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Israele-Hezbollah, guerra sempre più vicina al Libano: tensione corre lungo il confine

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(Adnkronos) – La guerra a Gaza è al centro di una crisi regionale che rischia di esplodere.In Libano Israele ha preso di mira obiettivi degli Hezbollah in profondità nel territorio del Paese dei Cedri dopo ripetuti attacchi del ‘Partito di Dio’.

Un banale errore di calcolo potrebbe far sì che la situazione sfugga al controllo.C’è chi ritiene che un conflitto regionale sia già in atto (raid Usa contro obiettivi degli Houthi dello Yemen, attacchi iraniani nel Kurdistan iracheno, in Siria e Pakistan e attacchi delle milizie filoiraniane contro forze Usa in Iraq e Siria). Le cancellerie sono al lavoro per evitare il peggio in Libano, dove sono dispiegati più di mille soldati italiani nel quadro della missione Unifil.

L’obiettivo è ridurre la tensione lungo la Linea Blu di demarcazione tra Israele e Libano. Ma, stando a un editoriale del Jerusalem Post, non ci sarebbe altro a parte tentativi di americani e francesi per una sorta di soluzione diplomatica che allontani gli Hezbollah libanesi dal confine tra Israele e Libano. “Domina l’ipotesi della guerra tra le previsioni di esperti e analisti”, scrive il giornale libanese Al Joumhouria, secondo cui un ambasciatore di un Paese europeo avrebbe trasmesso avvertimenti alle autorità libanesi perché “la guerra si sta avvicinando al Libano” e siamo quello che la testata definisce un momento “critico”. Tutto dopo che più di una settimana fa, secondo il giornale libanese Al-Akhbar, l’inviato Usa Amos Hochstein (lo stesso che ha fatto tappa a Roma nei giorni scorsi ed è stato ricevuto da Giorgia Meloni, la quale ha sentito anche il premier libanese Najib Miqati) ha chiesto ai funzionari libanesi l’allontanamento dei miliziani di Hezbollah “sette chilometri oltre la Linea Blu”, con l’esercito di Beirut che andrebbe schierato al loro posto “in modo che” gli israeliani possano tornare nelle loro case nel nord di Israele.Altrimenti, avrebbe detto l’inviato secondo il giornale, “Israele lancerà una guerra contro Hezbollah”.

Il ‘Partito di Dio’ sarebbe contrario a ogni arretramento.Israele sembrerebbe pensare a 30 chilometri dal fiume Litani. E il Jerusalem Post scrive che i funzionari israeliani non credono possano esserci frutti dal lavoro diplomatico in atto, scettici sul fatto che la spola tra Gerusalemme e Beirut dell’inviato Usa o dei francesi possa avere successo.

Giovedì prossimo è atteso in Libano il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  “Un ritiro di Hezbollah dal sud del Libano e il suo ridispiegamento a nord del fiume Litani – si legge sul giornale – sarebbe dovuto avvenire più di 17 anni fa” dopo la guerra dei 34 giorni in Libano “in base alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza Onu” e “non è mai avvenuto”.  Ma, ha sottolineato al-Akhbar, anche i libanesi chiedono la “piena attuazione” di quella risoluzione “su entrambi i lati del confine libanese-israeliano” perché “obblighi e oneri imposti al Libano non sono inferiori a quelli imposti a Israele”.Secondo il Jerusalem Post, “le opzioni per Israele sono limitate” o l’ “attacco preventivo” che sarebbe però “percepito come un’aggressione israeliana non provocata” o “la strategia che Israele ha adottato attualmente, ovvero attendere che americani e francesi portino una soluzione politica” anche se Idf e gabinetto di guerra israeliano ritengono che “Hezbollah non cambierà”.

Il giornale, che stima in 100.000 gli sfollati delle comunità nel nord di Israele, non esclude la creazione di una “zona di sicurezza” all’interno del territorio israeliano. “E’ iniziato il countdown per la guerra in Libano?”, ha titolato ieri il quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat, parlando di quella che considera una “pericolosa escalation di operazioni militari sul fronte sud del Libano, con raid israeliani che hanno colpito obiettivi a circa 40 chilometri dal confine”.E stando al giornale, sostenitori di Hezbollah ritengono che “la proposta Usa equivalga a un golpe che elimina tutto ciò che la resistenza ha ottenuto”. Sul terreno questa settimana i militari israeliani hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi di Hezbollah in profondità nel sud del Libano.

Secondo la tv degli Hezbollah al-Manar, 30 missili hanno colpito la zona di Wadi Saluki, un fatto che il Washington Post descrive come la prima escalation dall’inizio del conflitto lo scorso ottobre dopo il terribile attacco del 7 ottobre in Israele.Da Israele hanno parlato di “uno dei maggiori attacchi dall’inizio della guerra”. Da quel 7 ottobre gli Hezbollah libanesi hanno lanciato più attacchi oltre confine, anche se si ritiene che si siano astenuti da ostilità ‘totali’.

Il 2 gennaio è stato ucciso in un raid a Beirut – in una zona considerata una roccaforte di Hezbollah – un esponente di Hamas, Saleh al-Arouri.Il giorno successivo il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah, ha minacciato una “risposta” e una “punizione”.

Così – secondo Rym Momtaz dell’International Institute for Strategic Studies (Iiss) citato dal Washington Post – Hezbollah deve probabilmente affrontare il pressing per rispondere, ma deve anche tener conto della situazione economica precaria del Libano, colpito da una grave crisi finanziaria. “Gran parte della popolazione libanese non può nemmeno immaginare di affrontare un’altra guerra – ha detto – visto quello che sta già passando in questo momento”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, incendio fa strage nel dormitorio di una scuola: 13 morti

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(Adnkronos) –
Tragedia in Cina.Sono almeno 13 le vittime di un incendio divampato ieri sera nel dormitorio di una scuola nella località di Yanshanpu, nella provincia di Henan.

Il bilancio è stato fornito dalle autorità locali, ma non è chiara l’età delle vittime, né cosa abbia provocato l’incendio.Almeno una persona è rimasta ferita.

La Cctv ha riferito del fermo del dirigente scolastico.Il Global Times, tabloid nazionalista, scrive di responsabili dell’istituto in stato di fermo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus porte e finestre 2024, quali agevolazioni restano

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(Adnkronos) – Diversi benefici per i lavori edilizi e di efficientamento energetico sono cessati o mutati dall’1 gennaio 2024.Ci sono ancora sconti disponibili?

Come funzionano?A quanto ammontano? 
Per chi decide di cambiare porte e finestre quest’anno, ci sono ancora possibilità di godere di detrazioni importanti e bonus che permettono il recupero della metà di quanto speso. Porte e finestre sono elementi essenziali di un’abitazione visto che, oltre a consentire il passaggio di luce e aria, sigillano anche l’immobile dall’eventuale dispersione termica e, proprio per questo, sono un punto debole di molti edifici.

Nel 2024 sono ancora in vigore diversi bonus che permettono di avere importanti detrazioni sulla sostituzione degli infissi e in particolare: – bonus ristrutturazione con detrazione al 50%; – bonus sicurezza con detrazione al 50%; – ecobonus con detrazione al 50%. In tutti e tre i casi, la detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo.L’aliquota di detrazione è la stessa per tutti gli incentivi e a livello di convenienze non cambia scegliere uno piuttosto che un altro, ma varia la finalità dell’intervento.   Con il bonus ristrutturazione (per spese fino a 96.000 euro) è necessario che la sostituzione degli infissi sia accompagnata da lavori di manutenzione straordinaria, di restauro o risanamento dell’immobile. Con il bonus sicurezza (per spese fino a 96.000 euro) si può procedere anche soltanto alla sostituzione di porte e finestre (e anche di portoni e serramenti) a patto che si vada a migliorare la sicurezza dell’immobile.

Risulta necessario che gli infissi, ad esempio, abbiano vetri antisfondamento o persiane e tapparelle di sicurezza e che la porta sia blindata.Rientrano nel beneficio anche eventuali installazioni di sistemi di videosorveglianza. Infine, è possibile fruire della detrazione con l’ecobonus (per spese fino a 60.000 euro), a patto che l’intervento sia effettuato su un edificio già esistente e che migliori le prestazioni energetiche della casa.

In questo caso è possibile sostituire solo infissi che delimitano il volume riscaldato dell’immobile verso l’esterno o verso vani non riscaldati dello stesso. Il bonus porte e finestre rappresenta un’opportunità abbastanza importante per chi possiede immobili poiché, oltre a ridurre i consumi energetici, offre anche un vantaggio abbastanza corposo con le detrazioni fiscali.L’importante è che il contribuente scelga quello più affine alle proprie esigenze e le sostituzioni (e gli eventuali lavori che la accompagnano) rispettino le specifiche tecniche richieste dal bonus scelto e che siano in conformità con i regolamenti edilizi della zona di residenza. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, è fatta per Ngonge: è ufficiale

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Dopo Mazzocchi e Traorè, il Napoli è pronto ad accogliere anche Ngonge. È fatta per l’esterno offensivo del Verona.Il contratto è stato depositato: Ngonge è ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli e, insieme a Traorè (annunciato anche tramite il tweet di De Laurentiis), è pronto per partire per l’Arabia per essere già a disposizione di Mazzarri in vista del match di Supercoppa contro l’Inter di Simone Inzaghi, in programma lunedì sera alle ore 20:00.

Napoli, è fatta per Ngonge: ma il calciomercato non è ancora finito

Con l’arrivo di Ngonge, pagato circa 20 milioni di euro dal Verona, il Napoli può dichiarare chiuso il suo calciomercato nel reparto offensivo.

Resta, però, in quella zona di campo, ancora da definire la partenza di Zerbin, sul quale c’è il Frosinone.La volontà degli azzurri, nonostante la super prestazione dell’esterno proprio contro la Fiorentina in Supercoppa, è quella di rispettare il patto con i gialloazzurri allenati da Eusebio Di Francesco.

NAPOLI MONZA SERIE A TIM 2023-2024 (27) ZERBIN pagelle voti fiorentina

In attesa del difensore

Se il capitolo per quel che riguarda l’attacco è ormai stato archiviato, la testa passa alla difesa.

Il Napoli, infatti, continua a lavorare su un difensore da poter regalare a Walter Mazzarri.I nomi sono diversi: da Perez (in caso si preferirebbe l’arrivo di un difensore destro), a Theate (qualora ad avere la meglio sarebbe un difensore mancino).

Un’idea chiara, però, manca ancora nella società azzurra, che continua a riflettere e a scrutare vari difensori.Come anche raccontato da Gianluca Di Marzio, nelle ultime ore è stato anche valutato il nome di Solet del Salisburgo.

E sul centrocampista…

Non è dimenticare anche il famoso centrocampista.

Mangala del Nottingham resta un’alternativa valida per poter sostituire Anguissa, ma gli azzurri al momento sono molto attivi su Barak della Fiorentina.La volontà del Napoli è quella di poter chiudere presto la trattativa sulla base di un prestito, ma è ancora da capire la disponibilità della Fiorentina ad aprire a questo tipo di formula d’acquisto.

Cessione del quinto dello stipendio, cos’è e quando conviene

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(Adnkronos) – La cessione del quinto dello stipendio, una particolare tipologia di prestito sullo stipendio o sulla pensione Inps, può essere uno strumento finanziario utile in determinate circostanze. 
Quando è opportuno ricorrere a questa soluzione?Perché la cessione del quinto è meglio di un prestito o di un finanziamento?

Conviene richiedere un prestito del genere quando si deve affrontare una temporanea battuta d’arresto finanziaria e si ha bisogno di liquidità immediata.Ad esempio, in caso di spese mediche impreviste o necessità di riparare la propria auto, la cessione del quinto può fornire i fondi necessari per coprire queste spese. Può anche essere utile se si ha l’opportunità di investire in qualcosa che generi un rendimento superiore al tasso di interesse del prestito. 
Ma come funziona la cessione del quinto?

Questa si basa sul proprio reddito attuale.L’importo che si può prendere in prestito è in genere una percentuale dello stipendio o della pensione mensile.

Le condizioni di rimborso variano a seconda dell’istituto di credito, ma di solito prevedono rate mensili per un periodo di tempo fisso. Il tasso d’interesse è in genere più alto di quello di un prestito bancario tradizionale, perché è considerata un rischio maggiore per il finanziatore.Tuttavia, la convenienza e la rapidità dell’ottenimento di una cessione del quinto spesso superano il tasso d’interesse più elevato per i mutuatari che hanno bisogno di liquidità rapida. Per richiederla, è necessario fornire una prova del proprio reddito, come ad esempio le buste paga, il cedolino della pensione e gli estratti conto bancari.

Potrebbe essere necessario fornire anche altri documenti, come la prova dell’identità e della residenza. Una volta presentati tutti i documenti necessari, l’istituto di credito valuterà la richiesta e stabilirà se si è idonei a ricevere il prestito.In caso di approvazione, i fondi saranno depositati sul conto corrente prescelto entro pochi giorni lavorativi. È importante considerare attentamente i termini e le condizioni di una cessione del quinto prima di sottoscriverla.

Money.it, ad esempio, si raccomanda di assicurarsi di aver ben compreso l’ammontare del tasso d’interesse, il piano di rimborso ed eventuali commissioni o spese aggiuntive associate al prestito. È inoltre consigliabile confrontare le offerte di più istituti di credito per assicurarsi di ottenere le migliori condizioni possibili. In conclusione, la cessione del quinto può essere utile in determinate situazioni, quando si deve affrontare una temporanea battuta d’arresto finanziaria o si ha l’opportunità di ottenere un maggiore rendimento su altri investimenti.Prima di prendere una decisione finanziaria del genere è tuttavia fondamentale capire come funziona un prestito sullo stipendio o sulla pensione e valutarne attentamente i termini e le condizioni. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali, centrodestra cerca la quadra: Forza Italia non molla su Basilicata

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(Adnkronos) –
Il centrodestra prova a trovare la ‘quadra’ sui candidati alle elezioni regionali 2024.Chiuso il capitolo Sardegna – con la Lega che a malincuore ha sacrificato sull’altare dell’unità della coalizione la ricandidatura del suo presidente uscente, Christian Solinas, per convergere su Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e uomo di Fratelli d’Italia – i fari sono ora puntati sulla Basilicata, dove il governatore Vito Bardi di Forza Italia è a caccia della riconferma, nonostante il partito di Matteo Salvini abbia messo in discussione il suo bis alla luce dello ‘smacco’ sardo. Gli azzurri però fanno muro e tramite il loro segretario Antonio Tajani blindano la corsa dell’ex generale della Guardia di Finanza verso il suo secondo mandato.

Concetto ribadito all’Adnkronos dal portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi: “Vito Bardi è in campo e non si ritira dalla corsa in Basilicata, anche perché ha fatto bene in questi 5 anni e ha consenso”.Resta sullo sfondo al momento l’ipotesi del candidato civico, sul quale potrebbero convergere i partiti se non si trovasse una soluzione condivisa. Il Carroccio ha chiesto a Forza Italia uno sforzo in Basilicata, per ‘compensare’ il sacrificio di Solinas in Sardegna. “Ma queste – obietta Nevi – sono elezioni regionali, c’è una dinamica locale che va considerata.

In Sardegna si sono creati dei problemi con Solinas.La cosa importante è tenere unito il centrodestra: bisogna guardare al candidato migliore regione per regione, non giocare al risiko.

Siamo sicuri che l’unità della coalizione ci consentirà di vincere ancora.Ha fatto bene la Lega a non andare da sola e a non spaccare il centrodestra”.

Un invito a non disunirsi è arrivato anche dal leader leghista Matteo Salvini, interpellato sulle candidature per le prossime regionali a margine di un incontro sulla metro 2 di Torino: “L’obiettivo è il centrodestra unito e vincente ovunque”. In Sardegna, intanto, il centrodestra si compatta attorno a Truzzu.L’ex vicepresidente della giunta Solinas, Alessandra Zedda, ha rinunciato alla corsa alla presidenza della Regione schierandosi con il sindaco cagliaritano.

Zedda aveva deciso di correre da sola, in disaccordo con Forza Italia.Ma ora l’ex assessora è rientrata nella coalizione. A Oristano, sede del Consiglio nazionale del Partito sardo d’Azione (chiamato a decidere la linea da tenere in vista del voto) è intervenuto Solinas: “Io personalmente – ha detto il governatore uscente e segretario del Psd’Az – rappresento ben poche cose, il vero valore è questo partito, la sua storia, i suoi valori la sua gente: davanti metteremo senz’altro il partito”. “Nella nostra storia abbiamo sempre messo al centro le alleanze programmatiche – ha proseguito Solinas – e quindi miriamo a conservare i punti programmatici che hanno contraddistinto il governo sardista della regione”. Durante il suo intervento al Consiglio nazionale Solinas ha spiegato di aver ricevuto l’esplicita richiesta, da parte di Giorgia Meloni, di mantenere l’unità per portare avanti il lavoro iniziato.

Nella serata di giovedì, del resto, Fratelli d’Italia in una nota aveva rivolto un appello a tutte le forze della coalizione (sia nazionali che territoriali) a “condividere” la candidatura di Truzzu per “contribuire alla prosecuzione di un progetto politico di centrodestra, civico e sardista”.  In tarda serata, quindi, Solinas ha ritirato formalmente la sua candidatura.Al termine di un lungo dibattito, in cui il presidente della Regione in carica aveva fatto trasparire questa decisione, è arrivato il documento finale del Consiglio nazionale Psd’Az.

Lì viene messo nero su bianco che “il segretario nazionale, presidente della Regione Christian Solinas, al fine di favorire l’unità e la continuità della formula politica di governo del centrodestra civico e sardista ha ritirato la propria candidatura alla guida della Regione”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Turchia, Meloni a cena da Erdogan: focus su migranti, crisi Medio Oriente e Ucraina

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni oggi a Istanbul per una cena con il Presidente Recep Tayyip Erdogan.Dopo i colloqui tra i due leader a margine degli incontri multilaterali di Bali, Vilnius, New York e Dubai, si tratta della prima visita in Turchia per la presidente del Consiglio, una missione che punta a confermare la “strategicità del partenariato, a livello bilaterale, in ambito Nato e nel bacino Mediterraneo”, rimarcano fonti diplomatiche italiane. Al centro del confronto il rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali e l’organizzazione della prossima Commissione congiunta economica commerciale (JETCO) ma anche il percorso di rafforzamento della collaborazione in ambito migratorio.

Centrale, naturalmente, il dossier sugli scenari di crisi, ovvero la guerra a Gaza e l’invasione russa contro l’Ucraina, anche alla luce della Presidenza italiana G7.  Meloni ed Erdogan si confronteranno anche sulle relazioni UE-Turchia in ambito politico, economico e commerciale, anche alla luce della Comunicazione congiunta della Commissione e dell’Alto Rappresentante UE – Join (2023) 50 Final. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Biden-Netanyahu: contatto dopo un mese, sostegno Usa ma resta distanza

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(Adnkronos) –
Dopo quasi un mese di blackout, nuovo contatto tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu.Il presidente degli Stati Uniti e il premier israeliano hanno avuto un colloquio telefonico, come ha reso noto la Casa Bianca.

Si tratta della prima conversazione dal 23 dicembre dello scorso anno, ultima data in cui i due leader si sono confrontati sull’operazione militare nella Striscia di Gaza e sulla guerra che Israele conduce da oltre 3 mesi contro Hamas. Secondo la Cnn, il colloquio ha evidenziato la distanza delle posizioni sullo schema di ‘due popoli, due stati’.Netanyahu nelle ultime ore ha espresso la propria opposizione all’ipotesi di creazione di uno stato palestinese.

Nella telefonata, Biden ha trasmesso “la sua visione per una pace e una sicurezza più durature per Israele, pienamente inserito nella regione, e una soluzione con due Stati e con la sicurezza di Israele garantita”, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby. Biden “ha ribadito la sua forte convinzione sulla possibilità di raggiungere una soluzione con due Stati con la consapevolezza, ovviamente, che non si arriverà al traguardo domani: c’è un conflitto in corso e quindi vogliamo assicurarci che Israele abbia ciò di cui ha bisogno per difendersi”, ha aggiunto Kirby alla Cnn. La posizione di Washington, in relazione alla condotta di Israele, rimane sostanzialmente inalterata: gli Stati Uniti si oppongono ancora ad un cessate il fuoco generale a Gaza, perché potrebbe favorire i miliziani di Hamas. “Sosteniamo le pause umanitarie, come ho detto, per cercare di far liberare gli ostaggi e far arrivare più aiuti, ma non sosteniamo un cessate il fuoco in questo momento.Penso – ha detto Kirby – che sia importante ricordare che c’era un cessate il fuoco in vigore il 6 ottobre”.

Il funzionario della Casa Bianca ha anche affermato che Biden continua a credere nella possibilità di una soluzione a due Stati in Medio Oriente. 
Gli Stati Uniti si sono attivati in relazione alle notizie sulla morte di un 17enne palestinese-americano, ucciso in Cisgiordania nell’area di Al-Mazra’a Al-Sharqiya, secondo l’agenzia palestinese Wafa. Tawfiq Hafiz Ajjaq è stato colpito alla testa ed è stato portato al Palestine Medical Complex di Ramallah, dove è giunto in condizioni critiche ed è deceduto.  Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e la polizia israeliana hanno detto alla CNN di aver ricevuto un rapporto secondo cui un agente di polizia fuori servizio e un civile israeliano avrebber sparato contro un “individuo palestinese sospettato di aver lanciato pietre nell’area di Al-Mazra’a ash-Sharqiya”.Nella zona era presente anche un soldato dell’Idf, secondo una dichiarazione delle Forze di Difesa alla Cnn. “L’affermazione secondo cui il soldato avrebbe sparato contro il palestinese è oggetto di verifiche”, si legge nella dichiarazione.

Secondo la Wafa, il giovane aveva vissuto all’estero negli ultimi 18 mesi prima di tornare in Cisgiordania.Nella zona di Al-Mazra’a Al-Sharqiya vivono palestinesi-americani. Nelle ultime ore, si segnala anche la presenza della Russia sulla scena.

Una delegazione guidata dal membro dell’ufficio politico di Hamas, Musa Abu Marzouk, ha incontrato nella capitale della Russia il vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov, come ha reso noto l’agenzia di stampa Ria Novosti, precisando che Bogdanov ha sottolineato la necessità che vengano rilasciati i civili presi in ostaggio dalle fazioni palestinesi, tra cui tre cittadini russi. “La parte russa ha sottolineato la necessità di un rapido rilascio dei civili catturati durante gli attacchi del 7 ottobre 2023 e detenuti da fazioni palestinesi, tra cui tre cittadini russi: A.Kozlov, A.

Lobanov e A.Trufanov”, si legge in una nota pubblicata dal ministero degli Esteri russo. Durante l’incontro, si precisa, l’attenzione principale è stata posta “sul confronto in corso nella zona del conflitto israelo-palestinese” e sulla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza che “ha raggiunto dimensioni catastrofiche”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo weekend, temperature a picco con il blizzard: fine settimana polare con tempeste di neve

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(Adnkronos) –
Weekend polare in Italia tra oggi e domani secondo le previsioni meteo che preannunciano un fine settimana con tempeste di neve e vento freddo con aria di origine russa, spiega all’Adnkronos il meteorologo Lorenzo Tedici de ‘iLMeteo.it. Il nevischio si è già affacciato in pianura e sulle coste, verso il Friuli Venezia Giulia, un poco misto a pioggia, e proprio da est il freddo avanza con la bora con la bora. “Ci sarà un calo delle temperature massime anche di 15 gradi, caleranno anche le minime e quindi ci saranno forti gelate.I fenomeni più intensi sono attesi verso l’Emilia Romagna, Marche, Liguria dove nevicherà a quote basse fino i 200 metri.

L’ondata di gelo non risparmierà Abruzzo, Molise e zone interne del Lazio, con fenomeni sempre a quote basse sui 300 metri, bassa collina”, spiega Tedici.  “Con la neve arriva il blizzard, o tempesta di neve, con un vento polare: questo perché questa corrente fredda che arriva dalla Russia si scontra con una perturbazione che arriva dalle Baleari, dalla Sardegna, dal Mediterraneo ed è umida e più mite, – spiega ancora Tedici – quindi porterà maltempo molto forte in Molise, Calabria, Basilicata, Puglia, soprattutto in Campania interna dove ci saranno vere e proprie tormente di neve”.Sabato è destinato ad essere “il giorno peggiore soprattutto al sud, e qui è la prima volta che arriva il freddo forte.

Un ribaltone gigantesco perché” nella mattinata di venerdì “le temperature erano molto alte con minime di 20 gradi al mattino in Calabria, dove invece sabato sera arriva la neve anche a quota 500 metri, come anche in Basilicata”.  “Nella giornata di domenica le tempeste finiscono e torna il bel tempo, ma rimane il freddo: Milano e Pianura Padana meno quattro o meno sei, forti gelate anche lunedì mattina. – conclude Tedici – Ma da martedì della prossima settimana tornano temperature più alte della media: quindi caldo, con mareggiate sulle regioni adriatiche”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alec Baldwin, nuove accuse di omicidio sul set del film Rust

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(Adnkronos) – Un Grand Jury del New Mexico ha accusato formalmente l’attore americano Alec Baldwin di due capi d’imputazione per omicidio colposo involontario in relazione alla sparatoria accidentale avvenuta durante le riprese del suo ultimo film, “Rust”, che aveva provocato la morte del direttore della fotografia.L’attore 65enne si era già dichiarato non colpevole a febbraio. 
I suoi avvocati avevano reso noto in aprile che le accuse di omicidio colposo erano state ritirate, ma in ottobre il procuratore speciale Kari Morrissey aveva annunciato che il suo caso sarebbe stato portato davanti a un grand jury.

Secondo la Cnn, Baldwin in caso di condanna rischierebbe fino a 18 mesi di carcere e una multa da 5.000 dollari. L’attore aveva sparato accidentalmente alla direttrice della fotografia, Halyna Hutchins durante le riprese di una scena.Hutchins, 42 anni, è poi deceduta per le gravi ferite riportate mentre veniva trasportata in elicottero all’ospedale dell’Università del New Mexico ad Albuquerque.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, paesi baltici preparano difesa anti-Putin al confine

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin minaccia Lituania, Lettonia e Estonia.I paesi baltici non perdono tempo e avviano la costruzione di difese comuni ai confini con la Russia e la Bielorussia.

Le parole del leader del Cremlino, che recentemente ha definito i paesi baltici ”una minaccia” per la sicurezza della Russia, non sono passate inosservate.Le 3 repubbliche ex sovietiche hanno raggiunto un’intesa per la realizzazione di una difesa comune, ritenuta cruciale nel quadro caratterizzato dalla guerra tra Ucraina e Russia. 
“I ministri” della Difesa “a Riga hanno firmato un accordo in base al quale Estonia, Lettonia e Lituania realizzeranno installazioni difensive anti-mobilità nei prossimi anni con funzioni di deterrenza e, se necessario, di difesa contro minacce militari”, rende noto il ministero della Difesa estone.

Lettonia e Lituania confinano con Russia e Bielorussia.L’Estonia, invece, solo con la Russia.

Le installazioni citate nel comunicato saranno realizzate lungo i confini. I paesi baltici sono membri della Nato e fanno parte dell’Unione Europea.Dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, nel febbraio 2022, hanno sostenuto con convinzione Kiev fornendo aiuti.

Il sostegno è stato ribadito la scorsa settimana quando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha completato un tour tra le capitali delle 3 nazioni. “La guerra della Russia in Ucraina ha dimostrato che, oltre alle apparecchiature, alle munizioni e alle risorse umane, sono necessarie anche installazioni difensive fisiche al confine”, ha detto il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur.Il suo omologo lettone Andris Spruds ha confermato il progetto. “Stabiliremo la linea di difesa baltica per difendere il fianco orientale della Nato e negare la libertà di movimento ai nostri avversari”, ha detto su X.  “L’attuale follia dei leader russi porta un periodo di incertezza e pericolo per ogni nazione del mondo.

Sempre più spesso il mondo sente e si rende conto che altre guerre potrebbero essere all’orizzonte”, dice il presidente Zelensky nel consueto messaggio affidato a Telegram. “Ma abbiamo la forza per fermarlo.Abbiamo la forza di difendere la vita normale.

Il mondo ha questa forza.E questa forza deve agire ora per fermare la Russia”, aggiunge. Parallelamente ai paesi baltici, si muove anche l’Ucraina.

Appare più che probabile un nuovo massiccio attacco della Russia nelle prossime settimane, quando il terreno ghiacciato – a febbraio – consentirà spostamenti più agevoli di uomini e mezzi rispetto a quanto avviene adesso.L’Ucraina si aspetta un nuovo tentativo di spallata lungo il fronte orientale, dove i combattimenti proseguono senza sosta ma non producono variazioni sostanziali negli equilibri ormai da settimane. Il governo di Kiev ha stanziato l’equivalente di 427 milioni di euro per la costruzione di strutture tecniche ed ingegneristiche, nonché di fortificazioni, allo scopo di consolidare le capacità difensive del paese nel pieno dell’invasione russa. “Continuiamo a rafforzare costantemente la nostra sicurezza.

Oggi abbiamo stanziato una somma record per la costruzione delle linee di difesa”, ha annunciato il primo ministro Denis Shmigal. Secondo le news delle ultime 24 ore, la Russia ha colpito la città di Kupiansk nell’oblast di Kharkiv provocando 1 morto e 5 feriti.L’azione ha ucciso una donna di 57 anni e ferito due uomini, di 56 e 62 anni, secondo il governatore Oleh Syniehubov.

I due uomini sono stati ricoverati in ospedale.Gli attacchi hanno danneggiato anche un edificio a più piani. Gli attacchi russi nell’oblast di Kherson hanno ferito tre persone, ha detto il governatore Oleksandr Prokudin.

La città di Kherson è stata colpita almeno 11 volte.Le forze russe hanno anche attaccato le regioni di Zaporizhzhia, Sumy, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Donetsk, causando danni agli edifici, ma nessuna vittima.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lazio 3-0, Inzaghi in finale Supercoppa contro Napoli

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(Adnkronos) –
L’Inter batte la Lazio per 3-0 a Riad nella semifinale della Supercoppa italiana, oggi 19 gennaio, e si qualifica per la finale in programma lunedì 22 gennaio contro il Napoli, che ieri ha superato la Fiorentina per 3-0 nella prima semifinale.La formazione nerazzurra domina il match contro i biancocelesti e si impone con i gol di Thuram (17′), Calhanoglu su rigore (50′) e Frattesi (88′).

La squadra allenata da Inzaghi colleziona occasioni e centra anche due traverse con Barella nel primo tempo e Lautaro nella ripresa.  La superiorità dei vice campioni d’Europa in carica è evidente dall’avvio e già al 3′ arriva il primo pericolo con Barella.L’Inter costruisce bene l’azione e manda al tiro dal limite il suo centrocampista, che ha tempo e spazio per calciare ma tira alto.

Al 4′ ancora nerazzurri al tiro, stavolta con Thuram.Sullo scarico di Barella il francese va alla conclusione ma non inquadra la porta.

Al 7′ ancora la squadra di Inzaghi pericolosa.Barella crossa da destra, Thuram con un colpo di testa quasi in tuffo indirizza il pallone in porta ma è decisiva la deviazione di Gila, che manda in angolo ed esulta rendendosi conto dell’importanza del suo tocco.

E’ un monologo della capolista della Serie A. Al 9′ altra occasione da rete, nasce tutto da una palla salvata sulla linea di fondo, in attacco, da Pavard, che in scivolata la tiene dentro e va al cross, da cui poi nasce il tentativo di Bastoni che arriva a rimorchio sulla respinta della difesa e calcia forte ma alto.Al 17′ arriva il meritato vantaggio nerazzurro.

Cross di Bastoni da sinistra, Dimarco col tacco sul primo palo la aggiusta e Thuram irrompe sul secondo palo e sblocca la partita.La Lazio prova a reagire subito e al 22′ Pedro recupera palla, Immobile la appoggia per Felipe Anderson che da fuori cerca il destro incrociato ma non inquadra la porta. Alla mezz’ora cross di Dimarco da sinistra, la palla, dopo una leggera deviazione di Lazzari, arriva dalle parti di Lautaro che non ci arriva per un soffio.

Al 33′ Lautaro riceve sulla trequarti, avanza e scarica in porta da fuori.Provedel para in due tempi, prima con una deviazione e poi allontanando in angolo prima del tap-in di Thuram.

Passano un paio di minuti e Calhanoglu mette un bel pallone in area, Pavard prova la spizzata di testa ma manda fuori tempo sia Lautaro che Thuram appostati sul secondo palo. Al 37′ grande azione dell’Inter, trama fantastica, che si chiude con un cross di Dimarco da sinistra a scavalcare tutta la difesa laziale, verso il secondo palo dove c’è Barella che ci va al volo, di mezzo esterno, con un tiro potentissimo che colpisce la parte alta della traversa vicino all’incrocio dei pali. Al 42′ ancora un cross da sinistra, stavolta di Bastoni, sul palo opposto arriva puntuale Darmian che, da ottima posizione, conclude alto.Appena prima dell’intervallo azione insistita di Thuram che aggira Provedel, bravo a non andare giù costringendolo ad allargarsi.

Ancora il francese mette in mezzo e poi Romagnoli salva.In apertura di ripresa l’Inter raddoppia.

Lautaro va giù in area, dopo un pestone di Pedro.L’arbitro non ha visto e gli dice di rialzarsi, ma al Var ricontrollano l’azione e richiamano Marchetti che, dopo aver rivisto l’episodo, assegna il penalty ai vice campioni d’Europa in carica. 
Dagli 11 metri Calhanoglu incrocia col destro, Provedel intuisce ma non ci arriva ed è 2-0 Inter al 50′.

Un minuto dopo Sarri effettua un doppio cambio: dentro Luis Alberto e Cataldi per Guendouzi e Rovella ma la musica non cambia e al 52′ l’Inter colpisce un’altra traversa stavolta con una girata potente di Lautaro in area su invito di Barella che finta di calciare e poi serve il compagno. Al 58′ grande giocata di Lautaro che inizia l’azione con una grande sventagliata e poi la chiude con una rasoiata di collo che sfiora il palo.Al 66′ Dimarco su punizione impegna Provedel che respinge, Lautaro recupera palla e rimanda al tiro Dimarco che è però in posizione di fuorigioco.

Un minuto dopo due cambi per parte: Frattesi e De Vrij per Barella e Bastoni, nell’Inter.Isakson per Felipe Anderson e Pellegrini per Marusic nella Lazio.

Al 70′ Dimarco ruba palla anticipando Vecino, che lo prende in pieno sulla caviglia.Marchetti non può fare a meno di ammonire l’uruguayano. Al 74′ altro doppio cambio Inter che rivoluziona l’attacco.

Dentro Arnautovic e Sanchez per Lautaro e Thuram.Al 79′ Calhanoglu mette giù Isaksen e viene ammonito.

Inzaghi lo toglie e mette Asslani, Sarri invece inserisce Hysaj per Lazzari.All’88’ i nerazzurri calano il tris con Frattesi.

Luis Alberto sbaglia un passaggio elementare nella trequarti offensiva, innescando il contropiede dell’Inter.Mkhitaryan da sinistra serve Frattesi tutto solo davanti alla porta e l’ex Sassuolo supera Provedel e firma il 3-0.

All’89’ gol annullato a Immobile che prima di tirare in porta tocca il pallone con la mano.L’ultimo spunto del match lo regala Asslani con un gran tiro da fuori area che impegna Provedel a una deviazione in calcio d’angolo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto oggi, estrazione vincente 19 gennaio 2024: i numeri

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del SuperEnalotto di oggi, venerdì 19 gennaio 2024.Centrati invece sei ‘5’ che vincono 20.924,08 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 48.6 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 21, 22, 28, 50, 55, 68.

Jolly: 38.SuperStar: 35.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry ritira causa per diffamazione contro il Mail on Sunday

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(Adnkronos) –
Il principe Harry ha ritirato la causa per diffamazione contro l’editore del Mail on Sunday, Associated Newspapers.A far arrabbiare il principe era stato un articolo dell’edizione domenicale del Mail sul suo ricorso legale presso il ministero dell’Interno per i cambiamenti effettuati alla sua scorta di sicurezza dopo la decisione di abbandonare i doveri reali e il trasferimento in California. Il ritiro della causa per diffamazione è avvenuto poche ore prima della scadenza fissata dal tribunale, si legge sul sito del Daily Mail.

Il principe, viene precisato, potrebbe ora dover rimborsare le 250mila sterline di spese legali già impegnate dall’editore.Poco dopo, un portavoce dei Sussex ha spiegato che Harry intende concentrarsi sulla disputa con il ministero dell’Interno in modo da garantire la sicurezza della sua famiglia quando si trova nel Regno Unito.  Nella causa, Harry affermava che l’articolo lo aveva falsamente accusato di aver “mentito” e “cinicamente” tentato di manipolare l’opinione pubblica.

Ma l’editore aveva risposto che era stata soltanto espressa “un’onesta opinione” senza causare “grave danno” alla reputazione del principe.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ho una bomba in auto”, allarme su A10 e autostrada chiusa

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(Adnkronos) – Allarme nel primo pomeriggio al km 71 dell’A10, in provincia di Savona, dove una donna, ferma alla colonnina del soccorso, ha dichiarato di sentire rumori strani nella sua auto ipotizzando la presenza di una bomba.Sul posto, oltre alla polizia stradale, sono arrivati anche gli artificieri e il tratto dell’autostrada è rimasto chiuso fino al termine dei controlli che comunque hanno dato esito negativo.

La circolazione quindi sull’A10 è poi tornata alla normalità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Longobardi: la Juve Stabia e la Virtus Stabia devono essere sostenute da Castellammare di Stabia

Mattia Longobardi, Direttore Sportivo della Virtus Stabia e tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Mattia Longobardi su Avellino – Juve Stabia e sul prossimo derby campano che si disputerà al Menti tra Vespe e Tigrotti rilasciate durante la diciassettesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“L’inizio del 2024 è stato positivo tranne che per gli ultimi cinque minuti della gara contro il Monterosi.Sono contento della prestazione fatta contro l’Avellino perché la Juve Stabia ha superato una prova di maturità.

Rispondere con una grande prestazione è da squadra importante.Ho apprezzato molto la preparazione tattica di Mister Pagliuca che ha sfruttato i momenti della partita con un secondo tempo in cui la Juve Stabia è stata quasi sempre nella metà campo dei biancoverdi.

Bravi a crederci con un risultato importantissimo

Mattia Longobard prosegue:

“La Virtus Stabia sta affrontando il girone di ritorno che come sempre è un altro campionato.Sapevamo delle difficoltà e ci stiamo preparando ad affrontarle.

Il match di sabato poteva essere chiuso 3-0 e non c’era nulla da dire.Abbiamo avuto diverse palle goal, è stata comunque brava la Sanseverinese a pareggiarla e a chiudersi.

Siamo stati poco cinici.La squadra si saprà risollevare a partire da sabato.

Abbiamo bisogno di tutti gli affezionati stabiesi per far conoscere il mondo Virtus che affronterà l’Ebolitana, rinforzata dal mercato di riparazione.Cercheremo di portare a casa l’intera posta in palio.

Vi aspetto sabato allo Stadio Comunale di Casola alle ore 14:30.

Dal 26 al 29 marzo, la Virtus in collaborazione con Fattorie Donna Giulia ha organizzato il Youth Cup Fattorie Donna Giulia U 15, al ‘Comunale’ di Casola.Per la prima volta in Italia e nel nostro territorio ci sarà la presenza del Manchester City.E’ un torneo importantissimo.

Colgo l’occasione di invitare tutti i curiosi per venire a vedere con occhi propri.

Non dico come finirà il derby, ma la Juve Stabia saprà dare continuità al pareggio importante contro l’Avellino!”

Assegno unico Inps, da marzo le domande per chi ha carta Rdc

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(Adnkronos) – Da marzo 2024 tutte le famiglie che hanno ottenuto l’accredito dell’Assegno unico e universale per i figli a carico (Au) sulla carta Rdc dovranno presentare una nuova domanda per accedere al contributo: in questo gruppo sono compresi i nuclei per i quali è intervenuta nel corso del 2023 la sospensione del reddito di cittadinanza.  Come comunica l’Inps in una nota, ”per garantire l’erogazione dell’assegno con continuità già dalla mensilità di marzo, la richiesta potrà essere trasmessa sin da subito.In ogni caso, la domanda può essere presentata entro il termine del 30 giugno 2024, senza perdere gli arretrati”, spiega l’Istituto. ”Al fine di garantire una puntuale erogazione degli importi è necessario controllare l’esattezza del codice Iban del conto corrente o della carta prepagata, che dovrà essere intestato/cointestato al richiedente la prestazione”.  L’assegno unico è stato accreditato il 17, 18 e oggi 19 gennaio 2024 alle famiglie per le quali la rata non ha subito nessuna variazione rispetto al mese di dicembre.

Nell’ultima settimana del mese, invece, l’assegno unico sarà erogato ai nuclei familiari che hanno subito variazioni o che lo ricevono per la prima volta.  Non sarà necessario presentare nuova domanda se si è già beneficiato dell’assegno nell’anno precedente, a meno che la domanda non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta.I nuclei familiari con variazione, come ad esempio la nascita di un nuovo figlio, dovranno far presente il cambiamento comunicandolo nel modello di domanda già inviato.

Necessaria, in questo caso, la presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) entro il 29 febbraio 2024 per ottenere gli importi che spettano di diritto sulla base della corrispondente soglia Isee. In assenza di Isee, l’importo dell’Assegno unico e universale sarà infatti calcolato a partire dal mese di marzo 2024 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.Se la nuova Dsu verrà presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2024 saranno adeguati a partire dal mese di marzo 2024 con i dovuti arretrati.  In relazione alle rate della prestazione in corso di godimento che non abbiano subito variazioni, le date di pagamento dell’assegno unico e universale valevoli per il periodo gennaio-giugno 2024 sono: • 17, 18, 19 gennaio 2024; • 16, 19, 20 febbraio 2024; • 18, 19, 20 marzo 2024; • 17, 18, 19 aprile 2024; • 15, 16, 17 maggio 2024; • 17, 18, 19 giugno 2024. Come di consueto, il pagamento della prima rata della prestazione avverrà di norma nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.

Nella stessa data sarà accreditato anche l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, due nomi per il centrocampo: Pierobon e Greco

Juve Stabia, per il centrocampo delle Vespe occhio a due nomi: Pierobon della Triestina e Greco del Vicenza.

Juve Stabia, a 12 giorni dal gong della chiusura della sessione di calciomercato invernale due sono i nomi che sembrerebbero essere nel mirino delle Vespe: si tratta di Christian Pierobon in forza alla Triestina ma di proprietà del Verona e Jean Freddi Greco del Vicenza.A momento, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, l’una delle due trattative escluderebbe l’altra in caso di esito positivo per la Juve Stabia ma nel mercato come si sa vale la regola del mai dire mai.

La carriera di Christian Pierobon.

Christian Pierobon, mezzala dalle spiccate caratteristiche offensive che può giocare anche da trequartista o da esterno offensivo su entrambe le corsie e classe 2002 quindi utilizzabile come under, è stato ceduto dal Verona alla Triestina nella scorsa estate con la formula del prestito annuale con diritto di riscatto a favore della Triestina e di controriscatto a favore degli scaligeri.

Giovane, destro di piede, 180 cm per 73 kg di peso, Christian Pierobon, dopo gli esordi con le giovanili del Feltre, squadra della sua città natale, viene acquistato a 15 anni dal Verona, che lo fa crescere nel proprio settore giovanile.Dopo la trafila con le giovanili del Verona, Pierobon debutta tra i professionisti nella scorsa stagione, passando al Mantova.

Nonostante la stagione non particolarmente semplice dei virgiliani, culminata con la retrocessione in Serie D dopo 54 anni dopo i playout contro l’Albinoleffe (il Mantova viene poi ripescato per la rinuncia del Pordenone), Pierobon si mette in luce come uno dei migliori in rosa, andando in gol 5 volte e fornendo 4 assist e scendendo regolarmente in campo, quasi sempre da titolare e fornendo un ottimo rendimento lungo tutto l’arco del campionato collezionando 35 presenze.Nell’attuale stagione Pierobon con la Triestina colleziona 15 presenze.

La carriera di Jean Freddi Greco del Vicenza.

Greco, centrocampista classe 2001 originario del Madagascar, nonostante la giocane età ha ormai già un discreto passato in Serie C dopo le esperienze con Catania e Pordenone e la tappa della scorsa stagione al Menti col Vicenza (3 reti e 6 assist in 34 partite).

Nella scorsa estate due società di Serie B come Südtirol e Ternana hanno cercato di ottenerlo sul mercato così come anche l’Atalanta che lo voleva inserire nella propria squadra Under 23.Jean Freddi Greco è quindi rimasto al Vicenza dove è un vero e proprio perno del centrocampo.

Nato il 12 febbraio 2001 ad Andohatapenaka, in Madagascar, Freddi è in Italia dal 2004, quando è arrivato a Roma grazie alla volontà della famiglia Greco che lo ha adottato con il fratello maggiore José.La sua carriera calcistica inizia nel settore giovanile della Lodigiani da cui poi è passato alla Roma, club del quale era anche tifoso.

In giallorosso ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile, vincendo lo scudetto Under 17, arrivando fino alla Primavera e conquistando anche la nazionale italiana con la convocazione nella Nazionale Under 17 prima e nell’Under 19 poi.Nel Vicenza nella scorsa stagione ha collezionato 34 presenze e 3 reti, mentre nella stagione in corso sono 18 le sue presenze risultando sempre un calciatore imprescindibile per il centrocampo dei veneti.

Moby, chiuso concordato con Tirrenia Cin: ora gruppo ‘guarda con ottimismo a futuro

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(Adnkronos) – “Il Gruppo Moby ha appreso oggi con soddisfazione l’emissione del decreto di archiviazione definitiva del concordato di Moby e Tirrenia-Compagnia Italiana Navigazione.Il Gruppo guarda ora con ottimismo al futuro, mentre prosegue il piano di rilancio aziendale già intrapreso che sta già facendo segnare risultati positivi in termini di prenotazioni per la prossima stagione”.

E’ quanto si legge in una nota. “Atteso a breve l’ingresso in flotta della nuova Moby Legacy, gemella di Moby Fantasy che ha iniziato a operare la scorsa estate; i due traghetti sono i più grandi e tecnologicamente avanzati al mondo.Si rafforza così il primato sulla Sardegna cui si aggiunge l’apertura di due nuove tratte da e per la Corsica e la conferma delle altre destinazioni già servite dalla Compagnia come Sicilia e Isola d’Elba”, conclude la nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da grana ex Ilva a Europee e G7, le sfide di Meloni

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(Adnkronos) – Domani Giorgia Meloni partirà per la Turchia, attesa da Recep Tayyip Erdoğan al palazzo presidenziale di Istanbul per cena: dossier migranti, crisi in Medio Oriente e guerra in Ucraina tra le portate nel menù.A seguire, l’1 febbraio – a proposito di viaggi in agenda – l’attende un Consiglio europeo decisivo, in cui si torna a trattare sulla revisione del bilancio Ue; poi di nuovo in volo per il Giappone, destinazione Tokyo, per il passaggio del testimone del G7 con il presidente Fumio Kishida, perché a Hiroshima, nel maggio scorso, le ‘consegne’ furono terremotate dall’alluvione in Emilia Romagna, con la premier costretta ad anticipare il rientro per visitare le aree devastate dalla furia del maltempo.  
I viaggi saranno tanti e tanti gli impegni, l’effetto moltiplicatore innescato anche dalla presidenza del gruppo dei 7 Grandi del mondo.

A marzo, anche se non sono ancora in agenda, possibile visite in Canada e negli States per la premier, sempre in qualità di presidente del G7.Ed è proprio il G7 ad occupare gran parte dello spazio sulla scrivania della presidente del Consiglio, dove figurano però tanti altri dossier delicati: basti pensare all’incandescente situazione di Taranto, con l’ex Ilva che torna a togliere il sonno di chi è chiamato a deciderne la sorte.  Ma il G7 è una carta che può portare al tavolo dell’Italia e della credibilità internazionale di Meloni parecchie fiches per non giocarla al meglio.

Dopo il G20 a Roma presieduto da Mario Draghi e che segnò, quanto meno sul piano organizzativo, un successo indiscusso per l’Italia -la ‘foto di famiglia’ dei leader allargata ai medici e agli infermieri in prima linea nella lotta al Covid destinata a passare alla storia-, la parola d’ordine a Palazzo Chigi è dare il meglio, non solo a livello organizzativo ma soprattutto di risultati, mettendo al centro della presidenza italiana anche l’emergenza migranti e un approccio che, su questo, marchi la differenza rispetto al passato, approccio incarnato, per Meloni, in quel Piano Mattei a cui lavora sin dall’inizio del suo mandato.E che sarà al centro della Conferenza Italia-Africa del 28 e 29 febbraio, a cui prenderà parte anche la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen. Mentre si attende che la premier sciolga la riserva su una sua possibile candidatura alle europee, in via della Scrofa e a Palazzo Chigi si guarda al prossimo appuntamento elettorale con ottimismo, convinti che si possa puntellare il risultato messo a segno alle politiche se non far meglio, sfondando il tetto del 30%.

Spendendosi non solo per i futuri equilibri a Strasburgo e Bruxelles, ma anche per le Regioni che andranno al voto, superando le fibrillazioni che stanno accompagnando i nomi dei governatori in odor di candidatura.  
Più o meno risolta la grana Sardegna, la prima regione al voto il 25 febbraio, poi toccherà all’Abruzzo e a seguire sono attesi anche i voti in Piemonte, Umbria, Basilicata, oltre a molti comuni importanti.Quanto si spenderà Meloni in campagna elettorale è ancora tutto da definire, di certo trarrà visibilità dai tanti appuntamenti internazionali in vista ma anche dagli accordi di sviluppo e coesione che la stanno portando in giro per il Paese, al fianco dei governatori: “arriveremo in tutte le Regioni italiane”, promette la premier dal suo profilo X.

Per decidere della sua discesa in campo, al netto degli umori del suoi vicepremier – decisivi per sciogliere la riserva sulle europee checché se ne dica-, la presidente del Consiglio sostiene di dover soppesare con attenzione l’impegno necessario, per non trarre energia e tempo all’attività di governo. Eppure in molti in via della Scrofa -dove non si fa mistero di tifare per una sua discesa in campo- ricordano il precedente di Silvio Berlusconi, che affrontò le europee candidandosi da presidente del Consiglio ma mettendoci la faccia solo all’ultimo, per un singolo impegno elettorale.Meloni potrebbe fare lo stesso, ridurre al minimo la presenza sul territorio, forte della sua visibilità di presidente del Consiglio.

Anche perché l’agenda di Palazzo Chigi è indubbiamente fitta, tanto più con la presidenza del G7 da onorare. Ma al netto del gruppo dei 7 Grandi del mondo di cui ha assunto la guida dal primo gennaio, nodi da sciogliere e partite da portare avanti non mancano all’appello.Con tutte le incognite del caso.

Tra queste la grana balneari e ambulanti -sulla strada Roma-Bruxelles- e il ‘secondo tempo’ della riforma del Meccanismo europeo di stabilità, dopo il niet dell’Italia.  I prossimi mesi dovrebbero vedere sul tavolo anche la riforma della giustizia -benché i tempi siano tutt’ora indefiniti- e il premierato, per Meloni “la madre di tutte le riforme”, andare avanti nel percorso parlamentare, con lo spettro del referendum che aleggia.Senza dimenticare il capitolo privatizzazioni, con gli occhi puntati su Poste, Mps ed Eni, e l’operazione Ita-Lufthansa, ancora sotto la lente di ingrandimento della Commissione Ue.

Mesi intensi per Meloni, con tutte le incognite del caso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)