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Ascolti tv, ‘C’è Posta Per Te’ batte ‘Tali e Quali’

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(Adnkronos) – ‘C’è posta per te’, il programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5, ha vinto gli ascolti della serata di ieri grazie a 4.655.000 telespettatori e il 30,5% di share.Su Rai1 la seconda puntata di ‘Tali e Quali’ ha raccolto invece 2.899.000 telespettatori e il 17,2%.

Terza classificata La7 con ‘In altre parole’, vista da 955.000 telespettatori pari al 5,1% di share. Rai2 è appena fuori dal podio con ‘F.B.I.’, che ha ottenuto 881.000 telespettatori con il 4,6% mentre, a seguire, ‘F.B.I.International’ ne ha conquistati 751.000 con il 4,1%.

Su Italia 1 ‘Sing 2 – Sempre più forte’ ha totalizzato 649.000 telespettatori e il 3,6% e Rai3 con ‘Quinta Dimensione – Il futuro’ ne ha registrati 443.000 con il 2,6% di share.Su Retequattro ‘La signora dello zoo di Varsavia’ ha avuto un seguito di 400.000 telespettatori pari al 2,4% di share, mentre ‘4 Ristoranti’ su Tv8 ha interessato 402.000 telespettatori con il 2,3%.

Nove chiude la classifica del prime time con ‘Queen – Days of Our Lives’, visto da 259.000 telespettatori pari all’1,5% di share. Rai1 con ‘Affari Tuoi’ domina l’access prime time che ha ottenuto 5.153.000 telespettatori pari al 26,8% di share, mentre Canale 5 con ‘Striscia la notizia’ ne ha raccolti 3.248.000 con il 16,8%.Anche nel preserale la rete ammiraglia Rai è vincente con ‘L’Eredità’, visto da 4.295.000 telespettatori pari al 25,8%.

Su Canale 5 ‘Avanti un altro!Weekend’ ha registrato 3.288.000 telespettatori e il 20,3%.  Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti di Mediaset a pari perimetro, ossia i canali generalisti più TgCom 24, ha visto, nell’intera giornata, Mediaset al 28,6% con 2.640.000 telespettatori contro i 2.461.000 e il 26,6% della Rai e, in prima serata, ancora Mediaset in testa con il 29,5% e 5.647.000 telespettatori contro i 5.488.000 e il 28,7% della Rai. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forza Italia, Tajani: “Unità centrodestra nostra priorità. Basilicata? Bardi il migliore”

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(Adnkronos) – “Per noi l’unità del centrodestra rappresenta una priorità.Abbiamo sempre lavorato per questo, non abbiamo mai attaccato nessuno.

Bardi è il miglior candidato che il centrodestra possa avere in Basilicata, perché è in testa alle graduatorie dei presidenti di regione e poi i lucani sanno bene che è il presidente che non fa pagare a loro né l’acqua né il gas grazie all’utilizzo dei proventi dell’estrazione del petrolio”.Lo ha detto il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, oggi all’Hotel Ergife dove è in corso il congresso cittadino del partito.  “Bardi ha lavorato nell’interesse dei cittadini, ha fatto i fatti concreti.

In politica le chiacchiere stanno a zero, contano i fatti.E lui i fatti li ha realizzati”, ha rimarcato il leader azzurro. “Lo spirito – assicura Tajani – è quello del 1994, ecco perché dico che alle europee andremo sopra il 10% e se sarà così, alle politiche arriveremo al 20%” “C’è un grande spazio politico – sottolinea quindi il segretario – tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, ed è quello lo spazio che noi dobbiamo occupare.

Lo vogliamo occupare come forza centrale nella vita politica italiana, ma siamo schierati con il centrodestra.Non esiste una terza via”.  I morosi nel partito? “Ci sono delle regole che vanno rispettate, si stanno mettendo tutti in regola.

C’è un percorso di rispetto dei principi, ognuno di noi deve contribuire al successo del movimento politico dando il proprio piccolo contributo economico.Un contributo proporzionato a quello che guadagna un parlamentare o un consigliere regionale”, dice il segretario azzurro, sulla situazione dei parlamentari non in regola con i versamenti al partito. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia sul lavoro a Brescia, operaio muore carbonizzato in acciaieria

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(Adnkronos) – Ancora una tragedia sul lavoro.Un operaio di 52 anni è morto carbonizzato questa mattina all’alba, poco prima delle 6, mentre stava lavorando in un’acciaieria a Lonato, in provincia di Brescia.

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima, che lavorava per una ditta esterna in subappalto, avrebbe rovesciato materiale di risulta incandescente sul mezzo, una pala meccanica, che stava manovrando morendo così carbonizzato.Sul posto sono presenti i carabinieri e la polizia che ha avviato gli accertamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica al Boot di Düsseldorf in rappresentanza della filiera italiana

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(Adnkronos) – Partecipa anche Confindustria Nautica, l’Associazione nazionale di categoria che rappresenta l’intera filiera dell’industria nautica da diporto in Italia, alla 55° edizione del Boot di Düsseldorf (20 – 28 gennaio 2024), con uno stand istituzionale (Hall 7 A / G09) per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese.E lo stand è anche il punto di riferimento per le 110 aziende italiane di settore che partecipano in qualità di espositori, così come per gli operatori italiani e internazionali che visitano la rassegna tedesca. “Le nostre imprese sono leader nella conquista dei mercati esteri e Confindustria Nautica ha il ruolo di supportare e promuovere tutta la filiera della nautica da diporto nei mercati globali” afferma Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica. “La nautica da diporto italiana – sottolinea Cecchi – è in tutto e per tutto ambasciatrice dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

Siamo i primi produttori al mondo di superyacht, primi nelle unità da diporto e nella componentistica e accessori.Nel 2022 abbiamo riconquistato il primato di esportatori mondiali di imbarcazioni: l’88% della produzione nazionale va sui mercati internazionali”. Strategico, nelle azioni dell’Associazione volte alla promozione e valorizzazione del settore, è il Salone Nautico Internazionale di Genova che a Düsseldorf presenta una preview della 64esima edizione in programma dal 19 al 24 settembre prossimi.

Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica, evidenzia che sono “già al lavoro per la prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova sulla quale ci sono grandi aspettative”. “La manifestazione – osserva Stella – vanta ormai da molti anni un’autorevolezza e una capacità di rappresentatività a livello internazionale che lo pongono nel ranking più elevato delle manifestazioni nautiche”.  “Il progetto del Waterfront di Levante disegnato da Renzo Piano consegnerà a Genova il primo quartiere espositivo al mondo espressamente vocato e progettato per la nautica da diporto.Una location all’avanguardia, proiettata verso il futuro” aggiunge inoltre Stella.

Intanto la partecipazione di Confindustria Nautica al Boot è strategica anche sul fronte del confronto internazionale.Al salone tedesco, infatti, i rappresentanti dell’Associazione prenderanno parte al Consiglio di inizio anno e all’Assemblea Generale della federazione europea EBI – European Boating Industry di cui l’Associazione fa parte.  Confindustria Nautica partecipa, inoltre, agli incontri associativi di ICOMIA (International Council of Marine Industry Associations che riunisce oltre 40 federazioni nautiche nazionali del mondo) “Marine Technology Hub”, il nuovo gruppo di lavoro per analizzare le più recenti innovazioni tecnologiche del settore, e “Post Metstrade evaluation meeting”, un’occasione per fare un consuntivo sulle collettive nazionali organizzate presso il salone di Amsterdam tenutosi lo scorso novembre. Il piano 2024 di presenze internazionali di Confindustria Nautica e di promozione del 64°Salone Nautico Internazionale di Genova in collaborazione con ICE Agenzia prevede la partecipazione ai principali eventi esteri di settore.

Oltre al Boot di Düsseldorf, è prevista la partecipazione al Miami International Boat Show (14-18 febbraio), al Dubai International Boat Show (28 febbraio – 3 marzo), al SMM di Amburgo (3 – 6 settembre), all’IBEX Show di Tampa – Florida (1 – 3 ottobre), al Fort Lauderdale Boat Show (30 ottobre – 3 novembre) e al METSTRADE di Amsterdam (19 – 21 novembre). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele “ha ucciso tra il 20 e il 30% dei miliziani di Hamas”

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(Adnkronos) – Le forze israeliane hanno ucciso tra il 20% e il 30% dei combattenti di Hamas.Lo scrive il Wall Street Journal citando stime delle agenzie di intelligence Usa in un articolo, presto rilanciato dal Jerusalem Post, in cui si ricorda l’obiettivo di Israele di distruggere il gruppo che dimostra “la sua resilienza” dopo mesi di operazioni nella Striscia di Gaza scattate a seguito dell’attacco del 7 ottobre in Israele.  Secondo le valutazioni Usa riportate dal Wsj, Hamas ha ancora abbastanza munizioni per continuare a colpire Israele e i militari israeliani a Gaza per mesi e il gruppo sta tentando di ricostituire le sue forze in aree di Gaza City. Il Jerusalem Post ricorda come la scorsa settimana le forze israeliane abbiano riferito dell’uccisione di novemila combattenti di Hamas su circa 30.000 forze stimate prima del conflitto. C’è stato intanto nelle scorse ore un incontro tra il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, e il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, sugli sviluppi nella Striscia di Gaza, la possibilità un cessate il fuoco, l’aumento degli aiuti umanitari alla popolazione dell’enclave palestinese, il rilascio degli ostaggi tenuti prigionieri dall’attacco del 7 ottobre in Israele e la soluzione dei due stati.

La notizia arriva dall’agenzia turca Anadolu che cita fonti diplomatiche secondo cui Fidan, ex capo dell’intelligence di Ankara, ha “ricevuto” ieri Haniyeh.L’agenzia non precisa il luogo dell’incontro. Parla di oltre 25.000 morti il bilancio nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre dello scorso anno.

Secondo il nuovo bollettino diffuso dal ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, nell’enclave palestinese si contano 25.105 morti e 62.681 feriti.E’ la tv satellitare al-Jazeera a dare notizia del bilancio aggiornato da Gaza. Le forze israeliane (Idf) hanno confermato la morte di un altro soldato, un riservista, nel sud della Striscia di Gaza.

Si tratta, riportano i media israeliani, di un sergente di 23 anni morto durante i combattimenti nel fine settimana.Dallo scorso ottobre, dall’inizio dell’offensiva di terra a Gaza dopo l’attacco del 7 ottobre in Israele, sono 195 i militari israeliani morti nell’enclave palestinese, secondo il bollettino aggiornato delle Idf. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, sorprese alle spalle e aggredite in strada: prima il palpeggiamento, poi la spinta

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(Adnkronos) – Due ragazze straniere di 18 e 27 anni sono state avvicinate e aggredite in viale Fermi a Milano questa mattina all’alba, intorno alle 5.L’uomo, secondo quanto riferito dalle giovani, le avrebbe sorprese alle spalle mentre camminavano in strada fuori da un locale e avrebbe palpeggiato una di loro sotto la gonna.

Alla reazione dell’amica che lo ha colpito con una borsa l’aggressore l’ha spinta a terra ed è scappato.  La più giovane è stata accompagnata alla Clinica Mangiagalli mentre la 27enne all’ospedale Niguarda.Sul caso indagano gli agenti della questura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quanto spendono Regioni e città per convegni e manifestazioni? Il report sui costi

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(Adnkronos) –
Quanto costano a Regioni e città italiane i convegni?Quanto spendono per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni?

A rivelarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2022 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating. Il Centro Ricerche della Fondazione, infatti, analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media).

Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’. Toscana, Lazio e Campania sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nella spesa per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni (Qui i dati sulle regioni).Tre Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l’Adnkronos.

In particolare, per questa voce di costo, nel 2022, la Toscana ha speso 535.954,61 euro, il Lazio 610.162,94 e la Campania 603.808,73.  Ad essere ‘promosse’ per questa voce di spesa, con un rating complessivo da A a AA, sono anche il Molise e la Lombardia che, con un importo rispettivamente di 67.923,15 e 2.303.288,46 euro, si aggiudicano la doppia AA, e poi, con la A singola Abruzzo (470.353,52) ed Emilia-Romagna (1.650.775,16).  Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece: con BBB Basilicata (316.063,64), Umbria (506.295,12) e Piemonte (2.157.768,51); con BB Veneto (3.761.812,41) e Puglia (4.007.236,85); con B Liguria (1.768.422,01) e Marche (1.787.705,73).Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sardegna. Calabria e Sicilia sono le Regioni meno efficienti nelle spese sostenute per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni.

Sono le uniche due a ricevere la ‘C’, il rating peggiore assegnato dalla classifica elaborata per l’Adnkronos. Nello specifico, per questa voce, nel 2022, la Calabria ha speso 3.170.751,75 euro.Una cifra in aumento rispetto ai due anni precedenti (2.045.546,54 nel 2021 e 2.256.279,68 nel 2020), senza tuttavia arrivare al picco dei 5.719.445,36 del 2019. Quanto alla Sicilia, nel 2022 ha speso 12.943.999,51 euro.

Cifra in sensibile aumento rispetto al 2021 (7.091.460,81) e al 2020 (6.657.238,52), ma meno elevata rispetto al 2019, quando era arrivata a 16.316.497,35 euro. La Sicilia è anche la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per la spesa per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni: 12.943.999,51 euro nel 2022.Cifra che le fa meritare la C, il rating peggiore nella speciale classifica elaborata per l’Adnkronos. Subito dopo la Sicilia, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori al milione di euro, spiccano, nell’ordine: Puglia (4.007.236,85), Veneto (3.761.812,41), Calabria (3.170.751,75), Lombardia (2.303.288,46), Piemonte (2.157.768,51), Sardegna (2.097.498,99), Marche (1.787.705,73), Liguria (1.768.422,01), Emilia-Romagna (1.650.775,16), Valle d’Aosta (1.305.118,21). Il Molise è la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa sostenuta per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni: 67.923,15 euro nel 2022 (escludendo i dati che risultano non comparabili di Trentino Alto Adige).  Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore al milione di euro, troviamo poi: Basilicata (316.063,64), Friuli Venezia Giulia (397.253,19), Abruzzo (470.353,52), Umbria (506.295,12), Toscana (535.954,61), Campania (603.808,73), Lazio (610.162,94). 
Quindici i capoluoghi di provincia italiani ‘promossi’ con la tripla AAA nella gestione della spesa per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni (Qui la classifica dei capoluoghi).  A risultare più ‘virtuosi’ per questa voce di costi dell’ente, ottenendo così il massimo rating, sono: Roma (238.734,13 euro), Foggia (25.581,82), Modena (19.270,25), Catanzaro (15.283,37), Ragusa (11.749,60), Latina (10.660,00), Bologna (9.600,00), Vicenza (8.596,17), Monza (8.378,20), Isernia (4.927,51), Biella (4.656,30), Savona (4.264,00), Ferrara (3.195,00), Matera (2.200,00), Nuoro (289,82). Folto anche il gruppo di città che risultano fra le più virtuose per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Reggio Emilia, Napoli, Perugia, Palermo, Terni, Torino, Benevento, Piacenza, Firenze, Campobasso, Agrigento, Pistoia, Verbania, Brindisi, Varese, Udine, Bari, Avellino, Cremona, Reggio Calabria, Brescia, Cesena.

Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Pesaro, Barletta, Livorno, Messina, Vercelli, Crotone, Siracusa, Teramo, Pavia, Rieti, Taranto, Sassari, Alessandria, Lecce, Catania, Imperia, Pescara, Oristano, Cosenza, Parma. 
Cuneo, Asti, Gorizia, Ancona, Sondrio, Rimini, Aosta, Salerno sono gli otto capoluoghi di provincia meno ‘efficienti’ nelle spese, tanto da meritare il rating C, il più basso nella speciale classifica.  Ma a quanto ammontano le spese sostenute per questa voce in questi enti nel 2022?Analizzando la classifica, si scopre che Salerno ha speso 4.698.233,99 di euro, seguita da Rimini con 3.206.366,13, Ancona con 1.845.459,76, Asti con 1.339.346,42, Cuneo con 923.039,35, Aosta con 881.902,65, Gorizia con 588.417,29, Sondrio con 574.191,49. Ottengono un rating intermedio nella classifica: L’Aquila, Como, Fermo, Forlì, Milano, La Spezia, Lodi, Viterbo, Pisa, Mantova, Grosseto, Massa, Treviso, Urbino, Verona, Ascoli Piceno, Venezia, Trieste, a cui va la B; Caltanissetta, Potenza, Lecco, Prato, Ravenna, Padova, Cagliari, Frosinone, Chieti, Siena, Bolzano, con la BB; Pordenone, Belluno, Trento, Enna, Novara, Genova, Trani, Bergamo, che ricevono la BBB. E’ Milano il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita di spesa, raggiungendo nel 2022 la cifra record di 10.903.590,55 euro.  Dopo Milano, fra le città con le più elevate spese per questa voce, superiori a 1 milione di euro, seguono in classifica: Salerno (4.698.233,99), Venezia (3.417.897,05), Rimini (3.206.366,13), Verona (3.166.281,25), Trieste (2.686.472,35), Genova (2.051.154,29), Ancona (1.845.459,76), Asti (1.339.346,42), Padova (1.092.177,37), Treviso (1.039.911,16). E’ Nuoro il capoluogo di provincia più ‘parsimonioso’ in fatto di spesa l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni, voce cui ha destinato nel 2022 solo 289,82 euro (escludendo i dati che risultano non comparabili di Andria, Arezzo, Carbonia, Caserta, Lucca, Macerata, Rovigo, Trapani, Vibo Valentia). A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 10mila di euro, dopo Nuoro, troviamo, nell’ordine: Matera (2.200,00), Ferrara (3.195,00), Savona (4.264,00), Biella (4.656,30), Isernia (4.927,51), Monza (8.378,20), Vicenza (8.596,17), Bologna (9.600,00). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd, Follini: “Dem in confusione, maggioranza ringrazia”

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(Adnkronos) – “Difficile discutere del Pd ‘sine ira ac studio’, come dicevano i latini.E cioè senza pregiudizio e senza che le passioni di parte offuschino la lucidità politica che pure sarebbe dovuta al caso.

Difficile anche perché in quel partito si raduna tanta della nostra storia politica di questi anni.Cosicché esso finisce per condensare in sé la gran parte dei caratteri che formano l’intero alfabeto del lessico repubblicano.

Con l’esito di indurre quasi sempre giudizi estremi e analisi di parte. Eppure quella discussione sarebbe necessaria, sia ai suoi tifosi che ai suoi denigratori.Poiché quel partito, nel bene e nel male, non è uno dei tanti.

Ma pretende di essere un riassunto di quasi tutta la nostra storia repubblicana.O almeno, della sua parte più significativa.

E’ il ‘partito dei partiti’, se così si può dire.Quello che intendeva aggiornare e insieme archiviare la nostra prima repubblica, portando a fusione le sue culture storiche e squadernando davanti ad esse una prospettiva di cambiamento che ha finito per diventare, paradossalmente, il labirinto nel quale a questo punto si sta perdendo.

C’è insomma all’origine del Pd una sorta di volontaria doppiezza tra il suo antico e nobile lignaggio e l’altrettanto nobile pretesa di rappresentare una bandiera di novità e di cambiamento.Due cose che, come s’è visto tante altre volte, stanno insieme con una certa fatica. Questa doppiezza -voluta e cercata- fa dell’attuale Pd un ircocervo, un animale mitologico.

Infatti da un lato esso viene percepito come il luogo canonico della classe dirigente, il partito che ha espresso gli ultimi due capi dello Stato, quello che assomma in sé, o almeno pretende di farlo, la gran parte delle nostre tradizioni più blasonate.E dall’altro però, quasi a compensare questa aulica solennità che lo ha contraddistinto il più delle volte, esso vorrebbe proporsi al contrario come una forza dinamica, innovativa, senza radici che richiamino troppo il passato.

Combinazione assai difficoltosa.E resa ancor più difficoltosa dalla marea populista che ha sotterrato tanta parte di quelle storie e tradizioni (marea verso cui l’attuale Pd si ostina ad essere troppo compiacente). La segreteria di Elly Schlein -sia detto senza voler troppo infierire- rende ogni giorno più acuta quella difficoltà e più stridente quella contraddizione.

Infatti la nuova segretaria gioca la sua fortuna sul ruolo di outsider che si è scelta (e per cui è stata scelta).Peccato che quel ruolo implichi un conflitto con il carattere di nobiltà repubblicana che ha connotato il Pd fin dalle sue origini.

Conflitto che nessuno ha voglia di portare fino in fondo.E che resta per così dire appeso a mezz’aria, dando vita a una contraddizione tuttora irrisolta.

Così, ad ogni appuntamento si riproduce quella curiosa dicotomia tra un partito che vorrebbe essere custode delle tradizioni e un partito -lo stesso partito- che pretende invece di andare ben oltre quelle stesse tradizioni, fin quasi a rovesciarle. Ora, Schlein può decidere di guidare il Nazareno con la prudenza del professionista.Oppure può decidere di cambiarlo da cima a fondo con l’impeto della dilettante, sia pure una dilettante di talento.

Può essere la prima professionista della squadra o l’outsider che dà vita e forma a una squadra tutta diversa.Ma non può fare le due cose insieme, né farle a giorni alterni, ora l’una e ora l’altra.

Se sceglie, rischia.Ma se resta in bilico rischia molto di più.

E infatti ogni passaggio, da quelli più impegnativi (il voto in Parlamento sull’Ucraina) a quelli più simbolici (la sua candidatura al Parlamento europeo) e perfino a quelli più frivoli (l’adunata nel resort di Gubbio) si sta rivelando come un ostacolo sul suo cammino. Non è chiara insomma la cornice dentro cui si svolge la politica del Pd.Che finisce così per diventare, suo malgrado, il vero “campo largo” di cui tanto si parla.

Così largo da ospitare una discreta confusione sotto le sue bandiere.E non abbastanza largo però da potresti proporre prima o poi come un’alternativa possibile.

Nel frattempo, la maggioranza ringrazia”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cori razzisti a Maignan, Infantino: “Serve sconfitta a tavolino”

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(Adnkronos) –
I cori razzisti, come quelli indirizzati a Mike Maignan durante Udinese-Milan, andrebbero puniti con la sconfitta a tavolino.E’ la dura presa di posizione di Gianni Infantino, presidente della Fifa, dopo gli ultimi episodi che – non solo in Serie A – hanno macchiato il calcio. “Gli eventi di sabato a Udine e Sheffield sono assolutamente ripugnanti e del tutto inaccettabili.

Non c’è posto per il razzismo né per altre forme di discriminazione, nel calcio così come nella società.I giocatori interessati da quanto accaduto sabato hanno il mio pieno supporto. È necessario che TUTTE le parti interessate agiscano, a partire dall’istruzione nelle scuole, affinché le future generazioni comprendano che questo non è parte del calcio né della società”, dice Infantino su Instagram riferendosi ai cori contro Mike Maignan in Udinese-Milan e quelli a Sheffield, dove Kasey Palmer del Coventry è stato vittima di alcuni cori razzisti. “Oltre alla procedura a tre fasi (sospensione della partita, seconda interruzione della partita, partita annullata), va comminata la sconfitta a tavolino per le squadre i cui tifosi si siano resi protagonisti di atti di natura razzista – provocando così l’annullamento della partita -, cosi come vanno attuati divieti di accesso agli stadi di tutto il mondo e portate avanti accuse penali nei confronti di chi compie atti razzisti.

La Fifa e il mondo del calcio mostrano piena solidarietà alle vittime di razzismo e di ogni altra forma di discriminazione.Una volta per tutte: no al razzismo!

No ad ogni forma di discriminazione!”, aggiunge il numero uno del calcio mondiale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Houthi nel Mar Rosso, il piano Usa per una ‘lunga campagna militare’

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(Adnkronos) – L’Amministrazione Biden definisce piani per una campagna militare prolungata contro gli Houthi in Yemen, che l’Iran è accusato da anni di sostenere.Lo scrive il Washington Post, dopo dieci giorni di raid che non sono riusciti a fermare gli attacchi degli Houthi, che ostacolano il traffico marittimo, alimentando i timori tra alcuni funzionari che un’operazione a tempo indefinito possa “far deragliare la fragile pace” nel Paese e “trascinare” gli Usa in un “altro conflitto imprevedibile”.

Il Post scrive di funzionari di alto livello convocati mercoledì alla Casa Bianca per parlare delle opzioni per il futuro della risposta dell’Amministrazione agli Houthi. Da novembre, secondo il giornale, sono stati più di 30 gli attacchi contro mercantili sferrati dagli Houthi con missili e droni.E la risposta Usa in “rapida espansione” rischia di trascinare Biden in un’altra campagna incerta nella regione.

Funzionari dell’Amministrazione hanno descritto la strategia in Yemen come un lavoro per intaccare le capacità militari di alto livello degli Houthi.  “Abbiamo le idee chiare su chi siano gli Houthi e sulla loro visione del mondo – ha detto un funzionario – Quindi non siamo sicuri che si fermeranno immediatamente, ma stiamo cercando di ridurre e distruggere le loro capacità”.I funzionari non si aspettano che l’operazioine andrà avanti per anni come per Iraq, Afghanistan o Siria, ma affermano che è difficile prevederne la fine. Saranno intanto potenziati i missili usati dalla Royal Navy per contrastare gli attacchi lanciati dagli Houthi, ha annunciato il governo britannico.

Il sistema di difesa aerea Sea Viper avrà missili più efficaci dotati di una nuova testata ed è previsto un aggiornamento del software per contrastare la minaccia rappresentata da missili balistici, tracciare e abbattere obiettivi a più di 112 chilometri di distanza. Un ‘aggiornamento’ da 405 milioni di sterline assegnato a Mbda che sarà completato entro il 2032 e assicurerà 350 posti di lavoro.Così Sea Viper diventerà “il miglior sistema di difesa aerea navale mai sviluppato per la Royal Navy”. “Mentre la situazione in Medio Oriente peggiora, è fondamentale adattarsi per mantenere al sicuro il Regno Unito, i nostri alleati e partner”, ha detto il ministro della Difesa, Grant Shapps.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner ai quarti degli Australian Open, Kachanov battuto negli ottavi

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte il russo Karen Khachanov negli ottavi di finale degli Australian Open 2024 di tennis e si qualifica per i quarti di finale del primo torneo stagionale dello Slam.L’azzurro, numero 4 del mondo, oggi 21 gennaio 2024 supera il russo, testa di serie numero 25, per 6-4, 7-5, 6-3in 2h34′.

Sinner affronta ora il vincente della sfida tra il russo Andrei Rublev, testa di serie numero 5, e l’australiano Alex de Minaur, numero 10 del seeding.All’orizzonte, in semifinale, il duello con Novak Djokovic.

Il serbo, numero 1 del mondo, negli ottavi di finale travolge il francese Adrian Mannarino (6-0, 6-0, 6-3) e nei quarti se la vedrà con lo statunitense Taylor Fritz, testa di serie numero 12, capace negli ottavi di sconfiggere il greco Stefano Tsitsipas, numero 7 del tabellone, per 7-6 (7-3), 5-7, 6-3, 6-3.  
Sinner parte col piede sull’acceleratore e già nel terzo game mette a segno il break (1-2) a zero.Il 22enne altoatesino è bravo a respingere l’attacco di Khachanov nel gioco successivo, annullando le prime 2 palle break concessa e allungando (3-1).

La frazione scivola via senza troppi sussulti, chi è alla battuta gestisce senzi troppi problemi fino al decisivo decimo game.Sinner deve fronteggiare altre 3 palle break che consentirebbero all’avversario di riequilibrare il punteggio.

Khachanov spreca le chance a ripetizione e consegna il set all’altoatesino, che incamera il 6-4 nonostante un mediocre 49% di prime palle. Sinner apre il secondo set con un break che, però, non riesce a difendere.Il servizio dell’azzurro va a corrente alternata e Khachanov non solo pareggia i conti (1-1) ma nel quarto game ha altre 2 palle break che non sfrutta (2-2).

Il copione si ripete nell’ottavo gioco: Sinner, praticamente perfetto quando si presenta a rete (11 punti su altrettante discese) riesce ad annullare altri 2 break point e a restare a galla (4-4) prima di sferrare il colpo decisivo.Sul 5-5, Khachanov si inceppa sul 40-15.

L’italiano mette a segno 4 punti di fila, conquista il 6-5 e subito dopo chiude il set 7-5. Nel terzo set, Sinner alza finalmente la percentuale di prime palle: tenere il servizio, finalmente, sembra un’impresa più agevole.E’ Khachanov a rischiare grosso in un paio di occasioni: sull’1-1 e sul 2-2 l’azzurro avrebbe la chance per il break ma lo strappo non si concretizza.

Il muro del russo crolla nel settimo game, quando Sinner alza ulteriormente il ritmo e sfonda.Khachanov sbaglia, 3-4 e il numero 4 del mondo ha la strada spianata il traguardo: altro break, 6-3 e sipario.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid in Siria, pasdaran morti e accuse a Israele. Ira di Raisi: “Attacco non resterà senza risposta”

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(Adnkronos) –
L’attacco aereo in Siria, a Damasco, attribuito a Israele e che ieri ha ucciso 5 alti comandanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica “non resterà senza risposta”.Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa iraniana ‘Mehr’ è il presidente iraniano Ebrahim Raisi. “I recenti crimini commessi dal regime sionista usurpatore, che violando tutti i trattati internazionali e i principi umani, con l’appoggio di paesi dominanti e, soprattutto, degli Stati Uniti e del silenzio della comunità internazionale, sono un’altra macchia per il dossier nero di tutti quelli che si richiamano al rispetto dei diritti umani”, sottolinea. L’Iran accusa quindi Israele dell’attacco aereo e annuncia che “si riserva il diritto di rispondere al momento e nel luogo appropriato”.

Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa iraniana ‘Irna’, è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, dopo il raid. “È opportuno che i governi, le organizzazioni regionali e internazionali, compreso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, abbiano una reazione esplicita all’aggressione, alle azioni terroristiche e criminali del regime sionista e lo condannino con forza”, sottolinea ancora Kanani. Sarebbe di almeno dieci morti il bilancio dell’attacco missilistico che anche i media ufficiali siriani attribuiscono a Israele e che ha colpito un palazzo nel quartiere di Mezzeh della capitale siriana Damasco, riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani che specifica come “cinque iraniani siano morti tra cui tre comandanti delle Guardie rivoluzione iraniane, tre siriani a contratto con le milizie iraniane e due iracheni”. Secondo le prime notizie rilanciate ieri dai media arabi, nell’edificio si stavano incontrando “leader schierati con l’Iran”.Poi la conferma della morte dei 5 pasdaran. Secondo l’Osservatorio, l’esplosione ha completamente distrutto il palazzo di quattro piani.

Nessun commento per ora da parte israeliana. “Non commentiamo notizie estere”, hanno detto alla Cnn dalle forze israeliane (Idf).  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, incendio in terminal gas Novatek vicino a San Pietroburgo

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(Adnkronos) – Un incendio è divampato nel terminal Novatek, il secondo più grande produttore di gas naturale della Russia, nel porto di Ust-Luga.Lo ha reso noto il governatore della regione, Alexander Drozdenko, come riporta l’agenzia russa Tass.

Il sito si trova a circa 110 chilometri da San Pietroburgo, vicino al confine con l’Estonia. “Non ci sono vittime a causa dell’incendio del terminal Novatek nel porto di Ust-Luga – ha fatto sapere Drozdenko – Lo staff è stato trasferito.Nel distretto Kingisepp è massima allerta”.

Non vengono riportate le cause dell’incendio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea pronta ad accogliere Putin, leader russo “presto a Pyongyang”

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(Adnkronos) – “Presto” in Corea del Nord.Sarebbe questo, secondo i media di Pyongyang, il desiderio espresso da Vladimir Putin.

Il presidente russo, riporta l’agenzia Kcna, ha “ringraziato ancora una volta” il leader nordcoreano Kim Jong-un per l’invito a Pyongyang, manifestando l’intenzione di recarsi nel Paese “quanto prima”.E secondo la Kcna, che riporta le conclusioni del ministero degli Esteri sulla visita dei giorni scorsi a Mosca della ministra Choe Son-hui, “il governo è pronto ad accogliere il più stretto amico del popolo coreano”. Tutto dopo che nei giorni scorsi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che Putin potrebbe recarsi “nel prossimo futuro” in Corea del Nord.

La Russia, parola di Peskov, intende “rafforzare” le relazioni con Pyongyang in tutti i settori, anche quelli “sensibili”. Kim è stato in Russia lo scorso settembre e ha incontrato Putin, poi a ottobre il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov è sbarcato a Pyongyang. Intanto le minacce di Pyongyang nei confronti di Seul si sono intensificate mentre il leader nordcoreano ha inviato recentemente un segnale e un messaggio al “nemico”: la Corea del Nord accelera e intensifica i “preparativi per la guerra”. Nel suo intervento del 10 gennaio scorso, Kim ha infatti accusato Seul di perseguire una politica di confronto con il Nord e ha descritto la Corea del Sud come il “principale nemico” della sua nazione.Il leader ha prospettato l’annientamento del paese confinante in caso di azione militare iniziale di Seul.

In sostanza, Pyongyang si muoverà solo per reagire e non “provocherà unilateralmente un evento” di tale portata: in caso di ‘scintilla’, però, la Corea del Nord “non intende evitare la guerra”. Pyongyang, come è noto, da mesi fornisce armi che la Russia impiega nella guerra in corso da quasi 2 anni contro l’Ucraina.La situazione viene attentamente monitorata dalla Corea del Sud.

E secondo Seul, in particolare, la Corea del Nord sta utilizzando il conflitto con Kiev per ”testare i suoi missili con capacità nucleari”, come ha detto il rappresentante della Corea del Sud presso le Nazioni Unite, precisando che missili a corto raggio forniti da Pyongyang sono stati lanciati contro l’Ucraina a dicembre e gennaio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In a tutta musica, oggi Biagio Antonacci superospite di Mara Venier

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(Adnkronos) – Sarà una Domenica In a tutta musica quella di oggi 21 gennaio 2024 in onda dalle 14 su Rai 1.Lo show condotto da Mara Venier prosegue infatti il suo cammino di avvicinamento a Sanremo 2024 con il talk che ripercorre la storia del Festival.  Protaginisti della puntata saranno Al Bano, Bobby Solo, Maurizio Vandelli, Tony Dallara, Tiziana Rivale, Michele, Marina Occhiena, Silvia Mezzanotte e Scialpi che cantanti che torneranno a esibirsi con le canzoni che negli anni hanno presentato con successo sul palco dell’Ariston.

Ci sarà anche Marino Bartoletti con i suoi aneddoti da profondo conoscitore della storia del Festival.  Superospite della puntata sarà poi Biagio Antonacci che oltre a presentare il nuovo album ‘L’inizio’, uscito il 12 gennaio e già in vetta alle classifiche, si esibirà con alcuni dei suo grandi successi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Usa è scontro sul futuro di Gaza, migliaia in piazza a Tel Aviv contro il governo

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(Adnkronos) – E’ scontro aperto tra Israele e Stati Uniti sul futuro della Striscia di Gaza dopo che il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha smentito con un comunicato ufficiale quanto affermato dal presidente Usa Joe Biden sulla possibilità, accolta da Israele, della nascita di uno Stato palestinese.  Netanyahu: “Stato palestinese incompatibile con nostra sicurezza” “Nella sua conversazione ieri sera con il presidente Biden – affermava il comunicato inviato ieri nonostante il riposo del sabato – il primo ministro Netanyahu ha ripetuto la sua coerente posizione da anni, espressa anche in una conferenza stampa il giorno precedente: dopo l’eliminazione di Hamas, Israele deve mantenere il pieno controllo di sicurezza della Striscia di Gaza in modo da assicurare che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele, e questo confligge con la richiesta di sovranità palestinese”, afferma il comunicato.Interrogato dai giornalisti in Usa se è impossibile un accordo con due stati fino a quando Netanyahu sarà premier, Biden aveva risposto che “non è così”. “Ci sono tanti tipi di soluzioni con due Stati.

Ci sono Paesi membri dell’Onu che non hanno forze militari.Altri che hanno limitazioni”, aveva spiegato.  Lapid: “No a litigi pubblici con Usa” Critiche al premier per la scelta di rendere plateale lo scontro con gli Usa, sono arrivate dal leader dell’opposizione Yair Lapid.

I rapporti con Washington “sono troppo importanti per trasformarli in pubblici litigi al solo scopo di guadagno politico”, ha scritto su X il capo dell’opposizione israeliana. “Ho avuto molti scontri, alcuni difficili, con gli americani.Non li ho mai gestiti in conferenza stampa davanti alle telecamere”, ha aggiunto Lapid, che è stato primo ministro e ministro degli Esteri.

Netanyahu, ha sottolineato, ha agito “in modo irresponsabile”, tanto più che siamo “in tempo di guerra, con gli Stati Uniti al nostro fianco”. Guterres: “Diritto dei palestinesi a uno Stato va riconosciuto” Nel merito della linea israeliana entra invece il segretario generale dell’Onu António Guterres, che critica aspramente la posizione di Netanyahu: “Il rifiuto della soluzione dei due Stati per israeliani e palestinesi e il rifiuto del diritto ad uno stato per il popolo palestinese è inaccettabile.Dopo gli abominevoli attacchi di Hamas del 7 ottobre la distruzione totale di Gaza e il numero di vittime civili causate dall’esercito israeliano in periodo così ristretto di tempo non ha precedenti”, ha affermato in un discorso a Kampala, in Uganda.

Guterres ha poi ricordato come tra le vittime vi siano 152 dipendenti dell’Onu “una tragedia straziante per la nostra organizzazione, le loro famiglie e chiunque stia lavorando a Gaza” dove gli operatori umanitari “stanno facendo il possibile per far entrare gli aiuti”, ma si trovano costretti “ad affrontare bombardamenti costanti e pericoli quotidiani per loro e le loro famiglie”. “La gente non muore solo per le bombe e i proiettili – ha continuato descrivendo la situazione a Gaza – ma anche per la mancanza di cibo, acqua potabile, per gli ospedali senza elettricità e medicine”.Questo conflitto “deve finire”, ha aggiunto Guterres, ribadendo che non smetterà di chiedere “un cessate un fuoco immediato e umanitario e la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi.

E dobbiamo fare il possibile – ha insistito – per evitare che questo conflitto coinvolga altri Paesi della regione o la Cisgiordania”.Secondo il segretario generale dell’Onu il rifiuto della soluzione dei due Stati “prolungherebbe un conflitto che è diventato una minaccia enorme per la pace e la sicurezza globale, esacerbando la polarizzazione e rafforzando ovunque l’estremismo.

Il diritto del popolo palestinese a costruire il proprio Stato deve essere riconosciuto da tutti”, ha concluso.  Intanto in migliaia si sono riversati in strada ieri sera in Israele per protestare contro il governo.A Tel Aviv e Cesarea, sotto la residenza di Netanyahu, i cortei hanno bloccato le strade chiedendo di riportare a casa gli ostaggi nelle mani di Hamas dal 7 ottobre. Mentre a Gerusalemme centinaia di persone si sono radunate fuori dalla residenza del presidente per una protesta che chiede nuove elezioni per sostituire il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

I manifestanti, riferisce ‘The Times of Israel’, tengono cartelli e striscioni, tra cui uno che recita: “Il grido delle madri: non sacrificheremo i nostri figli nella guerra per salvare la destra”.  Il primo a parlare nel corso della protesta è Sigalit Tchernihovsky, il cui figlio, Or Tchernihovsky, è stato ucciso durante il rave il 7 ottobre. “Chiedo accordi più saggi, un pensiero unitario”, dice Tchernihovsky. “Vogliamo un diverso tipo di leadership”, chiede. “C’è gente che dice che non è giusto venire a protestare stasera, durante una guerra”, spiega Avner Vilan, un ex funzionario del ministero della Difesa e ora Ceo di una startup. “Il problema è che nessuno dirà quando la guerra finirà.Il governo sta conducendo la guerra come se fosse una storia di TikTok.

Come possono vincere le Forze di Difesa israeliane se non hanno idea di quale sia il piano per il dopoguerra?”. “La nostra richiesta è semplice”, afferma Vilan. “Fissate subito una data per le elezioni”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, ArcelorMittal scrive a Meloni: “Soluzione amichevole per proteggere attività Adi”

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(Adnkronos) – Sembra riaprirsi la partita dell’ex Ilva con la multinazionale dell’acciaio ArcelorMittal.Aditya Mittal, ceo del partner di maggioranza di Acciaierie d’Italia, in una lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni e al sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano fa sapere che il suo gruppo è disponibile “a rimanere come partner strategico di minoranza che fornisca esperienza tecnica e industriale per la joint venture con Invitalia mentre il governo decide una soluzione permanente per questo asset strategico di interesse nazionale”.  “La parte pubblica – si legge nel testo – sembra aver optato per un approccio unilaterale, basato su un’ulteriore modifica ad hoc del regime di amministrazione straordinaria rispetto a una soluzione negoziata.

Desideriamo assicurarci che tale iniziativa estrema che non sosteniamo in quanto destinata a produrre ripercussioni assai gravi per tutte le parti e stakeholder coinvolti non sia dovuta a un fraintendimento dell’attuale posizione di ArcelorMittal e alle ragioni sottostanti”. ArcelorMittal, viene fatto sapere, “è desiderosa di trovare una soluzione amichevole per proteggere l’attività di Adi e preservare gli investimenti che abbiamo effettuato nello stabilimento ex-llva dal 2018”.Il ceo conclude: “Desidero confermare ufficialmente la nostra posizione.

Accettiamo di essere diluiti al rango di azionisti di minoranza (e perdere il controllo congiunto e qualunque potere di veto o casting vote) attraverso la conversione dei finanziamenti soci e un’iniezione di capitale da parte di Invitalia”. “Confidiamo che questa lettera – conclude – convinca il suo Governo che azioni unilaterali ed estreme sono sia indesiderabili sia superflue alla luce della proposta concreta e specifica che abbiamo presentato, e restiamo in attesa di essere contatti.Rimango personalmente disponibile a incontrarla quando le sarà possibile per finalizzare le nostre interlocuzioni”, la proposta del Ceo direttamente indirizzata al premier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Milan 2-3, vittoria rossonera al fotofinish

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(Adnkronos) – Il Milan vince 3-2 in extremis sul campo dell’Udinese nel match della 21esima giornata della Serie A 2023-2024 segnato dai cori razzisti contro il portiere rossonero Maignan.L’estremo difensore lascia il campo e la gara viene sospesa per alcuni minuti nel primo tempo  La sfida riprende e l’Udinese, sotto per il gol di Loftus-Cheek, ribalta la situazione con le reti di Samardzic e Thauvin.

Nel finale, controsorpasso rossonero: Jovic pareggia e Okafor firma il definitivo 3-2 in pieno recupero.Il Milan in terza posizione sale a 45 punti.

L’Udinese, a quota 18, resta ai margini della zona retrocessione.  L’Udinese prova a partire con atteggiamento aggressivo e affronta il Diavolo a viso aperto.I rossoneri, che si affidano alle iniziative di Loftus-Cheek e Pulisic, al 16′ si fanno vivi con Giroud: il sinistro del centravanti viene respinto da Okoye.

Dall’altra parte, l’Udinese prova a creare con gli strappi di Ebosele ma la difesa del Milan vigila.L’equilibrio salta al 31′.

Theo Hernandez ara la fascia sinistra e mette in mezzo il pallone che Loftus-Cheek sfrutta al meglio: conclusione incrociata e 0-1. Al vantaggio del Milan segue la vergogna dei cori razzisti intonati contro Maignan.Il portiere reagisce lasciando il campo, seguito dai compagni.

L’arbitro Maresca sospende il match, da regolamento, e ordina la ripresa dopo alcuni minuti.Si ricomincia a giocare e l’Udinese pareggia al 42′.

Samardzic fa tutto da solo liberandosi al limite dell’area e insaccando all’angolino con un piatto chirurgico: 1-1. Il Milan cerca di riprendere il controllo del match, che diventa spigoloso e spezzettato da falli e ammonizioni.Al 62′, la difesa rossonera va in bambola e consente a Thauvin di mirare e sparare: palla all’incrocio, 2-1.

La reazione del Milan è frenetica: la formazione di Pioli cerca spazi che non trova, l’Udinese si difende con ordine e quando può riparte.Il Diavolo si rialza con l’ennesima iniziativa di Theo Hernandez, che ancora una volta accende la luce a sinistra offrendo il pallone buono a Giroud: la conclusione del francese viene respinta dalla traversa, Jovic è puntuale al tap-in di testa e firma il 2-2 all’83’.

Al 93′, il Milan mette la freccia per il sorpasso decisivo.Florenzi crossa, Giroud fa la torre e Okafor spara di collo pieno: 2-3, vittoria rossonera al fotofinish. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto oggi, numeri estrazione vincente 20 gennaio 2024

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi 20 gennaio 2024.Non è stato centrato nemmeno un ‘5’.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 49,5 milioni di euro.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 2, 19, 56, 58, 63, 71.

Numero Jolly: 22.Numero SuperStar: 14.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cori razzisti contro Maignan, Udinese-Milan sospesa: poi si riparte

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(Adnkronos) – Cori razzisti a Udine contro Mike Maignan, portiere del Milan, e per qualcuni minuti il match tra l’Udinese e i rossoneri viene sospeso.L’estremo difensore francese è stato oggetto di cori razzisti nella parte finale del primo tempo alla Bluenergy Arena.

Con il Milan avanti 1-0 per il gol di Loftus Cheek, Maignan ha reagito ai cori lasciando il terreno di gioco, seguito da tutti i compagni al 36′.L’arbitro Maresca ha sospeso il match per alcuni minuti.

Alla ripresa del gioco, l’Udinese ha pareggiato con Samardzic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)