(Adnkronos) – “Questo primo anniversario del Centro antiviolenza di Tor Vergata è veramente un evento eccezionale. È bellissimo per noi di Differenza Donna, ma anche per l’ateneo, gli studenti, le studentesse e i docenti”.Lo ha detto la presidente di Differenza Donna, Elisa Ercoli, ieri pomeriggio, a margine del primo anniversario di vita del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata. “Un Centro antiviolenza dentro un’università significa non soltanto protezione ma anche prevenzione, per continuare a sensibilizzare, per avviarci verso un grande cambiamento che è quello di contrastare il grave crimine di genere che è la violenza maschile contro le donne”, ha concluso la presidente di Differenza Donna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kamila Valieva squalificata per doping, ira Russia: “Decisione politicizzata”
(Adnkronos) – “Una decisione politicizzata”.Così Mosca definisce la squalifica della pattinatrice russa Kamila Valieva per 4 anni per doping. “Dal mio punto di vista, ovviamente, la decisione della Corte Arbitrale dello Sport è politicizzata”, ha detto Dmitry Peskov, il portavoce di Putin. I fatti risalgono alle Olimpiadi invernali di Pechino del 2022.
All’epoca quindicenne, Valieva ha aiutato la Russia a vincere l’oro a squadre diventando la prima pattinatrice a eseguire un salto quadruplo in una competizione olimpica.Ma la premiazione non ha mai avuto luogo poiché subito dopo è emerso che era risultata positiva alla sostanza vietata trimetazidina, un farmaco usato per curare l’angina.
A sua difesa, Valieva ha accusato la “contaminazione da posate” condivisa con suo nonno, che è stato trattato con trimetazidina dopo aver ricevuto un cuore artificiale. Il caso ha fatto scalpore ai Giochi di Pechino dove una giuria ad hoc del Tas le aveva permesso di continuare a gareggiare nella gara individuale nonostante la positività al test.Valieva era in testa dopo il programma corto, ma poi il programma successivo con diversi errori l’ha vista scendere al quarto posto. Valieva è stata successivamente assolta da un tribunale antidoping russo, ma la sentenza è stata contestata dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada) e dall’Isu, l’ente di pattinaggio, che hanno chiesto al Tas di imporre una squalifica di quattro anni e una squalifica da tutti gli eventi dopo la positività.
Ciò è stato concesso dal Tas dopo un lungo processo, con Valieva squalificata dal 25 dicembre 2021, per quattro anni.
L’oro dell’evento a squadre è quindi stato assegnato agli Stati Uniti, che originariamente erano arrivati secondi, davanti a Giappone e Canada.Il Comitato Olimpico Internazionale ha infatti accolto con favore la decisione della Corte.
Gli atleti coinvolti nella competizione alle Olimpiadi di Pechino 2022 potrebbero ora “ricevere le medaglie che stavano aspettando da tanto tempo”, ha detto alla dpa un portavoce del Cio. “Siamo solidali con gli atleti che hanno dovuto aspettare due anni per i risultati finali della loro competizione”, ha detto il portavoce. Valieva non gareggia a livello internazionale dai Giochi di Pechino, con i pattinatori russi banditi dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte del Paese, pochi giorni dopo la cerimonia di chiusura nel febbraio 2022.La sua squalifica durerà fino a dicembre 2025, poche settimane prima delle prossime Olimpiadi invernali di Milano/Cortina d’Ampezzo, in Italia.
Valieva e il suo team hanno il diritto di ricorrere in appello contro la sentenza del Tas presso la Corte suprema svizzera, ma solo per motivi procedurali. Oleg Matytsin, l’attuale ministro dello Sport russo, ha esortato l’International Skating Union a rimanere indipendente e imparziale nel suo processo decisionale.Ha sottolineato l’impegno della Russia nella lotta al doping, mettendo in guardia contro il trattamento parziale degli atleti.
L’ex ministro dello sport russo Pavel Kolobkov ha lamentato la severità del verdetto, definendolo “eccessivo” in relazione all’età di Valieva.Lui ha sottolineato la rarità delle violazioni del doping nel pattinaggio artistico e ha sollecitato un attento esame delle argomentazioni presentate dalla parte russa. L’Agenzia russa antidoping ha criticato la sanzione del Tas, affermando che supera le misure proposte durante il processo di appello.
In una dichiarazione, il Comitato Olimpico Russo ha sottolineato che i risultati delle competizioni a squadre ai Giochi Olimpici Invernali del 2022 non dovrebbero rimanere influenzati dal caso Valieva.La Roc si è impegnata ad adottare misure legali adeguate per proteggere gli interessi russi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tancredi (Cug Tor Vergata), ‘importante Cav aperto al territorio’
(Adnkronos) – “Il Centro antiviolenza della Regione Lazio è aperto al territorio e non solo all’Università.Una struttura ubicata all’interno della facoltà di lettere filosofia di Tor Vergata è molto importante perché, in collaborazione con il Cug, può effettuare un’opera di sensibilizzazione verso gli studenti nei confronti di quella tematica che sta diventando sempre più importante sulla vita sociale delle persone”.
Lo ha detto il presidente del Cug Tor Vergata, Virginia Tancredi, ieri pomeriggio, a margine del primo anniversario del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ghiron (Univ.Tor Vergata), ‘ateneo impegnato in attività sensibilizzazione’
(Adnkronos) – “Per noi è molto importante essere in grado di fornire questo tipo di servizio, non soltanto a tutte le ragazze che sono all’interno del nostro Ateneo ma anche a tutti coloro che vivono in quest’area territoriale, così da poter ritrovare una certa serenità e una sicurezza nei rapporti all’interno delle relazioni”.Lo ha detto il rettore dell’Università di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, ieri pomeriggio a margine del primo anniversario di vita del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo. “Questa iniziativa, insieme ad altre, ci consente di svolgere un’attività di sensibilizzazione sul territorio molto interessante.
Questo credo sia un fattore di attrazione molto importante”, ha concluso il rettore dell’Università di Tor Vergata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Violenza sulle donne, Martini (Univ. Tor Vergata): ‘Cav è struttura del territorio’
(Adnkronos) – “È importante ribadire la presenza di un Centro antiviolenza all’interno di una università, sottolineando che questa non è solo una struttura nel territorio ma del territorio.L’università ha ruolo molto importante perché raccoglie al suo interno, non solo le studentesse e le docenti, ma anche tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario impiegato.
Tutte possono usufruire del Centro antiviolenza che ha, per la sua ubicazione, una funzione più importante rispetto a quelli collocati in altri luoghi”.Così la delegata alle Pari Opportunità e Inclusione dell’Università di Tor Vergata, Barbara Martini, ieri pomeriggio in occasione del primo anniversario di vita del Cav, il Centro antiviolenza presente nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo. “Il Centro antiviolenza è retto da un accordo quadrilaterale perché al tavolo abbiamo l’Università, la Regione Lazio, DiSCo Lazio, e Differenza Donna.
Quindi, è un quadrilatero che deve funzionare in modo sinergico, coordinandosi, perché, come le zampe di un tavolo, se una è più corta, questo traballa”, ha concluso Martini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sandra Milo, camera ardente aperta in Campidoglio – Video
(Adnkronos) – E’ arrivato questa mattina in Campidoglio il feretro di Sandra Milo, morta ieri a 90 anni.La camera ardente è allestita presso la Sala della Protomoteca e aperta al pubblico fino alle 19.30.
Domani i funerali dell’attrice, musa di Federico Fellini, nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Conduttrice televisiva e cantante, Sandra Milo si è spenta nella sua abitazione di Roma, circondata dalla famiglia, che ha diffuso la notizia della sua scomparsa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Incendio in palazzo a Marsiglia, muore bambino di 7 anni
(Adnkronos) – Un bambino di sette anni è morto, mentre altri sono rimasti feriti a causa di un incendio scoppiato in un edificio di sette piani nel sobborgo di Kalliste Park a nord di Marsiglia, nel sud della Francia. “Quattro bambini tra i 4 e i 13 anni sono ricoverati in emergenza assoluta”, ha detto a Le Figaro un portavoce del comune di Marsiglia. Sul posto sono arrivati il sindaco Benoit Payan e il vice ammiraglio Lionel Mathieu, che comanda il battaglione dei vigili del fuoco.Le cause che hanno portato all’incendio non io sono attualmente note. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ilaria Salis, l’appello di Fiorello: “Muovetevi, la vogliamo a casa”
(Adnkronos) –
Fiorello ha aperto la puntata di ‘VivaRai2!’ parlando del caso di Ilaria Salis, l’attivista da un anno in carcere in Ungheria, dopo che hanno fatto il giro del mondo le sue immagini in aula in catene davanti al giudice: “E’ stata arrestata perché ha menato due neonazisti, due naziskin…ma non si toccano i naziskin! – ha detto lo showman – Tra l’altro neanche l’hanno denunciata, si vergognavano a dire ‘siamo stati menati da un’attivista italiana’.
Tajani, muovetevi perché la vogliamo a casa.E’ in carcere da un anno e non ha fatto niente”. Dopo l’appello, i toni tornano più leggeri con la satira politica e ‘L’inciampo africano’, come titola Repubblica: “Si sta aspettando l’accordo di Ursula von der Senegal – ha ironizzato Fiorello – E’ un’altra che si occupa di questi affari, tra Africa ed Europa”.
Ma a scuotere lo showman è in realtà un’altra notizia: “Questa ve la devo dare con calma, perché mi ha scosso.Bonetti e Rosato passano ad Azione, partito di Calenda.
Quindi Azione sono Bonetti, Rosato e Calenda e siamo a tre.Poi chi c’è: la Carfagna…
ragazzi, siete quattro, il Burraco è salvo!”, ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Colpo alla famiglia mafiosa di Carini, 5 arresti
(Adnkronos) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, diretti dal generale Luciano Magrini, alle prime luci dell’alba di oggi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 5 persone (4 delle quali verranno ristrette in carcere e 1 sottoposta agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico), ritenute responsabili – a vario titolo – di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate commesse avvalendosi del metodo mafioso e reati in materia di armi.Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte – nel periodo 2021/2023 – dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, i cui esiti avrebbero documentato, da un lato, il rientro “a pieno titolo” di pregiudicati mafiosi, dopo lunghi periodi di detenzione, nelle fila della famiglia mafiosa di Carini, dall’altro, l’inserimento di giovani e ambiziosi associati, appartenenti a famiglie di sangue che storicamente hanno diretto lo scacchiere mafioso carinese. Secondo gli investigatori le risultanze delle indagini, che nel settembre 2022 hanno già portato all’arresto di 3 persone per il reato di scambio elettorale politico mafioso (Operazione convenzionalmente denominata “Feudo”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo), consentirebbero di delineare gli assetti interni della famiglia mafiosa di Carini, inserita nel mandamento di “Tommaso Natale/San Lorenzo” e di individuare le presunte responsabilità dei singoli associati anche in ordine ad alcune estorsioni, commesse nell’ambito delle mediazioni immobiliari attraverso le cosiddette “sensalerie”. Dalle investigazioni è, infine, emerso “che i vertici dell’associazione mafiosa avrebbero gestito una condotta idrica abusiva mediante la quale, dietro pagamento, fornivano acqua per uso civile a una consistente fetta della locale popolazione che non aveva altre possibilità di approvvigionamento”. “L’operazione di oggi, restituisce un quadro in linea con più recenti acquisizioni investigative, ovvero quello di una cosa nostra affatto rassegnata a soccombere, che mantiene ancora una piena operatività e che aspira a ritornare potente, riacquistando la capacità militare del passato, soprattutto attraverso il continuo richiamo alle proprie regole fondanti”, dicono i Carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Peaky Blinders, l’attore Paul Anderson condannato per possesso di droga
(Adnkronos) – Paul Anderson, star della serie tv Peaky Blinders dove interpreta il personaggio di Arthur Shelby, è stato multato per possesso di droga, tra cui crack e cocaina, dopo essere stato trovato in possesso delle sostanze in un pub di Hampstead il giorno di Santo Stefano dello scorso anno. L’attore è comparso lo scorso giovedì davanti alla Highbury Corner Magistrates Court di Londra, dove si è dichiarato colpevole di quattro accuse, vale a dire di possesso di crack, anfetamine e due sostanze prescritte, diazepam e pregabalin. Secondo il Daily Mail, Anderson è stato arrestato in un pub vicino casa sua il giorno di Santo Stefano, dopo che il gestore ha chiamato la polizia per i “fumi di crack e cocaina provenienti dal bagno dei disabili dopo che l’attore era uscito”.Gli agenti avrebbero trovato Anderson ubriaco nelle vicinanze con un ragazzo e un bambino di 17 mesi.
Portato alla stazione di polizia dove hanno scoperto le sostanze. Nonostante Anderson si sia dichiarato colpevole, il suo avvocato, Moira MacFarlane, ha detto alla corte che non aveva fumato crack. “Riconoscerete l’imputato per una parte molto intensa che ha interpretato in un recente programma televisivo”, ha detto alla corte riferendosi al personaggio interpretato in Peaky Blinders. “Viene spesso riconosciuto e fa del suo meglio per accontentare i fan della serie, scivolando spesso nel personaggio”.Il giorno di Santo Stefano, “ha cercato di recitare la sua parte per queste persone.
E a causa dello stile di vita che conduce, la gente spesso gli dà degli incentivi”. “Si è trovato in una posizione sfortunata e avrebbe dovuto avere la forza di dire di no”, ha concluso.Anderson è stato condannato a pagare 1.345 sterline (circa 1.500 dollari) di multa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Operaio muore travolto da treno a Chiari nel bresciano
(Adnkronos) – Infortunio mortale sul lavoro a Chiari, nel bresciano.Un operaio è morto, nella notte, travolto da un treno nei pressi della stazione.
Sul posto la polizia ferroviaria. L’incidente è avvenuto verso mezzanotte.L’operaio, un uomo di 51 anni, si trovava fuori dalla stazione, sulla linea Milano-Venezia con la squadra per approntare un cantiere.
La dinamica di come sia stato travolto dal treno è in fase di accertamento. A esprimere “vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio” il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che “attende di avere tutti i dettagli e le spiegazioni affinché venga fatta piena luce sull’episodio”.Salvini – si legge in una nota del Mit – “ribadisce che la sicurezza nei cantieri è e sarà sempre una priorità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il nuovo Milan vuole anche una nuova guida
La vittoria casalinga contro la Roma valida per la 20^ giornata di Serie A ha ridato un po’ di morale e serenità a tutto l’ambiente in casa Milan.Ma più di tutto, ha restituito qualche certezza in più a mister Stefano Pioli, che nelle ultime settimane era quasi stato messo sulla graticola.
D’altronde, i risultati ottenuti fin qui dal Diavolo non sono entusiasmanti, anzi: eliminato anzitempo sia dalla Champions League che dalla Coppa Italia, ora alla squadra rossonera non rimane che il campionato – dove al momento è terza dietro ad Inter e Juventus – e l’ostico percorso in Europa League.Proprio per questo, da tempo la società valuta un possibile cambio alla guida: esonerare Pioli adesso comporterebbe però forse più incognite che certezze, anche perché l’indiziato numero 1 per sostituirlo sarebbe Ignazio Abate, che sta facendo benissimo in Primavera ma non ha mai allenato una Prima Squadra.
Come fanno intendere i numeri riportati su 22Bet con le quote che faticano a decollare, l’impressione è che il Milan proverà di stringere i denti e poi, quasi sicuramente, a giugno le due parti prenderanno strade differenti.E a quel punto Jerry Cardinale avrà il duro compito di trovare il nuovo allenatore per il nuovo Milan.
Milan, la prima opzione come nuova guida: Antonio Conte
La prima scelta del Milan sembra essere quella di Antonio Conte.
Per la verità lo è da tempo, fin da quando il tecnico ha deciso di dire addio all’Inter con cui è diventato nuovamente campione d’Italia.L’ex allenatore della Juventus ha dimostrato di essere una certezza per chi vuole aprire un nuovo ciclo e tornare a vincere.
Almeno in Italia, dove ha già sollevato al cielo ben 4 scudetti dalla panchina.E di fatti, il Diavolo avrebbe già avviato i primi contatti, visto che il tecnico al momento è anche senza squadra.
L’unico dubbio che frena la società è una questione puramente economica.
Lo status di Conte implica infatti avere a disposizione un budget a dir poco importante ed esser pronti a fare determinate scelte anche in sede di calciomercato.Le richieste economiche di Conte sono molto elevate in termini di ingaggio, e gli acquisti che chiederebbe il nuovo allenatore non sarebbero certo profili low cost.
La seconda idea per un nuovo corso: Thiago Motta
L’alternativa risponde al nome di Thiago Motta, che con l’Inter da giocatore ha vinto tutto da protagonista – quindi conosce molto bene il calore e le aspettative che ci sono in uno stadio come San Siro.
I suoi primi anni da tecnico non sono stati tutti rose e fiori, ma in questa stagione l’italo-brasiliano si sta prendendo una rivincita coi fiocchi.Il suo Bologna vola infatti in campionato, sia dal punto di vista delle prestazioni e del gioco espresso che guardando semplicemente alla classifica.
Il rinnovo di contratto con il club rossoblu non è ancora arrivato e il Milan potrebbe tentarlo in estate: firmare con il Diavolo sarebbe chiaramente un passo avanti enorme per la sua nuova carriera, visto che avrebbe l’opportunità di giocare il campionato da protagonista e di esordire anche come tecnico in Champions League.Thiago Motta porterebbe una vera e propria boccata d’aria fresca, per non parlare di chi potrebbe seguirlo: Joshua Zirkzee è l’attaccante rivelazione di questa stagione e non è escluso che in estate decida anche lui di alzare l’asticella trasferendosi al Diavolo.
In tutto ciò non è da dimenticare il discorso economico: Thiago Motta avrebbe di sicuro un ingaggio nettamente inferiore rispetto alle richieste di Conte.
Reggio Calabria, picchiata e sequestrata dall’ex e sua sorella
(Adnkronos) – Insieme a sua sorella, ha picchiato la ex e l’ha sequestrata, costringendola a salire in auto fino a casa.E’ accaduto nei giorni scorsi a Fiumara (Reggio Calabria) e l’uomo, un operatore socio sanitario 46enne, e la sorella, di 43 anni, sono finiti agli arresti domiciliari.
Dovranno rispondere, a diverso titolo e con responsabilità differenziate, dei reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il rapporto della coppia era in crisi da diversi mesi e lui, accecato dalla gelosia, non accettava la fine della relazione.Così, lo scorso 19 gennaio, aiutato dalla sorella, ha bloccato per strada l’auto sulla quale viaggiava da sola la vittima, che era andata a trovare un’amica.
Dopo averla fatta scendere, hanno iniziato a picchiarla a calci e i pugni tanto da rompere un dente alla donna e provocarle lividi ed ecchimosi su tutto il corpo. Poi, dopo averle tolto il telefono cellulare, l’hanno costretta a salire in auto e a tornare alla casa coniugale insieme a loro.Solo quando sono arrivati all’abitazione, la donna è riuscita a liberarsi, soprattutto grazie all’intervento della figlia che era lì presente e che poi ha chiamato il 112 e chiesto aiuto ai carabinieri di Villa San Giovanni.
I militari della Stazione di Fiumara, in stretto coordinamento con la procura di Reggio Calabria, hanno svolto le indagini al termine delle quali la procura ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di due misure cautelari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Moschino, Adrian Appiolaza è il nuovo direttore creativo
(Adnkronos) –
Moschino ha un nuovo direttore creativo.Si tratta di Adrian Appiolaza, una decade come women’s ready-to-wear design director da Loewe al fianco di J.W.
Anderson, e ancora prima, nello stesso ruolo, da Chloé con Clare Waight Keller.Appiolaza supervisionerà le collezioni donna, uomo e accessori della maison, riportando al presidente esecutivo di Aeffe, Massimo Ferretti. “Siamo felici e onorati di dare il benvenuto nella famiglia Aeffe ad Adrian – commenta Massimo Ferretti presidente esecutivo di Aeffe -.
Con il suo arrivo in Moschino, Adrian porta con sé un bagaglio unico di creatività e conoscenza della storia della moda che permetterà di scrivere un nuovo meraviglioso capitolo nell’avventura del brand fondato da Franco Moschino.Sono rimasto immediatamente colpito dalla creatività esplosiva di Adrian, una personalità piena di energia ed entusiasmo, elementi che da sempre hanno contraddistinto la storia e il percorso di Moschino.
Ad Adrian il mio più grande augurio di costruire con noi una grande storia di successo”. Lo stilista debutterà con la collezione donna autunno/inverno 2024, che sfilerà il 22 febbraio prossimo alle 18 al Museo della Permanente, durante la Milan Fashion Week.Un luogo seminale nella grammatica del brand, all’interno della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente si è infatti tenuta nel 1993 la storica mostra Moschino – X anni di Kaos! 1983-1993, percorso celebrativo della prima decade del marchio fondato da Franco Moschino. “Le giacche con le cartoline in 3D; l’abito con la gonna realizzata con 20 reggiseni; gli innumerevoli trompe-l’oeil: come creativo, e come collezionista, la lista delle creazioni di Franco Moschino passate alla storia del costume è pressoché infinita – sottolinea lo stilista – L’essenza del suo talento, per me, è stata quella di abitare il suo tempo, sublimandone i pregi e ironizzando sui difetti.
Un’operazione che ha compiuto con una invidiabile leggerezza, spalancando per tutti noi una finestra dalla quale immaginare, a modo nostro, il futuro”. Appiolaza si dice inoltre “profondamente grato a Massimo Ferretti per avermi permesso l’accesso al mondo di Moschino, così come l’ingresso in una casa nella quale i muri trasudano una storia che non vedo l’ora di ascoltare.Sono pronto a trasportare la Maison in un nuovo capitolo, con un tocco teatrale, in puro stile Moschino”. La nomina di Appiolaza arriva dopo la scomparsa improvvisa, nel novembre scorso, dello stilista Davide Renne, che era da poco approdato alla direzione creativa della griffe del gruppo Aeffe. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caso Unrwa, Ue non ha sospeso fondi. Oggi incontro tra Guterres e Paesi donatori
(Adnkronos) – “Gli impegni di finanziamento in corso da parte dell’Ue sono stati rispettati e i finanziamenti non sono stati sospesi”.Lo scrive in una nota l’ufficio del capo della Politica estera dell’Unione europea Josep Borrell. “Il ruolo dell’Unrwa è vitale nelle attuali circostanze a Gaza”, si legge nella dichiarazione. “Due milioni di persone hanno un disperato bisogno degli aiuti forniti dall’Unrwa e da altre agenzie delle Nazioni Unite”. Intanto oggi il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ospiterà a New York un incontro con i principali donatori dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
Lo ha annunciato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, dopo la decisione di alcuni Stati di sospendere temporaneamente i loro finanziamenti all’Agenzia per il presunto coinvolgimento di alcuni membri nella strage di Hamas del 7 ottobre.Dujarric ha anche reso noto un incontro tra Guterres e il capo delle indagini interne dell’Onu per garantire che l’inchiesta sulle accuse israeliane sia condotta “rapidamente e nel modo più efficiente possibile”. Borrell ha accolto con favore “le misure rapide e decisive adottate dall’organizzazione “alla luce di “accuse molto gravi contro un certo numero di membri del personale dell’Unrwa”, e ha affermato che “l’Ue determinerà le prossime decisioni sui finanziamenti alla luce dell’esito delle indagini”.
L’Unione europea è uno dei maggiori donatori dell’Unrwa, fornendo circa un decimo dei finanziamenti dell’agenzia delle Nazioni Unite secondo i dati del 2022. Ieri l’Ue ha fatto sapere che “si aspetta che l’Unrwa accetti di effettuare un audit dell’Agenzia da parte di esperti esterni indipendenti nominati dall’Ue, che si concentri specificamente sui sistemi di controllo necessari a prevenire il possibile coinvolgimento del suo personale in attività terroristiche”, aveva comunicato ìla Commissione, dopo le accuse formulate dal governo israeliano nei confronti dell’agenzia.L’Ue si attende “inoltre un rafforzamento del Dipartimento di Investigazioni Interne (Dios) dell’Unrwa, che è fondamentale in questo senso.
Infine, dovrebbe essere avviata quanto prima una verifica di tutto il personale dell’Unrwa per confermare che non abbia partecipato agli attacchi”. Il Qatar dal canto suo ha avvertito che lo stop ai finanziamenti all’Unrwa avrà “ripercussioni catastrofiche” sui rifugiati palestinesi.Lo ha detto la sottosegretaria alla Cooperazione internazionale di Doha, Lulawa bint Rashin al Jater, in un colloquio telefonico con il commissario generale dell’agenzia dell’Onu, Philippe Lazzarini.
La sottosegretaria, si legge in una nota, “ha sottolineato che la revisione, la trasparenza e la responsabilità del lavoro dell’Agenzia sono estremamente importanti e che la giustizia non diventi una punizione collettiva contro il popolo palestinese”. Rashin al-Jater ha ribadito l’appello del Qatar affinché “il soddisfacimento dei bisogni umanitari vitali del popolo palestinese rimanga una priorità assoluta per la comunità internazionale, soprattutto alla luce dell’aggravarsi delle sue sofferenze a causa dell’occupazione, dell’assedio, della guerra e degli ostacoli di Israele all’afflusso di aiuti”. Dal canto suo, Lazzarini ha sottolineato che l’Unrwa ha preso “tutte le misure legali” per indagare sul possibile coinvolgimento di “un piccolo gruppo di suoi dipendenti” negli attacchi di Hamas, e ha ribadito che l’agenzia “rimane impegnata ai valori dell’Onu”. Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha annunciato di aver annullato incontri previsti in settimana in Israele tra funzionari del dicastero e il capo dell’Unrwa, Philippe Lazzarini. “Ho appena cancellato gli incontri di mercoledì del capo dell’Unrwa con funzionari del ministero degli Esteri – ha scritto il ministro su X – Dipendenti dell’Unrwa hanno partecipato al massacro del 7 ottobre” in Israele.E ha aggiunto: “Lazzarini dovrebbe trarre le conclusioni e dimettersi.
Qui i sostenitori del terrorismo non sono i benvenuti”. L’intelligence israeliana ritiene che il 10 per cento dei 12mila dipendenti dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi, sia legato a Hamas o alla Jihad Islamica.Lo scrive il Wall Street Journal spiegando di aver esaminato i rapporti dell’intelligence israeliana.
Il dossier sostiene inoltre che sei dipendenti dell’Unrwa hanno partecipato all’assalto del 7 ottobre e due hanno contribuito a rapire ostaggi, tra cui il corpo di un soldato. Intanto l’esercito israeliano ha affermato che i tre uomini uccisi nell’ospedale Ibn Sina della città di Jenin erano membri di una “cellula terroristica di Hamas” che pianificava di effettuare attacchi terroristici.Uno degli uomini, aggiunge su Telegram l’Idf, “era stato recentemente coinvolto nella promozione di significative attività terroristiche e si nascondeva” in ospedale. Sono stati uccisi anche due fratelli, si legge nel post.
Uno era un membro del battaglione Jenin ed è stato coinvolto in numerosi attacchi terroristici, sostengono i militari israeliani, mentre il secondo era un membro della Jihad islamica ed era anche lui “coinvolto in attività terroristiche nella zona.Per molto tempo, i sospetti ricercati si sono nascosti negli ospedali e li hanno usati come base per pianificare attività terroristiche e compiere attacchi terroristici”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Russia: “Abbattuti nella notte 21 droni Kiev in 5 regioni”
(Adnkronos) – Le forze di difesa aerea della Russia hanno distrutto la scorsa notte 21 droni ucraini sui territori delle regioni di Crimea, Belgorod, Bryansk, Kaluga e Tula.Lo ha riferito il ministero della Difesa, precisando che 11 UAV sono stati distrutti e intercettati sulla Crimea, cinque su Belgorod, tre su Bryansk, uno sulla regione di Kaluga e un altro su Tula. La guerra in Ucraina, a quasi 2 anni dall’inizio del conflitto, sembra entrata in una nuova fase dopo settimane di stallo.
Le news fornite da Kiev sulle operazioni belliche descrivono un quadro in evoluzione, con le forze di Mosca in azione lungo tutta la linea di contatto.I combattimenti sono diventati più intensi in particolare a nordest, al confine tra la regione di Kharkhiv e il Luhansk. L’Ucraina ha annunciato di aver deciso la ritirata strategica di reparti dal villaggio di Krokhmalne per ripiegare su posizioni più vantaggiose.
Nell’area, sono stati segnalati almeno 13 attacchi russi. “Il nemico sta portando un elevato numero di attacchi di artiglieria e cerca di avanzare”, le parole di un portavoce del comando delle forze di terra ucraine alla tv di stato. La pressione russa pare in aumento dopo un lungo periodo di stallo, seguito alla controffensiva ucraina che nel corso del 2023 non ha prodotto i risultati auspicati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cimmino: Juve Stabia, Mignanelli di categoria superiore
Cimmino, le sue dichiarazioni sul momento della Juve Stabia nel corso de “Il Pungiglione Stabiese”.
Salvatore Cimmino, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe.
Le dichiarazioni di Cimmino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Il pareggio col Monterosi non ci ha fatto dormire per qualche settimana.Però a mente fredda bisogna essere anche lucidi e vedere il bicchiere mezzo pieno.
Anche nell’ultima gara c’è stato qualche residuo del pareggio col Monterosi.Sul 3-1 per il Potenza il mister ha avuto un po’ di paura nel finale e l’ho avvertito anche nella squadra.
Secondo me c’è da fare anche un lavoro psicologico sui calciatori.Ieri mi divertivo a leggere dei commenti su una chat in cui Simeri veniva criticato e poi 5 minuti dopo fa il gol del 2-2.
C’è stato un periodo di appannamento in cui però la Juve Stabia non ha perso.
Le altre nel periodo di crisi hanno perso le gare a differenza delle Vespe.L’unica gara l’abbiamo persa a Caserta perché volevamo vincerla.
Abbiamo preso il gol come se giocassimo in casa.
Pierobon è un centrocampista bravo tecnicamente, abituato anche a dribblare e a calciare.Tanto è vero che quest’anno non ha ancora segnato ma lo scorso anno col Mantova ha fatto 5-6 gol.
Lui voleva più spazio alla Triestina e non si sentiva valorizzato a Trieste da mister Tesser.Un centrocampista alla Erradi ma con qualche qualità tecnica in più.
Adorante è una classica punta centrale, mi è sembrato un po’ Davide Di Nicola dell’epoca Fiore.
Forse Pagliuca deve smussare un po’ l’aspetto caratteriale ma mi sembra che ci siano anche grandi allenatori come Mourinho che non mi sembra siano stinchi di santo.
Forse non conoscevamo all’inizio le potenzialità di questi calciatori della Juve Stabia.Mignanelli per esempio quest’anno è un calciatore di categoria superiore.
Gli stimoli tattici e tecnici dell’allenatore influiscono in positivo sul rendimento di questi calciatori.
Piscopo aveva come compito fondamentale sabato quello di schermare Schiattarella e nonostante ciò ha prodotto un assist al bacio per il primo gol di Adorante.E’ un calciatore fondamentale nello scacchiere tattico di mister Pagliuca”.
Elon Musk, installato primo impianto cerebrale Neuralink su essere umano
(Adnkronos) – Neuralink, l’azienda di neurotecnologia medica fondata da Elon Musk, ha inserito per la prima volta un impianto cerebrale su un essere umano.Il paziente si sta riprendendo bene dopo l’intervento di domenica, ha scritto il magnate su X. “I risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento di picchi neuronali”, ha aggiunto. L’impianto di Neuralink è stato progettato per consentire alle persone di utilizzare uno smartphone con il pensiero, oltre ad altre tecnologie. A maggio, Neuralink è stata autorizzata a utilizzare l’impianto piatto e rotondo in una sperimentazione clinica con gli esseri umani, dopo che in precedenza era stato testato sulle scimmie.
L’impianto è dotato di 1.024 elettrodi, che un robot collega al cervello con un ago estremamente sottile. Per la sperimentazione clinica, Neuralink cercava pazienti con tetraplegia – paralisi alle gambe e alle braccia. Quando le persone iniziano a muoversi, una certa area del cervello si attiva.Gli elettrodi captano questi segnali e dovrebbero essere sufficienti a immaginare un movimento per azionare, ad esempio, un cursore su un computer. ìAnche in caso di interventi riusciti, i pazienti possono impiegare mesi per imparare a controllare i computer con il pensiero.
Lo studio clinico Neuralink è stato progettato per durare sei anni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
IT-alert, oggi 30 gennaio nuovo test: dove suonerà lo smartphone e perché
(Adnkronos) – Prosegue la sperimentazione del sistema di allarme pubblico IT-alert, relativa alla fase dedicata a scenari di rischio specifici e su porzioni ridotte e circoscritte di territorio.Oggi, martedì 30 gennaio 2024, a alle 12 lo smartphone suonerà con un suono distintivo diverso dalle normali notifiche per incidente rilevante in stabilimenti industriali in Liguria – Stabilimento IPLOM, Busalla, Mignanego, Ronco Scrivia e Savignone (Genova). Per “incidente rilevante” si intende un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dal Decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose. Ciascuno stabilimento industriale deve disporre di un Piano di emergenza esterno (PEE), contenente le misure di mitigazione dei danni all’esterno dello stabilimento e di un Piano di emergenza interno (PEI), contenente le misure di mitigazione dei danni all’interno dello stabilimento.
IT-alert si attiverebbe per i diversi possibili scenari incidentali che potrebbero interessare l’impianto. Per lo scenario di incidente rilevante in uno stabilimento industriale soggetto alla direttiva Seveso il testo della notifica che la popolazione coinvolta riceverà sarà il seguente: TEST TEST Messaggio di prova IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi.Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST In caso di reale pericolo per un incidente rilevante in uno stabilimento industriale, i cellulari presenti nelle aree vicino agli impianti interessati riceveranno un messaggio IT-alert di questo tipo: Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 – Incidente nell’impianto industriale XYZ con presenza di sostanze pericolose, nel Comune di XYZ (PROVINCIA).
TROVA RIPARO AL CHIUSO E NON AVVICINARTI all’impianto.Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità. Si evidenzia comunque che potrebbero esserci dispositivi presenti in zone interessate dall’emergenza che non riceveranno il messaggio.
Ciò è dovuto a uno dei limiti della tecnologia cell-broadcast, quello dell’impossibilità di sovrapporre perfettamente l’area che si stima come potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia che vengono utilizzate per l’invio dei messaggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Piano Mattei per l’Africa, Meloni traccia la rotta: al via con 5,5 miliardi
(Adnkronos) – Cinque miliardi e mezzo.E’ la dotazione iniziale del Piano Mattei per l’Africa, il progetto a cui lavora il governo Meloni sin dal suo insediamento.
Di questi, “circa 3 miliardi” arriveranno “dal fondo italiano per il clima e 2,5 miliardi e mezzo dal fondo per la Cooperazione allo sviluppo”, e poi altre risorse “tra crediti, operazioni a dono e garanzie”.Giorgia Meloni ‘ufficializza’ il Piano ispirato a Enrico Mattei nell’Aula del Senato, l’emiciclo di Palazzo Madama che ieri si è colorato d’Africa accogliendo i leader arrivati da ben 25 Paesi, 57 delegazioni all’attivo.
E’ il giorno in cui la presidente del Consiglio, al fianco dei vertici europei, punta ad accendere i riflettori su Roma segnando un “cambio di passo”, con un “modello di cooperazione da estendere” per consentire all’Africa “di competere ad armi pari”. La presidente del Consiglio traccia la rotta del Piano a cui il governo lavora illustrando all’emiciclo alcuni dei progetti pilota, tasselli da mettere insieme in un puzzle che “seguirò personalmente”, assicura.Tra questi un grande centro di formazione professionale sull’energia rinnovabile in Marocco, progetti sull’istruzione in Tunisia, iniziative per promuovere e migliorare la sanità in Costa d’Avorio. E ancora progetti in Algeria, Mozambico, Egitto, Repubblica del Congo, Etiopia e Kenya.
Le missioni “partiranno già dalle prossime settimane”, e si snoderanno lungo 5 traiettorie: istruzione e formazione, agricoltura, salute energia e acqua.Ma non si tratta di un progetto “calato dall’alto”, una “scatola chiusa” – ci tiene a puntualizzare Meloni – è “aperto alla condivisione” per permettere davvero il cambio di passo a cui aspira, necessario anche per frenare ondate migratorie senza precedenti: “Bisogna garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare”, ribadisce ancora una volta Meloni, ricalcando una sua vecchia convinzione. Eppure il presidente della Commissione dell’Unione africana a cui passa la parola inizialmente la gela. “Avremmo auspicato di essere consultati”, dice infatti Moussa Faki invitando a “passare dalle parole ai fatti: non ci possiamo più accontentare di promesse, spesso non mantenute”.
Meloni non riesce a celare uno sguardo di stupore e sorpresa.L’Ua non sembra portarle fortuna. Poco prima, accogliendo tra gli altri Faki, la premier gli aveva stretto la mano a favore di fotografi e cameramen con una battuta: ‘È quello vero’, aveva sorriso ironizzando sulla telefonata fake di settembre scorso, con cui il duo comico russo aveva bucato la sicurezza di Palazzo Chigi.
I lavori vanno avanti per l’intera giornata, tra sessioni e serrati bilaterali.Al termine, con Azali Assoumani, presidente dell’Unione Africana al suo fianco, la presidente del Consiglio si dice convinta che il vertice “è una scommessa vinta, lo dico senza timore di smentita”.
E il leader dell’Ua conferma: “Mi congratulo con il primo ministro e le autorità italiane per il successo del vertice, sia nella forma che nel contenuto.Ora non resta che renderlo concreto”. “Sulla concretezza sono assolutamente d’accordo, è la ragione per la quale abbiamo voluto raccontare questa idea del Piano Mattei partendo da progetti specifici.
Il tema della condivisione probabilmente può nascere da lì, nel senso che può essere sembrata una cosa chiusa e invece non lo è.Il vertice è fondamentale per condividere non solo la strategia ma anche la definizione finale del progetto.
Ma potrei aver fatto io l’errore di essere troppo concreta e di aver dato l’impressione che fosse definito”, le parole di Meloni al termine del vertice rispondendo a una domanda su Faki in conferenza stampa. Di concretezza e pragmatismo parla a più riprese Meloni. “Dopo questo vertice, i bilaterali di domani (oggi, ndr), e un ampio lavoro di scambio e condivisione – illustra a fine giornata – convocheremo la Cabina di regia, per la stesura definitiva e far partire in modo operativo le prime squadre, e per essere concreti immediatamente”. “Non ho – mette in chiaro – la pretesa di affrontare il tema da sola”, all’Africa “serve l’Europa”. Ma per lei “a partire da oggi possiamo fare la differenza”, e il fatto che il vertice Italia-Africa dia il via alla presidenza italiana del G7 dà la misura, rimarca, della centralità che il governo attribuisce al continente africano.Il Piano Mattei ne è la prova.
Ma un “piano così ambizioso non potrà funzionare senza il coinvolgimento di tutto il sistema-Paese nel suo complesso, a partire dalla cooperazione allo sviluppo e dal settore privato che è fondamentale coinvolgere nella nostra strategia”. Per questo, spiega, “abbiamo intenzione di creare entro l’anno un nuovo strumento finanziario per agevolare insieme a Cassa depositi e prestiti gli investimenti del settore privato nei progetti del piano Mattei”.E non è un caso che a Palazzo Madama trovino spazio non solo le istituzioni, gli Stati africani, l’Europa, ma anche i vertici delle più grandi partecipate di Stato: dall’Eni all’Enel, da Snam a Leonardo, solo per citarne alcune. Intanto attacca l’opposizione, divisa al suo interno delle fibrillazioni legate alla Rai ma unita nell’affondo sul Piano Mattei: “Un grande bluff”, attaccano all’unisono.
Con l’unico distinguo di Matteo Renzi, che tuttavia non appare meno pungente: “Ringrazi Descalzi – la invita infatti il leader di Iv-: Se il vertice Italia Africa non è fallito, è solo merito suo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)




