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Agnelli, respinto il ricorso dal Collegio di Garanzia

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(Adnkronos) – Il Collegio di Garanzia dello Sport, ha respinto perché “in parte inammissibile ed in parte infondato” il ricorso dell’ex presidente della Juventus, inibito per 10 mesi nell’ambito del procedimento sulla ‘manovra stipendi’ che il club ha chiuso con un patteggiamento. Accolta in sostanza la posizione espressa nell’udienza dal procuratore generale dello sport, Ugo Taucer: “La memoria presentata dalla Figc è per noi condivisibile, dunque la nostra posizione è di ritenere il respingimento del ricorso”.   “Come può una pronuncia affermare una violazione tecnico-contabile senza i dovuti accertamenti?Non c’è stata da parte della procura federale, del tribunale e della corte”, aveva detto il legale diAgnelli, Davide Sangiorgio, nel suo intervento all’udienza presso il Collegio di Garanzia. “La corte fa riferimento esclusivo all’articolo 2423 bis del codice civile, non a norme di principio contabile.

Ma il 2423 bis è una norma generica.Quindi come faccio a dire se un onere è di competenza di un determinato esercizio o dell’altro, questo l’articolo citato non lo dice.

Non lo disciplina.Quello che è mancato a supporto della decisione è stato l’accertamento di base”, aveva concluso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tra celebrità e diritto alla privacy, è giusto chiedersi perché Kate sta male?

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(Adnkronos) – Una vita in bilico tra celebrità e bisogno di privacy.La principessa Kate, operata all’addome, resterà in ospedale per un tempo che potrà arrivare fino a 2 settimane e lascia gli impegni pubblici fino a dopo Pasqua, chiedendo che le sue informazioni mediche personali rimangano private.

E’ giusto allora continuare a domandarsi cos’ha?Ad analizzare per l’Adnkronos Salute “il conflitto drammatico fra due principi generali che si scontrano in maniera non componibile” è Massimo Di Giannantonio, past president della Società italiana di psichiatria (Sip).   “Il primo principio – osserva – è quello del diritto/dovere dell’opinione pubblica di essere informata, soprattutto, quando si tratta di personaggi pubblici che hanno valenze politiche e di governo, perché la valenza politica e di governo rappresenta un’interesse collettivo che riguarda il futuro della popolazione.

La casa regnante inglese è un’istituzione monarchica, ma è certamente politica.Quindi c’è il dovere di informazione dell’opinione pubblica.

Il secondo principio con il quale si entra in conflitto è quello del diritto alla privacy e riservatezza circa le condizioni generali di salute di ogni individuo, poco importa se questo sia un politico, un monarca o un ‘commoner'”, un cittadino comune. “Nel caso della principessa del Galles, questi due principi entrano in uno scontro frontale che è un po’ il grande problema della democrazia, cioè il tentativo di mediare tra gli interessi del singolo e gli interessi della collettività”.  “E’ chiaro – prosegue Di Giannantonio – che l’opinione pubblica inglese ha il diritto/dovere di essere informata sulla propria casa regnante che ha valenza politica, ed è chiaro che il diritto di Kate Middleton è quello di richiedere per le proprie condizioni di salute una assoluta riservatezza che non leda i suoi principi generali di essere umano e di persona inserita in un contesto sociale collettivo.Voglio anche evidenziare – aggiunge – che questa richiesta di riservatezza e questa assoluta mancanza di informazioni reali” sulle condizioni della principessa 42enne “in una società contemporanea dominata dai social e dominata da un ‘overload’ informativo, è qualche cosa che sottolinea la gravità della questione.

E tanto più è seria la situazione ipotetica, tanto più si tenta di costruire un muro di silenzio e di mistero intorno alla effettiva portata della malattia.Come a dire che la richiesta di riservatezza è una richiesta che serve a blindare un segreto che evidentemente preoccupa”.  Che bisogno dimostra questa scelta del silenzio? “E’ una scelta che pone una serie di interrogativi – ragiona Di Giannantonio – perché se si trattasse di una vicenda che si esaurisce nell’ambito di una famiglia privata questo avrebbe ‘bagliori’ e ripercussioni esclusivamente all’interno dell’ambito familiare ristretto.

Siccome è una questione che riguarda la monarchia, dunque anche la gestione del potere e del popolo inglese, è una questione che riguarda – mutatis mutandis – ogni cittadino britannico, che si interroga su quali sono le conseguenze di questa ipotetica malattia sul futuro della monarchia e quindi sul futuro dell’assetto politico statale”. I media devono farsi i fatti loro? “Evidentemente no – risponde lo psichiatra – La serietà della situazione sembra emergere da diversi elementi.Ed escludere la malattia oncologica non esclude la gravità della condizione.

Soprattutto quello che non viene colto appieno è che, dopo un intervento addominale che sembra fatto in assoluta urgenza, 15 giorni di degenza post operatoria stanno a indicare la degenza di un’operazione importante.Quindi gli indizi sono tutti negativi.

E i media devono seguire la vicenda perché l’interesse collettivo, e l’importanza che l’opinione pubblica sia informata rispetto a questioni che in modo diretto o indiretto la riguardano, prevale sull’interesse del singolo”.  C’è stata un’opposta modalità di trattare le questioni mediche all’interno della famiglia reale britannica.Da una parte re Carlo che ha comunicato la sua diagnosi (ipertrofia prostatica benigna), ha annunciato un intervento imminente e attribuito anche una valenza sociale a questa comunicazione, legandola alla volontà di sensibilizzare i sudditi sull’importanza di controlli e prevenzione.

Dall’altro lato Kate Middleton fa la scelta esattamente opposta, trincerarsi dietro il massimo riserbo. Per Di Giannantonio “la cosa è molto semplice: Carlo parla della sua malattia perché è qualcosa che ha una diagnosi, una prognosi ed una terapia specifica evidentemente non preoccupante.Per quanto riguarda Kate, il mistero sulla diagnosi sta a significare un tema di gravità, di prognosi e, non ultimo, andiamo a considerare il diritto dei figli minori di non essere travolti da una serie di illazioni sul destino della propria madre”.

Lo psichiatra conclude però la sua riflessione con una domanda: “In un mondo dominato dai social e immerso in un oceano di informazioni – ripete – è più possibile (e ha più senso) parlare di privacy per soggetti che hanno una figura internazionale e socialmente assai rilevante?”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russell Crowe cittadino onorario di Ascoli Piceno: l’attore ha origini marchigiane

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(Adnkronos) – “Abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a Russell Crowe.Adesso è cittadino di Ascoli Piceno”.

Il sindaco della città marchigiana, Marco Fioravanti, mantiene la promessa e a Rtl102.5 racconta qualcosa in più sul rapporto tra Russell Crowe e Ascoli. “Da una ricerca all’archivio di Stato è emerso che nel 1849, Luigi Ghezzi, trisavolo dell’attore, ha acquistato un terreno ad Ascoli Piceno per costruire una casa”, continua il sindaco.Tutto vero: esiste un legame tra Russell e l’Italia.  L’attore, sui social, ha parlato di un suo antenato (di nome Luigi Ghezzi), che sarebbe andato in Argentina facendo perdere le proprie tracce.  Ora spunta un elemento in più, che Fioravanti ha scoperto: nel 1849, ad Ascoli Piceno, è arrivato Garibaldi, che in quell’anno è partito verso l’Argentina. “In quello stesso anno Garibaldi venne ad Ascoli Piceno  – dice il primo cittadino – Fece un comizio e poi andò via verso l’Argentina.

Ghezzi potrebbe essere uno dei ragazzi che seguì Garibaldi in quel viaggio.Abbiamo prova, dai documenti dell’epoca, che fu seguito da un gruppo di persone”. Da quello che Fioravanti racconta a Rtl 102.5, l’attore è stato contattato tramite Instagram.

Il sindaco, però, lancia un appello ad Amadeus: “Vorrei consegnare le chiavi della città di Ascoli a Russell sul palco dell’Ariston”. Le parole di Russell Crowe, che sarà ospite a Sanremo, su Ascoli Piceno sono diventate subito virali.L’attore, infatti, ha svelato di essere legato alla città marchigiana con un rapporto di parentela di un trisavolo (Luigi Ghezzi).

Tutto, oggi, è confermato dal sindaco Fioravanti che ha fatto una ricerca nell’archivio della città. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonata abbandonata al gelo in una busta della spesa, a salvarla un passante

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(Adnkronos) – Avvolta in un asciugamano. ‘Adagiata’ in un sacchetto della spesa.Così è stata trovata una neonata a Newham, nella zona est di Londra, dove le temperature sono gelide.

A ritrovarla è stata una persona a spasso con il cane, che ha tenuto la piccola al caldo fino all’arrivo dei paramedici. La Polizia, riporta la Bbc, assicura che la bimba è salva, in ospedale e la persona che l’ha trovata “ha contribuito a salvarle la vita” tenendola al caldo e ora “il pensiero va alla mamma della bambina” con i timori per la sua salute “dal momento che avrà passato un momento drammatico e avrà bisogno di attenzione medica immediata dopo la nascita”.  Per Newham, purtroppo, la storia della piccola è solo l’ultima.E’ la terza volta, ricorda la Bbc, che un neonato viene trovato qui in quattro anni, dopo il caso di una bimba lasciata in un parco nel febbraio 2019 e di un bambino trovato lungo una strada nel gennaio 2020. Elsa è il nome che intanto è stato dato dallo staff dell’ospedale alla bimba trovata nelle ultime ore a Newham.

Si ritiene fosse nata da meno di un’ora quando è stata salvata.La Polizia ha ricevuto la segnalazione ieri sera intorno alle 21.15. “Riteniamo che Elsa avesse meno di un’ora quando è stata trovata – ha spiegato questo pomeriggio il sovrintendente capo Simon Crick in dichiarazioni rilanciate dalla rete britannica – Non sappiamo da quanto fosse lì quando è stata trovata”. “Credo che la persona che passeggiava con il cane – ha aggiunto – abbia sentito il pianto della bambina”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, rinasce il club intitolato a Nicola De Simone

Juve Stabia, rinasce ufficialmente il club “Nicola De Simone”: il comunicato del direttivo del club.

Juve Stabia, torna ufficialmente il club “Nicola De Simone”, club che era stato fondato negli anni ’80 ed era intitolato al giovane calciatore stabiese morto a seguito di un incidente di gioco nel 1979 mentre militava nel Siracusa.

Il club rinasce grazie all’impegno di un gruppo di storici sostenitori della Juve Stabia che ha voluto restituire alla città di Castellammare e alla sua tradizione sportiva il ricordo di un nostro concittadino, il quale, oltre ad aver indossato e onorato la nostra gloriosa casacca gialloblu, ha unito per sempre al suo nome e al suo ricordo l’eterno gemellaggio con il popolo, gli sportivi e i sostenitori di Siracusa.Un gemellaggio che continua ormai da oltre 40 anni e che col passare degli anni è sempre più forte.

Il ricordo del compianto Nicola De Simone.

Il club è intitolato al calciatore stabiese che il 30 maggio 1979, quando militava tra le fila del Siracusa, trovo là morte dopo diversi giorni di coma a causa di un incidente verificatosi sul campo di gioco.

Il 13 maggio 1979 infatti al 13° della partita Palmese-Siracusa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si verificò un incidente di gioco in cui De Simone cadde violentemente a terra battendo il capo contro la recinzione.Trasportato urgentemente all’ospedale Cardarelli di Napoli rimase in coma fino al 30 maggio, giorno del decesso.

Il comunicato del direttivo del Club Juve Stabia Nicola De Simone.

“Cari sportivi stabiesi, con grande gioia comunichiamo la rinascita ufficiale del club Nicola de Simone.

La scelta è frutto dell’impegno e della dedizione di un gruppo di storici sostenitori della Juve Stabia che ha grandemente voluto restituire alla città di Castellammare e alla sua tradizione sportiva il ricordo di un nostro concittadino, il quale, oltre ad aver indossato e onorato la nostra gloriosa casacca gialloblu, ha unito per sempre al suo nome e al suo ricordo l’eterno gemellaggio con il popolo, gli sportivi e i sostenitori di Siracusa.

Da oggi sarà possibile seguire la pagina Facebook “Club Juve Stabia De Simone” e l’omonimo canale Instagram per rimanere aggiornati sulle prossime iniziative e sulle modalità di iscrizione; tali informazioni saranno disponibili anche presso lo storico ritrovo del Bar Gialloblu sito in Castellammare di stabia al viale Europa.

Provvederemo, inoltre, ad affiggere locandine informative presso ulteriori locali della città.

Certi di una grande partecipazione ringraziamo anticipatamente chiunque vorrà condividere con noi la fede per la Juve Stabia, il ricordo del grande Nicola e l’indissolubile fratellanza con i nostri amici siracusani.
Il presidente
Avv.Umberto D’Apice. 

Info Pratiche:
Coloro i quali fossero interessati al tesseramento possono sia richiedere le informazioni tramite i canali social sia contattare Mario Molinari (vicepresidente del club) o Luigi Fucito (segretario del club) sia passare direttamente al Bar Gialloblu.

La quota per il Tesseramento 2024 è di 25€.
Sono anche disponibili le sciarpe al costo di 15€.

La sciarpa è acquistabile solo dai soci del club.

Il direttivo”. 

Alimenti, Cicero: “Carne rossa utile anche in alcune condizioni cliniche”

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(Adnkronos) – “Indicazioni mediche per un’assunzione ragionata e ragionevole di carne rossa si basano sull’esistenza di alcune condizioni cliniche in cui l’apporto aminoacidico e minerale – come ferro o zinco e vitaminico – ottenibili con queste carni possono giustificare un’indicazione specifica all’assunzione ragionevole di questi alimenti.Esempi specifici sono: l’anemia; la prevenzione e la gestione della perdita di massa muscolare, nota come sarcopenia, anche a seguito di immobilizzazione prolungata o parziale o solo di pochi giorni; per la cicatrizzazione di traumi o malattie, incluse quelle psichiatriche come il declino cognitivo dell’anziano”.

Così Arrigo Cicero, presidente Società italiana di nutraceutica, intervenendo oggi al convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.Una riflessione’, organizzato dall’Accademia nazionale di agricoltura presso la sede di Confagricoltura di Roma. “Nel caso dell’anemia – spiega Cicero – il ferro ‘eme’ presente nella carne serve non solo per l’emoglobina dei globuli rossi, ma anche per la risposta immunitaria e la riparazione dei tessuti.

Purtroppo l’assorbimento è ridotto quando si assumono contemporaneamente prodotti vegetali o sostanze come caffè e tè o gli antiacidi, i farmaci più venduti al mondo.Si sospetta una carenza di ferro anche nelle persone sportive, in coloro che hanno condizioni infiammatorie croniche, come nel caso di malattie autoimmuni.

Resta però chiaro che la biodisponibilità del ferro nella carne è 8 volte superiore a quella della verdura”.  La sarcopenia, cioè la riduzione della massa muscolare, “è in aumento e in evoluzione soprattutto nella popolazione anziana – sottolinea l’esperto – Questa condizione compromette la sopravvivenza, che è drammaticamente più bassa.La degenza ospedaliera, ad esempio, è 4 volte più lunga in questi soggetti, ma il vero problema è che la perdita di massa muscolare si associa a una serie di patologie metaboliche che comportano un accumulo di lipidi e ripercussioni cardio-metaboliche.

Per questo un consumo adeguato di carne è consigliato anche negli anziani, considerando che il contenuto di colesterolo, in un taglio magro, è più basso di quello di una coscia di pollo o delle uova”. Anche le ferite, le piaghe, guariscono meglio con un adeguato apporto di carne “grazie alla presenza di proteine nobili, lo zinco e il ferro – ricorda Cicero – Purtroppo proprio queste persone tendono a non assumere la carne: è un circolo vizioso poco considerato”.  Infine, conclude il presidente della Società italiana di nutraceutica, “ci sono studi in persone anziane con un declino cognitivo iniziale che dimostrano come, con un adeguato consumo di carne rossa, dopo 24 settimane di trattamento migliorano la capacità di memorizzazione e di apprendimento, cosa non indifferente in questi soggetti, con un impatto neutro sulla neurodegenerazione e infiammazione sistemica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Pulina (Uniss): “Proteine animali indispensabili nella nostra dieta”

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(Adnkronos) – “Quelle animali rappresentano la quota di proteine indispensabili per la nostra alimentazione più rilevante e oltre il 55% degli amminoacidi essenziali li otteniamo da carne, latte, uova e pesce.Sostituire questi alimenti non è difficile, è praticamente impossibile.

In molti Paesi del mondo vi è la necessità di aumentare i consumi, i quali sono troppo bassi in alcuni Paesi dell’Africa, dove abbiamo una percentuale di bambini che non raggiungono la maturità somatica, la maturità psicologica, proprio per carenza di alimentazione con prodotti di origine animale.Per cui il tema più importante è dar da mangiare a tutti, dar da mangiare bene a tutti e in maniera accessibile.

E la carne e gli altri prodotti di origine animale fanno parte di questo paniere”.Così all’Adnkronos Giuseppe Pulina, professore ordinario di Zootecnia speciale Università di Sassari, a margine del convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.

Una riflessione’, organizzato oggi a Roma dall’Accademia nazionale di agricoltura per fornire il suo punto di vista sull’intera filiera della produzione di carne rossa in Italia, partendo dal comparto zootecnico fino ad arrivare alle qualità nutrizionali del prodotto e al suo impatto ambientale.  “Quando un pregiudizio si insinua in quella che è la narrazione collettiva, è difficile smontarlo – ha detto Pulina – Ci vuole tempo, ma soprattutto ci vogliono le evidenze e noi le evidenze scientifiche le abbiamo tutte”.E “se il buon senso prevale a volte sul senso comune”, potremmo “ritornare a mangiare ragionevolmente prodotti di origine animale all’interno della dieta mediterranea già ricca di vegetali, perché mangiamo tutto in maniera equilibrata e ragionata”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Bernardi (UniBa): “Carne rossa importante in tutte le fasi della vita”

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(Adnkronos) – “Il consumo di carne, per il suo valore nutrizionale e per il ruolo che svolge nel supportare la crescita, lo sviluppo e la salute umana, è di primaria importanza in tutte le fasi della vita”.Lo ha detto Elisabetta Bernardi, specialista in Scienze dell’alimentazione, biologa e nutrizionista dell’Università di Bari, intervenendo oggi a Roma al convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.

Una riflessione’, organizzato dall’Accademia nazionale di agricoltura per parlare della produzione di carne rossa in Italia con i massimi esperti del settore. “Nell’infanzia – spiega Bernardi – la carne fornisce proteine di alta qualità, essenziali per la crescita e la riparazione dei tessuti, compresi muscoli, ossa e organi.La carne è inoltre una significativa fonte di ferro eme, il ferro altamente assorbibile fondamentale per lo sviluppo cognitivo e la prevenzione dell’anemia nei neonati e nei bambini.

Durante l’adolescenza, la rapida crescita e l’incremento dell’attività fisica aumentano il fabbisogno di proteine e dei nutrienti essenziali presenti nella carne.Le adolescenti, inoltre – sottolinea la specialista – hanno un fabbisogno più elevato di ferro e la forma altamente biodisponibile, presente nella carne, ne fa un alimento da privilegiare.

Con l’avanzare dell’età, il mantenimento della massa muscolare diventa cruciale per la salute generale e la funzionalità.Le proteine della carne forniscono amminoacidi essenziali necessari per la manutenzione e la riparazione muscolare”.  In situazioni come “la gravidanza e l’allattamento – prosegue Bernardi – le donne hanno bisogno di nutrienti aggiuntivi, tra cui proteine, ferro e vitamine del gruppo B, per sostenere la crescita fetale e la produzione di latte.

Negli anziani – conclude – il mantenimento della massa muscolare è fondamentale per l’indipendenza e la salute generale.I nutrienti della carne aiutano a soddisfare queste necessità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Malafronte: riempiamo il Menti, la Juve Stabia ha bisogno di tutti

Giovanni Malafronte, Direttore Generale dell’ASD San Paolo 1970 e tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giovanni Malafronte su Avellino – Juve Stabia e sul prossimo derby campano che si disputerà al Menti tra Vespe e Tigrotti rilasciate durante la diciassettesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Credo che con l’Avellino sia stata una vittoria e non un pareggio.La squadra ha mantenuto alta la concentrazione fino al triplice fischio.

Le Vespe hanno combattuto fino al 94′.Un applauso ai ragazzi per onorare la maglia e la città.

Un merito anche al Presidente Langella che sta facendo sacrifici enormi per una piazza sempre blasonata.Domenica è stato un risultato enorme.

Siamo primi in classifica e la Juve Stabia ci sta facendo divertire.Ora il compito è nostro, dei tifosi, di riempire il Menti e stare vicino ai ragazzi.

I biglietti vanno acquistati per tutti i sacrifici della società. Il nuovo procuratore del Napoli che ha ricevuto i biglietti da De Laurentis ha rifiutato il dono.Tutti dobbiamo dare un contributo alla società.

E’ dovuto, è giusto. Andare al botteghino è bellissimo per far crescere la nostra Juve Stabia e la città.

Malafronte prosegue:

“Non mi pronuncio mai sul risultato, per scaramanzia, come impone la scuola Fiore.Che sia una bellissima partita e proseguiamo come stiamo facendo.

Il mio augurio è di vedere lo stadio pieno, anche nel reparto distinti.”

Interviene anche il mister Catello Di Somma che dichiara: “Ho qualche anno di troppo, ho fatto sempre calcio a Sorrento ed anche alla Juve Stabia.Dallo scorso anno che alleno questi atleti sono ritornato anche io bambino.

Cerchiamo di trasmettere un messaggio sociale, non tanto per formare calciatori ma per divulgare messaggi importanti.Tenere a bada questi piccoletti, è dura.

Lucarelli, boom sentiment negativo sui social ma crescono follower

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(Adnkronos) – Boom di sentiment negativo per Selvaggia Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli dopo la morte di Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano finita al centro del caso della recensione omofoba e contro i disabili.Ma nonostante questo la coppia ha aumentato il numero dei followers.

Lo rivela un’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos sulle conversazioni social dell’ultima settimana (ECCO I DATI – LE TABELLE). Nel complesso, sulla vicenda si rintracciano 20mila mentions e 2,8 milioni di interazioni.Circa il 40% del totale delle conversazioni sulla vicenda del suicidio della ristoratrice menzionano sia Selvaggia Lucarelli (28%) che Biagiarelli (12%).

Per entrambi si registra un deciso aumento del sentiment negativo: +16 punti quello relativo a Selvaggia Lucarelli, che raggiunge quota 86%; +26 punti quello riferito al compagno Lorenzo Biagiarelli (78%).  Nonostante la crescita elevata del sentiment negativo nei loro confronti, la coppia aumenta i followers su Instagram: nei 7 giorni successivi alla denuncia sulla presunta recensione falsa, Selvaggia Lucarelli ne ha guadagnati 2.900 e Lorenzo Biagiarelli 1.100. L’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos ha effettuato un focus su altre polemiche che hanno visto protagonista in passato Selvaggia Lucarelli, citata ad esempio in una conversazione su cinque relativa al caso Ferragni.Lo scandalo dei pandori griffati ha fatto guadagnare a Lucarelli circa 26mila followers su Instagram,
ma anche 16 punti di sentiment negativo. Stessa dinamica per il caso di Matteo Mariotti, in ragazzo attaccato e ferito da uno squalo in Australia: in quel caso, erano una su due le conversazioni sulla vicenda che citavano Lucarelli, facendo aumentare il sentiment negativo nei suoi confronti di 11 punti, ma anche la sua fanbase Instagram di 5.200 followers.

Infine nella polemica su Paolo Palumbo, il 26enne malato di Sla, il 73% delle conversazioni sulla vicenda citava Lucarelli, che faceva registrare un aumento del sentiment negativo di 22 punti, guadagnando però circa 3.200 followers su Instagram. “Quello del suicidio di Giovanna Pedretti è un caso molto delicato.La reazione della rete dimostra come l’emotività riesca a guidare le conversazioni, spesso portando a un intenso dibattito pubblico che può sfociare in un’ampia gamma di reazioni”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Djokovic supera Etcheverry e vola agli ottavi

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(Adnkronos) – Il serbo Novak Djokovic si qualifica per gli ottavi di finale degli Australian Open grazie al successo in tre set, con il punteggio di 6-3, 6-3, 7-6 (7-2), sull’argentino Toma’s Marti’n Etcheverry.  Il numero uno al mondo ora sfiderà Adrian Mannarino, testa di serie numero 20, che ha eliminato Ben Shelton, numero 16 del seeding, per 7-6 (7-4), 1-6, 6-7 (2-7), 6-3, 6-4 dopo 4 ore e 45 minuti di gioco.Nel tabellone di doppio avanzano ancora Simone Bolelli e Andrea Vavassori.  Dopo la vittoria in rimonta su Romain Arneodo e Sam Weissborn, i due azzurri hanno sconfitto i francesi Nicolas Mahut e Edouard Roger-Vasselin, campioni a Wimbledon 2019, con il punteggio di 7-6 (7-5), 5-7, 6-3.

Agli ottavi la coppia azzurra affronterà il serbo Nikola Cacic e l’ucraino Denys Molchanov che hanno firmato la principale sorpresa nel torneo eliminando i numeri 1 del tabellone, Ivan Dodig e Austin Krajicek.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, nutrizionista Hrelia: “Carne rossa fonte preziosa di vitamina B12”

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(Adnkronos) – “La carne rossa, a lungo demonizzata come nociva per la salute dell’uomo, è in realtà un alimento che, consumato con moderazione nell’ambito della dieta mediterranea, apporta all’alimentazione umana proteine di alto valore biologico e micronutrienti importanti per la salute quali il ferro, per il 40% nella forma maggiormente biodisponibile per l’organismo, e la vitamina B12, di cui può arrivare a coprire sino al 100% del fabbisogno giornaliero.Apporta significative quantità di aminoacidi ramificati, fondamentali per la crescita e il mantenimento della massa muscolare, al punto che 100 grammi di carne bovina ricoprono oltre il 50% del fabbisogno giornaliero.

E’ una preziosa fonte di molecole bioattive quali carnitina, carnosina, coenzima Q, acido lipoico e creatina, che svolgono importanti funzioni regolatorie nel metabolismo, nonché di peptidi bioattivi, liberati durante la digestione gastrica, con azioni multifunzionali tra cui quella antipertensiva e antinfiammatoria”.Lo ha detto Silvana Hrelia, professoressa ordinaria di Scienze per la qualità della vita, Università di Bologna, nel suo intervento al convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.

Una riflessione’, organizzato dall’Accademia nazionale di agricoltura oggi a Roma presso la sede di Confagricoltura.  “La carne è e rimane uno dei prodotti fondamentali per la nutrizione dell’uomo – rimarca l’esperta – All’interno del riquadro della dieta mediterranea viene consigliato un consumo moderato e consapevole di carne rossa, la quale però riveste un ruolo fondamentale in quanto portatrice di proteine ad altissimo valore biologico”.  La moda delle “diete vegane ha portato molti ad eliminare questo alimento dalle loro tavole, sottolineando il fatto che integrando vari tipi di prodotti vegetali è possibile coprire, nonostante tutto, il fabbisogno proteico.Questo è vero fino a un certo punto – precisa Hrelia – perché l’impatto calorico della quota di alimenti complementari che noi dovremmo introdurre per assumere le stesse proteine che produciamo semplicemente con una fettina da 80 grammi di carne rossa ci porterebbe ad un aumento energetico a rischio di obesità.

Pertanto, non è mica vero che le diete vegane o vegetariane sono modulate e scritte per rimanere in forma”.  Mangiare carne a “qualunque età della vita, e oggi anche i dati epidemiologici l’hanno chiaramente dimostrato, non solo non aumenta i rischi di morte per rischio cardiovascolare o cancro, ma aiuta a mantenere la massa muscolare, soprattutto nelle età più critiche e nei soggetti fragili quali gli anziani.Il consumo moderato nell’ambito della dieta mediterranea non determina alcun aumento di rischio per la nostra salute”, conclude la specialista.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, auto sugli spettatori al Motor Bike Expo: 10 feriti

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(Adnkronos) – Un’auto ha perso il controllo andando a sbattere contro le transenne poste a protezione degli spettatori.E’ successo al Motor Bike Expo di Verona, Una decina di persone sono rimaste ferite e sono state soccorse dal 118.

Sul posto la polizia locale che sta svolgendo i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, Poli (Nfi): “Rischio malattie da carne rossa? Da studi visione semplificata”

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(Adnkronos) – “Studi di carattere epidemiologico, condotti in vari Paesi del mondo, associano il consumo alimentare di quantità elevate di carne rossa ad un aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, come alcune malattie cardiovascolari ed alcuni tumori.Questi studi hanno portato a chiavi lettura semplificate, che spesso etichettano la carne rossa come intrinsecamente pericolosa.

In realtà è importante ricordare prima di tutto che da questi studi emergono per definizione solamente associazioni, non relazioni di natura causale; inoltre, gli effetti non favorevoli si osservano in genere solamente in una parte ridotta della popolazione (spesso il 10-20% con maggiori consumi).Questi effetti sono inoltre di ampiezza ridotta o molto ridotta, e potrebbero anche essere dovuti, almeno in parte, non tanto alla carne in sé, ma alle sue tecniche di cottura (per esempio a grigliature troppo spinte che portano alla carbonizzazione di parte del tessuto organico), che potrebbero essere facilmente modificate”.

Lo ha detto Andrea Poli, presidente di Nfi – Nutrition Foundation of Italy, nel suo intervento in occasione del convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.Una riflessione’, organizzato oggi dall’Accademia nazionale di agricoltura presso la Sala Serpieri di Palazzo della Valle a Roma, sede di Confagricoltura.
 “Il consumo moderato di carne rossa, che equivale a una porzione di 80-100 grammi per 2, massimo 3 volte alla settimana, è consentito – sottolinea Poli – e non fa male alla salute, ovviamente parliamo di soggetti sani.

Non a caso diversi studi epidemiologici suggeriscono che entro questi livelli di consumo non emergono problemi di salute particolare: non c’è un aumento significativo delle malattie cardiovascolari, né un aumento significativo delle patologie oncologiche”.  L’esperto prende poi spunto da uno studio del Global Burden of Disease (Gbd) pubblicato su ‘The Lancet’ nel 2019, secondo cui “nel mondo ci sono ogni anno 50 milioni di decessi, il 22% dei quali (11 milioni) è attribuito alla dieta – evidenzia Poli – E’ interessante osservare che, di questi 11 milioni, circa 10 milioni sono attribuibili alle malattie cardiovascolari; solo 1 milione di morti è attribuibile ad un tumore”.Da qui il consiglio del presidente Nfi: “Quello che mi sento di dire è che le persone possono muoversi più liberamente, fare le loro scelte guidate dalle differenze personali e, se stanno nell’ambito della moderazione, possiamo loro dire con tranquillità che probabilmente non stanno facendosi dei danni di salute”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, in Italia incidenza in calo: 828mila casi in 7 giorni

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(Adnkronos) – In Italia “l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è in calo, ma resta sostenuta”.Nella seconda settimana del 2024″, dall’8 al 14 gennaio, “l’incidenza è a 14,1 casi per mille assistiti, mentre nella settimana precedente si era raggiunto il picco con 17,1, dato aggiornato rispetto a quello diffuso la scorsa settimana a seguito dei ritardi di notifica”.

E’ quanto emerge dai bollettini della sorveglianza RespiVirNet, pubblicati oggi dall’Istituto superiore di sanità. “Scende anche la proporzione dei campioni positivi ad influenza sul totale dei campioni analizzati (29,6% contro 37,4%)”.  Nel periodo considerato, si legge, “i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 828.000, per un totale di circa 8.672.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza”.  Il picco record dell’incidenza – il punto più alto della stagione, ma anche di quelle passate – era stato raggiunto “nell’ultima settimana del 2023 con un valore pari a 18,5 casi per mille assistiti”, scesi appunto a 17,1 su mille nella prima settimana 2024 e ora a 14,1/mille. “L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età”, prosegue il report. “Maggiormente colpiti i bambini al di sotto dei 5 anni, in cui l’incidenza è pari a 31,7 casi per mille assistiti (34,9 nella settimana precedente)”.Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è di 13,32 casi su mille, nella fascia 15-64 anni di 14,55/mille e tra gli over 65 anni di 8,69/mille.

A livello regionale, “tutte le Regioni/Province autonome tra quelle che hanno attivato la sorveglianza”, che sono tutte tranne Valle d’Aosta e Calabria, “registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale.Nella Pa di Bolzano è stata raggiunta la soglia di intensità ‘molto alta’ dell’incidenza”.  “Il numero di sindromi simil-influenzali – ricorda l’Iss – è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori tra i quali il virus respiratorio sinciziale” Rsv, “nei bambini molto piccoli, e il Sars-CoV-2”.

Tra i virus influenzali, “quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09”, si conferma nei bollettini. “Tra i campioni risultati positivi dall’inizio della stagione, il 17% è positivo per Sars-CoV-2, il 12% per Rsv, il 48% per influenza A, il 10% per Rhinovirus, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgarbi, depositata mozione di sfiducia: opposizioni unite alla Camera

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(Adnkronos) –
Depositata una mozione di sfiducia “concernente iniziative in ordine alla revoca della nomina a sottosegretario di Stato di Vittorio Sgarbi”.Le opposizioni si compattano alla Camera in vista della discussione in aula, calendarizzata per la prossima settimana, del caso.

A Montecitorio è stata infatti depositata una mozione unitaria Pd, M5s, Avs che impegna il governo “ad avviare immediatamente le procedure di revoca, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio dei ministri, della nomina a sottosegretario di Stato del professor Vittorio Sgarbi”. Un primo testo era stato presentato dal M5s.Ma ora la mozione porta le firme dei 5 stelle Caso, Orrico, Amato, Cherchi, Silvestri, Baldino, Santillo, Auriemma, Cappelletti, Fenu, Colucci, D’orso, Onori, Pellegrini, Torto, Fontana, Iaria, Pavanelli, Barzotti, Quartini, Caramiello e Scutellà; dei deputati del Pd Manzi, Berruto, Orfini, Zingaretti, Braga, Bonafe’, Ciani, Ghio, Ricciardi, Fornaro, Casu, De Luca, Ferrari, Morassut, Roggiani, De Maria; di quelli di Avs Piccolotti, Grimaldi, Ghirra e Mari. Nel testo si ripercorrono tutte le tappe della vicenda Sgarbi così come emersa sulla stampa e in tv, a partire dalle consulenze con “sostanziosi emolumenti, pari a oltre 300 mila euro” si legge nel testo, che richiama anche l’istruttoria Antitrust e le indagini per “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte” e furto di beni culturali”.  L’atto parlamentare ricostruisce poi la storia del quadro del ‘600 di Rutilio Manetti ‘La cattura di San Pietro’, con l’indagine aperta dalla Procura di Macerata “per il reato di autoriciclaggio di beni culturali” e il sequestro del dipinto da parte dei Carabinieri.  Sottolineando la funzione di responsabile della “sicurezza del patrimonio culturale” in capo e Sgarbi e richiamando le norme di legge e gli obblighi che ne derivano per chi riveste incarichi di governo, la mozione prosegue: “Ad avviso dei firmatari del presente atto, oltre ai connessi profili di carattere penale, la condotta getta una oscura e pesante ombra sulla sua attività governativa in un dicastero di così tale rilievo e delicatezza e, dunque, si pone in palese contrasto con l’articolo 54 della Costituzione”. “Le condotte summenzionate, inoltre, lascerebbero trasparire in ogni caso una condotta grave, uno sfacciato abuso del potere, una violazione dei doveri, non compatibile con il decoro e la decenza delle istituzioni repubblicane; non può, in altri termini, ritenersi che l’azione del Sottosegretario sia stata ispirata in tale frangente dal superiore interesse esclusivo della Nazione, come espressamente imposto dalla legge n. 400 del 1988”, scrivono i deputati firmatari.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia Nazionale di Agricoltura: carne rossa può essere sostenibile

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(Adnkronos) – “La carne rossa può essere sostenibile a livello salutistico, economico, ambientale ed etico.Il suo consumo equilibrato permette di portare benefici alla salute e l’impatto ambientale degli allevamenti bovini italiani è virtuoso e contribuisce anche all’incremento delle fonti energetiche rinnovabili”.

E’ la posizione dell’Accademia Nazionale di Agricoltura emersa in occasione del convegno ‘Carni rosse: economia, salute e società.Una riflessione’, organizzato dall’Accademia presso la Sala Serpieri di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura a Roma.

L’incontro è stato l’occasione per fornire uno sguardo approfondito sull’intera filiera della produzione di carne rossa in Italia, partendo dal comparto zootecnico fino ad arrivare alle qualità nutrizionali del prodotto e al suo impatto ambientale, con l’intenzione di fornire corrette informazioni sul rapporto carne rossa-salute-ambiente.  A livello ambientale, “il comparto zootecnico, in particolare quello bovino, è considerato il maggiore a impatto climalterante e azotato nell’ambito delle filiere agroalimentari ma, per quanto riguarda l’Italia (dati Ispra), le emissioni riferite a tutta la zootecnia sono al 5,9%, di cui solo il 3,5% è rappresentato dalle carni (esclusi latte e uova), contro il 14,5% su scala mondiale (dati Fao) – analizza l’Accademia – In Italia, allo stesso modo, si utilizza per la produzione di carne il 25% d’acqua in meno rispetto alla media mondiale, con un notevole impatto positivo per l’ambiente”.  A livello complessivo, dunque, “l’intero settore delle carni italiano (bovino, avicolo e suino) impiega per l’80-90% risorse idriche che fanno parte del naturale ciclo dell’acqua e che sono restituite all’ambiente come l’acqua piovana, mentre solo il 10-20% dell’acqua necessaria per produrre 1 kg di carne viene effettivamente consumata.Infine, una dimensione non trascurabile dell’impatto economico e ambientale di queste filiere è quello del contributo che esse forniscono, sia pure indirettamente, alla fertilizzazione azotata dei campi oltre che al recupero dei residui carboniosi dei reflui sotto forma di fonti di energetiche rinnovabili (biogas e biometano)”.  Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, professori universitari delle università di Bologna, Cattolica del Sacro Cuore, Sassari e Bari, rappresentanti della Società Italiana di Nutraceutica e della Nutrition Foundation of Italy.  “Gli impatti della carne bovina sono in linea con quelli degli altri prodotti animali e vegetale; oltre il 90% degli alimenti inseriti nel ciclo produttivo – ha sottolineato Giuseppe Pulina, Ordinario di Zootecnia Speciale Università di Sassari – del bovino da carne non sono utilizzabili dall’uomo per cui la filiera mostra una efficienza da 0,6 a 1,0 nella valorizzazione delle sostanze azotate vegetali in proteine nobili animali; i 2/3 dei terreni agricoli sono dedicati al pascolamento in quanto non utilizzabili per colture arative.

Esistono ampi margini per ridurre le emissioni degli allevamenti e aumentare i sequestri di carbonio delle superfici a pascolo, che secondo i dati Fao ammonterebbero da 1,7 a 3,4 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, e per portare i sistemi produttivi della carne bovina verso il traguardo net zero fissato dagli accordi Cop26 di Glasgow”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein all’attacco di Meloni: “Peggio del Cav”. La dem non scioglie riserve su Europee

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(Adnkronos) –
Elly Schlein arrivata stamattina a Gubbio, dove il conclave dem si tiene nell’ex convento dei Cappuccini che si è portato dietro polemiche e ironie tra docce emozionali e massaggi al cioccolato.Ieri la segretaria ha saltato la prima giornata di lavori del seminario organizzato dal gruppo Pd Camera.

Perché?Era alla presentazione di un film sul disagio mentale, settore in affanno come altri della sanità. “Ho visto tante elucubrazioni su questo momento di riflessione e sulla mia presenza.

Io sono arrivata oggi perché ieri sono andata a vedere un film stupendo sulla sanità mentale, Kripton”, dice la segretaria davanti alla platea dei deputati e l’organizzatrice Chiara Braga.  Poi Schlein cambia registro e passa all’attacco di maggioranza e governo.Dalla sanità, ai migranti, al fisco e il mancato ok al salario minimo, all’autonomia di Calderoli, che non è autonomia ma un “tentativo di secessione”.

Quindi punge Fdi. “La Spa” di Messegue dell’hotel a Gubbio, “è chiusa e i giornali di destra dovranno magari scrivere di contenuti… e comunque non c’è niente di male sulla Spa ma penso che nessuno di noi abbia portato né il costume né la pistola… e mi raccomando nessuno rubi quadri o fermi treni.Quante ne abbiamo viste in questi mesi”.  Ma il bersaglio principale resta Giorgia Meloni.

In attesa del duello tv e chissà magari quello da capolista alle europee.Schlein sceglie il frontale: “Meloni ha superato Berlusconi: questi attacchi al diritto di inchiesta che nemmeno con l’editto bulgaro…Bisogna inventare altri tipi di editti, non so se editti ungheresi.

Sono attacchi non degni di una democrazia.Solidarietà a Report”. Nessun accenno ad europee e candidature come era nelle premesse.

Ma ai cronisti che le chiedono sui tempi della decisione, Schlein risponde che una accelerazione non è in vista.Anzi. “La candidatura?

Non c’è nessuna novità.Resta l’ultima cosa.

Io sono stata chiara sin dall’inizio.Prima il progetto, poi la squadra e per ultimo…”, risponde dopo aver incontrato i cittadini di Cantiano, comune del pesarese colpito dall’alluvione nel 2022.  Insomma, nulla in vista in tempi ravvicinati.

Con buona pace degli interventi a cadenza quotidiana di dirigenti che tra consigli a non correre (la maggioranza) e a farlo (in pochi) la sollecitano a mettere un punto fermo.In un senso o nell’altro.

Una data utile poteva essere di sabato sabato prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria.Schlein sarà a Cassino – in una data e un luogo simbolici – per una prima tappa di avvio della campagna elettorale verso le europee.  Oppure l’idea piuttosto di un confronto in Direzione.

Dice Toni Ricciardi, deputato Pd: “Se Schlein si candida bisogna chiederlo a lei e decidere negli organismi di partito.Noi siamo un partito in cui ci sono organismi in cui si discute, si vota e si decide”. Schlein a Gubbio parla ovviamente di Ue e politica estera visto l’odg della riunione.

E continua a chiedere uno sforzo maggiore all’Europa.Su Medio Oriente e su Ucraina. “Continueremo a insistere con il supporto Ucraina senza ambiguità ma serve un ruolo politico e diplomatico più forte dell’Europa.

A marzo al congresso del Pse dovremo discutere di questo”.  E sul Medio Oriente aggiunge: “Dobbiamo porci la questione di evitare di alimentare questi conflitti, di evitare l’invio di armi e l’esportazione di armi verso i conflitti, verso il conflitto in Medio Oriente, in particolare in questo caso ad Israele.Perché non si può rischiare che le armi vengano utilizzate per commettere quelli che si possano configurare come crimini di guerra”.  Quindi un accenno anche alla volontà di portare avanti la proposta di legge per lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e sul fine vita dopo l’episodio del voto in Veneto che ha coinvolto una consigliera dem. “E’ una ferita che ci sia stato anche un voto del Pd.

Se il gruppo ti chiede di uscire dall’aula per non contribuire all’affossamento della legge, è giusto farlo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai risponde a Vigilanza: “A Un Giorno da Pecora nessun intento denigratorio verso Sangiuliano”

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(Adnkronos) – “‘Un Giorno da Pecora’ “è un programma di satira che, come tale, può urtare sensibilità personali basato sull’ironia e caratterizzato da una conduzione ‘scanzonata’”.Così, a quanto apprende l’Adnkronos, la Rai risponde, in una lettera arrivata ieri in Vigilanza, in merito alla vicenda che ha visto coinvolto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il programma di Rai Radio1 ‘Un giorno da Pecora’, per la quale il ministro avrebbe diffidato il programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro lamentando un eccesso di satira nei suoi confronti. All’interrogazione posta dai componenti della Vigilanza Ouidad Bakkali e Stefano Graziano del Pd, l’azienda ha risposto: “In tale contesto e tenuto conto della natura editoriale del programma, per quanto concerne più in particolare le puntate oggetto dell’interrogazione non si ravvedono intenti denigratori né offese personali, ma solo interventi di taglio satirico che accomunano tutti i personaggi presi di mira dal programma”, scrive la Rai. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa sul volo Ryanair per le Canarie: pilota costretto ad atterrare, arrestato passeggero

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(Adnkronos) – Per una rissa a bordo di un aereo della Ryanair il pilota è stato costretto ad atterrare e un passeggero è stato arrestato.Il ‘Sun’ riporta che il velivolo, partito dal Regno Unito e diretto alle Canarie, ha dovuto far tappa nell’aeroporto di Algarve in Portogallo tra lo sgomento dei passeggeri.

Sembra che i sette coinvolti nella lite fossero tutti britannici.Per ora la compagnia aerea non ha voluto commentare l’accaduto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)