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Primarie Usa 2024, DeSantis si ritira dalla corsa e appoggia Trump

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(Adnkronos) –
Il governatore della Florida Ron DeSantis ha annunciato il suo ritiro dalla corsa alle primarie repubblicane per la scelta del candidato alla presidenza degli Usa e ha annunciato che avrebbe appoggiato l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Lo ha annunciato DeSantis in un video messaggio pubblicato sui social network. “Sono orgoglioso di aver mantenuto il 100% delle mie promesse e non mi fermerò ora.

Per me è chiaro che la maggioranza degli elettori delle primarie repubblicane vuole dare un’altra possibilità a Donald Trump…Anche se ho avuto disaccordi con Donald Trump, ad esempio sulla pandemia di Coronavirus e sulla sua elevazione di Anthony Fauci, Trump è superiore all’attuale presidente in carica Joe Biden.

Questo è chiaro”, sottolinea DeSantis. “Ho firmato un impegno a sostenere il candidato repubblicano e onorerò quell’impegno.Ha il mio appoggio, perché non possiamo tornare alla vecchia guardia repubblicana di un tempo o alla forma riconfezionata di corporativismo riscaldato che Nikki Haley rappresenta”. Ron DeSantis getta la spugna e non parteciperà alla corsa per la candidatura dei Repubblicani alla Casa Bianca.

Rieletto governatore della Florida con percentuali di voto da record, il 45enne repubblicano, di origine italiana sia da parte di madre che da parte di padre, aveva lanciato ufficialmente la sua campagna per la Casa Bianca nel maggio del 2023, con la promessa di replicare a livello nazionale la battaglia contro liberal, gay e in generale tutto quello che la destra bolla come ‘woke’ condotta in Florida.  Grande oppositore delle misure anti-Covid e chiusure adottate durante la pandemia, per tutta la scorsa estate DeSantis è apparso come l’avversario più temibile per il tycoon, che infatti lo ha subito preso come bersaglio dei suoi attacchi.Sempre secondo, ma a distanza di diverse decine di punti da Trump, nei sondaggi, il repubblicano però negli ultimi tempi era apparso sempre meno come una vera alternativa all’ex presidente, anche perché punta alla sua stessa base elettore estremista ed orientata all’ideologia Maga.  Prima di essere eletto governatore della Florida nel 2018, allora con l’entusiastico sostegno dell’allora presidente Trump, DeSantis è stato deputato dal 2013 alla Camera e uno dei membri fondatori del Freedom Caucus, la fazione di estrema destra del partito repubblicano.

Cresciuto in Florida, si è laureato in Giurisprudenza a Yale ed ha servito in Marina come avvocato militare.E nei mesi scorsi ha suscitato polemiche il lavoro che ha svolto con i detenuti del campo di prigionia di Guantanamo.

E’ sposato con l’ex giornalista televisiva Jill Casey, ha tre figli.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Giugliano, Rileggi LIVE 0-0

Juve Stabia-Giugliano, il live testuale del match dallo stadio “Romeo Menti” in diretta dalle 20:45.

Juve Stabia-Giugliano, derby che caratterizza la 22esima giornata del Girone C di Lega Pro, è una gara ricca di fascino che può dire molto sugli obiettivi delle due squadre: le Vespe con l’obiettivo di consolidare le speranze primato e i tigrotti con quello di una salvezza tranquilla con un occhio rivolto alla zona playoff distante un solo punto.

I temi di Juve Stabia-Giugliano.

La Juve Stabia, reduce da un punto importantissimo conquistato in rimonta al Partenio-Lombardi di Avellino con due perle del sempre più positivo Daniele Mignanelli, è in serie positiva da 11 giornate e nonostante i due gol subiti ad Avellino resta la migliore difesa in Italia nelle serie professionistiche (Juve Stabia 10 gol subiti in 21 gare, Inter 10 gol in 20 gare) e la terza in Europa (PSV 7 gol subiti in 17 gare, Santa Clara, Serie B portoghese, 9 gol in 16 gare).Numeri di prim’ordine che evidenziano il grande lavoro che stanno facendo sia mister Pagliuca che il suo splendido gruppo che si è ulteriormente rinforzato a gennaio con l’arrivo di Adorante e Mosti e che potrebbe ulteriormente rinforzarsi prima del 31 gennaio con l’arrivo quasi certo di un centrocampista e di un difensore centrale.

La Juve Stabia ha la tegola della squalifica di Leone, appiedato per un turno dal giudice sportivo per aver raggiunto le 5 ammonizioni.Candidati alla sostituzione Maselli, oppure Gerbo o non si escludono altre ipotesi che Pagliuca starà valutando per sostituire al meglio un regista come Leone che si è dimostrato indispensabile nello scacchiere tattico delle Vespe.

Il Giugliano.

Il Giugliano dal canto suo ha 5 ex nella sua rosa del calibro di Danilo Russo, Marco Caldore, Scognamiglio, Berardocco e l’attaccante Sorrentino e proprio quest’ultimo sarà assente per squalifica.

I tigrotti sono reduci da 3 sconfitte e una vittoria larga contro il Foggia nelle ultime 4 giornate di campionato e proprio contro i dauni hanno mostrato grandi segni di miglioramento nel gioco che resta comunque improntato ad un 4-3-3 sempre molto propositivo.I tigrotti possono contare su un attacco che non da punti di riferimento agli avversari con giocatori poliedrici come Oviszach che possono ricoprire ogni zona del reparto offensivo e Ciuferri, classe 2004, scuola Roma, che ha tanta tecnica ed è sempre un elemento molto pericoloso.

Il Giugliano nelle ultime 10 gare ha in classifica gli stessi punti dell’Avellino (16).Meglio hanno fatto solo Taranto (17), Juve Stabia (20), Picerno, Sorrento, Casertana e Crotone (21).

Avversario quindi ostico per le Vespe e in una striscia comunque importante.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Andrea Zanotti della sezione AIA di Rimini a dirigere il match Juve Stabia – Giugliano valevole per la 3^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 21 gennaio 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Zanotti sarà coadiuvato dal sig.

Franck Loic Nana Tchato della sezione Aprilia e dal sig.Luca Landoni della sezione AIA di Milano, il IV° ufficiale sarà il sig.

Domenico Mirabella della sezione AIA di Napoli.

Le formazioni ufficiali.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni (40° s.t.Baldi), Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Maselli (40° s.t.

Meli), Romeo (40° s.t.Piovanello); Mosti (26° s.t.

Adorante); Candellone, Piscopo.

A disposizione: Esposito, Signorini, La Rosa, Adorante, Baldi, Meli, Guarracino, Folino, Gerbo, D’Amore, Rovaglia, Erradi, Picardi, Marranzino, Piovanello.Allenatore: sig.

Nazzareno Tarantino (Guido Pagliuca squalificato).GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Menna, Cargnelutti (42° s.t.

Berman), Caldore, Yabre; Romano, Berardocco (42° s.t.De Rosa), Gladestony (1° s.t.

Vogiatzis); Ciuferri (22° s.t.Oviszach), Salvemini, De Sena (22° s.t.

Balde).

A disposizione: Baldi, Ionut, Berman, Scognamiglio, De Rosa, Diop, Oyewale, Grasso, Boccia, Vogiatzis, Aruta, Balde, De Francesco, Oviszach, Di Dio.Allenatore: sig.

Valerio Bertotto.Angoli: 7-2

Ammoniti: 38° Yabre (G), 4° s.t.

Bellich (J), 28° s.t.Cargnelutti (G), 47° s.t.

Vogiatzis (G).Espulsi:

Note: Spettatori 4.000 circa con folta rappresentanza di tifosi del Giugliano almeno in trecento.

Concesso un minuto di recupero nel primo tempo.Concessi 5 minuti di recupero nel secondo tempo.

Juve Stabia-Giugliano live primo tempo.

13° Punizione di Mignanelli dai 30 metri, palla oltre la traversa.

Fasi di studio in un match in cui il Giugliano gioca in 20 metri con la difesa molto alta e creando densità in mezzo al campo crea qualche difficoltà alla Juve Stabia.

14° Juve Stabia che si rende ancora pericolosa: azione iniziata da Maselli per Mignanelli che scarica su Buglio, passaggio filtrante per Mosti che tira dal limite e para l’ex Danilo Russo.

19° Ancora Juve Stabia: cross di Romeo per Buglio che colpisce debolmente di testa, para Russo.Un minuto prima azione dubbia nell’area di rigore del Giugliano con un presunto fallo di mani non sanzionato dal direttore di gara.

25° Punizione di Romeo dal limite per fallo su Piscopo con palla che termina non lontana dall’incrocio dei pali.

27° Da Mignanelli, tra i più attivi, cross per la testa di Candellone che mette fuori da due passi dalla porta di Russo.

29° Ancora Mignanelli cross per Buglio che tira da buona posizione e palla che, deviata, termina in angolo.

38° Ammonito Yabre per il Giugliano per un fallaccio su Maselli a centrocampo.

42° Juve Stabia pericolosissima: vanno al tiro prima Mignanelli con grande parata di Russo e poi Candellone che si fa bloccare il debole tap-in sotto porta.

44° Romeo si divora la più clamorosa delle occasioni sotto porta: grande azione di Mosti sulla fascia destra con palla al centro dell’area di rigore dove Romeo, tutto solo, sparacchia altissimo sulla traversa.

Occasione gol divorata dalle Vespe.

46° Termina il primo tempo sul punteggio di 0-0.Juve Stabia che avrebbe meritato di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco per la grande mole di gioco prodotta e almeno due clamorose occasioni gol non sfruttate.

Giugliano che gioca in 20 metri e concede comunque poco agli avversari.

Juve Stabia-Giugliano live secondo tempo.

4° Ammonito Bellich per la Juve Stabia.

7° Tiro di Buglio, ribattuto a due passi da Russo, altra occasione per le Vespe.

14° Azione corale: da Candellone cross per Piscopo che la confeziona per Maselli il cui tiro termina alto sulla traversa.

22° Andreoni entra in area dalla destra e mette una palla al centro su cui Mignanelli mette ancora alto oltre la traversa da ottima posizione.

27° Adorante al tiro dal limite, una telefonata per Russo che para senza problemi.

28° Ammonito Cargnelutti per il Giugliano.

34° Espulso Lovisa, ds della Juve Stabia per proteste.Altro episodio sospetto con tiro di Piscopo e probabile fallo di mani non sanzionato.

Nell’occasione Adorante troppo altruista in una posizione in cui poteva tirare piuttosto che servire Piscopo.

42° Contropiede pericolosissimo del Giugliano con tiro finale di Berardocco che sfiora il gol del vantaggio per i tigrotti.

46° Cross dalla sinistra e colpo di testa di Adorante che sbaglia una favorevole occasione.

47° Ammonito Vogiatzis per il Giugliano.

50° Finisce 0-0.Altra occasione sprecata per le Vespe di mister Pagliuca, spreconi ed evanescenti in attacco, e terzo pari in tre gare.

Avellino a 4 punti dalla Juve Stabia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarah Ferguson ha un cancro alla pelle

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(Adnkronos) – A Sarah Ferguson, duchessa di York, è stato diagnosticato un cancro alla pelle appena sei mesi dopo essere stata curata per un cancro al seno.Lo riferisce ‘Sky News’ sottolineando che è diagnostico a Ferguson un melanoma maligno dopo aver rimosso diversi nei, uno dei quali identificato come canceroso.

Un portavoce della duchessa, 64 anni, ha detto che è rimasta di “buon umore” nonostante la diagnosi.Dovrebbe sottoporsi a ulteriori indagini per verificare se il cancro è stato individuato nelle fasi iniziali, ha aggiunto il portavoce. La notizia sullo stato di salute di Sarah Ferguson arriva dopo che è stato annunciato che il re Carlo si recherà in ospedale la prossima settimana per essere curato per un ingrossamento della prostata.

L’annuncio del re è arrivato meno di due ore dopo l’annuncio che sua nuora Kate, la principessa del Galles, ha subito un intervento chirurgico addominale e rimarrà in ospedale per due settimane. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Genoa 1-2, rimonta rossoblu con Retegui e Gudmundsson

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(Adnkronos) – Il Genoa vince in rimonta per 2-1 sul campo della Salernitana oggi 21 gennaio nel match in calendario per la 21esima giornata della Serie A 2023-2024.I campani passano in vantaggio al 2′ con Martegani, che piomba sul cross di Bradaric e calcia: palla sotto la traversa, 1-0.

Il Genoa reagisce subito e trova il pareggio già al 13′.Gudmundsson costruisce, Badelj rifinisce e Retegui conclude: botta potente sul primo palo, 1-1.

I liguri mettono la freccia nella ripresa.Fallo di mano di Lovato, calcio di rigore che Gudmundsson trasforma al 58′: 2-1.

La vittoria permette al Genoa di salire a 25 punti, in una tranquilla posizione a metà classifica.La Salernitana rimane ultima a quota 12, la salvezza è sempre lontana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi e l’esordio alla guida della Roma: “Non lo dimenticherò mai”

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(Adnkronos) – Daniele De Rossi sceglie Instagram per commentare la vittoria contro il Verona per 2-1 all’Olimpico. “Le voci, gli sguardi e gli abbracci di ieri sera non li dimenticherò mai” scrive il giorno dopo il debutto in panchina. “Ma soprattutto non dimenticherò i giocatori, i tifosi ed ogni singolo componente del club, persone che mi hanno accompagnato e hanno fatto in modo che questa serata fosse incredibilmente piena d’amore per me”.  “Parliamo spesso di punti da fare o qualificazioni a questa o a quell’altra coppa, ma il più importante degli obiettivi da raggiungere è riportare squadra, tifoseria e società ad essere una cosa sola.Perché poi per molti di noi è proprio una cosa sola che ci unisce: La Roma”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e Russia, nemico comune in guerra: “Topi ovunque”

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(Adnkronos) –
Vomito, febbre, emorragie dagli occhi.Ucraina e Russia, nella guerra che dura da quasi 2 anni, combattono una contro l’altra ma devono affrontare anche un nemico comune: i topi.

Le trincee di entrambi gli schieramenti sono invasi dai roditori, gli alloggi dei soldati sono infestati ovunque.I ratti hanno preso il sopravvento e ormai arrivano anche a condizionare la capacità di combattere. Il fattore ‘topo’ è diventato talmente rilevante da meritare spazio persino nelle analisi della Cnn, che ha descritto la ‘mouse epidemic’ sulla base di informazioni fornite da una soldatessa dell’esercito ucraino nella regione meridionale di Zaporizhzhia. “Immaginate di andare a dormire e la notte comincia con un topo che si infila nei pantaloni o nel maglione, mordicchia le punte delle dita o morde la mano.

Si riesce a dormire 2-3 ore, se si è fortunati” le parole della donna, identificata come ‘Kira’, che insieme a 3 commilitoni si è ritrovata alle prese con un migliaio di topi: “Non erano loro a farci visita.Gli ospiti eravamo noi”. La presenza dei roditori è facilmente spiegabile.

Al di là delle capacità riproduttive dei topi, la presenza dei ratti è favorita dalla situazione bellica: da mesi il conflitto si è trasformato in un braccio di ferro statico, senza sostanziali variazioni della linea del fronte.I soldati di Mosca e di Kiev occupano le stesse posizioni da settimane, se non mesi, con inevitabili conseguenze.

I topi riescono a trovare con facilità luoghi più riscaldati e cibo per affrontare il rigido inverno. Inutile, secondo il resoconto di Kira, provare ad arginarne la presenza con veleno o ammoniaca.Schierare un gatto ha prodotto qualche risultato, ma il numero dei roditori è così elevato da mettere in fuga anche il più volenteroso dei felini: “Avevamo una gatta, Busia.

Ci ha dato una mano mangiando dei topi, poi sono diventati troppi.Un gatto può catturarne uno o due, ma se si trova davanti un gruppo di 70…”. In una guerra documentata ora per ora dai video diffusi su social e Telegram, si vedono ratti sbucare da tutte le parti: dai letti, dagli zaini, dai generatori elettrici.

Persino dai mortai.Un filmato diffuso su Telegram recentemente dalle forze armate ucraine ha mostrato l’operazione compiuta da un drone, che ha eliminato alcuni soldati russi in una trincea: sui cadaveri e tra le armi abbandonate, topi. 
La questione è più grave di quanto si possa pensare e diventa un fattore in grado di incidere sul rendimento in battaglia.

Secondo informazioni diffuse dall’intelligence ucraina a dicembre, molte unità russe nella regione di Kharkhiv – nella zona di Kupiansk – sono state colpite dalla ‘febbre del topo’, una malattia che si contrae entrando a contatto con le feci dei roditori, in particolare ingerendo cibo contaminato. I report dell’intelligence non sono verificabili e fanno riferimento a sintomi molto pesanti: dalla febbre e dall’irritazione cutanea si arriva al calo della pressione, a episodi di emorragia dagli occhi fino ai danni ai reni, con dolori lancinanti e problemi all’apparato urinario.A tutto questo, si aggiunge lo stress che la presenza dei topi provoca nelle ore notturne, quando il riposo dei militari diventa ancor più complicato.

Non è chiaro, a giudicare dalle informazioni provenienti da Kiev, se l’epidemia abbia colpito anche reparti ucraini.  La Cnn ha chiesto lumi a Ihor Zahorodniuk, ricercatore presso il museo di Storia nazionale di Kiev.La proliferazione dei topi è stata favorita lo scorso anno dall’inverno relativamente mite.

L’attività agricola si è fermata in molte zone, lasciando i raccolti incustoditi e a disposizione dei roditori, che hanno trovato cibo in abbondanza. Ora, arrivano le conseguenze.Nelle trincee, come ha spiegato ‘Kira’, i topi mangiano tutto: “Si fanno largo tra le scatole di metallo masticando i cavi.

Addentano qualsiasi cosa: radio, ripetitori, antenne.Si creano problemi di comunicazione, che possono costare vite.

Sono entrati nelle jeep e hanno morso l’impianto elettrico, la macchina è diventata inutilizzabile.Hanno rosicchiato serbatoi e ruote.

Solo nel nostro rifugio, hanno provocato danni per 26mila dollari”.La situazione, secondo Zahorodniuk, non migliorerà fino alla primavera: l’inverno sta arrivando al culmine. “Farà sempre più freddo e i topi si spingeranno sempre più all’interno delle trincee.

Prima di migliorare, le cose peggioreranno”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Netanyahu a Biden: “Dovremo controllare Gaza”

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(Adnkronos) – “Gaza deve essere smilitarizzata” ed “essere posta sotto il pieno controllo della sicurezza israeliana”.Ad affermarlo è il premier israeliano Benjamin Netanyahu che venerdì ha parlato con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Non scenderò a compromessi sul pieno controllo della sicurezza israeliana sull’intero territorio a ovest del fiume Giordano. “Ho mantenuto fermamente questa posizione di fronte alle enormi pressioni internazionali e nazionali”. “Apprezzo molto il sostegno degli Stati Uniti a Israele, e l’ho espresso anche al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Tuttavia, rimango fermo sui nostri interessi vitali: “Dobbiamo ottenere la vittoria totale”. Israele respinge completamente le richieste di Hamas di ‘resa’ in cambio del rilascio degli ostaggi rapiti lo scorso 7 ottobre.Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘The Times of Israel’, è il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio. “Finora abbiamo riportato a casa 110 ostaggi e siamo impegnati a riportarli tutti indietro”, dice Netanyahu. “Ci sto lavorando tutti i giorni.

Ma sia chiaro: rifiuto categoricamente i termini della resa dei mostri di Hamas”. Il primo ministro spiega che in cambio del rilascio degli ostaggi, “Hamas chiede la fine della guerra, l’uscita delle nostre forze da Gaza, il rilascio di tutti gli assassini e gli stupratori delle forze Nukhba.Se accettiamo questo, i nostri soldati sono caduti invano”.

Se siamo d’accordo con questo, aggiunge Netanyahu, “non possiamo garantire la sicurezza dei nostri cittadini.Non possiamo riportare a casa gli sfollati sani e salvi, e un altro 7 ottobre sarà solo questione di tempo.

Non sono in grado di accettare un colpo così fatale alla sicurezza israeliana, e quindi non posso accettarlo”.Il primo ministro afferma di aver chiarito la posizione di Israele su questo tema al presidente degli Stati Uniti Biden quando hanno parlato durante il fine settimana. “La scelta è vostra, se volete recuperare delle bare o persone vive.

Il vostro governo sta mentendo, il tempo sta per scadere”.Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘Al Jazeera’, sono le Brigate al-Qassam, l’ala militare di Hamas, che hanno pubblicato una foto con un messaggio indirizzato alle famiglie degli ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza.

Le Brigate Qassam hanno precedentemente annunciato che molti detenuti israeliani sono stati uccisi da attacchi aerei israeliani sulla Striscia dall’inizio della guerra. 
L’attacco del 7 ottobre contro Israele è stato “un passo necessario”, ma il “caos” che ne è seguito ha provocato alcuni “errori”.E’ quanto ammette Hamas in un documento di 16 pagine, che è il primo resoconto pubblico del gruppo dell’operazione “Diluvio di al Aqsa” in oltre tre mesi.

Nel testo, di cui dà notizia al Jazeera, si legge che l’attacco è stato “un passo necessario e la risposta normale alle cospirazioni israeliane contro il popolo palestinese”. “Forse – ammette Hamas – sono stati commessi alcuni errori durante l’operazione a causa del rapido collasso del sistema di sicurezza e militare israeliano e del caso causato lungo le aree di confine con Gaza”. Il gruppo terroristico palestinese sostiene poi che obiettivo dell’assalto era quello di “mettere immediatamente fine all’aggressione israeliana a Gaza, ai crimini ed alla pulizia etnica commessi contro l’intera popolazione palestinese”.Nel documento Hamas rinnova la richiesta a Israele di fermare subito “l’aggressione” a Gaza. Il ministro della Difesa francese Sébastien Lecornu incontrerà domani in Israele il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant, il ministro degli Affari strategici Ron Dermer, il membro del gabinetto di guerra Benny Gantz e il consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi.

Secondo l’ambasciata francese, riferisce ‘The Times of Israel’, Lecornu incontrerà anche le famiglie degli ostaggi francesi detenuti a Gaza.Lecornu è stato l’ultima volta in Israele a novembre e recentemente è stato sia in Egitto che in Libano.

Gli incontri si concentreranno sulla guerra a Gaza, sui tentativi di liberare gli ostaggi, sulla situazione umanitaria a Gaza e sui tentativi della Francia di prevenire l’escalation in Libano e nel Mar Rosso. Il coordinatore del Consiglio nazionale Usa per il Medio Oriente, Brett Magurk, inizierà una visita in Egitto e Qatar nel quadro di un nuovo piano dei tre Paesi per negoziare la fine delle ostilità tra Israele e Hamas e la liberazione degli ostaggi israeliani, detenuti dalle milizie palestinesi a Gaza, in vista di un accordo di pace più globale per la regione.Secondo tre fonti vicine al viaggio, confermate ad Axios, McGurk inizierà il suo viaggio questa sera al Cairo per incontrare il ministro dell’Intelligence egiziano, Abbas Kamel, considerato il principale mediatore nei colloqui tra Israele e Hamas, attualmente in fase di stallo.

In Qatar, McGurk incontrerà il Primo Ministro Mohamed bin Abdulrraman al-Thani, secondo fonti ad Axios. Al ‘Wall Street Journal’ oggi fonti della sicurezza hanno affermato che si tratta di un’iniziativa congiunta statunitense-egiziana-qatariota, ancora in fase embrionale e vista con sospetto sia da Hamas che da Israele.I mediatori hanno proposto un piano in 90 giorni che prevede innanzitutto la sospensione dei combattimenti per un numero ancora imprecisato di giorni in modo che Hamas rilasci prima tutti gli ostaggi civili israeliani.

Israele in cambio rilascerebbe centinaia di prigionieri palestinesi, ritirerebbe le forze dalle città di Gaza, consentirebbe la libertà di movimento nella Striscia e raddoppierebbe gli aiuti che arrivano all’enclave. Nella seconda fase, Hamas rilascerebbe le soldatesse israeliane e consegnerebbe i corpi in suo possesso in cambio di ulteriori rilasci di prigionieri palestinesi da parte di Israele.Una terza fase comporterebbe il rilascio di soldati israeliani e di uomini in età da combattimento che Hamas considera soldati, secondo i funzionari egiziani, mentre Israele inizierebbe il “ridispiegamento” di alcune delle sue unità al di fuori degli attuali confini della Striscia di Gaza.

Il piano prevede anche la creazione di un fondo internazionale per la ricostruzione di Gaza e garanzie di sicurezza per i leader politici di Hamas, hanno riferito fonti egiziane al ‘Wall Street Journal’, prima del passo finale: colloqui per un cessate il fuoco permanente, la normalizzazione delle relazioni tra Israele e Arabia Saudita e il rilancio di un processo per la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Le operazioni di terra dell’esercito israeliano si espanderanno a Khan Younis nel sud della Striscia di Gaza.Ad affermarlo è il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant secondo quanto riferisce ‘The Times of Israel’. “Stiamo conducendo un’intensa operazione nell’area di Khan Younis e continuerà a espandersi”, dice Gallant dopo un volo sulla Striscia con il 100° Squadrone dell’Aeronautica Israeliana.

E questo, aggiunge, “fino a quando non raggiungeremo i nostri obiettivi, primo fra tutti, la sconfitta di Hamas e il ritorno degli ostaggi”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, trovato corpo con ferita alla testa: ipotesi omicidio

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(Adnkronos) – Indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Bari, dopo il ritrovamento del cadavere di un uomo, di nazionalità straniera, avvenuto la notte scorsa in corso Italia nel capoluogo pugliese.Le cause del decesso saranno approfondite nei prossimi giorni.

Sul corpo è stata individuata una ferita per cui si ipotizza una morte violenta.Corso Italia è una strada centrale vicinissima a piazza Moro e alle diverse stazioni ferroviarie.

Sulla strada è operativo da anni, inoltre, il Centro Polifunzionale per il contrasto alla povertà estrema ‘Area 51’, punto di riferimento per persone senza dimora, italiane e straniere.Ma non è detto che il ritrovamento del cadavere sia collegabile alla presenza della struttura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, cadavere nel bosco con ferite d’arma da taglio

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(Adnkronos) – Un uomo di 39 anni, Dedja Bledar, è stato trovato senza vita oggi in una zona boschiva a Paderno del Grappa in provincia di Treviso.Sul corpo dell’uomo, di origini albanesi che lavorava in un ristorante di Borso del Grappa, sono state trovate diverse ferite d’arma da taglio.

Sul posto, oltre al magistrato di turno di Treviso e il medico legale, sono intervenuti i carabinieri di Treviso e di Castelfranco Veneto che hanno avviato le indagini.  Poco distante dal luogo del ritrovamento del cadavere c’era l’auto della vittima, una Mercedes classe B, sulla quale è al lavoro personale del nucleo investigativo di Treviso per i rilievi tecnici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni 2024, chiamata alle urne per 3.697 Comuni

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(Adnkronos) – Elezioni 2024, le europee e il puzzle delle alleanze delle regionali hanno un po’ oscurato il capitolo delle comunali.Di solito, scrive oggi il Sole 24 Ore è, invece, “l’appuntamento “più partecipato dagli elettori, e soprattutto quest’anno configura un turno dalle dimensioni imponenti”.  Alle urne, che si apriranno sabato 8 e domenica 9 giugno in contemporanea con le europee e le altre amministrative, scrive il quotidiano economico finanziario, “andranno infatti 3.697 Comuni, cioè il 46,8% dei 7.899 municipi presenti oggi nel Paese”. “Sul piano geografico, il rinnovamento amministrativo più consistente riguarda la Toscana, dove va a votare il 62% dei Comuni (184, dei quali 34 con più di 15mila abitanti e quindi interessati all’eventuale ballottaggio se nessuno conquista al primo turno la maggioranza assoluta) a partire da Firenze.

La maggioranza di giunte e consigli locali è arrivata a fine corsa anche in Emilia-Romagna, Umbria e Molise (tutte e tre sono caratterizzate da una quota di enti al rinnovo tra il 57 e il 58%), mentre Piemonte, Lombardia e Marche attendono il voto in più di quattro Comuni su 10″.  “Le campagne elettorali locali saranno invece meno intense in larga parte del Centro-Sud, dalla Calabria alla Puglia, dalla Campania al Lazio – scrive il Sole 24 Ore -, dove i seggi saranno aperti in meno di un quarto dei Comuni, e molto saltuarie nei territori autonomi del Trentino Alto Adige e soprattutto della Valle d’Aosta, dove va a votare solo il piccolo Comune di Jovencan (poco più di 700 abitanti alle porte del capoluogo).Sul piano politico, la scena sarà dominata in particolare da Firenze e da Bari, ma per certi versi il prossimo è il turno elettorale delle città medie”.  “Nella fascia compresa fra 100mila e 250mila abitanti ci sono in Italia 32 città, e vanno al voto in 24, cioè il 75 per cento.

I capoluoghi che stanno scaldando la macchina elettorale sono 27, e lì il contatore parte da 15 a 12 per il centrosinistra, intendendosi per tale quel campo largo la cui esistenza (insieme ai suoi confini reali) saranno messi alla prova sul campo per la prima volta appunto a giugno”.  “Circa 3.500 Comuni, dunque quasi il 95% di quelli chiamati al voto, non arrivano a 15mila abitanti quindi giocheranno in un turno unico le sfide di giugno.Sotto i 10mila residenti, dove la politica locale si sviluppa in genere per liste civiche formalmente e spesso anche sostanzialmente lontane dai partiti, si va a votare in 3.281 Comuni, il 49 per cento del totale”.  . —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotito: “De Rossi alla Roma scelta intelligente”. E, poi, la bordata: “Dovevano fallire”

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(Adnkronos) – De Rossi allenatore della Roma?Una scelta “intelligente”, ma con i conti che si ritrovano i giallorossi “dovevano essere già falliti”.

Firmato Claudio Lotito.Nella sala conferenze dell’Hotel Ergife si è concluso da pochi minuti il congresso romano di Forza Italia quando il senatore azzurro e presidente della Lazio, avvicinato dall’Adnkronos, inizia a rispondere a un paio di domande sulle regionali in Basilicata e sulle polemiche per gli spalti vuoti di Napoli-Fiorentina, semifinale di Supercoppa italiana disputata a Riad, in Arabia Saudita.

Al patron dei biancocelesti si avvicina a quel punto il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri – tifosissimo della Roma e protagonista con Lotito di alcuni siparietti ‘calcistici’ durante il congresso, chiuso dall’intervento del segretario del partito Antonio Tajani (di fede juventina, come ricordato allo stesso ministro degli Esteri).  Al centro del breve colloquio tra Gasparri e Lotito, davanti al microfono dell’Adnkronos ancora acceso, la scelta della Roma di affidare la panchina della squadra a Daniele De Rossi dopo il clamoroso esonero dello Special One José Mourinho.Se Gasparri non nasconde il suo scetticismo, Lotito loda invece la decisione dei Friedkin, i proprietari americani della Roma: “De Rossi è stata una scelta intelligente, ha ricompattato…”, osserva Lotito.

Gasparri non sembra essere dello stesso avviso: “Serve per la curva, non per la squadra”. “Ma siccome è stato un punto di riferimento, c’ha un modo de fare…”, ribatte ancora Lotito, nonostante in passato non siano mancate scintille tra lui e De Rossi quando il neo-allenatore ed ex stella della Roma guidava ancora il centrocampo giallorosso. La conversazione ricade sul futuro societario della As Roma: e qui il giudizio di Lotito sui ‘rivali’ romani diventa più severo. “Secondo me questi stanno vendendo, così dicono…”, dice Gasparri riportando alcuni rumors su una possibile cessione della società.Il presidente laziale fa riferimento al patrimonio netto negativo della Roma, che al 30 giugno 2023 era pari a -436,4 milioni di euro: “Dovevano essere già falliti”, sentenzia Lotito, che spiega: “Mica non mettono i soldi.

Che fanno?Non trasformano i soldi in capitale…”.

Insomma, l’eterno derby Lazio-Roma prosegue anche fuori dal campo di gioco. (di Antonio Atte) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali 2024: Pd, M5S e il puzzle delle alleanze

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(Adnkronos) – Qualcosa si muove.Del resto, i tempi si fanno sempre più stretti per alleanze e candidature in vista di amministrative e regionali.

E dal Piemonte potrebbe arrivare un’indicazione in grado di determinare un effetto a cascata nei rapporti tra Pd e M5S in vista del voto.Martedì ci sarà un nuovo tavolo tra i potenziali alleati.

Il quarto in pochi giorni.La strada resta tutta in salita, anche per gli annosi cattivi rapporti tra i dem e i pentastellati locali.

Ma la nuova convocazione parla di un filo che non si è spezzato.Sembra anche a seguito di interventi diretti, non confermati ufficialmente, di Elly Schlein e Giuseppe Conte.  Una trattativa quella piemontese che potrebbe inserirsi nel più ampio quadro dei tanti casi – dalle regionali in Basilicata ai comuni, da Firenze e Cagliari – in cui la partita resta aperta. “La discussione che facciamo qui -diceva ieri il segretario regionale dem del Piemonte, Domenico Rossi – non è isolata, ma si inserisce in un contesto sia di livello superiore, sia di livello territoriale, nel senso che non si risolve tutto attorno alla questione regionale”.

I lavori sono in corso.A tutto campo.

A Firenze, cruciale roccaforte da confermare per il Pd, sarebbero in corso interlocuzioni per allargare l’alleanza a Italia Viva.  Mentre nei giorni scorsi Conte avrebbe sentito il penalista Michele Laforgia, tra i nomi in pista per il dopo Decaro a Bari.In Umbria, in vista delle regionali che si terranno in autunno, oggi c’è stato il primo appuntamento a Perugia della coalizione ‘Un Patto Avanti’ con Marco Sarracino del Pd, Roberto Fico dei 5 Stelle, Elisabetta Piccolotti di Avs, il socialista Enzo Maraio, oltre a civici e Demos.  Al momento l’unica situazione chiusa resta quella delle regionali in Abruzzo dove si vota il 10 marzo.

Qui il centrosinistra ha dato il via alla sfida con una partenza sprint, indicando subito un candidato unitario: l’ex rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico, capace di mettere insieme un campo ‘larghissimo’ con Pd, M5s, Iv, Azione e liste civiche.Sabato scorso Schlein ha fatto una prima tappa della campagna elettorale nelle regione.  Anche in Basilicata, al voto in primavera, il Pd era partito con decisione, indicando come candidato il ‘civico’ Angelo Chiorazzo, alla guida della coalizione Basilicata Casa Comune cui, però, non ha aderito il M5s.

Nei giorni scorsi, dopo un incontro tra Pd e M5s, i dem lucani hanno però aperto all’ipotesi primarie per “una leadership condivisa nel centrosinistra”, come ha spiegato il segretario regionale Giovanni Lettieri, “fermo restando” la candidatura Chiorazzo.  
Il caso Sardegna poi (si vota il 25 febbraio) è da tempo finito agli onori delle cronache nazionali.Con tanto di rottura personale nella famiglia Soru.

Sull’isola Pd e M5s hanno trovato l’intesa sul nome di Alessandra Todde, vice presidente 5 Stelle.Ma Renato Soru ha annunciato lo ‘strappo’ con i dem, lanciando la sua candidatura (appoggiata, tra l’altro, da Azione) e provocando anche la frattura familiare con la figlia Camilla, consigliera regionale Pd.

Con Todde anche i Progressisti di Massimo Zedda, che in un primo momento erano orientati su Soru. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa, 25enne ucciso a coltellate: altri 4 arresti

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(Adnkronos) – Per l’omicidio a Pisa di un 25enne, morto accoltellato la sera del 5 gennaio scorso in piazza Vittorio Emanuele II, ci sono stati altri quattro arresti.Le indagini dei carabinieri della compagnia di Pisa insieme ai colleghi del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo, coordinate dalla procura di Pisa, hanno permesso prima di rintracciare un uomo, 32enne georgiano, accusato di omicidio, e ora, attraverso la verifica delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza e la raccolta delle testimonianze di individuare i partecipanti alla rissa aggravata in concorso.

E’ stata così emessa dal gip, su richiesta della procura di Pisa, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari di tre tunisini e un georgiano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kiev: “Nessuna prova che Prigozhin sia morto”

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(Adnkronos) – Nella guerra tra Ucraina e Russia anche oggi Kiev torna a mettere in dubbio la morte di Yevgheny Prigozhin, il capo della Wagner vittima di un incidente aereo il 23 agosto dello scorso anno.In un’intervista al Financial Times, il capo dell’intelligence militare di Kiev, Kyrylo Budanov, ha detto: “Non sto dicendo che non è morto o che è morto.

Sto dicendo che non c’è una sola prova che sia morto”.  Parlando della mobilitazione delle forze russe, che attingono ai mercenari quando non hanno abbastanza uomini, Budanov ha ricordato il ruolo del gruppo fondato dallo ‘chef di Putin’: “Wagner esiste.E, parlando di Prigozhin, non arriverei a conclusioni affrettate'”. Lo scorso agosto Yevgeny Prigozhin ed altri comandanti di Wagner sono rimasti uccisi nell’esplosione dell’aereo a bordo del quale viaggiavano.

Secondo le fonti del Wsj, una piccola bomba era stata posizionata sotto l’ala dell’aereo di Prigozhin mentre il velivolo aspettava il momento del decollo sulla pista dell’aeroporto di Mosca. L’incidente è avvenuto due mesi dopo che, a seguito delle crescenti tensioni tra le forze di Wagner, diventate parte essenziale dell’offensiva in Ucraina, e il ministero della Difesa, Prigozhin era stato protagonista di un tentativo di ammutinamento, la “marcia della giustizia” delle sue forze verso Mosca, che si era fermata quando Alexander Lukashenko era riuscito a chiudere un accordo con i ribelli che permetteva il trasferimento delle forze di Wagner in Bielorussia e garantiva una, apparente, immunità a Prigozhin.In molti lo consideravano già in quei giorni, dopo il gesto di slealtà verso Putin, “un morto che cammina”.

Profezia rivelatasi esatta due mesi dopo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia accusa Kiev: “Barbaro attacco a Donetsk, Ucraina non vuole pace”

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(Adnkronos) – La Russia condanna “il barbaro atto di terrorismo” compiuto a Donetsk, dove un bombardamento compiuto “dalle forze ucraine contro la popolazione civile” ha fatto 25 morti e 20 feriti.In una nota, il ministero degli Esteri russo denuncia “il desiderio sfrenato dell’Occidente di infliggere una ‘sconfitta strategica’ alla Russia per mano dei burattini ucraini, che è pronto a sostenere insensatamente e senza limiti e che sta spingendo il regime di Kiev a passi sempre più sconsiderati, compresi atti di terrorismo, massicce violazioni del diritti umanitario internazionale e crimini di guerra”.

Nella stessa nota, il ministero degli Esteri afferma che “gli attacchi terroristici di Kiev indicano la sua mancanza di volontà politica per la pace e la soluzione del conflitto attraverso mezzi diplomatici”. La Russia ha accusato stamane le forze ucraine per lil bombardamento contro un mercato nella città dell’est dell’Ucraina ma sotto il controllo delle forze russe.A fornire il primo bilancio è stato il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, che su Telegram ha denunciato il “bombardamento terribile”.  Secondo il sindaco della città Alexei Kulemzin, voluto dalle autorità russe, è finito nel mirino il quartiere di Tekstilshchik.

Per Pushilin l’attacco ha colpito la zona del mercato, “quando era più affollato”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone-Cagliari 3-1, rimonta e tris per Di Francesco

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(Adnkronos) – Il Frosinone batte in rimonta il Cagliari oggi 21 gennaio 2024 nel match che apre il programma domenicale della 21esima giornata della Serie A.I sardi passano in vantaggio al 26′ con Sulemana, che fa centro dopo il lavoro di Petagna nell’area avversaria.

Il Frosinone allenato da Di Francesco ribalta il risultato nella ripresa.Al 64′ Mazzitelli firma l’1-1 con un perfetto colpo di testa su cross di Harraoui.

I laziali mettono la freccia al 75′ con la punizione di Soulé: sinistro a giro dal limite dell’area, palla sotto la traversa e 2-1.Al 95′, con il Cagliari sbilanciato, i padroni di casa chiudono i conti.

Ripartenza impeccabile e Kaio Jorge deposita in rete il pallone del 3-1.Il Frosinone, reduce da 5 sconfitte di fila, sale a 22 punti e si allontana dalla zona calda della classifica.

Il Cagliari rimane a quota 18. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucarelli e Biagiarelli usano la clava dei social contro l’Adnkronos ma l’agenzia conferma il suo articolo

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(Adnkronos) – La giornalista Selvaggia Lucarelli e il suo compagno, l’influencer e cuoco Lorenzo Biagiarelli, hanno accusato l’Adnkronos di aver diffuso una notizia falsa.E benché ci siano davvero tante cose più importanti e gravi che accadono nel mondo e di cui dovremmo e vorremmo occuparci, ahimè, mi corre l’obbligo di difendere l’agenzia di stampa di cui sono direttore e il lavoro dei colleghi. 
Dunque di cosa parliamo?

L’Adnkronos ha scritto un breve articolo (eccolo) in cui si racconta che quest’anno la Festa del Bio, tradizionale kermesse dedicata all’alimentazione biologica, si svolgerà a Milano (città dove vive Biagiarelli), che Biagiarelli, il quale era stato coinvolto in passato nella kermesse (in rete si trovano le prove), quest’anno non è stato chiamato perché secondo lo staff dell’organizzazione “E’ troppo esposto” dopo il tragico suicidio della ristoratrice di Lodi e il clamore che lo ha coinvolto (lui stesso sta disertando la trasmissione Rai).Tutto questo lo confermiamo. 
Bisogna però dare una piccola spiegazione.

Tutti sanno che se si vuole una rettifica su un organo di stampa bisogna farne richiesta a norma di Legge e laddove non venisse accolta l’interessato può rivolgersi alla magistratura.All’Adnkronos non è giunta alcuna richiesta a norma di legge da parte di Lorenzo Biagiarelli.

Al sottoscritto sono arrivati solo dei “messaggi” privati e nemmeno dal diretto interessato.Un po’ come se invece di fare ricorso al prefetto o al Giudice di Pace contro una multa giudicata ingiusta, un automobilista facesse scrivere privatamente al comandante dei vigili.

In un Paese di Diritto non funziona così. Così Lorenzo Biagiarelli e la sua compagna Selvaggia Lucarelli hanno preferito scatenarsi nel Far West dei social dove tutto vale usando la clava del loro massiccia base di follower (oltre un milione lei, circa 230mila lui) e accusando l’Adnkronos con una certa violenza verbale di aver dato una falsa notizia (vedi foto). Noi, donne e uomini dell’Adnkronos, continueremo a fare il nostro lavoro con passione e rigore.Ci capiterà di sbagliare e come sempre saremo pronti con tutti e a fare il nostro dovere correggendo gli errori.

Anche con Biagiarelli e Lucarelli.Ma non è davvero questo il caso. (di Davide Desario) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maignan e i cori razzisti: “Tutti si assumano responsabilità, Udinese complice”

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(Adnkronos) – Mike Maignan, il portiere del Milan oggetto di insulti razzisti nella partita contro l’Udinese, esorta “tutto il sistema ad assumersi le proprie responsabilità”.E in un lungo post su X accusa: “Il club dell’Udinese, che ha parlato solo di interruzione della partita, come se nulla fosse, è complice”.  Per il giocatore francese, devono assumersi le loro responsabilità “gli autori di questi atti, perché è facile agire in gruppo, nell’anonimato di una tribuna, gli spettatori che erano in tribuna, che hanno visto tutto, che hanno sentito tutto ma che hanno scelto di rimanere in silenzio, siete complici”. E poi ancora: “Sono complici, se non faranno nulla, le autorità e il procuratore”, continua Maignan.

Che poi ribadisce: “Ve l’ho già detto e se serve lo ripeto ancora: non sono una VITTIMA.E voglio dire grazie al mio club AC Milan, ai miei compagni, all’arbitro, ai giocatori dell’Udinese e a tutti quelli che mi hanno mandato messaggi, che mi hanno chiamato, che mi hanno sostenuto in privato e in pubblico.

Non posso rispondere a tutti ma vi vedo e siamo INSIEME”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia, Arianna Meloni: “Noi sotto attacco, vogliono farci saltare il sistema nervoso”

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(Adnkronos) – “Siamo molto attaccati, pensano di farci saltare il sistema nervoso: tirano fuori parenti, antenati, ma non ci riusciranno, perché non abbiamo scheletri nell’armadio e perché noi lo facciamo solo perché ci crediamo.Le rinunce sono tante e non è facile un periodo in cui non ti puoi fare neanche una passeggiata in centro con tua sorella.

Questo percorso non lo stiamo facendo da soli perché dietro a noi c’è una grande comunità”.Lo ha detto Arianna Meloni, responsabile nazionale Adesioni e segreteria politica di Fratelli d’Italia, intervenendo al congresso del partito a Firenze.  “Siamo concentrati a fare quello che vogliamo fare da tempo per il bene dell’Italia e a farlo bene – ha aggiunto Arianna Meloni – Questo nostro grande partito ha dei militanti che hanno cominciato a far politica solo per poter cambiare le cose.

Il nostro partito è sempre stato in mezzo alle persone e questo grande partito, la nostra comunità politica, è il sostegno migliore al governo”.  “Qualcuno vorrebbe far credere che io sia il segretario del partito nominato da mia sorella.Noi siamo un grande partito con una grande squadra: non c’è solo Giorgia Meloni, che è la persona migliore tra di noi e che ci tiene tutti uniti”, ha detto ancora. “In questi anni si sono persi tanti valori, abbiamo perso la nostra identità e davvero tante cose, questa è la prima cosa che dobbiamo ritrovare: la nostra comunità, basta con 70 milioni di individualità, bisogna riscoprire il nostro senso di essere un’unica comunità nazionale e di appartenenza.

Con questo spirito approcciamo il nostro lavoro come governo”, ha continuato. “Adesso è il momento che possiamo mettere a terra tutte quelle cose che abbiamo sempre sognato e metterle tutte sotto una stessa bandiera, il nostro il tricolore”, ha aggiunto Arianna Meloni.  “Oggi l’Italia è tornata centrale in Europa.Fino a poco fa non ci consideravano neppure.

Ora l’Italia è seguita come un esempio, ci seguono e ci imitano.In Unione europea siamo riusciti a portare avanti molte delle nostre idee sui flussi migratori che prima erano solo sulle nostre spalle”, le parole della sorella della premier. “In Europa siamo riusciti – ha aggiunto Arianna Meloni – a cambiare molte cose.

C’è ancora tanto da fare, commetteremo degli errori, non siamo infallibili, ma quando accadrà o ci sentiremo di non aver fatto abbastanza ciascuno di noi ricorderemo che siamo al Governo in buona fede, quello che stiamo facendo è perché ci crediamo.Vogliamo rimanere con i piedi per terra e lavorare al meglio delle nostre possibilità”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musumeci: “Ponza? Isole minori più esposte a rischi, non ci voltiamo da altra parte”

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(Adnkronos) – “I limiti dell’approdo emersi nelle scorse ore a Ponza e quelli di altre isole minori, troveranno una prima risposta nel bando che presenteremo domattina alle 11.30 in una conferenza stampa a Palazzo Chigi”.Ad annunciarlo è il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, interpellato dall’Adnkronos sulla brutta avventura che ha visto al centro la motonave Quirino della Laziomar che, ieri, ha rischiato di essere travolta da onde alte fino a otto metri, durante la manovra di attracco a Ponza.  “Ormai – ha osservato il ministro Musumeci – appare fin troppo chiaro che le isole minori, per la loro natura, sono le più esposte ai rischi.

Non è più possibile voltarsi dall’altra parte”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)