavorativa, magari per andare a prendere un caffè o lungo il corridoio.

Per chi lavora da casa”, la proposta è di “fare una breve passeggiata intorno all’isolato dopo pranzo.Ma anche semplicemente stare in piedi per alcuni minuti potrà dare un beneficio”.

Per la digestione, ma non solo: “Un’attività fisica da bassa a moderata dopo i pasti ha un effetto protettivo anche sulla salute del cuore, riducendo il rischio di ictus o infarto”.  Ancora, dalle ricerche prese in esame da ‘Dottore, ma è vero che…?’ emerge che “una passeggiata di 15 minuti dopo i pasti può ridurre i livelli di zucchero nel sangue, contribuendo così a prevenire complicazioni come il diabete di tipo 2”.In particolare, tutti gli studi inclusi in una revisione sistematica dimostravano che “pochi minuti di camminata ad intensità leggera dopo un pasto erano sufficienti a migliorare significativamente i livelli di zucchero nel sangue, rispetto ad esempio allo stare seduti alla scrivania o al sedersi sul divano.

Questo perché anche una camminata leggera richiede un impegno attivo dei muscoli e utilizza i nutrienti provenienti dal cibo”.  Dunque anche nelle persone che soffrono di diabete è indicato camminare dopo mangiato? “Sì – assicurano i dottori – e prima si inizia a camminare dopo i pasti è meglio è.Il glucosio tende a raggiungere il picco 72 minuti dopo l’assunzione del cibo, quindi è meglio che il movimento sia più precoce possibile dopo il pasto.

Anche solo una camminata veloce di 10 minuti ne varrà la pena”.  E “le brevi passeggiate dopo i pasti – puntualizzano gli esperti – sono più efficaci nel ridurre la glicemia dopo cena, rispetto a una singola passeggiata di 45 minuti fatta a metà mattina o nel tardo pomeriggio”.Questo “perché molte persone rimangono sedute la sera”.

E “può essere un’abitudine particolarmente negativa perché, bene o male, dopo pranzo siamo tutti o quasi abituati a muoverci un poco”.  “La maggior parte del guadagno in termini di salute – riporta il primo autore di uno degli studi citati dai medici anti-bufale – deriva dalla riduzione del 22% della glicemia ottenuta camminando dopo quello che è il pasto più ricco di carboidrati della giornata e che in genere è seguito dal periodo della giornata più sedentario di tutti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come scrivere un cv vincente: gli errori da non fare

0

(Adnkronos) – La stesura del curriculum vitae è un momento fondamentale per attrarre i potenziali datori di lavoro.Ma quali sono le caratteristiche del cv più richieste da chi dovrà selezionare i futuri dipendenti e collaboratori?  “Sincerità e sintesi – spiega ad Adnkronos/Labitalia Matilde Marandola, presidente di Aidp, l’Associazione italiana per la direzione del personale – sono gli elementi chiave per la stesura dei cv per i giovani e non solo.

La sincerità è fondamentale anche perché inserire conoscenze ed esperienze che non si hanno può essere solo controproducente sia da un punto di vista personale che professionale”. “La sintesi -prosegue- è un altro tassello fondamentale in quanto credo sia strategico porre l’attenzione su ciò che davvero conta e, allo stesso modo, penso che essere sintetici sia un vero e proprio dono”. Quindi quali i consigli per un curriculum che fa ‘colpo’? “Un consiglio -spiega Marandola- può essere quello di utilizzare parole chiare sulle quali porre l’attenzione, ma anche dare al cv un ordine logico, una struttura chiara in modo da mettere in luce le notizie più significative”.  “È strategico, ancora prima di iniziare a scrivere il cv, individuare l’obiettivo per il quale lo stiamo facendo, qual è la posizione per la quale ci vogliamo candidare, qual è l’azienda verso la quale siamo orientati, quali sono i suoi valori, qual è la sua mission etc., così come leggere bene la job description relativa alla posizione per la quale ci si candida”, aggiunge.  Ma non solo, c’è anche qualcos’altro che può rappresentare un’arma in più. “Una lettera di accompagnamento per il proprio cv può essere utile per far comprendere all’azienda, la voglia che si ha di entrare a fare parte o anche per rendere chiare le proprie aspirazioni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virginia Raffaele e l’imitazione di Beatrice Venezi, fonti Rai: “Nessuna pressione da Sangiuliano”

0

(Adnkronos) – A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di Viale Mazzini, non c’è stata alcuna pressione da parte del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sulla Rai in merito alla vicenda dell’imitazione del direttore d’orchestra Beatrice Venezi da parte di Virginia Raffaele, nel corso del programma ‘Colpo di Luna’ in onda su Rai1.Secondo alcune indiscrezioni uscite sulla stampa, il ministro non avrebbe gradito l’imitazione da parte della Raffaele di Beatrice Venezi, facendo così pressioni sulla Rai.

Pressioni che le fonti smentiscono categoricamente. Secondo Repubblica, il titolare della Cultura avrebbe chiesto in particolare un intervento su Giovanni Anversa, vicedirettore del Prime Time e responsabile dello show.Ora la smentita delle fonti. “Se fossi una persona antipatica il ministro della Cultura Sangiuliano non mi avrebbe nominato consigliere per la musica per il suo ministero e per questo lo ringrazio.

Il mio compito è quello di diffondere la cultura della musica a chi, per ignoranza, per scarsa educazione o incompetenza ne è totalmente allo oscuro.E il mio pensiero va nuovamente al ministro Sangiuliano”, la battuta di Virginia Raffaele nei panni della direttrice d’orchestra, che poi chiama a raccolta i suoi musicisti: “Galeazzo, Fiammetta, Benito, Adua, Labaro, Adolfo… suonare!

E suoneremo!”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, la ‘pace cinese’: Pechino pensa a Gaza e Ucraina può attendere

0

(Adnkronos) –
L’Ucraina vorrebbe puntare sulla Cina per la pace, ma un approccio attendista sarebbe la strategia prevalente a Pechino mentre un altro conflitto, quello che ormai riguarda il Grande Medio Oriente, cattura l’attenzione internazionale e i piani del gigante asiatico sembrano focalizzati su Gaza.Passati quasi due anni dall’inizio della guerra in Ucraina, a seguito dell’invasione russa iniziata il 24 febbraio 2022, gli ucraini speravano in un incontro con i cinesi a Davos in occasione del World Economic Forum.  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha nascosto che gli “piacerebbe molto” che nella formula di pace ucraina “fosse coinvolta la Cina”, considerata il più potente alleato politico di Mosca.

Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, citato da Interfax-Ukraine, ha detto chiaramente che Kiev vuole più contatti con Pechino a “tutti i livelli”.Eppure, evidenzia la Cnn, il premier cinese Li Qiang sembra aver lasciato Davos senza incontrare Zelensky.

Senza contare che Li, nel suo discorso di 25 minuti, non ha proprio parlato di politica estera.Ha solo usato l’intervento per rassicurare sull’economia cinese.

Mentre negli stessi giorni il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, ha tenuto alta l’attenzione su Gaza. Politico ha scritto di quello che sarebbe stato l’auspicio a Kiev in vista di Davos, ovvero colloqui faccia a faccia (anche se non in agenda) e schietti con interlocutori della Repubblica Popolare, e di come di fatto l’Ucraina non abbia compiuto alcun passo in avanti per convincere la Cina a impegnarsi nei negoziati, con Zelensky e Li che non sono riusciti a parlarsi.Secondo la testata, è stato l’ultimo segnale del fatto che il gigante asiatico non ha intenzione di spingere per la fine del conflitto in Ucraina, che si appresta a entrare nel terzo anno mentre Cina e Russia hanno continuato a rafforzare i rapporti diplomatici, economici e in materia di sicurezza.

Citando fonti Usa coperte da anonimato, Politico ha scritto di una decisione deliberata dei cinesi di non incontrare gli ucraini.Stando a una fonte, il rifiuto a incontrare gli ucraini sarebbe arrivato dopo una sollecitazione della Russia allo stop ai colloqui diplomatici con l’Ucraina. Secondo analisti citati dalla Cnn, è improbabile, in questo momento, che Pechino possa considerare di usare le sue leve su Mosca, soprattutto alle condizioni degli ucraini.

Perché – ha spiegato Yun Sun, direttrice del Programma Cina del think tank Stimson Center di Washington – il Dragone “pensa di svolgere già un ruolo importante per andare verso la pace”.Ma “la versione cinese della pace non è quello che Zelensky vuole vedere”.

Senza contare che nei mesi scorsi la Cina ha presentato la sua proposta di pace che – a dispetto della posizione ucraina – vuole un cessate il fuoco senza il ritiro delle truppe russe come precondizione.  Così, dopo Davos, stando agli osservatori citati dalla Cnn, è stato messo in luce l’approccio attendista della Cina rispetto a qualsiasi ulteriore pressione per porre fine al conflitto.E, dice Sun, “in passato la Cina potrebbe aver voluto mediare perché non voleva che la Russia perdesse troppo, ma ora c’è meno preoccupazione su questo fronte” e il gigante asiatico è “più incentivato a osservare gli sviluppi sul campo”, fattore che “costituirà la base per qualsiasi negoziato” di pace.

Inoltre, “ora che gli Usa sono distratti da Gaza e le risorse a disposizione per l’Ucraina sono più limitate, le cose si sono spostate a favore della Russia” e “ci sono ancora meno ragioni per la Cina per ‘promuovere una pace equa’”. Intanto su Gaza il gigante asiatico chiede un “cessate il fuoco immediato e globale” e una “conferenza di pace internazionale su più vasta scala, più autorevole e più efficace” oltre a una tabella di marcia precisa per l’attuazione della soluzione dei due stati.Resta il fatto, evidenzia la Cnn, che non è chiaro quanto la Cina abbia possibilità di avere un ruolo forte nella regione in questo senso. Eppure, secondo gli analisti, il conflitto è un’opportunità per Xi che cerca di riposizionare Pechino come alternativa agli Usa, con il pensiero rivolto in particolare al Sud Globale. “Quando si tratta della guerra a Gaza, la maggior parte dei Paesi del Sud Globale si oppone con forza a quello che sta facendo Israele – osserva Alex Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center di Berlino – ed è un conflitto in cui presentarsi come attore per la pace e per una soluzione negoziata attira molte più simpatie (nel Sud Globale) a differenza della guerra in Ucraina”. 
La prova dell’interesse di Pechino sarà, secondo la Cnn, il prossimo vertice di pace in Svizzera annunciato da Zelensky a Davos.

Ma dal ministero degli Esteri di Pechino si sono sinora rifiutati di rispondere alla domanda se la Cina sia stata invitata.In ogni caso, ribadisce Sun, “la Cina non sosterrà condizioni a cui si oppone la Russia”.

E per ora il Dragone potrebbe restare ai ‘margini’, almeno fin quando non percepirà la possibilità di un compromesso tra Kiev e Mosca.Nel frattempo ieri la Repubblica Popolare si è offerta di mediare tra Pakistan e Iran. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, missione Ue: almeno tre navi contro missili e droni Houthi

0

(Adnkronos) – La missione che l’Ue sta preparando nell’area del Mar Rosso, per proteggere il traffico mercantile bersagliato dagli Houthi yemeniti, conterà su almeno “tre navi” militari, in grado di attuare il mandato, che sarà quello di abbattere “missili, razzi o droni” lanciati contro le imbarcazioni dirette o provenienti dal Canale di Suez.Lo spiega una fonte diplomatica europea, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo a Bruxelles, nel quale i ministri discuteranno anche della missione, oltre che della guerra in Ucraina, del conflitto nella Striscia di Gaza e della situazione in Armenia e Azerbaigian.  L’idea, conferma la fonte, è quella di “costruire” sulla missione Agenor, che già opera in un’area di operazione centrata sullo stretto di Hormuz, estesa verso nord a tutto il Golfo Persico e verso sud alla zona di Oceano Indiano in corrispondenza delle coste dell’Oman.

Come Agenor, cui partecipa già la Norvegia, la missione sarà “aperta” alla partecipazione di Paesi non Ue, interessati a preservare la libertà di navigazione nel Mar Rosso.Lo scopo dell’operazione sarà difensivo: si occuperà prevalentemente di abbattere il “fuoco in arrivo” e non prevede “operazioni a terra”.

I ministri ne discuteranno sicuramente lunedì, ma non sono previste decisioni definitive.  L’idea, spiega, è quella di approvare la missione nel Consiglio Affari Esteri del 19 febbraio, ma si vorrebbe anche “accelerare un po’”, per lanciarla “il più presto possibile”.Le difficoltà di navigazione nel Mar Rosso potrebbero provocare ulteriori tensioni inflazionistiche, tanto che la Commissione, che il prossimo 15 febbraio presenterà le previsioni economiche d’inverno, ha ripetutamente avvertito che la situazione va monitorata con molta attenzione.

Lunedì prossimo, comunque, “non penso che i ministri discuteranno su chi sarà il comandante”, ma “penso che ci sarà una larga convergenza sulla necessità di avere una missione simile”, conclude la fonte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e il ricovero per la prostata, Harry lo ha saputo dai giornali?

0

(Adnkronos) – Harry potrebbe aver appreso dai giornali la notizia del problema alla prostata di Carlo e non prima che la diagnosi fosse resa pubblica.Lo scrive il Telegraph, sottolineando quanto questa circostanza ricordi come il duca di Sussex apprese la notizia della morte di Elisabetta II anche in quel caso attraverso un notiziario.  Secondo il quotidiano britannico, Buckingham Palace si è adoperato per informare tutti i membri più stretti della famiglia reale, fra i quali anche il principe Harry, inviando loro un messaggio.

L’annuncio pubblico è stato fatto mercoledì alle 15,25 (ora del Regno Unito), le 7,25 in California, ed è possibile pertanto che il duca possa aver letto le notizie prima di qualsiasi messaggio privato.Il duca di Sussex potrebbe quindi non essere venuto a conoscenza della diagnosi della prostata del padre prima che la notizia fosse resa pubblica.  Sia il Palazzo che il portavoce dei Sussex hanno rifiutato di commentare per non fomentare ulteriori tensioni, afferma il Telegraph, consapevoli che qualsiasi tipo di dichiarazione potrebbe far precipitare le relazioni a un nuovo minimo, proprio ora che sembra che il rapporto tra Harry e Carlo sia migliorato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, Pregliasco: “Fiammata JN.1 superata, ma ogni 4-6 mesi nuove varianti”

0

(Adnkronos) – “In questa stagione di infezioni respiratorie abbiamo avuto una tempesta perfetta, un cocktail di virus tra cui l’influenza è stata ed è la principale protagonista”.Lo sottolinea all’Adnkronos Salute il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, commentando i dati dell’ultimo bollettino settimanale: contagi più che dimezzati, morti scese di oltre un quarto. “Per Covid la fiammata, causata da nuove varianti come Eris” EG.5 “e, poi, JN.1, era cominciata prima.

E pur avendo iniziato a contribuire alla curva complessiva disegnata dal monitoraggio RespiVirNet, era già in riduzione”.Ora la fiammata è passata, ma va ricordato che “Covid non ha una stagionalità come l’influenza: indipendentemente dall’aspetto meteorologico, nuove varianti si inseriscono a distanza di 4-6 mesi”.

Bisogna comunque stare in guarda, esorta l’esperto, ribadendo che “l’onda Covid – come i cerchi che si formano attorno a un sasso gettato nello stagno – decresce, ma progressivamente”.Fino al prossimo ‘sasso’, la prossima variante.  “Mi sembra ridicolo e penoso contestare un piano pandemico che mi pare assolutamente ragionevole” dice all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, commentando le polemiche intorno alla bozza del Piano pandemico 2024-2028 predisposta dal ministero della Salute e al vaglio della Conferenza Stato-Regioni. “E’ chiaro che in un piano pandemico deve essere previsto tutto un ventaglio di misure progressive, da adottare non facendo scattare automaticamente gli interventi più stringenti, ma in base al quadro che si presenta via via, in un’ottica di gradualità”.

Polemiche sterili secondo l’esperto, che coglie l’occasione anche per dire basta al “negazionismo a posteriori su quelle che sono state le scelte compiute nelle fasi più emergenziali della pandemia di Covid-19”. “Quelle di sanità pubblica sono scelte sempre complicate e poco piacevoli”, ribadisce il direttore sanitario dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano. “Tutela della salute, tutela dell’economia e tutela degli aspetti psicologici e sociali sono tre elementi difficili da equilibrare”, riflette. “Le decisioni finali spettano ai politici – precisa – chiamati a trovare una mediazione che necessariamente finisce per privilegiare un aspetto piuttosto che un altro, o uno più degli altri”. L’attuazione del nuovo piano, sottolinea Pregliasco, dipenderà anche dalla natura del prossimo patogeno pandemico che “chissà quale sarà.Ci si aspetta una ‘malattia X’, ma è impossibile prevederne le caratteristiche”.

Covid-19 ce lo ha insegnato: “Avevamo piani orientati più sull’influenza e sulle sue peculiarità, poi è arrivato il coronavirus Sars-CoV-2 con caratteristiche diverse e nuove, e ci ha spiazzati.Ricordiamocelo questo aspetto di ignoranza, di difficoltà, di decisioni che abbiamo dovuto prendere in emergenza – ripete il medico – e che magari a posteriori, come tutte le scelte della vita, ci possono apparire non ottimali” ragionando col senno di poi.

Farlo non ha senso, è il messaggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osimhen al Napoli, De Laurentiis rischia processo: è indagato per falso in bilancio

0

(Adnkronos) – I pm della Procura di Roma hanno chiuso le indagini sul presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis per l’accusa di falso in bilancio.Il procedimento è legato alle presunte plusvalenze fittizie sull’acquisto di Victor Osimhen nel 2020.

L’iscrizione di De Laurentiis a Roma è avvenuta dopo l’invio degli atti da parte dei pm partenopei. L’iscrizione di De Laurentiis a Roma era stato un atto dovuto dopo l’invio degli atti da parte dei pm partenopei.Proprio su mandato dei pm di Napoli, a giugno dello scorso anno la Guardia di Finanza aveva sequestrato le carte relative all’acquisto dell’attaccante in una serie di perquisizioni. Osimhen, 25 anni, è stato acquistato dal Napoli nell’estate del 2020 in un’operazione da oltre 71 milioni di euro: nelle casse del Lille sono arrivati 50 milioni a cui si sono aggiunte le contropartite tecniche valutate complessivamente 21 milioni e 250mila euro.

Al club francese sono andati il portiere Orestis Karnezis e 3 giocatori della Primavera – Claudio Manzi, Ciro Palmieri e Luigi Liguori – che non hanno mai indossato la maglia del Lille e hanno proseguito la carriera lontano dal calcio che conta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donazione del corpo alla scienza, ok del Garante: tutte le indicazioni

0

(Adnkronos) – Parere favorevole del Garante Privacy sullo schema di decreto che regola le modalità di trasmissione telematica delle dichiarazioni di consenso all’utilizzo del proprio corpo e dei tessuti post mortem ai fini di studio, formazione e ricerca scientifica.Lo schema di decreto e il relativo disciplinare tecnico, sottoposti al Garante dal Ministero della Salute, tengono conto delle osservazioni formulate dall’Autorità nel corso delle numerose interlocuzioni con il Ministero. Lo schema, spiega la Newsletter del Garante, prevede l’istituzione di una specifica sezione all’interno della banca dati delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), tenuta presso il Ministero della Salute, dove le Asl dovranno inserire telematicamente le dichiarazioni di consenso dei donatori.

Oltre alle informazioni relative al donatore, le dichiarazioni dovranno contenere anche una serie di elementi: i dati del fiduciario e del sostituto nominati dal donatore; l’accettazione della nomina da parte del fiduciario e del sostituto; la dichiarazione di consenso da parte di entrambi i genitori nel caso di donatori minorenni; le eventuali revoche.Le dichiarazioni dovranno essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata.  In alternativa, potranno essere consegnate di persona dal donatore all’Ufficio di Stato civile del comune di residenza o alle strutture sanitarie, oppure comunicate attraverso videoregistrazione o dispositivi che permettano al donatore con disabilità di interagire.

In tutti i casi dovranno comunque essere trasmesse all’Asl di appartenenza, cui spetta l’obbligo di conservarle e di trasmetterle telematicamente alla banca dati delle DAT. I dati, infine, potranno essere diffusi dal Ministero della Salute solo in forma anonimizzata e aggregata e dovranno essere cancellati dopo dieci anni dal decesso del donatore, mentre nel caso di donatori minorenni al compimento del 18esimo anno di età. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Meloni alla Camera da Giurì d’onore

0

(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni è arrivata alla Camera per l’audizione col Giurì d’onore.La commissione d’indagine speciale è stata chiesta dal leader del M5S Giuseppe Conte dopo le dichiarazioni della premier sul Mes lo scorso 13 dicembre in Parlamento.

Ieri l’audizione di Conte davanti al Giurì d’onore è durata un’ora e mezza. ”Mi sento onorato della responsabilità, che mi ha dato il presidente della Camera Fontana.Sono sicuro che grazie al lavoro che sarà fatto con gli altri 4 componenti della commissione, saremo sereni nella valutazione dei fatti e imparziali nelle considerazioni finali”, ha detto due giorni fa all’Adnkronos l’azzurro Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera, che veste i panni di presidente del Giurì d’onore, l’organismo parlamentare richiesto da Conte per il caso del fax sventolato in Aula dalla premier Meloni sul Mes.  Il Giurì d’onore (funzioni e compiti sono disciplinati dall’articolo 58 del Regolamento della Camera) è chiamato a dirimere la querelle tra il presidente dei 5 stelle e la presidente di Fratelli d’Italia sulla riforma del fondo salva-Stati scoppiata dopo le accuse della presidente del Consiglio a Conte e ai Cinque Stelle un mese fa. Mulé si è detto sereno e pronto a garantire imparzialità di giudizio: ”Io che predico, credendoci, la terzietà e l’imparzialità del giudice, oltre che la sua naturale indipendenza, non posso che essere specchio di queste valutazioni”.

Non a caso, ha tenuto a precisare il deputato di Fi, “sulla vicenda all’esame del Giurì d’onore non ho rilasciato, né rilascerò alcuna dichiarazione sui fatti oggetto dell’accertamento”.  Dopo la ‘doppia audizione’, protetta del vincolo del segreto al punto che gli stessi commissari potranno consultare i verbali soltanto in presenza e non ottenendo nessuna copia, si valuterà se saranno necessari altri atti istruttori.Viceversa, si procederà alla stesura della relazione conclusiva che sarà elaborata e condivisa da tutti i componenti del collegio giudicante.

La relazione sarà quindi letta in Aula, e, come prescrive il regolamento della Camera ex articolo 58, l’Assemblea ne prenderà atto ”senza dibattito, né votazione”.Il Giurì riferirà in Aula, a quanto si apprende, entro il 9 febbraio. L’Ue intanto non ha intenzione di allentare la pressione su Roma affinché ratifichi la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità e la Commissione sarà “in contatto” con il governo italiano per capire come procedere.

Lo ha spiegato il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, ospite di Start, spazio di SkyTg24. “Chiaramente – ha risposto a chi gli chiedeva se si aspetti che l’Italia ritorni sui suoi passi, dopo la bocciatura della ratifica del trattato in Parlamento prima di Natale – io non ho la posizione giusta per poter parlare di quelle che saranno le discussioni politiche e le decisioni politiche da prendere in Italia, di che cosa deciderà il Parlamento.Però sarò in contatto con le autorità competenti italiane” per discutere dei “prossimi passi insieme”.  “In questo momento – ha ricordato Dombrovskis – sono stati 19 gli Stati membri” dell’area euro “che hanno approvato questo pacchetto.

Le discussioni, quindi continuano proprio con l’Italia”, l’unico Paese dell’Eurozona che non ha ratificato una riforma che ha firmato. “Spetta al Parlamento italiano decidere quelli che saranno i prossimi passi in avanti che deciderà di intraprendere l’Italia.Speriamo di poter vedere questi passi in avanti quanto prima”.  Dombrovskis ha spiegato poi che c’è spazio per “poter lavorare sui nuovi strumenti finanziari preventivi senza andare a imporre troppa condizionalità.

Questo fornisce anche migliori possibilità per fornire finanziamento, in caso di possibili difficoltà nel settore finanziario-bancario.Tutto questo, quindi, non fa altro che ampliare il perimetro di lavoro, nel momenti in cui lo stesso Mes potrebbe essere utilizzato alleggerendo la condizionalità”, ha concluso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco: “Ho il respiro ancora affannato”. E non legge il discorso

0

(Adnkronos) – “Avrei da leggere un discorso lungo, ma ho il respiro un po’ affannato; vedete, ancora questo raffreddore che non se ne va!Mi prendo la libertà di consegnare il testo a voi così che lo leggiate”.

Lo ha detto il Papa ricevendo in Udienza una Delegazione della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche. Papa Francesco soffre periodicamente di una infiammazione ai bronchi ed è già capitato altre volte che consegni il discorso preparato.L’ultima volta, sette giorni fa incontrando un gruppo di comunicatori francesi: “Io vorrei leggere tutto il discorso ma ho un problema, un po’ di bronchite”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorizia, crolla ponteggio in cantiere navale a Monfalcone: grave un operaio

0

(Adnkronos) – Incidente oggi in un cantiere navale a Monfalcone, (Gorizia).Per cause ancora da stabilire, un ponteggio è crollato coinvolgendo alcuni operai.

Uno di loro, rimasto incastrato sotto il groviglio di ferri e lamiere, è stato liberato dai vigili del fuoco con l’uso dell’autogrù e affidato al personale sanitario.In questo momento i sommozzatori del Corpo nazionale, provenienti dal comando di Trieste, stanno effettuando una serie di immersioni nell’area adiacente per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte, seppure in assenza di segnalazioni di dispersi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Amodio: la Juve Stabia potrebbe anche evitare di dover rispettare il minutaggio

Antonio Amodio, Direttore Sportivo del Giugliano, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Antonio Amodio su Avellino – Juve Stabia e sul prossimo derby campano che si disputerà al Menti e che lo vede coinvolto nella doppia veste di tifoso delle Vespe e D.S.del Giugliano rilasciate durante la diciassettesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Il derby sarà molto sentito.

Siamo professionisti e ci apprestiamo a questa partita con molta determinazione.Veniamo da un’ottima prestazione e cercheremo di fare bene anche a Castellammare.

Ho visto il derby contro l’Avellino.Una partita come sempre tosta, fisica, con una Juve Stabia che corre su tutte le palle.

Hanno pareggiato ma avrebbero potuto vincere.Vorrei rivedere il terzo goal annullato per fuorigioco.

Questo sta a significare che è una squadra forte costruita bene da Lovisa e frutto del lavoro di un grande Mister Pagliuca che deve solo limare qualche aspetto caratteriale.Il Giugliano ha fatto un’ottima partita con una reazione importante dopo la pessima prestazione con il Sorrento.

Ci siamo rifatti ed ora affronteremo la gara difficilissima a Castellammare.

Amodio prosegue:

“Fare mercato adesso per la Juve Stabia è più semplice.Con giocatori come Mosti e Adorante si è rinforzata.

Tutti giocatori che sono lì per merito.A Giugliano abbiamo concluso le operazioni in entrata, adesso dobbiamo sistemare qualche operazione in uscita.

Ci apprestiamo a fare un buon girone di ritorno per raggiungere quanto prima una salvezza tranquilla.Il Giugliano è abituato ad imporre il gioco, la Juve Stabia sarà facilitata da questo nostro atteggiamento.

Bertotto è una persona per bene e di spessore.Un allenatore che ci ha svoltato la squadra dandoci una identità di gioco.

Ci ha fatto crescere di personalità anche fuori dal campo.Sta facendo benissimo!

La Juve Stabia potrebbe anche evitare di fare minutaggio, stanno disputanto un campionato importante e potrebbe essere importante essere liberi da qualsiasi vincolo.”

Australian Open, Cobolli eliminato al terzo turno

0

(Adnkronos) – Flavio Cobolli eliminato al terzo turno del singolare maschile dell’Australian Open 2024.L’azzurro, proveniente dalle qualificazioni, è stato sconfitto dall’australiano Alex de Minaur.

La testa di serie numero 10 si è imposta nettamente per 6-3, 6-3, 6-1 in 2h07′ e ora negli ottavi di finale attende il vincente della sfida tra il russo Andrei Rublev, testa di serie numero 5, e lo statunitense Sebastian Korda, numero 29 del tabellone.All’orizzonte si profila la sfida con Jannik Sinner: l’azzurro, numero 4 del tabellone, nella stessa porzione del main draw affronta negli ottavi il russo Karen Khachanov, testa di serie numero 15. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)