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Mowinckel vince discesa di Cortina. Goggia terza

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(Adnkronos) – Ragnhild Mowinckel si impone nella seconda discesa di Coppa del Mondo femminile in programma a Cortina.La norvegese ha chiuso con il tempo di 1.33.50 davanti alla statunitense Jacqueline Wiles a +0″35, mentre chiude al terzo posto, come ieri, Sofia Goggia, a 0″44 dalla Mowinckel.  La Mowinckel, argento olimpico a Pyeongchang 2018, firma il miglior tempo e centra il quarto successo in carriera in una gara condizionata dal vento, interrotta anche per la brutta caduta di Isabella Wright, portata via in elisoccorso.

Per quanto riguarda le altre azzurre, chiude nona Marta Bassino, mentre solo 12esima Federica Brignone, 14esima Laura Pirovano, a punti anche le sorelle Delago con Nicol 18esima e Nadia 22esima, con Teresa Runggaldier 20esima.Domani terza gara di fila a Cortina, un supergigante con partenza alle 10.30.  
Per Sofia Goggia è il podio numero 54 in carriera con la campionessa azzurra che conferma lo stesso piazzamento della gara di ieri.

Quarta oggi la francese Laura Gauche a 59 centesimi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boeing, torna in servizio primo 737-9 Max dopo ispezione

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(Adnkronos) – Rientra in servizio il primo Boeing 737-9 Max, dopo quasi tre settimane dall’incidente occorso a un aeromobile di Alaska Airlines. “Questo pomeriggio, Alaska Airlines ha iniziato a rimettere in servizio in sicurezza i suoi 737-9 dopo un fermo di tre settimane, unendosi a Copa Airlines che ieri ha effettuato i suoi primi voli.Nei prossimi giorni anche United Airlines, Aeromexico e Turkish Airlines riporteranno online i loro 737-9”, ha annunciato Stan Deal, ceo di Boeing Commercial Airplanes in un messaggio rivolto ieri ai dipendenti.  “Il nostro compito a breve termine è stato aiutare questi clienti a ripristinare le loro operazioni.

Il nostro team ha lavorato diligentemente per finalizzare il protocollo di ispezione dettagliato per il tappo della porta di uscita centrale, che la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti ha approvato mercoledì”, ha detto Deal. “Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di migliorare la nostra qualità – ha assicurato il top manager – in modo da poter riconquistare la fiducia dei nostri clienti, del nostro regolatore e dei passeggeri.Francamente, li abbiamo delusi.

Siamo profondamente dispiaciuti per i notevoli disagi e la frustrazione dei nostri clienti, alcuni dei quali sono stati criticati pubblicamente e ingiustamente.Abbiamo sentito il nostro regolatore, che ha annunciato che non consentirà aumenti di produzione del 737 MAX finché non saranno soddisfatti del fatto che abbiamo migliorato il nostro controllo di qualità.

Abbiamo questi problemi e li risolveremo.Nel corso dell’ultimo secolo, le persone della Boeing hanno affrontato e superato sfide significative.

Questa è una di quelle volte.Dobbiamo essere migliori.

Dobbiamo consegnare ogni volta aerei perfetti e stiamo intraprendendo azioni immediate per rafforzare la qualità”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo operato alla prostata, secondo giorno in ospedale: “Sta bene”

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(Adnkronos) – Secondo giorno di ricovero oggi per re Carlo III sottoposto a cure per ingrossamento della prostata.Il sovrano “sta bene”.

E’ stato visto entrare ieri alla London Clinic, nel centro di Londra, accompagnato da Camilla.La regina è stata ieri alla London Clinic fino alle 15.10 e ha sorriso ai giornalisti prima di allontanarsi in auto.

E’ poi tornata per una visita di circa un’ora e mezza, che si è conclusa poco prima delle 20.Non è chiaro quando il re lascerà la struttura, dove è stato sottoposto a quelle che Buckingham Palace ha definito “cure programmate”.

Ieri la regina ha assicurato alle persone all’interno della London Clinic che Carlo, 75 anni, stava “bene”, dopo le cure. Nella stessa struttura è ricoverata la principessa del Galles, che ha subito un intervento di chirurgia addominale.A Kate, ricoverata da 12 giorni, avrebbe fatto vista ieri re Carlo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Bolelli e Vavassori battuti in finale doppio

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(Adnkronos) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori sconfitti nella finale del doppio maschile agli Australian Open 2024.I due azzurri vengono battuti dalla coppia formata dal 36enne Matthew Ebden e dal 43enne Rohan Bopanna, numero 2 del tabellone.

L’australiano e l’indiano si impongono per 7-6 (7-0), 7-5.  Bolelli deve annullare una palla break sul suo turno di servizio, Vavassori deve fare lo stesso poco dopo (2-2).Gli azzurri hanno una chance sul 5-5: Ebden annulla la palla break e chiude il game con un ace sulla seconda palla.

L’epilogo viene rinviato al tie-break che non ha storia.Ebden e Bopanna alzano il livello e non sbagliano nulla, 7-0 e primo set chiuso 7-6 in 51′.

L’equilibrio regna nel secondo set fino al 5-5.Nell’undicesimo game, Vavassori sprofonda fino a 0-40: impossibile recuperare e break decisivo.

Ebden chiude, 7-5 e game over.Bopanna, che a marzo compie 44 anni, vince il primo titolo dello Slam in una lunghissima carriera e da lunedì si prende il primo posto nel ranking di doppio.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza in calo ma ancora tanti casi in bimbi under 5

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(Adnkronos) – L’influenza sta scemando ma ancora colpisce i più piccoli, gli under 5 dove si registra una lieve risalita dei casi. “Quella tra 0-4 anni è la fascia più colpita dall’influenza, ma non è una novità perché questi bambini hanno un sistema immunitario ancora non competente, ovvero non riesce a contenere l’attacco dei virus respiratori e quindi si ammalano di più e con una frequenza anche più alta”, dice all’Adnkronos Salute Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). “Questi agenti patogeni si trasmettono con grande facilità nel contesto scolastico e sociale”, dato che “questa fascia d’età non adotta nessuna misura di distanziamento, si tossiscono e starnutiscono in faccia.Poi dobbiamo considerare che veniamo dal post pandemia Covid dove questi virus non hanno praticamente circolato tra la popolazione viste le misure come mascherine e lockdown.

Ecco la ripresa dei casi di influenza lo scorso anno e quest’anno”. D’Avino interviene sui dati dei bollettini della sorveglianza RespiVirNet pubblicati dall’Istituto superiore di sanità.Negli ultimi 7 giorni monitorati è “ancora in netto calo il numero di casi di sindromi simil-influenzali”, si legge, ma l’incidenza “resta sostenuta.

Nella terza settimana del 2024 è a 11,6 casi per mille assistiti, mentre nella settimana precedente era 14,4″. “Non solo l’influenza, abbiamo osservato tanti casi di virus respiratorio sinciziale sotto l’anno di vita – aggiunge – bambini con bronchiolite che hanno difficoltà a respirare”, e su questo punto il presidente della Fimp fa chiarezza sull’affollamento dei pronto soccorso: “E’ vero che gli ospedali si sono lamentanti di aver ricoverato molti di questi casi, ma andrebbe detto che quella è la punta di un iceberg.Diciamo che un bambino su 20 di quelli che curiamo noi pediatri sul territorio finisce in ospedale.

Siamo un filtro rispetto a numeri ben più grandi che potrebbero recarsi in ospedale”.  Il suggerimento della Fimp è “di programmare meglio, sappiamo da anni che ci sono periodi particolari durante l’anno dove c’è un picco di casi pediatrici colpiti dai virus respiratori, facciamo in modo – sottolinea D’Avino – di preparare meglio la medicina territoriale.Noi abbiamo un progetto per l’assistenza nei prefestivi e festivi con le consulenze pediatriche.

Così potremmo – conclude – arrivare ad intercettare il 95% dei casi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo: il riconoscimento facciale dello smartphone può essere ingannato in 1 caso su 4

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(Adnkronos) – Dovrebbe essere un elemento di sicurezza e invece – come rivela una inchiesta di Altroconsumo – in 1 caso su 4 il riconoscimento facciale dello smartphone può essere ingannato evidenziando una grave falla proprio nello strumento che sempre più utilizziamo nella nostra quotidianità.Un test condotto su 59 nuovi modelli, sul mercato da un anno, ha dimostrato che nel 25,4% dei casi il riconoscimento facciale, il sistema di sicurezza biometrico che sblocca il telefono quando si avvicina alla telecamera il volto del proprietario, è facilmente aggirabile con una semplice fotografia.

E non si tratta solo di smartphone di fascia medio-bassa: il problema coinvolge anche alcuni modelli top di gamma, che arrivano a costare anche oltre 900 euro. Il test condotto da Altroconsumo per verificare la sicurezza dei device è semplicissimo: una foto con un volto preventivamente registrato sullo smartphone è stata fatta vedere ai modelli che hanno questa funzione di sicurezza.Con il risultato che ben 15 dei 59 modelli con riconoscimento facciale analizzati negli ultimi 12 mesi, sono stati ingannati con l’aiuto di una sola fotografia.

Tra loro ci sono diversi modelli Xiaomi, tre modelli Poco, due modelli Motorola e Oppo, un modello Vivo e un Nokia. Ma quali possono essere le conseguenze di un sistema di riconoscimento facciale facilmente aggirabile?Prima di tutto, se qualcuno usa una fotografia per sbloccare il telefono, è improbabile che il titolare si accorga dell’intrusione e riesca a risalire al nome della persona che è riuscita ad accedervi.

Inoltre, considerando che, per comodità, molte app sui telefoni rimangono connesse anche quando vengono chiuse, c’è il rischio che l’intruso possa potenzialmente accedere a diverse informazioni sensibili, causando molti danni, anche di tipo economico se si tratta di app di internet banking o di portafoglio digitale. Per migliorare la sicurezza del proprio smartphone bisogna tenere presente che in generale tutti i modelli – compresi quelli analizzati – hanno sempre almeno un’altra opzione per bloccare lo schermo, oltre al riconoscimento facciale.Nel dubbio, quindi, è più prudente utilizzare al suo posto il sensore di impronte digitali, una password, o un pin che sicuramente proteggono in maniera più efficace il telefono.  I consigli pratici sono quindi di adottare codici numerici (pin) lunghi, che sono generalmente più sicuri (dai sei caratteri in su), impostare protezioni anche sulle app che contengono informazioni sensibili e anche settare un secondo blocco sulle app portafoglio.  Infine, si può disattivare la funzione NFC sul telefono, quella che serve a scambiare dati tra due dispositivi che si trovano a breve distanza, quando è bloccato, in modo da non poter effettuare pagamenti contactless inavvertitamente senza prima sbloccare il telefono.

Il comando per farlo si trova nelle impostazioni generali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shoah, Segre: “Non posso rivivere le sofferenze di bambina”

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(Adnkronos) – “Viviamo un tempo in cui mi è difficile far parte degli ottimisti”.Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, in un dialogo con Enrico Mentana in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze storiche dall’Università Statale di Milano in occasione del Giorno della Memoria. “C’è qualche cosa di già sentito, di già sofferto.

Ho delle amiche carissime che mi dicono ‘in questo momento di forte recrudescenza dell’antisemitismo, stai a casa’.No, non è vero, io non posso rivivere dei tempi in cui nella sala da pranzo piccolo borghese, io bambina sentivo dire ‘meglio non uscire, meglio non farsi notare’. ‘Perché?’, dicevo io, che per carattere ero sempre portata ad andare fuori.

E dopo tanti anni sentirmi dire ‘non farti vedere'” riporta a “quel ‘perché lì, quel perché intimo, umano, tragico, di tempi che credevo perduti, quel perché lì io adesso che sono così vecchia, sono io che lo grido.Ma siccome di solito non grido, sono una persona tranquilla, una donna di pace e sono anche molto vecchia, io lo porto dentro di me quel perché”. Ricordando di essere “nata a Milano in via San Vittore, da genitori milanesi, con un nonno che qualche volta parlava in dialetto dicendo parole che sono stampate nella mia testa, io che sono una milanese da sempre, quando mi sento dire ‘stai a casa, non uscire, non farti vedere’, mi chiedo ‘perché?'”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shoah, Meloni: “Umanità ha toccato suo abisso, antisemitismo piaga da estirpare”

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(Adnkronos) – “Con la Shoah l’umanità ha toccato il suo abisso”.E’ quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Giorno della Memoria. “Il 27 gennaio di 79 anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’orrore della Shoah, il deliberato piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico”. “Un evento storico la cui unicità – per presupposti, scientificità della pianificazione e modalità di esecuzione – è necessario ribadire con chiarezza”.  “L’antisemitismo -ha avvertito Meloni- è una piaga da estirpare”. “E noi dobbiamo lavorare per combatterlo in tutte le sue declinazioni, vecchie e nuove. È una priorità di questo governo e siamo felici che in questa sfida così impegnativa possiamo contare sulle competenze, le capacità e l’esperienza del generale Pasquale Angelosanto, come coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo”. “A Roma è presente la più antica comunità ebraica d’Europa e la Città Eterna non poteva non accogliere un’istituzione museale specificatamente dedicata alla storia della Shoah, al pari dei Musei presenti in altre grandi Capitali europee e dello Yad Vashem di Gerusalemme. È un’istituzione che si occuperà di tramandare la memoria della Shoah e che siamo certi darà un contributo determinante affinché la malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali del 1938 non cadano nell’oblio”. “È nostro dovere coltivare ogni giorno la memoria di ciò che è accaduto e accrescerne, sempre di più, la consapevolezza nelle giovani generazioni. È un impegno che questo governo sta portando avanti con grande costanza e determinazione.

Penso, ad esempio, ad uno dei provvedimenti di cui andiamo più orgogliosi: la legge che istituisce il Museo della Shoah”.  “Questi sono giorni particolarmente difficili per le comunità ebraiche.Il feroce attacco di Hamas del 7 ottobre scorso ha scatenato una nuova ondata di odio contro il popolo israeliano e ha rinvigorito quei focolai di antisemitismo, che non si erano mai spenti del tutto e che hanno trovato nuovo vigore, molto spesso nascosti dietro la critica alle scelte del governo israeliano”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto il partigiano Bruno Segre, aveva 105 anni

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(Adnkronos) – L’avvocato e giornalista torinese Bruno Segre, partigiano, intellettuale di sinistra impegnato in tante battaglie civili (dall’obiezione di coscienza al divorzio), attivista militante nel segno dell’antifascismo e della laicità, è morto questa mattina all’età di 105 anni nella sua casa di Torino. “Bruno Segre, lucido fino alla fine, si è spento serenamente nel sonno con accanto la sua famiglia nel Giorno della Memoria, lui che è stato la memoria di un lungo impegno a favore dei diritti civili a Torino e in Italia”, ha detto all’Adnkronos il nipote, l’avvocato Ruben Segre.  Nato a Torino il 4 settembre 1918 – il padre era Dario Segre, assicuratore antifascista, e la madre Ottavia Vincenza Avondo, sarta – Bruno Segre si laurea in legge il 15 giugno 1940, ma a causa delle leggi razziali (essendo figlio di genitore ebreo) non può esercitare la professione di avvocato e si mantiene dando lezioni private, compilando tesi di laurea e scrivendo articoli per periodici firmandosi con lo pseudonimo “Sicor”.  Nel 1942 viene arrestato per disfattismo politico ed è detenuto per alcuni mesi nel carcere torinese Le Nuove.Nel settembre del 1944 viene nuovamente arrestato e condotto alla caserma torinese di via Asti, sede dell’Ufficio politico investigativo della Guardia nazionale repubblicana.

Lasciato libero, Segre si arruola con il nome di battaglia “Elio” nelle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà nella Val Grana e partecipa alla liberazione di Caraglio, nel Cuneese. Dopo la Liberazione, Segre lavora come cronista per “L’opinione” e per altre testate giornalistiche.Inizia a esercitare la professione di avvocato e si distingue nella battaglia legale per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza.

Nel 1949 Segre difese il primo obiettore di coscienza in Italia, Pietro Pinna, davanti al Tribunale militare di Torino, chiamando a testimoniare Umberto Calosso e Aldo Capitini.Fino al 1972, anno in cui l’obiezione di coscienza fu riconosciuta dalla legge, Segre difese numerosi giovani obiettori imputati nei tribunali militari di tutta Italia. Segretario dell’Associazione torinese contro l’intolleranza e il razzismo, nel 1949 fonda “L’Incontro”, giornale impegnato nel campo della difesa dei diritti civili, contro il razzismo e l’antisemitismo, per il disarmo e la pace nel mondo, che ha diretto fino al 2018.

In quegli stessi anni aderisce al Partito socialista unitario, in seguito all’Unione socialista indipendente e infine al Partito socialista italiano.  Dal 1958 al 1968 è consigliere degli Ospedali Psichiatrici di Torino, Collegno, Grugliasco, poi consigliere dell’Ordine regionale Piemonte-Valle d’Aosta dei giornalisti e consigliere nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Segre ha sempre manifestato una forte spinta all’impegno nell’associazionismo laico seguendo tra le altre l’Associazione Nazionale Libero Pensiero “Giordano Bruno”, della quale è stato prima vice presidente e poi presidente dal 1996 al 2008.Si è impegnato inoltre come giornalista, militante e avvocato nella battaglia sul divorzio a fianco del parlamentare socialista Loris Fortuna: condotta nelle strade, nei teatri, nei dibattiti sui giornali, con iniziative talora clamorose, come ad esempio quella organizzata assieme alla Lega Italiana Divorzio durante la quale avvenne il lancio di volantini dai palchi del Teatro Carignano di Torino durante un comizio antidivorzista presieduto dal democristiano Giuseppe Grosso. Dal 1975 al 1980 è stato consigliere comunale di Torino per il Psi e dal 1980 al 1990 è stato sindaco effettivo dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e consigliere di varie società partecipate dall’Istituto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pubblica amministrazione, Cgia: “Più sprechi che evasione”

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(Adnkronos) – Burocrazia, debiti commerciali, lentezza della giustizia e, soprattutto, sprechi.Sono queste alcune delle cause delle principali inefficienze che caratterizzano la pubblica amministrazione.

A indicarle è l’Ufficio Studi della Cgia che ha ripreso e allineato una serie di analisi.In sintesi sono: il costo annuo, sostenuto dalle imprese per la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione, è pari a 57,2 miliardi di euro; i debiti commerciali della pubblica amministrazione nei confronti dei propri fornitori ammontano a 49,5 miliardi di euro; la lentezza della giustizia costa al sistema Paese 2 punti di Pil all’anno che equivalgono a 40 miliardi di euro; le inefficienze e gli sprechi presenti nella sanità sono quantificabili in 24,7 miliardi di euro ogni anno e gli sprechi e le inefficienze presenti nel settore del trasporto pubblico locale ammontano a 12,5 miliardi di euro all’anno. “Come abbiamo già evidenziato, gli effetti economici di tali malfunzionamenti, tratti da fonti diverse, non si possono sommare, anche perché in molti casi le aree di influenza di queste analisi si accavallano.

Queste avvertenze, tuttavia, non pregiudicano la correttezza del risultato della comparazione realizzata”, puntualizza la Cgia. “In buona sostanza, possiamo comunque affermare che l’ammontare dell’evasione fiscale sia molto inferiore agli effetti negativi generati dal cattivo funzionamento della nostra PA che, purtroppo, continua a mantenere livelli di qualità e di quantità dei servizi offerti inferiori alla media europea”, denuncia infine la Cgia.  
La dimensione economica dell’evasione in capo agli italiani assommerebbe, secondo il Mef, a 83,6 miliardi di euro.Risorse che, a causa dell’infedeltà fiscale di taluni, vengono sottratte allo Stato e quindi alla collettività, danneggiando in particolare, le fasce sociali più deboli del Paese.

Si tratta, tuttavia, di un importo pari alla metà di quello che i cittadini e le imprese sarebbero chiamati a “sostenere” a seguito degli sprechi, degli sperperi e delle inefficienze presenti nella Pubblica Amministrazione e che, secondo gli artigiani mestrini, ammonterebbe ad almeno 180 miliardi di euro l’anno.Ci sono, dunque, ragionevoli certezze nel ritenere che nel rapporto tra lo Stato e il contribuente italiano, il soggetto maggiormente penalizzato dai “danni” provocati dalla condotta disonorevole dell’altro non sia il primo, bensì il secondo.

E’ questa la tesi, con tutta una serie di caveat, dell’Ufficio studi della Cgia.  “Rammentando che uno Stato di diritto si basa, tra le altre cose, sul principio della legalità, le leggi devono essere rispettate da tutti: sia dai soggetti pubblici che da quelli privati.Segnaliamo, invece, che il numero di infrazioni europee in capo al nostro Paese dimostra come le nostre istituzioni pubbliche presentino un livello di violazione dell’ordinamento europeo tra i più elevati nell’UE”, sottolinea la Cgia ricordando che “tra le procedure ancora aperte nei confronti dell’Italia figurano, a titolo esemplificativo, quelle riferite al mancato rispetto dei diritti civili, alla violazione delle norme sulla concentrazione di polveri sottili presenti nell’aria, alla presenza dell’arsenico nell’acqua potabile, al perdurare degli sforamenti dei tempi di pagamento da parte della nostra PA nei confronti delle imprese fornitrici e ai livelli di inquinamento presenti nell’area industriale dell’ex Ilva a Taranto”.  “E’ altresì chiaro a tutti che se recuperassimo una buona parte delle risorse nascoste al fisco, la nostra macchina pubblica avrebbe più risorse, funzionerebbe meglio e, forse, si potrebbe ridurre il carico fiscale.

Ma è altrettanto plausibile supporre che se si riuscisse a tagliare sensibilmente le inefficienze presenti nella spesa pubblica, il Paese – argomenta la Cgia – ne trarrebbe beneficio e, molto probabilmente, l’evasione e la pressione fiscale sarebbero più contenute.Non a caso molti affermano che la fedeltà fiscale sia inversamente proporzionale al livello delle tasse a cui sono sottoposti i propri contribuenti.

Dalla Cgia tengono comunque a precisare che sarebbe sbagliato generalizzare e non riconoscere anche i livelli di eccellenza che caratterizzano molti settori della nostra PA, come, ad esempio, la sanità nelle regioni centro-settentrionali, il livello di insegnamento e di professionalità presenti in molte Università/enti di ricerca e la qualità del lavoro effettuato dalle forze dell’ordine”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sabalenka vince Australian Open, Zheng battuta in finale

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(Adnkronos) – Aryna Sabalenka ha vinto gli Australian Open 2024.La bielorussa, campionessa in carica e testa di serie numero 2, in finale oggi 27 gennaio ha battuto la cinese Qinwen Zheng, testa di serie numero 15, per 6-3, 6-2 in 1h17′.

La 25enne bielorussa conquista il secondo titolo della carriera nello Slam dopo quello vinto un anno fa sempre a Melbourne.Sabalenka chiude il torneo senza cedere nemmeno un set. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, si fingono poliziotti per rapinarlo in casa e fuggono con Rolex e contanti

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(Adnkronos) – Hanno citofonato intorno alle 20.15 di ieri al proprietario di una villa in via Mauriac, in zona Laurentino, e fingendosi poliziotti, dopo aver mostrato un tesserino, si sono fatti aprire con la scusa di dover fare delle domande.Una volta in casa, i due – descritti come stranieri – hanno chiesto alla vittima dove fosse la cassaforte. Quando l’uomo, un 77 italiano in quel momento solo, ha risposto di non averne una, lo hanno minacciato di restare in silenzio “altrimenti gli avrebbero fatto molto male”.

Dopo aver rovistato in varie stanze della villa, sono riusciti a rubare alcuni Rolex e dollari ed euro in contanti il cui valore complessivo resta però da quantificare.Prima di scappare, i due rapinatori hanno imbavagliato e bloccato a letto la vittima con del nastro isolante senza però aggredirlo.

L’uomo, riuscito a liberarsi, ha chiamato i poliziotti che hanno raccolto la denuncia e indagano ora sulle tracce dei due. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latina, bimbo abbandonato in passeggino in ospedale di Aprilia

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(Adnkronos) – Un bimbo è stato abbandonato nel corridoio dell’ospedale di Aprilia che collega il corridoio con il pronto soccorso.E’ successo intorno alle 19.30 di ieri.

Il piccolo, che avrebbe tra i 6 e gli 8 mesi, era in un passeggino vestito e in buone condizioni.  Sul posto i carabinieri che hanno preso in carico il piccolino, di cui al momento non si conosce la nazionalità, portato nella notte in una casa famiglia.Sono in corso indagini per identificare la donna che lo ha abbandonato.

Le telecamere l’hanno immortalata con una mascherina mentre sono stati ascoltati diversi testimoni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Qualità della filiera e del personale rendono vantaggiosi gli investimenti in Italia”

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(Adnkronos) – “Quest’area era un’area depressa, in termini di occupazione con comuni che andavano diversificandosi.Abbiamo avuto, invece, un grande impegno da parte degli amministratori locali e del sindaco di Oricola, Antonio Paraninfi, che caratterizza un’azione di collaborazione virtuosa tra le amministrazioni e chi intende investire.

In Italia, è necessario rendere gli investimenti vantaggiosi, che non significa economici per le grandi multinazionali, per esempio, perché il costo del lavoro in Italia è più alto, ci sono tasse per l’equilibrio sociale, ci sono regole di sostenibilità ambientale e così via.Gli investimenti devono essere vantaggiosi in quanto disponiamo di ottimi prodotti di filiera corta, che le grandi aziende possono utilizzare”.

Lo ha sottolineato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a margine della visita istituzionale al cantiere della fabbrica abruzzese di Oricola (AQ), dove Coca-Cola HBC Italia ha annunciato un investimento di oltre 42 milioni di euro sulla fabbrica per l’ampliamento a due nuove linee produttive dedicate alla produzione di lattine, le prime nella storia dello stabilimento, fino a oggi dedicato alle referenze in plastica riciclata (rPET).
 “Abbiamo un personale eccezionale, sono persone che messe in condizione di lavorare lo fanno volentieri per dare ristoro alle proprie famiglie e per affermare la propria consapevolezza che il lavoro è una parte essenziale per l’uomo.Ecco perché è importante sostenere e attivare tale impegno”. “I nuovi investimenti di questo insediamento industriale – sottolinea il ministro – sono tesi anche a ridurre alcuni elementi non particolarmente positivi di alcune produzioni, che, invece, vengono valorizzate esattamente da questo, nonché riduzioni dal punto di vista di impatto ambientale”.  Le due linee, una delle quali sarà dedicata alla produzione di energy drink, verranno inaugurate in due fasi distinte: la prima fase già prevista per le prossime settimane, la seconda entro la fine del 2024.

I nuovi macchinari, dotati della migliore tecnologia disponibile nel mercato, consentiranno anche la diminuzione di oltre il 25% dell’intensità energetica necessaria a imbottigliare un litro di bevanda.Grazie a questo importante investimento, la fabbrica sarà in grado di raddoppiare i volumi prodotti e garantirà oltre 50 nuovi posti di lavoro, escluso l’indotto.

Questo – aggiunge – “è un atteggiamento che noi riteniamo virtuoso, che ci mette in condizione di sostenere chi investe in Italia.L’auspicio è quello di un’Italia più forte, più competitiva e ciò passa esattamente da questi elementi: attrarre investimenti e mettere in condizione le persone ad assumere anche dei nostri valori di riferimento, come quello della qualità, che ci rende protagonisti in tutto il pianeta”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acca Larenzia, polizia denuncia altre 14 persone per saluto romano

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(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha identificato e denunciato altri quattordici soggetti per il saluto romano effettuato in occasione della manifestazione commemorativa svoltasi il 7 gennaio scorso presso la ex sede dell’Msi in via Acca Larenzia.  I quattordici sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria dalla Digos della Questura di Roma all’esito di articolati approfondimenti investigativi, esperiti mediante l’analisi della massiva mole di immagini realizzata dalla Polizia Scientifica nell’immediatezza dei fatti.All’identità dei soggetti si è approdati anche grazie al contributo investigativo delle Digos di altre Questure d’Italia, che hanno riconosciuto attivisti del movimento Casapound, che, per la circostanza, avevano raggiunto la Capitale per prendere parte alla manifestazione.

Tra gli ulteriori indagati, infatti, oltre a militanti romani, figurano soggetti provenienti da Avellino, Caserta, Napoli e Forlì-Cesena.  Proseguono le indagini per risalire all’identità di ulteriori soggetti che si sono resi responsabili del gesto.Ad oggi sono 19 gli indagati dalla Polizia di Stato per tale condotta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bufera sull’Unrwa, dopo Usa anche Canada e Australia sospendono fondi

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(Adnkronos) – Dopo gli Stati Uniti anche Canada e Australia sospendono ulteriori finanziamenti all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi che ha annunciato un’inchiesta sul presunto coinvolgimento di dipendenti nell’attacco del 7 ottobre in Israele. “Ho parlato direttamente con il Commissario generale dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, per manifestare la preoccupazione del Canada per le accuse secondo cui dipendenti dell’Agenzia sarebbero stati coinvolti nel brutale attacco terroristico contro Israele del 7 ottobre 2023”, ha scritto su X il ministro canadese per lo Sviluppo internazionale, Ahmed Hussen.Il Canada “accoglie con favore la disposizione all’Unrwa del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, affinché indaghi su queste accuse molto gravi”. Il Canada “ha temporaneamente sospeso qualsiasi ulteriore finanziamento all’Unrwa” per il tempo dell’inchiesta e se le accuse risulteranno fondate l’auspicio è che “l’Unrwa adotti misure immediate contro coloro che verrà stabilito sono stati coinvolti nell’attacco terroristico di Hamas”.

Nel frattempo “non verranno ridotti gli aiuti alla popolazione di Gaza” e il Canada conferma “forte preoccupazione per la crisi umanitaria” nell’enclave palestinese, chiedendo “a tutte le parti che rispettino il diritto umanitario internazionale”. “Sono molto preoccupanti le accuse di coinvolgimento di dipendenti dell’Unrwa nei terribili attacchi terroristici del 7 ottobre in Israele”, ha scritto su X la ministra degli Esteri australiana Penny Wong, comunicando che l’Australia “sospenderà temporaneamente l’erogazione di fondi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bel tempo, sole e nebbia: previsioni meteo prossimi giorni

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(Adnkronos) – Bel tempo, con sole e nebbia: queste le previsioni meteo per i prossimi giorni.Un gigantesco anticiclone di matrice subtropicale da qualche giorno ha conquistato l’Italia e ora si appresta a invadere anche gran parte del continente europeo.

Dalla Spagna alla Danimarca, l’anticiclone africano Zeus detterà legge e controllerà il tempo ancora per tanti giorni, in Italia saranno almeno 10, spiegano i meteorologi del sito www.iLMeteo.it.  Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it non ha dubbi sul tempo previsto per il weekend e la prossima settimana, ma pone l’attenzione anche sugli aspetti negativi che porterà l’anticiclone.La giornata odierna e quella di domenica 28 gennaio trascorreranno all’insegna di un tempo ampiamente soleggiato al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, anche con temperature piacevoli.

Sulla Pianura Padana invece la presenza dell’anticiclone schiaccerà verso il basso l’aria fredda preesistente, più pesante di quella calda.Si formeranno così le nebbie o le nubi basse, pericolose per la salute in quanto intrappolano ad altezza uomo smog e inquinanti che così vengono inalati mettendo a rischio il benessere delle prime vie respiratorie.

Per quanto riguarda il weekend però segnaliamo anche l’arrivo di correnti un po’ più fredde dai Balcani che provocheranno un calo termico sui settori adriatici centro-meridionali. Questa stasi atmosferica proseguirà anche per tutta la prossima settimana, che vedrà i giorni scorrere come fossero delle fotocopie.Bel tempo prevalente al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, nebbie o nubi basse sulle zone pianeggianti del Nord e al mattino pure lungo le coste.

A proposito di nebbia: la sua presenza potrà causare il cosiddetto “freezing effect”, il fenomeno provocato dalle forti inversioni termiche.Infatti se in montagna farà decisamente più caldo con picchi di 12-15°C di giorno, in pianura e in presenza di nebbia o nubi basse i valori termici si manterranno piuttosto bassi e di pochi gradi sopra lo zero, o anche a zero gradi nelle campagne, facendo trascorrere così giornate di ghiaccio. Sabato 27.

Al nord: possibili nebbie in pianura, tutto sole e mite altrove.Al centro: bel tempo prevalente.

Al sud: soleggiato, venti di Grecale. Domenica 28.Al nord: nebbie in pianura, sole in montagna.

Al centro: sole e clima piacevole.Al sud: nubi irregolari, calo termico. Lunedì 29.

Al nord: sole in montagna e nebbie o nubi basse in pianura.Al centro: nubi basse sulle coste, specie al mattino.

Al sud: nubi basse sulle coste. Tendenza: atmosfera stabile ancora per molti giorni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, via libera Usa a vendita F-16 dopo ‘sì’ di Ankara a Svezia nella Nato

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(Adnkronos) – Via libera negli Usa alla potenziale vendita di nuovi caccia F-16 alla Turchia.Uno sviluppo che arriva dopo che il Parlamento di Ankara ha ratificato l’adesione della Svezia alla Nato. “Il Dipartimento di Stato ha deciso di approvare una possibile” vendita alla Turchia per “acquisizione e ammodernamento di F-16 e relativi equipaggiamenti per un costo stimato di 23 miliardi di dollari”, si legge in una nota della Defense Security Cooperation Agency (Dsca).

La Turchia ha chiesto l’acquisto di 40 nuovi F-16 e l’ammodernamento di 79. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan: record di jet e navi militari Cina intorno all’isola dopo visita delegazione Usa

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(Adnkronos) – Resta alta la tensione nello Stretto di Taiwan dopo le elezioni sull’isola e la vittoria alle presidenziali di William Lai, considerato da Pechino un pericoloso “separatista”, seguita dalla visita a Taipei di una delegazione Usa.Il ministero della Difesa di Taiwan denuncia di aver rilevato nelle ultime 24 ore la presenza intorno all’isola di 33 velivoli e sei unità navali dell’Esercito popolare di liberazione cinese. Si tratta di un numero record da quando lo scorso 13 gennaio a Taiwan si sono tenute le elezioni legislative e presidenziali.

Secondo il ministero, 13 velivoli hanno superato la cosiddetta “linea mediana” dello Stretto di Taiwan, che per la Cina non esiste.Rilevata anche, hanno denunciato da Taipei, la presenza di due palloni aerostatici cinesi, che hanno allo stesso modo superato la ‘linea mediana’.

Episodi di questo genere sono diventati un tema sensibile dalla crisi del “pallone spia” del febbraio dello scorso anno tra Cina e Stati Uniti. Le ‘manovre’ cinesi vengono denunciate dopo che l’isola, di fatto indipendente ma per la quale il leader cinese Xi Jinping vuole la “riunificazione”, ha accolto la prima delegazione del Congresso Usa dalle elezioni di gennaio con l’obiettivo di “riaffermare il sostegno degli Stati Uniti a Taiwan”.La visita di tre giorni ha visto impegnati il democratico Ami Bera e il repubblicano Mario Díaz Balart, co-presidenti del Congressional Taiwan Caucus. Gli Stati Uniti, pur riconoscendo il principio di “un’unica Cina” caro a Pechino, sono impegnati a sostenere le capacità di difesa dell’isola con cui hanno relazioni ‘informali’.

Due anni fa il Dragone rispose con maxi manovre militari alla visita a Taiwan di Nancy Pelosi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacchi Houthi, forze Usa: “Distrutto missile pronto per lancio nel Mar Rosso”

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(Adnkronos) – Le forze Usa hanno confermato di aver distrutto un missile antinave che gli Houthi dello Yemen, che l’Iran è accusato da anni di sostenere, erano pronti a lanciare verso il Mar Rosso. “Il 27 gennaio, intorno alle 3.45 ora di Sana’a, le Forze del Comando centrale Usa hanno condotto un raid contro un missile antinave degli Houthi puntato verso il Mar Rosso e pronto al lancio – rende noto il Centcom via X – Le forze Usa hanno individuato il missile in aree dello Yemen sotto il controllo degli Houthi e stabilito che rappresentava una minaccia imminente per i mercantili e le navi Usa nella regione”.Le forze Usa hanno quindi “colpito e distrutto il missile”. Intanto il presidente americano Joe Biden ha ringraziato il leader egiziano Abdel Fattah al-Sisi per il “ruolo importante” dell’Egitto mentre proseguono gli sforzi per arrivare alla liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza dall’attacco del 7 ottobre in Israele.

Lo ha reso noto la Casa Bianca dopo la notizia del colloquio delle scorse ore tra i due presidenti, incentrato “sulla guerra in corso a Gaza” e sul lavoro per “il rilascio di tutti gli ostaggi” che restano nelle mani di Hamas.  Biden “ha ringraziato” al-Sisi per il “ruolo importante dell’Egitto in questo processo” e i due presidenti “hanno affermato che ora va fatto di tutto per concludere un accordo che porti al rilascio di tutti gli ostaggi insieme a una prolungata pausa umanitaria”. I due leader hanno anche parlato della necessità di intensificare l’impegno per “aumentare ulteriormente le consegne di assistenza umanitaria cruciale” in tutta la Striscia di Gaza.E “hanno concordato di proseguire lo stretto coordinamento” con questo obiettivo e per “stabilire le condizioni per una pace duratura e sostenibile in Medio Oriente, che includa la creazione di uno stato palestinese”.

Biden ha avuto ieri un colloquio telefonico anche con l’emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad Al-Thani. Dopo gli Stati Uniti anche il Canada rende noto che sospenderà ulteriori finanziamenti all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi che ha annunciato un’inchiesta sul presunto coinvolgimento di dipendenti nell’attacco del 7 ottobre in Israele. “Ho parlato direttamente con il Commissario generale dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, per manifestare la preoccupazione del Canada per le accuse secondo cui dipendenti dell’Agenzia sarebbero stati coinvolti nel brutale attacco terroristico contro Israele del 7 ottobre 2023”, ha scritto su X il ministro canadese per lo Sviluppo internazionale, Ahmed Hussen.Il Canada “accoglie con favore la disposizione all’Unrwa del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, affinché indaghi su queste accuse molto gravi”. Il Canada “ha temporaneamente sospeso qualsiasi ulteriore finanziamento all’Unrwa” per il tempo dell’inchiesta e se le accuse risulteranno fondate l’auspicio è che “l’Unrwa adotti misure immediate contro coloro che verrà stabilito sono stati coinvolti nell’attacco terroristico di Hamas”.

Nel frattempo “non verranno ridotti gli aiuti alla popolazione di Gaza” e il Canada conferma “forte preoccupazione per la crisi umanitaria” nell’enclave palestinese, chiedendo “a tutte le parti che rispettino il diritto umanitario internazionale”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)