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Israele-Hamas, per gli Usa “accordo su ostaggi più vicino che mai”

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(Adnkronos) – Un nuovo accordo sul rilascio degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas?Sarebbe “più vicino che mai”, ma non imminente.

A dirlo, nel giorno in cui si sono rincorse le notizie di un via libera all’intesa – poi respinte da una nota dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu -, il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, in un’intervista a Channel 12.  Sottolineando che c’è ancora molto lavoro diplomatico da fare, Kirby – riferendosi all’accordo – ha auspicato “nel prossimo futuro, di arrivare a questo traguardo.Siamo più vicini di quanto lo siamo mai stati”, sottolineando tuttavia che l’intesa “non è imminente”, non bisogna pensare che possa arrivare “da un giorno all’altro”, ma “siamo cautamente ottimisti”. “Abbiamo fatto progressi sui negoziati per un nuovo accordo sugli ostaggi, ci troviamo in una posizione migliore rispetto a dove eravamo nelle scorse settimane”, ha intanto assicurato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, intervenendo all’Atlantic Council a Washington. Agli incontri di domenica a Parigi “abbiamo compiuto progressi per la costruzione di una cornice per la prosecuzione dei negoziati sugli ostaggi.

Faremo avere le proposte ad Hamas, speriamo reagiranno positivamente e decidano di negoziare in maniera costruttiva”, ha spiegato al Thani. “Si è parlato molto della nostra capacità di far leva su Hamas.Ma il nostro ruolo – ha sottolineato il premier – è di far pressione sulle parti con parole, incontri e proposte.

Il Qatar non è una superpotenza che può forzare le parti”.Secondo Al Thani, l’attuale fase di colloqui potrebbero condurre ad un cessate il fuoco permanente “in futuro”.

Tale precisazione potrebbe significare che potrebbe esservi prima una tregua temporanea, ipotesi finora respinta da Hamas. Secondo Nbc News, spiegava la testata nella giornata di ieri, i negoziatori di Israele, Stati Uniti, Egitto e Qatar riuniti a Parigi avrebbero raggiunto un accordo sul rilascio in cambio di pause a fasi nei combattimenti, della consegna di aiuti a Gaza e del rilascio di detenuti palestinesi.Nel dare la notizia, Nbc News citava una fonte a conoscenza dei negoziati secondo cui anche il rilascio dei restanti ostaggi detenuti nella Striscia avverrebbe a fasi, cominciando da donne e bambini. Secondo quanto riportava inoltre Sky News Arabia, la prima fase dell’accordo dovrebbe invece prevedere un cessate il fuoco di 45 giorni a Gaza in cambio del rilascio di 35 ostaggi.

L’emittente aveva anche riferito che saranno rilasciati tra i 100 ed i 250 detenuti palestinesi per ogni ostaggio israeliano liberato. Ma le notizie di un presunto accordo, assicurava poco dopo una nota l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sono “errate” e “includono condizioni che sono inaccettabili per Israele”.  “C’è ancora una strada lunga da fare”, il commento al Times of Israel di funzionari israeliani.Secondo il giornale Israel Hayom, i capi del Mossad e dello Shin Bet avrebbero detto ai loro colleghi americani, egiziani e qatarini che Israele è flessibile sulla lunghezza del cessate il fuoco che verrebbe accordato, del numero dei prigionieri rilasciati e sulla quantità di aiuti umanitari che dovrebbero entrare a Gaza, ma in nessun caso concorderanno la fine della guerra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, in 5 casi legame con ormone della crescita: lo studio in Gran Bretagna

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(Adnkronos) –
Segnali della malattia Alzheimer osservati in 5 persone nel Regno Unito che hanno ricevuto l’ormone della crescita, un farmaco oggi non più usato, nella loro vita e che oggi hanno sviluppato progressivi disturbi cognitivi compatibili con la malattia neurodegenerativa.Lo mette in luce uno studio pubblicato su ‘Nature Medicine’ realizzato dall’University College di Londra.

I ricercatori precisano che lo studio “si basa su un numero limitato di persone e le pratiche mediche in oggetto – l’ormone della crescita appunto – non vengono più utilizzato” e quindi il lavoro “non suggerisce che forme di demenza come il morbo di Alzheimer possano essere contagiose”.Infatti i risultati supportano un’ipotesi controversa “ovvero che le proteine legate all’Alzheimer possono essere ‘seminate’ nel cervello attraverso materiale prelevato dai cadaveri, infatti l’ormone sotto accusa era estratto dalle ghiandole pituitarie di individui deceduti”, si legge nella ricerca.  In uno studio del 2018, il team di ricercatori aveva scoperto che il preparato ormonale sotto accusa conteneva proteine beta-amiloide e, quando il preparato veniva iniettato nei topi, portava allo sviluppo di placche amiloidi e causava l’angiopatia amiloide cerebrale negli animali.

Ciò ha portato il team a chiedersi se i preparati ormonali ‘contaminati’ potevano aver portato anche le persone che li hanno ricevuti a sviluppare la malattia di Alzheimer, in cui si ritiene che le placche amiloidi nel tessuto cerebrale causino la perdita di neuroni e di tessuto cerebrale.In quest’ultimo studio, i ricercatori hanno scoperto che 5 persone su 8 che avevano ricevuto il trattamento ormonale durante l’infanzia hanno sviluppato segni di demenza ad esordio precoce più tardi nella vita, tra i 38 e i 55 anni. “Due sono morti durante lo studio.

Delle restanti tre persone, una presentava sintomi di lieve deterioramento cognitivo, un’altra presentava possibili sintomi di neurodegenerazione e una non mostrava sintomi comportamentali dell’Alzheimer”, precisa la ricerca.  “Oggi dal punto di vista della salute pubblica non è necessario preoccuparsi della demenza ‘trasmissibile’ perché questo trattamento ormonale non esiste più”, chiariscono i ricercatori che però si augurano che “molti altri scienziati ora cercheranno ulteriori prove per esplorare l’ipotesi dell”Alzheimer trasmissibile'”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Apice: il club De Simone per dare continuità alla passione per la Juve Stabia

D’Apice, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Umberto D’Apice, presidente del club “Nicola De Simone”, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci della rinascita del club De Simone e per commentare con noi il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Umberto D’Apice, presidente del club Juve Stabia “Nicola De Simone” sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il club Nicola De Simone nasce dalla volontà di un gruppo di amici di voler dare continuità alla passione per la Juve Stabia e legare il nome del club alla città di Castellammare di stabia.Inoltre si vuole rinsaldare il gemellaggio eterno con la città di Siracusa.

Un gemellaggio che compie 40 anni proprio in questi giorni.

Penso che sia un unicum in Italia questo gemellaggio tra Castellammare di Stabia e Siracusa.Anche a Siracusa esiste il club “Nicola De Simone”.

L’amicizia, la condivisione sono dei nostri valori importanti in un gemellaggio che durerà per sempre.Nicola De Simone è uno stabiese che ha dato la vita su un campo di calcio.

Il calcio è unione, aggregazione e valori.Faremo iniziative e chiunque voglia iscriversi al nostro club può chiedere informazioni al Bar Gialloblè oppure seguire la nostra pagina Facebook o Instagram per conoscere tutte le iniziative che andremo ad organizzare”.

De Angelis: La Juve Stabia sta facendo un campionato splendido

De Angelis, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Gianluca De Angelis, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di De Angelis sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia ha fatto tre pareggi di fila e già ormai si diceva che aveva mollato.Bisogna capire che ogni gara fa storia a sé.

La Juve Stabia sta facendo un campionato splendido.Ci sta che le squadre si chiudono e fa fatica.

Basta vedere la partita che hanno fatto a Potenza dove hanno corso 98 minuti.

Il campionato non è semplice, le squadre ti studiano nei minimi dettagli.Pagliuca è un maestro che trova sempre l’antidoto agli avversari.

Lasciamoli lavorare tranquilli che stanno facendo un campionato eccellente.

Il segreto della Juve Stabia?Dico sempre che al 60% influisce la squadra, per il 25% l’allenatore e poi tutto il resto.

Dietro le quinte c’è un lavoro enorme fra tutto lo staff tecnico e non solo.

La Juve Stabia è migliorata anche in attacco, ora prende qualche gol in più rispetto a prima ma sta facendo bene molto anche in attacco.Ho sentito critiche anche per Adorante che ha subito dimostrato il suo spessore con i 2 gol a Potenza.

Secondo me le più attrezzate sono Avellino e Benevento che possono dare più filo da torcere alla Juve Stabia, – continua De Angelis – anche se ieri il Taranto avrebbe meritato di vincere soprattutto nel secondo tempo.

Se proprio ne devo scegliere una, scelgo l’Avellino che come rosa è sicuramente la più temibile per la Juve Stabia.

Mi piace molto Leone che ti da quella tranquillità che spesso ci vuole quando la squadra è in difficoltà.E’ sempre messo bene col corpo, fa da collante fra difesa ed attacco.

Oltre a Leone prenderei Thiam nella mia squadra.Candellone anche prenderei nella mia squadra perché ha fatto davvero tanto.

Piscopo è un giocatore che strappa e ti crea superiorità, è rapido anche negli uno contro uno ed è bravo anche negli assist.

Gioca dietro le punte ma qualche volta anche da esterno.Sta alla bravura del mister poi trovargli la migliore posizione in campo.

Con Tarantino mi trovavo benissimo, aveva un piede educato, un ragazzo intelligente e da allenatore sta dimostrando le sue doti.

Sono rammaricato per il fatto di non aver potuto fare parte di quella squadra che con Braglia vinse il campionato.

Capisco anche Braglia che si vuole portare i suoi giocatori e ha preferito portarsi i suoi che conosceva meglio.Infatti poi l’abbiamo presa sul ridere con mister Braglia”.

Ucraina, guerra si accende: attacchi Russia aumentano

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(Adnkronos) –
La Russia attacca quasi ovunque.La guerra in Ucraina, a quasi 2 anni dall’inizio del conflitto, sembra entrata in una nuova fase dopo settimane di stallo.

Intanto, si diffondono voci relative alle dimissioni del generale Valery Zaluzhny, capo delle forze armate ucraina.  Le news fornite da Kiev sulle operazioni belliche descrivono un quadro in evoluzione, con le forze di Mosca in azione lungo tutta la linea di contatto.I combattimenti sono diventati più intensi in particolare a nordest, al confine tra la regione di Kharkhiv e il Luhansk. L’Ucraina ha annunciato di aver deciso la ritirata strategica di reparti dal villaggio di Krokhmalne per ripiegare su posizioni più vantaggiose.

Nell’area, sono stati segnalati almeno 13 attacchi russi. “Il nemico sta portando un elevato numero di attacchi di artiglieria e cerca di avanzare”, le parole di un portavoce del comando delle forze di terra ucraine alla tv di stato. 
La pressione russa pare in aumento dopo un lungo periodo di stallo, seguito alla controffensiva ucraina che nel corso del 2023 non ha prodotto i risultati auspicati.  Le divergenze sulla gestione delle operazioni, ai vertici ucraini, sono state accompagnate da indiscrezioni sui rapporti complicati tra il presidente Volodymyr Zelensky e il generale Valery Zaluzhny.La presidenza ucraina ha smentito le voci di imminenti dimissioni del comandante in capo delle Forze armate ucraine. A negare la notizia è stato il portavoce del presidente Zelensky, Serhiy Nikiforov, in una dichiarazione all’emittente Suspilne, mentre ancora più netto è stato il ministero della Difesa sul suo canale Telegram: “Cari giornalisti, rispondiamo a tutti voi subito: no, questo non è vero”.

Tuttavia fonti citate dall’agenzia Interfax-Ukraine hanno confermato le voci sulle dimissioni del capo dell’esercito sottolineando che un accordo in merito “è stato raggiunto durante un incontro tra Zaluzhny e Zelensky”.  
Da settimane, non è una novità, l’Ucraina deve convivere con una complessa gestione di armi e munizioni.Lo stop agli aiuti americani, con il pacchetto da 61 miliardi bloccato al Congresso per l’opposizione di un gruppo di repubblicani al Senato, pesa sulle capacità delle forze armate di Kiev che nel sudest del paese devono fare i conti con una presenza sempre più massiccia di soldati russi: “Il nemico sta ammassando forze, attaccano ogni giorno”, dice il sergente Oles Maliarevych, della 92esima brigata, descrivendo la situazione attorno ai villaggi di Klishchiivka e Andriivka, ridotti a un cumulo di macerie.  Segnalati movimenti anche nel sud del paese, in particolare nella regione di Zaporizhzhia, dove l’esercito ucraino ha riguadagnato terreno nel corso della scorsa estate, senza però assestare una spallata decisiva.

Ora, a distanza di mesi, si assiste alle manovre russe finalizzare alla riconquista delle aree cedute.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Roma 1-2, giallorossi al quinto posto

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(Adnkronos) – La Roma torna a vincere in trasferta.La squadra di Daniele De Rossi si impone 2-1 a Salerno e sale al quinto posto in classifica a 35 punti, a -1 dall’Atalanta quarta, scavalcando Napoli, Bologna, Fiorentina e Lazio.

E’ il secondo successo consecutivo per il neo tecnico giallorosso.Vittoria non brillante ma di grande importanza con i gol di Dybala su rigore e di Pellegrini.

Non è bastato alla squadra di Inzaghi la rete di Kastanos.La Salernitana resta ultima in classifica. Per la sfida dell’Arechi De Rossi sceglie Dybala ed El Shaarawy in appoggio a Lukaku, e la difesa a quattro con Kristensen spostato a sinistra.

Inzaghi con Simy, in avanti e Candreva e Tchaouna alle sue spalle.Partita molto tattica e bloccata con Candreva l’uomo più pericoloso.

Al 14′ l’eserno ex Lazio calcia di controbalzo ma è attento Rui Patricio.La Roma prova ad andare in forcing ma non trova varchi nella retroguardia della squadra di Inzaghi.

Al 16′ Dybala cerca la verticalizzazione per El Shaarawy, ma è bravo Gyomber a chiudere.Al 24′ ancora Candreva protagonista con u tunnel su Bove e la conclusione a giro che termina alta sopra la traversa.

La squadra di De Rossi tiene palla, per cercare spazi ma sono tanti gli errori e si aprono spazi in contropiede.Al 30′ ci prova Bradaric ma Rui Patricio respinge in tuffo.

Buon momento dei padroni di casa che al 32′ provano fortuna con Tchaouna in contropiede ma sul tiro è ancora attento Rui Patricio.La Roma non riesce a fraseggiare e la Salernitana continua a spingere con Bradaric che trova ancora Candreva ma il tiro finisce ancora alto.

Nel finale al 39′ ci prima Simy di testa ma Llorente riesce a deviare in angolo. Ad inizio ripresa la gara si sblocca.Al 51′ l’arbitro Di bello assegna un rigore alla Roma per un fallo di mano di Maggiore sul colpo di testa di Cristante.

Dopo il check del Var Dybala va sul dischetto e spiazza Ochoa per l’1-0 per i giallorossi.Cambia anche l’atteggiamento della Salernitana, che va tutta in avanti.

Al 60′ Simy sbaglia incredibilmente da due passi di testa.La Roma trova maggiori spazi e al 65′ El Shaarawy al volo trova la parata di Ochoa.

Un minuto dopo la Roma passa ancora.Al 66′ tacco di Dybala per Karsdorp che mette al centro dove Pellegrini insacca per il 2-0.

I padroni di casa sotto di due gol caricano a testa bassa e al 68′ c’è un errore di Rui Patricio ma Llorente salva la Roma mettendo in angolo.Al 70′ gli sforzi della Salernitana vengono premiati: Tchaouna crossa da sinistra, inserimento con i tempi giusti per il neo entrato Kastanos che di testa firma l’1-2.

La Salernitana ci crede e al 77′ ci prova ancora Candreva, Rui Patricio non trattiene ma evita il tap in di Tchaouna.Nel finale la squadra di Inzaghi chiedono due volte il penalty all’87’ per un contatto in area tra Llorente e Candreva prima e al 91′ per una trattenuta tra Mancini e Ikwuemesi ma Di Bello fa proseguire in entrambi i casi.

Non c’è più tempo e la Roma porta a casa sempre per 2-1 il successo come con il Verona.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, il papà: “Trattamento non da essere umano, torturata per 35 giorni”

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(Adnkronos) – Ilaria Salis, detenuta dallo scorso anno in una prigione ungherese con l’accusata di aver picchiato degli estremisti neonazisti e apparsa in Aula oggi a Budapest con catene ai polsi e alle caviglie, rischia il carcere fino a 24 anni. “Io – spiega il papà Roberto Salis a Quarta Repubblica – ho visto l’ultima volta mia figlia prima di questa occasione il 26 novembre.Ho saputo delle condizioni a cui è sottoposta il 12 ottobre, quando abbiamo letto una lettera di Ilaria mandata agli avvocati che è stata inviata all’Ambasciata e conteneva queste condizioni che io ignoravo.

Mia figlia è stata arrestata l’11 febbraio, sono stati 7 mesi con gli unici contatti tramite i suoi avvocati e l’Ambasciata italiana, un trattamento non da essere umano avvenute fino a quando abbiamo visto questa lettera e abbiamo potuto assistere a questa scena inqualificabile per la prima volta oggi”, il commento del padre dell’insegnante italiana. “Mia figlia è stata arrestata in taxi il giorno dopo i fatti per aver aggredito, procurando lesioni gravi con pericolo di morte, nonostante le persone sono state giudicate guaribili in 5-8 giorni e in più è accusata di appartenere ad una organizzazione criminale che ha fatto atti simili in Germania dal 2017 al 2020, i cui atti, trasmessi al giudice ungherese sono contenuti in circa 800 pagine in tedesco e non compare neanche una volta il nome di mia figlia.Mia figlia è stata torturata per 35 giorni, 8 giorni è stata lasciata con i vestiti sporchi.

E’ stata per 8 giorni in cella di isolamento senza carta igienica, sapone ed assorbenti ed ha avuto il ciclo.Prima che l’ambasciata le ha consegnato un pacco con il necessario sono passati 35 giorni in cui mia figlia doveva usare uno dei capi che aveva addosso per asciugarsi dalla doccia perché non aveva asciugamani”. “Mia figlia in un anno credo sia invecchiata di dieci, me la stanno facendo deperire.

Mia figlia si dichiara estranea ai fatti.Non ha alcun legame con questa organizzazione criminale a quanto asserisce.

Mai fatto cose di questo tipo?Mia figlia è una militante politica, ha avuto dei contatti con la giustizia per resistenza a pubblico ufficiale, ma precedenti talmente lievi che non ostano la sua professione di docente”. “Io vedrò l’ambasciatore dopo 11 mesi”, spiega, aggiungendo: “Ho contato almeno quattro udienze, forse cinque, dove gli addetti dell’ambasciata sono andati a vedere e non hanno sollevato un dito.

Finalmente oggi sono riuscito a portare in udienza una troupe televisiva.L’ambasciata non ha lavorato bene”, ha sottolineato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, arrivati in Italia 14 bambini palestinesi feriti

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(Adnkronos) – E’ atterrato a Ciampino il volo dell’Aeronautica Militare coordinato dal Comando Vertice Interforze con a bordo 14 bambini palestinesi feriti a Gaza che saranno curati presso strutture ospedaliere italiane, accompagnati dai loro familiari.Ad accogliere questo primo gruppo di bambini c’è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il volo rientra nell’ambito di una più ampia operazione che proseguirà nei prossimi giorni, con l’obiettivo di concludere il trasferimento complessivo di 100 minori palestinesi feriti, con relativi accompagnatori, presso gli ospedali Bambin Gesù di Roma, Gaslini di Genova, Meyer di Firenze e Rizzoli di Bologna, fa sapere la Farnesina. Da diversi giorni una missione coordinata dall’Unità di Crisi del ministero degli Esteri, insieme a personale della nostra ambasciata al Cairo, della Difesa, dell’Intelligence, del ministero della Salute e delle strutture ospedaliere coinvolte, si trova presso il valico di Rafah per la preparazione, in stretto contatto con le nostre sedi diplomatiche al Tel Aviv e Gerusalemme, delle misure di evacuazione dei feriti, che coinvolgono la Nave Vulcano della Marina Militare, ormeggiata nel porto egiziano di Al-Arish. I bambini, giunti solo tre giorni fa in Egitto, attraverso il valico di Rafah, sono stati dapprima curati e stabilizzati dai sanitari egiziani nelle strutture ospedaliere locali.

Successivamente, il nostro team sanitario militare, il personale della Difesa, quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’ospedale Gaslini, hanno lavorato in stretto coordinamento per rendere possibile il trasferimento dei primi bambini con i rispettivi accompagnatori arrivati con un velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare.Gli altri minori coi loro familiari accompagnatori saranno trasportati con un volo successivo e con Nave Vulcano della Marina Militare, che salperà mercoledì 31 gennaio. “Voglio esprimere la mia profonda gratitudine alle istituzioni e ai sanitari egiziani per il loro supporto, che ha reso possibile questa missione umanitaria.

Solo con la cooperazione internazionale possiamo affrontare sfide così grandi e garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili – ha sottolineato il ministro della Difesa Guido Crosetto -.Il nostro Paese continuerà ad aiutare la popolazione civile palestinese, vittima incolpevole dei terroristi di Hamas.

Siamo pronti ad accogliere questi bambini palestinesi e i loro familiari”.  “Per agevolare la presa in carico dei piccoli pazienti ci siamo attivati anche per assicurare un supporto di mediazione culturale.Nei prossimi giorni assicureremo massima attenzione e cura a tutti gli altri bambini coinvolti in questa importante iniziativa umanitaria”. È quanto dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Su mandato del ministero della Salute, l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp) partecipa alla missione umanitaria garantendo la presenza di una mediatrice culturale sui voli militari che trasportano i bambini e un supporto di mediazione culturale anche negli ospedali che li accoglieranno.

La figura del mediatore culturale in ambito sanitario, di cui l’Inmp è centro nazionale, rappresenta infatti un elemento centrale per un’appropriata ed efficace presa in carico dei migranti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Pietrangeli: “Per battere i miei record gli servono due vite”

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(Adnkronos) – “Questo successo di Jannik Sinner va oltre lo sport.Vedere questo ragazzino vincere un torneo così importante come l’Australian Open ti dà una botta di allegria.

Ora è presto per dire cosa sarà, ma il futuro è rosa per lui.E’ un ragazzo umile, fa venire voglia di stargli vicino”.

Così il capitano azzurro vincitore della Coppa Davis nel 1976 Nicola Pietrangeli, all’indomani della vittoria di Jannik Sinner all’Australian Open. “Sinner in questo momento non ha punti deboli, anche se si può sempre migliorare -aggiunge il due volte campione del Roland Garros a La politica nel pallone su Gr Parlamento-.Lui è completo, adesso sono gli altri che vogliono batterlo e la battaglia sarà più dura.

Per battere i miei record, però, gli ci vogliono due vite.Li batterà quasi tutti, ma quello delle 164 partite in Coppa Davis è impossibile perché hanno cambiato i regolamenti”.  “In questo momento il tennis italiano è il numero uno al mondo.

Abbiamo vinto la Coppa Davis, Sinner comincia l’anno vincendo il primo Grande Slam, cosa vogliamo di più?Le ragazze hanno fatto cose straordinarie per anni, adesso dobbiamo dare atto a Binaghi che ha fatto un grande lavoro perché 20 anni quella del tennis era una federazione disastrata.

Buona parte di questo tennis si deve a questo presidente”, conclude Pietrangeli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, accordo Italia-Albania. Corte Tirana: “Conforme a Costituzione”

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(Adnkronos) – L’accordo tra Italia e Albania, firmato a Roma il 6 novembre scorso da Giorgia Meloni e Edi Rama “è conforme alla Costituzione”.Lo ha deciso la Corte costituzionale di Tirana, dopo che il mese scorso 30 deputati del Partito democratico di opposizione avevano presentato ricorso contro la costituzionalità del Trattato.

I giudici – 5 a favore e 4 contro – hanno dunque stabilito che l’accordo può passare alla ratifica del Parlamento di Tirana. Nel dicembre scorso la Corte costituzionale di Tirana ha accolto due ricorsi, presentati dall’opposizione del Partito democratico di Sali Berisha e ha sospeso le procedure di ratifica in Parlamento dell’accordo, come riferiscono i media locali.L’intesa, firmata da Edi Rama e Giorgia Meloni il 6 novembre scorso, avrebbe dovuto essere ratificata allora dal Parlamento di Tirana e, invece, si è attesa la decisione della Corte costituzionale che è arrivata oggi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria: l’impatto economico del Salone Nautico di Genova sul territorio supera i 72 mln di euro

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(Adnkronos) – Con la partecipazione al Boot di Düsseldorf si è conclusa la prima tappa del progetto 2024 di promozione internazionale del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova e di sostegno delle aziende italiane ambasciatrici del Made in Italy del settore a livello globale.Il programma di internazionalizzazione proseguirà nei prossimi mesi con le attività già pianificate (Miami International Boat Show, Dubai International Boat Show, Smm Amburgo, Ibex Show Tampa – Florida, Fort Lauderdale Boat Show, Metstrade Amsterdam) e con un’iniziativa inedita: il lancio del docu-film ‘Sea More’ e di una serie di ‘highlights’ dedicati al Salone Nautico Internazionale e alla città di Genova. Il docu-film, un inedito di 9 minuti nato dalla collaborazione fra Confindustria Nautica e BsideFilms partecipa al Premio Film Impresa organizzato da Unindustria in collaborazione con Confindustria e Anica, che assegnerà i riconoscimenti selezionati da una giuria d’onore presieduta quest’anno dal registra e sceneggiatore Gabriele Salvatores.

Il film sarà parte integrante delle attività di internazionalizzazione nelle varie tappe già previste in Europa, Middle East e negli Stati Uniti, mentre gli highlights saranno i protagonisti della strategia digitale di comunicazione di Confindustria Nautica, organizzatrice del Salone Nautico Internazionale di Genova. “Se navigando, al primo chiarore del giorno, vedrai il mare…” così recita la voce narrante iniziale del film che racconta il Salone in modo intimo, originale e profondo, prestando particolare attenzione al rapporto tra il Salone Nautico Internazionale e le suggestive immagini di Genova, da sempre cornice dell’evento. “Il legame tra il Nautico e Genova è da sempre strettissimo: la manifestazione è un elemento di traino e simbolo identitario della città, un evento che porta sul territorio tantissimo valore – commenta Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica. È un evento estremamente complesso e articolato.Da oltre 60 anni porta a Genova il meglio dell’industria mondiale, oltre ad essere la casa dell’industria nautica nazionale.

Il Salone rappresenta la trasformazione di Genova in Capitale della nautica”. Il valore di un evento come il Salone Nautico ha un riscontro importante non solo in termini di marketing territoriale ma anche in termini di ricaduta economica: il 63°Salone Nautico Internazionale di Genova ha generato sul territorio un valore di oltre 50 milioni di euro considerando la ricaduta dei soli visitatori (valore certificato da indagine Nielsen, azienda leader globale nella misurazione dell’audience, nei dati e nell’analisi) e un impatto economico complessivo di 72 milioni di euro.Quest’ultimo dato è ricavato sommando l’impatto economico portato dai visitatori cui si aggiunge il valore economico generato dagli organizzatori e dagli espositori per la realizzazione e partecipazione all’evento. “Ci prepariamo alla nuova edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova consapevoli dell’enorme valore rappresentato dal nostro evento, che ogni anno porta la città e la nautica da diporto mondiale al centro del palcoscenico internazionale”, commenta Alessandro Campagna, Direttore commerciale Salone Nautico Internazionale di Genova. “Tra due settimane – aggiunge – apriremo le iscrizioni della 64edizione (19-24 settembre): il lungo lavoro fatto fino a oggi insieme al Comune di Genova e alla Regione Liguria con il supporto del Governo nazionale ci porta a destinazione proiettandoci verso il futuro con un hub assolutamente innovativo e all’avanguardia, che rafforzerà ulteriormente il ruolo del Salone Nautico Internazionale di Genova nel panorama mondiale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alain Delon posto sotto tutela giudiziaria

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(Adnkronos) – Alain Delon è stato posto sotto tutela giudiziaria dalla magistratura francese.Lo ha reso noto la tv Bfm, precisando che per l’attore si tratta di una misura provvisoria: infatti può ancora compiere una serie di atti, tranne quelli più importanti, che sono affidati a terzi, come la vendita di un immobile. Secondo le informazioni di Bfm, l’88enne divo, da tempo malato di un linfoma, è stato posto sotto tutela da un giudice tutelare ed è stato nominato un mandatario che potrà compiere alcuni atti a suo nome.

La decisione è stata comunicata alla famiglia oggi. “Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa decisione”, afferma Frank Berton, l’avvocato di Anouchka Delon, la figlia dell’attore.Yassine Bouzrou, l’avvocato di Hiromi Rollin, l’ex “dama di compagnia” dell’attore, l’ha definita una “decisione eccellente”: “Ciò consentirà a una terza persona di assistere il signor Alain Delon nelle sue cure mediche.

Il giudice ha ritenuto necessario allontanare i figli di Delon dalla gestione delle cure mediche del padre”.  Anche Anthony Delon, figlio dell’attore francese, ha commentato la decisione. “Se questo può mettere le cose in chiaro ed evitare che gli avvocati parlino della malattia di mio padre senza nemmeno consultare i documenti, è una buona cosa.Questa controversia medica finirà una volta per tutte”, ha dichiarato a BfmTv. Questo nuovo sviluppo arriva in un momento particolare.

Il 9 gennaio scorso Christophe Ayela, all’epoca avvocato di Alain Delon e Anouchka, ha presentato una denuncia al pubblico ministero di Montargis, prima di essere rimosso dal caso.Qualche giorno fa, Frank Berton ha fatto lo stesso e ha chiesto l’intervento del tribunale. La scorsa settimana il quotidiano “Le Parisien” aveva rivelato le scioccanti parole che Delon aveva pronunciato il 20 luglio 2023 durante la visita di un medico nella casa di campagna dell’attore a Douchy, nella Valle della Loira: “Voglio morire, la vita è finita”.

L’ispezione sanitaria era avvenuta nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria su Hiromi Rollin, denunciata dai tre figli dell’attore, Anouchka, Alain-Fabien e Anthony Delon.  
Dal 2019, anno in cui è stato colpito da un grave ictus, Alain Delon è sempre più debole fisicamente anche in seguito al tumore a lenta evoluzione.In un rapporto inviato al tribunale, il medico avrebbe anche dichiarato che l’interprete dei capolavori di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli” e “Il Gattopardo” era “in uno stato di esaurimento fisico e psicologico con un forte rischio di suicidio”.  Due settimane fa il quotidiano “Le Figaro” aveva rivelato che Hiromi Rollin, che a seconda dei momenti è stata indicata come badante, dama di compagnia o anche compagna dell’attore, ha denunciato i tre figli di Delon di tentato omicidio nei confronti del padre.

Rollin ha inviato una lettera alla procura di Montargis, che sta indagando sulle condizioni di salute del divo, nella quale chiede di “svolgere indagini urgenti” su fatti che sembrano somigliano a un “tentativo di omicidio premeditato” da parte dei figli dell’attore sul padre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner fa smash anche in rete, 11 milioni di interazioni per vittoria Australian Open

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(Adnkronos) – La vittoria di Jannik Sinner agli Australian Open manda in estasi i social, dove sul tema si sono registrate oltre 11 milioni di interazioni. È quanto emerge da un’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos all’indomani del trionfo dell’atleta altoatesino. Nel periodo oggetto dell’analisi (23-29 gennaio 2024), il successo del tennista agli Australian Open ha generato oltre 41.260 mentions, che hanno prodotto 11,41 milioni di interazioni.Il canale di conversazioni più utilizzato è stato Facebook (85,4%), seguito da fonti di News (5,71%), Forum (2,52%) e X (1,74%).  “La diversità dei canali utilizzati – sottolinea l’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos – riflette l’ampiezza del suo appeal e l’interesse che ha suscitato in differenti segmenti di pubblico, dall’appassionato di sport al seguace casuale, evidenziando il suo impatto significativo nel panorama del tennis italiano e mondiale”. PER SINNER SENTIMENT POSITIVO A OLTRE 70% Con la vittoria agli Australian Open, Jannik Sinner vede salire al 70,2% il sentiment positivo nei suoi confronti.

Questo riflette l’ammirazione e il sostegno degli utenti verso il tennista.Gli hashtag e le parole chiave a lui associate, tra cui ‘Italia’ e ‘azzurro’, mostrano la prevalenza di orgoglio e ammirazione per le sue capacità e lo spirito combattivo dimostrato in campo.  Inoltre – evidenzia l’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos – “il frequente confronto con altri grandi giocatori, come Djokovic e Medvedev, suggerisce un riconoscimento della sua posizione tra l’élite del tennis mondiale.

Un aspetto amplificato dal sentimento di orgoglio nazionale prevalente tra chi commenta”. “Lo sport, come già successo tante volte in passato, amplifica l’orgoglio nazionale e porta milioni di utenti, che presumibilmente non seguono il tennis, a sentirsi parte di uno storico della Nazione”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. SINNER PROTAGONISTA SOCIAL DA USA A INDIA Dopo la vittoria agli Australian Open, Jannik Sinner è al centro delle conversazioni social non sono in Italia, ma in tutto il mondo.La distribuzione geografica dei commenti che riguardano l’atleta altoatesino trascende i confini nazionali, evidenziando il suo appeal globale nel mondo del tennis.

Di Sinner infatti si parla non solo nei principali Paesi europei e negli Usa, ma anche in luoghi dove c’è una tradizione tennistica meno forte, come India, Argentina e Messico. SINNER CONQUISTA GIOVANI E DONNE Ne hanno discusso maggiormente gli uomini (64%) rispetto alle donne (36%), mentre la fascia d’età che si è mostrata più sensibile sull’argomento è stata quella compresa tra 26 e 40 anni (83%). Il pubblico femminile – evidenzia l’analisi realizzata da SocialData in esclusiva per Adnkronos all’indomani della vittoria agli Australian Open – ha dimostrato di apprezzare particolarmente il fascino del tennista, con il 5% degli oltre 11,5 milioni di interazioni generate dal successo a Melbourne dedicate proprio all’aspetto fisico di Sinner. La maggior parte delle conversazioni, il 45%, si è concentrato sulla prestazione del tennista, il 20% sulla difficoltà della competizione, il 15% sulla sua tecnica e il restante 10% sul valore dei suoi avversari.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wanna Marchi: “Per Schlein Meloni è come me? Segretaria Pd non mi piace”

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(Adnkronos) – “La Schlein non mi piace assolutamente, mi dà fastidio, io non ho una grande simpatia per la Meloni ma la preferisco sicuramente alla segretaria Pd”.Così Wanna Marchi, intervistata da Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 sulle parole di Elly Schlein secondo cui Giorgia Meloni sarebbe una venditrice alla Wanda Marchi. Lei ha votato per la leader di Fdi? “No, non voto e non voterò mai più”.

Chi è il politico che è stato più vicino al suo modo di fare televendite? “Forse, e dico forse, Berlusconi.Comunque visto che tutti fanno dei paragoni con Wanna Marchi, magari mi candido io alle europee, col mio nome.

Domattina mi metto all’opera…”, ha ironizzato a Un Giorno da Pecora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 23esima: cresce il rendimento offensivo

Juve Stabia, i numeri della 23esima giornata: sempre ottima la fase difensiva, cresce l’attacco.

Juve Stabia, numeri della 23esima giornata di campionato sempre eccellenti per la capolista del Girone C di Lega Pro che resta la seconda migliore difesa nelle serie professionistiche in italia ed è appena la quarta in Europa.Migliora anche il rendimento del settore offensivo in quanto a gol realizzati.

Juve Stabia, i numeri dopo la 23esima giornata di campionato.

La Juve Stabia dopo la 23esima giornata nonostante il gol subito a Potenza è ancora la seconda migliore difesa in Italia nelle serie professionistiche con 11 gol subiti in 23 gare seconda solo all’Inter che di gol ne ha subiti 10 ma in 21 giornate (due in meno disputate rispetto alle Vespe).

In campo europeo nelle serie professionistiche al momento la Juve Stabia è al quarto posto in quanto a gol subiti. 1) PSV 8 gol subiti in 19 gare; 2) Inter 10 gol subiti in 21 gare; 3) Santa Clara (serie B portoghese) 10 gol subiti in 19 gare; 4) Juve Stabia 11 gol in 23 gare; 5) Nizza 11 gol subiti in 19 giornate; 6) Benfica 11 gol in 18 gare, Felgueiras (Serie C portoghese) 11 gol subiti in 18 partite.Per la Juve Stabia sono 15 i clean-sheets in 23 gare che restano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 20 anni di storia.

Il secondo miglior risultato è quello della stagione 2018-2029 con 13 clean-sheets in 23 giornate.

La media punti, il rendimento offensivo e la classifica degli assist.

48 punti in 23 giornate (media punti 2,09 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) restano il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni.Meglio è stato fatto solo nella stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 23 giornate ne avevano 54 (53 in classifica per il punto di penalizzazione quell’anno).

Juve Stabia, unica squadra del campionato ad aver subito solo 4 gol nei primi tempi (Casertana, Crotone e 2 gol ad Avellino) in 23 giornate di campionato ed è anche l’unica ad aver subito 2 soli gol peraltro entrambi nei minuti di recupero contro il Monterosi in ben 11 giornate di campionato in casa.La Juve Stabia dopo la 23esima giornata diventa il sesto migliore attacco del campionato con 31 gol realizzati. 13 vengono dagli attaccanti, 8 dai centrocampisti e 10 dai difensori.

La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 23esima giornata di campionato ci mette in evidenza che il calciatore della Juve Stabia con più assist è Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone (4), Piovanello, Mignanelli, Baldi , Leone, Romeo tutti con 2 assist; infine Bellich, Piscopo, Erradi, Mosti e Meli con un solo assist.

Rai, Conte dice no al sit-in del Pd

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(Adnkronos) –
Giuseppe Conte e il M5S respingono l’invito a partecipare al sit-in che il Pd organizzerà il 7 febbraio per protestare contro una Rai ‘al servizio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni’. “No, caro Pd, il 7 febbraio noi non ci saremo.Se davvero si vuole lavorare con noi per costruire una seria alternativa di governo, di cui l’Italia ha dannatamente bisogno, dobbiamo mettere da parte l’ipocrisia su quelle che sono battaglie sicuramente giuste, come quelle su Rai e libertà di informazione”, dice Conte in un post su Facebook.  “Abbiamo partecipato ai sit-in per la tutela del giornalismo d’inchiesta, a fianco di Report – ricorda -.

Saremo sempre a fianco di chi nel nostro Paese difende la libertà di stampa.Ma non ci sembra risolutivo né credibile un sit-in lanciato da un Pd indignato, che chiama a raccolta le altre forze politiche e finge di non sapere quello che tutti sanno da anni, e cioè che la governance Rai è assoggettata al controllo del Governo oltreché della maggioranza di turno grazie alla riforma imposta dal Pd renziano nel 2015.

Ai partiti non serve un sit-in, basta impegnarsi seriamente nelle commissioni parlamentari per una riforma”. “Io stesso, a inizio legislatura – rivendica il leader pentastellato -, ho lanciato l’idea di lavorare, attraverso un ampio confronto in Stati generali, a una organica riforma della Rai, da attuare però nella prossima legislatura, indipendentemente da chi sarà il vincitore.Perché è, ad un tempo, furbo e illusorio imporre un cambiamento normativo al governo di turno, che delle norme attuali si sta avvantaggiando”. “In Commissione di vigilanza la Presidente Floridia sta lavorando proprio a questo progetto – scrive ancora Conte – , con Stati Generali da tenersi subito dopo le elezioni europee, al fine di promuovere un più ampio pluralismo e una maggiore qualità dell’informazione, rendendo la Rai sempre più digitalizzata e sostenibile, accrescendone la competitività rispetto alle ormai predominanti piattaforme digitali”. “Mettere da parte l’ipocrisia significa partecipare costruttivamente a questo progetto per pervenire a una riforma quanto più condivisa, che tenga la Rai al sicuro dall’influenza dei governi e delle maggioranze di turno.

Combattiamo questa battaglia senza infingimenti.Lanciare allarmi democratici a giorni alterni e prendere di mira il singolo servizio giornalistico non può essere la soluzione.

Perché serve solo ad alimentare la reazione di chi oggi può facilmente opporre che – per quanto siano poco commendevoli servizi adulatori dei politici oggi al potere – non sarà facile eguagliare il record dei servizi accortamente confezionati negli anni per soffiare il vento del consenso a favore del Pd”. “Siamo seri! – scrive ancora Conte – L’amichettismo di destra vale quanto l’amichettismo di sinistra.I cittadini non sono sciocchi.

L’allarme democratico lanciato dal Pd per la nomina da parte di Fratelli d’Italia del nuovo direttore del Teatro di Roma è appena rientrato: la figura è stata sdoppiata e Pd e FdI avranno, ciascuno, il proprio direttore di riferimento.Questo non vuol dire che io non sia preoccupato: il duo Meloni-Fazzolari non sta dimostrando verso il mondo dell’informazione un’adeguata cultura democratica.

Agiscono maldestramente, in maniera ruvida e arrogante, per esercitare influenza politica su quante più testate giornalistiche possibili e, quando non ci riescono, utilizzano armi non convenzionali persino contro noti siti di informazione”. “Chi davvero vuole cambiare le cose – va avanti l’ex premier – metta da parte l’ipocrisia e lavori ai tavoli istituzionali, dapprima agli Stati Generali e poi nelle commissioni parlamentari.Dimostri lì la voglia di cambiare.

Questo vale per la Rai e per gli altri temi che si trascinano da anni e non vanno avanti perché ci mancano i numeri: legge sul conflitto di interessi, regolamentazione delle lobby, riforma della legge elettorale in senso proporzionale con reintroduzione delle preferenze, e così via.Proviamo a cambiare le cose, per davvero.

Solo così si batte Giorgia Meloni”, conclude Conte. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Walter Biot condannato a 29 anni per spionaggio da Corte militare d’Appello

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(Adnkronos) – La Corte di Appello militare di Roma ha sostanzialmente confermato la condanna di primo grado per Walter Biot, il capitano di fregata, arrestato dai carabinieri del Ros il 30 marzo 2021 con l’accusa di spionaggio per aver passato documenti segreti a un funzionario russo in cambio di cinquemila euro.I giudici, dopo una camera di consiglio di quasi cinque ore, gli hanno inflitto una condanna a 29 anni e due mesi.

Il pg militare Vincenzo Ferrante aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado a 30 anni.Biot è accusato di rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio, procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio, esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio, procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato e comunicazioni all’estero di notizie non segrete ne’ riservate.  In primo grado, il 9 marzo scorso, il tribunale militare della Capitale aveva condannato Biot a 30 anni di reclusione, sostenendo come “le complessive risultanze processuali acquisite non lascino residuare dubbi in merito alla natura di segreto militare delle notizie che ne sono oggetto e, dunque, alla loro inerenza alla preparazione, forza difesa dello Stato” e che “tutti gli accertamenti in ordine al contenuto del supporto digitale oggetto dello scambio, nonché le risultanze degli articolati e complessi accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati non fanno che fornire ulteriore riscontro ad un quadro di rilevante gravità probatoria, già delineatosi al momento dell’arresto in flagranza, e rispetto al quale l’imputato non ha addotto nessun elemento credibile e nessuna spiegazione alternativa ‘a discarico’ dei dati probatori emersi”.  L’ufficiale della Marina è stato condannato anche dalla Corte di Assise di Roma: il 19 gennaio i giudici della Capitale gli hanno inflitto una pena a 20 anni di carcere dopo l’inchiesta della pm Gianfederica Dito con Michele Prestipino per le accuse di spionaggio, rivelazione di notizie che per la sicurezza nazionale dovevano rimanere segrete e corruzione.

Biot, detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, ha assistito in aula alla lettura della sentenza emessa oggi pomeriggio, 29 gennaio, dai giudici della Corte di Appello militare, presieduta da Eugenio Rossi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ungheria, chiesti 11 anni di carcere per Ilaria Salis: in aula con manette a mani e piedi

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(Adnkronos) – La procura di Budapest ha chiesto undici anni di carcere per Ilaria Salis, la 39enne insegnante italiana, militante antifascista, in carcere in Ungheria dal febbraio dello scorso anno accusata di aggressione per aver partecipato a scontri con neonazisti europei.Lo riferisce il sito del giornale ungherese Magyar Nemzet.

L’insegnante brianzola è entrata in aula con mani e piedi ammanettati. “Chiediamo al governo ungherese di vigilare e di intervenire affinché vengano rispettati i diritti, previsti dalle normative comunitarie, della cittadina italiana Ilaria Salis detenuta in attesa di giudizio”, ha scritto intanto sul social X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Sul caso dell’insegnante, “la Commissione Europea è sempre disponibile per aiutare, nel quadro dei contatti che l’Italia potrebbe prendere con l’Ungheria”, ha sottolineato il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders, rispondendo ad una domanda in merito in conferenza stampa a Bruxelles.Reynders ha premesso di non conoscere i dettagli del caso Salis.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Resistenza islamica in Iraq, il nuovo brand anti-Usa legato ai pasdaran

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(Adnkronos) – La Resistenza Islamica in Iraq (Al-Muqawama al-Islamiyah fi al-Iraq) è un ‘brand’ nato nell’ottobre 2023 – effetto collaterale della guerra di Gaza – che non si riferisce a un gruppo specifico, piuttosto alle operazioni dei movimenti armati sostenuti dall’Iran in Iraq.Una sorta di operazione di marketing che, da un lato, ha l’obiettivo di evidenziare l’unità di queste milizie filo-sciite, dall’altro di cercare di metterle al riparo da eventuali rappresaglie.

Questa organizzazione ‘ombrello’ ha rivendicato l’attacco di ieri alla Tower 22, in territorio giordano, in cui sono stati uccisi tre soldati americani e decine sono rimasti feriti. Come riferisce il think tank Washington Institute, la Resistenza islamica (Iri l’acronimo in inglese) si caratterizza per lo svolgimento di operazioni militari cinetiche, sia nazionali che transnazionali, contro obiettivi americani in Iraq e Siria.Il ‘target’ deriva dalla volontà di colpire gli Stati Uniti per il loro sostegno all’operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza. Il primo attacco rivendicato dalle milizie irachene Al-Muqawama risale al 17 ottobre scorso, quando alcuni droni Qasef-2 K colpirono la base aerea di Harir nel Kurdistan iracheno.

Questo attacco venne inizialmente rivendicato da Tashkil al-Waritheen, ma subito dopo il ‘brand’ Resistenza Islamica dell’Iraq chiese di cambiare la rivendicazione.Dal 30 ottobre si sono contati circa altri 20 attacchi contro le forze statunitensi in Iraq e Siria. La nascita di questa organizzazione ‘ombrello’ fortemente ispirata dalla Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione dell’Iran, spiega il think tank, consente alle milizie di lanciare attacchi sotto una sigla generica e di trarre vantaggio dal nascondere quali specifici gruppi attacchino obiettivi statunitensi.

L’uso di questo nuovo logo, dunque, è nel solco della strategia che Iran ed i suoi ‘proxy’ utilizzano dal 2019 per non assumersi la responsabilità degli attacchi contro gli americani. Stando al Washington Institute, il gruppo di elite dei pasdaran svolge un ruolo di coordinamento delle fazioni della Resistenza islamica in Iraq.Sotto l’ala ‘protettiva’ del marchio operano gruppi come Harakat Hezbollah al-Nujaba, che il 30 ottobre ha annunciato pubblicamente la sua affiliazione all’Iri con un video in cui si mostrano attacchi di droni originariamente pubblicati sul canale Telegram (Elam al-Harbi) dell’organizzazione ‘ombrello’.

E’ molto probabile, sottolinea il think tank, che anche gruppi come Kataib Hezbollah, Asaib Ahl al-Haq e Kataib Sayyid al-Shuhada ne facciano parte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gossip girl, ‘Chuck Bass’ si sposa: la proposta di Ed Westwick in ginocchio tra la neve

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(Adnkronos) – Proposta di matrimonio in tenuta da neve per Ed Westwick, il famoso Chuck Bass della serie ‘Gossip Girl’.L’attore ha infatti postato su Instagram una foto che lo ritrae in ginocchio davanti alla fidanzata Amy Jackson con tanto di anello.  La risposta dell’attrice britannica di Bollywood non lascia spazio a dubbi: “Hell yes!”.

La proposta è arrivata su un ponte sospeso a Gstaad, una frazione del comune svizzero di Saanen nel Canton Berna.L’attore nato a Londra nel 1987, è diventato famoso per il ruolo di Chuck Bass nella serie televisiva statunitense ‘Gossip Girl’, in onda dal 2007 al 2012 e trasmessa in Italia dal 2009 al 2014. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)