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Sinner, allenamento con Ruud tra l’entusiasmo del Foro

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi al Foro.In vista del suo esordio agli Internazionali d'Italia 2025, il tennista azzurro ha sostenuto quasi due ore di allenamento con il norvegese, e amico, Casper Ruud, numero 7 del mondo e fresco vincitore del Masters 1000 di Madrid.

Dopo le sessioni con Lehecka, Sonego e Fritz, anche oggi quindi Sinner è sceso in campo, sul campo 5, per un allenamento ed è stato travolto dall'affetto dei suoi tifosi, accorsi ancora una volta numerosi per assistere ai colpi del numero uno. Sinner ha iniziato con alcuni scambi di riscaldamento, per poi aumentare gradualmente l'intensità dei colpi.Con il passare dei minuti le azioni con Ruud si sono fatte sempre più ritmate, con entrambi i tennisti che hanno cercato di giocare in profondità e trovare le linee laterali, ma senza allontanarsi molto dalla linea di fondo.

Jannik, inizialmente, non ha voluto forzare il suo fisico, provato dopo i tre mesi di stop, ma non ha rinunciato al suo solito gioco aggressivo, in difesa e in attacco. Al momento dei servizi, l'azzurro ha cominciato a forzare cercando gli angoli, da una parte e dall'altra del campo.Ne è seguita una breve partitella che ha riscaldato ancora di più il Foro e strappato gli applausi dei tanti tifosi e appassionati assiepati sulle tribune, e non solo, dell'impianto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, completata la posa del ramo est del Tyrrhenian Link, collegherà Campania e Sicilia

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(Adnkronos) – È stata completata la posa del primo cavo sottomarino del ramo est del Tyrrhenian Link, una delle infrastrutture elettriche di Terna più rilevanti per il Paese, che collegherà la Campania e la Sicilia.In poco più di due mesi sono stati installati circa 490 km di elettrodotto partendo da Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese, fino a Torre Tuscia Magazzeno, nel Comune di Battipaglia.

Nel dettaglio, la posa è stata realizzata in due fasi: la prima, lunga 260 km, si è conclusa a marzo; la seconda, di 230 km, è stata avviata ad aprile. La conclusione delle operazioni di posa del collegamento si è svolta al largo della costa campana di Battipaglia a bordo della nave Leonardo Da Vinci di Prysmian, che nel 2021 si è aggiudicata il contratto quadro per la progettazione, la fornitura, l’installazione e il collaudo di oltre 1.500 km di cavi.Sono intervenuti durante la presentazione Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, e Raul Gil, Evp Transmission BU di Prysmian. “Il completamento della posa del cavo sottomarino tra Sicilia e Campania è un importante traguardo, per Terna e per il Paese, nel processo di decarbonizzazione delineato dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

Le grandi infrastrutture marine rappresentano la risposta sostenibile dell’azienda alla costante crescita della richiesta di energia, attraverso soluzioni innovative, efficaci e a ridotto impatto ambientale.La tratta est del Tyrrhenian Link è il collegamento sottomarino più lungo mai realizzato da Terna, con circa 490 km di cavo in corrente continua ad una profondità massima di 1.560 metri.

Anche grazie al supporto di Prysmian, possiamo confermare l’entrata in esercizio di questo tratto dell’opera nel 2026 – dichiara Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna – Per il progetto, Terna ha ricevuto un finanziamento di 500 milioni di euro nell’ambito del programma REPowerEU.Il Tyrrhenian Link, opera abilitante per la transizione energetica nazionale, rafforzerà il ruolo dell’Italia come hub energetico del Mediterraneo”. Prysmian, spiega Raul Gil, Evp Transmission BU, di Prysmian, "è al cuore delle trasformazioni energetiche e digitali italiana ed europea.

Siamo orgogliosi di collaborare ancora una volta con Terna in questo ambizioso progetto che rafforza l'infrastruttura elettrica italiana e promuove la transizione energetica.Con il Tyrrhenian Link, una delle interconnessioni più lunghe al mondo, e la nostra nave posacavi Leonardo da Vinci, abbiamo raggiunto nuovi traguardi tecnologici e operativi, stabilendo nuovi standard mondiali (record di installazione a 2150 metri di profondità).

Siamo impegnati ogni giorno a garantire reti elettriche più sicure e sostenibili, investendo costantemente in innovazione, sostenibilità e capacità produttiva”. Il Tyrrhenian Link, per il quale Terna prevede un investimento complessivo di 3,7 miliardi di euro, comprende due collegamenti in corrente continua a 500 kV: il ramo est tra Campania e Sicilia e il ramo ovest tra Sicilia e Sardegna.L’infrastruttura si estenderà per circa 970 km di tracciato in cavo marino, con una capacità di trasporto di 1.000 MW per ciascuna tratta.

Il completamento dell’opera è previsto per il 2028.Grazie alla sua capacità di trasmissione, il Tyrrhenian Link contribuirà significativamente al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

L’infrastruttura, fondamentale per la sicurezza della rete elettrica italiana ed europea, favorirà grazie al rinforzo dell’interconnessione elettrica delle tre regioni coinvolte, Campania, Sicilia e Sardegna, l’incremento della capacità di scambio e contribuirà a migliorare l’adeguatezza e la flessibilità della rete elettrica di trasmissione nazionale.  Contestualmente alla posa marina, procedono le opere civili nei siti che ospiteranno le stazioni di conversione a Eboli e a Termini Imerese.In Campania, l’infrastruttura sarà collegata all’approdo di Torre Tuscia Magazzeno attraverso un elettrodotto interrato di circa 15 km, progettato per minimizzare l’impatto ambientale e paesaggistico.

Analogamente, in Sicilia, la stazione sarà connessa all’approdo di Fiumetorto con un percorso in cavo interrato di circa 10 km.   —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Paolini ok. Batte Sun e vola al terzo turno contro Jabeur

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Jasmine Paolini avanza al terzo turno degli Internazionali d'Italia, sui campi in terra battuta del Foro Italico a Roma.L'azzurra, numero 5 del mondo e sesta testa di serie, supera la neozelandese Lulu Sun, numero 46 del ranking Wta, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un'ora e 30 minuti. Paolini affronterà al terzo turno la tunisina Ons Jabeur, numero 36 del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, verso un Manifesto strategico per il futuro del Real Estate

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Quattro i punti chiave per la stesura del ‘Manifesto per il futuro delle costruzioni’, una guida concreta per l’evoluzione del Real Estate italiano.Il 7 maggio a Riva del Garda (TN) si è chiusa l’undicesima edizione di Rebuild, evento dedicato all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi.  I numeri: oltre 80 relatori, 16 conferenze, 4 workshop, 30 aziende partner, 4 start up, 13 enti patrocinatori nazionali e 8 territoriali, 17 media partner, 4 partner scientifici, il contributo della Provincia autonoma di Trento e oltre 600 partecipanti. “Abbiamo identificato dei punti di partenza di un Manifesto che non vuole essere assolutamente uno strumento di marketing per diffondere le nostre idee quanto un insieme di punti che mettono a terra ciò che dovrà occupare la nostra attenzione e il nostro lavoro nei prossimi mesi in attesa di Rebuild 2026, aprendo un confronto con tutta la comunità del Real Estate e uno scambio con la politica e le istituzioni”, spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.  “L’obiettivo era individuare argomenti chiave su cui impostare il lavoro nostro, della comunità di Rebuild e di tutto il comparto, seguendo un principio – sottolinea Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di Rebuild e professore ordinario all’Università Iuav di Venezia – si tratta di un impegno interno della comunità di Rebuild ma anche esterno ad essa, orientato alla generazione di valore e di valori che sono alla base di una transizione giusta, equa e sostenibile nel suo senso più pieno.

Il cambiamento del Real Estate italiano deve passare attraverso tecnologia, sensibilità ambientale e inclusione sociale”.  Sono quattro i pilastri su cui si reggeranno i punti del Manifesto, pensato come proposta di una visione strategica condivisa che accompagni il settore verso modelli più sostenibili, innovativi e inclusivi: Transizioni integrate, ovvero la necessità di dare alla transizione una declinazione al plurale: economica, energetica, sociale, demografica, sostenibile e molto altro, allo stesso tempo; Produttività per l’inclusione abitativa; Ia come leva di cambiamento, cioè come strumento utile e adatto per snellire e velocizzare il quadro burocratico, restituendo efficienza ed efficacia dei processi; Valutazione della dimensione sociale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornanza al Rome Startup Week, viaggio socio-economico su territori italiani

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(Adnkronos) – "Il progetto Tornanza è un viaggio socio-economico, una traversata attraverso i territori italiani.Abbiamo deciso un anno fa di partire con questa narrazione, ovvero il racconto di start-up, aziende, iniziative (anche sociali) a volte legate a persone che, dopo un percorso fatto all'estero, hanno deciso di rientrare in Italia o al nord Italia o in zone differenti da quella di origine per motivi di studio, di lavoro, per le ragioni più disparate; queste persone a un certo punto hanno riconsiderato di ritornare intravedendo evidentemente opportunità dove prima vedevano solo limiti.

Abbiamo raccontato storie di aziende, di start-up nate proprio a seguito di quel bagaglio di conoscenze e di relazioni che queste persone hanno portato con sé dopo essere ritornati".Lo ha dichiarato Flavio Albano, responsabile strategico del progetto Tornanza, durante la quinta edizione della Rome Startup Week, il più importante festival dell’innovazione e delle startup nella Capitale, negli spazi industriali riconvertiti del Gazometro. "Il concetto delle relazioni e delle reti – ha spiegato – è il tema centrale che noi abbiamo osservato in tanti ecosistemi dell'innovazione, specie nelle persone che sono state nella Silicon Valley piuttosto che a Dubai.

Appena rientrano, la prima cosa che fanno è proprio ricostruire relazioni.Hanno la necessità di momenti come Rome Startup Week per costruire confronti, per costruire networking, perché lo hanno visto funzionare benissimo all'estero e cercano anche qui di portare questo modello.

Di conseguenza questi eventi sono la linfa vitale dell'ecosistema innovativo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Dunn (Vinted): “Importante sostenere le startup in Europa”

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(Adnkronos) – "Penso che sia molto importante sostenere le startup in Europa.E' qualcosa che mi ha sempre interessato nel corso della mia carriera.

Anche nei miei ruoli precedenti, per esempio lavorando a 'The next web', era qualcosa che incoraggiavamo attivamente.E' davvero entusiasmante far parte di un gruppo di persone così appassionate, che costruiscono e usano la tecnologia per il bene comune.

Credo sia fondamentale sostenere tutto questo in Europa, perché è un settore in crescita che può portare molti cambiamenti”.Lo ha detto Jack Dunn, product manager Vinted, intervenuto a Rome Startup Week 2025 al Gazometro di Roma. “Rome Startup Week – ha spiegato – è un ecosistema per creare connessioni importanti.

Il networking è una parte fondamentale per far crescere qualsiasi attività.A volte, incontrare la persona giusta può fare la differenza per lo sviluppo e il successo di un’impresa.

Eventi come questo sono cruciali per creare connessioni umane, che oggi sono più difficili da costruire, anche a causa del lavoro da remoto.Sono entusiasta dell’idea che la tecnologia possa sbloccare nuove possibilità in termini di sostenibilità.

Il riutilizzo degli oggetti è sicuramente qualcosa su cui mi concentro, anche in Vinted”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Sei complice’, progetto contro il revenge porn arriva alla Rome Startup Week

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(Adnkronos) – “Il nostro progetto 'Sei complice' si occupa di sensibilizzare le persone sulla tematica del revenge porn, che è ancora molto poco discussa in Italia.Abbiamo attaccato per strada dei QR code con delle frasi molto forti che spingevano la gente a scannerizzare, promettendo di mostrare delle immagini di ragazze nude.

Una volta scannerizzato il QR code, si trovavano però di fronte ad un video di sensibilizzazione che iniziava come un video amatoriale per poi ribaltare la prospettiva e il ragazzo che riprendeva puntava il dito contro le persone che sono complici di questo reato, che sono quelle che guardano questi contenuti.Abbiamo scelto di parlare non alle vittime, come si fa di solito, o ai carnefici, bensì alle persone che guardano senza fare e dire nulla, che alimentano questo fenomeno”.

Queste le parole delle studentesse universitarie del progetto 'Sei complice' presentato in occasione della quinta edizione di Rome Startup Week 2025 al Gazometro di Roma. “Per noi – sottolineano – è molto importante essere qui perché parlare di queste tematiche è sempre molto importante.C'è tanta gente che neanche le conosce e dato che non sono discusse abbastanza spesso sono sottovalutate.

In futuro ci piacerebbe continuare il progetto e parlare di queste tematiche, ma anche mettere a disposizione la nostra – speriamo – futura agenzia a disposizione dei brand, per poter collaborare e creare delle campagne di impatto”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Coccon: “A Rome Startup Week spazio a giovani futuri leader del nostro Paese”

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(Adnkronos) – “Rome Startup Week è giunta alla quinta edizione, l'idea è di creare una manifestazione, un festival che sia un momento di contatto tra l'innovazione della tecnologia e il mercato dei capitali.Abbiamo diversi talk, workshop, più di 60 ospiti, speaker internazionali italiani e attendiamo nelle due giornate almeno 5.000 persone.

L'idea è quella di dare spazio ai giovani, alla tecnologia, considerando che saranno i futuri leader del nostro Paese”.Così Giuseppe Coccon, organizzatore Rome Startup Week, durante il festival dove innovazione e tecnologia ispirano i futuri leader del nostro Paese e incontrano il mercato dei capitali, al Gazometro di Roma. “Abbiamo organizzato con il ministero delle imprese del Made in Italy – dice – il primo policy hackathon nazionale dove un centinaio di innovatori, imprenditori, rappresentati del mondo delle università e delle istituzioni, si sono incontrati per creare delle proposte che hanno come unico obiettivo quello di limitare e frenare la fuga dei cervelli e dei talenti italiani all'estero, creando possibilmente delle infrastrutture e delle soluzioni in modo che anche gli stranieri possano venire in Italia.” Coccon aggiunge: “Il capitale umano è alla base di tutte le aziende, è fondamentale.

Crediamo nei giovani e dobbiamo evitare che, come è successo negli ultimi due anni, duecentomila giovani italiani vadano a lavorare e a vivere all'estero.Per riportarli in Italia servono infrastrutture tecnologiche e relazionali, stipendi più alti e un sistema che li sorregga”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reddito di Libertà, nuove domande dal 12 maggio 2025

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(Adnkronos) –
Dal 12 maggio 2025 al via le nuove domande per il reddito di libertà.Lo comunica l'Inps in una nota.   Si tratta di un contributo economico destinato a sostenere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza per sostenerle in tutto il percorso di fuoriuscita dalla violenza e riacquisizione dell’autonomia personale e per i figli.  E' rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali, residenti nel territorio italiano, cittadine italiane o comunitarie.

In caso di cittadine di Stato extracomunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno, comprese le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria. E' specifico per le donne in condizione di povertà, legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale; seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale. E' pensato per favorire l’autonomia abitativa e personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori.  Le domande, spiega l'Istituto, ''dovranno essere inoltrate tramite i comuni, nel cui ambito è avvenuta la presa in carico da parte del centro antiviolenza e del servizio sociale, a prescindere dalla residenza o domicilio''.L’accoglimento delle domande sarà determinato sulla base delle risorse regionali e dell’ordine cronologico di presentazione. Le domande presentate nel 2025, comprese quelle ripresentate entro il termine del 18 aprile e che avranno priorità rispetto alle nuove istanze, resteranno valide fino al 31 dicembre 2025 e saranno accolte nei limiti delle risorse trasferite all’INPS entro tale data.

In caso di mancata accettazione, si potrà presentare una nuova richiesta a partire dal primo gennaio 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Gallina: “Urgente aggiornare legislazione Ue per competitività”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo veramente, al più presto e con urgenza, aggiornare la nostra legislazione farmaceutica, altrimenti non possiamo seguire il ritmo degli altri, soprattutto della Cina, ma nemmeno quello della nostra stessa industria, che lavora su orizzonti troppo brevi per poter pianificare investimenti a lungo termine.Una legislazione aggiornata può invece offrire una visione chiara di quale sarà il panorama giuridico nei prossimi 10 anni".

Lo ha detto Sandra Gallina, direttore generale Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, intervenendo oggi alla Camera al convegno sulla nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana, promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Questa legislazione "punta a dare un impulso alla ricerca e sviluppo – chiarisce Gallina – a migliorare la governance dell'Ema riducendo la complessità dei comitati decisionali (ci saranno solo 3 comitati principali: medicinali umani, veterinari, farmacovigilanza).Si mira a rendere più veloci ed efficienti le autorizzazioni, riducendo la burocrazia che oggi appesantisce il processo e rende costoso per l'industria il percorso autorizzativo.

La legge potrà anche rafforzare la competitività delle aziende farmaceutiche che fanno ricerca, in linea con quanto stabilito nel Consiglio della competitività del 29 novembre 2024".Certo, non si può prescindere "da una dimensione morale – aggiunge – La legislazione non è solo un insieme di regole, è un obbligo nei confronti dei pazienti.

Dobbiamo essere consapevoli che, sebbene alcuni beni possano essere considerati commodities, i medicinali non lo sono.Sono prodotti industriali, sì, ma carichi di significati e responsabilità.

Facendo uno zoom sull'Italia, possiamo dire che il nostro Paese è primo produttore di prodotti farmaceutici e anche grande esportatore.Abbiamo una grande forza produttiva e non dobbiamo azzopparla.

Ma dobbiamo anche correre con chi corre più veloce di noi, Paesi che hanno maggiori capitali a disposizione.Ho sempre la speranza che i nostri risparmi non vadano a finanziare l'industria americana, ma rimangano qui, a sostenere la nostra industria.

E' un tema profondo, quello dell'unione dei capitali, e non lo risolveremo oggi, ma resta centrale". Un altro tema affrontato dall'esperta europea è "la nostra difficoltà ad accettare il digitale.Questo ci ha azzoppato rispetto a realtà come la Cina o gli Stati Uniti.

Certo, l'Europa ha disciplinato il digitale in modo compatibile con i propri principi – riflette – ma gli altri stanno correndo molto più velocemente.E senza un orizzonte di lungo termine, la nostra industria non ce la farà".

Del resto, "la posizione della Commissione è chiara: in questo momento non c'è più la posizione originaria sugli incentivi e, per quanto riguarda la protezione normativa dei dati, siamo tornati di fatto allo status quo". Sull'accesso ai farmaci, "l'Italia non soffre: abbiamo tutti i medicinali che vogliamo – osserva Gallina – Il tema dell'accesso è molto sentito da altri Stati membri, specie i più piccoli o periferici (ad esempio i Paesi Baltici, Cipro, Malta), che faticano ad avere accesso a farmaci innovativi, specie oncologici.Tuttavia, l'accesso è stato disaccoppiato, non fa più parte della legislazione su cui stiamo lavorando oggi.

Questa legislazione riguarda efficacia, qualità e sicurezza del farmaco.L'accesso resta un tema politico da gestire tra Stati e industria".  Guardando all'Europa, "la Spagna corre veloce, quasi a sostituire il Regno Unito nei clinical trials, seguita dalla Svezia e dalla Germania.

La Germania sta puntando a fare dell'industria farmaceutica la nuova industria di punta, forse destinata a sostituire l'automotive.In Italia abbiamo la produzione più forte d'Europa, ma dobbiamo essere consapevoli che la spesa sanitaria cresce ogni anno del 7% e gli Stati membri cercano strategie per contenere i costi, pur garantendo l'accesso e sostenendo l'innovazione.

La Commissione non può scegliere da sola: la scelta spetta ai co-legislatori, Consiglio e Parlamento". L'Italia potrebbe "beneficiare di un accesso più rapido ai farmaci innovativi con le proposte in campo – precisa l'esperta – Oggi i tempi si stanno riducendo: in Italia ci vogliono circa 14 mesi, contro una media europea di poco inferiore e contro i 4 mesi della Germania.Una parte di questo tempo è dovuta anche ai negoziati sui prezzi e agli equilibri regionali.

Ma nonostante questo, l'Italia non ha nulla da invidiare alla Germania in termini di accesso".Sul fronte della ricerca, "che costa – conclude Gallina – strumenti come il voucher per gli antimicrobici possono essere un incentivo importante.

Non sarà obbligatorio, non sarà una sovvenzione a fondo perduto, sarà limitato a 5 voucher in 15 anni e solo per antimicrobici, ma è un aiuto per affrontare il problema delle resistenze agli antibiotici, tema sanitario urgente anche per l'Italia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Serravalle e Politecnico Milano testano la navetta a guida autonoma

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(Adnkronos) – Una Fiat 500e con guida autonoma senza conducente è partita oggi dalla stazione della metropolitana Famagosta di Milano e ha raggiunto la zona di Cantalupa, punto di accesso all’autostrada A7 in direzione Milano.Si tratta di un test sperimentale, per verificare come la tecnologia a guida autonoma possa promuovere la mobilità multimodale, nell'ambito del progetto 'Serravalle Future Drive'.

L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra la società e il team Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano, nell'ambito del programma di ricerca del centro nazionale Most, è stata presentata oggi nell'auditorium della sede di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.  Ha l'obiettivo – viene spiegato in una nota di Most, Fnm, Milano Serravalle e Politecnico di Milano – di "testare l’efficacia di un servizio di navetta autonoma condivisa in scenari di traffico reali e come questo possa contribuire alla costruzione di una mobilità più sostenibile, intelligente e interconnessa".Serravalle Future Drive è il primo esperimento in Italia che collega hub periferici, connessi alla rete autostradale a nodi di trasporto urbano, sfruttando le potenzialità della guida autonoma.

Il progetto mira a ridurre la congestione nelle aree cittadine e promuovere l’uso del trasporto pubblico, integrando soluzioni innovative con le infrastrutture esistenti. Chi ha partecipato alla presentazione ha potuto seguire da vicino il comportamento della navetta autonoma, una Fiat 500e fornita dal partner tecnico Fassina e dotata di un sistema di guida autonoma basato su intelligenza artificiale, sviluppato dal Politecnico di Milano. "Il veicolo, equipaggiato con la tecnologia per raccogliere e analizzare dati in tempo reale, ha affrontato in completa autonomia – viene sottolineato nella nota – situazioni complesse come immissioni e uscite autostradali, in condizioni di traffico variabile, mostrando concretamente le potenzialità della tecnologia in un contesto urbano-autostradale integrato". “Serravalle Future Drive rappresenta il primo progetto in Italia che unisce concretamente il mondo autostradale con quello urbano attraverso la tecnologia della guida autonoma. È una sfida pionieristica che Milano Serravalle ha voluto cogliere, consapevole dell’importanza strategica di integrare infrastrutture esistenti e innovazione per costruire una mobilità davvero intermodale, sostenibile e al servizio dei cittadini”, ha commentato Elio Catania, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto così ambizioso, che pone Milano al centro dell’innovazione tecnologica e apre nuove prospettive per la mobilità del futuro”, ha dichiarato Ivo Roberto Cassetta, amministratore delegato di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Questa iniziativa – ha aggiunto – rappresenta un passo concreto verso una mobilità più sostenibile, efficiente e attenta alle esigenze del territorio". “Questo progetto sperimentale di una navetta autonoma multimodale segna un nuovo passo nel percorso del team Aida verso una mobilità sempre più sostenibile.L’interconnessione tra diversi scenari di traffico rappresenta un’evoluzione concreta verso soluzioni di trasporto pubblico più flessibili e capillari, valorizzando il know-how maturato dal Politecnico di Milano nelle attività di ricerca e sperimentazione su veicoli autonomi, sia in pista che su strada pubblica”, ha affermato il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano, responsabile scientifico del progetto Aida. “Un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare leva di connessione intelligente tra punti strategici del territorio che oggi sfuggono alle reti tradizionali della mobilità. È un modello di mobilità che crea valore rendendo il territorio più accessibile, funzionale e connesso”, ha dichiarato Gianmarco Montanari, direttore generale del centro nazionale per la mobilità sostenibile Most.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minini (Federated Innovation @Mind): “Focus su progetti strategici ad alto impatto”

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(Adnkronos) – “In un mondo in cui aumenta la complessità, Federated Innovation si focalizza su pochi progetti strategici ad alto impatto, che possono essere implementati immediatamente su Mind”.  Lo afferma Stefano Minini, direttore generale Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. Tre i focus principali dei progetti presentati all'incontro tenutosi nel corso della Mind Innovation Week e organizzato da Federated Innovation @Mind: “I tre mondi su cui ci focalizzeremo sono la salute, l’ambiente costruito e il digitale – spiega Minini – Un progetto si concentra sul convogliare i dati sanitari in un data base, un altro sul trasferire la salute dei cittadini sul territorio per una maggiore prossimità ed ottimizzazione, il terzo sulla ricerca di nuove maniere di costruire la città e gli edifici, il quarto sull’efficientamento dell'uso dell’energia e dei materiali nei processi di rigenerazione urbana, un altro ancora, infine, sullo studio di una comunità digitale per quando arriveranno gli studenti di Mind”.  “Lo faremo con le metodologie dell'open innovation perché, spesso, i migliori cervelli sono fuori dall'azienda o dalla propria organizzazione.Quindi, per vincere queste sfide è centrale la collaborazione fra pubblico e privato, con le ancore di Mind, che sono l'università statale, Human Technopole e l'ospedale Galeazzi, ma soprattutto con le 30 aziende della nostra rete e le 250 aziende e start up che rappresentano il nostro network.

Federated Innovation c'è – conclude – fa pochi progetti strategici e li porta a terra su Mind”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni sul lavoro, sindacati soddisfatti da incontro Palazzo Chigi Landini: “E’ la prima volta”

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(Adnkronos) –
Si chiude con la soddisfazione dei sindacati l'incontro sulla sicurezza sul lavoro di oggi, giovedì 8 maggio, a Palazzo Chigi voluto dalla premier Giorgia Meloni. "Debbo dire che per la prima volta abbiamo trovato una disponibilità, almeno sulla carta", afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine del tavolo governo-sindacati.  "Non esprimo giudizi di merito – continua Landini – perché oltre alla disponibilità sui titoli, cosa concretamente si farà bisogna che si verifichi nei confronti che faremo" ma "per la prima volta, su tutta una serie di temi che noi abbiamo posto hanno formalmente dichiarato la disponibilità a confrontarsi ed entrare nel merito, finora non era mai successo.Sarei uno sciocco se non ammettessi che oggi, sul piano del metodo del metodo, è successa una cosa diversa da quello che è avvenuto finora, e penso che sia anche grazie a quello che abbiamo fatto noi.

Poi, che le risposte siano quelle che chiediamo noi è tutto da vedere". "L'incontro è andato bene" anche secondo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. "Sono state accolte due nostre richieste: quella di istituire un tavolo qui alla Presidenza del Consiglio sul tema della sicurezza e morti sul lavoro, e quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza.Due notizie positive, poi bisogna entrare nel merito.

Abbiamo espresso alla presidente del Consiglio apprezzamento per queste scelte, poi bisognerà capire come verranno utilizzati i fondi dell'Inail, se per fare sgravi alle aziende o se per premiare quelle che investono in sicurezza". "Bisogna dare atto al governo che, probabilmente, le cose che abbiamo detto il 1 maggio e la pressione esercitata dai lavoratori hanno prodotto un cambiamento.Ora si apre un percorso e vedremo nel merito – continua Bombardieri – Rimangono alcuni temi aperti su cui ci incontreremo nei prossimi giorni". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorini (Federated Innovation@Mind): “Database dati sanitari per estrarre da essi valore”

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(Adnkronos) – “Per la parte di future health ci sono due progetti flagship che sono stati identificati dalle aziende come strategici.Il primo riguarda il mondo dei dati sanitari, non è una tematica nuova ma è quanto mai attuale, sia per quello che sta capitando a livello generale, con lo sviluppo dello European Health Data Space, sia per la presenza di piattaforme che oggi possono consentire l’estrazione di valore dai dati”.

Lo ha detto Marco Gorini, head of digital health & innovation di AstraZeneca e board member di Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “Abbiamo già avuto esperienze in questi anni – aggiunge – partecipando, ad esempio, come aziende federate a Unimi al progetto Musa.L'assessment di queste piattaforme e capire come generare valore rappresenta uno dei pilastri strategici che abbiamo quest’anno”. “Per quanto concerne invece il secondo pilastro – conclude – si parla di salute territoriale, e il progetto mira a capire come implementare i servizi anche nel setting out patient e come oggi si possa fare una presa in carico di prossimità dei pazienti, elementi che rivestono un importante aspetto non solo sociale ma anche economico nella loro gestione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Russo (Aifa): “In riforma legislativa Ue evitare squilibri di assessment”

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(Adnkronos) – "Il nucleo della riforma normativa era – ed è – l'idea di usare strumenti regolatori per favorire l'accesso ai farmaci nei vari Paesi europei.Un obiettivo certamente ambizioso, ma anche complesso.

Sarà fondamentale ascoltare le istanze degli Stati membri che – in base al regolamento europeo – restano i soggetti responsabili di garantire l'accesso ai farmaci.E' importante evitare squilibri nelle valutazioni e negli assessment: pur condividendo pienamente l'ampliamento della partecipazione nei comitati tecnico-scientifici a pazienti e professionisti, bisognerà comunque mantenere un giusto equilibrio, considerando che i rappresentanti degli Stati membri saranno poi coloro chiamati a garantire concretamente l'accesso alle terapie nei rispettivi Paesi".

Così Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico Aifa, Agenzia italiana del farmaco, nel suo intervento alla Camera al convegno 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive', promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato "Sulla sicurezza della filiera, la normativa proposta rappresenta un passo avanti, prevedendo un maggiore coinvolgimento dell'Ema – aggiunge Russo – Stiamo osservando una certa tendenza anti-globalizzazione: l'esperienza del Covid-19 ci ha mostrato quanto sia cruciale proteggere alcune filiere produttive strategiche per evitare che escano dal contesto europeo.E' quindi necessario tutelare i medicinali critici, ma anche semplificare: un'eccessiva regolamentazione potrebbe trasformarsi in un boomerang.

La nostra attrattività a livello internazionale si misura anche sulla base della capacità di ridurre la complessità amministrativa". Infine, sul tema della sostenibilità ambientale, "voglio sottolineare un punto.E' giusto prevedere la valutazione dell'impatto ambientale, è giusto chiedere alle aziende un environmental risk assessment – afferma Russo – ma questo requisito va inserito con equilibrio nella legislazione.

Non possiamo dimenticare che il primo obiettivo resta l'autorizzazione di farmaci efficaci per curare i pazienti.Certamente, laddove si producano farmaci con elevata tossicità ambientale, o nel caso degli antibiotici che possono favorire la selezione di ceppi multiresistenti per effetto della dispersione nell'ambiente, il tema assume una rilevanza primaria.

Ma dovremo chiederci se gli strumenti regolatori proposti siano davvero efficaci o se debbano essere migliorati". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Collatina (Egualia): “Per fuori brevetto non fermare legislazione Ue”

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(Adnkronos) – "Per dare risposta alle difficoltà che travagliano il comparto italiano dei farmaci fuori brevetto (equivalenti e biosimilari per primi) e mettono a rischio la sostenibilità di moltissimi medicinali, anche essenziali, non va arrestata la riforma della legislazione europea del settore, soprattutto la nuova clausola Bolar, e vanno adottati almeno 3 interventi urgenti sul fronte interno.In particolare, bisogna eliminare il payback dell'1,83% sulla spesa farmaceutica convenzionata; introdurre un fattore di correzione sul payback per gli acquisti diretti che tenga conto del risparmio generato dal ruolo pro-concorrenziale dei farmaci equivalenti e biosimilari acquistati tramite gara; adottare il modello dell'accordo quadro multi-aggiudicatario per le gare d'acquisto dei farmaci fuori brevetto di sintesi chimica, con una definizione preventiva delle quote per ciascuno dei tre aggiudicatari".

Sono le richieste prioritarie avanzate oggi da Stefano Collatina, presidente di Egualia, l'associazione delle aziende produttrici di farmaci equivalenti e biosimilari, in occasione del convegno sulla nuova legislazione farmaceutica Ue.  "Il dibattito sulla riforma farmaceutica Ue – sottolinea Collatina – è vicino a un punto di svolta con il prossimo voto da parte del Consiglio di norme che puntano a coniugare innovazione, equità e sostenibilità dei sistemi sanitari europei di cui i farmaci fuori brevetto rappresentano un pilastro insostituibile, mentre la governance farmaceutica nazionale è ancora in attesa di trovare un nuovo assetto capace di garantire appropriatezza delle cure a tutti i cittadini.Per questo è indispensabile trovare al più presto un baricentro accettabile tra regole Ue e governance nazionale".

In particolare, per quanto riguarda la riforma europea, in linea con l'appello lanciato dall'associazione europea di settore, Medicines for Europe, le cui aziende forniscono il 70% dei farmaci soggetti a prescrizione medica in tutto il continente, Collatina osserva che "in questo momento di incertezza geopolitica senza precedenti è indispensabile ribadire che il diritto alla salute da garantire ai cittadini europei non è facoltativo: è un diritto fondamentale.Per questo chiediamo che la salute sia al centro di tutte le decisioni politiche e chiediamo ai governi di adottare misure coraggiose per rafforzare la sicurezza sanitaria in Europa". Per gli Stati membri l'auspicio di Collatina è che "sappiano resistere ad eventuali pressioni che puntassero a bloccare i negoziati sulla riforma farmaceutica a causa delle tensioni commerciali transatlantiche, impegnandosi nel portare a conclusione un processo di riforma necessario, contrastando le carenze, rafforzando la produzione in Europa, rendendo più solido il comparto produttivo e più resilienti ed equi i sistemi sanitari nazionali.

Per questo – rimarca – serve non arretrare sull'armonizzazione della nuova clausola Bolar e garantire il corretto bilanciamento tra le protezioni aggiuntive ai brevetti, perché sia assicurato il sostegno all'innovazione e la certezza della concorrenza al giorno 1 dopo il termine di queste protezioni". "In questa situazione di assoluta incertezza ed emergenza, chiediamo all'Europa di sostenere un accordo con gli Usa per la libera circolazione dei farmaci senza dazi, fondamentale per il bene dei pazienti, di realizzare con più ambizione e risorse economiche il Critical Medicines Act che rafforza la resilienza delle catene di approvvigionamento, facilitando gli investimenti in Europa, fermare le derive di norme ambientali che vanno esattamente nella direzione opposta come quella sulle acque reflue urbane e rafforzare la concorrenza garantendo l'ingresso tempestivo sul mercato dei farmaci generici-equivalenti, salvaguardando la nuova clausola Bolar come approvata dal Parlamento Ue" conclude Collatina. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Cattani (Farmindustria): “Svoltare su proposta legislativa Ue”

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(Adnkronos) – "E' il momento di agire, prendere la proposta e ribaltarla.E' adesso o mai più.

Sono arrivate dichiarazioni" dal mondo farmaceutico che invitano ad agire "adesso o per l'Europa è la fine sull'innovazione.L'Europa sta giocando con il fuoco nel settore più innovativo al mondo".

Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, questa mattina alla Camera partecipando all'incontro dedicato alla nuova legislazione farmaceutica Ue.Per Cattani "è il momento di svoltare in maniera completa e decisa sulle legislazioni farmaceutiche.

Era il 27 marzo del 2022 – ricorda – quando il Governo italiano mandò un position paper brutale alla Commissione europea" evidenziando che, come per il green e l'automotive, "si partiva da posizioni ideologiche che non tenevano contro degli impatti industriali.Il mondo è cambiato nel 2020 – ricorda il numero uno di Farmindustria – farmaci e vaccini sono diventati innovazione grazie all'industria che ha ricercato e ha collaborato con l'università per sviluppare i vaccini, ma soprattutto li ha prodotti in miliardi di dosi in tutto il mondo, mettendo a fattore comune capacità industriale.

E' stata una complessità enorme". Sulla questione brevettuale, "dicevamo anni fa di intervenire sull'Intellectual Property – chiarisce Cattani – Gli Stati Uniti hanno dato un messaggio fortissimo all'Europa e la Cina sta aprendo le braccia con 600 miliardi in 10 anni, proprietà intellettuale allungata e disponibilità di competenze.Ci stiamo confrontando con scale e dimensioni enormi, ma abbiamo una grandissima ricchezza che è innanzitutto un Governo che dà la direzione in maniera positiva e costruttiva e fa sentire la sua voce e ha alzato la testa in Europa.

C'è tanto ancora da fare, ma la direzione è assolutamente quella giusta".Nel dettaglio, sottolinea il presidente di Farmindustria, "è stato recepito un regolamento sulla ricerca clinica che era lì da 10 anni, e per questo ringrazio il ministro Schillaci.

Oggi abbiamo un gap con la Spagna che dobbiamo colmare, quindi c'è da correre per semplificare, essere ancora più attrattivi sulla ricerca, ma nel frattempo sono cambiate anche tante cose: questo settore è diventato il primo per occupazione qualificata, per crescita della produzione e crescita dell'export.Chi guarda le statistiche sa che a gennaio-febbraio l'export dell'industria farmaceutica è cresciuto del 31-32%.

Tutto il resto, purtroppo, è quasi negativo". Quanto al payback, "non piace a nessuno – evidenzia Cattani – Va gestito, armonizzato per stabilizzare e mettere tutto in una logica di investimento anche nella ricerca, un valore aggiunto ulteriore al Paese, ma serve una visione, il coraggio di fare queste riforme, altrimenti saremo imbrigliati agli schemi del passato.Dobbiamo aiutare questo cambiamento epocale grazie ai dati, alla capacità di misurare il valore di un intervento sanitario, della prevenzione, della chirurgia, di un farmaco, di un vaccino, oltre la clinica, cosa che l'industria fa già da anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, polizia: “Uomo spara vicino a Kiev, diversi morti”

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(Adnkronos) –
Sparatoria vicino a Kiev in Ucraina, diversi morti.La polizia ha parlato di un uomo che con un fucile automatico ha ucciso diverse persone nel villaggio di Sofiïvska Borchtchagivka, nel distretto di Bucha a ovest della capitale e, poi, si è consegnato.

Sconosciuti ancora i motivi del gesto come rende noto il sito del quotidiano ucraino Glavkom citando l'ufficio stampa della regione di Kiev.   Nonostante il cessate il fuoco unilaterale di Putin, le autorità ucraine hanno segnalato nuovi bombardamenti stamattina.Aerei russi hanno sganciato bombe teleguidate più volte sulla regione settentrionale di Sumy, ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina su Telegram, avvertendo dell'attività aerea in corso in direzione est. "Da mezzanotte a mezzogiorno la Russia ha commesso 734 violazioni del cessate il fuoco e condotto 63 operazioni d'assalto" denuncia via X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, riportando gli ultimi aggiornamenti dal fronte. "586 gli attacchi contro postazioni delle nostre truppe, 464 dei quali con armi pesanti, 176 attacchi con droni Fpv, dieci raid aerei con l'impiego di 16 bombe guidate".  "In modo prevedibile, il 'cessate il fuoco per la parata" di Putin si dimostra essere una farsa", ha denunciato dopo che il leader russo ha dichiarato in modo unilaterale un cessate il fuoco di 72 ore, iniziato alla vigilia delle celebrazioni a Mosca per la 'Giornata della Vittoria'.

Kiev chiedeva una tregua di almeno 30 giorni. "Nonostante le dichiarazioni di Putin, le forze russe continuano ad attaccare su tutta la linea del fronte", ha scritto il ministro, confermando che "stiamo rispondendo di conseguenza a tutti gli attacchi".Kiev ha precisato di condividere con "Usa, Ue e partner europei" in particolare, ma anche con altri Paesi e con le organizzazioni internazionali, "tutte le informazioni sulle violazioni del cessate il fuoco da parte della Russia". Il ministero della Difesa russo insiste da parte sua sul rispetto del cessate il fuoco e accusa a sua volta gli ucraini, riporta la Bbc, di 488 violazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si è chiusa la 18esima edizione Forum Comunicazione, al centro co-intelligenza

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(Adnkronos) – Si è conclusa, in Assolombarda, a Milano, la diciottesima edizione del Forum Comunicazione.Per due giorni Palazzo Gio Ponti, sede dell’associazione delle imprese di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, è stato al centro del dibattito legato alle nuove frontiere della comunicazione d’impresa.

Oltre mille i partecipanti e 234 gli speaker intervenuti. L’evento di riferimento in Italia per i professionisti della comunicazione, del marketing, dei media e delle relazioni istituzionali, organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Assolombarda, "nel corso della rassegna ha restituito – evidenzia Forum Comunicazione in una nota – l’immagine contemporanea del comunicatore, sempre più impegnato a orientare le scelte strategiche dell’organizzazione". La prima giornata, aperta dai contributi del vicepresidente di Assolombarda, Alvise Biffi, della rettrice dell’Università Iulm, Valentina Garavaglia, e del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, ha messo al centro la riflessione sul tema della 'co-intelligenza', indicando la comunicazione come leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali.  La giornata ha visto il susseguirsi dei principali direttori comunicazione e relazioni esterne italiani ed europei, che si sono soffermati sulle sfide della professione: linguaggi innovativi, contenuti nuovi, partecipazione ai processi decisionali, gestione della reputazione, relazione con i pubblici interni ed esterni, etica della comunicazione nell’epoca dell’ipertrofia tecnologica.Ma i temi toccati sono stati anche altri: dal rapporto tra comunicazione e sostenibilità alle nuove forme di engagement e storytelling, dalla gestione della reputation nei contesti di crisi all’evoluzione delle media relations nell’ecosistema digitale, dal ruolo delle piattaforme digitali alle sfide poste dall’intelligenza artificiale generativa nella produzione e gestione dei contenuti. La seconda giornata, che si è appena conclusa, ha esplorato le numerose sfaccettature che riguardano il rapporto tra persona e macchina e, in particolare, il modo in cui l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando contenuti, strategie e modelli operativi delle organizzazioni.

Ad aprire i lavori Elena Pedrazzini, vicepresidente del gruppo Media, comunicazione e spettacolo di Assolombarda.Nel corso della giornata, oltre a un focus sul rapporto tra geopolitica, data intelligence e comunicazione strategica, si è parlato anche del contrasto alle fake news con una sessione specifica caratterizzata dal dibattito tra Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Assolombarda, e Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24. L’evento, realizzato in collaborazione con Assolombarda, ha visto la partecipazione di Adnkronos in qualità di main media partner, nonché di Eni, Spencer & Lewis e Storyfactory in qualità di official partner; Microsoft, Volocom e Weber Shandwick in qualità di content partner; Havas, InRete, Kampaay, Logotel, LumApps e The Fool in qualità di forum partner; Monina Corporate Sailing e Pleiadi International come communication partner; Ivs Group come technical partner; Euroborsa e Fasi.eu in qualità di media partner. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Verones (Aprie): “Transizioni parte integrante dello sviluppo sociale”

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(Adnkronos) – “Il concetto di transizione non può più essere declinato al singolare, perché sono tante le transizioni che dobbiamo affrontare e tutte sono parte integrante di quello sviluppo sociale e collettivo che genera valore sia per i territori che per le persone.L’aggregazione di domanda e offerta, e la possibilità che esse si parlino, permette un’economia di scala che consente, a sua volta, di lavorare ancor di più su queste transizioni”.

Lo ha detto Sara Verones, direttrice Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche dell’Agenzia per le Risorse Idriche e l'Energia – Aprie, alla sessione plenaria di chiusura intitolata ‘Rebuild 2025, un manifesto per il futuro delle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (Tn) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni. "Queste transizioni riguardano tre grandi trend – prosegue Verones – quello dei cambiamenti climatici, e quindi la decarbonizzazione, quello della derivata demografica, e quindi lo spopolamento, e infine quello della globalizzazione, quindi la necessità di mantenere un approccio identitario al territorio, combinandolo con una visione verso l’esterno.Mantenute insieme questi trend permette di generare ma soprattutto mantenere, valore nei nostri territori”.  “In sistemi complessi come gli ambienti urbani c’è necessità di muovere molte leve e l’energia non può essere l’unico driver che spinge la riqualificazione e il riuso del patrimonio esistente – prosegue – Oggi non si progetta più lo spazio singolo ma interi distretti e, talvolta, addirittura comunità in senso lato.

Nella progettazione di ciò è importante tenere presente la decarbonizzazione, calandola e legandola ad un progetto per il territorio.Questo perché mantenere le persone sul territorio e generare sviluppo per lo stesso sono aspetti rilevanti tanto quanto la decarbonizzazione, che non può infatti più essere l’unico motore della rigenerazione e riqualificazione del patrimonio edilizio”.

Per raggiungere questi obiettivi, ad oggi, “non c’è una ricetta preconfezionata che possa andare bene per ogni luogo e di come quindi ci sia bisogno di avere degli abiti su misura”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)