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Segre querela Basile: “Video con diffamazione tradotto anche in arabo”

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(Adnkronos) –
È stata depositata la querela della senatrice Liliana Segre, assistita dal legale Vincenzo Saponara, nei confronti di Elena Basile in seguito al video della ex diplomatica con affermazioni sulla stessa senatrice a vita.A darne notizia è l’avvocato Luciano Belli Paci, figlio di Segre. “A seguito dell’avvio di un procedimento in sede penale verranno assunte tutte le opportune iniziative in sede civile per la rimozione dei messaggi diffamatori e per ottenere il risarcimento dei danni che ne sono derivati.

La senatrice desidera precisare fin d’ora che eventuali risarcimenti verranno integralmente devoluti in beneficenza”, si sottolinea. “La querela – ricorda Belli Paci – che, preannunciata a seguito del noto video nel quale Elena Basile accusava la senatrice di avere a cuore solo i bambini ebrei e non quelli palestinesi, ha richiesto un accurato lavoro preparatorio per monitorare l’ampiezza della propagazione del messaggio diffamatorio.Il video in questione prima è stato diffuso tramite i social network direttamente riferibili a Basile (pagina Facebook, account Instagram e canale YouTube), dopo di che ha avuto migliaia di visualizzazioni e innumerevoli condivisioni sui più disparati social network, è stato ripreso da tutti i principali organi di informazione ed è stato perfino tradotto in lingua araba, con un numero enorme di visualizzazioni anche in tale versione”.  Il figlio della senatrice ricorda poi le affermazioni fatte da Basile “in data 30 gennaio 2024 al Giornale d’Italia (testata online)” dove “la querelata ha ribadito le proprie accuse con toni perfino più offensivi nei confronti di Liliana Segre”. “La diffusione a macchia d’olio delle infamanti accuse inventate da Basile – e a maggior ragione la propagazione del video tradotto in lingua araba – ha avuto l’effetto di una gigantesca istigazione all’odio in un contesto che è già di elevatissima tensione per il drammatico conflitto in corso in Medio Oriente, esponendo la senatrice Segre, che vive sotto scorta dal 2019, a nuovi rischi per possibili ritorsioni”, continua l’avvocato Belli Paci.  “Basile, pur avendo riconosciuto nel suo anomalo messaggio di scuse a mezzo stampa (articolo su ilfattoquotidiano.it del 7.2.2024) di avere completamente distorto il pensiero di Liliana Segre e di avere fatto un ‘paragone inappropriato’ non ha rimosso il suo video dalle varie piattaforme, non ha provveduto a pubblicare un video di rettifica, non si è in alcun modo adoperata per arrestare la proliferazione del suo messaggio diffamatorio – osserva il figlio di Segre – La stessa Basile, inoltre, ha continuato a sostenere di essere stata tratta in inganno da ‘una certa stampa’, che avrebbe riportato le dichiarazioni di Liliana Segre in maniera distorta.

Tesi che non trova alcun riscontro nella realtà, giacché le dichiarazioni rese dalla senatrice in diverse sedi in merito ai fatti del 7 ottobre e al conflitto armato scaturitone sono state riportate correttamente dalle testate giornalistiche”. “Oltre a procedere in sede penale, la senatrice Segre ha dato mandato all’avvocatessa Daniela De Pasquale, dello Studio Ughi e Nunziante di Milano, specializzata nella tutela della proprietà intellettuale e del diritto all’immagine, di assumere tutte le opportune iniziative in sede civile per la rimozione dei messaggi diffamatori e per ottenere il risarcimento dei danni che ne sono derivati.La senatrice desidera precisare fin d’ora che eventuali risarcimenti verranno integralmente devoluti in beneficenza”, conclude il figlio di Liliana Segre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Vannacci, evento domani a Milano con il generale: è già sold out

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(Adnkronos) – E’ già sold out l’evento al quale parteciperà domani a Milano Roberto Vannacci.Il generale, sospeso mercoledì dall’Esercito dopo un’inchiesta realizzata a seguito delle affermazioni contenute nel suo libro ‘Il mondo al contrario’, sarà protagonista di un talk aperto al pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito.  Vannacci è stato invitato a Milano in occasione della presentazione di una collettiva fotografica ispirata al suo controverso libro, diventato un caso editoriale.

Mentre il volume è stato oggetto di intensi dibattiti e discussioni politiche e sociali, secondo gli organizzatori, “la mostra fotografica offrirà un’opportunità unica di esplorare il suo significato in un contesto visivo e artistico”. Gli organizzatori della mostra hanno ideato il format con una sola intenzione, quella di “andare, almeno per qualche ora, al di là delle divisioni politiche, offrendo così una prospettiva unica sulle sfide sociali contemporanee”.Vannacci, dalle 18.30, sarà quindi comodamente seduto sui divani bianchi dello showroom in via Gonzaga 7, avendo la possibilità di confrontandosi con il pubblico presente.

L’evento è a numero chiuso (disponibili solo 70 posti oltre alla stampa accreditata e ai fotografi) e sarà seguito da un buffet e dj-set. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, il ritorno di Veronica Lario: “Mi sono rialzata e ho ricominciato”

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(Adnkronos) – E’ il ritorno che non ti aspetti dopo 15 anni di silenzio.Ai quali si aggiungono gli anni in cui, pur vestendo i panni da first lady, decise di restare quasi sempre nell’ombra, “un passo indietro”, come ripete più volte.

Veronica Lario è l’ospite a sorpresa della terza puntata di ‘A cena da Maria Latella’, il dinner talk di Sky Tg24.Per lei, oggi 67enne, è l’esordio in un programma tv nonché la prima volta che parla al pubblico da quando, nel 2009, fu avviata la dolorosa e rumorosissima separazione da Silvio Berlusconi, di cui si definì lei stessa, all’epoca, ‘la metà di niente’, prendendo in prestito il titolo del romanzo di Catherine Dunne.

Quel dolore appare ancora vivo nella sala da pranzo di Latella, sua amica da ormai 33 anni e con cui scrisse, un libro a quattro mani, ‘Tendenza Veronica’, nel 2004, quando era ancora la signora Berlusconi in carica.  Poi sono volati stracci, accompagnati dalle contese, dalle liti, dagli scandali sui giornali.E i titoli che alludevano ai soldi, che la descrivevano come una supermiliardaria. “In realtà – racconta nel suo elegante tailleur color terra, una spilla a forme di ape appuntata sul petto generoso – non è stato nulla di tutto questo, c’è stata una sentenza che mi ha negato qualsiasi diritto, che ho rispettato, e oggi sono una persona normale, un’imprenditrice”.

A capo di una start-up di gaming -Tambù- nata dall’amore per il gioco con i figli prima e i nipoti poi, lei che alla prole -nonostante le imprese di famiglia- ha sempre centellinato la tv: “Ma il gioco è altra cosa”, mette in chiaro. A giocare con loro non ha mai rinunciato, nemmeno nei mesi più bui.In cui “sono passata dall’essere ‘una velina ingrata’ al tribunale di Milano che mi ha negato ogni diritto.

Un salto di 10 anni in cui mi sono sentita un po’ vessata.Cosa facevo?

Subivo: è difficile combattere contro il potere e la stampa, soprattutto quando la stampa è piegata al potere.Io l’unica cosa che potevo fare era qualche passo indietro e quelli ho imparato a farli, forse dall’equitazione…”, di cui racconta nei suoi 15 minuti in solitario con Latella, dopo la cena gustata con gli altri ospiti della trasmissione, tra una lasagna al ragù di pesce e la millefoglie con frutta e chantilly di cui Carlo Calenda, ha raccontato la giornalista ai commensali, va ghiotto, ‘ne ha voluto due porzioni…’. Lario ha un passato da attrice alle spalle, passione messa da parte dopo l’incontro col Cavaliere.

Eppure la sua emozione davanti alle telecamere è palpabile, fatica quasi a nasconderla.Subito dopo aver ‘vuotato il sacco’ appare quasi sollevata, passa nella sala dove sono raccolti i giornalisti d’agenzia a salutare e ringraziare per essere lì per lei.

Che, per la prima volta alle telecamere, racconta gli anni bui dopo il 2009. “Finito questo momento per me davvero molto complesso – ricorda ripercorrendo i mesi dopo il divorzio -, mi sono chiesta se era possibile ricominciare, per la mia vita e per delle scelte personali.In un certo momento ho pensato che per me non ci fosse più nulla, mi era stato negato un diritto, ho pensato ‘forse ha vinto il potere’.

Ma mi sono detta non ho finito e ci ho provato”.A ripartire, a ricominciare. Ad aiutarla anche la passione per i cavalli, che racconta.

La scintilla si accende “per seguire i nipoti, ma poi tutti hanno smesso ed io ho continuato”, iniziando a montare a cavallo “a 55 anni: quando uno smette, io ho iniziato.Mi è servito molto, ho usato molto dell’ippoterapia che mi ha aiutato tanto in questi anni di momenti difficili nei quali era meglio chiudersi che aprirsi”.  
Ancora oggi, fatica a mettere insieme i momenti più complicati dopo il divorzio. “Indicare solo tre momenti”, come chiesto da Latella, “è difficile”, ammette, “è stato tutto un’altalena: da un lato la speranza di ricongiungermi in modo equilibrato con la mia famiglia, in altri momenti la speranza la perdevo.

Sono stata molto vicina ai miei figli e loro vicini a me.Sono stati tutti momenti molto belli – prosegue – perché ho avuto la mia famiglia.

Se proprio ne devo dire uno meno edificante: io non ho partecipato alle lauree dei figli perché in due eravamo troppi.E allora ho fatto un passo indietro”. Di passi indietro, del resto, racconta di averne sempre fatti.

Al riguardo, nega di non aver amato il ruolo da first lady, che ha tuttavia scelto di interpretare restando spesso nell’ombra: “I personaggi che sono passati nei salotti di Berlusconi sono stati sempre di grande livello e in qualche modo ne ho sempre subito il fascino, ma non ho mai pensato di trovarmi un mio spazio all’interno di quelle dinamiche.Io ero li perché rispettavo un ruolo, cercavo di farlo al meglio e per me il meglio significava anche fare un passo indietro”.  E a Latella che, ricalcando parole usate dalla premier Giorgia Meloni, le chiede se si considera una donna non ricattabile, “non ne ho motivo – risponde – perché io non porto con me nessun segreto, non ho segreti dell’impresa di Berlusconi o della sua vita a parte e quindi posso dire quello che penso indipendentemente dal mio passato, un passato che non ha segreti”.

Ma che resta comunque ingombrante, e a cui racconta di rivolgere ben pochi pensieri: “Io ho una finestra ideale e quando la apro la mattina vedo il futuro, poi ne ho una alle mie spalle che apro poco, guardo sempre quella che mi fa vedere il futuro”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Veronica Lario: “Non sono ricattabile, il mio passato non ha segreti” – Video

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(Adnkronos) – “Non ho motivo di essere ricattabile, perché non porto con me nessun segreto.Non ho segreti sulle imprese di Berlusconi o sulla vita a parte di Berlusconi, quindi posso dire quel che penso indipendentemente dal mio passato.

Il mio passato non ha segreti”.Lo ha detto Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi, ospite di ‘A cena da Maria Latella’, in onda domani alle 21 su Skytg24.

E’ la prima volta che Lario è ospite di una trasmissione tv: si tratta della sua prima uscita pubblica dopo il divorzio dal Cavaliere. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e le accuse di evasione fiscale: “Arrivate scuse dal Codacons”. Ma l’associazione gli risponde

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(Adnkronos) – Fedez ha ricevuto “una lettera di scuse da parte del Codacons”, che oggi ha “rimosso dal suo sito web il comunicato stampa” che conteneva “l’accusa a Fedez e alle società della sua famiglia di evasione fiscale e di trame oscure”.A riferirlo alla AdnKronos sono fonti vicine al rapper. “La rimozione del comunicato stampa del Codacons – secondo quanto si apprende da fonti vicine alle società di Fedez, che affermano di aver già presentato su tali fatti denuncia in Tribunale – è avvenuta dopo che i loro legali, che avevano intimato al Codacons tale rimozione, hanno ricevuto una lettera di scuse, a firma dell’associazione e per essa del suo presidente Carlo Rienzi, nella quale si afferma che non era intenzione del Codacons accusare Fedez né di evasione fiscale né di altre condotte non lecite”. Il Codacons pubblica il testo integrale della lettera inviata ai legali di Fedez dopo la richiesta di rimozione del comunicato dove l’associazione informava dell’esposto alla Guardia di finanza circa gli asset societari del rapper. “Apprendiamo del comunicato diffuso oggi da Fedez dove finalmente il rapper sembra capire che l’esposto alle Fiamme gialle era un atto doveroso per il Codacons – spiega l’associazione – Considerata la sua ‘coda di paglia’, con la nostra lettera abbiamo anche informato Fedez che noi non siamo soliti offendere nessuno, ma andremo a fondo per accertare che uso fa di tutte quelle società”. Ecco il testo integrale: “Cari Colleghi, abbiamo letto con la massima attenzione la Vs.

diffida e vogliamo precisare quanto segue.In primo luogo il motivo per il quale l’associazione ha pubblicato il comunicato in questione è legato alle stesse iniziative del Sig.

Fedez in cui lui stesso ha parlato delle modalità attraverso le quali gestisce i suoi patrimoni (ricordiamo sul punto, ad ogni buon conto, la seguente dichiarazione pubblica: ‘non ho intestato nulla a nome mio e dunque sono tecnicamente nullatenente perché è tutto intestato alle società della mia famiglia, come avviene per molti imprenditori e imprenditrici di questo paese’)”. “A tal riguardo -prosegue il documento- sicuramente non vi sfuggirà la considerazione secondo la quale il Vs.assistito è un personaggio pubblico con rilevanza pubblica.

Lo stesso discorso sarebbe valso se determinate esternazioni fossero state proferite da un Ministro.Il Sig.

Fedez ha un seguito che inevitabilmente lo rende influente sul pubblico e, come tale, inevitabilmente, si espone ancor di più ad eventuali critiche, riflettori puntati e controlli.Atteso che il Sig.

Fedez si rivolge a milioni di persone va da sé che lo stesso, al pari degli altri personaggi di rilevanza pubblica, debba essere cristallino e trasparente perché si rivolge, appunto, a milioni di giovani di cui spesso e volentieri è preso come modello di vita e di crescita.Vogliamo ricordare, sul punto, come fu l’allora Premier Giuseppe Conte ad incaricare il Sig.

Fedez e sua moglie a sensibilizzare, attraverso le proprie stories, i giovani ad indossare la mascherina nel corso dell’emergenza pandemica proprio per il seguito di cui gli stessi possono fregiarsi.Non vi sfuggirà altresì la funzione del Codacons che, si rammenta, è associazione di consumatori che ha tra i propri fini statutari il diritto di presentare esposti alle autorità relativamente a fenomeni di rilevanza sociale”. “Segnatamente lo Statuto del Codacons, all’art. 3 prevede che ‘L’Associazione, anche in adempimento dei principi fissati dall’art. 101 del Tfue – persegue il prioritario fine di tutelare i consumatori finali dai pregiudizi derivati da decisioni, accordi o pratiche concordate, ovvero da qualsivoglia tipo di attività illecita posti in essere da soggetti pubblici o privati e volti a falsare la concorrenza in materia di fornitura di beni o servizi nonché turbare aste pubbliche o ostacolare organi pubblici di vigilanza su banche e intermediari finanziari,(…)’ e che ‘Vigila sulla corretta gestione del mercato mobiliare per contrastarne l’alterazione e la manipolazione da parte di soggetti privilegiati”. Con riferimento in particolare “al diritto di critica del Codacons sempre lo Statuto prevede che l’associazione ‘Promuove iniziative di informazione per la tutela degli utenti dei servizi finanziari, bancari o assicurativi;’ -scrive il Codacons- Dunque il diritto di informazione e di critica rientra tra le funzioni specifiche statutarie dell’associazione che persegue la trasparenza assoluta nei comportamenti dei contribuenti.

Diritto di critica qualificato del Codacons che è stato espressamente riconosciuto, fra le tante pronunce, dalla Corte di Cassazione, Sez.V penale: ‘La Corte d’Appello avrebbe dovuto limitarsi a riscontrare il nucleo di verità incontestato insito nei comunicati Codacons, pertinente alla materialità dell’investimento effettuato presso la società Lehman ed alla sussistenza di legami familiari tra la parte lesa e Terenzio Cugia, provvisto di un ruolo gestionale preminente presso la società emittente dei titoli acquistati dalla Siae, concretizzando l’esercizio del diritto di critica la manifestazione di interrogativi in proposito, sia pure in forma ironica e allusiva.

Ciò tanto più considerata la funzione del Codacons, ente preposto a tutela delle esigenze dei consumatori.Sulla scorta delle considerazioni fin qui esposte si deve pertanto procedere all’annullamento della sentenza impugnata perché il fatto non costituisce reato’. (Cassazione penale sez.

V, 25/01/2017, (ud. 25/01/2017, dep. 14/03/2017), n.12265)”. Dunque “il Codacons ha un diritto di critica più ampio rispetto all’italiano medio.Posto quanto sopra, attesi i suddetti scopi statutari del Codacons, ci permettiamo di ribadire come sia indubitabile che un fatto del genere, ovvero l’amministrazione di un ingente patrimonio attraverso diverse società che sono state oggetto di diverse operazioni, potrebbe condurre ad una, ancorchè non voluta, elusione fiscale (non evasione) che potrebbe impedire o rendere arduo alle Autorità l’accertamento dei redditi.

Dopo tutto questo vorremmo precisare che non era nostra intenzione assolutamente di accusare il Sig.Fedez né di evasione fiscale né di altre ipotesi che possano sussumersi in fattispecie penalmente rilevanti o fiscalmente rilevanti”. Piuttosto, scrive ancora l’associazione, “era nostra intenzione limitarci ad una semplice esposizione dei fatti.

Vi sarà senz’altro noto, e non vogliamo di certo insegnarvelo noi, che, ai sensi del combinato disposto degli artt. 684 c.p.e 114 e 329 c.p.p., l’esposto alle Autorità non è un atto coperto dal segreto e di cui sia vietata la pubblicazione a mezzo stampa non essendo un atto formato dal P.m.

nel corso delle indagini e sottoposto dunque al segreto (‘Ai fini dell’integrazione del reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, non rientra nel divieto di pubblicazione di cui all’art. 114 c.p.p.una denuncia presentata al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, in quanto non atto di indagine compiuto da costoro’.

Cassazione penale , sez.I , 02/02/2017, n. 21290).

Posto dunque che da parte nostra, si ribadisce, non vi era alcun intento accusatorio, se il Sig.Lucia ha avuto tale impressione noi ci scusiamo e sicuramente toglieremo questo comunicato dal sito web”. “Inoltre valuteremo, dopo avere ricevuto il parere che stiamo chiedendo oggi stesso all’Agcm e all’Agenzia delle Entrate, per maggiore trasparenza e chiarezza dei nostri scopi sociali, se pubblicare integralmente l’esposto.

Quindi ci scusiamo per l’equivoco e per gli eventuali toni utilizzati.Vi salutiamo con cordialità.

E vi invitiamo alle prossime iniziative del Codacons, come doveroso, che avranno ad oggetto il Vostro assistito”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, GP Bahrain: i risultati delle prove libere

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E ora, possiamo ufficialmente dirlo: si riparte!Inizia la nuova stagione di Formula 1 e, ovviamente, si inizia con le prove libere.

La tappa è quella del Bahrain, la stessa sulla quale si sono svolti la settimana scorsa i test prestagione.Una delle particolarità è legata al programma, anticipato tutto di un giorno.

Quest’oggi, infatti, giovedì, infatti, si sono svolte le prove libere sul tracciato del Bahrain, mentre domani spazio alla qualifica con la gara (per via del Ramadan) in programma sabato alle ore 16:00.

Mercedes vola, Alonso si piazza terzo

Le prime indicazioni arrivate dalle libere del giovedì per il GP del Bahrain vede una super Mercedes.Lewis Hamilton si porta a casa le FP2 davanti al suo compagno di squadra Russell.

Sì, non c’è una Red Bull davanti e soprattutto non c’è Max Verstappen.L’olandese chiude al sesto posto in classifica, a seguito di un giovedì non particolarmente brillante.

Diversi, infatti, sono stati i problemi accusati dal campione del mondo a livello di feeling con la sua RB20.A chiudere il podio virtuale c’è l’Aston Martin di Fernando Alonso che, dopo dei test non particolarmente brillanti, si piazza al terzo posto.

Sainz in pista durante le libere del GP del Bahrain
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari su X

E la Ferrari?

Guardando il podio delle prove libere del GP del Bahrain, la domanda nasce spontanea: e le Ferrari?

Carlos Sainz si piazza al quarto posto in classifica, mostrando un buon feeling e una SF-24 che, almeno al momento, sembra essere nettamente migliore rispetto alla SF-23 che l’anno scorso esordiva in pista sempre sul tracciato del Bahrain.Solo nono, invece, Charles Leclerc che non è mai riuscito a trovare un giro pulito sul passo gara.

Sul pass gara, invece, i team dimostrano di essere molto vicini e solo la gara del sabato potrà dire quale squadra si dimostrerà esser la più forte.

Inizio da dimenticare

Discorso un po’ particolare in casa McLaren.La squadra di Woking è reduce dal quinto posto di Piastri e dall’ultimo di Norris.

Il tutto è legato a un giro pulito che il pilota britannico non è mai riuscito a fare, a differenza del passo gara che sembra essere abbastanza convincente.A chiudere la top ten, al settimo posto c’è Hulkenberg, seguito da Stroll, Leclerc e Sergio Perez.

Da dimenticare, almeno per ora, il debutto di Alpin (16esima con Gasly e 18esima con Ocon) e F1 Stake Team (17esima con Bottas e 19esima con Zhou).

Finire le libere: domani la qualifica

Con queste prime indicazioni, termina così il primo giovedì (che diventerà venerdì dalla terza gara) della stagione!L’appuntamento è a domani, venerdì 1° marzo, con le qualifiche che scatteranno alle ore 17.00.

GP Bahrain, i risultati delle prove libere

1 Lewis Hamilton

2 George Russell

3 Fernando Alonso

4 Carlos Sainz

5 Oscar Piastri

6 Max Verstappen

7 Nico Hulkenberg

8 Lance Stroll

9 Charles Leclerc

10 Sergio Perez

11 Alexander Albon

12 Daniel Ricciardo

13 Logan Sargeant

14 Kevin Magnussen

15 Yuki Tsunoda

16 Pierre Gasly

17 Valtteri Bottas

18 Esteban Ocon

19 Guanyu Zhou

20 Lando Norris

Trenitalia sospende nuove regole su bagagli per chi viaggia su Frecce

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(Adnkronos) – Congelate le nuove regole di Trenitalia per il trasporto di bici e monopattini sui treni.Lo comunica la società in una nuova, stoppando le novità che sarebbero entrate in vigore da domani 1 marzo per chi viaggia sulle Frecce. Secondo le norme, ora in stand by, nel caso di trasporto di una bicicletta pieghevole, questa si potrà trasportare a condizione che sia opportunamente chiusa, spenta (se elettrica) e riposta in un’apposita sacca, le cui dimensioni non devono essere superiori a 80x110x45 centimetri.  In caso contrario, secondo la versione originale delle norme, non si potrà accedere a bordo.

La bicicletta deve essere collocata esclusivamente negli appositi spazi dedicati ai bagagli e non si può riporre la sacca in prossimità delle porte di accesso al treno, nei vestiboli e nei corridoi di transito.In una sacca dovranno essere riposti anche i monopattini elettrici, fermo restando che, come per le bici, si potrà portare gratuitamente un solo dispositivo.

Il mancato rispetto delle regole comporterà una sanzione di 50 euro e la discesa del mezzo alla prima fermata. Per poter viaggiare in treno con la bici montata al seguito, se le regole entreranno in vigore senza modifiche, è necessario che la bicicletta non sia in nessun caso più lunga di due metri; che tutti i treni interessati dal viaggio ammettano il trasporto delle bici, e che sia stato convalidato il biglietto previsto per la bici prima della salita a bordo.Il trasporto della bicicletta montata non è mai consentito sui treni di media e lunga percorrenza ovvero sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity Notte. In vista della partenza del nuovo regolamento Assoutenti e il comitato nazionale federato ‘Pendolari Alta Velocità’ hanno richiesto che, fino alla data dell’incontro sull’argomento tra Trenitalia e le associazioni dei consumatori, l’attuazione delle norme sia sperimentale e applicata costruttivamente dai viaggiatori e dai controllori senza l’elevazione di sanzioni.

L’incontro, indica l’associazione, è fissato per il 6 marzo.  In particolare, ha evidenziato Assoutenti prima della decisione di Trenitalia, “le sanzioni non andranno elevate verso chi fosse temporaneamente sprovvisto della sacca di contenimento del mezzo di trasporto al seguito e con piena tolleranza di poterlo depositare anche negli appositi spazi di 1 classe qualora in seconda non ve ne fossero, sempre previa comunicazione al capotreno o al personale viaggiante.In subordine di posizionare, ove fosse possibile, le bici ed i monopattini negli spazi dedicati a bagagli posti tra le file di poltrone nella seconda classe”.  Per Ferconsumatori queste nuove norme ”penalizzano i passeggeri e la mobilità green”.

Le disposizioni, secondo l’associazione, ”hanno scatenato l’ira dei passeggeri, specialmente dei pendolari che utilizzano biciclette e monopattini per spostarsi dalla stazione ai luoghi da raggiungere.Ad essere penalizzati, paradossalmente, sono proprio i passeggeri che hanno scelto modalità di viaggio sostenibili, che andrebbero, invece, incentivati”.  ”Troviamo poco corretta, poi, la modalità scelta per la presentazione delle nuove condizioni di viaggio alle associazioni dei consumatori, convocate per il 6 marzo, a modifiche già applicate (ovvero a danno già avvenuto), mettendole di fronte al fatto compiuto”, prosegue Federconsumatori.

E’ un comportamento ”inammissibile” e ”invitiamo la società a ripensare la propria condotta su tutti i fronti.Lo stop si è materializzato: nessuna variazione nelle regole dall’1 marzo.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna uccisa a Padova, recuperato furgone a Bovolenta: dentro c’è il corpo di un uomo

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(Adnkronos) – Recuperato oggi, 29 febbraio, il furgone individuato nel fiume Bacchiglione a Bovolenta, vicino Padova che potrebbe appartenere al marito della di Sara Buratin, la donna uccisa a coltellate martedì scorso.All’interno del mezzo è stato trovato il corpo di un uomo: potrebbe trattarsi proprio del 39enne ancora ricercato dai carabinieri ma il cadavere non è ancora stato identificato.  Per il recupero del mezzo hanno operato sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco dopo che ieri le avverse condizioni meteo avevano costretto i vigili del fuoco a rimandare.  Sara Buratin, 40 anni, martedì 27 febbraio era stata trovata morta nel cortile della villetta dove abitava la madre.

A fare la terribile scoperta era stata la donna.La vittima sarebbe morta accoltellata con diversi fendenti nella parte superiore del corpo.

I carabinieri hanno trovato e sequestrato il coltello.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella a Caserta per inaugurazione Gran Galleria Reggia. Sangiuliano: “Trasuda storia”

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(Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto questa mattina a Caserta all’inaugurazione delle sale dell’ala nord ovest della Reggia di Caserta e del recupero alla fruizione museale della sala più grande di tutto il Palazzo, la cosiddetta Gran Galleria Sale, restituite al complesso monumentale dopo l’utilizzo da parte della Scuola specialisti dell’Aeronautica militare.  I lavori di restauro e di recupero sono stati presentati dalla direttrice della Reggia, Tiziana Maffei, e dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.Il Capo dello Stato ha quindi visitato le sale espositive della Gran Galleria, la mostra temporanea ‘Visioni’, gli appartamenti imperiali e la sala multimediale.  Al suo arrivo a Caserta, Mattarella si è recato nella Chiesa di San Francesco di Paola dove sono conservate le spoglie dell’architetto Luigi Vanvitelli. “Oggi stiamo offrendo al pubblico la possibilità di ammirare la bellezza di questi spazi, luoghi che trasudano storia, mito e grandezze, che vengono restituiti al loro destino originario, rendendo ancora più affascinante questo luogo”, ha detto il ministro Sangiuliano.

Circa 3000 metri quadrati che, ha sottolineato il titolare del Mic, “vengono riconsegnati oggi alla dimensione artistica ed estetica”.Si tratta di “spazi riconsegnati innanzitutto alla collettività, a una fruizione pubblica che si esalta nelle possibilità espositive che prefigurano, permettono e promettono”.

Spazi che fanno parte di un palazzo “iconico conosciuto in ogni parte del mondo come esempio della grandezza italiana”. “L’arte – ha detto il ministro – è una forma di vissuto che coinvolge tutti i nostri sensi e chiama in causa la parte più intima di ognuno di noi.L’arte funziona perché tocca le nostre corde sentimentali.

Ciò la rende un’esperienza priva di sovrastrutture dinnanzi alla quale siamo tutti quanti uguali, poiché le emozioni non contemplano differenze ma creano al contrario legami, suscitano empatia, fondono le differenze in un comune sentire, consentendo la nascita di una comunità”, ha concluso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e l’immunità, i possibili scenari del voto a novembre

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(Adnkronos) – Quando gli elettori americani andranno al voto a novembre, con Donald Trump con ogni probabilità sulla scheda come candidato repubblicano, una giuria federale potrebbe trovarsi a decidere se l’ex presidente ha tentato di rubare le elezioni del 2020.E’ questo uno dei possibili risultati della decisione della Corte Suprema di accogliere il ricorso di Trump riguardo alla sua immunità dalle accuse di aver tentato di sovvertire i risultati elettorali di quattro anni fa.  Secondo quanto reso noto dalla Corte, la presentazione degli argomenti delle parti inizierà il 22 aprile prossimo, e nel frattempo il processo – che inizialmente doveva partire il 4 marzo – rimane congelato.

A questo punto, la decisione della Corte non potrà arrivare prima di maggio, più probabilmente giugno.E se non accoglierà la rivendicazione di immunità di Trump, il processo potrà finalmente riprendere con le udienze preliminari.  Ma la giudice Tanya Chutkan ha già detto che darebbe a Trump circa tre mesi per preparare il nuovo processo che a questo punto potrebbe iniziare solo alla fine dell’estate o in autunno.

Quindi proprio nelle ultime settimane della campagna presidenziale.In uno scenario del genere, Trump dovrebbe alternare presenze in aula, al banco degli imputati, e dibattiti e comizio negli stati chiavi.

Il processo, che potrebbe durare anche diversi mesi, potrebbe concludersi anche dopo l’Election Day.  Senza contare che la giudice Chutkan, nominata da Barack Obama, potrebbe trovarsi nella difficile posizione di dover costringere il candidato repubblicano alla Casa Bianca a presentarsi in aula nel clou della campagna elettorale, e potrebbe quindi decidere di esonerarlo dal presentarsi o addirittura posticipare il processo a dopo le elezioni.Finora ha detto che la campagna politica di Trump non avrà influenza sulle decisioni sul calendario del processo che, secondo lei, potrebbe iniziare a fine agosto. Una cosa è certa comunque: la decisione della Corte smonta i tenaci tentativi del procuratore speciale Jack Smith di processare Trump prima delle elezioni.

E premia invece la strategia dilatoria dell’ex presidente e dei suoi legali che sin dallo scorso dicembre hanno bloccato le udienze preliminari del processo in cui Trump è accusato di aver partecipato ad un complotto per rovesciare i risultati elettorali, culminato con l’assalto al Congresso del 6 gennaio, usando l’argomento dell’immunità presidenziale.  Vale a dire che le azioni di Trump erano parte delle sue attività ufficiali presidenziali e quindi non possono essere alla base di incriminazioni penali.L’argomento non è stato accolto dalle corti che si sono espresse finora ed esperti costituzionalisti si aspettano che anche la Corte Suprema – che però ha una netta maggioranza conservatrice, 6 a 3, con tre giudici nominati proprio da Trump – non li accolga.  Nel contemplare i vari scenari, bisogna anche però considerare quello in cui il processo non finisce prima delle elezioni, anzi si spinge nel 2025, e Trump vince le elezioni.

A questo punto si troverebbe a nominare un attorney general che potrebbe chiudere completamente il caso.Una possibilità temuta dagli anti-Trump, di sinistra e di destra.  “Rinviare il processo del 6 gennaio sopprime prove cruciali che gli americani hanno il diritto di ascoltare”, ha affermato Liz Cheney, la repubblicana che ha perso prima il posto nella leadership del partito e poi il seggio per la sua netta critica a Trump per il suo ruolo nell’assalto al Congresso.

Trump invece ha ovviamente ringraziato al Corte Suprema, citando non specificati “esperti giuristi che sono estremamente gradi per la decisione di accogliere il ricorso sull’immunità presidenziale”.  “Senza immunità presidenziale – prosegue il post di Truth Social – un presidente non potrebbe agire in modo appropriato o prendere decisioni nel miglior interesse degli Stati Uniti”. “I presidenti – conclude – sarebbero sempre preoccupati, persino paralizzati, dalla prospettiva di ingiuste incriminazioni e vendette una volta lasciato l’incarico.Questo potrebbe portare ad estorsioni e ricatti ai danni di un presidente”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nona riunione Comitato Tecnico della Transport Community

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(Adnkronos) – Si è tenuta nella sala Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale organizzato con la Escola Europea, la 9ª riunione del comitato tecnico della Transport Community alla presenza di rappresentanti dei paesi dei Balcani occidentali, Assoporti e Medports. “Sono molto orgoglioso di aver ospitato, nella sede dell’ente – spiega il Presidente della AdSP Mtcs Pino Musolino – la 9ª riunione del Comitato Tecnico della Transport Community, organizzazione internazionale dedicata alla mobilità e al trasporto”. “Ho voluto rimarcare – conclude il numero uno di Molo Vespucci- quanto i rapporti internazionali e la cooperazione siano di fondamentale importanza per lo sviluppo dei traffici, anche in una zona come quella della penisola balcanica in forte espansione, grazie all’integrazione dei diversi trasporti, sempre con un occhio attento alla salvaguardia e all’impatto ambientale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Milan, Pioli: “Scudetto è già dell’Inter”

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(Adnkronos) – Lo scudetto è già dell’Inter, parola di Stefano Pioli.L’allenatore del Milan, alla vigilia del match con la Lazio, considera chiuso il campionato.

L’Inter, prima con 12 punti di vantaggio sulla Juventus, non ha più rivali. “Campionato chiuso?Credo di sì, l’Inter sta facendo un percorso incredibile.

Aveva un calendario difficile quando ha avuto nella stessa settimana Fiorentina, Roma e Juventus.Superato quel periodo in modo netto credo sia finita”, dice Pioli. Il Milan, terzo, insegue un piazzamento Champions. “Vogliamo cercare di mettere in campo il livello di prestazione di domenica scorsa ma con un risultato diverso.

La Lazio è una squadra con grande qualità.Arriva da una prestazione non soddisfacente, una sconfitta, quindi troveremo una Lazio motivata.

Ma può essere messa in difficoltà giocando con intensità, qualità e determinazione per 95 minuti”, dice il tecnico rossonero. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha fissato la quota Champions attorno a 70 punti: “Quindi c’è ancora tanta strada da fare -dice Pioli-.In settimana abbiamo sottolineato le cose positive viste con l’Atalanta ma anche quelle situazioni che non ci hanno permesso di vincere una partita che avremmo meritato -prosegue Pioli-.

Come al solito abbiamo cercato di capire perché non siamo riusciti a segnare un gol in più dell’avversario, nonostante le occasioni le abbiamo avute”. Il Milan di Pioli non sembra riscuotere molti consensi tra i tifosi a giudicare dai post pubblicati. “Non sono sui social, quindi le critiche non mi pesano.Ma ci sono, ci saranno sempre, ma credo che abbiamo degli obiettivi da raggiungere e sono concentrato su questo.

Sono felice di allenare questo gruppo, secondo me stiamo facendo un buonissimo lavoro.Pensiamo a ottenere il meglio perché questa può essere ancora una stagione importante”, chiosa.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la moglie di Zelensky ricevuta dalla regina Camilla a Clarence House

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(Adnkronos) – Olena Zelenska ha incontrato oggi, 29 febbraio, la regina Camilla nella sua residenza londinese di Clarence House.La first lady ucraina e la sovrana sono state fotografate mentre conversavano sedute nella Garden Room e mentre quest’ultima la accompagnava lungo un corridoio prima del loro incontro. Le due si erano già viste nel novembre 2022 a un ricevimento a Buckingham Palace per sensibilizzare sulla violenza contro le donne e la moglie del presidente ucraino Zelensky era stata ospite all’incoronazione di re Carlo e della regina lo scorso maggio assieme al primo ministro Denys Shmyhal, in rappresentanza della la sua nazione devastata dalla guerra.

Aveva inoltre partecipato al funerale della regina Elisabetta. Carlo, in cura per il cancro, non ha incontrato la first lady.Zelenska ha ringraziato la regina per il messaggio di sostegno del re all’Ucraina nel secondo anniversario del conflitto, sottolineando quanto abbia significato per la sua nazione.

Da parte sua, Camilla ha parlato di quanto il Regno Unito tenga all’Ucraina e dell’indiscusso coraggio e della resilienza degli ucraini e della determinazione del Regno Unito a sostenere la nazione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Interventi contro i meridionali”, Vittorio Feltri a processo per istigazione all’odio razziale

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(Adnkronos) –
Vittorio Feltri andrà a processo, con rito abbreviato, a Roma il prossimo 24 settembre per istigazione all’odio razziale in relazione a una serie di articoli e interventi in tv contro i meridionali.  I fatti contestati al giornalista vanno dal 2017 al 2020.Il procedimento è nato da una querela dell’ex senatore Saverio De Bonis. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, cda nomina Giuseppe Lasco nuovo direttore generale

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(Adnkronos) – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, riunitosi nella giornata di ieri sotto le presidenza di Silvia Maria Rovere, ha tra l’altro deliberato, su proposta dell’ad Matteo Del Fante, che ha contestualmente rimesso la carica di direttore generale, il riassetto delle funzioni apicali di governo societario, nominando con decorrenza immediata Giuseppe Lasco, già condirettore generale, quale nuovo direttore generale della società.Al dg Giuseppe Lasco, a riporto dell’ad Matteo Del Fante, è attribuita la responsabilità di gestire e coordinare le strutture aziendali del Gruppo.

Rimangono a diretto riporto dell’amministratore delegato le attività relative al Patrimonio Destinato BancoPosta, i comparti assicurativo, di gestione del risparmio, e i pagamenti ed istituti di moneta elettronica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste: nel 2023 utile netto +22,1% a 1,9 miliardi, ricavi +5,4% a 12 miliardi

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(Adnkronos) – Poste Italiane ha conseguito nel 2023 un utile netto in crescita del 22,1% su base annua, a 1,9 miliardi.I ricavi sono stati in crescita del 5,4% a 12 miliardi, con un solido contributo da pagamenti e servizi finanziari.

Inoltre, il risultato operativo (ebit) segna il record pari a 2,62 miliardi di euro (+9,4% rispetto al 2022), più che raddoppiato rispetto al livello del 2017 e in linea con la guidance del 2023 pari a 2,60 miliardi di euro.Sono alcuni dei principali risultati preliminari dell’azienda del quarto trimestre e dell’esercizio 2023.  Il gruppo Poste ha raggiunto nella divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione il break even di settore per l’esercizio 2023, in anticipo rispetto alle previsioni, con ricavi pari a 3,7 miliardi di euro nel 2023, in crescita del 2,6% su base annua.

Inoltre, nei Servizi Finanziari i ricavi ammontano a 5,2 miliardi di euro, con le attività finanziarie investite pari a 581 miliardi di euro, supportate da una raccolta netta retail di oltre 1,2 miliardi di euro, trainate da una solida raccolta netta assicurativa, che ha conseguito una performance oltre il livello di mercato.Nei Servizi assicurativi Poste ha registrato risultati positivi, con una raccolta netta che conferma una performance ben al di sopra del livello di mercato e un tasso di riscatto ridotto in un contesto sfidante.

I ricavi di pagamenti e mobile sono in crescita del 27,5% su base annua e pari a 1,41 miliardi di euro nel 2023.Le attività finanziarie investite sono in crescita nel 2023, pari a 581 miliardi di euro, con una solida raccolta netta retail di 1,2 miliardi di euro. Poste Italiane propone un dividendo per l’esercizio 2023 di 0,80 euro per azione, per un ammontare totale di dividendi pari a 1,0 miliardi di euro, in aumento del 23% rispetto all’esercizio 2022.

L’utile per azione (Eps) aumentato del 22% a 1,48 euro. Il gruppo Poste Italiane nel 2023 ha registrato “una forte performance finanziaria”.Il gruppo “continua a crescere grazie al suo modello di business diversificato, resiliente e sostenibile”.

Così l’amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante, ha commentato nel corso della conference call con gli analisti in occasione della presentazione dei risultati del 2023. “Grazie ai forti risultati conseguiti Poste – sottolinea Del Fante – proporrà la distribuzione di un dividendo per il 2023 di 0,80 euro per azione”, in aumento del 23% rispetto al 2022. Il business dell’energia di Poste Italiane registra oltre 500 mila adesioni, in anticipo rispetto alla guidance prevista per il 2023. “L’offerta PosteEnergia è stata accolta molto bene dal mercato, raggiungendo alla data odierna circa 500mila contratti sottoscritti” commenta l’amministratore delegato e dg di Poste Matteo Del fante, nel commentare i risultati preliminari dell’esercizio 2023, approvati ieri dal cda. “Siamo ottimisti” per quanto riguarda l’istruttoria avviata dall’Antitrust per accertare se il gruppo ha ostacolato la libera concorrenza nel mercato dell’energia. “Alla base della richiesta è una legge sulla concorrenza del 1990, ben 34 anni fa quando gli uffici postali erano tutta un’altra cosa rispetto ad adesso”.Ora questo tipo di attività “è molto residuale rispetto alle nostre attività”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte maltempo e ciclone sull’Italia, domenica “un metro e mezzo di neve sulle Alpi”

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(Adnkronos) – “Fine settimana ancora caratterizzato dal maltempo.Oggi, ultimo giorno di febbraio, temporali forti dalla Sicilia alla Calabria che si stanno spostando verso il centro e torneranno anche al nord, già alluvionato in questi giorni”.

Così all’Adnkronos il meteorologo Lorenzo Tedici spiegando come “le piogge saranno diffuse un po’ su tutta l’Italia, domani in particolare al nord e al centro.Sabato la giornata migliora un poco, ci sarà qualche sprazzo di sole e le temperature non sono fredde, come sempre al di sopra delle medie stagionali tanto che abbiamo avuto tra i 20 e i 21 gradi a Napoli”.  “Domenica sarà la giornata peggiore, arriva un ciclone forte ed è previsto un metro e mezzo di neve fresca sulle Alpi di nord ovest tra la Valle d’Aosta orientale e l’alto Piemonte, – continua Tedici – Mentre sono previste piogge torrenziali a nord ovest dell’Italia, soprattutto verso la seconda parte della giornata, che colpiranno anche la Toscana e la Sardegna.

Il tutto preceduto da scirocco con venti caldi e umidi”.  “Il ciclone che lunedì e probabilmente anche martedì ondeggerà ancora sull’Italia – conclude Tedici – non vede la fine di questo maltempo, tanto che, anche se è un po’ presto per fare previsioni, la tendenza per la prossima settimana potrebbe essere un calo delle temperature: un colpo di coda dell’inverno con neve anche collinare al centro della Penisola”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Veronica Lario: “Dopo divorzio da Berlusconi momenti dolorosi, difficile combattere potere e stampa piegata”

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(Adnkronos) – Quindici anni di silenzio, dopo il rumoroso divorzio da Silvio Berlusconi nel 2009.Veronica Lario, ex moglie del Cavaliere, ospite di ‘A cena da Maria Latella’ in onda domani alle 21 su Skytg24, si racconta.

In questo lungo tempo “inizialmente mi sono dedicata a una grande passione, i cavalli, una passione sempre avuta ma che non avevo mai pensato di coltivare.Improvvisamente, dopo la separazione, ho deciso di iniziare a montare.

Ho iniziato a 55 anni: quando tutti smettono, io ho cominciato.Mi è servito molto, ho utilizzato gran parte di quel che si dice dell’ippoterapia”, a cominciare dalla “pace e dalla tranquillità.

Mi ha aiutato tanto in momenti difficili e dolorosi, nei quali era meglio chiudersi in se stessi piuttosto che aprirsi”.  “Ho cominciato per seguire i miei nipoti – racconta ancora Lario -, poi sono rimasta sola a montare a cavallo.Tutti hanno smesso, io ho continuato”, ha raccontato l’ex moglie del Cavaliere, per la prima volta ospite di una trasmissione tv e alla sua prima uscita pubblica dopo il divorzio. Ci sono stati momenti, dopo il divorzio, in cui è stata descritta come una supermiliardaria, “in realtà, non è stato nulla di tutto questo, c’è stata una sentenza che mi ha negato qualsiasi diritto, che ho rispettato, e oggi sono una persona normale, un’imprenditrice”, ha affermato Lario.

E ripercorrendo il post 2009, ha spiegato: “Diciamo che finito questo momento per me davvero molto complesso, mi sono chiesta se era possibile ricominciare, per la mia vita e per delle scelte personale.In un certo momento ho pensato che per me non ci fosse più nulla, mi era stato negato un diritto, ho pensato ‘forse ha vinto il potere’.

Ma mi sono detta non ho finito e ci ho provato”.Della start-up sull’intelligenza artificiale che la vede alla guida, i “figli sono sorpresi – racconta – ma questo non mi vieta di colloquiare con loro, anzi è motivo di confronto”.

Chi tra loro è il più interessato? “Sicuramente Barbara”, risponde. “No, non è vero” che il ruolo da first lady l’abbia sempre poco affascinata: “I personaggi passati nei salotti di Silvio Berlusconi erano sempre di grande livello, sia imprenditori che uomini di Stato o di governo.Devo dire di averne sempre subito il fascino, ma poi, più di quello, non ho mai pensato di trovarmi uno spazio all’interno di quelle dinamiche che non mi appartenevo.

Rispettavo un ruolo, farlo al meglio significava anche fare un passo indietro”, ha raccontato ancora. “Sono passata dall’essere una velina ingrata al Tribunale di Milano che mi ha negato tutti i diritti.E’ stato un salto, un salto di 10 anni in cui mi sono sentita un po’ vessata.

Cosa facevo?Subivo, è difficile combattere contro il potere e la stampa, soprattutto quando la stampa è piegata al potere.

L’unica cosa che potevo fare era qualche passo indietro, e quelli ho imparato a farli bene, forse dall’equitazione…”, ha detto ancora Lario aggiungendo: “Non ho motivo di essere ricattabile, perché non porto con me nessun segreto.Non ho segreti sulle imprese di Berlusconi o sulla vita a parte di Berlusconi, quindi posso dire quel che penso indipendentemente dal mio passato.

Il mio passato non ha segreti”.  Tre momenti di questi 15 anni trascorsi dopo il divorzio da Silvio Berlusconi?Indicarne “tre è difficile, è stata tutta un’altalena di momenti: da un lato la speranza di ricongiungermi in modo equilibrato con la mia famiglia, in altri momenti la speranza la perdevo.

Sono stata molto vicina ai miei figli e loro vicini a me”, in tutto “un susseguirsi di vicende familiari.I momenti sono stati tutti molto belli perché ho avuto la mia famiglia e i figli tanto vicini.

Se vuoi proprio un momento meno edificante, non ho potuto partecipare alle lauree dei miei figli perché in due eravamo troppi e ho preferito fare un passo indietro”.  “Le guerre mi spaventano, e apro e chiudo una parentesi: mi spaventano perché sono nata 10 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ho sentito tanti racconti e storie, anche della mia famiglia che viveva vicino Marzabotto”, racconti “sempre sentiti e vissuti in maniera drammatica.La guerra è un discorso a parte”.

Quanto ai giovani, loro “hanno un futuro”, fatto anche di “dimensioni nuove come il metaverso.Per cui penso molto positivo” per le nuove generazioni, ha detto ancora Lario. “Io ho una finestra ideale, quando la apro la mattina vedo il futuro.

Poi ho una finestra alle mie spalle, ma la apro poco.Sono sempre pronta a guardare la finestra che mi fa vedere il futuro”, ha concluso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ornella Muti: “Vado in Russia per scrivere il libro della mia vita”

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(Adnkronos) –
Ornella Muti sta partendo per Mosca con la figlia Naike Rivelli ”per portare un po’ di EcoFashion in Russia e per sostenere le tante stiliste donne russe che fanno moda artigianale.Andremo anche a un evento per giovani artisti promettenti”.

E’ quanto rivela l’attrice all’Adnkronos alla vigilia della partenza per la capitale russa. “Io sono mezza russa – ricorda – mia madre era russa e a Mosca ho tanti amici e parenti che non vedo l’ora di rivedere”.E sarà proprio a Mosca che la Muti inizierà a scrivere il libro della sua vita: “Lo farò assieme a una mia carissima amica poetessa, Flaminia Cruciani, sarà quindi un libro scritto da due donne.

In Russia andrò in giro a visitare i luoghi dove è stata mia madre, scatterò anche delle foto che inserirò nel mio libro per raccontare le mie origini russe”.Sarà un volume quindi dove la Muti ripercorrerà non solo la sua immensa carriera professionale ma anche la sua vita più intima e personale.  ”A Mosca – continua Naike – festeggeremo anche il compleanno di mamma, il 9 marzo.

E’ importante ricordare le nostre origini e da dove veniamo.Stiamo andando lì in particolare per s
ostenere l’arte e la cultura delle donne e per rivedere amici e parenti.

In Russia mia madre è molto amata.Lei è sempre andata lì a fare film, anche quando c’era il comunismo e si respirava un’aria di paura, quando nessuno andava in Russia.

Davanti al lavoro non si è mai tirata indietro”. “L’arte e la cultura danno sempre speranza a tutti, in qualsiasi momento”, sottolinea la Muti. “Penso che dovremmo uscire da questa visione dove la politica ha la supremazia su tutto – aggiunge l’attrice – la cultura è cultura, è trasversale alla politica, altrimenti avvaloriamo criteri dove dovremmo mettere al bando la cultura russa.Allora facciamo – dice provocatoriamente – un grande rogo e bruciamo Dostoevskij e Tolstoj.

Dovremmo fare uno switch al politicamente corretto e al culturalmente corretto, dobbiamo rispettare la cultura come inviolabile e mai sotto scacco della politica”, conclude la Muti. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ravenna, accoltella una donna nel suo negozio: arrestato titolare di un minimarket

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(Adnkronos) – Una donna algerina è stata accoltellata nella notte all’interno di un minimarket a Ravenna ed è ricoverata in prognosi riservata anche se non in pericolo di vita.Ad aggredirla, al culmine di una lite, sarebbe stato il titolare del negozio, originario del Bangladesh, che è stato arrestato.  I carabinieri arrivati sul posto intorno alla mezzanotte, dopo la segnalazione da parte di alcuni passanti, hanno trovato la donna riversa a terra e gravemente ferita: i sanitari del 118 l’hanno trasportata in ospedale.

La donna, resta in prognosi riservata anche per via di una ferita all’occhio.  Il presunto aggressore, un 44enne, è stato interrogato nella notte dal pm e poi trasferito in carcere.Sono in corso le indagini sulle cause del diverbio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)