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Gigante Schladming, seconda manche perfetta e vittoria per Odermatt

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(Adnkronos) – Marco Odermatt con una incredibile seconda manche risale dall’11esima posizione e vince lo slalom gigante in notturna di Schladming, valido per la Coppa del Mondo di Sci.  E’ l’ottava vittoria di fila in gigante, il 22esimo podio consecutivo.Secondo posto per l’austriaco Manuel Feller, che aveva il miglior tempo nella prima manche, ad appena +0.05.

Terzo posto per lo sloveno Zan Kranjec.Il migliore azzurro è Filippo Della Vita che chiude ottavo, mentre Hannes Zingerle 13esimo, Alex Vinatzer 18esimo e Luca De Aliprandini 19esimo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Svezia nella Nato, il parlamento della Turchia vota a favore

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(Adnkronos) – Il parlamento della Turchia ha votato a favore dell’adesione della Svezia alla Nato, eliminando così uno degli ostacoli principali per l’ingresso del Paese nordico nell’alleanza militare occidentale.Ora bisognerà comunque aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale turca con la firma del presidente Recep Tayyip Erdogan perché la decisione sia ufficializzata definitivamente. L’approvazione turca lascia l’Ungheria del premier Orban come unico membro della Nato che deve ancora ratificare l’adesione della Svezia.

Tutti i membri della Nato devono dare il via libera all’adesione della Svezia.La minaccia di un’ulteriore aggressione russa alla luce della guerra in Ucraina aveva spinto Svezia e Finlandia a chiedere di entrare nella Nato.

La Finlandia ha aderito nell’aprile dello scorso anno, ma la candidatura della Svezia è stata più complicata.Erdogan aveva legato il via libera della Turchia alla consegna da parte degli Stati Uniti di jet da combattimento F-16, tra gli altri.

Il Congresso degli Stati Uniti deve ancora approvare la vendita di jet alla Turchia. La Turchia, inoltre, ha ritardato la ratifica per più di un anno a causa del presunto sostegno di Stoccolma a gruppi che Ankara etichetta come “terroristi” – riferendosi principalmente al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), che in Turchia è stato bandito.A ottobre, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto al parlamento di avviare il processo di voto sulla Svezia dopo che quest’ultima aveva inasprito la sua legislazione antiterrorismo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gigi Riva, governo decide per i funerali solenni

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(Adnkronos) – A quanto apprende l’Adnkronos, il governo ha deciso di ‘salutare’ Gigi Riva tributando al campione del mondo, morto a 79 anni, i funerali solenni.Alle esequie, che si terranno domani, giovedì 24 gennaio, alle 16 a Cagliari nella Basilica di Bonaria, sarà presente il ministro dello Sport Andrea Abodi. I funerali solenni possono essere disposti “nei casi di eventi luttuosi che colpiscano particolarmente la coscienza comune”, non hanno gli stessi vincoli delle esequie di Stato riservate solo a Presidenti degli organi costituzionali, anche dopo la cessazione del loro mandato, e ai ministri deceduti durante la permanenza in carica.

Possono inoltre essere rese, su delibera del Consiglio dei Ministri, a personalità che abbiano offerto particolari servizi alla Patria o cittadini che abbiano illustrato la Nazione, o cittadini caduti nell’adempimento del dovere o vittime di azioni terroristiche o di criminalità organizzata.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri estrazione vincente 23 gennaio 2024

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(Adnkronos) – SuperEnalotto di oggi, nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’ultima estrazione.Centrati, invece, otto ‘5’ da oltre 24mila euro ciascuno.

Il jackpot per la prossima estrazione sale a 50,5 milioni.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto.

Ecco i numeri: 11 – 15 – 16 – 42 – 48 – 52.Jolly: 1.

Superstar: 16.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia differenziata, via libera dal Senato. Schlein: “Ogni strumento per bloccarla”

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(Adnkronos) – Via libera del Senato all’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario.Approvato oggi, 23 gennaio, in prima lettura con 110 sì, 64 no e 3 astenuti, il ddl Calderoli.  Mentre si completavano le operazioni di voto in Aula, non inquadrati dalle telecamere, alcuni senatori hanno intonato l’inno d’Italia.

Motivo per cui il presidente di turno Gian Marco Centinaio ha sospeso la seduta. Soddisfatto il leader della Lega Matteo Salvini: “È un passo importante verso un Paese più moderno ed efficiente, nel rispetto della volontà popolare espressa col voto al centrodestra che – ricorda il vicepremier – lo aveva promesso nel programma elettorale, dai referendum di Lombardia e Veneto e dalle richieste dell’Emilia-Romagna e di altre regioni italiane.In questo momento mi sento di rivolgere un pensiero particolare a Bobo Maroni”. “Con l’approvazione dell’autonomia oggi in Senato – rimarca il ministro per gli affari Regionali, Roberto Calderoli – si è compiuto un ulteriore passo avanti verso un risultato storico, importantissimo e atteso da troppo tempo.

Avevo previsto che oggi sarebbe stata una bella giornata, e così è stato.Questa è una risposta che dovevo a quelle 14 regioni su 15 a statuto ordinario che ce l’avevano chiesto”, sottolinea “con grande soddisfazione”. Di “giornata storica per il Paese” parla il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. “Dopo anni e anni di battaglie della Lega, siamo finalmente giunti alla prima approvazione di una riforma fondamentale per l’Italia intera, da Sud a Nord, nel pieno rispetto del dettato costituzionale”, afferma il leghista sottolineando come “nell’ambito delle competenze del Dipartimento della Programmazione Economica, da me coordinato, analizzeremo tutti i benefici di questa importante Riforma, nell’attribuzione alle regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni di autonomia seguendo passo passo tutti i benchmark di valutazione.

L’autonomia – conclude Morelli – porterà pari dignità in tutta Italia e sarà un incentivo per le Regioni a fare di più e meglio perché il merito e la buona amministrazione saranno determinanti”. Di una “pietra miliare che segna l’accelerata finale verso un traguardo di rinascita per il Paese” parla il governatore del Veneto Luca Zaia. “Il Veneto, la nostra Regione, è stata l’apripista di un percorso che, una volta portato termine, sarà occasione di progresso e giovamento per tutte le realtà territoriali, anche quelle verso le quali rimane indispensabile un’attenzione solidale.L’Autonomia – sottolinea Zaia – sarà il volano, anche in termini di entusiasmo e partecipazione alla vita pubblica, che condividiamo con le nuove generazioni, con i ragazzi che vedono nel cambiamento del Paese le basi per costruire con orgoglio e passione il loro futuro.

Ringrazio i Senatori che hanno consentito di coronare questo primo voto positivo del Parlamento.Anche a fronte di tante affermazioni udite in questi giorni – aggiunge poi il governatore leghista – sento di dover ripetere e confermare che l’autonomia non vuole lasciare indietro nessuno, non è la fuga dei ricchi dalla nave in difficoltà. È un nuovo modo di unire e progredire insieme, superando con un moderno regionalismo le rovine di uno statalismo che, questo sì, nei decenni passati ha prodotto territori a differenti velocità”. Di “un passaggio necessario nella vita della Repubblica” parla il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Le Regioni, costituite nel 1970, – sottolinea – fanno parte dal ’48 della nostra Costituzione e alcune a statuto speciale, come la Sardegna o la Sicilia, in termini geografici e culturali fanno parte del mezzogiorno.

Non si deve avere paura di questa sfida e i Lep, i livelli essenziali di prestazioni e dei servizi, devono essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, affinché ogni cittadino italiano abbia gli stessi diritti.Il testo approvato oggi in Senato – rimarca Gasparri – garantisce queste analoghe opportunità nei diversi territori”.  “La discussione che c’è stata, anche per iniziativa di Forza Italia con il senatore Occhiuto e altri colleghi, ha introdotto nella normativa queste garanzie fondamentali.

Siamo certi – afferma – che sarà una riforma impegnativa ed un banco di prova importante che, con il passaggio definitivo alla Camera, potrà valorizzare i territori in un quadro di unità nazionale.Un passaggio storico che viviamo con spirito positivo, attento, vigile ma anche costruttivo per far sì – conclude – che la maggiore autonomia coincida con la tutela dei diritti di tutti.

Il resto è propaganda della sinistra, che, come sempre, semina bugie”. Soddisfatto anche Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia per il quale un “primo passo verso l’autonomia corona dopo decenni il desiderio di uno Stato più vicino ai cittadini attraverso la devoluzione dei poteri.Indispensabile in questo senso – sottolinea il vicepresidente della Camera – l’uniformità dei livelli essenziali di prestazioni in tutti i territori italiani per evitare che aumenti la distanza tra Regioni ricche e Regioni povere.

Ovvio che occorrerà disporre le risorse economiche necessarie al raggiungimento dell’equiparazione.All’interno di questo percorso – afferma Rampelli – , che il governo Meloni è riuscito ad aprire dopo decenni di sabbie mobili, deve assumere un snodo determinante lo status speciale per Roma Capitale”. Di segno opposto la reazione dell’opposizione con la segretaria del Pd Elly Schlein che va all’attacco della presidente del Consiglio e annuncia mobilitazione. “La nazionalista Giorgia Meloni vuole passare alla storia per essere la presidente del Consiglio che ha spaccato l’Italia.

E’ una giornata molto pesante.Meloni avvera il sogno secessionista della Lega.

Ha ceduto a questo orrendo baratto per fini politici, per la riforma del premierato che cancella la Repubblica parlamentare, mettendo a repentaglio l’unità nazionale”. “Noi ora proseguiremo la battaglia parlamentare alla Camera ma – annuncia – serve una mobilitazione con tutte le altre forze politiche e sociali innanzitutto per spiegare gli effetti devastanti dell’approvazione di questa riforma”.E a chi le chiede se pensa alla raccolta firme per un referendum abrogativo, replica: “Intanto ci batteremo nel passaggio parlamentare ma non escludiamo alcuno strumento per bloccare questa riforma che spacca l’Italia”. Di una “secessione dei ricchi” parla invece il vicepresidente del M5S Mario Turco secondo cui “con il ddl sull’autonomia differenziata si gettano le premesse per una ancor più marcata divisione tra Nord e Sud e per la conseguente frammentazione del Paese.

Un ddl che – afferma – dopo il primo passaggio parlamentare al Senato, certifica che non ci sarà nemmeno un euro per finanziare i servizi essenziali nel Mezzogiorno.Il tutto ha la firma incredibile del partito della premier, Giorgia Meloni, che per provare a salvare la faccia ha corretto la legge Calderoli prevedendo che a fronte di maggiori funzioni e risorse attribuite alle Regioni che chiedono l’autonomia, ci dovranno essere risorse per garantire i servizi essenziali anche nelle Regioni non coinvolte nel percorso, proprio per non approfondire i divari.

Ma – sottolinea Turco – con una riformulazione della correzione, imposta dal Mef, alla fine è stato previsto che questo potrà avvenire solo nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica”. “E così cade la maschera perché – incalza il senatore pentastellato – il riferimento agli equilibri di finanza pubblica, per un Governo che ha praticato solo una cieca austerità, ha tagliato pensioni, sanità e investimenti, si è fatto imporre dalla Germania un Patto di stabilità che comporterà altri tagli, significa soltanto che non sarà messo nemmeno un centesimo per i livelli essenziali delle prestazioni nei territori più fragili, soprattutto nel Meridione”.  Anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini teme diseguaglianze con un provvedimento “che non porterà nulla di buono ai lavoratori e ai pensionati che rappresentiamo, a partire dalla messa in discussione del contratto nazionale di lavoro e dal definanziamento dello stato sociale.Ma il danno – prosegue il leader Cgil – sarà prodotto all’intero Paese: aumenteranno i divari tra Nord e Sud; alla competizione sociale si aggiungerà quella territoriale; cresceranno ulteriormente le diseguaglianze, verrà meno la stessa possibilità di una politica industriale e di coesione nazionale. È questa – aggiunge – la naturale conseguenza, da una parte del cosiddetto residuo fiscale che le Regioni più ricche potranno trattenere per sé, dall’altra della frammentazione delle politiche pubbliche su materie di straordinaria rilevanza strategica come ambiente, energia, infrastrutture, ricerca e molte altre ancora”. “Pensare che sfide cruciali come la conversione ecologica del nostro sistema produttivo e la transizione digitale possano essere affrontate con scelte diverse per ciascuna Regione vuol dire non avere la consapevolezza della fase storica che stiamo attraversando.

Per non parlare della regionalizzazione della Scuola, che tra tutti i difetti di questo Disegno di legge rappresenta, a nostro avviso, il più pericoloso per l’unità e l’identità culturale dell’Italia”, aggiunge Landini che preannuncia , “non da soli, ma insieme a tutti coloro che si sono battuti fin dall’inizio contro questa scelta sbagliata e controproducente”, una opposizione che metterà in campo “tutti gli strumenti che la democrazia mette a disposizione, per impedire che il Governo spacchi il Paese e ne comprometta il futuro”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della capolista dopo la 22esima giornata

Juve Stabia, numeri e statistiche della 22esima giornata per la capolista del Girone C di Lega Pro.

I numeri delle Vespe dopo la 22esima giornata di campionato, nonostante lo 0-0 interno col Giugliano, confermano e rafforzano la leadership della squadra di mister Pagliuca soprattutto per ciò che concerne la fase difensiva.

I numeri della capolista Juve Stabia alla 22esima.

La Juve Stabia resta dopo la 22esima giornata la migliore difesa in Italia nelle serie professionistiche con 10 gol subiti in 22 gare insieme all’Inter che di gol ne ha subiti sempre 10 ma in 20 giornate (due in meno rispetto alle Vespe).In campo europeo nelle serie professionistiche al momento la Juve Stabia è al secondo posto in quanto a gol subiti. 1) PSV 8 gol subiti in 18 gare; 2) Juve Stabia 10 gol subiti in 22 gare alla pari dell’Inter 10 gol in 20 gare (2 gare in meno rispetto alla Juve Stabia), Santa Clara (serie B portoghese) 10 gol subiti in 18 giornate (4 gare in meno rispetto alle Vespe), Felgueiras (serie c portoghese 10 gol subiti in 17 giornate); 3) Benfica e Nizza 11 gol in 18 gare.

Per la prima volta in campionato tre pareggi consecutivi per la Juve Stabia dalla 20esima giornata (Juve Stabia-Monterosi 2-2) alla 22esima (Juve Stabia-Giugliano).Con lo 0-0 di ieri sono 15 i clean-sheets in 22 gare che restano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 20 anni di storia.

Il secondo miglior risultato è quello della scorsa stagione con 12 clean-sheets in 22 giornate ma con 12 punti in meno rispetto al campionato attuale.Stesso risultato (12 clean-sheets nelle prime 22 giornate) anche nella stagione 2018-2019.

45 punti in 22 giornate (media punti 2,05 a gara) restano il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni.

Meglio è stato fatto solo nella stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 22 giornate ne avevano 51 (50 in classifica).

I dati dell’attacco della Juve Stabia.

La Juve Stabia dopo la 22esima giornata resta il settimo attacco del campionato con 28 gol realizzati. 11 vengono dagli attaccanti, 7 dai centrocampisti e 10 dai difensori.Immutata la classifica degli assist della Juve Stabia.

Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 5 assist seguito da Candellone (4), Piovanello, Mignanelli, Baldi e Leone tutti con 2 assist; infine Bellich, Romeo, Erradi, Mosti e Meli con un solo assist.

Juve Stabia, parte da domani la Carta Fedeltà

Juve Stabia, da domani possibile sottoscrivere la Carta Fedeltà al botteghino dello stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia, da domani per permettere ai tifosi di poter prendere parte alle trasferte delle Vespe sarà possibile sottoscrivere al botteghino dello stadio “Romeo Menti” la Carta Fedeltà.Troppo spesso nelle ultime settimane la possibilità per i tifosi di recarsi in trasferta è soggetta a delle limitazioni superabili solo purtroppo con la sottoscrizione della Carta Fedeltà.

La società stabiese vuole quindi in questo modo facilitare la sottoscrizione delle Carte Fedeltà rendendo possibile di farla già da domani presso il botteghino del “Romeo Menti”.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa le modalità di sottoscrizione.

“Tutti insieme fino alla fine!Lottiamo per i nostri sogni, noi per voi e con voi ed è per questo che vogliamo avere i nostri tifosi sempre accanto.

La possibilità di andare in trasferta è spesso soggetta a limitazioni e la S.S.

Juve Stabia invita i propri sostenitori a sottoscrivere la ‘Carta Fedeltà’.

Per poter sottoscrivere la ‘Carta Fedeltà’ della S.S.Juve Stabia, occorrerà presentarsi al botteghino dello stadio Romeo Menti, a partire da domani 24 gennaio 2024, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle ore 18, con un valido documento di riconoscimento.

Il costo della carta è di 10 euro.

S.S.Juve Stabia”. 

Multe fino a 50mila euro per mancata trasparenza: la bozza del ‘ddl Ferragni’

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(Adnkronos) – Arriva il disegno di legge sulla beneficenza, ribattezzato da alcuni ‘legge Ferragni’.Il testo, in possesso dell’Adnkronos, approderà giovedì prossimo sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Prevede multe da 5mila a 50mila euro per chi viola le disposizioni previste dalla legge.Il provvedimento, composto da 5 articoli, arriva dopo l’inchiesta sul pandoro-gate che coinvolto l’influencer Chiara Ferragni. Sulle confezioni dei prodotti, i cui proventi sono in parte destinati a scopi di beneficenza, vanno indicati: “Il soggetto destinatario dei proventi della beneficenza, le finalità a cui sono destinati i proventi della beneficenza, l’importo complessivo destinato alla beneficenza se predeterminato” oppure, nel caso in cui non lo sia, “la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati alla beneficenza per ogni unità di prodotto”. 
La multa -dai 5mila ai 50mila euro- sui siti di chi è stato ‘pizzicato’ dall’Antitrust, sia del produttore sia dell’influencer che ha pubblicizzato il prodotto.

Non solo.Anche l’Antitrust provvederà a darne notizia, passando anche dai media.

Al comma 3 dell’articolo 4 -concernente ‘controlli e sanzioni’- è infatti messo nero su bianco che “l’Autorità garante della concorrenza e del mercato pubblica, anche per estratto, i provvedimenti sanzionatori adottati su una apposita sezione del proprio sito internet istituzionale, sul sito del produttore o del professionista destinatario della sanzione, su uno o più quotidiani, nonché mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno in relazione all’esigenza di informare compiutamente i consumatori a cura e spese del produttore o del professionista”.Guai per chi pensa di farla franca, ignorando al misura. “In caso di inottemperanza alle disposizioni di cui al presente comma – recita infatti la norma -, l’Autorità applica una sanzione amministrativa da 5.000 euro a 50.000 euro”. Prima di mettere in vendita prodotti i cui proventi sono in parte destinati alla beneficenza, “il produttore o il professionista” deve comunicare all’Autorità garante della concorrenza e del mercato alcune informazioni, ovvero: il soggetto e le finalità destinatarie dei proventi, oltre all’importo che va in beneficenza e “il termine entro cui sarà effettuato il versamento dell’importo destinato alla beneficenza”. “Entro tre mesi dalla scadenza del termine” il produttore o il professionista “comunica all’Autorità garante della concorrenza e del mercato il versamento dell’importo destinato alla beneficenza”, si legge ancora nel testo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, arbitri: errare è umano, perseverare è diabolico – La Bastonatura

Juve Stabia, ancora gli arbitri alla ribalta con errori evidenti che hanno condizionato pesantemente anche il derby col Giugliano.

Juve Stabia, l’elenco degli errori degli arbitri da inizio campionato ad oggi comincia ad essere cospicuo e il tema arbitri torna di attualità dopo due errori chiarissimi del sig.Zanotti di Rimini che hanno condizionato pesantemente l’esito del derby col Giugliano negando alle Vespe la concessione di due rigori nettissimi per evidenti falli di mano su cui il direttore di gara ha deciso colpevolmente di sorvolare.

La lista degli errori degli arbitri a danno della capolista Juve Stabia.

Si inizia nella gara di andata di Giugliano dove la Juve Stabia viene privata di un rigore nettissimo alla fine del primo tempo nonostante una giocata quasi da pallavolo non sanzionata dall’arbitro di un difensore del Giugliano.

Si continua a Brindisi quando Romeo dopo nemmeno 15 minuti di gioco viene espulso per essere corso a proteggere il proprio compagno di squadra che, dopo la realizzazione di un gol, viene rincorso minacciosamente da un nugolo di avversari.La Juve Stabia gioca praticamente quasi tutta la gara in 10 e al 90°, ironia della sorte, viene assegnato anche un rigore inesistente al Brindisi per un semplice spalla a spalla di Bachini con un avversario.

Il rigore viene poi fortunatamente parato da Thiam.Passando poi per Turris-Juve Stabia con un altro rigore gentilmente concesso alla squadra avversaria ma sembrato molto generoso e poi ancora sistematicamente sventato dal portierone delle Vespe.

Decisioni errate che potevano costare caro alla Juve Stabia, frutto di valutazioni arbitrali quantomeno approssimative.

Il sig.Mastrodomenico in Juve Stabia-Foggia.

Si passa poi alla gara col Foggia, segnata in negativo da un clamoroso rigore non concesso a favore delle Vespe per una topica colossale del sig.

Mastrodomenico di Matera che non aveva visto o aveva sorvolato colpevolmente su un fallo di mani netto in area di rigore dei satanelli su una rovesciata di Bentivegna addirittura parata a braccia aperte dal difensore del Foggia.Altro giro, altra corsa sulle montagne russe del campionato di Lega Pro Girone C e altro errore clamoroso del direttore di gara di turno, il sig.

Luca De angeli di Milano (al suo terzo anno in Serie C), appena la domenica successiva.

Il sig.De Angeli in Juve Stabia-Sorrento.

Nel cuore del primo tempo di Juve Stabia-Sorrento c’è un cross dalla fascia sinistra su cui Candellone, attaccante della Juve Stabia, si produce in un colpo di testa che viene deviato ampiamente di mano dal difensore di turno dei costieri che lo marcava in quel momento.

Non c’era neanche bisogno delle immagini televisive e neanche dei video fatti da chi era allo stadio: il fallo di mani del difensore del Sorrento era ben visibile a tutti coloro che erano allo stadio già in presa diretta e ancora di più lo doveva essere per il direttore di gara che doveva essere certamente più attento e più reattivo nella circostanza.Secondo episodio consecutivo impunito dall’arbitro che penalizza per la seconda volta consecutiva la Juve Stabia, capolista del Girone C.

Un episodio che di sicuro poteva cambiare il corso e l’esito stesso della gara su cui l’arbitro ha praticamente, imitando quanto fatto la settimana prima dal sig.Mastrodomenico di Matera, deciso di non decidere.

Crotone-Juve Stabia.

Si arriva quindi a Crotone dove il gol del pareggio dei pitagorici arriva da una punizione accordata dall’arbitro al Crotone sorvolando però completamente su un fallo di mani netto di Guido Gomez che precede di pochi istanti il fallo da cui si genera la punizione e il successivo pareggio di Tumminello.

L’azione però doveva essere fermata prima sanzionando il fallo di mani di Gomez colpevolmente ignorato dall’arbitro.

Il sig.Zanotti di Rimini in Juve Stabia-Giugliano.

Si arriva quindi alla gara che ha fatto sbottare finanche il direttore sportivo della Juve Stabia, Lovisa, espulso ed appiedato oggi dal giudice sportivo fino al 30 gennaio con un ammenda di 500 euro.

Nel cuore del primo tempo c’è un tocco di Mosti che fa carambolare il pallone sulle braccia alzate e non aderenti al corpo del centrocampista Gladestony del Giugliano.Un episodio nettamente da rigore anche più evidente di ciò che avviene nella parte finale della gara quando un tiro di Piscopo all’interno dell’area di rigore viene praticamente parato da un difensore dei tigrotti senza che il sig.

Zanotti rilevi il fallo di mani.Due errori che hanno dell’incredibile.

 arbitri foto giugliano juve stabia

Assicurare la regolarità delle ultime 16 gare di campionato soprattutto per le squadre che competono per la vittoria finale.

Imperativo categorico del designatore della Lega Pro, alla luce dei tanti errori degli arbitri, deve essere quello di garantire un finale di campionato trasparente e non inquinato da decisioni arbitrali cervellotiche che finiscono col condizionare fortemente l’esito delle gare.

Tutto ciò soprattutto in una campionato come quello di Serie C Girone C molto equilibrato e in cui gli equilibri nelle singole gare molto spesso vengono rotti anche da singoli episodi giudicati malissimo dal direttore di gara di turno.Non è nostro intento alimentare la cultura del sospetto, ma non vorremmo che Castellammare e Picerno, uniche due città non capoluoghi di provincia tra quelle in lotta per la promozione in Serie B, finiscano per avere un peso politico inferiore a piazze come Avellino, Benevento, Crotone, Casertana, Taranto e Catania, e siano penalizzate degli arbitri in un finale di campionato che si preannuncia arroventato anche sotto questo punto di vista.

Quattro episodi, quello del marchiano errore arbitrale del sig.De Angeli di Milano in Juve Stabia-Sorrento, quello di Mastrodomenico di Matera nella gara precedente col Foggia, e i due evidentissimi errori del sig.

Zanotti di Rimini, che ripropongono il tema importante ed a questo punto indispensabile di estendere l’utilizzo del Var anche alla Serie C e di eliminare o sospendere direttori di gara che si macchiano di errori decisivi che andrebbero quantomeno segnalati dagli ispettori di gara di turno e che invece molto spesso in queste categorie diventano puntualmente lettera morta non producendo effetti sulla carriera di arbitri che si dimostrano incapaci e inadeguati sul terreno di gioco.

piscopo tiro 2 rigore juve stabia giugliano

 

 

 

 

Verona, picchia e sequestra ragazza in stabile abbandonato: arrestato

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(Adnkronos) –
Segregata in uno stabile abbandonato a Verona dall’uomo con cui viveva, che l’aveva maltrattata e picchiata.Una giovane donna è stata liberata dalla polizia, intervenuta dopo l’allarme dato dalla sorella della vittima, che aveva chiamato la questura di Cremona, città dove vive, per dire che la donna era stata picchiata ed era trattenuta contro la sua volontà in una struttura abusivamente occupata nei pressi della stazione di Verona Porta Nuova.

L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti e lesioni aggravate.  Dalla posizione del cellulare gli agenti della delle Volanti e della Squadra mobile hanno rintracciato la ragazza all’interno dell’immobile di circonvallazione Oriani occupato da cittadini stranieri senza fissa dimora, più volte sgomberato dalle forze dell’ordine negli scorsi mesi.Al loro arrivo, gli agenti, che sono dovuti entrare tranciando il lucchetto che assicurava il cancello d’ingresso, hanno trovato la ragazza in stato di choc, con evidenti segni di violenza sul viso e sul corpo.

Nel contesto di totale degrado e condizioni igienico-sanitarie precarie in cui era stata segregata, la giovane aveva cercato conforto in un gattino che teneva in braccio al momento del ritrovamento e che ha continuato a stringere a sé per tutta la serata. Accompagnata al Pronto Soccorso, dove è stata visitata e curata dai sanitari, la donna è stata poi ascoltata dai poliziotti che, dopo aver formalizzato la denuncia, hanno proceduto all’arresto del presunto autore per maltrattamenti e lesioni aggravate.L’arresto è stato possibile grazie alle recenti disposizioni normative che, per i reati di maltrattamenti, hanno previsto l’istituto dell’arresto in flagranza differita ovvero la possibilità, a fronte di inequivocabili prove documentali e fotografiche, di procedere all’arresto nelle 48 ore successive al fatto.

Il presunto responsabile, marocchino poco più che ventenne, è stato portato nel carcere di Montorio in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta in mattinata.Dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orologio dell’Apocalisse, svela oggi quanto manca alla fine del mondo

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(Adnkronos) –
L’orologio dell’Apocalisse è stato reimpostato a 90 secondi a mezzanotte, riflettendo il continuo stato di pericolo senza precedenti che il mondo deve affrontare.La Federazione degli scienziati atomici, che amministra il Doomsday clock, nel loro annuncio avverte che l’orologio potrebbe essere riportato indietro, ma che i governi e le persone devono agire velocemente per risolvere molti problemi. Sono tante le minacce globali tra cui: la guerra Russia-Ucraina e il deterioramento degli accordi di riduzione delle armi nucleari; la crisi climatica tanto che il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato; la complessità del livello raggiunto dalle tecniche di ingegneria genetica e il drammatico progresso dell’intelligenza artificiale che potrebbe amplificare la disinformazione. “L’aver reimpostato l’orologio a 90 secondi a mezzanotte non è un’indicazione che il mondo è stabile.

Piuttosto il contrario – dice Rachel Bronson, presidente e ceo del Bollettino degli scienziati atomici – . È urgente che i governi e le comunità di tutto il mondo agiscano”. 
La fine della guerra della Russia in Ucraina sembra lontana e l’uso di armi nucleari da parte della Russia in quel conflitto resta una possibilità seria, avvertono gli scienziati atomici.I programmi di spesa nucleare delle tre maggiori potenze nucleari – Cina, Russia e Stati Uniti – spingono a innescare una corsa agli armamenti.

L’Iran continua ad arricchire l’uranio.E la guerra a Gaza tra Israele e Hamas, scrivono gli scienziati atomici, ha il potenziale per degenerare in un più ampio conflitto mediorientale che potrebbe rappresentare minacce imprevedibili a livello regionale e globale. Il mondo nel 2023 è entrato in un territorio inesplorato poiché ha registrato il suo anno più caldo.

Continuano a salire, inoltre, le emissioni globali di gas serra.Per fermare un ulteriore riscaldamento, il mondo deve raggiungere emissioni nette di anidride carbonica pari a zero.

In breve, gli attuali sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra sono gravemente insufficienti per evitare pericolosi impatti umani ed economici derivanti dai cambiamenti climatici, che colpiscono in modo sproporzionato le persone più povere del mondo. La rivoluzione nelle scienze della vita e nelle tecnologie associate ha continuato ad espandersi nel campo di applicazione lo scorso anno, tra cui, in particolare, nell’intelligenza artificiale e nell’efficienza delle tecnologie di ingegneria genetica.A ottobre, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo su “IA sicura e affidabile” che richiede protezione “contro i rischi di utilizzare l’intelligenza artificiale per progettare materiali biologici pericolosi sviluppando nuovi standard per lo screening delle sintesi biologiche”.

Sebbene sia un utile passo, l’ordine non è legalmente vincolante.Per gli scienziati del Bollettino bisogna fare, quindi, molto di più.  Tutti sulla Terra hanno interesse a ridurre la probabilità di una catastrofe globale da armi nucleari e cambiamenti climatici.

Queste minacce sono di tale carattere e grandezza che nessuna nazione o leader singolo può gestirle.Per questo minacce comuni richiedono un’azione collettiva.  Come primo passo, e nonostante i loro profondi disaccordi, tre delle principali potenze mondiali – Stati Uniti, Cina e Russia – dovrebbero iniziare un dialogo serio su ciascuna delle minacce globali qui delineate.

Ai massimi livelli, questi tre grandi potenze devono assumersi la responsabilità del pericolo che il mondo deve affrontare, salvando il mondo che si trova sull’orlo della catastrofe.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osimhen, il futuro? “Voglio finire la stagione a Napoli, ho già deciso quale sarà prossimo step”

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(Adnkronos) – “Ho già deciso quale sarà il prossimo step, ma prima voglio finire la stagione a Napoli”.Così l’attaccante del Napoli Victor Osimhen in merito al suo futuro.  “Ho già chiare le cose, ho già il mio piano, so cosa voglio fare – aggiunge il 25enne nigeriano alla Cbs, impegnato in questi giorni in Coppa d’Africa con la sua nazionale -.

Penso che il 60% delle persone parlino dei rumors che mi accostano alla Premier League.Il campionato inglese è uno dei più grandi del mondo.

Ora voglio finire la stagione con il Napoli e poi dare seguito alla decisione presa”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Media day Confitarma, Zanetti presenta squadra e azioni prioritarie

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(Adnkronos) – Si è svolto questa mattina a Roma il Media Day di Confitarma, alla presenza del Presidente Mario Zanetti, dei Vice Presidenti Mariella Amoretti, Cesare d’Amico, Guido Grimaldi, Lorenzo Matacena e del Direttore Generale Luca Sisto.L’evento è stato voluto per presentare la nuova squadra di Presidenza e le azioni prioritarie per affrontare le principali sfide che attendono nel breve e medio periodo l’armamento italiano e il Paese. “Sono orgoglioso di guidare l’associazione che da 123 anni rappresenta un settore fondamentale e strategico per l’economia e l’industria nazionali.

Confitarma rappresenta oggi il 70% dell’industria armatoriale italiana che opera una flotta mercantile diversificata in tutti i settori necessari per il Paese”, ha sottolineato in apertura il Presidente Mario Zanetti.  “La composizione della squadra di Confitarma rappresenta le diverse anime dello shipping”, ha aggiunto il Presidente Zanetti. “Il nostro programma si riassume in una parola: competitività.Contribuire alla competitività dello shipping significa contribuire in modo decisivo alla competitività e all’economia dell’intero Paese.

I principali driver sui quali ci concentreremo sono 4: adeguamento legislativo e amministrativo Le nostre imprese, le nostre navi, i nostri equipaggi hanno bisogno di essere supportati in un processo di adeguamento ai nuovi contesti competitivi che in Italia non è più rinviabile. È fondamentale il percorso di modernizzazione burocratica e amministrativa e di digitalizzazione, in un momento epocale come l’estensione del Registro Internazionale.Due cose su tutte: auspichiamo una rapida approvazione del Disegno di Legge Malan in discussione al Senato e continuiamo il lavoro proficuo aperto con le istituzioni, in particolare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che ringrazio, per la semplificazione delle procedure e della Bandiera italiana”. Secondo driver è la “Green transition.

Le risorse finanziarie private, da sole, non sono sufficienti – ha detto Zanetti – a sostenere, ricerca e innovazione per lo shipping per rispondere alle importantissime sfide della decarbonizzazione. È necessario che l’Italia, come gli altri Paesi marittimi, sostenga le sue imprese in questo sforzo.L’inclusione del trasporto marittimo nel sistema ETS rischia di affossare la competitività del settore.

Bisogna agire subito.Decreto Flotte.

Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per cercare una soluzione a una impasse evidente.Per questo abbiamo aperto un tavolo di lavoro con Fincantieri per individuare le migliori soluzioni per utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficace per la transizione green dello shipping”. Terzo driver il capitale umano e formazione: “Il lavoro marittimo – prosegue Zanetti – rappresenta una componente preziosa e fondamentale delle nostre imprese.

Stiamo vivendo una fase di carenza di personale ed è prioritario portare avanti il lavoro di semplificazione e aggiornamento della normativa che disciplina l’accesso alle professioni del mare.Così come proseguire nel percorso di valorizzazione delle opportunità occupazionali che l’Economia del Mare offre, già a partire dalle scuole”.  Altra priorità la sicurezza: “Come ci avete sentito dire spesso “un mare insicuro è un mare costoso”.

La sicurezza della navigazione – ha sottolineato Zanetti -è fondamentale per la competitività dell’industria dei trasporti marittimi e del Paese.E questo è ancor più evidente oggi nella delicata situazione del Mar Rosso.

Ringraziamo la Marina Militare e il Governo italiano che hanno accolto con immediata tempestività l’appello di Confitarma e degli armatori inviando prima Nave Fasan e ora Nave Martinengo nell’area”.  “Una delle nostre priorità – ha dichiarato il vicepresidente Mariella Amoretti con delega all’organizzazione e al bilancio – è la gestione, soprattutto nella prima delicata fase di applicazione dell’estensione del Registro Internazionale, di tutta la parte lavoristica, fiscale, previdenziale e assistenziale con i Ministeri e gli Istituti competenti.Si tratta di una rivoluzione nel settore che rappresenta un forte vettore di competitività per l’industria dei trasporti marittimi nazionale, voluto dall’Ue.

Ci teniamo a ringraziare il MIT e la Direzione per il grande lavoro svolto e la professionalità dimostrata”.  “In Confitarma – ha detto Cesare d’Amico, Vice Presidente e Presidente del Gruppo Cyber/Maritime Security di Confitarma – è stato aperto il primo tavolo sul problema della pirateria marittima che ha portato nel 2011 all’emanazione di una Legge fondamentale per garantire la sicurezza dei traffici e dei nostri equipaggi.Oggi le nostre istituzioni, Governo e Marina Militare, che ringrazio ancora, hanno saputo reagire prontamente alla nuova minaccia nel Mar Rosso anche grazie a questa esperienza maturata nella medesima area.

Guardiamo con attenzione all’evoluzione della situazione, consapevoli che per tutti noi il bene primario è la salvaguardia dei nostri equipaggi che sono addestrati per lavorare non per fare la guerra”.   “Sono onorato – ha dichiarato Guido Grimaldi, Vice Presidente con delega al marketing associativo – di aver ricevuto la delega per far crescere la nostra importante confederazione che è la casa degli armatori italiani.C’è un lavoro importante da continuare nel Paese, anche sotto il profilo culturale, in quanto il mare per troppo tempo non è stato considerato per il giusto valore che ha.

In qualità di presidente del Gruppo Tecnico Transizione ecologica di Confitarma non posso non sottolineare l’impatto enorme che l’ETS avrà sul trasporto marittimo, così come, se non di più, la FuelEU Maritime.L’Italia deve incidere di più in Europa su temi di competitività così importanti”.  Per Lorenzo Matacena, Vice Presidente e Presidente Gruppo Tecnico Trasporti e logistica corto raggio e autostrade del mare di Confitarma, “è fondamentale che gli armatori siano coinvolti nell’iter di definizione delle infrastrutture portuali, specialmente per ciò che riguarda quelle propedeutiche alla transizione green.

L’infrastrutturazione dei porti italiani è storicamente in ritardo, ma ci sono molte risorse disponibili per gli investimenti nelle infrastrutture necessarie per permettere alle navi di utilizzare carburanti alternativi e per il cold ironing.Dalla realizzazione di una infrastruttura di combustibili alternativi adeguata e tarata sulle reali esigenze delle navi, dipenderà la competitività dell’intero sistema marittimo-portuale nazionale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enna, imprenditore ucciso a coltellate

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(Adnkronos) – Un imprenditore edile di 56 anni è stato trovato morto nella sua casa ad Enna alta.L’uomo sarebbe stato ucciso con un’arma da taglio.

Sul posto è intervenuta la polizia e si trova la scientifica per i rilievi.Secondo le prime informazioni, l’omicidio sarebbe maturato in ambito familiare.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, la rabbia degli agricoltori è il rischio per il governo Attal: si teme effetto Gilet gialli

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(Adnkronos) – La rabbia degli agricoltori si estende in Francia e si teme l’effetto ‘Gilet Gialli’, il movimento di protesta spontaneo nato nell’ottobre del 2018 inizialmente contro il caro carburanti e che progressivamente è sfumato anche a causa della pandemia di Covid.Questa volta a scendere in ‘piazza’ sono gli agricoltori che da giovedì manifestano per chiedere delle misure concrete per far fronte ai problemi del settore.  Gli agricoltori protestano contro l’aumento dei costi di produzione, il ‘green deal’ europeo, l’aumento crescente degli obblighi ambientali per far fronte alla transizione ecologica e la riforma fiscale che prevede dal 2026 l’abolizione dell’esenzione sul gasolio agricolo.  E c’è il rischio che questa crisi, che per il momento è soprattutto circoscritta nel sud ovest e in Ariège, un dipartimento particolarmente rurale, si allarghi e si aggravi.

Oggi una donna è morta, mentre suo marito e sua figlia di 14 anni sono rimasti feriti in modo grave dopo che un’auto ha investito un posto di blocco degli agricoltori che stavano protestando a Pamiers ricordando quanto accaduto nel 2018 con i primi incidenti e le prime vittime durante la protesta dei Gilet Gialli nel 2018. Per il neo primo ministro Gabriel Attal si tratta della prima crisi di grande portata da risolvere a cinque mesi dalle elezioni europee.Ieri il premier ha ricevuto a Matignon la Fnsea, il principale sindacato degli agricoltori e il sindacato dei Giovani agricoltori per cercare di disinnescare la protesta.

Ma la riunione non è riuscita a placare il malcontento e gli agricoltori intendono continuare con le loro azioni finché l’esecutivo non adotterà “misure concrete” per risolvere i loro problemi.Il mondo agricolo, ha sottolineato il presidente della Fnsea, “non si accontenterà di piccole misure.

Aspettiamo che il primo ministro, questa settimana, ci possa fare degli annunci in modo che le cose cambino sensibilmente”. Questa protesta, spiega a ‘Le Figaro’ il geografo Laurent Chalard che lavora all’European Centre for International Affairs, “racconta ancora una volta il totale scollamento che c’è tra le élite dominanti francesi ed europee” e i propri cittadini.Dall’Olanda alla Romania passando per la Germania e appunto per la Francia sono numerosi gli agricoltori che in questi giorni sono scesi in piazza per protestare contro il caro carburanti, la concorrenza dei prodotti ucraini e gli standard imposti da Bruxelles. “La Francia rurale critica la mancanza di pragmatismo della maggior parte delle politiche agricole, che sembrano basarsi più che altro su considerazioni ideologiche, per quanto nobili possano essere, da parte di persone che non sanno assolutamente nulla della professione e della vita di un agricoltore”, spiega ancora Chalard.  Per quanto riguarda un nuovo movimento sulla linea di quello dei ‘Gilet gialli’, Chalard sottolinea: “Se a livello delle rivendicazioni, troviamo elementi di linguaggio che hanno caratterizzato il movimento dei ‘gilet gialli’, resta il fatto che, per il momento, a livello della sua composizione, il parallelo si ferma lì.

In effetti, questo nuovo movimento di protesta riguarda un’unica categoria socio-professionale, quella degli agricoltori, con il sostegno del principale sindacato della professione, la Fnsea, che è politicamente classificata come di destra”.Il movimento dei ‘gilet gialli’, invece, “era partito dalla società civile attraverso i social network, ignorando i sindacati e le appartenenze politiche.

Aveva un’estensione territoriale molto maggiore, interessando l’intera ‘Francia periferica’, così come lo spazio periurbano, le aree rurali isolate e le città di piccole e medie dimensioni in difficoltà, e aveva colpito tutte le categorie popolari, agricoltori, artigiani e commercianti, ma anche operai e impiegati.Fin dalle sue origini, il movimento dei ‘gilet gialli’ aveva una portata potenziale molto più ampia e appariva meno politicizzata, riunendo francesi di tutti i tipi, da qui la sua forza”. Finora, spiega ancora, “le rivolte degli agricoltori sono state tendenzialmente confinate al mondo rurale per due ragioni principali.

Il primo è che spesso ottengono ciò che vogliono, poiché il governo è spaventato e non giustifica un’estensione del movimento, come è stato il caso dei ‘Bonnets Rouges’ (berretti rossi, ndr) in Bretagna nel 2013.La seconda ragione è che gli abitanti delle città, che costituiscono la maggioranza della popolazione francese nel suo complesso, possono talvolta essere solidali con il malcontento degli agricoltori, ma non sempre capiscono le ragioni del loro malcontento”. Per Jean-Daniel Lévy, il direttore di Harris Interactive, questa rabbia rappresenta un rischio per il governo francese a cinque mesi dalle elezioni.

E “ne beneficerà in particolare il Rassemblement National”, il partito di estrema destra francese di Marine Le Pen. “I francesi – spiega alla radio ‘Europe 1’ – hanno spesso l’impressione che, a livello europeo, dal punto di vista dell’alimentazione, le azioni siano più negative che positive.Con l’idea generale che abbiamo a che fare con agricoltori che non guadagnano molto, che lavorano senza sosta, che non vanno quasi mai in vacanza e che hanno una vera missione, quella di nutrire la società francese”, continua Jean-Daniel Lévy. Intanto il governo francese ha fatto slittare per alcune settimane il suo progetto di legge sull’agricoltura per tentare di rispondere al meglio alla rabbia degli agricoltori.

Oggi è sceso in campo anche il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron sottolineando che il “governo è pienamente mobilitato per fornire soluzioni concrete alle difficoltà che incontrano gli agricoltori”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabrizio Corona, nuovo processo per tentata estorsione

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(Adnkronos) –
Nuovo processo a Milano per Fabrizio Corona.L’ex fotografo dei vip dovrà comparire davanti ai giudici, il prossimo 12 aprile, per rispondere di tentata estorsione per aver ricattato una donna, sposata, la quale si era rivolta a Corona per servizi editoriali e pubblicitari su un libro che lei voleva pubblicare.

E che, poi, avrebbe subito, nel giugno del 2021, a suo dire e stando anche alle indagini della procura meneghina, un presunto ricatto dall’ex fotografo dei vip con al centro un video intimo che la ritraeva e che lui aveva realizzato.  Lo ha deciso il giudice Cristian Mariani al termine di una breve camera di consiglio non accogliendo la tesi difensiva per cui tra i due c’era stata una relazione e, in seguito, era scaturita anche una causa civile. “Non vediamo l’ora di poter vedere cosa accadrà in udienza perché ci saranno delle sorprese” il commento di Cristina Morrone, uno dei difensori insieme al collega Angelo Morreale: “E’ stato disposto il rinvio a giudizio, in tale sede faremo valere le nostre ragioni”.Assente, nell’aula al settimo piano, Fabrizio Corona.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Difesa ad Agricoltura, 1.100 posti a tempo indeterminato in Pubblica amministrazione

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(Adnkronos) – Dalla Difesa all’Agricoltura sono circa 1.110 i posti a tempo indeterminato che vengono messi a bando in diversi ministeri, e i cui termini per la presentazione delle candidature sono in scadenza a gennaio.  In particolare il ministero della Difesa ha indetto un bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, con cui verranno assunti a tempo pieno e indeterminato un totale di 267 unità di personale non dirigenziale, che saranno inquadrati nell’Area Funzionari.Di questi, 262 sono funzionari nell’ambito amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico culturale e 5 funzionari nell’ambito sanità. La domanda di partecipazione deve essere inviata per via telematica.

Bisogna autenticarsi con Spid, Cie, Cns o Idas, e poi compilare il format sul Portale ‘inPA’, registrandosi prima sul sito.Le candidature vanno presentate entro il termine del 29 gennaio 2024, alle ore 23.59.  Anche il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale cerca personale: il concorso (sempre per titoli ed esami) riguarderà 381 ingressi di personale non dirigenziale nell’area assistenti.

Il contratto sarà sempre a tempo pieno e indeterminato.Si tratta di 281 posizioni con il profilo di assistente amministrativo, contabile e consolare (codice Acc) e altre 100 con il profilo di assistente informatico, telecomunicazione e cifra (codice Tlc).

Come nell’altro caso, la domanda avviene telematicamente sul Portale ‘inPA’.C’è tempo per inviare le candidature entro il 26 gennaio 2024, alle ore 23.59.  Per il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, invece, i bandi di concorso sono due.

Il primo è su base territoriale, per titoli ed esami, e porterà all’assunzione di 88 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, nell’area assistenti.Si va dagli assistenti amministrativi contabili ai tecnici informatici, dagli assistenti agrari forestali ad assistenti ispettori di laboratorio e assistenti ispettori amministrativi contabili.  L’altro concorso pubblico del ministero dell’Agricoltura è sempre su base territoriale: i posti sono 374 per personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell’area funzionari.

Saranno destinati alla sezione agricoltura, presso l’amministrazione centrale a Roma, e alla sezione Icqrf.L’invio della domanda di partecipazione per via telematica, sul portale ‘inPA’, va presentata entro le ore 23.59 del 27 gennaio 2024.  Oltre ai bandi ministeriali, c’è da segnalare anche quello della Giunta della Regione Calabria.

Si tratta di un concorso pubblico, per titoli ed esami, che permetterà di assumere 54 persone (ruoli non dirigenziali), a tempo pieno e indeterminato, nell’area funzionari e della elevata qualificazione (auditor, funzionari tecnici agroforestali, funzionari statistici, specialisti nella comunicazione, funzionari informatici-analisti programmatori).L’invio della domanda di partecipazione (sempre per via telematica) deve avvenire entro il 26 gennaio 2024, alle ore 23.59.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristoranti e alberghi, ‘incubo’ recensioni: “Ormai è una dittatura social”

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(Adnkronos) –
”Si può parlare di una dittatura social, a volte le recensioni negative hanno un impatto devastante”.Antonella De Gregorio, vicepresidente di Federalberghi Roma, all’Adnkronos si esprime così sul tema delle recensioni con cui alberghi e ristoranti devono confrontarsi.

L’argomento è salito alla ribalta nelle ultime settimane per il tragico caso della ristoratrice di Lodi.  Per chi lavora nel settore, il giudizio affidato ai social o ai siti specializzati rischia di avere un peso rilevante.Ignorarlo diventa impossibile.

Come bisogna comportarsi? “Noi stiamo dicendo alle strutture di cominciare a rispondere, anche se in maniera garbata.La critica costruttiva è sempre positiva, l’accettiamo e può essere l’occasione per mettere a punto una diversa strategia o una correzione ma ormai non si sta parlando di questo”, dice De Gregorio. 
Non sempre bisogna fare i conti con ‘pagelle’ genuine. ”Molte recensioni sono fatte anche su un’onda ricattatoria.

Ci sono state persone che si sono lamentate perché abbiamo rifiutato la prenotazione visto che non c’era una disponibilità di camere.Poi ci sono quelli che hanno un disagio in camera, a volte anche banale, ma che invece di chiamare la reception, aperta 24 ore su 24 con uno o due manutentori sempre nella struttura, preferiscono fare una recensione negativa”, racconta.  
Una stella in più o in meno rischia di fare la differenza.

Una ”recensione negativa”, sottolinea la vicepresidente di Federalberghi Roma, ”incide sull’algoritmo della votazione.A volte hai tutti 10 ma se arriva un ‘1’ annulla tutto.

A volte le persone sono abituate ad andare in strutture, come i B&b o le case vacanze, dove non c’è nessuno fisicamente a cui far riferimento ma in albergo c’è un servizio 24 ore su 24.Se c’è una necessità, qualcosa che non va, basta chiamare”.   Inevitabile confrontarsi con il giudizio del web. “Stiamo diventando schiavi di queste recensioni.

Nel nostro caso, ad esempio, ci siamo rifiutati di fare una pizza per un cliente intollerante all’origano, poiché abbiamo comunicato come per noi fosse impossibile garantire che nel reparto pizzeria non vi fosse origano.Queste persone ci hanno lasciato una recensione allucinante.

Diventiamo purtroppo sempre più schiavi di queste recensioni. È una situazione insostenibile”, dice all’Adnkronos il ristoratore Rosario Menza di Fipe Confcommercio Catania. “Nessuno – aggiunge- può dimostrare che effettivamente queste persone siano state davvero presso quei ristoranti, alberghi o punti vendita e che dunque le recensioni siano vere”.  “Personalmente – evidenzia Menza – mi è capitato di denunciare anche tre persone che si sono permesse di andare molto oltre rispetto ad una semplice recensione dandoci dei ladri e offendendo il personale”.  Come si può intervenire?Secondo Menza “bisognerebbe regolamentare l’attività delle recensioni perché, ripeto, è diventata davvero una situazione insostenibile per noi ristoratori poiché gran parte di queste non sono neanche reali ma semplici vendette, come nel caso tragico della collega di Lodi, solo per il gusto di parlar male dello specifico locale o perché magari sono locali che neppure ti puoi ‘permettere’ e la prima cosa che alcuni fanno è criticare”. “In tal senso, ad esempio – conclude – penso al ‘Crazy pizza’ di Briatore che aperto anche a Catania mesi fa e in tantissimi hanno scritto di tutto e di più senza magari esserci mai andati”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venti di guerra in Corea, a Pyongyang demolito l”Arco della riunificazione’: la mossa di Kim

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(Adnkronos) – Sarebbe stato spazzato via in Corea del Nord l”Arco della riunificazione’ fatto costruire nel 2001 da Kim Jong-il a Pyongyang per celebrare il progetto di unificazione pacifica della penisola coreana del ‘presidente eterno’ Kim Il-sung.L’enorme monumento sarebbe stato demolito secondo le volontà di Kim Jong-un.

Foto satellitari mostrerebbero che l’Arco non ci sarebbe più, secondo un’analisi del sito Nk News che si basa su un’immagine non ad alta risoluzione di Planet Labs scattata questa mattina (si vedeva in una del 19 gennaio). La scorsa settimana il leader nordcoreano aveva bollato come un “pugno nell’occhio” l’ ‘Arco della riunificazione’, 30 metri di altezza e più di 60 di larghezza costruito lungo la via Thongil, la via dell’unificazione a sudest di Pyongyang.Kim l’aveva definito un momento “obbrobrioso” durante un intervento davanti all’Assemblea popolare suprema, che ha approvato l’abolizione degli enti per promuovere la cooperazione con la Corea del Sud.  Il monumento (con due donne, una del nord e una del sud) voleva sottolineare, secondo i nordcoreani, come i coreani fossero una “nazione omogenea”.

Ma ora per Kim, Seul è “il nemico numero uno, il costante nemico principale”.E, hanno scritto l’ex Cia Robert L.

Carlin e l’esperto di nucleare Siegfried S.Hecker, “la situazione nella penisola coreana è più pericolosa di quanto non lo sia mai stata dall’inizio di giugno del 1950”. “Può sembrare eccessivamente drammatico, ma crediamo che, come suo nonno nel 1950, Kim Jong-un abbia preso la decisione strategica di entrare in guerra”, hanno aggiunto in un articolo pubblicato sulla rivista di analisi sulla Corea del Nord ’38 North’ intitolato “Kim Jong-un si sta preparando alla guerra?”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar 2024, record e curiosità di questa edizione

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(Adnkronos) –  Io capitano è la 33esima pellicola italiana candidata all’Oscar per il Miglior film internazionale (ex film straniero).Per Matteo Garrone è la prima volta in gara.

Se dovesse trasformare la nomination in statuetta, come sottolinea il sito specializzato Cinematografo.it, diventerebbe il 15esimo italiano nella storia dell’Academy, consolidando il nostro primato nella categoria.L’ultimo film italiano a vincere fu, dieci anni fa, La grande bellezza di Paolo Sorrentino; l’ultimo candidato, nel 2022, È stata la mano di Dio, sempre di Sorrentino.  Perfect Days è il primo film di Wim Wenders in gara per l’Oscar al film internazionale.

Il maestro tedesco, 79 anni il prossimo agosto, aveva ricevuto tre candidature per il Miglior documentario (2000 con Buena Vista Social Club, 2012 con Pina e 2015 con Il sale della terra). Per il secondo anno consecutivo, il vincitore della Palma d’Oro è candidato all’Oscar per il miglior film: parliamo di Anatomia di una caduta (il cui successo avevamo previsto), che non è stato selezionato dalla Francia per il Miglior film internazionale (il designato The Taste of Thing è rimasto fuori) e ha raccolto 5 nomination, tutte pesanti.Tra queste, quella per la Miglior regia a Justine Triet (prima donna francese, nona in assoluto dopo Jean Renoir, Claude Lelouch, François Truffaut, Edouard Molinaro, Louis Malle, Michel Hazanavicius e i naturalizzati Costa-Gavras e Roman Polanski, seconda europea dopo Lina Wertmuller) e quella per la Miglior attrice Sandra Hüller (la terza dopo Marlene Dietrich e Luise Rainer).  Povere creature! è il quinto Leone d’Oro dal 2017 a ricevere la candidatura per l’Oscar al Miglior film e con 11 candidature si piazza al secondo posto dopo il frontrunner Oppenheimer (13).

Per Yorgos Lanthimos è il secondo tentativo per agguantare il premio per la regia: in caso di vittoria sarebbe il primo di origini greche. Grazie a Killers of the Flower Moon (10), Martin Scorsese supera Steven Spielberg diventa il regista in attività con il maggior numero di candidature (dieci, la prima nel 1980 con Toro scatenato; in bacheca ha solo una statuetta per The Departed, 2006).Quest’anno è anche l’unico americano in cinquina (gli altri, oltre ai citati Lanthimos e Triet, sono i britannici Jonathan Glazer e Christopher Nolan).

La sua protagonista, Lily Gladstone, diventa la prima nativa americana in corsa per l’Oscar alla Miglior attrice.E Robert De Niro ottiene la nona nomination in carriera, l’ottava per l’interpretazione: il primo l’Oscar come miglior attore non protagonista lo vinse esattamente mezzo secolo fa con Il padrino – Parte II. Nonostante le 8 nomination, Barbie manca le due che avrebbero suggellato il trionfo: la miglior regia per Greta Gerwig (in corsa per la sceneggiatura non originale) e la miglior attrice per Margot Robbie (che vedremo comunque sul red carpet in quanto produttrice del film). 
John Williams si conferma uomo dei record: il leggendario compositore, già vincitore di cinque Oscar, ottiene la nomination numero 54 grazie a Indiana Jones e il quadrante del destino, consolidando il primato assoluto come individuo vivente più nominato nella storia dell’Academy (meglio di lui solo Walt Disney con 59).  Jodie Foster, già vincitrice di due Oscar e in corsa come non protagonista per Nyad, ottiene la quinta nomination in quarantasette anni, a ventinove anni dall’ultimo tentativo.

Annette Bening, protagonista di Nyad, mai premiata finora, prova l’assalto alla statuetta per la quinta volta in trentatré anni.Dopo Ian McKellen, Colman Domingo, in gara con il biopic Rustin, è il secondo attore apertamente omosessuale a ricevere la candidatura in novantasei edizioni.

Tutti e tre sono interpreti di film targati Netflix, che raccoglie 17 candidature anche grazie a Maestro, American Simphony, May December, Nimona e i corti The After e The Wonderful Story of Henry Sugar.Apple, invece, ne ottiene 13 ma con solo due titoli, Killers of the Flower Moon e Napoleon. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)