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Beppe Sala: “Preparavo l’Expo e lottavo contro il cancro”

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(Adnkronos) – Era il 2014, Milano si preparava all’Expo del 2015 e Giuseppe Sala, allora commissario unico e amministratore delegato dell’evento, si ritrovava a lottare ancora una volta contro il linfoma che lo aveva colpito all’età di 39 anni.Il sindaco del capoluogo lombardo lo svela in un nuovo episodio della serie podcast ‘Tre Desideri’, progetto culturale realizzato insieme a Chora Media, con cui la Lega italiana per lotta contro i tumori (Lilt) di Milano Monza Brianza ha scelto di celebrare il World Cancer Day di domenica 4 febbraio.  “Vorrei raccontare, nella speranza che sia di beneficio per altri, qualcosa che non ho mai raccontato”, dice Sala e riporta la Lilt. “Nel mio caso il linfoma non Hodgkin è stato recidivante”, rivela il primo cittadino, dopo che negli anni scorsi aveva già accennato alla malattia parlandone al passato. “In questi 25 anni – spiega – ho avuto due ricadute.

L’ultima, forse il momento più difficile della mia vita, è stata nel 2014, a un anno dall’apertura di Expo.La situazione era difficile: eravamo in ritardo ed Expo era messo in discussione.

Feci uno dei controlli routinari e mi diagnosticarono il ritorno della malattia.Lo dico oggi per la prima volta: mentre lottavo per Expo e mostravo sicurezza, facevo chemioterapia leggera.

Confesso che in quel momento mi chiesi: sono abbastanza forte per gestire tutto questo?E sono quelle domande per cui non hai mai una risposta certa.

Però ce la puoi fare, ce la devi fare”. Nel podcast Sala racconta dei controlli periodici e del sostegno psicologico che lo ha aiutato, ma anche di come il tumore ha cambiato la sua vita, i suoi pensieri e i suoi desideri. “Ho provato il senso della vera impotenza – confessa – ma il fatto di non dover per forza dimostrare di essere il più forte mi tiene oggi con i piedi per terra”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, medico del Festival: “Covid? Test a chi ha sintomi respiratori per evitare focolai”

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(Adnkronos) – Lo spettro del Covid non aleggia più su Sanremo 2024 ma “se c’è qualcuno che presenta una sintomatologia respiratoria particolarmente evidente, un tampone lo faremo”.Parola di Giorgio Ardizzone, medico del Festival di Sanremo e direttore Sc Emergenza-urgenza dell’Asl 1 Imperiese.  Sono lontani i giorni del ‘pubblico di palloncini’ come unica presenza in platea al Sanremo 2021, o quelli del Super Green pass richiesto al pubblico del Festival 2022.

Non ci sarà alcuna restrizione anti-Covid a complicare la kermesse 2024 al via il 6 febbraio, come già non ce n’erano nell’edizione 2023.Addio ai paletti della pandemia, ma non alla prevenzione sul palco. “Se c’è qualcuno che presenta una sintomatologia respiratoria particolarmente evidente, un tampone lo faremo.

Come è normale che sia, per evitare, anche fosse una sindrome influenzale, che continuando a lavorare a stretto contatto con i colleghi possa magari causare una piccola epidemia”, un focolaio, spiega Ardizzone all’Adnkronos Salute. Precauzioni di routine, quindi, “ma certamente nulla di paragonabile agli anni in cui la situazione del Paese e soprattutto degli ospedali era drammatica”, ricorda Ardizzone che ha ereditato “lo scettro” di medico del Festival da “Stefano Ferlito, che era il primario del 118” e ha gestito “per tantissimi anni” il piano sanitario messo in campo dall’Asl nei giorni di Sanremo.  “Dopo che l’anno scorso è andato in pensione, sono arrivato io.Per me questo è il secondo Festival” e sarà anche l’ultimo, perché “a fine febbraio andrò a mia volta in pensione”, sottolinea l’anestesista-rianimatore. “Già l’anno scorso ci trovavamo in una situazione più facile – precisa – non c’era più l’obbligo di tampone per i concorrenti e i presentatori” e “da questo punto di vista posso dire di essere stato fortunato: mi sono scampato il periodo di preoccupazione maggiore”, sorride Ardizzone. “Già l’anno scorso, e ancor più quest’anno – conclude – il problema Covid non c’è più”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, attacco a soldati Usa e la risposta di Biden: l’analisi

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(Adnkronos) –
Almeno 160 attacchi in meno di quattro mesi.Con razzi e droni.

Con un bilancio di circa 70 feriti tra il personale Usa.Fin quando un drone ha colpito un avamposto Usa, ‘Tower 22’, in Giordania, vicino ai confini con Siria e Iraq.

Tre soldati americani sono morti e più di 30 sono rimasti feriti. “Prima o poi sarebbe accaduto: l’Iran ha superato la linea rossa degli Stati Uniti”, scrive Max Boot per il Washington Post, evidenziando l’escalation di attacchi delle milizie sostenute dall’Iran contro le forze Usa in Iraq e Siria dalla strage del 7 ottobre in Israele. 
Il presidente americano Joe Biden ha attribuito l’attacco a “gruppi estremisti sostenuti dall’Iran attivi in Siria e Iraq”. “Chiederemo conto a tutti i responsabili nei tempi e nei modi che sceglieremo”, ha affermato.Secondo l’editoriale, la morte di soldati Usa impone “una risposta più forte rispetto a quanto hanno fatto sinora gli Stati Uniti con raid aerei limitati contro milizie sostenute dall’Iran”.  Sinora l’Amministrazione Biden è stata “comprensibilmente riluttante” rispetto alla possibilità di “rimanere intrappolata” in una spirale di escalation con l’Iran, “ma è chiaramente giunto il momento di dimostrare all’Iran che non può uccidere le truppe Usa nell’impunità”.

E, secondo l’editoriale, a Teheran non interesserà se gli Usa prenderanno di mira altri miliziani o loro comandanti perché, dal punto di vista della Repubblica Islamica, sono “sacrificabili”. Mentre, prosegue l’analisi, “per attirare l’attenzione dell’Iran, gli Stati Uniti devono colpire personale della Forze Quds in Yemen, Iraq, Siria o Libano, a cominciare dal generale Ismail Qaani, successore di Soleimani”, ucciso in un raid aereo americano in Iraq nel gennaio di quattro anni fa.Il Post fa anche il nome del “comandante Khalil Zahedi”, l’uomo che supervisiona la presenza iraniana in Siria. 
Secondo il giornale, l’Amminsitrazione Biden dovrebbe anche fare di più a livello di sanzioni contro l’economia dell’Iran anche perché l’accordo internazionale sul nucleare iraniano non è mai stato rilanciato “e non ci sono buone ragioni per non continuare a intensificare le sanzioni” contro la Repubblica Islamica. “Biden è consapevole della necessità di dissuadere l’Iran senza entrare in una grande guerra con la Repubblica Islamica, ma è chiaro che i passi fatti sinora non sono stati sufficienti per proteggere le forze Usa nella regione” e gli Stati Uniti “devono fare di più, senza spingersi troppo oltre e innescare una più ampia conflagrazione regionale”. Un equilibrio difficile anche perché un conflitto con l’Iran potrebbe far vacillare l’economia Usa, e non solo, e perché tra i fattori di deterrenza in mano alla Repubblica Islamica ci sono le forniture assicurate agli Hezbollah libanesi e gli Houthi dello Yemen che attaccano i mercantili nel Mar Rosso.

E potrebbero tornare a prendere di mira Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esperti in sicurezza informatica, anestesisti e colf conviventi: ecco i lavoratori introvabili

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(Adnkronos) –
Esperti in sicurezza informatica e cyber security engineer, ma anche colf conviventi e anestesisti.Indeed – sito per chi cerca e offre lavoro – ha esaminato gli annunci di lavoro, postati sul proprio portale dal 1° gennaio alla fine di novembre 2023, e ha stilato la classifica delle cosiddette posizioni ‘hard to fill’, ovvero quelle che rimangono scoperte per 2 mesi o più. Più del 75% degli annunci di ricerca per posizioni di ‘Security engineer’, postate su Indeed nel periodo preso in esame, è rimasto aperto per oltre 60 giorni.

Simile la situazione per le ricerche di ‘Cybersecurity engineer’ (72%).L’evoluzione tecnologica ha portato a un aumento esponenziale dei dati digitali e delle informazioni sensibili che vengono condivise online.

Questo ha reso le organizzazioni più vulnerabili a cyber attacchi, hacking e furti di dati.Per proteggersi, le aziende hanno bisogno di professionisti altamente qualificati in grado di garantire la sicurezza delle loro reti e dei loro sistemi.  Le altre posizioni legate al mondo ict che figurano in classifica vanno dal ‘digital sales account’, in quarta posizione, al ‘firmware engineer’, settimo classificato.

E poi ancora ‘sviluppatore java’ (11esimo), ‘ingegnere elettronico’ (12esimo) e ‘sviluppatore front end’ (13esimo), con rispettivamente il 59%, 58% e 55% di annunci che rimangono aperti per oltre 60 giorni.Dati che indicano chiaramente che c’è una forte domanda di professionisti it nel mercato del lavoro italiano.

Tuttavia, sembra che ci sia una carenza di candidati qualificati in grado di colmare questo divario, rendendo queste posizioni difficili da coprire.  “In un mondo sempre più digitalizzato, i ruoli legati alla sicurezza It sono tra i più richiesti sul mercato.Un settore che offre numerose opportunità per i professionisti attuali e futuri di costruire carriere gratificanti e durature “, afferma Roberto Colarossi, senior sales director per Indeed in Italia. “Senza dimenticare che i professionisti con competenze avanzate in questi settori hanno un grande potere negoziale quando si tratta di stipendi e benefici”, spiega ancora. Con quasi il 68% degli annunci di lavoro che rimane scoperto per oltre 60 giorni, troviamo al quinto posto della classifica colf conviventi, difficili da trovare quasi quanto gli hair stylist che occupano il sesto posto con il 67%.

La carenza di medici su tutto il territorio nazionale non è una sorpresa, situazione che si riflette anche nell’analisi di Indeed.Anestesista (8°), radiologo (9°) e neurologo (10°) presentano una percentuale significativa di offerte di lavoro ancora aperte dopo 60 giorni con rispettivamente il 62%, il 60% e il 59%.

Secondo Colarossi: “Dall’ict alla sanità, le competenze richieste sono sempre più specializzate e la domanda di professionisti qualificati supera spesso l’offerta.Questo sottolinea l’importanza da parte di aziende e istituzioni di investire nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire l’incontro tra domanda e offerta”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, su caso pandoro Balocco indagherà la procura di Milano: risolto conflitto di competenza

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(Adnkronos) – Il pg della Cassazione ritiene che la procura di Milano è territorialmente competente rispetto a quella di Cuneo, sulla questione che riguarda l’influencer Chiara Ferragni e la compagna solidale con protagonista il pandoro Balocco.A metà gennaio la procura di Cuneo, in accordo con i colleghi di Milano, avevano chiesto ufficialmente alla procura meneghina gli atti del caso Ferragni sulla vendita solidale dei pandoro Balocco il cui ricavato doveva finanziare l’ospedale Regina Margherita di Torino permettendo così all’aggiunto Eugenio Fusco di attivare la ‘disputa’ sulla competenza territoriale affidando, come dispone l’articolo 54 bis del codice di procedura penale, la questione al procuratore generale della Corte di Cassazione.

La ‘contesa’ tra procure è stata quindi risolta da un ‘terzo’ che ha attentamente studiato le memorie di Cuneo e Milano.  Per la procura piemontese l’eventuale ingiusto profitto, requisito previsto per la qualificazione del reato di truffa, si è realizzato a Fossano, dove ha sede la Balocco, mentre per la procura meneghina la competenza è legata all’influencer, già multata dall’Antitrust, e alle modalità relative ai contratti di beneficenza.L’idea di un modus operandi che è stato replicato nei vari casi creando una sorta di ‘continuità’ nell’ipotesi di reato di truffa aggravata ha convinto il pg della Cassazione ha lasciare il fascicolo alla procura guidata da Marcello Viola.  Con la decisione motivata del procuratore generale, ora al pm Fusco verranno immediatamente trasmessi tutti gli atti della procura ‘perdente’.

La decisione riguarda esclusivamente i pandoro, non le bambole in collaborazione con Trudi o le uova di Pasqua con Dolci Preziosi, al centro di altri fascicoli, su cui per ora nessuno ha sollevato questioni di competenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner torna in Italia, giovedì al Quirinale da Mattarella

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(Adnkronos) – Jannik Sinner, fresco vincitore degli Australian Open 2024, sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella giovedì 1 febbraio con gli altri azzurri che hanno conquistato la Coppa Davis alla fine dello scorso anno.Il 22enne altoatesino, che ieri ha battuto il russo Daniil Medvedev nella finale a Melbourne, dopo la partenza dall’Australia arriverà a Roma domani intorno all’ora di pranzo e nel tardo pomeriggio potrebbe avere impegni istituzionali, non aperti al pubblico e alla stampa, che incontrerà il giorno successivo intorno alle 15 e al termine realizzerà uno shooting fotografico (non aperto al pubblico e alla stampa) in un luogo iconico della Capitale. Giovedì alle 16 confermata la visita e l’incontro al Quirinale con il resto della squadra che ha vinto la Coppa Davis, nel quale parlerà insieme al presidente della Fitp Angelo Binaghi alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner a Sanremo, Amadeus lo invita: “Vieni a prenderti gli applausi”

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(Adnkronos) – Sinner sul palco di Sanremo 2024?Amadeus dopo il trionfo del agli Australian Open lancia l’invito ufficiale al tennista e lo fa via social. “Sanremo si ama, Jannik Sinner si ama.

Complimenti.Questo messaggio è per te Jannik.

Sono qui per farti ufficialmente e pubblicamente l’nvito a venire al festival di Sanremo”.Inizia così il messaggio video con cui Amadeus invita dai suoi profili social Jannik Sinner al festival di Sanremo.  “Tutti me lo chiedono, ovviamente – aggiunge Amadeus – c’è la grande gioia di vederti a Sanremo.

Non devi cantare, non devi ballare, devi solo prenderti la standing ovation di tutto il Teatro Ariston e un grande applauso da parte di tutti gli italiani che tu hai fatto impazzire in questi mesi.Vieni a Sanremo Jannik, quando vuoi, in una delle cinque sere.

Lo so che è insolito un invito pubblico ma un campione come te deve essere abbracciato e applaudito a Sanremo.Aspetto una tua risposta.

Ciao Jannik, sei il numero uno”.Sinner dal 5 febbraio è atteso al torneo Atp di Marsiglia.

Ma Sanremo e Marsiglia distano solo 250 km: una distanza che potrebbe permettere l’arrivo del campione per un’apparizione ‘mordi e fuggi’ al festival.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Mattarella non è il mio presidente”: Arma trasferisce carabiniere

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(Adnkronos) – Il carabiniere che ha pronunciato alcune frasi sul Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre era in servizio sabato a Milano per il corteo pro Palestina, è stato trasferito a “incarico non operativo” in attesa di eventuali ulteriori provvedimenti.Lo fa sapere in una nota il comando generale dell’Arma dei carabinieri. ”Con riferimento ai contenuti di un video che circola sui social media e siti d’informazione riportante uno scambio di battute tra una manifestante e un carabiniere impegnato in un servizio di ordine pubblico nel corso di un corteo svoltosi a Milano lo scorso sabato, è stata già informata l’autorità giudiziaria ordinaria e quella Militare, e nei confronti del militare, con immediatezza, saranno tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari, sia di natura disciplinare sia d’impiego, trasferendolo in incarico non operativo”, si legge nella nota.   Sui social circola un video, a cui fa riferimento la nota dei carabinieri.

Il militare risponde alla domanda di una signora anziana che chiede ”il presidente Mattarella cosa ha detto?”.Il carabiniere, ripreso di spalle nel video, replica: “Con tutto il rispetto, signora, non è il mio presidente.

Io non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo resta ancora in ospedale dopo operazione alla prostata

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(Adnkronos) – Carlo III ha trascorso la terza notte in ospedale dopo essere stato sottoposto a un intervento in seguito ad un ingrossamento della prostata.Ieri il re ha ricevuto due visite dalla regina Camilla, che ha sorriso ai fotografi quando ha mezzogiorno è arrivata in auto alla London Clinic, nel centro di Londra, ripartendo poco più di tre ore dopo.

Alle 18 è tornata in ospedale dove era ricoverata anche la principessa Kate, oggi dimessa, dopo un intervento chirurgico all’addome.Venerdì, dopo l’operazione, Camilla ha dichiarato che il re “stava bene”.  Non è noto quanto tempo Charles trascorrerà in ospedale.

Il re è arrivato a Londra dal Norfolk giovedì.Gli è stata diagnosticata la condizione benigna il 17 gennaio, mentre si trovava a Birkhall, nell’Aberdeenshire, dopo essere stato sottoposto a un controllo perché manifestava sintomi.

Si ritiene che abbia voluto condividere la notizia per incoraggiare altri uomini a farsi controllare.L’Nhs, il sistema sanitario britannico, ha dichiarato che la pagina “ingrossamento della prostata” sul suo sito web ha ricevuto una visita ogni cinque secondi il giorno in cui è stata annunciata la diagnosi del re con ulteriori enormi incrementi nelle visite nei giorni successivi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky avverte: “Con Putin rischio Terza Guerra mondiale”

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(Adnkronos) – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha capito che “Vladimir Putin non è solo un nome, ma una minaccia, e non solo una minaccia per l’Ucraina”.A dichiararlo è stato Volodymyr Zelensky al talk show dell’emittente tedesca Ard. “Mi sembra che il Cancelliere capisca questo rischio”, ha aggiunto, sottolineando che se la Russia colpisse un paese Nato, “sarebbe l’inizio di una Terza Guerra mondiale”. Zelensky si è rammaricato ancora una volta del fatto che la Germania non sia pronta a fornire missili da crociera Taurus all’Ucraina.

Tuttavia, ha detto di non ritenere Scholz responsabile di questo.La decisione del Bundestag, che aveva respinto la fornitura a maggioranza, è stata un chiaro segnale, ha osservato, auspicando una nuova decisione.  Il Consiglio Ue ha rinnovato oggi per altri sei mesi, fino al 31 luglio 2024, le misure restrittive adottate contro la Federazione Russa, per le azioni volte a destabilizzare la situazione in Ucraina.

Le sanzioni, introdotte per la prima volta nel 2014, sono state notevolmente ampliate dal febbraio 2022, in risposta all’aggressione militare non provocata, ingiustificata e illegale della Russia contro l’Ucraina.  Oggi consistono in un ampio spettro di misure settoriali, comprese restrizioni al commercio, alla finanza, alla tecnologia e ai beni a duplice uso, all’industria, ai trasporti e ai beni di lusso.Riguardano inoltre il divieto di importazione o trasferimento di petrolio greggio trasportato via mare e di alcuni prodotti petroliferi dalla Russia all’Ue, la rimozione dal sistema Swift di diverse banche russe e la sospensione delle attività di trasmissione e delle licenze di diversi organi di disinformazione sostenuti dal Cremlino.

Sono previste misure specifiche per rafforzare la capacità dell’Ue di contrastare l’elusione delle sanzioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, vittoria per la Primavera 3 nel derby con la Turris

Juve Stabia, settore giovanile: vittoria in trasferta nel derby con la Turris per la Primavera 3.Gli altri risultati.

Juve Stabia, vince nel weekend la Primavera 3 al Liguori di Torre del Greco per 2-3 contro la Turris: vittoria anche per l’Under 16 contro l’Ancona per 1-0 e sconfitta per l’Under 17 3-1 nel derby con la Turris.

Stasera in campo sempre al Liguori l’Under 15 delle Vespette.

Il tabellino del match della Primavera 3 della Juve Stabia nel derby con la Turris.

Allo stadio ”Amerigo Liguori” di Torre del Greco si è disputata la quindicesima giornata del campionato Primavera 3 tra Turris e Juve Stabia terminata con il risultato di 3-2 per le vespette.Cosi in campo:

Turris – Iuliano, Piccolo, Santarpia (68′ Cavallaro), Franci (56′ Buglione), Imparato, Centro, Nocchiero, Aurilia (46′ Pisacane), Miranda, Fiasco, Casacchia.

A disp.Suppa, Pagano, Langella, Giannini, Puglia, D’Onofrio, D’anna, D’Addio, Avvisati, Ragusa.

All.Donato

Juve Stabia – Lauritano, Cirillo, Ascolese (46′ Sparavigna), Fravola (71′ D’Ambrosio), Galietti, Angellotti, Testa, Faccetti (83′ Patricelli), Saviano, Piccolo (89′ Velotti), Aprea.

A disp.Puca, Noletta, Aspide, Kamberas, Gargiulo, Perna, Schettino, Monaco.

All.Lucenti

Gol – 20′ Fiasco (T), 41′ Casacchia (T), 55′ Aprea (JS), 70′ Faccetti (JS), 74′ Piccolo (JS)

Ammonizioni – Santarpia (T), Franci (T), Casacchia (T), Cirillo (JS), Aprea (JS), D’Ambrosio (JS)

Espulsioni – /

In classifica nel girone B del campionato di Primavera 3 in testa l’Avellino con 35 punti, segue al secondo posto la Virtus Francavilla con 29 punti, al terzo posto la Juve Stabia con 28, al quarto il Catanzaro con 26 punti.

Nel prossimo turno i ragazzi di mister Lucenti se la vedranno nel derby contro l’Avellino capolista del campionato al “Romeo Menti” sabato 3 febbraio alle ore 14:30.

La Juve Stabia Under 16 contro l’Ancona.

Allo stadio ”San Michele” di Pomigliano D’Arco si è disputata la seconda giornata di ritorno del campionato Under 16 tra Juve Stabia e Ancona terminata con il risultato di 1-0 per le Vespette.Cosi in campo:

Juve Stabia – Ardolino, De Simone, Torino (67′ Paolini), Petrlic (18′ Sedile), Amelio, Avvisato, D’Angelo (67′ Russo), Primicerio, Iasevoli (80′ Calizio), Ponte, Di Domenico (67′ Calabrese).

A disp.De Gennaro, Cepollaro, Minucci, Malafronte.

All.Romano

Ancona – Antonini, Pecci (77′ Giusepponi), Langella (55′ Nait-Mohamed), Calvari, Balzani, Gutano, Morichena (80′ D’Alesio), Massini (80′ Machedon), Cacciari (77′ Umanets), Domesi (55′ Canori), Maraschio.

A disp.Strappini, Romatelli.

All.Tubaldi

Gol – 28′ D’Angelo (JS)

Ammonizioni – Avvisato (JS), Giusepponi (A), Canori (A)

Espulsioni – /

Il tabellino del match dell’Under 17.

Allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco si è disputata la gara valida per la sedicesima giornata del girone D del campionato Under 17 tra Turris e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 3-1 in favore dei padroni di casa.

Così in campo:

Turris – Suppa, Sorrentino (75′ Montuori), D’Antuono (56′ Teratone), Gala, Capuozzo, Di Fiore (58′ Esposito M.), Vendezza, Masullo, D’Addio (75′ Notaro), Sorrentino P., Deccia (75′ Musella).A disposizione: Ciaravolo, Cozzolino, Esposito M., Montuori, Notaro, Mirra, Teratone, Petrovski, Musella.

Allenatore: Crescenzo Izzo.Juve Stabia – Piccolo, Trotta, Persico, Esposito S. (67′ Vaia), Avolio, Poerio (51′ Graziano), Trascente (46′ Ferraro), Potenza (63′ Di Maiolo), Coppola (67′ Esposito A.), Stanco, Acosta.

A disposizione: Simeoli, Vaia, Avino, Graziano, Difenzo, Di Maiolo, Capasso, Ferraro, Esposito A.Allenatore: Michele Sacco.

Marcatori: 16′ Gala (T), 47′ Sorrentino P. (T), 51′ Ferraro (JS), 62′ D’Addio (T)

Ammoniti: Masullo (T), Avolio (JS), Persico (JS); Stanco (JS), Acosta (JS)

Espulsi: Persico (JS), Acosta (JS).La Juve Stabia Under 15 scenderà in campo stasera allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco contro la Turris alle ore 18:30.

 

Ex Ilva, operai e indotto in corteo a Taranto: “Via Arcelor Mittal e scongiurare blocco attività”

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(Adnkronos) – Mobilitazione e corteo intorno all’ex Ilva di Taranto dove operai e lavoratori dell’indotto hanno aderito oggi, 29 gennaio, alla manifestazione di protesta indetta da Fim, Fiom, Uilm e Usb e dalle associazioni di categoria Aigi, che raggruppa due consorzi dell’autotrasporto e uno portuale, Confapi e Casartigiani per “scongiurare il disastro sociale e ambientale e garantire la continuità produttiva e occupazionale” dopo il divorzio consensuale da ArcelorMittal. Di fronte alla possibilità imminente di una nuova amministrazione straordinaria dello stabilimento siderurgico tarantino, i lavoratori sono scesi in piazza per chiedere garanzie sui crediti spettanti al mondo della piccola impresa che già ora è in difficoltà nel garantire la continuità lavorativa.La protesta intende essere un forte segnale in vista dei tavoli e delle decisioni del Governo sul rilancio e sul futuro del gigante dell’acciaio le cui prospettive sono molto incerte, anche alla luce della necessità di intraprendere il complesso passaggio alla riconversione ambientale. “Oggi non solo c’è bisogno che l’Ilva torni a essere pubblica ma, in queste settimane, bisogna scongiurare che ci sia un blocco totale delle attività”, afferma il leader della Cgil Maurizio Landini. “Se l’acciaio è un’attività strategica per un Paese industriale penso che lo Stato non solo debba essere dentro ma deve dare linee di interesse, tanto più se mettiamo a disposizione soldi pubblici, questo significa fare politica industriale che in questo Paese non si fa da 25/30 anni”, sottolinea Landini. “Quella di oggi – afferma Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil – è una straordinaria giornata di mobilitazione che parla a tutto il Paese.

Sono giorni cruciali per l’ex Ilva.Ci aspettiamo la convocazione in queste ore da parte di Palazzo Chigi, in quanto occorre agire immediatamente.

Il rilancio produttivo di Taranto e gli investimenti per la transizione ecologica sono indispensabili per salvaguardare l’occupazione e l’ambiente”. “E’ necessario – sottolinea il sindacalista – archiviare immediatamente la stagione di Arcelor Mittal e affrontare il futuro, che non può passare per il fermo degli impianti e la collocazione in cassa integrazione dei lavoratori.L’acciaio e la decarbonizzazione si fanno con le persone che lavorano, tutelando la salute e l’ambiente.

Come Fiom-Cgil ribadiamo la necessità della salita del capitale pubblico e del controllo da parte dello Stato della più grande acciaieria d’Europa.Senza acciaio non c’è futuro industriale per il nostro Paese”, conclude. Oltre 6.000 lavoratori dell’ex Ilva stanno sfilando da questa mattina intorno al perimetro dello stabilimento di Taranto. “La massiccia adesione dei lavoratori alla mobilitazione di questa mattina – dice il segretario nazionale Fim, Valerio D’Alò – deve essere il segnale per il governo di comprendere che i passi che si faranno per salvare l’ex-Ilva dovranno tenere in debita considerazione e tutelare tutti lavoratori diretti e delle imprese, sia come ammortizzatori sociali, sia come tutela delle imprese stesse che devono essere aiutate nel poter traguardare una seconda eventuale insinuazione al passivo qualora il percorso sarà quello dell’amministrazione straordinaria.

Bisognerà fare presto e bene – sottolinea D’Alò – per risolvere tutti i nodi che tengono bloccato il rilancio di tutti i siti del gruppo ex Ilva, non solo di Taranto ma di tutto il Paese”. “L’Ugl Metalmeccanici è oggi al corteo di Taranto perché le conseguenze innescate dagli impianti ex Ilva, che lavorano al minimo storico, hanno prodotto una pesantissima situazione.La manifestazione di oggi – sottolinea Antonio Spera, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici – serve a rappresentare tutte le difficoltà e le contraddizioni di un territorio molto fragile e di un tessuto industriale molto complesso”.

Anche per questo, rileva Spera, “chiediamo al Governo di andare avanti sulla strada che ha già iniziato a tracciare, tenendo conto di tutte le parti in causa: i lavoratori diretti, quelli dell’indotto e in amministrazione straordinaria, quelli degli appalti e gli autotrasportatori.C’è bisogno, infatti, di sostenere un intero sistema produttivo, una filiera che ha valenza strategica nazionale e, allo stesso tempo, l’ambiente di un territorio che ha sofferto fin troppo”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglie italiane sempre più povere, ricchezza scesa dell’1,7% nel 2022

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(Adnkronos) – Scende la ricchezza delle famiglie in Italia.Dalle ultime stime, elaborate dall’Istat e dalla Banca d’Italia, risulta che nel 2022 è scesa dell’1,7% rispetto al 2021 nel nostro Paese.

In termini reali la riduzione è stata molto più marcata (-12,5%), per via della forte pressione inflazionistica, iniziata nel 2021 e proseguita nel 2022.La ricchezza netta è scesa anche in rapporto al reddito disponibile, da 8,7 a 8,1, raggiungendo il livello più basso nel periodo di indagine della presente pubblicazione. La ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche alla fine del 2022 è risultata negativa per 1.188 miliardi di euro in miglioramento rispetto al 2021 quando è stata pari a -1.494 miliardi.

L’aumento riflette una crescita della ricchezza lorda (+4,7%) e una riduzione delle passività (-6,9%).In particolare, tra le attività non finanziarie sono aumentati il valore delle opere del genio civile e degli immobili non residenziali, mentre dal lato finanziario è cresciuto il valore dei titoli.

Il forte calo delle passività è stato guidato dagli effetti della riduzione dei prezzi dei titoli di Stato (-386 miliardi), a fronte di emissioni nette positive (+73 miliardi).Sono invece aumentati i prestiti (+34 miliardi), di cui oltre metà derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e gli altri conti passivi (+79 miliardi), tra i quali sono registrate le passività derivanti dai bonus edilizi.   Tra il 2005 e il 2022 la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche italiane è sempre stata negativa.

Dopo la contrazione osservata nel 2020, a seguito della crisi pandemica, il rapporto tra la ricchezza netta e il Pil è aumentato in tutti i Paesi.In Italia, nonostante la forte crescita dell’ultimo biennio, il rapporto è tornato solo leggermente al di sopra del livello precedente la pandemia. 
La ricchezza netta delle società finanziarie è scesa da 711 miliardi di euro nel 2021 a 564 nel 2022.

Dopo la forte espansione osservata nel biennio precedente, la ricchezza lorda si è ridotta di 576 miliardi (-7,0%), per effetto della contrazione dei depositi attivi (-271 miliardi), principalmente interbancari, e del calo del valore dei titoli (-261 miliardi).Dal lato delle passività, si è osservata una riduzione pari a 429 miliardi (-5,7%), dovuta principalmente ai depositi (-164 miliardi), alle riserve assicurative (-148 miliardi) e alle azioni (-115 miliardi).

In particolare, si è interrotta l’eccezionale crescita della raccolta di depositi che aveva preso avvio durante la crisi pandemica. Alla fine del 2022 la ricchezza netta delle società non finanziarie è risultata pari a 956 miliardi di euro, in aumento di 245 miliardi rispetto al 2021, riflettendo una crescita della ricchezza lorda (+125 miliardi) pari a + 2,4% e una riduzione delle passività (-120 miliardi) che sono quindi diminuite del 2,6%, principalmente per effetto della riduzione del valore di mercato delle azioni e dei titoli obbligazionari.Il livello di indebitamento si è leggermente ridotto, in linea con l’andamento osservato negli altri Paesi.

Tra le attività non finanziarie, pari a 3.090 miliardi, sono aumentati di circa il 7% sia gli impianti e macchinari industriali sia le altre opere; tra le attività finanziarie, pari a 2.310 miliardi, è cresciuto il valore delle azioni (+5,2%), seppure in maniera più contenuta di quanto osservato nel 2021.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton dimessa, per la principessa “buoni progressi” dopo l’intervento

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(Adnkronos) – Kate Middleton è stata dimessa dalla London Clinic, l’opedale dove nei giorni scorsi si è sottoposta a un intervento di chirurgia addominale.La principessa del Galles è tornata a Windosr, dove prosegue la convalescenza, fa sapere Kensington Palace, che in una nota parla di “buoni progressi”. Kate è uscita dalla London Clinic senza mostrarsi in pubblico.

L’esatta natura dell’intervento non è stata rivelata, ma la principessa avrà bisogno di mesi di recupero.La principessa ha trascorso 13 notti in ospedale dopo l’operazione e non dovrebbe tornare ai suoi doveri ufficiali fino a dopo Pasqua.  Kensington Palace ha dichiarato che il principe e la principessa del Galles hanno voluto inviare un “enorme ringraziamento” al team medico dell’ospedale e per gli “auguri che hanno ricevuto da tutto il mondo”.

Kate si trovava nello stesso ospedale del re Carlo, che venerdì le ha fatto visita prima di sottoporsi a un intervento per un ingrossamento della prostata.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricardo Franco Levi: “Libro dei Fatti è una grande tradizione e voce autorevole”

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(Adnkronos) – Il mercato del libro tiene, registrando una crescita dello 0,8% a valore nel settore trade, ovvero nell’ambito dei romanzi e della saggistica, così come segnalano i dati presentati venerdì scorso a Venezia dall’Aie, l’Associazione italiana editori, durante il 41esimo Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.Una fase “sostanzialmente positiva” del libro nella quale si colloca anche Il Libro dei Fatti dell’Adnkronos, arrivato alla sua 33esima edizione.

Ora l’agenzia è al lavoro per realizzare la sua 34esima edizione. “Il Libro dei Fatti AdnKronos – dice all’AdnKronos Ricardo Franco Levi, presidente della Fep, la Federazione degli editori europei – oramai è una grande tradizione, prosegue da più di 30 anni.Si inserisce in un momento sostanzialmente felice del libro italiano ed europeo, che sta mostrando tutta la sua tenuta”.  “Non c’è dubbio – prosegue Levi – che quella del Libro dei Fatti rappresenta una grande tradizione sostenuta da una rete di distribuzione importante, per cui guardiamo con grande attesa al prossimo futuro a partire dalla nuova edizione che oltretutto cadrà in un periodo particolare per la politica italiana, europea e mondiale.

Un elemento sempre importante – prosegue Levi – del Libro dei Fatti è quello di riportare voci autorevoli, quest’anno in modo particolare ci sono numerosi contributi, a partire da quello della nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”, conclude.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, sorprese e musical per i 20 anni delle Winx

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(Adnkronos) – La nuova stagione di Mirabilandia non è ancora partita ma già arrivano le prime notizie sulle novità 2024.Quest’anno il parco divertimenti più grande d’Italia rinnova la collaborazione con le Winx, le mitiche fatine create da Iginio Straffi, presentando in esclusiva lo spettacolo permanente ‘Forever Winx-The Musical’ con attori, cantanti ma anche performer e ballerini.

Il magico mondo di Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha accompagnerà la stagione di Mirabilandia fino alle fine di settembre, per festeggiare tutti insieme i 20 anni del Winx Club.
 “Grazie al grande successo del Winx Fairy Day dello scorso anno, che ha fatto registrare oltre 15 mila presenze al parco con un +30% rispetto alla media del periodo, abbiamo deciso di collaborare nuovamente con Rainbow per portare a Mirabilandia uno spettacolo davvero unico e festeggiare anche noi i 20 anni del Winx Club, dice Riccardo Capo, Managing Director di Mirabilandia.Un’esclusiva importante che ancora una volta vuole offrire a un’ampia fascia del nostro pubblico un motivo sempre nuovo per tornare a trovarci, e godere del grande divertimento che da oltre 30 anni portiamo in scena”.  “Siamo felici di confermare la solida partnership con Mirabilandia, e dopo il grande successo di pubblico del 2023 non vediamo l’ora di portare sul palco la nuova collaborazione per i 20 anni di Winx, che siamo certi renderà ancora più magica ed emozionante l’esperienza dei visitatori al parco”, dichiara Iginio Straffi, fondatore e presidente del Gruppo Rainbow. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandra Milo, Claudia Cardinale: “Con lei perdo un pezzo della mia famiglia”

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(Adnkronos) – ”Un grande dispiacere la scomparsa di Sandra Milo.Avevamo tante cose in comune.

Entrambe originarie dalla Sicilia e nate in Tunisia, portava lo stesso nome di mia madre: Greco.Forse eravamo parenti chissà…?”.

Così Claudia Cardinale raggiunta a Parigi dall’Adnkronos ricorda Sandra Milo, scomparsa oggi a 90 anni. ”Oggi perdo un pezzo della mia famiglia – dice commossa l’attrice, che con la Milo fu tra le muse del regista Federico Fellini – la mia famiglia del cinema.Sandra è stata una immagine di grande vitalità e così la voglio ricordare e sarà ricordata”, conclude. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maturità 2024, materie seconda prova: greco al classico, matematica allo scientifico

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(Adnkronos) – Greco al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico.Queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Per gli altri indirizzi: Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo ‘Amministrazione, Finanza e Marketing’; Topografia per l’indirizzo ‘Costruzioni, Ambiente e Territorio’. “La maturità 2024 si svolgerà in continuità con le modalità stabilite per lo scorso anno”, ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La pubblicazione delle materie della seconda prova è il primo passo verso l’Esame di Stato che ha un valore fondamentale, anche simbolico, nel percorso di crescita di ogni ragazza e ragazzo. È infatti un momento di svolta nel percorso personale e formativo: l’esperienza scolastica si conclude e si è chiamati a decidere sul proseguimento dei propri studi o sull’ingresso nel mondo del lavoro.Quest’anno i maturandi e le loro famiglie potranno contare anche sul supporto dei docenti orientatori che, in collaborazione con il gruppo docenti della classe, potranno aiutarli a compiere scelte consapevoli, alla luce delle inclinazioni dei ragazzi e dell’offerta formativa successiva, università o Its, ma anche dell’offerta occupazionale del territorio.

Una figura, quella del docente orientatore, che abbiamo fortemente voluto perché la scuola sia sempre più vicina ai propri ragazzi nella costruzione del loro futuro”.  L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs.n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente.

Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.  Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e da tre interni all’istituzione scolastica. È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia).Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.  Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.  Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandra Milo, con Federico Fellini l’unico grande amore

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(Adnkronos) – Quattro matrimoni, numerosi flirt ma un solo “grande amore vero”, durato 17 anni, vissuti quasi ‘clandestinamente’: quello per Federico Fellini.Sandra Milo è stata la musa e la complice del regista che l’ha resa immortale nel mondo del cinema.

Quando la sua carriera sembrava avere una battuta d’arresto, l’attrice ebbe l’incontro cruciale con Fellini, che farà di lei una sua protetta, la sua amante e le darà il soprannome “Sandrocchia”.  Arriva così a girare i due film che la rendono più famosa, “8 e 1/2” (1963) e “Giulietta degli spiriti” (1965), in cui incarna il ruolo della donna fatale di stampo felliniano: svampita e ridicola, ma anche ingenua e irresistibilmente disinibita.Per entrambi ottiene il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista.

Autoironia e leggerezza, unite all’istintiva vena comica, ne fanno l’efficace interprete di Carla, l’amante del regista Guido in “8 e 1/2”, mentre in “Giulietta degli spiriti” sa caratterizzare tre personaggi simbolicamente contrapposti al modello femminile rappresentato da Giulietta Masina, attrice e moglie di Fellini. Con Fellini, Milo ha vissuto gli anni migliori della sua carriera e lei lo ha venerato fino all’ultimo dei suoi giorni. “Nella vita ci sono tanti amori ma uno solo è il grande amore.Il mio è stato per Federico, aveva detto recentemente a Mara Venier durante una puntata di Domenica in. “Sandrocchia” e Fellini si sono voluti bene per 17 anni e di questa relazione extraconiugale era al corrente anche la moglie del regista, Giulietta Masina. “L’ho conosciuto a Fregene.

Era giovane, incredibilmente bello, con occhi che ti penetravano, ma con gentilezza, come una carezza.Era una persona unica, meravigliosa”, aveva raccontato Sandra Milo. “L’ho amato molto, per tanti anni.

Io da subito, lui no, ma poi si è innamorato pure lui.Io ero giovane, mi intimidiva, ero bella e con un fisico sensuale, ma di per sé l’attrazione non è amore.

Poi è diventato un grande amore”.La loro love story agli occhi di Milo ha assunto con il tempo i toni di una sceneggiatura.

Ad esempio, quando si scambiarono il primo bacio, l’attrice sarebbe addirittura svenuta: “Era troppo forte l’emozione”. Ma prima (e dopo) Fellini la sua vita sentimentale è stata turbolenta.Sposata a 15 con Cesare Rodighero che l’aveva messa incinta, rimase con lui pochissimo tempo dopo aver perso il bambino durante il parto.

In seconde nozze, a 20 anni, si sposa con il produttore cinematografico Moris Ergas con il quale rimane fino al 1966 (con lui ha una figlia, Deborah, giornalista).Il terzo matrimonio è con Ottavio De Lollis nel 1969, con cui avrà due figli: Ciro e Azzurra.

Negli anni Ottanta il gossip parla di una liaison con il segretario del Psi Bettino Craxi.Divorziata nel 1985, nel 1990 fa un matrimonio lampo con il cubano Jorge Ordoñez, anche se, come dichiarato da lei in un’intervista a Vanity Fair, quella relazione non è mai stata vera: sarebbe stata solo una trovata per far parlare di sé.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandra Milo, “Ciro, Ciro… Nooo…”: l’urlo in tv trasformato in tormentone – Video

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(Adnkronos) –
Sandra Milo è stata protagonista di una delle telefonate più famose della storia della tv: in realtà si trattò di uno scherzo di cattivo gusto, ma la reazione dell’attrice con il suo urlo “Ciro, Ciro…Nooo…” diventò un tormentone riproposto tante volte in televisione.  Nel 1990, durante una puntata della trasmissione ‘L’amore è una cosa meravigliosa’, il talk show da lei condotto su Rai 2, Milo ricevette una telefonata da una telespettatrice: “Sandra, ma che ci fai lì?

Ma non sai che tuo figlio Ciro è stato ricoverato gravissimo al San Giovanni?Ha avuto un incidente”. “È grave, chi?

Ciro?Ciro, Ciro…

Nooo…” urlo in lacrime la conduttrice che lasciò subito lo studio cercando informazioni sul figlio.   In onda su Rai 2 dal 27 novembre 1989 all’11 maggio 1990, dal lunedì al venerdì alle ore 14.45, il programma ‘L’amore è una cosa meravigliosa’ è ricordato principalmente per il crudele scherzo telefonico della puntata trasmessa lunedì 8 gennaio 1990.Alle ore 15,40 una telespettatrice intervenne in diretta telefonica, avvisando la conduttrice che suo figlio Ciro era stato vittima di un incidente stradale ed era stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Roma in gravi condizioni.

Al telefono rosa, Sandra Milo sbiancò in diretta davanti a più di un milione di telespettatori, poi avvampò come il vestito che indossava, si passò le mani tra i capelli, guardò disperata nell’occhio della telecamera, cominciò a gridare con la voce spezzata dal pianto: “Oddio…chi parla?Oddio, chi é?…” La voce femminile insisteva concitata: “É grave, grave….”.

Prima di perdere completamente la testa, la voce sottile della Milo insistette ancora: Chi?Ciro?

Ciro?Ma dove…Oddio….

Nooo…”  Solo un attimo, e ormai in preda ad un comprensibile choc Sandrocchia fuggì via sconvolta dallo studio televisivo, lasciando di stucco gli ospiti sul divanetto, Alessandro Gassman e Francesca D’Aloja.Poi un portavoce del programma annunciò trafelato: “Interrompiamo qui la trasmissione, ci scusiamo….”.

La notizia del ricovero del figlio Ciro De Lollis si rivelò falsa, ma la conduttrice ebbe un malore subito dopo e fu costretta ad alcuni giorni di riposo, che portarono alla sospensione temporanea della trasmissione. La scena di disperazione di Sandra Milo è stata riproposta innumerevoli volte in diverse trasmissioni televisive, come ‘Blob’, ‘Striscia la notizia’ e ‘Target’, divenendo un simbolo della cosiddetta tv-verità ed ispirando il titolo di un’altra trasmissione televisiva satirica di Italia 1, “Ciro, il figlio di Target”, andata in onda alcuni anni dopo; tale episodio è stato addirittura inserito come citazione nella canzone “La strana famiglia” di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, scritta nel 1991. 
L’accaduto portò ad un’indagine interna alla Rai, che stabilì che il nome fornito alle centraliniste dalla telespettatrice fosse Maria Ramondio (che però si rivelò essere un’identità falsa), mentre il numero di telefono dal quale provenne la telefonata era associato all’utenza degli uffici Alemagna ubicati in via del Corso a Roma.In particolar modo, la telespettatrice si presentò alle addette al centralino con la scusa di voler chiedere alla conduttrice per quale motivo non si fosse mai più risposata in seguito al suo divorzio del 1985. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)