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Ita-Lufthansa, Ue avvia indagine approfondita su acquisizione

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha deciso di avviare un’indagine approfondita sul progetto di acquisizione di Ita da parte di Lufthansa.Si tratta della fase due dell’esame dell’operazione, che dura 90 giorni lavorativi.

L’Ue ha fino al 6 giugno 2024, per adottare una decisione sull’operazione che dovrebbe portare Ita nell’orbita di Lufthansa.L’avvio di un’indagine approfondita, sottolinea l’esecutivo Ue, non pregiudica l’esito del procedimento. La Commissione europea ha il compito di valutare le concentrazioni e le acquisizioni che interessano imprese il cui fatturato supera determinate soglie e di prevenire le concentrazioni che potrebbero seriamente ostacolare la concorrenza nello Spazio Economico Europeo o in una sua parte sostanziale.

La maggior parte delle concentrazioni che vengono notificate non pone problemi sotto il profilo della concorrenza e viene autorizzata dopo controlli di routine.Dalla notifica dell’operazione, la Commissione dispone generalmente di 25 giorni lavorativi per decidere se approvarla subito (fase uno), oppure se avviare un’indagine approfondita (fase due). L’operazione che dovrebbe portare Lufthansa nel capitale di Ita “potrebbe dar luogo a una posizione dominante di Ita nell’aeroporto di Milano Linate, o rafforzarla, rendendo più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo di passeggeri da e verso Milano Linate”, sottolinea la Commissione europea. L’aggregazione proposta tra Ita e Lufthansa inoltre “può ridurre la concorrenza sulle rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i Paesi dell’Europa centrale”, fa presente ancora la Commissione europea.

Su alcune rotte di questo tipo, Lufthansa e Ita sono “concorrenti diretti” per i collegamenti senza scalo, con una concorrenza “limitata” da parte di altre compagnie aeree, soprattutto vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più difficilmente raggiungibili (ad esempio da Charleroi e da Orio al Serio nel caso di Bruxelles, ndr). Inoltre, la Commissione “esaminerà anche le rotte in cui una delle parti offre già servizi e l’altra sarà attiva a breve, nonché quelle in cui una o entrambe le parti offrono pratici voli diretti o in cui i collegamenti diretti sono limitati o offerti solo dall’altra parte”. L’operazione potrebbe anche “ridurre la concorrenza su alcune rotte a lungo raggio tra l’Italia e gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l’India”, perché la compagnia italiana, quella tedesca e i partner di Lufthansa sono in “stretta concorrenza” tra loro, con “pratici voli diretti” e aeroporti di facile accesso.Presumibilmente, sottolinea l’esecutivo Ue, altre compagnie aeree potranno esercitare una “limitata” pressione concorrenziale con collegamenti attraenti per i viaggiatori.

Per quanto riguarda le rotte a lungo raggio tra l’Italia e l’America settentrionale, in particolare, la Commissione valuterà se, dopo la fusione, le attività di Ita, Lufthansa e dei partner della sua joint venture (United Airlines e Air Canada) debbano essere trattate come attività di un’unica entità. Oltre a Ita-Lufthansa, altri tre casi di concentrazione sono sotto indagine approfondita (fase due): il progetto di creare una joint venture tra Orange e MasMovil; l’acquisizione di Asiana da parte di Korean Air e il takeover di iRobot (aspirapolvere robot) da parte di Amazon. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma Bonino operata per frattura a femore dopo caduta, come sta

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(Adnkronos) –
Post di Emma Bonino dopo la caduta accidentale “che ha determinato la frattura del femore sinistro”. “Mi hanno sottoposta a un intervento chirurgico, eseguito dal dottor Claudio Ascani, riuscito benissimo.Ringrazio enormemente tutti quanti mi hanno scritto per dimostrare la loro vicinanza e le persone, a me più vicine, che mi stanno assistendo”, scrive.  “Sto bene e nella struttura presso cui sono ricoverata sono in ottime mani, con un personale sanitario straordinario sia a livello professionale sia umano, e sempre sotto controllo del mio medico curante, il dottor Claudio Santini.

Ho già iniziato il percorso riabilitatorio e con tenacia continuerò a lottare per tutto ciò che mi ha sempre visto impegnata, insieme a Più Europa, per rafforzare l’Europa e le libertà di tutte e tutti”, aggiunge la leader di +Europa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, in Italia 120 donne uccise nel 2023: metà da partner

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(Adnkronos) – Sono 120 le donne uccise nel 2023.Lo indicano i primi dati relativi agli omicidi commessi lo scorso anno, diffusi dal Ministero dell’Interno.

Secondo quanto ha reso noto Saverio Gazzelloni, direttore della Centrale delle statistiche demografiche e del censimento della popolazione dell’Istat, audito in Commissione Parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, i dati “indicano un moderato aumento dei casi di omicidio volontario consumato, che dai 322 del 2022 passano a 330.A fronte di un aumento per gli uomini, gli omicidi di donne diminuiscono dai 126 del 2022 ai 120 del 2023”.

Oltre la metà degli omicidi sono attribuiti al partner o all’ex partner della donna uccisa e circa il 20% ad altri parenti.In particolare, 4 omicidi su 5 avvengono quindi nell’ambito familiare ristretto o allargato.   Nel 2022, l’età media delle vittime di omicidio risulta pari a 45,1 anni per i maschi, mentre per le donne è pari a 55,1 anni.

Le vittime straniere, che costituiscono il 22,4% del totale, sono mediamente più giovani: la loro età media risulta di 36,1 anni per gli uomini (47,7 nel caso degli italiani) e di 46,8 anni per le donne (57,4 anni per le italiane).Se si considerano i quozienti specifici per età, la situazione per i due sessi presenta evidenti differenze: per i maschi il rischio maggiore coincide con le età giovanili (18- 24 e 25-34 anni) o appena mature (35-44 anni); per le donne cresce al progredire dell’età ed è massimo per le fasce più anziane.

E a uccidere sono spesso i mariti, i compagni o i familiari.  Quest’ultimo aspetto, ha aggiunto Gazzelloni, può essere parzialmente spiegato con la presenza di un elevato numero di donne in età avanzata uccise da persone loro legate – in genere i partner – con lo scopo dichiarato di porre fine a diverse tipologie di situazioni critiche”, almeno secondo le testimonianze dei responsabili dei delitti.Ma la stessa dinamica non si registra a parti inverse: nessun uomo è stato ucciso dalla propria compagna adducendo questi stessi motivi.  Il numero di eventi per i quali le Forze di polizia non individuano un possibile responsabile è contenuto (11,5% dei casi nel 2022) e molto più esiguo per gli omicidi con vittime donne (2,4%); in alcuni anni è stato addirittura nullo.

Questa circostanza è spiegabile considerando i contesti diversi in cui matura il delitto e la maggiore difficoltà a condurre le indagini per gli omicidi di maschi.Gli uomini, infatti, sono più spesso uccisi da persone non conosciute prima dell’evento e sono le sole vittime – con rare eccezioni – della criminalità organizzata.  
Nel 2023 le richieste ricevute dal numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, il 1522, sono state 51.713, in significativo aumento rispetto agli anni precedenti (+143% è la variazione rispetto al 2019, +59% rispetto al 2022).

L’incremento dei contatti nel 2023 caratterizza tutti i trimestri e risulta particolarmente accentuato, come ogni anno, in corrispondenza dell’ultimo trimestre, probabilmente a causa della grande risonanza della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre quando, sotto la spinta dei mass-media e dei social, l’utenza è più sollecitata a rivolgersi al servizio.  Nel quarto trimestre del 2023, tuttavia, l’incremento registrato è stato particolarmente evidente, probabilmente anche per gli effetti sull’opinione pubblica dell’omicidio di Giulia Cecchetin.Le persone contattano il 1522 per richieste di aiuto in quanto vittime di violenza o stalking (31,3% delle richieste), ma anche per chiedere informazioni sul servizio svolto dal numero di pubblica utilità (33,5%) e per avere informazioni su Centri Antiviolenza (11,6%).

Tra gli utenti del 1522, la percentuale di donne che chiama è pari al 79,7%.  Le vittime che hanno cercato aiuto presso il 1522 sono state 16.283 nel 2023, un numero in aumento rispetto al 2022 (+36,7%); 14.455 sono donne (di queste l’87,2% è italiana).29 Il 45,7% delle vittime donne ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni e il 20,5% tra i 25 e i 34 anni; seppure le donne con un titolo di studio secondario prevalgono (41,8%), il 32,3% è laureata.Il 49,4% delle vittime donne sono occupate, il 3,1% lavora in nero e il 19,9% sono disoccupate o in cerca di prima occupazione.

L’inoccupazione è più frequente tra le vittime straniere (circa 5 punti percentuali in più rispetto alle italiane).Fra le inattive, il 9,3% sono studentesse, il 7,1% casalinghe e il 9,2% sono pensionate o ritirate dal lavoro.

Le ragazze fino a 24 anni che si sono rivolte al 1522 sono prevalentemente studentesse (51,4%).  L’instabilità economica caratterizza tutte le classi di età: in particolare, tra le donne di 25-54 anni, il 28,3% non ha un’occupazione (disoccupata o in cerca di occupazione) o è una lavoratrice in nero; lo stesso si verifica per il 27,1% delle 55-64enni e il 22,1% delle 18-24enni.Le donne laureate che si sono rivolte al numero di pubblica utilità sono in prevalenza occupate (78,1%);titoli di studio più bassi caratterizzano maggiormente le casalinghe e le pensionate.

Inoltre, Il 48,8% delle inoccupate (disoccupate e in cerca di prima occupazione) ha il diploma di scuola superiore e il 18,4% è laureata.  La quasi totalità delle donne che contattano il 1522 ha subito violenza psicologica (12.227 casi, l’84,6%), violenza fisica (8.336 casi, il 57,7%) e minacce (6.391 casi, il 44,2%).Il 78,6% delle vittime rispondenti segnala più tipologie di violenza, che nel 62,7% dei casi subisce da anni e nel 27,9% da mesi.

Le donne che hanno subito pochi episodi di violenza (5,2%) o un unico episodio (4,2%) sono residuali.Le casalinghe e le pensionate subiscono da più anni le violenze (83,2% e 79,9% dei casi rispettivamente) anche perché, essendo più grandi di età, presentano più anni di esposizione al rischio di violenza; il dato è comunque al di sopra della media anche per le donne prive di lavoro (70,6%) e per le lavoratrici in nero (71,2%).  La situazione è “relativamente” migliore per le occupate e le studentesse che subiscono violenze da minor tempo: prevale la frequenza “da mesi” per il 32,9% delle prime e per il 37,6% delle seconde.

Le studentesse segnalano anche di aver subito più spesso singoli episodi di violenza rispetto alle altre donne (16,6% contro il 4,2% della media), un dato strettamente legato anche al tipo di violenza subita.Le studentesse, infatti, segnalano più di frequente gli stupri, che si caratterizzano come episodi unici.

Le violenze sessuali che escono alla luce sono infatti più spesso quelle subite da estranei e conoscenti e meno di frequente quelle che avvengono nel rapporto di coppia (caratterizzate da reiterazione).  La violenza riportata alle operatrici del 1522 è soprattutto una violenza nella coppia: il 53,7% da partner attuali (convivente o meno), il 22,4% da ex partner e lo 0,6% da partner occasionali.Il 13,5% è vittima di familiari, cosa più frequente tra le donne pensionate e le studentesse, rispettivamente il 37,7% e il 28,4%.

In particolare, le più giovani fino a 17 anni di età subiscono violenza dal padre (21,3%) o dalla madre (8,3%); le donne più anziane dai figli (21,8%) e, in misura residuale, dalle figlie (3,6%).Dalle informazioni raccolte dalle operatrici del 1522 risulta che la maggior parte delle vittime donne dichiara di non aver denunciato la violenza subita (10.322, l’82,1%), mentre il 2,2% ha ritirato la denuncia. Il servizio 1522 svolge anche un’importante funzione di snodo a livello territoriale per l’attivazione di servizi a supporto delle vittime che vi si rivolgono.

Nel 2023 il 75,3% delle donne vittime di violenza è stato indirizzato verso un servizio territoriale di supporto.Di queste il 93% (pari a 10.122 segnalazioni) è stato inviato a un Centro antiviolenza, il 5,1% (561) alle forze dell’ordine (Carabinieri o Commissariato di Polizia) e circa l’1% (100 segnalazioni) alle Case rifugio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, ragazzo di 20 anni trovato morto in una scuola

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(Adnkronos) – Il cadavere di un giovane di 20 anni è stato trovato su una rampa di accesso di una scuola a Roma in via Trionfale 7333.A trovare il corpo, questa mattina alle 11.15, un impiegato della scuola.

Sul posto le volanti della Polizia, gli agenti dei commissariati Primavalle e Monte Mario e la Squadra mobile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2024, tutte le nomination: c’è ‘Io Capitano’ di Garrone

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(Adnkronos) –
Matteo Garrone è ufficialmente in corsa per gli Oscar. ‘Io Capitano’, già candidato ufficiale dell’Italia al Miglior film internazionale dell’edizione 2024, è entrato nella cinquina finale delle nomination.Le nomination, scelte da membri dell’Academy da un numero record di 93 Paesi, sono state annunciate oggi martedì 23 gennaio al Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles da Zazie Beetz e Jack Quaid.

La cerimonia degli Oscar è fissata per il 10 marzo prossimo. Oppenheimer in testa con 13 nomination, 12 candidature per Povere creature!, 10 per Killers of the Flower Moon, 8 per Barbie, 7 per Maestro, 6 per la sorpresa Anatomia di una caduta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero trasporti 24 gennaio, mezzi a rischio da Milano alla Campania: gli orari

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(Adnkronos) – Aumenti salariali dignitosi, migliori condizioni di lavoro, blocco delle privatizzazioni, tutela delle salute e sicurezza: è all’insegna di queste richieste che scatta domani, 24 gennaio, lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, prima protesta del 2024.A proclamarlo sono Usb, Cobas Lavoro Privato, Cub Trasporti, Adl, Sgb, Associazioni lavoratori Cobas e Orsa, che hanno organizzato un presidio davanti al Ministero dei Trasporti e in altre città.

La mobilitazione è, comunque, già partita con le assemblee e iniziative dei lavoratori in tutte le principali aziende in varie regioni.  Questi gli orari dell’astensione nelle principali città, tenendo conto, precisa l’Usb, dei bacini dove non è possibile articolare lo sciopero per effetto delle leggi e normative che ne limitano l’esercizio del diritto.  
Torino: servizio urbano – suburbano- metropolitana e centri di servizi al cliente, dalle 00:01 alle 05:59 – dalle ore 09:01 alle ore 13:59 e dalle 15:01 a fine servizio servizio extraurbano e servizio ferroviario sfmA – Venaria-Aeroporto-Ceres dalle ore 08:01 alle ore 13:59 e dalle 15:01 a fine servizio servizio Ferroviario sfm1-Rivarolo-Chieri dalle ore 00:01 alle ore 05:59; dalle 09:01 alle 17:59 e dalle 21:01 a fine servizio.  
Novara: Ferrovienord spa ramo Milano e ramo Iseo: circolazione Treni dalle 00:01 alle 05:59 – dalle 09:01 alle 17:59 e dalle 21:01 a fine servizio. 
Milano: dalle ore 00:01 alle 05:29 – dalle 08.31 alle 12.29 e dalle ore 15.31 a fine servizio. 
Brescia dalle ore 00:01 alle ore 05:59 – dalle 09:01 alle 11:29 e dalle 14:31 a fine servizio.  
Bolzano e provincia: servizi su gomma, funicolare, funivia e trenino del Renon: dalle 00:01alle ore 05.59, dalle 9.00 alle ore 11.59 e dalle 15.00 a fine servizio; personale viaggiante ferroviario astensione dalle 00:01 alle 5.59 – dalle ore 9.00 alle 17.59 e dalle ore 21.00 a fine servizio. 
Trento: servizi su gomma, funivia e ferrovie FTM e FTB, dalle 00:01alle ore 5.29 dalle ore 8.30 alle 15.59 e dalle ore 19.00 a fine turno di servizio. 
Genova: AMT Servizio urbano da inizio servizio alle ore 05,30 dalle ore 09.30 alle ore 17.00, dalle ore 21 a fine servizio Servizio Provinciale da inizio servizio alle ore 06.00, dalle ore 09.00 alle ore 17.00, dalle ore 20.00 a fine servizio Ferrovia Genova Casella inizio servizio alle ore 06.30, dalle ore 09.30 alle ore 17.30, dalle ore 20.30 a fine servizio. 
Imperia: AMT dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e dalle ore 20,30 a fine turno. 
Vicenza: dalle 00:01 alle 05:29 – dalle 08:30 alle 11:59 e dalle 15:00 a fine servizio. 
Trieste: dalle 02:01 alle 05:59 – dalle ore 09:01 alle 12:59 e dalle 16:01 a fine servizio  
Gorizia: dalle 00:01 alle 05:59 – dalle 09:01 alle 11:59 e dalle 15:01 a fine servizio.  
Bologna e Ferrara: movimento e biglietterie dalle 08:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino a fine servizio; servizio scolastico dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 a fine servizio.  
Modena: servizio urbano dalle 00:01 alle 06.29; dalle ore 08.31 alle ore 11.59; dalle 16.01 a fine servizio; servizio extra urbano da inizio servizio alle 05.59 e dalle 08.31 alle 12.29 dalle 16.01 a fine servizio. 
Reggio Emilia: servizio urbano ed extraurbano dalle ore 09.00 alle 13.00; dalle 15.30 a fine servizio.  
Piacenza: servizio urbano dalle 00:01 alle 07.00; dalle ore 10.00 alle ore 12.00; dalle 15.00 a fine servizio; servizio extraurbano dalle 08.30 alle 12.00 e dalle 15.00 a fine servizio. 
Regione Toscana: dalle ore 00:01 alle ore 04:14 – dalle ore 08:15 alle ore alle ore 12:29 e dalle 14:30 a fine servizio.  Regione Marche: dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle 20:00 a fine servizio. 
Regione Lazio: servizio notturno di superficie con turni a cavallo della mezzanotte, intero turno; servizio diurno dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle 20:00 a fine servizio 
Regione Campania: ANM: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00 (ultima partenza utile 30 minuti prima); SIPPIC Funicolare: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00; ATC Capri: dalle ore 05,30 alle 08,30 e dalle 17,00 alle 20,00 (ultima partenza utile 30 minuti prima); EAV Autolinee dalle ore 6.20 alle 8.15 e dalle ore 13.30 alle 17.35 Ferrovia Linee Vesuviane dalle ore 6.18 alle 8.02 e dalle ore 13.18 alle 17.32; Funivia le prime tre ore e le ultime tre ore di esercizio; EAV Linee Flegree: dalle ore 05.00 alle 8.00 e dalle ore 14.30 alle 17.30; EAV Metro Campania Nord-Est (ex Ferrovia Alifana e Benevento) Napoli (linea Napoli Giugliano – Aversa) dalle ore 6.00 alle 8.30 e dalle ore 16.30 alle 20.00; EAV Metro Campania Nord-Est (ex Ferrovia Alifana e Benevento) Napoli (linea Napoli/Piedimonte Matese) dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00; Napoli (linea Napoli/Benevento) dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00; AIR Mobilità: dalle ore 6.00 alle ore 8.00, dalle ore 13.00 alle ore 15.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00; AMU: dalle ore 7:00 alle ore 9:00, dalle ore 13:00 alle ore 15:00 e dalle ore 20:00 alle ore 22:00. 
Basilicata: dalle 00:01 alle ore 05:29 – dalle 08:31 alle 12:29 e dalle 15:31 a fine servizio. 
Puglia: dalle 00:01 alle ore 05:29 – dalle 08:31 alle 12:29 e dalle 15:31 a fine servizio 
Regione Calabria: dalle 00:01 alle ore 04:59 – dalle ore 08:01 alle 17:59 e dalle 21:00 a fine servizio; nella società SAJ – S.r.l saranno garantiti i servizi minimi dalle 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 13:00 alle ore 16:00. 
Regione Sicilia: da inizio turno fino alle ore 06,30; dalle 09.30 alle ore 12,30 e dalle 15,30 fino a fine servizio Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato – settore TPL —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Bentivegna ceduto al Novara, Maselli al Giugliano

Juve Stabia, Bentivegna ceduto al Novara in prestito.Maselli passerà nelle prossime ore al Giugliano.

Juve Stabia, definite due operazioni di mercato in uscita: Bentivegna è passato ufficialmente al Novara a titolo temporaneo mentre il centrocampista Sergio Maselli, domenica scorsa in campo dal primo minuto contro il Giugliano, dovrebbe passare proprio ai tigrotti nelle prossime ore.

Le due operazioni, una ufficiale l’altra in via di definizione, potrebbero aprire la strada all’arrivo di un centrocampista (Pierobon o Greco) e di un difensore centrale che dovrebbe andare a rimpiazzare numericamente la cessione di Alessandro Vimercati al Sudtirol.

Il comunicato ufficiale sulla cessione in prestito di Bentivegna al Novara.

“La S.S.Juve Stabia comunica la cessione, a titolo temporaneo, dell’attaccante Accursio Bentivegna, classe ’96, al Novara Football Club.

La società ringrazia Accursio per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune professionali.

S.S.

Juve Stabia”. 

La carriera di Bentivegna.

Bentivegna, ala sinistra di piede destro, ha esordito a Palermo a diciotto anni in Serie A.Uno dei prodotti più interessanti del vivaio rosanero.

A febbraio dello stesso anno vinse il titolo di capocannoniere del Torneo di Viareggio con 5 goal.Attaccante esterno, che si adatta ad ogni modulo tattico, le sue origini calcistiche derivano da lontano per età e per luogo.

A Sciacca ha frequentato la Kronio, una delle migliori scuole di calcio, dove suo padre Vincenzo, lo iscrisse nel 2006.Il numero 10 delle vespe ha un curriculum di tutto rispetto alle spalle pur essendo ancora giovanissimo Vanta anche qualche presenza in Serie tra le fila del Palermo di Beppe Iachini.

Nel 2014 debutta in Serie A con il Palermo contro la Sampdoria il 31 agosto 2014, partita finita 1-1, subentrando a Franco Vázquez.Nel febbraio 2015 si laurea capocannoniere del Torneo di Viareggio insieme a Federico Bonazzoli.

Dopo il torneo entra in pianta stabile in prima squadra.Chiude la stagione totalizzando 3 presenze in prima squadra, più 11 goal in 19 partite nel Campionato Primavera.

Il 31 agosto 2015 si trasferisce a Como in prestito.Nel gennaio 2016 ritorna a Palermo con cui termina il campionato con una sola presenza in serie A.

L’anno successivo è di nuovo nelle file dei rosanero fino a gennaio totalizzando tre presenze in campo.Nel gennaio del 2017 passa in prestito all’Ascoli, scendendo di categoria in serie B.

Nell’estate 2017 va alla Carrarese in prestito annuale, per poi acquistarlo a titolo definitivo dalla compagine palermitana, con 64 presenze e 7 reti siglate.

Bentivegna in gialloblè.

Bentivegna è a Castellammare dall’estate del 2020.A metà campionato viene ceduto in prestito all’Imolese per poi fare ritorno a fine stagione alla Juve Stabia.  La sua migliore stagione in gialloblè è stata la 2021-2022 durante il periodo di guida tecnica di Walter Novellino ma anche successivamente con mister Sottili.

In quella stagione Bentivegna ha realizzato 9 reti con la maglia della Juve Stabia.Nella scorsa stagione 2022-2023 ha totalizzato 24 presenze, 1 rete, 2 assist, 1 ammonizione e 1110 minuti di gioco.

In questo campionato nel girone di andata otto le sue presenze con zero reti al suo attivo.

Cori razzisti a Maignan, una gara a porte chiuse all’Udinese

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(Adnkronos) –  Udinese sanzionata con una gara a porte chiuse, dopo quanto avvenuto sabato scorso durante il match con il Milan e i cori razzisti rivolti al portiere rossonero Mike Maignan.Il Giudice sportivo ha deciso “visto il referto arbitrale, nonché il rapporto dei collaboratori della Procura federale, in ordine alle manifestazioni di discriminazione razziale che hanno interessato in più occasioni durante la gara Maignan e che hanno portato all’effettuazione di due annunci con altoparlante, nonché a una prima interruzione del gioco per circa 1 minuto, di poi a una sospensione della gara per circa 5 minuti”.  “Ritenuta la obiettiva gravità dei fatti descritti e riportati, che hanno comportato l’adozione delle misure previste dall’apposito protocollo procedurale contenuto nelle norme federali; rilevato, altresì, che non sono state riportate, durante e dopo i fatti, e nonostante i 2 annunci al pubblico, chiare manifestazioni di dissociazione da tali intollerabili comportamenti da parte dei restanti sostenitori; rilevato, nondimeno, che il comportamento attivo della società Udinese, e la disponibilità manifestata fin da subito a collaborare per l’individuazione dei responsabili, fanno sì che per un evento di tale portata e gravità possa applicarsi la sanzione minima prevista dall’art. 28, comma 4, CGS, ovvero l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse”, conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da “morte a Israele” alla negazione dell’Olocausto, il caso dei video dei generali iraniani per gli studenti britannici

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(Adnkronos) – Sono oggetto di indagine della Charity Commission, un’organizzazione indipendente che ha il potere di indagare, sanzionare o chiudere gli enti di beneficenza che violano le norme, una serie di video in cui alcuni generali dei Guardiani della Rivoluzione iraniani si rivolgono agli studenti musulmani in Gran Bretagna, pronunciando discorsi antisemiti e negazionisti.A rivelarlo è una lunga inchiesta della Bbc, secondo cui le autorità britanniche stanno anche esaminando i filmati girati nei locali di un ente di beneficenza islamico nel Paese in cui alcuni presenti scandiscono lo slogan “Morte a Israele”. La deputata conservatrice Alicia Kearns, che presiede la commissione per gli Affari Esteri, ha definito i discorsi uno “sfrontato atto di radicalizzazione” e ha chiesto che i Pasdaran vengano aggiunti all’elenco dei gruppi terroristici al bando nel Regno Unito, esortando il governo a rendere illegali tali eventi che rappresentano “un rischio per la stabilità del nostro Paese”. “Mi preoccupa davvero lo stato della nostra società, tutti dovrebbero essere inorriditi da ciò che vedono in quei video – ha sostenuto – Incitano all’odio, alla divisione, alla violenza, potenzialmente sono incredibilmente gravi”. L’attenzione della tv britannica si concentra su due video verificati che mostrano discorsi di leader dei Pasdaran.

Secondo alcuni parlamentari, il loro obiettivo sarebbe di radicalizzare i musulmani britannici, mentre per i servizi di sicurezza incitano alla violenza e complottano per rapire o uccidere sul suo britannico. 
I tre video, visti dalla Bbc, sono stati registrati nel 2020 e nel 2021.Due sono discorsi trasmessi in live streaming da comandanti dei Guardiani della Rivoluzione, uno dei quali ancora operativo.

L’altro riguarda un evento che si è tenuto in presenza all’interno del centro islamico Kanoon Towhid nella zona ovest di Londra, per commemorare il generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso in un attacco di un drone statunitense nel 2020.Durante quell’evento venne scandito lo slogan ‘Morte a Israele’ da ignoti. I discorsi dei comandanti dei Pasdaran sono stati promossi dall’Associazione degli studenti islamici della Gran Bretagna (Isa) e dai suoi affiliati, che utilizzano il centro Kanoon Towhid (di proprietà del Charitable Trust al-Tawheed, già oggetto di indagine da parte della Charity Commission) come luogo di incontro.

A differenza dei principali gruppi studenteschi musulmani del Paese, l’Isa è stata fondata per promuovere l’ideologia del fondatore della Repubblica islamica in Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini. In uno dei video – una diretta Instagram dall’Iran del settembre 2020 che ha avuto circa 1.500 visualizzazioni – il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Yekta, afferma che le università sono diventate “il fronte della battaglia” e ha esortato gli studenti in ascolto a diventare “ufficiali della soft-war”.Secondo Kasra Aarabi – dirigente del gruppo United Against Nuclear Iran con sede negli Stati Uniti e che ha condiviso i video con la Bbc – quest’espressione è un termine usato dalle autorità iraniane per descrivere le reclute nella loro battaglia ideologica con l’Occidente.  Nell’altro video, questa volta del gennaio 2021, si glorifica la morte di Soleimani.

Visto da decine di migliaia di persone, nel filmato l’ex comandante dei Pasdaran, il generale Saeed Ghasemi, paragona la morte del generale a una scena del film Terminator 2. “Avete ucciso Qassem – dice, riferendosi agli Stati Uniti – ma lui ha spezzato i cuori di milioni di persone nel mondo islamico.Non potete più fermarlo”. Nel filmato, Ghasemi dichiara che l’Olocausto è stata “una bugia e un falso” ed evoca una guerra apocalittica a cui gli studenti britannici potrebbero unirsi per “mettere fine alla vita degli oppressori e degli occupanti dei sionisti e degli ebrei in tutto il mondo”, aggiungendo che “se Dio vuole, io e voi bravi studenti d’Europa saremo iscritti da stasera nella meravigliosa lista dei soldati della resistenza”. Oltre ai video, la Bbc ha visto le immagini di un altro discorso agli studenti britannici pronunciato in diretta Zoom a novembre 2020 dall’ex comandante dei Pasdaran, Ezzatollah Zarghami, sanzionato nel Regno Unito per violazioni dei diritti umani.

Zarghami faceva parte del gruppo di studenti radicali che presero d’assalto l’ambasciata americana a Teheran nel 1979.Attualmente è ministro dei Beni Culturali e del Turismo in Iran e si vanta di aver addestrato Hamas a Gaza prima degli attacchi del 7 ottobre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloquio? Sincerità e curiosità per fare ‘centro’

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(Adnkronos) – Il colloquio di lavoro?E’ il momento più importante di un processo di selezione.

E bisogna presentarsi, e comportarsi, al meglio.Parola di Openjobmetis Spa, agenzia per il lavoro presente sul mercato italiano da oltre 20 anni, attiva nella somministrazione, ricerca, ricollocazione e formazione del personale.  Ma quali sono le ‘regole’ di comportamento durante il colloquio? “La prima regola durante il colloquio è la sincerità.

Facendo riferimento al cv è bene spiegare più dettagliatamente le esperienze utili per la specifica posizione, dimostrando interesse verso l’azienda e senza timore di fare domande”, spiega ad Adnkronos/Labitalia Elisa Fagotto, candidate manager Openjobmetis Spa.  Centrale è tenere sotto controllo le proprie emozioni, no ad ansia e adrenalina in eccesso.Fondamentale anche usare un tono di voce coerente ed essere coerente, dimostrandosi curiosi e dinamici.

Ascoltando con attenzione. “E’ meglio evitare -continua Fagotto- di condurre la conversazione su argomenti su cui non si possiede approfondita conoscenza​​ e parlare in modo negativo delle imprese, dei colleghi o dell’ambiente del precedente lavoro svolto​. È corretto informarsi sugli elementi concreti dell’offerta, compresa la retribuzione: ma si sconsiglia di chiederla subito!”, sottolinea.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, gli esperti: “Virus respiratori? Circolazione come nel pre Covid”

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(Adnkronos) – In Italia la circolazione dei virus respiratori è ai livelli pre-Covid.A dirlo è Pierangelo Clerici, presidente Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli), commentando i dati che nelle ultime settimane vedono un significativo aumento di persone affette da infezioni respiratorie, dovuto ai cambiamenti delle condizioni meteorologiche e alla contemporanea circolazione di più patogeni.

Tuttavia, sebbene la circolazione dei virus influenzali sia tornata come in pre pandemia – precisano gli esperti – l’andamento registrato nel nostro Paese non è anomalo.  “Secondo i dati comunicati al sistema italiano di sorveglianza delle sindromi simil-influenzali RespiVirNet, l’incidenza in Italia ha raggiunto un livello di intensità alta, con 17,5 casi per mille assistiti.Stiamo dunque assistendo alla stagione invernale più pesante degli ultimi 15 anni, con un impatto considerevole su persone di tutte le età, ma soprattutto sui bambini e sulla popolazione fragile.

Diversi virus respiratori – tra cui i virus influenzali (in particolare il sottotipo virale A/H1N1pdm09), Sars-CoV-2, specialmente la variante di interesse JN.1, figlia della variante Pirola, e il virus respiratorio sinciziale – stanno contribuendo a questi numeri e a mettere sotto pressione i sistemi di assistenza”.  Siamo di fronte a un fenomeno “abbastanza normale per questo periodo dell’anno – spiega Antonio Piralla, virologo del Policlinico San Matteo di Pavia e coordinatore del Gruppo di lavoro Amcli sulle infezioni virali respiratorie (severe e non) Glivire – Le temperature rigide di questi giorni favoriscono il radunarsi dei soggetti in locali chiusi e la comparsa del virus dell’influenza nelle stagioni fredde non elimina la circolazione dei numerosissimi virus respiratori (virus respiratorio sinciziale, rinovirus, Sars-CoV-2, adenovirus, virus parainfluenzali, etc.) in grado di provocare quadri clinici sovrapponibili a quelli da infezione influenzale e che vengono trasmessi con le stesse modalità.I casi di infezione da virus respiratori non-influenzali si sono quindi assommati a quelli dovuti in senso stretto ai diversi ceppi influenzali, sovraccaricando le capacità recettive” delle strutture sanitarie. “Sicuramente, nella fase post-pandemica – sottolinea Elena Pariani, epidemiologa-virologa dell’Università Statale di Milano e segretario del Glivire – i virus respiratori hanno ripreso la loro circolazione in maniera graduale fino ad arrivare alla stagione attuale dove i virus influenzali sono tornati ai livelli della stagione 2019.

La bassa adesione alla campagna vaccinale antinfluenzale e anti Covid-19 ha contribuito nel definire lo scenario epidemiologico corrente, compreso l’accesso numeroso ai presidi di pronto soccorso.E’ bene considerare che il periodo di picco non presenta anormalità – puntualizza – ed è in linea con quanto riportato da altri Paesi europei.

Per di più, al momento, anche i dati di sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza non indicano anomalie e sono coerenti con il quadro epidemiologico generale”. “Il sistema di sorveglianza virologica – prosegue Clerici – garantirà il monitoraggio dei patogeni circolanti e potrà verificare mediante sequenziamenti la presenza di varianti associate a sindromi cliniche più gravi che, al momento, non sembrano circolare sulla base di quanto ancora riportato dal Centro europeo per il controllo delle malattie infettive (Ecdc).L’impegno di Amcli – assicura – è quello di promuovere e sostenere le attività dei laboratori di Microbiologia clinica, dalla diagnosi precoce al sequenziamento genetico dei virus respiratori, cardine del sistema sorveglianza molecolare”. Presso il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche Crrem-Uo Microbiologia, Irccs Policlinico Sant’Orsola di Bologna – riporta l’Amcli – è stato dimostrato che i ceppi di influenza A sottotipo H1N1, attualmente circolanti, sono filogeneticamente correlati con l’attuale ceppo vaccinale A/Victoria/4897/2022 (emisfero settentrionale). “Di questo e di altre novità sulle infezioni respiratorie da virus respiratorio sinciziale e Sars-CoV-2 si discuterà domani a Bologna nel corso di un incontro promosso da Amcli – annuncia Tiziana Lazzarotto, virologa Università Bologna, direttore dell’Uo Microbiologia di Bologna e direttore scientifico di Amcli – L’evento, caratterizzato da un approccio multidisciplinare, vedrà la partecipazione di esponenti istituzionali della Regione Emilia Romagna e dell’Istituto superiore di sanità, clinici, infettivologi, virologi e microbiologi di Amcli”. “Scopo dell’iniziativa – conclude Lazzarotto – è condividere con le diverse figure professionali coinvolte nel controllo delle infezioni virali respiratorie i più recenti dati sulla sorveglianza, per comprendere l’impatto dei programmi di vaccinazione, la prevalenza e la diffusione delle malattie respiratorie; sulle strategie vaccinali, per comprendere il potenziale dei nuovi vaccini disponibili; sulla diagnosi clinica, per comprendere la gestione armonizzata dei pazienti.

Infine sulla diagnosi virologica innovativa, per comprendere la corretta esecuzione (nei tempi e nei modi) ed interpretazione della diagnostica di laboratorio”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto regista Norman Jewison, diresse Jesus Christ Superstar: aveva 97 anni

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(Adnkronos) – E’ morto il regista canadese Norman Jewison, che ha diretto film memorabili come ‘La calda notte dell’ispettore Tibbs’, ‘Il violinista sul tetto’, ?Jesus Christ Superstar’, ‘Rollerball’, ‘Agnese di Dio’ e ‘Stregata dalla luna’.Il cineasta si è spento nella sua casa di Los Angeles all’età di 97 anni sabato 20 gennaio, come ha annunciato il pubblicista Jeff Sanderson a nome della famiglia. Tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, Jewison – autore progressista di un cinema di impegno civile e tecnicamente molto innovativo – ha collezionato una lunga serie di successi con sette candidature agli Oscar, vincendo cinque volte la statuetta per il Miglior film .

Ha conquistato l’Orso d’argento alla regia nel 1988 al Festival di Berlino per ‘Stregata dalla luna’ e ha ricevuto il prestigioso premio Irving G.Thalberg, assegnatogli nell’ambito degli Academy Awards nel 1999 come riconoscimento alla carriera.

Noto per la sua capacità di ottenere grandi interpretazioni dai suoi attori – 12 dei suoi interpreti sono stati nominati agli Oscar – il più illustre regista della storia canadese ha spesso utilizzato trame di genere convenzionali per affrontare i temi delle ingiustizie sociali. Nato a Toronto il 21 luglio 1926, dopo la laurea nel 1950 Norman Jewison si trasferì a Londra, dove in due anni apprese le regole del mestiere di autore televisivo alla Bbc.Tornato nella sua città natale lavorò alla tv canadese Cbc dal 1953 al 1958, per poi dirigere e produrre a New York vari spettacoli musicali, tra cui alcune puntate di ‘The Judy Garland show’ (1962-63).

A Hollywood fece il suo esordio nella regia con il film Disney ’20 chili di guai… e una tonnellata di gioia’ (1962), seguito da alcune commedie, due delle quali interpretate da Doris Day: ‘Quel certo non so che’ (1963) e ‘Non mandarmi fiori’ (1964).  Si affermò come cineasta innovativo con il quinto film ‘Cincinnati Kid’ (1965), dove analizza metaforicamente le dinamiche sociali e la loro conflittualità, presentando le partite di poker tra il giovane sfidante (Steve McQueen) e l’anziano e ormai affermato avversario (Edward G.Robinson) come autentici duelli.

A questo film fece seguito ‘Arrivano i russi, arrivano i russi’ (1966), primo lavoro a essere anche prodotto dal regista e prima nomination all’Oscar come miglior film.  Da allora il mondo lacerato dal razzismo divenne una costante della filmografia di Norman Jewison, con un’ideale trilogia sull’intolleranza verso gli afroamericani negli Stati Uniti: il poliziesco antirazzista ‘La calda notte dell’ispettore Tibbs’ (1967), per il quale ottenne una nomination all’Oscar per la regia, film basato sul personaggio di un detective afroamericano interpretato da Sidney Poitier; ‘Storia di un soldato’ (1984), nuovamente candidato all’Oscar come miglior film; e ‘Hurricane – Il grido dell’innocenza’ (1999), che trasforma la vicenda del pugile Rubin Carter in un atto d’accusa verso il sistema poliziesco e giudiziario statunitense.  Norman Jewison in diversi film ha indagato l’autorità costituita, che calpesta giustizia, legalità e solidarietà, come in ‘Il caso Thomas Crown’ (1968) e ‘Il violinista sul tetto’ (1971), rivisitazione musicale dell’antisemitismo nella Russia zarista, che ottenne due nomination all’Oscar per la regia e il film.Uno dei suoi maggiori successi fu ‘Jesus Christ, superstar’ (1973), cui il regista contribuì anche come sceneggiatore, collaborando all’originale rielaborazione del musical teatrale. Jewison ha poi diretto ‘Rollerball’ (1975), uno dei capisaldi della fanta-sociologia degli anni Settanta; ‘…e giustizia per tutti’ (1979). ‘I soldi degli altri’ (1991) rappresenta una delle più riuscite e implacabili satire del capitalismo selvaggio e del libero mercato degli anni Ottanta, impersonato dal rapace affarista Garfield (Danny DeVito). Da ricordare tra le altre sue pellicole: ‘F.I.S.T.’ (1978), ‘Amici come prima’ (1982), ‘Agnese di Dio’ (1985), ‘Stregata dalla luna’ (1987), ‘Vietnam: verità da dimenticare’ (1989), ‘Only You – Amore a prima vista’ (1994), ‘Bogus – L’amico immaginario’ (1996), ‘Hurricane – Il grido dell’innocenza’ (1999), ‘A cena da amici’ (2001) e ‘La sentenza’ (2003).  (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, stravince la finale di Supercoppa Napoli-Inter

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(Adnkronos) – La finale di Supercoppa Italiana Napoli-Inter senza rivali alla prova dell’Auditel: la partita, in onda su Canale 5, è stata la trasmissione più seguita del prime time, con 7.190.000 spettatori e il 31.1% di share.Al secondo posto, la terza puntata della fiction ‘La Storia’ su Rai1, con 3.716.000 spettatori e il 20.5% di share.

Al terzo posto, lo spettacolo di Enrico Brignano ‘Tutto suo padre… e anche un po’ sua madre’ su Rai2, con 1.038.000 spettatori e il 6.3% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Quarta Repubblica’ su Rete4 (923.000 spettatori, share 6.9%), ‘Freedom – Oltre il Confine’ su Italia1 (791.000 spettatori, share 4.9%), ‘La Torre di Babele’ su La7 (785.000 spettatori, share 3.7%), ‘FarWest’ su Rai3 (653.000 spettatori, share 4%), ‘Little Big Italy’ sul Nove (498.000 spettatori, share 3.2%), ‘4 Hotel’ su Tv8 (476.000 spettatori, share 2.8%).  
Da segnalare nel preserale il nuovo record de ‘L’Eredità’ su Rai1 (3.957.000 spettatori e il 25.3% per ‘La sfida dei 7’ e 5.237.000 spettatori e il 28.2% per il programma vero e proprio) che ieri non aveva la concorrenza di ‘Avanti un altro’, ma di ‘Striscina la notizina’ (3.064.000 spettatori, share 16.4%), la versione ridotta del tg satirico di Canale 5 in onda prima dell’inizio della partita di Supercoppa (iniziata alle 20 circa).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pozzolo, deputato risultato positivo allo stub

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(Adnkronos) – Esito dello stub positivo per il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo.A dirlo una nota della procura di Biella a oltre venti giorni dallo sparo che ha ferito Luca Campana durante la festa di Capodanno nella pro loco di Rosazza.

Il colpo di pistola era partito dall’arma del deputato. “Con riferimento ai fatti relativi all’esplosione di un colpo di arma da fuoco durante i festeggiamenti del Capodanno presso la pro-loco di Rosazza (BI), che hanno coinvolto un deputato della Repubblica Italiana, si conferma che sono stati depositati presso questo Ufficio gli esiti dello Stub e sono stati messi a disposizione delle parti”, spiega nella nota la procura di Biella aggiungendo che “tali esiti, poiché positivi, confermano la prospettazione iniziale; tuttavia dovranno esser valutati e compendiati con gli ulteriori accertamenti dattiloscopici e biologici (richiesti, rispettivamente dalla Procura e dalla difesa della persona sottoposta ad indagini), nonché con gli accertamenti balistici affidati al consulente tecnico Dr.ssa Sorropago con la presenza dei consulenti tecnici di parte”. “In relazione allo stub eseguito esclusivamente sulla persona di Pozzolo – chiarisce la Procura -, si specifica che al momento del fatto non vi era alcuna evidenza tale da rendere necessaria l’esecuzione del medesimo sui pochi soggetti rimasti in loco, né tantomeno, tale accertamento, può esser eseguito indiscriminatamente e a livello preventivo senza alcuna ricostruzione alternativa (fornita e/o emergente) al momento dei fatti.Le indagini proseguono”, conclude la nota. Il deputato è stato intanto sospeso dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera il 9 gennaio scorso. “L’ufficio di Presidenza del Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera ha adottato in data odierna, in via d’urgenza, la misura cautelare della sospensione dal gruppo stesso dell’on.

Emanuele Pozzolo”, recitava la nota del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti. “A nome di Fratelli d’Italia io mi scuso con la persona ferita.Pozzolo è stato sospeso dal partito e paga di persona un errore che ha fatto personalmente, cosa che non capita in tutti i partiti.

Però non montiamo la questione che ‘la destra ha la passione delle armi’ e non tiriamola fuori proprio il 7 gennaio, visto che 46 anni fa ad Acca Larenzia tre giovani sono stati trucidati.La cosa grave è che dopo tutto questo tempo non hanno avuto giustizia”, la parole di Foti pronunciate in tv sul caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Rublev, in semifinale agli Australian Open sfida Djokovic

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open 2024.L’azzurro, numero 4 del mondo, nei quarti di finale batte il russo Andrei Rublev, testa di serie numero 5, con il punteggio di 6-4, 7-6 (7-5), 6-3 in 2h’39’.

Il 22enne altoatesino, che nel torneo non ha ancora perso un set, affronterà in semifinale il serbo Novak Djokovic, numero 1 del mondo, che nei quarti supera lo statunitense Taylor Fritz in 4 set. Sinner, alla prima semifinale della carriera a Melbourne, sfiderà Djokovic per la settima volta in carriera.Il 36enne serbo conduce 4-2 nei confronti diretti dopo i 3 duelli andati in scena in poche settimane alla fine del 2023.

Djokovic, sconfitto da Sinner nella fase a gironi delle Atp Finals di Torino, si è rifatto trionfando in finale.L’azzurro ha vinto invece in singolare in Coppa Davis, conquistando un punto d’oro in semifinale e spianando la strada al trionfo tricolore, arrivato poi nella finale contro l’Australia.  Nel match con Rublev, che chiude il programma di un’interminabile giornata sul campo della Rod Laver Arena, Sinner affronta il primo momento di difficoltà nel quarto game: sotto 15-40, l’azzurro risale la china e ottiene il 2-2 anche grazie ad un servizio vincente e a un ace.

Nel gioco successivo, fa tutto Rublev: il russo sbaglia 4 dirtti di fila e regala il break a zero.Il numero 1 d’Italia ringrazia e allunga (4-2), mantenendo il vantaggio (5-3) con sicurezza e chiudendo per 6-4 in poco più di mezz’ora nonostante il 61% di prime palle non sia una dato memorabile. Il secondo set inizia senza sussulti, con il servizio a dettare legge nei primi 2 game (1-1).

Rublev cerca di liberarsi dalla pressione dell’avversario negli scambi a ritmo serrato: il russo sbaglia a ripetizione (15-40) e concede 2 palle break che riesce però ad annullare.Subito dopo, tocca a Sinner combattere per cancellare 2 break point a disposizione del rivale (2-2). Il copione appare consolidato e Rublev deve recuperare da 30-40 per aggiudicarsi il quinto game (3-2).

Sinner riesce ad alzare di poco la percentuale di prime palle e la sua seconda risulta spesso attaccabile (solo 40% di punti): Rublev ha l’ennesima palla break, cancellata da un provvidenziale ace e il 3-3 arriva con fatica.Stesso film, o quasi, poco dopo: Sinner risale da 30-40 e acciuffa il 4-4 col fiatone. Anche il servizio di Rublev balbetta, nel nono game il russo rischia il break in 2 occasioni ma si salva dopo 14 punti complessivi (5-4).

Dopo una raffica di chance sprecate da entrambi i giocatori, l’epilogo del secondo set è rinviato al tie-break che sembra senso unico.Rublev fa filotto e dall’1-1 vola sul 5-1 con 4 punti consecutivi.

Tutto finito?Macché.

Sinner si accende all’improvviso e ribalta tutto: 6 punti di fila, il tie-break è suo per 7-5 e l’azzurro vola sul 2-0 dopo 1h57′. Rublev, dopo la mazzata, ha il merito di rimanere agganciato al match.Il russo però continua a non sfruttare le palle break (un eloquente 0/8) che Sinner continua a concedere e a cancellare.

Le occasioni perse alla fine costano carissime.L’azzurro alla prima opportunità colpisce: break nel sesto gioco risalendo da 40-15 e strappo per il 4-2 che dà la svolta definitiva al match.

L’azzurro non trema e chiude 6-3: in semifinale lo aspetta Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazn sblocca la modalità free, arrivano partite gratis: ecco quali

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(Adnkronos) – Arriva il calcio gratis in streaming in Italia con Dazn.La piattaforma, che detiene tra l’altro i diritti per il campionato di Serie A, annuncia la possibilità di fruire gratuitamente di una selezione di contenuti in app. La nuova modalità introdotta a livello globale, e ora anche in Italia, offre per la prima volta a tutti i fan l’accesso, senza la sottoscrizione di un abbonamento, a selezionati contenuti ed eventi sportivi premium, live e on demand, nonché ai prodotti e servizi integrati di Dazn, tra cui notizie, statistiche, pronostici, merchandise e ticketing.

Dagli highlights, ai format originali on demand fino a una selezione di partite di calcio in diretta come LALIGA EA Sports, Liga Portugal Betclic e l’Emirates FA Cup e spazio anche per il multisport con la CEV Champions League di Volley maschile e femminile.  Il primo match visibile in modalità free in Italia sarà la sfida di FA CUP tra Tottenham e Manchester City in programma venerdì 26 di gennaio, successivamente in app anche le tre amichevoli della Riyadh Season Cup, tra cui l’attesissima incontro tra Messi e Cristiano Ronaldo, con cui Dazn fa il suo debutto in modalità free a livello globale.Grande attenzione anche per le competizioni femminili con i match della Uefa Women’s Champions League e Serie A eBay femminile: rendere i campionati femminili il più possibile accessibili, favorendone la visibilità e supportandone la crescita in termini di audience è sempre di più obiettivo centrale della strategia di Dazn in Italia e a livello globale.  Venerdì 26 gennaio: Tottenham – Manchester City (FA CUP) Sabato 27 gennaio: Roma – Sampdoria (Serie A eBay Femminile) Lunedí 29 gennaio: Inter Miami – Al Hilal (Riyadh Season Cup) Martedì 30 gennaio: Ajax – Roma (UEFA Women’s Champions League) Mercoledì 31 gennaio: Barcellona – Osasuna (LALIGA EA Sports) Giovedì 1 febbraio: Inter Miami – Al Nassr (Riyadh Season Cup) Sabato 3 febbraio: Milan – Fiorentina (Serie A eBay Femminile) Sabato 3 febbraio: Porto – Rio Ave (Liga Portugal Betclic) Giovedì 8 febbraio: Al Nassr – Al Hilal (Riyadh Season Cup) Per chi non è già abbonato a Dazn, basterà andare su dazn.com/home e, dopo aver cliccato su uno dei contenuti free disponibili in home page, registrarsi gratuitamente in maniera semplice con e-mail, nome e cognome. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incentivi auto 2024 al via da oggi, come funziona ecobonus

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(Adnkronos) – Ripartono le prenotazioni per l’incentivo Ecobonus.Dal oggi, martedì 23 gennaio 2024, è possibile inserire sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e – L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali). L’importo degli incentivi riconosciuti nella forma di sconto sul prezzo d’acquisto varia in base alle emissioni del veicolo e a una eventuale rottamazione. Il contributo è rivolto alle persone fisiche o giuridiche, che intendono acquistare veicoli non inquinanti. L’iter prevede queste quattro fasi: Prenotazione: il concessionario/rivenditore, una volta completata la registrazione alla piattaforma, procede con la prenotazione del contributo per ogni veicolo e, in base alla disponibilità del fondo, riceve conferma della prenotazione effettuata. Erogazione: il concessionario/rivenditore riconosce al suo cliente il contributo tramite compensazione del prezzo di acquisto. Rimborso: il costruttore/importatore del veicolo rimborsa al concessionario/rivenditore il contributo erogato. Recupero: il costruttore/importatore del veicolo riceve dal concessionario/rivenditore tutta la documentazione utile per recuperare il contributo rimborsato sotto forma di credito d’imposta.  Per le auto con emissioni inquinanti tra 0-20 g/km di CO2 (modelli fino a 35mila euro+Iva): 5mila euro con rottamazione e 3mila euro senza.

A chi acquista auto nella categoria 21-60 g/km di CO2 (fino a 45 mila euro+Iva) possono andare 4mila euro con rottamazione e 2mila euro senza.Infine, nella fascia 61-135 g/km di CO2 (fino a 35 mila euro+Iva): 2mila euro solo con rottamazione.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morbillo, allarme Oms in Europa: “Aumento casi allarmante, urgente agire”

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(Adnkronos) – La regione europea sta registrando “un aumento allarmante dei casi di morbillo”.E’ il monito dell’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. “Tra gennaio e ottobre 2023 sono stati segnalati oltre 30mila casi da 40 dei 53 Stati membri della regione.

Rispetto ai 941 segnalati in tutto il 2022, è un aumento di oltre 30 volte”, avverte l’agenzia Onu per la salute. “L’aumento dei casi ha subito un’accelerazione negli ultimi mesi e si prevede che questa tendenza continui se non verranno adottate misure urgenti in tutta la regione per prevenire un’ulteriore diffusione”.E’ una chiamata all’azione quella dell’Oms Europa. “Abbiamo riscontrato nella regione non solo un aumento di 30 volte dei casi di morbillo, ma anche quasi 21mila ricoveri ospedalieri e 5 decessi correlati al morbillo – sottolinea Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms Europa -.

E’ preoccupante.La vaccinazione è l’unico modo per proteggere i bambini da questa malattia potenzialmente pericolosa”.

E proprio sulla vaccinazione, esorta, “sono necessari sforzi urgenti per arrestare la trasmissione e prevenire un’ulteriore diffusione.E’ fondamentale che tutti i Paesi siano preparati a individuare rapidamente e a rispondere tempestivamente alle epidemie di morbillo, che potrebbero mettere a repentaglio i progressi verso l’eliminazione della patologia”. Dove le vaccinazioni mancano, possono verificarsi epidemie che colpiscono sia i giovani che gli anziani, continua l’agenzia.

Nel 2023 il morbillo ha colpito tutte le fasce d’età, con differenze significative tra i Paesi nella distribuzione per età dei casi.Nel complesso, 2 casi su 5 riguardavano bambini di età compresa tra 1 e 4 anni e uno su 5 riguardava adulti di età pari o superiore a 20 anni.

Dall’inizio dell’anno fino a ottobre, sono stati segnalati per la precisione 20.918 casi di ricovero in ospedale e i 5 decessi correlati al morbillo si sono verificati in 2 Paesi.Questa recrudescenza del morbillo viene in gran parte attribuita al calo della copertura vaccinale nei Paesi dell’area nel periodo 2020-2022.

La pandemia di Covid ha avuto un impatto significativo sulle prestazioni del sistema di immunizzazione, determinando un accumulo di bambini non vaccinati o sottovaccinati.La copertura nazionale segnalata con la prima dose di vaccino nella regione è scesa dal 96% nel 2019 al 93% nel 2022, mentre la copertura della seconda dose è scesa dal 92% nel 2019 al 91% nel 2022.

In totale, oltre 1,8 milioni di neonati nella regione non hanno ricevuto la vaccinazione contro il morbillo tra il 2020 e il 2022.  La ripresa dei viaggi nazionali e internazionali e la rimozione delle misure sociali e di sanità pubblica anti-Covid hanno aumentato il rischio di trasmissione transfrontaliera del morbillo – rimarca l’Oms Europa – e di diffusione all’interno delle comunità, in particolare nelle comunità non vaccinate e sottovaccinate.Sono stati segnalati casi in molti Paesi in cui il morbillo è stato dichiarato eliminato come malattia endemica. “I Paesi che hanno raggiunto l’eliminazione del morbillo sono ancora a rischio di epidemie estese e dirompenti a seguito dell’importazione del virus del morbillo da altri Paesi – avverte infatti l’agenzia – se non vengono mantenuti tassi molto elevati di vaccinazione infantile di routine (almeno il 95%) in tutte le comunità”. “Questa allarmante recrudescenza dei casi di morbillo nel 2023 sottolinea ulteriormente l’importanza di identificare e affrontare le disuguaglianze di immunizzazione in tutti i Paesi, per raggiungere e mantenere un’elevata copertura vaccinale in ogni comunità – prosegue l’Oms -.

Strategie di immunizzazione su misura a livello locale che mirano alle disparità identificate e promuovono l’equità dei vaccini devono diventare fondamentali” per supportare “i nostri sforzi per andare avanti”.In diversi Paesi sono state avviate attività intensificate e campagne di recupero delle vaccinazioni.

E “Oms Europa, in collaborazione con i partner, sta supportando le aree colpite da grandi epidemie nel condurre indagini sui casi, identificare e vaccinare i contatti sensibili, implementare il controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, sensibilizzare e affrontare le preoccupazioni delle persone, migliorare la sorveglianza delle malattie, pianificare e implementare immunizzazione in risposta all’epidemia”. Tuttavia “tutti i Paesi”, esorta l’organizzazione, “anche quelli che potrebbero non avere ancora la trasmissione del morbillo in corso, devono valutare attentamente le proprie lacune immunitarie e i punti deboli dei programmi e agire immediatamente per affrontarli.L’eliminazione sia del morbillo che della rosolia rimane un obiettivo prioritario” nella regione europea. “I pilastri per l’eliminazione di queste malattie rimangono un’elevata immunità della popolazione, la chiusura dei gap immunitari e la sorveglianza” per monitorare l’eventuale insorgenza della malattia “e intraprendere azioni di sanità pubblica.

E’ imperativo – conclude l’Oms europa – che i Paesi raggiungano e mantengano una copertura superiore al 95% con 2 dosi di vaccino contenente il morbillo.Raggiungerla colmando anche quei gap esistenti deve essere la massima priorità”.  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Terrorizzato da papà alla guida dell’elicottero”, il racconto del principe Harry

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(Adnkronos) – “Quando papà si mise al comando dell’elicottero ne fui terrorizzato”.Lo ha raccontato il principe Harry ai Living Legends of Aviation Awards, a Beverly Hills, in California.

Il duca di Sussex, che ha ricevuto da John Travolta il riconoscimento per il suo lavoro come veterano e pilota dell’esercito britannico, ha parlato della sua esperienza, ricordando il suo primo volo con il padre: “Penso che avessi sette o otto anni, fu su un elicottero Wessex e ci salii dentro così emozionato.E poi mio padre è saltato dietro ai controlli ed ero terrorizzato”. Le parole divertenti di Harry sulla sua prima esperienza di volo e sul padre arrivano nel mezzo delle tensioni ancora non risolte con la famiglia reale, seguite alla pubblicazione del suo libro-scandalo di memorie ‘Spare’, nel gennaio 2022.

Più recentemente, una nuova biografia del giornalista Robert Hardman ha fatto alcune rivelazioni scioccanti sulla relazione tra Harry e sua moglie Meghan Markle con la famiglia reale. L’ultima notizia in ordine di tempo sul dissidio fra il duca di Sussex e Buckingham Palace l’ha data l’esperto reale Robert Hardman, nel suo libro uscito qualche giorno fa ‘Charles III: The Inside Story’.Nella biografia, l’autore racconta che Elisabetta II era infuriata per l’affermazione di Harry e Meghan, secondo la quale aveva approvato che la coppia chiamasse la loro figlia Lilibet, il suo soprannome da bambina.

Buckingham Palace ha respinto la richiesta dei Sussex di sostenere pubblicamente la loro affermazione. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale: Napoli mazziato, ma con un cuore grande così, all’Inter la Supercoppa. Agli azzurri l’onore di chi perde a testa alta

Nel nostro editoriale post Napoli – Inter, finale di Supercoppa Italiana, esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra gli azzurri e i neroazzurri.Il Napoli magari l’avrebbe persa comunque, intendiamoci.

Magari sarebbe finita male lo stesso e il sapore della sconfitta sarebbe stato ancor più indigesto, non abbiamo elementi sufficienti per provare nulla di diverso.Ma questo Napoli si meritava di andarci, ai calci di rigore.

E di giocarsi il duello all’ultimo sangue, come ogni combattente indomito che si rispetti.E invece, a squarciare la monotonia di una finale tesa e bloccata – nella testa e negli schieramenti tattici – è veramente triste abbia inciso una decisione grottesca del direttore di gara e non uno splendido gesto tecnico di un singolo, giusto per intenderci.

Chi oggi non comprende – o peggio ancora si rifiuta di comprendere – che il sig.Antonio Rapuano non sia stato provvidenziale ai fini della vittoria finale dell’Inter, lasci stare il calcio e si dia a uno sport meno complicato.

Perché l’espulsione di Giovanni Simeone non è soltanto un’inconcepibile decisione di campo, bensì un momento decisivo nel quale l’inerzia della contesa si tinge di nerazzurro e manda il Napoli in un angolino.Un Napoli che, rabberciato per le numerosissime assenze – per le ragioni più disparate – e in un momento di fortissima confusione identitaria – aveva ritrovato l’ardore e l’orgoglio nella tempesta e si era regalato una finale di Supercoppa, traguardo meritato per perseveranza e sacrificio mostrati contro la Fiorentina.

Editoriale Supercoppa Italiana Napoli – Inter: La differenza tecnica tra le due finaliste c’è e non è contestabile

L’Inter, per tasso qualitativo, oggi è semplicemente di un’altra categoria rispetto al Napoli.

Ciò che degli azzurri sorprende è quanto gli uomini di Mazzarri riescano ad offrire in una fase difensiva ormai pienamente ricompattata.L’Inter si fa apprezzare per gli scambi di prima, i continui sventagliamenti da un lato all’altro del campo e la straripante prepotenza fisica, ma di occasioni da goal se ne vedono poche, pochissime.

Più frutto di iniziative personali, che conseguenza di una coralità ben definita.Insomma, questo Napoli ancora malato, ma dalla scorza dura, resiste bene e non rischia neanche più di tanto.

L’Inter è a tratti feroce nella prima riconquista del pallone ed è abilissima a far partire l’azione da Sommer, con Lautaro sempre pronto a smarcarsi per liberare gli inserimenti alle sue spalle.Il Napoli è compatto, quadrato, roccioso e ruggente.

L’Inter con la spavalderia di chi si sente il più forte d’Italia, il Napoli con la tenacia di non vuole passare da sfigato, nonostante i presupposti ci sarebbero tutti.

Le direzione di gara di Rapuano

Lo sciagurato Rapuano, poi – inadeguato e incompetente – non ci capisce nulla già dal primo tempo.Prima gioca a fare l’arbitro british, roba che non tira fuori dal taschino un giallo neanche se tiri fuori il machete.

Poi, una volta compreso che non ha evidentemente né il pugno né le capacità per darsi una credibilità di arbitro al di sopra di ogni sospetto, inizia a tirare cartellini a casaccio.Come il primo, assurdo, che si becca Simeone per aver sfiorato la maglia di Acerbi.

E che sarà il preludio al secondo, per un pestone in caduta senza alcuna voglia di far male.Complimenti, Napoli.

Perché ci hai provato, hai sudato e hai lottato con quante forze avevi in corpo.L’Inter, se è questa, farebbe meglio a guardarsi le spalle dalla Juve.

Perché Walterone, con defezioni innumerevoli e problemi di ogni sorta, ha inceppato Simone Inzaghi – parso straripante solo pochi giorni prima contro la Lazio – e ne ha ridotto la portata di pericolosità fino ai minimi termini.La dedichi ad Antonio Rapuano, questa Supercoppa, L’Inter.

Che senza l’arbitro riminese forse chissà, la storia poteva pure essere diversa.

Editoriale Supercoppa Italiana Napoli – Inter: Le nostre conclusioni

Il Napoli, perdente nella finale e ormai condannato a finire la stagione con “zeru tituli” – come recitava Mourinho nella sua epopea – vince lo stesso perché sta ritrovando l’amore di lottare per una maglia, per un obiettivo, per ogni minimo centimetro di campo conquistato.Se questo è lo spirito, il quarto posto può davvero tornare ad essere un risultato raggiungibile.

E questo no, al Napoli non può toglierlo nessuno.Peccato che, a togliergli la Supercoppa, ci sia messo Antonio Rapuano almeno quanto l’Inter.