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Mar Rosso, nuovi raid americani contro gli Houthi che rivendicano: “Colpite navi Usa e Gb”

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(Adnkronos) – Nuovi raid statunitensi nella notte contro gli Houthi.Il Comando centrale americano (Centcom) su X ha riferito che sono stati colpiti “due droni navali esplosivi nelle aree dello Yemen controllate dagli Houthi”, dopo che è stato determinato che rappresentavano “una minaccia imminente alle navi della Marina americana e ai mercantili nella regione”.  Sul fronte opposto il portavoce delle Forze armate yemenite del governo houthi, Yahya Saree rivendica che “le Forze navali delle Forze armate yemenite, con l’aiuto di Dio, hanno condotto due operazioni militari nel Mar Rosso, la prima con obiettivo la nave americana ‘Star Nasia’, mentre l’altra la nave britannica ‘Morning Tide’”, attaccate con missili antinave e “i raid sono stati diretti e accurati”.

Saree ha quindi annunciato che “saranno condotte altre operazioni militari contro tutti gli obiettivi ostili americano-britannici nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, nell’ambito del diritto di rispondere all’aggressione”.E continueranno “le operazioni militari contro le navi israeliane e quelle dirette nei porti della Palestina occupata fino a quando non finiranno l’assedio e l’aggressione al popolo palestinese nella Striscia di Gaza”.  Intanto proseguirà oggi in Egitto, dove vedrà il presidente Abdel Fattah al-Sisi, il nuovo tour in Medio Oriente del segretario di Stato americano, Antony Blinken, che ha l’obiettivo di evitare nuove escalation nella regione.

Blinken è atteso al Cairo all’indomani della prima tappa della sua missione in Arabia Saudita.  A Riad il capo della diplomazia americana ha incontrato l’erede al trono Mohammed bin Salman.I due, secondo il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, hanno discusso del “coordinamento regionale per porre fine in modo duraturo alla crisi a Gaza”.

Hanno anche parlato dell’ “urgente necessità di ridurre le tensioni regionali”, in riferimento all’ondata di attacchi in tutta la regione che ha innescato contrattacchi da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi scontro in A12, un morto e diversi feriti

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(Adnkronos) – Un morto e diversi feriti è il bilancio, ancora provvisorio, di un grave incidente stradale avvenuto poco dopo le 7 sulla A12 Genova-Sestri Levante all’altezza del km 37.  E’ stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra Rapallo e Chiavari in direzione Sestri Levante.Dalle primissime informazioni nell’incidente sono rimaste coinvolte quattro auto e un mezzo pesante. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, notte a casa a Londra dopo l’inizio delle cure per il cancro

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(Adnkronos) – Notte a casa a Londra per re Carlo III, dopo l’avvio di un trattamento contro il cancro che gli è stato diagnosticato in seguito all’intervento alla prostata della settimana scorsa.Lo ha reso noto la Bbc. Ieri l’annuncio ufficiale di Buckingham Palace in cui si annunciava che “re Carlo III ha il cancro e ha iniziato le cure.

Sua Maestà ha scelto di condividere la sua diagnosi – ha spiegato la nota della casa reale – per prevenire speculazioni e nella speranza che possa aiutare la comprensione pubblica per tutti coloro che nel mondo sono affetti da cancro”.Il sovrano “resta totalmente positivo sul trattamento e conta di ritornare a svolgere pienamente i suoi impegni pubblici non appena possibile”.  Nessuna specifica nel comunicato di Buckingham Palace sul tipo di tumore che di cui è affetto il re.

Non si tratterebbe di cancro alla prostata: la patologia è stata infatti scoperta durante il recente ricovero del sovrano, sottoposto a un intervento per ipertrofia prostatica, dove si è “evidenziato un altro motivo di preoccupazione”. Dopo la notizia del tumore anche ìl principe Harry tornerà a Londra per vedere il padre ma da solo.Lo riporta la Bbc, secondo cui la moglie del Duca di Sussex Meghan e i figli, Archie e Lilibet, resteranno negli Stati Uniti.

Ancora non è noto quando Harry partirà per la Gran Bretagna dal momento che, secondo il suo entourage, lascerà la California “nei prossimi giorni”.La visita, sottolinea la Bbc, apre una speranza di riconciliazione all’interno della Royal Family dopo le tensioni tra Harry da una parte e Carlo e William dall’altra. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mancini: Juve Stabia, crescita esponenziale che continuerà

Mancini, le sue dichiarazioni nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia.

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe dopo la grande vittoria col Cerignola e alla vigilia dell’importante match di Monopoli.

Le dichiarazioni di Renato Mancini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia sta facendo benissimo, non bene.Quest’anno il girone è tosto a livello di piazze, tutte piazze grosse con trascorsi importanti che hanno una possibilità economica molto grande rispetto ad una città come Castellammare.

Sono riusciti con poco in proporzione alle altre piazze a costruire qualcosa di duraturo e stanno facendo benissimo in fase difensiva sia in Italia che in Europa e non solo.

La Juve Stabia ha perso una sola partita e questo la dice tutta.E’ una squadra che può continuare nel suo grande percorso.

L’attaccare alto deve avere caratteristiche e un’idea e fa sì che arrivino meno palle pulite nella propria area di rigore.

Mi piace questo calcio aggressivo e sono convintissimo che mister Pagliuca possa spiccare realmente il volo.E’ una squadra dura da battere e lo dicono i numeri.

Adorante si è adattato benissimo in un gruppo sano che lavora benissimo e così le giocate vengono in maniera naturale.

Prima la Juve Stabia ci aveva abituato a vittorie risicate.Per me il calciatore pensante è la migliore cosa in una squadra ed Adorante lo è.

Le squadra che vincono qualcosa sono quelle con la migliore difesa.

Ma se la migliore difesa parte dall’attacco è ancora meglio perchè facilità il lavoro sia dei centrocampisti che dei difensori.

Thiam ha permesso questa classifica quando le cose non andavano al massimo.Ma sarebbe riduttivo parlare di singoli.

Il merito lo do agli undici o ai venti in toto.Fino a qualche tempo fa si è giocato da squadra, ora hai anche individualità per portare a compimento tutto ciò che la squadra esprime.

Il Renato Mancini di questa squadra?

Non mi piace fare nomi.Ora siamo abituati a giocare di reparto, noi eravamo più abituati a giocare individualmente.

Non va sminuito niente di questa squadra.Sono quasi tutti giovani in questa squadra.

Io sto vedendo dei ragazzi terribili ed è una cosa bellissima.Sono dei ragazzi che seguono alla lettera i dettami di Guido Pagliuca.

Se hanno fatto bene lo hanno fatto grazie al gruppo.

La classifica non è lunghissima, ci sono squadre a 7 punti ma gli scontri diretti ci sono sia per la Juve Stabia che per le altre.Il consiglio che do a questo gruppo è quello di divertirsi e così la pressione la sentono solo gli altri.

Importante giocare in maniera spensierata.Il connubio che si è creato con l’ambiente è un qualcosa che non si vedeva da anni.

La pressione la dovranno avvertire gli altri.

Adorante e Castaldo hanno caratteristiche diverse.Castaldo è diventato un grande attaccante e auguro ad Adorante di diventare un grande attaccante come lui.
Ho un ricordo bellissimo del presidente D’Arco, persona squisita che teneva tantissimo alla Juve Stabia, una persona perbene come poche.

Mi sono lasciato in maniera sempre ottimale con lui.Nicola Pannone è stato un grande direttore, ho una stima immensa di lui e di D’Arco e sono persone che non rivedremo facilmente nel mondo del calcio.

La crescita della Juve Stabia è stata esponenziale e per me c’è la possibilità di ulteriore crescita.

Vedo tantissimo entusiasmo che non vedevo gli anni precedenti anche con squadre più forti.E’ una squadra sbarazzina che darà filo da torcere a tutti e anche la giovane età non farà avere cali fisici”.

Amore: Juve Stabia, dimostrazione di forza della capolista

Amore, le sue dichiarazioni nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia.

Giuseppe Amore, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare la grande vittoria delle Vespe sul Cerignola.

Le dichiarazioni di Peppe Amore sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Si è ridata vita ad uno storico club e la storia deve rappresentare il nostro punto di partenza.Era doveroso perché c’era un club Nicola De Simone anche a Siracusa ed era giusto ridare al calciatore ciò che gli spettava, un club alla sua memoria che per situazioni imponderabili ci ha lasciato prematuramente proprio per un incidente su un campo di calcio.

Successivamente vedremo di trovare una sede per creare il contatto tra i tifosi stabiesi.

La scorsa settimana sia il presidente che il vice presidente del club De Simone sono stati presenti alla presentazione del libro di Gianfranco Piccirillo che da anni lotta per il riconoscimento dello scudetto del 1945 come già capitato anche per lo Spezia.

La Juve Stabia attuale è assimilabile al girone di andata di mister Fontana.La Juve Stabia di Pagliuca gioca al calcio e mette in difficoltà tutte le squadre.

Ad Avellino c’è stata la dimostrazione di forza della capolista così come nelle gare con Potenza e Cerignola.Nei due pareggi interni un calo psico-fisico della squadra.

La gara col Cerignola è stata un confermarsi di questa squadra che con tanta applicazione e il famoso morso ha fatto sì che non ci fosse storia.Una vittoria strameritata che mette anche scoramento agli avversari”.

Quanti punti mancano al sogno?

“25 punti credo siano la quota giusta per vincere il campionato. 29 punti nelle ultime 14 gare sarebbero invece 80 punti e sarebbe una quota quasi irraggiungibile per gli avversari.

Il miglioramento del gioco che si vede è notevole.Quel piccolo handicap dei gol degli attaccanti che mancavano è stato colmato con i gol di Adorante.

Rispetto all’ultima promozione quando il girone di ritorno fu fatto con affanno, questa squadra invece la vedo sempre con il piede sull’acceleratore.

Sono due le squadre da tenere sotto controllo e sono Avellino e Benevento.Il Benevento ha trovato nuova unità d’intenti anche con l’arrivo del nuovo mister Auteri in panchina.

Già erano entrambe squadre molto forti e si sono ulteriormente rinforzate.La Juve Stabia ha fatto ciò che doveva fare, se proprio devo trovare un piccolo neo mi aspettavo un difensore centrale migliore di riserva e un attaccante di riserva migliore di Rovaglia che abbiamo ceduto alla Casertana”.

IT Alert nel Lazio, oggi test a Frosinone: sms per collasso della diga di Collemezzo

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(Adnkronos) – IT-alert, oggi nel Lazio un nuovo test con la Regione che ha scelto di simulare il collasso della diga di Collemezzo, in provincia di Frosinone, a cavallo dei territori dei comuni di Ceprano e Arce.Il test verrà effettuato alle ore 12 in punto, quando un suono speciale con un messaggio di testo raggiungerà i cellulari delle zone interessate.  Il testo dell’Sms sarà il seguente: “Test Test Messaggio di prova IT-alert. È in corso la ‘simulazione’ del collasso di una diga nella zona in cui ti trovi.

Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo vai su www.it-alert.gov.it Test Test”.Dall’homepage del sito si accederà a una pagina dedicata, dove sarà possibile visionare il messaggio che arriverebbe in caso di pericolo reale e il link al questionario che i cittadini dei territori coinvolti sono invitati a compilare. Il messaggio di test arriverà sui cellulari accesi e con regolare connessione telefonica di tutti coloro che si troveranno nelle aree interessate. La pianificazione della Protezione civile prevede che, nel caso reale di collasso della diga, i territori interessati ricadano oltre che nei comuni di Ceprano e Arce, anche in quello confinante di San Giovanni Incarico.

Il deflusso delle acque interesserebbe, inoltre, un tratto della autostrada A1, della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Bari e della linea laziale Roma-Cassino (FL6). Per valutare la capacità del sistema di isolare soltanto la zona effettivamente colpita dall’emergenza, verranno posizionati sul territorio volontari di protezione civile, appartenenti alle organizzazioni con sede nei tre comuni interessati e in quelli immediatamente confinanti, con la funzione di “sentinelle” incaricate di relazionare circa l’effettiva ricezione del messaggio IT-alert. Allo scopo di ricevere dati omogenei da utilizzare per un’analisi dei risultati del test, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha messo a punto uno specifico questionario online che consentirà a tutti i volontari sul territorio di restituire, in tempo reale e in modo univoco, i dati di interesse. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trattori, una protesta con tanti capi: movimento a caccia di un leader

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(Adnkronos) – Tutti per uno, ma non uno per tutti.Dopo Germania e Francia, anche gli agricoltori italiani protestano ‘coralmente’ per rivendicare i propri diritti criticando innanzitutto le politiche agricole europee e i salari bassi, ma la rivolta dei trattori in Italia è acefala.

Nessun leader ufficiale li unisce, seppure gli obiettivi siano più o meno gli stessi.  
Marcello Guastella, agricoltore siciliano organizzatore della protesta dei trattori a Ragusa, lo ha detto chiaro e tondo: “Non riconosciamo assolutamente alcun leader né nazionale né regionale autoproclamatosi tale nell’attuale protesta dei trattori.La nostra agricoltura é una cosa troppo seria che ha bisogno di tutto tranne che di generali e strumentalizzazioni e non consentiremo a nessuno di rappresentare maldestramente gli agricoltori”.  Ad ogni modo, il nome che circola più spesso sui media è quello di Danilo Calvani, ex ‘forcone’ e attuale leader del ‘Cra Agricoltori traditi’, in queste ore si sta dando molto da fare per una possibile ‘marcia su Roma’, annunciando peraltro la presenza di un attivista a Sanremo in occasione del Festival.

Già ieri diversi trattori si sono posizionati alle porte della Capitale ed entro giovedì si prevede l’arrivo almeno di 1.500 mezzi agricoli.Presidio con trattori anche su via Nomentana con un altro nome della protesta, Salvatore Fais, del movimento Riscatto Agricolo, che tiene a sottolineare “siamo un gruppo autonomo e apolitico”.  Il referente del nucleo bresciano del movimento è Davide Pedrotti, mentre a Cagliari c’è Roberto Congia, referente anche del Movimento pastori sardi, tra gli organizzatori del presidio che continua ad andare avanti da martedì scorso al porto di Cagliari.

Altro protagonista con azioni in Veneto è Giorgio Bissoli, anche lui ex Forcone, oggi rappresentante di Azione rurale e del movimento Uniti si Vince, per il quale “la madre di tutte le battaglie è la legge sui costi di produzione”.Ciascuno, insomma, porta avanti le istanze degli agricoltori (e guida i trattori) nel proprio territorio, chissà poi che la Capitale non li riunisca tutti.

Intanto, le manifestazioni spontanee vanno avanti lungo tutto lo Stivale: questa mattina le associazioni Liberi Agricoltori di Puglia e Basilicata organizzano una mobilitazione interregionale che si svolgerà tra Matera e Altamura (Bari), con una marcia di trattori verso Bari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nevada, è caos tra primarie e caucus: Trump ha già vinto delegati ma si teme il flop

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(Adnkronos) – Il caotico duello a distanza tra Donald Trump e Nikki Haley in Nevada – dove oggi si svolgono le primarie a cui partecipa solo l’ex ambasciatrice all’Onu mentre l’ex presidente parteciperà, sempre da solo, ai caucus – sta provocando molta confusione tra gli elettori repubblicani dello Stato.  Che in migliaia – rivela Nbcnews – stanno telefonando ai funzionari locali per chiedere perché hanno ricevuto la scheda elettorale senza il nome del loro candidato preferito – Trump nei sondaggi è intorno al 50% – senza rendersi conto che per votare per lui dovranno recarsi giovedì alle riunioni dei caucus, sulla base delle quali verranno poi attribuiti i delegati.  L’ex presidente quindi ha già virtualmente in tasca tutti i 26 delegati del Nevada, ma questo non impedisce al suo team elettorale di guardare a questa confusionaria tappa delle primarie con preoccupazione e timore che una bassa affluenza ai caucus, inferiore a quella delle primarie di oggi per le quali hanno già votato in anticipo 50mila elettori, possa essere usata da Haley per denunciare un flop dell’avversario, da usare in vista del duello decisivo del 24 febbraio in South Carolina.  Insomma, il team di Trump teme – riporta Axios – nonostante la vittoria numerica assicurata che possa rivelarsi un boomerang in senso politico la decisione di accettare la richiesta dei repubblicani dello stato di partecipare ai caucus e non alle primarie, stabilendo che chi partecipa alle primarie non può poi partecipare ai caucus.  La situazione caotica è stata determinata dal fatto che l’Assemblea Legislativa del Nevada, controllata dai dem, ha accolto il calendario riformato delle primarie deciso dal Partito democratico, sostenuto da Joe Biden, di dare più rilievo al voto in Nevada – e al suo forte elettorato ispanico – trasformando il caucus, che sono gestiti dai partiti, in primarie vere e proprie, che sono organizzate dalle autorità elettorali statali. Il cambiamento non è stato però accettato dal partito repubblicano del Nevada che a maggio ha fatto ricorso, accusando i democratici di voler “costringere i repubblicani a cambiare il modo in cui scegliamo il nostro candidato presidenziale, permettendo ad interessi esterni allo stato di interferire”.Così i repubblicani del Nevada hanno confermato i caucus per l’8 febbraio, rendendo le primarie, a cui si era già iscritta Haley, ininfluenti perché non potranno assegnare delegati da inviare alla convention.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a Tokyo ‘chiude’ il caso Sgarbi e incassa l’intesa sul premierato

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(Adnkronos) – In una Tokyo sferzata da una tempesta di neve, Giorgia Meloni – dopo il bilaterale con l’omologo giapponese Fumio Kishida e il passaggio di consegne del G7 – chiude il caso Sgarbi e incassa, da Roma, l’accordo di maggioranza sul premierato.Ma dalla premier arriva anche la risposta a muso duro a Schlein su Ilaria Salis e carceri, mentre sul caso Stellantis bolla come ‘bizzarre’ le parole di Tavares.

E sulla protesta dei trattori dice: “Fatto il possibile per gli agricoltori” Dopo il verdetto dell’Antitrust che si è espresso sull’incompatibilità del critico d’arte con la carica di sottosegretario alla Cultura, Sgarbi ha scritto una lettera a Meloni – riportata sulle pagine del Corriere della Sera – in cui si dice disposto sì a fare un passo indietro, ma dimostra di non averla presa benissimo.Pur mettendo in chiaro che farà quello che decide Meloni, Sgarbi chiede che la verifica su eventuali incompatibilità si allarghi ad altri membri del governo.

Se di trasparenza si tratta, allora che valga per tutti, non solo per lui.  Meloni dal Giappone, incalzata dai giornalisti, mostra di avere le idee chiarissime: “La decisione di Sgarbi di dimettersi è corretta, aspetto di incontrarlo a Roma per accogliere quelle dimissioni”. “Accolgo le dimissioni”, insiste.Vicenda chiusa, almeno per lei.

Perché sulla richiesta di una verifica ‘allargata’, per Meloni occorre attenersi agli “elementi oggettivi”, dunque Sgarbi non si aspetti che il governo “decida per altri con elementi che non sono oggettivi”. Il caso sembra già alle spalle per Meloni, che da Tokyo incassa l’intesa di maggioranza sul premierato, con una modifica che adesso rende la norma “più chiara rispetto alla precedente”.L’opposizione, sulle barricate con centinaia e centinaia di emendamenti, “fa il suo lavoro”, del resto per Meloni – è l’affondo – remano contro coloro che hanno “privilegiato i governi costruiti nel Palazzo”.

Nel mirino, in particolare, il Pd di Elly Schlein, che da Strasburgo accusa il governo di ritardi sul caso Salis: “Non so che cosa intende Elly Schlein – risponde piccata la presidente del Consiglio -, se è più brava di noi sicuramente saprà cosa fare”.  Anche sul sovraffollamento delle carceri e sulle accuse mosse dei dem, Meloni non le manda a dire: “Se la segretaria Schlein ritiene che il problema del sovraffollamento carcerario, come ha fatto la sinistra, si risolva togliendo i reati – scandisce – io non sono d’accordo con la sinistra.Penso che si risolva aumentando la capienza nelle carceri, assumendo e sostenendo la polizia penitenziaria come il governo ha fatto in questo anno perché l’unica risposta seria che può dare uno Stato”.  Battaglia politica ma non solo, perché le grane, a Roma, non riguardano certo solo il ‘ring’ con gli avversari.

Nel giorno in cui i sindacati annunciano un nuovo mese di cassa integrazione a Mirafiori, Meloni torna sul caso Stellantis e sulle parole dall’ad Carlos Tavares, pronto a mettere a rischio gli impianti in Italia in assenza di sussidi per la produzione di auto elettriche: “Quello che ho letto mi è parso abbastanza bizzarro”, dice la premier, “penso che un ad di una grande società sappia che gli incentivi non possono essere rivolti a una azienda nello specifico e penso che si sappia anche che noi abbiamo appena investito un miliardo sugli eco-incentivi”.  Il governo da parte sua – assicura – è “sempre disponibile e aperto per tutto quello che in Italia può produrre posti di lavoro” ma “se invece si ritiene che produrre in altre nazioni sia meglio, non posso dire niente ma poi non mi si dica che l’auto prodotta è italiana e non si venda come italiana” perché “il rapporto deve essere equilibrato”. Oggi intanto l’attende un altro giorno a Tokyo, poi il ritorno a Roma, dove si avvicina di ora in ora la protesta dei trattori, ormai arrivati alle porte della Capitale.Il mondo degli agricoltori, assicura, è “uno dei principali a cui abbiamo rivolto la nostra attenzione e lo dimostrano i fatti”, ricorda dicendosi comunque pronta all’eventualità di incontrarli.  Per il comparto, però, il governo ha fatto il “massimo possibile”, dunque i problemi non sono imputabili a scelte del suo esecutivo ma portate avanti da altri, in particolare dall’Unione europea: “Molta della rabbia degli agricoltori – assicura – deriva da una lettura ideologica della transizione ecologica che ha pensato di poter difendere l’ambiente combattendo gli agricoltori e questa non è la mia visione.

Io penso che invece gli agricoltori siano fondamentali e debbano essere coinvolti nella transizione ecologica se vogliamo che questa funzioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, telecomunicazioni nel mirino degli Houthi? Cosa può succedere, lo scenario

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(Adnkronos) – Il reticolo di cavi sottomarini per le telecomunicazioni – il 17% del traffico mondiale Internet passa sotto il Mar Rosso – potrebbe essere il nuovo obiettivo degli Houthi, mentre continuano ad attaccare e navi al largo dello Yemen.In un messaggio recente su un canale telegram legato ai miliziani per gruppo filoiraniano è stata pubblicata una mappa che mostra le reti nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nel Mar Arabico e nel Golfo Persico accompagnata da un messaggio sibillino: “Sembra che lo Yemen si trovi in una posizione strategica, dal momento che linee internet che connettono interi continenti, non solo Paesi, passino qui vicino”.  Finora, sottolinea Emily Milliken, esperta del Gulf international forum, think tank con sede a Washington, “i cavi sono stati tenuti al sicuro più per il relativo sottosviluppo tecnologico degli Houthi che per mancanza di motivazioni”.

E questo perché il gruppo ha combattuto principalmente una guerra di terra contro il governo dello Yemen riconosciuto a livello internazionale e i suoi alleati sauditi ed emiratini: “Di conseguenza, non ha mai sviluppato una marina o un contingente marino altamente addestrato” e, sebbene gli Houthi abbiano mantenuto la capacità di attaccare le navi con missili o barchini, non hanno i mezzi sottomarini necessari per raggiungere i cavi, è l’analisi dell’esperta. Che poi avverte: “Con il tempo e le opportunità sufficienti, gli Houthi potrebbero essere in grado di adattare alcune delle loro tattiche marittime per colpire le infrastrutture di comunicazione vitali”.In sostanza, se da tempo gli Houthi rappresentano una minaccia per il traffico marittimo internazionale, l’ultima serie di attacchi “sempre più sfacciati del gruppo sottolinea la sua intenzione di svolgere un ruolo più ampio nella regione.

E una rete di cavi di comunicazione sottomarini di vitale importanza potrebbe essere il soft target perfetto per il loro prossimo attacco, una possibilità che dovrebbe preoccupare tutte le nazioni che dipendono da queste infrastrutture critiche”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Evacuata Villa Nobel a Sanremo, il cuoco: “Ora la bonifica, allarme bomba verso le 22” – Video

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(Adnkronos) – “Io lavoro dentro la Villa, faccio il cuoco.Intorno alle 22 ci hanno chiesto di evacuare la sala, anche se con molta tranquillità.

Siamo usciti e adesso stanno effettuando la bonifica, sapremo più tardi”.A dirlo all’Adnkronos è il cuoco di Villa Nobel, evacuata a Sanremo per un sospetto allarme bomba. “Eravamo circa a metà cena -spiega lo chef- è successo tutto intorno alle 22.

In quel momento stavamo al primo, stavamo servendo le orecchiette con le cime di rapa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo e l’allarme bomba a Villa Nobel, la testimone: “Dentro 27 big su 30” – Video

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(Adnkronos) – “Signori, senza panico, ma dovete uscire”.Con queste parole, dopo l’allarme bomba arrivato al centralino del commissariato di Sanremo, gli ospiti del party di radio Mediaset sono stati fatti sgomberare da Villa Nobel.

A dirlo all’Adnkronos è Dea Verna, giornalista di ‘Oggi’ e testimone dell’evacuazione. “Io ero abbastanza vicina all’uscita, si è avvicinata la polizia al nostro tavolo e ha detto ‘signori, senza panico non vi spaventate ma dovete uscire’.Siamo usciti, io volevo andare al guardaroba a prendere il cappotto ma non me l’hanno permesso, e ci hanno fatto allontanare dalla villa”, spiega la cronista. “Lì un po’ abbiamo iniziato a capire che non era uno scherzo”.

Al party, spiega, c’erano tutti i cantanti, praticamente dentro c’erano 27 big su 30.Siamo stati fatti tutti avvicinare all’uscita.

Eravamo tutti infreddoliti, senza cappotto, non ci hanno detto niente.Si è capito che era un allarme bomba, ma non l’hanno specificato”. “Non ho visto scene di panico, non abbiamo realizzato subito bene ciò che stava succedendo”, aggiunge la testimone.

Che spiega che “la cena era organizzata da radio Mediaset.Dentro c’erano anche altre persone, gli speaker di radio Mediaset, Diletta Leotta, Francesco Facchinetti, altri speaker delle radio, addetti ai lavori, discografici”.

Al momento, a quanto apprende l’Adnkronos, le forze dell’ordine stanno aspettando gli artificieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, “allarme bomba”: il racconto di Francesco Facchinetti

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(Adnkronos) – “Un allarme bomba, a Sanremo succede anche questo”.Francesco Facchinetti, manager di Mr Rain, descrive dal suo profilo Instagram la serata movimentata a Sanremo, con l’allarme che ha fatto scattare l’evacuazione a Villa Nobel, dove era in corso una cena organizzata di Radio Mediaset con centinaia di ospiti, compresi molti cantanti che da domani saranno in gara al Festival. “Adesso siamo saliti sul van -dice Facchinetti in compagnia di Mr Rain mentre fa ritorno in hotel -.

Eravamo al primo, circa 300-350 persone.Tutti si sono preoccupati vedendo i cani che cominciavano a girare.

Sembra che ci sia qualcosa di esplosivo, non so bene cosa…Aspettiamo”. “Sto tornando a casa a piedi – aggiunge poco dopo-.

Per tutti ragazzi che mi stanno chiamando, state tranquilli: non è esplosa nessuna bomba, le persone sono state tutte evacuate.Non è successo niente per fortuna, c’è stata un po’ di agitazione ma non è successo nulla”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, evacuata Villa Nobel: telefonata anonima segnala ordigno – Video

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(Adnkronos) – È stata sgomberata in gran fretta Villa Nobel a Sanremo, dove era in corso una cena di Radio Mediaset alla presenza di diversi degli artisti impegnati al festival.Sul posto sono accorse in massa le forze dell’ordine. A dare l’allarme, a quanto apprende l’Adnkronos, una telefonata anonima arrivata al centralino del commissariato, che parlava della presenza di un ordigno.

Sono scattati immediatamente i controlli, ma l’intervento al momento non avrebbe dato riscontri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Cagliari 4-0, terza vittoria su tre di De Rossi

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(Adnkronos) – Finisce 4-0 Roma-Cagliari, ultimo posticipo della 23esima giornata di Serie A giocato stasera all’Olimpico.Travolta la squadra di Claudio Ranieri, con il ct Daniele De Rossi alla terza vittoria su tre da quando ha sostituito Mourinho sulla panchina giallorossa.

La Roma va subito in vantaggio con Pellegrini al 2′.Doppietta per Dybala, che segna il gol del raddoppio al 23′ e ancora al 51′ su rigore.

Al 59′ Dean Huijsen mette a segno la rete del 4-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia scende e Pd sale

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia cala, il Pd cresce e si avvicina.E’ il duello fotografato dal sondaggio Swg per il Tg La7, che fa riferimento alle intenzioni di voto se le elezioni andassero in scena oggi 5 febbraio 2024.

Fratelli d’Italia, il partito del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, cede lo 0,4% e scende al 28,1%.Il Partito democratico guidato dalla segretaria Elly Schlein guadagna lo 0,5% e sale al 20%.

Il M5S di Giuseppe Conte rimane stabile al 15,9%. Passo indietro della Lega di Matteo Salvini, che perde lo 0,2% e si attesta all’8,5%.Forza Italia cresce dello 0,1% e ora vale il 7,3%.

Azione di Carlo Calenda rimane al 4,3% davanti a Verdi e Sinistra che salgono al 4%.Italia Viva scende dal 3,3% al 3,1%, alle sue spalle ci sono +Europa (2,4%), Italexit per l’Italia (1,6%), Unione Popolare (1,3%) e Sud chiama Nord (1,1%).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Sunak a Biden, i messaggi a re Carlo III dopo l’annuncio sul cancro

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(Adnkronos) – L’Intera Gran Bretagna manda gli auguri a re Carlo III, dopo l’annuncio della diagnosi di cancro e dell’inizio delle cure. “Auguro a Sua Maestà un pronto e pieno ristabilimento.Non ho dubbi che tornerà in piena forza e so che l’intero Paese gli fa gli auguri”, ha scritto su X il primo ministro britannico Rishi Sunak, con il quale il monarca continuerà ad incontrarsi settimanalmente salvo nuove indicazioni dei medici.

Ma il premier britannico non è ovviamente l’unico ad esprimere solidarietà al monarca.Sono diversi i messaggi indirizzati al re d’Inghilterra da parte dei leader nel mondo. “Sono molto preoccupato per lui”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, riferendosi a re Carlo. “Ho appena sentito la diagnosi.

Spero di parlarci presto”, ha risposto ai giornalisti. “Una notizia incredibilmente triste”.Così il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, ha commentato la diagnosi di cancro per re Carlo. “Sono molto dispiaciuto per il re e la sua famiglia”, ha aggiunto il portavoce durante un briefing, precisando che i pensieri dell’Amministrazione Biden sono rivolti al re e alla famiglia reale. Re Carlo “è un uomo eccezionale, che ho conosciuto bene durante la mia presidenza, e preghiamo tutti affinché abbia una guarigione rapida e completa!”.

Così sui social l’ex presidente Usa, Donald Trump. “Tutto il Paese oggi farà il tifo per il Re.A Carlo III i migliori auguri per una completa e pronta guarigione”, scrive sui social l’ex primo ministro britannico, Boris Johnson. Auguri di pronta guarigione per il sovrano sono arrivati anche dal leader dell’opposizione, il laburista Keir Starmer, e dai capi dei governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

La nuova first minister nordirlandese Michelle O’Neill si è detta “molto dispiaciuta per la malattia del re” e gli augurato “una rapida guarigione.In carica da due giorni, O’Neill è la prima esponete dei nazionalisti repubblicani nordirlandesi a guidare il governo di Belfast.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo III e il cancro, gli scenari possibili: ipotesi abdicazione e Regency Act

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(Adnkronos) – La notizia del cancro diagnosticato a re Carlo III, diffusa da Buckingham Palace, apre una serie di interrogativi, a partire da quali siano le reali condizioni del monarca e, soprattutto, se sarà in grado di continuare a ricoprire la carica.Se Carlo dovesse abdicare, sarebbe il figlio William, che è il primo nella linea di successione, ad ascendere al trono britannico. Quest’evento nella storia della monarchia inglese è molto raro.

L’ultima abdicazione risale al 1936, quando l’allora re Edoardo VIII rinunciò alla corona per sposare Wallis Simpson, un’attrice americana e, cosa più importante per l’epoca, divorziata.Sposare una persona divorziata fu considerato un tabù nella monarchia britannica per centinaia di anni. Nel caso quindi gli eventi dovessero precipitare per motivi di salute, William prenderebbe il posto del re – che è capo di Stato dall’8 settembre 2022 – e primo nella successione al trono diventerebbe il figlio George e poi, a seguire, la principessa Charlotte, il principe Louis, il Duca di Sussex Harry, il principe Archie, la principessa Lilibet e, infine, il Duca of York Andrea.

Sia Harry che Andrea rimangono nella linea di successione al trono nonostante le controversie che li circondano. Ma l’abdicazione non è l’unico scenario plausibile.Bob Morris, ricercatore associato onorario presso la Constitution Unit dell’University College London ha spiegato che in caso di cattiva salute del monarca potrebbe entrare in gioco il Regency Act, che verrebbe attivato se il re diventasse ad esempio incapace di parlare o muoversi a causa di una malattia.  Il Regency Act, la cui ultima versione del 2022 ha aggiornato l’ultima del 1937, disciplina proprio questo genere di emergenza e prevede che siano i ‘Counsellors of State’ a sostituire il re.

In questo caso assumerebbe un ruolo importante, oltre William, anche la regina Camilla.Inoltre sarebbero qualificati al disbrigo degli affari del re anche Harry, Andrea e la sua primogenita Beatrice. Fu proprio Carlo, alla morte di Elisabetta II, a chiedere al Parlamento di poter aggiornare la lista dei Counsellors of State e allargare la possibilità di sostituirsi al sovrano anche alla sorella Anna e al fratello minore Edoardo, in considerazione del fatto che allo stato delle cose sia il principe Andrea che il principe Harry sono di fatto tagliati fuori da Buckingham Palace.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pozzolo, teste chiave in ospedale dopo caduta in bici

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(Adnkronos) – E’ ricoverato in ospedale a Torino con un trauma cervicale e una prognosi di 90 giorni Luca Zani, consigliere comunale di Biella rimasto vittima sabato di un incidente, mentre stava facendo un’esecuzione in montagna con la mountain bike.Secondo la ricostruzione, Zani, tra gli ospiti presenti alla festa di Capodanno a Rosazza, dove è partito il colpo di pistola dall’arma del parlamentare di FdI, Emanuele Pozzolo, che ha ferito ad una gamba Luca Campana, avrebbe perso il controllo della bici finendo contro un albero.

Il consigliere è tra le persone ascoltate in qualità di testimone dagli investigatori che indagano su quanto accaduto nei locali della pro loco biellese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e le parolacce a Netanyahu, ma la Casa Bianca smentisce

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(Adnkronos) – Joe Biden è sempre più insofferente e sospettoso nei confronti di Benjamin Netanyahu tanto da chiamarlo, quando parla con i suoi, a “bad fucking guy”, traducibile in ‘un maledetto cattivo’.E’ quanto ha rivelato Politico, citando fonti che hanno parlato con il presidente.

Il sito americano ha pubblicato contestualmente la smentita della Casa Bianca. “Il presidente non ha detto una cosa del genere, né la direbbe”, ha affermato il portavoce Andrew Bates, spiegando che i due leader hanno “una decennale relazione che è rispettosa in pubblico e in privato”.  Il sito americano, comunque, insiste sul fatto che Biden si trova in una situazione sempre più scomoda dall’inizio del conflitto a Gaza, con il premier israeliano che appare desideroso di trascinare gli Usa in un conflitto allargato in Medio Oriente per garantire che continuino ad arrivare armi americane nella regione, e magari anche truppe.  Politico sottolinea quindi come nel campo democratico stia crescendo il timore che il sostegno incondizionato ad Israele possa essere pericolosamente controproducente in vista delle elezioni di novembre, in cui si rischia soprattutto di perdere il voto dei giovani.E si stia diffondendo, anche in maniera trasversale tra le varie correnti, “il consenso sul fatto che la guerra Israele e Gaza debba finire ora e che Biden debba farsi valere su Bibi”, ha spiegato un deputato democratico al sito americano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)